02 agosto 2016

L'EMERGENZA. I ROGHI CONTINUANO A DIVORARE LA SICILIA. SITUAZIONE DIFFICILE IN PROVINCIA DI ENNA. IERI NELL'ISOLA PIÙ DI 200 GLI INTERVENTI


L'EMERGENZA

I roghi continuano a divorare la Sicilia. Situazione difficile in provincia di Enna. Ieri nell'Isola più di 200 gli interventi


di Silvia Iacono
PALERMO. Continuano a bruciare senza sosta diverse zone nell’Ennese. Nelle ultime ore sono andati a fuoco centinaia di ettari di terreni e boschi in diverse zone della provincia. Un vasto incendio è in corso nella riserva di Monte Altesina dove sono impegnate dieci squadre di operatori Antincendio boschivo del distretto di Enna che per tutta la notte hanno lavorato senza sosta.
Distrutti dai roghi gran parte dei boschi della Riserva naturale orientata del comune di Nicosia. Ma le fiamme si sono sviluppate anche in via Agro di Leonforte e, ieri sera, un incendio si è sviluppato anche a Piazza Armerina.
Le alte temperature, che hanno fatto registrare 40 gradi, e il forte vento non hanno agevolato le operazioni del servizio antincendio boschivo e dei vigili del fuoco.

ENNA. Le fiamme devastano l'Ennese.
Continuano a bruciare senza sosta diverse zone. Nelle ultime ore, sono andati a fuoco centinaia di ettari di terreni e boschi in diverse zone della provincia. Ecco tutte le foto 
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02 Agosto 2016
http://gds.it/2016/08/02/i-roghi-continuano-a-divorare-la-sicilia-situazione-difficile-in-provincia-di-enna-ieri-nellisola-piu-di-200-gli-interventi_547050/








ALLA TASSITA IL SANTO PROTETTORE DEL CORPO FORESTALE. CARONIA – SAN GIOVANNI GUALBERTO È IL FONDATORE DELL’ORDINE MONASTICO BENEDETTINO VALLOMBROSANO E PATRONO DEI FORESTALI D’ITALIA. IL PELLEGRINAGGIO È STATO VOLUTO E ORGANIZZATO DALLA PARROCCHIA SAN NICOLÒ DI BARI, DAL DISTACCAMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIA, E DALLA SOCIETÀ OPERAIA


Alla Tassita il Santo protettore del corpo forestale


Caronia – San Giovanni Gualberto è il fondatore dell’ordine monastico benedettino Vallombrosano e patrono dei forestali d’Italia

Di: Marila Re
Una sua immagine è stata collocata nella suggestiva “Tassita”, unico eccezionale esempio di bosco di “Taxus baccata” in Sicilia, esteso per circa 50 ettari in contrada Moglia nel comune di Caronia. Il pellegrinaggio è stato voluto e organizzato dalla parrocchia San Nicolò di Bari, dal distaccamento del corpo forestale della regione Sicilia, e dalla società operaia. Durante la Santa Messa, celebrata dal parroco don Antonio Cipriano, si è celebrato lo “atto di affidamento a San Gualberto patrono dei forestali e dei boschi”. A rendere ancora più vivace la celebrazione sono stati i boy scout che ormai da settimane animano i boschi dei Nebrodi. Tutti i presenti, con grande armonia e gioia hanno poi preso parte alla cosiddetta “agape di fraternità”, la condivisione della cena portata da casa, una sorta di banchetto comunitario. Ogni anno a San Giovanni Gualberto viene accesa da una delle regioni italiane la lampada votiva. Nel 1997 i rappresentanti del corpo forestale di Sicilia volarono in Toscana, a Vallombrosa nel comune di Reggello per donare l’olio ed accendere la lampada. Nello stesso anno fondarono la fanfara del corpo, attualmente attiva. Il presidente della società operaia Tino La Monica ha concluso la giornata ringraziando i fedeli intervenuti e tutti i forestali. “Un’esperienza di gruppo in sincera fraternità, a contatto con la natura – ha detto – gioia, fede, armonia, e senso della comunità sono stati gli ingredienti che hanno permesso di preparare prima e gustare dopo questo pellegrinaggio, ringrazio i rappresentanti del corpo forestale, coordinati dal commissario superiore Salvatore Scaffidi, che hanno assistito alla cerimonia con intensità, commozione e viva partecipazione”. Un mese fa, intanto, l’amministrazione comunale di Caronia ha sottoscritto una convenzione con il Dipartimento Regionale delle Foreste – Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina con cui concede in comodato d’uso gratuito al corpo forestale un fabbricato, in contrada Trapesi. La struttura verrà utilizzata come centro di accoglienza e stazionamento per squadre e mezzi antincendio.

