04 ottobre 2017

INCENDI: EX UFFICIALE FORESTALE, ''NO ALLE SOCIETA' PRIVATE PER I CANADAIR, MEGLIO GESTIONE PUBBLICA''



di
SULMONA - "L’utilizzo di canadair per lo spegnimento degli incendi dovrebbe essere completamente in mano pubblica, non subappaltato ai privati, essendo la tutela ambientale un servizio pubblico essenziale”.

Parole non banali dette ad AbruzzoWeb da chi, come l’ex ufficiale del Corpo forestale dello Stato Luigi Ranieri, gli incendi li ha combattuti per tutta la vita lavorativa, in ogni angolo d’Italia.

Ora è andato in pensione, e nei mesi scorsi ha assistito attonito come tutti gli abruzzesi e italiani agli incendi dolosi che hanno devastato le montagne del Centro Abruzzo.

A diffondersi e rimbalzare all’impazzata, non solo nel web, i sospetti e le dietrologie su chi possa avere interesse ad appiccare incendi, oltre ai malati di mente conosciuti come piromani.

Un sospetto, non suffragato da nessuna evidenza, prova o inchiesta giudiziaria, che ha investito anche il ricco “business del fuoco”.

A differenza di altre regioni, l'Abruzzo non ha una sua flotta e nelle fasi più delicate dell'emergenza hanno operato alcuni canadair ed elicotteri di quella statale, composta da 16 canadair CL415, e 4 elicotteri Erickson S64F, uno dei quali considerato riserva tecnica, e altri 8 elicotteri del Comparto difesa e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

Ci sono poi le flotte di nove regioni, in totale 50 elicotteri. Per l’esattezza la Sardegna ne ha 12, la Toscana 10, la Campania 8, il Lazio 7, il Piemonte 5, Lombardia e 4, la Liguria 2, il Veneto e il Friuli 1.

Sia la flotta nazionale che quelle regionali sono, tuttavia, di fatto affidate a società private. Società che guadagnano 15 mila euro per un’ora di volo dei canadair e 5 mila per un’ora di volo degli elicotteri, più i compensi per logistica e manutenzione. Sommando i fatturati 2016 di queste società, si sfiora quota 250 milioni di euro.

A tal proposito, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) da marzo 2017 sta conducendo un’istruttoria proprio sugli appalti sia nazionali che regionali per i servizi di antincendio boschivo, sospettando una presunta “intesa anticoncorrenziale” e la "turbativa d’asta", in atto dal 2000 tra alcuni dei principali operatori del mercato.

"Non si possono lanciare accuse senza uno straccio di prova o indizi - tiene a precisare l’ex ufficiale - ma in linea di principio, e proprio per azzerare ogni possibilità di sospetto, sarebbe saggio che lo spegnimento incendi fosse in completa mano pubblica. Del resto, nella Forestale posso garantire che c'erano piloti straordinari, che ora non so a che mansione siano stati affidati".

"Sul Morrone e altrove in Abruzzo è evidente che c’è stata un’azione coordinata e pianificata da parte dei misteriosi incendiari, che non possono essere solo matti isolati - prosegue Ranieri - Ma l’interesse economico io non lo vedo. La legge impedisce di fare qualsivoglia cosa nell’area interessata dall’incendio, per molti anni, in primis i cambi di destinazione dei terreni. Il rimboschiomento può essere concesso solo in casi molto limitati".

"In Sicilia hanno comunque arrestato volontari dei vigili del fuoco che hanno appiccato incendi per garantirsi rimborsi nelle conseguenti azioni di spegnimento, qualcosa di analogo è accaduto in Calabria con gli operai forestali. Solo le indagini potranno dire con ragionevole certezza quello che è accaduto, e appurare eventuali crimini", fa notare.

Per Ranieri la vera criticità da risolvere subito è, comunque, il drammatico depotenziamento delle forze da impiegare nelle emergenze incendi, che avvenuto a seguito dell’accorpamento del corpo forestale ai Carabinieri, disposto dal contestato decreto del ministro della Funzione pubblica Marianna Madia.

A questo ha fatto seguito la famosa circolare 7 luglio 2017 del Comando dei Carabinieri con il quale si dispone che anche le ex Guardie Forestali in caso di incendi non debbano mettersi a spegnere, ma limitarsi ad avvisare i Vigili del fuoco, a parte piccoli focolai.

Sull’emergenza incendi hanno pesato, poi, le procedure e pastoie burocratiche che lasciano inutilizzati molti degli elicotteri e autobotti della ex Forestale.

"Una cosa è certa - commenta l'ex ufficiale - gli incendi si combattono anche e soprattutto a terra, e sul campo, sul fronte del fuoco, in Italia sono venute meno 7 mila persone capace di farlo, che conoscevano il territorio, erano distribuite in modo capillare, avevano la formazione per intervenire in modo efficace e tempestivo. Bisogna infatti capire che la velocità è tutto. Faccio alcuni esempi: anche nel 1985 divampò un incendio sul monte Giano, sopra Antrodoco, al confine tra Lazio e Abruzzo, ma intervenimmo subito e i danni furono limitatissimi, ora invece l’incendio si sta mangiando ettari di bosco, e non si riesce ancora a fermarlo".

"Lo stesso dicasi dell’incendio a Fonte Vetica, a Campo Imperatore di inizio agosto. È davvero sorprendete che le fiamme abbiano avuto il tempo di avanzare sulla prateria e raggiungere le pinete e le faggete. E ovviamente lo stesso ragionamento va fatto sugli incendi che hanno devastato le montagne intorno alla valle Peligna”, rievoca.

L'ex ufficiale fa infatti notare che “la partita decisiva si gioca quando l’incendio è ancora controllabile, appena divampa, e si avvistano le prime colonne di fumo. I canadair sono importanti, ma non possono fare miracoli quando il fronte è già molto ampio - svela - Inoltre, per quel che riguarda il super elicottero Erickson, che ha operato sul Morrone, andrebbe spiegato che ha un’autonomia di carburante limitata e la sua efficacia è ottimale nelle aree costiere, dove può rifornirsi in breve tempo di acqua, molto meno lo è in impervie aree montane, dove deve percorrere lunghe distanze”.

