25 gennaio 2023

SIFUS CONFALI: SENTENZA POSITIVA SUGLI SCATTI DI ANZIANITÀ A FAVORE DEI LAVORATORI FORESTALI. IL TRIBUNALE DEL LAVORO DI CATANIA CONDANNA LA REGIONE AL PAGAMENTO



Ricevo e pubblico
dal Segretario provinciale aggiunto Sifus-Confali Catania
Franco Cupane

Il Tribunale del lavoro di Catania condanna la regione al pagamento degli scatti di anzianità. Complimenti all'Avvocato Pietro Vasta convenzionato con il Sifus per la vittoria ottenuta. Grazie ai lavoratori che hanno aderito all'iniziativa promossa dal Sifus. 
Franco Cupane 
Sifus Confali Sicilia




L'AVVOCATO FASANO: OGGI, ALLE 15:30, DINANZI AL PARLAMENTO EUROPEO AVRÒ L’ONORE DI DIFENDERE OLTRE 1000 CLIENTI FORESTALI, LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO. POTETE SEGUIRE IL MIO INTERVENTO


Dalla pagina Facebook
dell'Avvocato Fasano 

Oggi, alle 15:30, dinanzi al Parlamento Europeo, Commissione PETI, in Bruxelles,  avrò l’onore di difendere oltre 1000 clienti forestali, lavoratori a tempo determinato.

Potete seguire il mio intervento attraverso lo streaming del Parlamento Europeo: 


Sono carica, fiduciosa e molto emozionata, oltre che grata per questa straordinaria esperienza professionale applicata in difesa della legalità e delle BRAVE persone che lavorano incessantemente nella nostra Regione. 

#Forestali
#Forestalisiciliani
#precari
#lavoratoriatempodeterminato



SOLDI A PRECARI E FORESTALI E UN FONDO CONTRO LA POVERTÀ, SÌ AL BILANCIO REGIONALE TRIENNALE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 25/01/2023
Via libera in Commissione bilancio all’Ars al disegno di legge triennale che regola i conti della Regione. E’ il primo passaggio in vista dell’approdo a Sala d’Ercole del primo documento economico e finanziario del governo Schifani. Ora toccherà alla legge di stabilità, il cui iter in commissione è più lungo di quello del bilancio anche se la norma 2023 è snella e con pochi articoli. L’intenzione è quella di giungere alla fine del percorso entro l’8 febbraio,


Falcone “Quadro virtuoso dei conti regionali”

“Dopo un positivo confronto in Commissione bilancio all’Ars, è stato approvato il disegno di legge bilancio 2023-25 che offre un quadro rafforzato e virtuoso dei conti della Regione. Vede la luce un bilancio dal valore complessivo di oltre 16,5 miliardi di euro che si articola su certezze contabili e che, seguendo un principio di oculatezza, riduce l’indebitamento complessivo dell’ente” dice  l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone.

“Inoltre, grazie a specifici accantonamenti – prosegue l’esponente del governo Schifani – teniamo conto di tutte le partite indicate dalla Corte dei conti, ma anche reinvestiamo la cifra di 200 milioni di euro che abbiamo in entrata sulla base dell’accordo Stato-Regione per il recupero della maggiore spesa sanitaria”.

Schifani “Avanti speditamente”

“Procediamo con speditezza, nel rispetto del calendario concordato con l’Aula – aggiunge il presidente Renato Schifani – nel varo dei documenti contabili della Regione. Il tutto nell’ottica della regolarizzazione dei conti e per dare risposte concrete ai siciliani, con una programmazione economica ragionevole e lungimirante, che non penalizzi lo sviluppo dell’Isola e i servizi ai cittadini”.

Le norme nuove nella Finanziaria 2023

La norma di maggior peso aggiunta alla Finanziaria spedita all’Ars a fine dicembre è quella preparata dall’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino: prevede un budget di quasi 23 milioni per erogare a tutti i circa 18 mila forestali aumenti di stipendio da almeno 50 euro netti al mese. Sammartino ha preparato un testo che formalmente prevede di recepire il contratto collettivo nazionale dei forestali, firmato a Roma nel dicembre 2021. Gli aumenti costeranno alla Regione quasi 5 milioni per gli arretrati e 8 milioni all’anno a regime: il totale fa subito 23 milioni.

Il secondo emendamento preparato da Falcone è il frutto del confronto che Schifani ha avuto nelle scorse settimane con i rappresentanti dei Pip di Palermo (circa 3 mila precari storici): pronti poco più di 4 milioni per assegnare aumenti che oscilleranno fra i 60 e i 100 euro al mese. Questa volta lo scatto in busta paga è dovuto al riconoscimento dell’aumento Istat, che si somma a un incentivo riconosciuto dallo Stato nel 2022. Il totale della spesa regionale per il settore sarà di una trentina di milioni all’anno.

Il fondo povertà

Falcone ha anche garantito al presidente un tesoretto da 10 milioni per finanziare un piano che punta a dare ossigeno alle associazioni e ai centri di volontariato che assistono le persone indigenti: in giunta lo chiamano già emendamento Biagio Conte. I dieci milioni sono pronti, ora resta da stabilire i criteri di assegnazione. L’assessore all’Economia ieri ha anche annunciato che oggi o domani la giunta approverà il rendiconto del 2021, a cui sono agganciate le speranze dei vincitori del maxi concorso nei Centri per l’Impiego

Manca l’allagato alla legge di stabilità

a in vista dell’avvio de lavori sulla legge di stabilità di registra il primo affondo dell’opposizione. “Venga presentato l’allegato sui tagli e sulle riduzioni altrimenti bloccheremo tutto”. Non usa mezzi termini Cateno De Luca secondo il quale il governo starebbe portando avanti questo iter con “approssimazione”.