02 Agosto 2016
http://www.98zero.com/82197-alla-tassita-santo-protettore-del-corpo-forestale.html






PATTI (ME). APPICCAVA INCENDI BOSCHIVI SPOSTANDOSI SU UN CAMION: ARRESTATO PIROMANE. I CARABINIERI LO HANNO COLTO IN FLAGRANTE. IL BLOG DEI LAVORATORI FORESTALI: COMPLIMENTI ALLE FORZE DELL'ORDINE PER LA BRILLANTE OPERAZIONE


Patti, appiccava incendi boschivi spostandosi su un camion: arrestato piromane



I carabinieri lo hanno colto in flagrante, l'intervento dei vigili del fuoco ha evitato che il fuoco minacciasse alcune abitazioni della zona
 

I Carabinieri della Compagnia di Patti hanno arrestato in flagrante un piromane. I militari sono intervenuti dopo avere visto un incendio di notevole proporzione espandersi su una collina. Notando che nei pressi dell’incendio vi era un camion sospetto, hanno proceduto ad osservarne gli spostamenti per verificare se l’autore dell’incendio era il conducente di quel mezzo. Dal posto di osservazione hanno accertato che esattamente nel punto di sosta, poco dopo che il camion riprendeva la marcia, si notavano nascere nuovi focolai. Focolai che da lì a poco si andavano man mano sviluppando in incendi.

GUARDA LE FOTO

 







I Carabinieri dopo aver allertato il dipartimento dei Vigili del Fuoco di Patti per intervenire sui luoghi teatro dell’incendio, si sono quindi subito messi sulle tracce del camion in questione per poi intercettarlo dopo pochi minuti. Le fiamme hanno interessato e distrutto alcuni ettari di macchia mediterranea e terreno alberato provocando ingenti danni.

Nel corso della perquisizione del mezzo sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni strumenti di innesco da fuoco.

Il conducente del veicolo, Antonino Calabrese di 53 anni, di Patti è stato arrestato per incendio boschivo. L’intervento dei Carabinieri ha evitato che le fiamme si propagassero in aree ben più vaste, mettendo a rischio le abitazioni della zona.


02 Agosto 2016
http://www.lasicilia.it/news/ultimi-aggiornamenti/18265/patti--appiccava-incendi-boschivi-spostandosi-su-un-camion--arrestato-piromane.html






FORESTALE: “TUTTI GLI INCENDI SONO DOLOSI, GRAN PARTE APPICCATI PER IL GUSTO DI VEDERCI INTERVENIRE”


Forestale: “tutti gli incendi sono dolosi, gran parte appiccati per il gusto di vederci intervenire”


