04 aprile 2017

ALLARME PROCESSIONARIA AD ENNA

02 Aprile 2017
Allarme processionaria ad Enna. Ieri mattina, sono state più che numerose le segnalazioni arrivate al nostro quotidiano, da parte di ennesi preoccupati da una vera e propria infestazione da processionaria nei pressi della torre di Federico, dove si era formato un “serpentone” lungo più di tre metri ormai arrivato sul lungo marciapiede di via IV novembre. La polizia municipale ha cercato, nonostante le particolari difficoltà del caso, di evitare il transito pedonale nel tratto che giornalmente è molto frequentato anche per la vicinanza con più scuole. Richieste sono state fatte, anche per potere transennare in via precauzionale l’area attorno alla Torre di Federico. Numerosi ennesi hanno anche riferito con preoccupazione di aver visto cadere più volte dagli alberi i pericolosi bruchi. Ieri mattina l’assessore con delega al verde pubblico Giovanni Contino, contattato dopo le segnalazioni ricevute sulla situazione particolarmente preoccupante nelle vicinanze della torre di Federico, ha confermato non solo di essere pienamente informato ma di aver cercato di collaborare affinché venisse transennata l’area in mattinata per evitare rischi per la salute. Non sarebbe però stato possibile contattare l’ufficio tecnico comunale per effettuarlo.
Contino ha precisato che “gli interventi per scongiurare una situazione come questa, che consistono principalmente nella disinfestazione, erano stati sollecitati all’ufficio tecnico da questa amministrazione già un mese e mezzo fa. Per questo non posso che dire che la politica aveva ed ha fatto quello che era in suo potere fare”. In particolare, nel corso della settimana appena conclusa, l’allarme processionaria si è via via esteso a tutta la zona monte della città, dal viale Diaz, compresa l’area vicina al Tribunale per arrivare anche a Montesalvo. Il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Paolo Puleo ha precisato di essere stato informato alle 13 e 30 e che gia alle 14 era sul posto una ditta per la pulizia del’area della torre di Federico, mentre le richieste di disinfestazione riguardavano soltanto le scuole e sono state regolarmente eseguite. Precisato inoltre che la disinfestazione delle ville non è sua competenza ma di altro capo servizio. Sui social network nei gruppi dedicati ad Enna sono numerosi i commenti dedicati all’allarme processionaria e vengono via via indicate le zone maggiormente colpite per cercare di informare in tempo reale gli ennesi sulle aree più a rischio e quindi da evitare per precauzione.

Tiziana Tavella per La Sicilia


Questo lepidottero attacca tutte le specie di pino, in particolare nelle nostre zone, il pino silvestre (Pinus silvestris) e il pino d’aleppo (Pinus halepensis) . Le larve si nutrono voracemente degli aghi di pino causando defogliazioni anche di forte entità. Gravi attacchi possono indebolire la pianta provocando ritardi nello sviluppo. I peli urticanti delle larve causano irritazioni cutanee, oculari e respiratorie sia all’uomo che agli animali. La lotta contro la Processionaria del pino (Thaumatopoea pityocampa) è resa obbligatoria dal decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 30 ottobre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 3 marzo 2008 ed entrato in vigore il 3 marzo 2008. Tale decreto ha sostituito e abrogato l’analoga disposizione del 17 aprile 1998. Gli interventi da eseguire sono a carico dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate. L’articolo 5 dello stesso decreto stabilisce le sanzioni amministrative che vengono comminate agli inadempienti e che fanno riferimento all’art. 54 del decreto legislativo n. 214 del 19 agosto 2005.








FONDI EUROPEI, DUBBI SULLA CERTIFICAZIONE DELLA SPESA: MEZZO MILIARDO A RISCHIO, M5S CHIEDE ACCESSO AGLI ATTI


04 Aprile 2017
“Che si sia speso il 96 per cento delle somme dei fondi Ue 2007-13 è possibile, poco credibile è che questa spesa sia stata certificata. Per questo faremo le pulci ad ogni progetto, abbiamo già predisposto un accesso agli atti per acquisire le carte”.
Il Movimento 5 Stelle all’Ars replica a Crocetta, che aveva bollato come falsità le contestazioni dei deputati Cancelleri e Corrao alla spesa comunitaria.
“Il rischio – dicono Cancelleri e Corrao – è che la Sicilia venga messa sotto infrazione dalla Comunità europea per parecchi milioni di euro, per una cifra che potrebbe essere compresa – ma questo lo deciderà la commissione europea in proporzione agli errori commessi dal governo siciliano – fra i 200 milioni e il miliardo di euro”.
“Il problema – continuano i parlamentari – è la certificazione della spesa dei progetti finanziati. Siamo convinti che non tutti i dipartimenti abbiano operato in maniera corretta, e questo, quando la Commissione Europa valuterà il merito dei documenti della Regione Siciliana, ci esporrà alla restituzione delle somme oggetto di infrazione. Tutto ciò avverrà quando Crocetta sarà solo un brutto e lontano ricordo per i siciliani, ma i problemi di questa azione scellerata ricadranno sul futuro del governo regionale e sui siciliani. Insomma, Crocetta sta facendo un po’ come chi vedendosi perso avvelena i pozzi prima di fuggire”.
Da queste premesse la decisione del Movimento di procedere alla richiesta della carte per passarle al setaccio.
“Abbiamo già predisposto – racconta Cancelleri – la richiesta di accesso agli atti presso l’autorità di certificazione per avere l’elenco dei progetti certificati da ottobre 2016 al marzo 2017. Dei progetti in elenco chiederemo ad ogni singolo dipartimento, per ogni singolo progetto, il verbale e la check list di certificazione per portare tutto in commissione Bilancio. Crocetta vuol smentirci? Lo faccia con le carte. Porti lui le certificazioni in commissione Bilancio”.

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Fonte: palermo.blogsicilia.it






PARTINICO. GLI UOMINI DELLA FORESTALE HANNO DENUNCIATO IL TITOLARE DI UN PANIFICIO E UN SUO DIPENDENTE


A PARTINICO. Bruciano rifiuti illegalmente. Due denunciati nel palermitano

I forestali hanno pedinato il titolare di un panificio e un suo dipendente.

PALERMO - Gli uomini della Forestale hanno denunciato il titolare di un panificio di Partinico, nel Palermitano, e un dipendente per incendio di rifiuti. I forestali hanno pedinato l'impiegato di 42 anni: dopo avere trasportato rifiuti ingombranti in contrada Spatafora, in periferia di Partinico, li bruciava. È stato sorpreso mentre appiccava le fiamme a imballaggi, confezioni, cartoni e contenitori di varia natura in materiale plastico, tutti prodotti dalla panetteria. 

