03 luglio 2020

SIRACUSA. PIPPO ZAPPULLA SU INCENDI IN SICILIA: «MUSUMECI SPEGNE SOLO LA SPERANZA»


Dal sito www.libertasicilia.it

«Anche questa estate sono iniziati gli incendi in tutto il territorio siciliano che mandano letteralmente in fumo il patrimonio boschivo, con danni disastrosi per la fauna e l’ambiente nell’assenza grave e colpevole di adeguati interventi della regione. Di questi giorni le prime drammatiche immagini delle fiamme che divorano i monti che sovrastano i monumenti di Segesta e del bosco di Magaggiaro, polmone verde di inestimabile valore dell’agrigentino». A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo uno in Sicilia.

«Rispetto al passato sono aumentati – continua Zappulla – solo gli annunzi, le critiche rivolte ai precedenti governi e forse la volontà di istallare qualche telecamera a infrarossi, ma continua a brillare l’assenza della indispensabile programmazione degli interventi seri, veri, concreti e la situazione è inevitabilmente peggiorata».

«Musumeci – sostiene il segretario di Articolo uno in Sicilia – aveva annunziato grandi interventi per rendere più efficace l’azione di prevenzione e di spegnimento degli incendi boschivi, nell’intervento fiume di ieri all’Ars li ha reiterati ma nessuna svolta concreta si è realizzata per evitare l’ennesima stagione di disastri ambientali e paesaggistici. Occorre da subito una diversa gestione e visione del territorio, bene da tutelare, valorizzare e consolidare e non da consumare e lasciare bruciare e distruggere. Ed è evidente che hanno ragione i sindacati nel denunziare che gli stessi forestali addetti all’antincendio sono insufficienti (1.500 in meno di quanto previsto dalla pianta organica), che hanno un’età media troppo alta, che sono privi dei mezzi indispensabili per il loro lavoro e per lo più ci si affida ai mezzi aerei e privati. Quando bruciano campagne, boschi, colline, frutteti tutto serve ed è utile ma per contrastare gli incendi soprattutto quelli estesi rimane fondamentale una coordinata azione da terra».

In sintonia con i sindaci – conclude Pippo Zappulla –   che devono provvedere ad aggiornare i Piani di Protezione Civile e il Catasto delle aree percorse da incendio e imporre i vincoli previsti le attività di prevenzione devono iniziare già ad aprile, altrimenti anche su questo delicato e importante versante emergerà pesantemente  il fallimento del governo regionale.

02 Luglio 2020 

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Fonte: www.libertasicilia.it





AVVISO DI PROTEZIONE CIVILE - RISCHIO INCENDI E ONDATE DI CALORE. BOLLETTINO VALIDO DALLA MEZZANOTTE DEL 3 LUGLIO E PER LE SUCCESSIVE 24 ORE. ALLERTA ROSSA AD AGRIGENTO, ENNA E CALTANISSETTA, ARANCIONE IN TUTTE LE ALTRE






CASTEL DI IUDICA (CT): ROGO DI STERPAGLIE, PERSONE INTOSSICATE E CASE EVACUATE


Dal sito www.lasicilia.it

Dalle 11.30 di stamane tre squadre di Vigili del Fuoco impegnato per un incendio

02/07/2020
CASTEL DI IUDICA - Dalle 11.30 di stamane a Castel di Iudica (Catania) tre squadre di Vigili del Fuoco provenienti da Paternò, Vizzini e Piazza Armerina stanno operando per lo spegnimento di un incendio di vegetazione, macchia mediterranea e sterpaglie che è partito da Contrada Pergola e si è, successivamente propagato in via Napoli, via Montegrappa e via Trieste.

Al momento risulta anche qualche persona intossicata dal fumo, che è dovuta ricorrere alle cure mediche.

I pompieri hanno il supporto di alcune autobotti, di due elicotteri antincendi, uno dei quali della Forestale, e di un Canadair.

L’incendio ha coinvolto anche alcune abitazioni, che sono state evacuate a scopo precauzionale. 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.lasicilia.it





IL VIDEO DELL'ELICOTTERO RECUPERATO PRECIPITATO A COLLESANO








02 luglio 2020

PREVENZIONE INCENDI, SAVARINO: "METTIAMO IN CAMPO OGNI ARMA PER COMBATTERE I ROGHI". IL BLOG: VOGLIAMO LA RIFORMA SUBITO, QUELLA CHE AVETE CONDIVISO E PROMESSO AI SINDACATI E AI LAVORATORI. ALMENO DUE SOLI CONTINGENTI PER TUTTI!


Dal sito www.agrigentonotizie.it

01 Luglio 2020
In concretezza stiamo al fianco dei Sindaci dei territori colpiti dagli incendi che, soprattutto nella stagione estiva, mettono in pericolo il nostro meraviglioso patrimonio boschivo. Nella prossima legge di stabilità, proveremo ad anticipare i piani anti-incendio di una quindicina di giorni"

Lo dichiara l'onorevole Savarino al termine della seduta odierna della IV Commissione, nella quale si è discusso del problema degli incendi con l'assessore Cordaro, i Sindaci di Menfi, Montevago e Sambuca ed il Comandante del Corpo dei Forestali.
" Dobbiamo mettere in campo ogni arma per combattere e prevenire gli incendi. Già diverse misure sono state adottate dal governo Musumeci, in questi giorni in Aula, approveremo un DDL che mira a potenziare il nostro Corpo Forestale prevedendo nuovi concorsi, che verranno banditi nei prossimi mesi.  Abbiamo bisogno di energie nuove e fresche per tutelare il patrimonio boschivo della Sicilia.