CATANIA - Generalmente quando fai un’intervista più o meno immagini le risposte che ti verranno date. Credi di sapere quale sia la situazione e quindi ipotizzi la risposta più “adeguata”.
Mai però ci si potrebbe immaginare di contattare il Corpo Forestale e sentirsi dire che la gente appicca il fuoco, scatenando incendi mostruosi, solo per il gusto di vedere il Canadair arrivare e con una manovra spaziale spegnere le fiamme. 
Andiamo con ordine e cerchiamo di dare, per quanto obiettivamente difficile, anche solo una vaga parvenza di significato a questa affermazione. 
Il problema incendi lo conosciamo tutti: da Zia Lisa a Calatabiano, passando per Canicattì e Piazza Armerina. Questi solo alcuni degli incendi che hanno martoriato la Sicilia in queste ultime settimane. 
Abbiamo quindi deciso di sentire la Guardia Forestale, più di chiunque altro coinvolta in questa vicenda.
Intanto la domanda più scontata, quanti di questi incendi sono nati per via del caldo eccessivo e quanti invece…
La interrompo subito. Dolosi, sono tutti dolosi, al 100%, non esistono incendi che nascono per autocombustione“.
Ah, iniziamo col piede giusto, non c’è che dire. Ma perché appiccare incendi? Motivazioni economiche? 
Si, certo, spesso si celano motivazioni economiche dietro un incendio, ma mi creda, tantissime altre volte è solo per il gusto di vedere bruciare tutto. Spesso e volentieri capita invece che diano fuoco solo per il divertimento e la spettacolarità di vederci intervenire con gli aerei“.

Prego?
Ha capito benissimo“.

Ma ne è proprio sicuro?
Certo, consideri che ormai non ci chiamano più dicendo <<c’è un incendio, venite>> ma direttamente con un <<fate venire l’aereo>>. Quando arriviamo sul posto poi ci ritroviamo una folla che ci aspetta, che non vede l’ora di assistere allo spettacolo, neanche fossimo allo stadio“.

E qui la domanda sorge spontanea, ma si può essere così stupidi da fare una cosa del genere?
Evidentemente si. Ma chi lo fa non si rende conto né del fatto che mette in pericolo la vita di chi poi l’incendio deve spegnerlo né che distruggendo la flora dei nostri boschi distrugge il mondo che ci circonda, la nostra vita e la nostra casa. Anzi spesso la loro casa, visto che per appiccare un incendio comunque è necessaria una discreta conoscenza del territorio“.

Un momento, si appiccano gli incendi sotto casa?
Si“.

Non è un po’ folle come cosa?
Si, se ancora non se ne fosse reso conto la gente che ci circonda è parecchio folle“.

Superato lo choc cambiamo argomento, e andiamo ad analizzare come si comporta la Forestale e se si trova in difficoltà nel gestire questa situazione.

Certo che siamo in difficoltà, i fondi per il reparto anti-incendio sono pochi, abbiamo pochi uomini e la Regione, che ha già i suoi bei problemi, non è in grado di aiutarci. È un cane che si morde la coda“.

Un ultimo appello lo vuole lanciare?

Si, per chi dà fuoco, per il piromane: non stai facendo un bene a nessuno, neanche a te stesso. Per quanto riguarda noi, nonostante ci siano troppe polemiche, sia sugli operai, sia su tutto il sistema, sappiate che nel nostro piccolo ogni giorno lavoriamo contro i mulini a vento. Non è vero che siamo il male della regione, non facciamo altro che aiutare la natura, e consideri che io sono un ispettore, non sono neanche direttamente interessato dalla questione, lo dico perché è giusto che si sappia“.

Ah, un’altra cosa, c’è chi non è in grado di fare il politico o l’amministratore: se guardo indifferente la natura che viene distrutta sotto i miei occhi, divento peggio del peggior piromane“.

02 Agosto 2016
http://www.newsicilia.it/cronaca/forestale-tutti-gli-incendi-dolosi-gran-parte-appiccati-per-gusto-vederci-intervenire/170198






ARRETRATI CONTRATTUALI DEGLI AIB: VOGLIAMO CHIAREZZA E GIUSTIZIA SUBITO!


Arretrati contrattuali degli Aib:  Vogliamo chiarezza e giustizia subito!