Il dipendente e il titolare dell'attività commerciale sono stati denunciati per combustione illecita di rifiuti recentemente introdotta nel testo unico ambientale. Sono stati sequestrati una Fiat Panda con carrello al seguito che servivano al trasporto dei rifiuti.
02 Aprile 2017

Fonte: livesicilia.it








ERRATA CORRIGE. FORESTALI, ANCHE LO SNAF FNA CONVOCATO PER GIOVEDI' 6 APRILE DALL'ASSESSORE AGRICOLTURA, ANTONELLO CRACOLICI

Dalla pagina facebook
del Responsbile Snaf Fna Calatino










FORSE SU UNA COSA POSSIAMO ESSER TUTTI D'ACCORDO...


Ricevo e pubblico

FORSE
Su una cosa possiamo esser tutti d'accordo: nessun taglio alla spesa del comparto forestale e di conseguenza alle gg.lav. e alle retribuzioni. Nell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio regionale di previsione per il 2017 non è prevista la spesa da effettuare, in misura di dodicesimi, nei capitoli riguardanti il settore forestale? Direi di si. Dunque si poteva iniziare a lavorare prima, magari con una retribuzione indiretta, tale da consentirci un minimo salariale mensile, considerando che l'esercizio provvisorio, i ritardi all' avviamento al lavoro, le sospensioni, le somme anticipate per i rimborsi e i pagherò sono diventati la normalità con i danni che conosciamo e visto che ad oggi non si muove foglia nonostante il fiato profuso. Fermo restando che quanto anzi detto sia ragionevole, fattibile e che non possa nuocere ulteriormente. L'unico problema rimarrebbe il pareggiamento delle paghe nei tempi giusti. Beh! un motivo in più per lottare tutti per la stessa causa. Altrimenti non ci resta che far rispettare l'assistenzialismo che loro hanno voluto.

Aldorizza






03 aprile 2017

IL SIFUS CONVOCATO PER IL 6 APRILE DALL'ASSESSORE CRACOLICI. MAURIZIO GROSSO: NON ILLUDIAMOCI, L'INCONTRO PRODURRÀ SOLO CHIACCHIERE

Dalla pagina facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali





Non illudiamoci, l'incontro produrrà solo chiacchiere poiché la strategia dell'assessore all'Agricoltura è decisa: fingere di allargare le competenze per cancellare (art 21 della riforma) le garanzie occupazionali e pretendere la disponibilità tutto l'anno.
Quindi non ci saranno aumenti di giornate ma, addirittura, la cancellazione delle garanzie delle giornate che fate già.
Prepariamoci alla lotta del 3 maggio per il ddl 104.
Maurizio Grosso







LA POLEMICA. BANDO PER L'AGRICOLTURA, CRACOLICI: “CRITICHE INFONDATE E DANNOSE”


Lettera al presidente dell'Ars Ardizzone: “Altri ritardi rischiano di abbattersi sulle aziende”

di Accursio Sabella
PALERMO - Ha inviato una lettera al presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone. Una replica, di fatto, quella dell'assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici, all'Ordine del giorno con il quale anche i suoi “compagni” del Pd hanno chiesto la sospensione di un importante bando da oltre 100 milioni destinato alle aziende agricole, di cui Livesicilia ha parlato ieri. 

Una lettera corposa, nella quale Cracolici parla di “presunte criticità del bando” provando a rispondere punto per punto alle contestazioni dei parlamentari. Fin dalle premesse dell'atto parlamentare nelle quali “sono contenuti – dice Cracolici - rilievi che non attengono alle disposizioni attuative della sottomisura in riferimento, bensì ai criteri di selezione. I criteri di selezione sono stati approvati, - prosegue - oltre un anno fa, nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 1 marzo del 2016, con la partecipazione di tutti i soggetti del partneriato istituzionale, in conformità alle disposizioni vigenti e alle priorità fissate nel PSR Sicilia 2014/2020. Ogni eventuale rilievo avrebbe dovuto essere mosso in quella sede e non successivamente all’emanazione del bando, le cui disposizioni devono rispettare i criteri approvati nel Comitato di Sorveglianza. Oggi, tali presunti rilievi non possono costituire motivo per contestare il bando o per ritenere lese posizioni che non godono, sul piano del diritto, di alcuna tutela”. 

E non sarebbero sufficienti nemmeno per chiedere una “sospensione del bando” che non troverebbe “alcun fondamento giuridico. Infatti, in presenza di eventuali vizi - allo stato degli atti non sussistenti -, che inficino la procedura, semmai – spiega Cracolici - l’amministrazione dovrebbe procedere in autotutela al ritiro del bando. Va per altro evidenziato che questa ultima soluzione finirebbe col determinare un grave danno in capo alle aziende che possono, a partire dalla data di registrazione della domanda, effettuare spese ammissibili alla rendicontazione finale con più che evidenti - in caso di ritiro del bando – conseguenze in termini di contenzioso”. 

Da più parti, poi, era giunta anche la richiesta di proroga per la presentazione delle domande, visto anche il ritardo, denunciato da diverse parti politiche e anche dai rappresentanti degli agronomi siciliani, nell'avvio della piattaforma telematica necessaria. Ma a questo proposito Cracolici precisa “che la possibilità di prorogare i termini di scadenza (ancor più durante il decorso dei termini concessi per la presentazione delle istanze) costituisce un intervento di carattere eccezionale che può essere azionato solo per rilevanti giustificati motivi di interesse pubblico. Ad oggi il sistema consente di presentare le domande, come è dimostrato dal fatto che risultano regolarmente rilasciate al Sian circa venti istanze di aiuto e circa 250 sono in lavorazione. Con riguardo pertanto alla 'presentazione delle domande' – prosegue l'assessore - il sistema non presenta alcun impedimento o mera difficoltà che giustifichi una modifica dei termini di scadenza già fissati nel bando. Quanto al PSA (uno dei documenti necessari per partecipare, ndr), il bando prevede che quest’ultimo possa essere presentato, attraverso l’utilizzo dell’apposito software, anche in tempi diversi e successivi alla presentazione della domanda di aiuto e comunque entro il termine di scadenza fissato. Nel merito, - prosegue ancora Cracolici – si assicura che i problemi sollevati sono stati già da tempo attenzionati, essendo imprescindibile, per il corretto e buon esito della procedura, garantire la regolare presentazione del PSA”. 

