06 febbraio 2023

LEGGE DI STABILITÀ: COME LA REGIONE SPENDERÀ I SOLDI DEI SICILIANI. ALLA FORESTAZIONE SARANNO DESTINATI 174 MILIONI DI EURO, 83 IN PIÙ, E SETTE MILIONI DI EURO (DUE IN PIÙ) PER LA PREVENZIONE ANTINCENDIO. UN EMENDAMENTO IN COMMISSIONE HA AUTORIZZATO LA SPESA DI 22 MILIONI DI EURO PER ADEGUARE LE RETRIBUZIONI DEI FORESTALI AL CONTRATTO NAZIONALE


Dal sito focusicilia.it

Nella "manovra finanziaria" del governo, un Aula il 7 febbraio, voci di spesa che costituiscono una pioggia di finanziamenti per i territori e che a volte esprimono una visione d'insieme, mentre in qualche caso appaiono più singolari

Di Agostino Laudani - 6 Febbraio 2023
Martedi 7 febbraio l’Assemblea regionale siciliana esaminerà, oltre che il bilancio regionale,  la Legge di stabilità regionale. Il documento costituisce la manovra finanziaria del governo, è stato trasmesso dal presidente Schifani all’Ars il 28 dicembre 2022 e ha attraversato una decina di passaggi nelle varie commissioni dell’Ars per approdare in Aula il 27 gennaio. Come un lungo treno sul quale trovano posto le scelte di campo e di dettaglio del governo, che poi il Parlamento regionale potrà modificare, limare, adattare, la Legge di stabilità deve tenere conto del Defr 2023-2025 (Documento di economia e finanza regionale) ed è condizionata dall’Accordo Stato-Regione legato al rientro dal disavanzo e alla riduzione strutturale della spesa corrente. Passando in rassegna le voci di spesa contenute nella legge (quelle che proponiamo sono una parte), se ne trovano alcune che esprimono una visione e altre che appaiono più singolari. Tutte, comunque, contribuiscono a farsi un’idea di come si spendano i soldi dei siciliani.  


Enti locali, Anci: “Un taglio netto” per i Comuni

I trasferimenti correnti ai Comuni saliranno di 170 milioni di euro, ma nel 2024 e 2025. Oggi lo stanziamento ammonta a 327 milioni. “Un taglio netto di 60 milioni di euro, anziché un doveroso incremento”, ha osservato subito il nuovo presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta. Cinque milioni di euro vanno alle isole  minori per il trasporto dei rifiuti via mare, oltre a due milioni di euro per premiare i Comuni virtuosi nella raccolta differenziata. Altri sette milioni per sostenere le spese di trasporto degli alunni pendolari. Il governo ha inoltre istituito un Fondo da 200 milioni di euro per consentire a Regione ed enti locali di pagare le progettazioni degli interventi, così da poter sfruttare le risorse extraregionali, come i fondi europei. Un milione di euro servirà inoltre a istituire i servizi di salvataggio nelle spiagge libere e 20 milioni di euro ai Comuni in cui ricadono i siti Unesco, per il decoro urbano. Ai Comuni che hanno sostenuto spese per la rimozione della cenere sono riservati 500 mila euro. 


Quasi 300 milioni a foreste, forestali e precariato 

Alla forestazione saranno destinati 174 milioni di euro, 83 in più, e sette milioni di euro (due in più) per la prevenzione antincendio. Un emendamento in commissione ha autorizzato la spesa di 22 milioni di euro per adeguare le retribuzioni dei forestali al contratto nazionale. Diverse le disposizioni per il precariato: 3,5 milioni di euro per l’integrazione oraria del personale Asu del Dipartimento regionale  dei beni culturali e dell’identità  siciliana, 14 milioni di euro per il personale  Asu degli enti locali, 48 milioni di euro per la prosecuzione delle attività socialmente utili, 25 milioni di euro per gli ex Pip di Palermo, un milione di euro per i lavoratori dei cantieri di servizio. Ma anche per il settore privato ci sono dei contributi: le imprese che nel 2023 assumeranno a tempo  indeterminato (anche trasformando i contratti) potranno ricevere un contributo di 30 mila euro nel triennio, oltre a 10 mila euro ulteriori in caso di assunzione di lavoratori con più di 50 anni o donne. 


Una pioggia di finanziamenti per i territori

Siracusa sembra la provincia più fortunata quanto ad apparizioni nella manovra: il governo sosterrà la riqualificazione del parcheggio “Talete” del capoluogo aretuseo e pagherà al Comune 100 mila euro per un campo sportivo nel quartiere di Mazzarona. Concederà 450 mila euro a Rosolini, Noto e Pachino per iniziative turistiche e 800 mila euro a Floridia per campo di calcio e polivalente, oltre a riservare due milioni di euro a quei Comuni della provincia in predissesto e dissesto finanziario e in aree ad elevato rischio di crisi ambientale, per “riqualificazione ambientale e rivitalizzazione urbana”. Inoltre alla Festa dell’Ascensione di Floridia andranno 100 mila euro. Iniziative turistiche saranno sostenute anche nel Trapanese, con 500 mila euro, a Petrosino, Misiliscemi, Santa Ninfa, Campobello di Mazara e Calatafimi Segesta. Passando a Messina, a Santa Lucia del Mela adranno 70 mila euro per RespiArte, ad agosto, stesso mese in cui a Gualtieri Sicaminò è in programma il Festival interregionale dei fuochi pirotecnici. La Città dello Stretto avrà 100 mila euro per restaurare la “Casa del Cavaliere Cammarata”, una casa-monumento nel quartiere Maregrosso.


Musei, infiorate e cavalli sanfratellani

Anche Palermo avrà i suoi riconoscimenti, a partire da quello del Museo regionale dell’editoria e della comunicazione, già costituito dalla Fondazione Salvatore Lauricella. Poi 350 mila euro per il Centro Polivalente nel quartiere Borgonuovo e 50 mila euro per il Festival delle Filosofie. A Termini Imerese andranno 100 mila euro per il Carnevale e a Bagheria 150 mila euro per il 50 esimo anniversario del Museo Guttuso. Ma la lista è ancora lunga e non ha confini di provicia: 100 mila euro al Centro di promozione sociale Giovani Insieme di Barrafranca, 500 mila euro al Comune di Ragusa per acquisire l’ex Standa e ampliare il Museo Archeologico Ibleo, 100 mila euro per l’anniversario dell’Operazione Hunsky del 1943, 400 mila euro a Licata per una zona attrezzata sportiva, 150 mila euro a Militello in Val di Catania per iniziative culturali e per impianti sportivi. Ancora: accanto ai  500 mila euro per prevenire bullismo e cyberbullismo, ci saranno 60 mila euro per “l’istituzione del libro genealogico del cavallo di razza sanfratellana”, 80 mila euro per l’infiorata del Corpus Domini di San Pier Niceto, 100 mila euro alla Fondazione per gli studi, la ricerca e la solidarietà “Evangelii Gaudium” di Palermo, 50 mila euro alla minoranza linguistica Arbereshe. 


