01 novembre 2015

ARS, ENTRERÀ NELLA STORIA LA CACCIA AI SOLDI PER I FORESTALI. SCARPONI E…


Ars, entrerà nella storia la caccia
ai soldi per i forestali. Scarponi e…





Uno degli uomini-chiave di Palazzo dei Normanni ci ha confidato di avere avuto una discussione piuttosto impegnativa con una rappresentanza di forestali che ponevano l’accento –  in una fase propedeutica all’iter parlamentare della legge sui sedici milioni cash, maledetti e subito – sulla necessità di dotare gli addetti alla manutenzione del terreno ai servizi antincendio, di scarponi ed ogni altro arredo utile nella stagione delle piogge. Rilievo ineccepibile – rischioso camminare sul fango con le scarpe usate nella stagione estiva – se non fosse che i forestali devono completare il numero delle giornate assegnate, che sono poche, non più di cinque.

L’interlocutore istituzionale ha perciò per un momento concepito l’idea che fosse meno costoso lasciare a casa i forestali per un periodo così corto di giornate lavorative, essendo la spesa per gli scarponi ed altro, abbastanza onerosa. Si è ben guardato dall’esternare questa alternativa, naturalmente, perché sarebbe stato tacciato di noncuranza verso la sicurezza dei lavoratori.

In verità ha preferito anche passar sopra ad altro. Per esempio, il fatto che le squadre antincendio nei mesi piovosi sono del tutte inutili.

In questo contesto surreale si è svolto l’episodio più performante della legislatura, che ha visto l’Assemblea regionale unita come un sol uomo, con l’eccezione degli aventiniani del Movimento 5 Stelle (“si tratta di assistenzialismo, non ci stiamo…”). Per tre giorni, forse quattro, la Sicilia – istituzionale, politica, sindacale – dal parlamento al governo, dalle autostrade alle piazze, si è mobilitata per pagare dieci giorni di lavoro, ancora da fare, ai 24 mila operai forestali. E’stato passato a setaccio il bilancio, raschiato il fondo del barile, per reperire dapprima undici milioni, poi venti, più avanti trenta, e infine, provvisoriamente, sedici, in attesa degli 88 milioni provenienti dal Cipe, originariamente destinati agli investimenti per le opere pubbliche.

L’esito felice della ricerca di denaro ha fatto incazzare gli artigiani, gli imprenditori, le cooperative, che hanno toccato con mano l’impraticabilità di una politica di sviluppo, seppur modesta.
La frenetica caccia ai soldi per le dieci giornate lavorative meriterebbe di essere raccontata insieme alla febbrile competizione ingaggiata da tutte le forze politiche per annettersi il merito della felice provvisoria conclusione e alle controverse piazze sindacali.

01 Novembre 2015
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/212282/ars-entrera-nella-storia-la-caccia-ai-soldi-per-forestali-scarponi-e




Notizia correlata:

Governo e Assemblea Regionale non sembrano avere voglia di cambiare registro, rimanendo nel solco dell’assistenzialismo, seppure mascherato che altro è la permanenza in servizio dei forestali antincendio nella stagione delle piogge

Nota


A quanto pare non sono stato chiaro


Certi giornalisti quando mentono sapendo di mentire, dovrebbero essere cancellati dall'ordine.
Ignoranti, ecco cosa facciamo quando finisce la campagna antincendio.

Godetevi queste centinaia di immagini

Adesso dovete avere il coraggio di ammettere il torto.
Ma quanto guadagnate sparando minchiate?






I RUOLI SI RIBALTANO. REGIONE SENZA SOLDI. IPOTESI DI UN "PRESTITO" DALL'ARS. SERVIREBBE A FINANZIARE I CONSORZI DI BONIFICA. QUELLO DEI CONSORZI DI BONIFICA È UNO DEI TANTI GANGLI DEL SISTEMA POLITICO SICILIANO, ASSIEME A QUELLO DEI FORESTALI DELLA FORMAZIONE, PRECARI ECC.


I RUOLI SI RIBALTANO

Regione senza soldi
Ipotesi di un "prestito" dall'Ars



Regione senza soldi Ipotesi di un "prestito" dall'Ars


L'idea, al momento ancora non formalizzata, servirebbe a finanziare i Consorzi di bonifica, rimasti all'asciutto per la crisi di liquidità delle casse regionali. Se n'è parlato nel corso di una riunione, nei giorni scorsi, tra rappresentanti e dirigenti delle due istituzioni.


PALERMO - Soldi dell'Assemblea regionale per finanziare i Consorzi di bonifica, rimasti all'asciutto per la crisi di liquidità della Regione. 
Per ora è solo una proposta, se n'è parlato nel corso di una riunione, nei giorni scorsi, tra rappresentanti e dirigenti delle due istituzioni, ma anche all'interno di gruppi parlamentari e commissioni. Un'idea al momento non formalizzata. Se lo fosse i ruoli si ribalterebbero: con l'Assemblea che per la prima volta darebbe soldi alla Regione per far fronte a delle spese. L'operazione, secondo quanto spiega all'Ansa un autorevole parlamentare, ammonterebbe a circa 8 milioni di euro. L'Ars, in sostanza, "rinuncerebbe" a incassare temporaneamente questi fondi, ultima trimestralità del budget annuale di circa 150 milioni di euro, lasciandoli nelle casse della Regione che, stretta tra i paletti del patto di stabilità, riuscirebbe così ad aggirare i vincoli di bilancio e a versare i fondi ai Consorzi di bonifica: 11 consorzi, dove lavorano 2.200 persone impegnate nella fornitura di acqua per irrigazione agli agricoltori, alle prese con serie difficoltà finanziarie proprio per i problemi di cassa di Palazzo d'Orleans. Tuttavia, la Regione si impegnerebbe a restituire il "prestito" all'Ars nella prima trimestralità del 2016. È solo un'idea, "ma - sussurra un altro deputato regionale di lungo corso - da' la misura della grave situazione finanziaria e soprattutto dell'incapacità da parte della politica di assumersi responsabilità anche dolorose". Perché quello dei Consorzi di bonifica è uno dei tanti gangli del sistema politico siciliano, assieme a quello dei forestali, della formazione professionale, dei precari e della galassia di enti e associazioni che da decenni vivono o sopravvivono grazie a "mamma Regione". Per diventare qualcosa di più concreto, però, la proposta dovrebbe essere trasmessa al Collegio dei questori dell'Assemblea, che finora non ha ricevuto nulla, che dovrebbe predisporre un'ipotesi di modifica del bilancio dell'Ars da sottoporre al Consiglio di presidenza. (ANSA).
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http://livesicilia.it/2015/10/31/regione-senza-soldi-chiede-un-prestito-allars_680367/

IL MOVIMENTO 5 STELLE SICILIA: QUELLA DEI FORESTALI È UNA CATEGORIA UTILE, DA TUTELARE, MA IN QUESTO MODO RISCHIA DI DIVENTARE UN PESO ED UNO SPRECO. VANNO FINANZIATI PROGETTI DI SVILUPPO IN AGRICOLTURA ED INFRASTRUTTURE CHE POI GARANTISCANO IL LAVORO A QUESTE PERSONE


M5S: “Si accontentano i forestali e si dà un calcio alla Sicilia. Così si fa solo assistenzialismo”

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“Il sistema – dicono i deputati – ormai è imploso. A questa gente va garantito il lavoro solo se deriverà da investimenti in agricoltura ed infrastrutture, altrimenti questi finanziamenti si traducono in sperperi”.

