10 febbraio 2023

SIAMO CONVINTI CHE L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA PERMESSO DI ACCELERARE E RISOLVERE LA QUESTIONE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI E DEGLI AUMENTI IN BUSTA PAGA. SENZA IL SUO IMPEGNO AVREMMO ANCORA ASSISTITO AD UN TIRA E MOLLA. GRAZIE DI TUTTO!






di Michele Mogavero
Eh no, per gli arretrati si sono mossi perchè c'è stato l'intervento storico del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Diverse volte i Sindacati hanno sollecitato la problematica, ma non hanno mai e poi mai ricevuto rassicurazioni in merito. Lo dimostriamo con i fatti e documenti alla mano.
Il Blog ha aspettato l'approvazione del bilancio e della finanziaria per fare una sintesi.  



Dopo l'intervento storico del Presidente Sergio Mattarella il Governo ha accelerato l'iter. 
Ricordiamo a malincuore un particolare non di poco conto, che il CCNL è stato approvato il 09/12/2021ma solo il 10/02/2023, dopo un anno e due mesi, l'Ars ha finalmente deliberato il pagamento degli arretrati.
Perchè non l'ha fatto prima, in linea con le altre regioni? 
Mentre nel resto d'Italia i lavoratori avevano ricevuto gli aumenti, in Sicilia tutto era fermo. Probabilmente sarebbe bastata una delibera di giunta e una variazione di bilancio e tutto si sarebbe risolto.

Con amarezza però dobbiamo constatare che solo il Blog ha ringraziato l'interessamento del Presidente della Repubblica e ne siamo orgogliosi e onorati. Non portiamo né vogliamo nessuna medaglia, ma capiamo l'imbarazzo che ha colpito tutti, nessuno escluso!
Il Blog comunque ha sempre dato a Cesare quello che è di Cesare. E continuerà a farlo senza problemi...
Tutti adesso a prendersi i meriti. Abbiamo letto le dichiarazioni di alcuni parlamentari che rivendicano la norma approvata, però nessun cenno è stato fatto al Presidente Mattarella, nemmeno da parte del governo che hanno ricevuto la missiva. 


Inascoltati i Sindacati. Purtroppo

Senza nulla togliere alle OO.SS. anzi, li ringraziamo per aver sollecitato il recepimento della parte economica del CCNL sin dal primo giorno, ma purtroppo non hanno avuto l'effetto desiderato. Non sono bastate nemmeno le lettere e gli incontri avuti con il governo.

In data 29 Dicembre 2021, e cioè 20 giorni dopo la firma del CCNL, i segretari regionali di Fai, Flai e Uila, Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino dicevano che il "recepimento del contratto è un atto dovuto e urgente. Anche perché è stato sottoscritto dal presidente della Conferenza Stato-Regioni e le trattative sono state seguite dall’assessore regionale all’agricoltura Toni Scilla in qualità di delegato della conferenza Stato Regioni”.
Dopo queste dichiarazioni il governo non ha mosso un dito.
Ma l'On. Sammartino, anche se non guidava l'Assessorato Agricoltura, faceva parte della maggioranza parlamentare in quanto in data 05/08/2021 era passato con la Lega. Può essere giustificato solo in parte.

In data 25 Febbraio 2022 - Il segretario Regionale Sifus Confali Giuseppe Fiore, chiedeva al governo regionale guidato dall'Onorevole Musumeci più attenzione al settore forestale rispetto agli impegni presi nella precedente tornata elettorale.
Lamentava anche il mancato recepimento del CCNL.
Ma l'On. Sammartino era parlamentare e non guidava l'Assessorato Agricoltura, quindi in parte può essere giustificato.

In data 24 Novembre 2022, i tre segretari regionali di Fai, Flai e Uila, Adolfo Scotti, Tonino Russo e Nino Marino ritornano per l'ultima volta a pressare il Governo, ma non ci risultano abbiano ricevuto rassicurazioni in merito.
Ma l'On. Sammartino, era proprio l'Assessore all'Agricoltura che doveva dare una risposta.

In data 24 Novembre 2022 la segreteria regionale del Sifus chiedeva agli Assessori On.li Luca Sammartino e Elena Pagana di procedere con il recepimento della parte economica dell’ultimo CCNL. 
Ma nessuna rassicurazione arrivava da parte del Governo. L'On. Sammartino, era proprio l'Assessore all'Agricoltura che doveva dare una risposta.

In data 14 Dicembre 2022, il Segretario generale dell'Ugl, Giuseppe Messina, a margine del primo confronto con il Vice presidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, nella sede dell’assessorato in viale regione siciliana a Palermo. Dichiarava che si era stilato un cronoprogramma per affrontare da subito anche il recepimento della parte economica del CCNL rinnovato nei mesi scorsi. 
Era la giusta e sacrosanta richiesta del sindacato.
Ma nemmeno in questa occasione sono arrivate rassicurazioni da parte dall'Assessore Sammartino, visto che guidava l'assessorato di riferimento.

In data 21 Dicembre 2022 una delegazione del SIFUS (Fiore, Cupane, Abate, Grosso), ha incontrato presso l'Assessorato all'Agricoltura l'Assessore Luca Sammartino, il Capo di Gabinetto, Dott. Giovanni Cucchiara e il Dirigente Generale del dipartimento 4, Dott. Mario Candore. In quell'occasione il Segretario Grosso ha chiesto lumi sul recepimento della parte economica del CCNL e l'assessore Sammartino (probabilmente era già a conoscenza dell'intervento del Presidente della Repubblica) iniziava a dare le prime pillole, infatti ha risposto che gli uffici sono in fase di conteggio della spesa che, in ogni caso, verrà affrontata in 3 step: 2021- 2022; 2023; 2024.


