24 febbraio 2022

PALERMO. PRECARIATO E CONSORZI DI BONIFICA IL SINALP OTTIENE L’APPROVAZIONE DELLE GRADUATORIE A SCORRIMENTO. ANCHE, GLI OPERAI FORESTALI CHIEDONO CERTEZZE E UN LAVORO PIÙ SICURO E NON ALEATORIO PER COME È SEMPRE STATO A CAUSA DI QUESTO SCELLERATO AGIRE DELLA POLITICA


Dal sito www.libertasicilia.it

Giorno 21 febbraio la delegazione sindacale del Sinalp ha incontrato il Direttore Generale del Consorzio 9 Dr. Giuseppe Barbagallo

23 Febbraio 2022 
Purtroppo chi fa politica nella maggior parte dei casi parametra i suoi interventi nell’ambito di un arco temporale limitato che non va mai oltre la successiva campagna elettorale.
Questo agire, negli anni, ha creato eccessive sacche di precarietà che oggi, con l’aggravarsi della crisi economica e con l’impossibilità di controllare la moneta, rischiano di esplodere in una enorme crisi sociale trainando nel baratro l’intera regione.
Contrattisti, PIP, ASU, LSU, Precari COVID, Operai Forestali e chi più ne ha più ne metta, chiedono certezze e un lavoro più sicuro e non aleatorio per come è sempre stato a causa di questo scellerato agire della politica.
Importanti esponenti politici siciliani così facendo hanno, nel tempo, creato una amministrazione locale e regionale che ormai si regge solo sul precariato.
Questo precariato, che nasce circa 30 anni fa, oggi chiede giustamente risposte da quella politica che li ha fatti nascere, coccolati e presi in giro, per oltre un trentennio.
Il Sinalp con il suo Segretario Regionale Andrea Monteleone ed i Dirigenti Regionali Antonio Aserio e Andrea Tomarchio hanno incontrato a Catania i precari del Consorzio di Bonifica 9 che ormai da troppo tempo, per difendere il loro diritto alla vita, stazionano davanti alla sede del consorzio.
Questi lavoratori, madri e padri di famiglia, oggi si ritrovano esclusi dal loro diritto al lavoro, anche come precari, perchè regole assurde, che nel tempo si sono accavallate ad altrettante regole ancora più assurde approvate dal politico di turno che voleva accaparrarsi i loro voti, hanno creato condizioni di inefficienza e ritardi del funzionamento dell’apparato burocratico pubblico regionale.
Giorno 21 febbraio la delegazione sindacale del Sinalp, con la collaborazione di alcuni lavoratori, ha incontrato il Direttore Generale del Consorzio 9 Dr. Giuseppe Barbagallo.
Da questo incontro, al di là di ogni passato errore della politica, è emerso che nei fatti tutto era pronto per il rientro dei lavoratori in sciopero ma solo l’ennesimo iter burocratico ne impediva l’esecuzione.
La ormai “famosa” graduatoria a scorrimento dei precari era pronta ma mancava l’approvazione dell’Assessorato Agricoltura per la sua esecutività e la copertura economica per renderla attuabile.
Al termine dell’incontro, il Segr. Andrea Monteleone ha incaricato il collega Antonio Aserio a contattare il Dirigente del Servizio IV dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura Dr. Fabrizio Viola, che ha dato l’immediata disponibilità ad un incontro per il giorno successivo a Palermo.
Il Collega Andrea Tomarchio, nell’incontro del giorno successivo, ha evidenziato che l’attuale Governo Musumeci con l’approvazione dell’ultima legge Finanziaria, L. n.9 del 21/04/2021 art. 60, ha previsto la stabilizzazione dei precari dei Consorzi di Bonifica certificando la volontà a voler superare la “stagione” del precariato dando dignità ai troppi lavoratori, sfruttati per troppo tempo, dalla pubblica amministrazione.
Il Dirigente Dr. Fabrizio Viola prende atto di quanto viene chiesto dal Sinalp e dai lavoratori
del Consorzio e fa presente di aver incontrato l’Assessore Scilla che ha dato l’ok all’approvazione delle graduatorie a scorrimento affinchè tutti i lavoratori, a rotazione, potranno rientrare a lavoro.
Questa ultima comunicazione ha finalmente tranquillizzato i lavoratori sul loro futuro lavorativo, e già dalla prossima settimana potranno ritornare a lavorare nel rispetto della nuova graduatoria a rotazione.
il Sinalp ringrazia il Dirigente Dr. Viola e l’Assessore Scilla per aver prontamente sbloccato le graduatorie a scorrimento, in attesa dell’esecutività dell’Art. 60 della legge finanziaria regionale che dovrà mettere fine al vergognoso precariato nei Consorzi di Bonifica Regionali che si trascina da 25 anni.





CI SIAMO SVEGLIATI CON LA NOTIZIA CHE MAI AVREMMO VOLUTO SENTIRE





PROTEZIONE CIVILE REGIONE SICILIANA. RIUNIONE PROGRAMMATICA - OPERATIVA, INDETTA DAL DIRIGENTE GENERALE SALVO COCINA. TRE I TEMI PRINCIPALI DISCUSSI, TRA CUI IL RAFFORZAMENTO DELLE SQUADRE DEL DRPC E DI VOLONTARIATO PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEGLI INCENDI BOSCHIVI


Dalla pagina Facebook
Regione Siciliana - Dipartimento Regionale della Protezione Civile

23/02/2022
È in corso a Palermo una riunione programmatica - operativa, indetta dal Dirigente Generale Salvo Cocina, per mettere a punto la macchina amministrativa della Protezione civile siciliana. Presenti nella sala “Dario Lo Bianco” di Via Abela, i dirigenti delle Aree e dei Servizi del Dipartimento, consegnatari e i funzionari P.O. e Nopi (nucleo operativo pronto intervento) provenienti, e collegati, da tutta la Regione. 

Tre i temi principali:

1. Il rafforzamento delle squadre del Drpc e di volontariato per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi
2. Progettazione e organizzazione delle esercitazioni e dei campi del volontariato, in previsione anche dei gemellaggi con le delegazioni provenienti dalle altre regioni italiane. 
3. Acquisto attrezzature e dispositivi di sicurezza per il potenziamento delle squadre operanti in emergenza.