E’ passata una legge che accontenta i forestali, ma scontenta la Sicilia. Noi non ci stiamo. La Sicilia deve perseguire politiche di vero sviluppo. Basta con l’assistenzialismo”.

Il Movimento 5 Stelle al’Ars commenta la leggina salva-forestali varata dall’Ars con la fondamentale presenza dell’opposizione.

“Quella dei forestali – dicono i deputati – è una categoria utile, da tutelare, ma in questo modo rischia di diventare un peso ed uno spreco. Vanno finanziati progetti di sviluppo in agricoltura ed infrastrutture che poi garantiscano il lavoro a queste persone, altrimenti saranno solo soldi ingiustamente sottratti ad altri comparti e categorie e allo sviluppo. Ci meravigliamo, anzi, del silenzio, degli agricoltori degli allevatori degli esercenti, degli industriali, di tutte quelle categorie che si spaccano la schiena per alzare la saracinesca ogni giorno. Anche loro devono avere una chance. Noi non abbiamo votato questa norma anche per loro. Farlo avrebbe significato dare ancora una volta uno schiaffo a tutte quelle migliaia di siciliani, che non hanno voce, che nelle istituzioni non credono più e che con il capo chino lasciano la nostra isola. Sappiamo che parecchi lavoratori forestali non capiranno, e ci dispiace, ma noi non potevamo permettere questa un’ingiustizia sociale”.

“C’è da dire – aggiungono i deputati – che tutto quanto fatto dall’aula potrebbe essere pure inutile. I fondi del Cipe, che serviranno a garantire le altre giornate lavorative, al momento sono sulla carta, ma non c’è nulla di garantito. Intanto stiamo inviando alla Corte dei conti la nota firmata dalla vicepresidente della Regione, Lo Bello, che garantiva la liceità dell’operazione effettuata in aula”

Sul pianeta forestali il Movimento è deciso, comunque, ad indagare a fondo.

“In prima istanza bisogna veramente capire – dicono i parlamentari – quanti sono veramente. Si parla di 24.000, ma non esiste un documento che certifichi questa cifra.
Le graduatorie, a quanto ci raccontano, sarebbero appesantite da morti e inabili al lavoro e furbetti, presenti in diverse liste. Cercheremo di capire quanto c’è di vero. Intanto esortiamo Crocetta, quando sarà tornato dalla sua importantissima missione tunisina, ad avviare seri controlli. ”


31 Ottobre 2015
sicilia5stelle



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Nota

Dalla delibera di Giunta del 7 ottobre 2014, si evince che i lavoratori forestali erano 24.919. Questa è l'occasione per verificare!









DIGNITÀ FORESTALE


Dignità forestale


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di Antonino Lomonaco
Personalmente ritengo che, anche nell’ambito di un lavoro, il primo fattore da cui, poi, scaturiscono tutti i riconoscimenti conseguenti, sia il fattore della “dignità”, un tempo si diceva l’”onore” (e spero tanto che lo si dica ancora oggi). La “dignità” proviene direttamente dalla fama che una persona, un gruppo, una categoria lavorativa, riesce a “disegnarsi”, o a farsi “disegnare”, addosso. Se quella fama è positiva sarà fuori dubbio che i riconoscimenti avranno la stessa valenza e le possibili ulteriori pretese potranno usuffruire di maggiore spazio di accoglienza. Il contrario favorisce, invece, un atteggiamento inverso: di astio, di pregiudizio e avversione. La nostra categoria di lavoratori forestali siciliani, sfortunatamente, negli anni ha avuto disegnato addosso, per vari motivi, un giudizio negativo ed è, purtroppo, in base a questo giudizio che si fanno poi delle scelte e si legifera su di essa. Il primo fattore su cui noi dobbiamo impuntarci è, perciò, quello di una adeguata informazione delle nostre attività. In secondo luogo, ma non secondario, vi è la lotta contro quei casi di effettivo lassismo e di “maleducazione” al lavoro il quale, come spesso accade un po’ in tutte le categorie di questo nostro contorto Paese, sfortunatamente, capita anche fra di noi. Riguardo la “maleducazione” al lavoro, però, non ci si può dimenticare di quell’aspetto che concerne la progettazione dei lavori, tanto spesso disattesa da “dirigenti” profumatamente pagati ma non altrettanto profumatamente diligenti nel redigere adeguati progetti lavorativi, produttivi e di utilità ambientale, tali da corrispondere a quei piani di finanziamento europei. Finanziamenti che troppo spesso, e colpevolmente, si perdono proprio per mancanza di progettazione. Noi non possiamo essere come quei pseudo giornalisti, nullafacenti ed ignoranti, che si scagliano contro di noi, confondendoci persino con le guardie forestali nazionali. E’ in questo modo che si manifesta l’indegnità al proprio lavoro, che, nel caso del giornalismo, dovrebbe essere di approfondimento e di informazione ma che, invece, confondendo lucciole per lanterne, dimostra soltanto la propria falsità e, quindi, usurpazione di un dignitoso ed importantissimo lavoro di informazione. Un tale comportamento lavorativo, negligente, lassista, superficiale, non potrebbe essere sanzionato che con il licenziamento in tronco, appunto, per indegnità! Il nostro lavoro ha il merito di tutela e di cura di un territorio a rischio idrogeologico, a rischio desertificazione, a rischio di esser preda di una mentalità rapace e capace soltanto di “stuprare” il territorio anzichè valorizzarlo nelle sue ricche potenzialità di ulteriori lavori legati al turismo, all’agricoltura, all’escursionismo, ed alla Cultura. E’ in questo senso che il lavoro forestale è legato, certamente, al territorio siciliano ma, anche, al resto della fibrillante e sofferente società siciliana. Qualsiasi scelta ci riguardi, riguarda anche il resto della società siciliana e come essa viene gestita. Per questo non bisogna essere “miopi” soprattutto nei momenti di difficoltà come l’attuale, e quando pensiamo ai nostri problemi non dobbiamo dimenticare i problemi dell’intera nostra Regione. I nostri problemi nascono da atteggiamenti politici strafottenti, quindi non possiamo avallare la strafottenza politica, anche quando, in apparenza, sembra favorirci. Poichè questo apparente favore non è altro che ancora un “rattoppo” che lascia la questione irrisolta. La nostra Dignità non può farsi abbindolare da tali atteggiamenti, la nostra dignità deve pretendere la soluzione dei problemi, non l’ennesimo “contentino”, magari dando “spallate” a fondi di altre categorie altrettanto sofferenti ed altrettanto importanti per la nostra Regione. Ha ragione chi non è disposto ad esser complice di un tale atteggiamento di irresponsabilità politica! La nostra Dignità deve pretendere la lealtà di chi, a parole, dice di rappresentarci ma che poi, pur essendo maggioranza dell’assemblea Regionale, e sapendo del momento nevralgico, si assenta dall’assemblea legiferante! Noi non possiamo assecondare o essere complici, di un atteggiamento politico opportunista ed ammiccante al “rattoppo”. A rattoppo a rattoppo assumiamo, tutti quanti, l’aspetto di accattoni, e di conseguenza veniamo in tale modo trattati. Quando, invece, i veri accattoni morali, e nostri veri parassiti dell’anima, sono quelli che ammiccano ancora e sempre al rattoppo imperituro, all’imperitura nostra postura all’ “elemosina”!
Io, a questa imperitura presa per i fondelli, non ci sto! 