I sindacati di categoria nei primi di febbraio avevano incontrato i vertici dell'Assessorato del Territorio Ambiente raggiungendo un accordo: la Regione avrebbe chiesto un parere all'Avvocatura dello Stato.

Ma la cosa più strana è che già nel 2010 la stessa Avvocatura dello Stato si era espressa favorevolmente al pagamento degli arretrati per i lavoratori dell'antincendio. Tutto questo veniva confermato in data 22 dicembre 2010 dalla Segreteria Regionale della Flai Cgil, addirittura si evince dalla nota, che la Direzione Regionale stava attivando le procedure per il pagamento della rimanente parte. 
Ci chiediamo: perchè l'Avvocatura dello Stato ancora non si esprime? Ma gli arretrati contrattuali 2006-2008 sono o non sono previsti dai CCNL? 


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RAFFICA DI ROGHI IN SICILIA: DUECENTO INTERVENTI IN UN GIORNO. A GANGI ARRIVANO LE VEDETTE ANTI-INCENDIO. FOCOLAI A GIACALONE, FONTANA DEL LUPO E CONTRADA MICCINI. LA SITUAZIONE PIÙ GRAVE IN PROVINCIA DI ENNA


Raffica di roghi in Sicilia: duecento interventi in un giorno. A Gangi arrivano le vedette anti-incendio

Focolai a Giacalone, Fontana del Lupo e contrada Miccini. La situazione più grave in provincia di Enna



Sono 225 gli interventi svolti nella giornata di oggi dai vigili del fuoco in Sicilia per spegnere gli incendi boschivi. L'Isola è la regione che ha richiesto il maggior impegno, seguita dalla Puglia, con 218, e dalla Calabria, con 175. Quattro invece sono state le richieste di intervento aereo dei mezzi della Protezione civile da parte della Sicilia. Le situazioni più difficili si sono verificate in provincia di Enna dove le squadre dei vigili del fuoco e i mezzi aerei sono impegnati su due vasti fronti d'incendio in prossimità di Nicosia. I roghi sono alimentati dalle alte temperature e dalle raffiche di vento.

Nel Palermitano vari i fronti di fuoco. Attorno a Monreale diversi focolai hanno interessato le zone di Giacalone, Fontana del Lupo, contrada Miccini. Tre focolai sono partiti dalla zona dell'Acquapark. Sul posto operano cinque squadre dei vigili del fuoco di Palermo. E sempre i vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte, con 10 squadre, per spegnere due vasti incendi che per diverse ore hanno interessato la zona di Poggio San Francesco, vicino Altofonte, e Poggio Ridente. Altri incendi di sterpaglie a San Cipirello, Piana degli Albanesi, ed a Partinico. Fiamme anche in via Tindari, nel quartiere Borgo Nuovo, a Palermo.

Il sindaco di Gangi, piccolo comune delle Madonie, Giuseppe Ferrarello fa sapere che il Comune "in collaborazione con l'associazione di volontariato "Speranza" ha attivato da oggi un servizio di vedetta e postazione antincendio per la tutela del territorio e la segnalazione d'incendi". "La convenzione sottoscritta con l'associazione locale di protezione civile, prevede turni di reperibilità durante le 24 ore. Per eventuali segnalazioni si può contattare i numeri di telefono: 3282517119 o il 3383508271 o rivolgersi al posto fisso di contrada Spirito Santo, di fronte al campo sportivo, dalle 10 alle 18, dove saranno presenti, a turno, i ragazzi del servizio civile", si legge nel comunicato del Comune.


01 Agosto 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/08/01/news/gangi_contro_gli_incendi_arrivano_le_vedette-145176530/




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LA RIFORMA ELETTORALE, M5S: "COLPO MORTALE ALLA DEMOCRAZIA". SONO OSSESSIONATI DA NOI E STANNO FACENDO DI TUTTO PER DROGARE LE REGOLE DEL GIOCO. NON ESCLUDIAMO DI MOBILITARE LE PIAZZE. SI SONO COALIZZATI TUTTI CONTRO DI NOI PER CERCARE DI FERMARE LA NOSTRA AVANZATA. MA LA GENTE NON È STUPIDA


REGIONE

Cancelleri (foto): "Provvedimento a uso e consumo della casta. I comuni saranno ingovernabili".