CORPO FORESTALE REGIONALE, MAZZA (UGL): “SGOMENTA LA DEFINIZIONE CHE IL PRESIDENTE MUSUMECI NE DÀ”. IL BLOG: INVECE PER QUANTO RIGUARDA LA RIFORMA DEI LAVORATORI FORESTALI, A PARTE QUALCHE POSIZIONE INDIVIDUALE, ASSISTIAMO ALL'INQUIETANTE SILENZIO DEI VERTICI REGIONALI.


Dal sito www.uglsicilia.it

23 Febbraio 2022
Apprendiamo, dal sito della Regione Siciliana, quanto dichiarato dal Presidente Nello Musumeci in occasione del  giuramento prestato dai nuovi 42 Agenti presso la sede dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente.

Sorvolando sulle modalità di reclutamento di questi “giovani” Agenti, sulle quali l’UGL si è abbondantemente espressa, sgomenta la definizione che il Presidente dà del Corpo Forestale della Regione Siciliana: “Forza di polizia amministrativa” (?!)

Vorremmo ricordare al Sig. Presidente, e a chi gli ha suggerito tale idea, che non esiste alcuna norma  regionale che definisce il Corpo Forestale regionale una “Forza di polizia amministrativa”! Anzi, sono ancora  vigenti norme regionali che sanciscono come il Corpo Forestale della Regione svolge in Sicilia compiti e  funzioni del Corpo Forestale dello Stato (che era Forza di polizia statale e Forza di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza). Addirittura la legge regionale 10/2000 lo definisce “Corpo di Pubblica Sicurezza!

A dichiaralo è Il Responsabile Regionale UGL – Corpo Forestale in Sicilia, Gerlando Mazza.

<<Tra l’altro  – aggiunge Mazza – fornire questa definizione significa inficiare le attività di polizia giudiziaria che il Corpo Forestale della Regione ha finora svolto, e continua a svolgere, in piena autonomia come può essere testimoniato dalle  comunicazioni di notizia di reato conservate agli atti delle Procure della Repubblica dell’Isola.

Probabilmente il Presidente si riferisce all’art. 31 dello Statuto laddove viene sancito che la Regione Siciliana “può dotarsi di propri corpi di polizia amministrativa”.

A parte il fatto che la norma attuativa di questo articolo  non è mai stata emanata (lo stesso fa riferimento ad un atto che può compiere la Regione ma che sicuramente  non riguarda il presente né il passato), le norme riguardanti il Corpo Forestale della Regione non sono mai state impugnate dallo Stato e la “Legge Madia”, nonostante abbia operato l’assorbimento del Corpo Forestale  dello Stato, all’art. 8, comma 7, sancisce che nulla è cambiato per i Corpi Forestali autonomi>>.

<<Ci chiediamo, dunque – conclude – a che pro certe dichiarazioni? Se il Sig. Presidente ha un’idea diversa deve, con il suo Governo, cambiare le leggi regionali, ma fino a quando questo non avverrà le funzioni del Corpo Forestale  della Regione Siciliana sono e resteranno di polizia giudiziaria.

Quindi, invitiamo il Sig. Presidente a porre più attenzione nel rilasciare dichiarazioni che possono nuocere professionalmente e moralmente a uomini e donne che dal 1972 ad oggi svolgono funzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza>>.







IN ITALIA SI È REGISTRATO IL 148% DI ROGHI IN PIÙ IN UN ANNO. L'ONU SUGGERISCE UN CAMBIAMENTO RADICALE NELLA SPESA PUBBLICA PER GLI INCENDI, SPOSTANDO GLI INVESTIMENTI SULLA PREVENZIONE. COLDIRETTI E FEDERFORESTE HANNO ELABORATO UN PROGETTO NELL'AMBITO DEL PNRR ANCHE PER IL VASTO E STRAORDINARIO PATRIMONIO FORESTALE PRESENTE NELLE AREE NATURALI

© ZUMAPRESS.com / AGF - Incendio 

Dal sito www.agi.it

Con il 2022 che è già iniziato con ben 15 roghi in un inverno pazzo e siccitoso con una temperatura superiore di 0.55 gradi rispetto alla media lungo la Penisola

23 Febbraio 2022
AGI - L'Italia brucia con gli incendi cresciuti del 148% nell'ultimo anno rispetto alla media storica e con il 2022 che è già iniziato con ben 15 roghi in un inverno pazzo e siccitoso con una temperatura superiore di 0.55 gradi rispetto alla media lungo la Penisola. Lo evidenzia Coldiretti dopo l'allarme Onu per il cambiamento climatico che prevede incendi più frequenti e intensi, con un aumento globale di quelli estremi fino al 14% entro il 2030 e del 50% entro la fine del secolo.

Una situazione devastante con un 2021 che in Italia ha visto oltre 150mila ettari di territorio da nord a sud del Paese inceneriti da 659 tempeste di fuoco contro una media storica (fra il 2008 e il 2021) di 265 ogni anno. Un dramma che l'Italia è costretta ad affrontare - evidenzia Coldiretti - perchè se da una parte 6 incendi su 10 sono di origine dolosa, con i piromani in azione, dall'altra per effetto della chiusura delle aziende agricole, la maggioranza dei boschi nazionali si trova senza sorveglianza per l'assenza di un agricoltore che possa gestirli in un Paese come l'Italia dove più di un terzo della superficie, per un totale di 11,4 milioni di ettari, è coperta da boschi.

c dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate in un arco di tempo che raggiunge i 15 anni.

L'analisi dell'Onu - evidenzia Coldiretti - suggerisce un cambiamento radicale nella spesa pubblica per gli inrcendi, spostando gli investimenti sulla prevenzione. Infatti per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni economiche e sociali affinchè si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, anche nei confronti delle azioni criminali.