FORESTALI. COMUNICATO DELLA UILA UIL CATANIA. I LAVORATORI DELL'AZIENDA SARANNO TUTTI ASSUNTI DA MARTEDÌ 3 NOVEMBRE. PIÙ COMPLESSA INVECE È LA SITUAZIONE DEI LAVORATORI ANTINCENDI


Dalla pagina facebook
della Uila S. Michele di Ganzaria (Ct)


Catania. Comunicato per i lavoratori forestali dal segretario Uila Uil Nino Marino



In riferimento alla ripresa dei lavori forestali sia antincendio che azienda, come avrete saputo, l'Assemblea Regionale ha approvato definitivamente le somme stanziate, che sono di € 17.000.000,00.
Di dette somme € 7.000.00,00 sono disponibili da subito, mentre la restante parte dopo il 6 novembre.
Pertanto i lavoratori dell'Azienda saranno tutti assunti da martedì 3 novembre fino a sabato 7 novembre, e dopo proseguiranno con la ripartizione delle ulteriori somme, restando sempre in attesa degli stanziamenti di cui alla delibera CIPE.
Più complessa è la situazione dei lavoratori antincendio, i quali, su direttiva regionale saranno licenziati e riassunti dall'azienda forestale tra mercoledì e giovedì della prossima settimana.
Su proposta della UILA stiamo inoltrando una richiesta che in copia vi alleghiamo tendente a far proseguire tutti i lavoratori antincendio alle dipendenze del corpo forestale antincendio presso i comuni.
Dobbiamo però dire che è molto incerto l'esito di tale pressante richiesta.
Vi terremo aggiornati per ulteriori chiarimenti o determinazioni.

Affettuosi saluti.
Nino Marino






CASO FORESTALI. RIBAUDO, CULOTTA , MOSCATT: ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA LA DELIBERA CIPE


Caso Forestali. Ribaudo, Culotta , Moscatt: entro la prossima settimana la delibera Cipe



«Grazie alla responsabilità assunta da alcune forze politiche è passato l'emendamento che consente  ai sei mila lavoratori  forestali di riprendere il lavoro. Anche in questa occasione non è mancato l'impegno di tutto il Pd e del capo gruppo Antonello Cracolici da sempre a fianco dei lavoratori. Ora il nostro impegno si sposta sul governo nazionale per fare in modo che  il Cipe la prossima settimana  approvi definitivamente la delibera che consente l'utilizzo delle risorse per gli interventi infrastrutturali ed il completamento delle giornate occupazionali sino al 31 dicembre».

Lo affermano in una nota i deputati nazionali del Pd, Ribaudo Culotta e Moscatt,  i quali  fanno notare «che il voto in aula a messo a nudo la demagogia del Movimento 5 Stelle,  sempre pronto  a strumentalizzare politicamente  sulla pelle dei lavoratori. Adesso è chiaro: la loro rivoluzione passa attraverso la  macelleria sociale di forestali e precari! Questo lo devono capire per primi, tutti quei lavoratori precari che inconsapevolmente li hanno votati - concludono i deputati -  occorre  una nuova  politica nel settore della forestazione dove risorse ed interventi siano ben programmati per renderli produttivi. Un seria programmazione può prevedere  un lasso di tempo congruo e gradualmente  (5 anni) anche la riduzione del numero degli addetti ma tutto ciò deve  avvenire  in accordo con le  OO.SS, di categoria, senza creare ulteriore macelleria sociale».


31 Ottobre 2015
http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_caso_forestali_ribaudo_culotta__moscatt_entro_prossima_settimana_delibera_cipe?idNews=15fb9867-b7d2-414f-bdf0-e540db04cfe6&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook


Notizia correlata:













PROSECUZIONE ATTIVITÀ ANTINCENDIO. LE OO.SS. DELLA PROVINCIA DI CATANIA SCRIVONO AL GOVERNO CROCETTA


Prosecuzione attività antincendio
Le OO. SS. della provincia di Catania scrivono al Governo Crocetta







Catania, 30.10.2015
Al Sig. Presidente del Governo Regionale
Al Dirigente Reg.le Assess.to Terr. Ambiente
Al Dirigente Terr.le Corpo Forestale
Al Dirigente Terr.le Azienda Foreste
E p. c. Alle Segreterie Reg.li
FAI/CISL FLAI/CGIL UILA/UIL




Oggetto: prosecuzione attività antincendio
Le scriventi OO. SS. della provincia di Catania

- Rilevato che i lavoratori forestali del servizio antincendio delle fasce di 151 e 101 gg. non hanno ancora completato rispettivamente il turno di 151 né tantomeno di 101 gg. lavorative
- Preso atto degli ulteriori finanziamenti approvati in data odierna dall’Assemblea Regionale per il proseguimento dei lavori
- Constatato che quasi tutti i comuni della provincia di Catania ( oltre 40 ) ha fatto richiesta di personale lavorativo da adibire al lavoro urgente di protezione civile e di manutenzione di aree sottoposte a degrado idrogeologico

