05 febbraio 2025

PRIMA LA STABILIZZAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI FORESTALI STORICI E POI I NUOVI INGRESSI MAN MANO CHE GLI ATTUALI VANNO IN PENSIONE. POTREBBE RAPPRESENTARE UNA VALIDA ALTERNATIVA! VOGLIAMO PROVARCI? LO VOLETE CAPIRE CHE SIAMO PRECARI DA ALMENO 35/40 ANNI? CARI COLLEGHI, IERI C'È STATA UN'AUDIZIONE IN PRIMA COMMISSIONE ALL'ARS PER QUANTO RIGUARDA IL CONCORSO DEGLI AGENTI FORESTALI. UN BACINO NETTAMENTE INFERIORE RISPETTO A QUELLO DEGLI OPERAI FORESTALI DI COMPETENZA DELL’ASSESSORATO REGIONALE ALL’AGRICOLTURA, MA CHE RAPPRESENTA UN SETTORE DOTATO DI NUMEROSE COMPETENZE. FORSE TROPPE PER L’ATTUALE ORGANICO DISPONIBILE. INVECE PER QUANTO RIGUARDA GLI OPERAI FORESTALI, BISOGNEREBBE MOMENTANEAMENTE METTERE DA PARTE I NUOVI INGRESSI E CONCENTRARSI DI PIÙ SU QUELLI STORICI


di Michele Mogavero

Prima la stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali storici e poi i nuovi ingressi man mano che gli attuali vanno in pensione. 
Questa ipotesi potrebbe rappresentare una valida alternativa!
Immaginiamo che questa eventuale soluzione sarebbe proprio interessante anche per il governo. Come vedete stiamo parlando per ipotesi!
Però dopo diversi tentativi falliti si può anche provare un'altra strada.

Lo vogliamo ribadire per l'ennesima volta, noi non siamo contro i nuovi ingressi, ma prima bisogna pensare a quelli di lungo corso. Punto!

Lo ripetiamo ormai da qualche anno, abbiamo anche subito i ripescati senza che nessuno battesse ciglio.

Anche quì lo ribadiamo per l'ennesima volta, non ce l'abbiamo con i ripescati perchè proprio loro sono esenti da tutte le colpe!

Che ben vengano i ripescati, che ben vengano i nuovi ingressi, ma prima bisogna dare la dignità a coloro che sono stati sempre fedeli nelle graduatorie e poi fate tutto quello che ritenete opportuno. Nell'immediato la regione risparmierebbe e il territorio ne gioverebbe.

Vogliamo provarci?

Basterebbero 5 minuti all'Ars per migliorare le normative vigenti e una volta ottenuta la DIGNITA' LAVORATIVA si può anche proseguire con la riforma, assumere tutti gli altri ripescati in coda e tutti i giovani per un ricambio man mano che gli attuali vanno in pensione.

Leggendo l'articolo de ilsito.it, la nostra non è proprio un'ipotesi, sembra quasi una certezza

Cosa è successo in I Commissione?
Per come riporta il sito ilsicilia.it, in questo link (ilsicilia.it/corpo-forestale-riforma-di-settore-ed-assunzioni-sindacati-auditi-allars) si è svolto un vertice in Commissione Affari Istituzionali, per la riforma del Corpo Forestale. I sindacati sono stati auditi all’Ars. Ad essere interessati dal disegno di legge a firma di Ignazio Abbate e Serafina Marchetta sono circa 600 agenti del corpo forestale. Un bacino nettamente inferiore rispetto a quello degli operai forestali di competenza dell’assessorato regionale all’agricoltura, ma che rappresenta un settore dotato di numerose competenze. Forse troppe per l’attuale organico disponibile.

Giusto fare i concorsi per le guardie!
Ma perchè invece per i lavoratori forestali, gli imbroglioni di turno in ogni campagna elettorale sparano "minchiate" col botto promettendo mare e monti?

Bisogna provare a mettere da parte i nuovi ingressi e concentrarsi di più su quelli storici. 

Lo volete capire che siamo precari da almeno 35/40 anni? 
Stiamo parlando della categoria più anziana forse d'Europa non ancora stabilizzata. Le nostre mansioni sono sempre più richieste anche dagli enti locali, siamo delle risorse umane importantissime non sfruttate a dovere. Si potrebbe risparmiare parecchio nella prevenzione incendi e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Ecco perché sono sempre di più i paesi e le città che chiedono al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, di poter adoperare i lavoratori forestali nella cura del verde pubblico delle scuole, nella pulizia delle cunette, delle strade provinciali, siti archeologici, nella pulizia dei fondali di fiumi e torrenti, ecc. Ma potremmo essere anche produttivi.



IL VERTICE IN COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI. CORPO FORESTALE, RIFORMA DI SETTORE ED ASSUNZIONI: SINDACATI AUDITI ALL’ARS. AD ESSERE INTERESSATI DAL DISEGNO DI LEGGE A FIRMA DI IGNAZIO ABBATE E SERAFINA MARCHETTA SONO CIRCA 600 AGENTI DEL CORPO FORESTALI


Dal sito ilsicilia.it

Pietro Minardi - 4 Febbraio 2025
Quale sarà il futuro del Corpo forestale siciliano? Se ne è discusso questa mattina all’interno della commissione Affari Istituzionali dell’Ars presieduta da Ignazio Abbate. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali sono stati ricevuti per parlare del disegno di legge 711. Un testo che punta a riformare l’intero settore della prevenzione boschiva, rimasto orfano della copertura normativa nazionale.

Corpo forestale, sindacati auditi in I Commissione
Un’area oggi di competenza dell’assessorato regionale Territorio ed Ambiente presieduto dall’esponente di Fratelli d’Italia Giusy Savarino, ma sul quale i rappresentanti di Cgil, Cisl, Ugl, Uil, Cobas, Sadirs, Siad e Confintesa avrebbero chiesto un passaggio sotto l’egida diretta della presidenza della Regione.

Ad essere interessati dal disegno di legge a firma di Ignazio Abbate e Serafina Marchetta sono circa 600 agenti del corpo forestali. Un bacino nettamente inferiore rispetto a quello degli operai forestali di competenza dell’assessorato regionale all’Agricoltura, ma che rappresenta un settore dotato di numerose competenze. Forse troppe per l’attuale organico disponibile. Fatto per il quale, oltre ad invocare con forza una riforma operativa del settore, i sindacati hanno chiesto che si proceda al più presto al bando di concorso per assumere 250 nuovi agenti. Ciò con requisiti diversi rispetto al passato, viste anche la vastità e la complessità delle competenze ad oggi rivestite dal corpo forestale.