Peraltro i roghi che devastano le foreste hanno anche l'effetto di aumentare il deficit commerciale nel settore del legno, dove l'industria italiana è la prima in Europa ma importa dall'estero più dell'80% del legname necessario ad alimentare l'industria del mobile, della carta o del riscaldamento, per un importo di 4,8 miliardi nel 2021 (+34,5%) secondo le proiezioni di Coche ldiretti su dati Istat.

"Occorrono interventi strutturali per ricreare le condizioni economiche e sociali affinchè si contrasti l'allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli anche nei confronti delle azioni criminali che sono un danno per l'intera collettivita'" afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che "in questo contesto Coldiretti e Federforeste hanno elaborato un progetto nell'ambito del Pnrr per piantare in Italia milioni di alberi nell'arco dei prossimi cinque anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali".

Fonte: www.agi.it


Ascolta la promessa dell'Assessore Toto Cordaro:

Dal 16 ottobre 2021 inizia la campagna antincendio 2022
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11 Settembre 2021 - Tgr Sicilia 





PANDEMIA ALLA FINE. DRAGHI: LO STATO DI EMERGENZA NON SARÀ PROROGATO, SCUOLE APERTE E STOP ALLE MASCHERINE

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi

Dal sito gds.it

23 Febbraio 2022
Lo stato di emergenza non sarà prorogato oltre il 31 marzo. Mario Draghi sceglie il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per annunciare il ritorno, graduale, alla normalità. Un palco che è anche il simbolo del lungo percorso che ha permesso di piegare verso il basso la curva epidemiologica: il comparto dello spettacolo dal vivo, infatti, è quello che più di tutti ha risentito di due anni di lotta al Covid. «Il governo è consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento», spiega Draghi: «La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese. Voglio annunciare che è intenzione del governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo». Dal 31 marzo, dunque, non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate; le scuole resteranno sempre aperte per tutti con l’eliminazione delle quarantene da contatto; cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto e quello delle mascherine FFP2 in classe. Gradualità, invece, sull'eliminazione del green pass rafforzato, che non sarà più obbligatorio per le attività all’aperto tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. «Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto», spiega ancora il premier. Esultano le forze politiche, sia quelle del fonte della cautela, sia quelle che hanno fatto della fine delle restrizioni una cifra politica. Per Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera, si tratta di «un obiettivo che viene raggiunto grazie all’azione del Governo improntata alla massima prudenza e gradualità».

E, in questo, protagonista è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza, come sottolinea Fornaro: «Se oggi possiamo guardare con fiducia alla cosiddetta fase due lo dobbiamo alla campagna di vaccinazione e a chi, come il ministro della Salute Roberto Speranza, ha sempre tenuto la barra dritta, non cedendo mai alla propaganda e non guardando mai a tornaconti elettorali». Per Giuseppe Conte si tratta di «un momento importante, che ci deve riempire di soddisfazione, è stata una strada sofferta, ma la prospettiva è quella del ripristino della normalità». Ora, per il leader M5s, occorre «definire con il governo un piano di alleggerimento delle misure». Il leader della Lega Matteo Salvini ringrazia Draghi «per aver confermato che lo stato d’emergenza non sarà prorogato» e parla di «una buona notizia per l’Italia fortemente auspicata dalla Lega, che si aggiunge ad altre scelte concrete come il recente decreto Energia. La Lega è al governo anche per suggerire decisioni di buonsenso come queste». Un tema, quello della fine dello stato di emergenza, di cui Salvini ha parlato anche con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante un faccia a faccia avuto oggi al Quirinale: «Abbiamo parlato di tante cose, della crisi Ucraina, della situazione economica, dell’inflazione, del costo dell’energia, dell’autonomia. E poi dello stato di emergenza». Per il segretario leghista e per il partito di Via Bellerio, «il 31 marzo può essere una grande festa di rinnovata libertà e normalità. So che all’interno del governo e dei gruppi parlamentari c'è discussione sulla gradualità del superamento delle restrizioni. Noi speriamo che si possa tornare alla normalità il prima possibile», aggiunge Salvini.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





DISSESTO IDROGEOLOGICO, LA REGIONE AVVIA LA GARA PER I FIUMI DEL TERMITANO. L'INTERVENTO DELLA REGIONE


Dal sito www.blogsicilia.it

23/02/2022
È già stata predisposta dall’Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo Orleans la documentazione necessaria per pianificare gli interventi di messa in sicurezza dei fiumi Torto e Barrattina. I due corsi d’acqua, che attraversano il centro abitato di Termini Imerese, nel Palermitano, continuano a provocare danni e disagi con le loro esondazioni nei periodi di forti piogge e il governo Musumeci è pronto a stanziare quattro milioni di euro per mettere definitivamente al riparo colture e insediamenti industriali.


Sarà effettuata una profonda operazione di pulizia

L’input partito dal presidente della Regione ha velocizzato le procedure e adesso la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, alla quale gli uffici diretti da Leonardo Santoro hanno trasmesso il cosiddetto “Documento di indirizzo alla progettazione”, può predisporre la gara per acquisire il progetto esecutivo. “«Stiamo bruciando le tappe – sottolinea Musumeci – e a breve potrà essere effettuata una profonda operazione di pulizia degli alvei, con l’eliminazione della vegetazione e di tutti quei i detriti che si sono accumulati in tanti anni di mancata manutenzione”.


Risagomatura degli argini e gabbioni

L’intervento sul Torto, che attraversa la zona in cui sorgono fabbriche e attività commerciali, prevede anche la risagomatura degli argini e, lì dove mancano, la loro ricostruzione con gabbioni di pietrame. “C’è l’assoluto bisogno di porre per sempre fine ai disastro


si allagamenti – continua Musumeci – che ciclicamente si verificano in un’area nevralgica del paese e che, ogni volta, viene messa in ginocchio con grave pregiudizio per la propria economia”.


Ultima alluvione a gennaio

Terreni allagati, fiumi e torrenti esondati, raccolti distrutti, frane sulle strade diventate impercorribili. È uno scenario di devastazione quello che è presentato a gennaio nelle campagne tra i comuni di Cerda, Sciara e Montemaggiore. Una zona messa già duramente provata dall’alluvione tra il 6 e l’8 novembre 2021 e che le abbondanti piogge di questi ultimi giorni hanno definitivamente messo in ginocchio.