PALERMO - "Un colpo mortale alla democrazia. La Santa alleanza, eliminando i ballottaggi ha di fatto varato la legge anti-Movimento 5 stelle. Sono ossessionati da noi e stanno facendo di tutto per drogare le regole del gioco. Non escludiamo di mobilitare le piazze, è un fatto troppo grave per passare sotto silenzio". È la dura reazione del Movimento cinquestelle all'Ars al ddl sulla legge elettorale venuto fuori dalla commissione Affari istituzionali, frutto dell'asse Pd-Forza Italia.

"Quando non si hanno argomenti per convincere la gente e ottenere il consenso - dicono i deputati Salvatore Siragusa e Matteo Mangiacavallo -, l'unica arma che ti resta è truccare le regole del gioco. Ed è quello che stanno facendo all'Ars. Si sono coalizzati tutti contro di noi per cercare di fermare la nostra avanzata. Ma la gente non è stupida. Quest'operazione gli si ritorcerà contro. A parte il fatto che potrebbe essere anche inutile. A chi ha poca memoria, infatti, ricordiamo che nei Comuni siciliani dove abbiamo vinto quest'anno, lo abbiamo fatto a primo turno".

Per il M5S, tra l'altro, la legge varata dalla commissione rischia di porre le basi per l'ingovernabilità nei Comuni. "Si stanno comportando - afferma Giancarlo Cancelleri - come il marito che per vendicarsi della moglie si evira. Qui pur di farci lo sgambetto i partiti si accontentano di vincere in Comuni che poi saranno ingovernabili. Questa è una legge fatta ad uso e consumo della Casta. In un momento in cui la Sicilia affonda nei rifiuti, in piena emergenza occupazionale e con i mille problemi della sanità, ci si accapiglia per qualcosa di cui alla gente non importa nulla, anziché concentrarsi sul reddito di cittadinanza per dare risposte concrete ai bisogni delle persone".

La prima commissione ha inoltre bocciato praticamente tutte le proposte del Movimento 5 Stelle che, spiegano i grilllini, avevano l'obiettivo di limitare e debellare i fenomeni del voto di scambio e il controllo del voto, come l'abolizione delle doppia preferenza di genere, l'istituzione del seggio unico per lo spoglio delle schede, l'abolizione della tendina durante le operazioni di voto nei seggi, l'eliminazione dell'effetto trascinamento con introduzione della doppia scheda per la votazione separata del sindaco e del consigliere comunale.

"Con questa legge - commenta Mangiacavallo - si penalizzano le forze politiche che decidono di presentarsi con una sola lista come fa il M5S. Si favoriscono gli inciuci tra i partiti e si creano sindaci senza maggioranza. In una terra martoriata dalla mala politica, che fatica a fare a meno del voto di scambio e del voto controllato, in fretta a furia i partiti si sono votati una legge che penalizza il solo M5S e tutte le sue regole, concedendo pure ai sindaci la possibilità di farsi un terzo mandato".



01 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/01/la-riforma-elettorale-m5s-colpo-mortale-alla-democrazia_773414/






01 agosto 2016

GLI INCENDI MINACCIANO PALERMO, MACCHIA MEDITERRANEA IN FUMO. ROGHI IN TUTTA LA PROVINCIA. IMPEGNATI I FORESTALI


ROGHI IN TUTTA LA PROVINCIA

Gli incendi minacciano Palermo
Macchia mediterranea in fumo

Vigili del fuoco e forestali impegnati a Termini, Trabia, Monreale e Giacalone. Foto d'archivio


PALERMO - Diversi ettari di macchia mediterranea e bosco stanno andando in fumo in provincia di Palermo e nel capoluogo. I vigili del fuoco e i forestali sono impegnati a Termini Imerese in contrada Danigarci, a Trabia in contrada Petrus e Monreale a Piano Geli, a Giacalone, nella zona dell'Acquapark e San Martino delle Scale. A Palermo incendi in contrada Miccini e nella zona dell'Acquapark.