Fonte: www.agrigentonotizie.it





LE PREVISIONI. IN SICILIA CALDO E TEMPERATURE FINO A 40 GRADI, POI ARRIVA LA PIOGGIA


Dal sito gds.it

02 Luglio 2020
Prima il gran caldo, con temperature fino a 40 gradi, ma potrebbe non durare molto. Tra poche ore aria fresca di origine nordeuropea si tufferà sul Mediterraneo dando vita alla formazione di una bassa pressione che piloterà un’intensa perturbazione verso l’Italia e anche la Sicilia. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che già oggi, giovedì,l'atmosfera sarà turbolenta, quanto meno sulle regioni settentrionali. Dopo i temporali che in mattinata hanno colpito la Lombardia orientale e il Veneto, altri temporali si svilupperanno su tutto l’arco alpino per poi scendere verso la Pianura Padana verso sera. Tempo decisamente opposto al Centro-Sud dove l’anticiclone africano darà il meglio di sè facendo schizzare le temperature fino a 40 C su Puglia, Sardegna e Sicilia.

Da venerdì il tempo subirà un deciso peggioramento. Una forte perturbazione carica di piogge, temporali, grandinate e possibili trombe d’aria, investirà tutte le regioni settentrionali con precipitazioni a tratti molto abbondanti. Le pianure di Lombardia, Emilia e Veneto saranno le zone più a rischio di fenomeni intensi.

I temporali nel corso del giorno raggiungeranno anche Umbria, Marche, Abruzzo, i rilievi laziali, toscani e più a Sud potrebbero interessare anche la Puglia. Temperature in rapida diminuzione al Nord. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che nel corso del weekend il maltempo si porterà verso il Centro-Sud e nelle Isole mentre al Nord la pressione tornerà ad aumentare. Sabato, rovesci e temporali intensi colpiranno Marche, Appennini, Lazio centro-meridionale, Puglia, Basilicata e rilievi campani. Domenica, ultimi temporali su Basilicata e Calabria, soleggiato altrove. Temperature che torneranno a salire al Nord a partire da sabato pomeriggio, saranno in diminuzione invece al Centro-Sud dove soffierà il Maestrale.

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Fonte: gds.it





DECRETO CONFERIMENTO INCARICO AL DOTT. FILIPPO PRINCIPATO DI DIRIGENTE RESPONSABILE DELL' UNITÀ OPERATIVA N.16 “DIRETTIVE IN MATERIA CONTRATTUALE PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DEGLI OPERAI AIB”







RICHIESTA AVVIAMENTO MANODOPERA FORESTALE TERRITORIO DI AGRIGENTO



DISTRETTI PROVINCIA DI AGRIGENTO





RIQUALIFICAZIONE TIMPA DI LEUCATIA. CARDELLO: “AVVIARE RECUPERO”. PROCESSO CHE POTREBBE ESSERE AVVIATO A BREVE, NON PRIMA PERÒ DI AVER LIBERATO L’AREA DALLE STERPAGLIE CHE LA METTONO A RISCHIO INCENDI


Dal sito livesicilia.it

Sulla collina, dove sono stati rivenuti reperti archeologici, dominano incuria e degrado.

di Melania Tanteri
CATANIA – Un’area a verde ampia e custode di reperti storici di un certo rilievo. Eppure, da decenni, si attende la riqualificazione. È la Timpa Leucatia, collina che sormonta la via Leucatia – a pochi metri dalla grotta all’interno della quale sono stati ritrovati reperti preistorici – e che da quasi dieci anni attende lavori di recupero e valorizzazione. Processo che potrebbe essere avviato a breve, non prima però di aver liberato l’area dalle sterpaglie che la mettono a rischio incendi.

E quanto chiede il consigliere del secondo municipio, Andrea Cardello. “Per il progetto di recupero della Timpa di Leucatia occorre avviare immediatamente un processo di bonifica dalle sterpaglie e di cura del verde che serva a prevenire eventuali incendi – afferma il consigliere che si rivolge a Palazzo degli Elefanti chiedendo di attivare “quei piani di recupero per l’enorme area verde che oggi è solo un pericolo per tutti i residenti della zona”.

Rendere il territorio più vivibile ed a misura d’uomo, l’obiettivo di Cardello che, partendo dalla mozione del presidente della circoscrizione, Ruffino, ha deciso di accendere i riflettori su questa parte della città.

“Al quartiere serve verde e infrastrutture, non discariche a cielo aperto e rischio incendi” – tuona, evidenziando come il polmone verde di via Leucatia sia “da rivalutare e proteggere, tra via Titomanlio Manzella, via Marchese e via Pietro Dell’Ova”.

Riqualificare un’area di 35 ettari con l’obiettivo ulteriore di convogliare le risorse idriche della Timpa di Leucatia e di raccoglierle in due pozzi, come già proposto anni fa, quanto chiede Cardello. “Ci chiediamo – conclude Cardello – che fine abbiamo fatto i progetti per utilizzare quest’acqua e destinarla alla cura del verde in molti altri parchi di Catania. Una richiesta a cui si va ad aggiungere anche la rivalutazione definitiva dell’acquedotto benedettino del ‘600 che oggi è escluso da tutti i circuiti turistici della città”.

