28 novembre 2014

LA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI UE. NEL POMERIGGIO RIUNIONE DI GIUNTA


Regione

La programmazione dei fondi Ue
Nel pomeriggio riunione di giunta


, Politica

L'appuntamento è fissato per le 14.

PALERMO - Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha convocato una giunta alle 14 per fare il punto sulla nuova programmazione dei fondi comunitari. Lo ha detto l'assessore al Turismo Cleo Li Calzi nel corso di un convegno sulla spesa dei fondi comunitari organizzato dall'Ance Palermo.


28 Novembre 2014
http://livesicilia.it/2014/11/28/la-programmazione-dei-fondi-ue-nel-pomeriggio-riunione-di-giunta_570253/







LEGAMBIENTE CATANIA: GENTILE PRESIDENTE RENZI, BASTA CONSUMO DI SUOLO. LA SICILIA, MALGRADO LE AGGRESSIONI SUBITE NEGLI ULTIMI DECENNI, CONSERVA ANCORA UNO STRAORDINARIO PATRIMONIO AMBIENTALE E CULTURALE CHE ANDREBBE DIFESO


Legambiente Catania

 

"Gentile Presidente Renzi, basta consumo di suolo""Gentile Presidente Renzi, basta consumo di suolo"


"La Sicilia, malgrado le aggressioni subite negli ultimi decenni, conserva ancora uno straordinario patrimonio ambientale e culturale che andrebbe difeso", afferma .Roberto De Pietro, dell'associazione ambientalista.



"Gentile Presidente Renzi,
non è facile riuscire a riassumere in poche righe ciò che la Sicilia avrebbe bisogno in tema di ambiente. È certo però che sarebbe necessaria un’inversione di tendenza rispetto alla situazione attuale. Purtroppo l’economia e i modi di agire dei privati e degli Enti pubblici sono stati e sono in larga parte irragionevolmente improntati al saccheggio delle risorse ambientali, spesso invocando, in maniera distorta, concetti quali la messa in sicurezza o la valorizzazione.
Assistiamo così a una politica fallimentare delle aree protette, spesso rette da Enti gestori o Enti parco i cui vertici sono ricoperti da personale selezionato in base all’estrazione politica e privo persino delle conoscenze più elementari che tali incarichi richiedono. Abbiamo un patrimonio artistico, monumentale o di semplice architettura tradizionale che cade a pezzi perché non ci sono le risorse per conservarlo o restaurarlo, anche se poi si trovano i soldi per realizzare opere inutili e assai spesso dannose.
La dissennata politica di maltrattamento del territorio ha determinato, tra le tante conseguenze negative, la capacità di generare, in occasione di fenomeni naturali anche non particolarmente gravi, come, ad esempio, eventi meteorici intensi, condizioni di rischio per il territorio e per l’incolumità delle persone. Ma spesso gli interventi ideati o realizzati per rimediare agli errori del passato hanno aggravato la situazione perché sono stati concepiti con la logica dell’opera pubblica che deve assorbire quante più risorse possibili e, comunque, quasi sempre con tipologie di intervento che la letteratura tecnica e scientifica ha dimostrato essere dannose e obsolete.
Ancora oggi amministratori e privati si accaniscono a prevedere nuove edificazioni persino nelle residue aree costiere sopravvissute all’assalto dell’urbanizzazione dei decenni passati, effettuato molto spesso in barba alle leggi e con l’incapacità o non la volontà delle Istituzioni a contrastarlo efficacemente.
Assistiamo persino a casi in cui con i soldi pubblici si realizzano interventi che oltre a distruggere ambienti naturali di straordinario interesse non reggono ad una valutazione costi benefici (come nel caso del sistematico e innaturale prosciugamento dei pantani di Gelsari e di Lentini in provincia di Siracusa).
Una politica per l’ambiente non mirata al consumo delle risorse ma alla conservazione degli ambienti naturali e della biodiversità, alla gestione del territorio, alla manutenzione o al rifacimento più efficiente delle infrastrutture, alla bonifica e al restauro ambientale, al risanamento urbanistico e, in città come Catania ad elevato rischio sismico, alla messa in sicurezza degli edifici, consentirebbe un futuro migliore e una maggiore occupazione.
In tema di rischio idrogeologico gli interventi andrebbero ripensati in modo da integrare la riduzione del rischio con la tutela e il recupero degli ecosistemi e della biodiversità, anche mediante la delocalizzazione di infrastrutture ed edifici. Andrebbero definitivamente abbandonati i progetti di sistemazione idraulica sia perchè devastanti per gli ecosistemi delle acque interne sia perchè troppo spesso del tutto controproducenti ai fini della tutela idrogeologica e andrebbero previsti, invece, interventi per la tutela dei bacini montani, prioritariamente attraverso la loro rinaturalizzazione.

 Bisognerebbe dimenticare i progetti di nuovi invasi, anche di quelli incompleti per non sprecare ulteriori soldi e per non subire i danni ambientali che deriverebbero dal loro completamento, come le drastiche accentuazioni dei fenomeni erosivi già in atto in molte coste sabbiose (un caso emblematico è la Diga Pietrarossa).
Occorrerebbe interrompere il consumo di suolo che è una risorsa sempre più limitata e fondamentale per la sopravvivenza degli ecosistemi e degli esseri umani, avendo come alternativa la promozione turistica, ambientale o di attività ecosostenibili che sono le uniche a garantire risorse economiche durature.
Sarebbe estremamente necessario intervenire in tempi rapidi con progetti di risanamento ambientale per liberare alcune importanti aree naturali protette dalle brutture che le offendono (come l’abusivismo edilizio alla foce del Simeto o le micro discariche sull’Etna), per farne motivo di orgoglio e non di vergogna per i Siciliani e per i turisti che le visitano.
La Sicilia, malgrado le aggressioni subite negli ultimi decenni, conserva ancora uno straordinario patrimonio ambientale e culturale che andrebbe difeso per il valore che rappresenta in sé e per assicurare una migliore qualità della vita alle nostre e alle future generazioni. Confido che Lei si impegni perché ciò avvenga.