Nel frattempo, quel link sarebbe stato attivato “in tempi utili – dice Cracolici - a dare applicazione a quanto previsto dal bando si ritiene comunque di dover consentire un tempo più congruo per il caricamento dei PSA attraverso l’applicazione web. Pertanto, fermo rimanendo il termine di scadenza delle domande di sostegno della sottomisura 4.1, già fissato per la data del 10 aprile, anche al fine di evitare la concentrazione in pochi giorni delle operazioni di caricamento da parte di tutti i potenziali destinatari della misura, l’autorità di gestione del PSR 2014/2010 ha già dato la disponibilità ad assicurare uno slittamento dei termini di presentazione di 20 giorni per il solo caricamento del PSA attraverso l’applicazione software PSA-web Sicilia. Fermo restando che la produzione cartacea del PSA avverrà nei successivi 10 giorni dal termine di chiusura. Ed inoltre – aggiunge - sarà previsto un termine ulteriore di 20 giorni per la presentazione della documentazione cartacea che era prevista nel bando 10 giorni dopo il rilascio della domanda telematica sul portale SIAN. Quanto sopra in linea con le norme poste a presidio della regolarità, formale e amministrativa, delle procedure aperte con la pubblicazione del bando, al fine di scongiurare che le stesse procedure possano risultare affette da vizi che portino a altre forme di impugnazione e compromettano gli aiuti da anni attesi per gli investimenti a favore delle aziende agricole”. 

Cracolici poi mette in guardia: altri rallentamenti potrebbero avere conseguenze assai negative per gli operatori e per la Regione stessa: “Corre l’obbligo in chiusura di evidenziare – spiega nella lettera - gli effetti che ogni eventuale arresto temporale o ritardo nella attuazione delle misure, produce sul raggiungimento dei target di spesa stabiliti sull’ utilizzo delle risorse comunitarie, obiettivo a cui dovrebbe sempre mirare la sana gestione delle risorse europee. Va infine, ricordato che l’attivazione della sottomisura 4.1, è condizione attuativa della pubblicazione del bando 6.1 –pacchetto giovani- che si attuerà attraverso le sottomisure integrate. In ogni caso è intendimento dell’Autorità di gestione, a chiusura dell’odierno bando, dare vita all’apertura di un tavolo tecnico di confronto con il partenariato al fine di rilevare criticità e individuare soluzioni di miglioramento dei criteri di selezione in vista della emanazione di un successivo bando per la medesima sottomisura 4.1”.
03 Aprile 2017

Fonte: livesicilia.it




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Agricoltura e fondi ue. Dal Pd ai grillini agli agronomi. Rivolta contro il bando di Cracolici
 





SE I BOSCHI SICILIANI SONO FORESTE, IL MAR MEDITERRANEO È UN OCEANO. E I FORESTALI SONO BOSCAIOLI?


03 Aprile 2017
I forestali sono boscaioli, perché la Sicilia non ha foreste, ma boschi. E’ come se si chiamasse il Mar Mediterraneo, Oceano Mediterraneo. I deputati regionali, che si sono occupati a tempo pieno dei forestali, potrebbero subire una seria crisi d’identità, scoprendo di essersi occupati…di ciò che non esiste in natura. E’ vero che si tratta di “convenzioni”, ma alla base della scelta dei termini ci sono buone ragioni. E se i boschi si chiamano così, e non foreste, le motivazioni ci sono.
E’ cominciato tutto negli anni cinquanta quando la Regione siciliana compieva i primi passi. Aveva le risorse e le idee chiare sul da farsi. Così quando si diede un nome agli assessorati ci fu qualcuno, che suggerì di aggiungere all’agricoltura le foreste. Per quale ragione? I malpensanti sostengono, con un sorriso sulle labbra, che le foreste avrebbero permesso di giustificare investimenti più consistenti rispetto ai boschi. Qualche altro sostiene che prevalse il termine “foreste”, perché chiamare il personale che si occupava delle della vegetazione a delle piante ad alto o piccolo fusto “boscaioli” non era affatto elegante. Ma c’è anche chi ritiene che a decidere sul termine sia stato il fascismo e le cose siano continuate così senza dare troppa importanza alla cosa. Mania di grandezza, insomma, e leggerezza.
Qualunque fosse la motivazione – magari scelsero senza pensarci troppo sopra – di sicuro sbagliarono, perché stando alle consuetudini ed alle regole vigenti in materia – è la Fao a dettare legge – la Sicilia non ha foreste, ma boschi. Eppure nei provvedimenti legislativi, il termine forestali è usato ed abusato. A dare tuttavia una peculiarità agli alberi siciliani sono stati gli incendi che si sono sviluppati anno dopo anno facendo dei boschi siciliani, pardon: le foreste siciliane, una specie di tela di Penelope. In qualche circostanza gli incendi….per induzione colpivano anche l’assessorato all’agricoltura e foreste, facendo sparire le carte oltre che gli alberi. Accadde nella seconda parte degli anni settanta – credo che fosse il 1979 – che in Piazza Politeama a Palermo, l’assessorato all’agricoltura, ubica nel cosiddetto Palazzo di vetro, fosse raggiunto dalle fiamme.
Ma torniamo all’argomento trattato. Le foreste si trovano in Canada e tante altre parti del mondo, ed a chiamarle tali, provvedono alcuni elementi essenziali, tra gli altri l’ampiezza dell’area non antropizzata, l’altezza delle piante e la la folta vegetazione.
Ecco la dizione esatta, come ci viene suggerita dai testi scolastici e non solo: La foresta è una vasta zona non antropizzata dove la vegetazione naturale, costituita soprattutto da alberi ad alto fusto, cresce e si diffonde spontaneamente. Quando l’estensione della foresta è limitata, si parla di bosco. Ai sensi della nomenclatura FAO, con il termine foresta si identificano più propriamente le aree con ampiezza minima di 0,5 ha caratterizzate da una copertura arborea superiore al 10% determinata da specie capaci di raggiungere 5 m di altezza a maturità in situ.
Ma com’è possibile che non ci siano foreste, se ci sono i forestali? Se ci sono i mafiosi, c’è la mafia, se ci sono le scolaresche, c’è la scuola. Ironia a parte, il fatto che la Sicilia non abbia foreste, ma “solo” boschi non cambia per nulla le cose. Le risorse investite, malamente, nel settore “forestale” non si recuperano comunque, la popolarità raggiunta dai forestali, a torto o a ragione, è incancellabile, e le ore dedicate dal Parlamento regionale ai forestali non tornano indietro. Ciò che si può cancellare, di anno in anno, è il bosco e le sue zone limitrofe, com’è avvenuto lo scorso anno, quando si sviluppò, in più zone dell’Isola,il maxiincendio, che provocò danni enormi e senza precedenti.
Il profumo delle foreste, tuttavia, ce lo portano i Canad’air, benemeriti e costosissimi aerei che ogni estate nelle giornate di afa, possibilmente ventose e…sciroccate, vengono a spegnere i fuochi provocati da incolpevoli vittime innocenti – pare che siano i gatti ad essere sacrificati – costretti a appiccare il fuoco nelle aree boschive della Sicilia.
Chissà se qualcuno ha pensato a regalare incentivi al personale addetto – boscaioli o forestali che siano – a coloro che riescono a tenere gli alberi lontani dal fuoco? Siamo alla vigilia dell’estate, la stagione del fuoco, magari con questo espediente…
di TERSITE

