27 ottobre 2011

TAGLIO DEL 30% PER I FORESTALI

MAGGIO 2010. Dal sito del Presidente Lombardo

LA STORIA CONTINUA...



 

 

Palermo, sit-in dei forestali: in 600 sotto la sede
dell'assessorato al Bilancio: "Stipendi bloccati da luglio"


26 ottobre 2011
E' in corso il sit-in dei forestali sotto la sede dell'assessorato al Bilancio di via Notarbartolo, a Palermo. I lavoratori chiedono al Governo regionale il pagamento degli stipendi, bloccati dal mese di luglio in poi. A protestare sono almeno in seicento, ma a rivendicare il pagamento per le ore lavorate nei mesi estivi sono in 3.500. ''Siamo in attesa di essere ricevuti dal dirigente generale del dipartimento Forestale per verificare assieme ai tecnici del Bilancio la possibilita' di procedere al pagamento dei lavoratori", afferma il segretario della Flai Cgil di Palermo, Nuccio Ribaudo.

"Abbiamo appreso che mancano 15 milioni per i forestali della provincia di Palermo e altri 15 per il resto della Sicilia - aggiunge - Noi chiediamo che venga individuato un percorso. Al dirigente del dipartimento chiederemo anche di continuare a lavorare per trovare le risorse che consentano il rispetto dell'accordo siglato per il pagamento delle giornate lavorative nelle varie fasce, 101, 151 e 181 ore. Chiediamo pure al Governo regionale l'approvazione di un ddl organico di riordino del settore, per evitare ogni anno di ritrovarci in questa situazione". I forestali attualmente avviati, con le disponibilita' finanziarie in atto, lavoreranno fino al 28 ottobre. La Flai chiede che in attesa di prevedere assestamenti di bilancio per recuperare le somme necessarie non si proceda a sospensioni o a licenziamenti dei lavoratori.
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Per non dimenticare...




PECCATO CHE FINO AD OGGI NON SONO STATI COSI BRAVI A FAR RISPETTARE GLI ACCORDI CHE FIRMANO


25 ottobre 2011

CONVENZIONE CON LA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI

la Sicilia Sabato 22 Ottobre 2011


SICILIA - La Forestale bonifica il parco archeologico


 

Il comune di carlentini mira a una convenzione con la soprintendenza

forestali e comunali durante l´opera di pulizia
 

Carlentini. Consapevole del «miracolo» e dell'ampio successo riscosso in estate, quando eccezionalmente dopo anni di chiusura forzata, lo scorso luglio il parco archeologico Leontinoi aprì i cancelli per offrire ai tanti appassionati di rappresentazioni classiche, una magica interpretazione dell'Eneide, come promesso dall'Amministrazione comunale, ecco pronta una convenzione che ha il sapore della valorizzazione vera e propria del sito.
Si tratta di un protocollo d'intesa che il Comune intende stipulare con la Sovrintendenza ai Beni culturali, attraverso la responsabile dell'area archeologica «Leontinoi Megara Ibla», Maria Musumeci. Negli ultimi giorni i cancelli del parco, che vanta tremila anni di storia, è un pullulare di uomini della Forestale che insieme ad alcuni dipendenti dell'ufficio tecnico comunale, stanno letteralmente cambiando l'abito al parco.
In pratica si tratta di un lavoro a costo zero per il Comune, in quanto tra ramazze e rastrelli, gli addetti alla bonifica si stanno avvalendo soltanto dei mezzi che il Comune ha messo a disposizione. Un progetto che rientra negli obiettivi che l'Amministrazione comunale si è prefissa sin dal suo insediamento. «Ci stiamo lavorando da mesi - è il commento dell'assessore allo Spettacolo Nello Ventura -. L'intento è quello di restituire ai cittadini lo splendido parco dove fioriva una delle più antiche civiltà siciliane. Dopo il successo ottenuto con la rappresentazione dell'Eneide , riteniamo necessario accelerare l'iter per poter rendere fruibile il sito archeologico, tutti i giorni dell'anno, anche con l'impiego di personale interno. Si tratterebbe di rendere un servizio a costo zero per l'Ente, ma di fondamentale importanza per la città». Si attende adesso che, dopo l'approvazione della convenzione, arrivi la sigla dall'assessorato regionale ai Beni culturali, per far riaprire il parco.
Rosanna Gimmillaro

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PREVENZIONE NELLE SCUOLE

 
 
www.siciliainformazioni.com (gg) Valorizzare il territorio siciliano attraverso la conoscenza della biodiversità, così da sviluppare una coscienza ecologica che faccia perno sulla sostenibilità. Questi gli obiettivi della campagna di valorizzazione dei boschi ideata dalla Keystone srl e condotta dagli operatori ambientali dell’EcoCampus Casaboli, con il patrocinio dell’Azienda regionale Foreste Demaniali e con la collaborazione di Flai Cgil, Movimento Pioppo Comune Autonomo e Movimento civico Crescere.

