26 febbraio 2021

COLLEGHI E COLLEGHE, ECCO A VOI IN ANTEPRIMA LE LINEE GOVERNATIVE DELL'IMMINENTE DDL DI RIFORMA FORESTALE. NIENTE NUOVI INGRESSI E BLOCCO DEL TURN OVER FRA CINQUE ANNI. POTRÀ CONCRETIZZARSI L'IMPIEGO IN ALTRE ATTIVITÀ, COME ALCUNI INTERVENTI ESEGUIBILI IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE



di Michele Mogavero
Quando si viene a conoscenza di un documento pubblico è giusto portarlo all'attenzione di tutti. Al Blog interessa proprio questo! Lo stesso spera che si sviluppi un qualcosa per non stare con le mani in mano. 
Ricordiamocelo tutti, la manna non cade dal cielo! 

Il condizione è sempre d'obbligo, le garanzie occupazionali non dovrebbero essere a rischio. Blocco di nuovi ingressi per almeno un quinquennio, ma anche blocco del turn over nel periodo successivo, cioè fra cinque anni.

Partiamo dal presupposto che questo anticipo e sintesi di bozza, può essere sempre migliorata o peggiorata.
Però i lavoratori forestali, punzecchiando i propri sindacati per una manifestazione sotto la Presidenza della Regione, potrebbero contribuire a far nascere qualcosa di buono. Scusate, se non ora, quando? 
Il vero sindacato sono i lavoratori stessi, quindi la bellissima idea sarebbe quella di una petizione da inviare a tutte le OO.SS. (Autonomi e Confederali) per chiedere uno sciopero regionale, come ai vecchi tempi. 

Manifestare per i propri diritti non è reato, ma nemmeno vergogna!

 
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Riforma dei consorzi di bonifica e dei forestali.
Per una migliore lettura ho trascritto la parte che riguarda i lavoratori forestali


Si premette che il costo complessivo annualmente posto a carico del bilancio della Regione siciliana, al netto di marginali oneri afferenti all'acquisto di attrezzature da lavoro (carburante ed altri oneri correlati a mezzi di lavoro utilizzati, ferramenta di singolo modico valore etc.) si riferisce prevalentemente ad oneri relativi a garanzie occupazionali previste dalla legge speciale per i lavoratori forestali, impiegati nei contingenti di personale occorrente per lo svolgimento delle attività gestionale del demanio forestale regionale delle risorse naturali condotta in amministrazione diretta.

La disciplina attualmente in vigore presso la Regione Siciliana costituita dalla legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, nell'ambito delle misure riguardanti l'occupazione forestale, che costituisce "norma speciale" secondo quanto stabilito all'articolo 45 bis, suddividendo i lavoratori in diversi contingenti, assicura agli stessi lavoratori una garanzia di fascia occupazionale per un certo numero di giornate lavorative annuali

La legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, all'articolo 14 stabilisce altresì che «Per favorire il processo di progressiva stabilizzazione del personale operaio impiegato dall'Amministrazione forestale non è consentito l'ulteriore avviamento di lavoratori non inseriti nell'elenco speciale di cui all'articolo 45 ter della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, come introdotto dall'articolo 43 della presente legge».

Per tanto sulla base di quanto sancito dalla suddetta norma, a decorrere dalla sua entrata in vigore, il comparto dei lavoratori forestali, definito come "elenco speciale", ha subito e continua a subire una progressiva diminuizione non essendo più alimentato a seguito del collocamento in quiescenza dei lavoratori.

Fermo restando il rispetto delle garanzie occupazionali, è quindi possibile ottenere delle economie in relazione ai pensionamenti e/o ad altre eventuali misure di fuoriuscita anticipata e di accompagnamento alla quiescenza, che di anno in anno potranno essere poste in essere. Tale misura, tuttavia, per avere una significativa ricaduta in termini di risparmio di spesa, presuppone l'adozione di apposite previsioni normative che mantengono in alterato il blocco di nuovi ingressi di lavoratori nel bacino almeno per un quinquennio e che, al contempo limitino la possibilità prevista dalla vigente normativa del cd. "meccanismo di sostituzione dei posti resisi disponibili nel periodo successivo, puntando a migliorare la progettazione delle attività e la relativa organizzazione.

 Si precisa che il capitolo del bilancio interessato dalla riduzione è il 156604.

Altra economia, seppur in forma indiretta, potrà concretizzarsi attraverso un diverso e maggiore impiego di medesimi contingenti di lavoratori in altre attività che, compatibilmente alle mansioni possedute dal detto personale, potranno dagli stessi essere svolte, così come ad esempio in relazioni a taluni interventi eseguibili in materia di protezione civile.

Al riguardo è in fase di definizione un apposito disegno di legge di iniziativa governativa che, nel rispetto delle suindicate previsioni, disciplini un'adeguata riforma del settore forestale e possa generare una concreta economia di spesa a favore dei futuri equilibri di bilancio.