“Gli incendiari conoscono molto bene il territorio e per contrastare la loro opera criminale, serve altrettanta conoscenza  e presenza del territorio - conclude - È impossibile riempire i nostri boschi e foreste di telecamere e sensori, come si è sentito dire nelle concitate ore dell'emergenza. Serve piuttosto la collaborazione della popolazione, dei residenti, sono loro le prime sentinelle, e poi serve un corpo preparato, anch’esso presente costantemente sul territorio, come lo era la Forestale, di cui mi onoro di aver fatto parte”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte: www.abruzzoweb.it






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RICORSO CEDU FORESTALI SICILIANI. LO STUDIO LEGALE FASANO: CONTINUA IL NOSTRO ITER EUROPEO – ECCO IL MODELLO DI RICORSO CEDU DA SCARICARE, COMPILARE E SPEDIRE ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO


03 Ottobre 2017
La presente notizia è diretta ai soli lavoratori forestali che hanno avviato i ricorsi per la stabilizzazione con il nostro studio.

Cari lavoratori forestali, continua il nostro iter europeo.

In allegato troverete il fac simile di ricorso alla CEDU. Trattasi del secondo step da seguire per far valere il vostro diritto alla stabilizzazione.

Dovrete scaricare il modello, compilarlo con i vostri dati anagrafici e spedirlo in busta chiusa con raccomandata estera al seguente indirizzo: Corte Europea dei Diritti dell’Uomo presso il Consiglio d’Europa, F-67075 – Strasbourg Cedex, France.

Alla raccomandata dovrete allegare il vostro certificato di servizio e il vostro documento di riconoscimento.

Il ricorso alla CEDU deve essere inviato personalmente dal lavoratore.

Il nostro studio si è premurato di precompilarlo per tutti i propri ricorrenti.

Cordiali saluti

Avv. Angela Maria Fasano

Avv. Stefania Fasano
 

scarica: RICORSO-CEDU-FORESTALI 

scarica: Autocertificazione Stato di Servizio 


Fonte: www.avvocatofasano.com









I FORESTALI SONO PREOCCUPATISSIMI. L'ON. MUSUMECI HA DICHIARATO QUALCHE GIORNO FA, CHE BISOGNA REVISIONARE LO STATUTO. IL PROF. COSTA, ECONOMISTA DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO, GLI HA RISPOSTO CHE SENZA STATUTO PER I FORESTALI C'È SOLO IL LICENZIAMENTO. PANICO TRA I LAVORATORI!



Musumeci ha dichiarato qualche giorno fa, che bisogna revisionare lo Statuto autonomistico, abbiamo il dovere, dopo oltre settant’anni, di renderlo compatibile con il contesto normativo nazionale ed europeo. 

Ma ecco che arriva la stoccata del Prof. Massimo Costa, economista dell'Università di Palermo: SENZA STATUTO per i forestali c'è solo il LICENZIAMENTO. Se volete sapere qual è la sorte degli operai forestali siciliani, quella vera, leggete cosa pensano e scrivono di voi "Libero" o "il Giornale" o "il Foglio", i giornali del loro principale, Berlusconi.
Forza Italia, i suoi rappresentanti, e tutti gli esponenti del centro-destra sono a servizio di questa gente, che ha deciso di eliminarvi.


La Lega Nord che non ha mai digerito la nostra autonomia, è un alleato di Musumeci. E se venisse abolito il nostro Statuto (per come sperano "Noi con Salvni") che sarà di noi lavoratori forestali? Il Governatore Zaia e tutta la Lega saranno contenti. Non fanno altro che ripetere continuamente che i forestali in Sicilia sono troppi e bisogna mandarli a casa. 







MUSUMECI E MICCICHÈ, NON SI PARLANO, MA SI SCRIVONO. MEGLIO DI NIENTE



da Tersite 4 ottobre 2017
Nello Musumeci è alle prese con una missione impossibile, ripulire le liste della sua parte politica. La sua lettera ai segretari dei partiti della coalizione ha lasciato le cose come stanno, com’era prevedibile. Un messaggio posto in una bottiglia, gettata a mare.

I nomi chiacchierati non hanno subito alcun trauma. Che la missiva si fermasse su un binario morto della stazione di posta era probabilmente presente a chi l’ha scritta, ma quando mai le lettere si fanno solo perché vengano lette dai destinatari. Da che mondo è mondo, le lettere – o messaggi, comunicazioni –hanno da espletare compiti trasversali. In famiglia si dice che si parla alla nuora perché senta la suocera (o viceversa?). Fuori dalle mura casalinghe, il messaggio giunge asciutto come l’osso, per parafrasare il Grande poeta dialettale catanese, al destinatario dopo avere toccato tutte le corde della chitarra, nessuna esclusa.

A poche ore dall’invio della lettera – cartaceo o whatsapp ? – è scoppiato il finimondo, è stata messa in giro che uno dei due membri blindati del listino, Gianfranco Miccichè e Gaetano Arma, potessero saltare. Qualcuno si è ricordato di avere studiato la consecutio temporum, qualche altro ha fatto investigazioni.  Le voci sono state addebitate ad “agenti” interessati, tanto che anche sulle cronache un quotidiano on line le ha definitiva, sbrigativamente, false e tendenziose, come se avesse da avvertire i colpevoli che hanno commesso un reato. Ovviamente non c’è nulla di tutto questo.

