29 dicembre 2015

IL SEGRETARIO DELLA FLAI-CGIL DI CATANIA, ALFIO MANNINO, NEL SUO MESSAGGIO AUGURALE DI FINE ANNO TRACCIA IL BILANCIO 2015 DELL'ATTIVITÀ SINDACALE. PER IL 2016 AUSPICHIAMO L’APERTURA DI UN CONFRONTO CON IL GOVERNO REGIONALE PER CONSENTIRE IL RECUPERO DELLE GIORNATE E UNA RIFORMA ORGANICA DEI SETTORI DELLA FORESTAZIONE E DEI CONSORZI DI BONIFICA


2016 anno di grandi sfide



Il Segretario della FLAI-CGIL di Catania, Alfio Mannino, nel suo messaggio augurale di fine anno traccia il bilancio 2015 dell'attività sindacale e guarda agli appuntamenti del 2016


Care compagne, cari compagni,
eccoci giunti alla fine di un anno che per le categorie che la FLAI rappresenta è stato alquanto complicato. La crisi ha continuato a manifestarsi in maniera drammatica, soprattutto nei confronti delle classi lavoratrici, e le scelte di politica economica operate dal governo sono state in perfetta continuità con quelle dei governi che lo hanno preceduto.
La Legge di Stabilità approvata in queste ore è la fotografia più rappresentativa di questo scenario: nessun provvedimento redistributivo della ricchezza, nessuna attenzione verso il mondo del lavoro, nessun sostegno a lavoratrici e lavoratori; di contro, risorse a pioggia a favore della finanza e delle imprese. Addirittura si compiono scelte che io definisco provocatorie, come i 7 Euro proposti per il rinnovo del contratto nel pubblico impiego: questa è la dimostrazione del fatto che le lavoratrici e i lavoratori vengono relegati ai margini delle scelte di politica economica. Inoltre la finanziaria taglia tasse, anche ingenti, ai grandi patrimoni come dimostra l’abbattimento dell’IMU anche sulle case di lusso.

A tutto ciò dobbiamo aggiungere il fatto che il governo non affronta nodi importanti come il superamento della Legge Fornero: una riforma pensionistica va fatta e questo perché continua a essere preoccupante il tasso di disoccupazione che riguarda le giovani generazioni. Mettere mano alla previdenza è necessario perché se non si favorisce l’uscita dal mercato del lavoro di quanti hanno compiuto 63 anni, difficilmente si riuscirà ad immettere nel mondo del lavoro le giovani generazioni. Risulta, dunque, inderogabile per il 2016 la riforma della Legge Fornero per favorire il turn over. Inoltre mi sembra irrazionale mantenere al lavoro, in certi settori, chi ha più di 67 anni.
Fra tante ombre segnalo anche qualche luce: da Catania è partita, nello scorso mese di marzo, una grande iniziativa di contrasto al lavoro nero ed al caporalato, “Terranera”, il docufilm prodotto da CGIL e FLAI di Catania, ha avuto il merito di far accendere i riflettori su questo fenomeno che riguarda tante lavoratrici e tanti lavoratori in agricoltura. Su nostra iniziativa è partita una mobilitazione che ha raggiunto alcuni risultati importanti, seppur parziali: abbiamo ottenuto un inasprimento delle pene in alcuni settori ed è stato presentato, proprio in questi giorni di fine anno, un disegno di legge di natura governativa che favorisce l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro agricolo attraverso un controllo pubblico.

In Sicilia i settori della forestazione e dei consorzi di bonifica nel 2015 hanno perso molte giornate lavorative. Auspichiamo l’apertura di un confronto con il governo regionale per consentire il recupero delle giornate e una riforma organica di questi settori.
In particolare, nel settore forestale è necessaria una riforma organica per rendere il settore produttivo, mettendo a  reddito alcuni servizi come la filiera bosco-legno, sviluppando il settore energetico con le biomasse e, più in generale, sfruttando ciò che attiene i beni prodotti dal sottosuolo. Il tutto cercando di garantire la qualità del lavoro e i livelli occupazionali, tenendo comunque presente che la valorizzazione e la tutela dell’immenso patrimonio boschivo siciliano, il contrasto al dissesto idrogeologico, quanto mai attuale, la desertificazione, richiedono un costo sociale, per cui l’idea che investire nella forestazione significa destinare risorse all’assistenzialismo è fuori da ogni logica.
Un’altra riforma che appare necessaria e urgente è quella dei consorzi di bonifica siciliani, in quanto non si deve assolutamente sottovalutare la funzione che essi svolgono al servizio dell’agricoltura.


Questione di primaria importanza è la spesa del PSR (Piano di Sviluppo Rurale). L’unione Europea ha stanziato 2 miliardi e 200 milioni di Euro che devono essere spesi nel migliore dei modi: bisogna aggredire le criticità che attanagliano l’apparato agricolo siciliano, e le risorse non devono andare nelle mani degli imprenditori che sfruttano i lavoratori e utilizzano caporalato e lavoro nero. Le risorse devono essere destinate per superare la frammentazione dell’offerta produttiva, per sviluppare una politica di marketing – tutt’oggi assente – e per riuscire a chiudere la filiera.
Come categoria dell’agroindustria siamo chiamati ad affrontare diverse questioni: la  previdenza, soprattutto, e la riforma organica di settori importanti come quello forestale e della bonifica e riuscire a favorire l’utilizzo oculato delle somme del Piano di Sviluppo Rurale.
Siamo coscienti del fatto che è un programma ambizioso, ma solo con la sua attuazione possiamo dare risposte alla gente che siamo chiamati a rappresentare.
Il 2016 sarà un anno di sfide importanti per la FLAI, ma siamo sicuri che, con l’impegno di tutti, le riusciremo ad affrontare.
A tutte le lavoratrici e i lavoratori, ai nostri rappresentanti sindacali, ai dirigenti della FLAI di Catania, il mio personale augurio di Buon Natale e di un anno nuovo che sia portatore di positivi cambiamenti per i lavoratori che rappresentiamo.

Alfio Mannino
Segretario Generale FLAI-CGIL Catania


24 Dicembre 2015
http://nuke.flaicgilcatania.it/LetterafineannoAlfioMannino/tabid/951/Default.aspx









REGIONE TAGLI PER TRE MILIONI AL BILANCIO DELL’ARS. INVARIATI STIPENDI E PENSIONI DEI DEPUTATI


REGIONE
 

Tagli per tre milioni al bilancio dell’Ars: scure sui contributi, potenziata la sicurezza
 


di Riccardo Vescovo
Invariati stipendi e pensioni dei deputati. Risparmiati 150mila euro per i servizi di ristoro, meno spese per gli arredi



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PALERMO. Tagli per quasi tre milioni di euro, i 700 mila euro destinati ad attività culturali azzerati, un risparmio da 150 mila euro pure sul servizio di caffetteria e ristoro. Torna il servizio di vigilanza con un costo che sale invece a 700 mila euro. È comunque un bilancio interno dell’Ars ancora nel segno dell’austerità quello che il Collegio dei questori composto da Franco Rinaldi, Paolo Ruggirello e Nino Oddo ha elaborato, in attesa di farlo approvare oggi, salvo sorprese, dal Consiglio di presidenza dell’Ars guidato da Giovanni Ardizzone.

