23 febbraio 2023

SIRACUSA. RICHIESTA DI AVVIAMENTO MANODOPERA FORESTALE APPARTENENTI AI DISTRETTI FORESTALI "MONTE LAURO NOTO ANTICA E GIARRANAUTI" PER IL GERMOPLASMA DI MARIANELLI









FINALMENTE LA REGIONE SICILIANA CAMBIA MARCIA E PROVA A PREVENIRE LE ALLUVIONI COINVOLGENDO GLI OPERAI FORESTALI E L’ESA. AUGURIAMOCI CHE LO STESSO IMPEGNO DELL’ATTUALE GOVERNO REGIONALE VENGA PROFUSO ANCHE NELL’AZIONE DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI



Dal sito www.inuovivespri.it

22 Febbraio 2023
  • In materia di prevenzione delle alluvioni siamo davanti a un cambio di passo notevole rispetto all’immobilismo del passato Governo regionale 
  • Il presidente Schifani dice a chiare lettere che nei decenni passati “non è stata mai fatta una serie e ragionata manutenzione sugli interi corsi d’acqua, limitandosi a lavori su brevi tratti” 
  • Auguriamoci che lo stesso impegno dell’attuale Governo regionale venga profuso anche nell’azione di prevenzione degli incendi boschivi

In materia di prevenzione delle alluvioni siamo davanti a un cambio di passo notevole rispetto all’immobilismo del passato Governo regionale 

“Una mappatura urgente degli oltre ottomila corsi d’acqua presenti in Sicilia e un Piano straordinario di interventi per la loro manutenzione. È quello che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha chiesto agli uffici, dopo l’ennesima alluvione che ha colpito la zona Sud-Est dell’Isola”. Così leggiamo in un comunicato della presidenza della Regione siciliana. Rispetto al precedente Governo regionale di Nello Musumeci, che ha gestito in modo disastroso l’ambiente in generale e gli effetti dei cambiamenti climatici in particolare, si tratta di un cambio di passo storico.  Il presidente Schifani “ha riunito attorno a un tavolo a Palazzo d’Orleans (la sede del Governo siciliano a Palermo ndr) i dirigenti generali dei dipartimenti regionali coinvolti: Programmazione, Agricoltura, Sviluppo rurale e Protezione civile. E ha dato una scadenza ben precisa: dieci giorni. Il coordinamento delle attività è stato affidato al segretario generale dell’Autorità di bacino della presidenza della Regione, Leonardo Santoro. Nell’immediato – prosegue il comunicato di Palazzo d’Orleans – la Regione interverrà sui quattro fiumi (Gornalunga, Anapo, Dirillo e Ficuzza) che sono stati la causa degli allagamenti recenti nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta. I lavori, per un impegno complessivo di circa 20 milioni di euro – ricostruzione degli argini, risagomatura dei canali centrali e rimozione del materiale vegetale accumulatosi – verranno effettuati in house con l’utilizzo di mezzi e personale della Regione (operai forestali ed Ente di sviluppo agricolo). Subito dopo è prevista l’attivazione di ulteriori interventi strutturali per la messa in sicurezza di altri corsi d’acqua sempre dell’area sud orientale della Sicilia, per un importo stimato di 180 milioni di euro”.

 
Il presidente Schifani dice a chiare lettere che nei decenni passati “non è stata mai fatta una serie e ragionata manutenzione sugli interi corsi d’acqua, limitandosi a lavori su brevi tratti” 

Siamo davanti – lo ribadiamo – a un fatto storico: il Governo regionale sta coinvolgendo, com’è giusto che sia, gli operai forestali e l’Ente di sviluppo agricolo. La regione, infatti, ha le professionalità per affrontare i problemi legati alle piogge sempre più violente che provocano esondazioni di corsi d’acqua e fiumi, con danni ingenti all’agricoltura e anche ai centri abitati. Finalmente si interviene in modo razionale. “L’obiettivo del presidente Schifani, però – leggiamo sempre nel comunicato – guarda più al lungo periodo: una manutenzione complessiva di fiumi e torrenti in tutta l’Isola. Un progetto al quale stanno già lavorando gli uffici dell’Autorità di bacino, ai quali è affidata l’alta sorveglianza idraulica, in collaborazione con i dipartimenti Agricoltura, Sviluppo rurale e Protezione civile. Archiviata questa fase di emergenza, Schifani però ha chiesto una manutenzione ordinaria annuale dei corsi d’acqua”. Aggiunge il presidente della Regione: “In appena cento giorni il mio Governo ha già dovuto affrontare diversi eventi alluvionali in svariati territori dell’Isola. Il primo, nel Trapanese, addirittura, il giorno della mia proclamazione. Nei giorni scorsi è stata la volta del Sud-Est. Le mutate e mutabili condizioni climatiche complessive ci impongono di intervenire con immediatezza per non farci trovare impreparati. Solo prevenendo possiamo arginare la forza della natura e limitare i danni a persone e cose. Non possiamo limitarci a intervenire solamente quando il danno è fatto. In decenni, infatti, non è stata mai fatta una serie e ragionata manutenzione sugli interi corsi d’acqua, limitandosi a lavori su brevi tratti. Non appena avremo la mappa e il quadro complessivi delle opere da fare, il Governo individuerà le fonti di finanziamento europee e nazionali per fare ciò che non è assolutamente più rinviabile”.