Servirà tempo: le parti si aggiornano a dopo il Collegato
Ma una manovra ampia come questa richiederà tempo. Per questo, le parti si sono aggiornate ad un prossimo incontro che si terrà fra qualche settimana. “Abbiamo concordato che dopo l’approvazione del Collegato riconvocheremo i sindacati per capire come iniziare il percorso di riforma del corpo forestale“, ha commentato il presidente della commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate a margine dell’incontro tenuto questa mattina a Palazzo dei Normanni. Rimangono ignoti però i tempi d’approvazione dello stesso Collegato. Un testo complesso e che dovrebbe contenere al suo interno parte di quelle proposte rimaste fuori dall’ultima legge Finanziaria e dal relativo maxi-emendamento.

Fonte: ilsicilia.it




04 febbraio 2025

IL COMPONENTE DELLA UILA PALERMO, INGRASSIA SU X: MI CHIEDO, ASSESSORE GIUSI SAVARINO, COME POSSA VALORIZZARSI IL PATRIMONIO BOSCHIVO SOLO CON L'ASSUNZIONE DI QUALCHE AGENTE FORESTALE IN PIÙ MA SENZA UNA RIFORMA CHE STABILIZZI GLI ATTUALI CONTINGENTI OPERAI, APRA A NUOVI INGRESSI E RILANCI LA FORESTAZIONE PROTETTIVA E PRODUTTIVA


Michelangelo Ingrassia, componente provinciale Uila Palermo



VITTORIA SCATTI DI ANZIANITÀ. PAGAMENTO SPETTANZE A 20 LAVORATORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA ASSISTITI DALL'AVVOCATO VASTA. CAUSA PROMOSSA DAL SIFUS


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale Sifus Confali

Catania 03/02/2025 Vittoria scatti di anzianità. Pagamento spettanze a 20 lavoratori della provincia di Catania assistiti dall'Avvocato Vasta. Causa promossa dal SIFUS. 

Franco Cupane  Segretario Regionale SIFUS  Comparto Forestale Sicilia



CENTRO PER L'IMPIEGO DI ENNA E LEONFORTE - APPROVAZIONE GRADUATORIE PROVVISORIE UNICHE DISTRETTUALI FORESTALI PER L’ANNO 2025



04/02/2025
Approvazione Graduatorie provvisorie Uniche Distrettuali Forestali per l’anno 2025 provincia di Enna




N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it



SIFUS SICILIA: SOLO LE CAUSE CONTRO I CONTRATTI A TERMINE POSSONO SPINGERE I GOVERNI A STABILIZZARE. I SINDACATI CHE NON SI MUOVONO APERTAMENTE IN QUESTA DIREZIONE NON DIFENDONO GLI INTERESSI DEGLI OPERAI MA I LORO. QUI SOTTO UNA RECENTE SENTENZA DELL'AVV. SAVOCA CHE ASSEGNA 16 MENSILITÀ A CALTANISSETTA





Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale Sifus Confali 

Catania 04-02-2024 - L'incontro di ieri,  tra cgil-cisl-uil e i componenti del Governo Schifani, come era prevedibile,  ha prodotto risultati zero.
Avrebbe prodotto  zero - zero anche se gli Assessori avessero manifestato l'ok alla proposta di riforma del comparto forestale avallata dai  "3 belli addormentati nel bosco" poiché si tratterebbe di una soluzione  che non cancella 40 anni di precariato introducendo contratti a tempo indeterminato ma aumenterebbe una manciata di giornate lavorative e aprirebbe a nuove assunzioni di operai precari.
Purtroppo, nelle fasi in cui il Governo è sordo e l'opposizione è cieca, l'unica soluzione, e' rappresentata dalla lotta.
La lotta pero' in un contesto di sfiducia come quella che si registra tra gli operai forestali siciliani non può essere quella tradizionale  poiché non riesce a mobilitare le masse e quindi a far tremare il Palazzo.
Bisogna cambiare registro.
1) Bisogna puntare sulle cause di massa contro gli abusi reiterati dei contratti a termine. Qui di sotto potete vedere una nuova senteza dell' avv. Savoca che assegna 16 mensilità ad un operaio di Caltanissetta.  Siamo sicuri che il rischio di svuotare le casse della regione siciliana che, tra l'altro, presto dovrebbero riempirsi poiché la Corte dei Conti dovrebbe sbloccare 4, 5 miliardi, spingerà sicuramente un Governo intelligente a preferire la stabilizzazione alle cause in continuazione.
2) Bisogna sostenere l'unione europea alla corte di giustizia contro le Regioni italiane che si ostinano a non legiferare per superare i contratti a termine ed introdurre quelli a tempo indeterminato. La prossima settimana con l' Avv. Angela Fasano elaboreremo una richiesta di audizione dalla Commissione Europea per sollevare il problema della mancata legislazione in direzione dei contratti a tempo indeterminato.
I sindacati che non agiscono in questa direzione non  fanno gli interessi  dei lavoratori che vogliono la stabilizzazione ma i loro che preferiscono il precariato  per "spremere danari"  sull'indentità di disoccupazione e tanto altro.

Maurizio Grosso 
Segretario Generale SiFUS


STABILIZZIAMO PRIMA TUTTI QUELLI CHE SONO IN GRADUATORIA DA ALMENO TRENT'ANNI E POI ASSUMIAMO TUTTI PRECARI CHE VOLETE. NON É CHE FORSE È PROPRIO QUESTO IL MOTIVO PER CUI IL GOVERNO RIMANDA SEMPRE? IPOTESI!


di Michele Mogavero
Stabilizziamo prima tutti i lavoratori forestali che sono in graduatoria da almeno trent'anni e poi assumiamo tutti precari che volete. Basterebbero 5 minuti per modificare la legge all'Ars. Punto.
E poi fate anche tutte le riforme che volete.

Chissà se potrebbe essere questa la chiave di tutto?
Noi siamo stanchi di aspettare!

Non é che forse è proprio questo il motivo per cui il governo rimanda sempre?
Non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai. Sono nostre ipotesi che purtroppo non possiamo nè verificare e né confermare. Però il presidente Schifani in occasione della chiusura della campagna elettorale ha detto testuali parole, che potete leggere e ascoltare:

"La precarietà la dobbiamo combattere, abolendola, sistemando quella che c'è, ma non creandone più altra. Perchè la precarietà è un'epoca che è finita, dobbiamo guardare al lavoro stabile, al lavoro duraturo, al lavoro che da certezza ai nostri figli, alle famiglie e ai figli dei nostri figli".