Dalle caserme dei carabinieri alle tartarughe marine

Scorrendo il lungo elenco di interventi, si trovano 10 milioni di euro per ristrutturare le caserme dei carabinieri nei Comuni montani, 500 mila euro per l’impianto sportivo polifunzionale di Campofelice di Roccella, 600 mila euro per il Centro direzionale del mercato ortofrutticolo di Vittoria, sei milioni di euro per il teatro comunale di Ribera, 500 mila euro per comprare la casa natale del poeta Quasimodo, un milione di euro per recuperare il palazzetto dello sport di Modica, 300 mila euro per ristrutturare quello di Giarre e 500 mila euro per riqualificare quello di Paternò. Accanto a 500 mila euro per fronteggiare le esposizioni debitorie del Maas di Catania, il Mercato agro-alimentare della Sicilia, troviamo le Figlie di Maria Ausiliatrice di Cesarò che riceveranno 240 mila euro per le esigenze dell’istituto. Accanto a 500 mila euro per creare una piattaforma e-commerce per l’agroalimentare siciliano, la Regione non dimenticherà le tartarughe marine e per il loro benessere pagherà 50 mila euro all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia. 





NUOVO SERVIZIO INPS, UN MESSAGGIO PER AVVISARE SE SPETTANO BONUS E PRESTAZIONI


Dal sito gds.it

04 Febbraio 2023
Bonus, scadenze e promemoria, arriva la nuova funzione "servizi proattivi" dell'Inps per sapere con un sms se si può accedere a un beneficio. Il progetto è realizzato nell’ambito del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza.

Grazie a questa nuova funzione, sarà possibile scoprire da soli e in modo automatico i bonus a cui si ha diritto e i vantaggi che ci spettano. Gli utenti avranno la possibilità di ricevere in modalità proattiva, proposte di servizi ritenuti di interesse sulla base di informazioni già presenti negli archivi dell’Istituto, anche a seguito di precedenti richieste di servizio o informazioni, manifestazione di un bisogno.

I servizi Inps tramite sms, mail, o sull'App, manderanno una notifica che ricorda una scadenza o avverte che è possibile inoltrare la richiesta di un servizio o di un bonus, in base alle informazioni e alle richieste già fatte in precedenza. Se c'è il diritto a una prestazione, l’Inps comunicherà all’interessato la possibilità di presentare domanda. Allo stesso modo, se un utente percepisce una prestazione, l’Istituto lo indirizzerà ai servizi complementari e lo avvertirà della scadenza di termini in modo da consentirgli di effettuare in tempo gli adempimenti a suo carico.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





05 febbraio 2023

SI FINGE DI SPAVENTARSI PER L’AUTONOMIA PER NASCONDERE IL DESIDERIO DI VOLERE GLI SCHIAVI AL NORD. LA LEGA FESTEGGIA PER IL VIA ALL’ITER PER L’AUTONOMIA REGIONALE. È GIUSTO ACCETTARE CHE I SOLDI PUBBLICI VENGANO IMPIEGATI PER ESERCITI DI OPERAI FORESTALI CON UN RAPPORTO INSOSTENIBILE TRA PERSONALE E SUPERFICIE BOSCHIVA?


Dal sito electomagazine.it

04 Febbraio 2023
La Lega festeggia per il via all’iter per l’autonomia regionale e gli altri partiti, della maggioranza e dell’opposizione si preoccupano. Preoccupazione ipocrita. Sia perché i tempi saranno comunque lunghi sia perché i timori sono esclusivamente elettorali. Per nulla sostanziali.

Timori di andare a spiegare agli elettori del Sud che se il Mezzogiorno ha ingoiato colossali risorse, senza che favorissero lo sviluppo, la colpa non è del destino cinico e baro ma di una classe politica inetta, nel migliore dei casi. Le innumerevoli cattedrali nel deserto – scheletri di fabbriche mai ultimate, palazzetti dello sport faraonici inaugurati e subito abbandonati, strutture inutilizzate – sono costate una esagerazione e si continuano a pretendere denari per risistemarle senza un progetto credibile per l’utilizzo futuro.


È giusto continuare a mantenere amministratori di questo livello? È giusto accettare che i soldi pubblici vengano impiegati per eserciti di operai forestali (operai forestali, nulla a che fare con gli ex forestali inglobati dai carabinieri) con un rapporto insostenibile tra personale e superficie boschiva? È giusto che con i soldi di tutti vengano mantenuti eserciti di nullafacenti perché è più facile assumere personale superfluo negli uffici pubblici piuttosto di creare lavori che servano a qualcosa?

Ma tutti coloro che si preoccupano per il futuro del Sud, costretto a scegliere amministratori migliori, fingono di non vedere l’altro problema emerso in questi giorni, dopo la provocazione di Valditara: la disparità, sempre più evidente, del costo della vita tra Nord e Sud. Ma una disparità anche all’interno dello stesso Nord, tra Milano e Torino, tra Venezia e Rovigo.


Tema ancor più spinoso, poiché mette in luce l’assurdità ed anche la stupidità delle polemiche sulla scarsa disponibilità ad accettare le “generose” offerte economiche di donatori di stipendi inadeguati per vivere. L’immancabile e fastidioso Cruciani, presenza fissa da Del Debbio, insiste sull’obbligo di accettare il lavoro, a prescindere dalle condizioni economiche, dalla distanza, dagli orari. Dunque va benissimo una retribuzione di 800/1.000 euro al mese per un lavoratore del Sud costretto a trasferirsi a Milano. Dove, secondo le ricerche del settore immobiliare, con un salario di 1.500 euro ed una occupazione stabile che permetta di ottenere un mutuo, si può aspirare ad un alloggio di ben 18 metri quadrati da pagare in 30 anni, previo anticipo.

Secondo la compagnia di giro di Cruciani, quindi, bisogna abbandonare affetti e relazioni famigliari al Sud per aspirare alla vita a Milano in un loculo con a disposizione, tolti i soldi per il mutuo, il denaro sufficiente a pagare le bollette, a vestirsi ed a mangiare male. Perché anche il cibo costa di più, a Milano. Tra l’altro con la conseguenza di scaricare sulle casse pubbliche l’assistenza ai genitori anziani che non possono certo essere trasferiti nei 18 metri conquistati al Nord.


Però, su tutto ciò, i politici tacciono. Perché il sindacato non vuole le gabbie salariali, perché i donatori di lavoro non vogliono essere donatori di stipendi decenti, perché appena si pronuncia la parola Nord al destracentro non leghista viene l’orticaria. Mentre la Lega si guarda bene dal toccare i padroncini che un tempo la votavano. In fondo l’intera politica italiana, con rarissime eccezioni, vuole gli schiavi. E in questo modo, di fronte a Cruciani ed ai suoi compari, diventa un gigante della politica persino l’ex rifondarlo ed ora all’Unione Popolare, Paolo Ferrero..