Auguriamoci che lo stesso impegno dell’attuale Governo regionale venga profuso anche nell’azione di prevenzione degli incendi boschivi

Prendiamo atto che c’è un Governo siciliano che guarda ai problemi che possono creare i cambiamenti climatici in corso in tutto il mondo. Qualche mese addietro, nel corso di una conferenza stampa del presidente della Regione, abbiamo posto il tema della tutela dell’ambiente. Il presidente ha risposto che avrebbe affrontato la questione e bisogna dire che sta mantenendo gli impegni che ha assunto. Ci auguriamo che lo stesso impegno venga profuso, a partire dai primi giorni di Aprile, nell’azione di tutela degli incendi boschivi, se è vero che negli ultimi anni il bilancio, per la Sicilia, è stato disastroso. Ci auguriamo che, a differenza di quanto fatto in modo miope nel passato, l’attuale Governo punti a prevenire gli incendi dislocando nelle aree verdi della Sicilia gli operai forestali, gli unici in grado di prevenire gli incendi realizzando le opere di prevenzione del fuoco e intervenendo tempestivamente in caso di incendi. Questo vale per la aree verdi demaniali, mentre per le aree verdi private e per le aree comunali – da dove possono partire gli incendi – sarebbe bene sollecitare una collaborazione tra operai forestali e Comuni. Questi ultimi si debbono attivare verso i proprietari privati sollecitando l’eliminazione di erbe e arbusti secchi che, spesso, danno il via a incendi che poi si propagano nelle aree verdi demaniali, specie nei giorni in cui soffia il vento di Scirocco.

Foto Regione siciliana




Leggi anche:






SIFUS CONFALI: L'EMITTENTE TELEVISIVA ANTIMAFIA "TELE JATO" MANDERÀ IN DIRETTA IL 1° CONGRESSO NAZIONALE IL15 MARZO 2023



Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Generale del Sifus Confali

Palermo 22-02-2023 - In data odierna, il noto direttore di Tele Jato, Pino Maniaci si è reso disponibile a mandare in diretta, sull'emittente televisiva Tele Jato (canale 184 del digitale terrestre) medesima, i lavori del primo giorno  congressuale (15 marzo).
Grazie Pino!
L'addetto stampa Sifus Confali




SCHIFANI: NEL LUGLIO 2019 LA COMMISSIONE UE HA COMUNICATO L’AVVIO DI UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE PER NON AVERE CORRETTAMENTE RECEPITO UNA DIRETTIVA IN MATERIA DI CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO. PER SUPERARE QUESTA PROCEDURA È NECESSARIO INTERVENIRE CON UNA NORMA CHE PERMETTA DI DARE STABILITÀ AI LAVORATORI FORESTALI. IL BLOG: L'HA DETTO DAVVERO!


Da premettere che il presidente della regione siciliana, Renato Schifani, è laureato in Giurisprudenza ed è anche un avvocato

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L'HA DETTO VERAMENTE

Per chi se lo fosse dimenticato

17 Settembre 2022. Lo dichiara il presidente Renato Schifani, candidato alla Presidenza della Regione del centrodestra, che lancia alcune proposte per una riorganizzazione più funzionale del comparto.
Nel luglio 2019 la Commissione Europea – ricorda Schifani – ha comunicato al governo italiano l’avvio di una procedura di infrazione per non avere correttamente recepito una Direttiva in materia di contratti di lavoro a tempo determinato. Per superare questa procedura è necessario intervenire con una norma che permetta di dare stabilità ai lavoratori forestali, oggi stagionali con contratti di lavoro a tempo determinato, con garanzia occupazionale. Per superare questa procedura è necessario intervenire con una norma che permetta di dare stabilità ai lavoratori forestali, oggi stagionali con contratti di lavoro a tempo determinato, con garanzia occupazionale”, conclude.








ALLUVIONI, SCHIFANI: “MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI OTTOMILA CORSI D’ACQUA”. IL GOVERNATORE HA RIUNITO I DIRIGENTI GENERALI DEI DIPARTIMENTI REGIONALI COINVOLTI. I LAVORI VERRANNO EFFETTUATI “IN HOUSE” CON L’UTILIZZO DI MEZZI E PERSONALE DELLA REGIONE (OPERAI FORESTALI ED ENTE DI SVILUPPO AGRICOLO). IN DECENNI NON È MAI STATA MAI FATTA UNA SERIE E RAGIONATA MANUTENZIONE

Foto del sopralluogo del presidente Schifani nelle serre del ragusano danneggiate dall'alluvione

Dal sito focusicilia.it

Mappare i fiumi della Sicilia, per poi intervenire: il presidente della Regione Renato Schifani comunica di aver dato "dieci giorni" ai quattro dipartimenti regionali coinvolti. I primi interventi saranno su Gornalunga, Anapo, Dirillo e Ficuzza

22 Febbraio 2023
Una mappatura urgente degli oltre ottomila corsi d’acqua presenti in Sicilia e un Piano straordinario di interventi per la loro manutenzione. È quello che il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha chiesto agli uffici, dopo l’ennesima alluvione che ha colpito la zona Sud-Est dell’Isola. Il governatore ha riunito attorno a un tavolo a Palazzo d’Orleans i dirigenti generali dei dipartimenti regionali coinvolti: Programmazione, Agricoltura, Sviluppo rurale e Protezione civile. E ha dato una scadenza ben precisa: dieci giorni. Il coordinamento delle attività è stato affidato al segretario generale dell’Autorità di bacino della presidenza della Regione, Leonardo Santoro.