La vigilia della presentazione delle liste è sempre il campo delle “contracaniate”, dei giochetti, sporchi o meno, e non c’è affatto da arricciare il naso. Fa specie perciò che Gianfranco Miccichè si sia inalberato ed abbia messo nero su bianco, minacciando di far saltare il banco se le voci fossero state confermate. Ma anche lui ha ragionato come Musumeci: a pronto accomodo, meglio far sapere che m’incazzo. E se non c’è niente, meglio ancora…

La risposta al coordinatore forzista è arrivata nel giro di qualche ora dal candidato presidente, che ha richiamato Miccichè alla necessità di privilegiare il telefono prima ancora del comunicato stampa; se avesse usato questa precauzione non avrebbe fatto diventare le voci una cosa seria, dando in pasto all’opinione pubblica uno scazzo preliminare di cui non si sentiva affatto il bisogno.

Musumeci ne ha approfittato, tuttavia, per affermare un principio, che la composizione del listino non è prerogativa dei partiti, Forza Italia o altro, ma del candidato presidente. Si mettessero, dunque, l’animo in pace.

Al di là dell’episodio, è un assaggio di ciò che gli spetta, a Miccichè e gli altri. Non c’è alcun dubbio, infatti, che Musumeci non rinuncerà ad alcuna delle sue prerogative, a cominciare dalla composizione della giunta di governo e della sorte degli assessori, nel caso in cui si verifichino problemi.

Del resto le resistenze di Miccichè nella laboriosa trattativa per la scelta del candidato del centrodestra alle regionali siciliane, non avevano motivazioni di natura politica- né strettamente personali – nonostante sia prevalsa l’idea che gli azurri, in testa Berlusconi, non volesse affidare l’immagine del centrodestra ad un ex missino che non ha mai messo da parte la sua appartenenza alla destra dura e pura. Miccichè, e non solo lui, vedeva chiaramente che cosa sarebbe accaduto a cose fatte, cioè a vittoria acquisita. Alzare il telefono per suggerire un comportamento, una iniziativa, un nome, di stretta competenza del Presidente eletto, avrebbe rappresentato un rischio. Quale, di essere trattato malamente o, di non essere ascoltato affatto.

IL 5 novembre, dunque, è il primo step di un percorso pieno di insidie, anche se dovesse andare bene, come gli azzurri si augurano.

Fonte: siciliainformazioni.com


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STABILIZZAZIONE CINQUEMILA PRECARI ASU, AVVIATA PROCEDURA: ENTRO L’8 NOVEMBRE PRESENTAZIONE ISTANZE. IL BLOG: I FORESTALI INVECE STANNO A GUARDARE, NEMMENO UN MISERO AUMENTO DELLE GIORNATE PER COME ERA STATO PROMESSO. BUGIARDI!


L'annuncio dell'assessore Mangano

03 Ottobre 2017
Avviata la procedura per la stabilizzazione dei cinquemila precari ASU. E’ stata pubblicata sul sito del Dipartimento Lavoro la circolare esplicativa della normativa regionale che disciplina il percorso di stabilizzazione del personale ASU. Entro il prossimo 8 novembre, i lavoratori impiegati nelle attività socialmente utili dovranno presentare l’istanza per l’inserimento nella “sezione esuberi” all’interno dell’elenco unico regionale, istituita per agevolare lo svuotamento del bacino ASU.
Questa scadenza assume un significato particolare perché vengono sollecitati gli enti ad aggiornare, come per la legge, il proprio piano di stabilizzazione per la futura contrattualizzazione dei precari.
“Nei centri per l’Impiego – ha detto l’assessore della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Carmencita Mangano – saranno attivati degli sportelli informativi e, allo stesso tempo, promuoveremo i tavoli di concertazione con le parti sociali. Lo scopo è di assistere i precari, destinatari delle misure, e gli enti per la redazione del programma di fuoriuscita in maniera da valorizzare le loro competenze garantendo lo sbocco occupazionale. Da oltre 15 anni queste persone partecipano alla vita amministrativa degli enti e finalmente hanno ricevuto la risposta alle loro legittime aspettative. Nella circolare ci siamo preoccupati di tutelare anche quei lavoratori che sono in attesa di conoscere la loro nuova destinazione. In questo caso continueranno a lavorare nel vecchio ente e percepiranno l’assegno ASU fino a quando non otterranno il trasferimento”.
Il Dipartimento Lavoro, decorsi i termini, acquisite le domande dei lavoratori e verificati i programmi di fuoriuscita dal bacino ASU redatti dagli enti, provvederà a pubblicare l’elenco dei soggetti da inserire nella sezione degli esuberi. Un passaggio indispensabile affinché il Dipartimento proceda, nel rispetto della normativa vigente, a individuare le nuove pubbliche amministrazioni, o le società a capitale pubblico, interessate a implementare i propri servizi di competenza istituzionale.
La normativa regionale, per agevolare il percorso di sbocco occupazionale, riconoscerà a tutti gli enti un contributo pari all’importo dell’assegno di utilizzazione in ASU per ogni precario che verrà contrattualizzato a tempo indeterminato.

Fonte: palermo.blogsicilia.it





BUSALACCHI: CRACOLICI NON PUÒ FARE CAMPAGNA ELETTORALE USANDO IL PSR


03 Ottobre 2017

Quello di ieri a Finale di Pollina è solo l’ultimo di una serie di convegni organizzati a propria immagine e somiglianza e a trenta giorni dal voto


“L’assessore Cracolici non può fare campagna elettorale utilizzando il Psr”, così Franco Busalacchi, candidato alla Presidenza della regione per il movimento Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia libera e sovrana commenta il convegno organizzato a Finale di Pollina dall’assessore regionale Pd, Antonello Cracolici, dal tema “Sud e futuro ai giovani. Le nuove opportunità per i giovani”.

“Quello di ieri a Finale di Pollina – continua Busalacchi – è solo l’ultimo di una serie di convegni organizzati a propria immagine e somiglianza dall’onorevole Cracolici insieme alle amiche Cleo Li Calzi, ex assessore al turismo e coordinatrice del nucleo valutazione e verifica degli investimenti pubblici in Sicilia, e Magda Culotta, parlamentare nazionale Pd, per vantarsi di risultati mai ottenuti e, cosa ben più grave, promettere fondi e lavoro con i soldi del Psr 2014-22. È una cosa inaudita e inaccettabile a trenta giorni dal voto”.

ndr Continuano gli annunci di Cracolici. Fresco fresco di giornata c’è anche un  altro comunicato: “Parte la strategia di sviluppo locale per i 22 Gal siciliani. Emessi i decreti di finanziamento per le prime 8 aggregazioni territoriali che riceveranno complessivamente 35 milioni di euro”. Che tempismo!