Fonte: www.siciliainformazioni.com







NUOVA LETTERA ALLA POLITICA SICILIANA



Chi legge per la prima volta i nostri articoli è indotto a scorgere grande e originale lotta a favore dei forestali tutti in Sicilia.
Spesso ci siamo rivolti ai nostri politici per risolvere la “questione forestale”, spesso abbiamo trovato le porte chiuse, ora vogliamo capire veramente quale sarà il nostro futuro, e, di nuovo, scriviamo una lettera ai nostri governanti.
O cari politici siciliani, noi non vogliamo far elogio e nemmeno disdegno ai vostri poteri, ma ormai la nostra è rivoluzione e protesta benevola forestale per garantire il nostro lavoro, vi chiediamo di immergervi nei nostri problemi lavorativi e risolverli, perché noi meritiamo di vivere dignitosamente, lavorando tutti i giorni dell’anno, e, non a singhiozzo, come è usuale fare nel comparto forestale, questo desideriamo, questo vogliamo, questo vi chiediamo.
Non possiamo rammentare e accontentarci ancora delle poche giornate lavorative che ci concedete, non possiamo sopportare più il precariato, il lavoro stagionale, il lavoro instabile.
Vogliamo informarvi e persuadervi della nostra condizione lavorativa priva di stabilità, e, vi chiediamo di adempiere alla realizzazione di una nuova stabilità lavorativa per tutti i forestali.
Vogliamo e chiediamo una nuova legge che ci dia fiducia.
Ci sembra che sul nostro lavoro stabile da attuare, barcolliate nel più profondo buio, e noi non sappiamo quale sia la causa.
Molta gente, in Sicilia, vive come nel terzo mondo, o, nel medioevo, e, questo, per la mancanza di un lavoro stabile.
Stiamo assistendo ad una nuova trasformazione lavorativa che ci penalizza, ma, il nostro valore di vita è il lavoro stabile, cosa che non abbiamo e la nostra economia domestica si avvilisce ad ogni giorno di disoccupazione, ad ogni giorno di resa a casa, senza lavoro, ancora oggi, soprattutto in provincia di Enna, dove ancora non è stata evasa nessuna richiesta per l'avviamento dei forestali.
Noi non vogliamo far fuga e scappare dalla nostra isola, e, ci rivolgiamo a voi, ora come mai, perché la vostra mente sia consapevole di risolvere il nostro problema, e, disastro lavorativo, ci rivolgiamo, ancora, a voi, se volete, se potete, se ci credete, per una nuova realizzazione economica-lavorativa per tutti i forestali.
Con l’eloquenza delle parole non si ottiene niente, ma, con i vostri poteri politici si può ottenere il meglio e trascinare tutti i disoccupati, i precari, i lavoratori stagionali, ad un lavoro indeterminato, accentuando così la qualità della vita.
Noi possiamo fare la nuova politica. Noi sappiamo, e, voi sapete, che la totalità degli uomini, in Sicilia, ha bisogno di un lavoro stabile, ha bisogno di vivere.
Santo Cortese
a cura di forestalisicilia.com










AGRICOLTURA E FONDI UE. DAL PD AI GRILLINI AGLI AGRONOMI. RIVOLTA CONTRO IL BANDO DI CRACOLICI


Un avviso da 100 milioni per le aziende agricole è nella bufera

di Accursio Sabella
PALERMO - Una vera rivolta. A tratti sorprendente. Perché a capeggiare la protesta contro uno dei bandi più attesi del Piano per lo sviluppo rurale gestito dall'assessore Antonello Cracolici, sono proprio i suoi “compagni” del Partito democratico. In occasione dell'ultima seduta d'Aula, infatti, è stato approvato un documento politicamente importante. Un Ordine del giorno col quale veniva chiesto, in sostanza, di sospendere un Avviso da oltre 100 milioni di euro, messi a disposizione dall'Europa, a causa delle troppe incongruenze. 

Si tratta di una delle misure più attese dalle imprese agricole e zootecniche e che finanzia gli investimenti per l’acquisto di attrezzature agricole, macchinari per il confezionamento e la commercializzazione dei prodotti agricoli, capannoni, terreni agricoli, lavori per la viabilità e l’elettrificazione aziendale, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e tanto altro. 

Il primo firmatario di quell'atto “di protesta” è proprio un deputato del Partito democratico: Mario Alloro, parlamentare ennese assai vicino a Mirello Crisafulli e per mesi anche in piena sintonia con l'allora capogruppo Cracolici. Ma ad apporre la firma a quel documento, anche il capogruppo e il vicecapogruppo dem Alice Anselmo e Giovanni Panepinto. E ancora, ecco la firma di altri deputati del Pd: la catanese Concetta Raia, il gelese Giuseppe Arancio, il messinese Filippo Panarello, tutti in passato della stessa area politica di Cracolici. Con loro, anche i renziani Antonella Milazzo e Nello Dipasquale. Solo da poche settimane, invece, ha lasciato il gruppo Pd Mariella Maggio, passato nella nuova formazione politica di Bersani e Speranza, ma c'è anche la sua firma sul documento, insieme a quelle di una sfilza di deputati di maggioranza e opposizione. 

Insomma, una mezza rivolta. Che ovviamente, al di là della politica, entra nel merito di quel bando da 100 milioni compreso in una “misura” che dispone invece complessivamente di circa 420 milioni di euro. A sollevare dubbi, ad esempio, i tempi troppo ristretti per la presentazione delle domande (scadenza prevista per il 10 aprile). Iscrizioni che dovranno arrivate tramite un portale che fino a pochi giorni fa non era nemmeno attivo. Su questo punto, proprio ieri è intervenuto l'assessore Cracolici, dando notizia della piena attivazione dell'applicativo informatico e anche di qualche novità sulla scadenza del bando: “Fermo restando che la data di scadenza per la presentazione delle domande di sostegno alla sottomisura 4.1 rimane confermata al 10 aprile, l’Autorità di Gestione, per evitare che si possano creare problemi tecnici sull’applicativo, derivanti dalla concentrazione in pochi giorni dei caricamenti informatici, consentirà i caricamenti e il relativo rilascio dei Piani aziendali, entro il termine ultimo del 30 aprile, anziché del 10 aprile, come inizialmente previsto dal bando”. Insomma, le aziende agricole che vogliono partecipare potranno iscriversi entro il 10, ma potranno completare la consegna della documentazione più tardi. 

