06 marzo 2022

BIOECONOMIA. L’ITALIA HA FINALMENTE LA SUA STRATEGIA FORESTALE NAZIONALE


Dal sito rivistanatura.com

01 Marzo 2022
Nell’ambito della Strategia nazionale per la bioeconomia, i boschi sono l’infrastruttura verde più grande del Paese. Ora, finalmente, anche l’Italia ha un “piano” per i suoi boschi, la Strategia Forestale Nazionale, che costituisce «un traguardo importantissimo per la gestione multifunzionale delle foreste italiane» come spiega il presidente del Forest Stewardship Council Italia (FSC Italia), Mauro Masiero.

Il documento rappresenta un primo, grande passo verso la costruzione di politiche forestali nazionali, dando parziale attuazione alla Strategia europea per la biodiversità 2030 e integrando la Strategia nazionale per la bioeconomia nel sistema foresta-legno.

Si tratta di un traguardo importante in primis per le modalità attraverso le quali si è giunti a licenziare il documento stesso, come spiega il presidente di FSC Italia: «Ci sono stati numerosi momenti di confronto pubblico e di effettivo coinvolgimento delle parti interessate. Inoltre, il documento adotta una visione strategica su un periodo di vent’anni, che tiene conto delle peculiarità e dei tempi di risposta e adattamento del settore. Non da ultimo, è importante sottolineare la capacità della Strategia di includere temi e prospettive diversi circa la gestione dei nostri boschi, mettendo al centro la gestione forestale multifunzionale e responsabile».

Coinvolgimento delle parti interessate e approccio sul lungo periodo sono peraltro elementi comuni anche al sistema FSC: «Anche per questo motivo abbiamo seguito con interesse e attivamente il percorso di sviluppo della Strategia, cogliendo spunti e stimoli per lavorare all’aggiornamento e miglioramento dei nostri standard per contribuire alla buona gestione dei boschi italiani» conclude Masiero.


La Strategia Forestale Nazionale

Il documento programmatico per la gestione dei boschi italiani è frutto dell’iniziativa promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) in concerto con i Ministeri della Transizione Ecologica, della Cultura, dello Sviluppo Economico e della Conferenza Stato-Regioni.

La Strategia Forestale Nazionale (SFN), è il primo documento strategico del settore per il nostro Paese ed è parte del percorso iniziato nel 2017 con l’istituzione della Direzione Foreste presso il Mipaaf e proseguito nel 2018 con il Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali.


Il documento è diviso in tre parti:

La Strategia Forestale Nazionale mira ad “avere foreste estese e resilienti, ricche di biodiversità, capaci di contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica, offrendo benefici ecologici, sociali ed economici per le comunità rurali e montane, per i cittadini di oggi e per le prossime generazioni”, creando le condizioni per una maggiore e più consapevole tutela delle risorse forestali nazionali.


La gestione forestale sostenibile (GFS)

Individuata tra le opportunità connesse alla valorizzazione dei boschi italiani, la gestione sostenibile è definita come strumento per la pianificazione territoriale, la conservazione degli habitat, dei prodotti e dei servizi forestali. La Strategia sottolinea la crescita di domanda per la certificazione, che al momento però si scontra con la ancora esigua estensione delle aree forestali certificate nel nostro Paese (circa 1/11 dell’area boscata totale) e con un mercato che molto spesso dipende per le proprie forniture di materia prima dalla capacità di altri Paesi; fattori questi sicuramente influenzati dalla complessità del sistema normativo, dalla scarsa propensione a processi di condivisione e partecipazione alle esperienze di gestione e, più in generale, dalla poca diffusione e conoscenza sul ruolo della certificazione forestale stessa.


I servizi ecosistemici dei boschi italiani

Una parte importante è dedicata infine alla conservazione e al miglioramento dei servizi naturali (o ecosistemici) forestali, che FSC già verifica dal 2018 con una procedura apposita: divisi in quattro categorie principali (supporto alla vita; approvvigionamento; regolazione; valori culturali), sono definiti come i molteplici benefici forniti dagli ecosistemi al genere umano. La Strategia riconosce il valore di questi servizi come “riferimento unificante per promuovere l’integrità del patrimonio naturale, la gestione forestale sostenibile e l’offerta di beni materiali e servizi all’intera società” e mira a promuoverne dunque una gestione e pianificazione attente, basate sulla conservazione ma anche sul bilanciamento degli interessi in gioco.







04 marzo 2022

CALTANISSETTA. PUBBLICATE NEL SITO DELLA REGIONE LE GRADUATORIE DEFINITIVE DEI LAVORATORI FORESTALI

N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it




IL DOSSIER. IL PIANO BOSCHIVO DELL’ITALIA E I PASSI ANCORA DA FARE: IL 91% DELLE FORESTE NON È GESTITO IN MODO SOSTENIBILE



Dal sito www.corriere.it

di Alessio Cozzolino - 02 Marzo 2022
Il patrimonio boschivo va tutelato e sottoposto ad una oculata pianificazione. Il tempo incalza e, dato che i cambiamenti climatici si fanno sempre più prossimi, delle foreste (sane) potrebbero risultare alleate formidabili. Lo decreta – colmando un vuoto legislativo durato a lungo – la “Strategia Forestale Nazionale” (SFN), rilasciata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 febbraio.

Rapporto dell’organizzazione no profit Fsc e del Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale: nella penisola soltanto il 9% del patrimonio silvicolo è amministrato correttamente, in modo da rispettare gli equilibri degli ecosistemi. I danni e le prospettive

Le terre boscate ricoprono quasi undici milioni di ettari lungo lo Stivale, un terzo cioè dell’estensione nazionale. Due ricerche indipendenti pubblicate alla fine di febbraio, condotte dalle associazioni PEFC (Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale) e FSC Italia (Forest Stewardship Council, l’organizzazione no profit delle attività forestali sostenibili) per il 2021, rilevano purtroppo come soltanto il 9% del patrimonio silvicolo sia amministrato in modo ecorispettoso. Tradotto: il 91% dei boschi italiani, con evidente nocumento ai già compromessi equilibri ecosistemici, viene sfruttato per prelevare legname e risorse varie senza che ne consegua un rimboschimento riparativo.