Fonte: www.inuovivespri.it




03 ottobre 2017

STABILIZZAZIONE. AVVISO IMPORTANTE PER TUTTI I LAVORATORI CHE HANNO FATTO RICORSO CON L'AVVOCATO FASANO. APERTA L'ISTRUTTORIA PRESSO LE ISTITUZIONI COMUNITARIE


Stabilizzazione. Avviso importante per tutti i lavoratori che hanno fatto ricorso con l'Avvocato Fasano

Aperta l'Istruttoria presso le Istituzioni Comunitarie. Quindi ogni lavoratore al più presto deve scaricare e compilare con i propri dati i modelli ed inviarli tramite raccomandata europea. Nel ricorso si deve allegare un documento di identità ed il certificato di servizio, per quest'ultimo basta un'autocertificazione. 
Per facilitare i ricorrenti, lo Studio Legale Fasano ha predispoto le istanze necessarie. In fondo al documento "Ricorso-Cedu Forestali" troverete anche la procura da compilare e firmare compreso di indirizzo del destinatario.

Il primo quello alla Commisisone è stato fatto collettivamente, adesso bisogna far valere il diritto singolarmente

Si prega di dare la massima diffusione tra i ricorrenti.

Vista l'importanza dell'argomento, inserirò nella sezione a destra del blog un'avviso lampeggiante permanente

Scarica i modelli:

Ricorso-Cedu-Forestali

Autocertificazione stato di servizio 





FORESTALI. GIOVEDÌ 5 OTTOBRE AD ADRANO (CT), CONFRONTO PUBBLICO TRA L'ON.CANCELLERI E MAURIZIO GROSSO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Sifus
Giuseppe Fiore




Confronto pubblico tra l'On.Cancelleri e Maurizio Grosso.
Giovedì 5 ottobre alle ore 18.00, il Sifus Confali organizza ad Adrano (Ct), presso l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, un confronto pubblico sui temi legati al comparto forestale, dei consorzi di bonifica e del lavoro in generale, tra il candidato a presidente della regione del Movimento 5 Stelle, On. Giancarlo Cancelleri e il Segretario Generale di Sifus Confali, Maurizio Grosso. Moderatore dell'incontro sarà il noto giornalista televisivo: Umberto Teghini.





LE REGIONALI. ACQUE AGITATE NEL CENTRODESTRA. BOTTA E RISPOSTA MICCICHÈ-MUSUMECI. IL BLOG: ECCO, SI LITIGA PER LA POLTRONA E IL PROGRAMMA PER I FORESTALI NDO STA?


Polemica tra il commissario di Forza Italia e il candidato governatore sul listino.

PALERMO - Un botta e risposta a distanza di mezz'ora. Un battibecco a distanza tra il commissario di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, e Nello Musumeci agita le acque del centrodestra alle prese con la definizione del listino del candidato governatore. "Stanno uscendo notizie sul listino di Musumeci", sono le parole espresse da Miccichè dopo la pubblicazione di un articolo di Livesicilia. "Se fossero vere - ha aggiunto il leader di Forza Italia in Sicilia  - verrebbero meno le ragioni di un'alleanza costruita con grandi sacrifici di tutti, un'alleanza costruita per il bene di tutto il centrodestra e della nostra Sicilia". 

La replica di Musumeci non si è fatta attendere: "Se, invece di diramare comunicati, il commissario di Forza Italia Miccichè mi avesse telefonato, avrebbe saputo che le notizie uscite in queste ore sul listino non sono fondate e, perciò, frutto di interessate indiscrezioni - le parole di Musumeci -. Noto che resistere alla tentazione di stare sulla stampa diventa difficile per tanti, anche nel centrodestra. Le ragioni di una alleanza non possono essere legate al listino che, piaccia o no, resta nella responsabilità del candidato presidente".
03 Ottobre 2017

Fonte: livesicilia.it





02 ottobre 2017

SIRACUSA. PROSECUZIONE SERVIZIO ANTINCENDIO - DISPOSIZIONE URGENTE

Ricevo e pubblico
dall'Ugl Sortino







CATANIA. RIPRENDE IL SERVIZIO ANTINCENDIO

Dalla pagina facebook
Antincendio Adrano






PALERMO. DA POMERIGGIO RIPRENDE IL SERVIZIO ANTINCENDIO

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Prov.li 
Fai, Flai e Uila Palermo








QUESTA SETTIMANA IL BLOG NELLA SUA PAGINA FACEBOOK HA RAGGIUNTO 23.766 PERSONE. TUTTO QUESTO SOLO GRAZIE A VOI!






SOSPENSIONE ANTINCENDIO. RIFLESSIONE DI UN COLLEGA

Ricevo e pubblico
da Vito Vaccaro




Cari amici colleghi del servizio antincendio,
ci risiamo, un altra volta ancora. Nuovamente subiamo, ahimè passivamente, le decisioni di questi,  non trovo neanche l'aggettivo adatto per definirli.
Ancora una volta ci sospendono poi ci riavviano, alle volte peggio ci licenziano poi ci riassumono, poi ci visitano e ci rivisitano, ci mortificano, ci umiliano, ci denigrano, ledono e offendono la nostra dignità ma adesso si avvicina per noi una grande occasione, questo può essere il momento giusto, decisivo. 
Giorno 5 novembre, esercitando il nostro diritto consapevolmente e VALUTANDO BENE, possiamo decidere noi cosa fare di loro, possiamo decidere noi di fargli fare un bel Turno... ma di riposo. Se nel momento in cui esprimeremo il nostro voto in piena coscienza, riflettendo bene su tutto ciò che il comparto forestale e in particolare modo gli operai Forestali tutti, senza nessuna distinzione o categoria ha dovuto subire, in tutti questi anni, credo proprio che NOI questa volta possiamo, non sospenderli dal servizio, ma mandarli definitivamente a cercarsi un'altra occupazione. 
Questa, è la volta buona. 
Adesso è il momento di decidere è il nostro orgoglio che ce lo chiede. 