Se comunque la Regione dovesse andare in esercizio provvisorio, anche la spesa dell’Assemblea funzionerà «in dodicesimi», mese per mese, e questo bilancio entrerà in vigore solo dopo l’approvazione della Finanziaria.

Fare quadrare i conti questa volta è stato più difficile a causa di una nuova norma che stabilisce che la tassa Irap sulle buste paga dei circa 70 dipendenti dei gruppi parlamentari sia a carico del datore del lavoro. A chiarirlo è stata la Corte dei Conti che ha costretto dunque Palazzo dei Normanni a racimolare 800 mila euro.


29 Dicembre 2015
http://gds.it/2015/12/29/tagli-per-tre-milioni-al-bilancio-dellars-scure-sui-contributi-potenziata-la-sicurezza_455017/







BUONE FESTE DAL RESPONSABILE PROVINCIALE UILA UIL SIRACUSA


Ricevo e pubblico
dal Responsabile provinciale
settore Forestale Uila Uil Siracusa
Gianni Garfì











28 dicembre 2015

IL CAPOGRUPPO DEL MEGAFONO-PSE DI GIACINTO CRITICA LA FINANZIARIA. "NESSUNA NORMA PER LO SVILUPPO"


ARS

Di Giacinto critica la finanziaria
"Nessuna norma per lo sviluppo"



Di Giacinto critica la finanziaria "Nessuna norma per lo sviluppo"


Il capogruppo del Megafono-Pse (nella foto): "Se tale rimarrà l'impianto della manovra non potrà che far rimanere la Sicilia fanalino di coda non soltanto tra le regioni italiane ma anche dell'intera Europa".

PALERMO - "Fatte salve alcune norme che riguardano la riduzione di spesa, nella finanziaria regionale non si intravedono misure per la semplificazione amministrativa che come è noto vale un punto percentuale del Pil regionale. Per di più non si riscontrano norme sullo sviluppo e la velocizzazione del credito per le imprese e le nuove iniziative imprenditoriali giovanili. Senza questi elementi, che risultano dirimenti, la legge finanziaria regionale non può definirsi di sviluppo e crescita". Lo afferma Giovanni Di Giacinto, capogruppo del Megafono-Pse all'Ars. "Se tale rimarrà l'impianto della manovra non potrà che far rimanere la Sicilia fanalino di coda non soltanto tra le regioni italiane ma anche dell'intera Europa - aggiunge - Ci auguriamo che durante l'iter parlamentare che porta alla approvazione della finanziaria, si possano apportare quelle modifiche che ci consentiranno in futuro di uscire dalle secche in cui si trova la Sicilia. Per questo si chiede al governo Crocetta di interloquire con le forze politiche parlamentari al fine di migliorare l'impianto della legge finanziaria".

BILANCIO REGIONALE 2016: RENZI E BACCEI VOGLIONO COSTRINGERE LA REGIONE A SBARAZZARSI DEI 24 MILA OPERAI DELLA FORESTALE


Bilancio regionale 2016: avremo il piacere di leggere cos’ha scritto l’assessore Baccei? O ormai comanda la Ragioneria dello Stato?








Giulio Ambrosetti

Già quest’anno Comuni, Province (commissariate ma ancora esistenti) e intere categorie sociali sono rimaste senza soldi. Il prossimo anno Renzi e Baccei non solo non hanno alcuna intenzione di tappare i ‘buchi’ che hanno creato, ma proveranno a strappare ancora soldi alla Regione siciliana: con altri tagli e appioppando nuovi balzelli. Per questo, oggi, è importante capre chi sono i nuovi ‘ascari’ – dentro e fuori il Parlamento dell’Isola – che lavorano per agevolare un governo nazionale di ‘banditi’. Verso un esercizio provvisorio che durerà quattro mesi?


L’ammettiamo: siamo proprio curiosi di conoscere cosa hanno scritto l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, e i suoi collaboratori nella manovra economica e finanziaria 2016 della Regione siciliana. Abbiamo letto un sacco di articoli, interviste, precisazioni, tagli, aggiunzioni, finanziamenti, revoche. Purtroppo, però, non abbiamo avuto ancora il piacere di avere tra le mani questa benedetta manovra. Prima di Natale ci hanno detto che era pronta. Mancavano alcuni dettagli. Chissà, magari oggi ne riusciamo ad acchiappare una copia.

Certo che ‘sto assessore Baccei ci sta facendo penare. Dall’1 Ottobre – giorno in cui si è aperta ufficialmente la sessione di Bilancio – sono passati quasi tre mesi. Deve avere lavorato tanto il plenipotenziario di Renzi in Sicilia. Sì, siamo proprio curiosi di leggere come stanno le cose. Con l’augurio sincero di verificare che le nostre impressioni siano sbagliate. 

A noi, infatti, i conti che fa Baccei non convincono. Così come non ci convincono le dichiarazioni che abbiamo letto qua e là.

A noi, ad esempio, risulta che il ‘buco’ da coprire nel Bilancio regionale, per il prossimo anno, non sia di un miliardo e 400 milioni di Euro, ma di un miliardo e 900 milioni di Euro. Ci sbagliamo? Se sarà così ci farà piacere.

Magari Baccei ci dicesse che i tagli e i balzelli di cui va parlando serviranno a coprire, almeno in una prima fase, i 500 milioni di Euro che lo Stato – cioè il governo Renzi – non ha ancora erogato alla Sicilia. Il problema, assessore Baccei, è che a noi risulta che lo Stato, cioè il governo Renzi, fino ad oggi, non ha erogato nulla: a noi risulta che in Sicilia debbano ancora arrivare un miliardo e 400 milioni di Euro. Ci sbagliamo? Meglio così!

A noi, egregio assessore, risulta, addirittura, che per arrivare al ‘buco’ di un miliardo e 400 milioni di Euro voi dovete tagliare altri 500 milioni di Euro. Perché a nostro avviso, lo ribadiamo, il ‘buco’ che lei e il governo Renzi avete provocato nel Bilancio della nostra Regione sia, come abbiamo già detto, pari a un miliardo e 900 milioni di Euro.

Così, per arrivare a un ‘buco’ di un miliardo e 400 milioni di Euro dovete tagliare non sappiamo più che cosa, visto che lei e Renzi avete svuotato le ‘casse’ della nostra Regione; o dovete trovare nuove entrate, appioppando nuovi balzelli ai cittadini. In fondo è quello che sta facendo a Palermo il sindaco Leoluca Orlando: che invece di chiedere a Roma i fondi della legge sul federalismo fiscale (argomento che Orlando conosce molto meglio di noi, visto che questa materia la insegna all’università) – parliamo della perequazione fiscale e infrastrutturale – si sta inventando le ZTL con licenza d’inquinamento per i cittadini.