L’ampia disponibilità di specie e di prodotti lignei si oppone dunque ad una conoscenza deficitaria – da parte dell’opinione pubblica e di molte aziende – dei princìpi della sostenibilità. Non è un caso che l’iter legislativo per valorizzare il verde sia iniziato soltanto fra il 2017 e il 2018, con l’inaugurazione del servizio “Direzione Foreste” presso il ministero delle Politiche Agricole e la successiva stesura del Testo Unico in materia di foreste e filiere.


Gli obiettivi: in vent’anni verde resiliente

Lo scopo del piano boschivo, quello di preservare nel prossimo ventennio i polmoni verdi nostrani, è radicale: attraverso una serie di sotto obiettivi generali (il riconoscimento del valore della gestione attiva e sostenibile, il ruolo delle filiere, la definizione di percorsi condivisi e partecipativi), si punta ad «avere foreste estese e resilienti, ricche di biodiversità, capaci di contribuire alle azioni di mitigazione e adattamento alla crisi climatica, offrendo benefici ecologici, sociali ed economici per le comunità rurali e montane, per i cittadini di oggi e per le prossime generazioni». L’articolazione complessiva prevede obiettivi declinati in azioni e azioni suddivise in operative (su scala nazionale) e strumentali (a livello nazionale e locale). La SFN coinvolgerà la cittadinanza in progetti di sensibilizzazione e garantirà le risorse economiche utili per una lungimirante pianificazione forestale.


FSC Italia: un ruolo primario

«Ci sono stati – evidenzia il presidente di FSC Italia Mauro Masiero - numerosi momenti di confronto pubblico e di effettivo coinvolgimento delle parti interessate. Non da ultimo, è importante sottolineare la capacità della Strategia di includere temi e prospettive diversi circa la gestione dei nostri boschi». Esiziale sarà poi il ruolo dell’ente guidato da Masiero. «La Strategia riconosce il valore dei nostri servizi – conclude – come riferimento unificante per promuovere l’integrità del patrimonio naturale».

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LOTTA AGLI INCENDI BOSCHIVI, ARRIVANO NUOVI MEZZI E ATTREZZATURE DALLO STATO


Dal sito www.blogsicilia.it

L'INTERROGAZIONE AL GOVERNO DRAGHI

03 Marzo 2022
Nuovi mezzi e attrezzature dallo Stato per implementare la lotta agli incendi e un nuovo assetto forestale per la sorveglianza del parco nazionale di Pantelleria. Questo, in sintesi, il contenuto della risposta del sottosegretario per la Difesa, Stefania Pucciarelli, alla Camera a una interrogazione presentata dal caltagironese deputato 5 stelle e presidente della commissione Difesa di Montecitorio, Gianluca Rizzo.


Nuovi strumenti nella lotta agli incendi

Il deputato aveva chiesto al governo notizie sulle iniziative in cantiere per potenziare le dotazioni organiche e strumentali dei Carabinieri presenti in Sicilia per la repressione dei reati sul fronte incendi e per favorire l’attività investigativa utile al perseguimento dei reati ambientali. “Con l’approvazione definitiva avvenuta a novembre 2021 del decreto Incendi il governo ha dotato di ulteriori strumenti i Carabinieri nella lotta ai reati ambientali”, afferma Rizzo in riferimento alla risposta fornita dalla senatrice Pucciarelli che ha sottolineato l’importanza di questa norma.


Fondi per 40 milioni di euro

“Questo strumento normativo – continua Rizzo – autorizza sin da quest’anno i ministeri dell’Interno e della Difesa a dotarsi di nuovi mezzi e ulteriori attrezzature necessarie alle forze dell’ordine, grazie allo stanziamento di 40 milioni di euro. Risorse che arrivano anche attraverso il PNRR con cui si realizzerà un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio del territorio nazionale. Il decreto prevede inoltre un nuovo strumento di coordinamento nazionale e il rafforzamento della lotta attiva e dei dispositivi sanzionatori. Decreto a parte, in Sicilia è allo studio anche un nuovo assetto forestale per la sorveglianza del parco nazionale di Pantelleria”.


Arresti e denunce

La repressione sul fronte incendi da parte dei Carabinieri per la tutela forestale, ha evidenziato il sottosegretario, ha prodotto in Sicilia, tra giugno e agosto 2021, numerosi risultati, tra cui 6 arresti, di cui 5 in flagranza di reato, 12 fermi e numerose denunce. “Ci aspettiamo – conclude Rizzo – anche alla luce delle affermazioni del sottosegretario, che questa attività venga implementata, come ci auguriamo che anche il governo regionale faccia la sua parte, muovendosi per tempo per realizzare l’attività di prevenzione che possano ridurre il fenomeno incendi, che in Sicilia ha ormai assunto le caratteristiche di una vera calamità”.






SCIENZA. GLI INCENDI, NUOVO NEMICO DELL’OZONO


Dal sito www.romadailynews.it

 03 Marzo 2022
Un nuovo nemico sta minacciando lo strato di ozono, il prezioso gas che protegge, come un guscio sottile, la Terra dalle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole.

Le sue particelle formate da tre atomi di ossigeno si trovano negli strati più alti dell’atmosfera e si concentrano a 25 chilometri di altezza, in uno strato chiamato ozonosfera, che a partire dagli anni 70 subisce fenomeni di assottigliamento alterni, più o meno ampi.

