09 settembre 2022

CINEMA: SICILIA, VIRZÌ (UGL) "SETTORE IN CRISI, INTERVENTI IMMEDIATI"


Ricevo e pubblico
dall'Ufficio Stampa UGL/UTL Palermo

“Le sale cinematografiche sono in grande sofferenza, le bollette della luce sono diventate stratosferiche.

La bella iniziativa programmata dal 18 settembre al 22 settembre 2022 pianificata annualmente fino al 2026 ‘Cinema in Festa’  la quale prevede il biglietto a 3,50 per ogni spettacolo non basterà, mancano i titoli importanti e gli interventi strutturali in particolare finanziari in altri paesi come la Spagna e la Francia iniziative analoghe vengono incentivate dallo Stato che contribuisce attivamente economicamente,  il Ministero si è fatto grande nel promuovere ‘Cinema in Festa’  ma  non tutti gli esercenti sono entusiasti.

Al fine di creare un nuovo ed innovativo percorso culturale sarebbe opportuno che il nuovo Governo Siciliano preveda degli adeguati contributi a fondo perduto per i primi due anni di attività delle imprese PMI che intendono operare in modo innovativo nei settori culturale e creativo a favore delle start up.

Lo stesso va considerato anche per i singoli artisti creativi contemporanei al fine di un adeguato ed indispensabile apporto culturale e innovativo per pittori, scultori, poeti e attori”.

A dichiararlo è Filippo Virzì, Segretario regionale UGL Creativi Sicilia.

“Disney ha preferito per dirne una per tutte - aggiunge Virzì - ancora una volta fare uscire una nuova produzione cinematografica nella fattispecie  Pinocchio su Disney Plus favola tutta italiana nonché bene di interesse nazionale, messa in pellicola dal Maestro Robert Zemwkis, con una grandissima interpretazione di un mito come Tom Hanks, altro colpo mortale agli esercenti, che apre una voragine nel box office italiano che vale più di 15 milioni".

“Così continua lo scippo di film da parte delle piattaforme,  la strada è quella che  porterà i cinema dal baratro alla chiusura, il  modello francese a nostro avviso  - propone il Segretario - è quello da prendere come riferimento, il Ministro Franceschini ha realizzato solo interventi di facciata e fa vetrina al Festival di Venezia, dove le piattaforme hanno  occupato  ogni stanza ed ogni poltrona,  lasciando solo le briciole, è fondamentale trasmettere in prima visione i film nelle sale cinematografiche e solo successivamente on demand”.


“Accogliamo favorevolmente  - conclude Virzì - il progetto nazionale  di UniCredit One4Cinema,  impegno a supporto delle imprese del settore cinematografico ed audiovisivo italiano iniziativa presentata a  Venezia nell’ambito della 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, dove è emerso che l’industria cinematografica è un’eccellenza del Made in Italy, in grado di coniugare la capacità di raccontare l’immenso patrimonio artistico e culturale del nostro Paese con circa 3 mila aziende operanti in Italia il giusto riconoscimento per un settore adesso in grande sofferenza”.




LAVORATORI FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA. IL SIFUS COL SEGRETARIO GENERALE MAURIZIO GROSSO, HA INCONTRATO CATENO DE LUCA, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA. CATENO DE LUCA HA ESPOSTO LE SUE IDEE PER CHIUDERE DEFINITIVAMENTE IL PRECARIATO


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Cateno De Luca nel 2010 aveva proposto di chiudere definitivamente l'era del precariato utilizzando i lavoratori forestali per tutti i servizi, fermo restando che l'obiettivo principale è la cura del verde. Il precariato serve alla politica per ricattarvi - conclude De Luca! video

Video estrapolato dalla pagina Facebook
di Cateno De Luca
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SESTO COMANDAMENTO PROGRAMMATICO

"Sicilia, Isola della prevenzione e della normalità senza gli affaristi nei servizi di pubblica utilità"

Riorganizzazione dei servizi di pubblica utilità (rifiuti – acqua – trasporto pubblico – forestale – sanità – protezione civile ecc) utilizzando tutte le risorse pubbliche per realizzare e riqualificare l’impiantistica infrastrutturale con una impostazione della gestione pubblico privata finalizzata ad abolire la socializzazione dei costi e la privatizzazione dei ricavi.
Sul palco insieme a me i candidati delle liste De Luca sindaco di Sicilia, Sicilia Vera, orgoglio Siculo e Autonomia siciliana.




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Ascolta anche:

Elezioni regionali. Lavoratori forestali, intervista esclusiva per il Blog al candidato Presidente della Regione siciliana, Cateno De Luca. Obiettivo stabilizzazione salvaguardando il pubblico. Video
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Elezioni regionali. Il candidato alla presidenza della regione, Cateno De Luca, ribadisce con fermezza, ancora una volta, la sua idea per la stabilizzazione dei lavoratori forestali. Video
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DE LUCA, DAL PALCO DI CATANIA ARRIVA IL SONDAGGIO SWG: LE PERCENTUALI. DE LUCA STAVOLTA VIAGGIA TRA IL 26 E 30% E IL PRIMO PARTITO RISULTA “DE LUCA-SINDACO DI SICILIA” COL 18,5%



Dal sito livesicilia.it

CATANIA – Cateno De Luca, dal palco di piazza Università, ha dato letteralmente i numeri. Nel senso cioè che ha deciso di trasformare il comizio convocato ieri sera in una delle cornici storiche della politica siciliana, in una sorta di spettacolo con al centro i sondaggi. Prima di salire i gradini che lo hanno portato sulla ribalta, è stato per parecchio tempo in disparte a scrutare appunti e soprattutto il sondaggio pubblicato stamani dal Corriere della Sera. La prima rilevazione demoscopica effettuata finora che lo vede secondo, con il 23,5%, alle spalle di Renato Schifani, candidato governatore del centrodestra, con 28,7%.

Ma Cateno De Luca ne aveva pronto già un altro, consegnato da Swg proprio in giornata. Ha proiettato le percentuali manco fosse uno show televisivo. Anche qui Renato Schifani sarebbe in testa nella corsa alla presidenza della Regione siciliana con un range tra il 33-37%. De Luca stavolta viaggia tra il 26 e 30%. Le percentuali lette dal palco confermerebbero come la sfida per la conquista della Regione potrebbe vedere in loro due i protagonisti principali. Un’opzione che, evidentemente, suscita l’entusiasmo della piazza e fa sperare ad un possibile aggancio al fotofinish. 