Ma per avere una conferma o smentita, bisognerebbe sentire sia i Sindacati che il Governo, tutti e due le campane, perché sono loro che dialogano. 
E' difficile ma non impossibile. 

Basterebbe solo che uno dei due rispondesse alla nostra ipotesi per toglierci definitivamente questo dubbio.

Non é che forse è proprio questo il motivo per cui il governo rimanda sempre?

Risponderanno mai a questa ipotesi?



IL SOLE 24 ORE DEL 03 FEBBRAIO 2025, QUOTIDIANO PIÙ CHE SERIO E RISPETTABILE: RISCHIO IDROGEOLOGICO: DALLA TOSCANA ALLA SICILIA, PREVENIRE COSTA DIECI VOLTE MENO. LO SOSTENGONO RECENTI STUDI DELL'UNIVERSITÀ DI FIRENZE E DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L'INGEGNERIA NATURALISTICA. IL DOTT. LONZI (GIÀ COMANDANTE DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA): PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE, SI RILANCI IMMEDIATAMENTE IL COMPARTO FORESTALE: SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO E OPERAZIONI SILVOCOLTURALI TUTTO L'ANNO. ALTRIMENTI I DISSESTI IDROGEOLOGICI A MONTE E ALLUVIONI IN PIANURA METTERANNO IN GINOCCHIO LA NOSTRA SICILIA!



Ma cosa bisogna fare ancora affinché si passi alla prevenzione invece che assistere alla distruzione del territorio, spendendo 10 volte in più?





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Dalla pagina Facebook
del Dott. Michele Salvatore Lonzi
già Comandante del Corpo Forestale della Regione Siciliana


Prevenire è meglio che curare, si rilanci immediatamente il comparto Forestale: Corpo Forestale, Servizio antincendio boschivo, operazioni silvocolturali tutto l'anno. 
Altrimenti i dissesti idrogeologici a monte e alluvioni in pianura metteranno in ginocchio la nostra Sicilia!




REGIONALI, I PARTITI GUARDANO AL 2027: FIOCCANO APPELLI E CONFRONTI


Dal sito livesicilia.it

Il voto è lontano ma si gioca d'anticipo

di Salvo Cataldo - 4 Febbraio 2025

PALERMO – Scuole politiche, confronti aperti, appelli ai possibili alleati e nuovi movimenti in fasce. A due anni e mezzo alle elezioni regionali in Sicilia iniziano le manovre dei partiti per Palazzo d’Orleans. “Dialogo” e “confronto” sono le parole dietro alle quali si iniziano a scorgere strategie e mosse più o meno nascoste per le elezioni regionali 2027.

La convention di Cateno De Luca

Sabato Cateno De Luca terrà a battesimo il suo nuovo progetto, ‘La Sicilia che vorrei’. All’assemblea costituente all’hotel San Paolo di Palermo sono stati invitati tutti i rappresentanti dei partiti con una presenza all’interno dell’Ars. Da Sud chiama Nord, movimento fondato da De Luca e coordinato in Sicilia da Danilo Lo Giudice, evidenziano che tutti gli invitati hanno accettato di intervenire con un proprio rappresentante.

Cateno De Luca

De Luca, che da settimane ormai sembra avere salutato definitivamente il centrosinistra, ha seppellito l’ascia di guerra con il governatore Renato Schifani (“mi ha spiazzato per la sua disponibilità”) dialogando alla luce del sole con l’attuale inquilino di Palazzo d’Orleans. “Ma nessuna strada è preclusa – ragionano voci autorevoli all’interno del movimento -. Sabato saremo interessati ad ascoltare tutti gli ospiti che intenderanno parlare e dare la propria idea di Sicilia”.

Il partito di La Vardera

Tra gli invitati non figura Ismaele La Vardera, deputato del gruppo Misto che però intende comunque essere della partita alle prossime Regionali. La ex Iena ha scelto il 14 febbraio, giorno di San Valentino, per svelare nome, simbolo e mission del suo nuovo movimento che cercherà di fare ‘innamorare’ i siciliani. Alla presentazione parteciperanno i leader di partito che al momento rappresentano l’opposizione al governo Schifani.

Ismaele La Vardera


Gli appelli di Di Paola

Chi, invece, sarà sia da De Luca che da La Vardera è Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento cinque stelle. Anche in casa pentastellata le acque si muovono e Di Paola, in un intervista a LiveSicilia, ha aperto il file delle Regionali 2027 lanciando una proposta al Pd e a tutti i possibili alleati delle prossime elezioni. “Riuniamoci a primavera in una abbazia, confrontiamoci e diamo vita ad una proposta comune”. Un appello, anche se per ora limitato al fronte anti-termovalorizzatori, Di Paola lo ha lanciato anche al Mpa.

Il leader dei Cinquestelle di Sicilia ritiene necessaria questa accelerazione, anche in virtù dell’esperienza fallimentare delle Regionali 2022. In quell’anno il tatticismo esasperato non fece altro che spaccare il campo largo aprendo la strada al successo di Schifani. Il M5s Sicilia, anche per questo motivo, sta mettendo in campo un ciclo di incontri tematici su vari temi: si parte con la sanità. L’obiettivo è anche la costruzione di un programma partecipato per le elezioni regionali 2027.
Nuccio Di Paola


Il corso di formazione della Dc di Cuffaro

Qualcosa si muove, però, anche nel campo del centrodestra. L’iniziativa del corso di formazione politica della Democrazia cristiana di Totò Cuffaro, che è già partito, ha fatto parlare gli ultimi giorni per il tira e molla sugli inviti di Di Paola e La Vardera, ma il programma dell’evento di Ribera vede anche altri big importanti dei due schieramenti.

Dai parlamentari regionali Pd Michele Catanzaro e Antonello Cracolici al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, passando per De Luca, l’uomo forte della Lega in Sicilia Luca Sammartino, il leader di Noi Moderati Saverio Romano e l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo. Un ciclo di incontri che continuerà per tutto il 2025 arrivando fino alla primavera 2026. L’ultimo è in programma con Schifani.

Toto Cuffaro

Se la presenza di alcuni esponenti dem all’iniziativa della Dc può rappresentare soltanto un confronto tra due mondi che resteranno distanti, così non è per il campo del centrodestra. L’iniziativa organizzata dal capogruppo dei democristiani all’Ars, Carmelo Pace, infatti, metterà attorno ad un tavolo tanti aspiranti ad un ruolo di protagonista alle prossime elezioni. E chissà che da Ribera non arrivi qualche segnale sul fronte del centrodestra.