Di recente, ai clorofluorocarburi (Cfc) – un tempo largamente impiegati come refrigeranti nei frigoriferi e come propellenti negli spray, poi drasticamente ridotti dal Protocollo di Montreal del 1987 –   si sono aggiunti i fumi dei catastrofici incendi che negli ultimi anni hanno colpito aree sempre  più vaste della Terra, come quello che ha devastato l’Australia nel 2019-2020.

Ne parla uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), che si basa su dati satellitari. La ricerca, condotta da un gruppo internazionale  di ricercatori coordinato dal Dipartimento di Scienze Terrestri, Atmosferiche e Planetarie del Massachusetts Institute of Technology (MIT), analizza le conseguenze degli incendi che hanno colpito l’Australia due anni fa, che non hanno causato solo danni al patrimonio boschivo e alla fauna, ma hanno immesso nell’atmosfera oltre 1 milione di tonnellate di particelle di fumo che hanno raggiunto un’altitudine di 35 chilometri. Una quantità tale da essere paragonata alla diffusione in atmosfera di materiale vulcanico.

I ricercatori analizzando i dati satellitari, rilevati da  tre differenti satelliti nel 2019-2020, si sono resi conto che il fumo degli incendi ha innescato reazioni chimiche che hanno intaccato seriamente lo strato di ozono: è stato osservato un forte calo del biossido di azoto nella stratosfera, il primo passo di un processo chimico che porta all’assottigliamento dello strato di ozono. Processo che, secondo i modelli informatici 3D realizzati dagli scienziati, era fortemente correlato alla quantità di fumo rilasciata dagli incendi.

La diminuzione delle particelle di ozono, secondo quanto valutato dagli esperti, è pari all’1%. Questo nuovo dato, avvertono i ricercatori,  è un campanello d’allarme ed impone una particolare sorveglianza sul nuovo nemico dell’ozono: il riscaldamento globale che  porta al verificarsi di  incendi vasti e sempre più frequenti e il fumo che immettono in atmosfera potrebbe avere un impatto serio e duraturo sullo scudo protettivo della Terra.
Rita Lena





AVOLA, LOTTA AGLI INCENDI BOSCHIVI: PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNE E CORPO FORESTALE


Dal sito www.avolanews.it


Confermato l'accordo già sottoscritto lo scorso anno

03 Marzo 2022
Il Comune di Avola e il Comando del Corpo Forestale di Siracusa hanno confermato il protocollo di intesa già sottoscritto l’anno scorso per il potenziamento delle attività di prevenzione nella lotta agli incendi boschivi e di interfaccia.

Sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa che prevede il potenziamento dell’attività di prevenzione attraverso la realizzazione di eventuali posti fissi di avvistamento e il pattugliamento a cavallo e con auto da parte di organizzazioni di volontariato regolarmente iscritte al registro Regionale di Protezione civile.

Il sindaco di Avola, Luca Cannata, e l’Ispettore ripartimentale delle foreste Filadelfo Brogna considerano quindi buoni i risultati della collaborazione instaurata lo scorso anno e auspicano che anche nel 2022 si possa dare “un significativo contributo alla lotta agli incendi che costituiscono una continua minaccia al territorio nonché all’incolumità dei cittadini ed alle loro proprietà”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - TERMINI E CONDIZIONI





MAURIZIO GROSSO (SIFUS) ATTACCA CGIL, CISL E UIL: “VOGLIONO CHE GLI OPERAI FORESTALI RESTINO PRECARI A VITA”



Dal sito www.inuovivespri.it
04 Marzo 2022
  • Durissime le parole del segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso, che attacca frontalmente la Triplice sindacale    
  • Ridurre i fondi per i forestali in tempo di cambiamenti climatici è un errore gravissimo  
Durissime le parole del segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso, che attacca frontalmente la Triplice sindacale
“Cgil, Cisl e Uil il 9 Dicembre dello scorso anno hanno sottoscritto l’ultimo CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) degli addetti ai lavori idraulico forestali.
Questo contratto, all’articolo 46 bis ( pag.34), prevede il notevole ‘aumento della flessibilità organizzativa nella gestione della ciclicità delle attività’ e, di conseguenza, consente alla Regione siciliana di sostituire l’attuale contratto a tempo determinato con un contratto di tipo stagionale. Introducendo nella controriforma dei forestali il contratto di tipo stagionale, la Regione siciliana tenta di sfuggire all’infrazione comunitaria per l’uso continuato dei contratti a termine promossa dall’Unione europea. Paradossalmente, sono Cgil, Cisl e Uil – che a parole predicano una riforma a due contingenti – a fornire assist straordinari alla Regione (che rappresenta il datore di lavoro) per garantire il precariato a vita ai forestali siciliani”. E’ un’accusa pesantissima, quella lanciata dal segretario generale del Sifus Confali, Maurizio Grosso. In pratica – forse perché sono sempre stati per un paio di anni al fianco di Matteo Renzi, quello del Jobs Act – ormai i sindacalisti della Triplice si sono abituati alla precarizzazione del lavoro…

Ridurre i fondi per i forestali in tempo di cambiamenti climatici è un errore gravissimo  
Grosso non risparmia critiche al Governo regionale di Nello Musumeci e al Governo nazionale di Mario Draghi. “Se è vero come è vero che l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla – aggiunge Grosso – ha la responsabilità oggettiva della proposta di controriforma del comparto forestale che verrà discussa in Commissione Bilancio e poi in Assemblea regionale siciliana, è altrettanto vero che rispetto ad essa ci sono altri 2 responsabili. Chi sono? Il Governo nazionale e Cgil, Cisl e Uil”. Sulle tre organizzazioni sindacali abbiamo già illustrato la posizione de Sifus. Mentre il Governo nazionale, precisa Grosso, “ha inteso sottoscrivere con il Governo Musumeci, nel Gennaio 2021, un piano di rientro dal disavanzo siciliano che prevede la riduzione sulla spesa, anche rispetto a forestali e consorzi di bonifica, del 40%”. Grosso fa riferimento al disavanzo della Regione siciliana che ammonta a circa 900 milioni di euro all’anno causati dai tagli al Bilancio regionale operati dai Governi di Matteo Renzi, di Paolo Gentiloni, dai due Governi di Giuseppe Conte e dall’attuale Governo Draghi. “Ciò significa – aggiunge Grosso – che non avendo avuto la capacità di rappresentare al Presidente del Consiglio dei Ministri le reali condizioni e la straordinaria importanza dei due settori per il territorio regionale, il Governo Musumeci, è costretto a ridurre le spese di bilancio anziché aumentarle per le riforme”. Dopo di che Il segretario generale del Sifus annucia battaglia su tutta la linea.