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Per non dimenticare

26 Ottobre 2017. Per Salvini 22 mila operai forestali sono troppi, lascerà quelli che servono

Quindi quanti ne lascerà?
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26 Ottobre 2017



Per non dimenticare

Lavoratori forestali, ecco alcune dichiarazioni dei leghisti per quanto riguarda l'autonomia:

18 Luglio 2012. Zaia Lega Nord: Non capisco come si possa aiutare chi come la Sicilia ha 27.000 forestali contro gli 8.000 che servono per il resto d'Italia. Che sia chiaro: noi siamo felicissimi che la Sicilia sia orgogliosa della propria autonomia. Link

21 Agosto 2014. Lombardia e Veneto regalano 70 MILIARDI all'anno, Sicilia rinnova contratto a 28mila forestali. Salvini‬: C'è regione e regione: in Sicilia 15 giorni fa hanno rinnovato il contratto a 28 mila forestali, in Lombardia sono meno di 500, che assieme al Veneto regala allo Stato ogni anno 70 MILIARDI di euro.
Migliaia di insegnanti e infermieri assunti nelle regioni del nord e dopo pochi mesi chiedono riavvicinamento a casa, così noi in Lombardia abbiamo buchi nei posti di lavoro, in altre regioni hanno abbondanza di personale. Link

02 Ottobre 2015. Zaia: i 22 mila forestali in Sicilia sono ancora là e noi continuiamo a mandare 21 miliardi di tasse a Roma. Link

28 Settembre 2017. Zaia Lega Nord: con l’autonomia, vogliamo destinare, almeno in parte al territorio invece che lasciarli per gli stipendi di ventimila forestali della Sicilia. Link

08 Ottobre 2017. L’esempio del paragone Veneto Sicilia, regione autonoma, è lampante – commenta Benetti – il saldo tra il residuo fiscale Veneto ed i trasferimenti statali è di -15 miliardi di euro annui per il Veneto, per la Sicilia invece è +10 miliardi, ovvero due regioni che dovrebbero avere pari dignità, vengono ingiustificatamente trattate con una diversità abnorme di 25 miliardi annui. Uno scandalo! Poi non meravigliamoci degli sprechi della Sicilia, in termini di sanità o di personale assunto come forestali, 28mila in Sicilia, 400 in tutta la Lombardia. Praticamente la Sicilia istituisce il reddito di cittadinanza assumento tutti come forestali”.  Link

12 Ottobre 2017. Referendum della Lombardia. Maroni a sky tg24: disposto a dare contributi al sud, però non per gli stipendi dei forestaliLink

24 Ottobre 2017Matteo Salvini: «In Sicilia l’autonomia non è mai stata applicata. Il governatore lì potrebbe anche occuparsi dell’ordine pubblico e invece dà l’aumento ai forestali. Questa non è autonomia, sono soldi sbattuti via». Link

26 Ottobre 2017. Per Salvini 22 mila forestali sono troppi, lascerà quelli che servono. Link

01 marzo 2018Zaia Lega Nord: L’autonomia, dunque, come passo fondamentale e storico per il futuro del Veneto: «Domani (oggi per chi legge) andremo a Roma per firmare per l’autonomia, si cristallizza la trattativa fino al punto in cui siamo arrivati e si fissano delle regole», ricorda Zaia. «Sarà un passaggio storico, perché l’autonomia non è un libro, è un’enciclopedia. Sarà anche il presupposto per affermare una trasformazione: quella a favore dei costi standard e non più della spesa storica. Ma anche dei parametri standard, perché con tutto il rispetto il Veneto ha più bisogno di forestali della Sicilia». Link

01 Marzo 2019. Autonomia, Zaia: «Resistenza inutile. Gli sprechi in Sicilia fanno male ai cittadini». Lì ci sono 22mila forestali contro 400 in Veneto. Gli sprechi di una regione come la Sicilia non sono un danno per il Veneto, ma per i cittadini siciliani». Link

23 Agosto 2019. Meeting di Rimini per discutere di regioni e autonomia differenziata. Il presidente leghista della Lombardia, Attilio Fontana: sono pronto a finanziare 25.000 start up di giovani in calabria, un pò meno a finanziare altrettanti forestali. Video. Link




BOSCO FICUZZA, STORIA DI UN’ANTICA RISERVA SICILIANA CHE POTREBBE TRASFORMARSI IN UN PARCO AVVENTURA. IN SICILIA UN PARCO AVVENTURA VERRÀ REALIZZATO IN UNA DELLE AREE PROTETTE DELL’ISOLA. MA È QUESTO L’UNICO MODO PER RENDERLE FRUIBILI?




Dal sito www.ohga.it

In Sicilia un parco avventura verrà realizzato in una delle aree protette dell’isola. Ma è questo l’unico modo per renderle fruibili?

Andrea Di Piazza 
Geologo specializzato in Green Management
31 Gennaio 2023

Intervista a Prof. Giuseppe Barbera
Professore ordinario di Colture Arboree all'Università di Palermo

Unico progetto finanziato in Sicilia tra sedici interventi approvati dal Ministero del Turismo, il “Gal Terre Normanne” si è aggiudicato circa 2 milioni di euro per la realizzazione di un parco avventura nella Riserva Naturale Orientata di Bosco della Ficuzza nel palermitano.


L’iniziativa fa parte di una rosa di proposte per rilanciare il turismo montano nella provincia di Palermo, che prevede tra l’altro il rinnovo di un ex convento del Duecento a Corleone ed un museo del vino a San Cipirello (valore complessivo degli interventi di circa 6 milioni di euro).


Il parco avventura di Ficuzza

Il progetto di Ficuzza, messo a punto d'intesa con il Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale della Regione Siciliana, prevede un’area attrezzata, aperta otto mesi l’anno, sviluppata su circa 10 ettari all’interno della riserva. Percorsi acrobatici, teleferiche, tirolesi, piattaforme installate sugli alberi, un campo di orienteering e il climbing-wall per l'arrampicata sportiva, oltre al noleggio di quad, biciclette ed e-bike per escursioni anche con l'assistenza di guide professioniste, queste ed altre le attività possibili.

I più audaci potranno sorvolare il bosco in parapendio con un istruttore, mentre chi preferisce restare coi piedi per terra, potrà praticare astro-trekking e birdwatching, anche rimanendo all’interno di geodomi mobili (tende a forma di igloo con tetto trasparente).