Subito interventi su quattro fiumi

Nell’immediato, la Regione interverrà sui quattro fiumi (Gornalunga, Anapo, Dirillo e Ficuzza) che sono stati la causa degli allagamenti recenti nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta. I lavori, per un impegno complessivo di circa 20 milioni di euro – ricostruzione degli argini, risagomatura dei canali centrali e rimozione del materiale vegetale accumulatosi – verranno effettuati “in house” con l’utilizzo di mezzi e personale della Regione (operai forestali ed Ente di sviluppo agricolo). Subito dopo è prevista l’attivazione di ulteriori interventi strutturali per la messa in sicurezza di altri corsi d’acqua sempre dell’area sud orientale della Sicilia, per un importo stimato di 180 milioni di euro. L’obiettivo guarda più al lungo periodo: una manutenzione complessiva di fiumi e torrenti in tutta l’Isola. Un progetto al quale stanno già lavorando gli uffici dell’Autorità di bacino, ai quali è affidata l’alta sorveglianza idraulica, in collaborazione con i dipartimenti Agricoltura, Sviluppo rurale e Protezione civile. Archiviata questa fase di emergenza, Schifani però ha chiesto una manutenzione ordinaria annuale dei corsi d’acqua.


Il problema dei cambiamenti climatici

“In appena cento giorni di governo – sottolinea Schifani – il mio governo ha già dovuto affrontare diversi eventi alluvionali in svariati territori dell’Isola. Il primo, nel Trapanese, addirittura, il giorno della mia proclamazione. Nei giorni scorsi è stata la volta del Sud-Est. Le mutate e mutabili condizioni climatiche complessive ci impongono di intervenire con immediatezza per non farci trovare impreparati. Solo prevenendo possiamo arginare la forza della natura e limitare i danni a persone e cose. Non possiamo limitarci a intervenire solamente quando il danno è fatto. In decenni, infatti, non è mai stata mai fatta una serie e ragionata manutenzione sugli interi corsi d’acqua, limitandosi a lavori su brevi tratti. Non appena avremo la mappa e il quadro complessivi delle opere da fare, il governo individuerà le fonti di finanziamento europee e nazionali per fare ciò che non è assolutamente più rinviabile”.




La promessa mancata (ai lavoratori forestali) dell'ex presidente Musumeci riguardava anche la manutenzione dei fiumi
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ARS, APPROVATI BILANCI CONSOLIDATI 2020 E 2021. SCHIFANI: “CERTEZZE SUI CONTI DELLA REGIONE”


Dal sito ilsicilia.it

22 febbraio 2023
“Il via libera ai Bilanci consolidati 2020 e 2021 rappresenta un utile passo in avanti nella paziente azione di regolarizzazione dei conti della Regione messa in campo dal nostro governo. L’obiettivo che stiamo raggiungendo è di dotare finalmente la Sicilia di documenti contabili contraddistinti dal rispetto dei principi di certezza e veridicità del bilancio pubblico”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo il via libera della commissione Bilancio ai consolidati 2020 e 2021 della Regione, strumenti che riuniscono anche i bilanci di società partecipate, enti e organismi strumentali o controllati dall’ente.


Sull’approvazione interviene anche l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone.

“Restituiamo – dichiara – efficienza ed equilibrio alla macchina amministrativa regionale. Un ringraziamento ai colleghi della commissione Bilancio e al presidente Dario Daidone per lo spirito di proficua fattività che sta connotando, fin dall’inizio della legislatura, i lavori dell’organismo”.


I bilanci verranno trattati in aula la prossima settimana.

Fonte: ilsicilia.it




22 febbraio 2023

PROROGARE IL PERSONALE COVID, NON É SOLO UN ATTO POLITICO MA UNA QUESTIONE MORALE CHE IL GOVERNO REGIONALE DEVE RISOLVERE NEL MINOR TEMPO POSSIBILE, AFFINCHÉ OGNI LAVORATORE POSSA AVER GARANTITO IL PROPRIO SALARIO E IL PROPRIO LAVORO


Carmelo Fonte
Articolouno Ragusa






SCATTI DI ANZIANITÀ. L'AVVOCATO FASANO: FORESTALI SICILIANI, TRIPLICE VITTORIA. CON TRE SENTENZE, IL TRIBUNALE DEL LAVORO DI PALERMO, HA PRONUNZIATO CONDANNA CONTRO LA REGIONE SICILIANA, IN FAVORE DI TRE NOSTRI RICORRENTI



Dalla pagina Facebook
dell'Avvocato Fasano

Forestali siciliani: TRIPLICE VITTORIA 

🛑Con tre sentenze, rese in data 17 febbraio 2023, il Tribunale del Lavoro di Palermo, ha pronunziato condanna contro la Regione siciliana,  in favore di tre nostri ricorrenti.

❌Nella specie la Regione è stata condannata a corrispondere l’indennita di anzianità al pari di quella spettante ai colleghi a tempo indeterminato. 

⚠️Ed ha così rilevato: 
rilevato che per quanto concerne la domanda volta al riconoscimento dell’indennità di anzianità prevista per gli operai a tempo indeterminato dall’art. 11 dell’accordo regionale del 27.4.2001 integrativo del contratto collettivo per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico agraria, non vi è ragione per operare alcuna distinzione tra lavoratori assunti a tempo indeterminato e lavoratori a termine, dovendo compiere una interpretazione costituzionalmente orientata (art. 3 Cost.) e
3 conforme ai principi cardine del diritto comunitario delle disposizioni della contrattazione collettiva nazionale e integrativa;
- rilevato, in particolare, che “la clausola 4 dell'Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato, recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone al datore di lavoro pubblico di riconoscere, ai fini della progressione stipendiale e degli sviluppi di carriera successivi al 10 luglio 2001, l'anzianità di servizio maturata sulla base di contratti a tempo determinato, nella medesima misura prevista per il dipendente assunto "ab origine" a tempo indeterminato, fatta salva la ricorrenza di ragioni oggettive che giustifichino la diversità di trattamento” (così, ex plurimis, Cass., sez. lav., sentenza n. 15231 del 16 luglio 2020);
- rilevato che, dalla documentazione in atti, risulta dimostrata una ultraventennale anzianità di servizio del ricorrente alle dipendenze delle amministrazioni resistenti, seppur mediante contratti di lavoro a tempo determinato, mentre non emergono “ragioni oggettive” tali da giustificare un regime giuridico differente tra lavoratori a termine e a tempo indeterminato
#Forestali
#antiincendio