La campagna, presentata pochi giorni fa, avrà il suo centro di svolgimento nei pressi del Bosco di Casaboli, a Pioppo, frazione di Monreale, nel Palermitano. Nel progetto saranno coinvolte le istituzioni scolastiche del territorio. In particolare, sono stati individuati una decina d’istituiti di vario ordine e grado a cui la campagna è rivolta.

Durante una prima fase di “informazione”, è previsto un incontro per ogni scuola con i ragazzi e docenti, durante il quale, attraverso filmati descrittivi, lezioni multimediali e dibattiti, saranno trattati tutti gli argomenti necessari a far comprendere il ruolo e le funzioni significative delle aree boscate. Successivamente, in una seconda fase, definita “ricerca-azione”, partendo dalle argomentazioni trattate durante i seminari i docenti avranno due mesi di tempo per produrre materiali di ricerca. 

La fase conclusiva, “valorizzazione e sostenibilità”, rappresenta la sintesi di tutto il percorso. Attraverso la collaborazione tra gli operatori dell’EcoCampus Casaboli e l’Azienda Foreste, sarà allestita una mostra che accompagnerà i partecipanti a ripercorrere l’incendio dalle fasi immediatamente prima del rogo fino a alla ripresa del bosco. Questa fase si concluderà con un’azione di ripiantumazione di un bosco che verrà adottato da tutte le classi e gli istituti che parteciperanno al progetto.    

24 ottobre 2011
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24 ottobre 2011

UGL FORESTALI

 



QUALE FUTURO PER IL SETTORE, QUALI GARANZIA PER I LAVORATORI

Prosegue, tra ammiccamenti e promesse disattese, il dialogo tra il Governo regionale ed alcune OO.SS. sul futuro dei lavoratori forestali. Nonostante l’approvazione del DPEF, non ci convince l’atteggiamento degli Assessori Sparma e D’Antrassi circa la volontà di garantire il totale rispetto dell’accordo del 2009.
La modernizzazione della Sicilia non può prescindere dalla scarsa disponibilità di risorse, e allora perché non stipulare con le OO.SS. consapevoli e responsabili un “patto di fine legislatura” che porti all’utilizzo di strumenti necessari a garantire i livelli occupazionali dei lavoratori forestali.
Lo slittamento continuo della trattativa sulla contrattazione decentrata (CIRL), sul riordino legislativo di settore, sul corretto e democratico funzionamento dell’Osservatorio paritetico (ex art.48 l.r. 14/2006), costituiscono la riprova del nervosismo che caratterizza l’attuale azione di governo regionale. L’ambiente e la sua salvaguardia rappresenta, da sempre, un terreno difficile di confronto e trattativa per diversissimi interessi che gettano ombre sulla gestione nel suo complesso.
La sicurezza del territorio ed una corretta fruizione, propedeutica per un corretto ed ordinato controllo costituiscono momenti di partenza necessari ed indifferibili.
Con una nota del 5 ottobre Ugl Agroalimentare è tornata a chiedere al Presidente della Regione alcune garanzie sul settore e sul futuro dei lavoratori. Desta perplessità l’azione dei Dirigenti Generali, Giglione e Tolomeo, i quali, comprimendo alcune prerogative costituzionali, creano indubbi svantaggi a qualche O.S.. E’ certo che l’atteggiamento reiterato per tutto il 2011 ha privato il settore di un democratico confronto tra tutti i soggetti aventi titolo a rappresentare i lavoratori in Sicilia nel settore forestale, che forse esprimersi con lealtà verso i lavoratori, senza false promesse e giochi di prestigio, debba costituire elemento di isolamento dal dibattito regionale? Se insistono interessi diretti è meglio che si evidenzino per il bene della collettività!
Al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dichiara Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare - abbiamo chiesto un confronto per affrontare col piglio propositivo e risolutivo le questioni storiche che hanno ingessato il comparto forestale; come quella che con naturalezza avrebbe dovuto essere una efficace ed efficiente programmazione finalizzata alla salvaguardia del territorio, nonché ad una equilibrata valorizzazione, attraverso una gestione delle aree per una fruizione intelligente.
Palermo, 07 ottobre 2011

