04 ottobre 2017

MUSUMECI AVANTI, MICARI GIÙ. I NUMERI DEL SONDAGGIO DI TECNÈ

foto da Temometropolitico.it

Il candidato del centrodestra è seguito da Cancelleri, non lontanissimo. Fava vicino al rettore.


di Accursio Sabella
PALERMO - L’ultimo sondaggio conferma la tendenza di quelli precedenti. La rilevazione sulle preferenze in vista delle prossime elezioni regionali è stata compiuta da Tecnè per conto di Tgcom24: Nello Musumeci è avanti, seguito da Giancarlo Cancelleri, molto indietro Fabrizio Micari, tallonato da Claudio Fava.

Il sondaggio è stato compiuto tra il 27 e il 29 settembre su un campione di mille persone. Il margine di errore considerato è attorno al tre per cento. In testa, come detto, Nello Musumeci che si attesta tra il 36 e il 38 per cento. Dietro, l’aspirante governatore del Movimento cinque stelle Giancarlo Cancelleri al quale viene attribuito più o meno la stessa percentuale dei sondaggi precedenti: tra il 30 e il 32 per cento.

Il dato più rilevante, probabilmente, è quello che riguarda il candidato di centrosinistra Fabrizio Micari, che ieri ha indicato quattro assessori della eventuale giunta. Al momento, però, stando ai numeri in possesso a Tecnè, l’ipotesi che si possa formare un governo a guida Micari è assai lontana: il rettore infatti si ferma in una forbice tra il 14 e il 16 per cento.
Non troppo distante da lui, il candidato della sinistra, Claudio Fava. Dopo alcuni sondaggi assai discordanti, che hanno visto “oscillare” il candidato tra percentuali superiori al 20 per cento e altre intorno al 5, oggi Fava riceverebbe un consenso tra il 10 e il 12 per cento. Non abbastanza per compiere il “sorpasso” sul candidato sostenuto anche dal Pd. L’ultimo mese di campagna elettorale sarà decisivo per le aspirazioni dei quattro candidati alla presidenza.

04 Ottobre 2017


Fonte: livesicilia.it



CAOS LISTE, PER QUELLA DI MICARI CACCIA A VENTI NOMI: FUORI ARMAO DAL LISTINO MUSUMECI


04 Ottobre 2017
Vertici fino all'alba nel centrosinistra e nel centrodestra per risolvere il rebus candidature. Orlando si defila dalla lista del presidente, Miccichè alla fine rinuncia a candidare Armao. Tensioni in Forza Italia, l'area Scoma non sosterrà Milazzo, a Catania si candida Pellegrino che Musumeci non voleva in campo
di ANTONIO FRASCHILLA


Partiti alle prese con il rebus liste, vertici e riunioni sono andati avanti fino all'alba. La situazione più tesa si registra nel centrosinistra, dove l'incontro tra i leader della coalizione si è concluso alle 5 del mattino. Il nodo da sciogliere era la lista del presidente Micari, rimasta incompleta dopo il defilarsi dell'area del sindaco Leoluca Orlando che al tavolo di fatto ha portato pochi nomi, tra questi quelli di Aurelio Scavone, del consigliere Sala e di alcuni ex amministratori  come Giuseppe Ferrarello di Ganci oltre a Tonino Russo che comuqnue proviene dalle file del Pd. Un "disimpegno", come lo definiscono i dem, che ha fatto imbufalire il Partito democratico e lo stesso rettore Micari. Per tutta risposta gli orlandiani accusano di scarsa collaborazione i dem.  Fatto sta che la lista che doveva essere il fiore all'occhiello del centrosinistra, la novità che avrebbe allargato il campo, è ancora in alto mare a meno di 48 ore dalla consegna formale delle candidature. Ieri lunghissimo vertice con tutti i leader del centrosinistra (assenti Orlando e il suo braccio destro Fabio Giambrone). Presenti con Fausto Raciti, anche il governatore Rosario Crocetta e il senatore Beppe Lumia. Si è discusso dell'ipotesi di unificare le liste del Megafono e del presidente, soluzione alla fine scartata: "Noi abbiamo 62 nomi, e siamo pronti", hanno detto Lumia e Crocetta dando comunque disponibilità a risolvere i problemi della lista Micari. Ma alla fine non c'è stata altra soluzione che quella di presentare due simboli separati. E per presentare la lista del presidente mancano all'appello circa 20 nomi, che adesso lo stesso Micari sta cercando aiutato comunque dal Pd, da Sicilia futura e da Alternativa popolare.

Non va meglio sul fronte centrodestra, dove rimangono fortissime le tensioni sul listino e dove anche la lista Musumeci ha problemi in alcune province, come Siracusa. Qui comunque il nodo principale è il listino. Nella notte, dopo l'ennesimo vertice, Miccichè avrebbe fatto un passo indietro sull'inserimento di Gaetano Armao. Il listino di Musumeci dovrebbe essere quindi composto da Miccichè e Bernadette Grasso per Forza Italia, da Mimmo Turano per l'Udc, da Giusi Savarino per Diventerà Bellissima, da Roberto Di Mauro per gli autonomisti e in quota Fratelli d'Italia  da Carolina Varchi (in pole fino all'ultimo con la consigliera comunale di Messina, Amata). Armao comunque ancora attende conferme ufficiali.