Riflessione di un A. G. A. M. S. forestale STAGIONALE
... precario a tempo indeterminato!!! :) 




CANCELLERI ANNUNCIA CHE NEL PROGRAMMA DI 100 PAGINE CI SONO ANCHE LE RISPOSTE PER I LAVORATORI FORESTALI



Cancelleri dal minuto 9:30




 Gli impegni dell'On. Cancelleri per i forestali qualora venisse eletto Presidente




L'intervento integrale dell'On. Giancarlo Cancelleri, M5S, al 2°Congresso del Sifus/Confael

L'On. Giancarlo Cancelleri M5S (candidato alla presidenza della regione) ha risposto in diretta alle domande dei cittadini, tra cui anche a quella mia: quale ricetta per i lavoratori forestali? Siamo una risorsa e non un problema! Guarda il video

Sifus: Cancelleri dice "si" alla stabilizzazione dei forestali

On. Giancarlo Cancelleri (M5S): discutere all'Ars il disegno di legge di iniziativa popolare sui forestali è un dovere della politica regionale

L'On. Giancarlo Cancelleri ha incontrato a Sutera (Cl) i lavoratori forestali

Cancelleri (M5S): ad ogni finanziaria vengono sottratte risorse ai coltivatori per dirottarle su forestali e precari. Una vera e propria guerra tra poveri”

Intervista a Giancarlo Cancelleri. Bisogna evitare di fare di forestali, precari e formatori gli agnelli sacrificali. Non sono i responsabili di ciò che non funziona in Sicilia. «Però queste sono delle finte misure assistenziali

L'intervista a Giancarlo Cancelleri (M5S), siamo pronti a guidare la Sicilia. Bisogna ridare dignità ai forestali e alla formazione. A questa gente, senza però scivolare nel populismo: chi dice che tutti possano essere stabilizzati sta mentendo






Regionali, il sogno di una Sicilia a 5 Stelle dei grillini in tour: “Cambiamo questa terra con il vostro aiuto”

Giancarlo Cancelleri confrema che non licenzierà nessun operaio forestale. Sono tutte balle - dice, le persone per bene non avranno nulla da temere!

Movimento 5 Stelle lavora all'ombra dei litigi degli altri. «non più voto di protesta. Burocrati? Ce ne sono bravi». Il nostro obiettivo sarà quello di ascoltare le varie categorie

Alla presentazione dell'Assessore all'Agricoltura del M5S è stato affrontato anche il tema del comparto forestale. Però secondo il mio modesto parere deve essere ulteriormente approfondito

Sicilia: assessora designata M5S, valorizzeremo i forestali. Il blog: si valorizzi con due soli contingenti o con la stabilizzazione


Giancarlo Cancelleri affronta e apprezza il ddl del Sifus. Ma spiega cosa farà subito e con certezza. Video

Il tour di Di Maio e Cancelleri sull'Etna tra vino e forestali «l'obiettivo è stabilizzarvi, ma non dipende solo da noi» 

La politica ambientale dei 5 Stelle alla Regione, Trizzino: ‘Se vinciamo revocheremo le autorizzazioni al Muos’. Gli operai forestali devono essere messi nella condizione di poter operare per tempo, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione degli incendi 

Tra le priorità dell'assessore designato, giampiero trizzino c'è la campagna antincendio  che non è funzionale al servizio. Spese obbligatorie per il funzionamento degli operai forestali. Video

La Ricetta del M5S sui forestali è già pronta: non c’è un esubero di personale! Svincolare la spesa per la tutela del territorio. “In questo modo il personale avrà periodi di lavoro certi e continuativi”. Il blog: i lavoratori chiedono più giornate lavorative! 





IL PAPA A CESENA: SI TORNI A FARE BUONA POLITICA, LA CORRUZIONE È IL SUO TARLO



01 ottobre 2017
"La politica e' sembrata in questi anni a volte ritrarsi di fronte all'aggressivita' e alla pervasivita' di altre forme di potere, come quella finanziaria e quella mediatica". Lo ha denunciato Papa Francesco nell'incontro con la cittadinanza in piazza del Popolo a Cesena. "Occorre rilanciare - ha detto - i diritti della buona politica, la sua idoneità specifica a servire il bene pubblico, ad agire in modo da diminuire le disuguaglianze, a promuovere con misure concrete il bene delle famiglie, a fornire una solida cornice di diritti-doveri e a renderli effettivi per tutti". "Il popolo, che si riconosce in un ethos e in una cultura propria, si attende dalla buona politica - ha scandito - la difesa e lo sviluppo armonico di questo patrimonio e delle sue migliori potenzialità". "Preghiamo - ha aggiunto rivolto alla folla di Cesena - il Signore perché susciti buoni politici, che abbiano davvero a cuore la società, il popolo e il bene dei poveri. A Lui, Dio di giustizia e di pace, affido la vita sociale e civile della vostra citta'". "La corruzione - ha detto il Papa a Cesena, il tarlo della vocazione politica, la corruzione non lascia crescere la civiltà e il buon politico ha anche la propria croce quando vuol essere buono perché deve lasciare tante volte le sue idee personali per prendere le iniziative degli altri e armonizzarle, accomunarli perché sia bene comune, in questo senso il buon politico sente di essere un martire, diciamo così al servizio perché lascia le proprie idee, ma le mette a servizio per andare verso il bene comune". Papa Francesco ha pronunciato il suo primo discorso in Emilia Romagna in Piazza del Popolo, che ha ricordato che a Cesena è chiamata semplicemente "la Piazza", in quanto "spazio pubblico in cui si prendono decisioni rilevanti per la città nel suo Palazzo Comunale e si avviano iniziative economiche e sociali". "E' un luogo emblematico - ha detto - dove le aspirazioni dei singoli si confrontano con le esigenze, le aspettative e i sogni dell'intera cittadinanza; dove i gruppi particolari prendono coscienza che i loro desideri vanno armonizzati con quelli della collettività". "Io diro', permettemi l'espressione - ha aggiunto - che questa piazza si impasta il bene comune di tutti, qui si lavora per il bene comune di tutti, questa armonizzazione dei beni propri con i beni della comunita'. Qui si apprende che, senza perseguire con costanza, impegno e intelligenza il bene comune, nemmeno i singoli potranno usufruire dei loro diritti e realizzare le loro piu' nobili aspirazioni, perché verrebbe meno lo spazio ordinato e civile in cui vivere e operare". Secondo Francesco. "la centralità della piazza manda dunque il messaggio che è essenziale lavorare tutti insieme per il bene comune. E' questa - ha scandito - la base del buon governo della citta', che la rende bella, sana e accogliente, crocevia di iniziative e motore di uno sviluppo sostenibile e integrale". "Questa piazza, come tutte le altre piazze d'Italia, richiama - ha concluso - la necessità, per la vita della comunita', della buona politica; non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi". 