È prevista inoltre la realizzazione di un trenino panoramico ad alimentazione ibrida che dalla piazza principale del Borgo Ficuzza consentirà escursioni ripercorrendo un'antica tratta ferroviaria di fine ‘800 e un punto di ricarica delle biciclette elettriche, con spogliatoi e officina meccanica. Un progetto piuttosto articolato che potrebbe portare parecchi visitatori in una delle aree protette più delicate della Sicilia.


L’area protetta come un parco giochi?

Ma la realizzazione di un parco avventura è l’unico modo per rendere fruibili le nostre aree protette? Si sono posti questa domanda vari rappresentanti della società civile, tra cui il Prof. Giuseppe Barbera, già professore ordinario di Colture Arboree all'Università di Palermo e autore di svariate pubblicazioni su botanica, sistemi e paesaggi rurali del Mediterraneo.

“La riserva di Bosco della Ficuzza è sia un SIC che una ZPS (acronimi che indicano un Sito di interesse comunitario ed una Zona di Protezione Speciale; ndr), oltre che un sito di rilevanza straordinaria dal punto di vista storico-culturale” spiega il Prof. Barbera, che si chiede “come conciliare strutture del genere con l’idea di tutela del paesaggio e di fruizione degli ambienti naturali?”. Tra problemi legati al sovrappascolo e l’invasione di daini e cinghiali che, in assenza di predatori naturali, proliferano senza controllo, il delicato equilibrio della foresta potrebbe ora essere messo a dura prova da una massiccia presenza turistica.


“Come conciliare strutture del genere con l’idea di tutela del paesaggio e di fruizione degli ambienti naturali?”

“Ficuzza ha delle potenzialità eco-turistiche immense”, spiega il Prof. Barbera, “Ci sono strutture abbandonate che potrebbero essere recuperate ed i sentieri ripensati, per connettere punti di interesse straordinari sia per la storia del luogo che per le emergenze ambientali. Il tutto può essere fatto nel completo rispetto della natura. Un’antica foresta pensata come un parco giochi è assurdo”.

In Sicilia sono presenti altri esempi di parco avventura, ma interessano per la maggior parte zone non così pregevoli dal punto di vista naturalistico. Gli altri parchi avventura siciliani sono infatti localizzati o in zone periferiche di parchi naturali (es. l’Etna) o in zone non protette che sono state rivalorizzate (es. rimboschimenti nella zona di Santa Ninfa nel trapanese e Lago Pozzillo nell’ennese).

L’unico altro esempio di parco avventura all’interno di un parco naturale è il Parco Avventura di Petralia Sottana, nel geopark Unesco delle Madonie, che interessa però un’area di rimboschimento degli anni ’70, non certamente pregevole da un punto di vista naturalistico come quella degli antichi boschi della Ficuzza.


La riserva naturale

Protetti dai venti di scirocco dall’imponente mole della Rocca Busambra, vera e propria cattedrale di calcare che si innalza per circa mille e seicento metri, i boschi di Ficuzza e del Cappelliere si estendono per oltre 5.000 ettari e sono un simbolo della foresta siciliana nel suo aspetto più antico. Lecci, sughere, roverelle, tantissime specie arboree e floreali, tra cui parecchi endemismi, custodiscono preziose zone umide nonché le testimonianze di un pezzo di storia dell’Isola.

Nell’antica riserva di caccia del re Ferdinando IV di Borbone, come ricorda lo splendido palazzo reale cui fa da quinta il paesaggio minerale della Busambra, immersi nel bosco si trovano il “pulpito del re”, un antico altare di roccia usato per gli appostamenti durante le battute, ed il Gorgo del Drago, specchio d’acqua naturale trasformato in peschiera.

Un territorio straordinario che certamente deve essere valorizzato nel completo rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. La ricchezza della Ficuzza, del resto, così come quella della Sicilia intera, risiede non solo nella presenza della copertura vegetale, oggi arma essenziale contro l’aumento di anidride carbonica in atmosfera, ma anche nell’unicità del paesaggio che va tutelato e reso fruibile in maniera intelligente e sostenibile per chi verrà dopo di noi.

Fonte: www.ohga.it





“IL FUTURO DI ERICE IN UN SEME DI QUERCIA”, INIZIATIVA DEL CAI. PREVISTA UN'ATTIVITÀ DI FORMAZIONE AGLI STUDENTI A CUI SEGUIRÀ LA MESSA A DIMORA DI SEMI DI QUERCIA


Dal sito www.trapanisi.it

01 Febbraio 2023
“Il futuro di Erice in un seme di quercia”. Questo il titolo dell’incontro sul tema ambiente che si terrà venerdì prossimo, 3 febbraio, a partire dalle ore 10, organizzato dalla sezione CAI Erice e Agroericino nella palestra del campo sportivo San Nicola.

Parteciperà all’iniziativa una delegazione di studenti degli Istituti superiori di Erice “I. e V. Florio” e “Sciascia-Bufalino” insieme alla sindaca di Erice Daniela Toscano, autorità e rappresentanti delle istituzioni. Durante l’incontro Donato Salvatore La Mela Veca, docente di Silvicoltura dell’Università di Palermo, ed altri esperti agro-forestali, insieme al presidente Cai Vincenzo Fazio, forniranno informazioni ai giovani sul valore della biodiversità e sulla necessità di redigere progetti di riforestazione della montagna di Erice. L’area, da oltre 15 anni, è stata interessata da incendi devastanti che hanno fortemente danneggiato e anche distrutto il patrimonio forestale della montagna.

“In tutti questi anni – si legge nella  nota del CAI – non è stata pianificata ancora alcuna attività di rimboschimento, lasciando i versanti della montagna fortemente esposti al rischio idrogeologico”.

L’iniziativa culturale è stata promossa con il patrocinio del Comune di Erice, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Trapani, del Distretto Turistico Sicilia Occidentale e di Italia Nostra. Durante la mattinata sono previsti due momenti: il primo incentrato sulla formazione degli studenti che saranno coinvolti anche in laboratori creativi e nella visione di un video emotivo a tema green. A partire dalle 11 si passerà alla fase operativa di messa a dimora di semi di quercia nell’area di proprietà comunale prospicente il campo San Nicola, resa disponibile dal Comune di Erice per istituire e dar vita al “Bosco degli Studenti”. Gli allievi saranno divisi per squadre e, coordinati dal CAI e da istruttori forestali, procederanno all’attività di messa a dimora dei semi di leccio precedentemente raccolti e conservati in pre-germinazione dai soci dell’associazione.

L’attività di semina sarà coordinata dagli esperti forestali Leonardo Scuderi e Giacomo Coppola, con la supervisione del presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali Pietro Clemente.

L’attività di sensibilizzazione ambientale del CAI persegue anche il fine di far conoscere ai giovani le aree percorse dal fuoco portandovi, dove possibile, le scuole in un’operazione di sensibilizzazione sulle gravi conseguenze derivanti dagli incendi, con l’obiettivo di stimolare la coscienza sociale e di favorire, in collaborazione con il Comune, la nascita di progetti per realizzare nuove piantumazioni forestali in aree demaniali comunali e regionali.