Una decisione che ha in qualche modo rassicurato, ad esempio, l'Ordine degli agronomi di Sicilia che erano apparsi molto critici anche attraverso le parole del suo presidente Germano Boccadutri: “Questa proroga ci offre un po' di tempo per agire con più calma. Ma gli altri dubbi restano tutti in piedi”. Dubbi raccolti, appunto, in quell'ordine del giorno, in cui si fa riferimento ad esempio ai criteri per la selezione dei progetti che “non appaiono equi – si legge - fra le varie colture; il punteggio massimo previsto per i criteri di selezione settoriale è di 20 punti, ma non tutte le colture possono ottenerlo: a fronte di comparti produttivi quali cereali, leguminose, orticolo, - prosegue l'atto parlamentare - ecco che il comparto vivaistico ha 10 punti e altri 10 punti quasi irraggiungibili, mentre il comparto agrumicolo, di fatto, ne ha solo 10, poiché gli altri 10 sono destinati alle associazioni, mentre il settore vitivinicolo ha 20 punti solo per la Sicilia occidentale, poiché gli stessi punteggi non sono ottenibili in nessun caso nella vitivinicoltura della Sicilia orientale”. Disparità di trattamento, anomalie, che riguarderebbero anche il settore frutticolo. Queste e altre le criticità di un bando che potrebbe finanziare interventi per oltre duecento aziende agricole in tutta la Sicilia. 

E bordate su quel bando sono arrivate anche dall'europarlamento, dove il deputato del Movimento cinque stelle Ignazio Corrao, in una nota congiunta con la deputata dell'Ars Angela Foti, aveva puntato il dito anche contro la norma che prevede la 'maggiorazione del 20 per cento', che, così come è prevista nel bando escluderebbe “le aziende che intendevano autonomamente trasformare e commercializzare il proprio prodotto. Un'assurdità – hanno detto Corrao e Foti - in pieno conflitto con le finalità Ue. La questione - spiegano i due portavoce grillini - era stata sollevata anche da una interrogazione che vedeva primo firmatario Giancarlo Cancelleri che sottolineava il fatto che se si acquista un trattore si otterrebbe il 70% e se si da valore aggiunto al prodotto solo il 50%. Nonostante l'UE dica l’esatto contrario. Oltretutto – proseguono - il bando non tutela la sostenibilità delle produzioni agricole in quanto non avvantaggia chi acquista macchine elettriche o chi utilizza dispositivi di agricoltura di precisione che limitano inquinamento, spreco e emissioni, ancora una volta in contrasto con Europa 2020”. Il bando insomma è già nella bufera.

Fonte: livesicilia.it







ETNA. DISPERSI A CAUSA DEL MALTEMPO. GIORNATA INTENSA DI INTERVENTI DAGLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE


Soccorsi numerosi gruppi di escursionisti dagli uomini del Corpo forestale.

CATANIA - Giornata intensa per gli uomini del Corpo Forestale chiamati ad intervenire su più fronti a causa delle condizioni meteo avverse. Un prima chiamata di soccorso è giunta alla sala Operativa di Catania del Corpo Forestale nelle prime ore del mattino da parte di un gruppo di quattro studenti che dopo aver pernottato al rifugio Timpa Rossa, alle pendici dell'Etna, s’imbatte in una tormenta di neve nei pressi di Monte Nero non riuscendo più a trovare la via di ritorno. Grazie al cellulare, riuscivano a mettersi in contatto con la Sala Operativa del Corpo Forestale che ha prontamente inviato una pattuglia del soccorso Montano, guidata da comandante Alfio Stagnitta. Raggiunti i malcapitati studenti e verificate le loro condizioni, venivano ricondotti alle proprie autovetture.  

Poco più tardi, gli stessi uomini del Corpo Forestale venivano allertati nei pressi di Monte Crisimo dove, un gruppo di 15 persone a causa della pioggia battente e dei numerosi fulmini caduti nella zona, non riusciva a rientrare al punto base. Sul posto oltre il personale del Soccorso Montano, una pattuglia del Distaccamento Forestale di Linguaglossa e una squadra di volontari del CNSAS. Recuperati, sono stati ricondotti presso il punto base.  

Contemporaneamente giungeva alla Sala Operativa un'ulteriore richiesta di soccorso in zona Santa Maria. Sul posto è giunta anche una pattuglia del Distaccamento Forestale di Randazzo. Raggiunte le 4 persone e verificate le loro condizioni di salute, sono state ricondotte presso il rifugio Brunek di Linguaglossa.  

Il Comandante del Soccorso Montano del Corpo Forestale, ispettore superiore, Alfio Stagnitta, raccomanda a tutti gli amanti della montagna e del trekking di visionare, prima di ogni escursione, il bollettino Meteo e soprattutto di avere sempre con sé il giusto equipaggiamento. Non meno importante informare familiari e amici del percorso che verrà effettuato.
02 Aprile 2017

Fonte: catania.livesicilia.it






IL BAVAGLIO NON ME LO METTE NESSUNO!


di Michele Mogavero
Io sono un libero pensatore, quindi il bavaglio non me lo mette nessuno. Se scrivo qualcosa di sbagliato, per favore fatemelo notare e se ce ne fosse ancora bisogno, sono pronto a chiedere scusa a tutti mettendoci la faccia come ho sempre fatto e sempre farò nella mia vita. La verità fa male, ma è pur sempre la verità. 
Il mio unico interesse è l'aumento delle giornate. Il resto è solo noia!






SIRACUSA, SOLO ERBACCE ALL'ANFITEATRO ROMANO: UNA VERA VERGOGNA


02 Aprile 2017
Dell'anfiteatro riportato alla luce nel 1839, tra le realizzazioni edilizie più rappresentative della prima età imperiale romana all'interno del parco archeologico della Neapolis a Siracusa, al momento si può ammirare ben poco: il sito, tra i più importanti in Sicilia anche per numero di presenze, si presenta agli occhi di turisti e visitatori sommerso dalle erbacce dalle quali a malapena si riescono a intravedere il sistema di scale scavato nella roccia e l'arena col suo ampio vano rettangolare. "La stagione è appena cominciata, gli operai stanno iniziando a ripulire il sito", dicono alcuni lavoratori. Al lavoro, ieri, c'era un solo operaio che con un tagliaerba, a un centinaio di metri, dall'anfiteatro ripuliva l'area. Nel teatro greco, poco distante dall'anfiteatro, al contrario le squadre di operai sono al lavoro per sistemare le coperture in legno degli antichi e preziosi resti, in vista dell'inizio della stagione di rappresentazioni classiche organizzate dall'Inda.