In Forza Italia comunque le liste sono pronte, e non mancano malumori per alcune scelte di corrente. Ad esempio, l'area Scoma, ha deciso di sostenere a Palermo Miccichè e non Giuseppe Milazzo, il deputato uscente che quindi dovrà fare una prova di forza, a Palermo è sostenuto comunque da Giulio Tantillo.  A Catania muro dei forzisti contro l'ingresso nella lista del nipote di Raffaele Lombardo, con scintille tra l'ex governatore e Miccichè. Musumeci non ha poi risolto il nodod egli "indesiderati": in Forza Italia si dovrebbe candidare Riccardo Pellegrino, il consigliere comunale di Catania con un fratello indagato e che Musumeci ha chiesto di non candidare.


Fonte: palermo.repubblica.it




REGIONALI, I SETTE NOMI DEL LISTINO DI NELLO MUSUMECI. MICCICHÈ È NELLA ROSA, RIMANE FUORI GATEANO ARMAO


Francesco Vasta, Simone Olivelli

Politica – A poche ore dalla presentazione ufficiale, le indiscrezioni vedono definito l'insieme dei candidati a cui andrebbero i seggi riservati dal premio di maggioranza. Oltre al candidato presidente e al commissario di Forza Italia, spazio a Elvira Amata, Bernardette Grasso, Mimmo Turano, Roberto Di Mauro e Giusy Savarino

Sì a Miccichè, no ad Armao. Sarebbero queste le scelte definitive di Nello Musumeci per quanto riguarda il listino del presidente per le elezioni regionali del 5 novembre. Alla vigilia del giorno in cui verranno presentati ufficialmente gli schieramenti - il listino raggruppa i sette nomi a cui andranno i seggi previsti dal premio di maggioranza - le indiscrezioni vedono escluso il leader degli Indignati, già designato da Musumeci come assessore all'Economia e vicepresidente. 

A fare parte della rosa dei nomi ci sarebbe invece il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, che due sere fa, proprio a proposito delle voci circolate sul listino, aveva messo in guardia Musumeci dal rischio di vedere scricchiolare l'alleanza. Uscita che aveva portato Musumeci a rispondere con una nota stampa parecchio piccata. Stando così le cose, Miccichè dovrà quindi accontentarsi di vedere solo il proprio nome e non anche quello di Armao, così come desiderato dal braccio destro di Silvio Berlusconi nell'Isola. 

Le altre scelte del candidato presidente del centrodestra - che ha riservato un posto per se stesso - sarebbero ricadute su Giusy Savarino, in quota Diventerà bellissima, la rappresentante messinese di Fratelli d'Italia Elvira Amata, la forzista originaria di Caprileone Bernardette Grasso, Mimmo Turano per l'Udc e per la lista Popolari e Autonomisti l'ex Mpa Roberto Di Mauro.

Per sapere come l'avrà presa Armao - per settimane rimasto in ballo come papabile candidato alla presidenza, grazie anche all'apprezzamento espresso dallo stesso Berlusconi - bisognerà attendere domani, quando il leader degli Indignati parlerà in conferenza stampa. Nell'attesa si registra l'annullamento degli incontri previsti per oggi ai piedi dell'Etna. Ufficialmente a cause della cattive condizioni meteorologiche.

Fonte: meridionews.it




CENTRODESTRA & LISTINO: DECIDERÀ TUTTO GIANFRANCO MICCICHÈ CON IL ‘MICC MICCI BAU BAU’…


04 Ottobre 2017
ELEZIONANDO – Il dato politico certo è che, in caso di vittoria del centrodestra alle elezioni regionali del 5 novembre, la Sicilia dovrebbe passare dal dominio toscano al dominio di Arcore. i Siciliani, grazie al proprio voto, dovrebbero cambiare padrone. Vi raccontiamo il meccanismo ‘tecnologico’ che consentirà a Miccichè di controllare tutta l’Isola...

Fine delle furibonde liti per le poltrone del listino nel centrodestra siciliano. Deciderà tutto il coordinatore-commissario in Sicilia per volere di Berlusconi, Gianfranco Miccichè. Così è stato deciso ad Arcore, da dove partiranno gli ordini per il Governo della Sicilia.

L’intervento di Arcore si è reso necessario perché tutti gli alleati del centrodestra siciliano riunificato pretendono un posto nel listino. Cosa, questa, che cozza con la volontà di Forza Italia e, in particolare, di Gianfranco Miccichè.
Addirittura, ieri, si paventava il pericolo che il leader degli ‘Indipendentisti’ siciliani – che ora si chiamano ‘Siciliani Indignati’ – avvocato Gaetano Armao restasse fuori dal listino. Impensabile!

Da qui l’intervento di Arcore a tutela degli ‘Indipendentisti-Indignati’ e, naturalmente, a tutela di Gianfranco Miccichè.

L’intervento di Arcore è stato radicale. Presagendo il masochismo dei siciliani, che dopo aver subìto il ‘saccheggio’ dal centrosinistra a trazione toscana dovrebbero tornare a farsi ‘saccheggiare’ dal centrodestra a trazione lombarda, e sapendo che, in caso di vittoria del centrodestra siciliano alle elezioni regionali dei 5 novembre, scoppierà una baraonda, Arcore ha deciso di concentrare tutto nelle mani di un quadriunvirato capeggiato dallo stesso Berlusconi.