Ecco che quì entra in gioco il Blog

Premessa
"Ma lo sapete perchè ci siamo rivolti al Capo dello Stato?
Per un semplice motivo, ci sono venuti in mente i precedenti arretrati contrattuali del 2006-2008, quelli che gli scienziati che siedono comodamente all'Ars hanno deciso di volerli indietro con 50 euro al mese. Ebbene, quegli arretrati sono stati pagati con una tantum e non al 100% per come era giusto. Quindi avevamo timore che si presentasse un'altra volta la stessa situazione, perchè più tempo passa più il rischio aumenta".


Partiamo dal presupposto che il CCNL era stato approvato il 9 dicembre 2021, non dimentichiamolo questo. E come detto in precedenza, non erano bastate nemmeno le lettere e gli incontri dei Sindacati.

Era stato il 12 dicembre 2022, quando il Blog aveva avuto la brillante idea di scrivere al Presidente Sergio Mattarella, per segnalare il mancato recepimento della parte economica da parte del Governo regionale. E con immensa meraviglia e sorpresa, abbiamo ricevuto rassicurazioni che la lettera indirizzata al Presidente della Repubblica era stata sottoposta alla regione Sicilia.

La svolta arriva il 16 dicembre 2022, quando la Presidenza della Repubblica invia alla regione siciliana la segnalazione del Blog. Ne siamo però venuti a conoscenza dalla stessa Presidenza il 19 dicembre 2022, in cui ci dicevano che la questione era stata sottoposta alla regione. 
Siamo convinti che solo in quel momento la regione si è resa conto che bisognava chiudere la partita, perchè non era più possibile che i lavoratori forestali rimanevano ancora indietro rispetto ai colleghi del resto d'Italia. Una vera discriminazione tra chi ha avuto gli arretrati e chi no.

Il 21 dicembre 2022 si è avuta la conferma, infatti l'Assessore all'Agricoltura, Luca Sammartino, comunica ai Sindacati che nella norma finanziaria in corso di approvazione, è stato previsto il recepimento del contratto ed il pagamento degli arretrati dal dicembre 2021.

10/02/2023 dopo un anno e due mesi, l'Ars ha finalmente recepito la parte economica. Meglio tardi che mai!

Adesso per avere gli arretrati e gli aumenti di 50 euro al mese, ma da marzo 2023 saranno 100 euro, dobbiamo aspettare ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e poi i tempi della cassa regionale. Ma forse dobbiamo aspettare anche il parere del Commissario dello Stato che è quello più importante e definitivo. Ma una volta tanto vogliamo essere fiduciosi.















FINANZIARIA, ARRIVA IL MONITO DEL COMMISSARIO DELLO STATO. GOVERNO COSTRETTO A RIDURRE TUTTI I CAPITOLI PER EVITARE IMPUGNATIVA. L'ASSESSORE FALCONE: TOGLIEREMO QUALCOSA IN PIÙ PER LASCIARE INVARIATA LA SPESA CORRENTE COME FORESTALI O ALTRO


Dal sito meridionews.it

10 Febbraio 2023
«L’altro ieri è arrivata una nota da parte del commissario dello Stato, che ha voluto integrare quella che è la disciplina dell’accordo Stato-Regione invitando il governo e questo parlamento ad essere cauti nel rispetto dell’accordo». L’annuncio all’Aula arriva dall’assessore al Bilancio Marco Falcone poco dopo la conferenza dei capigruppo che aveva interrotto la seduta per l’approvazione della Finanziaria della Regione Siciliana.

«Stiamo procedendo a un emendamento di recupero sulle tabelle, sugli allegati, del tre per cento, per non farci impugnare l’intero bilancio dal Mef. Alle tabelle presenteremo alla fine un emendamento che toglierà in linea di principio il tre per cento e su alcuni capitoli che non incidono immediatamente toglieremo qualcosa in più per lasciare invariata la spesa corrente come forestali o altro. In più abbiamo chiesto un soccorso a tutti i colleghi, che negli articoli che andiamo ad approvare fare come se ci fosse un emendamento tecnico, un taglio tecnico orizzontale del dieci per cento».

Confusione sulla modalità di taglio: «Così andiamo a fare un emendamento per ogni articolo, ha più senso fare un emendamento unico per tutti» suggerisce Nuccio Di Paola, del Movimento 5 Stelle, nelle vesti di presidente dell’Assemblea in sostituzione di Gaetano Galvagno. «Pensavamo che l’assessore portasse tutti gli articoli con il taglio già fatto» ribatte Michele Catanzaro, capogruppo del Partito democratico. Alla fine si opta per una sospensione per decidere il da farsi.




FINANZIARIA, SEDUTA FIUME: VIA LIBERA NEL CUORE DELLA NOTTE


Dal sito livesicilia.it

Salvo l'aumento delle indennità dei parlamentari: respinto l'emendamento che ne chiedeva l'abolizione.

di Roberta Fuschi
PALERMO – Fumata bianca: l’aula approva Finanziaria e bilancio. La maggioranza esulta e centra l’obiettivo, le opposizioni rivendicano alcune misure: insomma, “vissero tutti felici e contenti”.

La seduta-fiume (durata 19 ore) termina così nel cuore della notte dopo svariati stop and go. A tenere banco per buona parte della seduta notturna le polemiche sull’aumento delle indennità per compensare l’aumento del costo della vita determinato dall’inflazione.

L’aula, dopo un acceso dibattito, respinge l’emendamento presentato da De Luca (che alla fine non vota) che ne chiedeva l’abolizione. I due maxi-emendamenti del governo (quello contiene le norme del ddl stabilità che andavano dal 29 al 90, con il taglio del 10% delle coperture iniziali, come richiesto dall’assessore all’economia Marco Falcone, e quello con norme coperte soprattutto con fondi extra-regionali e altre senza impegno di spesa) ottengono il benestare dell’aula insieme ad altre norme aggiuntive. La legge di stabilità passa con 35 i voti favorevoli e 22 contrari.

