02 maggio 2013

IL PRESIDENTE DELL'ARS: LA MANOVRA E' STATA FATTA IN AULA

 

Gli imprenditori«E' una manovra non incentrata sulla produttività»

Il Presidente Ars. «Per la prima volta la finanziaria è stata confezionata in Aula»


Il Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone
Foto lasicilia.it


Giovanni Ciancimino
Palermo. Sebbene a spizzichi e bocconi, come tradizione vuole, la finanziaria è al traguardo. Seppure con qualche ora di ritardo sulla scadenza del 30 aprile. Anche questa non è una novità. Il testo nella stesura definitiva si potrà conosce quando gli uffici dell'Ars completeranno il lavoro di coordinamento, non facile alla luce dei numerosi emendamenti che non hanno stravolto la filosofia del testo originario del governo, anche se lo hanno modificato non poco.
Riportiamo alcuni provvedimenti varati senza dargli alcuna paternità, considerandoli, come è giusto che sia, figli dell'Ars.
Taglio del 20% del salario accessorio dei dirigenti della Regione, con un risparmio di 8,2 milioni. Confermata, invece, la clausola di salvaguardia che in presenza dello spoil system permette ai 1.600 dirigenti di mantenere incarichi equivalenti e le medesime indennità.
Contributo di un milione e mezzo per il microcredito. Fondo di 300 mila euro presso la protezione civile, per fronteggiare i danni da diossina presso la discarica di Bellolampo. Tagli di trasferimenti alle Province. Contributo di 833 euro al mese più assegni familiari per gli ex Pip a sostegno del reddito erogato dall'Inps: è la salvezza per trentamila precari. Copertura economica per assicurare la regolarità dei collegamenti marittimi con le isole Egadi. Settecentomila euro per il traffico urbano e il potenziamento dei vigili urbani di Messina. Sostegno ai comuni in difficoltà commissariati o sciolti per mafia, impegnati a ripristinare la legalità. Stop ai rimborsi per i consulenti e i consiglieri di parità, cioè coloro che vigilano sull'attuazione delle pari opportunità nel mercato del lavoro. Dimezzato il canone di concessione sull'estrazione delle cave: nel 2013 inciderà per una quota che varia da 0,25 a 0,40 centesimi a metro cubo di materiale estratto. Il prossimo anno le tariffe saranno raddoppiate. I canoni andranno per il 60% al comune interessato e il 40 per cento alla Regione. Gli introiti destinati ai comuni dovranno essere investiti per la realizzazione di opere di recupero e riqualificazione ambientale e al recuparo dei beni confiscati alla mafia. Gli enti controllati dalla Regione non potranno più utilizzare auto di rappresentanza. Le auto blu saranno utilizzate solo dal presidente della Regione e dagli assessori, ma non sarà licenziato il personale addetto. Il contratto dei 22 mila precari degli enti locali che abbiano superato i 10 anni di attività è stato prorogato al 31 luglio. Taglio alla sovvenzione a favore di associazioni no-profit che si occupano del'assistenza dei malati di cancro in stadio terminale. L'indennità di risultato dei compensi dei dirigenti del settore sanitario sarà ridotta del 10%. Potranno diventare proprietari degli alloggi popolari le famiglie che li abbiano occupati per almeno 13 anni.
Certo, non si tratta di una finanziaria all'insegna della produttività. Le categorie produttive protestano. «Ancora una volta una finanziaria che mette al centro precari, forestali e cantieri per disoccupati. Ancora una volta una finanziaria che non prevede le risorse che servirebbero a sostenere il lavoro produttivo. È mancato il coraggio di abbandonare le logiche assistenziali e di sostenere il lavoro vero». Lo dice Filippello, segretario regionale della Confederazione dell'artigianato che aggiunge: «Ci sarebbe piaciuto se il governo, l'Ars e il Crocetta avessero dedicato ad artigiani, lavoratori e imprenditori anche solo una piccola parte delle attenzioni che hanno dedicato ai precari. Invece, nonostante le sollecitazioni che provengono da ogni parte della Sicilia, questa finanziaria non contiene, se non in parte, le misure che servirebbero a sostenere le imprese produttive». Per il Presidente dell'Ars, Ardizzone, «la manovra è fatta effettivamente in Aula».

01 Maggio 2013






 





01 maggio 2013

SIAMO STATI PRESI IN GIRO. E BASTA!




 







 





 




MINORE SERENITA' ECONOMICA PER I LAVORATORI FORESTALI



Bilancio e Finanziaria, il sì arriva all’alba
Salvi precari e Tabella H, tagli per dirigenti e auto blu



Dopo una maratona estenuante e carica di tensioni e polemiche, approvati i documenti contabili. In Finanziaria previste numerose proroghe per i lavoratori, il sussidio per gli ex Pip. Ridotte del 10% indennità dei manager della Sanità. I deputati salvano la Tabella H. Contrari i deputati del Movimento cinque stelle, quelli della Lista Musumeci e Marco Falcone (Pdl). Sono 136 gli enti e le associazioni contenute nella tabella. Sì anche al bilancio da 26 miliardi.


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La Tabella H

PALERMO - Il dolce alla fine, ovviamente. I deputati hanno conservato la “tabella H” per le tre e mezza del mattino. Sono 136 gli enti che si spartiscono la torta di 25 milioni, quota fissata dal governo. Anzi ,137, visto che un emendamento ha reinserito il Cerisdi, che riceverà un contributo di 400 mila euro.