Del quadriunvirato di Arcore – oltre all’ex Cavaliere – faranno parte Gianfranco Miccichè, Armao e Giuseppe Catania, già stretto collaboratore di Marcello Dell’Utri.

Per l’occasione, Arcore ha preparato un microchip che, in caso di vittoria del centrodestra, verrà inserito nella testa di Nello Musumeci. Si tratta di una nuova tecnologia che intercetterà con un quarto d’ora di anticipo i pensieri di Musumeci e li trasmetterà prima a Berlusconi e a Miccichè e poi, a caduta, ad Armao e a Catania.

Se il pensiero di Musumeci coinciderà con la volontà di Berlusconi e Miccichè e, a cascata, con la volontà di Armao e Catania, Musumeci potrà pensare il pensiero. Se il pensiero, invece, non sarà gradito al quadriunvirato, dal microchip partirà un lieve suono che suonerà pressappoco così: “Bau bau, bau bau, bau bau…”.

L’aspetto innovativo di questo microchip è che il “Bau bau” si interromperà solo quando Musumeci smetterà di pensare il pensiero ‘abbaiato’ dal quadriunvirato e penserà ad altro.

Il secondo aspetto innovativo è che, sempre grazie a questo microchip – che in onore di Gianfranco Miccichè è stato denominato “Micci micci bau bau” – lo stesso Miccichè finalmente penserà. Certo, sarà un pensiero pensato da Musumeci e filtrato da Berlusconi: ma questo poco importa: anche Miccichè potrà finalmente dire di aver pensato…

Il “bau bau” si interromperà solo quando Musumeci penserà un pensiero confacente al pensiero di Berlusconi e Miccichè.

Il microchip verrà installato nella testa di Musumeci subito dopo la sua elezione a presidente della Regione, prima dell’elezione del presidente dell’Ars e della designazione degli assessori della Giunta.

Questo consentirà a Berlusconi e a Miccichè di indicare lo stesso Miccichè quale presidente del futuro Parlamento siciliano e, poi, di indicare i nomi dei dodici assessori, i presidenti delle commissioni legislative e tutte le nomine di sottogoverno.

In caso di fidanzate & feste, Berlusconi potrebbe staccare il collegamento con il microchip: allora il comando supremo della Sicilia passerebbe a Gianfranco Miccichè, che così cumulerebbe le funzioni di presidente dell’Assemblea regionale siciliana, di presidente della Regione siciliana e di tutto il resto.

In attesa dell’installazione del microchip, Musumeci verrà sottoposto in queste ore a un bombardamento di onde berlusconiane che dovrebbe consentire a Miccichè di scegliere tutt’e sei componenti del listino.

Per ora da Arcore è tutto, linea allo studio…

Foto tratta da cefaluweb.com 






LAVORO NERO E PARENTOPOLI IN PARLAMENTO. NON CI CREDETE? ECCO IL VIDEO CHE INGUAIA



INCENDI: EX UFFICIALE FORESTALE, ''NO ALLE SOCIETA' PRIVATE PER I CANADAIR, MEGLIO GESTIONE PUBBLICA''



di
SULMONA - "L’utilizzo di canadair per lo spegnimento degli incendi dovrebbe essere completamente in mano pubblica, non subappaltato ai privati, essendo la tutela ambientale un servizio pubblico essenziale”.

Parole non banali dette ad AbruzzoWeb da chi, come l’ex ufficiale del Corpo forestale dello Stato Luigi Ranieri, gli incendi li ha combattuti per tutta la vita lavorativa, in ogni angolo d’Italia.

Ora è andato in pensione, e nei mesi scorsi ha assistito attonito come tutti gli abruzzesi e italiani agli incendi dolosi che hanno devastato le montagne del Centro Abruzzo.

A diffondersi e rimbalzare all’impazzata, non solo nel web, i sospetti e le dietrologie su chi possa avere interesse ad appiccare incendi, oltre ai malati di mente conosciuti come piromani.

Un sospetto, non suffragato da nessuna evidenza, prova o inchiesta giudiziaria, che ha investito anche il ricco “business del fuoco”.

A differenza di altre regioni, l'Abruzzo non ha una sua flotta e nelle fasi più delicate dell'emergenza hanno operato alcuni canadair ed elicotteri di quella statale, composta da 16 canadair CL415, e 4 elicotteri Erickson S64F, uno dei quali considerato riserva tecnica, e altri 8 elicotteri del Comparto difesa e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Ci sono poi le flotte di nove regioni, in totale 50 elicotteri. Per l’esattezza la Sardegna ne ha 12, la Toscana 10, la Campania 8, il Lazio 7, il Piemonte 5, Lombardia e 4, la Liguria 2, il Veneto e il Friuli 1.

Sia la flotta nazionale che quelle regionali sono, tuttavia, di fatto affidate a società private. Società che guadagnano 15 mila euro per un’ora di volo dei canadair e 5 mila per un’ora di volo degli elicotteri, più i compensi per logistica e manutenzione. Sommando i fatturati 2016 di queste società, si sfiora quota 250 milioni di euro.