Una riunione di giunta mordi e fuggi, per portare a termine la variazione di bilancio, precede l’ultimo voto che chiude la maratona d’aula: quello per il bilancio. Arriva il sì dell’aula e il governo Schifani incassa il risultato.
10 Febbraio 2023





ARS APPROVA. SIFUS CONFALI: INTERVENTI PER OPERE PUBBLICHE DI BONIFICA AD OPERA DEI CONSORZI DI BONIFICA. GRANDE RISULTATO PER L'AGROSISTEMA SICILIANO E UNA POSSIBILITÀ GHIOTTA PER RILANCIARE I CONSORZI DI BONIFICA DI TUTTA ITALIA!



Ricevo e pubblico
dal Segr. Naz.le. del Sifus Consorzi di Bonifica
Ernesto Abate

𝑨𝑷𝑷𝑹𝑶𝑽𝑨𝑻𝑶!!!!!
𝑺𝑬𝑴𝑷𝑳𝑰𝑪𝑬𝑴𝑬𝑵𝑻𝑬 𝑼𝑵 𝑮𝑹𝑨𝑵𝑫𝑬 𝑹𝑰𝑺𝑼𝑳𝑻𝑨𝑻𝑶 𝑷𝑬𝑹 𝑳'𝑨𝑮𝑹𝑶𝑺𝑰𝑺𝑻𝑬𝑴𝑨 𝑺𝑰𝑪𝑰𝑳𝑰𝑨𝑵𝑶 𝑬 𝑼𝑵𝑨 𝑷𝑶𝑺𝑺𝑰𝑩𝑰𝑳𝑰𝑻𝑨` 𝑮𝑯𝑰𝑶𝑻𝑻𝑨 𝑷𝑬𝑹 𝑹𝑰𝑳𝑨𝑵𝑪𝑰𝑨𝑹𝑬 𝑰 𝑪𝑶𝑵𝑺𝑶𝑹𝒁𝑰 𝑫𝑰 𝑩𝑶𝑵𝑰𝑭𝑰𝑪𝑨 𝑫𝑰 𝑻𝑼𝑻𝑻𝑨 𝑰𝑻𝑨𝑳𝑰𝑨!
𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒆`𝒖𝒏 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂`, 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒆𝒔𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒂𝒍 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒎𝒐𝒄𝒓𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆!
𝑺𝒆𝒈𝒓. 𝑵𝒂𝒛. 𝑺𝒊𝒇𝒖𝒔 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒐𝒓𝒛𝒊 𝒅𝒊 𝑩𝒐𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝑬𝒓𝒏𝒆𝒔𝒕𝒐 𝑨𝒃𝒂𝒕𝒆



CATANIA. ALLERTA ROSSA, LE CONDIZIONI METEO PREOCCUPANO LA GUARDIA FORESTALE. «SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO MA OCCORRE PULIRE I CORSI D’ACQUA»


Dal sito ilpezzoetneo.it

09 Febbraio 2023
[Foto del distaccamento provinciale della Forestale di Catania] Per questo motivo gli uomini della Forestale, insieme agli addetti della Sorveglianza delle Riserve e la protezione civile di Catania sono da giorni impegnati nel monitoraggio dei corsi d'acqua nella Riserva dell'Oasi del Simeto e dei canali che costeggiano i villaggi
L'autorità di Bacino, il Consorzio di Bonifica e il Comune di Catania sono gli enti che dovrebbero effettuare la prevenzione ma latitano. Protagonisti assenti durante queste giornate di maltempo. La pioggia cade a dirotto e il rischio che i fiumi possano straripare, creando danni a cose o a persone, è sempre dietro l'angolo. Una circostanza che, per il momento, secondo quanto afferma la Forestale di Catania in una nota stampa, sembra da escludere. Ma è necessaria la prevenzione.


A sinistra il fiume Simeto dal ponte Primosole, a destra il fiume Gornalunga dalla strada statale 417

È il breve resoconto dei controlli effettuati dal distaccamento provinciale della Forestale lungo i canali e i fiumi che scorrono alla Piana di Catania. Su tutti, i canali Buttaceto e Benanti che, si legge nella nota, «al momento non destano particolari preoccupazioni». Così come il fiume Gornalunga e il Simeto, seppur ingrossati, non hanno superato i livelli di criticità del 2018, quando le strade statali sono state ricoperte da fango e detriti e le case sono state invase da ondate d'acqua, a seguito del nubifragio che si è abbattuto in provincia di Catania, provocando l'esondazione di quattro fiumi: oltre al Gornalunga e al Simeto, anche del fiume Dittaino e San Leonardo.

Per questo motivo gli uomini della Forestale, insieme agli addetti della Sorveglianza delle Riserve e la protezione civile di Catania sono da giorni impegnati nel monitoraggio dei corsi d'acqua nella Riserva dell'Oasi del Simeto e dei canali che costeggiano i villaggi. Nonostante le criticità rappresentate dalle varie ostruzioni in diversi canali, tra rifiuti e ammassi di terra, al momento sembra non destino gravi preoccupazioni. Ma, è la posizione della Forestale, «la pulizia dei corsi d'acqua va fatta e in tempi brevi e il rischio per l'incolumità pubblica dev'essere eliminato».