Ascolta anche: 

Io i forestali li vorrei a pulire i laghi, a pulire i fiumi, a pulire le spiagge, a pulire le aeree a verde, vedrà che non avranno un giorno di riposo😰
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23 febbraio 2022

LE SEGRETERIE DI FAI, FLAI E UILA PALERMO, A SEGUITO DEL TESTO ESITATO DALLE COMMISSIONI HANNO AGGIORNATO IL DOCUMENTO DI ANALISI DEL DDL SULLA RIFORMA FORESTALE, NEL QUALE HANNO EVIDENZIATO I PUNTI CRITICI

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Prov.li Fai, Flai e Uila Palermo













SIFUS CONFALI SICILIA: MARTEDI 1 MARZO 2022 INCONTRI CON L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA, ON. TONY SCILLA E A SEGUIRE CON IL VICE PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO ALL'ARS, ON. GAETANO GALVAGNO



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 23 febbraio 2022  -  In data odierna sono stati definiti 2 importanti appuntamenti istituzionali del Sifus in Palermo: 
Martedì 01-03- 2022, è previsto, alle ore 13,00, un incontro con l''Assessore all'Agricoltura  Scilla e nel primo pomeriggio con il Vice Presidente della Commissione Bilancio all'ARS, On. Galvagno.
Entrambi gli incontri, serviranno per affrontare i problemi più significativi dei settori forestali e dei consorzi di bonifica (turnover per il 100%, immediati avviamenti, messa in sicurezza dei siti, riforme, ecc,) in vista della legge finanziaria.
L'addetto stampa SIFUS CONFALI





SIRACUSA. L'UGL HA INCONTRATO IL DIRIGENTE PROV.LE GIANCARLO PERROTTA. IL SINDACALISTA GUGLIELMO MONELLO: PRESUMIBILMENTE A PARTIRE DAL 15/03/2022 VERRANNO AVVIATI I 151ISTI PER CIRCA 40 GG E ALCUNI OPERAI SPECIALIZZATI CHE FANNO CAPO AGLI ALTRI CONTINGENTI. SUCCESSIVAMENTE, A MAGGIO PARTIRANNO I LAVORATORI IMPEGNATI NELLA REALIZZAZIONE DEI VIALI PARAFUOCO


Dalla pagina Facebook
del Dirigente Ugl Guglielmo Monello

Oggi 22/02/2022
È stata convocata una riunione sul tavolo provinciale Sevizio 16 di Siracusa. Presenti al tavolo, il dirigente provinciale Giancarlo Perrotta, il Segretario Generale UTL UGL Antonio Galioto ed il Dirigente e Responsabile del Settore Forestale Guglielmo Monello.

L'anno 2022 il giorno 22 febbraio 2022 presso I sede dell'ufficio in intestazioni sono presenti: Dirigente Provinciale Giancarlo Perrotta.
Per Ugl il Segretario Generale UTL - UGL Antonio Galioto ed il Dirigente del Settore Forestale Guglielmo Monello per trattare il seguente ordine del giorno:

1) Programma avviamento lavoratori forestali anno 2022.
2) Varie ed eventuali.

In merito al primo punto dell'ordine del giorno il Dirigente comunica

- a partire presumibilmente dal 15/03/2022, a seguito di modifica del cronoprogramma dei progetti che danno capo ai fondi PO FERS, verranno avviati al lavoro per 40 gg circa tutti i 151isti e alcuni operai specializzati che fanno capo agli altri contingenti. Successivamente a maggio partiranno i lavoratori impegnati nella realizzazione dei viali parafuoco.
- Per il completamento delle giornate lavorative si attendono disposizioni ed indicazione dei fondi su cui progettare;
Per quanto riguarda i servizi relativi agli interessi delle RR.NN.OO gestite dal Servizio 16 è stata fatta già richiesta dei fondi necessari per la copertura delle gg lavorative fino al 31/12/2022. Si sta procedendo a verificare se coloro che sono stati selezionati per svolgere le mansioni di addetto museo sono disponibili ad effettuare il servizio suddetto. Nel caso di risposta negativa parziale o totale si procederà con una nuova selezione. Si riconferma la volontà dell'amministrazione di richiedere personale diplomato da destinare al Centro di conservazione del germoplasma di Marinelli (Vendicari).
Le proposte dell'UGL:
Nuova selezione in prospettiva anno 2022 di lavoratori per la qualifica di "Addetto Museo Agro-Forestale"
- Programmare un corso per la qualifica "motoseghista"
- Programmare un corso per la qualifica "Costruttore Muri a Secco" ;
- Estendere i corsi di riconoscimento della fauna Selvatica anche agli operatori che hanno svolto servizio presso le RR.NN.OO di Pantalica e Cavagrande del Cassibile.

Si accolgono le proposte formulate dai rappresentanti presi andò che la partecipazione agli eventuali corsi sarà esclusivamente su base volontaria.
Letto, confermato, sottoscritto e firmato dalle parti interessate.
Guglielmo M. UGL




AGRIGENTO. PUBBLICATE NEL SITO DELLA REGIONE SICILIANA LE GRADUATORIE PROVVISORIE DEI LAVORATORI FORESTALI ANNO 2022 DEI SETTE DISTRETTI





N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it





SIFUS CONFALI SICILIA: SULLA CARENZA DI PERSONALE REGIONALE QUALIFICATO PER ACCEDERE AI PROGETTI EXTRAREGIONALI NON CONSENTIAMO ALIBI AL GOVERNO MUSUMECI: IL PERSONALE LAUREATO C'È, È IN ORGANICO E VA RIQUALIFICATO A PRESCINDERE DAI CONCORSI PUBBLICI