28 Novembre 2014
http://catania.livesicilia.it/2014/11/28/gentile-presidente-renzi-basta-consumo-di-suolo_319445/




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ANCORA INCERTEZZE PER I LAVORATORI FORESTALI CHE NON SANNO SE RIUSCIRANNO A COMPLETARE IL MONTE-GIORNATE, MA LAMENTANO ANCHE STIPENDI ARRETRATI


Caltagirone. Ancora incertezze sui lavoratori del Calatino in attesa di completare le loro giornate di lavoro


Giornate e salari, forestali allarmati


Ancora incertezze per i lavoratori forestali che non sanno ancora
 se riusciranno a completare il monte-giornate,
 ma lamentano anche stipendi arretrati

Ancora incertezze per i lavoratori forestali del Calatino, che riguardano sia il raggiungimento del numero di giornate garantito dalla legge, sia la corresponsione degli emolumenti.
Nel primo caso, a essere preoccupati sono i «78isti» addetti alle manutenzioni che, allo stato attuale, si vedono assicurate soltanto 64 giornate - sino al 5 dicembre - e che, quindi, aspettano le necessarie risorse dalla Regione con la definizione, entro quella data, dei Pac, i progetti relativi al dissesto idrogeologico da cui dovranno essere attinte le somme occorrenti per gli stessi forestali.
Una «partita», questa, che non dovrebbe riservare sorprese, ma rispetto alla quale i lavoratori non intendono abbassare la guardia. E Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil sono mobilitate - chiesto, a questo proposito, dai vertici dei sindacati di settore, un incontro all'assessore regionale al Territorio e ambiente - nelle azioni di sensibilizzazione ritenuti utili alla causa. «Non si escludono, se dovessero rendersi necessarie - sottolinea il segretario Flai del Calatino, Nuccio Valenti - iniziative di lotta».
Ma le rivendicazioni degli operatori forestali attengono pure ai salari e ai ritardi che si registrano nella loro corresponsione. Non sono state pagate, infatti, le spettanze di settembre e, in questo caso, il problema non investe soltanto gli addetti alle manutenzioni. «Anche noi - informa Franco Speciale, "101nista" addetto al servizio antincendio - attendiamo la mensilità di settembre, mentre alcuni nostri colleghi, altrove, l'hanno già percepita».
Ancora nel settore agro-forestale, proprio ieri gli undici operai stagionali «51nisti» del Consorzio di bonifica di Caltagirone hanno concluso le 15 giornate in più consentite loro rispetto al monte-giornate minimo. Un paio di settimane fa erano stati i sette «101nisti» a completare le cinque giornate supplementari. Sembra difficile, considerato che si è quasi alla fine dell'anno, che gli stagionali, protagonisti nei mesi scorsi di azioni di protesta anche eclatanti per rivendicare la possibilità di svolgere un maggior numero di giornate (lamentavano sperequazioni di trattamento rispetto ai loro colleghi di altri consorzi, che hanno lavorato per un più ampio numero di giornate), possano essere ulteriormente avviati.
Gli operai stagionali del Consorzio di bonifica calatino sono 41, così ripartiti: 23 «151nisti», 7 «101nisti» e 11 «51nisti». I 41 stagionali si aggiungono ai 73 (la pianta organica approvata dalla Regione siciliana ne prevede 102) dipendenti a tempo indeterminato.
Mariano Messineo


27 Novembre 2014









MANIFESTAZIONE FLAI E UILA IL 29 NOVEMBRE. IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UILA-UIL STEFANO MANTEGAZZA: NONOSTANTE L’ITALIA SIA IL PAESE PIÙ FRAGILE D’EUROPA DAL PUNTO DI VISTA DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO, GLI OPERAI FORESTALI E I LAVORATORI DEI CONSORZI DI BONIFICA CHE DOVREBBERO MANUTENERE IL TERRITORIO SONO NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI DA MESI SENZA STIPENDIO, SENZA CONTRATTO E SENZA PROSPETTIVE




#illavorochevogliamo: manifestazione Flai e Uila il 29 novembre

 

Il segretario generale Stefano Mantegazza spiega le richieste dietro la protesta: azioni concrete contro il lavoro nero, nuove politiche a tutela del territorio, Jobs Act e Legge di stabilità



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 Il lavoro nero rimane tra le piaghe che affliggono
 l'agricoltura e il Paese in generale




"Manifestiamo perché, nonostante le tante parole su trasparenza, legalità e rispetto dei diritti, il lavoro nero resta una piaga drammatica per il Paese".

Così il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione che vedrà l'organizzazione scendere in piazza insieme a Flai-Cgil sabato 29 novembre a Roma. 


"Se non ci saranno segnali concreti da parte del Governo - ha spiegato Mantegazza - dopo la manifestazione di sabato prossimo alla quale parteciperanno oltre 10.000 persone, porteremo i lavoratori ad Expo 2015 per spiegare ai consumatori di tutto il mondo che un terzo della qualità dell’agroalimentare italiano è fatto con lavoro nero”.
 