Quegli enti si manifestano intorno alle quattro del mattino. Quando molti deputati iniziano a sottolineare come quella Tabella fosse “sbagliata”, “ingiusta”, “amorale”. E quando i parlamentari della Lista Musumeci rivendicano la titolarità dell’unico emendamento soppressivo, il loro appunto. “Mettiamo fine a questa spartizione indecorosa – ha detto Nello Musumeci – quei soldi tornino al governo e vengano distribuiti dopo un’attenta istruttoria”. A difendere gli enti, invece, il capogruppo del Cantiere popolare Toto Cordaro: “Non me la sento di rifiutare il finanziamento a organismi meritori e che svolgono attività preziosissime”. A quel punto, la stanchezza e il nervosismo avevano già ampiamente punteggiato la seduta di piccoli o grandi “casi”. E uno di questi, in effetti, è proprio legato alla Tabella che finanzia enti e associazioni. L’affondo, del presidente Ardizzone, che accusa governo e deputati di “avere selezionato gli emendamenti alle leggi di spesa, prerogativa che spetta solo agli uffici di presidenza e aver portato avanti una contrattazione sulla Tabella H, appunto”. Ma il riferimento al governo non è piaciuto al presidente della Regione Crocetta, che ha reagito furiosamente, accusando Ardizzone di aver sferrato “un attacco politico, di concerto con Musumeci”. Insomma, un guaio diplomatico sgonfiatosi, però, nel giro di pochi minuti, tra gli abbracci distensivi dei due presidenti.

Ma la giornata è stata davvero lunga. E per giungere al sì definitivo di bilancio e Finanziaria si è dovuto attendere, anche quest’anno, l’alba. Troppe le incomprensioni. Troppi i nodi da sciogliere in un documento messo su in una condizione economica per nulla florida. Un clima teso, che rischiava di esplodere in maniera drammatica. I precari ex Pip hanno presidiato a lungo Palazzo dei Normanni, chiedendo risposte al governo. Risposta che è giunta sotto forma di un sussidio da 833 euro, in attesa di concordare col Comune di Palermo il futuro dei lavoratori. Sono arrivate, poi, le proroghe al 31 luglio per i precari della Regione (Protezione civile e dipartimento Acque e rifiuti), dei Consorzi di bonifica e degli Enti locali. In quest’ultimo caso, passa un emendamento del Pd che estende la proroga anche agli “esclusi”: quelli cioè che lavorano con l’ente da più di dieci anni.

Tra i provvedimenti più discussi e approvati già ieri, quello col quale la Regione richiede indietro 140 milioni di euro ai laboratori d’analisi e quello col quale sono stati rivisti i canoni per i gestori delle cave: un provvedimento che secondo molti deputati avrebbe potuto mettere in ginocchio il settore. Alta tensione anche sulle cosiddette “riserve per gli enti locali”: 700 mila euro piovono al comune di Messina per la stabilizzazione di 20 vigili urbani e l’assunzione di altri 12. Un provvedimento voluto da un gruppo di deputati messinesi e contestato da Nicola D’Agostino: “Qualcuno – ha detto – ha voluto fare il furbo. Davvero una scena pietosa”.

Ma in Finanziaria ecco anche gli interventi di riduzione delle spese. In particolare, quelli che prevedono i tagli ai manager della Sanità e della Regione. Per i primi, ecco, grazie a un emendamento del Pdl, il taglio del 10% al compenso omnicomprensivo. Per i dirigenti regionali passa la riduzione del 20% del salario accessorio, ma non l’abrogazione della clausola di salvaguardia (che dà il diritto a un dirigente sollevato dal suo incarico per lo spoil system, di ricevere un incarico equivalente almeno dal punto di vista economico). Il governo ha dovuto ritirare questa proposta.

Scende a 205 milioni il contributo per i Forestali “Un mese fa – ha attaccato Toti Lombardo (Pds) il governo Crocetta aveva annunciato pubblicamente in TV che avrebbe impiegato i forestali siciliani per la manutenzione del verde pubblico, tramite convenzioni tra società regionali ed Azienda Foreste, per garantire i livelli occupazionali. Oggi invece, nella riscrittura dell’ art. 20 della Finanziaria, il Governo ci ha ripensato. Non solo – ha aggiunto Lombardo - per il settore vengono previsti ben 150 milioni di euro in meno, dunque meno giornate lavorative, minori retribuzioni e minore serenità economica per queste famiglie, ma soprattutto l’articolo, nella formula approvata oggi, elimina l’obbligo per agenzie, consorzi, ed enti controllati dalla Regione, di convenzionarsi con l’Azienda Foreste”. Scende anche il numero di auto blu (potranno usarle solo il presidente della Regione e gli assessori) e anche quello dei “comandati” della Regione. Quando è già mattina arriva il sì finale al bilancio da 26 miliardi di euro.


01 Maggio 2013







 




RIMANGONO DELUSI I FORESTALI


Ars, via libera a Bilancio e Finanziaria
salvi precari e Tabella H, tagli alle auto blu

Fra tensioni e polemiche, maratona notturna all'Ars per approvare i documenti contabili. La Finanziaria prevede diverse proroghe per i lavoratori e il sussidio per gli ex Pip. Tagli del 10 per cento alle indennità per i manager della sanità

Anche quest'anno, i deputati regionali hanno fatto l'alba. Ma, alla fine, il tanto atteso "sì" è arrivato, dopo una notte parecchio movimentata. Il bilancio è stato approvato intorno alle 6.45, con 59 voti favorevoli e 13 contrari. La Finanziaria era stata approvata alle 6 con 56 voti. I contrari sono stati 12, un solo astenuto. Questa notte, è stata battaglia soprattutto per la Tabella H, che finanzia enti e associazioni. All'alba sono 137 gli enti che si spartiscono una torta da 25 milioni, a tanto ammonta la quota fissata dal governo (c'è pure il Cerisdi, che ritorna fra i beneficiati con un contributo da 400 mila euro). Ma nella notte, attorno alla Tabella H, si è consumato anche uno scontro fra il presidente dell'Ars Ardizzone e il presidente della Regione Crocetta: il primo accusa il secondo di "avere selezionato gli emendamenti alle leggi di spesa, prerogativa che spetta solo agli uffici di presidenza e di aver portato avanti una contrattazione sulla Tabella H". Crocetta replica indignato, parlando di "attacco politico sferrato con di concerto con Musumeci". Ma dopo le polemiche, torna il sereno.