03 febbraio 2025

IL VERTICE. RIFORMA DEI FORESTALI, UN ALTRO NULLA DI FATTO: FUMATA NERA DAL VERTICE IN ASSESSORATO. CLICCA PER IL VIDEO


Dal sito ilsicilia.it

Pietro Minardi - 3 Febbraio 2025
Riforma dei forestali, un altro nulla di fatto. Si è da poco concluso il vertice in programma questo pomeriggio fra i rappresentanti sindacali del comparto e gli assessori regionali Salvatore Barbagallo (Agricoltura), Alessandro Dagnino (Bilancio) e Giusy Savarino (Territorio e Ambiente). Una riunione tenutasi nel distaccamento regionale di via Ugo La Malfa, a Palermo. Luogo nel quale i lavoratori precari regionali hanno tenuto un sit-in di protesta. Dal vertice però sarebbe filtrata una sostanziale fumata nera, dettata ancora una volta dall’esigenza di reperire le coperture finanziarie necessarie alla manovra.

Le richieste dei lavoratori Forestali
Ad esprimere le richieste dei lavoratori ci ha pensato Tonino Russo, segretario regionale della Flai Cgil. “Vogliamo l’approvazione della riforma del comparto dei forestali – ha dichiarato -. Serve per stabilizzare i lavoratori che operano nel settore da oltre 30 anni, dando le giuste risposte al territorio. La Sicilia è attanagliata dalla siccità. Con l’arrivo dell’estate subentrerà il problema degli incendi. Come visto a Messina, quando piove abbiamo problemi di smottamenti. C’è bisogno dell’attività dell’uomo per la protezione del territorio e per un nuovo piano di riforestazione. Chiediamo che il Governo faccia questa riforma subito. Ciò anche in vista di future assunzioni. Vogliamo che il comparto rimanga pubblico“.

Servono le coperture finanziarie
Nelle scorse settimane però era arrivato una sorta di alt dal presidente della Regione Renato Schifani, il quale aveva subordinato qualunque riforma del settore alla necessità di reperire le relative coperture finanziarie, le quali si aggirano intorno ai 39 milioni di euro. Parole alle quali ha replicato l’esponente della Flai Cgil. “Al presidente Schifani diciamo che è il Governo che decide dove destinare i soldi dei cittadini siciliani. Le risorse possono essere destinate alla protezione dell’ambiente o ai settori decisi nella Finanziaria – ha sottolineato Tonino Russo -. Documento nel quale sono stati stanziati oltre 100 milioni di euro per far fronte alle richieste dei deputati. Potevano benissimo assegnare 30 milioni ed assegnarli al comparto ambientale, dando risposte ai forestali. Il Governo sa dove andare a prendere i soldi. La Regione dia una risposta al comparto più antico della Sicilia“.

Fumata nera al vertice, domani riunione della segreteria unitaria
Il confronto è iniziato intorno alle 16 ed è durato un paio d’ore. Secondo quanto filtra dal tavolo tecnico, al momento non ci sarebbero le risorse sufficienti a sostenere l’aumento del monte ore e la riorganizzazione del comparto dei forestali. Nel fondo di riserva regionale ci sarebbero disponibili soltanto 12 milioni di euro. Una somma che non è in grado di coprire le richieste del comparto. Dai rappresentanti del Governo Regionale sarebbe filtrata la richiesta di avere maggiore tempo per elaborare una riforma sostenibile, reperendo le risorse necessarie entro la fine del 2025. Proposta sulla quale i rappresentanti dei lavoratori hanno deciso di convocare una seduta della segreteria unitaria nella giornata di domani. Ciò per decidere il da farsi.

Fonte: ilsicilia.it



PALERMO. PRESIDIO PRESSO ASSESSORATO TERRITORIO E DELL’AMBIENTE PER UNA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE. NOI CI SIAMO E VOGLIAMO DELLE RISPOSTE! FOTO


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Messina

Palermo. Presidio presso assessorato territorio e dell’ambiente per una riforma del settore forestale. Noi ci siamo e vogliamo delle risposte!





RIFORMA SETTORE FORESTALE: PRESIDIO DA QUESTA MATTINA DAVANTI ALL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE A PALERMO: DETERMINATI A FARE PRESSIONE IN NOME DELL'AMBIENTE SICILIANO E DEI LAVORATORI FORESTALI. FOTO


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia






OGGI POMERIGGIO I SINDACATI DI CATEGORIA INCONTRERANNO GLI ASSESSORI REGIONALI ALL’AGRICOLTURA E AL TERRITORIO E AMBIENTE. “AUSPICHIAMO CHE CI SIA UNA SERIA INVERSIONE DI TENDENZA RISPETTO AL PASSATO – DICHIARANO LA PIANA E SCOTTI – E CHE IL GOVERNO REGIONALE BATTA UN COLPO, VARANDO LA RIFORMA DEL SETTORE FORESTALE CHE È FONDAMENTALE PER INTERVENIRE SUBITO NELLA PREVENZIONE DAGLI INCENDI E DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO. NON SI PUÒ CONTINUARE A CONTARE I DANNI DEGLI EVENTI CALAMITOSI, SERVE PROGRAMMARE, DANDO DIGNITÀ A UN COMPARTO CHE SVOLGE UN SERVIZIO INDISPENSABILE PER L’ISOLA”


Dalla pagina Facebook
Cisl Sicilia

I gravi danni causati dal nubifragio abbattutosi nel messinese sono purtroppo parte di un processo da tempo partito, cronaca di fatti già annunciati. Sono ormai una realtà evidente gli effetti dei cambiamenti climatici nell’isola, con ovvie ripercussioni sul dissesto idrogeologico del territorio. Eppure nonostante l’evidenza, si preferisce gestire l’emergenza invece di investire nell’unico strumento utile, ovvero la prevenzione”. Lo dichiarano il segretario generale della #Cisl Sicilia, Leonardo La Piana e il segretario generale della Fai Cisl Sicilia, Adolfo Scotti, che aggiungono: “Da tempo ribadiamo quanto siano indispensabili gli interventi preventivi per tutelare l’ambiente. Vanno irregimentate le acque, va effettuata con costanza e periodicità la pulizia dei boschi, vanno messi in sicurezza i terreni incolti, vanno controllati e ripuliti i torrenti, in generale occorre un piano generale che parta dalla valorizzazione della forza lavoro indispensabile per realizzarlo, ovvero i forestali”.  