Altro punto della piattaforma della manifestazione è la richiesta di una nuova politica in materia di tutela del territorio.
“Nonostante l’Italia sia il paese più fragile d’Europa dal punto di vista del dissesto idrogeologico - ha detto Mantegazza - gli operai forestali e i lavoratori dei consorzi di bonifica che dovrebbero manutenere il territorio sono nella maggior parte dei casi da mesi senza stipendio, senza contratto e senza prospettive”.


Ma non mancano, tra i motivi della protesta, anche il Jobs Act e la Legge di stabilità.


Per Mantegazza il Jobs Act “è sbagliato, perché al contrario di quello che si vuol far credere, riduce i salari con la generalizzazione dei voucher e l’introduzione del salario minimo per legge e aumenta la precarietà. Inoltre non dà risposte a quelle generazioni di persone che sono diventate adulte restando precarie; né alla fascia di cinquantenni espulsi dal mondo del lavoro. Togliendo la cassa integrazione, la mobilità, la cassa in deroga, si creano solo nuovi poveri che, insieme alle tutele, rischiano di perdere anche la fiducia nella democrazia.
Infine, il taglio di risorse ai patronati previsto nella Legge di stabilità priverà milioni di persone di un’assistenza gratuita che il servizio pubblico non è in grado da solo di fornire”.
 

“Agli amici della Fai-Cisl - ha concluso Mantegazza - diciamo che ci rammarica la loro decisione di sfilarsi da un’iniziativa stabilita unitariamente. Ci auguriamo di poter riprendere, al più presto, un percorso unitario, perché è questo il modo di fare sindacato che da sempre caratterizza la nostra categoria”.
 

L'appoggio di Confeuro
La manifestazione ha invece raccolto il pieno supporto di Confeuro: "L'iniziativa del 29 novembre –  ha dichiarato il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – ha tra i suoi meriti anche quello di ribadire ancora una volta la richiesta di una riforma del mercato del lavoro agricolo finalmente trasparente e volto a combattere l'intermediazione illecita e il mercato del lavoro nero; nonché di contrapporsi al grave attacco ai patronati e ai diritti dei cittadini".
 

Confeuro è anche sulla stessa linea di Uila e Flai per quanto riguarda il "no" a Jobs Act e Legge di stabilità. Ha commentato Tiso: " Il Jobs act, e in generale le politiche del governo, evidenziano diverse storture e una pericolosa mancanza di dialogo che in questo particolare momento storico rischiano di aggravare una situazione già difficilissima e per certi versi esplosiva".
 

"Come Confeuro – ha concluso Tiso – abbiamo sempre creduto che queste modalità di protesta dovessero avvenire solo a seguito di diversi tentativi di dialogo. Ma a questo punto, vista l'indifferenza e l'arroganza mostrata più volte dal governo, non si può fare altrimenti che mostrare tutta la propria indignazione per quanto si sta cercando di realizzare sulle spalle delle persone più deboli".


 26 Novembre 2014
  AgroNotizie




NOTIZIE CORRELATE:

 VOLANTINO. MANIFESTAZIONE 29 NOVEMBRE A ROMA. AGROALIMENTARE: IL LAVORO CHE VOGLIAMO. PER UNA FORESTAZIONE PRODUTTIVA, PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI LAVORATORI FORESTALI ECC...











27 novembre 2014

UIL SICILIA SU FORESTALI E TRATTORISTI ESA


Uil Sicilia su forestali e trattoristi Esa


PALERMO.Il Governo regionale deve rispettare gli impegni presi con lavoratori e organizzazioni sindacali. Le risorse, per consentire ai trattoristi dell’Esa di completare le giornate consolidate, devono essere garantite”. Lo dice Gaetano Pensabene, segretario della Uila, dopo l’occupazione degli uffici dell’Esa da parte di alcuni lavoratori, che aggiunge: “Per questo chiediamo all’assessore Caleca una immediata convocazione. E’ necessario recuperare i fondi nella finanziaria regionale per consentire il completamento di queste giornate di lavoro”.

27 Novembre 2014







 

CASO PASTIFICIO TOMASELLO GLI ASSESSORI ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LINDA VANCHERI ED ALL’AGRICOLTURA NINO CALECA: “OGNI IMPEGNO POSSIBILE PER GARANTIRE CONTINUITÀ AI MARCHI STORICI”




Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e Comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura











CISL: NEO SEGRETARIO SICILIA, PRIORITÀ FONDI UE, INVESTIMENTI E LAVORO


Cisl: neo segretario Sicilia, priorità fondi Ue, investimenti e lavoro

Palermo, 26 nov. (AdnKronos) - Trasparenza, ricostruzione, condivisione. Sono le tre parole d'ordine indicate dal nuovo numero uno della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo, eletto oggi a Palermo dai 148 componenti del consiglio regionale del sindacato che hanno preso parte al voto, alla presenza del leader nazionale Annamaria Furlan e del segretario uscente, da poco componente della segreteria nazionale, Maurizio Bernava. Il neo segretario ha ringraziato e posto l’accento su alcuni temi che saranno al centro, nei prossimi mesi, dell’iniziativa del suo sindacato. A cominciare dai fondi Ue “perché non si può scherzare con risorse destinate a promuovere sviluppo e occupazione. A destare preoccupazione - spiega - è soprattutto il Po Fesr Sicilia per il quale entro fine anno dovranno essere spesi quasi 600 milioni. Al momento - ha rimarcato - la spesa è meno della metà”.“Serve - ha detto - una sede costruttiva di confronto Regione-Anci-forze sociali sulla situazione reale, economica e finanziaria, del sistema Sicilia. Sì alle politiche di attrazione di nuovi investimenti; sì al confronto, al dialogo, alla cooperazione”. Per contro, “stop all’emergenza sociale in una regione in cui, tra l’altro, ci sono più di 80 pensionati ogni 100 occupati e più della metà dei pensionati ha un assegno inferiore ai mille euro lordi al mese”. Poi, basta con "le logiche dello spreco e del privilegio e con l'irresponsabilità politica e amministrativa”.Tra le proposte avanzate, il riordino del sistema delle autonomie locali a partire dal recepimento del Dl Delrio sulle province. Con l’accantonamento della legge Crocetta. Ma “promuovendo - ha affermato Milazzo - l’accorpamento dei piccoli centri per gestire in modo efficiente i servizi alle comunità”. Inoltre nel 2015, ha ricordato, scatterà l’armonizzazione dei sistemi contabili di Regione ed enti locali: “La Regione, che ha Statuto speciale, ha il dovere di attrezzarsi per tempo, con proprie linee di indirizzo” ha spiegato.