Caterina Chinnici (centrosinistra) viaggerebbe, invece, tra il 17 e il 21%, mentre Nuccio Di Paola (M5s) tra il 10 e il 14%. Gli altri tre candidati tra l’1 e il 3%.  Il sondaggio di Swg dice anche dell’altro. Per il 20% degli indecisi,  Chinnici ha il maggior margine di crescita, seguono De Luca (14%) e Schifani (13%). Ma ben il 61% degli indecisi risponde di non essersi ancora informato. Alle liste del centrodestra in totale viene accreditato il 36,5%, alla coalizione di De Luca il 27% e al centrosinistra il 18%.

Il primo partito risulta “De Luca-sindaco di Sicilia” col 18,5%, seguono FdI col 16,5%, il Pd col 14,5%, Forza Italia col 14%, il M5s col 13,5%. La Lega al 2,5%. In piccolo, durante il comizio, è possibile leggere anche i dettagli tecnici della rilevazione L’indagine quantitativa è stata condotta mediante interviste telefoniche all’interno di un campione di 1.800 soggetti maggiorenni residenti in Sicilia. Le interviste sono state effettuate tra l’1 e l’8 settembre. Il sondaggio e’ stato commissionato dalla lista ‘De Luca sindaco d’Italia”. 

Il comizio-sondaggio è un ingrediente sostanzialmente inedito rispetto a qualsiasi campagna elettorale conosciuta finora. Cateno De Luca, che non ha risparmiato nessuno dei suoi avversari politici, ha voluto arringare i suoi mettendoli in guardia contro quello che lui definisce il “mascariamento dei sondaggi”. Non l’ha presa bene, infatti, che precedenti rilevazioni lo abbiano stimato quarto tra i candidati presidente.

De Luca, a Catania, ha tentato il colpaccio. Quello cioè di puntare a riempire la piazza che fu di Giorgio Almirante, Gianfranco Fini e in ultimo Beppe Grillo. Non è riuscito nell’impresa. Tuttavia, con una mimica che non ricorda affatto quella dei politici di professione, è riuscito a intercettare il flusso di quanti avevano scelto la piazza Università per motivi meno impegnativi.

Altra categoria presa di mira? I giornalisti. Che non a caso erano in pochi. Segnale che gli attacchi ad personam hanno sollevato una indignazione palpabile della categoria.
09 Settembre 2022





REGIONE. DISSESTO IDROGEOLOGICO, 17 NEOASSUNTI ALLA PROTEZIONE CIVILE SICILIANA SI TRATTA DI INGEGNERI IDRAULICI E GEOTECNICI, GEOLOGI E AVVOCATI. IL BLOG: PERFETTO, PERÒ VI SIETE DIMENTICATI DI ASSUMERE LA MANOVALANZA E CIOÈ I LAVORATORI FORESTALI GLI UOMINI GIUSTI AL POSTO GIUSTO


Dal sito gds.it

08 Settembre 2022
Accelerare l’iter di circa mille interventi di contrasto al dissesto idrogeologico in Sicilia: sarà questo il compito dei 17 dipendenti a tempo determinato che hanno preso servizio da qualche giorno al dipartimento regionale della Protezione civile.

Si tratta di ingegneri idraulici e geotecnici, geologi e avvocati vincitori di un concorso che si è svolto tra novembre e dicembre dell’anno scorso. L’assunzione è stata resa possibile da una legge statale che ha stanziato fondi proprio con lo scopo di rendere più veloce l’esecuzione dei lavori, come mitigazione delle frane, consolidamenti, manutenzione e pulizia degli alvei dei fiumi, finora rallentati dalla carenza di personale nell’amministrazione. I dipendenti saranno impiegati per un anno nell’ufficio centrale della Protezione civile di Palermo e in quelli periferici del resto dell’Isola. A dare il benvenuto in amministrazione, nel corso di un incontro a Palazzo Orleans, il presidente della Regione e il dirigente generale dipartimento della Protezione civile.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it




INCENDIO SU SET A STROMBOLI, SOCIETÀ PRODUZIONE: «E' STATO ACCIDENTALE, MA PRONTA A RISTORI»


Dal sito www.lasicilia.it

"Chiesta al sindaco valutazione del danno per aprire confronto"

08 Settembre 2022
L’incendio divampato lo scorso 25 maggio a Stromboli ha avuto «natura accidentale» e «nessuna responsabilità» è «in concreto attribuibile a 11 Marzo Film», la società di produzione della fiction "Protezione civile": a ribadire la sua posizione, in una nota, è la stessa società, spiegando di aver attivato «immediatamente tutte le coperture assicurative» ed esperti «per appurare la dinamica dei fatti e arrivare ad una corretta quantificazione tecnica del danno» e di aver aperto il confronto con il Comune per «una definizione bonaria dell’intera vicenda, al fine di consentire alla comunità di Stromboli di ottenere un rapido ristoro economico». 
 «Pur con il massimo rincrescimento per le conseguenze dell’incendio divampato lo scorso 25 maggio, si deve ritenere che esso abbia avuto natura accidentale e che nessuna responsabilità sia in concreto attribuibile a 11 Marzo Film», scrive la società, rivendicando di aver «tenuto fin dal principio un comportamento totalmente collaborativo con la comunità di Stromboli e con le Autorità che stanno procedendo alle indagini e ad ogni opportuno accertamento circa le responsabilità e l’entità dei danni causati dall’incendio. 11 Marzo Film ha provveduto infatti a fornire senza indugio tutti i documenti e le informazioni richieste dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto e contribuirà fattivamente alle verifiche tecniche tramite gli esperti che ha nelle more incaricato anche ai fini dell’individuazione delle più opportune misure di ripristino che possano essere attuate di concerto con gli enti preposti». 
 «Come più volte confermato al Comune, si è naturalmente provveduto ad attivare immediatamente tutte le coperture assicurative che assistevano ed assistono la produzione - si legge ancora nella nota - i cui periti sono attualmente al lavoro, così come gli esperti incaricati autonomamente dalla Società, per appurare la dinamica dei fatti e arrivare ad una corretta quantificazione tecnica del danno effettivamente verificatosi sull'isola a causa dell’incendio. Inoltre, a ulteriore dimostrazione della concreta vicinanza di tutta la 11 Marzo Film agli abitanti di Stromboli, sin dai primi giorni di agosto i legali della Società hanno contattato il sindaco di Lipari, per il tramite dell’avvocato incaricato dal Comune, per aprire un dialogo ed un confronto auspicabilmente volto a trovare, indipendentemente da ogni valutazione circa le responsabilità dell’evento occorso, una definizione bonaria dell’intera vicenda, al fine di consentire alla comunità di Stromboli di ottenere un rapido ristoro economico, senza dover attendere gli incerti esiti processuali che, inevitabilmente, richiederebbero tempi lunghissimi. In tale contesto, la Società aveva chiesto al Comune, tramite i rispettivi legali, una prima valutazione del danno, seppur meramente indicativa, al fine di poter aprire un chiaro e trasparente confronto nel preminente interesse della comunità di Stromboli; non essendo ad oggi pervenuto riscontro, le richieste sono state reiterate con una comunicazione scritta inviata ieri al sindaco Gullo». 