 
CHIEDONO 

che i lavoratori sopra menzionati possano continuare a svolgere le attività lavorative alle dipendenze del Corpo Forestale presso i comuni che ne hanno fatto richiesta.
Infatti sarebbe illogico e non proficuo spostare i lavoratori presso l’Azienda Forestale sia sotto il profilo dell’economicità che della produttività del lavoro.
Tale richiesta non è in contrasto con l’art. 49 del ddl finanziaria 2015 in quanto al Corpo Forestale rimangono confermate le competenze dell’art. 65 della L. R. n.16/96 e dell’art. 47 del D.P. n. 154/2007 oltre all’art 25 delle legge finanziaria 2013.
Le OO. SS., pertanto, restano fermamente convinte che l’impegno al conseguimento ed all’ottenimento delle giornate lavorative vada di pari passo con una reale e proficua programmazione della qualità e della redditività dei lavori sul territorio.

LE SEGRETERIE TERRITORIALI
FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL
(P. Di Paola ) (A. Mannino) (A. Marino)






I SINDACATI SCENDONO IN PIAZZA. DURE CRITICHE AL GOVERNO CROCETTA ANCHE DAI LAVORATORI FORESTALI. DAL 2011 I FORESTALI SICILIANI CONTINUANO A PERDERE GIORNATE DI LAVORO E LA PROPRIA DIGNITÀ DI LAVORATORI. ANTONINO TAMBURELLO (FORESTALE) – I BLOCCHI STRADALI E AUTOSTRADALI CI MORTIFICANO PROPRIO PERCHÉ CREANO DISAGI A GENTE CHE È GIÀ DISAGIATA. IN SICILIA ESSERE UN FORESTALE NON È UNA SCELTA MA UNA NECESSITÀ, PER AVERE UN REDDITO MINIMO E POTER SFAMARE LE PROPRIO FAMIGLIE


LA PROTESTA

I sindacati scendono in piazza
"Governo autorevole o subito elezioni"





di Davide Fazio
Cgil, Cisl, Uil hanno manifestato questa mattina per chiedere all'esecutivo regionale un cambio di rotta: "Servono risposte concrete in una Sicilia allo sfascio. Altrimenti vadano tutti a casa".

PALERMO - I sindacati siciliani scendono in piazza e chiedono "subito un governo regionale autorevole capace di dare risposte concrete in materia di lavoro, sviluppo e legalità, altrimenti occorre andare a nuove elezioni". La manifestazione organizzata da Cgil, Cisl, Uil e denominata #SiciliaInEmergenza, ha preso il via in tutte le piazze siciliane e muove dalla necessità di "dare una sveglia" al Governo regionale e nazionale sulle politiche riguardanti il lavoro e lo sviluppo del Mezzogiorno.

Dal palco del teatro "Al Massimo" di Palermo, molti gli interventi da parte di lavoratori, precari, pensionati e sindacalisti. L'apertura della convention è stata affidata a Gianni Borrelli, segretario Uil Sicilia, che ha ribadito la necessità per le istituzioni di fornire immediate risposte sul lavoro. "La Sicilia è in piena emergenza – ha affermato il sindacalista – è necessario un cambio di passo dei nostri governanti, non solo una rotazione di assessori, ma una vera politica di investimenti che crei occupazione. Senza un vero cambio di rotta – ha concluso Borrelli – insisteremo con le nostre iniziative per mandare a casa la cattiva politica".

Dello stesso avviso anche Enzo Campo, segretario palermitano Cgil, che non ha risparmiato critiche anche al governo Renzi. "La situazione del Mezzogiorno è drammatica. Nella legge di stabilità non è prevista alcuna risorsa per le regioni del Sud, per la lotta alla corruzione e all'evasione fiscale -ha detto -. E neppure è stata stabilita alcuna norma di uscita anticipata dal lavoro, che consenta il subentro di nuovi lavoratori. Incalzeremo l'esecutivo nazionale e regionale sul merito delle riforme – ha concluso il segretario Cgil –. Se non ci saranno risposte, vadano subito a casa". Dal palco anche le testimonianze di tanti lavoratori siciliani dei settori produttivi in crisi: l’edilizia, il settore rifiuti, la pubblica amministrazione, la formazione professionale, ma anche il settore delle telecomunicazioni.

"Senza un intervento strutturale che regolamenti l’attività dei call center – ha spiegato Rosy Contorno della Uilcom Uil –, ventimila lavoratori siciliani saranno messi alla berlina, in assenza di una normativa che limiti la delocalizzazione delle imprese all'estero e che eviti le gare al massimo ribasso. Proprio ieri – ha concluso la sindacalista –, la 4U Servizi di Palermo, azienda che impegna oltre 200 dipendenti, ha perso un’importante commessa di lavoro, che costringerà l'azienda ad aprire lo stato di crisi entro i prossimi mesi, con le conseguenti procedure di mobilità per tutti i dipendenti". Dure critiche al governo Crocetta anche dai lavoratori forestali. "Dal 2011 i forestali siciliani continuano a perdere giornate di lavoro e la propria dignità di lavoratori. Infatti – ha spiegato Antonino Tamburello (forestale) – i blocchi stradali e autostradali ci mortificano proprio perché creano disagi a gente che è già disagiata. In Sicilia – ha concluso commosso il lavoratore - essere un forestale non è una scelta ma una necessità, per avere un reddito minimo e poter sfamare le proprio famiglie".

A conclusione della manifestazione, l'intervento del segretario generale Cisl, Mimmo Milazzo, che ha contestato l’operato del governo Crocetta. "In tre anni è stato creato un disastro senza precedenti – ha affermato il sindacalista –. Il tasso di disoccupazione non solo non si è arrestato ma il numero di disoccupati è cresciuto in maniera esponenziale. Oggi, infatti, ci sono oltre 170 mila lavoratori disoccupati in più dello scorso anno e proprio per questo – ha aggiunto –. Chiediamo con forza un piano straordinario di interventi che possa interrompere questa emorragia da lavoro". Diversi i temi trattati dal segretario Cisl durante l’intervento dal palco: la soglia di povertà; la lotta all'evasione fiscale; la spending review e la viabilità in Sicilia. "La situazione infrastrutture in Sicilia è l’emblema del dramma sociale, non è possibile intervenire dopo, quando i disastri erano già stata annunciati da tempo. In questo modo il diritto alla mobilità dei siciliani viene mortificato ogni giorno. Se il governo Crocetta non è autorevole, si faccia da parte. In Sicilia – ha concluso Milazzo - abbiamo bisogno di una politica che programmi il lavoro, lo sviluppo e la legalità, e non di un esecutivo che cambi ogni mese. Proprio per questo, talloneremo le istituzioni in ogni momento sino a quando non otterremo risultati concreti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA 