P.s.
La precarizzazione degli operai forestali siciliani è una follia in tempo di cambiamenti climatici. Alla Sicilia servono subito 30 mila operai forestali stabilizzati per fronteggiare gli incendi estivi e le alluvioni autunnali. E qual è la risposta del Governo nazionale, del Governo regionale e – stando a quello che racconta Grosso – di Cigl, Cisl e Uil? La precarizazione a vita degli operai della forestale. Ne riparleremo la prossima Estate e il prossimo Autunno… Una domanda: se è vero ciò che dice Grosso cosa ci fanno gli operai forestali ancora iscritti nella Cgil, nella Cisl e nella Uil?







ANTINCENDIO, L'ATTESA SENZA FINE PER LE NUOVE AUTOBOTTI. I NODI DA SCIOGLIERE PER EVITARE DI FARSI TROVARE IMPREPARATI. INTANTO I SINDACATI ATTENDONO DI CONOSCERE IL PIANO DI ASSUNZIONI DEGLI OPERAI FORESTALI


Dal sito meridionews.it

Dal 2020, la Regione prova a comprare i mezzi utili allo spegnimento dei
roghi. Le buste per la gara da 25 milioni dovevano essere aperte a fine
gennaio, ma così non è stato. Intanto i sindacati attendono di conoscere il piano di assunzioni degli operai forestali

SIMONE OLIVELLI 4 MARZO 2022
«Si comunica che l'apertura della documentazione amministrativa è spostata a data da destinarsi». Da quando il messaggio è stato pubblicato, di novità sulla gara per la fornitura di mezzi antincendio, un centinaio abbondante tra autobotti e autocarri, non ce ne sono. L'inizio delle operazioni, fissato al 31 gennaio, per motivi non meglio precisati è stato posticipato. Un'evenienza, quella dei rinvii delle sedute, che alla Regione non fa più notizia, ma che in questo caso preoccupa quanti sperano che, la prossima estate, si possa fare affidamento su un parco mezzi più attrezzato di quello attuale, capace di ridurre il rischio di trovarsi appiedati nel pieno dei roghi. A ciò si aggiunge la consapevolezza di una fornitura che si cerca di aggiudicare da circa diciotto mesi.

Era novembre 2020, infatti, quando la gara da 25 milioni di euro venne revocata dopo le proteste delle ditte interessate che, oltre a reclamare tempi più lunghi per formulare l'offerta, denunciarono opacità nella redazione del capitolato d'appalto. A settembre scorso poi, con un'emergenza ancora e gli agricoltori messi in ginocchio, l'annuncio di una nuova procedura con l'obiettivo di arrivare pronti al 2022. Tra proroghe e rinvii, le autobotti ancora non sono arrivate.

In attesa che a Palermo qualcosa si sblocchi, un aiuto potrebbe arrivare dallo Stato. Ieri il deputato nazionale cinquestelle Gianluca Rizzo ha ricordato che il governo Draghi ha stanziato 40 milioni di euro per dotare di attrezzature utili alla repressione degli incendi le forze dell'ordine. Il riferimento va ai carabinieri impegnati in campo ambientale, quelli che un tempo facevano parte del Corpo forestale dello Stato. «Ci auguriamo che il governo regionale faccia la sua parte - ha detto Rizzo - muovendosi per tempo per realizzare l’attività di prevenzione che possa ridurre il fenomeno incendi che in Sicilia ha ormai assunto le caratteristiche di una vera calamità».

Che la lotta ai roghi passi anche dalla prevenzione è un fatto notorio, non solo agli addetti ai lavori. Così come il fatto che queste attività registrino dei ritardi importanti, complice anche la normativa che regola le assunzioni degli operai forestali. Gli stessi che da anni... L'articolo continua in questo link: 






SIFUS CONFALI SICILIA: RESPONSABILI DELLA PROPOSTA DI CONTRORIFORMA DEI FORESTALI OLTRE IL GOVERNO MUSUMECI SONO IL GOVERNO NAZIONALE E CGIL - CISL - UIL



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 3 marzo 2022 - Se è  vero come è  vero che l'Assessore Regionale all'Agricoltura, on. Scilla, ha la responsabilità oggettiva della proposta di controriforma del comparto forestale che verrà discussa in Commissione Bilancio e poi dall'ARS, è  altrettanto vero che rispetto ad essa ci sono altri 2 responsabili.

Chi sono?

1) Governo Nazionale;
2) Cgil-Cisl-Uil.

Perché?

 - Il Governo Nazionale ha inteso sottoscrivere con il Governo Musumeci, nel gennaio 2021, un piano di rientro dal disavanzo siciliano che prevede la riduzione sulla spesa, anche rispetto a forestali e consorzi di bonifica, del 40%.
Ciò significa che non avendo avuto la capacità di rappresentare al Presidente del Consiglio dei Ministri, le reali condizioni e la straordinaria importanza dei 2 settori per il territorio regionale, il Governo Musumeci, è costretto a ridurre le spese di bilancio anziché aumentarle per le riforme.
- Cgil-Cisl-Uil, il 9-12-2021, hanno sottoscritto l'ultimo CCNL degli addetti ai lavori idraulico forestali.