SCHIFANI ATTACCA MUSUMECI: "NON HA PULITO I FIUMI, ORA CI SERVE UN MILIARDO"


Dal sito palermo.repubblica.it

L'obiettivo è capire la situazione degli alvei e poi volare a Roma per chiedere i soldi al ministro Fitto

di Claudio Reale 22 FEBBRAIO 2023
La riunione di emergenza è stata convocata lunedì pomeriggio, subito dopo il nuovo sopralluogo in elicottero nelle province del disastro. "Ci serve almeno un miliardo", sillaba il presidente della Regione Renato Schifani, che ieri ha chiesto un rapporto dettagliato al segretario generale dell'Autorità di bacino Leonardo Santoro, al soggetto attuatore dell'Ufficio anti-dissesto Maurizio Croce e al dirigente della Protezione civile Salvo Cocina: obiettivo capire la situazione degli alvei dei fiumi, mai puliti fino a questo momento, e poi volare a Roma per incontrare il ministro degli Affari europei Raffaele Fitto e dirottare una montagna di fondi comunitari verso la pulizia dei corsi d'acqua.

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BIVONA (AG). APPICCATO INCENDIO IN CONTRADA CAFUTO, IL SINDACO CINÁ: “ENNESIMA VILE AZIONE DI PIROMANI”

 
Dal sito www.grandangoloagrigento.it

La nota del sindaco Milko Ciná

21 Febbraio 2023
Nella serata di ieri un incendio di natura certamente dolosa, si è sviluppato intorno alla Fontana di Santa Rosalia, in contrada Canfuto a Bivona. La rugiada della sera e l’assenza di vento hanno per fortuna ostacolato l’espansione delle fiamme verso le numerose abitazioni vicine e i manufatti del sistema idrico comunale. “Abbiamo valutati i danni, e non appena riceveremo il verbale d’intervento dei Vigili del Fuoco, denuncerò alle Forze dell’Ordine l’ennesima e vile azione di spregiudicati piromani”, dichiara il sindaco Cinà. Tempestivo e decisivo è stato l’intervento del Gruppo di Volontari della Protezione Civile di S. Stefano Quisquina e dei Vigili del Fuoco. “A nome della comunità bivonese, esprimo ad essi, ai Carabinieri della Stazione di Bivona, ai Vigili Urbani, alla Protezione Civile Regionale e agli impiegati comunali Fabrizio Tamburello e Salvatore Militello il più sentito ringraziamento,” ha concluso il primo cittadino.





RIFORMA FORESTALE. NON CI SONO PIÙ ALIBI PER RINVIARE ANCORA LA RIFORMA DEI FORESTALI. IN ASSENZA DI RISCONTRO I SINDACATI CONFEDERALI SI AUTOCONVOCHERANNO CON IL GRUPPO DIRIGENTE, NON ESCLUDENDO LA MOBILITAZIONE DI TUTTI I LAVORATORI CHE DA TROPPI ANNI ASPETTANO UNA RIFORMA CHE NON ARRIVA





L’ATTACCO DI CONFIMPRESE, “RIPRISTINARE IL FONDO PER GLI AMBULANTI ORA DESTINATO AI FORESTALI”. E ANCHE I FORESTALI PROTESTANO. “SIAMO SEMPRE IN ATTESA DI RIFORMA E CERTEZZE PER I FORESTALI. IL LEGALE: “ALCUNI PRECARI DA 36 ANNI, INDENNITÀ DI ANZIANITÀ SINORA NEGATA”. I LAVORATORI CHIEDERANNO ANCHE IL RISARCIMENTO DANNO


Dal sito www.blogsicilia.it

21/02/2023
“Chiediamo l’intervento del presidente della Regione Renato Schifani per ripristinare il fondo di 18 milioni di euro per gli ambulanti che a ridosso delle elezioni è stato destinato ai forestali”.


La richiesta di Confimprese

La richiesta arriva da Giovanni Felice vicepresidente di Confimprese. “L’approvazione e pubblicazione della delibera di giunta regionale 288 del 31 maggio 2022 – aggiunge Felice – frutto anche delle rivendicazioni della categoria, ha alimentato le aspettative di un comparto che non ha ricevuto alcun ristoro per tutto il periodo della pandemia nonostante sia stata tra le più penalizzate in termini di giornate di chiusura e che, successivamente e fino ad oggi, patisce le conseguenze del caro carburanti.

Trasferire questi fondi a favore dei “forestali” con un blitz preelettorale-clientelare compiuto dal precedente governo regionale che cinicamente ha penalizzato una categoria in uno stato di grave crisi e che ha visto la chiusura di diverse migliaia di attività negli ultimi tre anni. Per questo chiediamo al presidente della regione di porre rimedio ad un grave atto compiuto nei confronti della categoria degli ambulanti che in questo momento, subisce un comportamento da parte di molti comuni siciliani poco chiaro e trasparente e soprattutto vessatorio nell’applicazione di alcune imposte comunali, in particolare modo del canone unico patrimoniale mercatale”.

