di Michele Mogavero
L'articolo di ieri dal titolo ("Stabilizziamo prima tutti quelli che sono in graduatoria da almeno trent'anni e poi assumiamo tutti precari che volete. Non é che forse è proprio questo il motivo per cui il governo rimanda sempre? Ipotesi"!) ha suscitato molto interesse tra i lavoratori ed è solo per questo che oggi ritorniamo sull'argomento.
Prima la stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali storici e poi i nuovi ingressi man mano che gli attuali vanno in pensione.
Questa ipotesi potrebbe rappresentare una valida alternativa!
Immaginiamo che questa eventuale soluzione sarebbe proprio interessante anche per il governo. Come vedete stiamo parlando per ipotesi!
Però dopo diversi tentativi falliti si può anche provare un'altra strada.
Lo vogliamo ribadire per l'ennesima volta, noi non siamo contro i nuovi ingressi, ma prima bisogna pensare a quelli di lungo corso. Punto!
Lo ripetiamo ormai da qualche anno, abbiamo anche subito i ripescati senza che nessuno battesse ciglio.
Anche quì lo ribadiamo per l'ennesima volta, non ce l'abbiamo con i ripescati perchè proprio loro sono esenti da tutte le colpe!
Che ben vengano i ripescati, che ben vengano i nuovi ingressi, ma prima bisogna dare la dignità a coloro che sono stati sempre fedeli nelle graduatorie e poi fate tutto quello che ritenete opportuno. Nell'immediato la regione risparmierebbe e il territorio ne gioverebbe.
Vogliamo provarci?
Basterebbero 5 minuti all'Ars per migliorare le normative vigenti e una volta ottenuta la DIGNITA' LAVORATIVA si può anche proseguire con la riforma, assumere tutti gli altri ripescati in coda e tutti i giovani per un ricambio man mano che gli attuali vanno in pensione.
Leggendo l'articolo de ilsito.it, la nostra non è proprio un'ipotesi, sembra quasi una certezza
Cosa è successo in I Commissione?
Per come riporta il sito ilsicilia.it, in questo link (ilsicilia.it/corpo-forestale-riforma-di-settore-ed-assunzioni-sindacati-auditi-allars) si è svolto un vertice in Commissione Affari Istituzionali, per la riforma del Corpo Forestale. I sindacati sono stati auditi all’Ars. Ad essere interessati dal disegno di legge a firma di Ignazio Abbate e Serafina Marchetta sono circa 600 agenti del corpo forestale. Un bacino nettamente inferiore rispetto a quello degli operai forestali di competenza dell’assessorato regionale all’agricoltura, ma che rappresenta un settore dotato di numerose competenze. Forse troppe per l’attuale organico disponibile.
Giusto fare i concorsi per le guardie!
Ma perchè invece per i lavoratori forestali, gli imbroglioni di turno in ogni campagna elettorale sparano "minchiate" col botto promettendo mare e monti?
Bisogna provare a mettere da parte i nuovi ingressi e concentrarsi di più su quelli storici.
Lo volete capire che siamo precari da almeno 35/40 anni?
Stiamo parlando della categoria più anziana forse d'Europa non ancora stabilizzata. Le nostre mansioni sono sempre più richieste anche dagli enti locali, siamo delle risorse umane importantissime non sfruttate a dovere. Si potrebbe risparmiare parecchio nella prevenzione incendi e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Ecco perché sono sempre di più i paesi e le città che chiedono al Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, di poter adoperare i lavoratori forestali nella cura del verde pubblico delle scuole, nella pulizia delle cunette, delle strade provinciali, siti archeologici, nella pulizia dei fondali di fiumi e torrenti, ecc. Ma potremmo essere anche produttivi.

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