Questo contratto, all'art.46 bis (pag.34), prevede il notevole "aumento della flessibilità  organizzativa nella gestione della ciclicità delle attività" e, di conseguenza, consente alla Regione Siciliana di sostituire l'attuale contratto a tempo determinato con un contratto di tipo stagionale.
Introducendo nella controriforma dei forestali il contratto di tipo stagionale, la Regione Siciliana tenta di sfuggire all'infrazione comunitaria per l'uso continuato dei contratti a termine promossa dall'unione europea.
Paradossalmente, sono Cgil-Cisl-Uil che a parole predicano  una riforma a  due contingenti, a fornire assist straordinari alla Regione (che rappresenta il datore di lavoro) per garantire il precariato a vita ai forestali siciliani.
Il sifus nell'interesse esclusivo dei forestali siciliani non farà sconti né al Governo Musumeci, né al Governo Nazionale, nè al contratto dei confederali.
Maurizio Grosso  - Segretario Generale SiFUS CONFALI





IL FUTURO DEI CONSORZI DI BONIFICA E RICOLLOCAZIONE LAVORATORI. L'ON. RAGUSA FA IL PUNTO DOPO IL TAVOLO TECNICO TENUTOSI A PALERMO. STIAMO PROVANDO PER RIDARE UNA CHANCE A TUTTI I LAVORATORI CHE, A CAUSA DELLE RECENTI SENTENZE DELLA CASSAZIONE, SONO STATI ESTROMESSI DAGLI ORGANICI


Dal sito www.radiortm.it

03 Marzo 2022
“La riforma dei consorzi di bonifica è una delle sfide più grandi da sostenere per l’attuale Governo regionale. E ci stiamo provando assieme anche per ridare una chance a tutti i lavoratori che, a causa delle recenti sentenze della Cassazione, sono stati estromessi dagli organici, con pesanti difficoltà pure nell’erogazione dei servizi ai territori interessati”. Lo dice il presidente della commissione Attività produttive all’Ars, on. Orazio Ragusa, dopo il tavolo tecnico tenutosi a Palermo che ha visto presenti l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla, il commissario dei consorzi di bonifica per la Sicilia orientale, Francesco Nicodemo, assieme al direttore generale Mario Cantone, il direttore dei consorzi di bonifica per la Sicilia, Giuseppe Barbagallo, il responsabile dell’assessorato con competenza per gli enti consortili, Fabrizio Viola, il commissario straordinario per la Sicilia occidentale, Giuseppe Palmeri, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sifus. Sono state illustrate con dovizia di particolari le previsioni degli articoli 60 e 61 della passata Finanziaria che non permettono una ricollocazione dei lavoratori licenziati per sentenza, e, allo stesso tempo, è stato evidenziato come, sotto il profilo della crescita e per quanto riguarda i dipendenti, sia necessario evitare talune disparità di trattamento.

“Agricoltura e consorzi di bonifica, e lo abbiamo ribadito con forza – sottolinea l’on. Ragusa riferendosi al confronto che ha animato il tavolo – vivono in simbiosi. Proprio per questo, ciascuna delle parti in causa deve portare, al tavolo tecnico, un contributo di idee in attesa della nuova Finanziaria e della contestuale applicazione di quelle norme che prevedono la possibilità di avviare un ragionamento complessivo per tentare di recuperare i lavoratori estromessi. E’ stato, altresì, evidenziato che la riforma è pronta per andare in aula superato lo scoglio della Finanziaria. Tutto ciò fermo restando che non occorre creare penalizzazioni per quei lavoratori che, non avendo scelto la strada del ricorso, non possono rischiare di trovarsi svantaggiati due volte. Tra le questioni da affrontare con la massima attenzione, poi, c’è quella riguardante il debito con l’Enel. Serve fare un accordo, interscambiare l’acqua delle dighe, trovare delle soluzioni che possano essere interessanti per la compagnia così che la stessa possa ritenere conveniente studiare modalità di utilizzo dell’energia attraverso una contropartita (penso ai sistemi fotovoltaici ad esempio) che ci consenta di ridurre l’enormità del debito in questione. Anche perché, in un contesto generale che è sempre più complesso e critico, non dobbiamo dimenticare che ci sono alcuni lavoratori con cinque mensilità pregresse risalenti addirittura al 2018 e quindi la nostra azione deve essere rivolta ad avviare un percorso risolutivo che ci consenta di venire fuori da questo guado. Tutto ciò per permettere ai consorzi di bonifica di mettersi a regime, trovando quelle soluzioni che, frutto dell’interazione tra le parti, ci permettano di guardare oltre. Lo ribadisco. Non è materia semplice. Ma proprio perché abbiamo un ruolo, noi come rappresentanti politici e istituzionali, gli altri come esponenti delle parti sociali, è indispensabile arrivare al dunque già ora per essere con gli strumenti pronti non appena sarà varata la prossima Finanziaria che ci darà modo di muoverci in maniera migliore”.

Fonte: www.radiortm.it




03 marzo 2022

CONSORZI DI BONIFICA. DIFFIDA AD ADEMPIERE NORMA NAZIONALE IN OTTEMPERANZA DELL’ART 60 LR 9 DEL 15 APRILE 2021. IL SIFUS PUNTA IL DITO SUL RUOLO E SULLE RESPONSABILITÀ DEI RUP E DELL'ENTE DI VIGILANZA,PER EVENTUALI PROFILI DI RESPONSABILITÀ ERARIALE




Ricevo e pubblico dal
Segretario Regionale Sifus Consorzi di Bonifica 
Ernesto Abate



PACE






GARANTIRÀ MAGGIORE SINERGIA PER LE EMERGENZE. PALERMO, FIRMATA LA CONVENZIONE 2022 TRA C.N.VV.F., PROTEZIONE CIVILE E CORPO FORESTALE


Dal sito www.ilsicilia.it

02 Marzo 2022
Nel pomeriggio dell’1 marzo si è tenuta presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Palermo la prima riunione di coordinamento di Protezione Civile relativa alla Convenzione 2022 firmata nella mattina dello stesso giorno dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile e dal Corpo Forestale della Regione Siciliana.