Oggi pomeriggio i sindacati di categoria incontreranno gli assessori regionali all’Agricoltura e al Territorio e Ambiente, Salvatore Barbagallo e Giusi Savarino. “Auspichiamo che ci sia una seria inversione di tendenza rispetto al passato – dichiarano La Piana e Scotti – e che il governo regionale batta un colpo, varando la riforma del settore forestale che è fondamentale per intervenire subito nella prevenzione dagli incendi e dal dissesto idrogeologico. Non si può continuare a contare i danni degli eventi calamitosi, serve programmare, dando dignità a un comparto che svolge un servizio indispensabile per l’isola”.




CENTRO PER L'IMPIEGO DI AGRIGENTO - APPROVAZIONE GRADUATORIE PROVVISORIE UNICHE DISTRETTUALI FORESTALI PER L’ANNO 2025







N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it



SIFUS CONFALI - FORESTALI SICILIANI: CAUSE CONTRO LA REGIONE E STABILIZZAZIONE




Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale Sifus Confali 

I nostri avvocati ci segnalano una ulteriore udienza al Tribunale di Palermo.   

Dopo le udienze del 22 Gennaio 2025 che hanno coinvolto 2 lavoratori di San Giuseppe Jato (PA), si continua giorno 12 Febbraio con il coinvolgimento di un lavoratore forestale in pensione di Altofonte che ha svolto in precedenza attività lavorativa forestale avendo ampiamente superato i 36 mesi previsti dalla norma per chiedere il risarcimento del danno.   

Il Sifus continua ad utilizzare qualsiasi strategia e strumento per addivenire sia al risarcimento del danno per abuso di contratti a termine che alla stabilizzazione dei lavoratori forestali.   
G. Fiore SIFUS CONFALI



IN SICILIA FORESTALI COME I POLIZIOTTI, L’ARS CI PROVA. SA, IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI, CHE I SINDACATI HANNO APERTO UNA STAGIONE CONFLITTUALE NEI CONFRONTI DEL GOVERNO PER VIA DEL FATTO CHE UNA RIFORMA PARALLELA E ATTESISSIMA, QUELLA CHE RIGUARDA I FORESTALI STAGIONALI E QUELLI DELL’ANTINCENDIO, SI È ARENATA MALGRADO I RIPETUTI ANNUNCI DELL’ANNO SCORSO. E DUNQUE L’INIZIATIVA PARLAMENTARE TENDE ANCHE A RIANNODARE IL FILO CON UN FRONTE DI PROTESTA CHE CONTROLLA UNA PLATEA DI CIRCA 16 MILA FORESTALI. VISTE ANCHE LE DIFFICOLTÀ CHE PALAZZO D’ORLEANS STA INCONTRANDO PER TROVARE LE RISORSE IN GRADO DI FAR RIPARTIRE LA RIFORMA CHE AUMENTERÀ LE GIORNATE DI IMPIEGO DEGLI STAGIONALI DELL’ANTINCENDIO. PER I QUALI COMUNQUE, E NON A CASO, NON SI PARLA PIÙ DI STABILIZZAZIONE


Dal sito gazzettadelsud.it

di Giacinto Pipitone - 03 Febbraio 2025
Previsti aumenti di stipendio, l’avviamento di concorsi per l’assunzione di 450 nuovi agenti e la pensione anticipata. La bozza del Ddl è pronta. Ma il governo non è stato informato.

Il testo è pronto, al punto che ha già cominciato il suo cammino in commissione e domani andrà in scena il primo confronto con i sindacati. Così l’Ars prova a scavalcare il governo sulla riforma del Corpo Forestale.
Il presidente della commissione Affari Istituzionali dell’Ars, il democristiano Ignazio Abbate, ha riportato in vita un vecchio progetto che si era arenato proprio per i dubbi del governo e dell’assessorato alla Funzione Pubblica. «È la riforma - illustra lo stesso Abbate - che equipara gli agenti del Corpo Forestale siciliano alle forze di polizia. Un testo che si allinea a quanto fatto a livello nazionale».
La bozza della riforma è pronta e Abbate la sintetizza così: «Oltre ad aumenti di stipendio per questa delicata categoria, permetterà una migliore gestione del personale e l’avviamento di concorsi che possono portare all’assunzione di 450 nuovi agenti. Visto che tanti sono i posti vacanti in base alla pianta organica».
Gli aumenti non sarebbero di poco conto e in più, soffiano dagli uffici della Regione, la riforma permetterebbe pure un accesso anticipato alla pensione.
Di tutto questo l’assessore all’Ambiente, Giusi Savarino, non è stata informata. Il governo al momento non è stato coinvolto. Anche se Abbate precisa che c’è stata un’audizione preliminare del dirigente del Corpo Forestale, Beppe Battaglia. Il quale però si è limitato a fare un’analisi della situazione attuale del Corpo Forestale, forte di soli 650 agenti e in balìa di una serie di difficoltà operative.
Eppure malgrado il gelo del governo, l’azione parlamentare sta prendendo corpo. Abbate ha ugualmente convocato per domani i segretari di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cobas, Sadirs, Siad Csa e Confintesa. Sa, il presidente della commissione Affari Istituzionali, che i sindacati hanno aperto una stagione conflittuale nei confronti del governo per via del fatto che una riforma parallela e attesissima, quella che riguarda i forestali stagionali e quelli dell’antincendio, si è arenata malgrado i ripetuti annunci dell’anno scorso. E dunque l’iniziativa parlamentare tende anche a riannodare il filo con un fronte di protesta che controlla una platea di circa 16 mila forestali.
Dall’altro lato il governo resta sul suo piano originale. L’assessore Savarino si appresta a pubblicare il bando che metterà in palio 250 posti di agente proprio nel Corpo Forestale siciliano. È un provvedimento ormai in dirittura d’arrivo al quale l’assessore lavora da tempo e che ha ottenuto un cospicuo budget all’interno della Finanziaria approvata alla fine del 2024. Il bando dovrebbe vedere la luce entro qualche settimana in modo da svolgere le selezioni fra la primavera o più probabilmente l’estate. È un iter che l’assessorato sta costruendo puntando sul modello del corso-concorso. 
Difficile invece che il governo dia copertura al disegno di legge che equipara il Corpo Forestale a una forza di polizia.
Viste anche le difficoltà che Palazzo d’Orleans sta incontrando per trovare le risorse in grado di far ripartire la riforma che aumenterà le giornate di impiego degli stagionali dell’antincendio. Per i quali comunque, e non a caso, non si parla più di stabilizzazione.





SIFUS - IL DISSESTO IDROGEOLOGICO MASSACRA LA SICILIA MENTRE IL GOVERNO SCHIFANI E LA PSEUDO OPPOSIZIONE TENGONO "PRECARI" GLI OPERAI FORESTALI E DEI CONSORZI CHE POTREBBERO ESSERE UTILIZZATI PER CONTRASTARLO. PREVENZIONE, PREVENZIONE, PREVENZIONE!


