12 maggio 2023

ASPETTANDO L’ALBA A LEONFORTE – DE IL TAVACHINO. I BRACCIANTI FORESTALI, UOMINI E DONNE CHE SOLCHERANNO GLI IMPERVI SENTIERI DEI BOSCHI EREI PER CREARE PALIZZATE, PER DECESPUGLIARE E PER SALVARE QUERCE E GINESTRE DAL FUOCO. SONO QUELLI CHE PROTEGGERANNO QUEL CHE RIMANE DELLE FORESTE TANTO DECLAMATE DA DIODORO SICULO



Dal sito www.ennaora.it

11 Maggio 2023
Si muovono veloci quando il paese ancora dorme. Trasportano    scarponi, pale, sacchi di cemento, pensieri, qualche brandello di sonno. Sono i furgoni dei nostri operai, di quelle maestranze che prima dell’alba lasciano Leonforte   per raggiungere cantieri vicini e lontani. Sono carpentieri, gessisti, piastrellisti  , muratori, escavatoristi. Sono conosciuti in mezza Sicilia. Da decenni ne vengono riconosciute competenza e preparazione. Sono un fiore all’occhiello della nostra città, che non fa rumore ma contribuisce in maniera sostanziale a creare occupazione e reddito.

Ma prima altri lavoratori avranno lasciato le loro case. Sono i braccianti forestali. Uomini e donne che solcheranno gli impervi sentieri dei boschi Erei per creare palizzate, per decespugliare e per salvare querce e ginestre dal fuoco. Sono quelli che proteggeranno quel che rimane delle foreste tanto declamate da Diodoro Siculo. A quell’ora partiranno pure i trattoristi, i potatori, gli allevatori, tutta quella schiera di lavoratori agricoli che garantiscono una filiera agrozootecnica che vede nel grano duro, nelle pesche, nelle olive e nel bestiame una fonte di reddito antica e costante. Poco dopo si muoveranno i pulman con i pendolari e con gli studenti    che rappresentano il futuro della nostra comunità, ma che purtroppo, dopo aver completato gli studi, saranno costretti in tanti ad emigrare. Altri lavoratori   si appresteranno ad iniziare la loro giornata nei negozi, negli uffici, nelle officine, fra le corsie ospedaliere.

Non è retorico parlare di chi lavora. Anzi sarebbe opportuno che se ne parlasse di più; che si valorizzasse ad esempio la grande esperienza acquisita nell’edilizia. Si potrebbero organizzare fiere ed eventi promozionali a cadenza periodica ed istituire scuole di arti e mestieri per i giovani in collaborazione con le associazioni di categoria. Sarebbe inoltre opportuno ridare dignità ai lavoratori forestali, rimuovendo pregiudizi e sterili preconcetti: è indubbio che i nostri boschi hanno assoluto bisogno di manutenzione.   Ciò lo richiedono l’ambiente ed un potenziale turismo legato al verde.

Ma per attivare i cantieri ci vogliono i finanziamenti, ovvero la volontà politica per firmarne i decreti. Ed ancora, se i nostri agricoltori dovranno continuare a produrre grano, fave, lenticchie, pesche, ottimo fieno avranno bisogno di acqua, di strade, di infrastrutture, di un Consorzio di Bonifica che serva realmente questo territorio, secondo lo spirito che ne decretò la nascita giusto 100 anni addietro (questo anniversario non dovrà passare inosservato…). Non si puo’ inoltre sottovalutare il ruolo del commercio e dell’artigianato.  Internet ha modificato radicalmente il modo di acquistare e di vendere. Se vogliamo che i nostri negozi possano essere competitivi con la grande distribuzione o con l’”ecommerce”, bisogna offrire qualcosa di diverso ed attraente che spinga il cliente a comprare in paese: parcheggi, marciapiedi puliti e sgombri di ostacoli, fiori, piante , parchi giochi ed  arredo urbano originale .

Dovrà essere un piacere, anche per chi viene dai paesi vicini, comprare a Leonforte. In sintesi ridare nuova vita al contesto urbano e valorizzare in vario modo il lavoro dei suoi cittadini potrà attivare una virtuosa sinergia grazie alla quale l’economia si svilupperà offrendo nuovi lavori ai nostri giovani ,oggi costretti ad emigrare. Curare le piccole cose ma avere nel contempo il coraggio e la competenza per progetti di ampio respiro ed a medio e lungo termine sono una speranza ed un suggerimento rivolti al futuro Sindaco della nostra città.

Che la futura alba di Leonforte sia radiosa.

Scriveva Voltaire: “Il lavoro allontana tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno”

Dedicato ai futuri amministratori di Leonforte.





11 maggio 2023

SIFUS CONFALI: OGGI IN SICILIA SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE PER DIMOSTRARE AD UN GOVERNO CIECO CHE L'ACQUA AGLI AGRICOLTORI VA DATA QUANDO NE HANNO BISOGNO E NON, SE C'È, QUANDO CAPITA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 11-05-2023 - E' possibile  che per dimostrare che in Sicilia  l'acqua agli agricoltori debba essere fornita quando le coltivazioni ne hanno bisogno, il SIFUS, attraverso  alcuni suoi autorevoli dirigenti sindacali, debba intraprendere lo sciopero della fame e della sete?
Questo sciopero "forte" che auspichiamo non crei problemi di salute  ai nostri dirigenti sindacali che, nel frattempo, rimarranno nei cantieri liggi ai carichi di lavoro, si pone l'obiettivo di mettere a fuoco gli atavici problemi dei Consorzi di Bonifica che non possono essere risolti solo affidandosi alla futura riforma del settore, ma con interventi urgenti, alcuni, per certi versi, oramai superati dell'avanzamento della stagione.
Ecco quali sono queste misure che l'Assessore all'Agricoltura, on. Sammartino e la Burocrazia fanno finta di non vedere:
1) gli operai consortili andavano avviati nei cantieri, tutti,  il 6 marzo scorso, come ha fatto il Consorzio di Catania in maniera che potessero effettuare preventivamente la manutenzione delle reti irrigue colabrodo che collegano le dighe ai campi. Nei Consorzi dove le assunzioni non sono ancora state avviate per attendere obsoleti cronoprogrammi realizzati col copia incolla, è necessario che si proceda immediatamente.
2) bisogna che la Regione paghi le imposte relative ai DURC di ogni dipendente in maniera che i consorzi possano concorrere per accedere ai bandi  finanziati da fondi extraregionali e determinare lavoro.aggiuntivo per gli stagionali;
3) bisogna mettere in bilancio i fondi per il turnover del personale poiché rimpinguare le piante organiche in un annata di crisi idrica come quella che si preannuncia, serve prima  che ai dipendenti precari dei consorzi, all'agroalimentare siciliano.
Questi interventi, in un annata di  minimo storico di acqua nelle dighe,  consentirebbe di trasferire il massimo di acqua dalle dighe alle campagne. 
Per queste ragioni la Segreteria Generale del SIFUS sostiene, senza se e senza ma, lo sciopero della fame e della sete di Ernesto Abate al Consorzio di Catania, di Nino Augello al Consorzio di Agrigento e di Francesco Fazzino in quello di Caltagirone. 
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS




ST-SIRACUSA. DECRETI LIQUIDAZIONE DEL 11/05/2023 ARRETRATI CONTRATTUALI LTI DEL DIPARTIMENTO SVILUPPO RURALE







PALERMO. NELLE BUSTE PAGA DEI LTI DELLA MANUTENZIONE, SONO VISIBILI GLI ARRETRATI PREVISTI DAL CCNL



Palermo. Nelle buste paga dei Lti della manutenzione, sono visibili gli arretrati previsti dal Ccnl




LAVORATORI FORESTALI - RICORSI RELATIVI AL RICONOSCIMENTO DEL SERVIZIO MILITARE AI FINI DELLA GRADUATORIA UNICA DISTRETTUALE. OGNI MODIFICA DELLE GRADUATORIE COMPORTA MODIFICHE PER ALCUNI E PENALIZZAZIONI PER ALTRI. BASTA, NON SE NE PUÒ PIÙ! RIFORMA SUBITO PER UN MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO PER TUTTI



di Michele Mogavero
E basta, non se ne può più! Non sono queste le cose che hanno bisogno i lavoratori. Deve essere la politica a correggere gli errori fatti da loro stessi.
Ma è pur vero che si gioca quasi sempre con il pane e la sensibilità dei padri di famiglia. Ogni modifica delle graduatorie comporta modifiche per alcuni e penalizzazioni per altri. Già dal prossimo aggiornamento di luglio ci potranno essere cambiamenti. Quindi c'è chi sale e c'è chi scende. Cambiare tutto per non cambiare niente? Basta con questo gioco al massacro. 
E Basta! E Basta! E Basta! E Basta! E Basta! E Basta! E Basta! E Basta! E Basta!

Le leggi piacciono o non piacciono bisogna rispettarle, su questo non ci piove! Tanto di cappello per quei lavoratori che legittimamente chiedono giustizia!

"E no cari politici, ci rivolgiamo a Voi chiedendo urgentemente la riforma per un miglioramento delle condizioni di lavoro per tutti".

Su questo punto bisogna incalzare il governo ogni giorno, prima che sia troppo tardi. Non ci è mai piaciuta la guerra tra i poveri, a qualcuno però purtroppo piace. Stiamo assistendo ancora una volta ad un spettacolo indecoroso.
Dopo le assunzioni dei nuovi precari, senza pensare prima a quelli di lungo corso, si aggiunge adesso un'altra tegola. Forse ancora non si è capito, bisogna cambiare una volta per tutte questo sistema che non fa bene a nessuno.



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DEPUTATI ASSENTI ALL’ARS, GALVAGNO: «SONO IMBARAZZATO, COSÌ NON SI PUÒ CONTINUARE»


Dal sito www.lasicilia.it

Il richiamo del presidente dell'Assemblea che porrà il problema delle assenze anche al presidente della Regione Schifani

10 Maggio 2023
Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha richiamato i parlamentari a essere presenti in aula prima di sospendere la seduta e convocare i capigruppo. All’apertura della seduta di questo pomeriggio la maggioranza dei banchi era rimasta vuota, a sala d’Ercole solo una quindicina di deputati ai propri posti. Proprio stamattina Galvagno, facendo il bilancio dei primi sei mesi di legislatura, aveva fornito alla stampa alcuni dati, invitando le commissioni ad accelerare i lavori sui disegni di legge depositati. In aula era presente l’assessore regionale alla Sanità, Giovanna Volo, chiamata a rispondere a interrogazioni e interpellanze. Volo ha chiesto all’aula il rinvio per dare modo al suo dipartimento di riorganizzarsi per le risposte dopo la recente nomina del nuovo dirigente generale Salvatore Iacolino.

«Non possiamo andare avanti con nessuno dei ddl perché non c’è il numero legale, per potere continuare pertanto non ci sono le condizioni. Non appena chiuderò la seduta chiamerò il presidente della Regione per la questione relativa al governo perché non è sua totale responsabilità il dialogo con i capigruppo, ma chiamerò tutti i capigruppo di maggioranza perché queste assenze sono pesanti nei confronti dei siciliani», ha aggiunto ancora Galvagno.