23 ottobre 2011

OPERAI DELLA SARDEGNA

Precari all’Ente foreste? Tutta colpa dei sindacati

 Leggendo l’articolo pubblicato in data 19/10/2011 relativo allo sciopero organizzato dai sindacati di settore dell’ente foreste per rivendicare la stabilizzazione dei dipendenti è mio dovere fare una precisazione. Premesso che per pura solidarietà ho voluto essere a Cagliari di persona; va evidenziato che grande responsabilità della mancata stabilizzazione è da attribuire ai sindacati Flai, Fai e Uila i quali hanno preteso e ottenuto la modifica istitutiva del citato ente, attraverso scioperi e manifestazioni varie, finalizzate a rendere applicabile all’ente foreste, la cui natura giuridica è quella di ente pubblico non economico, un contratto privato di diritto privato, che ha permesso la non applicabilità della legge cosiddetta Prodi n.133 del 6 agosto 2008 la quale disciplina la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. Ancora una volta i sindacati mettendo davanti gli interessi prettamente aziendali rispetto a quelli dei lavoratori tentano di scaricare la loro responsabilità su altri.
  Marco Atzori 
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GLI OPERATORI DELL'ANTINCENDIO IMPEGNATI PRESSO GLI ENTI LOCALI


Un ringraziamento per la segnalazione a Massimo Lo Nigro (SR).

22 ottobre 2011

19 ottobre 2011

QUESTO DEVE ESSERE IL NOSTRO FUTURO

 

 SITI ARCHEOLOGICI: ACCORDO INTERASSESSORIALE PER SERVIZI ANTINCENDIO


Palermo, 18 ott. 2011 - Dal mese di ottobre una parte dei settemila operai forestali, addetti al servizio regionale antincendio, sono utilizzati per la prevenzione degli incendi nei siti archeologici della Sicilia, Lo prevede un accordo sottoscritto dai dirigenti generali del dipartimento dei Beni culturali Gedo Campo e quello del Corpo forestale della Regione Piero Tolomeo.

Il servizio prevede la eradicazione di sterpaglie e macchie nei pressi e all'interno dei siti archeologici che potrebbero prendere fuoco.

Nel frattempo le Soprintendenze e i parchi archeologici prenderanno contatto direttamente con il gli ispettorati ripartimentali del corpo forestale per segnalare nelle singole provincie, gli interventi e i siti, secondo quanto disposto da una circolare inviata da Campo alle strutture periferiche dei Beni culturali.

"Il personale utilizzato normalmente nell'attivita' antiincendio - spiega l'assessore all'Ambiente Gianmaria Sparma - in questo momento meno intenso della stagione viene destinato per gli interventi di prevenzione di incendi che potrebbero creare danni irreparabili al nostro patrimonio culturale. E' una iniziativa che riprova la capacita' di collaborazione interassessoriale tra i vari rami dell'amministrazione di questo governo".

"Questo accordo - dice l'assessore ai Beni Culturali Sebastiano Missineo - da un lato ribadisce la continua e forte sinergia tra gli assessorati; dall'altro e' un altro tassello dell'attivita' di tutela dei beni culturali siciliani. Fare prevenzione e' fondamentale per garantire la piena fruizione del nostro patrimonio storico-artistico e questa collaborazione e' ancora piu' importante in quanto viene effettuata con le risorse umane e tecniche a disposizione della Regione. Spesso da interventi non faraonici, senza spese e con l'ausilio dell'impegno del personale qualificato di cui disponiamo, si riescono ad ottenere risultati di grande utilita' e sono convinto che questa e' proprio una di quelle occasioni".
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14 ottobre 2011

30 MILIONI PER IL COMPARTO

NESSUN LICENZIAMENTO

FORESTALI SICILIA: NESSUN LICENZIAMENTO, L’AZIENDA FORESTE DEMANIALI RICHIESTA LA DEL LAVORO

Comunicato delle segreterie regionali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil su Azienda Foreste Demaniali Sicilia

Palermo, 12 Ottobre 2011 - Le scriventi Segreterie Regionali di Fai, Flai e Uila, si sono incontrate in data odierna con l’Assessore Regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, Prof. Elio D’Antrassi, per una verifica sulla situazione Forestale e specificamente sullo stato di attuazione dell’Accordo sottoscritto il 28 Aprile 2011 tra le Scriventi e il Governo della Regione.

Nell’incontro si è convenuto che l’Assessore D’Antrassi, nella prossima riunione di Giunta di Governo, porterà la delibera che autorizza l’Azienda Regionale Foreste Demaniali alla prosecuzione dei rapporti di lavoro fino al raggiungimento delle giornate di lavoro previste dall’Accordo.
Per i lavoratori, il cui rapporto di lavoro è scaduto o si dovesse concludere a breve, non si procederà ad alcun licenziamento, ma ad una sospensione tecnica.
Nel ribadire la volontà del Governo a rispettare l’Accordo, l’Assessore si è impegnato, per le eventuali situazioni di criticità, a reperire le risorse occorrenti.
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21 settembre 2011

RISPOSTA DELL'ASSESSORE PER LE RISORSE AGRICOLE ALL'INTERPELLANZA DEL 07/10/2010

 

XV Legislatura ARSINTERPELLANZA N. 96 - Iniziative per l'immediata erogazione delle spettanze (V. nota) dovute agli operai forestali.