1 Luglio 2020

Fonte: livesicilia.it





FUNZIONAMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA. EMENDAMENTI DELL'ON PALMERI



Dalla pagina Facebook
dell'On. Valentina Palmeri
Attiva Sicilia


Ho presentato alcuni emendamenti al ddl in aula per far fronte alla gravissima situazione dei distaccamenti periferici che operano con pochissime unità per fronteggiare gli incendi e fare prevenzione e vigilanza. Infatti moltissimi sono andati in pensione, non c'è turnover da decenni (l'ultimo concorso 1986) e quei pochi che sono rimasti hanno un'età media di 60 anni.
Gli emendamenti sono sostanziali perché rimuovono le discriminazioni tra gli ex forestali statali oggi carabinieri e gli appartenenti al Corpo Forestale siciliano riconoscendo i diritti che spettano a chi non è più in grado di poter operare nei territori.




SPLEEN



<<quando la terra si muta in umida cella segreta
dove, timido pipistrello, la Speranza
sbatte le ali contro i muri e batte con la testa
nel soffitto marcito>> 

di Antonino Lomonaco
Vi sono in questi versi di Baudelaire delle parole che ben si adeguano al senso di scoramento che un qualsiasi uomo può avvertire di fronte alle frustrazioni della vita.
Queste sopraggiungono sempre allorquando la propria proiezione non corrisponda alla forma che essa, via via, assume.
Il lavoro è, per ogni uomo, una componente essenziale del proprio vivere, probabilmente si tratta della proiezione che meglio lo possa descrivere. Ciò significa che la mortificazione dell’uno ha riflessi sulla seconda e viceversa. 
Così, costringere all’inutilità lavorativa, assume il significato di una inutilità come persona. 
E dire che, le squadre di antincendio boschivo siciliane, con tutti i difetti che si trascinano dietro, vantano meriti come poche altre realtà regionali potrebbero fare. 
L’efficienza della nostra attività di contrasto agli incendi anche in aree non demaniali è sotto gli occhi di tutti, tranne che di quelli che non vogliono costatarla per principio o per un qualche interesse recondito. 
Eppure, malgrado le alte temperature ambientali delle nostre estati, malgrado il tipo di vegetazione che si presta particolarmente alle fiamme, malgrado il territorio spesso montuoso, malgrado la grande incidenza di incendi, mai qualcuno di essi si è prolungato oltre qualche giornata, così come non succede nel resto del mondo.

Per cui: cos’è questa negligenza nel ricambio e nella fornitura dei dispositivi di sicurezza personali, che puntualmente ogni anno si presenta sempre più grave e sempre più colpevole?!!!!
Nessun argomento può giustificarla quando tale evenienza diventa ripetitiva ed, addirittura, più grave negli anni, tanto da lasciare non operativi metà di noi e costringere l’altra metà ad un lavoro immane, esponenziale nella fatica e nei rischi.
Qualche anno fa vi fu una infelice argomentazione, da parte di un allora assessore regionale, in cui si voleva distinguere il lavoro dai lavoratori. Certo, attraverso bizantinismi, si potrebbe distinguere e spaccare persino i capelli, ma lavoro e lavoratori non possono prescindere l’uno dall’altro, allo stesso modo di lavoro e sicurezza, o, infine, lavoro e dignità.
Noi non possiamo subire l’inettitudine di chi non ama il proprio lavoro e non provvede nei tempi e nei modi adeguati a fornirci tutto l’occorrente (dispositivi di sicurezza e mezzi) tale che ci permetta di svolgere al meglio il nostro compito! 
Un compito di protezione del territorio, dei beni e della vita che in esso si svolge! 
Un compito pericoloso (certo!), degno di una considerazione e di una lode che, sciaguratamente, fatica ad esser compresa!
D’altro canto, purtroppo, ciò che contraddistingue la strafottenza è proprio la noncuranza che diventa arroganza e disprezzo del lavoro altrui, e ciò succede quando non si ama il proprio di lavoro così come si dovrebbe. 
Noi vogliamo lavorare! Vogliamo svolgere in sicurezza e dignità il nostro importante compito, senza essere vittime di quel meccanismo distorto e degenerato del “tirare a campare”.
In questo senso diventa davvero urgente l’assunzione a regime della riforma forestale, con i suoi criteri più consoni alla realtà vissuta da noi tutti. 
Perchè non possiamo ridurci, ogni anno, come il pipistrello della poesia, che sbatte le ali e la testa in un soffitto marcio e...<< Senza tamburi, senza musica, sfilano funerali a lungo, lentamente... : la Speranza, Vinta, piange, e l'Angoscia atroce, dispotica, pianta, nel mio cranio riverso, il suo vessillo nero.>>
Noi non vogliamo tutto ciò, non lo meritiamo, perchè siamo migliori di chi ci costringe in questo stato infame ed infamante!