01 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/01/gli-incendi-minacciano-palermo-macchia-mediterranea-in-fumo_773318/






GANGI, ATTIVATO SERVIZIO INCENDIO


Gangi, attivato servizio incendio



In una nota il sindaco Giuseppe Ferrarello informa che il comune di Gangi in collaborazione con l’associazione di volontariato “Speranza” ha attivato da oggi, 1 agosto, un servizio di vedetta e postazione antincendio per la tutela del territorio e la segnalazione d’incendi. La convenzione sottoscritta con l’associazione locale di protezione civile, prevede turni di reperibilità durante le 24 ore. Per eventuali segnalazioni si può contattare i numeri di telefono: 3282517119 o il 3383508271 o rivolgersi al posto fisso di contrada Spirito Santo, di fronte al campo sportivo, dalle 10 alle 18, dove saranno presenti, a turno, i ragazzi del servizio civile. 

01 Agosto 2016
http://www.madonielive.com/2016/08/01/gangi-attivato-servizio-incendio/








PARCO ASTRONOMICO DELLE MADONIE A ISNELLO: IL PROSSIMO 11 SETTEMBRE L’INAUGURAZIONE ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA


Parco Astronomico delle Madonie a Isnello: il prossimo 11 settembre l’inaugurazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella


Il Presidente del Parco delle Madonie, Angelo Pizzuto, comunica che il prossimo 11 settembre, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà inaugurato il Parco Astronomico delle Madonie a Isnello, con una sezione didattico scolastica in via di definizione.
La più grande operazione scientifica sulle Madonie dai tempi di Minà Palumbo, che porterà questa porzione di territorio e queste attività all’attenzione della comunità scientifica internazionale.
Il telescopio di ultima generazione che verrà piazzato sul Mufara, sarà azionato in remoto dalla università Berkley della California per consentire le osservazione dei pianeti ai futuri astronomi formati in America





31 Luglio 2016
http://www.castelbuonolive.com/il-prossimo-11-settembre-sara-inaugurato-il-parco-astronomico-delle-madonie-a-isnello-alla-presenza-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella/








FORESTALI.COM: I NOSTRI PROGETTI FORESTALI


I nostri progetti forestali


PROGETTO PULITURA VEGETAZIONE SECCA
Un nuovo progetto nei boschi demaniali forestali della Sicilia e soprattutto nella provincia di Enna, potrebbe essere la valorizzazione e il rispetto dell’art. 37 della Legge Regionale Sicilia 14 aprile 2006 n°14 che recita
quanto segue:

Art. 37.
Vegetazione secca. Interventi urgenti

1. Il comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito dal seguente:

"1. Anche nelle more dell'approvazione del piano di cui all'articolo 34, il dipartimento regionale delle foreste e l'Azienda regionale delle foreste demaniali sono autorizzati a procedere ad interventi nei punti sensibili di cui alla lettera b) del comma 2 dell'articolo 34, mediante operazioni periodiche per la eliminazione della vegetazione secca e di altro materiale combustibile, attuati secondo i programmi annuali di intervento di cui al comma 4 del predetto articolo.".