Fonte: www.rainews.it





PALERMO. CONTINUERA' O NO, LA SOSPENSIONE DEI LAVORATORI ANTINCENDIO? QUESTA MATTINA AUTOCONVOCAZIONE PRESSO L'ISPETTORATO



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La fine della legislatura

di Accursio Sabella
Esa e Forestali, precari e Sanità, contributi agli enti: sotto elezioni, la giunta di Crocetta è attiva come non era mai stata prima.

PALERMO - Quei soldi erano attesi da anni. Arriveranno, probabilmente, sotto elezioni. Sono gli arretrati che il governo Crocetta destinerà ai dipendenti dell’Ente per lo sviluppo agricolo. Ai lavoratori dell’Esa verrà riconosciuto un adeguamento contrattuale previsto dalla legge, ma fermo a causa di diversi intoppi burocratici. 

La storia è antica e molto controversa. Per farla breve, i dipendenti dell’Esa, equiparati ai dipendenti statali, non hanno goduto degli adeguamenti previsti dai più recenti contratti nazionali, per i bienni 2006-2007 e 2008-2009. Nonostante già nel 2010 la Regione avesse approvato anche le “tabelle di equiparazione” con i contratti statali. Ma da quel momento, se si esclude una serie di contenziosi avanzati dai lavoratori, si è fermato tutto. Fino all'accelerazione degli ultimi mesi, quando è stato ricostituito il collegio dei revisori dei conti (la sua assenza era uno degli ostacoli) e si è deciso, nel corso di una giunta di un paio di settimane fa, di estendere appunto ai dipendenti Esa e anche ai pensionati, il contratto collettivo nazionale. In “soldoni”, è il caso di dirlo, l'ente ha dovuto creare un nuovo fondo, da oltre due milioni di euro frutto non di nuovi contributi, ma di risparmi sulla gestione, per garantire gli arretrati non solo ai circa 200 dipendenti, ma anche ai pensionati Esa che si vedranno “ritoccare” l'assegno pensionistico. Ai lavoratori, così, ecco un po' di soldi, a due mesi dalle elezioni, frutto dell'adeguamento: mille euro ciascuno, o poco più. In pratica, l'equivalente dei famosi “80” euro di Matteo Renzi. 

A proposito di 80 euro, sempre l'assessorato all'Agricoltura guidato da Antonello Cracolici aveva “brindato”, alcuni giorni fa, all'approvazione dell'accordo sindacale sui Forestali: 80 euro in più per ciascuno, appunto. Nonostante l'assessore all'Economia Alessandro Baccei invitasse alla “cautela” sulla copertura di quelle somme. “Abbiamo garantito dei diritti” ha precisato Cracolici. A un mese e mezzo dalle elezioni. Meglio tardi che mai, dirà qualcuno. 

La Sanità che assume 

Ma l'ultima parte di questa legislatura è tutta una corsa a recuperare il tempo perduto. Sotto elezioni, la macchina del governo gira ai massimi regimi. Mentre gli assessori in qualche caso sono spariti dai palazzi dell'amministrazione regionale e si sono stabiliti nei loro collegi elettorali. Proprio in quello dell'assessore alla Salute Baldo Gucciardi, a Trapani, ecco un'altra buona notizia, assai simile a quella che riguarda i lavoratori dell'Esa. L'Asp guidata da Giovanni Bavetta ha infatti dato il  via libera al pagamento degli arretrati per i dipendenti Azienda. Secondo quanto riporta una nota Asp, infatti, sono state sbloccate somme per oltre mille dipendenti aventi diritto al pagamento della progressione economica orizzontale "a decorrere dall'1 gennaio". Il tutto "secondo i criteri definiti dal Contratto collettivo integrativo aziendale, sottoscritto - si legge nella nota - da azienda e sindacati il 5 ottobre 2016". 

E ci mancherebbe. Le manovre descritte sono assolutamente legittime. E in qualche caso, anzi, persino in clamoroso ritardo. O forse, a guardarla in altro modo, perfettamente puntuali. E nella Sanità che attende lo sblocco dei concorsi, altra potenziale “leva” per il consenso, ecco che arrivano le prime assunzioni a tempo indeterminato. Ne dà notizia, solo per prendere il caso più recente, l'Asp di Siracusa che ha annunciato le stabilizzazioni di 41 dirigenti medici, 12 tecnici della prevenzione, 12 di laboratorio e 146 infermieri “a seguito – si legge in una nota dell'Asp – dell'approvazione da parte dell'Assesssorato regionale della Salute della dotazione organica aziendale e del Piano di fabbisogno triennale dell'Azienda che ha di fatto consentito lo sblocco delle assunzioni”. Nel caso cui qualcuno non avesse compreso, insomma, di chi è il merito. 