«Non vi nascondo che sono in forte imbarazzo. Oggi ricorrono sei mesi dal nostro insediamento, sei mesi in cui ognuno di noi ha messo tutti i buoni propositi possibili e immaginabili per svolgere il mandato a favore dei siciliani. Non posso prendermela per le assenze dei deputati di minoranza perché può starci, ma devo constatare che la stragrande maggioranza degli assenti del centrodestra mette in grandissimo imbarazzo questa Presidenza che non può andare avanti. Stiamo provando con i vice presidenti, che si alternano con me, a tenere l’aula sempre aperta, però per me è inaccettabile che dopo sei mesi non ci sia una grande passione per il lavoro per cui siamo stati investiti. Ci rivedremo il 16 maggio, mi auguro ci sia la presenza del governo, vi dico davvero che è imbarazzante questa fase», ha concluso il presidente dell’Ars, parlando ai pochi deputati presenti in aula alla ripresa della seduta dopo la conferenza dei capigruppo.
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REGIONE. PARTE IL PIANO ANTINCENDIO IN SICILIA, PAGANA: PRONTI CENTO NUOVI MEZZI

Foto archivio


Dal sito gds.it

10 Maggio 2023
«Il piano antincendio della Regione siciliana è in vigore e scadrà a dicembre 2023, le attività previste sono già state avviate, ma il governo regionale è al lavoro per aggiornarlo già con sei mesi di anticipo». Lo chiarisce l’assessore al Territorio e all’Ambiente, Elena Pagana.

“Il comando del Corpo forestale e i dipartimenti regionali competenti - aggiunge l’assessore - stanno definendo con i vertici dei vigili del fuoco anche il rinnovo della convenzione per le attività di prevenzione e di spegnimento degli incendi. Anche con la Protezione civile regionale - prosegue Pagana - siamo al lavoro affinché gli interventi siano più efficienti e coordinati grazie all’unificazione delle sale operative. Infine, dopo un iter che ha subito qualche ritardo a causa di alcuni ricorsi, è stato firmato il contratto per la fornitura di oltre un centinaio di nuovi mezzi di spegnimento destinati al Corpo Forestale della Regione, per un importo di oltre 20 milioni di euro su uno stanziamento complessivo di 25 milioni. Si tratta di risorse del piano di azione e coesione - programma operativo complementare 2014-2020 per il «potenziamento della dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi», destinate a seguito di un accordo interdipartimentale tra il comando del Corpo Forestale e il dipartimento regionale della Protezione civile. I mezzi acquistati saranno impiegati man mano che saranno consegnati, entro sei mesi dalla stipula del contratto. Si tratta di 101 autocarri 4x4 con cabina doppia da 1.000 litri con sistema specialistico di spegnimento e di altri 12 autocarri con cisterna da 4.000 litri, 4 autobotti da 8.000 litri e altre 2 da 10.000 litri.

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Fonte: gds.it




ROGHI E SICCITÀ, LA SICILIA A RISCHIO IL PIANO ANTINCENDIO ALL'ANNO ZERO


Dal sito palermo.repubblica.it

di Miriam Di Peri
L'estate è alle porte e il via libera non c'è ancora. La Regione è carente di mezzi: "Contiamo di averli entro giugno"

10 MAGGIO 2023 
A primavera più che inoltrata, la Regione siciliana non ha ancora approvato il piano antincendio per l'estate. In assessorato al Territorio e Ambiente si tono tenute diverse riunioni, ma il via libera non c'è ancora. La conferma arriva direttamente dall'assessora Elena Pagana, nel corso del question time all'Ars, in risposta a un'interrogazione parlamentare presentata dal dem Fabio Venezia proprio sull'avvio della campagna di prevenzione dagli incendi.






IL PARCO DELLE MADONIE DEDICA UN SENTIERO A BIAGIO CONTE


Dal sito madonielive.com

10 Maggio 2023
Vi sono cose nella vita che segnano il nostro tempo, come il solco scavato dall’aratro. E, mentre il solco, destinato a ricevere il seme, lo accoglie in sé e lo custodisce per farlo germogliare, il tempo, invece, fa da rotta alle nostre azioni, ai nostri mutamenti interiori, alle nostre conoscenze ed il suo avanzare dipende, così, dalla capacità di procedere con un buon cammino.

Il buon cammino, fu quello attuato durante la sua vita, da Biagio Conte- fondatore della Missione Speranza e Carità, nel tentativo di accrescere la Speranza negli Ultimi, quelli che egli stesso andò cercando lungo le vie e nei ghetti della città di Palermo. Lo fece attraverso opere di carità cristiana e di umana comprensione, per elevare la pari dignità umana, senza alcuna distinzione.

La Carità fu, invece, lo strumento che invocò nel suo lungo peregrinare, per creare opere buone e dar loro un sostegno, un tetto dove poter dormire e mangiare. La sua più grande forza: non arrendersi mai, perché in ognuno di noi – diceva- “c’è una missione da compiere. Dobbiamo prenderci ciascuno la propria responsabilità per il bene di tutti”.

Era il mese di novembre del lontano 2010, quando il giovane Biagio Conte, durante i suoi erranti spostamenti, isolandosi dalla caoticità del mondo per andare in cerca di verità alle quali aspirava il suo cuore, arrivò nel Parco delle Madonie. Lì vi rimase per 15 giorni, creandosi un luogo di meditazione immerso nel silenzio della Natura, un posto di preghiera dove era solito elevare al Cielo, sublimi forme di ringraziamento a Dio. Da un affaccio di rara bellezza naturale, ammirò il paesaggio e ne conobbe piante, fiori e alberi, grazie ad alcune guardie forestali che divennero ben presto, i suoi amici.

Quello di Biagio Conte, fu un’arte di operare il Bene che era in comunione con la Natura, con il Creato e con le persone che incontrava, fatta divenire l’alveolo polmonare del sentimento dell’Amore da lui tanto professato.

Il luogo del quale si parla, è da sempre conosciuto nel Parco delle Madonie come Piano Cervi e si trova lungo il versante di Polizzi Generosa, in prossimità di Piano Marabilici. Lì, Biagio Conte, ebbe modo di fecondare altre fervide idee per favorire l’altrui bisogno, compiendo passi solitari e cibandosi di Amore fraterno.

Fu per lui, il posto ideale per entrare ancora di più in relazione con il suo IO interiore, per dare ascolto a coloro che chiedevano aiuto. Percorse il sentiero di Piano Cervi anche con l’animo di chi, scrutando ogni piccolo particolare che incontrava, cercava di dare quiete al suo cuore, turbato dalle preoccupazioni dei “fratelli sofferenti”.