“L’immobilismo pubblico nel ripristino dei boschi va rimoss,, anche coinvolgendo e sensibilizzando i nostri giovani, nella tutela dell’ambiente e nel ripristino dei boschi in Sicilia”, afferma il presidente del CAI Erice, Vincenzo Fazio.

Oltre alla realizzazione dei nuovi impianti, la collaborazione con gli enti competenti potrà estendersi per realizzare attività sociali di tutela e di salvaguardia ambientale. L’iniziativa del CAI non ha infatti scopo simbolico ma mira a portare avanti concretamente progetti di rimboschimento in alcune aree idonee della montagna di Erice. Il tema sarà oggetto di discussione in un prossimo seminario che si terrà ad Erice alla presenza di esponenti del governo regionale.







04 febbraio 2023

I LAVORATORI FORESTALI DAL 2015 SI SONO VISTI DECURTARE DALLA BUSTA PAGA L'INDENNITÀ CHILOMETRICA. L'UGL AVEVA ANCHE VINTO DEI RICORSI IN TRIBUNALE, PERÒ NULLA ANCORA È CAMBIATO. PRESUMIAMO CHE LA REGIONE SI SIA APPELLATA E DI CONSEGUENZA I TEMPI SI SIANO ALLUNGATI


Oggi affrontiamo la problematica dell'indennità chilometrica e magari sapere qualcosa in più.

di Michele Mogavero
Dal 2015 in poi, i lavoratori forestali dopo essere stati impegnati presso i cantieri distanti dai centri di raccolta oltre i 20 km, si sono visti decurtare dalla busta paga l’indennità chilometrica. E' giusto precisare che ci sono cantieri in cui si superano anche 50 km tra andata e ritorno.

E' pur vero che grazie al Segretario regionale dell'Ugl Agricoli e Forestali, Franco Arena e tramite il proprio ufficio legale, hanno avanzato in giudizio dei ricorsi per far dichiarare l’illegittimità di tale decurtazione e quindi far recuperare ai lavoratori l’indennità in relazione al tragitto di lavoro effettuato.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Enna, accogliendo i ricorsi dei lavoratori forestali, ha ritenuto che l’indennità chilometrica è dovuta per tutti i chilometri del tragitto casa-lavoro, condannando l’Assessorato all’Agricoltura al pagamento della differenza dovuta. Una vittoria da parte dei lavoratori forestali di ennesi che riconosce il diritto ad una piena retribuzione.

Ricordiamo che il segretario Franco Arena, ha da subito attenzionato la questione. Non riconoscere l’indennità - diceva Arena - è stato un atto di prepotenza che andava denunciato ed opposto. Ci siamo subito attivati con il nostro ufficio legale ed abbiamo ottenuto sentenza positiva - dichiarava Arena - I diritti dei lavoratori forestali vanno rispettati e siamo pronti a farli valere in ogni momento e in tutte le sedi opportune se necessario - concludeva Arena -.

Possiamo solo constatare che ad oggi purtroppo nulla è cambiato. Presumiamo che la regione si sia appellata e di conseguenza i tempi si siano allungati. Questa ovviamente è solo un ipotesi.

L'unica nota positiva che nel 2019 la Cassazione riconosce ai lavoratori forestali della Valle d'Aosta, il diritto al rimborso chilometrico per l’utilizzo del mezzo proprio per gli spostamenti compiuti nello svolgimento dell'attività lavorativa.

Il Segretario regionale dell'Ugl Agricoli e Forestali, leggendo questo post sicuramente ci potrà dare qualche informazione in più... 
Lo speriamo davvero.





AUTONOMIA DIFFERENZIATA. CATENO DE LUCA OSPITE A L'ARIA CHE TIRA LA7: IL DISEGNO CRIMINOSO DELLA LEGA NORD? CRISTALLIZZARE LA SPESA PUBBLICA PER LE REGIONI DEL SUD E CONCEDERE L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA E PIÙ SOLDI ALLE REGIONI DEL NORD. BRAVI! SICCOME NOI MERIDIONALI SIAMO NELLA MERDA NON CAMBIA NULLA SE CON L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA RIMARREMO NELLA MERDA. VIDEO











ENEL SPA 1.250 ASSUNZIONI IN ITALIA, RAGGIUNTO L’ACCORDO CON I SINDACATI



Ricevo e pubblico
dall'Ufficio Stampa UGL/UTL Palermo

Nella giornata del 02 Febbraio 2023, dopo gli incontri su base Regionale in tutto il paese Italia si è conclusa la fase di monitoraggio della rete elettrica gestita da Enel Distribuzione in Italia. Il monitoraggio ha riguardato l’andamento degli investimenti, il numero degli addetti, le prestazioni straordinarie, le qualità del servizio reso ai clienti finali in Bassa Tensione e Media ed altri parametri.

“Dai dati rilevati nelle varie realtà del Paese sono scaturite una serie di richieste sulla necessità di avere un maggior numero di personale e maggiori investimenti per stare al passo con le nuove sfide e le opportunità che il nuovo PNRR mette a disposizione sulla transizione energetica. “Abbiamo apprezzato – dichiara Raffaele Loddo Segretario regionale UGL chimici in Sicilia - lo sforzo da parte di Enel SpA a recepire le richieste del Sindacato affinché si aumentino le risorse umane da destinare all’area di Enel Distribuzione”.

“Le nuove 1250 unità – spiega Loddo - che verranno assunte già nel primo quadrimestre del 2023 pari a 800 unità, la riteniamo una grande opportunità per le nuove generazioni. Così come siamo convinti ed abbiamo richiesto, maggiori investimenti specialmente nel territorio Siciliano che sconta un ritardo infrastrutturale che crea una qualità del servizio non in linea con gli standard previsti dall’ARERA, per soddisfare gli utenti finali. Abbiamo accolto la disponibilità ad effettuare momenti di confronto in corso 2023 come un ulteriore segnale di attenzione alle richieste del Sindacato”.