26 Novembre 2014 
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/14:55/4557772





Cisl: neo segretario Sicilia, priorità fondi Ue, investimenti e lavoro (2)

(AdnKronos) - (Adnkronos) - Il nuovo segretario ha anche sottolineato che nei primi sei mesi di quest’anno la Sicilia ha perso quasi 40 mila posti di lavoro e che, mentre sale il tasso di disoccupazione che tocca quota 23%, cala quello di occupazione (“al 39% contro il 55% della media nazionale”). Al governo regionale ha chiesto “un colpo d’ali” con il varo di un piano energetico regionale; di un piano regionale per le acque e l’assetto idrogeologico. Un piano di sviluppo agro-industriale e un piano che incentivi le “attività manifatturiere ad alto contenuto di ricerca e innovazione; ad elevata ricaduta occupazionale”. E per i settori in crisi: “dai call center alla microelettronica alla cantieristica navale”.La nuova segreteria regionale sarà composta da Giorgio Tessitore (Palermo), già componente della segreteria Bernava. E Rosanna La Placa, finora segretaria della Cisl Scuola di Agrigento-Caltanissetta-Enna, new entry. Nei prossimi giorni, l’assegnazione delle deleghe.

 26 Novembre 2014 
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/14:55/4557773







 

IL PROVVEDIMENTO LA REGIONE VA VERSO L'ESERCIZIO PROVVISORIO



IL PROVVEDIMENTO


La Regione va verso l'esercizio provvisorio


Alessandro Baccei, Sicilia, Politica

E Baccei incontrerà domani il gruppo parlamentare del Pd per discutere della situazione contabile e finanziaria della Regione e del mutuo da 2 miliardi previsto da un apposito disegno di legge all'esame della commissione Bilancio.
 PALERMO. Si fa sempre più concreta l'ipotesi che il governo faccia ricorso all'esercizio provvisorio. L'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, lo ha fatto intendere nel corso dell'audizione in commissione Bilancio dell'Ars.
E Baccei incontrerà domani il gruppo parlamentare del Pd per discutere della situazione contabile e finanziaria della Regione e del mutuo da 2 miliardi previsto da un apposito disegno di legge all'esame della commissione Bilancio. "Bene fa il gruppo parlamentare a discutere con l'assessore", afferma il deputato del Pd, Giuseppe Lupo.
 
http://gds.it/2014/11/26/regione-verso-lesercizio-provvisorio_269271/
Intanto la commissione Bilancio dell'Ars ha avviato la discussione generale del disegno di legge sulla sanità che prevede l'accensione di un mutuo di 2 miliardi di euro. Il termine per gli emendamenti è stato fissato a martedì prossimo.
All'Ars esordio per vice presidente Regione. "Ci sono voluti poco più di due anni, ma al giro di boa della legislatura Sala d'Ercole ha visto esordire il vice presidente della Regione, ruolo che nelle prime due giunte il governatore Rosario Crocetta non aveva mai assegnato formalmente e che adesso, anche alla luce di un ritrovato clima nella maggioranza, ha conferito a Mariella Lo Bello, neo assessore alla Formazione. Lo Bello oggi interverrà per riferire la posizione del governo nel corso del dibattito d'aula sulle autorizzazioni alle trivellazioni petrolifere. Crocetta è infatti a Roma per motivi istituzionali. In molti, nella maggioranza, leggono questa delega del presidente anche come un segnale per la sua maggioranza, la volontà di fare "gioco di squadra" dopo mesi di liti e tensioni, specie con una parte del suo partito, il Pd.

26 Novembre 2014
http://gds.it/2014/11/26/regione-verso-lesercizio-provvisorio_269271/



Entro metà dicembre presenteremo il Documento di Economia e Finanza, il bilancio e la Legge si stabilità, con i tempi di discussione si arriverà a gennaio o febbraio, quindi sarà inevitabile andare all'esercizio provvisorio". Lo ha detto l'assessore all'Economia della Sicilia, Alessandro Baccei.










TROVATO CADAVERE DI UN FORESTALE NELLE CAMPAGNE DI PALAZZO ADRIANO. LA FAMIGLIA AVEVA DENUNCIATO LA SUA SCOMPARSA


La famiglia aveva denunciato la sua scomparsa


Trovato cadavere di un forestale nelle campagne di Palazzo Adriano



cadavere

E’ stato ritrovato questa mattina nelle campagne di Palazzo Adriano in provincia di Palermo il corpo di Nicola Vacante, 60 anni, forestale. La famiglia ieri pomeriggio aveva presentato denuncia di sparizione.
Era andato nel suo terreno come ogni mattina, ma non aveva fatto ritorno. Il corpo è stato ritrovato ad un chilometro dal suo casolare in contrada San Benedetto. Le ricerche, effettuate in una zona impervia e non facilmente raggiungibile, si sono concluse questa mattina, sotto una pioggia battente, a circa un chilometro dal casolare di Vacante.
A trovarlo gli uomini della forestale, i vigili del fuoco di Corleone i carabinieri e i volontari. Dopo l’intervento del medico legale la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo per il successivo esame autoptico. L’uomo era cardiopatico.