In quell’oasi naturale di Piano Cervi, cibandosi solo di quello che gli veniva offerto dalle guardie forestali, fratel Biagio condusse in altre occasioni periodi di eremitaggio, continuando a prodigare amore verso il prossimo, fraternità tra gli uomini e a compiere la sua missione.

“Biagio Conte- dice – il Commissario straordinario dell’Ente Parco delle Madonie Caltagirone, è stato il seme gettato per fruttificare il Bene e distribuirlo ai poveri. Il suo carisma, la sua indole, la sua dolcezza, rievocano nei cuori di tanti, la mitezza e la grandezza di quest’Uomo che visse sempre a fianco degli ultimi.

Oggi, – continua il Commissario Caltagirone, d’intesa con il Comitato Esecutivo dell’Ente, con la collaborazione del Comune di Polizzi Generosa e il Dipartimento delle Sviluppo Rurale e Territoriale, voglio “conservare e tutelare” il ricordo della sua permanenza in questo luogo da lui tanto amato nel Parco delle Madonie, dedicando un primo tratto del sentiero che da Portella Colla conduce fino a Piano Cervi che, sarà chiamato “Sentiero Biagio Conte”.

Si tratta di circa 1800 mt. di sentiero, facilmente accessibile, caratterizzato dalla presenza di faggi che, grazie al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana e all’organizzazione Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, sarà sottoposto a interventi di manutenzione per essere fruito dai visitatori. E’ prevista la collocazione di capannine in legno, sulle quali saranno riportate alcune frasi meditative di Biagio Conte e la descrizione di specie botaniche presenti nell’area con lo scopo di favorirne la loro conoscenza anche a carattere didattico e divulgativo. Sarà, -conclude il Commissario Caltagirone – un luogo della memoria in cui tutti potranno recarsi, senza alcuna mistificazione religiosa ma che riveste solo un aspetto di carattere affettivo verso Biagio Conte, colui che fu la colonna portante della Missione Speranza e Carità sempre accanto agli Ultimi.





10 maggio 2023

INCONTRO PRESSO IL COMANDO DEL CORPO FORESTALE. RESOCONTO DELL'UGL


Dalla pagina Facebook
Ugl AgroAlimentare
Sindacato Forestali e
Agricoli Sicilia 
 
Oggi abbiamo incontrato il dirigente Generale del Comando regionale dottore Battaglia. Le notizie oggi sono che il servizio antincendio boschivo partirà il 15 giugno salvo cambiamenti climatici che potrebbero fare anticipare l'inizio della campagna antincendio. Ci è stato comunicato che sono in arrivo dei mezzi nuovi come da foto. Purtroppo ci sono dei problemi tecnici per i pagamenti delle mensilità dei LTI e per gli arretrati contrattuali riguardanti i lavoratori del servizio antincendio. Il Comando regionale si sta attivando per fare delle prove d'arte e cercare di colmare le figure mancanti nel servizio antincendio boschivo.
La riunione si è chiusa con l'impegno che saremmo riconvocati la prossima settimana.



SIFUS CONFALI: CAMPAGNA ANTINCENDIO E ARRETRATI: INCONTRO PRESSO IL COMANDO FORESTALE DI PALERMO


Ricevo e pubblico 
dalla Segreteria regionale Sifus Confali comparto forestale Sicilia

Palermo, 10 Maggio 2023
Nel pomeriggio, presso il Comando corpo forestale a Palermo si è tenuto un confronto con il Dott. Battaglia,  il quale, in merito all’avvio della campagna antincendio, comunica che da legge, il giorno designato è il 15 Giugno, data che però può essere anticipata al verificarsi di condizioni climatiche particolarmente avverse.
Il Dirigente ha fornito inoltre ulteriori informazioni relative alla gara per i nuovi automezzi, circa 125 con una capienza per la maggior parte di Lt 1.000, che dovrebbero essere disponibili non appena collaudati a partire da giugno/luglio. Il Dott. Battaglia in aggiunta ha dichiarato che è stata già firmata la convenzione con la protezione civile per la concessione dello stesso numero di mezzi della passata campagna antincendio.
Per quanto invece riguarda la questione degli arretrati contrattuali, il ritardo è causato da questioni di carattere burocratico, il Dirigente comunque assicura che, non appena fatta la gara per l'elaborazione dei listini, si procederà al calcolo ed al pagamento degli importi. Altro aspetto importante: ci viene comunicato che a partire dalla prima mensilità la paga degli OTD verrà adeguata all'aumento contrattuale, mentre per gli OTI, l'aumento avverrà nella busta paga di Aprile.
Relativamente alle altre questioni (medico competente, Dpi, manutenzione mezzi pesanti e leggeri) sono stati già emanati gli impegni ai territori per procedere ad effettuare le varie gare.
Un ulteriore incontro avverrà entro fine mese per determinare un quadro generale più preciso e dettagliato su date e numeri dell’avvio della campagna antincendio.
Il Sifus insieme allo Snaf rappresentati dei Segretari regionali  Franco Cupane e Salvo La Corte hanno proposto al dott Battaglia  una una soluzione che potrà anticipare la campagna  antincendio  non anticipiamo i contenuti ma avremo risposta nei primi giorni della prossima settimana, possiamo solo dire che non mette al centro la salvaguardia del territorio Siciliano senza spese aggiuntive e nel rispetto delle normative e delle risorse umane.
Alla riunione erano presenti anche i capi ispettorati di Messina, Caltanissetta, il dottor Greco e ispettore capo Brusca.

Franco Cupane Segretario Regionale Sifus Comp. Forestale



É POSSIBILE PRESENTARE ISTANZA DI RIESAME ALLE GRADUATORIE FORESTALI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ANNI DI LAVORO NON ESPLETATI PER ASTENSIONE DA MATERNITÀ E PER SERVIZIO DI LEVA

Dalla pagina Facebook
Uila Territoriale Palermo




DECRETI. LIQUIDAZIONE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI AI LTI DEL DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE.