Al Presidente della Regione, premesso che: in data 14 maggio 2009 è stato sottoscritto dal Governo regionale un accordo che concedeva un preciso numero di ore agli operai forestali; detti operai da diverse settimane vivono una situazione di disagio per il mancato rispetto deitermini di quell'accordo, accompagnato da ritardinell'erogazione delle spettanze dovute; per conoscere se non ritenga, nel rispetto degli accordi stipulati, di dare immediata soluzione alla problematica del lavoro e della dignità degli operai forestali.

(7 settembre 2010)
GUCCIARDI--------- Con nota 2133/Interp.15 del 4 novembre 2010 ilPresidente della Regione ha delegato l'Assessore per le risorse agricole.


 
 
 
20/09/2011. Risposta dell'Assessore D’antrassi. 

L’onorevole interpellante con l’atto
parlamentare ispettivo affronta due questioni riguardanti gli opera forestali e precisamente:

1. il mancato rispetto dei termini del Protocollo d’Intesa del 14 maggio 2009;
2. il mancato pagamento degli emolumenti agli operai forestali alla data di presentazione
dell’atto ispettivo.
Relativamente al primo quesito deve rappresentarsi preliminarmente che, per l’anno 2010 i fondi utilizzati per i lavori gestiti dagli Uffici provinciali del Dipartimento regionale Azienda Foreste Demaniali sono stati imputati al PAR-FAS 2007-2013, a valere sulla linea di intervento 4.3.1 (capitolo 554224 del Bilancio regionale) e, quindi non sono stati utilizzati fondi regionali ma Extraregionali.
Per quanto riguarda l’annualità 2009 il Protocollo d’Intesa è stato quasi del tutto rispettato. Infatti a fronte di una previsione di 90-130 e 165 giornate lavorative per le tre fasce di lavoratori forestali, sono state realizzate rispettivamente 87-125 e 158 giornate lavorative.
La contrattazione con le Organizzazioni sindacali sull’applicazione del Protocollo d’Intesa dei lavoratori forestali, sottoscritto dall’onorevole Presidente della Regione il 14 maggio 2009, è stata rivista nel corso dell’anno 2010 prevedendo la riconferma delle medesime giornate lavorative previste per l’annualità 2009, attese le difficoltà finanziarie dell’Amministrazione regionale, che sono state comunque realizzate e pagate.
Nel corso del corrente anno è stato siglato un nuovo accordo con le Organizzazioni sindacali di categoria che riconferma per intero l’accordo del 2009, statuendo il numero delle giornate lavorative per le tre fasce in 101-151 e 180.
Relativamente alla problematica dei pagamenti, si evidenzia che l’utilizzo dei Fondi PAR-FAS ha comportato la messa in opera di un complesso procedimento amministrativo in linea con la vigente normativa dei lavori pubblici. Infatti, per la corretta e legittima attivazione di dette risorse, si è reso necessario predisporre singole perizie recanti la progettazione di interventi di rinaturalizzazione da eseguirsi in economia (quindi con l’assunzione diretta dei lavoratori forestali); ogni perizia, redatta dagli Uffici Provinciali dell’Azienda (UPA), è stata successivamente trasmessa dal Dipartimento che ha provveduto ad approvarla in linea tecnica mediante una struttura all’uopo preposta; per ogni singola perizia è stato, inoltre, predisposto apposito Decreto del Dirigente generale di impegno di spesa e, infine, è stato emesso relativo ordine di accreditamento all’UPA competente. Pertanto, il sistema dei pagamenti è risultato subordinato alla definizione di tale complesso iter
amministrativo che ha previsto il coinvolgimento degli Uffici centrali e periferici dell’Assessorato nel procedimento amministrativo-tecnico-contabile. Quindi, il differimento nel corso dell’anno 2010 tra la prestazione lavorativa e la retribuzione del lavoratore non è da imputare a specifiche inadempienze degli uffici, ma alla definizione del complesso iter amministrativo legato alla legittima attivazione dei Fondi PAR-FAS. Come già si è avuto modo di anticipare precedentemente, per l’anno 2010 tutti gli operai forestali sono stati
regolarmente pagati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’onorevole Gucciardi per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

GUCCIARDI. Mi dichiaro soddisfatto.