Alla fine di una giornata convulsa, il governatore Crocetta incassa soprattutto gli applausi dei tremila ex Pip, che si vedranno aumentare di qualche decina di euro l’assegno mensile ma non avranno più contributi previdenziali. In tasca ai lavoratori andranno circa 850 euro al mese, rispetto ai 750 euro attuali. Parte dei 36 milioni necessari per il rinnovo del loro assegno saranno attinti dal Piano di azione e coesione, cioè da fondi europei. Rimangono delusi invece i 18.500 lsu comunali e i 25 mila forestali. Sul primo fronte, approvata una norma che prevede il rinnovo dei contratti soltanto fino a luglio, in attesa di trovare un accordo con
lo Stato: al momento le norme nazionali vietano il rinnovo di qualsiasi contratto precario nelle pubbliche amministrazioni. Per gli lsu comunali confermata comunque una copertura finanziaria fino a dicembre. Sul fronte forestali, la somme in bilancio sono solo 205 milioni di euro, contro i 360 dello scorso anno che pesavano anche sui fondi Fas. I forestali si vedranno diminuite le giornate ai livelli ante-2009. 
Dalle imprese arrivano invece critiche al presidente. I siciliani continueranno a pagare fino al 2015 Irpef e Irap con aliquote tra le più alte d’Italia. Ma Crocetta dice: "Stiamo facendo miracoli, questo è un bilancio di risanamento".

01 Maggio 2013





 






BILANCIO E FINANZIARIA: IL GIUDIZIO DEI GRILLINI

 