Leggi Anche:






SUI LAVORATORI FORESTALI, SALVINI CHIEDEVA ALL'EX PRESIDENTE CROCETTA SE È POSSIBILE CONTINUARE A MANTENERE UN CARROZZONE DI QUESTO TIPO. A DISTANZA DI 10 ANNI, CI VIENE IL DUBBIO CHE IL PARTITO DEMOCRATICO CON IL SUO DDL ABBIA RISPOSTO AL LEADER DELLA LEGA. VIDEO




Il mitico DDL presentato dagli scienziati del PD




Vi invito a leggere il DDL dall'articolo 21 all' articolo 26

Il Partito dei lavoratori ha voluto premiare gli operai forestali facendoli morire da 78isti, 101isti e 151sti.

Non possono essere effettuati avviamenti nel corso dell'anno per un numero di giornate superiore a quello del contingente di appartenenza.

Le giornate di garanzia di fascia occupazionale sono computate dall'Amministrazione regionale tenendo conto delle giornate lavorative effettuate per qualunque tipo di prestazione alle dipendenze anche di soggetti terzi.

Ecc. Ecc. Ecc.

Buona visione





Quì invece il video integrale, l'Arena di Massimo Giletti del 09/12/2012 







ALL'ARS PRIMO SÌ AL BILANCIO IN COMMISSIONE. MA È SUBITO SCONTRO. DE LUCA: "MANCA L'ELENCO DEI TAGLI PATTUITI CON LO STATO"



Dal sito palermo.repubblica.it

24 Gennaio 2023
Via libera a maggioranza al documento. De Luca: "Manca l'elenco dei tagli pattuiti con lo Stato"

La commissione Bilancio dell'Ars ha approvato il bilancio triennale della Regione. "Dopo un positivo confronto in commissione - annota l'assessore regionale all'Economia Marco Falcone - è stato approvato stasera il disegno di legge Bilancio 2023-25 che offre un quadro rafforzato e virtuoso dei conti della Regione. Vede la luce un bilancio dal valore complessivo di oltre 16,5 miliardi di euro che si articola su certezze contabili e che, seguendo un principio di oculatezza, riduce l’indebitamento complessivo dell’ente". Al via libera seguirà la trattazione della manovra. "Grazie a specifici accantonamenti - prosegue Falcone - teniamo conto di tutte le partite indicate dalla Corte dei conti, ma anche reinvestiamo la cifra di 200 milioni di euro che abbiamo in entrata sulla base dell’accordo Stato-Regione per il recupero della maggiore spesa sanitaria". "Procediamo con speditezza, nel rispetto del calendario concordato con l’Aula - aggiunge il presidente della Regione Renato Schifani - nel varo dei documenti contabili della Regione. Il tutto nell’ottica della regolarizzazione dei conti e per dare risposte concrete ai siciliani, con una programmazione economica ragionevole e lungimirante, che non penalizzi lo sviluppo dell’Isola e i servizi ai cittadini".

L'approvazione, però, è arrivata fra le polemiche: Sud chiama Nord di Cateno De Luca ha infatti chiesto la sospensione dei lavori per l'assenza di un documento sui tagli previsto dall'accordo con lo Stato. "Dopo oltre un’ora di sospensione dei lavori della commissione bilancio - avvisa De Luca - il governo ha inteso usare la forza dei numeri per andare avanti. Pur riconoscendo la correttezza delle eccezioni sollevate dai nostri gruppi parlamentari alla fine ha prevalso la logica della maggioranza. Noi siamo convinti che questo iter presenti più criticità. Dal nostro punto di vista la scelta del governo di non presentare l’allegato che riporta la previsione relativa ai tagli e alla riduzione di spesa come richiedeva l’accordo tra Stato e Regione mette a rischio il Salva Sicilia. Verificheremo se c’è coerenza tra gli impegni di spesa assunti e le risorse disponibili per evitare l’ennesima finanziaria con entrate virtuali ed uscite sottostimate".




Ascolta il punto di vista dell'On. Cateno de Luca:






24 gennaio 2023

UGL AGRICOLI E FORESTALI SICILIA: CON SODDISFAZIONE APPRENDIAMO DALL’ASSESSORE AGRICOLTURA CHE SONO STATE INSERITE NEL BILANCIO LE RISORSE PER L’APPLICAZIONE DELLA PARTE ECONOMICA DEL CCNL


Ricevo e pubblico 
Dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali 
Franco Arena

Con soddisfazione apprendiamo dall’Assessore Regionale all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea
On. Luca Sammartino, che sono state inserite nel bilancio 22 milioni di euro per l’applicazione della parte economica del CCNL-IDRAULICO-FORESTALE-E-IDRAULICO-AGRARIA-approvato il 9-12-2021, queste risorse saranno già disponibili nel bilancio regionale ed alla sinergia tra i due dipartimenti, i lavoratori forestali riceveranno gli arretrati contrattuali e si ritroveranno l’aumento da almeno 50 euro netti al mese nelle prossime buste paga.

Palermo 24 gennaio



FLAI CGIL SICILIA: TONINO RUSSO CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE. PROSEGUIREMO NELL’INIZIATIVA PER LA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE. AUGURI DI BUON LAVORO DA PARTE DEL BLOG


Dalla pagina Facebook
Cgil Sicilia

Palermo, 24 gen-  Tonino Russo  è stato confermato segretario generale della Flai Cgil Sicilia, sindacato dei lavoratori dell’agroindustria. L’assemblea generale del sindacato lo ha eletto con 61 voti a favore, un contrario, un astenuto, a conclusione del congresso regionale della categoria, che  ha visto la partecipazione, per le conclusioni,  del segretario generale nazionale, Giovanni Mininni. 
“Proseguiremo nella battaglia  contro lo sfruttamento e il caporalato - ha detto Russo -  così come nell’iniziativa per la riforma del settore forestale, attesa da troppo tempo. Proseguirà anche la battaglia per le riforme dei servizi all’agricoltura, il rilancio del settore  e i diritti e le tutele per i lavoratori agricoli e della pesca”.