E' inoltre previsto il ricorso al finanziamento a valere su fondi extraregionali per quota parte della spesa limitatamente a quelle attività compatibili con l'utilizzo di tali risorse, per l'anno 2021 l'utilizzo di fondi extra regionali si stima pari a 132 milioni di euro e per l'anno 2022 pari a 110 milioni di euro, mentre nel 2020 p stato pari a 33 milioni di euro a valere del Fondo Sviluppo e Coesione







FINANZIARIA REGIONALE SOTTO ASSEDIO, PARERE NEGATIVO IN COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI. GLI ATTACCHI DELLE PARTI SOCIALI, POCO O NULLA SULLE STABILIZZAZIONE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 25/02/2021
Terzo stop in tre giorni per la finanziaria regionale che attira solo attacchi e critiche oltre a un voto contrario alla maggioranza e adesso ad un parere negativo della principale commissione di merito

Il parere non vincolante della Commissione Affari istituzionali

“La commissione Affari istituzionali dell’Ars ha dato parere negativo alla manovra economica presentata dal governo regionale nella quale mancano misure sufficienti a rispondere alle reali esigenze dei cittadini, dei lavoratori e dei Comuni siciliani”.

Lo dicono il capogruppo Giuseppe Lupo ed il parlamentare regionale del PD Antonello Cracolici, componenti della commissione Affari istituzionali dell’Ars dove ieri sera è stato dato parere negativo alle parti di merito dei disegni di legge di Bilancio e di Stabilità. Al momento del voto, oltre ai rappresentanti dell’opposizione erano presenti in commissione solo due esponenti della maggioranza.

Si tratta soltanto dell’ennesimo stop ad una manovra che non ha pace. Ieri era stato bocciato il taglio delle pensioni dei regionali e in serata erano arrivati gli strali dell’ufficio studi e ricerche della Commissione bilancio aiq uale aveva risppsto l’assessore Armao

Gli attacchi delle parti sociali

E contro oggi arrivano anche gli attacchi del sindacato di sinistra “Rischiamo di avere una legge Finanziaria burocratica, fatta per obbligo, che non dà alcuna risposta positiva, e che rischia di subire in tempi brevi la scure della Corte dei Conti, vista l’imminenza del giudizio di parifica” dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino.

“Da quello che emerge – aggiunge- ci sembra che si tratti di una finanziaria fatta di nulla e per giunta scritta sulla sabbia visto che non si basa su elementi approvati di rendiconto e propone solo tagli, soprattutto alla pubblica
amministrazione che andrebbe invece rafforzata per gestire i fondi in arrivo e gli eventuali progetti di sviluppo”.

Nulla su province ed Enti Locali

“Non c’è nulla sulle province- rileva il segretario della Cgil, che pur devono svolgere un ruolo importante come ente intermedio ““Ci sembra – osserva Mannino- che mentre si avvicina la fine del suo mandato il presidente Musumeci
preferisca non fare passi importanti. Eppure, ancor prima del Recovery Fund, ci sono da spendere i residui della programmazione europea e ci sono le riforme, senza le quali, un’azione politica non può definirsi tale. Parlo della pubblica amministrazione- specifica il segretario della Cgil- dell’energia, dei rifiuti, della formazione professionale,
della forestazione, per citarne alcune”.

Poco o nulla sulle stabilizzazione

Nulla di fatto anche sulle stabilizzazioni dei precari degli enti locali “per le quali- dice Mannino- basta un atto amministrativo”. Al Presidente della regione Mannino chiede di “uscire allo scoperto. Alla Sicilia- sottolinea- non
può bastare una finanziaria burocratica rivolta ai burocrati mentre si attende la parifica della Corte dei Conti. Un fine di legislatura dovrebbe suggerire coraggio – conclude – invece di quella che appare come una ritirata”.

L’Iter parlamentare della manovra prosegue dalla prossima settimana in commissione Bilancio, poi l’esame in Aula






“LA MANCANZA DEL RENDICONTO HA EFFETTI SUL BILANCIO CORRENTE”. LA CORTE DEI CONTI SCRIVE ALL'ARAN E AGLI ASSESSORI ALLA FUNZIONE PUBBLICA E ALL'ECONOMIA


La Corte dei conti scrive all'Aran e agli assessori alla Funzione pubblica e all'Economia

Dal sito livesicilia.it

PALERMO – “La carenza del documento contabile consuntivo nel precludere la regolare conclusione del ciclo di bilancio dell’esercizio 2019 entro i termini previsti dall’ordinamento riverbera alcuni effetti interdittivi sulla corrente gestione del bilancio”. E’ quanto si legge in una nota trasmessa il 19 febbraio al presidente Nello Nello Musumeci, all’Aran Sicilia e agli assessori alla Funzione pubblica e all’Economia, dalla Sezione di controllo per la Regione della Corte dei conti, che allega il rapporto di certificazione, che riguarda il rendiconto 2019, nelle camere di consiglio dell’11 e del 18 febbraio.

Richiamando “il contenuto precettivo del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria che interdice l’utilizzo della quota vincolata del risultato di amministrazione all’ente che sia in ritardo nell’approvazione del proprio rendiconto, la Corte dei conti evidenzia, riferendosi alla recente “bocciatura” del rinnovo contrattuale dei dirigenti “la conseguenza che mancherebbero i presupposti di natura giuscontabile per l’eventuale corresponsione degli emolumenti arretrati relativi al periodo 2016-2020”.
(ANSA).
25 Febbraio 2021







INNALZAMENTO DELLE PERCENTUALI DI COMPENSAZIONE PER LEGNA DA ARDERE. DECRETO 5 FEBBRAIO 2021 DEL MEF, EMANATO DI CONCERTO CON IL MIPAAF








25 febbraio 2021

D.D.G. N. 141 DEL 24.2.2021 RELATIVO ALLA MANIFESTAZIONE D'INTERESSE PER N. 100 UNITÀ DI PERSONALE DEL COMPARTO NON DIRIGENZIALE CATEGORIA B DA ASSEGNARE AL COMANDO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA




Leggi anche:










GUGLIELMO MONELLO: LAVORATORI FORESTALI, NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA E BISOGNA AVERE LE IDEE CHIARE SU QUELLO CHE SI DEVE FARE



Ricevo e pubblico
da Guglielmo Monello

#informazioniforestali
Non bisogna abbassare la guardia, perché di sicuro non c'è nulla. Nel momento in cui ci saranno dei fatti concreti, allora tutti insieme decideremo il da farsi e prenderemo atto di quello che ci sarà riferito! Una volta escluso chi ci ha sempre difesi, la giunta regionale si è impegnata a realizzare, dal 2021 al 2029, le riduzioni strutturali degli impegni di spesa corrente del 40% dei lavoratori. Quindi ci potranno essere tagli alle giornate lavorative o il ricorso ai fondi europei, molto più complicati per giungere alla liquidità. Fino ad oggi la riforma forestale non è stata resa pubblica. Occorre trovare la giusta soluzione per evitare che i forestali continuino ad essere sempre strumentalizzati.  Chiamaramente il Forestale è strategico per il futuro e la salvaguardia dei boschi!! Questo taglio del 40% non è indifferente... le sofferenze ci saranno eccome. Bisogna avere le idee chiare su quello che si deve fare!
Guglielmo M.






RAGUSA. PUBBLICATE NEL SITO DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORO, LE GRADUATORIE PROVVISORIE DEL LAVORATORI FORESTALI DEI DISTRETTI DIRILLO ED IRMINIO















LA FINANZIARIA REGIONALE È L’OPPORTUNITÀ PER INDIVIDUARE LE RISORSE NECESSARIE A GARANTIRE TUTTE LE ATTIVITÀ NEI COMPARTI DELLA FORESTAZIONE, DELLA BONIFICA, DELL’ESA, DELL’ISZS E DI TUTTI I SERVIZI ALL’AGRICOLTURA ED ALLA ZOOTECNIA, PER L’ANNO 2021

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali 
Fai, Flai e Uila









FINANZIARIA REGIONALE, MICCICHÈ ALL'ATTACCO DELL'ACCORDO CON ROMA



Dal sito palermo.repubblica.it

di Claudio Reale - 24 Febbraio 2021
“Non c'è dubbio che è stato fatto un accordo Stato-Regione ricattatorio, con la pistola puntata alla tempia”, dice Gianfranco Miccichè sul documento sottoscritto all’inizio dell’anno dall’assessore all’Economia Gaetano Armao e dal governo Conte II

Adesso il presidente dell’Ars bombarda l’intesa. “Non c'è dubbio che è stato fatto un accordo Stato-Regione ricattatorio, con la pistola puntata alla tempia”, dice Gianfranco Miccichè sul documento sottoscritto all’inizio dell’anno dall’assessore all’Economia Gaetano Armao e dal governo Conte II. L’intesa prevede la possibilità per la Regione di spalmare 1,7 miliardi di disavanzo, a patto però di tagliare diverse voci, dalle assunzioni ai vitalizi: “Il governo regionale – accusa Miccichè - è stato costretto a firmare un accordo che non va bene e che va rivisto assolutamente”.

L’accordo, fra le altre cose, prevede che l’esercizio provvisorio non possa essere prorogato oltre domenica: entro allora, dunque, dovrebbe essere approvata la Finanziaria, con una corsa ovviamente impossibile. “Non credo che potremo rispettare i termini che lo Stato ci ha imposto – dice Miccichè – anche perché è un'imposizione molto scorretta, sbagliata per quanto mi riguarda”. Il calendario prevede che la manovra approdi in Aula il 9 marzo: l’approvazione definitiva è attesa per la metà del mese, con la Regione che nel frattempo andrebbe in gestione provvisoria, dunque con spese contingentate.

Per Miccichè ci sono due cose nell’intesa che “certamente non possono funzionare”. Innanzitutto l'approvazione della finanziaria entro il 28 febbraio ("Vediamo adesso che sanzioni ci faranno", osserva il presidente dell’Ars), e il no alle assunzioni alla Regione. “La Regione siciliana non ha più dipendenti, ha un'età media di 59 anni e una struttura con un'età media di 59 anni non potrà mai funzionare”, conclude.

Intanto, questa mattina il Movimento 5 Stelle ha tenuto una conferenza stampa per dire che la Finanziaria “va riscritta”: per i grillini la manovra “ha poco o nulla a che vedere con la crisi Covid, con la tutela della salute e con i ristori alle imprese, piena di norme di carattere ordinamentale, alcune già peraltro riferite a disegni di leggi incardinati in commissione”. Per i grillini la Finanziaria “si basa, assieme al bilancio 2021-23, sul rendiconto del 2018, dal momento che quello del 2019 è stato ritirato in autotutela, dopo che la procura della Corte dei conti ha rilevato circa 300 milioni di euro di residui attivi che andavano cancellati”. I grillini hanno chiesto a Miccichè di attendere il varo del rendiconto: “Senza - dicono - è impossibile capire quali sono i saldi del bilancio, e non è ammissibile lavorare alla cieca”.