“Attendiamo - conclude Loddo - di conoscere la ripartizione territoriale delle nuove Risorse Umane che saranno assunte auspicando che la Sicilia abbia l’attenzione necessaria con investimenti adeguati, per superare il divario strutturale e porla alla pari delle migliori realtà del Paese”.
Filippo Virzì




03 febbraio 2023

SIFUS CONFALI: IERI È MORTA L'ITALIA UNA E INDIVISIBILE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Gen.le Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 03-02-2023 - Con l'approvazione della proposta Calderoli nel Consiglio dei Ministri, ieri, si è avviato il processo di destrutturazione dell'Unità d'Italia. Il nostro Governo, evidentemente, non si è voluto accorgere del grave e crescente divario esistente tra nord e sud del paese e ha deciso di aggravarlo introducendo " l'autonomia differenziata" che non potrà che acuirlo.
Ora la palla dovra' passare al Parlamento dove le forze che sostengono il Governo Meloni godono di un ampia maggioranza.
Li, i Parlamentari tutti si ricordino le condizioni in cui è  ridotto il sud e, sopratutto, quelle per cui l'Europa ha assegnato enormi risorse rispetto gli Stati membri all'Italia.
Il SIFUS continuerà ad opporsi con tutte le sue forze a questo disegno mortale per l'Italia e per il sud.
Maurizio Grosso  Segretario Generale SiFUS CONFALI



L'ANTINCENDIO BOSCHIVO E LE COMUNITA'


di Antonino Lomonaco
LTI di Linguaglossa (CT)

Nel recente incontro organizzato dal circolo Legambiente di Taormina, riguardante la tematica degli incendi boschivi, svoltosi in contrada Mastrissa, al confine fra il comune di Castelmola e Taormina (un luogo da dove il panorama fra l'Etna e la Costa Ionica s'incontrano a formare una cornice di straordinaria bellezza naturale, così come molta umanità non meriterebbe di usufruire), quel che infine è emerso è la condizione di profonda prostrazione in cui versano i vari servizi pubblici nel nostro paese e fra questi anche il servizio di antincendio boschivo della nostra regione siciliana. In effetti, ciò non sarebbe affatto una novità, ma un risaputo. Alcuni cittadini che hanno partecipato all'incontro, per i ripetuti incendi che negli ultimi anni hanno interessato la zona, si sono organizzati in un comitato, il quale chiedeva, giustamente, una maggiore protezione da tali reati... 
Come poter dire che i vigili del fuoco siano soltanto trentamila in tutta Italia, e che debbono affrontare non solo gli incendi boschivi ma, soprattutto, tutte le altre emergenze urbane ed extra urbane? E che, per questo, il loro compito si ferma agli incendi di interfaccia urbano-rurale. Come poter dire che in Sicilia, pur avendo una media numerica pari alla metà degli incendi boschivi nazionali, questi siano affrontati ormai da meno di tremila addetti della forestale e che le guardie forestali siano soltanto qualche centinaio in tutta l'isola? Che chi affronta questi incendi ha una età che oltrepassa i cinquanta anni e, meglio ancora, si avvicina e supera i sessanta. Come dire che questi addetti si muovono su automezzi spesso usurati da decenni e decenni di uso sui peggiori terreni possibili?
Eppure, assieme al vigile del fuoco presente all'incontro, l'ho dovuto dire: abbiamo dovuto dire che, allo stesso modo della sanità, della sicurezza, della scuola pubblica, del settore giustizia, negli ultimi trent'anni non si è guardato a salvaguardare i servizi utili al benessere della gente, ma si è proceduto a tagli economici che hanno progressivamente ridotto i diritti sia alla sicurezza che alla salute: con una conseguenza peculiare ancora poco valutata, e cioè che il taglio dei diritti innesca un meccanismo di psicologia sociale il quale lentamente, ma inesorabilmente, fa retrocedere il senso civico della gente sempre più in basso, in una deriva in cui i doveri diventano i criteri dei fessi, dei meno furbi. Scatta l'arbitrio e la prepotenza che si diffondono, con una etica ridotta ai minimi termini, incapace di considerare, appunto, gli altri o le conseguenze che l'uso improprio delle cose può apportare. L'atteggiamento è quello di irresponsabilità, come bambini viziati, capricciosi e... stupidi. 
Vi è poca disposizione alla riflessione e a considerare dove può portare, alla lunga, un atteggiamento scorretto e distruttivo.
Così, persino fra noi, dell'antincendio forestale siciliano, persino fra qualche sindacalista sprovveduto, serpeggia la disponibilità ad accettare una riforma miope, tale che preveda ancora il tempo determinato con solo qualche giorno in più di lavoro, perdendo di vista l'importante funzione di prevenzione degli interventi idraulico-forestali nei territori di montagna e collina, il recupero di tutte quelle stradine rurali, fondamentali per una maggiore efficienza in estate, negli interventi antincendio, la quale favorirebbe la riduzione degli interventi aerei, coi loro costi esorbitanti. Quello a cui vorrei riferirmi sarebbe un innalzamento della qualità professionale, capace di poter accogliere una nuova generazione di giovani addetti in questo settore, adeguatamente preparati e motivati. Un settore, quindi, idoneo a reprimere le fiamme in estate, e a prevenirle in inverno, avendo ben presente che la nostra regione ha un territorio fra i più frastagliati e irregolari d'Italia, che si trova a ridosso di uno dei più grandi deserti del mondo e che il cambiamento climatico tende a fare espandere fino a oltrepassarci. Costoro pensano, appunto, in modo infantile, ad un piccolo, misero, tornaconto personale, ad accaparrare "qualcosa" piuttosto che niente, senza rendersi conto che un servizio come il nostro ha una funzione molto importante dentro una comunità, dentro un territorio e, proprio nella salvaguardia ambientale, una condizione di contrasto alla veloce alterazione climatica! Appare chiaro che un servizio come quello dell'antincendio boschivo non riguarda solo noi che vi operiamo, ma riguarda anche gli interessi delle persone che vivono nel territorio, riguarda la vivibilità dei paesini rurali e di montagna, sempre più spopolati, riguarda il benessere ambientale, il quale è benessere generale.
Non si deve dimenticare mai che la società umana, così come la natura, è basata sulle relazioni reciproche e ciò che si toglie ha bisogno di essere sostituito, così come ciò che impropriamente si immette, ha bisogno poi di essere smaltito, altrimenti si inquina e ciò che inquina ce lo si ritrova, infine, in circolazione nel nostro stesso sangue.
La menzogna della carenza di fondi, con la quale si giustifica spesso il mancato intervento di una politica non più rivolta al benessere della gente e dei territori, si svela proprio in questo periodo, in cui anche dall'Italia si contribuisce con centinaia e centinaia di milioni di euro ad alimentare e sostenere una guerra che più folle non potrebbe esserci.
In effetti non saprei davvero dire se di follia si tratti o di pusillanimità. Si tratta, comunque, dell' inadeguatezza di una intera classe politica, sia essa che reciti il ruolo della maggioranza o dell'opposizione, la quale ha smarrito il senso della responsabilità: dell'attenzione e della cura a cui la loro elezione ed il loro mandato li lega. Cioè a dire: ha smarrito il senso del fare Politica nella pienezza del significato di questa parola. 
E' proprio in questo modo che infine si realizza l'antipolitica e tutto ciò che comporta.
Antonino Lomonaco




02 febbraio 2023

SCATTI DI ANZIANITÀ. SIFUS-CONFALI: UN'ALTRA VITTORIA DAL TRIBUNALE DI CATANIA. LA TERZA NELL'ULTIMA SETTIMANA



Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale 
Aggiunto Sifus-Confali
Franco Cupane