Ricevo e pubblico
dal Segretraio Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Catania 02-02-2025 - Come era prevedibile la Sicilia orientale cade pezzi poiché vittima predestinata del "dissesto idrogeologico" che si sta registrando in seguito alle recenti precipitazioni meteorologiche senza che da parte del Governo Schifani e dell'opposizione vengano avanzate  soluzioni strutturali  atte a  contrastarlo definitivamente.
Solo per fortuna non si sono registrate vittime!
Eppure, questi disastri  rappresentano eventi prevedibilissimi che si contrastano solo ed esclusivamente con la "PREVENZIONE"  che ne il Governo Schifani intende mettere in campo ne l'opposizione intende lottare perché lo faccia!
Servirebbe  un serio piano di cura del territorio a partire dalla manutenzione silvicolturale delle colline e dalle montagne; servirebbero opere di  forestazione e riforestazione; servirebbe la pulizia dei letti dei fiumi, dei laghi e dei torrenti e la la loro regimentazione. 
Solo con questa strategia si eviterebbero i dissesti idrogeologici a monte,  le alluvioni e le esondazioni a valle. 
Governo ed opposizione, mi raccomando, gli operai forestali e dei consorzi di bonifica  teneteli ancora con i contratti a termine nonostante questi disastri!
Un pò di vergogna, no?
Maurizio Grosso  - Segretario Generale SiFUS











L'ANTINCENDIO BOSCHIVO E LE COMUNITÀ (02-02-23)


di Antonino Lomonaco
LTI di Linguaglossa (CT)

Nel recente incontro organizzato dal circolo Legambiente di Taormina, riguardante la tematica degli incendi boschivi, svoltosi in contrada Mastrissa, al confine fra il comune di Castelmola e Taormina (un luogo da dove il panorama fra l'Etna e la costa ionica s'incontrano a formare una cornice di straordinaria bellezza naturale, così come molta umanità non meriterebbe di usufruire), quel che infine è emerso è la condizione di profonda prostrazione in cui versano i vari servizi pubblici nel nostro paese e fra questi anche il servizio di antincendio boschivo della nostra regione siciliana. In effetti, ciò non sarebbe affatto una novità, ma un risaputo. Alcuni cittadini che hanno partecipato all'incontro, per i ripetuti incendi che negli ultimi anni hanno interessato la zona, si sono organizzati in un comitato, il quale chiedeva, giustamente, una maggiore protezione da tali reati... 
Come poter dire che i vigili del fuoco siano soltanto trentamila in tutta Italia, e che debbono affrontare non solo gli incendi boschivi ma, soprattutto, tutte le altre emergenze urbane ed extra urbane? E che, per questo, il loro compito si ferma agli incendi di interfaccia urbano-rurale. Come poter dire che in Sicilia, pur avendo una media numerica pari alla metà degli incendi boschivi nazionali, questi siano affrontati ormai da meno di tremila addetti della forestale (fra l'altro assunti solo per il periodo estivo)  e che le guardie forestali siano soltanto qualche centinaio in tutta l'isola? Che chi affronta questi incendi ha una età che oltrepassa i cinquanta anni e, meglio ancora, si avvicina e supera i sessanta. Come dire che questi addetti si muovono su automezzi spesso usurati da decenni e decenni di uso sui peggiori terreni possibili?
Eppure, assieme al vigile del fuoco presente all'incontro, l'ho dovuto dire: abbiamo dovuto dire che, allo stesso modo della sanità, della sicurezza, della scuola pubblica, del settore giustizia, negli ultimi trent'anni non si è guardato a salvaguardare i servizi utili al benessere della gente, ma si è proceduto a tagli economici che hanno progressivamente ridotto i diritti sia alla sicurezza che alla salute: con una conseguenza peculiare ancora poco valutata, e cioè che il taglio dei diritti innesca un meccanismo di psicologia sociale il quale lentamente, ma inesorabilmente, fa retrocedere il senso civico della gente sempre più in basso, in una deriva in cui i doveri diventano i criteri dei fessi. Scatta l'arbitrio e la prepotenza che si diffondono, con una etica ridotta ai minimi termini, incapace di considerare, appunto, gli altri o le conseguenze che l'uso improprio delle cose può apportare. L'atteggiamento è quello di irresponsabilità, come bambini viziati, capricciosi e... stupidi. 
Vi è poca disposizione alla riflessione e a considerare dove può portare, alla lunga, un atteggiamento scorretto e distruttivo.
Così, persino fra noi, dell'antincendio forestale siciliano, persino fra qualche sindacalista sprovveduto, serpeggia la disponibilità ad accettare una riforma miope, tale che preveda ancora il tempo determinato con solo qualche giorno in più di lavoro, perdendo di vista l'importante funzione di prevenzione degli interventi idraulico-forestali nei territori di montagna e collina, il recupero di tutte quelle stradine rurali, fondamentali per una maggiore efficienza, negli interventi antincendio, la quale favorirebbe la riduzione degli interventi aerei, coi loro costi esorbitanti. Quello a cui vorrei riferirmi sarebbe un innalzamento della qualità professionale, capace di poter accogliere una nuova generazione di giovani addetti in questo settore, adeguatamente preparati e motivati. Un settore, quindi, idoneo a reprimere le fiamme in estate, e a prevenirle in inverno, avendo ben presente che la nostra regione ha un territorio fra i più frastagliati e irregolari d'Italia, che si trova a ridosso di uno dei più grandi deserti del mondo e che il cambiamento climatico tende a fare espandere fino a oltrepassarci. Costoro pensano, appunto, in modo infantile, ad un piccolo, misero, tornaconto personale, ad accaparrare "qualcosa" piuttosto che niente, senza rendersi conto che un servizio come il nostro ha una funzione molto importante dentro una comunità, dentro un territorio e, proprio nella salvaguardia ambientale, una condizione di contrasto alla veloce alterazione climatica! Appare chiaro che un servizio come quello dell'antincendio boschivo non riguarda solo noi che vi operiamo, ma riguarda anche gli interessi delle persone che vivono nel territorio, riguarda la vivibilità dei paesini rurali e di montagna, sempre più spopolati, riguarda il benessere ambientale, il quale è benessere generale.
Non si deve dimenticare mai che la società umana, così come la natura, è basata sulle relazioni reciproche e ciò che si toglie ha bisogno di essere sostituito, così come ciò che impropriamente si immette, ha bisogno poi di essere smaltito, altrimenti si inquina e ciò che inquina ce lo si ritrova, infine, in circolazione nel nostro stesso sangue.
La menzogna della carenza di fondi, con la quale si giustifica spesso il mancato intervento di una politica non più rivolta al benessere della gente e dei territori, si svela proprio in questo periodo, in cui anche dall'Italia si contribuisce con centinaia e centinaia di milioni di euro ad alimentare e sostenere una guerra che più folle non potrebbe esserci.
In effetti non saprei davvero dire se di follia si tratti o di pusillanimità. Si tratta, comunque, dell' inadeguatezza di una intera classe politica, sia essa che reciti il ruolo della maggioranza o dell'opposizione, la quale ha smarrito il senso della responsabilità: dell'attenzione e della cura a cui la loro elezione ed il loro mandato li lega. Cioè a dire: ha smarrito il senso del fare Politica nella pienezza del significato di questa parola. 
E' proprio in questo modo che infine si realizza l'antipolitica e tutto ciò che comporta.