09 febbraio 2023

PESCA, SCOTTI (FAI CISL SICILIA): ALLARMANTE QUANTO PUBBLICATO OGGI DAL QUOTIDIANO AVVENIRE. DIETRO L'ANGOLO IL PERICOLO DI UN NUOVO SEQUESTRO DI PESCATORI SICILIANI DA PARTE DELLA MARINA LIBICA. I GOVERNI NAZIONALE E REGIONALE INTERVENGANO SUBITO


Ricevo e pubblico
dalla Giornalista Laura Compagnino 
Ufficio Stampa Fai Cisl Sicilia

“Siamo in reale condizione di allerta. Quanto pubblicato oggi dal quotidiano ‘Avvenire’ sulle comunicazioni radio fra i pescherecci siciliani e la motovedetta libica dimostra che è concreto il pericolo di un nuovo sequestro come quello avvenuto anni fa. Il governo Meloni e il governo Schifani siano in prima linea per far rispettare gli accordi internazionali, garantendo la sicurezza di questi lavoratori”. Così il segretario generale della Fai Cisl Sicilia, Adolfo Scotti, commenta il servizio del quotidiano Avvenire in cui vengono riportate le registrazioni del tentato sequestro avvenuto venerdì scorso di alcuni pescherecci siciliani da parte di una motovedetta libica. “Desta enorme preoccupazione - continua Scotti - sentire dire all’ufficiale della Marina libica che 'pur essendo in acque internazionali, i pescatori siciliani sanno quale sia la situazione in atto'. Occorre fare chiarezza sul peso di queste parole. Come occorre ristabilire regole certe e precise che tengano conto delle leggi e delle normative sancite fra gli Stati del Mediterraneo. Solo per un caso le motonavi siciliane non sono state sequestrate, ma non possiamo affidarci alla sorte. Il governo deve intervenire subito nei confronti del governo libico. E il governo Regione Siciliana deve farsi portavoce delle istanze di un settore come quello della pesca, ancora trainante per l’economia siciliana”.




15 E 16 MARZO 2023 - IL PROGRAMMA DEL 1° CONGRESSO NAZIONALE DEL SIFUS CONFALI: "NON C'È LAVORO SENZA DIRITTI COSÌ COME NON C'È FUTURO SENZA LA REDISTRIBUZIONE DEL LAVORO". TRA I TANTI OSPITI IL MINISTRO DEL LAVORO, ON. MARIA ELVIRA CALDERONE, IL PRESIDENTE DELL'ARS, L'ASSESSORE AGRICOLTURA



Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Generale Sifus Confali

1° CONGRESSO NAZIONALE DI SIFUS CONFALI - 15 e 16 MARZO 2023 - HOTEL ASTORIA PALACE - PALERMO. 

Il Primo Congresso Nazionale di Sifus Confali si terrà presso l'hotel Astoria Palace in Palermo il 15 e 16 marzo 2023 e si intitolerà: "Non c'è lavoro senza diritti così come non c'è futuro senza la redistribuzione del lavoro".
Il Congresso non sarà  né una passerella, né una celebrazione  liturgica ma rappresenterà un momento in cui il corpo del sindacato, presente da 12 anni in 10 regioni italiane,  si confronterà  con il Palazzo che conta per rivendicare un inversione di tendenza nel mondo del lavoro che piange. 

Programma
Mercoledi 15 marzo 2023 
Ore 9.00 - Inizio accreditamento dei delegati e degli ospiti.
Ore 10.00 - Saluti ed apertura lavori.
Ore 10.30  - Relazione del Segretario Generale, Maurizio Grosso.
Ore 11.00 - Interventi degli ospiti: On. Maria Elvira Calderone, Ministro del Lavoro; On. Luca Sammartino, Vicepresidente della Regione Siciliana; On. Gaetano Galvagno, Presidente dell'ARS; Salvatore Bongiorno, nipote di un sindacalista ucciso sulla mafia agraria; On. Antony Barbagallo, Parlamentare Nazionale; On. Simona Suriano, ex Parlamentare Nazionale; Gianni Fabbris,  leader dell'A.S.A; On. Giuseppe Lombardo, Parlamentare Reg.le; Dott. Giuseppe Sparta' Presidente AIACE; On. Nicola Caputo Assessore Reg.le all'Agricoltura Campania (non ha ancora confermato); Dott. Salvo Scuderi, Esperto di inceneritori e differenziata; Matteo Ciavarella, Operaio C.B. Capitanata; Avv. Angela Fasano, presentatrice dei ricorsi all'U.E. pro stabilizzazione; On. Vincenzo Figuccia, Parlamentare Reg.le; On. Cateno De Luca, relatore di minoranza del DEFR all'ARS (la platea degli invitati ad intervenire potrà subire modifiche ed integrazioni).
Ore 14.00 - Lunch buffet
Ore  15.00 - interventi dei delegati.
Ore 17.30 - votazione Relazione del Segretario Generale, documenti congressuali, Consiglio Nazionale, Segretari Nazionali di Categoria, Segretario Generale.
Ore 18.30 fine lavori.

Giovedì 16 marzo 2023 
Ore 10.00 - Riunione del Consiglio Nazionale per approvare i bilanci ed eleggere gli Esecutivi Nazionali di Categoria e  l'Esecutivo della Segreteria Generale.
Ore 12.30 - fine lavori.
N.B. La platea  congressuale abilitata a votare il 15 marzo è  composta da 600 delegati  in rappresentanza di tutti gli  iscritti delle 10 regioni in cui si è presenti. Gli abilitati a partecipare allal Consiglio Nazionale  di giorno 16 marzo saranno i 60 consiglieri nazionali che verranno eletti dal congresso il 15 marzo.
Al Congresso potranno partecipare come ospiti tutti i lavoratori che si iscrivono entro il 15.
La Commissione Congressuale Sifus Confali.




