03 ottobre 2014

RITARDI NELL'EROGAZIONE DEGLI STIPENDI AI DIPENDENTI DEL CONSORZIO DI BONIFICA E AGLI OPERAI DELLA FORESTALE: "LA MANCATA EROGAZIONE DEGLI STIPENDI SI RIPERCUOTE SULL'ECONOMIA DELL'INTERA CITTÀ E SULLE FAMIGLIE".


Monta la protesta

«Formazione, non parte la terza annualità»



Accogliendo le istanze dei genitori degli allievi che avrebbero dovuto frequentare i corsi iniziati nell'anno formativo 2011-12, il sindaco Abbate interviene sulla vicenda del mancato avvio della terza annualità dei corsi di formazione professionale. "Condivido le preoccupazioni dei genitori che hanno visto negato ai loro figli il diritto di completare il loro percorso formativo 2013-2014", dichiara Abbate: "Le famiglie, dopo un anno di attesa, hanno firmato un documento di denuncia nei confronti della Regione Siciliana per procurata dispersione scolastica e mancato conseguimento della qualifica o diploma per i propri figli. Sostengo le ragioni dei genitori che chiedono l'attivazione delle procedure previste dalla legge nei confronti dei soggetti istituzionali che ostacolano l'esercizio del diritto-dovere dei minori all'istruzione e formazione professionale. Non si può pensare, inoltre, di calpestare la dignità dei lavoratori della formazione professionale che devono ancora percepire delle mensilità arretrate. Mi rivolgo - conclude Abbate - al governatore Crocetta e all'assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale Scilabra. Lo sviluppo della nostra regione dipende dalla crescita del settore formativo che deve essere considerato come una priorità della politica regionale".
Al presidente della Regione Rosario Crocetta il sindaco Abbate si era già rivolto proprio ieri a proposito dei ritardi nell'erogazione degli stipendi ai dipendenti del Consorzio di Bonifica e agli operai della forestale: "La mancata erogazione degli stipendi si ripercuote sull'economia dell'intera città e sulle famiglie".
Poco dopo la richiesta di Abbate, sulla vicenda era intervenuto anche il deputato regionale dell'Udc, Orazio Ragusa: "Le somme sono in arrivo - aveva scritto, annunciando un'interrogazione - ma la burocrazia palermitana continua a commettere errori clamorosi che penalizzano il nostro territorio. Stiamo facendo il possibile per garantire delle risposte. Ma quando accadono episodi come quelli che abbiamo appena descritto, è chiaro che ci andiamo a scontrare contro apparati elefantiaci. Non è più possibile che la burocrazia palermitana si renda autrice di tali e siffatti disastri. Noi chiediamo che se ci sono dei responsabili, paghino per le loro colpe".
c. b.

02 ottobre 2014




NOTIZIA CORRELATA:










MIRABELLA IMBACCARI (CT). INCENDIO IN CONTRADA BADALATO, SUL POSTO SONO INTERVENUTI ANCHE I FORESTALI CHE HANNO LIMITATO I DANNI



Mirabella Imbaccari
Incendio in contrada Badalato



n. l.) Paura per i residenti di contrada Badalato, in territorio di Mirabella Imbaccari, dove un incendio ha lambito delle abitazioni. Ha preso fuoco mezzo ettaro di terreno. Sul posto sono intervenuti le squadre dei vigili del fuoco e del Corpo forestale, che hanno lavorato per circa 90 minuti prima di spegnere l'incendio, limitando i danni. A Vizzini, disagi per gli automobilisti in transito a causa di un incendio a bordo strada in contrada Falso.

02 Ottobre 2014







NEI TERRITORI DI BRONTE, BELPASSO, ADRANO E MALETTO INCENDI «FUORI STAGIONE», SFIORATE CASE RURALI


Nei territori di Bronte, Belpasso, Adrano e Maletto


Incendi «fuori stagione», sfiorate case rurali


Quella di ieri è stata una giornata di gran lavoro per gli uomini della forestale e vigili del fuoco, impegnati su più fronti nelle operazioni di spegnimento dei roghi. A Bronte, in contrada Passo Paglia, è divampato un incendio nei pressi di una casa rurale. Diversi agricoltori, notando il rogo, hanno allertato telefonicamente gli operatori del 1515. Quest'ultimi inviavano una squadra del Corpo forestale, che dopo 90 minuti spegneva l'incendio, evitando che le fiamme si propagassero. A Belpasso, nei pressi della circonvallazione, un incendio di tipo radente ha bruciato circa mezzo ettaro di superficie di macchia mediterranea. Per spegnere il rogo è stato necessario l'intervento di due squadre della forestale, che hanno operato per circa 90 minuti. In territorio di Adrano, in contrada Scolaro, 3mila mq di terreno è andato bruciato, con presenza di ginestre e roverelle. Incendio anche a Linguaglossa in contrada Raneri, dove 3mila mq di terreno è stato divorato dal fuoco. Infine a Maletto in contrada Santa Venera, 3 mila mq di superficie ha preso fuoco, il fumo è arrivato nella strada, dove non sono mancati i disagi per gli automobilisti.

02 Ottobre 2014






IL PARCO DELL' ETNA DOVREBBE ESSERE IL VOLANO DI SVILUPPO ECONOMICO E DI LAVORO



«Parco dell'Etna: cinque mesi per cambiare due travi del tetto»