UIL. FORESTALI: SERVE EFFICIENZA E PRODUTTIVITA'

I FORESTALI NON C'ENTRANO CON IL ROGO DI PATTI

I forestali escono quasi di scena dal procedimento per la strage.
Nel rogo dell'agriturismo di Litto Santo persero la vita sei persone

 
Santino Franchina
PATTI
Passaggio importante nel procedimento giudiziario sulla tragedia del Rifugio del Falco. Il giudice delle indagini preliminari, Onofrio Laudadio, ha infatti deciso sull'archiviazione delle accuse di omicidio a carico di alcuni dipendenti forestali indagati nell'ambito di un'inchiesta parallela sull'incendio che il 22 agosto del 2007 distrusse l'agriturismo di località Litto Santo provocando la morte di sei persone. Inchiesta che si era conclusa con la richiesta di archiviazione dell'accusa di omicidio colposo nei confronti di quattro indagati, e il rinvio a giudizio solo per il reato di falso e per omissione. Tutti i forestali sono difesi dall'avvocato Carmelo Vinci.
Il gip ha ora deciso sull'opposizione all'archiviazione proposta dall'avvocato Tommaso Autru Ryolo per conto di Santi Anzà, titolare dell'agriturismo, già rinviato a giudizio per omicidio colposo, lesioni gravi e inosservanza delle disposizioni di legge riguardanti la prevenzione, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro. Il giudice Laudadio ha rigettato il ricorso confermando quindi l'archiviazione del reato di omicidio colposo. Fondamentali sono state le conclusioni di due distinte perizie e in particolare l'ultima redatta da Veca La Meca incaricato per accertare se ed in quali termini e con quali modalità, l'intervento di un Canadair avrebbe potuto incidere sullo sviluppo e sulla propagazione dell'incendio che raggiunse l'agriturismo trasformandolo in una trappola mortale.
Tra le considerazioni del gip gli eventi accaduti il 22 agosto del 2007 quando al Centro operativo aereo unificato (Coau) arrivarono 27 richieste di concorso aereo salite a 48 a fine giornata. Fu una giornata di fuoco in tutta la Sicilia ed è stato accertato che 32 richieste di intervento furono evase con l'utilizzo di tutti i mezzi della flotta aerea statale e del personale al massimo dell'orario consentito, dando priorità agli incendi che minacciavano il centro abitato e l'ospedale di Cefalù, e i comuni di Montagnareale, San Marco d'Alunzio e Borgetto . "In tale contesto- sostiene il gip- appare impossibile affermare che, ove anche fosse pervenuta al Coau richiesta di intervento aereo a Moreri Soprani (da dove partì il fuoco che poi arrivò all' agriturismo, n.d.r.), la stessa sarebbe stata esaudita, per giunta mediante un dispiego di mezzi, in termini numerici e di tempo, idoneo ad influire significativamente sul progredire dell'incendio.
Da un lato, infatti, la valutazione da compiersi da parte del centro operativo, pur legata a precisi parametri, sconta un inevitabile margine di discrezionalità tecnica, incensurabile, e di conseguente imponderabilità. D'altro canto la gravità e le caratteristiche degli altri incendi contemporaneamente in corso erano tali da far ritenere che ben difficilmente sarebbe stato possibile distogliere parte della flotta aerea, impegnata a tempo pieno, per il tempo necessario a domare il fuoco che avrebbe poi (con velocità e virulenza imponderabili) raggiunto il Rifugio del Falco". Peraltro nelle stesse perizie emerge che «un intervento aereo ( e, dunque, la relativa richiesta) prima di mezzogiorno, in considerazione delle caratteristiche dell'incendio e del territorio dallo stesso interessato, non appariva giustificato, attesi i parametri di priorità».
Il processo a carico di Anzà e di Mariano La Mancusa ( imputato solo per un altro incendio), ha avuto inizio a luglio e dopo le prime fasi dibattimentali è stato rinviato al 14 ottobre prossimo e unificato con il procedimento nato dall'indagine parallela nei confronti dei forestali Giuseppe Giordano e Gaetano Galletta che dovranno rispondere di omissione in atti d'ufficio Antonio Carro per il reato di falso in atti pubblici.
  
 

15 settembre 2011

FINALMENTE LA SICILIA PERDE IL PRIMATO DEGLI INCENDI



15 settembre 2011

Sicilia senza record incendi nel 2011
di Rosario Battiato

Permangono le perplessità sull’alto costo pagato dalla Regione, nel confronto con le altre. Secondo i primi dati l’Isola (finalmente) perde il ruolo di regina del fuoco.
PALERMO – La Sicilia dei record subisce un timido stop. Lo scorso anno è stata la regina degli incendi, ma nei primi 8 mesi del 2011 ha lasciato il passo ad altre realtà. Merito di un servizio antincendio tra i migliori d’Italia e che costa mediamente 115 milioni di euro all’anno. Tuttavia le falle nel sistema di gestione boschivo dell’Isola restano abbastanza evidenti. Tra le priorità da affrontare la dolosità degli incendi, causa di oltre il 90% dei focolai, secondo dati ufficiosi, e l’altissimo costo della macchina che si occupa della tutela dei boschi, ovvero i circa 25 mila operai forestali che costano 170 milioni di euro all’anno. I dati generali dicono che nei primi otto mesi del 2011 gli incendi sono aumentati del 66%, in controtendenza all’andamento del bilancio positivo del 2010.