LA REGIONE AUMENTA GLI STIPENDI AI LAVORATORI FORESTALI. QUASI 23 MILIONI PER EROGARE A TUTTI GLI AUMENTI DI STIPENDIO DA ALMENO 50 EURO NETTI AL MESE. IL TESTO PREVEDE DI RECEPIRE CCNL FIRMATO A ROMA NEL DICEMBRE 2021. IL BLOG: RINGRAZIAMO SEMPRE IL PRESIDENTE MATTARELLA, PER AVER SOTTOPOSTO LA QUESTIONE ALL'ATTENZIONE DELLA REGIONE SICILIANA



Dal sito www.blogsicilia.it


La Regione aumenta gli stipendi a forestali e Pip, pronto l’emendamento Biagio Conte da 10 milioni

24/01/2023
Novità nella Finanziaria che il governo conta di approvare all’Ars entro il 10 febbraio. Le più pesanti sono contenute negli ultimi emendamenti depositati che prevedono aumenti di stipendio per i forestali e per i Pip di Palermo e un tesoretto da 10 milioni per finanziare aiuti ai poveri attraverso gli enti di volontariato.

La mossa di Falcone

La norma di maggior peso aggiunta alla Finanziaria spedita all’Ars a fine dicembre è quella preparata dall’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino: prevede un budget di quasi 23 milioni per erogare a tutti i circa 18 mila forestali aumenti di stipendio da almeno 50 euro netti al mese. Sammartino ha preparato un testo che formalmente prevede di recepire il contratto collettivo nazionale dei forestali, firmato a Roma nel dicembre 2021. Gli aumenti costeranno alla Regione quasi 5 milioni per gli arretrati e 8 milioni all’anno a regime: il totale fa subito 23 milioni.

Il secondo emendamento preparato da Falcone è il frutto del confronto che Schifani ha avuto nelle scorse settimane con i rappresentanti dei Pip di Palermo (circa 3 mila precari storici): pronti poco più di 4 milioni per assegnare aumenti che oscilleranno fra i 60 e i 100 euro al mese. Questa volta lo scatto in busta paga è dovuto al riconoscimento dell’aumento Istat, che si somma a un incentivo riconosciuto dallo Stato nel 2022. Il totale della spesa regionale per il settore sarà di una trentina di milioni all’anno.

Il fondo povertà

Falcone ha anche garantito al presidente un tesoretto da 10 milioni per finanziare un piano che punta a dare ossigeno alle associazioni e ai centri di volontariato che assistono le persone indigenti: in giunta lo chiamano già emendamento Biagio Conte. I dieci milioni sono pronti, ora resta da stabilire i criteri di assegnazione. L’assessore all’Economia ieri ha anche annunciato che oggi o domani la giunta approverà il rendiconto del 2021, a cui sono agganciate le speranze dei vincitori del maxi concorso nei Centri per l’Impiego







Leggi anche:









I SINDACATI DICEVANO CHE LE CAUSE DEL FALLIMENTO DELLA REGIONE NON SONO I LAVORATORI FORESTALI, SONO SEMMAI DA RICERCARE SULLA DISSENNATA E CLIENTELARE GESTIONE DELLA SANITÀ, CHE RAPPRESENTA BEN OLTRE IL 50% DELLA SPESA REGIONALE. GLI OPERAI FORESTALI COSTANO TROPPO? MA SE NEL 2017 SI TRATTAVA SOLO DELLO 0,8% DEL BILANCIO REGIONALE, CON 21.394 LAVORATORI. NEL 2023 PROBABILMENTE LA PERCENTUALE SARÀ PURE SCESA, VISTO LE 16MILA UNITÀ. EPPURE SI CONTINUA A REMARE CONTRO


di Michele Mogavero
Lo hanno dichiarato i Sindacati

1. Le cause del fallimento della Regione non sono i lavoratori forestali, sono semmai da ricercare sulla dissennata e clientelare gestione della sanità, che rappresenta ben oltre il 50% della spesa regionale. Lo diceva nel 2015 il Segretario della Flai-Cgil del Calatino, Nuccio Valenti. 

2. Nel 2017 con i suoi 23.194 unità, gli operai forestali costavano solo dello 0,8 percento del bilancio regionale. Lo diceva Calogero Cipriano segretario regionale generale della Fai Cisl Sicilia. 

La domanda nasce spontanea: quanto incidono oggi nel bilancio della regione visto che gli operai sono scesi a 16mila unità?

Eppure la classe politica rema contro
Mi dispiace doverlo ripetere un'altra volta. Ieri la Flai Cgil, in occasione del Congresso regionale, doveva prendere posizione sui vari DDL presentati, sia del governo che dell'opposizione. Doveva dire all'On. Cracolici, invitato per l'occasione, che la parte che riguarda i lavoratori forestali ed il lavoro del disegno di legge n. 153, è tutta da rivedere, da cestinare, da buttare nella discarica di Bellolampo per il trattamento integrato dei rifiuti.

Dico questo perchè non devo difendere nessuno, solo il mio posto di lavoro. Parlo da lavoratore forestale arrabbiato e deluso. Ho sempre parlato da operaio!





23 gennaio 2023

AL CONGRESSO DELLA FLAI CGIL NON POTEVA MANCARE L'ON. CRACOLICI. MA COSA NE PENSA DEI DUE CONTINGENTI RISPETTO ALLA SUA PSEUDO RIFORMA?