FORESTALI, CONCORSO PER 50 POSTI IN SICILIA. IL BLOG: MA OLTRE ALLE GUARDIE, CI SONO NUOVI ASSUNZIONI TRAMITE CONCORSO ANCHE PER GLI ASPI, TORRETTISTI E AUTISTI?. VIDEO






LA BATTAGLIA DELLA UILA - BONUS DI MAGGIO ANCHE AI BRACCIANTI. VIDEO


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Bonus di 500 euro per i braccianti agricoli previsto per il mese maggio. Uila nazionale: sono giorni cruciali per i nostri emendamenti. I venti però non sono favorevoli e le risorse aggiuntive sono davvero poche. Video

Oltre al danno la beffa, i braccianti agricoli rischiano l'esclusione dal bonus di maggio. L'appello: "Dignità e rispetto per una dignità già fragile"








TRENTA MESI DI MUSUMECI, LA PRIMA RELAZIONE DI “MIDTERM” DEL GOVERNATORE DELLA SICILIA. MUSUMECI HA PARLATO ANCHE DELLE RIFORME REALIZZATE E DALLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA REGIONE, DEI 7.746 PRECARI STABILIZZATI E DELLE PROCEDURE DI RINNOVO DEL PERSONALE DELLA REGIONE


Dal sito www.lasicilia.it

01/07/2020 - di Antonio Giordano
Per la prima volta all’Assemblea regionale siciliana si è celebrato il rito della relazione di metà legislatura

PALERMO - Per la prima volta all’Assemblea regionale siciliana si è celebrato il rito della relazione di metà legislatura. Un appuntamento previsto dalla legge ma che, finora, nessuno aveva mai rispettato. E’ stato il presidente della Regione, Nello Musumeci, a relazionare, con un intervento di 90 minuti in cui ha sintetizzato 30 mesi di attività del suo governo in una relazione di 111 pagine redatta per esporre i risultati raggiunti dal suo governo. Un intervento che è stato preceduto da un pensiero dedicato ai "ai 281 morti per Coronavirus in Sicilia".

Il confronto è partito dalla situazione finanziaria dell’Isola al momento dell’insediamento del governo guidato dal presidente della Regione, alla fine di novembre del 2017. "Una delle prime iniziative è stata l’apertura di un confronto con il governo nazionale sul rapporto finanziaria fra Stato e Regione che ha portato fra l’altro a spalmare il disavanzo in trent'anni e non in tre": Musumeci ha spiegato come dal suo governo "parecchi obiettivi sono stati raggiunti e che altri attendono di essere attuati nella seconda metà di questa legislatura ma sulle iniziali prospettive programmatiche stanno pesando e peseranno le conseguenze disastrose dell’epidemia influenzale".

Musumeci quindi ha parlato delle riforme realizzate e dalla situazione finanziaria della Regione, dei 7.746 precari stabilizzati e delle procedure di rinnovo del personale della Regione, all’attenzione sul patrimonio immobiliare con la scoperta di 150 beni da dismettere ma, ha anche aggiunto, "è troppo presto per tentare una prima stima dell’epidemia alla fragile economia della nostra isola. Ci sarà tempo per le analisi degli esperti e i confronti del prima e del dopo". Musumeci nel corso del suo lungo intervento ha anche parlato dell’istituzione delle Zes, delle iniziative a sostegno del turismo del turismo, dello sport e dello spettacolo, "settori particolarmente colpiti dagli effetti dell’emergenza Coronavirus". Alla relazione letta in aula dal governatore non hanno assistito i deputati del Movimento 5 Stelle, che hanno lasciato Sala d’Ercole quando Musumeci ha preso la parola. Comportamento questo, stigmatizzato dal presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, alla fine dei lavori. "Una protesta senza senso".

Prima di chiudere la relazione, un passaggio sul settore dei rifiuti: forse il più duro dell’intero discorso, con il ddl che ancora attende in commissione ma che "ad agosto" potrebbe vedere la luce, sempre secondo il governatore: "Si è costruito e alimentato nel corso degli ultimi decenni nel settore dei rifiuti un sistema per favorire un perverso intreccio tra politica, burocrazia e imprenditoria privata. Perverso perchè obiettivo finale non era assicurare un primario servizio ma si è dato vita ad un pericoloso oligopolio che controlla circa l’80% del ciclo dei rifiuti con politica assente, o per lo meno distratta e qualche volta acquiescente", ha detto Musumeci.

"La politica a tutti i livelli e in tutti i settori ha potuto procedere all’assunzione senza concorso di migliaia di persone in quel comparto che oggi rende in quest’aula quelle persone il pegno umano su cui trovare l’intesa per portare al voto il ddl sui rifiuti presentato lo scorso anno da questo governo".

Infine un ringraziamento agli assessori, forse a quietare nuove voci di un possibile rimpasto che riguarderebbero gli esponenti di Forza Italia, "con gli assessori c'è un rapporto di proficua collaborazione, io ho piena fiducia in ciascuno di loro per quello che hanno fatto e per come lo fanno", ha detto Musumeci. "Sono stati trenta mesi difficili ma esaltanti, abbiamo pianto alcuni colleghi di giunta e dell’apparato amministrativo e gioito per risultati soddisfacenti e significativi. Ma non basta, serve un clima meno avvelenato, meno violenti. Dentro e fuori dal palazzo" questo l’appello finale di Musumeci. "Appello", ha voluto ricordare, "a tutti e a me stesso per primo" e invitando a "un dialogo e confronto aperto tra governo e assemblea senza pregiudizi e preconcetti nel quale ognuno è nel proprio ruolo ma tutti siano consapevoli che vogliamo cambiare questa Sicilia. Abbiamo ancora del tempo di fronte a noi. Sciuparlo sarebbe un suicidio". Non era previsto il dibattito in Aula.