«Sarà nostra cura tenere informata la comunità su ogni iniziativa che verrà posta in essere, nel rispetto e nella più ampia considerazione delle esigenze dei residenti e degli operatori, del lavoro della magistratura - conclude la nota - e dell’attività di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione delle riprese televisive». 

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INCENDI. ANCORA FIAMME IN PROVINCIA DI PALERMO, MINACCIATE VILLETTE TRA CINISI E CARINI


Dal sito palermo.gds.it

08 Settembre 2022
Giornata di incendi in provincia di Palermo. Sono stati appiccati decine di roghi in diversi centri. Il più grave tra Carini e Cinisi nella zona di monte Pecoraro. Qualcuno ha acceso un fioco che in pochi minuti ha avvolto il bosco e minacciato alcune villette. Stanno intervenendo diverse squadre dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civile. Altri incendi a Belmonte Mezzagno, a San Marco in territorio di Giuliana, a Misilmeri in contrada Frattina, a Carini in contrada Manostalla.

© Riproduzione riservata





08 settembre 2022

IL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA REGIONE SICILIANA PER LEGGE DEVE CONTINUARE FINO AL 15 OTTOBRE. IL SIFUS CHIEDE ALLE ISTITUZIONI REGIONALI IL PROLUNGAMENTO DI TUTTI GLI ADDETTI ANTINCENDIO PER MANTENERE ATTIVO IL SERVIZIO DI SPEGNIMENTO INCENDI A SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO BOSCHIVO E DEL TERRITORIO REGIONALE


Dalla pagina Facebook
Sifus "Sindacato Forestali uniti per la Stabilizzazione"

Palermo 07-09-2022 - Il governo regionale quest’anno ha pensato bene di anticipare la campagna antincendio a causa delle alte temperature che si sono registrati già nel mese di Maggio. 

Considerando che il servizio antincendio della Regione Siciliana è predisposto per 101 giornate, terminerà il 25 Settembre p.v., lasciando scoperto quel che rimane del patrimonio boschivo regionale ad alti rischi di incendi, tenendo conto anche le alte temperature che si stanno registrando in questi giorni e che potrebbero registrarsi anche nei prossimi mesi.

A tal uopo il SIfus chiede alle istituzioni regionali di prolungare il servizio antincendio oltre le 101 giornate poiché per legge bisogna mettere a disposizione dei boschi e del territorio un servizio antincendio operativo almeno fino al 15 Ottobre.

Se tale richiesta dovesse rimanere inevasa, si chiede ai lavoratori forestali interessati, L di far valere le proprie ragioni attraverso azioni di lotta mirate.

G. Fiore Segr. Reg.le SIFUS CONFALI



ELEZIONI IN SICILIA, SCHIFANI AVANTI. SORPRESA CATENO DE LUCA. LA LISTA “DE LUCA SINDACO DI SICILIA” VIENE DATA PRIMA TRA TUTTE LE LISTE AL 18,7%. LA PARTITA SEMBRA QUINDI APERTA A PIÙ ESITI POSSIBILI



Dal sito www.corriere.it

di Nando Pagnoncelli

Nel voto per la Regione centrodestra in vantaggio. Poi l’ex sindaco outsider, Chinnici per il centrosinistra e il candidato M5S. L’isola al voto con un’offerta politica molto simile a quella nazionale

Il prossimo 25 settembre, insieme alle elezioni politiche nazionali, si terranno anche le elezioni regionali in Sicilia. L’isola, solitamente considerata un laboratorio politico “sperimentale”, questa volta si presenta al voto con un’offerta politica molto simile a quella nazionale. Caterina Chinnici correrà sostenuta soltanto dai dem e dalla lista di Claudio Fava. Il M5S sostiene invece Nuccio Di Paola, capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana. Al contrario, anche in Sicilia il centrodestra è compatto, con la partecipazione anche della Nuova Dc di Totò Cuffaro e la lista Popolari e Autonomisti. Infine, anche in Sicilia il cosiddetto terzo polo presenta la sua candidatura in autonomia, sostenendo l’attuale vicepresidente della Regione Gaetano Armao.

Vi è, tuttavia, un elemento di forte differenziazione rispetto alla competizione nazionale: la candidatura di Cateno De Luca. L’ex sindaco di Messina si presenta come indipendente ed è forte del sostegno di numerose liste e di un ampio e crescente sostegno popolare. Il sondaggio condotto tra gli elettori siciliani mostra infatti che nelle intenzioni di voto Schifani è in testa con il 28,7% dei voti validi, ma al secondo posto troviamo proprio De Luca con il 23,5%. Seguono Chinnici (22,1%) e Di Paola (19,5%). Più staccati Armao (4,6%), e gli altri candidati. De Luca gode di una notorietà anche maggiore rispetto all’ex presidente del Senato (l’81% dei siciliani lo conosce, almeno per sentito dire, contro il 71% di Schifani). A questo primato, De Luca associa un buon gradimento complessivo, raccogliendo discreti giudizi anche al di fuori del suo elettorato.

Nel voto per le liste (è possibile il voto disgiunto) la lista «De Luca sindaco di Sicilia» è prima, avanti di un’incollatura al M5S (rispettivamente 18,7% e 18,4% dei voti validi). In corsa per il terzo/quarto posto Fratelli d’Italia (15,6%) e Pd (15,5%). Il centrodestra è complessivamente avanti, con il 33,6%, alla coalizione di De Luca (23,7%), al M5S (18,4%) e al centrosinistra (17,3%). Più staccata la lista di Azione e Italia viva a sostegno di Armao (4,7%).

La partita sembra quindi aperta a più esiti possibili. I siciliani vanno al voto in una fase delicata dal punto di vista sociale ed economico: l’economia è profondamente segnata da molti anni di difficoltà, e il tessuto sociale mostra ormai da tempo segni di logoramento che danno spazio a manifestazioni di insoddisfazione, marginalizzazione e rabbia che, come in altri contesti del Sud, sono più evidenti che nel Centro-Nord. Anche il fenomeno del voto che potremmo semplicisticamente definire «di protesta», che qui nel 2018 ha premiato ampiamente il M5S, si appresta a giocare un ruolo non secondario. C’è una percezione della politica come inadeguata e distante che nelle ultime tornate elettorali aveva ingrossato le fila dell’astensione. In questa occasione l’affluenza potrebbe essere puntellata, almeno in parte, dalla concomitanza con le Politiche: stimiamo infatti un dato di poco superiore al 50%.