Tale convenzione, partendo dalle peculiarità del territorio, che, oltre all’insularità, presenta una significativa vulnerabilità relativamente a diversi rischi, mira ad una sinergica collaborazione tra le tre Amministrazioni volta a rendere più efficiente ed efficace l’attività di soccorso non soltanto in ambito antincendio boschivo, ma anche per quanto attiene i rischi idrogeologico, sismico e vulcanico, con l’ulteriore obiettivo di giungere ad una comune pianificazione delle emergenze, nonché ad una interazione formativa.


Il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco, Ing. Ennio Aquilino, il Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, Ing. Salvatore Cocina, ed il Dirigente Generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, Dott. Giovanni Salerno, alla presenza di 25 Dirigenti e Funzionari delle tre Amministrazioni incaricati di attuare la convenzione, hanno evidenziato gli scopi e le priorità della stessa, fissando, già a partire dai prossimi giorni, l’agenda delle specifiche attività.
© Riproduzione Riservata

DECRETO DI APPROVAZIONE DELLE GRADUATORIE PROVVISORIE DEI LAVORATORI FORESTALI DELLA PROVINCIA DI RAGUSA










02 marzo 2022

LAVORATORI FORESTALI IN STATO DI AGITAZIONE. RIFORMA A PORTE CHIUSE? È SCONCERTANTE


 



SIFUS: COMUNICATO INCONTRO AZIENDA FORESTALI DI CATANIA


Dalla pagina Facebook 
Sifus Sindacato uniti per la stabilizzazione 






AVVISO. NEL SITO DELL'INPS È DISPONIBILE LA CERTIFICAZIONE UNICA 2022



È possibile scaricare dal portale dell'Inps la certificazione Unica 2022. Bisogna entrare con le proprie credenziali: Codice Pin e Codice Fiscale. 
Entrare nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino, cliccare Modelli, quindi 2022.
Per chi non lo sapesse, l'Inps su richiesta lo spedisce anche a casa, bisogna però chiamare il Contact Center, raggiungibile da rete fissa (803 164), telefonia mobile (06 164 164). Oppure rivolgersi al proprio patronato di fiducia.




SIFUS CONFALI: COMUNICAZIONE AI FORESTALI SICILIANI


Dalla pagina Facebook
Sifus Confali - Segreteria Generale

Palermo 1 marzo 2022 - In riferimento alla manifestazione di protesta che intendono organizzare il sifus e il gruppo dei "forestali per il tempo indeterminato" contro la proposta di riforma del comparto forestale avanzata dall'Assessore Scilla, rendiamo noto che oggi all' ARS dopo un periodo di malattia, è rientrato il Presidente della Commissione Bilancio on. Riccardo Savona.
Non appena il Presidente Savona convocherà la commissione bilancio con all'ordine del giorno la discussione sulla riforma, automaticamente, verrà indetta la manifestazione di protesta contro il ddl.
Nelle prossime ore verranno pubblicate ulteriori considerazioni contro il ddl in questione  sulla base delle informazioni acquisite ieri al dipartimento Sviluppo e Territorio. 
Maurizio Grosso -  Segretario Generale SiFUS CONFALI






01 marzo 2022

TRAPANI. LAVORATORI FORESTALI, PUBBLICATE NEL SITO DELLA REGIONE LE GRADUATORIE PROVVISORIE DELLA PROVINCIA








N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it






PROGRAMMA SPERIMENTALE DEL FUOCO PRESCRITTO IN REGIONE SICILIANA PER MANUTENZIONE DELLE FASCE PARAFUOCO. IL RESPONSABILE DEL CENTRO DI ADDESTRAMENTO ANTINCENDI BOSCHIVI DELLA REGIONE TOSCANA, LUCA TONARELLI, IN AULA CON I FUNZIONARI REGIONALI, OPERATIVI E CORPO FORESTALE REGIONALE



Foto dalla pagina Facebook
Luca Tonarelli




SVOLTA NELLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI NEI BOSCHI SICILIANI: OPERAI FORESTALI AL LAVORO AD APRILE PER REALIZZARE I VIALI PARAFUOCO


Dal sito www.inuovivespri.it

01 Marzo 2022
  • Dopo il disastro ambientale dello scorso anno – quasi 80 mila euro di boschi della nostra Isola andati in fumo – il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, hanno cambiato strategia. Scelta opportuna e razionale. I dubbi sulla disponibilità dei fondi 
  • Il post del Sifus
  • Detto questo, per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici bisogna fare di più. Noi ribadiamo che bisogna assumere subito almeno 30 mila forestali per presidiare il territorio e fronteggiare possibili incendi e possibili alluvioni
Dopo il disastro ambientale dello scorso anno – quasi 80 mila euro di boschi della nostra Isola andati in fumo – il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, hanno cambiato strategia. Scelta opportuna e razionale. I dubbi sulla disponibilità dei fondi 
Dopo cinque anni – e soprattutto dopo che lo scorso anno in Sicilia gli incendi estivi hanno incenerito quasi 80 mila ettari di boschi – il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e l’assessore al territorio e Ambiente, Toto Cordaro, hanno capito che le opere di prevenzione del fuoco, nelle aree verdi della nostra Isola, bisogna cominciare a realizzarle ad Aprile. Inutile recriminare sugli errori del passato, molto più conducente guardare al presente e al futuro e prendere atto che, finalmente, l’attuale Governo siciliano, in materia di tutela dei boschi, ha cominciato a percorrere la retta via. Ne prende atto il Sifus, l’unica organizzazione sindacale che, da anni, si batte per la stabilizzazione del personale che opera in questo settore. In un Paese civile, a tutela del territorio, gli operai della Forestale sarebbero già stabilizzati. Invece assistiamo a una pubblica amministrazione siciliana – Regione, Comuni, società in house e chi più ne ha più ne metta – piena di precari stabilizzati con altri precari che attendono la stabilizzazione (che Roma bloccherà senza se e senza ma), mentre gli operai forestali che operano a tutela del territorio nell’azione di prevenzione degli incendi, spegnendo gli incendi e occupandosi anche della regimazione di fumi e corsi d’acqua, lavorano ancora da precari. Sono gli aspetti paradossali della politica siciliana che ancora oggi oscilla tra ‘arabiche imposture’ e vecchi e giovani di pirandelliana memoria.