Di fatto, l’amministrazione comunale di Leoluca Orlando è sulla linea politica renziana: e non è un caso che l’operazione ZTL sia nata con l’appoggio di Forza Italia, altro partito che appoggia Renzi, a Roma e in Sicilia. 

Ottimo questo centrosinistra: Roma, con il governo Renzi, toglie i soldi alla Regione siciliana e ai Comuni dell’Isola; la Regione taglia altri fondi ai Comuni; e il Comune di Palermo prova a scippare i soldi dalle tasche dei cittadini. Governo nazionale di centrosinistra a Roma, governo di centrosinistra alla Regione e centrosinistra a Palermo. Con i berlusconiani che all’Ars approvano i mutui al governo di Rosario Crocetta e al Comune di Palermo appoggiano le ZTL. A pagare il conto sono i cittadini.

Che dire? Prima di Natale l’Ars ha ‘bocciato’ il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef). A nostro modesto avviso il segnale dei deputati della maggioranza assenti potrebbe essere il seguente: è vero che abbiamo votato per la terza volta la fiducia al presidente Crocetta, ma non ci potete chiedere di votare una manovra con i capitoli del Bilancio ‘vuoti’. Perché il rischio è che si verifichi, in modo molto più accentuato, quello che si è verificato quest’anno, quando, per mancanza di risorse finanziarie, Sala d’Ercole ha approvato la manovra 2015 con i soldi che arrivavano a Maggio-Giugno.

Cos’è successo l’abbiamo visto tutti. Quest’anno sono state messe in sicurezza le spese obbligatorie (sanità, mutui, ‘macchina’ regionale), ma tutto il resto è un disastro. I Comuni sono stati lasciati senza soldi (con il presidente della Regione, Crocetta, che, sui giornali, promette stabilizzazioni dei precari che non vengono pagati da mesi: siamo al ridicolo!). Idem le Province. Idem enti e società regionali. Avete pure tirato in ballo non ricordiamo più quale blocco informatico per non finire i pagare gli operai della Forestale.

E per il prossimo anno? Noi abbiamo il dovere di dire ai siciliani che Baccei e Renzi non solo non hanno alcuna intenzione di tappare i ‘buchi’ che hanno creato quest’anno, ma vogliono imporre al Parlamento siciliano un Bilancio senza capo, né coda: un Bilancio regionale 2016 con ‘buchi’ ancora più ampi di quelli di quest’anno.
Sapete dove vogliono andare a parare Renzi e Baccei? Lo ripetiamo spesso, ma sono in pochi a crederci: vogliono costringere la Regione a sbarazzarsi dei 24 mila operai della Forestale; e vogliono costringere i Comuni a sbarazzarsi dei 24 mila precari circa o, al limite, se li vogliono ancora pagare, a metterli sul conto degli abitanti di ogni città, piccola o grande che sia, con nuove tasse a carico dei cittadini.

E’ un gioco sottile, quello condotto da Renzi e Baccei in Sicilia, che come scriviamo spesso, nella nostra Isola hanno trovato l’America, visto che ‘succhiano’ dal Bilancio regionale una media di 10 miliardi di Euro all’anno: soldi che, a norma dello Statuto, spettano alla nostra Regione.

Sappiamo che in questo gioco al massacro i renziani siciliani del PD – che sono i nuovi, veri ‘ascari’ – stanno con Renzi. Un’altra parte del PD non appoggia Renzi, ma si limita alle schermaglie: per esempio, a ‘bocciare’ il Dpef a Baccei.

E’ chiaro che questo non basta. Per questo è importante, in primo luogo, leggere cos’ha scritto nella manovra l’assessore Baccei. Perché è da questo documento che si deve partire per capire non tanto cos’hanno in testa Renzi e la sua lunga mano in Sicilia: perché questo, come già accennato, bene o male l’abbiamo capito. E’ importante leggere cosa scrivono per provare a individuare che strada intendono percorrere il Pinocchio di Santa Maria Novella e il ‘commissario’ che ha nominato in Sicilia (parliamo sempre di Baccei, che nessuno ha eletto, ma che è il vero capo del governo siciliano) per continuare a massacrare la nostra Regione. E, soprattutto, per individuare su quali altri ‘ascari’ – interni ed esterni al Parlamento dell’Isola – Renzi e Baccei possono fare affidamento.

La nostra impressione è che non avremo un esercizio provvisorio di un mese, ma dei soliti quattro mesi. Perché, almeno in questa fase, non ci sembra che l’Ars sia in grado di ‘digerire’ un Bilancio 2016 con 500 milioni tra tagli a soldi da recuperare con nuovi balzelli più un ‘buco’ di un miliardo e 400 milioni di Euro. I prossimi quattro mesi,, per la Regione siciliana, saranno difficili. Mai come in questo momento la Regione è stata totalmente nelle mani della Ragioneria generale dello Stato, con buona pace di un’Autonomia siciliana che Renzi, Crocetta, Baccei e il PD hanno umiliato.

28 Dicembre 2015
http://www.inuovivespri.it/2015/12/28/bilancio-regionale-2016-avremo-il-piacere-di-leggere-cosha-scritto-lassessore-baccei-o-ormai-comanda-la-ragioneria-dello-stato/







L'ANNUNCIO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO. PRECARI, SALVATAGGIO PER TUTTI. OK ANCHE AI COMUNI IN DISSESTO


L'ANNUNCIO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO

Precari, salvataggio per tutti
Ok anche ai comuni in dissesto



precari tre


Verso il completamento del salvataggio dei lavoratori precari anche nei comuni in dissesto e predissesto. Anche i settemila messi a rischio dalla norma nazionale potranno continuare a lavorare ancora per un anno in attesa di una stabilizzazione che tarda ad arrivare.

Lo annuncia il Presidente della Commissone Bilancio dell’Ars Vincenzo Vinciullo “Il Governo ha accolto la mia proposta sulle modalità per assicurare e garantire un futuro certo ai lavoratori precari in servizio presso i Comuni in stato di dissesto, o assimilati – dice Vinciullo -. In Commissione Bilancio il rappresentante del Governo ha confermato che per domani si riunirà la Conferenza Regione – Autonomie Locali per esprimere il parere sul decreto di riparto delle somme disponibili sul bilancio della Regione 2016 per il Fondo straordinario per i precari ex art. 30, comma 7, della legge regionale n. 30/2014 (circa 80,8 milioni di euro)”.

“È chiaro che – prosegue Vinciullo-  con queste disponibilità, gli Enti potranno programmare le proroghe a partire al 1° gennaio con la copertura regionale, che dovrebbe essere integrata con la legge regionale di stabilità 2016 per l’effettivo fabbisogno pari a 188 milioni. In particolare i Comuni in dissesto potranno provvedere subito alle proroghe sulla base dell’autorizzazione della legge di stabilità e della copertura finanziaria regionale per la quota spettante degli 80 milioni. È opportuno sottolineare che, sul trasferimento regionale per i precari, i Comuni in dissesto non hanno bisogno di alcuna autorizzazione ministeriale, indispensabile invece per utilizzare le proprie risorse per il personale. Sulla base della disponibilità che sarà data dalla Regione entro la fine del 2015, gli Enti potranno autorizzare le proroghe per un periodo limitato (uno, due o più mesi) nelle more della pubblicazione della legge regionale di stabilità 2016″.