ARS, FIGUCCIA: "STOP AI TAGLI ALLE PENSIONI DEI DIPENDENTI REGIONALI"



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia:

La commissione Affari Istituzionali dell'Assemblea Regionale Siciliana in queste ore ha bocciato la proposta del governo regionale di procedere al taglio degli emolumenti previdenziali dei dipendenti del comparto regionale. "Non era ammissibile che passasse in sordina una norma senza precedenti che avrebbe prefigurato una grave lesione di diritto. Grazie ad un emendamento soppressivo a mia firma e di altri colleghi, abbiamo scongiurato il pericolo. Lo stop è infatti arrivato da più parti contro il voto favorevole dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che avrebbero appoggiato il taglio proposto dal governo Musumeci".
Salvati anche i dipendenti che dovevano andare in pensione che hanno subito l'impugnativa della norma che viene riproposta rimandando al dipartimento la mappatura degli aventi diritto
Così in una nota il parlamentare della Lega all'Ars Vincenzo Figuccia.





24 febbraio 2021

SIRACUSA. PUBBLICATO NEL SITO DEL DIPARTIMENTO REGIONALE LAVORO IL DECRETO DI AGGIORNAMENTO PROVVISORIO INTEGRATIVO DELLE GRADUATORIE DEI LAVORATORI FORESTALI ANNO 2021 DEI DISTRETTI N. 1 MONTE LAURO E N. 2 GIARRANAUTI









FORESTALI SICILIANI INSERITI NEL DOCUMENTO UFFICIALE DELLA COMMISSIONE EUROPEA. L'AVVOCATO FASANO: ADESSO ANDRANNO RISARCITI CON CIRCA 25/30 MILA EURO E RIENTRANO UFFICIALMENTE NEL GRUPPO DEI CITTADINI ITALIANI MERITEVOLI DI RISTORO PER ABUSO COMUNITARIO DEL CONTRATTO A TERMINE


Dalla pagina Facebook
Medical Excellence TV 

Forestali siciliani inseriti nel documento Ufficiale della Commissione Europea, per la prima volta nella storia della categoria. I Forestali siciliani andranno così risarciti e rientrano ufficialmente nel gruppo dei cittadini italiani meritevoli di ristoro per abuso comunitario del contratto a termine. 
Una vittoria per tutta la categoria che da anni attendeva giusto ristoro.
Ne parliamo a Medex News con l'avvocato Angela Fasano che ha seguito l'iter giuridico.





ELENCHI AGRICOLI. STOP ALLE PUBBLICAZIONI TRIMESTRALI. L’INPS NOTIFICHERÀ AI LAVORATORI INTERESSATI, DIRETTAMENTE TRAMITE RACCOMANDATA POSTALE O PEC (POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA), LE EVENTUALI VARIAZIONI DELLE GIORNATE LAVORATIVE







Leggi anche:

Dal sito www.pensionioggi.it

Lavoratori Agricoli, Stop alla pubblicazione degli elenchi trimestrali di variazione

I chiarimenti in un documento dell'Inps dopo la modifica apportata dal dl n. 76/2020 (cd. decreto semplificazioni). La variazioni saranno notificate direttamente agli interessati tramite raccomandata o PEC.

12 gennaio 2021
La variazione delle giornate lavorative individuali per i lavoratori agricoli a tempo determinato intervenute dopo la compilazione e la pubblicazione dell’elenco nominativo annuale verrà notificata agli interessati direttamente dall'Inps tramite raccomandata oppure posta elettronica certificata. Lo rende noto l'Inps nel messaggio n. 71/2021 in cui l'Istituto illustra la novella apportata dall'articolo 43, co. 7 del dl n. 76/2020 (decreto semplificazioni) dopo la rettifica pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 23 luglio 2020 per facilitare l'erogazione delle prestazioni in materia di agricoltura.

La disposizione da ultimo richiamata ha modificato il comma 7 dell’articolo 38 del dl n. 98 del 2011 in modo da prevedere che ai lavoratori interessati sia in tal caso assicurata una notifica mediante comunicazione individuale a mezzo raccomandata, posta elettronica certificata o altra modalità idonea a garantire la piena conoscibilità, sostituendo, così, la precedente forma di pubblicità e comunicazione, consistente nella pubblicazione (trimestrale) delle variazioni sul sito istituzionale dell’INPS. Pertanto, a decorrere dal 23 luglio 2020 nel caso di riconoscimento o disconoscimento di giornate lavorative, intervenuti dopo la pubblicazione dell’elenco nominativo annuale, la notifica ai lavoratori interessati deve essere effettuata mediante comunicazione individuale a mezzo raccomandata, posta elettronica certificata o altra modalità idonea a garantire la piena conoscibilità.

L'Inps spiega, peraltro, che la pubblicazione del secondo elenco di variazione dell’anno 2020, la cui compilazione era stata comunque definita in attesa della conversione del decreto-legge n. 76/2020, non ha valore di notifica nei confronti dei lavoratori interessati in quanto avvenuta dopo l’entrata in vigore dell’articolo 43 del predetto decreto. Di conseguenza l'Inps provvederà a notificare con raccomandata o posta elettronica certificata le variazioni delle giornate intervenute dopo la predisposizione e la pubblicazione del primo elenco di variazione 2020.







FINANZIARIA REGIONALE DA RISCRIVERE, LA LETTERA AL PRESIDENTE DELL’ARS


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 24/02/2021
Questa legge di stabilità non si può fare. E’ l’affondo del Movimento 5 stelle intenzionato ad alzare le barricate noostante alla norma sia legato l’accordo con Roma per spalmare in dieci anni il disavanzo regionale

Le critiche pentastellate

Una Finanziaria che ha poco o nulla a che vedere con la crisi Covid, con la tutela della salute e con i ristori alle imprese, piena di norme di carattere ordinamentale, alcune già peraltro riferite a disegni di leggi incardinati in commissione.