Ars, Bilancio e Finanziaria: il giudizio dei grillini


Un giudizio agro-dolce, quello espresso sulla manovra approvata dall’Ars in un comunicato dai 15 parlamentari di Sala d’Ercole del Movimento 5 Stelle.
Microcredito, canoni cave, acque, taglio auto blu. Il Movimento 5 Stelle porta a casa parecchi risultati in nome dei siciliani. Tutte le battaglie portate in Aula dai deputati del Movimento. Approvate nome per la tutela dell’ambiente, della spending review e per le piccole imprese.
Voto contrario dei deputati sulla vergognosa ex tabella H “che elargisce soldi pure a società che organizzano veglioni”.
Microcredito - Il fiore all’occhiello della Finanziaria è certamente il fondo per il microcredito, che parte con una dotazione tutt’altro che indifferente: un milione e mezzo di euro per il 2013, cui va aggiunta la somma versata volontariamente ogni mese dai deputati 5 Stelle, che a fine anno dovrebbe ammontare a circa un milione di euro.
“La filosofia che ha ispirato la nostra Finanziaria – spiega il deputato Francesco Cappello – è stata animata da una doppia azione, che da un lato mirava a reperire le risorse, vedi gli emendamenti sulle cave, le acque e sulle royalties petrolifere; e, dall’altro, a trovare gli strumenti per aiutare le imprese”. “Il microcredito – aggiunge Cappello – è uno di questi. Speriamo che altre forze politiche trovino il modo di contribuire a farlo crescere, visto che fino ad oggi nessuno ha mandato il benché minimo segno in tal senso”.
“Per noi – afferma soddisfatto il deputato Salvatore Siragusa - il microcredito è un punto di partenza e non d’arrivo. Abbiamo in cantiere altri progetti che mirano a dare un calcio alla crisi e respiro alle aziende”.
La palla passa ora al Governo, che dovrà emanare il decreto attuativo, che consentirà alle imprese di usufruire dei prestiti.
Gli importi finanziabili, comunque, non potranno superare i 20 mila euro.
Auto blu – Approvata pure la riduzione del parco auto. Un emendamento del Governo ha accolto gran parte delle
richieste dei deputati 5 Stelle e vieta agli enti sottoposti al controllo della Regione l’utilizzo di auto di rappresentanza. L’uso della auto blu, invece, è consentito solo al presidente della Regione e agli assessori.
Centrato, quindi, uno degli obiettivi tanto cari al Movimento, “anche se – afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri – il provvedimento non va visto tanto nell’ottica del risparmio, quanto in quella di un restyling dell’etica”.
Il taglio non avrà ripercussioni negative nel settore occupazionale. “La diminuzione delle auto – ha aggiunto Cancelleri – non dovrà causare alcun licenziamento”.
Forestali – E’ legge pure l’ampliamento delle competenze per i forestali che potranno essere impiegati nella cura e diserbo delle aree archeologiche, dei siti di importanza comunitaria, delle zone speciali di conservazione, per la pulizia del demanio marittimo, di fiumi, torrenti, del verde di scuole pubbliche, università, musei, ospedali, e del verde pubblico di proprietà dei Comuni.
Cave – Passa la linea del Movimento che prevede il varo di canoni per l’attività estrattiva delle cave. Il canone sarà comunque dimezzato rispetto a quanto previsto. I proprietari di cave pagheranno per il 2013 da 0,25 a 0,40 centesimi a metro cubo, in relazione al tipo di materiale estratto. Le tariffe saranno raddoppiate nel 2014.
“Ci possiamo ritenere soddisfatti per il risultato ottenuto – affermano i deputati 5 Stelle – soprattutto in considerazione dell’opposizione trasversale che si è palesata in aula. Ribadiamo che è necessario puntare su un modello di sviluppo sostenibile, quindi il riciclo degli inerti ed il recupero dell’esistente per quanto riguarda l’edilizia.
“Come affermato in aula – si legge nel comunicato dei parlamentari del Movimento 5 Stelle – i canoni proposti dal Governo sono bassi rispetto ad alcune regioni italiane, come Campania e Marche, e molto distanti da paesi come la Gran Bretagna. Quindi li reputiamo sopportabili. Dire che si metterà in crisi il settore è una strumentalizzazione, dobbiamo guardare al futuro e alla sostenibilità”
“Teniamo inoltre a sottolineare – prosegue la nota dei grillini – che gli impianti di riciclaggio degli inerti hanno ricadute occupazionali positive. La Sicilia deve dimostrare di voler cambiare”.
Il riciclo degli inerti, come sabbia e ghiaia, proposto dal Movimento si inserisce nel solco di precise direttive europee e ministeriali. Cosa che, ad esempio, avviene già in Veneto, dove la pratica viaggia intorno ad unamedia dell’80 per cento.
Acque e idrocarburi – La linea che mira a disincentivare il saccheggio della Sicilia passa anche per le acque e gli idrocarburi. L’estrazione delle acque finora ha prodotto un effettivo introito per la Regione siciliana di poche centinaia di migliaia di euro nell’ultimo triennio a fronte dei 2 milioni e mezzo previsti.
“Praticamente si è finora regalata l’acqua – affermano i Cinque Stelle – che, è opportuno ricordarlo, un bene comune”.
L’emendamento dei quindici parlamentari stellati che ha avuto via libera in Aula prevede un aumento del canone relativo sia agli ettari utilizzati che all’acqua estratta, con sconti per chi imbottiglia in vetro o per chi pratica la politica del vuoto a rendere.
“Quest’ultimo – sottolinea il deputato Claudia La Rocca – è un aspetto importantissimo, se si pensa che in Italia l’acqua in bottiglie di plastica comporta l’uso di 365 mila tonnellate di PET, che comportano enormi costi di smaltimento, considerando che in regioni come la nostra non esiste un sistema di riciclo dei rifiuti efficiente”.
Vantaggi per la Sicilia arriveranno anche con il sì dell’Aula sul fronte degli idrocarburi. Il raddoppio delle royalties e l’eliminazione della franchigia porteranno al raddoppio delle entrate per la Sicilia, che passeranno dagli attuali quasi 19 milioni di euro a circa 38 milioni.
La ratio principale dell’emendamento dei deputati del Movimento non è comunque quella di fare cassa, ma di disincentivare l’attività estrattiva.
Violenza sulle donne – Sì all’aumento degli stanziamenti ai fini dell’applicazione della L.R. 3/12 per il contrasto alla violenza sulle donne.
Tabella H – Una sorta di commissione di inchiesta interna al Movimento si metterà al lavoro per passare ai raggi x tutti gli enti finiti nel calderone dell’ex tabella H, contro la quale i deputati del Movimento, in linea con la loro condotta e con quanto dichiarato in Aula, hanno votato contro.
“ Questo – afferma Cancelleri – a differenza di tanti altri deputati, che pubblicamente l’hanno condannata e poi hanno votato a favore, mostrando il doppio volto di questo Parlamento. Siamo a favore degli enti che operano nel sociale e nel settore della cultura e per quei cittadini che una politica miope ha reso di serie B, ma rifiutiamo una logica che sottrae risorse alla collettività per premiare enti e società che, ad esempio, organizzano veglioni. Avvieremo un gruppo di lavoro interno per passare ai raggi x tutte le società beneficiare dei contributi”
Sulla questione ex tabella H sono intervenuti in Aula anche i deputati Antonio Venturino, Gianina Ciancio e Angele Foti, che hanno contestato aspramente i criteri per l’assegnazione dei contributi.

01 Maggio 2013


Sono state ampliate le competenze, ma sono state tolte le giornate lavorative!






 





MULTE E CONSEGUENZE PENALI PER CHI NON PREVIENE I ROGHI


Lo scirocco fa scattare l’allarme incendi
Multe a chi non diserba i terreni incolti



Il sindaco Aquino chiede collaborazione ai cittadini: solo un’attenta opera di prevenzione eviterà i roghi