Ricevo e pubblico
dal Segretario generale Sofus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 23 febbraio 2022 - La Regione Siciliana avrebbe potuto fare a meno dei concorsi pubblici autorizzati da Roma e finalizzati ad assumere personale  in grado di elaborare progetti atti ad attingere ai fondi extraregionali se solo avesse avuto il buongusto di riqualificare il personale interno. La Regione Siciliana dispone infatti, di  474 unità di personale laureato di categoria A e B ( come emerge da uno studio del sindacato di categoria crab confsal)  e di circa 500 unità  di categoria C che, una volta riqualificato, si sarebbe potuto utilizzare a tal uopo.
Pertanto, sostenere di non disporre di professionisti in grado di elaborare progetti a causa dell'impossibilita atavica di accedere ai concorsi pubblici, è  solo un alibi che noi non permettiamo di utilizzare al Governo Musumeci poiché non consentiamo a nessuno di giustificarsi per il mancato accesso ai 31 progetti su 31 dei fondi per l'ammodernamento delle reti irrigue previste dal PNRR.
La riqualificazione del personale regionale, in base al contratto collettivo Aran e ad un accordo tra Governo regionale e sindacati di categoria maggiormente rappresentativi, doveva concludersi entro settembre 2019.
La mancata riqualificazione del personale in argomento, oltre a determinare gravi danni economici alla Regione Siciliana poiché carente di personale qualificato idoneo ad accedere ai finanziamenti europei, determinerà una serie di ricorsi legali contro gli attuali concorsi pubblici poiché  prima di questa tipologia di  assunzioni, bisogna applicare la legge Brunetta e riqualificare il personale in organico.
In quest'ottica, il Governo Musumeci  i sindacati confederali e quelli maggiormente rappresentativi, che sonni hanno dormito?
Maurizio Grosso  Segretario Generale SiFUS CONFALI





IL DIRIGENTE DEL SINDACATO. FORESTALI, MONELLO (UGL): “SVOLTA NON PIÙ RINVIABILE PER LA CATEGORIA”. BISOGNA DARE CONTINUITÀ ALL’OPERATO DELL’EX ASSESSORE EDY BANDIERA, CHE HA LAVORATO E CONFEZIONATO UNA IMPORTANTE RIFORMA CON DUE SOLI COMPARTI DI 151 GIORNI E TEMPO INDETERMINATO


Dal sito www.ilsicilia.it

di Emanuele Cammaroto -22 Febbraio 2022

“Ormai da oltre un anno, viviamo una situazione di stallo. Occorre cambiare passo e garantire una svolta per il futuro dei Forestali in Sicilia”. Lo ha dichiarato Guglielmo Monello, dirigente e responsabile del settore Forestale UGL che auspica una svolta per un settore strategico che impegna numerosi addetti ai lavori in tutto il territorio dell’Isola.

“Sto impiegando ogni istante della mia giornata per la causa di noi Forestali – afferma Monello -. Non ho nessuna intenzione di appendermi “medaglie” al petto, ma è anche importante che il tema dei Forestali non venga in alcun modo strumentalizzato, non è più tempo di promesse per provare ad accaparrarsi i voti di migliaia di lavoratori. In tutti questi anni, nei quali mi onoro di aver rappresentato la categoria dei Forestali, ho sempre lottato per una svolta in termini di considerazione e valorizzazione del lavoro dei Forestali e della loro posizione lavorativa. Bisogna dare continuità all’operato dell’ex assessore Edy Bandiera, che dopo essere riuscito a far rinnovare il nostro contratto, che era scaduto da 18 lunghi anni, ci ha consentito di avere una busta paga un po’ più dignitosa del passato, ha lavorato e confezionato una importante riforma dell’intero comparto forestale. La riforma in questione trattava, finalmente, temi fondamentali quali, due soli comparti di 151 giorni e tempo indeterminato, l’accelerazione del turnover dei lavoratori e l’incremento di forza lavoro, favorendo l’ingresso di nuove giovani forze nel comparto forestale, evitando così lo spopolamento di intere zone della Sicilia e assicurando nuove forze alla tutela dell’ambiente. Ciò avrebbe consentito a molti lavoratori, che hanno speso la loro vita per la tutela dei nostri meravigliosi territori, di raggiungere quella serenità lavorativa che spetta ad ogni essere umano”.

Monello chiede che si riparta proprio “dalla condivisione con le varie forze sindacali portata avanti da Bandiera” e da “un’idea di riforma sostenibile, che si caratterizzava per fattibilità e per la copertura economica”.

L’esponente di UGl richiama che vennero previsti “40 articoli, destinando attenzione e priorità proprio alla sostenibilità della spesa, oltre che alla efficacia della riforma”. Si rimarca che i Forestali sono pronti a lottare per difendere i propri diritti e che le previsioni di riforma a suo tempo progettate vanno portate avanti: “Sino ad oggi abbiamo assistito a proteste, scioperi, incontri dai quali emergono solo e soprattutto promesse che non si sono concretizzate. A tutto ciò diciamo basta! Il problema del Forestali è una questione della quale vogliamo che possa occuparsene anche l’opinione pubblica e non solo gli addetti ai lavori. Vogliamo che si possa ridare dignità a questo settore. Noi siamo Uomini e Donne che lavoriamo onestamente per il nostro territorio e chiediamo rispetto e dignità. Sì, proprio “dignità” termine più volte usato dal presidente Mattarella nel suo ultimo discorso di insediamento”.

“Siamo rimasti delusi quando si è deciso di fare uscire dalla Giunta regionale l’allora assessore Bandiera – aggiunge Monello -. Ha dimostrato di saperci fare nell’amministrazione regionale e ha difeso, anche pubblicamente, la categoria dei Forestali”. Da qui la richiesta, dunque, di dare continuità all’operato dell’ex assessore e alla riforma che era stata da lui messa in campo. 