In questo contesto, la vittoria alle prossime regionali appare ad oggi ancora pienamente contendibile da parte dei quattro principali candidati: Schifani è forte soprattutto del sostegno di una coalizione consolidata e data per favorita a livello nazionale, che potrebbe far scattare un effetto di trascinamento in grado di garantire la vittoria finale anche nell’isola. Il centrosinistra contrappone Caterina Chinnici, una figura apprezzata anche al di fuori della coalizione, che attiva un flusso di voto disgiunto in suo favore ma parte da una base di consenso limitato per le liste a suo sostegno. Tra De Luca e Di Paola sembra profilarsi una contesa soprattutto per il voto degli «insoddisfatti», all’ombra di una forte tentazione per il non voto da parte dei ceti più marginali e in difficoltà economica. I 5 Stelle hanno perso l’appeal e la credibilità di cinque anni fa ma sono in risalita a livello nazionale e Conte sa di avere in Sicilia un bacino privilegiato. De Luca è il candidato che si è mosso più in anticipo, ha consolidato la sua candidatura indipendente e ha schierato una potente macchina da voti sul territorio.

Sulla base dei dati emersi nel sondaggio odierno rimane il dubbio che se il Pd e i 5 Stelle avessero evitato la rottura avrebbero potuto esprimere il presidente della Regione. Nei pronostici degli elettori De Luca sembra essere favorito (dal 22% degli elettori) su Schifani (18%) e Chinnici (8%), mentre solo chance marginali vengono attribuite a Di Paola (ma 1 elettore su 2 ancora non si sbilancia). In questo inedito intreccio tra voto nazionale e voto regionale, non resta che attendere per vedere se prevarranno gli orientamenti di voto o i pronostici dei siciliani.

(ha collaborato Andrea Scavo, direttore di ricerca Ipsos)

8 settembre 2022

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CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI GIANFRANCO NAPOLI, UN COLLEGA DELL'ANTINCENDIO DI SAN MICHELE DI GANZARIA (CT). LA COMUNITÀ, GLI AMICI E I COLLEGHI INCREDULI: «UN BRAVO RAGAZZO SIAMO TUTTI SGOMENTI»


Ricevo e pubblico

Una tragica notizia ha sconvolto la comunità di San Michele di Ganzaria (CT). Stamattina ci lasciati Gianfranco Napoli, un valorosissimo collega  dell'antincendio, sempre pronto e operativo nella lotta agli incendi boschivi. Gli amici e colleghi sono rimasti scossi e addolorati. Era smontante ed aveva svolto il proprio turno di lavoro, ma durante la notte è stato colto da un infarto, è deceduto in ospedale. Gianfranco aveva solo 53 anni, lascia la moglie e due figli. 



Il Blog si unisce al dolore della famiglia






"POLITICI, SMETTETELA DI PENSARE AI VOSTRI INTERESSI": L'APPELLO DI BIAGIO CONTE AI CANDIDATI


Dal sito palermo.repubblica.it

Il missionario laico: "Tutti i cittadini stanno soffrendo e subendo gli errori commessi dalle istituzioni politiche"

07 SETTEMBRE 2022 
"Autorità, il vostro incarico non è solo una professione, ma soprattutto una missione. Avete un compito e un dovere, di aiutare e di ridare fiducia a tutti i cittadini della nazione Italia. Autorità politiche, vi prego non più scontri e opposizioni e rivalità fra voi. Basta, perché tutto il popolo non continui a subire ed essere abbandonato a sé stesso". L'appello è di Biagio Conte che si rivolge così ai candidati alle prossime elezioni.

Il frate laico è il fondatore della Missione Speranza e carità di Palermo che accoglie gratuitamente circa 600 persone in difficoltà. "Purtroppo tutti i cittadini stanno soffrendo e subendo gli errori commessi dalle varie Istituzioni politiche e dai vari partiti", afferma Biagio Conte. "Attendiamo da anni - aggiunge - di essere giustamente amministrati e guidati da un giusto e corretto governo. E vi prego basta, non fate più prevalere i vostri interessi e ancora cosa più grave i vostri poteri, il vostro io per volere conquistare i primi posti, diventando schiavi e attaccandovi ai soldi e alle ricchezze materiali".
Il missionario laico aggiunge ancora: "E così si continua a non dare dignità, aiuto e lavoro, così si continuano a realizzare profonde ferite e spaccature tra governo e cittadini. Il governo non può continuare a cadere ed andare in crisi continuamente così da non poter governare, chi ci andrà di mezzo sono sempre i più deboli, i più poveri, ma anche tristemente il medio ceto e in forma diversa l'alto ceto. Stiamo attendendo da anni che le varie correnti politiche si mettano d'accordo, per poter formare così al più presto un giusto e stabile governo e non più divisioni e opposizioni selvagge".







07 settembre 2022

RITARDI DEGLI STIPENDI, OGNI MESE E OGNI ANNO SEMPRE LA STESSA MUSICA. I LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE DELLA PROVINCIA DI PALERMO DEVONO ANCORA PERCEPIRE LA MENSILITÀ DI LUGLIO. QUANDO FINIRÀ QUESTA INGIUSTIZIA?




CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO INTEGRATIVO DEL C.C.N.L. PER GLI OPERAI ADDETTI AI LAVORI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALE ED IDRAULICO-AGRARIA

ART.15
RETRIBUZIONE

La retribuzione spettante ai lavoratori forestali viene così determinata:

Per gli LTI:

a) Dal salario nazionale stabilito dal CCNL vigente alla data di entrata in vigore del presente contratto come riportato nell'allegata tabella delle retribuzioni;

b) Dal salario integrativo regionale che viene determinato nella misura dell'1,7% di incremento mensile sul minimo nazionale conglobato.

Per gli LTD:

a) Dal salario nazionale stabilito dal CCNL come riportato nell'allegata tabella delle retribuzioni;

b) Dal salario integrativo regionale che viene determinato nella misura dell'1,7% di incremento mensile sul minimo nazionale conglobato.

c) Dal terzo elemento pari al 31,36% delle lettere a) e b).

La corresponsione della retribuzione sia per gli LTI che per gli LTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese.