Il presidente della Commissione appunta, poi, la sua attenzione nel suo collegio elettorale “Per quanto riguarda il Comune di Augusta, in sede di prima applicazione potrebbe essere assicurata una quota del fondo per circa 250.000 euro”.

“Spetta adesso ai Comuni siciliani, nelle condizioni di cui sopra – conclude – attuare quanto stabilito in Commissione Bilancio”.

28 Dicembre 2015
http://palermo.blogsicilia.it/precari-salvataggio-per-tutti-ok-anche-ai-comuni-in-dissesto/320543/






SICILIA. FINANZIARIA; ANSELMO E PANEPINTO: TESTO GOVERNO È BUON PUNTO DI PARTENZA, GRUPPO PD DARÀ PROPRIO CONTRIBUTO. IL BLOG DEI LAVORATORI FORESTALI: ESISTE SEMPRE LA NORMA DEL BLOCCO DEL TURN-OVER?


Sicilia. Finanziaria; Anselmo e Panepinto: testo governo è buon punto di partenza, gruppo PD darà proprio contributo



Sicilia. Finanziaria; Anselmo e Panepinto: testo governo è buon punto di partenza, gruppo PD darà proprio contributo“Il testo esitato dalla giunta è un buon punto di partenza. Il gruppo del Partito Democratico, nel rispetto del lavoro del governo, darà il proprio contributo per rafforzare alcuni aspetti della legge di stabilità, ad iniziare dalle misure di contrato alla povertà”. Lo dicono il presidente del gruppo PD all’Ars Alice Anselmo e il vicepresidente del gruppo Giovanni Panepinto.
Domani, martedì 29 dicembre alle ore 11,00 il gruppo PD si riunirà all’Ars proprio per discutere della manovra economica.

28 Dicembre 2015
http://www.pdars.it/primo-piano/item/1633-sicilia-finanziaria-anselmo-e-panepinto-testo-governo-%C3%A8-buon-punto-di-partenza,-gruppo-pd-dar%C3%A0-proprio-contributo






Nota

Un paio d'ore fà circa, ho inviato su FB all'On. Panepinto un messaggio privato, per sapere se la norma del blocco del turn-over è sempre inserita. Ancora non ha risposto e forse non risponderà







CORPO FORESTALE VIGILA ALL’ARS, NON AI VARCHI. GUARDIE PRIVATE, SOLDI PUBBLICI


Corpo forestale vigila all’Ars, non ai varchi. Guardie private, soldi pubblici


La strage del Bataclan a Parigi ha cambiato la vita degli europei e ha compiuto un miracolo, di cui nessuno si è accorto: Palazzo dei Normanni ha attivato i metal detector ed i tunnel a raggi X, che erano in possesso dell’Assemblea regionale siciliana da più di due decenni e non erano stati usati, con una breve eccezione nel 2011. Per compiere il miracolo, tuttavia, il consiglio di presidenza dell’Ars ha fatto tutto in fretta e furia, affidando ad una azienda specializzata, la KSM di Palermo, un colosso del settore, il servizio per sei mesi, nelle more dell’espletamento di una gara. Dovendo garantire “l’innalzamento dei livelli di sicurezza presso i varchi d’ingresso”ed obbedire alle decisioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, l’affidamento del servizio è stato dato infatti sulla base di un negoziato fra l’Ars e la Ksm che “svolge un ruolo primario”, e garantisce “solidità aziendale e preparazione professionale”.

“La recrudescenza della minaccia terroristica che ha colpito la Francia e il drammatico innalzamento dei livelli di allarme nei paesi europei”, spiegano i Questori dell’Ars, “hanno richiesto l’adozione di accorgimenti standard di sicurezza più elevati nei siti connotati dalle caratteristiche di obiettivo sensibile, come Palazzo dei Normanni”.

Il Comitato ha incluso l’Assemblea regionale siciliana e la Cappella Palatina, a causa del suo valore simbolico, nel novero degli obiettivi sensibili per attentati terroristici e raccomandato l’utilizzo “di guardie particolari giurate presso gli ingressi” (con l’identica motivazione, nel 2011, fu richiesta l’adozione di modalità di sicurezza più appropriate, ma passato lo spavento, le apparecchiature di controllo tornarono in archivio). Poiché la gestione delle apparecchiature non può essere affidata né agli assistenti parlamentari (“scarsa consistenza numerica della categoria e adeguata formazione professionale”), né al Corpo forestale della Regione siciliana, il Parlamento siciliano, con sommo rammarico, ha dovuto esternalizzare il servizio.

Palazzo dei Normanni, in verità, si avvale di una vigilanza esterna affidata al Corpo forestale della Regione sicilianaè l’unica Regione ad avere il suo “esercito” di bandiera – ma gli amministratori non hanno potuto servirsene per garantire l’innalzamento dei livelli di sicurezza, in quanto – si legge nel contratto di affidamento alla Ksm – “il Corpo ha rappresentato di non essere in condizione di mettere a disposizione personale formato per l’utilizzo di metal detector e dei tunnel a raggi X”.

Il Corpo forestale opera all’aperto e non ha alcuna dimestichezza con quelle diavolerie? Una piccola squadra, però, avrebbe potuto imparare, ed essere adibita al servizio, ma i tempi della formazione non sarebbero stati compatibili con il bisogno di dotare il Palazzo dei Normanni dei presidi di sicurezza richiesti con urgenza dal Comitato.

E’ possibile, tuttavia, che ci sia stato qualche altro ostacolo. Tre anni or sono il Presidente della Regione siciliana del tempo, Raffaele Lombardo, scoprì che il Corpo forestale era composto da 841 commissari ed ispettori, cioè graduati, ufficiali e sottufficiali, e solo 14 sovrintendenti e agenti. Todos caballeros, insomma, come nelle migliori tradizioni della Regione siciliana. Ci sono più graduati in Sicilia che nell’intero Corpo forestale dello Stato (composto da 428 ufficiali, e 7111 agenti).

Piero Tolomeo, direttore del Corpo delle guardie forestali, spiegò a Lombardo che per fortuna “una norma prevede l’assegnazione di mansioni inferiori ai graduati in alcuni casi, altrimenti avrei dovuto chiudere il corpo”.

Preso atto delle indisponibilità, il Collegio dei Questori dell’Ars ha dato mandato agli uffici di predisporre gli atti di gara – asta pubblica – per l’affidamento del servizio della Ksm “in via sperimentale nelle more del perfezionamento della gara, la cui durata è prevista in tre anni”. La spesa prevista, per sei mesi, stando al contratto, non deve superare le 200 mila euro più Iva (per l’intero anno, dunque dovrebbe essere il doppio). 400 mila euro non è una cifra che manda a gambe per aria il budget del Parlamento regionale, che si attesta a 154 milioni di euro (sacrifici per il 2 per cento, molto dolorosi, l’ultimo anno), ma la spesa non è nemmeno un segnale di buona volontà (sull’altare del risparmio dei costi).