di CARMELO FERRO
 PATTI. "Contro gli incendi, la cosa più importante è la prevenzione. Allo stesso tempo, occorre che i cittadini si attengono alle prescrizioni dell'apposita ordinanza emanata a tal proposito nello scorso mese, mentre da parte nostra, chiederemo ai vigili urbani e alle forze dell'ordine di vigilare sull'effettiva osservanza". Lo dice il sindaco Mauro Aquino che con l'avvicinarsi della stagione estiva ha disposto il divieto di accendere fuochi e ordinato la pulizia dei vari terreni. Questo per evitare al massimo il pericolo di incendi specie nei terreni incolti o abbandonati, con conseguente grave pregiudizio per l'incolumità delle persone e dei beni.
Infatti, l'abbandono e l'incuria da parte dei privati di appezzamenti di terreno, posti sia all'interno che all'esterno del centro urbano, comporta il proliferare di vegetazione, di rovi e di sterpaglia, che per le elevate temperature estive sono causa predominante di incendi. Andrebbero immediatamente smaltite in discarica o triturati anche sui luoghi stessi di raccolta con appositi macchinari i cui costi non sono eccessivi. A tal proposito diversi cittadini interessati chiedono se è possibile un intervento diretto per il loro trasporto in discarica, onde eliminarli direttamente, visto che tra l'altro sono catalogati come rifiuti speciali. "Effettivamente - dice Aquino - si tratta di un problema serio per cui abbiamo chiesto insieme ad altre amministrazioni agli enti competenti del settore ambiente sia regionali che nazionali di predisporre degli appositi interventi per quanto riguarda in particolare le nostre aree rurali ". Al momento, per evitare il ripetersi di incendi che proprio sette anni fa, provocò anche il drammatico evento del rogo di contrada Litto, causando la morte di sei persone, occorre rispettare l’ordinanza. "In particolare - prosegue Aquino - è fatto divieto, in prossimità di boschi, terreni agrari o cespugliati ricadenti sul territorio comunale, di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma, fumare o compiere qualsiasi altra operazione che possa far scaturire un incendio, bruciare materiale erbaceo e sterpaglie. I proprietari di terreni non coltivati, di abitazioni con aree a verde, i responsabili dei cantieri edili e stradali dovranno provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia a propria cura e spese al fine di prevenire gli incendi nella stagione estiva”. Previste multe da 1.032 a 10.329 euro oltre alle eventuali conseguenze penali. 

01 Maggio 2013 


Le multe con le eventuali conseguenze penali devono essere applicate da tutti i comuni. 
Noi non dimentichiamo i colleghi morti per colpa dei piromani e/o degli imbecilli.







 





VASTO INCENDIO NEI PRESSI DELLA PALERMO AGRIGENTO


In azione diverse squadre dei vigili del fuoco

Vasto incendio nei pressi
della Palermo Agrigento

incendio
Un vasto incendio è divampato questa mattina nei pressi della statale 121 Palermo Agrigento nella zona del bivio Manganaro. Le fiamme sarebbero state appiccate a cumuli di sterpaglie e si sono propagate per centinaia di metri.
In azione i vigili del fuoco che hanno impiegato diverse squadre prima di spegnere il rogo. Ieri un vasto incendio era divampato nella Madonie. Un incendio doloso che si era esteso per diversi ettari.

01 Maggio 2013





 





GLI EX PIP IN FESTA E I FORESTALI IN LACRIME


Festa e lacrime dalla piazza
che aspetta la Finanziaria

Dopo il via libera all'articolo della Finanziaria che garantisce i sussidi ai lavoratori della Social Trinacria iniziano i festeggiamenti che coinvolgono pure i deputati, tra cui Fabrizio Ferrandelli. Intanto, continua la protesta di forestali e precari degli Enti locali.

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I festeggiamenti degli ex Pip
PALERMO - Cori di giubilo e festeggiamenti in piazza del Parlamento. A sorridere sono gli ex Pip della Social Trinacria. Dopo l'accordo trovato con il presidente Crocetta anche l'Aula ha dato il via libera all'articolo 41 della legge finanziaria. Per i 3.100 precari dunque arriva una proroga fino al 31 dicembre "nelle more che vengano concordate con il Comune di Palermo misure idonee" al loro inserimento lavorativo. Gli ex Pip seguono la diretta di Sala d'Ercole, e gridano la propria gioia qualche secondo prima del via libera all'articolo della Finanziaria. Dal balcone della commissione Bilancio si affaccia Fabrizio Ferrandelli, uno dei più strenui difensori della causa dei precari durante il braccio di ferro che è durato qualche settimana. Alza le braccia al cielo mentre i lavoratori lo applaudono.

Non è l'unico. Poco dopo l'ok dell'Aula scende fra gli ex Pip pure Edi Tamajo, seguito da Salvatore Lentini e Vincenzo Figuccia. Sono i quattro deputati palermitani più vicini alla causa dei precari assieme a Giuseppe Milazzo. L'ex candidato sindaco di Palermo viene anche sollevato dai manifestanti e portato in trionfo. Stessa sorte al 'mediatore', che nella tarda mattinata aveva incontrato il governatore Crocetta contribuendo all'accordo sui sussidi da 833 euro al mese, oltre agli assegni familiari. Proprio Crocetta è acclamato dalla folla, si affaccia rapidamente al balcone mentre la piazza lo reclama. Solo poche ore prima gli stessi manifestanti erano pervasi dalla rabbia ed accusavano il governatore di averli ingiustamente messi alla gogna e abbandonati. Dall'inferno al paradiso in poche ore, sempre in attesa di nuove soluzioni al termine del 2013. Mentre le trombe degli ex Pip continuano a suonare c'è chi mastica amaro.