 I parchi dovrebbero essere volano di sviluppo economico e di lavoro.
A mo' di esempio ne cito qualcuno: Parco Nazionale Foreste Casentinesi (Emilia Romagna), Parco Nazionale del Vesuvio (Campania), Parco Nazionale del Gran Paradiso (Valle D'Aosta), Parco Nazionale dei Monti Sibillini (Marche).
Invece il Parco dell'Etna serve a rendere la vita difficile ai cittadini.
Cito l'ultimo mio caso a Bronte: in contrada Difesa ho una casa a cui bisognava cambiare, perché vetusta, due travi del tetto. Chiedo telefonicamente a un funzionario del Parco se posso mandare una foto della casa prima dei lavori e un'altra dopo i lavori. Risposta: «Lei mi sta facendo perdere tempo. Se vuole spiegazioni venga mercoledì qui (a Nicolosi) e le darò tutti i chiarimenti che vuole».
Il mercoledì la pratica non si trova. Sono stati necessari circa 5 mesi e ben 9 documenti (allego l'elenco) per poter completare i lavori col rischio, nel frattempo, che crollasse il tetto addosso agli occupanti.
Da notare che la Guardia di Forestale, qui a Bronte, è molto vigile: ammonisce il giorno dopo chi pianta un chiodo fuori posto.
Per quel che mi risulta non è stato piantato un albero né fatto alcunché per ripopolare il Parco con la fauna propria del luogo.
Una cosa, però, l'hanno saputa fare, e anche bene: riempire il Parco dell'Etna con i cartelli: "Qui la natura è protetta" (da qualsiasi sviluppo, aggiungerei io).
Sono certo che pochi dipendenti, uno specialista in scienze forestali e la Guardia Forestale (rafforzata) amministrerebbero come si deve, anzi, trasformerebbero il Parco dell' Etna in quello che dovrebbe essere: volano di sviluppo economico e di lavoro.
All'assessore, chiedo di fare un' indagine segreta, per sapere se sono solo io a lamentarmi oppure è un sentimento comune.
Se richiesto, posso inviare un opuscolo in cui sono elencati 20 Parchi italiani e descritte le loro meraviglie.
Aurelio Sammartino

02 Ottobre 2014




Notizie correlate:







8) Dolomiti ed Etna, splendore e immondizia














02 ottobre 2014

ENNA. LAVORATORI STAGIONALI FORESTALI, LA PROSSIMA SETTIMANA LA RIPRESA A LAVORO



Enna

Lavoratori stagionali forestali, la prossima settimana la ripresa a lavoro

Per il comparto forestale che ormai da diversi anni vive nella più totale incertezza arrivano notizie confortanti. Nella tarda mattinata di ieri infatti dopo la manifestazione dei lavoratori davanti la prefettura e il successivo incontro dei segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil Nunzio Scornavacche, Massimo Bubbo e Enzo Savarino con il vice prefetto Salvatore Grasso, il dirigente capo provinciale dell’Azienda delle foreste che ieri si trovava a Palermo in assessorato per cercare di trovare una soluzione ha comunicato telefonicamente che il prossimo 6 ottobre riprenderanno l’attività i lavoratori settantottisti mentre il 13 dello stessi mese i centunisti. I lavoratori dei dei contingenti circa un migliaio complessivamente infatti erano stati sospesi per la mancanza di risorse economiche che ne garantisse la prosecuzione. I settantottisti addirittura hanno sino ad oggi lavorato per soli 10 giorni mentre i centunisti per 51. Ma a quanto pare però da Palermo a quanto ha assicurato Caruso sono arrivate notizie rassicuranti. “Prendiamo atto delle rassicurazioni del dirigente dell’Azienda il dottore Nunzio Caruso – hanno commentato ieri i sindacalisti – ma la categoria rimane lo stesso in stato di agitazione poiché adesso non si possono più permettere altre sospensioni dell’attività lavorativa altrimenti si corre il rischio che le maestranze non riescano a completare le giornate previste per legge entro l’anno”.

01 Ottobre 2014
 




NOTIZIA CORRELATA:










NICOSIA, INDIVIDUATI I PRESUNTI AUTORI DEL ROGO NELLA RISERVA ALTESINA. IL NUCLEO OPERATIVO DEL CORPO FORESTALE ED I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI VILLADORO, HANNO INDIVIDUATO QUALI PRESUNTI RESPONSABILI


Il 22 settembre le fiamme distrussero 15 ettari di bosco

Individuati i presunti autori del rogo nella riserva Altesina


Le fiamme del 22 settembre sul monte Altesina
Foto lasicilia.it


Nicosia. Sessanta ettari di bosco e pascolo, andati in fumo per un fuoco acceso mentre imperversava un fortissimo e soffocante vento di scirocco. Era accaduto il 22 settembre scorso su monte Altesina e adesso il Nucleo operativo del Corpo forestale ed i carabinieri della Stazione di Villadoro, hanno individuato quali presunti responsabili B. C., M. C., e L. S., che sono stati denunciati a piede libero per incendio colposo. Un rogo devastante che ha distrutto circa 15 ettari di bosco all'interno della Riserva naturale orientata monte Altesina e 45 ettari di pascoli.
Carabinieri e forestale hanno condotto indagini nei giorni immediatamente successivi, raccogliendo elementi attraverso rilievi tecnici e fotografici, che hanno permesso di ricostruire con elementi ritenuti "prove certe", la dinamica dell'incendio e l'individuazione dei responsabili. Il fronte, che ha causato danni estesi e permanenti alla riserva di monte Altesina, ha avuto origine su terreni privati che gli inquirenti hanno localizzato a valle dell'Altesinella. Il fronte si è propagato vertiginosamente, favorito dal forte vento di scirocco, verso la parte apicale, investendo conifere e latifoglie che sono andate completamente distrutte. L'ennesimo gravissimo danno al patrimonio boschivo ed all'habitat di tantissime specie animali e vegetali provocato dalla pratica antichissima di dar fuoco alle stoppie, messa in atto con totale incoscienza in giornate caratterizzate da temperature elevate e fortissimo vento, per di più senza le opportune precauzioni per evitare che il fuoco si propaghi alle aree circostanti.
L'incuria nell'operare o la troppa sicurezza, spesso sono le cause che provocano danni irreparabili all'ambiente; basti pensare che soltanto i lanci effettuati dal canadair, nell'incendio in questione, per domare le fiamme nelle zone impervie ed inaccessibili dagli operatori di terra, costeranno alla collettività, circa 21 mila euro oltre ai costi che l'amministrazione forestale dovrà sostenere per la ricostituzione di alberi ed arbusti andati distrutti. I tre uomini, oltre alla condanna per incendio colposo, rischiano pesanti condanne, in sede civile, per il risarcimento dei danni provocati.
Giulia Martorana


01 Ottobre 2014





Esprimiamo le più sincere congratulazioni ai Carabinieri e al Corpo Forestale di Villadoro per la brilante operazione.