CAMPAGNA ANTINCENDIO E ARRETRATI: INCONTRO PRESSO IL COMANDO FORESTALE QUESTA MATTINA


Dalla pagina Facebook
Flai Cgi Sicilia

Si è svolto stamattina presso il Comando corpo forestale a Palermo l'incontro con il Dott. Battaglia.
Per quando riguarda la campagna antincendio il Dirigente ci comunica che l'inizio è programmato per Legge il 15 di giugno, ma nulla vieta che al verificarsi di condizioni climatiche sfavorevoli possa essere anticipata.
Il Dirigente ci ha inoltre dato alcune informazioni  sulla gara per gli automezzi nuovi che dovrebbero iniziare ad arrivare man mano che vengono collaudati a partire da giugno/luglio, si tratta di circa 125 mezzi la maggior parte con capienza di Lt 1.000, inoltre è stata già firmata convenzione con la protezione civile per la concessione dello stesso numero di mezzi della passata campagna antincendio. 
Sugli arretrati contrattuali si registra qualche ritardo causato da questioni di carattere burocratico, il Dirigente comunque ci assicura che fatta la gara per l'elaborazione dei listini si procederà al calcolo e al pagamento,  allo stesso tempo ci comunica che a partire dalla prima mensilità la paga degli otd verrà adeguata all'aumento contrattuale.
Per gli oti l'aumento avverrà nella busta paga di Aprile.
Sulle altre questioni (medico competente, Dpi, manutenzione mezzi pesanti e leggeri) sono stati già emanati gli impegni ai territori per procedere ad effettuare le varie gare;
Infine abbiamo chiesto la possibilità di utilizzare i lavoratori dell'ufficio per il territorio aventi le opportune qualifiche per coprire i posti vacanti e di trovare la soluzione per permettere ad altri di acquisire qualifiche che permettano loro di poter partecipare ai vari avviamenti in caso di richiesta dei vari Irf.
Ci siamo dati appuntamento per un ulteriore incontro entro fine mese per avere date e numeri certi sull'avvio della campagna antincendio.



09 maggio 2023

INTERVENTI A FAVORE DEI COMUNI IN CONVENZIONE. I SINDACATI CONFEDERALI: AUSPICHIAMO CHE L'IMPIEGO STRAORDINARIO NELLE VILLE COMUNALI DIVENTI A MEDIO O LUNGO TERMINE, CON PIENO AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI MANUTENZIONE AL SERVIZIO UST DI COMPETENZA

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Uila Territoriale Palermo 



REGIONE. SICILIA, L’ARS È IN STALLO: A SEI MESI DALLE ELEZIONI ZERO LEGGI E NESSUNA RIFORMA


Dal sito www.lasicilia.it

L'immobilismo del parlamento più antico del mondo: commissioni al palo e pochi disegni d'iniziativa governativa

Di Giuseppe Bianca 09 Maggio 2023
Parafrasando il titolo del giallo “cult” di metà anni Ottanta “Sotto il vestito niente”, la versione meno thriller, ma molto più desolante, indolente e in salsa sicula, potrebbe diventare “Dentro il pantano nulla”. Anzi, a dirla tutta, al momento, a Sala d’Ercole, manca anche il pantano. Il campo non è impraticabile, è semplicemente vuoto e inutilizzato. Quel magma silenzioso, fatto di marcature fitte, di partenze in contropiede, di uscita dai blocchi per strappare all’avversario del territorio l’emendamento sulla sagra, o sull’ex Tabella H. Si è perso per strada persino il dl Stralcio che profumava tanto di “collegato”.

Dopo la maratona di quasi dieci ore che ha partorito la Finanziaria, poi in parte, smontata dall’impugnativa romana, l’attività legislativa è parsa quasi paralizzato. L’impegno più che accettabile dei primi cento giorni non ha poi trovato corso e continuità nelle settimane successive.

Le audizioni

Non mancano, è vero, le audizioni. Il più attivo e con fare anche stakanovista in tal senso, è il presidente della commissione Salute Pippo Laccoto. Il leghista ha utilizzato con grande fervore questo strumento «anche troppo», va malignando qualche collega di maggioranza, “sciarriato con la cuntintizza” come direbbe il “dem” Antonello Cracolici. A proposito di audizioni e di confronti tra commissioni e parlamento, spicca oggi quella prevista in commissione Cultura e lavoro. Il tema, tornato caldo e di recente attualità, dopo la bocciatura della Consulta, è quello degli Asu.

L’assessore Nuccia Albano, titolare della delega per le Politiche sociali dovrà fare un primo punto con il presidente della commissione Fabrizio Ferrara e con i deputati per capire se e in che modo poter ripristinare il testo di legge approvato due anni fa all’Ars e poi cancellato da Governo e Corte costituzionale. Già si profila in tal senso una prima scelta tra chi vuole ripartire da zero e chi proporrà di replicare la parte sana dello schema sacrificato dalla bocciatura, sostituendolo con una versione, possibilmente concordata o comunque supervisionata dalla stessa burocrazia che la bocciò. Tanto per non lasciare spazio agli alibi. Per legare il primo tema con il secondo, tra produttività da far ripartire e Asu da piazzare con la stabilizzazione, non manca chi suggerisce di fare un nuovo testo di legge a tamburo battente.

Asfissia

Il vero baricentro però che si sta rivelando asfittico è quello delle riforme di legislatura. In questo senso la commissione Ambiente era quella attesa al varco con più attenzione di altre. È vero infatti che il governo Schifani ha detto con chiarezza che utilizzerà i prossimi anni per avviare e portare avanti il percorso dei termovalorizzatori, ma nessuna parola è arrivata sulla riforma di settore, sull’assetto della governance dei territori e sulle norme di complemento e di raccordo. È nata invece la sottocommissione che si dovrà occupare dell’avanzamento e della verifica dell’impiantistica e delle opere pubbliche legate ai rifiuti. Processi lunghissimi portati avanti dal governo Musumeci al tempo in cui l’assessore era Alberto Pierobon.