VIVA IL CORPO FORESTALE, GRANDE SPIRITO DI ABNEGAZIONE E DEL DOVERE”. COMANDÈ: “LE SQUADRE ANTINCENDIO BOSCHIVO SEMPRE LE PRIME AD INTERVENIRE RISCHIANDO SPESSO LA PROPRIA VITA, OPERANO AL LIMITE DELLA SICUREZZA A VOLTE CON MEZZI VETUSTI”


Dal sito filodirettomonreale.it

07 Settembre 2022
Comandè: “Le squadre antincendio boschivo sempre le prime ad intervenire rischiando spesso la propria vita, operano al limite della sicurezza a volte con mezzi vetusti”

“Sugli incendi boschivi in Sicilia è ingiusto quello che si legge sui giornali e sui social. Le critiche sono il sale della Democrazia ma devono essere fatte con obiettività e onestà intellettuale, informandosi (BENE) prima di fare articoli sui giornali, dichiarazioni o commenti sui social”.

Gaspare Comandè, Direttore Operazioni di Spegnimento incendi boschivi, punta il dito contro le facili critiche mosse soprattutto sui social contro il corpo forestale in occasione degli incendi che anche quest’anno stanno investendo la Sicilia.

“Nessuno che scriva sullo spirito di abnegazione e del dovere del (poco) personale del corpo forestale e degli addetti allo spegnimento degli incendi boschivi. Le squadre antincendio boschivo (A.I.B.) sono sempre le prime ad intervenire rischiando spesso la propria vita. Operano al limite della sicurezza a volte con mezzi vetusti inoltrandosi all’interno delle aree boscate interessate dal fuoco. Non è possibile riprenderle con le telecamere dei media, ma sono li a difendere il patrimonio boschivo siciliano. È corretto che si parli del danno al bosco ma sarebbe corretto parlare anche di quello salvato dalle fiamme”. 

“Nel caso dell’incendio di Raffi e Gulino di Misilmeri – continua Comandè -, è vero che sono andati in fumo più di 100 ettari di bosco, ma se ne sono salvati 600, e nessuno ne parla.

In qualità di Direttore Operazioni di Spegnimento incendi boschivi voglio ringraziare tutte le squadre AIB e i volontari della Protezione Civile che sono intervenuti sull’incendio di Gulino e Raffi per aver contribuito a salvare 600 ettari di bosco demaniale. GRAZIE.






IERI SERA A RAGUSA, IL CANDIDATO PRESIDENTE CATENO DE LUCA, HA AFFRONTATO NUOVAMENTE IL TEMA FORESTALE. PROPRIO NEL 2010 AVEVA PROPOSTO DI CHIUDERE DEFINITIVAMENTE L'ERA DEL PRECARIATO E UTILIZZARE I LAVORATORI FORESTALI PER TUTTI I SERVIZI, FERMO RESTANDO CHE L'OBIETTIVO PRINCIPALE È LA CURA DEL VERDE. IL PRECARIATO SERVE ALLA POLITICA PER RICATTARVI - CONCLUDE DE LUCA! VIDEO


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di Cateno De Luca
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SESTO COMANDAMENTO PROGRAMMATICO

"Sicilia, Isola della prevenzione e della normalità senza gli affaristi nei servizi di pubblica utilità"

Riorganizzazione dei servizi di pubblica utilità (rifiuti – acqua – trasporto pubblico – forestale – sanità – protezione civile ecc) utilizzando tutte le risorse pubbliche per realizzare e riqualificare l’impiantistica infrastrutturale con una impostazione della gestione pubblico privata finalizzata ad abolire la socializzazione dei costi e la privatizzazione dei ricavi.
Sul palco insieme a me i candidati delle liste De Luca sindaco di Sicilia, Sicilia Vera, orgoglio Siculo e Autonomia siciliana.




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Ascolta anche:

Elezioni regionali. Lavoratori forestali, intervista esclusiva per il Blog al candidato Presidente della Regione siciliana, Cateno De Luca. Obiettivo stabilizzazione salvaguardando il pubblico. Video
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Elezioni regionali. Il candidato alla presidenza della regione, Cateno De Luca, ribadisce con fermezza, ancora una volta, la sua idea per la stabilizzazione dei lavoratori forestali. Video
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STROMBOLI RIBADISCE IL SUO NO: «BASTA RIPRESE DELLA FICTION TV». IL SINDACO DI LIPARI HA INVIATO LA SUA COMUNICAZIONE ALLA PRODUZIONE DELLA SERIE SULLA PROTEZIONE CIVILE. DURANTE LE RIPRESE UN INCENDIO HA DEVASTATO L'ISOLA


Dal sito www.lasicilia.it

06 Settembre 2022
Il sindaco di Lipari ha inviato la sua comunicazione alla produzione della serie sulla Protezione civile. Durante le riprese un incendio ha devastato l'isola

Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha comunicato, ufficialmente, alla società «11 Marzo Film» il diniego a proseguire le riprese della fiction sulla Protezione civile nell’isola di Stromboli, interrotte il 25 maggio a seguito dell’incendio, divampato proprio sul set. "Stante l’atteggiamento ostruzionistico, omissivo e non collaborativo ed ascoltate le motivate preoccupazione dei cittadini sull'intera vicenda - scrive il sindaco - si comunica che la vostra richiesta di disponibilità ed autorizzazioni alle riprese non può essere accolta, salvo gli ulteriori provvedimenti che questa amministrazione si riserva di assumere». Alla società di produzione, il primo cittadino di Lipari ricorda i numerosi solleciti avanzati dal legale dell’ente, Luca Zaia, per richiedere il risarcimento danni e l'attivazione di una polizza assicurativa.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA









ALLARME DEL WWF. TRAPANI, TRE INCENDI IN POCHE ORE NELLA RISERVA DELLE SALINE: DEVASTATA OASI NATURALE. SUL POSTO ANCORA UNA VOLTA VIGILI DEL FUOCO E FORESTALE


Dal sito trapani.gds.it

di Laura Spanò — 06 Settembre 2022
Complici le altissime temperature e lo scirocco, l'hinterland trapanese è ancora preda di incendi, sulla cui natura si dovrà indagare. Sono tre i roghi che nel giro di 24 ore hanno coinvolto la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco. Il fuoco ha colpito più punti non risparmiando un pezzo di natura ancora incontaminata.

La prima zona ad essere presa di mira, quella dove insiste il pantano della via Garibaldi, a Nubia, un luogo sacro della biodiversità. L'allarme è scattato lunedì mattina attorno alle 10,30. Il personale del Wwf ha allertato immediatamente i vigili del fuoco e la sala radio della Forestale. Sul posto anche i volontari della associazione di Protezione Civile “Sos Valderice” con mezzi e uomini.