Senza rendiconto generale mancano le basi

Una finanziaria, soprattutto, che si basa, assieme al bilancio 2021-23, sul rendiconto del 2018, dal momento che quello del 2019 è stato ritirato in autotutela, dopo che la Procura della Corte dei Conti ha rilevato circa 300 milioni di euro di residui attivi che andavano cancellati.

Aspettare la parifica e poi riscriverla per intero

Per il M5S all’Ars “la Finanziaria, così com’è, non s’ha da fare” e per questo ha scritto a Micciché, chiedendo di riscriverla in attesa della parifica e del rendiconto 2019.

“Senza il rendiconto 2019 – dicono i parlamentari 5 stelle – è impossibile capire quali sono i saldi del bilancio, e non è ammissibile lavorare alla cieca”.

Bilancio e Finanziaria all’analisi di cinque commissioni

Da ieri, intanto, bilancio e legge di stabilità sono all’ordine del giorno di cinque commissioni parlamentari (Affari istituzionali, Bilancio, Attività produttive, Ambiente, Salute) che stanno entrando nel merito degli articoli della finanziaria per competenza. La road map tracciata la scorsa settimana dalla conferenza dei capigruppo prevede che i testi dovranno essere licenziati in tempi rapidi per consentire alla Bilancio di definire la manovra entro il 5 marzo, quando la manovra dovrebbe essere incardinata a sala d’Ercole, con l’inizio della discussione in aula previsto giorno 8 per il bilancio e giorno 9 per la legge di stabilità. Quindi già in ritardo rispetto agli accordi presi con Roma achese con un governo che non c’è più







FORESTALI SICILIANI, OGGI ALLE 15:30, L'AVVOCATO FASANO SARÀ IN DIRETTA TELEVISIVA E SULLA PAGINA FACEBOOK DI MEDICAL EXCELLENCE TV, PER PARLARE DELLA PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO

Dalla pagina Facebook 
dell'avvocato Fasano 






LA MANOVRA REGIONALE. FINANZIARIA: RINVIATO L’ESAME DEI DDL STABILITÀ E BILANCIO IN COMMISSIONE


Dal sito www.ilsicilia.it

di Maria Calabrese - 23 Febbraio 2021

La Finanziaria è al vaglio dell’Assemblea Regionale Siciliana e la strada è ancora tutta in salita.

Questa mattina, la Commissione Bilancio avrebbe dovuto trattare l’esame congiunto dei due Ddl “Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio 2021-2023” (n. 961) e “Legge di stabilità regionale 2021-2023″ (n. 962).

E, invece, la discussione ufficiale dei testi normativi in II Commissione è stata rinviata a domani 24 febbraio, su richiesta del Presidente Riccardo Savona, per mancata ricezione del  documento relativo al “Piano di rientro dei disavanzi regionali”, che va necessariamente allegato ai ddl di Bilancio e di Stabilità.

Infatti, il punto 2 dell’Accordo tra Stato e Regione Siciliana per il Ripiano decennale del Disavanzo prevede che con specifico allegato alla legge di bilancio debba essere “determinata annualmente la misura puntuale dei singoli interventi per il triennio successivo”. E questo nei documenti arrivati in Commissione, ad oggi, manca.

L’allegato in questione, però, è già oggetto di deliberazione da parte della Giunta Musumeci, che provvederà ad inviare tempestivamente il documento al Parlamento regionale.

Luigi Sunseri, deputato all’Ars e componente della Commissione Bilancio, commenta: “Senza un rendiconto del 2019 non si possono conoscere i saldi a disposizione, in quanto si tratta di un atto propedeutico e utile per procedere ad una nuova finanziaria”.

© Riproduzione Riservata








DDL DI STABILITÀ REGIONALE 2021/2023. ART. 26. INTERVENTI IN MATERIA DI DEMANIO FORESTALE - ART. 32. RICLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO TRANSITATO NEI RUOLI DEL C.F.R.S. DISPOSIZIONI PER IL SETTORE DELLA FORESTAZIONE




Art. 26. 
Interventi in materia di demanio forestale 

1. All'art. 26, comma 1, della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, così come modificato dall'art. 26 della legge regionale 14/2006, le parole Dipartimento regionale  delle foreste sono sostituite con le parole il Dipartimento  regionale  dello  Sviluppo Rurale e Territoriale . 
2. All'art. 26, comma 2, della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, così come modificato dall'art. 26 della legge regionale 14/2006, le parole dell'Assessore  regionale per l'agricoltura e le foreste sono sostituite con le parole  dell'Assessore regionale  per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea e le parole Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste sono sostituite con le parole  Assessorato  regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea . 

3. All'art. 26, comma 2, della legge regionale 6 aprile 1996, n.16, così come modificato dall'art. 26 della legge regionale 14/2006, sono aggiunte le seguenti parole E' escluso il tacito rinnovo e  allo scadere del termine, stabilito nel decreto assessoriale disposto per la loro occupazione temporanea, i medesimi terreni  rientrano direttamente nella disponibilità dei loro legittimi proprietari, senza alcun onere a carico dell'Amministrazione regionale . 

4. All'art. 26, comma 3, della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 sono aggiunte le parole  ed in ogni caso cessa allo scadere del termine di cui al precedente comma 2.