26 Novembre 2014
http://palermo.blogsicilia.it/trovato-cadavere-di-un-forestale-nelle-campagne-di-palazzo-adriano/278773/




Il Blog dei Lavoratori Forestali e degli Aib esprime le proprie condoglianze ai familiari di Nicola Vacante.








26 novembre 2014

FORESTALI, ASSENZA (FI): "SI VA VERSO SCIOGLIMENTO?" INTERROGAZIONE DEL DEPUTATO DI FORZA ITALIA SUL FUTURO DEL CORPO FORESTALE

 

Ars


Forestali, Assenza (Fi): "Si va verso scioglimento?"Forestali, Assenza (Fi):
"Si va verso scioglimento?"

Interrogazione del deputato di Forza Italia sul futuro del Corpo forestale


PALERMO - “Vogliamo sapere se, di fatto, sia stato intrapreso il percorso che porti allo scioglimento del corpo forestale regionale e il suo contemporaneo inglobamento in quello dello Stato”. È quanto chiede il deputato di Forza Italia Giorgio Assenza depositando un atto ispettivo urgente all’Ars, in indirizzo il presidente della Regione e l’assessore al Territorio.

E Assenza punta la propria attenzione sulle misure “da predisporre per evitare possibili conseguenze devastanti create da una vacatio delle attività proprie del Corpo regionale in Sicilia, che non soltanto si accostano a quelle precipue del corpo statale ma hanno delle peculiarità, a partire dalla istituzione prossima del centro anticrimine agroambientale (D.P. 11 giugno 2013). Ma questo stesso Centro – continua – con una specie di colpo di mano, non so quanto legittimo, il comandante in capo del contingente nazionale ha annunciato che sarebbe stato istituito ad Agrigento ma facendo capo al corpo forestale dello Stato. Questa decisione e l’improvvisa, non giustificata e perniciosa sospensione del servizio Cites (controllo e protezione delle specie animali e vegetali) destano perplessità e preoccupazione”.
“Se a queste azioni accostiamo anche la registrazione del novero non consueto di frequenti incontri e, in particolare, di una visita non annunciata del dottor Mostacchi, primo dirigente del corpo statale, il quale si è presentato a sorpresa tanto che non ha trovato ad attenderlo nemmeno il dirigente generale regionale e si è presentato come il comandante per la regione siciliana del Corpo forestale dello Stato – conclude Giorgio Assenza – ve n’è ben donde per temere un colpo di mano in tal senso, con tutte le ricadute negative sul territorio ben individuabili da chiunque”.

L’interrogazione del deputato di Comiso che “vista la gravità dei fatti, vuole risposta urgente”, richiede immediati interventi per evitare “conseguenti devastanti che deriverebbero dalla venuta meno organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva, di pertinenza esclusiva di regioni e province autonome, fin qui svolte in Sicilia dal corpo forestale regionale”.

http://livesicilia.it/2014/11/26/forestale-assenza-fi-si-va-verso-scioglimento_569469/

IL PUNTERUOLO ROSSO ARRIVA A ISNELLO, ABBATTUTA UNA PALMA NELLA VILLA COMUNALE. I LAVORI SONO STATI ESEGUITI EGREGIAMENTE DAGLI AIB



Il punteruolo rosso arriva a Isnello, abbattuta  una Palma nella Villa Comunale. I lavori sono stati eseguiti egregiamente dagli Aib



Nella foto l'Aib Giovanni Grisanti (con la motosega) 
e l'operatore professionale del comune Giuseppe Mondia


Continuano senza sosta gli interventi di manutenzione e riqualificazione urbana delle aree verdi pubbliche nel comune di Isnello. Nella Villa Comunale abbattuta dai 151nisti dell'antincendio una palma infestata dal punteruolo rosso.  
Nei giorni scorsi sono arrivati anche i complimenti del Sindaco.



Video










CORTE GIUSTIZIA EUROPEA: STABILIZZAZIONE PER ALMENO 250MILA PRECARI. GIORNATA STORICA PER GLI INSEGNANTI PRECARI E PERSONALE ATA. QUALCHE SPERANZA ANCHE PER I FORESTALI?



Corte giustizia europea: stabilizzazione per almeno 250mila precari. Giornata storica per gli insegnanti precari e personale Ata


Giornata storica per quel gruppo di precari della scuola che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio ed hanno fatto ricorso alla Corte Europea.
Da oggi i Giudici italiani saranno costretti ad applicare la sentenza e dovranno rinunciare ad un pezzo di sovranità nazionale, per fare in modo, che finalmente l'Italia possa dirsi a pieno titolo di far parte della Comunità Europea.
Questa sentenza può essere applicata a tutto il pubblico impiego: Precari Afam, Sanità, Regioni, Enti Locali. Chi ha un'anzianità di lavoro superiore ai tre anni non potrà più avere contratti a tempo determinato. 

Alla luce di questa sentenza, ci informeremo anche noi, se i contratti stagionali a tempo determinato dei forestali sono illegittimi. Secondo me non ci sono le condizioni per provarci, però essendo ignorante in materia, nel dubbio, ho già individuato a Palermo lo studio internazionale che ha difeso alcuni di questi insegnanti precari, oggi vittoriosi. Se per puro caso, ci sono le condizioni anche per noi, non esiteremo nemmeno un secondo a mettere nero su bianco.