A tal proposito, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) da marzo 2017 sta conducendo un’istruttoria proprio sugli appalti sia nazionali che regionali per i servizi di antincendio boschivo, sospettando una presunta “intesa anticoncorrenziale” e la "turbativa d’asta", in atto dal 2000 tra alcuni dei principali operatori del mercato.

"Non si possono lanciare accuse senza uno straccio di prova o indizi - tiene a precisare l’ex ufficiale - ma in linea di principio, e proprio per azzerare ogni possibilità di sospetto, sarebbe saggio che lo spegnimento incendi fosse in completa mano pubblica. Del resto, nella Forestale posso garantire che c'erano piloti straordinari, che ora non so a che mansione siano stati affidati".

"Sul Morrone e altrove in Abruzzo è evidente che c’è stata un’azione coordinata e pianificata da parte dei misteriosi incendiari, che non possono essere solo matti isolati - prosegue Ranieri - Ma l’interesse economico io non lo vedo. La legge impedisce di fare qualsivoglia cosa nell’area interessata dall’incendio, per molti anni, in primis i cambi di destinazione dei terreni. Il rimboschiomento può essere concesso solo in casi molto limitati".

"In Sicilia hanno comunque arrestato volontari dei vigili del fuoco che hanno appiccato incendi per garantirsi rimborsi nelle conseguenti azioni di spegnimento, qualcosa di analogo è accaduto in Calabria con gli operai forestali. Solo le indagini potranno dire con ragionevole certezza quello che è accaduto, e appurare eventuali crimini", fa notare.

Per Ranieri la vera criticità da risolvere subito è, comunque, il drammatico depotenziamento delle forze da impiegare nelle emergenze incendi, che avvenuto a seguito dell’accorpamento del corpo forestale ai Carabinieri, disposto dal contestato decreto del ministro della Funzione pubblica Marianna Madia.

A questo ha fatto seguito la famosa circolare 7 luglio 2017 del Comando dei Carabinieri con il quale si dispone che anche le ex Guardie Forestali in caso di incendi non debbano mettersi a spegnere, ma limitarsi ad avvisare i Vigili del fuoco, a parte piccoli focolai.

Sull’emergenza incendi hanno pesato, poi, le procedure e pastoie burocratiche che lasciano inutilizzati molti degli elicotteri e autobotti della ex Forestale.

"Una cosa è certa - commenta l'ex ufficiale - gli incendi si combattono anche e soprattutto a terra, e sul campo, sul fronte del fuoco, in Italia sono venute meno 7 mila persone capace di farlo, che conoscevano il territorio, erano distribuite in modo capillare, avevano la formazione per intervenire in modo efficace e tempestivo. Bisogna infatti capire che la velocità è tutto. Faccio alcuni esempi: anche nel 1985 divampò un incendio sul monte Giano, sopra Antrodoco, al confine tra Lazio e Abruzzo, ma intervenimmo subito e i danni furono limitatissimi, ora invece l’incendio si sta mangiando ettari di bosco, e non si riesce ancora a fermarlo".

"Lo stesso dicasi dell’incendio a Fonte Vetica, a Campo Imperatore di inizio agosto. È davvero sorprendete che le fiamme abbiano avuto il tempo di avanzare sulla prateria e raggiungere le pinete e le faggete. E ovviamente lo stesso ragionamento va fatto sugli incendi che hanno devastato le montagne intorno alla valle Peligna”, rievoca.

L'ex ufficiale fa infatti notare che “la partita decisiva si gioca quando l’incendio è ancora controllabile, appena divampa, e si avvistano le prime colonne di fumo. I canadair sono importanti, ma non possono fare miracoli quando il fronte è già molto ampio - svela - Inoltre, per quel che riguarda il super elicottero Erickson, che ha operato sul Morrone, andrebbe spiegato che ha un’autonomia di carburante limitata e la sua efficacia è ottimale nelle aree costiere, dove può rifornirsi in breve tempo di acqua, molto meno lo è in impervie aree montane, dove deve percorrere lunghe distanze”.

“Gli incendiari conoscono molto bene il territorio e per contrastare la loro opera criminale, serve altrettanta conoscenza  e presenza del territorio - conclude - È impossibile riempire i nostri boschi e foreste di telecamere e sensori, come si è sentito dire nelle concitate ore dell'emergenza. Serve piuttosto la collaborazione della popolazione, dei residenti, sono loro le prime sentinelle, e poi serve un corpo preparato, anch’esso presente costantemente sul territorio, come lo era la Forestale, di cui mi onoro di aver fatto parte”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte: www.abruzzoweb.it






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RICORSO CEDU FORESTALI SICILIANI. LO STUDIO LEGALE FASANO: CONTINUA IL NOSTRO ITER EUROPEO – ECCO IL MODELLO DI RICORSO CEDU DA SCARICARE, COMPILARE E SPEDIRE ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO


03 Ottobre 2017
La presente notizia è diretta ai soli lavoratori forestali che hanno avviato i ricorsi per la stabilizzazione con il nostro studio.

Cari lavoratori forestali, continua il nostro iter europeo.