Art. 32. 
Riclassificazione del personale del Corpo Forestale dello Stato transitato nei ruoli del C.F.R.S. Disposizioni per il settore della forestazione 

1. Disposizione stralciata dalla Presidenza ai sensi dell'articolo 73 ter del Regolamento interno 

2. Disposizione stralciata dalla Presidenza ai sensi dell'articolo 73 ter del Regolamento interno

3.  Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 47 della  legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e  successive modificazioni, la relativa spesa è determinata, per  gli esercizi  finanziari 2021, 2022 e 2023, rispettivamente negli importi massimi complessivi di 220.000 migliaia di euro, 215.000 migliaia di euro e di 210.000 migliaia di euro, di cui per l'esercizio  finanziario 2021 110.000 migliaia di euro a valere sulle risorse del  POC 2014-2020 e 22.000 migliaia di euro a valere sulle risorse dell'FSC 2014-2020, e per l'esercizio finanziario 2022 110.000 migliaia  di  euro a valere sulle risorse del POC 2014-2020.

4. Le risorse relative ai fondi regionali pari  a complessive 88.000 migliaia di  euro per l'esercizio finanziario  2021, 105.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2022 e 210.000 migliaia di  euro per l'esercizio finanziario 2023 sono iscritte  nella Missione 16, Programma 1 capitolo 156604 per l'importo annuo di 24.430 migliaia di euro, Missione 9, Programma 5 capitolo 150514 per l'importo annuo di 6.900 migliaia di euro, Missione 16, Programma 1, 155802 per l'importo di 11.000 migliaia di euro per l'anno 2021, di 10.500 migliaia di euro per l'anno 2022 e di 10.000 migliaia di euro per l'anno 2023, Missione 9, programma 5, capitolo 151001 per l'importo di 9.500 migliaia di euro per l'anno 2021, di 9.000 migliaia di euro per l'anno 2022 e di 8.500 migliaia di euro per l'anno  2023 e Missione  20 Programma 3, capitolo 215746 per l'importo 36.170 migliaia di euro per l'anno  2021, di 54.170 migliaia di euro per l'anno 2022 e di 160.170 migliaia di euro per l'anno 2023. 5. Disposizione stralciata dalla Presidenza ai sensi dell'articolo 73 ter del Regolamento interno 6. Per le finalità  dell'articolo 6 della legge regionale 16 agosto 1974, n. 36, e successive modifiche ed  integrazioni, è autorizzata  rispettivamente,  per ciascuno degli  esercizi finanziari 2022 e 2023, la spesa  annua di 5.000 migliaia di euro (Missione  9, programma  5,)  a valere delle risorse di cui comma 4 Missione 20, Programma 3, capitolo 215746.

5. Disposizione stralciata dalla Presidenza ai  sensi dell'articolo 73 ter del Regolamento interno 

6. Per le finalità dell'articolo 6 della legge regionale 16 agosto 1974, n. 36, e successive modifiche ed  integrazioni, è autorizzata rispettivamente, per ciascuno degli  esercizi finanziari  2022 e 2023, la spesa annua di 5.000 migliaia di euro (Missione 9, programma 5,) a valere delle risorse di cui  comma 4 Missione 20, Programma 3, capitolo 215746.







23 febbraio 2021

L'ASSESSORE TOTO CORDARO: CONFRONTO COSTRUTTIVO CON I CAPI DEGLI ISPETTORATI PROVINCIALI DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA, PER PREPARARE LA CAMPAGNA ANTINCENDIO BOSCHIVO 2021. STIAMO LAVORANDO PER LA NOSTRA SICILIA!

Dalla pagina Facebook
dell'Assessore Toto Cordaro








ESA: I LAVORATORI PRENDERANNO SERVIZIO IL 3 MARZO. IL BLOG: SI SPERA QUANTO PRIMA ANCHE PER I FORESTALI



Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Sicilia

Una vittoria sicuramente, quella ottenuta stamattina, dai vertici di FAI, FLAI e UILA  dopo l'incontro con i rappresentanti dell'ESA. La battaglia a difesa dei lavoratori del settore non si ferma e continua per la stabilizzazione.





ARRIVA ALL’ARS LA MANOVRA DA 2 MILIARDI, LETTERA APERTA DELLE CATEGORIE PRODUTTIVE SICILIANE



Dal sito www.blogsicilia.it

di  - 23/02/2021
  • Bilancio e Finanziaria sbarcano nelle commissioni
  • Lettera delle categorie produttive al Presidente dell’Ars
  • L’attesa per la sostituzione dell’assessore Pierobon
Parte oggi il percorso all’Ars che dovrebbe portare la manovra finanziaria in aula l’8 e il 9 marzo.


Bilancio e Finanziaria all’analisi di cinque commissioni

Bilancio e legge di stabilità sono all’ordine del giorno di cinque commissioni parlamentari (Affari istituzionali, Bilancio, Attività produttive, Ambiente, Salute) che entreranno nel merito degli articoli della finanziaria per competenza. La road map tracciata la scorsa settimana dalla conferenza dei capigruppo prevede che i testi dovranno essere licenziati in tempi rapidi per consentire alla Bilancio di definire la manovra entro il 5 marzo, quando la manovra dovrebbe essere incardinata a sala d’Ercole, con l’inizio della discussione in aula previsto giorno 8 per il bilancio e giorno 9 per la legge di stabilità.