L’ultimo rapporto “Ecosistema incendi 2011”, redatto da Legambiente e Protezione Civile, fa il monitoraggio delle azioni dei comuni italiani nell’applicazione della legge quadro in materia di incendi boschi. Dal primo gennaio al 10 agosto 2011 , secondo i dati del Corpo forestale dello Stato - si legge in Ecosistema incendi 2011 - sono già divampati 3.008 incendi boschivi che hanno percorso 16.487 ettari di cui 8.245 boscati e 8.242 non boscati. Rispetto al 2010 si è registrato un aumento del 66% degli incendi e anche della superficie totale percorsa dalle fiamme: ben il 41% in più. Lo scorso anno la Sicilia era stata la regione maggiormente coinvolta dal fuoco, ma quest’anno, pur restando le regioni del sud e le isole le aree più a rischio, la situazione sembra meno complicata. Nei primi otto mesi del 2011 la Calabria risulta essere una delle regioni più “calde” con 486 incendi, seguita da Campania e Sardegna rispettivamente con 389 e 369 roghi. La più estesa superficie boscata si è avuta in Puglia (2.020 ettari), seguita dalla Sardegna (1.829 ha) e dalla Campania (914 ha).
Questi dati, almeno per la porzione siciliana, erano stati anticipati da un’inchiesta del Qds dello scorso 3 settembre. “Fino al 14 agosto abbiamo avuto meno della metà dei fenomeni dello scorso anno – ha spiegato Pietro Tolomeo, dirigente generale del dipartimento regionale delle Foreste – dopo quella data, invece, la media è stata riconfermata”. I problemi in Sicilia sono intanto quelli economici che afferiscono ad un numero di forestali incredibilmente alto se rapportato con altre realtà italiane, e oltretutto è personale che non può essere utilizzato per l’antincendio dove invece lavorano circa 8 mila unità, dei quali 7.200 sono stagionali. La dolosità è un problema da affrontare, ma i Comuni isolani sembrano svolgere un discreto lavoro in tal senso.
Proprio secondo il rapporto dell’associazione del cigno l’80% dei comuni isolani ha svolto un lavoro positivo, anche se questa percentuale va valutata su 77 amministrazioni che hanno risposto al questionario, pari al 27% dei 390 Comuni dell’Isola. Il dato, quindi, è destinato a scivolare più in basso di quello che in effetti si manifesta. L’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco arriva al 50% nel 2011.
Le province più colpite dal fuoco sono Messina e Palermo

PALERMO – La scansione territoriale degli incendi dell’ultimo quadriennio in Sicilia, in attesa dei dati definitivi per il 2011, vede una predominanza costante dei comuni del palermitano, del messinese e dell’agrigentino. Nell’ultimo anno i comuni con incendi nella provincia del capoluogo regionale sono stati ben 49, pari al 13 % del totale dei 390 comuni isolani. Seconda piazza per Messina con 38 comuni percorsi dal fuoco, pari al 10% del totale, seguita da Catania, Enna e Trapani.  Senza fare tragedie bisogna ricordare che non tutta la superficie percorsa dal fuoco diviene inutilizzabile, ma spesso, grazie ad un servizio antincendio assai efficiente, i focolai vengono domati per tempo.  Secondo fonti del dipartimento la superficie boscata del territorio che viene distrutta sarebbe intorno all’1% del totale della superficie percorsa dal fuoco. Si tratta della porzione che, per legge, non deve essere toccata per 5 anni. In ogni caso un prezzo salato si paga comunque. Senza un servizio tempestivo – si agisce entro mezz’ora dalla segnalazione dell’incendio – entro qualche anno, data la media annuale di focolai, nell’Isola non ci sarebbe più nemmeno un albero. Mediamente ci sono un centinaio di interventi al giorno.

Articolo pubblicato il 14 settembre 2011.

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Incendi, 3 forestali su 4 guardano


di Rosario Battiato

Ambiente. L’emergenza estiva e la gestione dei servizi.
Il punto. Nelle ultime settimane si registra un notevole aumento degli incendi boschivi, in terreni sia privati che pubblici. I roghi vengono spenti grazie al prezioso apporto di precari al servizio del dipartimento foreste.
Le mansioni. Questa circostanza rimane immutata nel tempo: dei 25 mila forestali stagionali, solo 7.200 rischiano, a volte, anche la vita. La maggior parte è impegnata in servizi ritenuti di prevenzione.

PALERMO – Come ogni anno, la triste stagione degli incendi si è abbattuta sull’Isola. Le note dolenti non cambiano: la fonte del fuoco resta quasi esclusivamente, come da tradizione, di natura dolosa, mentre le province più colpite sono state Palermo, Caltanissetta, Messina ed Enna.
Nelle scorse settimane nei boschi di Casaboli, San Martino, Giacalone il fuoco ha percorso ben 150 ettari di boschi. Dal 15 giugno gli interventi coordinati dal Corpo forestale sono stati oltre 4.300, con l’impiego di Canadair costati ben 3,5 milioni.
A fronte di questo stato emergenziale perpetuo, l’Isola deve mantenere un esercito di precari, che, evidentemente, serve poco alla prevenzione, visto che gli interventi del Corpo forestale e del buon sistema regionale di spegnimento, arrivano dopo le segnalazioni delle fiamme già alte.