L’obiettivo dell’intervento, secondo la nostra proposta, sarebbe quello di intervenire periodicamente a lavori di pulizia nei boschi pieni di massa legnosa, nelle zone calde e nei boschi a vegetazione decidua.
Questo deve essere il “modus operandi”, con eliminazione, anche di sterpaglie, pulitura di terreni con sfalcio di erba secca e taglio di piante e rami secchi, tutto questo per dare la primavera visiva e solare al nostro bosco.
L’ideale del personale lavoratore forestale è quello di attuare i nuovi progetti e fare dei boschi una rude bellezza silenziosa. Noi di forestalisicilia.com vogliamo fare la nuova storia della forestale in Sicilia. I forestali, tutti, sono valenti lavoratori, pronti a tessere il loro lavoro nei boschi, sopra i monti, nei fiumi, , nei torrenti, ove la storia della forestale deve continuare con un nuovo modo di intendere il lavoro produttivo, solo con la stabilizzazione e l’aumento delle giornate lavorative per tutti.
Per evitare incendi, quindi, è necessario attuare questo progetto, ma soprattutto introdurre nella forestale , la nuova qualifica di “progettista forestale specializzato”, qualifica estesa ai lavoratori forestali, capaci di realizzare i progetti, perchè sono sempre a contatto con il bosco e sanno rivelare il verso giusto dei lavori da intraprendere nelle loro zone di competenza lavorativa.
Santo Cortese
forestalisicilia.com



http://www.forestalisicilia.com/i-nostri-progetti-forestali/









INTERVISTA A MAURIZIO CROCE: INCENDI E DESERTIFICAZIONE, I DUE MALANNI DELLA SICILIA. IL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO, ANCHE CON L'AUSILIO DI QUALIFICATI LAVORATORI STAGIONALI, GARANTISCE IN MODO CAPILLARE SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE UN SERVIZIO DI PRONTO INTERVENTO DI EMERGENZA AMBIENTALE, NON SOLO FINALIZZATO ALLA REPRESSIONE DEGLI INCENDI, MA ANCHE ALLE ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE


L'INTERVISTA. Maurizio Croce, assessore regionale del Territorio e dell'Ambiente: «In dieci anni, dal 2005 al 2015, si è registrato un incremento del 13% delle aree boschive

«Incendi e desertificazione, i due malanni della Sicilia»


Recenti risultati della FAO indicano un rallentamento della deforestazione a livello mondiale: ma qual è la situazione in Sicilia? «Seppur in rallentamento, in Sicilia, come d' altronde nel resto d'Italia, dal 2005 ad oggi si registra un incremento delle superfici forestali di circa il 13 % - assicura Maurizio Croce, assessore regionale del Territorio e dell'Ambiente - essendo passate dai 337.034 ettari rilevati nel 2005 ai circa 382.000, stimati nel 2015 sulla base di fotointerpretazioni». 

•••Assessore, quali sono le politiche regionali per diminuire il tasso di deforestazione del territorio?
 «Le politiche messe in atto dall'assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente sono state principalmente quelle rivolte al mantenimento del patrimonio forestale esistente razionaiizzando e migliorando l'organizzazione del servizio antincendio boschivo e ciò al fine di poter garantire, seppur in una situazione di contestuale riduzione delle risorse economiche a disposizione, efficienti livelli di pronto intervento di repressione incendi. Gli interventi di mantenimento o di potenziamento del patrimonio forestale demaniale i come pure quelli di ricostituzione dei boschi degradati o percorsi da incendio, sono invece demandati al Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale che dipende da altro ramo dell'amministrazione regionale,  assessorato regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea)». 
In Sicilia gli incendi boschivi quanto incidono tra le cause della deforestazione? «La Sicilia, per le particolari condizio ni climatiche, nel periodo estivo è particolarmente soggetta agli incendi boschivi e di vegetazione. Per questo motivo l'amministrazione regionale con la legge regionale 16/1996 si è dotata, oltre che di un valido strumento normativo nel settore forestale, di un efficiente e articolato Servizio Antincendio Boschivo che, anche con l'ausilio di qualificati lavoratori stagionali, garantisce in modo capillare su tutto il territorio regionale un servizio di pronto intervento di emergenza ambientale, non solo finalizzato alla repressione degli incendi, ma anche alle attività di protezione civile richiesti in caso di altri eventi calamitosi come alluvioni o frane. Il Servizio Anticendio Boschivo viene gestito da questo Assessorato attraverso il Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana e le sue articolazioni periferiche. L'incidenza degli incendi sulla riduzione della superfice forestale negli ultimi tré anni è stata molto bassa grazie all'efficienza degli interventi di repressione messi in atto dal Servizio Antincendio Boschivo, da un lato, e alle condizioni climatiche favorevoli, dair altro. Purtroppo quest'estate in Sicilia le alte temperature accompagnate da forti venti stanno favorendo l'innesco e la propagazione di incendi, siano essi di origine naturale, colposa o dolosa. Per fortuna i numerosi interventi di repressione degli incendi delle nostre squadre di pronto intervento e dei mezzi aerei hanno ridotto al minimo i danni conseguenziali soprattutto nelle aree boscate». 