31 Ottobre 2015
http://livesicilia.it/2015/10/31/i-sindacati-scendono-in-piazza-governo-autorevole-o-subito-elezioni_680395/








FORESTALI, VENTURINO (ARS): BASTA CON LE SOLUZIONI D’EMERGENZA, BISOGNA TRACCIARE UN PERCORSO PER LA STABILIZZAZIONE. NON È POSSIBILE PENSARE, INOLTRE, CHE CI SIANO ANCORA OPERATORI CHE FANNO 151 GIORNI, 101 GIORNI E ALTRI 78. NON È PENSABILE CHE SI POSSANO AVERE LAVORATORI DI SERIE A E ALTRI DI SERIE B



Forestali, Venturino (Ars): “Basta con le soluzioni d’emergenza”



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PALERMO – “Uscire dalla logica dell’emergenza e della straordinarietà nel reperimento e nell’assegnazione delle risorse e tracciare un percorso chiaro per la stabilizzazione dei lavoratori forestali, così come quelli impegnati da anni come precari negli enti locali e nei cantieri di servizio, è anche questa una delle questioni centrali in Sicilia sul fronte dell’occupazione”. Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino.

“A proposito dei forestali bisogna percorrere nuove strade per rendere questi lavoratori ancora più produttivi facendoli diventare una risorsa e non un problema – prosegue Venturino -. Bisogna agire con una seria riforma superando le criticità, attraverso una legge organica che regoli una volta per tutte il comparto nel rispetto della valorizzazione delle risorse che non possono essere sempre utilizzate nella forma dell’assistenzialismo. Non è possibile pensare, inoltre, che ci siano ancora operatori che fanno 151 giorni, 101 giorni e altri 78. Non è pensabile che si possano avere lavoratori di serie A e altri di serie B”.

“I fatti dimostrano che con le proteste, i blocchi e le manifestazioni la politica trova sempre una soluzione e i fondi necessari – aggiunge Ventuirno – ma ritengo che sia giunto il tempo di uscire fuori dalle logiche della vecchia politica, che ha ritenuto di usare queste persone come massa di manovra a scopo elettorale. Si può regolare il settore senza ulteriori spese”.
In commissione Lavoro all’Ars dal 18 aprile 2014, inoltre, sono fermi due disegni di legge, a firma del vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino che puntano alla definitiva stabilizzazione del personale precario degli enti locali nella Regione. “Le mie proposte di legge – conclude Venturino – rimangono inascoltate da oltre un anno e mezzo, credo si debba il tempo di fare un passo avanti, quello definitivo, per offrire un futuro sereno a tutti i precari siciliani, pertanto confido nel nuovo assetto del Governo Crocetta”.

Ieri sera finalmente una buona notizia dall’Ars: l’approvazione di un emendamento che rende immediatamente spendibili 7 dei 16 milioni che l’assemblea si appresta a ratificare per il finanziamento dei lavori forestali in Sicilia.

E proprio alle 19,30 i rappresentanti sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno sciolto le catene con le quali si erano volontariamente legati da quattro ore, per protesta, di fronte la Prefettura di Catania. Seduti per terra, accanto alle transenne.
Questa  mattina a Catania si terrà un confronto tecnico sia all’Ispettorato Foreste che in Azienda forestale, per comprendere quale sarà esattamente il percorso da seguire per riavviare al lavoro i 3800 operai catanesi.
Fin qui l’esito ufficiale della giornata di ieri, che però si é rivelata tesa e convulsa al pari dei giorni passati; in mattinata lavoratori e sindacati (presenti, oltre ai rappresentanti delle categorie, anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, a dimostrazione dell’importanza di una vertenza che ha mantenuto i sindacati fortemente uniti) hanno presidiato il Palazzo dell’Esa sin dalle 9,30, per poi improvvisare un corteo in via Etnea, con tanto di slogan e striscioni. Poi l’amara consapevolezza che la risposta dall’Ars non arrivava nei tempi previsti, i commenti smarriti e alcuni molto arrabbiati dei lavoratori, la decisione di incatenarsi per protesta, che è stata mantenuta anche quando, nel tardo pomeriggio, si è aperto il primo spiraglio: la commissione Bilancio ha infatti approvato 16 milioni di intervento. Un passaggio necessario e forse lo scoglio più grande, visto che la difficoltà per la Regione sembra sia stata soprattutto di carattere tecnico. La metà dei soldi che avrebbero coperto il fabbisogno. Ma resta sempre la seduta di giorno 9 novembre del CIPE , che finalmente sbloccherà le somme milionarie per coprire  interamente il servizio.
Una corsa ad ostacoli che forse è in dirittura di arrivo. Domani l’Ars dovrebbe approvare i rimanenti 9 milioni di euro disponibili. Serviranno complessivamente ad assicurare interventi ancora per qualche settimana, per poi riagganciarsi, appunto, alle somme Cipe.
“Non abbiamo mai lasciato soli i lavoratori, non abbiamo mai mollato la presa e non lo faremo sino alla fine”, commentano Cgil CISL, Uil. Il livello di vigilanza è molto alto. In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro, e la sopravvivenza di altrettante famiglie in tutta la Sicilia.


30 Ottobre 2015
Sicilia Journal, Giornale online di notizie logo







INTERVISTA DEL MAB SICILIA DEL 30/10/15


Ricevo e pubblico
dal Presidente del Mab Sicilia
Salvatore Ferrara


Intervista MAB Sicilia del 30/10/15


Il Presidente del Mab: tutti sapevano quello che sarebbe accaduto oggi ma nessuno si è mosso Il MAB Sicilia già dall’inizio del 2014 aveva cercato in tutti i modi di mettere in evidenza ai Colleghi, Dirigenti e Governo  la grave situazione Forestale.  Quella del video e una Manifestazione MAB Sicilia del 08.04.2015 Palermo












SEDUTA PARLAMENTARE DEL 30 OTTOBE 2015. L'ON. FIGUCCIA SUI FORESTALI. VIDEO




Assemblea Regionale Siciliana 289a seduta
Posted by Siciliauno Siciliaunotv on Venerdì 30 ottobre 2015

VIZZINI. FORESTALI, OCCUPAZIONE "LAMPO" DELL'AULA CONSILIARE «NIENTE SOLDI PERCHÉ SERVONO AI POLITICI PER MAZZETTE»


Forestali, occupazione "lampo" dell'aula consiliare
«Niente soldi perché servono ai politici per mazzette»






Gli operai in servizio nel distretto di Vizzini protestano e chiedono garanzie per completare le giornate lavorative. L'emendamento al bilancio approvato dall'Assemblea regionale calma per ora gli animi.