In allegato troverete il fac simile di ricorso alla CEDU. Trattasi del secondo step da seguire per far valere il vostro diritto alla stabilizzazione.

Dovrete scaricare il modello, compilarlo con i vostri dati anagrafici e spedirlo in busta chiusa con raccomandata estera al seguente indirizzo: Corte Europea dei Diritti dell’Uomo presso il Consiglio d’Europa, F-67075 – Strasbourg Cedex, France.

Alla raccomandata dovrete allegare il vostro certificato di servizio e il vostro documento di riconoscimento.

Il ricorso alla CEDU deve essere inviato personalmente dal lavoratore.

Il nostro studio si è premurato di precompilarlo per tutti i propri ricorrenti.

Cordiali saluti

Avv. Angela Maria Fasano

Avv. Stefania Fasano
 

scarica: RICORSO-CEDU-FORESTALI 

scarica: Autocertificazione Stato di Servizio 


Fonte: www.avvocatofasano.com









I FORESTALI SONO PREOCCUPATISSIMI. L'ON. MUSUMECI HA DICHIARATO QUALCHE GIORNO FA, CHE BISOGNA REVISIONARE LO STATUTO. IL PROF. COSTA, ECONOMISTA DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO, GLI HA RISPOSTO CHE SENZA STATUTO PER I FORESTALI C'È SOLO IL LICENZIAMENTO. PANICO TRA I LAVORATORI!



Musumeci ha dichiarato qualche giorno fa, che bisogna revisionare lo Statuto autonomistico, abbiamo il dovere, dopo oltre settant’anni, di renderlo compatibile con il contesto normativo nazionale ed europeo. 

Ma ecco che arriva la stoccata del Prof. Massimo Costa, economista dell'Università di Palermo: SENZA STATUTO per i forestali c'è solo il LICENZIAMENTO. Se volete sapere qual è la sorte degli operai forestali siciliani, quella vera, leggete cosa pensano e scrivono di voi "Libero" o "il Giornale" o "il Foglio", i giornali del loro principale, Berlusconi.
Forza Italia, i suoi rappresentanti, e tutti gli esponenti del centro-destra sono a servizio di questa gente, che ha deciso di eliminarvi.


La Lega Nord che non ha mai digerito la nostra autonomia, è un alleato di Musumeci. E se venisse abolito il nostro Statuto (per come sperano "Noi con Salvni") che sarà di noi lavoratori forestali? Il Governatore Zaia e tutta la Lega saranno contenti. Non fanno altro che ripetere continuamente che i forestali in Sicilia sono troppi e bisogna mandarli a casa. 







MUSUMECI E MICCICHÈ, NON SI PARLANO, MA SI SCRIVONO. MEGLIO DI NIENTE



da Tersite 4 ottobre 2017
Nello Musumeci è alle prese con una missione impossibile, ripulire le liste della sua parte politica. La sua lettera ai segretari dei partiti della coalizione ha lasciato le cose come stanno, com’era prevedibile. Un messaggio posto in una bottiglia, gettata a mare.

I nomi chiacchierati non hanno subito alcun trauma. Che la missiva si fermasse su un binario morto della stazione di posta era probabilmente presente a chi l’ha scritta, ma quando mai le lettere si fanno solo perché vengano lette dai destinatari. Da che mondo è mondo, le lettere – o messaggi, comunicazioni –hanno da espletare compiti trasversali. In famiglia si dice che si parla alla nuora perché senta la suocera (o viceversa?). Fuori dalle mura casalinghe, il messaggio giunge asciutto come l’osso, per parafrasare il Grande poeta dialettale catanese, al destinatario dopo avere toccato tutte le corde della chitarra, nessuna esclusa.

A poche ore dall’invio della lettera – cartaceo o whatsapp ? – è scoppiato il finimondo, è stata messa in giro che uno dei due membri blindati del listino, Gianfranco Miccichè e Gaetano Arma, potessero saltare. Qualcuno si è ricordato di avere studiato la consecutio temporum, qualche altro ha fatto investigazioni.  Le voci sono state addebitate ad “agenti” interessati, tanto che anche sulle cronache un quotidiano on line le ha definitiva, sbrigativamente, false e tendenziose, come se avesse da avvertire i colpevoli che hanno commesso un reato. Ovviamente non c’è nulla di tutto questo.

La vigilia della presentazione delle liste è sempre il campo delle “contracaniate”, dei giochetti, sporchi o meno, e non c’è affatto da arricciare il naso. Fa specie perciò che Gianfranco Miccichè si sia inalberato ed abbia messo nero su bianco, minacciando di far saltare il banco se le voci fossero state confermate. Ma anche lui ha ragionato come Musumeci: a pronto accomodo, meglio far sapere che m’incazzo. E se non c’è niente, meglio ancora…

La risposta al coordinatore forzista è arrivata nel giro di qualche ora dal candidato presidente, che ha richiamato Miccichè alla necessità di privilegiare il telefono prima ancora del comunicato stampa; se avesse usato questa precauzione non avrebbe fatto diventare le voci una cosa seria, dando in pasto all’opinione pubblica uno scazzo preliminare di cui non si sentiva affatto il bisogno.