L’assemblea tornerà a riunirsi martedì prossimo.

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Fonte: www.lasicilia.it





ELICOTTERO PRECIPITATO A COLLESANO, LE FOTO DEL RECUPERO DELLA CARCASSA

Questa mattina i vigili del fuoco hanno proceduto al recupero della carcassa dell’elicottero schiantosi a Collesano


Le operazioni non sono state semplici a causa della parete rocciosa particolarmente scoscesa


L’elicottero dei vigili del fuoco ha agganciato e sollevato con una braga speciale lunga 31 metri il relitto



Dal sito palermo.gds.it

01 Luglio 2020
La carcassa dell'elicottero precipitato a Collesano è stato recuperato questa mattina dai vigili del fuoco. Il velivolo era rimasto sul costone roccioso per dieci giorni.

L'operazione, avvenuta questa mattina, non è stata semplice. È stata infatti resa particolarmente difficile dalla parete particolarmente scoscesa: una volta calcolati gli spazi di manovra, l’elicottero dei vigili del fuoco ha agganciato e sollevato con una braga speciale lunga 31 metri il relitto, e ha provveduto a portarlo in zona sicura

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Fonte: palermo.gds.it



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Precipita un elicottero a Collesano: tutti salvi. il sindaco: “Un miracolo” - Protetti dalla croce. Sul posto anche la forestale. Video




01 luglio 2020

SICILIA, ALAIMO : “CORPO FORESTALE IN DECLINO, PENSIAMO A POLIZIA FORESTALE E A NUOVA STRUTTURA, PER ESEMPIO AD ADESIONE ANCHE SU BASE VOLONTARIA”


Dal sito www.madonielive.com

1 Luglio 2020
“Siamo finalmente ad una fase concreta nella discussione parlamentare sugli effetti e sulle criticità della riforma Madia sulla scomparsa della Polizia Forestale. Parliamo di riorganizzazioni di funzioni, di malessere dei dipendenti e della perdita di una dignità professionale ricca di sapere e di identità, ma anche di redistribuzioni sul territorio nazionale e della collaborazione e sinergie con i corpi regionali rimasti in vita”. Lo dichiara in una nota la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo. “Serve un progetto nuovo, moderno e aperto, che intercetti l’esigenza del Paese di fornire, in campo ambientale e forestale – aggiunge Alaimo – servizi di prevenzione e di cultura, di sostegno amministrativo e di controllo di sicurezza agli organi dello Stato e alle Comunità, soprattutto quelle montane, delle aree interne e naturali, ben oltre il 40% della Nazione. E’ l’occasione – conclude l’esponente M5S – per riflettere sul futuro del Corpo Forestale della Regione Siciliana, da troppi anni abbandonato a se stesso e depotenziato. Dobbiamo ripensare nuove strade, oltre che ad una nuova e seria prevenzione e salvaguardia dell’ambiente, anche nella nostra Isola. Pensiamo, per esempio, ad un’adesione volontaria alla nuova Polizia Ambientale. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana merita di più, così come merita maggiore attenzione il patrimonio ambientale della nostra splendida isola”.

Fonte: www.madonielive.com


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Pronto il concorso per entrare nel Corpo Forestale della regione siciliana. Il bando di concorso per l'assunzione di agenti del corpo forestale dovrebbe arrivare entro settembre





TELECAMERE AD INFRAROSSI PER IL CONTRASTO AGLI INCENDI, IL PROGETTO ALLA REGIONE. LO ANNUNCIA LA DEPUTATA REGIONALE MARGHERITA LA ROCCA RUVOLO


Dal sito: www.blogsicilia.it

01/07/2020
Per la prevenzione degli incendi e il controllo del territorio la Regione Siciliana sta lavorando a un progetto che prevede l’installazione di una serie di telecamere ad infrarossi di ultima generazione che prevedono anche la possibilità di anticipare la partenza degli incendi. Si tratta di strumenti che , misurando il rialzo della temperatura rispetto a quella generale, sono addirittura in condizioni di comprendere da dove sta partendo il focolaio e quindi consentono poter intervenire in tempo. Lo annuncia la deputata regionale Margherita La Rocca Ruvolo a margine dell’audizione dell’assessore regionale per il Territorio e l’Ambiente  Toto Cordaro in merito alla problematica degli incendi nel territorio del Belìce che si è svolta oggi in quarta commissione all’Ars, presieduta da Giusy Savarino, su richiesta dei sindaci Terre Sicane Unione dei Comuni Terre Sicane composta dai comuni di Menfi, Montevago, Santa Margherita Belìce, Sambuca di Sicilia e Caltabellotta.

“La Regione – ha detto La Rocca Ruvolo – intende portare aventi questa idea progettuale e l’assessore ha fatto sapere di averne già parlato con il nuovo dirigente del Corpo Forestale nominato il mese scorso nella convinzione che, attraverso i nuovi mezzi tecnologici che sono sul mercato, ci si può muovere in maniera tale da creare una rete di controllo e monitoraggio che, al di là del lavoro importante da fare con i nuovi concorsi del Corpo Forestale, possa comunque permettere di essere più presenti sul territorio per la prevenzione degli incendi. Ringrazio la presidente della commissione Territorio e Ambiente  Savarino e l’assessore Cordaro per la disponibilità al confronto con in sindaci del territorio e le associazioni ambientaliste”.