Foto dalla pagina Facebook
Cgil Sicilia 

di Michele Mogavero
Ma cosa ne pensa dei due contingenti l'On. Cracolici visto che era seduto in prima fila?
Il Partito Democratico ha ripresentato la sua pseudo proposta di quando era Assessore all'Agricoltura. 
Ci sarebbe piaciuto sapere!

Avremmo anche apprezzato una netta presa di distanza della Flai Cgil nei confronti del PD per il DDL 153 (identico a quello dell'ex Assessore Cracolici). Lo sappiamo che non è d'accordo, ma bisognava dirlo.



CON LA RELAZIONE DEL SEGRETARIO TONINO RUSSO APERTO IL CONGRESSO DELLA FLAI CGIL REGIONALE: UN PIANO DI FORESTAZIONE CHE DEVE ANCHE STABILIZZARE LA SPESA E IL LAVORO, CON LA PREVISIONE DI DUE LIVELLI OCCUPAZIONALI, LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO E 151/ISTI


Dalla pagina Facebook
Cgil Sicilia

Agricoltura: “Puntare all’autosufficienza alimentare investendo sul settore e sulle filiere. Si creerebbero 300 mila posti di lavoro”. Con la relazione del segretario Tonino Russo aperto il congresso della Flai Cgil regionale

Palermo, 23 gen-La Sicilia, un tempo granaio d’Italia, oggi importa l’80% del cibo che consuma. Il numero delle aziende agricole dal 2018 al 2021 si è ridotto del 35,2% ed è diminuito il numero degli addetti passando da 150.229 a 142.730. A questo si aggiungono le debolezze della filiera: se l’agricoltura siciliana è al secondo posto dopo la Lombardia  per valore aggiunto ai prezzi di base è solo al sesto posto per produzione, commercializzazione e trasformazione. Fa da contrappeso la grande varietà di produzioni agricole e tipiche di qualità, 71 tra IG, DOP, IGP.  “Basterebbe investire sui punti critici- sostiene il segretario generale della Flai Cgil Sicilia, Tonino Russo che ha aperto oggi il congresso regionale del sindacato- per invertire la situazione. Producendo in Sicilia cibo sufficiente al fabbisogno interno si potrebbero creare oltre 300 mila posti di lavoro e produrre cibo sano e accessibile a tutti”. Secondo Russo “è necessario indirizzare le risorse europee che arrivano dalla Pac ( politica agricola comune), 2,9 miliardi di euro in questa direzione guardando a chiudere le filiere”. Russo ha annunciato che la Flai sta lavorando assieme alla fondazione Metes “all’individuzione di percorsi concreti di produzione del cibo sano e accessibile a tutti nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e guardando all’autosufficienza alimentare”. Russo ha sottolineato che “in Sicilia occorre un forte investimento per l’industrializzazione nel comparto delle produzioni agricole”. Agricoltura di qualità significa anche servizi di qualità, lavoro di qualità. Un ambito quest’ultimo che ha visto la Flai Cgil particolarmente impegnata col “sindacato di strada” per la lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro. “Nella geografia del caporalato  - ha detto Russo- sono state individuate in Italia 53 aree di sfruttamento con un tasso di irregolarità del 37% (rapporto Agromafie) e la Sicilia è la prima regione d’Italia. Un problema che va superato”. Quanto ai servizi la Flai rivendica la riforma dei consorzi di bonifica e dell’Esa. Oltre che con l’operazione legata a cibo ed agricoltura la Flai Sicilia si candida a essere in prima fila nella lotta ai cambiamenti climatici, rivendicando un piano di forestazione per il rimboschimento dell’isola e la manutenzione del territori. Con una riforma che deve anche stabilizzare la spesa e il lavoro, con la previsione di due livelli occupazionali, lavoratori a tempo indeterminato e 151/isti.



PARCO DEI PELORITANI, BATTAGLIA DA VINCERE. ADESSO TOCCA ANCHE ALLA GIUNTA SCHIFANI. NEL COMITATO PROMOTORE SPONTANEO, ANCHE TECNICI ESPERTI IN FORZA ALL'AZIENDA REGIONALE FORESTE E ALL'ISPETTORATO RIPARTIMENTALE DELLE FORESTE. NEL TERRITORIO DEI MONTI PELORITANI MIGLIAIA DI ETTARI DI DEMANIO FORESTALE REGIONALE





Dal sito messina.gazzettadelsud.it

di Lucio D’Amico — 22 Gennaio 2023
È una battaglia che ritorna, che vede uniti ambientalisti, sindaci e amministratori. Una battaglia di civiltà e non solo. È un’occasione per avviare processi di valorizzazione di tutte le ricchezze dei nostri territori, con importanti ricadute sul piano economico e sociale. È la battaglia per l’istituzione del Parco naturale dei Monti Peloritani.
L’iter viene da lontano. E sarebbe troppo lungo riepilogarne la storia. Si era arrivati quasi alla meta, poi, però, in seno all’Assemblea regionale siciliana prevalsero i “no” (per soli cinque voti...), sotto pressione di gruppi di interesse e di lobby contrari all’istituzione del Parco. Ricordiamo che nel 2018, a Palazzo dei leoni, si tenne la cerimonia di donazione alla Città metropolitana di Messina degli atti della proposta istitutiva, redatta dal Comitato promotore spontaneo, costituito un decennio prima e composto da docenti universitari di Messina e Palermo, da tecnici esperti in forza all'Azienda regionale Foreste, all'Ispettorato provinciale dell’Agricoltura, all'Ispettorato ripartimentale delle Foreste, alla Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali, da associazioni di categoria come Coldiretti, Confagricoltura e Cia, oltre che da associazioni ambientaliste, associazioni professionali (agronomi e geologi) e liberi professionisti. Una grande mobilitazione, davvero “trasversale”, sotto il prezioso coordinamento del presidente del Comitato, Giuseppe Giaimi. Tutti gli atti prodotti in 18 mesi di lavoro sul campo, di statistiche, di analisi, di verifiche sul campo, sono da allora in possesso della Città metropolitana. E in quell’occasione, fu Giaimi a ricordare come tutto nacque nel 2005, grazie all’intuizione di una grande persona, che oggi purtroppo non c’è più, Gino Savoja, che per anni fu presidente della Confederazione italiana agricoltori. Il paradosso è che la Sicilia è la Regione dei Parchi (Etna, Nebrodi, Madonie, Parco fluviale dell’Alcantara e Sicani) ma ad essere esclusa è proprio quella parte che forse, anzi senza forse, custodisce le bellezze e i tesori più preziosi dell’intera Isola: i Peloritani. E già negli anni Settanta, prima ancora che nascessero gli altri Parchi, era stata avanzata la proposta, poi caduta nel dimenticatoio.