A fianco sono neri in volto mentre presidiano l'ingresso dell'Ars i precari degli enti locali. Per loro è arrivata la proroga solo fino al 31 luglio e le risorse sono limitate fino a quella data. "Ci hanno dato solo la prosecuzione dei contratti fino al 31 luglio – dice Massimo Bontempo, del Mgl –. Siamo stanchi ed abbiamo deciso di dissotterrare l'ascia di guerra. Purtroppo abbiamo visto che i risultati si ottengono usando le maniere forti. Così non va bene". Un altro sindacato autonomo, il Sifus, resta in piazza a rivendicare le aspettative di un altra categoria di lavoratori precari, ovvero i forestali. C'è una piazza che festeggia ed un'altra che mastica amaro e accompagnerà la lunga notte dell'Ars. 
 30 Aprile 2013





 




TAGLIATI I FONDI AI FORESTALI: DIMINUISCONO LE GIORNATE LAVORATIVE






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CHI STA PAGANDO IL PREZZO PIU' ALTO SONO I FORESTALI


Bilancio e Finanziaria: Roma ha scippato alla Sicilia 800 milioni di euro


Il “sì” è arrivato all’alba di oggi. Sala d’Ercole ha approvato Bilancio e Finanziaria. Ci sarà tempo per approfondire i temi della manovra. Ora, a caldo, solo qualche considerazione.
Il Parlamento siciliano ha approvato una delle peggiori manovre economiche della storia dell’Autonomia siciliana. Una manovra che, come è stato sottolineato ieri sera dalla Cna della Sicilia, non prevede assolutamente nulla per la crescita economica della nostra Isola.
Siamo davanti a una legge che prevede soltanto spese obbligatorie, tagli e clientele di ogni tipo. Peggio di così non poteva andare.
Su questa manovra pesano i tagli neo-colonialistici operati dal Governo nazionale. Roma ha scippato alla Sicilia 800 milioni di euro dalle ‘casse’ della Regione. Soldi che verranno pagati dai siciliani a lacrime e sangue.
Di questa manovra va contestato tutto: l’impostazione, la filosofia, i rapporti con Roma (che ha potuto contare sull’immancabile ‘ascarismo’ del Governo di Rosario Crocetta, che continua a trascinarsi in Giunta un assessore all’Economia, Luca Bianchi, imposto da Roma a guardia dei nostri conti: ‘colonialismo’ allo stato puro), la disinvolta conduzione dei lavori d’Aula, gli appostamenti nei capitoli, le entrate, in parte fittizie.
Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, la manovra è a rischio di impugnativa da parte dell’ufficio del Commissario dello Stato. La coperta era corta, perché il Governo e l’Ars hanno accettato supinamente i tagli imposti da Roma nel nome del Fiscal Compact, un trattato internazionale-demenziale che costringe il nostro Paese a versare ogni anno, per 20 anni, 50 miliardi di euro a sua ‘Eccellenza’ l’Unione Europea (leggere banche e finanza speculativa).
Alla Sicilia, pronto accomodo, il Governo nazionale ha scippato, come già ricordato, 800 milioni di euro (a tanto ammontano gli accantonamenti). Per reperire questi soldi il Governo e l’Ars hanno tagliato a destra e a manca. Tagli alla sanità (140 milioni di euro richiesti indietro ai Laboratori di analisi, contrariamente a quanto promesso loro in campagna elettorale), tagli alla sanità pubblica, tagli ai Comuni, scomparsa la formazione professionale che rimane tutta a carico del Fondo sociale europeo, tagli alla cultura, tagli al personale della Regione (è saltata una parte dell’indennità dei circa mille e 800 dirigenti), tagli alle auto blu: insomma tagli, tagli, tagli…
Si sono salvati solo i precari. Per due motivi. Primo motivo: perché in Sicilia i posti nella pubblica amministrazione non si assegnano sulla base di concorsi pubblici, come prevede la Costituzione del nostro Paese, ma per segnalazione e raccomandazione da parte di politici, sindacalisti e potenti vari. Ovvio che la politica siciliana, dopo aver creato queste decine di migliaia di precari in cambio di voti (in alcuni casi con la ‘consulenza’ della mafia, che ‘seleziona’ il personale che poi ‘vince’ il concorso per diventare precario), non può abbandonarli.
Secondo motivo: trattandosi di migliaia di precari (23 mila solo nei Comuni siciliani), il mancato rinnovo dei contratti metterebbe in atto il programma annunciato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta: cioè la rivoluzione: rivoluzione che il governatore ha annunciato solo per prendersi i voti e gabbare i siciliani, non certo per attuarla.
Insomma, con migliaia di precari che nei giorni scorsi hanno ‘assediato’ il ‘Palazzo’, la politica siciliana non ha avuto molta scelta.
Salvati i precari per non trasformare l’Isola in un ‘bordello’ sociale, a Governo e Ars non è rimasto altro che tagliare a destra e a manca. Chi sta pagando il prezzo più alto sono i forestali. Per loro il finanziamento passa dai 400 milioni di euro dello corso anno ai 20 milioni di euro. Il Governo conta di metterci una pezza facendo lavorare questo personale in altre branche dell’amministrazione. Con quali soldi? Supponiamo con i soldi che dovrebbero essere utilizzati per investimenti. Insomma, siamo nel solco del ‘sano’ sottosviluppo del Sud.
Per il resto, lo ribadiamo, tagli per tutti (a parte la tabella H, 25 milioni di euro circa spartiti a 137 soggetti tra Enti, Associazioni e Fondazioni, come riferiamo in altra parte del giornale). E, soprattutto, totale assenza di iniziative per rilanciare l’economia dell’Isola.
Chi guadagna veramente dall’approvazione del Bilancio e della Finanziaria è il Governo nazionale che ha derubato alla Sicilia, come già ricordato, 800 milioni di euro.