E anche i forestali protestano

“Siamo sempre in attesa di riforma e certezze per i forestali. Non accetteremo mai che migliaia di loro restino precari a vita. Per questo, siamo già pronti a depositare un primo gruppo di 1.446 ricorsi con cui chiediamo la condanna della Regione al pagamento di anzianità e al risarcimento danni in favore di lavoratori che chiedono solo il diritto di avere diritti”. Lo affermano i dirigenti della Uila Sicilia, riuniti ieri in Esecutivo a Pergusa dal segretario generale Nino Marino.

Il legale: “Alcuni precari da 36 anni, indennità di anzianità sinora negata”
L’azione collettiva dinanzi ai giudici del lavoro è stata affidata dall’organizzazione sindacale all’avvocatessa Mariangela Acquisto, che spiega: “Il personale storico del settore Forestale, tra loro anche stagionali con ben 36 anni di precarietà, sono impiegati per 78, 101 o 151 giornate e rivendicano il riconoscimento dell’indennità professionale di anzianità, finora negata”.

I lavoratori chiederanno anche il risarcimento danno

“Sono circa 20 mila – aggiunge – i lavoratori a tempo determinato cui è stata misconosciuta questa indennità di servizio. La Regione, così, ha fra l’altro violato la Direttiva Comunitaria, oltre alla normativa nazionale che ha stabilito il principio di non discriminazione dei lavoratori a tempo determinato rispetto a quelli a tempo indeterminato. Ecco perché sosterremo l’illegittimità della mancata corresponsione dell’indennità professionale, ma non solo. Oggetto della nostra richiesta sarà anche il riconoscimento del risarcimento danno per l’illegittimo prolungarsi del rapporto a termine”.









21 febbraio 2023

FAI, FLAI E UILA. RICHIESTA INCONTRO PER RIFORMA E RINNOVO CIRL

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali
di Fai, Flai e Uila




CORSO BASE AIB PER ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO INCENDI BOSCHIVI


Ricevo e pubblico
dal Presidente ANAS Collesano 
Antonello Vara 

Gli ambiti operativi di D.R.E.Am. Formazione e Consulenza  sono molteplici e tra essi vi è sicuramente una particolare attenzione agli incendi boschivi, ai lavori forestali e alla Protezione Civile. 
Queste tematiche vengono affrontate a 360°, dalla previsione, prevenzione, addestramento e formazione per la lotta attiva e la gestione dell'emergenza, fino ad arrivare ai ripristini delle zone colpite.
Da tempo D.R.E.Am. Formazione e Consulenza con  il suo personale, ha sviluppato una professionalità nel settore che le ha permesso di lavorare in tutta Italia, e di essere considerata in campo internazionale, una società competente e sviluppatrice di innovazione.
Piani di prevenzione antincendi, cartografie, progettazione opere AIB, cartografie tematiche, pubblicazioni, studi, ricerche ma soprattutto formazione e addestramento.
D.R.E.Am. Formazione e Consulenza è una Agenzia formativa accreditata, che opera secondo lo standard ISO 9001/2008, in campo ambientale, in particolare nei settori dell’antincendio boschivo, delle attività forestali, della difesa ambientale e della protezione civile. D.R.E.Am. Formazione e Consulenza, ha svolto tantissimi corsi  formando altrettanti  addetti di vario livello in quattordici regioni italiane ed è in grado di offrire e personalizzare un vasto repertorio di corsi mettendo a punto le soluzioni organizzative e gestionali più idonee alle esigenze di enti pubblici e di imprese private.
 
L’attività formativa è rivolta a tutti gli operatori pubblici e privati di ogni livello, dagli operai comunali ai Sindaci. D.R.E.Am. Formazione e Consulenza, ha formato personale delle Regioni e degli Enti locali, di imprese forestali, del Volontariato ed anche del Corpo Forestale dello Stato e dei Corpi Forestali delle Regioni a Statuto Speciale.
I problemi connessi a ciascun target (antincendio boschivo, forestali protezione civile)  vengono analizzati nelle varie tipologie di corsi tenendo in considerazione tutti gli aspetti della sicurezza in settori che presentano elevati livelli di pericolo. 
La partecipazione ai corsi contribuisce così ad elevare i livelli di sicurezza e conseguentemente ad adempiere agli obblighi connessi alla formazione del personale, ma anche a migliorarne il sistema organizzativo.
D.R.E.Am. Formazione e Consulenza si avvale di docenti di alta qualificazione ed è in grado di certificare non solo la partecipazione ma anche l’apprendimento della materia da parte di ciascun allievo, perché utilizza un sistema di Formazione Multimediale (via internet E-learning e locale) cioè un sistema multimediale interattivo, in grado di uniformare gli standard formativi e di effettuare un'analisi costante e continua dei livelli di apprendimento degli allievi.
Negli ultimi  anni sono stati realizzati moltissimi corsi di formazione  in quasi tutte le Regioni italiane prevalentemente su antincendi boschivi e attrezzature forestali, protezione civile, sicurezza.




SIFUS CONFALI: IN PREPARAZIONE AL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE SI COMUNICANO LE PROSSIME DATE DEL TOUR



Ricevo e pubblico
dalla segreteria prov.le 
del Sifus Confali Palermo 

IN PREPARAZIONE AL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE CHE SI SVOLGERÀ A PALERMO IL PROSSIMO 15-16 MARZO, 

SI COMUNICANO LE PROSSIME DATE DEL TOUR CONGRESSI TERRITORIALI SIFUS CONFALI 

- 22/02 Gibellina (TP) ore 18:30 presso aula comunale P.zza  15 Gennaio 1968

- 25/02 Bagheria (PA) ore 15 presso Patronato Sifus Confali via Nicola Derelitto, 46

- 27/02 Geraci Siculo ore 18
presso aula consiliare in via Maggiore 47

Elenco in fase di aggiornamento.