© Riproduzione Riservata




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ARS. DOMANI SVOLGIMENTO INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA: AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE E PESCA MEDITERRANEA. INTERESSANTE QUELLA SUGLI INCENDI. QUALI AZIONI INTENDANO METTERE IN ATTO AL FINE DI EVITARE CHE TALI GRAVI EPISODI POSSANO NUOVAMENTE VERIFICARSI? IL BLOG: L'ASSESSORE CORDARO AVEVA PROMESSO CHE DAL 16/10/21 INIZIAVA LA CAMPAGNA ANTINCENDIO 2022









Ascolta la promessa dell'Assessore Toto Cordaro
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11 Settembre 2021 - Tgr Sicilia 





NO ALLA GUERRA! LE GUERRE SONO FATTE DA PERSONE CHE SI UCCIDONO SENZA CONOSCERSI, PER GLI INTERESSI DI PERSONE CHE SI CONOSCONO MA NON SI UCCIDONO. QUANDO I RICCHI SI FANNO LA GUERRA TRA LORO, SONO I POVERI A MORIRE


Quando i ricchi si fanno la guerra tra loro, sono i poveri a morire. 
Jean-Paul Sartre

Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono. 
Pablo Neruda







22 febbraio 2022

SIRACUSA. PUBBLICATE LE GRADUATORIE PROVVISORIE DEI LAVORATORI FORESTALI ANNO 2022 DEI DISTRETTI N. 1 MONTE LAURO-NOTO ANTICA E N. 2 GIARRANAUTI


Pubblicate nel sito Dipartimento del lavoro







GIORNALE LA SICILIA. MONELLO UGL: LASCIATA NEL CASSETTO LA RIFORMA DI EDY BANDIERA. ERA SOSTENIBILE ECONOMICAMENTE, ALTRIMENTI NON L'AVREBBE MAI PRESENTATA AL PRESIDENTE MUSUMECI PER FARSELA BOLLARE. CHIEDETE AGLI ALTRI PERCHÉ NON ESCONO LA RIFORMA DI BANDIERA

22 Febbraio 2022. La Sicilia (ed. Siracusa)



Guglielmo Monello
Componente del Sindacato Ugl
Agricoltura-Forestale-Pesca
22 Febbraio 2022. La Sicilia (ed. Siracusa)

Personalmente non ho nessuna intenzione di appendermi medaglie, anche perché ormai siamo tutti grandi e vaccinati e non mi faccio strumentalizzare da nessuno, né dalla politica né da chi fa false promesse pur di accaparrarsi i voti di centinaia di lavoratori. In confidenza vi dico che pur essendo vicino a uno dei partiti di maggioranza nel governo regionale, non condivido la politica che sfrutta i bisogno i altrui, perché di questo si sta parlando. In tutti questi anni nei quali mi onoro di rappresentare la categoria solo, il mio amico, ex Assessore Edy Bandiera, ha lavorato e confezionato una riforma dell’intero comparto forestale, che voi tutti conoscete. La riforma in questione trattava, finalmente, temi scottanti quali i  lavoratori dei 151 giorni, il tempo indeterminato, la continuazione del turnover dei lavoratori e l’incremento di forza lavoro. Ciò avrebbe consentito a molti lavoratori, che hanno speso la loro vita per la tutela dei nostri meravigliosi territori, di raggiungere quella serenità lavorativa che spetta ad ogni essere umano. Per quello che ne so io (è non ne so poco), l'ex Assessore Bandiera dedicò grande attenzione al tema della condivisione con i vari gruppi parlamentari al fine del raggiungimento del risultato e soprattutto della copertura economica della riforma stessa. Non a caso mise nel gruppo di lavoro un docente di matematica che elaborò numeri, cifre e tabelle. L'idea della riforma era assolutamente sostenibile, così come lui ha più volte dichiarato, e solo allora la consegnò al Presidente Musumeci. A quel punto sarebbe dovuta andare in Giunta Regionale per  l'approvazione, dopo l'acquisizione dei vari pareri. Ma siccome ad oggi tutto ciò non è ancora avvenuto, probabilmente perché il Governo Regionale aveva un'idea diversa o non riteneva maturi i tempi. Edy Bandiera mi disse che la riforma era sostenibile economicamente, altrimenti non l'avrebbe mai trasmessa al capo del Governo, non avrebbe mai presentato atti per farseli bollare come non  sostenibili. Lavorò mesi e mesi ai ben 40 articoli della riforma, destinando attenzione e priorità  proprio alla sostenibilità della spesa. Una riforma perfettamente funzionante e sostenibile. Vedrete che nessuno può smentire, perché è tutto vero! L’ex assessore Bandiera ha detto sempre la verità, ha mantenuto il suo impegno con il settore forestale. Chiedete agli altri perché non escono la riforma di Bandiera. Questa è una vera sciagura... E ancora i guai Seri devono accadere. Ora mi chiedo è uscito un assessore di Forza Italia, in carica da 3 anni, e ne è subentrato un altro dello stesso partito, ma che, inspiegabilmente ha azzerato tutto, cambiando le carte in tavola con l'accordo dei massimi vertici regionali, proponendo una riforma schifosissima, non solo che danneggia tutti i lavoratori forestali, ma che comunque consente all’attuale classe politica di perdere tempo per giungere e continuare a sfruttare i bisogni dei lavoratori (i voti dei forestali  fanno gola a tutti). Questa volta non sarà, però, così semplice perché i lavoratori forestali hanno ormai capito il gioco della politica. Non dimentichiamo che se uno la prima volta si fa male cadendo con queste false promesse, caderci una seconda volta sarebbe proprio da idioti... Come se fosse una sorta di masochismo. Sino ad oggi abbiamo assistito a proteste, scioperi, incontri dai  quali sono emerse solo e soprattutto chiacchiere. A tutto ciò diciamo basta, siamo stanchi, con questa lettera vogliamo denunciare a voce alta e senza timori quanto accaduto in questi anni affinchè del problema dei forestali cominci ad occuparsene anche l’opinione pubblica e non solo gli addetti ai lavori. Solo così, credo, potremo ridare dignità ad un settore che da sempre è stato considerato dalla classe politica Regionale “una mucca da mungere”. Noi siamo Uomini che  lavoriamo per il nostro territorio e chiediamo rispetto e dignità, si proprio “dignità” termine più volte usato dal Presidente Mattarella nel suo ultimo discorso di insediamento.