Guarda il video (tutto) della sentenza. All'interno il commento del Coordinatore Nazionale della Federazione Gilda-Unams e il parere dell'Avvocato.










LA REGIONE UTILIZZI I LAVORATORI FORESTALI E DEI CONSORZI CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO






“La Regione utilizzi i lavoratori forestali e dei consorzi contro il dissesto idrogeologico”

forestali sicilia

Riceviamo e pubblichiamo dal segretario dell’Udc di Modica Pepè Rizzone
Non è solo la penisola italiana che subisce danni a causa del dissesto idrogeologico ma anche le isole, Sicilia e Sardegna, hanno tollerato sul loro territorio alluvioni, frane e trombe d’aria devastanti come ultimamente nel Siracusano e nel Catanese. Una delle cause di queste calamità è certamente il cambiamento climatico che provoca fenomeni atmosferici abnormi.
Il territorio siciliano è ritenuto dagli esperti molto fragile e altamente soggetto a dissesti idrogeologici per un insieme di concause: anzitutto l’abusivismo indiscriminato, anche di necessità, che in molti casi ha fortemente cambiato le caratteristiche del suolo restringendo gli alvei dei torrenti e cementificando sponde di fiumi e ruscelli, un disboscamento selvaggio, una irrazionale urbanizzazione e, non ultimo, l’abbandono progressivo del territorio agricolo.
In passato i contadini, con sapienti e continui lavori, facevano opera di manutenzione, costruivano terrazzamenti e muretti paraterra per difendere i propri terreni e ne curavano il mantenimento. Oggi, con la crisi dell’agricoltura specialmente nei territori montani, o difficili e scoscesi, questo non succede più e tutto è abbandonato. In questi ultimi decenni, peraltro, le istituzioni sono state assenti, non effettuando monitoraggi né attuando una politica per la tutela del suolo.
I danni provocati dalle forti precipitazioni, i disastri, le alluvioni e le frane hanno sempre un costo elevato, sempre economico e spesso in vite umane. Costa tantissimo riparare questi disastri, mentre se ci fosse stata prevenzione forse si sarebbero potute evitare le catastrofi.
Sul territorio una certa prevenzione, la manutenzione dei costoni rocciosi, altre opere sempre necessarie al territorio erano a cura dell’ente Provincia che aveva per questo in dotazione dei fondi. Oggi questa istituzione non esiste più per cui il territorio è completamente abbandonato. Questo ruolo così importante e specifico potrebbe essere esercitato per la provincia di Ragusa dal Consorzio di Bonifica n.8 di Ragusa con la forza lavoro a sua disposizione.
Nei fatti il Consorzio si occupa di manutenzione dei fossi di scolo e dei canali, di costruzione di opere idrauliche, di irrigazione e di bonifica delle opere. La forza lavoro di cui dispone viene impiegata saltuariamente e poco per mancanza di fondi; fra l’altro il Consorzio non dispone di mezzi meccanici per interventi urgenti ma ha in dotazione solo zappe e falci, mezzi che appena garantiscono una parziale rimozione della vegetazione spontanea che ostruisce i canali.
Nei fatti il Consorzio, in base alla legge 4/2006, dispone di 278 operai stagionali suddivisi in appena 61 centocinquantunisti, 110 centunisti e 102 cinquantunisti distribuiti in 162 ettari di territorio. Essi non possono garantire una efficiente difesa idraulica del territorio dove sono presenti fiumi e torrenti, ben 590 km di condotte tubate e a pelo libero e 70 km di canali di scolo né tantomeno possono assicurare il prosciugamento dei terreni con due sole idrovore istallate nel bassopiano ispicese. La Regione Sicilia, considerato il rischio idrogeologico, per una efficiente prevenzione,  potrebbe operare fattivamente utilizzando, nell’ambito delle proprie competenze, il personale forestale e dei Consorzi di Bonifica per iniziative ritenute non procrastinabili, anche attraverso una adeguata formazione del personale.
Un forte intervento di salvaguardia e prevenzione sul territorio si chiede a tutta la classe politica ed in particolare al dottor Maurizio Croce, nominato commissario per l’emergenza , per il dissesto e per la mitigazione del rischio idrogeologico con decreto n.604 dell’8/9/2014, così da garantire non solo la salvaguardia di vite umane e del territorio ma anche la garanzia del lavoro.

25 Novembre 2014
http://www.essepress.com/la-regione-utilizzi-i-lavoratori-forestali-e-dei-consorzi-contro-il-dissesto-idrogeologico/



Nota
Con l'utilizzo dei lavoratori forestali per il dissesto idrogeologico si deve tener conto soprattutto dell'incremento delle giornate lavorative.







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ENTRO MARZO L'OK DEL CIPE AL PIANO INTERVENTI DA 5 MILIARDI  

PRESENTATO DALLA REGIONE SICILIANA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E TUTELA DELL'AMBIENTE











SORTINO, RISERVA DI PANTALICA E VALLE DELL'ANAPO MANCA IL PERSONALE, FINANZIAMENTO UE A RISCHIO. L'AZIENDA FORESTE NON HA DIPENDENTI SUFFICIENTI PER L'APPALTO. IN BALLO 1 MILIONE DI EURO. SAREBBE A RISCHIO ANCHE IL RICONOSCIMENTO DELL'UNESCO



Sortino, Riserva di Pantalica e valle dell'Anapo


Manca il personale, finanziamento Ue a rischio


L'azienda foreste non ha dipendenti sufficienti per l'appalto. In ballo 1 milione di euro. Sarebbe a rischio anche il riconoscimento dell'Unesco