Intanto nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle ha chiesto alla giunta regionale di intervenire nella lotta agli incendi. “Gli oltre trecento focolai che hanno attraversato la Sicilia con il primo caldo, impongono un intervento forte e preventivo della Regione Siciliana. Chiediamo al presidente Musumeci di voler riprendere il protocollo d’intesa siglato a nostro avviso troppo tardivamente nell’agosto 2017 dall’allora presidente Crocetta tra Protezione Civile e Regione Siciliana. Dal giorno in cui abbiamo discusso durante la legge di stabilità l’emendamento per rifinanziare la convenzione con i Vigili del Fuoco non abbiamo saputo più nulla. Musumeci aveva rassicurato il parlamento che avrebbe siglato a breve quella convenzione. Da allora nessuna notizia”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che, insieme al deputato Giampiero Trizzino, incalza il presidente Musumeci a voler avviare una forte azione di prevenzione agli incendi, prima che inizi il grande caldo.

Fonte: www.blogsicilia.it






PRONTO IL CONCORSO PER ENTRARE NEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA. IL BANDO DI CONCORSO PER L'ASSUNZIONE DI AGENTI DEL CORPO FORESTALE DOVREBBE ARRIVARE ENTRO SETTEMBRE


Dal sito www.direttasicilia.it

1 Luglio 2020
Un concorso pubblico, per esami, per nuove assunzioni nel Corpo Forestale della Regione Siciliana, in particolare nel comparto non dirigenziale. Lo prevede il disegno di legge allo studio all’Ars che prevede un concorso di almeno 50 posti. Questa volta la Regione sembra fare sul serio a causa della carenza di organico. Il disegno di legge è quello della riforma del settore preparato dall’assessore al Territorio Cordaro.

Il voto all’Ars è atteso nei prossimi giorni ma, come si legge sul Giornale di Sicilia, è solo una formalità. È l’ultimo step di un iter lungo 2 anni e iniziato quando il governo regionale ha rimosso lo stod al turn over del personale facendo anche approvare la pianta organica del Corpo Forestale.

Il Corpo Forestale, da non confondere con i forestali che si occupano di manutenzioni e lavori nelle aree verdi siciliane, è carente di organico ormai da anni. Il bando di concorso dovrebbe arrivare entro settembre.

“Su un organico che dovrebbe raggiungere le 850 unità — ha spiegato ieri Cordaro — almeno la metà dei posti sono da ricoprire. E tuttavia, ha aggiunto l’assessore, è impossibile immaginare che in questa fase la giunta trovi i soldi per assumere qualche centinaio di agenti forestali a tempo indeterminato”.

La Regione procederà quindi per gradi bandendo concorsi a scaglioni in base alla risorse economiche disponibili al momento. “Al momento ci sono fondi per poter assumere almeno 50 persone ma pensiamo di poter crescere fino a 70, forse qual-cosa in più”, ha aggiunto l’assessore Al Territorio.

L’ultimo concorso nel Corpo Forestale della Regione Siciliana risale a 25 anni fa. L’allora Governatore Cuffaro voleva assumere centinaia di agenti ma il concorso si arenó per le troppe domande ricevute. Non si assunse nessuno al Corpo Forestale. Nei mesi scorsi era stato anche annunciata una selezione di 800 agenti del Corpo Forestale, adesso però la Regione sembra fare sul serio con l’approvazione del disegno di legge all’Ars.

“Siamo finalmente ad una fase concreta nella discussione parlamentare sugli effetti e sulle criticità della riforma Madia sulla scomparsa della Polizia Forestale. Parliamo di riorganizzazioni di funzioni, di malessere dei dipendenti e della perdita di una dignità professionale ricca di sapere e di identità, ma anche di redistribuzioni sul territorio nazionale e della collaborazione e sinergie con i corpi regionali rimasti in vita”. Lo dichiara in una nota la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo. “Serve un progetto nuovo, moderno e aperto, che intercetti l’esigenza del Paese di fornire, in campo ambientale e forestale – aggiunge Alaimo – servizi di prevenzione e di cultura, di sostegno amministrativo e di controllo di sicurezza agli organi dello Stato e alle Comunità, soprattutto quelle montane, delle aree interne e naturali, ben oltre il 40% della Nazione. E’ l’occasione – conclude l’esponente M5S – per riflettere sul futuro del Corpo Forestale della Regione Siciliana, da troppi anni abbandonato a se stesso e depotenziato. Dobbiamo ripensare nuove strade, oltre che ad una nuova e seria prevenzione e salvaguardia dell’ambiente, anche nella nostra Isola. Pensiamo, per esempio, ad un’adesione volontaria alla nuova Polizia Ambientale. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana merita di più, così come merita maggiore attenzione il patrimonio ambientale della nostra splendida isola”.