Segreteria regionale Sifus Confali



ERRATA CORRIGE. I NUOVI PRECARI A SIRACUSA E PROVINCIA NON SONO 30 MA BENSÌ 64. IN TOTALE ARRIVEREMO A MILLE? LO VOGLIAMO ELIMINARE IL PRECARIATO? A QUESTO PUNTO FANNO BENE COLORO CHE SI RIVOLGONO AGLI AVVOCATI PER L'ABUSO DEI CONTRATTI A TERMINE


di Michele Mogavero
Errata corrige. Mi avevano fatto notare che i nuovi precari non sono 30, ma bensì 64. E' assolutamente vero in quanto avevo preso solo il dato del Distretto di Giarranauti. 
34 nel Distretto di Noto Antica e 30 nel Distretto Giarranauti. 
Riferiscono anche che a Catania in ce ne sono almeno 108, lo verificheremo strada facendo. Con questa media supereremo le mille unità?
Ma a chi giova il precariato? 
Lo vogliamo eliminare il precariato?
Evviva il precariato! 





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SONO USCITE LE GRADUATORIE A SIRACUSA, PER IL MOMENTO SOLO IN QUESTA PROVINCIA TROVIAMO 30 NUOVI PRECARI. NULLA IN CONTRARIO, MA DOVEVA AVVENIRE CON LA RIFORMA MIGLIORANDO PER PRIMA LE CONDIZIONI LAVORATIVE PER QUELLI CHE CI SONO DA 20/30/35 ANNI. MA DOVE VOGLIAMO ANDARE SE TUTTI REMANO CONTRO? PERCHÈ TACCIONO I SINDACATI?


Ci eravamo illusi che si doveva chiudere con il precariato forestale avvantaggiando quelli esistenti. Ma dove vogliamo andare se tutti remano contro?

di Michele Mogavero
Adesso è ufficiale, si riaprono le porte per coloro che a suo tempo, per scelta, avevano deciso di abbandonare la forestale. Le prime graduatorie sono uscite a Siracusa ed abbiamo notato 30 nuovi precari 78isti, ma il numero è destinato ad aumentare in tutte le altre province.
Se vi ricordate al Blog non era passata inosservata questa norma. Non abbiamo nessun problema a ribadire ancora una volta che siamo contrari all'ingresso di nuovi precari prima dell'approvazione della riforma.
Siamo contrari non per partito preso, ma perchè le nuove assunzioni dovevano avvenire con la riforma approvata. Il Blog aveva anche scritto all'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, ma purtroppo non abbiamo avuto risposta. 
Rispettiamo la norma di legge, però siamo contrari.
Non ci sembra corretto per coloro che da oltre 30 anni non si sono mai licenziati ed hanno investito il proprio futuro nella forestazione. Prima delle nuove assunzioni si dovevano migliorare le condizioni lavorative di tutti gli altri. Ci hanno sempre riempito la testa che con i risparmi di coloro che vanno in pensione o di quelli che sono deceduti, si potevano aumentare, anche se di poco le giornate. Invece lo hanno fatto esclusivamente assumendo nuovi precari a 78 giornate. Ma anche a 101 giornate, in quei distretti dove il contingente di 78isti non esiste più.
Nulla in contrario, ci mancherebbe altro, tutti abbiamo diritto ad un pezzo di pane, però rispettando i più anziani. Con questi risparmi si potevano aumentare le giornate anche di pochi giorni, affinchè annualmente potevano diventare strutturali.
Addirittura siamo favorevoli ai nuovi ingressi anche per i giovani, però prima bisognava intervenire su quelli che sono in graduatoria da decenni.


Invece la politica, forse con la complicità dei Sindacati, hanno deciso di aumentare i precari. Da questo si capisce che la Sicilia non vuole cambiare, che i forestali devono morire da precari e quindi non ci si impegna per la stabilizzazione.

Fai, Flai, Uila, Ugl, Sifus, Snalv, ecc., accettate questa critica costruttiva e non lamentatevi quando i lavoratori più anziani s'incazzano anche con voi.
Perchè non avete aperto bocca su questa norma?
Contenti voi, contenti tutti. Anche voi avete peccato di coerenza, i nuovi ingressi dovevano esserci con la riforma, lo avete scritto in tutte le salse. Punto!
Scusate lo sfogo....

Lo ripetiamo ancora una volta: "Non abbiamo assolutamente nulla in contrario per coloro che da quest'anno saranno nuovamente inseriti nelle graduatorie, è ovvio che non hanno nessuna colpa, anch'io l'avrei fatto. Ai nuovi precari vanno i nostri migliori e sinceri auguri. 
Ma il sistema deve cambiare, se si vuole cambiare".



LEGGE 10 agosto 2022, n. 16.
Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e alla legge regionale 25
maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio di previsione della Regione siciliana
per il triennio 2022/2024. Disposizioni varie.


Art. 16 bis 
accesso alle strutture

90. I soggetti che, pur aventi titoli all'inserimento nelle graduatorie ai sensi dell'articolo 47 della legge regionale n. 14/2006, ne risultano esclusi, possono produrre istanza di inclusione all'atto della predisposizione annuale delle graduatorie di cui all'art. 12 delle legge regionale 28 gennaio 2014, n.5. i medesimi concorrono alla attribuzione delle giornate di lavoro nel limite di quelle resesi disponibili in ragione della minore spesa dovuta ai pensionamenti o decessi registratisi nell'anno precedente. Gli stessi sono inseriti in coda nella graduatoria unica distrettuale ad esaurimento, come previsto dal comma 7 dell'articolo 44 della legge regionale n. 14/2006.