BUONE NOTIZIE PER I LAVORATORI FORESTALI. ARRIVANO IN FINANZIARIA 174,3 MILIONI DI EURO PER L’ANNO CORRENTE, CON IL SUBEMENDAMENTO APPROVATO NONOSTANTE IL PARERE CONTRARIO DEL GOVERNO, CHE ESTENDE LA COPERTURA AL TRIENNIO



Dal sito meridionews.it

09 Febbraio 2023
Finanziaria, buone notizie per i forestali 

«Sui forestali finalmente in Sicilia si lavora ad una grande riforma – dice l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – Ringrazio il parlamento siciliano per avere dato il via libera alla norma che consentirà l’impiego del personale in maniera certa e secondo criteri legati alla progettazione degli interventi, modalità quest’ultima che permette l’utilizzo di risorse extra regionali».

Per quanto riguarda i lavoratori forestali a arrivano in Finanziaria 174,3 milioni di euro per l’anno corrente, con il subemendamento approvato nonostante il parere contrario del governo, che estende la copertura al triennio. 

Per l'articolo integrale cliccare quì: 



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FESTIVAL DI SANREMO, VIRZÌ (UGL): BLANCO VENGA SOSPESO DALLA COMPETIZIONE CANORA


Ricevo e pubblico
dall' Ufficio Stampa UGL/UTL Palermo

Non si placano le polemiche dopo che il cantante Blanco ha distrutto l’allestimento di fiori sul palco dell’Ariston, durante la prima serata del Festival di Sanremo 2023.

“Life In Now tutto e subito per Blanco, uno spettacolo indecente,  un imprevisto tecnico scatena la sua reazione, il simbolo di una generazione senza regole quindi specchio della deregulation sociale, i capricci di chi non sa come porsi e reagire adeguatamante e di chi solo vuole e pretende, un esempio negativo che respingiamo al mittente, un precedente gravissimo che va punito con l’immediata sospensione dell’artista”.

A dichiararlo è Filippo Virzì, Segretario regionale dell’Ugl creativi in Sicilia.




08 febbraio 2023

L'ON. CATENO DE LUCA: MA COME DOBBIAMO FAR CAPIRE AL GOVERNO SCHIFANI CHE IL SETTORE DELLA FORESTALE DEVE ESSERE SOSTENUTO CON UNA COPERTURA FINANZIARIA TRIENNALE? VIDEO



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PER I LAVORATORI FORESTALI VENGONO STANZIATI LE RISORSE PER IL RECEPIMENTO DEL CCNL. ESULTA L’ASSESSORE SAMMARTINO. FINALMENTE SI LAVORA AD UNA GRANDE RIFORMA. IL BLOG: CI FA PIACERE CHE SI METTE MANO ALLA RIFORMA, MA NON CI SORPRENDONO I TITOLI AD EFFETTO SPECIALE. VOGLIAMO VEDERE DI COSA SI TRATTA. PROBABILMENTE VOGLIONO EVITARE L'INFRAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA

 
Dal sito livesicilia.it

Via libera ai fondi destinati a forestali e Asu.

Finanziaria, avanti piano: disco verde per tre articoli


di Roberta Fuschi
PALERMO – Procede con lentezza l’esame della manovra finanziaria. I deputati riuniti a Sala d’Ercole da questa mattina hanno finora approvato tre soli articoli del ddl stabilità. “Una cosa abbastanza ridicola considerando che la finanziaria è stata scritta a quattro mani da maggioranza e opposizione”, si sfoga un onorevole a taccuini chiusi. 

Via libera alla norma sui forestali
La mission della squadra capitanata da Renato Schifani, presente in aula, è quella di chiudere la pratica entro venerdì. Una delle tre norme cha ha ottenuto il via libera riguarda i forestali (articolo 4). Si sblocca così uno stanziamento di 174,3 milioni di euro per il 2023, 22,5 milioni per il recepimento del contratto collettivo nazionale di lavoro riguardante gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, di cui 7.9, milioni per gli arretrati contrattuali spettanti per il 2021 e il 2022 e, per gli esercizi finanziari 2024 e 2025, la spesa di 14,5 milioni di euro comprensiva degli oneri contributivi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. Esulta l’assessore Luca Sammartino. “Sui forestali finalmente in Sicilia si lavora ad una grande riforma. Ringrazio il Parlamento siciliano per avere dato il via libera alla norma che stanzia 174 milioni di euro nel 2023 che consentirà l’impiego del personale in maniera certa e secondo criteri legati alla progettazione degli interventi, modalità quest’ultima che permette l’utilizzo di risorse extra regionali”, dice. “Con il presidente Renato Schifani ci siamo intestati una revisione complessiva del settore che nei prossimi mesi prenderà corpo. Intanto abbiamo raggiunto un obiettivo che dà dignità al comparto: è stato approvato dall’Ars nil recepimento del contratto collettivo nazionale per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria stanziando per il 2023 oltre 22 milioni anche per gli arretrati dei due anni precedenti e oltre 14 milioni di euro per il trattamento del 2024 e 2025”, argomenta l’assessore. 

Disco verde per Asu ed ex Pip
Disco verde anche per la norma (articolo 6) che prevede il raddoppio del sussidio per i circa 4 mila lavoratori Asu che prestano servizio presso il Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana con l’aumento dell’orario di lavoro. Lo stanziamento ammonta a 14 milioni di euro.  Il governo però è andato sotto su due sub-emendamenti delle opposizioni che costringono l’esecutivo, che aveva espresso parere contrario così come la commissione Bilancio, a stanziare i fondi non solo per il 2023 ma anche per il 2024 e il 2025 per gli Asu dei beni culturali e per quelli enti locali.