Musumeci ne ha approfittato, tuttavia, per affermare un principio, che la composizione del listino non è prerogativa dei partiti, Forza Italia o altro, ma del candidato presidente. Si mettessero, dunque, l’animo in pace.

Al di là dell’episodio, è un assaggio di ciò che gli spetta, a Miccichè e gli altri. Non c’è alcun dubbio, infatti, che Musumeci non rinuncerà ad alcuna delle sue prerogative, a cominciare dalla composizione della giunta di governo e della sorte degli assessori, nel caso in cui si verifichino problemi.

Del resto le resistenze di Miccichè nella laboriosa trattativa per la scelta del candidato del centrodestra alle regionali siciliane, non avevano motivazioni di natura politica- né strettamente personali – nonostante sia prevalsa l’idea che gli azurri, in testa Berlusconi, non volesse affidare l’immagine del centrodestra ad un ex missino che non ha mai messo da parte la sua appartenenza alla destra dura e pura. Miccichè, e non solo lui, vedeva chiaramente che cosa sarebbe accaduto a cose fatte, cioè a vittoria acquisita. Alzare il telefono per suggerire un comportamento, una iniziativa, un nome, di stretta competenza del Presidente eletto, avrebbe rappresentato un rischio. Quale, di essere trattato malamente o, di non essere ascoltato affatto.

IL 5 novembre, dunque, è il primo step di un percorso pieno di insidie, anche se dovesse andare bene, come gli azzurri si augurano.

Fonte: siciliainformazioni.com


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Regionali Musumeci ai partiti: "Liste pulite". Dura la replica degli avversari





STABILIZZAZIONE CINQUEMILA PRECARI ASU, AVVIATA PROCEDURA: ENTRO L’8 NOVEMBRE PRESENTAZIONE ISTANZE. IL BLOG: I FORESTALI INVECE STANNO A GUARDARE, NEMMENO UN MISERO AUMENTO DELLE GIORNATE PER COME ERA STATO PROMESSO. BUGIARDI!


L'annuncio dell'assessore Mangano

03 Ottobre 2017
Avviata la procedura per la stabilizzazione dei cinquemila precari ASU. E’ stata pubblicata sul sito del Dipartimento Lavoro la circolare esplicativa della normativa regionale che disciplina il percorso di stabilizzazione del personale ASU. Entro il prossimo 8 novembre, i lavoratori impiegati nelle attività socialmente utili dovranno presentare l’istanza per l’inserimento nella “sezione esuberi” all’interno dell’elenco unico regionale, istituita per agevolare lo svuotamento del bacino ASU.
Questa scadenza assume un significato particolare perché vengono sollecitati gli enti ad aggiornare, come per la legge, il proprio piano di stabilizzazione per la futura contrattualizzazione dei precari.
“Nei centri per l’Impiego – ha detto l’assessore della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Carmencita Mangano – saranno attivati degli sportelli informativi e, allo stesso tempo, promuoveremo i tavoli di concertazione con le parti sociali. Lo scopo è di assistere i precari, destinatari delle misure, e gli enti per la redazione del programma di fuoriuscita in maniera da valorizzare le loro competenze garantendo lo sbocco occupazionale. Da oltre 15 anni queste persone partecipano alla vita amministrativa degli enti e finalmente hanno ricevuto la risposta alle loro legittime aspettative. Nella circolare ci siamo preoccupati di tutelare anche quei lavoratori che sono in attesa di conoscere la loro nuova destinazione. In questo caso continueranno a lavorare nel vecchio ente e percepiranno l’assegno ASU fino a quando non otterranno il trasferimento”.
Il Dipartimento Lavoro, decorsi i termini, acquisite le domande dei lavoratori e verificati i programmi di fuoriuscita dal bacino ASU redatti dagli enti, provvederà a pubblicare l’elenco dei soggetti da inserire nella sezione degli esuberi. Un passaggio indispensabile affinché il Dipartimento proceda, nel rispetto della normativa vigente, a individuare le nuove pubbliche amministrazioni, o le società a capitale pubblico, interessate a implementare i propri servizi di competenza istituzionale.
La normativa regionale, per agevolare il percorso di sbocco occupazionale, riconoscerà a tutti gli enti un contributo pari all’importo dell’assegno di utilizzazione in ASU per ogni precario che verrà contrattualizzato a tempo indeterminato.

Fonte: palermo.blogsicilia.it





BUSALACCHI: CRACOLICI NON PUÒ FARE CAMPAGNA ELETTORALE USANDO IL PSR


03 Ottobre 2017

Quello di ieri a Finale di Pollina è solo l’ultimo di una serie di convegni organizzati a propria immagine e somiglianza e a trenta giorni dal voto


“L’assessore Cracolici non può fare campagna elettorale utilizzando il Psr”, così Franco Busalacchi, candidato alla Presidenza della regione per il movimento Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia libera e sovrana commenta il convegno organizzato a Finale di Pollina dall’assessore regionale Pd, Antonello Cracolici, dal tema “Sud e futuro ai giovani. Le nuove opportunità per i giovani”.