Ora il quesito è il seguente: potrà, ed avrà voglia, l’Assemblea regionale di servirsi del Corpo forestale della Regione siciliana? Riuscirà, se investito dell’incombenza, il Corpo forestale a formare entro sei mesi le guardie da adibire ai varchi d’ingresso?

La Ksm Spa è il meglio, forse. Ma i suoi servizi non sono gratuiti.

28 Dicembre 2015
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/234082/corpo-forestale-vigila-allars-ma-non-ai-varchi-guardie-private-soldi-pubblici







RAGAZZE SCOUT SI PERDONO SULLE MADONIE. RINTRACCIATI E PORTATI IN SALVO DAI CARABINIERI E DALLE GUARDIE FORESTALI DEL DISTACCAMENTO DI PETRALIA SOTTANA


Ragazze scout si perdono sulle Madonie, i carabinieri le salvano

Il gruppo è stato individuato ieri sera alle 21.30


Palermo, 28 dic. (askanews) - Scampato pericolo per un gruppo di 8 ragazze scout che si era perso ieri lungo un sentiero sulle Madonie. La comitiva è stata individuata ieri sera intorno alle 21,30. Le ragazze, provenienti dalla provincia di Palermo, erano dirette al "Rifugio Tropea", in Contrada Pomieri, quando hanno perso l'orientamento. A lanciare la richiesta di soccorso ai carabinieri era stata intorno alle 18, la responsabile del gruppo temendo l'avanzare del buio. Scattato l'allarme, sono intervenuti sia i carabinieri di Petralia Sottana, ed in particolare quelli delle Stazioni di Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Bompietro e Alimena, sia il personale del Distaccamento del Corpo Forestale di Petralia Sottana, tutti coordinati dalla Centrale Operativa della locale Compagnia dell'Arma.
A rendere complicate le ricerche sono stati il buio fitto della zona, nonché la superficie impervia ricoperta da folta vegetazione. Fortunatamente, la disavventura si è conclusa alle 21,30 con l'individuazione del gruppo avvenuta tramite la geolocalizzazione del telefono di una delle ragazze le cui condizioni non hanno destato fortunatamente preoccupazione, né richiesto intervento dei sanitari. La comitiva è stata accompagnata quindi in un locale dove passare la notte, e messo a disposizione da Padre Santino Scileppi, Parroco della Chiesa Madre di Petralia Sottana. Oggi il gruppo di scout ha ripreso regolarmente le escursioni programmate in altri comuni madoniti.

28 Dicembre 2015
http://www.newsjs.com/url.php?p=http://www.askanews.it/regioni/sicilia/ragazze-scout-si-perdono-sulle-madonie-i-carabinieri-le-salvano_711696191.htm






COME SARÀ IL GRAN FINALE PER I LAVORATORI FORESTALI AL TEATRINO DELLA POLITICA? L'ARS DOMANI DISCUTERÀ NUOVAMENTE IL DPEF 2006-2008 E IL BLOCCO DEL TURN-OVER BOCCIATO MERCOLEDÌ SCORSO. MA SI PUÒ FARE? ANDIAMO A VEDERE COSA DICE IL REGOLAMENTO


Come sarà il gran finale per i lavoratori forestali al teatrino della politica? Domani l'Ars discuterà nuovamente il Dpef 2006-2008 e il blocco del turn-over bocciato mercoledì scorso. Ma si può fare? Andiamo a vedere cosa dice il regolamento




Ritorna in aula il Dpef 2006-2008. Ma cosa dice il regolamento dell'Ars?
Giovanni Ciancimino, giornalista di "La Sicilia" ieri in un suo articolo ci faceva notare che se l'Assemblea Regionale scegliesse di rispettare le norme, si dovrebbe chiudere la sessione in corso. Aprirne un'altra e riavviare l'iter di un Dpef modificato rispetto a quello bocciato


Bocciato il Dpef, propedeutico di bilancio e finanziaria, si potrà procedere senza che vengano modificati? Subito dopo il voto di mercoledì, forse obnubilati dal colpo di scena, per nulla inatteso, con eccessiva superficialità e mancanza di conoscenza delle regole, recuperati quei pochi deputati che pur non colmando il gap tra assenti e presenti della maggioranza, avrebbero tuttavia consentito di capovolgere il voto d'Aula, è stato chiesto all'arbitro di far ripetere il calcio di rigore. E si è fatta pressione sul vice presidente dell'Ars Giuseppe Lupo per fargli violare il regolamento mettendo ai voti un improvvisato nuovo ordine del giorno firmato dal capogruppo del Pd Alice Anselmo, sostitutivo di quello bocciato, senza che la stessa promotrice avesse speso una parola per giustificarne la compatibilita. Il vice presidente Lupo non è cascato nel gioco perverso, ed ha rinviato ogni decisione alla conferenza dei capigruppo prevista per martedì. Se deciderà di applicare il regolamento si dovrà ripetere l'iter parlamentare della manovra partendo da zero.
Articolo 123 bis: «Un disegno di legge o qualsiasi altro documento respinto dall'Assemblea non può essere riesaminato nel corso della stessa sessione». Articolo 126: «Gli ordini del giorno sono votati subito dopo la chiusura della discussione generale». Qui siamo già oltre la votazione finale! 

Regolamento interno dell’Assemblea regionale siciliana  

Se domani alle ore 15, nel caso in cui la conferenza dei capigruppo scegliesse di rispettare le norme, si dovrebbe chiudere la sessione in corso. Aprirne un'altra e riavviare l'iter di un Dpef modificato rispetto a quello bocciato. Quindi momentaneamente potremmo essere salvi (soprattutto per chi nell'imminente dovrebbe transitare giustamente nei contingenti superiori secondo la legge). 
Ma arriva la doccia fredda: per martedì mattina, il presidente della Regione Rosario Crocetta, ha convocato la giunta per trovare il modo di metterci una "pezza".
Come sarà il gran finale per i lavoratori forestali al teatrino della politica?


Ecco nel frattempo cosa prevede il Dpef per i lavoratori forestali

Legge di stabilità regionale 2016. La Giunta approva il blocco del turn-over. L'art. 13: nella more di una riforma organica del settore forestale è sospeso il meccanismo di sostituzione









SI LANCIA NEL VUOTO SULLA PALERMO-SCIACCA, MUORE UN OPERAIO STAGIONALE DELLA FORESTALE MONREALESE. SEMBRA CHE SI TRATTI DI PROBLEMATICHE LEGATE AL LAVORO


Si lancia nel vuoto sulla Palermo-Sciacca, muore 51enne monrealese




V.G. ha deciso di farla finita stamattina poco dopo le 11

MONREALE, 27 dicembre – Un uomo di 51 anni, V.G., monrealese si è lanciato stamattina dal ponte posto lungo la SS 624, “Palermo-Sciacca”, all’altezza di Poggio San Francesco, al chilometro 18, finendo di sotto, sulla SP 20, la vecchia strada che collega Monreale a San Giuseppe Jato.