«OCCORRE AFFRONTARE LA CRISI DEL COMPARTO AGRICOLO». PER I LAVORATORI FORESTALI IL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE NON È RINNOVATO DAL 2001 E CI SONO ANCORA LAVORATORI CHE DEVONO RICEVERE PARTE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI DEL VECCHIO CONTRATTO 2006-2009.L'AZIENDA FORESTE DEVE DIVENTARE UNA VERA E PROPRIA AZIENDA DA GESTIRE CON CRITERIO D'IMPRESA MA SEMPRE CON ATTENZIONE ALL'INTERESSE GENERALE



Consiglio direttivo della Fai Cisl: attenzione alla perdita dei mercati del nord

«Occorre affrontare la crisi del comparto agricolo»


Da sinistra, Angela Tasca, Rosaria Rotolo, Pietro Di Paola, Fabrizio Colonna
Foto lasicilia.it



Anche il comparto agricolo catanese subisce il peso della lunga crisi economica. Trentamila addetti di cui più della metà lavora solo 100 giorni l'anno e il 15 per cento di imprese in meno rispetto al 2013. Una condizione di cui si è discusso ieri nel consiglio direttivo della Fai Cisl etnea al quale hanno partecipato i segretari generali Fabrizio Colonna (Fai Cisl Sicilia) e Rosaria Rotolo (Cisl Catania).
«La perdita dei mercati del nord Europa - ha esordito Pietro Di Paola, segretario generale provinciale della Fai Cisl - ha provocato una consistente riduzione dei prezzi, ciò ha creato difficoltà economiche e dalla scarsa valorizzazione delle nostre produzioni è derivata una contrazione della redditività del comparto». Oggi gli occupati nel settore a Catania sono 30mila circa così ripartiti: il 18% di essi non supera un monte giornate annue di 50, quindi non sufficienti a poter garantire i benefici previdenziali e assistenziali; solo il 30% supera un monte giornate di 150; la maggioranza, il 52%, compie una media di 100 giornate e grazie alla relativa quota di disoccupazione agricola percepita riesce a sopravvivere.
«Il tasso di occupazione dipendente in agricoltura, nonostante la crisi, è ancora considerevole - ha sottolineato Di Paola - ma va salvaguardato, qualificato e rafforzato. Il lavoro agricolo infatti molto spesso è mal retribuito. C'è una concorrenza sfrenata dalla manodopera straniera, vista sempre con maggior frequenza dai nostri lavoratori come la causa della mancanza di lavoro e della mal retribuzione. Solo una parte minima di stranieri, il 5%, è messa in regola, mentre prolifera il lavoro nero».
L'alto tasso di lavoro irregolare e di evasione contributiva, il lavoro nero e super sfruttato - è stato sottolienato - devono essere fatti emergere attraverso un impiego più efficiente degli organismi di controllo. Ma l'agricoltura va considerata anche come un deterrente per il dissesto idrogeologico e per la lotta alla desertificazione del nostro territorio. Per quanto riguarda i Consorzi di bonifica va detto che a Catania le opere da gestire, curare e custodire, anche se vetuste e malandate, danno un servizio a più di 12mila utenti. C'è dunque necessità di personale e bisogna prevederlo nel bilancio preventivo 2015 autorizzando per i lavoratori stagionali la somma necessaria per coprire l'intero anno, in attesa della legge di riordino dei consorzi. Lo stesso si può dire per il consorzio di Caltagirone, dove a una pianta organica di 105 unita ne mancano 35, insufficienti a fornire servizio.
Per i lavoratori forestali il contratto integrativo regionale non è rinnovato dal 2001 e ci sono ancora lavoratori che devono ricevere parte degli arretrati contrattuali del vecchio contratto 2006-2009. «La lentezza e l'incertezza del governo regionale sta mettendo a rischio un patrimonio boschivo pazientemente e faticosamente costruito negli anni dal lavoro degli operai forestali. L'Azienda foreste deve diventare una vera e propria azienda da gestire con criterio d'impresa ma sempre con attenzione all'interesse generale per un ambiente sano, salubre e sicuro e deve servire come volano o leva tramite cui dare un segnale positivo di ripresa. Per Colonna e Rotolo, "il comparto agro-forestale deve essere una risorsa per l'economia catanese e siciliana. Produzioni d'eccellenza e patrimonio naturalistico devono diventare scelte prioritarie»

01 Ottobre 2014









LA MORTE DI LA FATA: APPELLO DEI SINDACATI ALLA PREFETTURA. IL SINDACO: DARE RISPOSTE IMMEDIATE! A CATANIA HANNO SOTTOLINEATO I SEGRETARI GENERALI PROVINCIALI GIACOMO ROTA (CGIL) E ROSARIA ROTOLO (CISL) E IL SEGRETARIO TERRITORIALE SALVO BONAVENTURA (UIL) - I SETTORI DELLE COSTRUZIONI, DEI FORESTALI E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SONO FORTEMENTE A RISCHIO PER ATTI DI DISPERAZIONE



La morte di La Fata: appello dei sindacati alla prefettura

Il sindaco: «Dare risposte immediate»





Alcuni dei partecipanti al presidio dei Sindacati ieri davanti alla Prefettura
Foto lasicilia.it