Sortino. «Ritarda, per mancanza di personale, l'assegnazione dell'appalto di un milione di euro per la infrastrutturazione delle Riserva naturale Pantalica-Valle dell'Anapo, perché l'Azienda forestale è a corto di personale».
A ribadirlo è Pippo Gianninoto, vice presidente della Camera di Commercio di Siracusa e componente del direttivo dell'Agenzia di Sviluppo degli Iblei che critica quanto succede nella pubblica amministrazione. «Mentre - dice Gianninoto - l'Azienda forestale non può assegnare l'appalto per carenza di personale, all'ex Provincia il personale abbonda. Inoltre, i Comuni dell'Unione Valle degli Iblei, si erano impegnati a mandare loro personale qualificato, ma in questo caso gli impegni per le scadenze che hanno gli enti locali, non hanno consentito il rispetto dell'impegno. E' così che si perdono i finanziamenti dell'Ue, mentre con una gestione più ordinata del personale della pubblica amministrazione si potrebbero accorciare notevolmente i tempi burocratici e non solo in questo caso».
Il personale dell'Azienda forestale si è impegnato per aprire le 134 buste contenenti le varie offerte delle ditte che hanno partecipato alla gara d'appalto. Ora, nel momento dell'assegnazione, che è quello più delicato, considerato anche il numero delle ditte che hanno mandato le loro offerte, ha chiesto una collaborazione di personale, che però non è arrivato. Oltre a essere a rischio, se l'appalto non verrà assegnato nei tempi richiesti, la perdita del finanziamento, è a rischio, insieme al riconoscimento Unesco di "patrimonio dell'umanità", che è stato assegnato alla necropoli di Pantalica.
Ma non sarebbe a rischio, come ha fatto rilevare il rappresentante di Legambiente, nell'apposito dossier sui siti siciliani, per il progetto di un ponte sul fiume Calcinara, ma per una ragione più importante: la mancanza del Piano di gestione del sito che deve essere sottoscritto a corredo dei progetti e che obbligatoriamente deve essere attivato, in contemporanea alla realizzazione delle opere. Non appena verranno assegnati i lavori, tutta questa zona iblea diventerebbe un grande cantiere.
I lavori interessano la rifunzionalizzazione dell'ex stazione ferroviaria Fusco-Sortino e di alcuni caselli e strutture lungo questo tratto di ex strada ferrata. Questo tratto, non appena completati i progetti, sarà percorso con mezzi di trasporto ecosostenibili per una efficiente fruizione e salvaguardia di questa risorsa naturale qual è la valle dell'Anapo. Pantalica, quindi, può diventare uno dei poli di eccellenza culturali d'Italia.
Paolo Mnagiafico


25 Novembre 2014







RAGUSA, UN ABBRACCIO DA RECORD PER LA FESTA DELL'ALBERO



Ragusa, un abbraccio da record per la Festa dell'albero




La festa nazionale dell’albero è arrivata anche in provincia di Ragusa. A mezzogiorno in punto, come da copione voluto da Legambiente, i bambini di due scuole che hanno aderito all’iniziativa, la Mariele Ventre e la Palazzello, si sono stretti attorno ai tronchi degli arbusti per battere il record del più grande abbraccio simultaneo agli alberi. Come ogni anno, il 21 novembre, si piantano degli alberi lungo la penisola per avere città più verdi e vivibili e sottrarre al degrado angoli brutti e abbandonati, soprattutto in territori dove il verde rischia di sparire del tutto. (Federica Molé)









23 Novembre 2014
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/11/23/foto/ragusa_un_abbraccio_da_record_per_la_festa_dell_albero-101200782/1/#1








25 novembre 2014

PROSEGUE IL CAMMINO DELLA SICILIA VERSO EXPO 2015. IL 27 NOVEMBRE ALLE ORE 18.30 PRESSO CASTELLO UTVEGGIO DI PALERMO SI TERRÀ LA CONFERENZA STAMPA: "IL CLUSTER BIO-MEDITERRANEO DI EXPO MILANO 2015: UN'OPPORTUNITÀ UNICA DI DIALOGO E COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE SUI TEMI DEL CIBO E DELLA NUTRIZIONE"



Ricevo e pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura












PARCO DEI NEBRODI: CONCLUSO IL SEMINARIO SULLA BIODIVERSITÀ FORESTALE


PARCO DEI NEBRODI: CONCLUSO IL SEMINARIO SULLA BIODIVERSITÀ FORESTALE

Concluso il seminario sulla Biodiversità Forestale, organizzato dal Parco dei Nebrodi, con la collaborazione di altri Enti ed Istituzioni. Antoci: “dovranno essere coinvolte le comunità locali nei processi decisionali e di gestione”

Sant’Agata Militello (Me), 24/11/2014 - Alla presenza di un numeroso ed attento pubblico si è concluso con successo il Seminario sulla Biodiversità Forestale, svoltosi per tutta la giornata di sabato, 22 Novembre, nella cornice del Castello Gallego a Sant’Agata Militello. Un incontro organizzato dal Parco dei Nebrodi con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, dell’Ente Sviluppo Agricolo (ESA), del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) - Osservatorio Foreste, dell’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali) e C.I.R.I.T.A. (Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Interazione Tecnologia-Ambiente), della Società Botanica Italiana (SBI), di Federparchi, dell’Associazione
Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN), della Federazione Regionale Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, del Coordinamento regionale Periti Agrari e dell’Associazione Vivaisti Forestali (AVIF).

Presenti diverse autorità Istituzionali, sindaci ed amministrazioni locali, tecnici, ricercatori ed esperti, ditte ed imprenditori agricoli che durante la giornata hanno avuto modo di dibattere e relazionare sulla gestione, monitoraggio, conservazione e valorizzazione della biodiversità.