E SIAMO ARRIVATI AL 3 FEBBRAIO, GIORNO IN CUI SI SVOLGERÀ L'INCONTRO TRA SINDACATI E GLI ASSESSORI AL RAMO (TERRITORIO, AGRICOLTURA E BILANCIO). MA PERCHÈ NON C'È IL PRESIDENTE SCHIFANI CHE AVEVA DATO LA DISPONIBILITÀ A PRESIDIARE? NEL FRATTEMPO RICORDIAMO CHE L’ASSESSORA GIUSI SAVARINO, SENZA DUBBI DI INTERPRETAZIONE, HA ANNUNCIATO L’INTENZIONE DI AUMENTARE LE ORE LAVORATIVE DEGLI OPERAI FORESTALI. STAREMO PROPRIO A VEDERE! NOI INSISTIAMO PER ALMENO 181 GIORNATE PER TUTTI (STRUTTURALI) O STABILIZZAZIONE. NON SONO SOLO GLI OPERAI A CHIEDERLO, MA È LA COMMISSIONE EUROPEA CHE L'HA DECISO


Ci chiediamo: Oggi alle ore 15, l'annuncio dell'Assessore sarà confermato e quindi gli avviamenti partiranno già con l'aumento delle giornate?

Non so voi, ma per noi è chiaro, l'annuncio dell'Assessore non lascia dubbi di interpretazione!!!



Ecco cosa dichiarava:







02 febbraio 2025

IL DOCENTE DI SELVICOLTURA DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO, DONATO SALVATORE LA MELA VECA: DARE VOCE AL GRIDO DI DOLORE DEI BOSCHI - CHE È ANCHE IL NOSTRO - SFREGIATI DAGLI INCENDI, MA SOPRATTUTTO AIUTIAMOLI A DIVENTARE PIÙ RESILIENTI APPLICANDO UNA GESTIONE FORESTALE RESPONSABILE PIANIFICATA NELLO SPAZIO E NEL TEMPO


Dalla pagina Facebook
del Docente dell'Università degli Studi di Palermo
Donato Salvatore La Mela Veca

Dare voce al grido di dolore dei boschi - che è anche il nostro - sfregiati dagli incendi, ma soprattutto aiutiamoli a diventare più resilienti applicando una gestione forestale responsabile pianificata nello spazio e nel tempo.



VERTENZA CARONTE & TOURIST. UGL MARE E PORTI SCRIVE AL MINISTRO SALVINI RICHIESTO UN INCONTRO URGENTE


Ricevo e pubblico
dal Responsabile Comunicazione Addetto Stampa UGL UTL Palermo 
Portavoce del Segretario Territoriale UGL Palermo
Filippo Virzì

UGL Mare e Porti scrive al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini richiedendo un incontro urgente per affrontare la spinosa vicenda  dei lavoratori e delle lavoratrici di Caronte & Tourist Isole Minori  in sciopero per protesta contro le decisioni aziendali di modificare l’organizzazione del lavoro a discapito dell’occupazione.   “UGL Mare e Porti – afferma  il Segretario Nazionale  Almerico Romano – è  disponibile ad un confronto , con la presenza Istituzionale e tutti gli attori che possano dare il contributo per definire una situazione che altrimenti potrebbe, nel futuro, condizionare il diritto alla mobilità degli abitanti delle isole Siciliane e l'immagine delle attività turistiche a seguito  dell'ennesima protesta dei lavoratori della Caronte & Tourist in Sicilia, la quale ha visto la proclamazione di due ondate di sciopero di 24 ore e 48 ore con la massiccia partecipazione di tutti i lavoratori e la condivisione di tutte le sigle sindacali, ci chiediamo cosa possiamo fare ancora per indurre l'Azienda ad un ripensamento su determinazioni che lasciano a casa lavoratori mandando nella completa disperazione le loro famiglie”.   “Gli effetti derivanti dalla riduzione del personale, riportando gli equipaggi al minimo previsto dalle tabelle di sicurezza -  spiega Romano -  è una azione che deve avere una spiegazione ed eventualmente bisognerà innescare delle azioni che portino al ripristino di una attività lavorativa umana.   L'impiego dei lavoratori secondo il rispetto delle Tabelle di sicurezza, garantisce servizi legati alla sicurezza ma non quelli legati all'esercizio, il quale richiede un personale sufficiente per evitare l'affaticamento spesso causa di distrazioni che potrebbero essere causa di infortuni sul lavoro più o meno gravi”.  

“Noi metteremo in campo tutte le nostre forze – conclude il Segretario Nazionale -  per riportare la vertenza   su un tavolo di dialogo dove prevalga il buon senso , ma siamo vincolati ad una legislazione in materia di autoregolamentazione sugli scioperi sicuramente sbilanciata verso l'utenza che poco considera le difficoltà dei lavoratori e della quale molte aziende ne fanno un punto di forza, noi amiamo essere dalla parte di coloro che prediligono il dialogo alla protesta la quale rimane solo una azione imprescindibile. Rispetteremo, come abbiamo sempre fatto, le Leggi”.



IN VISTA DELL'INCONTRO DI DOMANI TRA SINDACATI E GOVERNO, IL BLOG FA PRESENTE CHE IN DATA 15/01/2025 L'ASSESSORA REGIONALE AL TERRITORIO E AMBIENTE, GIUSI SAVARINO, HA ANNUNCIATO L’INTENZIONE DI AUMENTARE LE ORE LAVORATIVE DEGLI OPERAI FORESTALI. LA SPERANZA È L' ULTIMA A MORIRE. AUSPICHIAMO CHE SIA RISPETTATA QUESTA INTENZIONE E CHE EVENTUALMENTE SIANO STRUTTURALI E CHE NON SIANO UNA MANCIATA DI GIORNATE. SI CHIEDE LA DIGNITÀ LAVORATIVA


In vista dell'incontro di domani 3 Febbraio 2025, il Blog spera che si apra uno spiraglio dignitoso. Si é parlato di 178, ma per soli due giorni in più potrebbe risolvere l'infrazione della Commissione Europea. La cosa più giusta da fare è quella di rendere strutturali almeno queste 30 giornate.