Le categorie produttive scrivono a Miccichè: basta stralci

Intanto una lettera stringata con invito stringente: mantenere all’interno della Legge di stabilità due norme fondamentali per il comparto turistico, gli articoli 38 e 66 del testo esitato dal governo regionale. Dopo l’annuncio da parte del presidente dell’Ars Gianfranco Micciché dello stralcio di varie norme del “pacchetto turismo” e in vista della discussione in aula del testo, le associazioni di categoria scendono in campo per sottolineare l’importanza di alcune norme previste nella stesura originaria per garantire la lotta all’abusivismo ricettivo, ma anche per semplificare e rendere più efficiente le misure a sostegno del comparto. A firmare il documento indirizzato al presidente Micciché e al presidente della V Commissione, Luca Sammartino, sono le associazioni più rappresentative del settore: Confesercenti Sicilia, Assoturismo Sicilia, Confcommercio Sicilia, Federalberghi Sicilia, Sicindustria, Confindustria Catania – sezione Turismo, Cultura ed Eventi, Confindustria Siracusa – sezione Alberghi e Turismo, e Faita Federcamping Sicilia.


Ecco perchè ci sono norme che vanno mantenute

“Nello specifico – scrivono i responsabili delle associazioni datoriali – l’art 38 “Provvedimenti per la razionalizzazione e semplificazione amministrativa del settore turistico” pone il necessario presupposto per introdurre a livello regionale il CIR, il Codice identificativo di riferimento, previsto dal Decreto Crescita e già introdotto in diverse regioni italiane, per le strutture non alberghiere e le locazioni brevi, rendendo così più efficace la lotta all’abusivismo ricettivo, cresciuto esponenzialmente attraverso il web e le piattaforme di prenotazione”.

Le disposizioni di cui all’art 66 “Competenze in materia di imprese turistiche”, invece, prevedono come richiesto da tempo dalle associazioni di categoria, l’accentramento in capo all’Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo delle competenze relative agli aiuti alle imprese turistiche e le azioni relative all’internazionalizzazione.

“Un provvedimento – si legge ancora nel documento – in linea con l’orientamento previsto dal Governo Nazionale che oggi pone la gestione del turismo sotto un unico ministero, proprio a conferma della necessità di ricondurre a un’unica cabina di regia le politiche di sviluppo del comparto”.


Tutti i firmatari del documento

La lettera è firmata da: Vittorio Messina, presidente Confesercenti Sicilia e Assoturismo Sicilia; Gianluca Manenti, presidente Confcommercio Sicilia; Nico Torrisi, presidente Federalberghi Sicilia; Toti Piscopo, presidente Sicindustria sezione Turismo e Nautica; Ornella Laneri, presidente Confindustria Catania sezione Turismo, Cultura ed Eventi; Giancarlo Mignosa, presidente Confindustria Siracusa sezione Alberghi e Turismo; Giuseppe Zingale, segretario Faita Federcamping Sicilia.


L’attesa per la sostituzione dell’assessore Pierobon

Ma in queste ore c’è anche un altro tema caro alle categorie produttive nel quale potrebbero non avere le risposte che si aspettano, quello della sostituzione dell’assessore Alberto Pierobon.

Potrebbe essere questione di ore la nomina del nuovo assessore all’Energia, la scelta dell’Udc è caduta, anche se sembrava improbabile, sulla docente dell’Università di Messina Daniela Baglieri: l’ultima parola spetta ora al governatore Nello Musumeci, che comunque non ha comunicato alcunché nel corso della giunta convocata questa mattina. Le nomine, infatti, non passano dall’esecutivo.






AL VIA STUDIO SUI BENEFICI DELLA "TERAPIA FORESTALE"


Dal sito www.terranuova.it

22 Febbraio 2021
Uno studio scientifico esperienziale, il primo del genere, sui benefici della 'terapia forestale' per gli esseri umani. L'iniziativa, intitolata 'La Via delle Foreste', si concentrerà sul parco nazionale Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna, patrimonio dell'umanità Unesco e sito di eremitaggio e spiritualità oltre che naturalistico.

Uno studio scientifico esperienziale, il primo del genere, sui benefici della 'terapia forestale' per gli esseri umani. L'iniziativa, intitolata 'La Via delle Foreste', si concentrerà sul parco nazionale Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna, patrimonio dell'umanità Unesco e sito di eremitaggio e spiritualità oltre che naturalistico.
Lo studio partirà il 21 marzo per concludersi a settembre e nasce da un'idea de 'La Grande Via', associazione fondata dall'epidemiologo Franco Berrino e dalla giornalista Enrica Bortolazzi, insieme al Parco naturale.
Le Foreste casentinesi, spiega una nota, sono state oggetto di pellegrinaggi, suggestionando nei secoli santi, scrittori e artisti che le hanno elette a loro luogo di meditazione. Lo studio prevede il ritiro di uno o più giorni nelle foreste, che consentirà ai partecipanti di sperimentare il risveglio dei sensi attraverso il contatto con la natura, l'alimentazione, il movimento e la meditazione, con la supervisione e il monitoraggio di medici, guide forestali ed esperti.
I gruppi saranno guidati nella via terapeutica delle foreste tramite un programma di attività sensoriali: dalle camminate alla contemplazione dei frattali, dall'ascolto degli elementi alla cucina macro-mediterranea.
"La medicina giapponese - sottolinea Berrino - da decenni ha constatato che quando le persone passano alcune ore in un ambiente con una grande concentrazione di alberi (foreste, parchi), si riduce il loro stato di stress, di ansia e di depressione, documentato da una diminuzione dei livelli plasmatici o salivari del cortisolo, dalla riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, e dall'aumento della variabilità del ritmo cardiaco, un indicatore prezioso di salute; è stata inoltre riscontrata una diminuzione dello stato infiammatorio cronico".
"Gli esiti di questa ambiziosa sperimentazione, che mira a quantificare con parametri medici il beneficio dell'immersione in foresta - osserva Luca Santini, presidente del parco nazionale -, potranno andare ad ampliare ulteriormente il novero delle funzioni riconosciute agli ecosistemi forestali complessi". (ANSA).