“Quello di ieri a Finale di Pollina – continua Busalacchi – è solo l’ultimo di una serie di convegni organizzati a propria immagine e somiglianza dall’onorevole Cracolici insieme alle amiche Cleo Li Calzi, ex assessore al turismo e coordinatrice del nucleo valutazione e verifica degli investimenti pubblici in Sicilia, e Magda Culotta, parlamentare nazionale Pd, per vantarsi di risultati mai ottenuti e, cosa ben più grave, promettere fondi e lavoro con i soldi del Psr 2014-22. È una cosa inaudita e inaccettabile a trenta giorni dal voto”.

ndr Continuano gli annunci di Cracolici. Fresco fresco di giornata c’è anche un  altro comunicato: “Parte la strategia di sviluppo locale per i 22 Gal siciliani. Emessi i decreti di finanziamento per le prime 8 aggregazioni territoriali che riceveranno complessivamente 35 milioni di euro”. Che tempismo!

Fonte: www.inuovivespri.it




03 ottobre 2017

STABILIZZAZIONE. AVVISO IMPORTANTE PER TUTTI I LAVORATORI CHE HANNO FATTO RICORSO CON L'AVVOCATO FASANO. APERTA L'ISTRUTTORIA PRESSO LE ISTITUZIONI COMUNITARIE


Stabilizzazione. Avviso importante per tutti i lavoratori che hanno fatto ricorso con l'Avvocato Fasano

Aperta l'Istruttoria presso le Istituzioni Comunitarie. Quindi ogni lavoratore al più presto deve scaricare e compilare con i propri dati i modelli ed inviarli tramite raccomandata europea. Nel ricorso si deve allegare un documento di identità ed il certificato di servizio, per quest'ultimo basta un'autocertificazione. 
Per facilitare i ricorrenti, lo Studio Legale Fasano ha predispoto le istanze necessarie. In fondo al documento "Ricorso-Cedu Forestali" troverete anche la procura da compilare e firmare compreso di indirizzo del destinatario.

Il primo quello alla Commisisone è stato fatto collettivamente, adesso bisogna far valere il diritto singolarmente

Si prega di dare la massima diffusione tra i ricorrenti.

Vista l'importanza dell'argomento, inserirò nella sezione a destra del blog un'avviso lampeggiante permanente

Scarica i modelli:

Ricorso-Cedu-Forestali

Autocertificazione stato di servizio 





FORESTALI. GIOVEDÌ 5 OTTOBRE AD ADRANO (CT), CONFRONTO PUBBLICO TRA L'ON.CANCELLERI E MAURIZIO GROSSO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Sifus
Giuseppe Fiore




Confronto pubblico tra l'On.Cancelleri e Maurizio Grosso.
Giovedì 5 ottobre alle ore 18.00, il Sifus Confali organizza ad Adrano (Ct), presso l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, un confronto pubblico sui temi legati al comparto forestale, dei consorzi di bonifica e del lavoro in generale, tra il candidato a presidente della regione del Movimento 5 Stelle, On. Giancarlo Cancelleri e il Segretario Generale di Sifus Confali, Maurizio Grosso. Moderatore dell'incontro sarà il noto giornalista televisivo: Umberto Teghini.





LE REGIONALI. ACQUE AGITATE NEL CENTRODESTRA. BOTTA E RISPOSTA MICCICHÈ-MUSUMECI. IL BLOG: ECCO, SI LITIGA PER LA POLTRONA E IL PROGRAMMA PER I FORESTALI NDO STA?


Polemica tra il commissario di Forza Italia e il candidato governatore sul listino.

PALERMO - Un botta e risposta a distanza di mezz'ora. Un battibecco a distanza tra il commissario di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, e Nello Musumeci agita le acque del centrodestra alle prese con la definizione del listino del candidato governatore. "Stanno uscendo notizie sul listino di Musumeci", sono le parole espresse da Miccichè dopo la pubblicazione di un articolo di Livesicilia. "Se fossero vere - ha aggiunto il leader di Forza Italia in Sicilia  - verrebbero meno le ragioni di un'alleanza costruita con grandi sacrifici di tutti, un'alleanza costruita per il bene di tutto il centrodestra e della nostra Sicilia". 

La replica di Musumeci non si è fatta attendere: "Se, invece di diramare comunicati, il commissario di Forza Italia Miccichè mi avesse telefonato, avrebbe saputo che le notizie uscite in queste ore sul listino non sono fondate e, perciò, frutto di interessate indiscrezioni - le parole di Musumeci -. Noto che resistere alla tentazione di stare sulla stampa diventa difficile per tanti, anche nel centrodestra. Le ragioni di una alleanza non possono essere legate al listino che, piaccia o no, resta nella responsabilità del candidato presidente".
03 Ottobre 2017

Fonte: livesicilia.it





02 ottobre 2017

SIRACUSA. PROSECUZIONE SERVIZIO ANTINCENDIO - DISPOSIZIONE URGENTE

Ricevo e pubblico
dall'Ugl Sortino







CATANIA. RIPRENDE IL SERVIZIO ANTINCENDIO

Dalla pagina facebook
Antincendio Adrano






PALERMO. DA POMERIGGIO RIPRENDE IL SERVIZIO ANTINCENDIO

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Prov.li 
Fai, Flai e Uila Palermo








QUESTA SETTIMANA IL BLOG NELLA SUA PAGINA FACEBOOK HA RAGGIUNTO 23.766 PERSONE. TUTTO QUESTO SOLO GRAZIE A VOI!