I contributi a enti e associazioni 

Un finale pirotecnico, insomma, che sembra impegnare davvero ogni ramo della pubblica amministrazione. Dal Turismo, ad esempio, venti giorni fa ecco piovere mezzo milione di euro senza bando per sagre ed eventi in giro per la Sicilia. La metà di questi nel Catanese, collegio dell'assessore Anthony Barbagallo. Con altrettanta puntualità, ecco arrivare in Gazzetta ufficiale un'altra infornata di finanziamenti: è stata infatti pubblicata la circolare che disciplina le modalità per accedere a “un sostegno economico sotto forma di contributi per le attività di carattere culturale, artistico e scientifico di particolare rilevanza da parte dei comuni, accademie, enti, istituzioni ed associazioni culturali, scientifiche e musicali, aventi sede in Sicilia”. A un mese dalle elezioni, quindi, fondazioni, enti e soggetti vari che in molti casi facevano parte della famigerata “Tabella H” potranno chiedere di accedere a quei contributi. 

Formazione e precari 

Nel frattempo, nonostante qualche inciampo dell'Avviso 8 di fronte ai tribunali amministrativi, l'assessore alla Formazione Bruno Marziano fa la voce grossa e assicura che i decreti di finanziamento nei confronti degli enti classificati in un posto utile della graduatoria, saranno regolarmente inviati alla Corte dei conti per l'approvazione: l'atto propedeutico al trasferimento del contributo. 

Chi si ferma è perduto. E dopo anni di chiacchiere, leggi, sparate televisive, di proroghe e proroghine strappate a fine anno, Crocetta assicura che i precari storici degli enti locali presto verranno stabilizzati in via amministrativa: un bacino di circa 20 mila lavoratori. Una assunzione-bluff, secondo i sindacati, che hanno precisato: “Finora non è stato stabilizzato nemmeno un precario”. Nel frattempo, si strizza l'occhio anche alla popolazione della Regione siciliana, addirittura riaprendo il tavolo per il rinnovo dei contratti dei Regionali, fermi in qualche caso da dieci anni. I contratti sono stati approvati? Macché. Il governo però, con una delibera-spot ha dato mandato all'assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri di dare mandato all'Aran di cominciare a discutere. Nel frattempo, il governo sta promettendo ai 1.700 lavoratori degli sportelli multifunzionale una “sistemazione” al Ciapi sulla base di una legge approvata dall'Ars e già tradotta in una delibera. E ha poi approvato un'altra strana delibera, con la quale si dà mandato all'assessore alle Attività produttive Mariella Lo Bello di mettere in campo gli strumenti idonei affinché le Camere di commercio possano assicurare l'assistenza tecnica alle imprese per l'accesso ai fondi europei. Stando a quanto filtra, a questa delibera potrebbe seguire un massiccio stanziamento, proprio in zona Cesarini. 

Tutto adesso, in questa sapida coda di legislatura. Dove tutto sembra finalmente possibile. Arrivano i soldi per le ex Province, ad esempio, e la Regione ne pubblicizza il “riparto”, come se non fosse in clamoroso ritardo. Il governo è attivissimo nel ritoccare, modificare gli interventi per il “Patto per il Sud”, cornucopia dei sogni siciliani. In giunta, sulla scorta di una delle norme approvate dal cosiddetto “collegato alla Finanziaria”, uno dei più “clientelari” provvedimenti degli ultimi anni, ecco la delibera per destinare i contributi per le imprese che si occupano di microelettronica e biotecnologie: i contributi, tra le altre cose, sono destinati a nuove assunzioni in questo settore. 

Le nomine  

Una girandola di provvedimenti, finiti sotto elezione. Decisioni del governo che si aggiungono, ovviamente, al valzer di nomine di queste ultime settimane. Incarichi che hanno quasi sempre visto come destinatari fedelissimi del governatore. Alle scelte ormai di “lunga data”, come quella di piazzare gli uomini (e donne) del presidente a capo delle società partecipate regionali (Ast e Seus, ad esempio) o di enti pubblici come l'Ircac o l'Irsap, o a quella più recente di estendere alcuni consigli di amministrazione come quello di Irfis che Crocetta ha allargato portandolo da tre a cinque poltrone o a quella di rinominare il commissario dell'Ente per il diritto allo studio di Palermo, ecco anche i nuovi commissari degli Iacp, quasi tutti militanti del Megafono. Tra questi, anche un ex cuffariano di ferro, passato alla “corte” del senatore Beppe Lumia. Dopo l'elezione nella direzione nazionale del Pd, Totò Gueli aveva assicurato: “Lascio quel posto, per non mettere in imbarazzo nessuno”. Le dimissioni poi non sono più arrivate. E così, invece di lasciare una poltrona, il cuffariano di Crocetta ha finito per guadagnarne un'altra.
02 Ottobre 2017

Fonte: livesicilia.it





REGIONALI MUSUMECI AI PARTITI: "LISTE PULITE". DURA LA REPLICA DEGLI AVVERSARI


Il candidato del centrodestra scrive ai segretari dei partiti. Cancelleri: "È come Ponzio Pilato".

PALERMO - Nello Musumeci scrive ai segretari delle forze politiche della coalizione. "In politica, specie per chi chiede di rappresentare gli elettori, i diritti arretrano rispetto ai doveri. E' un problema di riferimenti per un popolo che ha bisogno di tornare a specchiarsi nella sua classe dirigente, senza ombre che ingenerino timori di strane contiguità", scrive il candidato alla presidenza della Regione Siciliana. 

"Le regole di incandidabilità stabilite dalla legge Severino e dal Codice Antimafia - prosegue Nello Musumeci - costituiscono un modello di riferimento imprescindibile, ma non sufficiente sul piano etico. Non potendosi stabilire oggettivi criteri di sbarramento, e non avendo io titolo sanzionatorio per interferire con le scelte dei partiti che compongono la coalizione, mi richiamo al loro senso di responsabilità affinché, nella formazione delle liste, si tenga conto anche dei profili morali e di opportunità". 