A fine agosto, durante l'ultima assemblea, l'annuncio: «Siamo pronti a invadere l'aula consiliare». Ieri mattina l'ingresso nell'ala est del palazzo municipale. Nel mezzo un crescendo di disagi, assunzioni a singhiozzo e continue incertezze sulle giornate lavorative.
Dall'Ars 16 milioni di euro – Per gli operai forestali del distretto di Vizzini, l'occupazione "lampo" della sede della massima assise cittadina ha rappresentato un primo "assaggio", sull'onda delle manifestazioni di protesta 

che la categoria porta avanti in tutta la Sicilia, delle intenzioni delle tute arancioni.
L'approvazione all'Ars dell'emendamento al bilancio regionale, che garantisce 16 milioni di euro per meno di due settimane, ha per il momento convinto una cinquantina di forestali a sospendere l'azione dimostrativa. Ma il malcontento resta. Ne sono testimonianza gli striscioni con scritte inequivocabili. «Non possiamo più sfamare i nostri figli, ci avete tolto il lavoro e la dignità: niente lavoro, niente voti», recita uno di questi, mentre su un altro le accuse si fanno ancora più pesanti: «Non ci sono soldi perché servono ai politici per pagare mazzette e tangenti».

Giornate lavorative, completamento lontano – Tutti gli operai sono ancora parecchio lontani dal completamento delle giornate previste dalle rispettive

categorie di appartenenza: i settantottisti hanno accumulato appena una ventina di giorni, 56 quelli dei centunisti, mentre i centocinquantunisti sono fermi a quota 112.
«Al governo regionale – protesta Pippo Barbuzza, portavoce dei forestali vizzinesi – chiediamo provvedimenti definitivi e garanzie sul nostro futuro». Con la stagione antincendio ormai alle spalle, intanto, il servizio sarà completato con opere di manutenzione al verde pubblico del centro abitato. 


31 Ottobre 2015
http://www.infovizzini.it/notizia/lavoro/2392/forestali-occupazione-lampo-dell-aula-consiliare-niente-soldi-perche-servono-ai-politici-per-mazzette/







REGIONE SICILIA: L’UGL DIFFIDA IL GOVERNO REGIONALE E GLI ASSESSORI COMPETENTI


REGIONE SICILIA: L’UGL DIFFIDA IL GOVERNO REGIONALE E GLI ASSESSORI COMPETENTI 

 “Speriamo che il Governo Crocetta acceleri tutte le procedure necessarie al fine di ripartire il prima possibile, fortemente preoccupati per la comunicazione di sospensione attività lavoratori 151sti, 101sti e 78sti del 26/10/2015, tutto ciò comporterà che i lavoratori non riusciranno a realizzare le giornate previste per legge, in data odierna l ARS  approvato la norma che stanzi 16 milioni di euro per garantire circa 9 giornate lavorative”.
Così  Franco Arena, Segretario regionale di Ugl forestali sul caos nel settore forestale che rischia di penalizzare ancora una volta i lavoratori del comparto e consegnare alla Sicilia ed ai siciliani ulteriori danni ambientali.
“Rileviamo e sosteniamo la necessita  - prosegue il sindacalista - che le fasce occupazionali dei 78isti e i lavoratori cosiddetti della quota del 20 per cento del servizio antincendio, qualora non fosse garantita la continuità, potrebbero non effettuare al 31 dicembre 2015 le giornate lavorative previste dalla normativa vigente, alle fasce occupazionali dei 151isti, 101isti, sia dell’antincendio sia della manutenzione, hanno diritto al completamento delle giornate lavorative entro la fine del c.a.”.
“I tempi stretti per l’avvio dei contingenti da parte dell’amministrazione regionale competente  - aggiunge Arena - aumentano la preoccupazione e lo stato di disaggio dei lavoratori per il fondato rischio che non si completano le giornate lavorative previste, non si può continuare ad offendere la dignità sociale di questi lavoratori che tutti i giorni svolgono, con diligenza e serietà il loro lavoro per assicurare un esistenza libera e dignitosa alle loro famiglie, i suddetti operai sono inseriti nell’elenco speciale dei “lavoratori forestali” di cui all’art. 45 della L.R. n. 16/1996 e L.R. n. 14/2006 e succ. mod., con garanzia occupazionale”.
“Pertanto chiediamo -  rimarca  il Segretario -  agli  Assessori regionali all’Agricoltura Allo Sviluppo Rurale ed alla Pesca Mediterranea e Territorio e Ambiente di accelerare l’iter burocratico previsto per l’avvio di tutti i contingenti di cui alle premesse, per evitare ulteriori danni al comparto forestale.
Inoltre, diffidiamo le istituzioni in indirizzo dall’intervenire senza alcun indugio, presso il governo nazionale per chiedere l’immediato sblocco dei fondi Cipe.
Tale diffida ad adempiere trova giustificazione dalla considerazione che, in assenza della disponibilità delle citate risorse al completamento delle 9 giornate di lavoro il comparto tornerebbe a fermarsi nuovamente con danno irreparabile sulla mancata effettuazione delle giornate lavorative previste per legge”.

Invitiamo  - conclude il sindacalista -  tutti i Prefetti della Sicilia a voler intervenire presso le competenti autorità regionali e territoriali degli assessorati richiamati al fine di sensibilizzare gli organi decisionali, prevenendo possibili proteste sociali nei territori,  quindi  riteniamo, opportuno e utile addivenire ad un incontro congiunto al fine di fare il punto della situazione”.