La tragica fine dell'operaio edile Salvatore La Fata ha suscitato una serie di reazioni nel mondo politico e sindacale.
Ieri pomeriggio, davanti alla Prefettura, c'è stato un presidio di Cgil, Cisl, Uil. «La crisi a Catania sta diventando permanente e la città rischia di trasformarsi in una polveriera: è necessario che le istituzioni assieme al sindacato facciano atti per dare risposte concrete alla gente»: questo l'accorato e preoccupato appello delle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Una delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto vicario, Enrico Gullotti, mentre un folto gruppo di lavoratori manifestava silenziosamente in via Etnea per ricordare La Fata.
«A Catania - hanno sottolineato i segretari generali provinciali Giacomo Rota (Cgil) e Rosaria Rotolo (Cisl) e il segretario territoriale Salvo Bonaventura (Uil) - i settori delle costruzioni, dei forestali e della formazione professionale sono fortemente a rischio per atti di disperazione».
Alla Prefettura, Cgil, Cisl e Uil chiedono di farsi portavoce della pesante situazione presso i governi e di attivare subito quel tavolo richiesto a gennaio per sbloccare i cantieri che possono partire. Infine è stata annunciata una grande manifestazione di piazza per non fare spegnere l'attenzione su Catania.
«Il dramma si è trasformato in tragedia - ha detto il sindaco Enzo Bianco - e per evitare che questi gesti si diffondano a macchia d'olio occorre dare risposte immediate sull'occupazione nel segno della legalità». «Provo dolore e anche rabbia - ha aggiunto Bianco - per la vicenda umana di questo cittadino catanese. Nella nostra città troppi disoccupati sono costretti a lavoretti a volte persino umilianti per sopravvivere. In una simile situazione la legge può apparire persino persecutoria agli occhi di chi è consumato dalla sfiducia e la disperazione può indurre anche le persone più equilibrate e oneste a compiere scelte estreme, dall'illegalità al tentativo di suicidio. Ecco perché, nel nome di Salvatore La Fata, occorre un colpo d'ali per rimettere in moto l'economia e quindi l'occupazione».
«Catania non ceda allo sconforto e alla rassegnazione, ma ritrovi la forza per risollevarsi e ripartire. E' questo l'appello che da cittadino e imprenditore voglio lanciare alla mia città - ha scritto in una nota il presidente di Confindustria, Domenico Bonaccorsi - Di fronte al gesto disperato di Salvatore La Fata abbiamo provato tutti profondo sgomento e amarezza. Un sentimento di impotenza che probabilmente pesa ancor più su chi come noi, imprenditori e classe dirigente, ha il dovere etico e civile di contribuire a creare sviluppo e quindi benessere sociale. Faccio appello alle istituzioni e alle forze sane della città, per avviare insieme un'azione comune che serva concretamente a riavviare l'economia».
«È una tragedia che colpisce tutte le nostre famiglie. E impone di mettere al centro di ogni dibattito azioni immediate per far ripartire il lavoro produttivo». Così i segretari di Uil, Fillea, Filca, Feneal, Fortunato Parisi, Claudio Longo, Nunzio Turrisi e Francesco De Martino: «Nel nome di Salvatore La Fata, chiediamo al prefetto, al presidente della Regione e al sindaco un incontro urgente per definire le iniziative di contrasto al fenomeno delle incompiute, che appaiono come un'offesa alla tragedia di migliaia di famiglie a Catania e in provincia. L'urlo disperato di La Fata non sia una voce nel deserto».
«Non vorremmo - ha detto Carmelo Mazzeo, segretario generale territoriale Ugl-Utl - che il gesto di uomo disperato resti solo un episodio da commentare, ma deve essere un grido di dolore per questa città diventata sorda e insensibile ai problemi che affliggono il mondo del lavoro».
«La morte di La Fata richiede verità e giustizia - ha affermato Luca Cangemi, di Rifondazione Comunista - La città, però, deve interrogarsi, anche, sulle cause profonde in cui essa è maturata, cioè le condizioni inaccettabili in cui vive larga parte del mondo del lavoro, stretta tra istituzioni indifferenti e un padronato feroce».
«Quanti altri Salvatore La Fata dovranno esserci - dicono Patrizia Maltese e Salvatore Torregrossa, segretaria provinciale dei Comunisti italiani - prima che il governo nazionale metta in atto delle serie politiche del lavoro? ».


01 Ottobre 2014








FORESTALI. NUOVA PROTESTA IL PROSSIMO 8 OTTOBRE















VIZZINI (CT), MOLTI FORESTALI RISCHIANO DI NON ULTIMARE LE GIORNATE


Vizzini

Molti forestali rischiano di non ultimare le giornate



«Se i lavoratori sospesi non verranno immediatamente riavviati e a quelli in cantiere non verrà comunicato il prolungamento, non ci sarà tempo, calendario alla mano, per raggiungere le giornate di legge entro il 31 dicembre».
A lanciare l'ennesimo allarme sulle sorti delle tute arancioni è il sindacato forestali uniti per la stabilizzazione che non nasconde forti preoccupazioni.
Per Maurizio Grosso, segretario generale dell'organizzazione di categoria, è necessario che il governo regionale reperisca 70 milioni di euro per garantire agli operai il completamento delle giornate lavorative. I malumori dei lavoratori forestali, tuttavia, riguardano tanto il lavoro da svolgere quanto quello già completato.
Gli stipendi di luglio e agosto, ai quali si aggiunge adesso anche quello di settembre, tardano infatti ad arrivare, mettendo in forte difficoltà specialmente le famiglie monoreddito.
A ricevere la mensilità di luglio, nel Calatino, sono stati finora solo gli operatori dell'antincendio e alcuni 78ttisti che avevano effettuato appena 6 giornate lavorative.
Grosso punta il dito contro il governatore regionale e le altre sigle sindacali. «È bastato che il governo regionale ricevesse i sindacati confederali - accusa il segretario del Sifus - perché questi si rassicurassero circa il completamento delle giornate lavorative. In effetti, tutto si può dire del presidente Crocetta, tranne che non sia un noto rassicuratore.
Sui livelli occupazionali fissati dalla legge i forestali sono stati rassicurati con la prima Finanziaria, con lo sciopero dell'11 marzo con la Finanziaria bis e con la ter. Il problema è che nessuna rassicurazione, finora, ha sortito effetto».
Il Sifus, che chiede anche un'accelerazione dell'iter di approvazione della legge sulla stabilizzazione, annuncia quindi «uno sciopero generale a oltranza per l'8 ottobre, a Palermo».
Livio Giordano

01 Ottobre 2014







MODICA (RG). CONSORZIO DI BONIFICA E FORESTALE, IL SINDACO ABBATE INCONTRERÀ IL PRESIDENTE CROCETTA



Modica

Consorzio di bonifica e forestale
Abbate incontrerà il presidente Crocetta

 



Foto lasicilia.it


a. o.) Per discutere sui ritardi sull'erogazione degli stipendi ai dipendenti del Consorzio di Bonifica e agli operai della forestale il sindaco di Modica Abbate incontrerà il presidente della Regione, Crocetta (nella foto). «Siamo vicini ai lavoratori della forestale e del Consorzio di Bonifica di Ragusa che attendono le mensilità arretrate - ha detto Abbate -. La mancata erogazione degli stipendi si ripercuote sull'economia dell'intera città e sulle famiglie che si trovano in difficoltà economica. Nei prossimi giorni incontrerò il presidente della Regione, Crocetta, ed esporrò le problematiche che gravano sui lavoratori».