Tribunale del Lavoro di Catania - Un'altra Vittoria dell'avvocato Vasta e del Sifus, altri 5 lavoratori forestali siciliani hanno visto riconosciuto il diritto a percepire gli Scatti di Anzianità.  Franco Cupane Sifus-Confali Sicilia





SICILIA, MANOVRA FINANZIARIA. CATANZARO: IN COMMISSIONE INSERITO IL ‘FONDO FAMIGLIA’ ED ALTRE IMPORTANTI MISURE PD, ORA PRONTI ALL’ESAME DELL’AULA. IL BLOG: LO DICA PURE CHE LA PROPOSTA PER I LAVORATORI FORESTALI, DELL'EX ASSESSORE CRACOLICI (GOVERNO CROCETTA), DDL 831 DEL 09.09.20 PORTA ANCHE LA SUA FIRMA. OGGI LA STESSA VIENE SOSTITUITA CON LA FOTOCOPIA DDL N. 153 DEL 06/12/2022


Dal sito www.pdars.it

27 Gennaio 2023
Fondi contro il dissesto idrogeologico, sostegno ai Comuni ed agli Enti locali, fondi per il trasporto scolastico e per il diritto allo studio, agevolazioni per le ristrutturazioni nei centri storici: sono alcune delle principali norme proposte dal PD ed inserite nella manovra economica durante l’esame in commissione Bilancio all’Ars.

“Vi sono poi altre due norme del Pd di particolare rilevanza – dice il capogruppo all’Ars Michele Catanzaro – anche queste già inserite nella manovra in commissione. La prima riguarda il credito agevolato a tasso zero tramite l’Irfis per il risanamento delle imprese siciliane sottoposte a misure di prevenzione patrimoniale, comprese sequestro e confisca, che spesso proprio per questa loro condizione particolare non hanno la forza di avviare un reale processo di risanamento. Con l’altra norma il PD ha previsto di istituire il ‘Fondo famiglia’ che prevede l’erogazione di un contributo regionale di 1.000 euro per le famiglie a basso reddito con almeno tre figli a carico ed altri 200 euro per ogni figlio in più oltre il terzo, e l’erogazione di un contributo ‘una tantum’ per le famiglie in difficoltà sottoposte a sfratto esecutivo”.

“Si tratta di norme che interessano i giovani, le famiglie ed il territorio e che sono in grado di favorire lavoro ed imprese. Il gruppo Pd – conclude Catanzaro – manterrà lo stesso impegno nel corso dell’esame della manovra in Aula”.

Fonte: www.pdars.it



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La nota del Blog
La proposta dell'Ex Assessore Cracolici (governo Crocetta) si è concretizzata con il DDL Numero 831 del 09.09.20 firmato dai seguenti deputati ed ex deputati: 

Cracolici Antonino (PD XVII Legislatura).
Lupo Giuseppe (PD XVII Legislatura).
Arancio Giuseppe Concetto (PD XVII Legislatura).
Barbagallo Anthony Emanuele (PD XVII Legislatura).
Catanzaro Michele (PD XVII Legislatura).
De Domenico Francesco (PD XVII Legislatura).
Dipasquale Emanuele (PD XVII Legislatura).
Gucciardi Baldassare (PD XVII Legislatura).

Oggi viene sostituito con DDL N. 153 del 06/12/2022, che è la fotocopia



Complimenti a lei e all'ex partito dei lavoratori. Pardon, oggi Partito Democratico




SICILIA, FINANZIARIA: LA GRANDE ABBUFFATA “BIPARTISAN”. ALCUNI CONTRIBUTI PREVISTI DALLA MANOVRA SONO DESTINATI A FARE DISCUTERE


Dal sito livesicilia.it

Alcuni contributi previsti dalla manovra sono destinati a fare discutere.

di Roberta Fuschi
PALERMO – “Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu”, si canticchia tra i corridoi di Palazzo dei Normanni. 

E, in effetti, la metafora gastronomica si presta parecchio alla Finanziaria scritta a quattro mani da maggioranza e opposizione: una grande abbuffata nata a colpi di emendamenti. Al netto di provvedimenti sacrosanti (come gli incentivi alle assunzioni di donne e over 50 o le somme per le famiglie indigenti e per gli enti locali), infatti, alcuni contributi previsti dalla manovra sono destinati a fare discutere. 

Una grandinata di contributi per campi sportivi, sagre e festival puntellano la Finanziaria della “concordia” che tatticamente consente al governo di blindarsi e dribblare le insidie del voto segreto (non senza tensioni nella maggioranza). 

Scorrendo i 118 articoli ci sono deputati che strabuzzano gli occhi davanti ad alcune richieste incassate dalle minoranze. Dal pirotecnico (è il caso di dirlo) finanziamento da 75 mila euro richiesto dalla pattuglia guidata da Cateno De Luca per il festival dei giochi d’artificio di Gualtieri Sciaminò ai 100.000 euro per il carnevale di Termini Imerese (inseriti dall’emendamento del pentastellato Luigi Sunseri). 

La Sicilia inoltre si riconferma patria dei cavalli anche nell’era post Ambelia. Si pensi al contributo da 60 mila euro all’Associazione Nazionale Cavallo Sanfratelliano per “favorire la tutela del patrimonio genetico della specie autoctona siciliana” voluto dai deputati piddini Leanza, Safina e Venezia. Via libera anche a 100.000 euro per la festa e il Palio e dell’Ascensione di Floridia (provvedimento sempre a firma dem) e a 80.000 euro per l’infiorata di San Pietro Niceto (chiesti e ottenuti dai deluchiani).

In piena sintonia con il clima di collaborazione i 100.000 euro previsti nella prima bozza del testo per il conferimento di incarichi professionali, a supporto delle attività del Dipartimento regionale acque e rifiuti guidato dal lombardiano Roberto Di Mauro sono lievitati fino a toccare quota 300.000 euro grazie a un emendamento presentato in commissione dai deluchiani. 