Fonte: www.nuovosud.it



13 luglio 2012. De Marco: se non ci fossero stati i forestali non ci sarebbe Pantalica, non ci sarebbe Vendicari, Cavagrande del Cassibile e neanche Cava del Carosello, solo per citare alcuni tesori del siracusano

07 Dicembre 2014. Carmelo Frittitta ex Direttore azienda Foreste di Siracusa: è fuori luogo sparare sui forestali!!!


In questo link tutte le altre interessantissime notizie correlate assolutamente da leggere!







02 aprile 2017

LA FORESTALE DI PIANA DEGLI ALBANESI E VILLAGRAZIA, DENUNCIANO PADRE E FIGLIO PER INCENDIO BOSCHIVO COLPOSO


02 Aprile 2017
Gli uomini della forestale hanno denunciato padre e figlio per incendio boschivo colposo. I due R.A. di anni 67 e R.G. di anni 27 sono stati sorpresi mentre tentavano di bruciare rovi e sfalci di potatura.
Proprio da questi piccoli roghi è divampato un incendio che ha distrutto diversi ettari di bosco tra la contrada di Rebuttone ad Altofonte e Dingoli di Piana degli Albanesi.
Per spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco, i distaccamenti della forestale di Piana degli Albanesi e Palermo Villagrazia e la protezione civile.
È stato necessario anche l’intervento di un canadair che ha effettuato 20 lanci. L’incendio ha distrutto anche un piccolo capanno adibito a magazzino e lambito alcuni villini.

di Ignazio Marchese 

Fonte: palermo.blogsicilia.it






M.A.B. SICILIA OFF LIMITS. ASSORO (EN) CONVEGNO-DIBATTITO CON IL SOTTOSEGRETARIO CASTIGLIONE. IL BLOG NON DIMENTICA E SU QUEST'ULTIMO HA QUALCOSA DA DIRE


Ricevo e pubblico
dal Presidente mab Sicilia
Salvatore Ferrara

Ieri pomeriggio Gardali con altri associati hanno  partecipato attivamente al Convegno-Dibattito svoltosi ad Assoro (EN) dove hanno promulgato  alla Platea Politica-Popolare presente l’operato del M.A.B. Sicilia e l’Importanza del Servizio Antincendio Forestale raccogliendo consensi da tutte le parti presenti .
Questo a dimostrazione che il M.A.B. Sicilia non si ferma mai ed è sempre presente per difendere e promulgare il nostro operato. Prendete esempio da questi colleghi e fate lo stesso .
Bravi Luigi e colleghi , questo è lo spirito di partecipazione e impegno che vogliamo riscontrare in tutti i nostri associati , solo cosi possiamo vincere le nostre battaglie e se siamo tutti attivi  come lo siete stati voi ieri vinceremo pure la guerra .


Assoro (EN ) 01/04/2017
Si è svolto ad Assoro (EN) presso la Sala Consiliare un Convegno-Dibattito sul sistema Sicilia e Sviluppo delle aree rurali alla luce delle Zes ( zone economiche speciali), sono intervenuti per le parti istituzionali il sindaco di Assoro , Pippo Bertini, On Maria Greco deputato nazionale e attuale sindaco di Agira (EN) , On Giuseppe Castiglione Sottosegretario di Stato e Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed esperti illustri del settore alimentare agricolo. Dalla parte pubblica erano presenti alcuni Imprenditori Agricoli proprietari di diverse aziende alimentari del territorio Ennese e semplici cittadini interessati allo sviluppo del territorio. I rappresentanti delle società e aziende hanno denunciato alle istruzioni presenti i gravi disagi  di natura di sviluppo economico e strategico per le difficoltà di spostamento delle merci a causa delle cattive condizioni della viabilità delle strade provinciali e comunali sia dell’Ennese nonché di tutta la Sicilia per causa dissesto idrogeologico, stagione invernale pesante e  mancato intervento delle manutenzioni stradali da parte degli organi preposti . Motivo di cui abbiamo trovato spunto per far rilevare le nostre ragioni e abbiamo presentato alle parti la nostra Associazione Regionale, il M.A.B. Sicilia dove abbiamo spiegato ai presenti la nostra struttura organizzativa con la quale portiamo avanti la difesa e l’Importanza del nostro lavoro e le nostre richieste per un miglioramento del settore , con l’occasione abbiamo consegnato alla parte Istituzionale il Protocollo d’Intesa attivato nel 2015 dove abbiamo trovato riscontro di giudizio molto positivo sia dal Ministro Castiglione che lo ha trovato molto interessante e da valutare con attenzione per poterlo mettere in atto , sia da parte dei Sindaci e sia dalle stesse Aziende Private che hanno Constatato e Confermato l’Efficacia del servizio allora svolto dal Servizio Antincendio Forestale della Regione Sicilia a favore della comunità. Certi di aver fatto del nostro meglio per recuperare la nostra dignità di lavoratori Antincendio aspettiamo risposte favorevoli dalle Istituzioni presenti al Convegno e dal Ministro  Giuseppe Castiglione !!
Gardali Luigi





Nota
Il Blog non dimentica. L'On. Castiglione quando era Assessore dell'Agricoltura della Regione, non ne voleva sapere niente, invece quando era all'opposizione cavalcava l'onda. Da Assessre Agricoltura e Foreste diceva: “No alla stabilizzazione degli operai”. Però proponeva la creazione di un tavolo tecnico con il ministero del Tesoro, sulla scorta di esperienze da parte di altre regioni, come la Calabria, per la quantificazione dell’onere pubblico di ogni operaio forestale, per poi valutare quale era il percorso meno oneroso tra stabilizzazione e lavoro stagionale. 
Ma perchè in questi anni da Sottosegretario di Stato delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, questo non l'ha mai fatto? Si ricorda che a tutt'oggi è Vice Ministro.