La commissione in questione invece ha in cantiere un ddl sull’idrogeno per iniziativa del leghista Vincenzo Figuccia. Si tratta di individuare la aree più idonee a fare nascere questo tipo di impianti. Un primo passo verso un’accelerazione che è ritenuta dovuto nel campo delle fonti alternative. Nel corso di questa settimana dovrebbe proseguire l’esame del ddl che individua nuovi cave, mentre a più riprese, si è discusso di ritoccare anche lo schema della commissione Vas che si occupa del rilascio di importanti autorizzazioni.

Ex Province

Sullo sfondo la legge da un colpo secco dovrebbe essere quella che riattiva le ex Province. La dizione di Liberi consorzi non ha fatto in tempo neanche ad arrivare nell’immaginario collettivo della metà dei comuni siciliani.

Adesso il colpaccio che Schifani vuole realizzare, facendo l’antiCrocetta, colui che le chiuse per primo in Italia, è quello di riattivare non solo gli enti di area vasta, ma anche il meccanismo di rappresentanza con tanto di elezione diretta nei territori. Si aspetta l’abrogazione della Delrio per lanciare lo sprint. Lo schema è stato già esitato dal governo regionale.

Tutto qua? In effetti, non sarebbe male che la coalizione che ha vinto le ultime Regionali spremesse un poco le meningi mettendo sul tappeto una serie compiuta di proposte. Quanto a realizzarle poi, è un’altra cosa. Tanto alla fine il voto segreto aiuta e la colpa è sempre di qualcun altro.

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08 maggio 2023

CATANIA. AGGIORNAMENTO DEFINITIVO DELLA GRADUATORIA UNICA DISTRETTUALE FORESTALE 2023. GLI AVENTI DIRITTO AI SENSI DEL C. 3 ART. 13 L.R. 16/2022 VERRANNO INSERITI IN SUCCESSIVA PUBBLICAZIONE









N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it





CATANIA. A PARTIRE DA DOMANI GLI OPERAI FORESTALI SARANNO AVVIATI NEI CANTIERI



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del Segretario regionale del Sifus
Franco Cupane




07/05/23. INCENDIO TRA VILLABATE E PORTELLA DI MARE

 
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Canadair Realforest Firetovirtual

07 Maggio 2023. Incendio in avvicinamento tra Villabate e Portella di Mare.....arrivati in zona anche i Vigili del Fuoco!


LA UILA SAN MICHELE DI GANZARIA COMUNICA L'AVVIAMENTO DEI LAVORATORI D5 MARTEDÌ 9 MAGGIO

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Uila S. Michele



PREVENIRE GLI INCENDI NELLE FORESTE È POSSIBILE? UNO DEGLI ASPETTI CRUCIALI È LA MANUTENZIONE DELLE AREE BOSCATE


Dal sito www.salutelab.it

06/05/2023
La prevenzione degli incendi nelle foreste rappresenta una sfida globale
per la tutela dei nostri ecosistemi e per la sicurezza delle comunità che vi abitano. Gli incendi boschivi sono una delle principali cause di degrado ambientale e di perdita di biodiversità, nonché di danni economici e sociali. In questo articolo, esploreremo alcune delle principali misure di prevenzione degli incendi boschivi, dalla gestione sostenibile delle foreste alla promozione della consapevolezza tra i cittadini. Vedremo come ogni individuo possa contribuire a preservare la salute dei nostri boschi e a proteggere le comunità che vi risiedono.


Cosa causano gli incendi nelle foreste

Gli incendi nelle foreste rappresentano uno dei problemi ambientali più gravi del nostro tempo. Ogni anno, migliaia di ettari di foreste vengono distrutti dalle fiamme, causando danni irreparabili alla flora e alla fauna locale, nonché mettendo a rischio la vita delle persone che vivono nelle aree interessate. Per approfondire clicca qui.

Uno degli effetti più evidenti degli incendi forestali è la distruzione degli habitat naturali degli animali che abitano queste zone. Molti animali muoiono durante gli incendi, mentre quelli che sopravvivono si trovano improvvisamente senza casa e senza cibo. Inoltre, l’incendio può distruggere intere specie vegetali, compromettendo l’equilibrio dell’intero ecosistema.

Gli incendi forestali rappresentano anche un grave rischio per le persone che vivono nelle aree interessate. Oltre al rischio diretto delle fiamme, gli incendi producono anche fumo tossico, che può causare danni alla salute delle persone che respirano quest’aria. Inoltre, gli incendi possono causare danni economici significativi, in quanto distruggono le proprietà e le infrastrutture della zona.

Non da meno, gli incendi forestali hanno un impatto significativo sull’ambiente globale, contribuendo al riscaldamento globale e al cambiamento climatico. Infatti, gli incendi producono grandi quantità di anidride carbonica e di altri gas serra, che accelerano l’effetto serra e contribuiscono al surriscaldamento del pianeta.


Come prevenire gli incendi nelle foreste

Una prima regola fondamentale è quella di rispettare le norme vigenti in materia di prevenzione degli incendi. In particolare, è importante informarsi sulle restrizioni alle attività all’aperto in zone di rischio elevato durante i periodi di alta pericolosità, come ad esempio il divieto di accendere fuochi o il divieto di fumare.

Inoltre, è importante adottare comportamenti corretti per evitare di provocare incendi. Ad esempio, è necessario smaltire correttamente i rifiuti, evitando di abbandonarli in aree boscose. È importante anche evitare di parcheggiare veicoli in zone ricoperte di erba secca, poiché il calore dei tubi di scarico potrebbe provocare un incendio.

Un altro aspetto cruciale è la manutenzione delle aree boscate. I proprietari di terreni boschivi, così come le autorità competenti, dovrebbero prevedere interventi periodici di pulizia e sfoltimento della vegetazione. In questo modo, si riduce il carburante disponibile per gli incendi e si facilita l’intervento dei soccorritori in caso di emergenza.

Anche l’educazione e la sensibilizzazione della popolazione possono contribuire a prevenire gli incendi. La conoscenza dei comportamenti corretti da adottare, l’informazione sui rischi e la consapevolezza dell’importanza delle foreste rappresentano un passo fondamentale nella prevenzione degli incendi.