01 Ottobre 2014


01 ottobre 2014

ESITO DELL'INCONTRO DEL 30 SETTEMBRE 2014 TRA IL PREFETTO E LE SEGRETERIE PROVINCIALI DI ENNA



Ricevo e pubblico
dal Segretario Provinciale Uila-Uil di Enna
Vincenzo Savarino





 








L'ASSESSORE REALE AVEVA DETTO CHE: DA SETTEMBRE BISOGNERA' AVVIARE UNA SERIE DI RIFORME CHE CONSENTA ALLA REGIONE DI PROGRAMMARE GLI INTERVENTI DI COPERTURA ECONOMICI IN MANIERA DA GARANTIRE I SERVIZI ESSENZIALI



L'assessore Reale aveva detto che: da settembre bisognera' avviare una serie di riforme che consenta alla Regione di programmare gli interventi di copertura economici in maniera da garantire i servizi essenziali






Settembre è passato, ma c'è ancora ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e così via all'infinito








PERMESSI AL PADRE LAVORATORE ANCHE SE LA MADRE È CASALINGA


Permessi al padre lavoratore anche se la madre è casalinga





Il Consiglio di Stato con sentenza n. 4618 del 10 settembre 2014 ha ribadito il diritto del padre ad usufruire dei riposi giornalieri (ex allattamento) anche se la madre è casalinga.
Il caso di specie riguarda un assistente della Polizia di Stato al quale era stato negato dalla propria Amministrazione il diritto a fruire dei riposi giornalieri di cui all’art. 40 del T.U. n. 151/2001 (Tutela della maternità e della paternità) con decorrenza dal giorno successivo al compimento del terzo mese di vita del figlio, in quanto la moglie era casalinga.
Il TAR si era pronunciato in senso negativo, mentre il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del lavoratore, recependo l’orientamento giurisprudenziale che equipara l’attività domestica ad una vera e propria attività lavorativa.
Del resto – si precisa nella sentenza - proprio perché i compiti esercitati dalla casalinga risultano di maggiore ampiezza, intensità e responsabilità rispetto a quelli espletati da un prestatore d'opera dipendente (v. sentenze Cassazione) è del tutto incongruo dedurne “l’oggettiva possibilità, nel caso della lavoratrice casalinga, di conciliare le delicate e impegnative attività di cura del figlio con le mansioni del lavoro domestico” laddove, invece, è di comune esperienza che l’attività esercitata in ambito familiare spesso necessita, alla nascita di un figlio, di aiuti esterni (baby-sitter, ecc.), utilmente surrogabili, nel caso delle famiglie mono-reddito, proprio mediante ricorso al godimento dei permessi di cui all’art. 40 da parte dell’altro genitore lavoratore dipendente.
Tale orientamento rispetta il principio della paritetica partecipazione di entrambi i coniugi alla cura e all’educazione dei figli, che ha radici nei precetti della Costituzione.

29 Settembre 2014
ITAL-UIL








ANTINCENDIO. MESSAGGIO PER LA CLASSE POLITICA REGIONALE





Antincendio. Messaggio per la classe politica Regionale





Forse siamo arrivati al capolinea di una fine inevitabile...
Vi facciamo presente che non abbiamo ancora percepito la mensilità di agosto e la rimanente parte degli arretrati contrattuali (circa il 35%), ma ancora più grave è la situazione di Ragusa e Messina che devono percepire gli emolumenti di giugno. 
Ma come ci si difende dalla persone a cui piace mettere il dito nella piaga?
Ma la legge è uguale per tutti?
Siete stati capaci di far iniziare il servizio antincendio con quasi un mese di ritardo inventandovi la scusa che non c'erano risorse, poi li avete trovati (ma non ci pagate) e ci avevate assicurato il completamento delle giornate. A questo punto non ci crediamo più e siamo pronti a scendere a Palermo, ma questa volta per rimanerci, perchè i probabili protocolli d'intesa o probabili accordi firmati dal Pinocchio di turno per tenere calmi i lavoratori non ci interessano più. I lavoratori  devono essere garantiti e se non siete più capaci di affrontare la situazione e di mantenere le (false) promesse, allora dimettetevi tutti.

 

La Costituzione della Repubblica Italiana


Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


Art. 36.

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.




Contratto Integrativo Regionale


Art. 11

La corresponsione della retribuzione sia per gli OTI che per gli OTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa.









LA NUOVA MANOVRA BUSSA ALLE PORTE, MANCANO 30 MILIONI DI EURO AI FORESTALI E IL GOVERNO DELL’ISOLA NON SA COSA DIRE

Ars, al via la sessione di Bilancio 2015 ‘fantasma’, con la Regione che non ha ancora pagato le competenze 2014




LA NUOVA MANOVRA BUSSA ALLE PORTE, MA IL GOVERNO DELL’ISOLA, CHE SI E’ FATTO SCIPPARE DAL GOVERNO RENZI I NOSTRI SOLDI, NON SA COSA DIRE AI FORESTALI, AI DIPENDENTI DEGLI ENTI CHE OPERANO IN AGRICOLTURA E ALLE NOVE EX PROVINCE COMMISSARIATE. LE RESPONSABILITA’ POLITICHE DI CROCETTA, LUMIA, FARAONE E GUCCIARDI, NON A CASO TUTTI RENZIANI DEL PD