Incendi, i sospetti dell'Assessore Castiglione: ho sempre difeso i forestali, ma stavolta ci sono singolari coincidenze che mi fanno sorgere più di un dubbio

Creazione di un tavolo tecnico con il Ministero del Tesoro, sulla scorta di esperienze da parte di altre regioni, come la Calabria, per la quantificazione dell’onere pubblico di ogni operaio forestale, per poi valutare quale sia il percorso meno oneroso tra stabilizzazione e lavoro stagionale

Dobbiamo fornire rassicurazione ad alcuni soggetti che svolgono un servizio per la collettivita' (e nel caso della norma impugnata, i lavoratori forestali e dell'Esa)

Sicilia: Castiglione (Pdl), ammissioni Lombardo su Mpa sembrano pentimento ufficiale







01 aprile 2017

EMILIANO A PALERMO: UTILIZZARE LA SICILIA SOLO COME SERBATOIO DI VOTI È UNA VERGOGNA

http://palermo.gds.it/2017/04/01/emiliano-a-palermo-utilizzare-la-sicilia-solo-come-serbatoio-di-voti-e-una-vergogna_648221/


01 Aprile 2017
PALERMO. In Sicilia "c'è una 'roccaforte' di tessere renziana. Poi voglio vedere cosa succederà il 30 di aprile". Lo ha detto Michele Emiliano, candidato alla segreteria nazionale del Pd a Palermo per incontrare i sostenitori, rispondendo ai cronisti che chiedevano quale feedback si aspetta dagli iscritti del Pd da una Regione come la Sicilia, una 'roccaforte renziana'.
"Se l'orgoglio di questo meraviglioso popolo - ha detto - si accontenterà di un dialogo tra l'ex presidente del Consiglio e il suo ministro della Giustizia come se nulla fosse accaduto in questo Paese o se davvero vorranno fare quello che i siciliani hanno in testa. Io so che i siciliani vogliono fare la rivoluzione italiana: vogliono portare il loro dolore, la loro energia, le loro idee per cambiare e riprendersi quello che la storia gli ha tolto".
"La questione meridionale - ha aggiunto - è anche una questione nazionale e i siciliani lo sanno bene: non si risolve facendo un po' di accordicchi di tessere che poi peraltro dobbiamo verificare se corrispondono a voti effettivi".
"Questo è il Partito di Pio La Torre, di Piersanti Mattarella, di Cesare Terranova, è il partito di Portella della Ginestra. E' una eredità politica strepitosa completamente opacizzata da quello che avvenuto in questi anni e dalla incapacità della segreteria nazionale del Pd e di capire l'intero Mezzogiorno.
La nostra mozione è l'unica in grado non solo di ricostruire il centrosinistra ma anche l'unica che vive senza dichiarazioni di principio la questione meridionale e la questione nazionale. Utilizzare la Sicilia solo come serbatoio di voti per il Pd è una vergogna che non possiamo accettare".
"La Sicilia può ben altro". Così Michele Emiliano, candidato alla segreteria nazionale del Pd, a Palermo ai cronisti, che chiedevano un commento sulle alleanze per le amministrative nel capoluogo siciliano dove il Pd insieme ad Ap e ai centristi per l'Europa corre con una lista civica senza simbolo a sostegno dell' uscente Leoluca Orlando.
"In questa terra a causa degli errori non solo nostri ma dell'intera classe dirigente riformista, quindi mi riferisco anche al centrodestra - ha aggiunto Emiliano - il M5s è probabilmente il più forte di tutta Italia. Questo significa che milioni di voti teoricamente del Pd sono passati ai 5stelle per disperazione, perché non riescono a trovare nel Pd quel che cercano".
"La nostra mozione - ha sottolineato Emiliano - è l'unica che prende atto della volontà del popolo siciliano di riappropriarsi di diritti, onestà e trasparenza e cerca di realizzare questi obiettivi dentro il Pd".
"Sono felice del fatto che Rosario Crocetta abbia deciso di restare neutrale e di non influenzare queste primarie come dovrebbero fare altri presidenti".

Immagini di Marco Gullà

© Riproduzione riservata


Fonte: palermo.gds.it






L'ASSESSORE CRACOLICI AL BLOG: TROVATI I FONDI PER L'AUMENTO DELLE GIORNATE!


Pochi minuti fà, in esclusiva per il Blog, la Segreteria dell'Assessore Agricoltura Antonello Cracolici, ha inviato un comunicato stampa. Trovati i fondi per l'aumento delle giornate!

Leggi il Comunicato Stampa





CODIRES: ECCO LE NOSTRE PROPOSTE SUL RINNOVO DEL CIRL CONSEGNATE ALL'ASSESSORE AGRICOLTURA, ANTONELLO CRACOLICI

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Codires
Enrico Scozzarella




Comunicato
Giorno 30/03/2017, una delegazione dell' O.S. CODIRES, composta dal Presidente Francesco Crocitti e dai dirigenti regionali Enrico Scozzarella, Giuseppe Ravidà e Salvatore Ribaudo, è stata ricevuta dall'Assessore Regionale alle Politiche Agricole, On. Antonello Cracolici ed il suo staff al fine di presentare alcune ns. proposte relativamente al percorso che dovrà portare al tanto atteso rinnovo del C.I.R.L. del comparto idraulico-forestale (allegato alla presente). Nel prosieguo degli incontri che si andranno a sviluppare terremo informati i lavoratori sull'andamento delle trattative. 










IL CENTRO PER L'IMPIEGO DI SIRACUSA HA PUBBLICATO IN VIA DEFINITIVA LE GRADUATORIE UNICHE DISTRETTUALI

Ricevo e pubblico
dal Responsabile Provinciale Uila – Uil
Gianni Garfì












NUOVO FLOP PER CROCETTA, IL TRIBUNALE REINTEGRA EX PIP CACCIATO DALLA REGIONE: PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO. AVEVA RICEVUTO CONDANNA PENALE MA PRIMA DELLA SUA AMMISSIONE AL BACINO EMERGENZA PALERMO