Il post del Sifus
Un post del sindacato Sifus racconta gli effetti della mutagenesi del Governo regionale sulla tutela delle aree verdi della Sicilia dal fuoco. Dove si racconta che ieri “il gruppo dirigente del Sifus, ha incontrato il dirigente del dipartimento Sviluppo e Territorio, Mario Candore, per essere ragguagliato rispetto il cronoprogramma degli avviamenti relativamente il settore forestale anno 2022. Il Dott. Candore ha reso noto che l’ex azienda regionale (il riferimento dovrebbe essere all’Azienda Foreste Demaniali della Sicilia distrutta da una pessima riforma negli anni, altrettanto pessimi, del Governo regionale di Raffaele Lombardo ndr) dispone già di circa 57 milioni provenienti da fondi extraregionali dello scorso 2021. 30 milioni di queste somme verranno utilizzate per la realizzazione dei viali parafuoco assieme ad altri circa 55 milioni che verranno impegnati dai fondi del Bilancio regionale”. Qui già ci cominciamo a preoccupare, perché il Bilancio regionale 2022 ancora non c’è e non siamo nemmeno sicuri che sia regolare l’esercizio provvisorio dei primi quattro mesi di quest’anno approvato dal Parlamento siciliano: e il fatto che l’attività legislativa dell’Assemblea regionale siciliana sia ferma significa che anche il Parlamento e il Governo della Sicilia nutrano dei dubbi sulla validità contabile e giuridica dell’esercizio provvisorio a nostro avviso piuttosto temerario. Ma ormai ci siamo, nel senso che il Governo nazionale dovrebbe sciogliere la riserva in tempi brevi. “Per i viali parafuoco – leggiamo sempre nel post del Sifus – gli avviamenti sono previsti nel mese di aprile ed, in ogni caso, prima del voto alla Finanziaria regionale. Sono disponibili, inoltre, 17 milioni di euro per la realizzazione di lavori silvocolturali che verranno realizzati secondo le reali condizioni del territorio/ paesaggio delle varie province ed avranno inizio tra Marzo/Aprile nelle province di Siracusa, Catania e Trapani e a fine anno nel resto delle province (vi faremo sapere non appena incontreremo i dirigenti delle ex aziende provinciali)”. Il sindacato fa sapere che oggi renderanno noto lo stato dell’arte della proposta di riforma del comparto forestale. E qui bisognerà capire che cosa succederà, dal momento che in Assemblea regionale, sulla riforma forestale, c’è ancora molta confusione.

Detto questo, per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici bisogna fare di più. Noi ribadiamo che bisogna assumere subito almeno 30 mila forestali per presidiare il territorio e fronteggiare possibili incendi e possibili alluvioni   
Che dire, allora? Che – come già sottolineato all’inizio del nostro MATTINALE – il Governo regionale ha operato una scelta razionale. Ma, rispetto a quello che potrebbe succedere in Sicilia nei prossimi mesi, le azioni messe in campo dall’esecutivo Musumeci sono insufficienti. Basta dare uno sguardo su quanto sta avvenendo nel mondo in materia di cambiamenti climatici. In una parte consistente delle aree degli Stati Unti d’America dedicate alla cerealicoltura la siccità continua a non dare tregua. E lo stesso discorso vale per altre aree del mondo, dove siccità e precipitazioni temporalesche violente e inattese sono sempre in agguato. Cina e Russia non hanno iniziato ad incrementare le riserve d cereali e di altri prodotti agricoli in occasione della guerra in Ucraina, ma quasi un anno prima. Cosa volgiamo dire? Che se in Sicilia, nei prossimi mesi, si presenteranno le alte temperature registrate la scorsa Estate – e magari anche temperature più elevate – gli accorgimenti messi in campo oggi dal Governo regionale serviranno a poco; e lo stesso discorso vale per le eventuali piogge autunnali, che potrebbero essere rovinose come quelle dello scorso anno o anche peggiori. A nostro modesto avviso, a titolo di prevenzione, il Governo regionale farebbe bene a mettere in campo, già ad Aprile, non meno di 30 mila operai forestali stabilizzati, senza perdere altro tempo. Questi 30 mila operai forestali dovranno presidiare le aree verdi della Sicilia, giorno e notte, da fine Aprile a Novembre. Il Governo regionale si dovrebbe preoccupare anche degli equipaggiamenti e dei mezzi da mettere a disposizione del personale. Questo perché lavorare nelle aree verdi – magari in presenza di incendi che bisognerebbe a tutti i costi evitare prevenendoli – con temperature superiori a 40 gradi centigradi (e magari con temperature prossime a 50 gradi già raggiunte la scorsa Estate in alcune aree della Siciilia) è proibitivo senza un’adeguata attrezzatura. Lo scriviamo oggi a futura memoria, per evitare che qualcuno possa dire “non ce l’aspettavamo…”. Ci permettiamo di ricordare che il Po in secca a Gennaio non è un bel segnale, così come non sono ‘tranquillizzanti’ i 20 gradi centigradi di temperatura registrati in alcune aree della Sicilia a Febbraio, che dovrebbe essere il mese della ‘Merla’. La nostra speranza è che il concetto di cambiamenti climatici in corso entri nelle menti dei governanti siciliani.