Si apre oggi in Assemblea regionale siciliana – ma solo sulla carta – la sessione di Bilancio 2015. Non sappiamo se il Governo di Rosario Crocetta, tra qualche giorno, consegnerà agli uffici di Sala d’Ercole il ‘bozzone’ con l’ipotesi di manovra economico- finanziaria del prossimo anno. Non sappiamo se ottobre passerà in cavalleria e se se ne parlerà a novembre. O se, entro la fine di quest’anno, di tale argomento, non se ne parlerà affatto. Ma sappiamo che, per la prima volta nella storia dell’Autonomia la sessione di Bilancio si apre con mezza Amministrazione regionale che, a ottobre, aspetta ancora le competenze dell’anno in corso.
Il governatore Crocetta dice che non vuole sentire parlare di “Regione fallita”. Intanto ieri sera il parlamentare Pietro Alongi, del Nuovo centrodestra democratico, ha ‘stampato’ un interrogazione (della quale riferiamo in altra parte del giornale) dove si denuncia un fatto grave: i ragazzi disabili che non possono recarsi a scuola perché le ex Province regionali, commissariate, non hanno i soldi per assicurare il servizio.
Le ex Province, per la cronaca, sono state lasciate senza soldi dalla Regione. E viene da chiedersi – e ci auguriamo che se lo ‘chiedano’ tutte le Procure della Repubblica della Sicilia – come mai un servizio sociale così importante sia stato abbandonato e non sia invece stato trasferito agli uffici regionali, visto che le Province, come è noto, sono state soppresse.
Alongi ricorda non soltanto i ragazzi disabili che non possono recarsi a scuola – e già questo è un fatto gravissimo, perché siamo davanti a un servizio pubblico negato a una categoria sociale già provata dalla vita – ma anche il lavoro che si sta perdendo: solo a Palermo e supponiamo in provincia ci sono 450 persone che si occupavano di svolgere questo servizio e che sono rimasti ‘a spasso’.
Non osiamo pensare quale potrebbe essere la situazione in tutt’e nove le ex Province. Magari, provincia per provincia, ce lo racconteranno i deputati dell’Ars che svolgono ancora con coscienza il proprio mandato.
Ma quello dei disabili abbandonati non è il solo problema di una sessione di Bilancio 2015 che chissà per quanto tempo rimarrà ‘fantasma’.
Abbiamo ricordato che, per la prima volta nella storia dell’Autonomia, una sessione di Bilancio si apre con intere categorie sociali che aspettano ancora i pagamenti dell’anno in corso.
La situazione – l’abbiamo scritto più volte e torniamo a scriverlo oggi – è drammatica per gli operai della Forestale e per gli enti che operano in agricoltura. La competenza che manca per chiudere il 2014, stando a quanto stabilito la scorsa settimana, dovrebbe attestarsi intorno a 30 milioni di euro per i forestali e 20 milioni di euro per Esa, Consorzi di bonifica, Istituto Zootecnico, Istituto della vita e dell’olio e via continuando con gli enti che operano in agricoltura.
I dati non sono ancora certi. Tant’è vero che domani è stata convocata la Commissione Bilancio e Finanze dell’Ars con all’ordine del giorno i problemi dell’agricoltura.
Sempre oggi – come riferiamo in altra parte del giornale – a Palermo e in altre province della Sicilia – andrà in scena la manifestazione di protesta dei lavoratori della Formazione professionale. Il problema è sempre finanziario. Ma con una differenza fondamentale: che mentre per Forestali, agricoltura e Province mancano i soldi (che il presidente Crocetta si è fatto ‘derubare’ dal Governo Renzi), per la Formazione – come raccontiamo con dovizia di particolari in altra parte del giornale – i soldi ci sono, ma Crocetta e l’assessore Nelli Scilabra hanno ‘altri progetti’: ovvero scippare i soldi – che ci sono! – a questo settore per consegnarli ai privati.
Questo è il motivo per il quale lo sciopero di oggi dei lavoratori della Formazione non dovrebbe concludersi con la solita marcia inutile, ma, al contrario, dovrebbe aprire una stagione di lotta, bloccando tutto fino a quando i lavoratori del settore non avranno sui propri conti correnti gli arretrati che gli vengono negati. E fino a quando non avranno certezze sul futuro.
Detto questo – e tornando alla sessione di Bilancio ‘fantasma’ del 2015 – non possiamo non rimarcare le responsabilità del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che non solo non ha detto nulla al Governo Renzi quando, quest’anno, ha trattenuto alla fonte un miliardo e 150 milioni di euro di accantonamenti, scippandoli dal nostro Bilancio regionale 2014, ma ha anche rinunciato a 5,4 miliardi di contenziosi (oltre 6 miliardi di euro secondo il professore Massimo Costa) con lo Stato, in parte già vinti.
Se oggi i forestali, i lavoratori degli enti che operano in agricoltura e le nove ex Province regionali sono senza soldi, ebbene, la responsabilità diretta è del presidente della Regione e dei suoi alleati politici: e cioè dei cosiddetti renziani siciliani del PD: il senatore Giuseppe Lumia, il parlamentare nazionale, Davide Faraone, il capogruppo all’Ars del PD, Baldo Gucciardi, che a Sala d’Ercole, con motivazioni degne del migliore Protagora, ha difeso lo scippo di Roma alla Sicilia.
E’ a queste persone che forestali, lavoratori degli enti che operano in agricoltura, dipendenti delle ex Province regionali e ragazzi disabili che non possono recarsi a scuola (con relative famiglie) si debbono rivolgere per chiedere conto e ragione dei soldi spariti.

01 Ottobre 2014
http://palermo.meridionews.it/articolo/28436/ars-al-via-la-sessione-di-bilancio-2015-fantasma-con-la-regione-che-non-ha-ancora-pagato-le-competenze-2014/








VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA. PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020















LA PROTESTA SI RIPETERÀ L'8 OTTOBRE. FORESTALI DI RAGUSA ANCORA SENZA STIPENDI


La protesta si ripeterà l'8 ottobre

Forestali di Ragusa ancora senza stipendi


I ritardi nell'erogazione degli stipendi al centro della manifestazione di protesta di ieri mattina degli operai della Forestale di Ragusa. I lavoratori lamentano di non ricevere gli stipendi dal mese di giugno, a fronte di un autentico super lavoro dei mesi estivi e puntano il dito contro la Regione siciliana, colpevole, secondo gli stessi lavoratori ed il Sifus, di ritardi nella programmazione. "Su Ragusa - dice il segretario provinciale del Sifus Gianni Paino - abbiamo avuto un incremento del 300% degli incendi rispetto all'anno scorso, con impiego di mezzi che a volte è stato davvero intenso. Per quanto riguarda i soldi, tra l'altro, sono anche partiti ma sono stati destinati a Siracusa, che deve fare lo storno, rimandarli a Palermo che a sua volta li deve mandare a Ragusa". Tutti i lavoratori che hanno protestato (un buon numero) sono stati ricevuti dal dirigente Nino De Simone che ha assicurato un proprio interessamento, recandosi a Palermo per cercare di risolvere l'intricata matassa. Quello di ieri mattina è stata una prima protesta: l'8 ottobre, infatti, il SIfus ha annunciato una "lotta ad oltranza" a livello generale.
M. F.


30 Settembre 2014





NOTIZIA CORRELATA:









FUTURO INCERTO E SENZA SALARIO DA FINE GIUGNO. I LAVORATORI CHIEDONO IL RISPETTO DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI: MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI CON ADEGUATA E INDISPENSABILE COPERTURA DELLA SPESA. PER L'8 OTTOBRE IL SIFUS HA PROCLAMATO LO SCIOPERO GENERALE


Campagne in fiamme nell'hinterland jonico
interventi dei forestali rimasti senza salario




Ancora campagne in fiamme nell'hinterland jonico. Nel fine settimana gli uomini della Forestale del Distaccamento di Savoca sono dovuti intervenire a Forza d'Agrò per domare un incendio in contrada Pizzo Villa. Un chilometro e mezzo di fronte fuoco lungo un'area impervia che la squadra antincendio (sei uomini più l'autista) ha potuto raggiungere solo dopo aver camminato per quasi un chilometro. Per domare le fiamme sono stati adoperati rastrelli e flabelli. E' andato in cenere circa un ettaro di terreno adibito a pascolo. Il lavoro dei forestali si è rivelato prezioso al fine di scongiurare gravi danni all'adiacente bosco S. Anna. La squadra di Savoca, ieri, è invece intervenuta ad Alì terme in contrada Reitana, lungo il torrente Alì. Le fiamme (domate in un'ora e mezza) hanno distrutto mezzo ettaro di terreno agricolo, incolto. I forestali proseguono la loro opera con spirito di abnegazione, nonostante facciano notare il loro grave disagio per la mancanza di prospettive. Futuro incerto e senza salario nonostante siano in servizio da fine giugno. I lavoratori chiedono il rispetto degli accordi sottoscritti: mantenimento dei livelli occupazionali con adeguata e indispensabile copertura della spesa. Per l'8 ottobre il Sifus ha proclamato lo sciopero generale.
C. Casp.


30 Settembre 2014

A CASTIGLIONE UN'INCENDIO LAMBISCE AZIENDA VINICOLA. MA IL TEMPESTIVO INTERVENTO DELLE DUE SQUADRE DEL CORPO FORESTALE EVITAVA CHE LE FIAMME SI PROPAGASSERO.



Incendio lambisce azienda vinicola


n. l.) Ancora una giornata «infernale», ieri, sul fronte dell'emergenza incendi. A Castiglione, in contrada Ponte Due Metri, il fuoco ha lambito una azienda vinicola. Gli impiegati, notando il pericolo, dopo avere tentato di spegnere il rogo, ma invano, allertavano gli operatori del 115. Quest'ultimi inviavano sul posto una squadra del distaccamento di Linguaglossa e nel mentre giungevano due squadre del Corpo forestale. Il loro tempestivo intervento, durato circa 90 minuti, evitava che le fiamme si propagassero. Hanno preso fuoco 2 mila mq di terreno, con presenza di roverelle e ginestre.

30 Settembre 2014 







“CONSORZI DI BONIFICA E FORESTALI: ARRIVANO I SOLDI DALLA REGIONE”: PAROLA DI ORAZIO RAGUSA





“Consorzi di bonifica e Forestali: arrivano i soldi dalla Regione”: parola di Orazio Ragusa

forestali sicilia

Consorzio di bonifica e forestali dell’area iblea, l’On. Ragusa: “Somme in arrivo. Ma la burocrazia palermitana continua a commettere errori clamorosi che penalizzano il nostro territorio. Pronta un’interrogazione”
Buone notizie per il personale del consorzio di bonifica e per i forestali dell’area iblea. A comunicarle il deputato regionale Orazio Ragusa. “Certo – afferma l’on. Ragusa – partiamo dal presupposto che ci sono ritardi clamorosi e che, ancora una volta, la macchina burocratica della Regione è andata incontro a delle topiche evidenti. Nessuno, però, paga per quanto accaduto. Non è più possibile andare avanti così”.
Per quanto riguarda il consorzio di bonifica provinciale n.8, proprio questa mattina è stato firmato il decreto, a Palermo, con cui si accreditano le somme alla Cassa regionale che, dopo avere sviluppato le relative pratiche, fornirà la dovuta liquidità all’ente con sede in via Stesicoro a Ragusa per il pagamento delle spettanze al personale e alle maestranze.
Ancora più spiacevole è quanto verificatosi con riferimento ai forestali che devono ancora percepire quattro mensilità pregresse. Infatti, a causa di un errore, la burocrazia regionale ha accreditato le somme che sarebbero dovute spettare ai lavoratori dell’area iblea a quelli della provincia di Siracusa.
Per cui, si sta procedendo, con un analogo decreto, a fare in modo che le suddette risorse economiche ritornino alla base, a Palermo cioè, e che le stesse, poi, possano essere riaccreditate correttamente all’area iblea. Con questi fondi potranno essere corrisposti, intanto, gli stipendi di giugno e luglio.
“Certo – aggiunge l’on. Ragusa – con riferimento ai forestali, ci rendiamo conto che siamo già ad ottobre e che quindi, nel frattempo, sono maturati altri due stipendi. Stiamo facendo il possibile per garantire delle risposte. Ma quando accadono episodi come quelli che abbiamo appena descritto, è chiaro che ci andiamo a scontrare contro apparati elefantiaci. Non è più possibile che la burocrazia palermitana si renda autrice di tali e siffatti disastri. Noi chiediamo che se ci sono dei responsabili, paghino per le loro colpe. Anche ora, con l’accreditamento di queste somme, arriveranno solo dei contentini per il personale. Tra i forestali si registrano situazioni limite. Alcuni di loro, addirittura, non possono raggiungere il posto di lavoro perché non hanno di che pagare per la benzina. Peggio di così..”.
L’on. Ragusa annuncia che sulla questione presenterà una interrogazione all’Ars.

 30 Settembre 2014
 essepress.com 



Le interrogazioni parlamentari non sono altro che bla, bla, bla, perchè le risposte non sono mai celere, passano mesi e mesi. Non sono questi gli interventi risolutivi che riguardano i forestali, ma quelli che Lei, il Suo partito e i suoi Governi (Cuffaro, Lombardo e Crocetta) hanno promesso. 
On. Orazio Ragusa, a tutti voi della casta che regolarmente prendete gli stipendi e che continuate a prendere per i fondelli i lavoratori più bistrattati di sempre, vi diciamo che non se ne può più delle false promesse, quindi all'Udc, al Pd, al Presidente Crocetta, all'Art. 4 e a quelle opposizioni che ieri erano al Governo, vi diciamo basta con le balle dell'Ars, non vi crede più nessuno. Avete veramente a cuore i forestali? Allora subito due soli contingenti: Oti e 151nisti o 181nisti! 
Il resto è solo un'illusione. Buon lavoro On.le.





Soddisfazione dell'On. Ragusa
On. Ragusa: i forestali si possono occuparsi del verde pubblico

On. Ragusa: nuovo passo avanti per la stabilizzazione dei lavoratori forestali
On. Ragusa: i Forestali curano il verde pubblico del Busacca di Scicli 
Onorevole Ragusa. Rilanciare l’attività dei lavoratori forestali
La lista continua....




 

SIRACUSA. CGIL: «SENZA LAVORO E POVERE LE FAMIGLIE SONO AL COLLASSO». I LAVORATORI DELLA FORESTALE LE CUI FUNZIONI DOVRANNO ESSERE PIANIFICATE PER TEMPO PER PREVENIRE GLI INCENDI MA PER UTILIZZARE QUESTE PROFESSIONALITÀ PER OPERARE NEL CONTRASTO AL DISSESTO IDROGEOLOGICO»


Cgil: «Senza lavoro e poverele famiglie sono al collasso»




«Le cose vanno peggio dello scorso anno da ogni punto di vista: qualità del lavoro, sicurezza, reddito delle famiglie. Continuando così la tensione sociale è inevitabile».
Sta attendo a pronunciare ogni parola il segretario provinciale della Cgil, Paolo Zappulla. Ma mentre parla descrive un quadro sempre più complicato e alla fine anche lui cede. «Per anni abbiamo rivendicato interventi della politica, adesso non sono più rinviabili. Questo deve essere chiaro. A Palermo come a Roma».
Perché che la fascia di povertà si sta sempre più allargando lo ha toccato con mano. Proprio questa estate quando con la commissione straordinaria del Comune di Augusta ha concordato una serie di sussidi per le famiglie bisognose, che sono sempre di più. Vorrebbe parlare di bonifiche e di piano di rilancio della zona industriale. Di investimenti per le infrastrutture, turismo e agricoltura. Ma il punto di partenza è sempre quello di arrivo: le famiglie che non riescono a raggiungere con serenità la fine del mese.
«Se non si comprende che la situazione è apocalittica - ha detto il segretari provinciale della Cgil di Siracusa, Paolo Zappulla - non si fa un passo avanti. La situazione è peggiore dello scorso anno e lo dicono tutti gli indicatori. Si stanno esaurendo gli ammortizzatori sociali per cui gente senza lavoro e adesso senza lavoro e senza redditto. Stiamo assistendo anche alla trasformazione del lavoro che è sempre meno stabile e stabilizzato con diritti e tutele. Al contrario c'è sempre più lavoro precario, sommerso, irregolare o nero, e si allargano i problemi di sicurezza e incolumità dei lavoratori perché quando mancano gli investimenti le imprese decidono di tagliare su posti di lavoro e condizioni di sicurezza. Non è un caso che in pena estate provincia di Siracusa ci sono state due morti nel lavoro e nel settore più esposto che è quello dell'edilizia. E tutto questo accade nell'assenza della politica».
Allora adesso c'è da riprendere il filo.
«Politica e istituzioni devono fare squadra ripartendo dai punti di forza del territorio. Sviluppando opportunità e potenzialità - ha detto Zappulla - che abbiamo e creando attorno a questi punti di forza una rete di infrastrutture che possono permettere un vero rilancio. Bonifica, risanamento e riconversione del polo industriale, sviluppo dell'agricoltura, un piano serio sul turismo. Questioni che porremo al governo nazionale ma anche ai sindaci e alla Regione siciliana pensando anche alla stabilizzazione del precariato nel pubblico impiego, alla formazione professionale e alle centinaia di famiglie che da un anno non hanno reddito, ai lavoratori della forestale le cui funzioni dovranno essere pianificate per tempo per prevenire gli incendi ma per utilizzare queste professionalità per operare nel contrasto al dissesto idrogeologico».
Massimo Leotta

30 Settembre 2014








A SORTINO RITORNA LA SAGRA DEL MIELE. LA FORESTALE ESPORRÀ IN ESCLUSIVA, L'UNICA PIANTA ESISTENTE, LA ZELKOVA SICULA CHE SI PENSAVA FOSSE ESTINTA. INOLTRE DOMENICA MATTINA SFILERANNO PER LE VIE CITTADINE GLI ASINI RAGUSANI BARDATI A FESTA PROVENIENTI DAGLI ALLEVAMENTI DELLA FORESTALE DI RAGUSA.


Nei giorni 3, 4 e 5 ottobre la 34ª edizione della sagra. Interverranno i maestri infioratori di Noto

Sortino, un weekend al miele



La lavorazione del miele


Sortino. Ritorna la "Sagra del Miele", giunta alla 34° edizione, che si svolgerà il 3, 4 e 5 ottobre. Un fine settimana quindi, al "miele" che offrirà ai visitatori un nutrito programma. In particolare quest'anno, per la prima volta in assoluto, alla manifestazione interverranno i maestri infioratori di Noto che realizzeranno in esclusiva un bozzetto di circa 50 metri quadrati in piazza Quattro Canti dedicato sia a Sortino sia a Noto.
Vi sarà la presenza di "Ricicreo" del Comune di Ferla che ha realizzato 15 abiti interamente con materiale riciclato e sfileranno in piazza S. Sofia sabato sera. In contemporanea una sfilata di moda organizzata dal Comune di Sortino, la Cna di Siracusa e la Camera di Commercio dal titolo "Moda Iblea -Artigianato è Lavoro" dove diversi atelier della provincia esporranno i loro abiti.
A sfilare saranno anche gli abiti realizzati dai partecipanti ad un corso di formazione professionale per sarti, organizzato dalla Cna. Infine è previsto un gran gala equestre con 16 cavalli andalusi e frisoni provenienti dal palermitano e da altre province siciliane con l'ausilio di altrettante ballerine. Grande attenzione l'amministrazione comunale ha posto sui bambini inserendo nel programma: gessata, cursa dei carrittetri, giorgina - laboratori itineranti ludico culturali, giochi gonfiabili gratuiti, battesimo della sella, palloncini a tema omaggio per l'inaugurazione.
Di rilievo la partecipazione dell'Azienda forestale di Siracusa che allestirà uno stand per regalare delle piantine provenienti dal proprio vivaio ai visitatori della Sagra ed esporrà in esclusiva, l'unica pianta esistente, la zelkova sicula che si pensava fosse estinta.
Inoltre domenica mattina sfileranno per le vie cittadine gli asini ragusani bardati a festa provenienti dagli allevamenti della forestale di Ragusa.
P. M.

30 Settembre 2014




NOTIZIA CORRELATA:









CRISI DEL COMPARTO AGRICOLO FORESTALE. SVOLTO A CATANIA IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA FAI CISL