Adesso si punta sulla nuova sensibilità ambientale maturata in questi ultimi anni, perché sarebbe davvero paradossale che l’Ars bocciasse nuovamente la proposta nel momento in cui si va parlando continuamente di transizione ecologica, cambiamenti climatici, biodiversità. La Città metropolitana di Messina, con il sindaco Basile in testa, può e deve svolgere un ruolo di fondamentale importanza, visto che le (ex) Province, dal 2016, hanno rafforzato il loro ruolo di enti vocati alla salvaguardia ambientale dell'intero territorio provinciale, grazie all'adozione della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea”, per la quale l’AssoCea, guidata da Francesco Cancellieri, sta facendo un lavoro eccezionale.
Importante anche il ruolo svolto negli ultimi mesi dal Gal Tirrenico “Mare Monti e Borghi”, che ha rilanciato il progetto di istituzione con due incontri che si sono tenuti a Basicò e a Taormina, individuati come le future sedi dell’Ente Parco (anche se, poi, buisognerà immaginare una sede centrale, che faccia da coordinamento, nel capoluogo dello Stretto e dei Peloritani). Ricordiamo le recenti dichiarazioni del direttore generale del Gal Roberto Sauerbon: «Sono convinto che oggi le cose andrebbero diversamente sia sulla scorta di una nuova consapevolezza ambientale, sia delle centinaia di testimonianze che ci spingono a muoverci in questa direzione. Siamo consapevoli che il nostro territorio dei Monti Peloritani è già in gran parte una vasta area protetta, visto che ricadono integralmente diverse aree protette di Natura 2000, tra Siti di interesse comunitario (Sic), Zone di protezione speciale (Zps), la Riserva naturale orientata di Fiumedinisi e Monte Scuderi, la riserva di Marinello, zone di alto interesse paesaggistico e “Geositi” riconosciuti anche di interesse mondiale, come la “Rocca Salvatesta” di Novara di Sicilia, oltre a migliaia di ettari di demanio forestale regionale». A questi aspetti «del Parco vanno sommati quelli umani, segnati da una presenza che rivela emergenze di tipo architettonico, archeologico ed etnoantropologico». C’è fiducia e ottimismo, dunque. Il Parco dei Monti e Borghi Peloritani non è più una scommessa azzardata, ma un solido progetto che si spera possa tornare al voto dell’Ars nel più breve tempo possibile. E l’auspicio è che anche la Giunta Schifani faccia la sua parte, tenendo conto delle istanze che arrivano dai territori.

© Riproduzione riservata





OGGI INIZIA IL CONGRESSO DELLA FLAI SICILIA. DEDICHIAMO AL PARTITO DEMOCRATICO LE STRAORDINARIE PAROLE DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL, MAURIZIO LANDINI: "QUANDO DICIAMO ASCOLTATE IL LAVORO, STIAMO DICENDO ALLE FORZE POLITICHE, QUELLE DEL GOVERNO E QUELLE DELL'OPPOSIZIONE: TORNATE A RAPPRESENTARE IL LAVORO, I BISOGNI DELLE PERSONE, IN CARNE E OSSA!"




Ascolta le straordinarie parole del Segretario Generale
Maurizio Landini
👇

VIENE RIPRESENTATA LA LEGGE CRACOLICI. IL FAS SICILIA FARÀ LE DOVUTE OSSERVAZIONI E SEGNALAZIONI




Ricevo e pubblico
dal Presidente del Fas Sicilia
Salvatore Ferrara

È incredibile, alcuni onorevoli del PD ripresentano la legge Forestale fatta e presentata nel 2017 dell’Onorevole Cracolici. Legge che in quegli anni fu messa da parte perché danneggiava gli operai e l’intero comparto. Quello che risulta più incredibile sta nel fatto che in alcuni articoli non sono state cambiate neanche le date, segno di incompetenza e disinteresse. Si continua a remare contro la forestale e gli operai che ne fanno parte.

Sotto i deputati che hanno presentato la legge:

Giambona Mario
Laurea in Economia e Commercio Dottore commercialista e revisore contabile

Burtone Giovanni
Dottore in medicina e chirurgia Cardiologo

Safina Dario
Laurea in Giurisprudenza Avvocato

Leanza Calogero
Laurea in Giurisprudenza Avvocato

Dipasquale Emanuele detto Nello
Diploma Istituto Tec. Commerciale Impiegato IACP Ragusa




MESSINA, CONGRESSO CGIL CHE HA VISTO LA PRESENZA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL MAURIZIO LANDINI: “FERMARE PANDEMIA OCCUPAZIONALE”. IL SEGRETARIO DELLA CGIL MESSINA RILANCIA LA STABILIZZAZIONE DEGLI OLTRE 16.000 LAVORATORI FORESTALI CHE DA TROPPO TEMPO ASPETTANO UN CONTRATTO STABILE E DURATURO“

 

Dal sito ilsicilia.it

21 Gennaio 2023
Non è un luogo a caso quello scelto dalla Cgil per l’VIII Congresso provinciale. La sede del dibattito infatti è l’Arsenale della zona Falcata, sito storico sotto il profilo economico e produttivo. Quel che era Messina, quel che è stata e quel che non è più, in attesa che i progetti che riguardano la zona Falcata prendano corpo e vigore.