Ignote la cause del gesto volontario, al momento in corso di accertamento, sulle quali indagano adesso i carabinieri di Monreale, accorsi sul posto. Dalle prime notizie filtrate sembra, però, che si tratti di problematiche legate al lavoro. V.G. era un operaio stagionale della Forestale. L’uomo è arrivato con la sua vettura sul posto, azionando le quattro frecce, lasciando l’auto ancora in moto e salendo su questa. Quindi ha deciso di farla finita, lanciandosi nel vuoto e compiendo un volo di una trentina di metri. A rilevare l’accaduto è arrivato il medico legale. La strada è stata temporaneamente chiusa.

27 Dicembre 2015
logo monrealenews




Le condoglianze da parte del Blog alla famiglia Venturella

Purtroppo l'esasperazione ha portato a compiere questo gesto estremo..

Il suicidio è una soluzione estrema che non lascia e non risolve niente, che toglie valore alla vita, che lascia disperazione a chi resta. Ma la politica deve assumersi la responsabilità di questa tragedia







MARTEDI 29 DICEMBRE ASSEMBLEA DEL MAB A BISAQUINO. OGGETTO DELL'INCONTRO: RIFORMA FORESTALE


Ricevo e pubblico
dal Presidente del Mab Sicilia
Salvatore Ferrara












27 dicembre 2015

IL GIORNO DI NATALE È VENUTO A MANCARE UN NOSTRO COLLEGA. DESIDERIAMO ESPRIMERE ALLA FAMIGLIA LE NOSTRE PIÙ SENTITE CONDOGLIANZE


Il giorno di Natale è venuto a mancare un nostro collega. Desideriamo esprimere alla famiglia le nostre più sentite condoglianze




Il giorno di Natale è venuto a mancare a causa di una lunga malattia Andrea Abbate, autobottista del 4° distretto Palermo, postazione Angelia. 
Ne danno il triste annuncio gli amici e colleghi.
Anche il blog si unisce al dolore dei familiari.








RIUNIONE MAB - SINDACATI CONFEDERALI. VIDEO



Parte prima



Parte seconda






COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE FLAI CGIL CATANIA. MANNINO: PER IL COMPARTO FORESTALE IL 2015 È STATO UN ANNO DIFFICILE CON I LAVORATORI AVVIATI IN RITARDO, SOSPESI E CHE PER LA PRIMA VOLTA NON HANNO AVUTO MODO DI COMPLETARE LE GIORNATE MINIME PER L’ACCESSO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI. LA FLAI SICILIA SI BATTERÀ AFFINCHÉ QUESTI LAVORATORI POSSANO OTTENERE NEL 2016 LA POSSIBILITÀ DI RECUPERARE LE GIORNATE NON ESPLETATE NEL 2015


Comitato Direttivo Provinciale FLAI, Mannino: “Economia in stagnazione, riforme del governo inefficaci. Bene solo la lotta al caporalato”

FLAI CGIL CATANIA COMITATO DIRETTIVO


Approvato all’unanimità il bilancio preventivo 2016. Presente ai lavori il Segretario Retgionale FLAI Totò Tripi

Si è riunito il 23 dicembre 2015, presso il salone della CGIL di Catania il Comitato Direttivo Provinciale della FLAI catanese, alla presenza del Segretario Regionale Totò Tripi, per discutere il bilancio preventivo 2016, l’elezione dell’Assemblea generale come da delibera confederale e valutazioni sulla situazione politica. Il bilancio è stato presentato da Marilena Stella, responsabile amministrativo, che ha illustrato i risultati contabili in vista della programmazione dell’attività della categoria per il 2016. Il documento posto ai voti dopo ampia discussione è stato approvato all’unanimità. Successivamente Pino Mandrà, Segretario d’organizzazione ha posto alla discussione del direttivo l’elezione dell’Assemblea Generale come da delibera statutaria. Questo nuovo organismo si pone come obiettivo la massima partecipazione dei lavoratori nei territori. La proposta è stata approvata all’unanimità. Successivamente il Presidente del Comitato, Mario Maugeri, ha dato la parola al Segretario Generale Alfio Mannino.

“Il bilancio dell’anno che volge al termine consegna al Paese ancora una volta un’economia in stagnazione”, ha detto Mannino che ha poi aggiunto: “Le riforme poste in campo dal Governo per far ripartire l’economia non hanno dato i risultati sperati perché a nostro avviso non fanno parte di una riforma strutturale. I dati della disoccupazione attestano ancora una volta che i correttivi per far ripartire il mercato del lavoro non sono andati nella direzione giusta. I rinnovi contrattuali dell’agro-alimentare sono fermi e le offerte delle controparti sono irricevibili; le parti datoriali tentano di scardinare gli accordi nazionali su aumenti salariali, da inserire in busta paga a partire dal 2017, su orari di lavoro; anche i rinnovi dei CPL (Contratti provinciali lavoro agricoli) sono bloccati.
Per altri versi – ha proseguito Mannino – il governo ha prestato attenzione a caporalato e lavoro nero in agricoltura, presentando , anche su pressione del mondo del lavoro, un disegno di legge che pone le basi per favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta di manodopera in luoghi pubblici. Avremmo preferito un decreto legge ma non possiamo dire che il lavoro svolto fino ad oggi anche con il supporto di FLAI Sicilia e FLAI nazionale, e la presentazione del docufilm “Terranera” promosso dalla CGIL e dalla FLAI di Catania, non abbia prodotto risultati.
Sul fronte regionale – ha continuato il Segretario – la situazione è molto complessa, con un governo che fino ad oggi non ha avuto quella continuità sperata, procedendo con vari rimpasti di Governo che di fatto hanno paralizzato l’attività politica e soprattutto la programmazione in settori particolari come quello dell’agricoltura.
Per quanto attiene i Consorzi di Bonifica seguiamo con apprensione l’evolversi della situazione perché ancora oggi non vi è una seria programmazione e la sensazione è quella di un lento ma inesorabile disimpegno da parte della Regione Siciliana.
Per il comparto forestale il 2015 è stato un anno difficile con i lavoratori avviati in ritardo, sospesi e che per la prima volta non hanno avuto modo di completare le giornate minime per l’accesso agli ammortizzatori sociali.
La FLAI di Catania, così come quella siciliana, – ha concluso Alfio Mannino – si batteranno affinché questi lavoratori possano ottenere nel 2016 la possibilità di recuperare le giornate non espletate nel 2015.