Il primo sub-emendamento ha avuto 29 voti a favore e 26 contrari, il secondo 31 a favore e 30 contro. Soddisfatto il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca (primo firmatario insieme alla collega Roberta Schillaci).  “Il risultato del voto palese da me richiesto – dice Antonio De Luca – ha mandato sotto la maggioranza facendo così approvare quello che non esito a definire un atto di civiltà in attesa della stabilizzazione di questi lavoratori. Successivamente la pratica è stata reiterata sull’emendamento successivo che riguarda gli Asu degli enti locali, garantendo loro l’appostamento sul bilancio triennale”. Via libera anche per l’articolo 7 relativo alle misure disostegno al reddito, un finanziamento da 48 milioni di euro per esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025 che comprende le cifre necessarie per consentire l’adeguamento ISTAT dell’indennità prevista per i lavoratori ex Pip. Sono stati accantonati, per il momento, l’articolo 1 (relativo alle risorse destinate agli enti locali), il 2, il 3 (misure a sostegno dell’Arpa) e  il 5 (trasporto marittimo). 





SEDUTA PARLAMENTARE N. 23 DEL 07/02/23. GLI INTERVENTI DEI DEPUTATI SUL COMPARTO FORESTALE. LA MAGGIORANZA SI PRENDE I MERITI PER LA NORMA APPROVATA. ADDIRITTURA UN PARLAMENTARE HA PARLATO DI UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE. IL BLOG: MA È STATO UN LAPSUS, UN ERRORE O È REALTÀ?



Catanzaro Michele (PD): Assessore Falcone, lei pur essendo parte di quel governo Musumeci, parlavate, di quelle riforme importanti, epocali che si dovevano portare avanti e quei temi non li trovo: i forestali, i consorzi di bonifica, le Ipab e tanti altri argomenti che dalla passata legislatura ad oggi, considerando che il Governo è in continuità, non trovo. 
Il Blog: per favore, sui forestali statevene zitti, ne avete combinate di tutti i colori.


De Luca Antonio (M5S): La prima Finanziaria di un Governo dovrebbe essere il primo dei pilastri su cui si regge l'attuazione di un programma di Governo, ma qua dobbiamo chiarirci su quali sono gli obiettivi, perché se gli obiettivi sono quelli di cercare di fare galleggiare in qualche modo i comuni, le ex province, il settore dei forestali, di cercare di dare una risposta temporanea agli ASU, probabilmente questa finanziaria, con dei pannicelli caldi, raggiunge anche l'obiettivo perché abbiamo messo 50 milioni di euro in più comuni e quant'altro.

Pellegrino Stefano (Forza Italia): Quindi, abbiamo una chiarezza della legge di stabilità, duecentottanta milioni per esempio ricordo adesso per i forestali. Non c'è nessuna improvvisazione, non s'improvvisa nulla con questa norma, e lo sa benissimo l'opposizione, che ha condiviso e ha partecipato alla stesura della norma.




Pace Carmelo (Democrazia Cristiana): La finanziaria ha pensato per la prima volta di dare una certezza ai lavoratori forestali, eravamo abituati a fare i viaggi della speranza e la questua presso questo Gruppo parlamentare o presso i vari assessorati, finalmente si sono inserite le somme per i lavoratori forestali per tutto l'anno, anzi si sono inserite le somme per l'intero triennio, così come finalmente si è data una boccata d'ossigeno ai consorzi di bonifica con 20 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie.


Lombardo Giuseppe Geremia (Popolari Autonomisti): Mi preme sottolineare l'intervento sui forestali. È significativo lo stanziamento di 83 milioni di euro in più che risponde, appunto, alle esigenze di adeguamento dei contratti e anche all'aumento delle giornate lavorative. Ma mi preme anche sottolineare il comma 2 di quella norma perché prevede anche un aumento di 2 milioni di euro di stanziamento per gli interventi di prevenzione antincendio e servizio aereo antincendio boschivo altrettanto importante perché occorre che i lavoratori e gli operatori forestali siano dotati di quei mezzi necessari per poter svolgere il loro lavoro. 
Il Blog: aumento delle giornate lavorative? Lapsus, errore o realtà?




PIP, INCONTRO CON SCHIFANI. NUOVO PIANO PER STABILIZZARLI. IL BLOG: ANCHE I LAVORATORI FORESTALI VOGLIONO INCONTRARE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE. ORA, SUBITO

Gds 08/02/2023





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17 Settembre 2022 
Schifani: “Stabilizzare i lavoratori forestali”

17 Settembre 2022



Ascolta la promessa del Presidente Renato Schifani di stabilizzare i lavoratori forestali:



Dalla pagina Facebook
Forza Italia Sicilia Coordinamento Regionale.
Chiusura campagna elettorale









VERSO LA FINE DEL PRECARIATO PER GLI EX PIP, ECCO IL PIANO DELLA REGIONE APPENA ILLUSTRATO. IL BLOG: ERA ORA! MA QUANDO PER I LAVORATORI FORESTALI CATEGORIA PIÙ ANZIANA D'EUROPA?


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 07/02/2023
Si avvia verso un percorso di soluzione e chiusura la stagione del precariato per gli ex Pip. Dopo decenni potrebbe definitivamente chiudersi questa pagina di diritti negati. C’è un piano in tre punti della Regione siciliana illustrato personalmente oggi dal presidente della Regione Renato Schifani e dall’assessore all’economia Marco Falcone ai sindacati.

Il piano in tre punti

Sono tre le direttive per dare risposte concrete in tempi brevi a questi precari. In primo luogo il piano di impiego che prevede di stabilizzare i lavoratori spalmandoli, in base ad esigenze e competenze, nelle società Partecipate e controllate, nelle Asp e in tutte le società pubbliche o parapubbliche dove possano essere utilmente impiegati.

La seconda linea di intervento riguarda gli incentivi all’impiego in altre società. La Regione metterà in campo il 10% del fondo per l’occupazione sotto forma di sgravi per le società che dovessero impiegare un lavoratore proveniente da questo bacino. La grande novità il fatto che gli incentivi varranno per 5 anni.