Nonostante il dispiegamento di forze sul campo, le fiamme partite dal bordo stradale, hanno raggiunto il pantano naturale devastandolo. Sono state spente nel pomeriggio. Stamane poi il secondo allarme attorno alle 12,30. Questa volta due le zone della Riserva, sempre a Nubia, colpite. Un’area lungo la via Verdi, in zona B, vicino alla strada, e un altro pantano, con vegetazione alofila sul litorale. Sul posto ancora una volta vigili del fuoco e Forestale, ma il forte vento di scirocco ha alimentato l’avanzata delle fiamme, che hanno sfiorato anche le abitazioni.

A supporto delle squadre presenti il Wwf ha mandato altro personale arrivato da altre Riserve. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti fino alle 14,30. Non sembrano esserci dubbi sulla matrice dolosa dei tre roghi che in pochi minuti hanno devastato un patrimonio naturalistico di indubbio valore. “Malgrado il tempestivo intervento delle squadre, che teniamo a ringraziare – hanno fatto sapere dal Wwf, ente gestore dell’area protetta –, il fuoco è riuscito a danneggiare gran parte della vegetazione alofila sul litorale, ed arrivato agli argini delle saline malgrado i viali parafuoco. Vi sono danni alle staccionate e recinzioni, andate bruciate dalle fiamme. Incendi sicuramente dolosi e innescati lungo i margini delle strade comunali”.

© Riproduzione riservata






06 settembre 2022

INCENDIO NEI PRESSI DEL PONTE CHE COLLEGA BLUFI A CASTELLANA SICULA


Dal sito madonielive.com

5 Settembre 2022
Per il secondo giorno consecutivo,nello stesso punto, siamo a Blufi prima del ponte che va a Castellana Sicula,(attualmente chiuso al traffico per verifiche tecniche del ponte)si è registrato un incendio.

Ieri è dovuto intervenire anche anche l’elicottero oltre alle squadre di terra dei Vigili del fuoco e gli uomini e della forestale,addetti all’antincendio.Oggi ancora fiamme nella zona dove sono intervenuti nuovamente i vigili del fuoco.






SUL DECRETO INCENDI DEL GOVERNO DRAGHI (06-09-21)



di Antonino Lomonaco
LTI di Linguaglossa (CT)

Le disposizioni per il contrasto agli incendi boschivi, varate come decreto legge dalla Presidenza del consiglio dei ministri del governo nazionale, il due settembre scorso, vanno accolte con la simpatia che si può rivolgere a chi si accorge finalmente di una questione tante volte indicata ma a cui mai si è data la dovuta attenzione. Gli incendi boschivi fanno parte di quelle pesanti ingerenze dell'umana presenza nei territori vissuti da altre specie viventi. Specie viventi, va sempre ricordato, che pur selvatiche hanno una grande valenza indiretta nello stesso benessere della vita degli uomini.
Ciononostante la parte finale del testo, dedicata alle sanzioni, "inciampa" su delle questioni che, per noi dell'antincendio boschivo siciliano, sono delle "ferite aperte".
Innanzitutto, va detto che una condanna per incendio doloso non inferiore a due anni, sia ben poca cosa se ci si convince, così come si dovrebbe, che esso sia, di per sé, una strage.
Tuttavia, l'attenzione posta dal testo all'ipotesi che ad appiccare il fuoco possa essere chi avrebbe invece il compito di tutelare il territorio, sottolineando, nel qual caso, il particolare inasprimento sanzionatorio, è davvero fuori luogo ed antipatica. Infatti essa funziona come se già indicasse una chiave di lettura di un fenomeno, che in realtà è più articolato.
Il fenomeno degli incendi boschivi è planetario e, semmai, evidenzia il generale atteggiamento dissacratorio della civiltà moderna verso i territori e le risorse ambientali. Alla sua origine nessuno si può dire innocente, poichè tutti partecipiamo a questa logica aberrante del consumo e, perciò, della continua richiesta di risorse. Tutti i territori e tutti gli ambienti sono invasi dalla presenza umana, che cerca sia l'uno che le altre.
Certamente fra chi tutela ed ha il compito di intervenire nel contrasto agli incendi, può esserci la cosidetta "mela marcia", ma così come può esserci in ogni altro contesto di ufficio o di lavoro.
Come categoria non vi può essere alcun interesse ad appiccare un incendio, a meno che sia prevista una remunerazione ad intervento.
Ecco! In questo caso certo che vi sarebbe un incentivo!
Eppure, va ben inteso, che questo incentivo sia varato dalle stesse istituzioni, che prevedono una tale miserevole possibilità.
Le istituzioni invece dovrebbero intervenire non con il particolare inasprimento delle sanzioni, bensì con l'eliminare in partenza le condizioni in cui possono introdurre attività di volontariato con possibilità di guadagno a chiamata. 
Queste condizioni riguardano, guarda caso, anche gli interventi aerei, i quali hanno anch'essi una remunerazione ad intervento e, tenendo conto che un canadair venga pagato quindici mila euro all'ora (ovvero quanto tre operai antincendio per tutta l'estate), mentre un piccolo elicottero con la benna duemila euro l'ora (ovvero oltre la paga di un mese di un operaio antincedio siciliano) i conti ed i ragionamenti sono presto fatti. 
Questo decreto legge è stato varato per l'enorme ed estesa quantità di incendi di questa estate nel sud Italia, la gran parte dei quali nella sola Sicilia. Ecco perchè noi operatori dell'antincendio siciliano ci sentiamo "toccati" dalla particolarità in cui si parla delle sanzioni: perchè spesso, e più che spesso, siamo stati indicati da campagne diffamatorie della stampa, facilona e negligente, come chi avesse un interesse nell'appiccare incendi. Noi siamo lavoratori stagionali, pagati mensilmente anche negli anni in cui, per particolari condizioni atmosferiche, capitasse che incendi non ve ne fossero.
Bisogna riconoscere che in Sicilia vi è una grande quantità di incendi per la condizione di regione più a sud d'Italia, di abbandono dei suoi territori, di degrado sociale. Tutte condizioni queste che si sommano al tipo di vegetazione che la ricopre, secca e arida in estate, per le alte temperature e la scarsa piovosità.
Per questo si può dire che negli ultimi decenni il nostro lavoro di  antincendio sia stato esemplare: ha affrontato questa emergenza con grandi risultati, pur nella carenza permanente di mezzi e risorse. Con grande dignità ha sopportato le denigrazioni pubbliche, ingiuste e superficiali, con pochi a difenderci e, persino, con taluni dirigenti forestali incompetenti, mai stati su di un incendio, anch'essi ad accusarci, non sapendo a chi altri addossare le colpe di ciò che, nell'ignoranza, non riuscivano a capire.
Ormai gli addetti allo spegnimento incendi siamo sempre più ridotti nel numero ed abbiamo sempre più un'età avanzata, senza che ci sia stata una riforma che abbia permesso una adeguata introduzione professionale di giovani a cui passare la nostra preziosa esperienza. In tal modo il nostro lavoro si disperderà come "neve al Sole".
Ciò rappresenta un peccato ed uno spreco, tenuto conto dei rischi, degli infortunii e dei lutti che in questa attività abbiamo subito.
Tenuto conto dei meriti che solo l'ambiente naturale ci riconosce, per averlo salvaguardato più e più volte.
Antonino Lomonaco