20 febbraio 2023

OPERAI FORESTALI SIRACUSA E PROVINCIA. PUBBLICATE LE GRADUATORIE PROVVISORIE DEI DISTRETTI N. 1 MONTE LAURO-NOTO ANTICA E N. 2 GIARRANAUTI





N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it





OPERAI FORESTALI. IL 27 FEBBRAIO VERRÀ ACCREDITATO IL BONUS 150€


Nel portale dell'Inps si evince che
dal 27 Febbraio verrà accreditato il bonus 150€. 




IN SICILIA 270 COMUNI A RISCHIO IDROGEOLOGICO E LA REGIONE NON STABILIZZA I FORESTALI


Dal sito giornalecentrosicilia.it

19 Febbraio 2023
Il coordinatore Nazionale Comparto Forestali Snalv Confsal Manuel Bonaffini evidenzia: In Sicilia 270 comuni su 390 sono a rischio idrogeologico, 320 mila abitanti risiedono in aree a rischio frane, perché l’isola è una delle zone più fragili del Paese.

La recente ondata di maltempo che ha investito l’Isola rende improcrastinabile un confronto serio sulla necessità della messa in sicurezza del territorio regionale.

Da tempo questa Organizzazione Sindacale sollecita la Giunta regionale a convocare le parti sociali per affrontare il tema del dissesto idrogeologico ma ad oggi questo confronto non è avvenuto.

Questa Organizzazione Sindacale ritiene che vadano programmati interventi che mirino al rilancio della forestazione, alla corretta manutenzione ordinaria del patrimonio boschivo isolano, alla prevenzione dal rischio frane, alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei torrenti e dei corsi d’acqua utilizzando da subito le risorse umane dei lavoratori forestali le cui acquisite competenze costituiscono un patrimonio da mettere a disposizione della progettualità di tutela.

I fondi europei e il Pnrr, sono la vera occasione di svolta per la questione ambientale in Sicilia.

Attendiamo speranzosi che il Governo Schifani comprenda l’esigenza di dover dialogare con le parti sociali su temi così urgenti come quello della sicurezza del territorio nell’interesse generale della comunità regionale amministrata e pensi ad una riforma organica del comparto forestale




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IL DIRIGENTE DELL'UGL, GUGLIELMO MONELLO: A TUTTI I FORESTALI SICILIANI - LE PRIORITÀ DELLA FORESTALE SICILIANA


Ricevo e pubblico
dal Dirigente dell'Ugl
Guglielmo Monello

Una terra baciata dal sole, dalle bellezze straordinarie, dalla storia, dall’arte e dalla cultura, imbruttita da squallidi personaggi....
Ormai è tempo di prendere le redini in mano nel comparto forestale e capire quali siano le priorità assolute da rispettare, valutare, ed eseguire già dai primi mesi del 2001.
Numerose sono state, nel passato, le signorie nel comparto forestale, molto si è fatto, ma, molto ancora si deve fare, per riordinare questo comparto e soprattutto per riordinare il verde della Sicilia.
Ormai abbiamo i nuovi arbitri della forestale e vogliamo invogliarli a riordinare, al più presto la nuova Sicilia forestale.
Ma di cosa ha bisogno il verde della Sicilia?
- Ha bisogno di una nuova legge che eviti gli incendi.
- Serve una nuova politica che stabilizzi molti forestali, ancora stagionali.
- Serve il ripristino dei boschi bruciati negli anni passati.
- Bisogna ridipingere la Sicilia con un nuovo verde, e, con nuove piante.
- Bisogna ridare un aspetto ben visibile, alla Sicilia, per l’occhio dei turisti.
- E’ necessario riordinare i parchi e le aree attrezzate, con nuovi sistemi di entrate economiche.
- Bisogna creare nuove nicchie per animali e specie piante in via di estinzione.
- Bisogna ridare fiducia alle esperienze dei lavoratori forestali.
- Rivalutare il lavoro dei forestali, come lavoro utile, alla produzione di ossigeno.
Questi e molti altri problemi lavorativi dovranno essere presi in considerazione da chi, ora, detiene le redini della forestale, in Sicilia.
Bisogna adornare la Sicilia di un nuovo verde, di nuove piante, sempreverdi, di nuovi sistemi lavorativi forestali, fatti di ripristino, di stradelle, di pulitura del verde pubblico, dei siti archeologici, ma soprattutto di pulitura delle erbe infestanti che si trovano nelle strade principali che collegano i vari paesi della Sicilia, ove è quasi impossibile camminare con auto, sia per la presenza di buche, ma soprattutto per la presenza di rami che spesso ostacolano la vista delle tabelle stradali, quindi tutto diventa un pericolo costante.
La forestale siciliana dovrebbe farsi carico di questi lavori. 
La forza lavoro forestale c’è. 
La volontà dei lavoratori forestali c’è.
Bisogna dotare i forestali delle squadre antincendio di nuovi mezzi di trasporto per lo spegnimento degli incendi, e sistemi innovativi di tutela dei boschi.
Bisogna sorvegliare H24 i boschi, nei periodi estivi, per evitare che i piromani brucino i nostri boschi.
Bisogna fare molto, e questo si può fare.
Ai nuovi rettori della forestale, lasciamo in mano la nostra sorte.
La sorte di migliaia di forestali, ancora, stagionali, ancora, con un lavoro instabile, in una Sicilia dove c’è veramente bisogno di manodopera forestale e dove il verde inizia a scarseggiare.
Vogliamo che la nostra Sicilia diventi il fiore all’occhiello dell’Europa verde.
Guglielmo. M