31 Ottobre 2015
http://uglsicilianotizie.blogspot.it/2015/10/regione-sicilia-lugl-diffida-il-governo.html?spref=fb&m=1








L'ALLARME. L'ABBATTIMENTO DEI CINGHIALI NEL PARCO DELLE MADONIE, SLITTA ALLA FINE DEL MESE


L'ALLARME


L'abbattimento dei cinghiali nel Parco delle Madonie, slitta alla fine del mese

di Anna Sampino 
Si avvicina l’operazione decisa dopo la morte di un pensionato. L’obiettivo è partire prima dell’inverno, il maltempo potrebbe frenare gli interventi


Palermo, Sicilia e animali

PALERMO. Sarà operativo non prima di fine novembre il piano di abbattimento dei cinghiali messo a punto dal Parco delle Madonie. «Un leggero ritardo – spiega il presidente dell’ente, Angelo Pizzuto, intervenuto ieri mattina alla trasmissione radiotelevisiva Ditelo a Rgs - legato alle necessarie autorizzazioni e prassi burocratiche che abbiamo dovuto attendere poiché opereremo in un’area protetta. Acquisito il parere favorevole dell’Ispra e l’ok dell’assessorato regionale all’Agricoltura, siamo adesso nella fase esecutiva».
Slitterà quindi di almeno un mese l’avvio delle procedure di abbattimento dei suidi selvatici nel territorio madonita, predisposte con urgenza lo scorso agosto, con tanto di legge approvata dall’Ars, dopo il tragico caso di Salvatore Rinaudo, il pensionato aggredito e ucciso da un cinghiale nei monti sopra Cefalù. Fine ottobre la data prevista inizialmente.
«Attendevamo il parere dell’Istituto per la protezione ambientale – chiarisce Pizzuto - che è arrivato in settimana e a cui è seguito con celerità il decreto regionale che di fatto ci ha autorizzato a procedere con la messa in pratica del piano». Così, due giorni fa è stato pubblicato un bando, che informa le associazioni autorizzate e i soggetti che si occuperanno concretamente di abbattere gli esemplari e cioè corpo forestale, guardiaparco, guardie venatorie provinciali, vigili urbani muniti di patentino venatorio e i latifondisti privati.

«Seguiranno poi una riunione tecnica e la necessaria attività formativa delle squadre operative, che saranno in tutto una ventina. Nel frattempo – aggiunge Pizzuto - stiamo predisponendo i protocolli sanitari con Asp e Istituto zooprofilattico, per il controllo delle carni dei capi abbattuti destinati alla macellazione».


01 Novembre 2015
http://palermo.gds.it/2015/11/01/labbattimento-dei-cinghiali-nel-parco-delle-madonie-slitta-alla-fine-del-mese_430262/











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Emergenza cinghiali, via ai piani di abbattimento. A sparare saranno solo figure selezionate: guardie parco, guardie forestali e guardie venatorie

Figuccia (Fi): "basta tentennamenti e ipocrisia. dopo la tragedia di cefalù e dell'aggressione da parte del cinghiale, servono interventi e norma, per garantire tutele ai cittadini e abbattimento controllato delle specie." a Isnello nasce un comitato

Un anno fa una petizione: ieri il morto innocente. Nessuno è responsabile, non lo sono i forestali che li hanno fatto scappare dal parco, non lo sono i ...Forse l'unico responsabile è il povero Rinaudo che, al pari dello scrivente e degli altri proprietari terrieri, non doveva essere in campagna



VERSO GOVERNO ELETTORALE PER VOTO IN PRIMAVERA?


Verso governo elettorale per voto in primavera?


crocetta

La interminabile telenovela del rimpasto sembra complicarsi ulteriormente, mentre crescono le similitudini con la vicenda romana, viaggi inopportuni compresi.
Nelle ultime ore, dopo la rinuncia di Lupo si sarebbe sfilato anche Gucciardi.
Ma anche sul fronte delle persone direttamente richieste dal Presidente, ci sarebbero state cortesi rinunce, se è vero che Fiumefreddo avrebbe manifestato a Crocetta l’intenzione di rimanere a Riscossione Sicilia dicendosi per nulla attratto dall’ingresso in un governo senza un progetto serio di riforme.
A questo punto l’ipotesi più probabile è che si vada non già verso un governo di due anni bensì verso un governo elettorale per andare al voto in primavera-estate.
Anche a Roma, negli ambienti più vicini al Premier, si valuta come tutto sommato preferibile anche una probabile sconfitta in favore dei cinque stelle, lontana dal voto alle politiche, così da potere sperare in una successiva perdita dei consensi verso i pentastellati, una volta sottoposti al giudizio dei cittadini da governanti.
Pare, perciò, che tutto stia franando mentre Crocetta dovrebbe fare ritorno in serata dalla campagna d’Africa.

31 Ottobre 2015
http://www.sudpress.it/crocetta-allangolo-verso-governo-elettorale-per-voto-in-primavera/







CALTANISSETTA, IL SINDACO ALL'ARS: "FONDI A FORESTALI E TAGLI ALLA SPESA"


COMUNE
Caltanissetta, il sindaco all'Ars: "Fondi a forestali e tagli alla spesa"



caltanissetta, sindaco, Caltanissetta, Politica


CALTANISSETTA. «Se da un canto l'Ars trova le risorse per pagare le legittime spettanze ai forestali, dall'altro l'emendamento taglia in modo inaccettabile i fondi destinati ai servizi sanitari colpendo in misura maggiore le aree più deboli come il comprensorio nisseno e il Centro Sicilia già fortemente penalizzati».
Lo ha detto il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo a seguito dei tagli alle spesa sanitaria prevista per i cittadini a fronte dei 16 milioni resi disponibili per gli operai della forestale. «Al sacrosanto diritto dei forestali non può corrispondere un ulteriore abbassamento dei livelli dei servizi sanitari. Se l'Ars non rimedierà impinguando il capitolo da cui si è irresponsabilmente attinto - aggiunge - con i colleghi sindaci della provincia di Caltanissetta e di altri comuni delle zone interne dell'Isola siamo pronti a capeggiare manifestazioni di protesta per salvare i presidi ospedalieri e sanitari, e più in generale i livelli di assistenza ai cittadini che con questi tagli verrebbero fortemente compromessi».


31 Ottobre 2015
http://caltanissetta.gds.it/2015/10/31/caltanissetta-il-sindaco-allars-fondi-a-forestali-e-tagli-alla-spesa_429996/







31 ottobre 2015

GOVERNO E ASSEMBLEA REGIONALE NON SEMBRANO AVERE VOGLIA DI CAMBIARE REGISTRO, RIMANENDO NEL SOLCO DELL’ASSISTENZIALISMO, SEPPURE MASCHERATO CHE ALTRO È LA PERMANENZA IN SERVIZIO DEI FORESTALI ANTINCENDIO NELLA STAGIONE DELLE PIOGGE


Migranti, Roma chiede bonus Ue. Quanto spetterebbe alla Sicilia?   