Ecco l'annuncio che forse fa ben sperare:




01 febbraio 2025

FAI, FLAI E UILA SICILIA: RICHIESTA INCONTRO URGENTE AVVERSO LA RICHIESTA DI RESTITUZIONE DELLE SOMME EROGATE A TITOLO DI ARRETRATI RETRIBUTIVI




PRESIDIO DEI LAVORATORI FORESTALI LUNEDÌ 3 FEBBRAIO 2025 ORE 15 VIA UGO LA MALFA 169. IN CONCOMITANZA CON L'INCONTRO PER LA RIFORMA FORESTALE CON GLI ASSESSORI REGIONALI AL TERRITORIO, ALL'AGRICOLTURA E AL BILANCIO


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia



IN VISTA DEL NUOVO VERTICE SUL FUTURO DEI LAVORATORI FORESTALI SICILIANI CHE SI SVOLGERÀ LUNEDÌ 3 FEBBRAIO PRESSO LA SEDE DELL’ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE. CI PIACE RICORDARE CHE L'ASSESSORE HA ANNUNCIATO L’INTENZIONE DI AUMENTARE LE ORE LAVORATIVE DEGLI OPERAI FORESTALI. CI CHIEDIAMO: EVENTUALMENTE SARANNO STRUTTURALI O SOLO PER QUEST'ANNO E PER IL PROSSIMO SI VEDRÀ? CI PIACE ANCHE RICORDARE CHE AI LAVORATORI FORESTALI NON INTERESSANO UNA MANCIATA DI GIORNATE IN PIÙ. CI PIACE RICORDARE CHE ANCHE I LAVORATORI FORESTALI MERITANO LA DIGNITÀ LAVORATIVA! MA CI PIACE RICORDARE ANCHE ALTRE COSE! ECCOLE...


di Michele Mogavero
Fino a lunedì 3 febbraio 2025, data in cui si svolgerà il vertice sul futuro dei lavoratori forestali, metteremo in bella vista il graditissimo annuncio dell'assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che è quello di aumentare le ore lavorative degli operai forestali. 

Ci dobbiamo credere?

Ci viene un pò difficile perchè in passato e non solo in passato, tutto quello che si diceva e prometteva non è mai stato messo in atto, quindi abbiamo delle legittime perplessità. 
Però ci speriamo, sarebbe da scemi non sperarci!


*****

Adesso facciamo un passo indietro. 
In data 15 Gennaio 2025, presso il Salone di rappresentanza della Prefettura di Trapani, si è tenuto un incontro per la restituzione dei dati relativi al fenomeno degli incendi boschivi, di vegetazione e d’interfaccia verificatisi nel corso del 2024 nel territorio della provincia, presieduto dal Prefetto Daniela Lupo.
Ebbene, in quell'occasione l'Assessore al Territorio e Ambiente (sede in cui si svolgerà l'incontro con i Sindacati in data 3 febbraio 2025) ha annunciato l’intenzione di aumentare le ore lavorative degli operai forestali. Oltre al Prefetto Danila Lupo, alla riunione hanno partecipato il Dirigente Generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana – Dott. Giuseppe Battaglia, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani – Dott. Gabriele Paci, il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala – Dott.ssa Maria Milia, il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco – Ing. Antonino Galfo, il Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste - Dott. Francesco Trapani,  il Dirigente del Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Dott. Antonio Parrinello, unitamente ai rappresentanti delle Amministrazioni comunali e delle Forze dell’ordine e dell’82°Centro SAR.
Sono intervenuti con collegamento da remoto l’Assessore regionale del Territorio ed Ambiente On.le Giusi Savarino ed il Segretario Generale della Presidenza della Regione Siciliana Dott.ssa Margherita Rizza, su delega del Presidente.

Dunque, in vista del nuovo vertice sul futuro dei lavoratori forestali siciliani che si svolgerà lunedì 3 Febbraio 2025, presso la sede dell’assessorato Territorio e Ambiente

Ci piace ricordare che l'assessore Giusi Savarino, ha annunciato l’intenzione di aumentare le ore lavorative degli operai forestali. Benissimo!!!!

Ci chiediamo però: eventualmente saranno strutturali e cioè per sempre tramite una modifica di legge o solo per quest'anno e per il prossimo si vedrà?

Ci piace anche ricordare, che ai lavoratori forestali non interessano "manciate" di giornate in più!

Ci piace ricordare, che anche i lavoratori forestali meritano la dignità lavorativa!

Ci piace anche ricordare, che la comunità Europea ha bacchettato più volte proprio per la precarietà quarantennale, stagionali o non stagionali che siano!

E per ultimo, ma non per ultimo, ci piace ricordare le condivisibili parole del Presidente Schifani, in occasione della chiusura della campagna elettorale. Facciamo veramente fatica a dimenticarli!

1) Dichiarazione del Presidente Renato Schifani, candidato alla Presidenza della Regione del centrodestra, che lancia alcune proposte per una riorganizzazione più funzionale del comparto. “Nel luglio 2019 la Commissione Europea – ricorda Schifani – ha comunicato al governo italiano l’avvio di una procedura di infrazione per non avere correttamente recepito una Direttiva in materia di contratti di lavoro a tempo determinato. Per superare questa procedura è necessario intervenire con una norma che permetta di dare stabilità ai lavoratori forestali, oggi stagionali con contratti di lavoro a tempo determinato, con garanzia occupazionale”, conclude.

2) Chiusura della Campagna elettorale. Dichiarazione del Presidente Renato Schifani, candidato alla Presidenza della Regione del centrodestra: 
La precarietà la dobbiamo combattere, abolendola, sistemando quella che c'è, ma non creaadone più altra. Perchè la precarietà è un epoca che è finita, dobbiamo guardare al lavoro stabile, al lavoro duraturo, al lavoro che da certezza ai nostri figli, alle famiglie e ai figli dei nostri figli.

Condividiamo ogni singola parola.
Presidente Schifani, assuma tutti i lavoratori forestali per la difesa del territorio. Stiamo solo chiedendo di accelerare tutto quello che lei ha promesso in campagna elettorale!