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SIFUS CONFALI: SI ASPETTA LA CONVOCAZIONE DELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE BILANCIO ALL'ARS PER INDIRE LO SCIOPERO DEI FORESTALI CONTRO LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL GOVERNO MUSUMECI



Dalla pagina Facebook
Sifus Confali - Segreteria Generale

Palermo 21 febbraio 2022 - Si è  riunito in data odierna il gruppo dirigente regionale siciliano del SIFUS assieme ad una delegazione dei "forestali per il tempo indeterminato" per stabilire una data in cui organizzare un azione di lotta in piazza Parlamento a Palermo contro la proposta di riforma del comparto forestale avanzata dal Governo Musumeci.
La riforma  proposta dal Presidente Musumeci e dell'Assessore Scilla fa acqua da tutte le parti poiché prevede che il transito da un contingente all'altro (78isti a 120 giorni; 101isti a 120 giorni; 151isti a 180 giorni) verrà completato entro 6/ 7 anni. Inoltre, è prevista la cancellazione del contingente a tempo indeterminato e del turnover oltre che l'applicazione del contratto stagionale in sostituzione di quello attuale.
Contro la proposta del Governo Musumeci il gruppo dirigente riunito ha deliberato di organizzare una forte azione di contrasto attraverso l'indizione dello sciopero dei forestali.
Lo sciopero verrà organizzato in Piazza Parlamento a Palermo in concomitanza con la definizione della riunione della Commissione Bilancio all'ARS 
L'addetto stampa SIFUS CONFALI





SERVIZIO PER IL TERRITORIO DI SIRACUSA. L'UGL CONVOCATA PER LA PROGRAMMAZIONE AVVIAMENTO LAVORATORI FORESTALI








INFRASTRUTTURE, MUSUMECI: «OLTRE UN MILIARDO PER OPERE IDRICHE, STRADE E FERROVIE IN SICILIA». IL BLOG: E PER IL COMPARTO FORESTALE, ESCLUDENDO PERÒ LA VOSTRA VERGOGNOSA RIFORMA?


Dal sito www.regione.sicilia.it

21 Febbraio 2022
Strade e autostrade, ferrovie, dighe, reti di distribuzione idrica. Ammontano a oltre 1,2 miliardi di euro le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 che saranno anticipate alla Regione Siciliana per finanziare opere infrastrutturali immediatamente cantierabili nell’Isola. Lo stanziamento comprende anche 311 milioni di risorse per il settore idrico, ottenuti dal governo regionale grazie a un grande lavoro di progettazione e coordinamento anche con gli enti locali. 

Il governatore Nello Musumeci, con gli assessori alle Infrastrutture Marco Falcone e all’Acqua e rifiuti Daniela Baglieri, questa mattina al PalaRegione di Catania ha fatto il punto sugli interventi approvati dal ministero del Sud e finanziati dal Fsc, così come recentemente deliberato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Presenti anche i vertici del Consorzio per le autostrade siciliane: il presidente Restuccia, i consiglieri Sterrantino e Guttadauria e il direttore generale Minaldi. 

«Grazie all'azione sinergica fra il governo regionale e l’esecutivo nazionale - ha sottolineato il presidente Musumeci – abbiamo raggiunto un risultato importante. Abbiamo ripreso, portato a termine e ottenuto il finanziamento di progetti per opere strategiche fondamentali per il futuro della Sicilia. L’impegno ci ha premiato e ringrazio per la sensibilità dimostrata il ministro per il Sud, Mara Carfagna, perché questa terra ha bisogno di infrastrutture per avviare una stagione di crescita e di sviluppo. Per quelle stradali avremo a disposizione oltre 493 milioni. Somme destinate principalmente alle autostrade gestite o realizzate dal nostro Cas, che ha adesso l’onere di portare l’arteria sino a Gela. Dopo essere arrivati a Ispica e presto a Modica, questo è un obiettivo importante per tutto il territorio, fondamentale anche per l’aeroporto di Comiso. Per le ferrovie è in elenco un solo grande investimento da 408 milioni sulla direttrice Catania-Palermo, opera prevista dalla legge Obiettivo di 22 anni fa e mai portata avanti: con noi si sta accelerando con decisione, d’intesa con Rfi. Nel settore idrico – aggiunge il governatore – interverremo sulle dighe: in 18 delle 25 esistenti non sono mai stati fatti i collaudi e perciò non vengono del tutto sfruttate. Procederemo a ripristinarne la capienza e il consolidamento. Altri interventi riguardano le reti di distribuzione. Infine, abbiamo avviato la gara per avere al nostro fianco una società di progettazione che possa ovviare alle carenze di organico del personale interno all’Amministrazione».

«In favore del Cas – spiega l’assessore Falcone – abbiamo ottenuto il più importante finanziamento dell’ultimo decennio che ci consentirà di compiere i lavori, attesi da lungo tempo, per ammodernare e rendere più sicura la nostra rete autostradale. In questi quattro anni il governo Musumeci ha riavviato i cantieri dell’autostrada del Sud-Est, portando l’opera per la prima volta in provincia di Ragusa e oggi, dopo un impegno totalizzante sulla progettazione, otteniamo i fondi per realizzare il nuovo tratto fra Modica e Scicli. Di pari importanza le opere di riqualificazione e messa in sicurezza della tratta Giarre-Catania sulla A18, della tangenziale di Messina e delle nuove barriere sulla A20, così come il recupero e l’automatizzazione di tutti i caselli, da anni nel degrado, su A18 e A20 e la messa in sicurezza di ben tre gallerie fra cui quella di Taormina. La Regione – conclude l’assessore - ha avviato il riscatto infrastrutturale della Sicilia partendo dalla manutenzione dell’esistente e dalla costruzione di opere che tutti ormai davano per perdute».  

«Questo robusto finanziamento di 311 milioni per le opere idriche – afferma l’assessore Baglieri - è una prima tranche di somme che speriamo di incrementare con le altre fonti di finanziamento, per esempio con il Pnrr. Abbiamo previsto interventi su 17 dighe, tra le quali Sciaguana. Gli uffici regionali hanno lavorato con grande celerità per riuscire a rispettare le tempistiche e i requisiti richiesti dal ministero. Una quarantina di interventi riguarda le Ati e la progettazione è stata portata avanti in grande sinergia con i Comuni».