SOSPENSIONE ANTINCENDIO. RIFLESSIONE DI UN COLLEGA

Ricevo e pubblico
da Vito Vaccaro




Cari amici colleghi del servizio antincendio,
ci risiamo, un altra volta ancora. Nuovamente subiamo, ahimè passivamente, le decisioni di questi,  non trovo neanche l'aggettivo adatto per definirli.
Ancora una volta ci sospendono poi ci riavviano, alle volte peggio ci licenziano poi ci riassumono, poi ci visitano e ci rivisitano, ci mortificano, ci umiliano, ci denigrano, ledono e offendono la nostra dignità ma adesso si avvicina per noi una grande occasione, questo può essere il momento giusto, decisivo. 
Giorno 5 novembre, esercitando il nostro diritto consapevolmente e VALUTANDO BENE, possiamo decidere noi cosa fare di loro, possiamo decidere noi di fargli fare un bel Turno... ma di riposo. Se nel momento in cui esprimeremo il nostro voto in piena coscienza, riflettendo bene su tutto ciò che il comparto forestale e in particolare modo gli operai Forestali tutti, senza nessuna distinzione o categoria ha dovuto subire, in tutti questi anni, credo proprio che NOI questa volta possiamo, non sospenderli dal servizio, ma mandarli definitivamente a cercarsi un'altra occupazione. 
Questa, è la volta buona. 
Adesso è il momento di decidere è il nostro orgoglio che ce lo chiede. 

Riflessione di un A. G. A. M. S. forestale STAGIONALE
... precario a tempo indeterminato!!! :) 




CANCELLERI ANNUNCIA CHE NEL PROGRAMMA DI 100 PAGINE CI SONO ANCHE LE RISPOSTE PER I LAVORATORI FORESTALI



Cancelleri dal minuto 9:30




 Gli impegni dell'On. Cancelleri per i forestali qualora venisse eletto Presidente




L'intervento integrale dell'On. Giancarlo Cancelleri, M5S, al 2°Congresso del Sifus/Confael

L'On. Giancarlo Cancelleri M5S (candidato alla presidenza della regione) ha risposto in diretta alle domande dei cittadini, tra cui anche a quella mia: quale ricetta per i lavoratori forestali? Siamo una risorsa e non un problema! Guarda il video

Sifus: Cancelleri dice "si" alla stabilizzazione dei forestali

On. Giancarlo Cancelleri (M5S): discutere all'Ars il disegno di legge di iniziativa popolare sui forestali è un dovere della politica regionale

L'On. Giancarlo Cancelleri ha incontrato a Sutera (Cl) i lavoratori forestali

Cancelleri (M5S): ad ogni finanziaria vengono sottratte risorse ai coltivatori per dirottarle su forestali e precari. Una vera e propria guerra tra poveri”

Intervista a Giancarlo Cancelleri. Bisogna evitare di fare di forestali, precari e formatori gli agnelli sacrificali. Non sono i responsabili di ciò che non funziona in Sicilia. «Però queste sono delle finte misure assistenziali

L'intervista a Giancarlo Cancelleri (M5S), siamo pronti a guidare la Sicilia. Bisogna ridare dignità ai forestali e alla formazione. A questa gente, senza però scivolare nel populismo: chi dice che tutti possano essere stabilizzati sta mentendo






Regionali, il sogno di una Sicilia a 5 Stelle dei grillini in tour: “Cambiamo questa terra con il vostro aiuto”

Giancarlo Cancelleri confrema che non licenzierà nessun operaio forestale. Sono tutte balle - dice, le persone per bene non avranno nulla da temere!

Movimento 5 Stelle lavora all'ombra dei litigi degli altri. «non più voto di protesta. Burocrati? Ce ne sono bravi». Il nostro obiettivo sarà quello di ascoltare le varie categorie

Alla presentazione dell'Assessore all'Agricoltura del M5S è stato affrontato anche il tema del comparto forestale. Però secondo il mio modesto parere deve essere ulteriormente approfondito

Sicilia: assessora designata M5S, valorizzeremo i forestali. Il blog: si valorizzi con due soli contingenti o con la stabilizzazione


Giancarlo Cancelleri affronta e apprezza il ddl del Sifus. Ma spiega cosa farà subito e con certezza. Video

Il tour di Di Maio e Cancelleri sull'Etna tra vino e forestali «l'obiettivo è stabilizzarvi, ma non dipende solo da noi» 

La politica ambientale dei 5 Stelle alla Regione, Trizzino: ‘Se vinciamo revocheremo le autorizzazioni al Muos’. Gli operai forestali devono essere messi nella condizione di poter operare per tempo, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione degli incendi 

Tra le priorità dell'assessore designato, giampiero trizzino c'è la campagna antincendio  che non è funzionale al servizio. Spese obbligatorie per il funzionamento degli operai forestali. Video

La Ricetta del M5S sui forestali è già pronta: non c’è un esubero di personale! Svincolare la spesa per la tutela del territorio. “In questo modo il personale avrà periodi di lavoro certi e continuativi”. Il blog: i lavoratori chiedono più giornate lavorative!