Fonte: www.direttasicilia.it






ED ECCOCI QUI, ANNO NUOVO, STORIE VECCHIE. NON PAGATI ANCORA GLI STIPENDI DEL MESE DI MAGGIO. CARISSIMO GOVERNO, PERCHÈ NON REGOLARIZZATE UNA VOLTA PER TUTTE GLI EMOLUMENTI DEGLI OPERAI? LA RETRIBUZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL GIORNO 15 DEL MESE SUCCESSIVO



La corresponsione della retribuzione sia per gli LTI che per gli LTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese


CIRL. ART.15
RETRIBUZIONE

La retribuzione spettante ai lavoratori forestali viene così determinata:

Per eli LTI:
a) Dal salario nazionale stabilito dal CCNL vigente alla data di entrata in vigore del presente contratto come riportato nelllallegata tabella delle retribuzioni;
b) Oat salario integrativo regionale che viene determinato nella misura dell'L,7% di incremento mensile sul minimo nazionale conglobato.

Per eli LTD:
a) Dal salario nazionale stabilito dal CCNLcome riportato nell'allegata tabella delle retribuzioni;
b) Dal salario integrativo regionale che viene determinato nella misura dell'L,7% di incremento mensile sul minimo nazionale conglobato.
c) Dal terzo elemento pari al 31,36% delle lettere a) e b).

La corresponsione della retribuzione sia per gli LTI che per gli LTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese





LAVORO, ROTA E BUONAGURO: “SU CCNL FORESTALI È ULTIMATUM: PRONTI A MOBILITAZIONE”. IN VIDEOCOLLEGAMENTO L'ASSESSORE SICILIANO EDY BANDIERA, PRESIDENTE CONFERENZA NAZIONALE POLITICHE AGRICOLE, HA GARANTITO PIENA VOLONTÀ DI RIPRENDERE IL CONFRONTO IN TEMPI UTILI



Dal sito www.faicisl.it

30 Giugno 2020
“Il lavoro idraulico-forestale, se ben qualificato e professionalizzato, è un fattore chiave per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per una più equilibrata gestione delle risorse boschive. Dopo tanti sforzi, avevamo ottenuto la riapertura del tavolo di trattativa con l’Uncem, finalmente avvenuta dopo anni di blocco istituzionale: poi la riapertura è caduta nel nulla. Ad oggi ancora manca un rinnovo contrattuale che a livello nazionale sappia garantire un presidio umano costante sul territorio, in grado di coniugare un uso produttivo del bosco alla tutela ambientale e al superamento delle logiche emergenziali degli eventi calamitosi. E tenere in sospeso più di 60 mila lavoratrici e lavoratori, privarli del diritto di contrattare le proprie condizioni di lavoro, è una contraddizione che non può essere più tollerata. Non comprendere l’importanza di questo contratto è pura miopia politica”.
Lo ha detto il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, introducendo all’Aquila la tavola rotonda “Paesi, mestieri, territori”, organizzata nell’ambito della consueta Giornata della Montagna che il sindacato svolge ogni anno. La sala dell’incontro è stata allestita per l’occasione con diversi piccoli alberi, scolpiti proprio da operai forestali. “Non sono un semplice arredo – ha spiegato Rota – ma contiamo di inviarli al più presto al Premier Conte, alla Ministra Bellanova, al Presidente dell’Uncem Marco Bussone, all’Assessore Edy Bandiera, come nostro omaggio per ricordare loro che non ci sono più scuse che tengano: il percorso contrattuale va ripreso al più presto e concluso”.
Ad affrontare il problema, durante la tavola rotonda, è stata anche la segretaria nazionale della Fai Cisl, Raffaella Buonaguro: “La mancanza del rinnovo contrattuale è parte di una più generale incapacità tutta italiana di valorizzare le proprie risorse. L’Italia è seconda al mondo nel legno arredo, è il primo Paese per consumi di legno e pellet come combustibili, ma importa l’80% di materia prima forestale. Abbiamo una superficie boschiva di quasi 12 milioni di ettari, il 39% del territorio nazionale, ma utilizziamo il 30% di questa risorsa, mentre la media europea è del 60%. La gestione di questo contratto – ha detto la sindacalista – sta diventando una storia kafkiana. Abbiamo di nuovo scritto con le altre sigle di categoria a tutti i soggetti interessati per riavviare una vera trattativa, ma dopo così tante richieste cadute nel nulla, possiamo dirlo in tutta tranquillità: per quanto ci riguarda, quella lettera può essere considerata un ultimatum. Vogliamo essere convocati al più presto e a seconda di quali risposte avremo, siamo disposti anche alla mobilitazione”.
Intervendo in videocollegamento alla tavola rotonda, l'Assessore siciliano Edy Bandiera, Presidente Conferenza Nazionale Politiche Agricole, con delega alla forestazione, ha garantito piena volontà di riprendere il confronto in tempi utili.

Fonte: www.faicisl.it





LA “SFIDA” DI MUSUMECI, UN’UNICA SEDE PER LA REGIONE. SEMBRA PRENDERE CORPO IL PROGETTO DI CUI SI DISCUTEVA DA ANNI, CIOÈ QUELLO DI RIUNIRE TUTTI GLI UFFICI DELLA REGIONE SICILIANA IN UN UNICA STRUTTURA


Dal sito qds.it

Raffaella Pessina - 01 Luglio 2020

Accordo con Architetti per la progettazione del Centro direzionale. L’obiettivo è migliorare l’organizzazione dei servizi ai cittadini
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PALERMO – Sembra prendere corpo il progetto di cui si discuteva da anni, cioè quello di riunire tutti gli uffici della Regione siciliana in un unica struttura. È stato infatti firmato ieri presso la sede del dipartimento regionale Tecnico, un Protocollo di intesa tra lo stesso dipartimento, il Consiglio nazionale degli architetti (Cnappc) e l’Ordine degli architetti di Palermo, grazie al quale, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il bando del concorso per la progettazione del nuovo Centro direzionale della Regione Siciliana a Palermo.