Il complesso delle opere finanziate nei diversi settori consta di 88 interventi, di cui 67 interessano le reti idriche di adduzione (pozzi, dighe, serbatoi, acquedotti) e le strade (riqualificazione e messa in sicurezza strade), mentre 21 progetti riguardano infrastrutture viarie per il miglioramento e la messa in sicurezza delle vie di collegamento nell'intera regione. Di questi l'87 per cento sono pronte a partire subito e il restante 13 per cento, per un importo di 151 milioni di euro, sarà deliberato dal Cipess al completamento delle procedure informatiche, che comunque avverrà entro il mese di marzo.






MOTOCROSS NELLE RISERVE NATURALI, POSTI DI BLOCCO DEL CORPO FORESTALE IN SICILIA. DISTURBATE LE SPECIE PROTETTE



Dal sito www.blogsicilia.it

21/02/2022
Si è svolta ieri – domenica 20 febbraio – coordinata dal capo dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste della Provincia di Palermo, Dott. Giuseppe Chiarelli, un’operazione congiunta dei distaccamenti forestali di Bagheria, Caccamo e Palermo Villagrazia nella Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto per la salvaguardia della fauna selvatica dall’inquinamento sonoro provocato dalle motociclette da cross.


Disturbate le specie protette

Durante il fine settimana i motociclisti hanno l’abitudine di recarsi nelle zone boscate aprendo i varchi pedonali ed entrando nelle riserve.  Tale attività, oltre a far allontanare la fauna stanziale, disturba la coturnice siciliana (Alectoris graeca whitakeri), specie protetta, che in questo periodo cerca luoghi idonei alla deposizione delle uova.


I posti di blocco

I motociclisti, sfuggiti al primo posto di blocco, sono poi stati fermati dalla fitta rete di controllo creata ad arte dal personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Cinque in totale le pattuglie coinvolte che in maniera sinergica hanno bloccato i motociclisti all’interno della zona protetta, otto le sanzioni amministrative comminate ai trasgressori.

L’operazione verrà riproposta nelle prossime settimane al fine di tutelare gli ecosistemi siciliani.


Cordaro plaude al Corpo Forestale

L’assessore al Territorio e Ambiente Toto Cordaro plaude all’iniziativa: “Si dà così un segnale importante a tutti i cittadini siciliani: il Corpo Forestale della Regione Siciliana è operativo sul territorio a salvaguardia delle riserve e delle aree boscate, tutto ciò grazie all’operato di questo governo che sta puntando sui concorsi e su un rinnovamento e potenziamento del Corpo Forestale”.


Guardie forestali, in servizio altri 42 nuovi agenti in Sicilia

Pochi giorni fa sono entrati in servizio altri 42 nuovi agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana. Le nuove guardie forestali, reclutate fra i dipendenti regionali precedentemente impiegati in altri settori, hanno prestato giuramento nella sede dell’assessorato al Territorio e all’ambiente, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dell’assessore Toto Cordaro e del dirigente generale Giovanni Salerno. Si aggiungono ai 58 immessi in ruolo la scorsa estate.

Tutti i nuovi agenti sono stati selezionati attraverso un bando di mobilità dell’Amministrazione regionale per reclutare al suo interno 100 unità, su una pianta organica che ne prevede complessivamente 800. Erano stati 376 i dipendenti della Regione ad avere risposto all’interpello, 191 quelli ammessi alla selezione.







21 febbraio 2022

ASSESSORE SCILLA, CON LA VOSTRA ARROGANZA STATE AFFOSSANDO LA RIFORMA DELL'EX ASSESSORE BANDIERA. HA DIMOSTRATO CHE CI SONO I SOLDI! SIETE STATI BECCATI CON LE MANI NELLA MARMELLATA? GRADIREMMO UNA SMENTITA NEI CONFRONTI DEL SUO PREDECESSORE, STESSA CORRENTE POLITICA DELLA SUA. FATELA PERÒ CONGIUNTA CON CORDARO E MUSUMECI



Riforma forestale
Siamo costretti a tornare spesso sull'argomento affinchè non ci siano smentite convincenti da parte del Governo Musumeci.

di Michele Mogavero
Il 22 Gennaio 2022, sul Giornale di Sicilia (vedi articolo sopra), l'Assessore Scilla se la prendeva con tutti. Con gli avvocati che stanno speculando su questa situazione promuovendo ricorsi che i suoi uffici dicono essere temerari. E con i sindacati, che protestano per ottenere qualcosa che è impensabile senza avere le risorse. Assessore Scilla, Lei ha anche dichiarato che i Sindacati dovrebbero rispondere ad una sua domanda: "Dove si trovano i soldi per stabilizzare quasi 20 mila persone?"
O siamo rincretiniti tutti noi o come sempre usate il linguaggio del politichese (la seconda che ho detto). Ci auguriamo che rispondano alla sua domanda per sapere almeno se hanno cambiato idea.
Ma anche lei deve rispondere ai lavoratori: "Perchè la riforma Bandiera è stata messa da parte nonostante siano documentate le risorse?"

Per quanto risulta al Blog, le OO.SS. di Fai, Flai e Uila hanno da sempre sostenuto i due contingenti: Lti e 151. Quindi Assessore Scilla, sotto questo punto di vista  è identica a quella del suo predecessore Edy Bandiera. Verità per i lavoratori forestali!

Egregio Assessore Scilla, fino a prova contraria quì non siamo diventati mica scemi. Rispettiamo quanto da lei dichiarato, ma non possiamo accettare nemmeno una virgola per un semplice motivo: "Lei, l'Assessore Cordaro, il Presidente Musumeci e il suo Coordinatore regionale di Forza Italia, nonchè Presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, non avete avuto gli attributi per smentire l'ex Assessore Edy Bandiera, che vi ha consegnato una buona riforma e che nell'immediato accontenterebbe tutti. Il resto è fuffa! Punto!

Adesso due sono le cose:
1) O era pazzo l'ex Assessore Bandiera che stava portando a termine con coerenza un suo impegno.
2) O siete tutti voi del Governo che volete affossare il nostro amato comparto.

Quale delle due?

Forse non l'avete ancora capito: 
Noi Vogliamo la verità! Pretendiamo la verità!

Gradiremmo sapere perchè la Riforma Bandiera non può essere approvata. Se ce lo spiegate ce ne faremo una ragione. Grazie

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