01 Aprile 2017
Il Tribunale di Palermo ha ritenuto illegittimo il provvedimento del 2013 con cui il governo guidato da Rosario Crocetta ha di fatto ‘cacciato’ dal bacino emergenza Palermo gli ex Pip condannati per reati gravi e reintegrato un lavoratore che aveva presentato ricorso.
Il provvedimento, firmato dall’allora dirigente generale del dipartimento regionale Lavoro, Anna Rosa Corsello, e presentato in svariate conferenze stampa dal presidente della Regione Siciliana, imponeva “imprescindibili requisiti di moralità e buona condotta in capo ai soggetti utilizzati, espressamente previsti dal Contratto collettivo nazionale del lavoro applicato per l’ente utilizzatore”.
La campagna ‘anti ex Pip’ è stata per diversi mesi un cavallo di battaglia del governatore, dopo che questi lavoratori, si erano resi protagonista di diverse manifestazioni di protesta a Palermo, alcune contraddistinte da un clima di alta tensione.
Con questo decreto, in buona sostanza, erano state dichiarate decadute dal bacino lavorativo 86 persone. Nel provvedimento notificato al ricorrente, assistito nella causa dall’avvocato Christian Conti, si legge che“dalla documentazione in atti risulta che nel periodo in cui risultava avviato nel progetto emergenza Palermo avente la precisa finalità di recupero sociale di soggetti in condizione di disagio ha reiterato comportamenti illeciti di particolare gravità e che tale condotta denota il mancato raggiungimento dell’obiettivo per il quale era stato inserito nel suddetto programma”.
Ma dopo tre anni dalla presentazione del ricorso, il giudizio ordinario il Tribunale di Palermo ha ritenuto illegittimo il provvedimento e, quindi, la cancellazione del lavoratore dagli elenchi dato che “dal certificato generale del Casellario Giudiziario del ricorrente si evince chiaramente che costui ha ricevuto condanna penale per fatti, sia pure gravi, commessi prima della sua ammissione al Bacino Emergenza Palermo….. con la conseguenza che, alla luce della normativa sopra citata ed essendo in possesso di tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa regionale citata egli deve essere riammesso nell’elenco con effetto sin dalla data della sua cancellazione”.
La sentenza del Tribunale di Palermo rischia, di conseguenza, di costituire un precedente giuridico importante per consentire il reintegro delle altre 85 persone escluse dal bacino, dato che tutti hanno annunciato analogo ricorso.
di Claudio Porcasi


Fonte: palermo.blogsicilia.it






G7: ANCHE IL VERDE SI RIFÀ IL LOOK, INTERVENTI A TAORMINA E GIARDINI NAXOS. IN CAMPO GLI OPERAI FORESTALI IMPEGNATI A RIPORTARE ALL’ANTICO SPLENDORE ANGOLI DELLE DUE CITTADINE INVASI DA ERBACCE E DEGRADO. “BISOGNEREBBE ANDARE LÀ PER RENDERSI CONTO DEL LAVORO STRAORDINARIO CHE QUESTO PERSONALE, SPESSO BISTRATTATO E MORTIFICATO, STA EFFETTUANDO


di Ilaria Calabrò
31 Marzo 2017. Anche il verde si rifà il look. In vista del G7 che a fine maggio richiamerà a Taormina delegazioni da tutto il mondo, nella perla dello Ionio ma anche nella vicina Giardini Naxos hanno preso il via lavori straordinari di pulizia e potatura delle aree verdi. In campo gli operai forestali impegnati a riportare all’antico splendore angoli delle due cittadine invasi da erbacce e degrado. Per fare il punto sugli interventi nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, accompagnato dal dirigente generale del dipartimento Sviluppo rurale, Dorotea Di Trapani, e da dirigente del Servizio 12 di Messina, Giovanni Cavallaro, ha effettuato un sopralluogo.
“Bisognerebbe andare là per rendersi conto del lavoro straordinario che questo personale, spesso bistrattato e mortificato, sta effettuando. Un intervento meticoloso e importante per fare in modo che la Sicilia mostri nei giorni del G7 il suo volto migliore” dice all’AdnKronos l’assessore Cracolici.
Diverse le aree strategiche interessate dagli interventi. Si parte ovviamente dal Teatro Antico di Taormina, dove i lavori di pulizia e scerbatura ma anche di potatura interesseranno un’area estesa per circa 35mila metri quadrati. Ma l’operazione di restyling riguarderà anche la Badia Vecchia, piazza Padre Pio, piazza Teatro Greco, piazza San Francesco di Paola, piazza San Domenico, via Luigi Pirandello e ovviamente la Villa comunale. Interventi di potatura, pulizia e scerbatura eseguiti sia manualmente che con decespugliatore e pala gommata saranno effettuati anche nel Parco archeologico di Giardini Naxos su un’area estesa per circa 350mila metri quadrati. Il valore stimato degli interventi, considerando le risorse umane impiegate e i mezzi messi a disposizione è di quasi 146mila euro. L’auspicio è che il lavoro manutentivo possa continuare anche dopo il G7.
“La manutenzione è un grande problema della Sicilia – spiega l’assessore – perché abbiamo siti straordinari che a causa della mancanza di interventi versano in uno stato di abbandono”. Tesori ricoperti da erbacce e incuria che negli anni si sono trasformati in luoghi del degrado.
“Fino a oggi i forestali – prosegue Cracolici – sono stati impegnati nella manutenzione di boschi e superfici alberate, nel demanio forestale e non certo in siti archeologici e beni culturali. Un Dipartimento spesso bistrattato compie in silenzio e quotidianamente un lavoro importante sul fronte del contrasto agli incendi, dell’erosione delle colline e della tutela della biodiversità delle nostre colture arboree. Oggi grazie al G7 il loro lavoro ha visibilità, ma è un impegno continuo di cui bisognerebbe essere grati ogni giorno”. Proprio ai forestali, infatti, è affidata la cura di di 27 riserve orientate e di 70 riserve regionali, “un patrimonio di straordinaria bellezza – conclude Cracolici – in luoghi straordinari che è nostro dovere preservare”. (AdnKronos)

  
Fonte: www.strettoweb.com


Notizia correlata:

G7 a Taormina. Scende in campo anche l’ex Azienda Foreste con l’ausilio di lavoratori forestali a tempo determinato







AVVISO. PUBBLICATI NEL SITO DELL'INPS GLI ELENCHI ANAGRAFICI DEI LAVORATORI AGRICOLI. CONTROLLATEVI SUBITO LA VOSTA POSIZIONE



Pubblicati nel sito dell'Inps gli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. L'anno scorso in qualche caso si sono riscontrati giornate in meno, quindi bisogna fare subito ricorso, altrimenti ci saranno problemi con l'indennità di disoccupazione
Controllatevi la vostra posizione in questo link: https://servizi2.inps.it/servizi/elenchiannualiotd/default.aspx 






I SINDACATI CHIEDONO UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CROCETTA PER MANIFESTARE LA GRAVE SITUAZIONE DI DISAGIO IN CUI SI TROVANO I LAVORATORI FORESTALI A CAUSA DEL RITARDO DEI PAGAMENTI DEL MESE DI DICEMBRE 2016








SIRACUSA. CAUSA PUBBLICAZIONE GRADUATORIE DEFINITIVE L'AZIENDA FORESTALE È STATA INVITATA A RITARDARE LA RICHIESTA

Dalla pagina facebook
Flai Cgil Siracusa








COORDINAMENTO FORESTALE DELLA FLAI SICILIA, PER FARE IL PUNTO SULLA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE E LA RIFORMA DEL SETTORE



Dalla pagina facebook
Flai-Cgil Sicilia

Coordinamento Forestale della Flai Sicilia, per fare il punto sulla trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Regionale e la riforma del settore.