23 Dicembre 2015
http://nuke.flaicgilcatania.it/ComitatoDirettivoProvincialeFLAI/tabid/950/Default.aspx




LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA RIUNIONE DEL COMITATO DIRETTIVO





 









26 dicembre 2015

RIMBORSO CHILOMETRICO PER SPESE CARBURANTE AI LAVORATORI AIB AI SENSI DELLA L.R. 7 MAGGIO 2015. L'UFFICIO LEGISLATIVO DELLA REGIONE SI E' ESPRESSO CON QUALCHE LIMITAZIONE NON INDIFFERENTE PER I LAVORATORI

















ALLARME-INCENDI, GIRO DI VITE DELLA FORESTALE. TOLLERANZA ZERO CONTRO PIROMANI E AGRICOLTORI: «CHI DÀ FUOCO AI PASCOLI NON RICEVERÀ PIÙ CONTRIBUTI EUROPEI»


Allarme-incendi, giro di vite della Forestale

Tolleranza zero contro piromani e agricoltori: «Chi dà fuoco ai pascoli non riceverà più contributi europei»


L’incendio in Alta Valsessera: finora sono mille gli ettari di boschi e pascoli distrutti dai roghi



Biella 
 
Tolleranza zero contro chi appicca il fuoco ai pascoli. È quello che promette il comandante provinciale della Forestale Valerio Cappello. Solo nell’ultimo mese sono andati distrutti oltre mille ettari di bosco e pascolo sulle montagne biellesi. Il danno al patrimonio ambientale è incalcolabile. 

Il denominatore comune  
«Gli incendi che hanno devastato tra novembre e dicembre le valli Elvo, Cervo e Sessera hanno un comune denominatore», sostengono dalla Forestale. Il comandante Cappello non ha dubbi sull’origine delle fiamme: «Si tratta di azioni finalizzate all’abbruciamento invernale dei pascoli di alta montagna. Una pratica che oggi è del tutto priva di ogni utilità in quanto, a lungo andare, provoca un deterioramento della qualità dei terreni ed una loro progressiva acidificazione». Appiccare fuochi è illegale e prevede la reclusione da quattro a dieci anni, oltre al risarcimento dei danni prodotti al patrimonio pubblico e privato. 

L’articolo completo su La Stampa in edicola. 


24 Dicembre 2015
https://www.lastampa.it/2015/12/24/edizioni/biella/allarmeincendi-giro-di-vite-della-forestale-sYY6tDD1j9YZemnIBPvpTP/pagina.html 






LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2016. LA GIUNTA APPROVA IL BLOCCO DEL TURN-OVER. L' ART. 13: NELLA MORE DI UNA RIFORMA ORGANICA DEL SETTORE FORESTALE E' SOSPESO IL MECCANISMO DI SOSTITUZIONE


Approvazione disegno di legge: Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016. Legge di stabilità regionale


La Giunta nella seduta del 21 dicembre approva la legge di stabilità, inserendo per i lavoratori forestali il blocco del turn-over, ma il 23 dicembre la maggioranza non ha i numeri per approvarlo e l'Ars boccia il Dpef. 
Pericolo scampato? Assolutamente No!
Il Pd ripresenta l'Ordine del giorno per il 29 dicembre alle ore 15, questa volta il Governatore li vuole tutti in aula. 
Come finirà?















25 dicembre 2015

IL BLOG DEI LAVORATORI FORESTALI E DEGLI AIB AUGURA UN BUON NATALE A TUTTI I LETTORI


Il Blog dei Lavoratori forestali e degli Aib augura un Buon Natale a tutti i lettori




Il Natale ci unisce in un grande abbraccio pieno di sincerità e di affetto!










LA CISL DI CASTRONOVO SICILIA AUGURA A TUTTI UN BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO


Ricevo e pubblico
dal Responsabile Comunale
Cisl Castronovo
Vitalino Gattuso












IL SEGRETARIO REGIONALE DELL'UGL AGRICOLI E FORESTALI AUGURA DI VERO CUORE UN SANTO NATALE ED UN 2016 RICCO DI TANTI SUCCESSI. AUGURI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Provinciale
Dell'Ugl Siracusa
Enzo La Rosa


UGL Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca - SICILIA


Il Segretario REGIONALE Augura  di vero cuore un Santo Natale ed un 2016 ricco di tanti successi.
Auguri



File immagini Ugl




Il Segretario REGIONALE Augura  di vero cuore un Santo Natale ed un 2016 ricco di tanti successi.
Auguri
“Ti preghiamo, Gesù glorioso, fà cessare ogni guerra, ogni ostilità grande o piccola, antica o recente!”
(Papa Francesco, messaggio Urbi et Orbi - 20 dicembre 2014)
Auguri a tutti e in special modo ai fedelissimi, ai non avvezzi e auguri, auguri tanti ai nostri cari...       
Franco Arena








MONTE ORE A 300 PER FAR LAVORARE TUTTI. FORMAZIONE, CAMBIA L’AVVISO 3 IL REGALO DI NATALE DI MARZIANO PER DARE LA POSSIBILITÀ A 4 MILA LAVORATORI DI ESSERE ASSUNTI


MONTE ORE A 300 PER FAR LAVORARE TUTTI

Formazione, cambia l’avviso 3
Il regalo di Natale di Marziano



bruno-marziano


Cambia l’avviso 3 della Formazione in Sicilia. Lo annuncia l’assessore Bruno Marziano proprio alla vigilia di Natale. “E’ necessaria – dice – la modifica dell’avviso 3, con la previsione di un monte ore lavoratore di 300 ore, per dare la possibilità a 4 mila lavoratori di essere assunti” L’assessore racconta di “numerosi incontri non ultimo quello in quinta commissione dell’Ars, tenuti con gli enti di formazione, quelli di piccole, medie e grosse dimensioni e con le organizzazioni sindacali, tendenti a garantire il miglior equilibrio possibile tra le esigenze di tutela dei lavoratori e dell’occupazione e le esigenze di sostenibilità economica degli enti” che lo hanno portato a decidere “in piena sintonia con gli organismi amministrativi dell’assessorato, di procedere ad una definitiva modifica dell’avviso 3 tendente a garantire questi obiettivi che sono stati sempre, sin dal primo giorno, al centro della mia attività di assessore alla Formazione e alla base dell’ impegno che ho profuso in questo mese di attività”.

L’avviso 3 verrà, dunque, modificato prevedendo un monte ore lavoratore di 300 ore prevedendo in questo modo la possibilità di assunzione di più di 4 mila lavoratori (compresi i lavoratori che stanno subendo i licenziamenti in questi giorni) e la compatibilità finanziaria dello stesso avviso.

“Ritengo – ha proseguito l’assessore Marziano – che questa decisione possa trovare il consenso pieno di tutti gli enti che pertanto non devono, se sono rispettosi delle decisioni assunte, procedere a licenziamenti e il consenso dei lavoratori che vedranno, dopo anni di difficoltà e di crisi del sistema, riaperta la possibilità di riassunzione e di riattivazione del sistema”.

“Mi auguro, quindi, che proprio in virtù di questa decisione frutto del massimo di concertazione possibile, si possa determinare quel clima di fiducia reciproca fra enti ed amministrazione e quel clima di fiducia nel futuro da parte de lavoratori. Infine, sempre in sintonia piena con gli uffici dell’assessorato che ringrazio per l’impegno profuso, consentiremo un ulteriore slittamento di una settimana per l’avviso 4. Dal punto di vista formale e per ragioni legate alle modalità di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale queste decisioni avverranno in due diverse date ma fanno parte di una scelta unica assunta da me e dagli uffici dell’assessorato”.