“Il lavoro crea il futuro” e le parole pace, sviluppo, sostenibilità, giustizia sociale, uguaglianza, stanno accompagnando la due giorni del congresso alla presenza di oltre 200 delegati. Ed oggi a chiudere i lavori sarà il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini.

Parole vive anche nella relazione introduttiva del segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti ha tracciato un’ampia analisi del contesto lavorativo e sociale.
“Arriviamo a questo appuntamento – ha detto – in un periodo storico/politico inedito e complicato, segnato da quasi tre anni di pandemia, da quasi un anno di guerra in Ucraina, dall’inflazione più alta dal 1985 e da crisi economiche che hanno segnato fortemente il nostro Paese dal 2008 ad oggi”.

Il segretario della Cgil Messina ha evidenziato l’attuale situazione in cui “i salari sono fermi da 30 anni, le pensioni non accennano ad aumentare e la povertà e le disuguaglianze galoppano”. Il focus ha riguardato il contesto territoriale, una realtà in completa agonia come testimoniano anche le pagine dell’ultimo rapporto Svimez.

Sottolineando come i primi passi del governo nazionale non vadano nella direzione di una politica di sviluppo per il Mezzogiorno Pietro Patti ha spiegato: “Abbiamo indetto, insieme alla Uil, uno sciopero generale contro la manovra economica del Governo e in Sicilia siamo scesi per le strade di Palermo il 16 dicembre, per confermare la nostra contrarietà ad una finanziaria che non tutela chi è povero, che non risponde ai bisogni dei lavoratori e dei cittadini, che indebolisce i pensionati e le pensionate e che non aiuta chi vuole fare impresa sana e costruttiva”.
Nella relazione, si evidenzia come in Sicilia il 9,6% della popolazione vive in uno stato di grave sofferenza, il 38,1% è a rischio povertà e il 43,5% è a rischio povertà ed esclusione sociale. E come tra le misure efficaci di contrasto alla povertà, il reddito di cittadinanza abbia assunto di fatto un ruolo chiave.


Pietro Patti (segr.gen. Cgil Messina)

“Basta guardare i dati – sottolinea – per capire che le misure adottate dal Governo per contrastare la povertà e, in particolare, la crociata contro il reddito di cittadinanza sono sbagliate nei tempi e nei modi”.
Il segretario della Cgil Messina sottolinea fortemente come, in uno scenario che vede una situazione sociale che si fa sempre più drammatica, si registra anche la volontà di procedere all’autonomia differenziata che significa avere tagli e svantaggi con le conseguenze su scuola, sanità e altro, su diritti essenziali di cittadinanza: “In un periodo in cui le povertà aumentano, le disuguaglianze si acuiscono e l’autonomia differenziata incombe come una spada di Damocle sulla testa delle cittadine e dei cittadini, soprattutto al Sud. Tre elementi interconnessi tra di loro, mentre l’unica risposta che si può dare ad un mondo frammentato e disunito sia il lavoro. Purtroppo, a Messina, si tratta troppo spesso di un lavoro fatto di precariato, di salari da fame, di bassa qualità, a intermittenza e senza tutele contrattuali”.
L’emergenza lavoro sta segnando il territorio. Messina infatti è il comune con il più basso tasso di occupazione (attorno al 36%) tra le grandi città d’Italia. In riva allo Stretto il tasso di occupazione fra gli uomini di età compresa fra i 15 e i 64 anni si assesta al 50%, quasi il doppio di quello delle donne, fermo al 28%. Ma il dato ancora più preoccupante è rappresentato dal 46% dei NEET, i giovani dai 15 ai 34 anni che non lavorano, non studiano e non cercano occupazione. Per Patti siamo di fronte ad una pandemia occupazionale ed educativa.

Un’emergenza occupazionale accompagnata da quella demografica: negli ultimi 12 anni sono andati via dalla Sicilia circa 310.000 abitanti. Di questi, circa 35.000, con un’età compresa tra i 18 e i 39 anni, hanno lasciato la provincia di Messina. Secondo le previsioni dell’Istat, nel 2068 la Sicilia perderà quasi un milione e mezzo di abitanti. Ad andare via è la fascia più giovane e qualificata della popolazione, quella che ha maggiore probabilità di trovare migliori opportunità lavorative lontano da casa.

Un forte allarme, rivolto ai governi e alla politica insieme ad un monito: “Non ci possiamo più permettere di sprecare nemmeno 1 euro delle risorse previste, iI Pnrr rappresenta l’ultima spiaggia per rilanciare economicamente e socialmente la nostra isola”.
Guardando alle tematiche di sviluppo del territorio messinese, nella sua relazione il segretario generale della Cgil Messina ha rimarcato come “non si possa parlare di sviluppo economico e sociale senza infrastrutture viarie adeguate a sostenere il peso di un’eventuale crescita. Strade, autostrade, ferrovie, porti e aeroporti rappresentano la condicio sine qua non per assumere il ruolo di protagonista nel panorama nazionale e nel bacino del mediterraneo. Il gruppo Ferrovie dello Stato ha presentato un progetto per la Sicilia con un investimento di circa 20 miliardi di euro da spendere entro il 2031. Assieme ai fondi del PNRR rappresentano, al momento solo sulla carta, una speranza per il mondo del lavoro e per tutti i cittadini che vedono il proprio diritto alla mobilità solo come una chimera. Importante, in questo quadro, il sistema portuale a partire dal riconoscimento di porto CORE per quello di Messina”.