Flessibilità, bonus, risorse, fine dell’austerity in un ambiente virtuoso: ciò che viene richiesto, e promesso, a Bruxelles dovrebbe andar bene anche per la Sicilia, ma il rapporto della Regione Siciliana con Roma resta invece controverso e legato agli umori politici, al braccio di ferro, al contenzioso.
Eppure basterebbe reclamare comportamenti coerenti: il governo nazionale ha chiesto, e prevedibilmente ottenuto, che l’Unione Europea riconoscesse all’Italia una corsia preferenziale sui percorsi di deroga alla legge di stabilità perché ha subito il maggior peso, insieme alla Grecia, dei migranti provenienti dalle aree di conflitto.
Ma è la Sicilia, nella Penisola, la regione che più di ogni altra ha accolto ed ospitato i profughi. Potrebbe, quindi, pretendere di essere trattata da Roma alla stessa stregua dell’Italia. E quindi un bonus sulla legge di stabilità, anticipazioni sulle risorse future e la corresponsione dei cespiti maturati.
Ci sono molti modi per venire incontro alla Sicilia disastrata dalla mancanza di liquidità, perché il trattamento riservato all’Isola è stato finora particolarmente penalizzante.
È vero che governo ed Assemblea regionale in Sicilia non sembrano avere voglia di cambiare registro, rimanendo nel solco dell’assistenzialismo, seppure mascherato (che altro è la permanenza in servizio dei forestali antincendio nella stagione delle piogge…), ma è altrettanto vero che la Regione siciliana viene penalizzata su molti “tavoli”.
Ci sono Regioni, come il Piemonte, in profondo rosso, su cui si stanno concentrando le maggiori attenzioni, perché la Consulta ha giudicato incostituzionale il suo bilancio. Ma il Piemonte non vive della Regione, c’è una realtà industriale, un artigianato ed un terziario avanzato che fanno girare l’economia. In Sicilia se si ferma la Regione si abbassano quasi tutte le saracinesche. Questa peculiarità, che non ha eguali in Italia, non viene presa in considerazione. E non si può certo affermare che si tratti di una realtà poco conosciuta.
Naturalmente occorre che la Sicilia dimostri di avere fatto i compiti a casa, la riforma amministrativa, la riforma delle partecipate, la riforma dei forestali, del precariato. Non c’è futuro con un bilancio sequestrato da spese fisse non produttive.

30 Ottobre 2015




Nota

Certi giornalisti quando mentono sapendo di mentire, dovrebbero essere cancellati dall'ordine.
Ignoranti, ecco cosa facciamo quando finisce la campagna antincendio.

Godetevi queste centinaia di immagini

Adesso dovete avere il coraggio di ammettere il torto.
Ma quanto guadagnate sparando minchiate?






FORESTALI, PENSABENE: “PROVVEDIMENTO TARDIVO E TAMPONE. VOGLIAMO GARANZIE O TRA DIECI GIORNI SARÀ ANCORA EMERGENZA“


Forestali, Pensabene: “Provvedimento tardivo e tampone. Vogliamo garanzie o tra dieci giorni sarà ancora emergenza“


Forestali, Pensabene: “Provvedimento tardivo e tampone. Vogliamo garanzie o tra dieci giorni sarà ancora emergenza“.

Palermo. "Il disegno di legge approvato ieri, che destina 16 milioni per i 24mila forestali siciliani, è solo un provvedimento tardivo e tampone. Queste risorse possono garantire, infatti, solo dieci giornate lavorative". Lo dice Gaetano Pensabene, segretario della Uila Uil Sicilia, che intanto alla dirigenza del settore chiede l'immediata riassunzione dei lavoratori. E aggiunge: "Adesso attendiamo una risposta dal Cipe per lo sblocco degli 88 milioni, altrimenti tra qualche giorno sarà ancora emergenza. I lavoratori sono stanchi e senza un euro in tasca. Senza risposte concrete siamo pronti a scendere ancora una volta in piazza".

30 Ottobre 2015
http://www.uilsicilia.it/news/forestali-pensabene-provvedimento-tardivo-e-tampone-vogliamo-garanzie-o-tra-dieci-giorni-sara-ancora-emergenza.html







LA NOTA DI FLAI CGIL, FAI CISL E UILA UIL. FORESTALI, ESULTANO I SINDACATI "LA LOTTA DEI LAVORATORI PAGA"


LA NOTA DI FLAI CGIL, FAI CISL E UILA UIL

Forestali, esultano i sindacati
"La lotta dei lavoratori paga"



 Forestali, esultano i sindacati "La lotta dei lavoratori paga"

PALERMO - "La lotta dei lavoratori paga". E' il commento dei segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e Gaetano Pensabene dopo l'approvazione della noma che stanzia 16 milioni per i forestali. Ma i sindacati avvertono: "E' chiaro - dicono - che serviranno a coprire solo 10 giornate di lavoro. Diventa quindi fondamentale lo sblocco della delibera Cipe per l'assegnazione delle risorse e auspichiamo che su questo tema ci sia adeguata sensibilità istituzionale e solerzia". Flai Fai e Uila concludono dicendo che "l'attenzione alla vertenza resta massima con l'obiettivo di dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie".
http://livesicilia.it/2015/10/30/forestali-esultano-i-sindacati-la-lotta-dei-lavoratori-paga_680110/

RAIA: BENE APPROVAZIONE NORMA SU FORESTALI, ADESSO DISCUTERE DEL FUTURO DEI LAVORATORI. NON SIAMO DI FRONTE AD ALCUN ASSISTENZIALISMO: IL LAVORO FORESTALE PUÒ E DEVE ESSERE UNA RISORSA PRODUTTIVA IN GRADO DI DARE RISPOSTE AL TERRITORIO E ALL’AMBIENTE.


Sicilia. Raia: bene approvazione norma su forestali, adesso discutere del futuro dei lavoratori 


Sicilia. Raia: bene approvazione norma su forestali, adesso discutere del futuro dei lavoratori
"Abbiamo dato una risposta a migliaia di persone che aspettano di tornare a lavorare. Adesso però bisogna discutere con forza e con volontà propositiva del futuro di questo bacino: da troppi anni c’è la necessitò di una riforma che salvaguardi le professionalità e rilanci la produttività del lavoro svolto”. Lo dice Concetta Raia, deputato regionale del PD, a proposito della norma sui forestali approvata dall’Ars.


“Bisogna però ricordare – aggiunge Raia - che non siamo di fronte ad alcun ‘assistenzialismo’: il lavoro forestale può e deve essere una risorsa produttiva in grado di dare risposte al territorio e all’ambiente”.


30 Ottobre 2015
http://www.pdars.it/comunicati-home/item/1570-sicilia-raia-bene-approvazione-norma-su-forestali,-adesso-discutere-del-futuro-dei-lavoratori






Vista dall'opposizione