PURTROPPO I CRITERI DELLE GRADUATORIE HANNO DA SEMPRE PORTATO SCOMPIGLI. SENTENZE FAVOREVOLI PER RICONOSCERE LA MATERNITÀ E IL SERVIZIO MILITARE? IN UN PAESE DEMOCRATICO LE SENTENZE VANNO SEMPRE RISPETTATE. MA VA RISPETTATA ANCHE L'INFRAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA. QUINDI TUTTI STABILIZZATI


Le sentenze vanno rispettate, ma anche l'infrazione comunitaria

Tutti stabilizzati, lo dice la Comunità Europea. Ma purtroppo le infrazioni Europee vengono sempre snobbati dai governi.
Solo con la scuola ha funzionato, infatti l'ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha stabilizzato quasi tutti i docenti precari d'Italia e chi se lo dimentica?
Ma i forestali sono tutt'altra cosa, da sempre sono considerati lavoratori di serie B e tutto diventa sempre più difficile. Ormai per il Nord siamo uno spreco e non avremo vita facile. 

Cerchiamo di rimanere tutti con i piedi per terra perchè la riforma che confezioneranno ad hoc, potrebbe rivelarci brutte sorprese. 

Ci vogliono privatizzare? Ci vogliono dare una manciata di giornate in più? Ribelliamoci prima che sia troppo tardi!
No part-time, no privatizzati!

Purtroppo i governi siciliani non difendono abbastanza le ragioni dei lavoratori forestali siciliani e quindi il nostro destino potrebbe essere già segnato. 

Purtroppo la categoria non è compatta ed è divisa su molti fronti. Quindi qualcuno adesso penserà che bisogna cancellarsi dal sindacato? Assolutamente no! 
Però bisogna portare il Sindacato in piazza e dirgli che si vuole la stabilizzazione. Stabilizzare i forestali è difficile? Lo dovranno dire i 18.000 lavoratori e non la politica.

Una volta tanto facciamo valere i numeri, ci accontenteremmo anche dei due soli contingenti. Ma tutto però ci sta sfuggendo dalle mani. 

Sveglia popolo forestale prima che sia troppo tardi. Dipende solo da noi.





IL VICESEGRETARIO REGIONALE DELLO SNAF FNA, FRANCO CUPANE, RISPONDE ALLA DONNA AVVOCATO FASANO: LE DONNE LAVORATRICI FORESTALI SICILIANE SARANNO SUPERATE IN GRADUATORIA DA TUTTI I COLLEGHI MASCHI CHE HANNO ESPLICITATO IL SERVIZIO MILITARE



Ricevo e pubblico
dal Vicesegretario regionale Snaf Fna
Franco Cupane

Lavoratori forestali siciliani, una grande notizia per le donne lavoratrici forestali siciliane: sarete superate in graduatoria da tutti i colleghi maschi che hanno esplicitato il servizio militare, grazie a una sentenza del tribunale che include il servizio militare come punteggio in graduatoria distrettuale. 
Donne forestali ribellatevi. Fate valere i vostri diritti. 
#sindacalistaxpassione.
io sto con i lavoratori forestali donne e uomini.
Franco Cupane 
(Snaf Fna Sicilia)



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FAR VALERE AGLI UOMINI IL SERVIZIO MILITARE NELLE GRADUATORIE FORESTALI? MA LO SAPEVATE CHE ANCHE ALLE LAVORATRICI MADRI È STATO RICONOSCIUTO IL DIRITTO AI FINI DEL PUNTEGGIO DI ANZIANITÀ DI SERVIZIO, DI POTER CONTEGGIARE L'ANNO DELLA MATERNITÀ? ECCO LA SENTENZA!



Ritorna d'attualità un articolo del primo giugno 2020 che riproponiamo 


Ricevo e pubblico

01 Giugno 2020
Alle lavoratrici madri è stato riconosciuto il diritto, ai fini del punteggio di anzianità di servizio, di poter conteggiare anche l'anno in cui usufruiscono del congedo per la maternità.

Il Giudice del lavoro del Tribunale di Termini Imerese ha dichiarato l’illegittimità della graduatoria approvata con decreto dell'Assessorato n. 4722/2017 del 12.05.2017, nella parte in cui non aveva conteggiato, per l'attribuzione del punteggio di anzianità di servizio, l'anno in cui la lavoratrice aveva usufruito del congedo per la maternità.

L'Assessorato ha sostenuto che occorre fare riferimento, al fine della formazione della graduatoria, agli anni di servizio effettivamente prestato, dovendosi, pertanto, escludere dal computo i periodi di congedo per maternità 

Il Giudice ha reso giustizia.

La tesi sostenuta dall'Assessorato rischiava di diventare un atto discriminatorio, posto che le lavoratrici madri sarebbero private, durante il congedo per maternità, della tutela accordata loro dalla legge.