CLAMOROSO: ECCO L’ACCORDO STATO-REGIONE NEGATO AL CODACONS DA SCHIFANI, MA CONCESSO DA GIORGETTI. INSPIEGABILE RINUNCIA DI MILIARDI IN UNA SICILIA DOVE SI PAGANO I TICKET PIÙ ALTI D’ITALIA E LE RISORSE SCARSEGGIANO


Dal sito www.codaconsicilia.it

18 Febbraio 2023
Il testo dell’accordo Stato-Regione che il Codacons ha ottenuto a seguito di accesso agli atti concesso da Giorgetti, ma negato da Schifani, conferma le intenzioni di un governo regionale rinunciatario e rivela l’ennesimo enorme sacrificio che i siciliani sono costretti a subire in un sistema afflitto dalla povertà sanitaria e dall’inadeguatezza dei servizi. Sicilia rinuncia a miliardi

INSPIEGABILE RINUNCIA DI MILIARDI IN UNA SICILIA DOVE SI PAGANO I TICKET PIÙ ALTI D’ITALIA E LE RISORSE SCARSEGGIANO

In cambio dei 200 milioni di euro iscritti in Legge di bilancio, la Regione siciliana, a causa di questo accordo, dovrà rinunciare ai crediti maturati a titolo di accise verso lo Stato tra il 2007 ed il 2021 da destinare alla spesa sanitaria, quantificati dalle opposizioni in circa nove miliardi. Una cifra indubbiamente utile ad elevare il livello delle prestazioni e dei servizi sanitari, alla quale, però, il governo regionale ha incredibilmente rinunciato.

Ed a questo proposito, è assolutamente infondata la smentita pervenuta dal governo regionale secondo cui l’ammontare dei crediti cui la Regione ha rinunciato sarebbe «impossibile da quantificare». Un’affermazione, questa, del tutto errata con la quale si continua a negare la corretta informazione, rispetto alla domanda di trasparenza sulle conseguenze che l’accordo Stato-Regione comporta a carico delle famiglie siciliane.

Se è infatti vero che con l’accordo del 16 dicembre scorso Giorgetti e Schifani hanno stabilito che “per gli anni dal 2007 al 2021 non è dovuta alcuna compensazione finanziaria alla Regione“, laddove il termine compensazione ambiguamente utilizzato non può che tradursi nell’estinzione di una pretesa creditoria regionale, è altrettanto vero che l’entità della perdita che ne consegue è certamente quantificabile.

IL PARERE DELL’ECONOMISTA: QUESTO ACCORDO PROCURA UN DANNO AI SICILIANI QUANTIFICABILE AL CENTESIMO

A motivo di ciò, il Codacons Sicilia ha acquisito il parere del prof. Massimo Costa, ordinario di ragioneria ed economia aziendale dell’Università degli Studi di Palermo, il quale, nel sottolineare l’esistenza di un danno che in ogni caso deriverebbe dall’attuazione di questo accordo, reputa che tale danno sarebbe certamente quantificabile, se pur a posteriori, per via della mancata retrocessione delle accise dovute alla Regione Siciliana.

In particolare, secondo il prof. Massimo Costa: “Lo spostamento di risorse, e quindi la mancata entrata, per accise sui prodotti petroliferi, infatti, era disposta in una quota variabile da un minimo del 20% a un massimo del 50%, proprio perché destinata ad essere esattamente simmetrica al maggior carico fiscale per la Regione stessa. La stima della maggiore entrata, quindi, dovendo coincidere con quella della maggiore spesa, si può agevolmente calcolare proprio a partire da quest’ultima. Anche volendo semplificare a titolo esemplificativo rispetto alle norme transitorie e progressive disposte dal comma 830 dell’art. 1 della Legge n. 296/2006 (il cui computo peraltro non sarebbe meno agevole con ogni dettaglio voluto), basta così rilevare la spesa effettiva sanitaria a consuntivo per ciascuno degli anni che vanno dal 2007 al 2021, e, di questa spesa, calcolare il 6,61%, pari esattamente alla differenza tra la nuova e la vecchia quota, e si ottiene al centesimo di euro il pregiudizio subito dalla comunità siciliana dalla mancata attuazione di una legge dello Stato. Volendo affinare il calcolo, questa percentuale si riduce, per il 2007, al 2,35% e per il 2008 al 4,55%, date le minori quote, per questi due anni finanziari, a carico della Regione. La somma così calcolata potrebbe non coincidere – cosa del tutto improbabile – con le minori entrate, solo se inferiore al 20% o superiore al 50% delle accise petrolifere raccolte in Sicilia. A tutela di una valutazione ancora più accurata, non è neanche difficile conoscere l’importo regionalizzato del gettito di queste due imposte, calcolare il minimo e il massimo, e confrontarlo con l’importo di cui sopra. Se l’importo di cui sopra è V, le accise petrolifere totali raccolte in Sicilia T e l’importo cercato è W, la formula è: W = {Se V < 0,2T; Allora = 0,2T; altrimenti Se V > 0,5T; Allora = 0,5T; altrimenti = V}. I dati della superiore formula sono tutti dati traibili dalla contabilità della Regione e dello Stato, quindi perfettamente conoscibili”. 

E’ quindi evidente che ci siano gli strumenti per una stima della rinuncia a crediti che dal 2007 al 2021 non possono che raggiungere cifre miliardarie.

In ogni caso, forniti questi parametri, obiettivo del Codacons è quello di attuare un’operazione verità in favore dei SICILIANI, che induca il GOVERNO REGIONALE ad informarli dell’ammontare “al centesimo“ del credito cui si rinuncerebbe.

“Non è più tempo di slogan“ – conclude CODACONS.