“Ci sono cose discutibili ma vi prego non usate il termine marchetta che adesso abbiamo anche una deputata che si chiama così”, scherza (ma non troppo) un onorevole a microfoni rigorosamente spenti. E per chiudere in bellezza la grande abbuffata: un finanziamento da 100.000 euro per il festival del sorbetto. La Finanziaria è servita, martedì il testo sarà sottoposto al voto dell’aula: vedremo come andrà a finire.
02 Febbraio 2023





SIFUS CONFALI: RESPINGIAMO AL MITTENTE LA PROPOSTA DEL MINISTRO GIUSEPPE VALDITARA DI RETRIBUIRE GLI INSEGNANTI A SECONDA DEL COSTO DELLA VITA DELLE VARIE REGIONI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 01-02-2923 - La presa di posizione esternalizzata nei giorni scorsi  dal Ministro alla Pubblica Istruzione, Valditara circa la opportunità di legare le retribuzioni degli insegnanti al costo della vita è davvero preoccupante per chi ha una visione unitaria del paese, progressita ed e' contro l'autonomia differenziata come lo siamo noi del SIFUS - ha dichiarato Maurizio Grosso Segretario Generale del sindacato. Fermo restando - ha continuato Grosso - che una proposta di questo tipo mina alle fondamenta dell'unita' del paese, il Ministro Valditara dovrebbe sapere che in Italia le gabbie salariali sono state superate  alla fine degli anni Sessanta e che l'adeguamento al costo della vita è, eventualmente, possibile individuarlo a nord  mentre nel mezzogiorno ci sono una serie costi occulti, come  sostiene anche lo svimez, che lo impediscono. In un paese del Sud, infatti  - ha continuato Grosso -, si spende meno al bar o alla bottega di alimentari ma si devono fare i conti della spesa di 200 Km di strada per andarsi a curare,  dell'assenza di mense, di scuole a tempo pieno, ecc. Oltre ai prezzi dei beni per valutare il costo della vita, nel Mezzogiorno, vanno valutati anche i costi dell'assenza  dei servizi ed, in ogni caso, differenziare gli stipendi significherebbe creare disparità di trattamento economico tra lavoratori ella stessa categoria e violare pertanto, il Ccnl. Grosso - ha concluso sostenendo che con una scuola spezzettata e con insegnanti pagati con stipendi differenziati c'è il rischio oggettivo di aumentare le diseguaglianze invece di ridurle. Per queste ragioni il sifus respinge la proposta di Valditara al mittente.
L'addetto stampa Sifus Confali





01 febbraio 2023

FINANZIARIA, LA MAGGIORANZA TROVA L’INTESA. GLI SCREZI SEMBREREBBERO ESSERE RIENTRATI. OGGETTO DEL CONTENDERE: GLI ENORMI SPAZI DI MANOVRA CONCESSI ALLE OPPOSIZIONI


Dal sito livesicilia.it

Oggetto del contendere: gli enormi spazi di manovra concessi alle opposizioni.

PALERMO – La maggioranza trova l’intesa. Gli screzi che hanno scandito la giornata parlamentare sembrerebbero essere rientrati dopo il vertice tra i capigruppo dei partiti del centrodestra che si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo dei Normanni. Oggetto del contendere: gli enormi spazi di manovra concessi alle opposizioni in sede di confezionamento della Finanziaria, una mossa pare poco apprezzata soprattutto dai meloniani. 

Secondo fonti qualificate, il punto di caduta dell’accordo riguarda qualche norma ordinamentale che sarà espunta dal testo definitivo della manovra. Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha avanzato ai deputati di maggioranza le medesime richieste fatte ieri in occasione di un’analoga riunione con i capigruppo dei partiti di opposizione: rinunciare a norme discutibili ed evitare che il testo definitivo risulti troppo appesantito. 

Il presidente alla fine della giornata guarda il bicchiere mezzo pieno: incassa soltanto uno dei due obiettivi che si era prefissato nelle scorse ore, cioè l’approvazione della manovra in tempi celeri (soprattutto più veloci rispetto a quelli che abbiamo conosciuto nel corso della scorsa legislatura). Manca invece l’altro, cioè il niet a leggi omnibus. Domani si torna in aula, secondo la tabella di marcia si dovrebbe finalmente arrivare a incardinare il testo del disegno di legge stabilità. Staremo a vedere. 
31 Gennaio 2023






RISERVA DEL CASSIBILE, UNA BELLEZZA SFREGIATA NEL SIRACUSANO. MONELLO (UGL): “E’ ABBANDONATA”. L’AREA È GESTITA DALL’AZIENDA FORESTE DEMANIALI DELLA REGIONE SICILIANA, È RICONOSCIUTA IN TUTTO IL MONDO PER LE SUE STRABILIANTI BELLEZZE NATURALI. FOTO


Dal sito ilsicilia.it

31 Gennaio 2023
Non c’è pace per la Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile. Il turismo selvaggio, le difficoltà per accedere, legate alla chiusura dei sentieri, e il totale stato di abbandono su cui versa sono ormai diventati insostenibili. L’area, che si estende tra i Comuni di Avola, Noto e Siracusa, istituita nel 1990 e gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, è riconosciuta in tutto il mondo per le sue strabilianti bellezze naturali.

La riserva è abbandonata. E’ diventata una riserva selvaggia, dove la gente fa quello che vuole: va all’interno, scavalca e aggira i divieti, accende fuochi e va a caccia con i cani. Ci sono 2 grossi cavi d’acciaio attraversano l’area dall’alto da una sponda all’altra e non sono sicuri. La situazione è fuori controllo“. A denunciare quanto accade nella Riserva è Guglielmo Monello, responsabile regionale dei forestali dell’Ugl.

Le case rurali limitrofe alla Riserva, dove hanno rubato gli archi e i finestroni antichi in pietra, sono state devastate. Anche delle villette, nella zona A, nel cuore della Riserva, che a cavallo tra gli anni ’80-’90 hanno ricevuto la concessione edilizia, sono state vandalizzate: nessuno fa niente e nessuno controlla. Abbiamo una torretta di avvistamento incendi ormai chiusa da 6 anni perché non è in sicurezza“, dichiara Monello.

Tante sono state le segnalazioni e le richieste d’aiuto, anche direttamente indirizzate al Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale, contro il turismo selvaggio che ha deturpato la zona. Secondo Monello, nulla però è stato fatto per incrementare i controlli sul territorio. “L‘ispettorato forestale che ha competenza sul controllo è assente o quasi assente. Il controllo di polizia giudiziaria è affidata all’ispettorato forestale ma nessuno va a verificare questo disastro“. Monello sottolinea come in quel preciso istante, all’interno della Riserva non ci sia “nessun controllo. Ci può essere qualcuno a tempo indeterminato ma fondamentalmente fanno solo la mattina, di pomeriggio non c’è nessuno. Parliamo di una sola persona: fondamentalmente non c’è nessun lavoratore in questo minuto che controlla la Riserva“.

Monello ha così deciso così di lanciare un appello alle autorità, facendo anche un riferimento alla gara per i lavori di messa in sicurezza dei sentieri di accesso della Riserva, annunciata da Renato Schifani circa un mese fa. “La Riserva è chiusa da circa 10 anni. Sono stati presentati dei progetti per il ripristino. Due anni fa hanno tolto delle pietre pericolanti. Poi non si è fatto nulla. La situazione deve essere attenzionata dal Presidente della Regione che poco tempo fa si era impegnato, con un grosso progetto, al ripristino e alla riapertura della Riserva, ci ha messo la faccia. Ma se nessuno fa controlli sul territorio qui parliamo solo di fumo“.

Fabiana Mascolino


Fonte: ilsicilia.it




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