Articolo pubblicato il 03 settembre 2011.


14 settembre 2011

SALVAGUARDIAMO L'OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI

Assoro. Durante l’ultima seduta il Consiglio comunale ha approvato due documenti, il primo relativo alla soppressione delle province, il secondo sui pedaggi forestali. Nel primo documento, con voti unanimi il Consiglio esprime la propria e contrarietà per l’eventuale soppressione della Provincia di Enna. Riserva di intraprendere ogni azione di protesta e di lotta democratica, anche di concerto con gli altri Comuni della Provincia e dei rappresentanti istituzionali della Provincia Regionale. Invita i Parlamentari della Provincia di Enna affinchè assumano una precisa posizione politica di contrasto alla prevista soppressione della Provincia di Enna e ciò in difesa degli interessi della popolazione residente”. Relativamente il secondo documento il Consiglio tutto ha redatto un documento di protesta contro la soppressione delle Aziende Foreste Demaniali. “Premesso che, da notizie si è venuto a conoscenza di una bozza, predisposta dall’Assessore Armao, relativa all’abolizione dell’Azienda foresta. Che i forestali hann
o manifestato preoccupazione per l’occupazione, qualora la concessione dei boschi venisse concessa ai privati. Che se l’accorpamento dell’Azienda delle Foreste con il Corpo Forestale producesse una razionalizzazione della spesa sarebbe un fatto positivo. Che l’eventuale concessione della gestione delle foreste venisse ceduta ai privati si rischierebbe la perdita di posti di lavoro, anche se precari, di numerosi operai dell’entroterra siciliana che vivono solamente di questo tipo di reddito. Per tutto ciò il Consiglio, si impegna a vigilare sulla questione, al fine di salvaguardare l’occupazione degli operai forestali per evitare la perdita di molti posti di lavoro nella Regione” 
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12 settembre 2011

CONFINDUSTRIA, LO BELLO: FONDI FAS? TUTTI PERSI. SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO COME 1 MILIARDO PER I FORESTALI

Confindustria, Lo Bello: "Fondi Fas? Tutti persi
perchè non siamo in grado di far progetti seri"

 

"Abbiamo perduto tutti i fondi Fas perche' non siamo stati in grado di mettere in campo progetti seri e anche perche' abbiamo proposto al governo nazionale un progetto di allocazione di questi fondi, semplicemente vergognoso come 1 miliardo per i forestali e tante altre cose che non servono minimamente allo sviluppo ma ad incentivare e valorizzare quel sistema che ha portato la Sicilia al disastro". Lo ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. "Credo che questa crisi possa far riflettere un pezzo della classe dirigente per correggere tutta una serie di errori -ha aggiunto Lo Bello che ieri sera a Taormina e' intervenuto alla seconda festa nazionale de La Destra- che oggi ci penalizzano e ci impongono di mettere in campo politiche di crescita".
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09 settembre 2011

IL PIROMANE E' UN CRIMINALE, CHIUNQUE ESSO SIA!!!

INCENDI

Etna, i roghi devastano il parco
La Forestale: opera di piromani

Le fiamme hanno raggiunto anche i trenta metri di altezza e divorato pini, castagni e querce. Qualcuno ha appiccato il fuoco in almeno tre punti diversi, tutti ad alta quota, nella zona tra Grotta Pergola e Cisternazza, una delle aree verdi più fitte e preziose del vulcano

di TURI CAGGEGI
Un immenso, violentissimo incendio ha devastato nel pomeriggio i boschi del versante nord dell'Etna, in pieno territorio demaniale, all'interno del Parco dell'Etna. La giornata secca e il forte vento hanno alimentato le fiamme che hanno raggiunto anche i trenta metri di altezza, distruggendo un vastissimo patrimonio vegetale costituito da pini, castagni e querce. Una enorme nuvola di fumo e cenere si è propagata per decine di chilometri fin oltre la costa del mar Ionio.

L'incendio, secondo la Forestale, è sicuramente doloso: poco prima delle 4 del pomeriggio, proprio con la consapevolezza che le condizioni climatiche avrebbero favorito il rogo, qualcuno ha appiccato il fuoco in almeno tre punti diversi, tutti ad alta quota, nella zona tra Grotta Pergola e Cisternazza, una delle aree verdi più fitte e preziose del vulcano, in territorio di Randazzo.