SIAMO A MARZO E CI VIENE IN MENTE L'ODG APPROVATO DALL'ARS, CHE ENTRO QUESTO MESE IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE AD AVVIARE SUBITO I CANTIERI PER GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE FORESTALE E DI ANTINCENDIO BOSCHIVO. SAREBBE BELLO POTER CONSTATARE LA COERENZA DEI NOSTRI POLITICI





Leggi anche:

SIFUS CONFALI: ECCO IL CRONOPROGRAMMA DEGLI AVVIAMENTI PREVISTI DAL DIPARTIMENTO SVILUPPO E TERRITORIO PER I FORESTALI DELLA MANUTENZIONE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 28-02-2022 - In data odierna, il gruppo dirigente del SIFUS, ha incontrato il dirigente del dipartimento Sviluppo e Territorio, Dott Mario Candore per essere ragguagliato rispetto il cronoprogramma degli avviamenti relativamente il settore forestale anno 2022.
Il Dott. Candore ha reso noto che l'ex azienda regionale dispone già di circa 57 milioni provenienti da fondi extraregionali dello scorso 2021.
30 milioni di queste somme verranno utilizzate per la realizzazione dei viali parafuco assieme ad altri circa 55 milioni che verranno impegnati dai fondi del bilancio regionale.
Per i viali parafuoco gli avviamenti sono previsti nel mese di aprile ed, in ogni caso, prima del voto alla finanziaria regionale.
Sono disponibili inoltre, 17 milioni per la realizzazione di lavori silvoculturali che verranno realizzati secondo le reali condizioni del territorio/paesaggio delle varie province ed avranno inizio: tra marzo/aprile nelle province di Siracusa, Catania e Trapani e a fine anno nel resto delle province (vi faremo sapere non appena incontreremo i dirigenti delle ex aziende provinciali).
Domani vi faremo sapere lo stato dell'arte della proposta di riforma del comparto forestale.
L'addetto stampa SIFUS CONFALI




PNRR, VIA LIBERA UE A PRIMA RATA DA 21 MILIARDI PER ITALIA. IL BLOG: COME SI È POTUTO EVINCERE DALLA RIFORMA DEL GOVERNO MUSUMECI, PER I LAVORATORI FORESTALI NON È PREVISTO NEMMENO UN CENTESIMO


Dal sito www.adnkronos.com

Von der Leyen: "L’Italia ha compiuto progressi sufficienti per ricevere un primo pagamento"

28 Febbraio 2022
Pnrr, la Commissione Europea ha dato una valutazione positiva della richiesta di pagamento presentata dall’Italia per 21 mld di euro in totale (10 mld di trasferimenti e 11 di prestiti) della Recovery and Resilience Facility, architrave di Next Generation Eu.

"L’Italia ha compiuto progressi sufficienti nell'attuazione del Pnrr per ricevere un primo pagamento da NextGenerationEU. L'Italia otterrà questo primo pagamento di 21 miliardi di euro non appena sarà approvato dagli Stati membri" ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

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SIFUS CONFALI: PUR SAPENDO CHE CI SONO ERRORI I CONSORZI DI BONIFICA SICILIANI PROCEDONO CON LE GRADUATORIE SENZA CORREGGERLE INFICIANDO IL CAPOLAVORO DEL TURNOVER



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 28 febbraio 2022 - In data odierna, una delegazione del gruppo dirigente del SIFUS, ha incontrato il Dott. Mario Candore, dirigente del Dipartimento Sviluppo e Territorio in rappresentanza anche dell'Assessore all'Agricoltura , Scilla e il Dott. Viola, dirigente del servizio 4 per fare il punto sul turnover nel settore dei consorzi di bonifica alla luce delle pubblicazioni delle graduatorie di Catania, Caltagirone, Messina e Siracusa.
I dirigenti del dipartimento hanno reso noto che sono a conoscenza del parere legale fattogli pervenire dal Sifus circa i criteri che debbono contenere le graduatorie sia che hanno messo in conto che ci saranno una serie di ricorsi contro le graduatorie medesime.
Il SIfus ha rappresentato l'esigenza per i consorzi di bonifica siciliani che vengano superate le violazioni delle norme che creano i presupposti per stimolare i dipendenti a farsi giustizia opponendo ricorso alle graduatorie in maniera che si possa procedere alacremente ad attivare il turnover.
Abbiamo sentito Maurizio Grosso Segretario Generale del SIFUS che a margine dell'incontro odierno, ha dichiarato: l'atteggiamento del dipartimento è, a nostro giudizio, sbagliato poiché dovrebbe garantire l'esattezza delle graduatorie in maniera che nessun dipendente abbia interesse a presentare alcun ricorso contro le medesime, poiché ente di vigilanza. Invece, ha proseguito Grosso, il dipartimento lascia presentare ai rup (soggetti legati ai sindacati confederali anziché funzionari super partes) graduatorie che violano sia principi basilari della legge che regolamenta le assunzioni, che lo stesso CCNL.
Detto stato di cose, continua Grosso - se da un lato accelera i tempi per il turnover che noi abbiamo prodotto attraverso un emendamento presentato dagli on.li Galvagno, Figuccia, Fava e sostenuto dall'Assessore Scilla, dall'altro lato, lo ritarda a causa dei ricorsi che molti dipendenti hanno preannunciato. È singolare, ha continuato Grosso - che il costo unitario del personale trasmesso dai consorzi al dipartimento (32/39 mila euro tra emolumenti e costi previdenziali), consentirà di assumere nella fase di esercizio provvisorio un massimo di 29-30 unità in tutta la Sicilia eccetto che al consorzio di Messina ed Enna. Il Sifus - ha concluso Grosso - individua come soluzione per "sanare" tutte le controversie contro le graduatorie, l'impegno del Governo Musumeci a stanziare nell'imminente legge finanziaria le somme per l'intero fabbisogno, ossia, per tutte le 450 unità mancanti nelle piante organiche.
L'addetto stampa SIFUS CONFALI