Una struttura che ospiterà tutti gli uffici centrali dell’Amministrazione regionale, per un investimento complessivo di circa 425 milioni di euro, di cui 270 per l’esecuzione dei lavori. che potrà viaggiare veloce sulla piattaforma del Consiglio nazionale degli architetti. Si tratta del secondo concorso di progettazione lanciato dalla Regione Siciliana, dopo il bando pubblicato a gennaio per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania. Il presidente della Regione ha commentato con soddisfazione l’iniziativa.
“Un altro passo avanti – ha detto Nello Musumeci – sulla strada della realizzazione del Centro direzionale di Palermo. Prende sempre più corpo, infatti, quella che può essere definita una vera e propria sfida del mio governo, visti i tentativi del passato, sempre andati a vuoto, per accorpare tutte le attività della Regione in un unico sito. L’obiettivo principale è quello di rendere un servizio ottimale alla collettività, sia dal punto di vista del comfort che della logistica. Il concorso per il nuovo Centro direzionale sarà del tipo a due gradi e sarà finalizzato all’acquisizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera.

Il Centro sorgerà su via Ugo La Malfa, nell’area attualmente occupata dai vecchi uffici dell’Ente minerario siciliano. Al vincitore del concorso, previo reperimento delle risorse, saranno affidate anche le fasi successive della progettazione, sino al livello esecutivo. Al termine di questa operazione finalmente si potranno accorpare tutte le attività amministrative della Regione siciliana. “La scelta del presidente Musumeci di puntare a un unico luogo, dove centralizzare tutte le funzioni pubbliche, garantirà una maggiore efficienza dei servizi resi al cittadino – afferma il dirigente generale del dipartimento Tecnico Salvatore Lizzio – Oltre a promuovere, grazie al potenziamento dei trasporti cittadini su ferro, la diminuzione sostanziale del traffico e una conseguente riduzione dell’inquinamento. Il ricorso alle procedure concorsuali, voluto dal governo della Regione, garantisce trasparenza e massima concorrenza e stimola la partecipazione di professionisti di talento e di chiara fama, rilanciando la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio”.

Il vicepresidente del Cnappc, Rino La Mendola si è detto lieto di supportare, l’iniziativa del governo regionale, che si è dimostrato sensibile al tema dei concorsi e impegnato nell’apertura del mercato dei lavori pubblici ai liberi professionisti. Infatti, grazie ai bandi tipo redatti dalla Regione, e pubblicati a dicembre 2018, sono stati lanciati non solo i concorsi, ma anche gli incarichi ordinari ai liberi professionisti, per i quali è stato registrato, nel 2019, un incremento pari al 64 per cento, rispetto all’anno precedente”. Il concorso sarà bandito dal dipartimento regionale Tecnico, nella qualità di stazione appaltante, mentre sarà il dirigente generale del dipartimento dell’Energia, Salvatore D’Urso, ad assumere il ruolo di responsabile unico del procedimento. La Regione, in merito alle procedure da adottare, fruirà anche della consulenza tecnico-amministrativa della Cassa depositi e prestiti, in virtù di un precedente accordo sottoscritto dal presidente Musumeci e dall’ad di Cdp, Fabrizio Palermo.

Fonte: qds.it





30 giugno 2020

“CATANIA CERCA RILANCIO, NESSUN SETTORE ESCLUSO. E INTANTO LIBERATECI DALLE INCOMPIUTE!”. L’APPELLO DELL’ESECUTIVO UIL, RIUNITO OGGI DA ENZA MELI

Ricevo e pubblico
dalla Uil Catania











MESSINA: NUOVO INCENDIO A CAMARO, FIAMME A CASALVECCHIO E SAVOCA. FOTO


Dal sito www.tempostretto.it

Alessandra Serio - 30 Giugno 2020
Anche oggi bollino rosso per gli incendi a Messina. Le alte temperature hanno alimentato un nuovo fronte di fiamme sulle colline di Camaro, in uno dei punti dove ieri i Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per domare le fiamme ed evitare che lambissero l’abitato.

Incendio a Camaro Messina 30 giugno 2020

Stamane il fuoco si è avvicinato ancor più pericolosamente ad alcuni edifici isolati, ma per il momento la situazione sembra sotto controllo e due squadre dei pompieri sono già a lavoro.


Preoccupa maggiormente, invece, l’incendio scoppiato a Casalvecchio (nella foto) dove le forti raffiche di vento hanno alimentato un grosso focolaio che presto ha bruciato un’ampia zona boschiva sulle colline. Fiamme anche a Savoca, dove il rogo sta interessando un’area verde, in maniera più contenuta rispetto a Casalvecchio. Anche qui i Vigili del Fuoco sono già all’opera.

Fonte: www.tempostretto.it





IRF CATANIA. IMPEGNO DI SPESA PER MANUTENZIONE AUTOMEZZI PESANTI E LEGGERI







COMUNE DI FRIGINTINI (RG). RICHIESTA DI 5 LAVORATORI FORESTALI PER UN PERIODO DI 51 GIORNI