Infine, è fondamentale essere pronti ad intervenire tempestivamente in caso di incendio. La presenza di mezzi di spegnimento sul territorio, il coordinamento delle attività di soccorso e il coinvolgimento della popolazione sono elementi fondamentali per limitare i danni causati dagli incendi e preservare le foreste.





PROV. CATANIA. CALDO E INCENDI STERPAGLIE A PATERNÒ E ACI CASTELLO



Dal sito www.yvii24.it

Di Giuliano Spina  6 Maggio 2023
Le temperature in rialzo di questi giorni nella provincia di Catania stanno causando i primi incendi di sterpaglie

Il caldo nella provincia di Catania di questi giorni sta facendo sentire i suoi effetti e cominciano quindi a proliferare i primi incendi. Secondo quanto ci ha detto la sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, due roghi di sterpaglie hanno sono divampati in due diversi luoghi della provincia.

Il primo in ordine cronologico ha avuto luogo ad Aci Castello, precisamente sulla collina di Vampolieri, durante la mattinata di oggi e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Acireale, che stanno ancora operando sul posto.

Il secondo è divampato qualche minuto fa in contrada Patellina a Paternò e i pompieri stanno raggiungendo il luogo dell’accaduto. Riguardo a entrambi gli incendi, causati da autocombustione per il caldo, non ci sono comunque notizie relative a danni a persone o ad abitazioni.

Con l’innalzamento delle temperature l’attenzione sia del Comando Provinciale che dei Distaccamenti dei Vigili del Fuoco in modo notevole salirà notevolmente su tutta la provincia etnea, in particolare dopo i fatti accaduti negli ultimi anni.





07 maggio 2023

UNA FORESTA (IN SICILIA) CHE NASCONDE UN'OASI: RESINATA È IL BOSCO DEI SEGRETI ARCHEOLOGICI

Bosco della Resinata


Dal sito www.balarm.it

L'incontro tra natura, archeologia e area attrezzata rende l'idea di un ambiente perfetto. Nonostante gli incendi, il suo fascino è rimasto intatto. La sua storia

Salvatore Di Chiara - 07 Maggio 2023
"In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso". Nelle parole del filosofo della scienza Aristotele è descritta l’importanza rivestita dall’ambiente.

È l’esatta definizione che può essere attribuita al Bosco della Resinata (Risinata in dialetto). L’entroterra agrigentino è ricco di foreste incontaminate che nascondono delle oasi naturali affascinanti e da scoprire.

Pochi chilometri separano il borgo di Sambuca di Sicilia dal bosco e questi, sono segnati dalla presenza di un territorio in fermento e da rivalutare in futuro.

L'antica Zabut è protagonista di un quadro del quale fanno parte anche il Lago Arancio, il fortino di Mazzallakkar e la distesa verde della Resinata. I primi lavori di rimboschimento avvennero nel lontano 1950 (stesso periodo di costruzione della diga).
Anticamente l’area era adibita a pascoli.

Successivamente, grazie all’intervento dell’ ente forestale, si decise di sfruttare al meglio la vicinanza con l’invaso. Difatti, una parte del bosco ricopre fittamente una delle sponde del bacino creando un’atmosfera particolare.

La flora è ricca di pini ed eucalipti. Nonostante la folta presenza artificiale, si possono incontrare delle specie naturali come il ginepro. La superficie boschiva si estende per circa 12 km e rientra tra le 7 aree attrezzate della provincia di Agrigento.

Nel corso del tempo sono state sistemate le infrastrutture di prima necessità. Oltre alle panche e tavolini in legno (circa 120 posti a sedere), la presenza dei servizi igienici, le fontanelle di acqua, i punti cottura e un ampio parcheggio rappresentano i benefici di cui possono godere i visitatori.

Per i bambini è stato realizzato un piccolo parco giochi composto da altalene, travi di equilibrio e giostrine per incarnare al meglio il rapporto diretto con l’ambiente circostante. L’obiettivo è proprio quello di fortificare un legame spesso sfilacciato.

Per gli appassionati di trekking è possibile organizzare alcune escursioni. Interessante è l'itinerario che sale verso il Cozzo Maroccoli (dislivello di circa 270 metri) toccando il punto massimo a 450 metri.

Da lassù si può fotografare da vicino l’importanza della diga come impianto irriguo per le coltivazioni adiacenti. La strada (ritorno) in discesa (circuito ad anello) permette di attraversare alcune colture passando da Planeta Ulmo.

Un altro itinerario appassionante è quello che accompagna l'intrepido visitatore al Palmento Greco. Durante il tragitto si respira un’aria mista tra passato (archeologia) e purezza (natura). Cos’è il palmento? Quali sono le caratteristiche?

Gli studi hanno prodotto un eccezionale documento che certifica la sua monumentale ricchezza e costituisce un esempio di manufatto (antica cantina) della cultura ellenica risalente presumibilmente al III-IV secolo a.C.

All’interno si pigiava l’uva e si produceva il mosto. Una chiara dimostrazione dello sviluppo che l’antica Selinunte aveva raggiunto nel territorio in ambito agricolo - con le coltivazioni di viti, olivo e frumento. Una rara eccezione presente nel Meridione o forse, solo in Sicilia.

Gli ultimi anni sono stati contrassegnati da alcuni incendi. Il più grave ha distrutto circa 50 ettari di bosco e causato ingenti danni al patrimonio forestale del distretto numero 1 "Basso Belice e Carboj".

Per spegnere le fiamme sono dovuti intervenire un paio di canadair provenienti da Lamezia Terme e questo, ha acceso nuovamente il dibattito sull’utilizzo e i costi eccessivi delle operazioni antincendio.

Passano gli anni e puntualmente, nella stagione estiva, vengono appiccati numerosi roghi. È giunta l’ora di impiegare le risorse per lo sviluppo, la conoscenza e la tutela del territorio come prima risorsa per la normale vivibilità.