01 Maggio 2013

Notizia correlata:

Link Sicilia: Sappiate che questi signori – e cioè Pd, Udc, Cgil, Cisl e Uil – proveranno a trascinarvi in piazza non per difendere i vostri diritti, ma le loro squallide poltrone


 



"PRIMO MAGGIO, C'E' POCO DA STARE ALLEGRI"






"PRIMO MAGGIO, C'E' POCO DA STARE ALLEGRI". LETTERA APERTA DI ANGELO MATTONE

“C’è poco da stare allegri, questo Primo Maggio. Altro che Festa. Verrebbe voglia di listare a lutto le bandiere !”. Lo scrive il segretario provinciale della Uil, Angelo Mattone (nella foto), in una lettera aperta “destinata ai cittadini e ai lavoratori, ai disoccupati e ai precari, ai pensionati e alle donne catanesi”. Mattone ricorda “gli sconfortanti indicatori che segnalano un regresso generalizzato del nostro territorio dove la massiccia perdita di lavoro diventa irreversibile crisi esistenziale e dramma sociale”, quindi sottolinea “l’impegno della Uil a cercare risposte con idee, iniziative concrete, servizi all’inquietante stato di recessione di diritti e all’allargamento dello spread sociale che consegna ogni giorno nuovi poveri a questo territorio”. “Ai disagi materiali, economici – continua Mattone – si aggiunge lo sconcerto dei cittadini per il silenzio indifferente delle istituzioni,  cui la Uil intende rispondere aprendo con ogni mezzo la propria organizzazione ai cittadini. Lo facciamo in coerenza con i 63 anni della nostra storia, nei quali abbiamo lottato e continuiamo a lottare perché la precarietà e l'esclusione non diventino il tratto predominante della nostra società”.

Il leader della Uil etnea ricorda “vertenze simbolo” come quelle dei lavoratori dei call-center, “vittime di spregiudicate delocalizzazioni”, e dei forestali, “finalmente percepiti come risorsa anche dalla Regione che ha recepito molte idee lanciate proprio da questa organizzazione”.  Angelo Mattone conclude: “Catania molto più di altre province italiane ha bisogno di sindacati e imprenditori capaci di fare la propria parte con coraggio e realismo, ma anche di una classe politica che sappia affrontare le proprie responsabilità verso i cittadini e finisca di azzuffarsi aspettando questo o quell’appuntamento elettorale. Basta con uno spettacolo che è tanto più indecente quanto più aumentano povertà e disperazione in questa terra. E’ indispensabile affrontare subito quella Emergenza Catania che si sta trasformando in Disastro e Tragedia”.

30 Aprile 2013 



Questo fa anche per Voi:


 



CON LE NUOVE COMPETENZE ANZICHE' ANDARE AVANTI ANDIAMO INDIETRO



Ex Pip, l’Ars approva la proroga
Nuove mansioni per i forestali

Ars
All’assemblea regionale siciliana, il governatore Rosario Crocetta spiega ai deputati la riscrittura dell’emendamento 69 dell’articolo 41. Si parla degli ex Pip assunti nella società Social Trinacria che da giorni assediano palazzo dei Normanni, non senza alcuni momenti di forte tensione. Il presidente questa mattina aveva incontrato una delegazione dei lavoratori ex pip assicurando la copertura del contributo mensile per i 3000 lavoratori con l’erogazione di una indennità di 830 euro mensili fino al 31 dicembre.
E in aula, soprattutto, Crocetta ha spiegato il passaggio sulla “irregolarità” dell’assunzione dei dipendenti Social Trinacria: “La legge 11 del 2010 all’articolo 52 aveva deciso di concedere un contributo a questi lavoratori – ha spiegato ai deputati -. Successivamente in modo inspiegabile il contributo è diventato di fatto un salario fisso. Questi lavoratori hanno goduto di una trasformazione di fatto da contributo a stipendio con profili di irregolarità che il mio governo non può dilungare ancora nel tempo”.
Quindi la soluzione già prospettata ai lavoratori: “Nelle condizioni attuali non regolamentare questa situazione rischierebbe di far perdere a questi lavoratori lo status di dipendenti assunti dalla Social Trinacria. L’invito che rivolgo ai deputati è quello di ritirare gli emendamenti e di sostenere la soluzione del governo con l’erogazione di 10 milioni netti per garantire il contributo fino a fine 2013. Dopo avvieremo un tavolo di trattative per il precariato che questo governo dovrà concordare con il governo nazionale e con il comune di Palermo trovando nuovi progetti di utilità sociale in cui impegnarli al netto dell’impegno finanziario della Regione”.
Un invito che il parlamento nella quasi totalità ha accolto con favore. Unico rilievo quello sollevato dal vicepresidente dell’Ars e deputato del M5S, Antonio Venturino che ha chiesto chiarimenti sul comma 2 dell’emendamento modificativo del governo regionale che prescrive l’erogazione del contributo a quei lavoratori che non siano responsabili di reati contro il patrimonio. Crocetta ha sostenuto quindi la necessità che gli ex pip, in alcuni casi ex detenuti coinvolti nei piani di inserimento professionale proprio come misura di incentivazione al lavoro, non tornino a delinquere anche con una previsione normativa “coercitiva”.
Il voto favorevole di sala d’Ercole ha sancito quindi la soluzione dei precari ex pip.

Prima l’Ars aveva trattato l’articolo 20, relativo ai forestali e precedentemente accantonato in mancanza della necessaria relazione tecnica. E’ stato approvato in particolare un emendamento del movimento 5 stelle e del deputato crocettiano Malafarina, che estende le mansioni dei forestali anche alla manutenzione delle aree archeologiche, dei siti di importanza comunitaria, delle zone speciali di conservazione, delle zone di protezione speciale, alla pulizia del demanio marittimo e di fiumi e torrenti, del verde di scuole pubbliche, università, musei, ospedali, e del verde pubblico di proprieta’ dei Comuni. La norma fissa in 205 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva per i forestali.
edd



30 Aprile 2013 



Bene le nuove competenze, ma di fatto torniamo indietro, quindi non siamo per niente soddisfatti! Disattese le nostre aspettative.