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ARRIVA LA RISPOSTA AL BLOG DA PARTE DEL SEGRETARIO REGIONALE SNALV, MAUEL BONAFFINI. LA PRECISAZIONE DEL BLOG


Ricevo e pubblico
Segretario Regionale 
Snalv Comparto Forestale
Mauel Bonaffini

Mi pregio inviare a Codesto prestigioso Blog la comunicazione che segue, per rispondere al quesito che è stato posto alla Organizzazione Sindacale, che mi onoro di rappresentare e vertente sulla problematica dei prossimi licenziamenti dei 101nisti  e in ordine all’ulteriore domanda, concernente la circostanza se lo scrivente Sindacato abbia avuto riscontro dal Governo Regionale sulla tematica attenzionata.

Preciso innanzi tutto, che nessuna affermazione può essere ammessa in merito alla circostanza che lo Snalv attenzioni il grave momento, che stanno attraversando gli operatori del settore per il conseguimento di eventuali interessi elettorali.
Invero, lo Snalv risulta impegnato in questa battaglia di civiltà da tempo immemore per come qui di seguito mi permetto rappresentare, senza che quanto odiernamente affermato tema smentite.
Già ad Agosto 2021, lo scrivente, con proprio comunicato, ampiamente ripreso dalla stampa online e da quella su carta stampata, muoveva una aspra critica al Signor Presidente della Regione Siciliana, stigmatizzandone l’azione o, meglio, l’inazione, sul tema e chiedendone, addirittura, le Sue dimissioni stante il disinteresse mostrato sull’argomento.
Nel Marzo 2022, ancora, il sottoscritto richiedeva all’Onorevole Cordaro e all’Onorevole Scilla, nelle loro rispettive qualità di Assessori al Territorio ed all’Agricoltura, di volere fissare un incontro sindacale e ciò in prossimità dell’avvio della campagna antincendio per la programmazione della salvaguardia del patrimonio boschivo regionale.
Detta richiesta, nello stesso tenore, veniva reiterata nell’Aprile 2022.
Non solo, nel maggio 2022, sempre sulla stessa materia, il sottoscritto, con nota a propria firma, indirizzata, per conoscenza, sempre agli Onorevoli Scilla e Cordaro, e, diretta, anche, a tutti i Signori Prefetti della Regione Siciliana, richiedeva che venisse prestata debita attenzione alla necessità di avviare, prontamente, al lavoro tutti gli operatori forestali interessati al processo di tutela antincendio, senza distinzione di sorta di natura politica.
Nel Luglio 2022 e, poi, nell’agosto 2022, senza che si potesse palesare, in maniera alcuna, lo svolgimento di campagna elettorale in favore di qualunque compagine politica, lo Snalv interessava la Deputazione del proprio territorio, ancora una volta,  gli Onorevoli  Scilla e Cordaro, nonché i Signori Presidenti dell’Ars e della Regione Sicilia, sulle tematiche per le quali è in discussione, spiace rilevare senza alcun riscontro da parte dei detti interlocutori.
Resta evidente, allora, l’impegno profuso dallo Snalv, in tempi non sospetti, per cui si rimandano al mittente le considerazioni, apparse anche su Codesto Blog, che tentano di confondere, strumentalmente, la trasparente azione sindacale sin qui condotta con eventuali interessi politici di bottega.
Infatti nessuna critica può essere mossa in tal senso allo Snalv, che si è speso e continuerà a spendersi per la tutela dei diritti e degli interessi di tutti gli operatori del comparto senza guardare a distinzioni alcuna di credo politico.
Detto impegno, proprio dello stile sindacale dello Snalv, proseguirà nel tempo con immutata energia anche nel caso, come il presente, nel quale, assicurando risposta al quesito postomi, il Governo Regionale e gli Assessori al ramo, debitamente interessati, non hanno ritenuto di spendere una sola parola sulle problematiche sollevate, nella qualità, da chi scrive.
Non ho alcun altro da aggiungere se non sottolineare che l’azione sin qui linearmente condotta, resta lontana, anni luce, da  interessi popolar – elettoralistici, ma incanalata nella missione assegnata alla organizzazione sindacale, ovvero quella della tutela, rappresentanza e difesa dei legittimi interessi e diritti di tutti i lavoratori iscritti e non.
Prima di concludere, ringraziando per l’ospitalità che verrà assicurata alla presente precisazione sul blog in indirizzo, porgendo un doveroso saluto a quanti vorranno attenzionare queste mie brevi osservazioni, desidero sottolineare, da ultimo, che lo Snalv, almeno all’oggi, risulta essere l’unica organizzazione, che nell’ambito delle proprie prerogative, si è, anche, cimentata, a difesa degli interessi più volte richiamati, nella organizzazione di un sit-in tematico, aperto a tutti gli operatori del settore della Regione Sicilia, tenutosi nel mese di settembre 2021, dinanzi l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Caltanissetta e che, rispetto all’azione spiegata, nessun riscontro è stato possibile registrare da parte di alcuna Forza Politica, tanto di maggioranza che di minoranza, rappresentata presso L’Assemblea Regionale Siciliana.
Distinti saluti.

F.to
Il Segretario Regionale 
Snalv Comparto Forestale
Mauel Bonaffini


Su esplicita richiesta del Segretario: 



*****

La controreplica del Blog, più che controreplica preferisco chiamarla precisazione


Innanzitutto ringrazio il Segretario Manuel Bonaffini per il riscontro.

Il sottoscritto, responsabile del Blog, visto gli imminenti licenziameti dei lavoratori aib e manutenzione, ha voluto come di abitudine, focalizzare gli impegni dei due On.li di Forza Italia, Mancuso e Bandiera. Il Blog purtroppo ha un difetto, non dimentica facilmente, specialmente quando si parla di impegni o promesse, poi siamo anche in piena campagna elettorale e la frittata viene anche bruciata.

Oltre ai due Deputati, mi sono rivolto anche all'O.S. Snalv Confsal nella persona del suo segretario regionale, Manuel Bonaffini. L'ho fatto perchè è stata sua l'iniziativa di coinvolgere l'On. Mancuso per far aumentare le giornate ai lavoratori Aib. Come si può leggere nell'articolo (in questo link), chiedevo anche al Sindacato se avevano per caso ricevuto riscontro (l'ha fatto però in questo comunicato inviatomi, evidenziato in giallo). Tutto quì!