La realtà industriale esistente va difesa e diventa fondamentale governare i processi di transizione energetica: “L’area industriale del comprensorio di Milazzo rappresenta una fetta importante dell’economia messinese. Questa zona si configura come un grande Hub della raffinazione con aree importanti ricadenti nella ZES. La centrale termoelettrica A2A e la Raffineria di Milazzo rappresentano, indubbiamente, 2 siti strategici per lo sviluppo e l’occupazione dell’intera provincia. La futura transizione energetica non può che passare dal confronto con le parti sociali e dalla garanzia dei livelli occupazionali”. Nella relazione si prosegue con l’analisi delle specificità del territorio in particolare quel  settore trainante rappresentato dall’economia del mare che rappresenta il 23% sul totale provinciale. Significa servizi e alloggi della ristorazione, tutela dell’ambiente, filiera ittica e della cantieristica oltre alla movimentazione delle merci. Il turismo e i servizi correlati rappresentano un pezzo importante della nostra economia e il distretto di Taormina e delle Isole Eolie ne sono un esempio. Ma sviluppo e crescita devono camminare di pari passo con diritti e contratto”.

In questo contesto il segretario della Cgil Messina rilancia come “un lavoro di qualità passa anche dalla stabilizzazione dei precari, a partire dagli oltre 16.000 lavoratori forestali della Regione Siciliana che da troppo tempo aspettano un contratto stabile e duraturo”. Accanto alle problematiche di sviluppo e di lavoro affrontati, i temi sociali, la lotta alle mafie, che vedono la Cgil impegnata.
In apertura dei lavori, il segretario generale della Cgil Messina, Patti, ha voluto rivolgere un ringraziamento al direttore dell’Arsenale Militare di Messina, capitano di fregata Pierpaolo Chiappini, e ai lavoratori del sito per l’ospitalità e la collaborazione. L’avvio del congresso provinciale della Cgil ha visto la presenza delle istituzioni, dei rappresentanti della società civile, dell’associazionismo, dei segretari generali di Cisl e Uil Messina, delle associazioni datoriali. La prima giornata si è conclusa con l’intervento della segretaria nazionale Cgil Daniela Barbaresi.

Rosaria Brancato

Fonte: ilsicilia.it



A proposito di Landini
👇







22 gennaio 2023

AUSPICHIAMO CHE AL CONGRESSO DELLA FLAI CGIL SICILIA DI DOMANI E DOPODOMANI, SI RESPINGE COME FATTO IN PASSATO, LA PARTE CHE INTERESSA IL LAVORO E I LAVORATORI FORESTALI DEL DISEGNO DI LEGGE DEL PARTITO DEMOCRATICO. FIDUCIOSI CHE QUESTO AVVERRÀ



di Michele Mogavero
Auspichiamo che al congresso della Flai Cgil Sicilia del 23 - 24 Gennaio 2023, il sindacato prenda posizione sul DDL N. 153 del 06/12/2023 presentato in questa legislatura dal Partito Democratico.
Gent.ma Flai Cgil Sicilia, siamo fiduciosi in una vostra presa di distanza per come avete fatto con l'allora ex Assessore Cracolici, che per quanto riguarda la parte che interessa il lavoro e i lavoratori forestali eravate tutti delusi. Avete anche registrato in quasi tutti i territori il giudizio negativo degli operai. Noi siamo arciconvinti che anche questa volta bocciate la proposta.
Basta dare un'occhiata e ci si accorge che è quasi identica.
I centocinquantunisti, i centounisti ed i settantottisti diventeranno lavoratori semestrali, quadrimestrali e trimestrali, impegnati in più turni durante il corso di tutto l’anno, e non come avvenuto finora in determinati periodi dell’anno.



Quindi per il Partito Democratico i 78isti possono rimanere a 78 giornate, i 101isti a 101 giornate e i 151isti a 151 giornate. Lavoreranno a spezzatino, tutto l'anno ma con le stesse giornate. Ma l'articolo da "Premio Oscar" riguarda il cumulo con le giornate private. Evviva il lavoro!

La proposta dell'Ex Assessore Cracolici (governo Crocetta) si è concretizzata con il DDL Numero 831 del 09.09.20 firmato dai seguenti deputati ed ex deputati: 

Cracolici Antonino (PD XVII Legislatura).
Lupo Giuseppe (PD XVII Legislatura).
Arancio Giuseppe Concetto (PD XVII Legislatura).
Barbagallo Anthony Emanuele (PD XVII Legislatura).
Catanzaro Michele (PD XVII Legislatura).
De Domenico Francesco (PD XVII Legislatura).
Dipasquale Emanuele (PD XVII Legislatura).
Gucciardi Baldassare (PD XVII Legislatura).

Oggi viene sostituito con DDL N. 153 del 06/12/2023, che è la fotocopia

Ma visto che al Congresso della Flai Cgil, ci sarà anche l'intervento dell’assessore regionale all’agricoltura e vice presidente della Regione Luca Sammartino, ditegli per favore che anche la loro proposta è da modificare. Sarebbe quella approvata in Terza Commissione con l'inciucio degli altri partiti.
Per concludere, il Presidente Schifani in campagna elettorale ha promesso la stabilizzazione per tutti. Non toglietegli questo desiderio.




08/10/2022. Il Segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini:
"Ce lo vogliamo dire in un altro modo diretto? Siamo noi che dobbiamo aprire vertenze, mobilitazioni se necessario, scioperi così lo dico in italiano. Perchè là dove ci sono dei lavoratori precari, la lotta perchè quei lavoratori precari, vengono assunti a tempo indeterminato, non lo possiamo lasciare ai lavoratori precari. 
E' chiaro? Dobbiamo essere noi che precari non siamo, ad essere pronti a batterci e scioperare, per garantire loro un diritto.  
Questo si chiama solidarietà, questo è fare sindacato!"