“In questo modo penso di avere determinato le condizioni per il migliore avvio dei due avvisi 3 e 4 con i quali dovranno trovare ricollocazione più di 4 mila lavoratori. Nel frattempo con il collega dell’assessorato al Lavoro siamo impegnati ad individuare soluzioni per cercare di garantire anche le altre fasce di lavoratori: licenziati, in procinto di essere licenziati, licenziati di enti dismessi, vicenda Cefop, etc.
Questo sarà l’obiettivo dei prossimi mesi dell’attività dell’assessorato”.


24 Dicembre 2015
http://palermo.blogsicilia.it/formazione-cambia-lavviso-3-il-regalo-di-natale-di-marziano/320372/




Nota
Gli unici penalizzati sono e saranno sempre i lavoratori forestali, categoria più anziana non stabilizzata. Siamo in grado di far cambiare idea al governo?








I FORESTALI CHE DIVENTERANNO CARABINIERI SONO CIRCA 7MILA, CON PICCOLI CONTINGENTI RISERVATI AI VIGILI DEL FUOCO


Statali, 10 decreti in arrivo prima di Natale: dai tagli agli stipendi all'addio alla Forestale


Marianna Madia

ROMA - Il primo pacchetto attuativo della riforma della Pubblica Amministrazione targata Marianna Madia sta per arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. Si tratta di una decina di decreti, che potrebbe arrivare prima di Natale.
Si va dai nuovi tetti, ai compensi dei manager pubblici, al trasferimento di 7.000 forestali all'Arma dei carabinieri. Ecco le novità che dovrebbero essere contenute nei decreti, almeno stando alle ultime bozze.  


 - STRETTA PARTECIPATE, TAGLIOLA SU STIPENDI MANAGER. Le amministrazioni devono fare una ricognizione di tutte le partecipazioni che hanno in pancia e, passati 12 mesi, devono eliminare quelle inutili. In generale ogni anno dovrà essere fatto un piano di razionalizzazione. In particolare, le cessioni devono riguardare le partecipazioni inferiori al 10%, società con più amministratori che dipendenti e quelle che rappresentano un 'doppione'. Ne dovrebbero così sparire oltre 3 mila. Decisa la stretta sui manager: un norma ad hoc fisserà nuovi massimi, proporzionali alla qualifica e all'impresa guidata. Niente buone uscite e, laddove i risultati economici siano negativi a causa della cattiva gestione, stop a 'premi'. Non solo, nelle società partecipate da enti locali, con quote di maggioranza e un certo rilievo potrebbe addirittura essere possibile la revoca dopo due anni in rosso. Un altro decreto disciplinerà la fusione delle spa locali che si occupano di servizi pubblici. Aggregazioni su base territoriale, si parla di 80 distretti, verranno incentivate sia con agevolazioni economiche che operative. L'obiettivo ultimo è passare da 8 mila a mille.  

- ADDIO FORESTALE, IN 7 MILA PASSANO A CARABINIERI. Il Corpo forestale dello Stato verrebbe assorbito nell'Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Si darebbe così vita a una nuova organizzazione, all'interno dell'Arma dei carabinieri, per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare. I forestali che diventeranno carabinieri sono circa 7mila, con piccoli contingenti riservati ai Vigili del fuoco, alla Polizia e alla Guardia di finanza. Si stanno studiando comunque spazi per dare la possibilità a chi lo richieda di andare in una forza diversa dai carabinieri. Le modalità del transito verranno definite con un provvedimento ad hoc, da adottare un mese dopo l'entrata in vigore del decreto. La migrazione dovrà essere effettuata entro sei mesi. Quindi l'operazione dovrebbe essere portata a termine per l'estate. Sempre in tema di sicurezza, il pacchetto Madia include anche un decreto sul riordino delle autorità portuali.   

- MISURE SBLOCCA BUROCRAZIA. Arriva il restyling della Conferenza dei servizi: le riunioni diventano telematiche, scatta il silenzio-assenso, massimo 60 giorni per le decisioni, ci sarà un rappresentante unico per ogni livello di governo e l'amministrazione proponente potrà anche decidere in difformità rispetto agli altri enti coinvolti, con la possibilità in questi casi di adire la presidenza del Consiglio, che dovrà sbrogliare la matassa entro cinque mesi. Contro la burocrazia c'è anche il regolamento che taglia i tempi delle procedure amministrative: 50% in meno per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Il dimezzamento riguarda diverse pratiche che oggi hanno termini fissati tra i 30 e i 180 giorni (si dovrebbe quindi passare a 15-90).   

- DIGITALIZZAZIONE E TRASPARENZA. Ogni cittadino avrà il proprio «domicilio digitale», ovvero un 'recapito' elettronico, come la mail, avviando una nuova fase di comunicazione e servizi della P.a. a cittadini e imprese. È una delle principali novità del nuovo Codice dell'amministrazione digitale. Tra i punti più salienti anche l'eliminazione dell'obbligo di conservare un documento informatico se è già in possesso di un'amministrazione e il rafforzamento del ricorso ai pagamenti elettronici (si potranno anche usare le prepagate telefoniche). C'è poi il potenziamento dei sistemi di sicurezza per assicurare la migliore migrazione delle pubbliche amministrazioni sul digitale. Internet avrà un ruolo anche nel decreto che riscrive il provvedimento Severino sulla trasparenza. Ecco che sui siti istituzionali le amministrazioni, a seconda del loro core-business, dovranno pubblicare il tempo medio di attesa delle prestazioni sanitarie, i debiti accumulati, le fasi degli appalti. Ci sarà una semplificazione degli oneri burocratici, ad esempio il piano anticorruzione sarà più snello. Soprattutto sarà 'liberalizzato' il diritto di accesso del cittadini agli archivi pubblici (è il cosiddetto Freedom of information act).

21 Dicembre 2015
Leggo







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IL MINISTRO MADIA: ADDIO AL CORPO FORESTALE, LE FORZE DI POLIZIA DIVENTANO 4. LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO HA DATO IL SUO OK ALL'EMENDAMENTO 

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VALDIERI/ SALVIAMO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO. PAOLO CHIARENZA - CONSIGLIERE COMUNALE: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO NON HA NULLA DA SPARTIRE CON LE MIGLIAIA DI OPERAI FORESTALI DI CUI AGLI SCANDALI EMERSI IN CALABRIA E IN SICILIA

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OK IN COMMISSIONE ALL’ACCORPAMENTO DELLA FORESTALE E AL 112 NUMERO UNICO PER LE EMERGENZE. VIA LIBERA ANCHE ALL’ASSORBIMENTO, SEPPURE EVENTUALE, DELLA FORESTALE IN UN’ALTRA FORZA DI POLIZIA

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SCANDALOSO. RIFORMA PA, ADDIO AL CORPO FORESTALE. OK AL RIORDINO DEI CORPI DI POLIZIA. ADESSO È UFFICIALE: I MEZZI, LE RISORSE E IL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE CON FUNZIONI ANTINCENDIO PASSERANNO SOTTO I VIGILI DEL FUOCO

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LETTERA AL GOVERNO SULLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO




Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato

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