Nel comunicato ho notato, ma forse è stata una mia impressione, un certo fastidio per la tematica che ho sollevato. Forse si rivolge ai commenti apparsi nella pagina Facebook del Blog. Sicuramente, perchè il Blog ha solo chiesto se avevano ricevuto risposte. 
I commenti, le critiche o le considerazioni dei lettori, fanno parte della democrazia. Ovviamente quelli veritieri e quelli che non sono volgari e nemmeno offensivi.

Gent.mo Segretario Bonaffini (in privato ci diamo del tu), la ringrazio vivamente per la sua replica e il suo impegno per la categoria.

Cordiali saluti

Michele Mogavero




PREVENZIONE INCENDI. UN ANNO FA LA GRANDE PROMESSA DELL'ASSESSORE CORDARO AL VESCOVO DI CEFALÙ: DAL 16 OTTOBRE INIZIA LA CAMPAGNA ANTINCENDIO 2022

11 Settembre 2021 - Tgr Sicilia 


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IL GIORNO DOPO I ROGHI NEL PALERMITANO PARLANO I SINDACI: "SERVE PREVENZIONE". IL MISILMERESE GAETANO DI PISA, EX FORESTALE, OSSERVANDO IL FIUME DI FUOCO CHE DIVORAVA IL BOSCO DI GULINO, AVEVA LE LACRIME AGLI OCCHI. ANNO DI LAVORO, DI SACRIFICI, DI COSTI E DI INVESTIMENTI PUBBLICI - HA DETTO DI PISA- SONO SENZA PAROLE. NON CAPISCO COSA PASSI PER LA MENTE DI QUESTI CRIMINALI

Il fumo del rogo alle spalle del centro abitato di Misilmeri

Dal sito palermo.gds.it

INCENDI

di Valentino Sucato — 05 Settembre 2022

Immagini drammatiche sin dal mattino di domenica con una colonna di fumo che a causa della scarsa presenza di vento sembrava uscire da un cratere vulcanico. Il fumo nel corso della giornata era visibile a Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi e Belmonte Mezzagno e perfino da Palermo. A Misilmeri si contano i danni. "Un inferno, quello che abbiamo visto oggi non può che essere opera di pazzi o di gente che lucra sull'ambiente distruggendolo, non ci sono altre motivazione. Dietro questi incendi c'è una mano demoniaca. Ci vuole maggiore prevenzione". Esordisce così il sindaco di Misilmeri Rosario Rizzolo dopo una giornata domenicale drammatica per Misilmeri.

"L'incendio è partito nelle prime ore di domenica e si è sviluppato in tutta l'aria demaniale di Raffe e Gulino - continua Rizzolo - ettari di bosco in cenere in pochi minuti dopo anni di lavoro dei forestali. Abbiamo perso due polmoni verdi di Misilmeri e con loro sono andati in cenere anche gli investimenti fatti dagli organi preposti. Chiediamo aiuto alla Regione e ci rivolgiamo anche alle autorità competenti per cercare di individuare i colpevoli. Dalle prossime ore ci metteremo a lavoro per quantificare i danni".

Tre Canadair e un elicottero hanno lavorato tutto il giorno per spegnere l'incendio con tante difficoltà. A causa di mancanza di vento consistente nelle prime ore della giornata i mezzi in volo non potevano avvicinarsi troppo alle aree colpite dalle fiamme per la colonna di cenere era pericolosissima. Verso mezzogiorno il vento ha spinto il fumo verso nord est e così per i mezzi aerei è stato più facile arrivare nelle aree più colpite. Per alcuni momenti si è tenuto anche che il fumo e la cenere si potesse dirigere verso Marineo dove era in corso la partita di calcio Marineo -Mazara e in piazza la manifestazione Premio città di Marineo. Il misilmerese Gaetano Di Pisa, ex forestale, presente al campo sportivo di Marineo, osservando il fiume di fuoco che divorava il bosco di Gulino, aveva le lacrime agli occhi. "So che significa tutto ciò. Anno di lavoro, di sacrifici, di costi e di investimenti pubblici - ha detto Di Pisa- Sono senza parole. Non capisco cosa passi per la mente di questi criminali. È triste. Molto triste".

“Un’alta colonna di fumo, visibile dal nostro paese, ha avvolto il cielo a seguito di un vasto rogo presumibilmente di origine dolosa, che ha divorato il Parco sul Monte Gulino – spiega il sindaco di Marineo Francesco Ribaudo – un gioiello naturalistico. Un polmone verde che verrà a mancare per decenni al nostro territorio lasciando tanta amarezza in chi lo ha visto nascere e crescere dagli inizi degli anni ’80”. Questo disastro forse poteva essere evitato.

Anche per il sindaco di Belmonte Mezzagno, Maurizio Milone serve più prevenzione e un organizzazione del servizio di emergenza incendio più efficace, con mezzi e uomini specializzati.

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CORSA ALLA REGIONE, SONDAGGIO CHOC, 4 SICILIANI SU 10 NON SA CHE SI VOTA IL 25 SETTEMBRE


Dal sito www.blogsicilia.it

05/09/2022
Quattro siciliani su dieci non sanno che il 25 settembre si voterà nell’Isola anche per l’elezione del Presidente della Regione e per il rinnovo dell’Ars: è il dato che emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis.

Le parole del direttore di Demolpolis

“A 20 giorni dall’apertura delle urne – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – i siciliani risultano informati sul voto per le Politiche, ma un segmento molto consistente del 40% non è invece a conoscenza del contestuale appuntamento elettorale per le Regionali nella giornata del 25 settembre”. La scelta dell’Election Day in piena estate tiene in ombra la competizione regionale, del tutto surclassata dalla competizione nazionale per le Elezioni Politiche.

Schifani il candidato più conosciuto

Demopolis ha misurato la notorietà tra i siciliani dei candidati alla Presidenza della Regione: il più conosciuto, per i ruoli istituzionali svolti in passato, è il candidato del Centro Destra Renato Schifani di cui ha sentito parlare l’81% dei cittadini.

Altissima, al 75%, risulta tra i siciliani la notorietà dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca; al terzo posto, sul podio, l’europarlamentare del PD Caterina Chinnici. Sfiora il 60% la conoscenza di Gaetano Armao, mentre resta per il momento sotto il 50% la notorietà del candidato del M5S Nuccio Di Paola. Ancora poco conosciuti gli altri candidati alla Presidenza della Regione.