Terza linea di azione sarà l’accompagnamento alla pensione per coloro i quali sono vicini all’età pensionabile e sceglieranno questa strada.

I fondi per la chiusura del bacino

La Regione prevede di impiegare nelle sue linee di intervento tese alla stabilizzazione o alle altre forme di accompagnamento e sostegno ai lavoratori verso la chiusura del bacino degli ex Pip fondi per 17 milioni di euro provenienti dai POC, piani operativi finanziati dalla Comunità europea. somme giudicate sufficienti ad una efficace azione in questo senso

Parti sociali soddisfatte

“Finalmente si passa dalle parole ai fatti – commenta Mimma Calabrò, segretario generale Fist Cisl Sicilia che segue da anni la vertenza – e vediamo concretezza nelle azioni si stanno intraprendendo. Il presidente Schifani si sta occupando personalmente di questa annosa vicenda”.

“Il piano che ci è stato illustrato dal presidente insieme all’assessore Falcone appare concreto, restituisce dignità a questi lavoratori nel pieno rispetto di tutte le norme e le leggi che regolano il settore”





07 febbraio 2023

FINANZIARIA, FIGUCCIA: "PRIME BATTUTE PER UNA NUOVA STORIA DI RIFORME". IL COMPARTO FORESTALE BENEFICERÀ DELL' ADEGUAMENTO AL CCNL. IL BLOG: UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE VA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Una finanziaria densa di contenuti che ha visto al lavoro tutti e che ci ha visto portare a casa risultati che ci piace ribadire: il reperimento di quattro miliardi per la Programmazione, fondi POC e fondi extra regionali le cui masse finanziarie sono ora esigibili, norme di rilancio del turismo regionale, di un welfare mix che mette insieme sanità pubblica e privata. Abbiamo anche fortemente voluto insieme agli agricoltori siciliani e a Coldiretti, una norma di contrasto alla microcriminalità dilagante nelle campagne e nelle coltivazioni che saranno così presidiate da personale di protezione ambientale con 10 milioni.  Uno sguardo concreto al mondo del precariato con l'integrazione oraria per gli Asu e l'adeguamento dell'assegno a beneficio del bacino Ex Pip Emergenza Palermo. Rimpinguiamo il fondo sulla disabilità, il Fondo Famiglie e giovani coppie. Anche il comparto forestale beneficerà dell'adeguamento al CCNL, oltre 300 borsisti l'anno vedranno premiato il merito e i siti della cultura come parchi e Teatri saranno maggiormente valorizzati nel segno della fruibilità. Questo bilancio 2023-2025 si inserisce indubbiamente in una fase storica delicata per il Mezzogiorno, ma quel che è certo ed auspicabile, che queste siano soltanto le prime battute di una fase destinata a riscrivere un nuovo capitolo della storia della Sicilia, pieno di riforme".
A dirlo in aula è Vincenzo Figuccia, deputato Questore all'Ars.




Giornale di Sicilia 23/12/2022


IN PREPARAZIONE AL 1° CONGRESSO NAZIONALE DEL SIFUS CHE SI SVOLGERÀ A PALERMO IL 15-16 MARZO 2023



Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Provinciale 
del SIFUS CONFALI Palermo

*IN PREPARAZIONE AL 1° CONGRESSO NAZIONALE DEL SIFUS*
Palermo 15-16 Marzo 2023 presso Astoria Palace Hotel via Monte Pellegrino

*Mercoledi 22 Febbraio ore 18:30 incontro dei forestali della provincia di Trapani a Gibellina presso l’aula consiliare p.zza 15 Gennaio 1968.*
*Parteciperanno Maurizio Grosso e l’avvocato Fasano.*
Sei invitato/a a partecipare!
G. Fiore SIFUS CONFALI





ARS, LA MAGGIORANZA AL BANCO DI PROVA DELLA FINANZIARIA. SCHIFANI: PER LA PRIMA VOLTA, DOPO TANTI ANNI, AVREMO UNA FINANZIARIA APPROVATA ENTRO IL 10 FEBBRAIO. MICHELE CATANZARO PD: QUESTO GOVERNO NON SI OCCUPA DELLE RIFORME CHE SERVONO ALLA SICILIA, DAI FORESTALI AI CONSORZI DI BONIFICA


Dal sito livesicilia.it

Il primo giro di valzer è atteso per questa mattina quando in aula si apriranno le danze con la discussione generale del testo della manovra

di Roberta Fuschi
PALERMO – Il governo al banco di prova della manovra: a sala d’Ercole inizia la lunga maratona. Il primo giro di valzer è atteso per questa mattina quando in aula si apriranno le danze con la discussione generale del testo della prima finanziaria targata Schifani. La mano tesa dal governo alle opposizioni, in sede di commissione Bilancio, che ha dato il via libera a una grandinata di emendamenti basterà al centrodestra per blindarsi e mettersi al riparo dalle insidie del voto segreto? Lo scopriremo solo vivendo. A Palazzo nel frattempo si mormora che il via libera alla manovra potrebbe arrivare giovedì notte. 


La maggioranza vuole chiudere in fretta

Di certo c’è che l’esecutivo è intenzionato a portare a casa il risultato in tempi celeri. Come ha detto fino a ieri lo stesso presidente Renato Schifani. “Per la prima volta, dopo tanti anni, avremo una Finanziaria approvata entro il 10 Febbraio e questo ci consentirà di essere operativi da un punto di vista finanziario per la risoluzione dei problemi”. Dello stesso avviso il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino. “Siamo certi che il proficuo lavoro preparatorio svolto dal Governo regionale con l’assessore Falcone e, successivamente, dalla commissione bilancio porterà ad una approvazione rapida dei documenti di programmazione finanziaria, che sono strumenti indispensabili per il funzionamento della macchina amministrativa”, dice a Live Sicilia. “Confidiamo nella sensibilità di tutti i gruppi politici, anche di opposizione, perché sia rispettato il calendario concordato nei giorni scorsi”, aggiunge Pellegrino. Ma le opposizioni, al netto del clima di collaborazione che ha consentito di ampliare un testo che da 17 è passato a 118 articoli, assicurano la volontà di non fare sconti in aula.