 



 



TOTI LOMBARDO: ILLUSI 25 MILA FORESTALI



Sicilia: Lombardo (PdS), illusi 25 mila operai forestali



Palermo, 30 apr. - (Adnkronos) - "Un mese fa il governo aveva annunciato pubblicamente in TV che avrebbe impiegato i forestali siciliani per la manutenzione del verde pubblico, tramite convenzioni tra societa' regionali ed Azienda Foreste, per garantire i livelli occupazionali. Oggi invece, nella riscrittura dell' articolo 20 della Finanziaria, il Governo ci ha ripensato". Cosi' il deputato Toti Lombardo (Partito dei Siciliani). "Non solo per il settore non solo vengono previsti ben 150 milioni di euro in meno , dunque meno giornate lavorative, minori retribuzioni e minore serenita' economica per queste famiglie, ma soprattutto l'articolo, nella formula approvata oggi, elimina l'obbligo per agenzie, consorzi, ed enti controllati dalla Regione, di convenzionarsi con l'Azienda Foreste - dice - Crocetta e Bianchi non tutelano il lavoro del bacino forestale, principio tanto sbandierato dal Governatore che in tv dice una cosa, e poi in aula ne fa un'altra, illudendo 25 mila operai e costringendoli a vivere un anno difficile. Mi sono opposto a questo emendamento che non tutela questa categoria, ed auspico che Crocetta proceda con coerenti dichiarazioni di responsabilita' rese non solo nei salotti tv ma anche nelle competenti sedi legislative".

30 Aprile 2013



Qualora Suo papà avesse tramutato in legge l'accordo del 14 maggio 2009 firmato in piena campagna elettorale con le parti sociali, oggi parleremmo d'altro. Bisogna dare atto che con l'ex Presidente Lombardo abbiamo sempre fatto qualche giornata di lavoro in più, rimproveriamo la mancata riforma che era stata approvata tramite un odg unitario, dove impegnava il Governo e in particolare il Presidente della Regione (Lombardo) a sviluppare ogni iniziativa entro e non oltre il 31 dicembre 2008, al fine di garantire l’attuazione integrale dell’accordo sindacale del 30 novembre 2005, per la tutela occupazionale e la stabilizzazione dei lavoratori del settore forestale.




 



VASTO INCENDIO SULLE MADONIE, LO SCIROCCO ALIMENTA LE FIAMME


Vasto incendio sulle Madonie, lo scirocco alimenta le fiamme


Foto di archivio Gds

Il rogo è in corso fra Gangi e la provincia di Enna. Due Canadair e un elicottero hanno cercato di contenere l'espansione del fuoco. I primi focolai sono stati accesi poco dopo mezzogiorno. Con le alte temperature e lo scirocco i roghi sono diventati incontrollabili



PALERMO. Un vasto incendio sta danneggiando l'area boschiva di contrada Pianette, tra Gangi (Pa) e la provincia di Enna. Due Canadair e un elicottero hanno cercato di contenere l'espansione del fuoco, alimentato dal vento di scirocco, in una zona difficilmente raggiungibile del Parco delle Madonie. Le fiamme hanno origine dolosa e sono divampate contemporaneamente in punti diversi scelti in modo da rendere difficile le operazioni di spegnimento. «Sono - ha detto il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello - atti scellerati. Gli incendiari hanno in pratica distrutto una delle più belle e incontaminate zone verdi della Sicilia». A Pianette si trovano tra l'altro aree attrezzate e altre utilizzate per il rimboschimento della forestale.  I primi focolai sono stati accesi poco dopo mezzogiorno. Con le alte temperature e lo scirocco i roghi sono diventati incontrollabili per i vigili del fuoco di Petralia Sottana e per gli uomini della Protezione civile di un'associazione privata. In questo periodo non sono in attività gli uomini della Forestale che chiedono un incremento degli investimenti da parte della Regione. 

 30 Aprile 2013





 


ARS SOTTO ASSEDIO, IN PIAZZA EX PIP, FORESTALI E MEDICI


Ars sotto assedio, in piazza ex Pip, forestali e medici


Seconda giornata di tensione tra precari, sindacati, ex Pip, forestali e medici specializzandi davanti all'Ars, dove è in corso la discussione per l'approvazione della legge finanziaria. "Non siamo mafiosi, non siamo delinquenti. Crocetta si scusi e ci dia il lavoro", dicono a gran voce i lavoratori della Social Trinacria.









I FORESTALI DEL SIFUS OCCUPANO NUOVAMENTE IL COMUNE DI MINEO (CT)


Mineo

I forestali del Sifus occupano di nuovo
«Dalla Regione colpo letale al settore»

I lavoratori a palazzo ballarò
Foto lsicilia.it

Occupazione pacifica ieri mattina a del palazzo municipale di Mineo. A protestare presso la sede municipale i forestali aderenti al sindacato Sifus che denunciano il consenso dei confederali (Cgil, Cisl e Uil) con il governo regionale sui fondi da destinare ai braccianti agricoli.
In una nota il Sifus respinge quello che definiscono un «disegno mortale per il comparto dei forestali che non consente - dicono - nemmeno di effettuare una seria programmazione che tenga conto delle necessità oggettive del patrimonio boschivo e forestale».
GIUSEPPE CENTAMORI


30 Aprile 2013