INTERROGAZIONE. AGRIGENTO, PIGNORAMENTO BLOCCA IL CONSORZIO DI BONIFICA: DIPENDENTI SENZA PAGA DA FEBBRAIO


Dal sito agrigento.gds.it

05 Maggio 2023
Carmelo Pace, capogruppo della Dc all’Ars, insieme al collega Ignazio Abbate, ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore regionale all’Agricoltura, sollecitando una soluzione alla questione relativa al Consorzio di bonifica Agrigento che, a causa di una condanna a un risarcimento di 3 milioni e mezzo di euro subìta di recente, è stato costretto a sospendere il pagamento degli stipendi al personale (ormai dallo scorso febbraio).

«I lavoratori, a causa di questa vicenda giudiziaria, dal mese di febbraio non percepiscono le retribuzioni dovute, con grave nocumento - scrivono Pace e Abbate - per le tante famiglie il cui bilancio economico dipende da questo lavoro, così come i lavoratori stagionali, anch’essi in attesa del saldo dovuto a dicembre 2022. La mancata assegnazione delle risorse dovute per le retribuzioni dei dipendenti mette a rischio l’imminente campagna irrigua con gravi conseguenze per il comparto agricolo».

Raccomandato da
«Per tali ragioni - concludono gli onorevoli Pace e Abbate - è necessario che il governo intervenga con la massima celerità al fine di scongiurare la paralisi di tutte le attività del Consorzio. Si valuti il ricorso a un contributo regionale straordinario che compensi le mancate retribuzioni a far data dal mese di febbraio 2023 e individuare una soluzione normativa che renda impignorabili i trasferimenti destinati al pagamento degli stipendi dei lavoratori».

«Sono molto allarmata - dice la deputata di FdI Giusi Savarino - dalla situazione emersa al Consorzio di bonifica Agrigento 3, dove i 270 lavoratori forestali hanno proclamato lo stato di agitazione dopo mesi in cui non percepiscono lo stipendio. A seguito di atti di pignoramento per una controversia giudiziaria che sta pregiudicando le attività di gestione del consorzio e la campagna irrigua, sono stati interrotti i fondi che la Regione Siciliana aveva destinato al pagamento delle mensilità ai lavoratori».

Savarino spiega di avere «già posto all’attenzione del governo regionale questa situazione e richiesto un intervento per raggiungere soluzioni tempestive, alcune delle quali possiamo e dobbiamo metterle in atto già la prossima settimana con emendamenti al disegno di legge in Ars. Bisogna rintracciare e trasferire fondi ad hoc per arginare la gravosa condizione nell’Agrigentino; modificare la norma che riguarda i capitoli generici di spesa così da rendere impignorabili gli stipendi; riaggiornare al più presto la vecchia riforma dei consorzi così che qualora, e questa è una eventualità che non deve trovarci impreparati, emergessero nuovi debiti in capo al consorzio questo riuscirebbe a fronteggiare la crisi».

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CAMPAGNA ANTINCENDIO 2023, AL VIA I CONTROLLI. ECCO IL VIDEO UFFICIALE REALIZZATO DA DUE GIOVANI ERICINI



Dal sito www.comune.erice.tp.it

04 Maggio 2013
Si chiamano Salvatore Russo e Antonino "Nino" Cirinesi, sono due giovani ericini di 13 e 18 anni e sono gli autori dello spot della campagna di sensibilizzazione contro gli incendi che il Comune di Erice ha attivato in queste settimane.

Il video (clicca qui per vederlo) racconta brevemente un’eventuale operazione antincendio messa in atto dal personale della Protezione civile comunale, coordinato dal dott. Giuseppe Tilotta, in collaborazione con i volontari delle associazioni di Protezione civile, a partire dall’avvistamento tramite l’innovativo sistema di videosorveglianza di cui il Comune si è dotato fino, appunto, alle attività di soccorso.

L’invito finale è a “Non bruciare il futuro” ed a telefonare tempestivamente al numero 112 (Numero Unico di Emergenza) in caso di avvistamento di un incendio. Nel corso del video (della durata di un minuto e quarantasette secondi) i due giovani autori hanno ovviamente messo in risalto le meraviglie naturalistiche del nostro territorio che vanno protette, tutelate, conservate.

«Ringraziamo di cuore Salvatore e Antonio per aver voluto dare questo importante contributo di sensibilizzazione al rispetto del nostro patrimonio boschivo, del suo ecosistema e della tutela della sicurezza pubblica – commentano la sindaca Daniela Toscano e l’assessore Paolo Genco -. Il video, breve ma intenso ed efficace, descrive perfettamente il lavoro messo in campo dal nostro personale comunale, in collaborazione con le associazioni di Protezione civile, in caso di avvistamento di un incendio. Un prodotto di qualità realizzato con creatività da due giovani concittadini ericini che hanno dimostrato amore per il nostro territorio».

Si ricorda che, nell’ambito delle attività antincendio, è già attiva dal giorno 1 maggio - e fino al prossimo 31 ottobre - l’ordinanza relativa alla pulizia dei terreni (clicca qui per consultare la news pubblicata il 17 aprile nel sito istituzionale e per leggere l’ordinanza). I controlli, effettuati dalla Polizia Municipale, hanno già avuto inizio, pertanto si sollecita la pulizia dei terreni a tutti coloro i quali non hanno ancora provveduto. Le inosservanze saranno chiaramente sanzionate.

«A tutela del nostro territorio e della sicurezza, invitiamo i cittadini e gli enti al rispetto dell’ordinanza – commentano ancora sindaca e assessore -. L’attività antincendio è già in atto da tempo e prevederà controlli, sanzioni e videosorveglianza tramite diverse telecamere installate nel territorio. In tal senso, al fine di potenziare l’attività di vigilanza, nei giorni scorsi abbiamo convocato le associazioni di Protezione civile, alcune delle quali si sono rese disponibili a stipulare apposite convenzioni. Ancora una volta, l’invito è al pieno rispetto delle regole, al fine di scongiurare incendi, danni al patrimonio naturalistico e pericoli per la pubblica incolumità».




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