Le opposizioni: “Manca una visione”

“La pioggia di emendamenti provenuti da maggioranza e opposizione dimostra in maniera inequivocabile che il testo partorito dal governo Schifani non aveva alcun tipo di visione e progetto di sviluppo per la nostra regione”, ruggisce Antonio De Luca, capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Ars ai microfoni di Live Sicilia. “Adesso in aula ci batteremo in aula per fare approvare gli emendamenti che abbiamo proposto e che trasferiscono maggiori risorse ai comuni, ai lavoratori Asu e ai settori di sport, cultura e ambiente”, aggiunge il pentastellato. Gli fa eco il capogruppo del Pd, Michele Catanzaro.  “Questa finanziaria è priva di idee e di visione, in continuità con il governo di Musumeci questo governo non si occupa delle riforme che servono alla Sicilia, dai forestali ai consorzi di bonifica, riforme che il Pd sarebbe pronto a sostenere nell’interesse dei cittadini”, spiega a Live Sicilia. E rivendica alcuni emendamenti al testo base. “Abbiamo dato un contributo alla manovra attraverso norme di ampio respiro, penso all’istituzione del fondo delle famiglie da 5 milioni di euro, alle risorse per gli enti locali, quelli contro il dissesto idrogeologico, i fondi per il trasporto scolastico e le agevolazioni per le ristrutturazioni nei centri storici ma è ovvio che Pd trova questa manovra insufficiente su vari temi come il caro voli e il diritto allo studio: avevamo avanzato delle proposte ma sono rimaste inascoltate”, argomenta Catanzaro. Al netto dei proclami non resta che vedere che cosa accadrà in aula.
07 Febbraio 2023






AUTONOMIA DIFFERENZIATA. CATANZARO: RISCHIA DI PEGGIORARE DIVARIO NORD-SUD, SUBITO DIBATTITO D’AULA ALL’ARS


Dal sito www.pdars.it

06 Febbraio 2023
“L’autonomia differenziata rischia di peggiorare i divari e le diseguaglianze tra le regioni del Nord e quelle del Sud. È opportuno che il parlamento regionale si riunisca per discuterne, alla presenza del presidente della Regione, già all’indomani dell’approvazione della legge di stabilità regionale”. Lo dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Ars in una lettera con la quale invita il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno a convocare una seduta d’aula dedicata al regionalismo differenziato.

“Applicare senza un opportuno ragionamento, né un coinvolgimento di Regioni e parti sociali, la riforma, già varata dal Consiglio dei ministri rappresenta un pericolo soprattutto alla luce della mancata definizione dei LEP ovvero dei ‘Livelli Essenziali delle Prestazioni e dei servizi’, che devono essere garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale. Non possiamo rischiare – conclude Catanzaro – di ampliare il gap già esistente fra regioni del Nord e del Sud d’Italia, disattendendo l’obiettivo di un’Italia più giusta in cui l’offerta di servizi pubblici essenziali, dalla sanità, agli asili nido; dall’assistenza sociale, al trasporto pubblico non dipenda dalla regione di residenza”.

Fonte: www.pdars.it




06 febbraio 2023

INDENNITÀ CHILOMETRICA. L'UGL CHIARISCE LA PROBLEMATICA SOLLEVATA DAL BLOG


Il Blog ringrazia il Segretario Arena per il chiarimento


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

Colgo l’occasione per ringraziare gli amministratori del blog che offrono un servizio utilissimo ai lavoratori e che si può senza dubbio considerare, oramai, il principale punto di riferimento di informazioni certe e precise in un mondo, come quello dei forestali, contaminato da disinformazione spesso strumentale a scopi personali.
Riguardo alla questione dell’indennità chilometrica, è necessario precisare che l’UGL affrontò il problema nel 2015 quando, in modo illegittimo, in applicazione dell’art. 47 della L.R. 9/2015 – e con un’interpretazione errata di tale norma – l’amministrazione ne limitò il rimborso a soli 20 km tra andata e ritorno.
Abbiamo subito evidenziato, in diverse occasioni, l’ingiustizia messa in atto e non avendo ottenuto concreto riscontro siamo stati costretti ad adire le vie legali per tutelare i lavoratori.
Le controversie curate dal nostro ufficio legale sono state tutte vinte, avendo il Giudice del Lavoro di Enna riconosciuto in pieno l’illegittimità della suddetta decurtazione. Le sentenze non sono state appellate e quindi, i lavoratori che hanno agito, hanno ottenuto i rimborsi.
Con le suddette vittorie giudiziali l’amministrazione si adeguò e non praticò più tale decurtazione, in tale forma, negli anni successivi ma purtroppo, in riferimento a quell’anno, solo chi propose ricorso potè ottenere il rimborso integrale dell’indennità.
La regolamentazione dell’indennità chilometrica ha poi subito delle modifiche in sede contrattuale e dunque l’attuale disciplina assume diversa natura e diverso contenuto rispetto alla questione sopra descritta.
L’UGL ha da tempo evidenziato la criticità della contrattazione riguardo all’indennità in esame e ne propone la riforma nei tavoli di contrattazione, stante che determina illogiche disparità di trattamento e criteri di rimborso penalizzanti.
Con stima Franco Arena



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OTD PALERMO. ACCREDITATA LA MENSILITA' DI DICEMBRE

 


OTD Palermo Distretto 8. Accreditata la mensilità di dicembre