Una opportunità di dibattito ed un’occasione per fare un bilancio sugli esiti prodotti sulla biodiversità forestale in Sicilia a quattro anni di distanza dalla pubblicazione della Strategia Nazionale sulla Biodiversità.

“Questo incontro, voluto fortemente dal Parco dei Nebrodi, rappresenta una tappa importante per la biodiversità non solo dei Nebrodi, ma dell’intero territorio regionale. Un momento collegiale per fare il punto della situazione che presenta notevoli problematiche, ma soprattutto per adottare opportune scelte sia da parte degli enti gestori che dal governo regionale, azioni che dovranno comunque prevedere il coinvolgimento delle comunità locali rendendoli partecipi ai processi decisionali e gestionali”. Lo ha dichiarato Giuseppe Antoci, presidente del Parco durante il suo intervento di apertura del seminario.

Presente anche il Direttore generale dell’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, Gaetano Gullo che durante il suo intervento ha sottolineato come la Regione Siciliana ha attenzionato il rischio della perdità di biodiversità, con le conseguenze che ne possono derivare a danno non soltanto degli ecositemi ed degli agrosistemi, ma anche dei processi economici regionali. Un percorso che Regione Sicilia ha avviato per elaborare una strategia comune sulla biodiversità che coinvolga il più largo numero possibile di cittadini, operatori, responsabili dei vari settori dell’agire umano. L’incontro di oggi costituisce occasione per illustrare le diverse esperienze realizzate sul territorio e fissare i successivi appuntamenti, definendo un ben preciso orizzonte di riferimento.

Il Seminario ha quindi rappresentato una tappa importante del percorso più ampio di confronto culturale fra molte componenti della società, dal mondo universitario a quello dei decisori politici, a quello dei produttori e dei consumatori, al fine di discutere sulle attuali conoscenze, sulle possibili scelte, sulle probabili prospettive e sulle opportune politiche.
E’ del resto utile approfondire gli aspetti scientifici, di comunicazione, di educazione e migliorare l’interfaccia scienza-politica a livello locale e nazionale per cogliere pienamente i vantaggi degli investimenti fatti sulla biodiversità, come forza motrice che può contribuire a superare la crisi economica promuovendo la creazione di posti di lavoro, generando vantaggi economici e ambientali a medio-lungo periodo. 


24 Novembre 2014
http://parcodeinebrodi.blogspot.it/2014/11/parco-dei-nebrodi-concluso-il-seminario.html









LE SEGRETERIE REGIONALI CHIEDONO UN'INCONTRO PER VERIFICARE L'ITER DEI FONDI PAC. I LAVORATORI FORESTALI DELLE PROVINCE INTERESSATE ALLA PROGETTAZIONE SUDDETA, RISCHIANO DI ESSERE SOSPESI NELLA PRIMA SETTIMANA DI DICEMBRE


Reitera incontro Assessore Regionale Territorio e Ambiente





24 Novembre 2014
http://www.flaipalermo.it/sicilia/reitera-incontro-assessore-regionale-territorio-e-ambiente/









COLLESANO. DIFESA IDROGEOLOGICA DEL TERRITORIO, FINANZIATI GLI INTERVENTI NECESSARI. GLI OPERAI DELLA FORESTALE INCARICATI DELLA MESSA IN OPERA PROGETTUALE SONO GIÀ IN ATTIVITÀ PER LA REALIZZAZIONE DI QUANTO PREVISTO



Collesano. Difesa idrogeologica del territorio: finanziati gli interventi necessari



Difesa idrogeologica del territorio, finanziati gli interventi necessari
  Durante i lavori-Ponte 2 Archi. 
Foto collesano.org


L’Amministrazione Comunale rende noto alla cittadinanza che grazie alla segnalazione più volte inviata all’Azienda Foreste Demaniali si è reso possibile l’intervento di messa in sicurezza e difesa idrogeologica delle zone a più alto rischio. La perizia dell’Ente ha così contemplato oltre che il territorio di Lascari e di Gratteri anche quello di Collesano finanziando una cifra complessiva pari ad € 950.000,00.
Gli interventi saranno realizzati in Contrada Scaletta-Carbona e prevedono la piantumazione di 5000 alberi e la realizzazione di muretti di contenimento del terreno oltre che la pulitura del sottobosco e degli alvei del fiume. Gli operai della forestale incaricati della messa in opera progettuale sono già in attività per la realizzazione di quanto previsto. Si coglie l'occasione per evidenziare che gli interventi previsti non intaccheranno le finalità e gli obiettivi del Bando del Comune di Collesano che prevede l'assegnazione del pascolo in Contrada Scaletta agli allevatori collesanesi.
Il Sindaco coglie l'occasione per ringraziare tutti gli operai e i vertici dell'Azienda Foreste Demaniali. Un particolare ringraziamento al Dott. Di Gangi Giuseppe che ha sempre collaborato attivamente con l'Amministrazione Comunale dimostrando grandissima sensibilità ambientale e totale disponibilità.
Il Comune di Collesano inoltre con fondi comunali ha ritenuto di dover intervenire in una zona dove a memoria non era mai stato effettuato un intervento di messa in sicurezza. L'intervento previsto è stato già realizzato in zona “Ponte Due Archi”, dove il corso del fiume era completamente ostruito dalla vegetazione e dalla terra che impediva il normale deflusso delle acque ostruendo anche il canale di passaggio del ponte. [nelle foto alcune fasi dell'intervento]





 Prima dei Lavori-Ponte 2 Archi. Foto collesano.org




Fine lavori - Ponte 2 Archi. Foto collesano.org



13 Novembre 2014
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