L'allarme del servizio antincendio della forestale è scattato quasi subito, ma la zona impervia e il fortissimo vento di tramontana hanno ostacolato gli interventi per lo spegnimento. Dopo pochi minuti sono intervenuti un Canadair e due elicotteri, e intorno alle 18,45 sono arrivati altri due mezzi aerei anfibi AT 802F "Fire Boss" che hanno effettuato alcuni lanci d'acqua sul fronte. Enorme lo sforzo per cercare di fermare le fiamme: gli elicotteri hanno effettuato ben 99 lanci d'acqua, mentre il Canadair e i Fire boss una decina, compreso un lancio di liquido ritardante. All'imbrunire i mezzi aerei hanno dovuto sospendere l'intervento, lasciando sul campo gli uomini delle squadre della forestale di Randazzo, Linguaglossa, Nicolosi, Bronte e Maletto.

Finalmente l'incendio è stato domato e spento in serata, e in attesa della stima dei danni, si sa già che la devastazione provocata dai piromani lascerà una ferita aperta nella natura del Parco per decenni.
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MA CHI CI CREDE PIU'?





SEGRETERIE REGIONALI
​All’​Assessore Regionale delle
​Risorse Agricole ed Alimentari
Prof. Elio D’Antrassi
​All’​Assessore Regionale al
​Territorio e Ambiente
​Dr. Giammaria Sparma
e p.c.​All’​On.le Raffaele Lombardo
​Presidente Regione Sicilia
​Palermo

Oggetto: FORESTALE
Prendiamo atto, con rammarico, che dopo il rinvio della riunione programmata per il 3 Agosto u.s. al fine di riaprire le trattative per il rinnovo del CIRL forestali; a tutt’oggi nessuna convocazione è pervenuta alle scriventi.
Ciò quantunque il rinnovo del CIRL rappresenti uno dei punti, non certo marginali, degli accordi sottoscritti con il Governo.
Se a tale vuoto, che ormai si protrae da circa sei mesi, aggiungiamo gravi situazioni di difficoltà che si registrano nei territori (ritardi inaccettabili nella corresponsione degli emolumenti; incertezze in ordine alle disponibilità finanziarie per il raggiungimento delle giornate di lavoro convenute; confusioni scaturite da circolari emanate in materia di avviamenti e qualifiche; senza, peraltro, alcun confronto con il Sindacato) ne emerge una realtà penalizzante e insostenibile da costringere FAI, FLAI e UILA, sin da subito a proclamare lo stato di agitazione della categoria che, in caso di ulteriori atteggiamenti dilatori e ove in strettissimi tempi non si dovesse realizzare alcun incontro, preannunciano sin da subito la proclamazione dello sciopero generale del settore forestale.
In attesa di riscontro Si porgono distinti saluti.
Palermo, 08 Settembre 2011.
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Ecco gli esiti degli scioperi e delle revoche.
Siamo invece per questo sciopero....... CONDIVISO dai Sindacati e dai Politici.

06 settembre 2011

PANTELLERIA. VIGILE DEL FUOCO COLTO IN FLAGRANTE, STAVA APPICCANDO UN'INCENDIO IN UN TERRENO DI PROPRIETA' DI GIORGIO ARMANI


Dà fuoco al terreno di Armani
preso un pompiere volontario

I carabinieri hanno fermato un trentaduenne che aveva dato alle fiamme un'area in contrada Gadir di proprietà dello stilista

I carabinieri hanno arrestato un vigile del fuoco volontario, Gianluca Salerno, 32 anni, che stava appiccando un incendio in un terreno di proprietà dello stilista Giorgio Armani in contrada Gadir a Pantelleria. Negli ultimi giorni sull'isola sono stati denunciati incendi dolosi e per questo è stato attivato un servizio di controllo per cercare di scoprire i piromani.

Una pattuglia avrebbe notato Salerno alla guida di un ciclomotore nei tornanti che conducono alla parte settentrionale dell'isola ed avrebbe seguito i suoi spostamenti, fino a vederlo lanciare un innesco incendiario attivo, composto da una componente di diavolina, sei fiammiferi e una stecchetta di zampirone, assemblati con nastro isolante e dotato di miccia accesa (nella foto di Salvatore Gabriele Pantelleria news il terreno bruciato).

"L'arresto è il risultato dell'azione di contrasto predisposta dal comando provinciale dei carabinieri di Trapani, dopo alcuni incendi dolosi divampati di recente sull'isola", viene evidenziato dagli investigatori. Gianluca Salerno, residente a Pantelleria, ha dichiarato di essere un vigile del fuoco discontinuo e di avere svolto, durante l'anno, un solo turno di lavoro di appena venti giorni; pertanto - raccontano i militari - il suo gesto avrebbe avuto l'obiettivo di permettergli di essere assunto. Il giovane è stato trasferito a Marsala, per il processo per direttissima.



06 Settembre 2011
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/09/06/news/d_fuoco_al_terreno_di_armani_preso_un_pompiere_volontario-21294778/