Ascolta le meravigliose parole del leader della Cgil, Maurizio Landini
👇




08/10/2022. Il Segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini: 
Questa non è una cosa che riguarda solo il sindacato. Quando diciamo ascoltate il lavoro, stiamo dicendo alle forze politiche, quelle del governo e quelle dell'opposizione: tornate a rappresentare il lavoro, i bisogni delle persone in carne e ossa.


No al DDL del PD

ANCHE IN INVERNO. TAORMINA, INCENDI NELLE CONTRADE ZACCANI E ZIRETTO: PAURA PER ALCUNE CASE. SUL POSTO SONO GIUNTI I VIGILI DEL FUOCO, PROTEZIONE CIVILE ED IL CORPO FORESTALE



Dal sito messina.gazzettadelsud.it

di Emanuele Cammaroto — 21 Gennaio 2023
L'emergenza incendi non dà tregua al comprensorio di Taormina e Castelmola neanche nel periodo invernale. Nonostante le fredde temperature di questi giorni, ben diverse da quelle estive, si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi un incendio che ha interessato le contrade Zaccani e Ziretto, tra Taormina e Castelmola. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco della Caserma di Letojanni e la Protezione Civile ed il Corpo Forestale per cercare di domare le fiamme che hanno invaso una vasta area mettendo anche a rischio alcune abitazioni della zona. Sul posto sono accorsi anche alcuni cittadini volontari che si sono resi disponibili, a loro volta, per contribuire alle operazioni di spegnimento di questo incendio di ampie proporzioni. Le fiamme, ben visibili nella parte a monte di Taormina, sono state viste anche dai residenti della zona litoranea di Taormina, osservate anche dai cittadini di Mazzeo e Spisone che hanno notato l'impressionante fronte di fiamme che hanno avvolto il costone di Zaccani e quello di Ziretto.

Si ha il forte sospetto che si sia trattato anche stavolta di un ennesimo raid da parte di qualche piromane che potrebbe aver preso nuovamente di mira i terreni di Taormina e del borgo di Castelmola, in una fascia di territorio che è stata interessata la scorsa stagione estiva da oltre 30 roghi che hanno devastato le colline della zona. Il timore è che poi quest'ulteriore area devastata dall'incendio possa diventare anche in questo caso uno dei tratti poi a rischio frane per l'assenza di vegetazione in grado di contenere gli effetti delle piogge.

© Riproduzione riservata





21 gennaio 2023

PALERMO. IL 23 E 24 GENNAIO IL CONGRESSO DI FLAI CGIL. FUTURO DEL SETTORE FORESTALE IN SICILIA TRA FUNZIONI AMBIENTALI, SOCIALI ED ECONOMICHE. IL BLOG VI CHIEDE COL CUORE IN MANO INIZIATIVE AFFINCHÈ IL DDL DEL PD POSSA ESSERE URGENTEMENTE MODIFICATO. PARLATENE CON I DEPUTATI



Dal sito dedalomultimedia.it

19 Gennaio 2023
Situazione e prospettive future del sistema agroalimentare e forestale siciliano: sono i temi che saranno al centro dell’VIII congresso della Flai Cgil Sicilia, che si terrà nei giorni 23 e 24 gennaio a Isola delle Femmine. Un sindacato, la Flai, che in questi anni ha fatto della lotta contro il caporalato  e flai cgil 300lo sfruttamento, per la legalità e i diritti dei lavoratori nelle campagne la sua cifra principale. E che immagina oggi una transizione agroecologica del sistema e una forestazione in grado di dare alla Sicilia risposte sotto il profilo ambientale, sociale, economico, occupazionale. Il congresso, sarà aperto alle ore 15 di lunedì 23 dalla relazione del segretario generale regionale Tonino Russo. Seguiranno gli interventi degli ospiti, tra i quali l’assessore regionale all’agricoltura e vice presidente della Regione Luca Sammartino. Dalle 16.30 alle 17.30 saranno presentati tre studi. “Le caratteristiche strutturali ed economiche del sistema agroalimentare siciliano”, a cura di Massimiliano D’Alessio (Fondazione Metes). Seguirà “Un piano strategico per la transizione agroecologica del sistema agroalimentare siciliano”, che avrà per relatore Paolo Guarnaccia, docente dell’Università di Catania. Infine “Il futuro del settore forestale in Sicilia tra funzioni ambientali, sociali ed economiche, che sarà presentato da Tommaso la Mantia, docente presso l’ Università di Palermo. Concluderà la prima giornata l’intervento del segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino. Martedì 24 gennaio, in mattinata, proseguirà il dibattito congressuale. In programma l’intervento di Giuseppe Antoci, presidente onorario della Fondazione Caponnetto e le conclusioni del segretario generale nazionale Flai, Giovanni Mininni. Seguirà l’elezione degli organismi dirigenti.




*****

La proposta di legge del Partito Democratico va nella direzione opposta. "Non crea nessun futuro ai lavoratori forestali!"

Lo ricordiamo sempre. Ecco quì il DDL, firmato dai seguenti deputati SCIENZIATI eletti in questa legislatura. La più grande fesseria del PD a danno dei lavoratori forestali.

Giambona Mario (Partito Democratico XVIII Legislatura).
• Burtone Giovanni (Partito Democratico XVIII Legislatura).
• Safina Dario (Partito Democratico XVIII Legislatura).
• Leanza Calogero (Partito Democratico XVIII Legislatura).
• Dipasquale Emanuele (Partito Democratico XVIII Legislatura).


Leggi anche: