Monta la protesta
«Formazione, non parte la terza annualità»
Accogliendo le istanze dei genitori degli allievi che avrebbero dovuto frequentare i corsi iniziati nell'anno formativo 2011-12, il sindaco Abbate interviene sulla vicenda del mancato avvio della terza annualità dei corsi di formazione professionale. "Condivido le preoccupazioni dei genitori che hanno visto negato ai loro figli il diritto di completare il loro percorso formativo 2013-2014", dichiara Abbate: "Le famiglie, dopo un anno di attesa, hanno firmato un documento di denuncia nei confronti della Regione Siciliana per procurata dispersione scolastica e mancato conseguimento della qualifica o diploma per i propri figli. Sostengo le ragioni dei genitori che chiedono l'attivazione delle procedure previste dalla legge nei confronti dei soggetti istituzionali che ostacolano l'esercizio del diritto-dovere dei minori all'istruzione e formazione professionale. Non si può pensare, inoltre, di calpestare la dignità dei lavoratori della formazione professionale che devono ancora percepire delle mensilità arretrate. Mi rivolgo - conclude Abbate - al governatore Crocetta e all'assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale Scilabra. Lo sviluppo della nostra regione dipende dalla crescita del settore formativo che deve essere considerato come una priorità della politica regionale".
Al presidente della Regione Rosario Crocetta il sindaco Abbate si era già rivolto proprio ieri a proposito dei ritardi nell'erogazione degli stipendi ai dipendenti del Consorzio di Bonifica e agli operai della forestale: "La mancata erogazione degli stipendi si ripercuote sull'economia dell'intera città e sulle famiglie".
Poco dopo la richiesta di Abbate, sulla vicenda era intervenuto anche il deputato regionale dell'Udc, Orazio Ragusa: "Le somme sono in arrivo - aveva scritto, annunciando un'interrogazione - ma la burocrazia palermitana continua a commettere errori clamorosi che penalizzano il nostro territorio. Stiamo facendo il possibile per garantire delle risposte. Ma quando accadono episodi come quelli che abbiamo appena descritto, è chiaro che ci andiamo a scontrare contro apparati elefantiaci. Non è più possibile che la burocrazia palermitana si renda autrice di tali e siffatti disastri. Noi chiediamo che se ci sono dei responsabili, paghino per le loro colpe".
c. b.
02 ottobre 2014
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