"Troppo comodo", commenta Claudio Fava, candidato della sinistra alla presidenza della Regione. "A proposito di candidati eticamente discutibili -dice - Nello Musumeci si richiama oggi al 'senso di responsabilità' dei partiti che lo sostengono. Troppo comodo e troppo poco. Io mi richiamo al mio senso di responsabilità. E nella mia lista parenti di indagati o imputati per mafia non ce ne saranno. Altrimenti sarei io ad andarmene".  

Immediata e sarcastica anche la reazione del candidato del Movimento 5 stelle, Giancarlo Cancelleri: "Musumeci è il Ponzio Pilato della politica siciliana". "Il suo appello di oggi, rivolto ai suoi stessi compagni di coalizione, per le liste pulite è ridicolo - scrive su Facebook. - Ma come non ha titolo? Ma se non ha titolo neppure per dire chi farà eleggere come farà ad avere titolo per nominare gli assessori e fargli approvare il bilancio. Ci prende in giro. Tutta la sua campagna elettorale è una farsa. Ha una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini siciliani. Vuole lavarsi le mani sulla sozzura degli impresentabili che si candideranno nascosti dietro la sua faccia, ma è un altro atto di disonestà intellettuale nei confronti dei siciliani. Se Ponzio Pilato Musumeci tenesse alle liste pulite caccerebbe subito tutti gli uomini di Cuffaro, Lombardo, Miccichè e Genovese e si presenterebbe da solo, come facciamo noi".

 


 "Il MoVimento 5 Stelle - conclude - garantisce ai siciliani che le nostre liste sono pulite e i nostri assessori competenti e con le mani libere. Non fidatevi di chi se ne lava le mani, date un'opportunità a chi ha le mani pulite".
01 Ottobre 2017





IRROMPE LA POLEMICA NELL’AGONE POLITICO ED È TUTTI CONTRO TUTTI SU TUTTO


01 Ottobre 2017
“In politica, specie per chi chiede di rappresentare gli elettori, i diritti arretrano rispetto ai doveri. E’ un problema di riferimenti per un popolo che ha bisogno di tornare a specchiarsi nella sua classe dirigente, senza ombre che ingenerino timori di strane contiguità”.
Lo scrive Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione Siciliana, in una lettera inviata a tutti i segretari regionali delle forze politiche della coalizione. “Le regole di incandidabilità stabilite dalla legge Severino e dal Codice Antimafia – prosegue Nello Musumeci – costituiscono un modello di riferimento imprescindibile, ma non sufficiente sul piano etico. Non potendosi stabilire oggettivi criteri di sbarramento, e non avendo io titolo sanzionatorio per interferire con le scelte dei partiti che compongono la coalizione, mi richiamo al loro senso di responsabilità affinché, nella formazione delle liste, si tenga conto anche dei profili morali e di opportunità”.
“Musumeci è il Ponzio Pilato della politica siciliana – gli risponde su facebnook Cancelleri -. Il suo appello di oggi, rivolto ai suoi stessi compagni di coalizione, per le liste pulite è ridicolo. Ha detto ‘non avendo io titolo sanzionatorio per interferire con le scelte dei partiti che compongono la coalizione, mi richiamo al loro senso di responsabilità affinché, nella formazione delle liste, si tenga conto anche dei profili morali e di opportunità’. Ma come non ha titolo? Ma se non ha titolo neppure per dire chi farà eleggere come farà ad avere titolo per nominare gli assessori e fargli approvare il bilancio. Ci prende in giro. Tutta la sua campagna elettorale è una farsa. Ha una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini siciliani. Vuole lavarsi le mani sulla sozzura degli impresentabili che si candideranno nascosti dietro la sua faccia, ma è un altro atto di disonestà intellettuale nei confronti dei siciliani”.
“Se Ponzio Pilato Musumeci tenesse alle liste pulite caccerebbe subito tutti gli uomini di Cuffaro, Lombardo, Miccichè e Genovese e si presenterebbe da solo, come facciamo noi. Il MoVimento 5 Stelle – conclude cancelleri -garantisce ai siciliani che le nostre liste sono pulite e i nostri assessori competenti e con le mani libere. Non fidatevi di chi se ne lava le mani, date un’opportunità a chi ha le mani pulite”.
“A proposito di candidati eticamente discutibili, Nello Musumeci si richiama oggi al “senso di responsabilità” dei partiti che lo sostengono. Troppo comodo e troppo poco – dice Claudio Fava – Io mi richiamo al mio senso di responsabilità. E nella mia lista parenti di indagati o imputati per mafia non ce ne saranno. Altrimenti sarei io ad andarmene”.
Mentre Musumeci tira le orecchie ai suoi per fare liste pulite e cancelleri gli risoonde sui social impazza anche la polemica sulla sua assenza al confronto indetto dai medici sulla sanità in Sicilia. Ma si lamenta anche il candidato indipendente Franco Busalacchi che non è stato neanche invitato al confronto mentre Fava precisa che lui c’era. I siciliani liberi ovvero gli indipendentisti, invece, volano a Barcellona per sostenere la battaglia indipendentista catalana.
La polemica inizia ad animare la campagna elettorale. Micari in giro per la Sicilia prosegue la sua sfida gentile dopo aver lanciato l’idea del Ponte sullo stretto come opera da fare. Cancelleri mangia gamberi e sigla patti con i pescatori di Mazara del Vallo e Fava fa pace con il fratello di Peppino Impastato che lo aveva accusato di usare strumentalmente il nome ‘cento passi’ per la sua lista.
Il prossimo step di questa campagna è quello di giovedì quando bisognerà depositare le liste dei candidati. Dopo sarà sprint finale, 28 giorni di campagna elettorale prima del silenzio e questi saranno giorni senza sondaggi pubblici la cui pubblicazione verrà interdetta per non influenzare il voto.

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di Manlio Viola