··· Occhio anche al clima, dunque. 
«A mio parere al momento desta più preoccupazione l'incidenza sulla deforestazione per effetto del processo di desertificazione, ormai evidente in Sicilia soprattutto nella fascia meridionale, rispetto a quella degli incendi boschivi. Nel primo caso si ha un danno irreversibile del suolo che non consente interventi di riforestazione o di ricostituzione boschiva che invece sono sempre attuabili nelle aree percorse da incendio».
(*GIUP*) 

Putroppo il clima coi suoi mutamenti incide sulla crescita di nuove aree verdi

31 Luglio 2016






STANZIATI 800 MILA EURO PER LA RISERVA NATURALE DI CAVAGRANDE DEL CASSIBILE. L’AZIENDA FORESTE DEMANIALI È RIUSCITA AD INTERCETTARE E FARSI STANZIARE I FONDI


Stanziati 800 mila euro per la riserva naturale di Cavagrande del Cassibile

Saranno ripristinati i sentieri Scala Cruci e Mastra Ronna, distrutti da un incendio nel 2014


Sentiero della riserva Cavagrande del Cassibile


di Francesco Midollo
Avola - Il progetto c’è. I soldi anche. Per il rispristino dei sentieri Scala Cruci e Mastra Ronna, ingressi principali alla riserva naturale di Cavagrande del Cassibile, l’Azienda Foreste Demaniali è riuscita ad intercettare e farsi stanziare 800 mila euro. Il finanziamento, che sarà decretato alla metà di agosto, è inserito all’intero del pacchetto “Patto per il Sud”. L’annuncio di questo passo in avanti per le sorti del canyon arriva dal dirigente siracusano dell’ente gestore Nunzio Caruso, che in questi giorni si trova a Palermo per seguire l’iter.
«Abbiamo portato avanti – dice Caruso – un programma di lavoro di progettazione con il dipartimento regionale tecnico presentando un progetto unico per il ripristino dei sentieri in tutte le riserve del siracusano. Ad agosto il progetto di 800 mila euro verrà finanziato ufficialmente, aspettiamo solo il via libera da parte del Cipe. Buona parte di queste somme - dice il dirigente - serviranno per ricostruire interamente il sentiero di Scala Cruci e ristrutturare il sentiero di Mastra Ronna. Credo che a settembre cominceremo i lavori che, verosimilmente, saranno conclusi entro la fine dell’ anno».
Fin qui il ripristino dei sentieri distrutti dall’incendio del 26 giugno 2014. Le fiamme di 2 anni fa però hanno lasciato in eredità un altro e ben più grande problema: la sicurezza dei costoni rocciosi, motivo principale della chiusura della riserva per il rischio di smottamenti di massi a valle.
«Su questo aspetto - dice Caruso - non ho ancora grosse novità. Dobbiamo ancora capire che tipi di interventi fare. Stiamo pressando per ottenere altre somme necessarie alla progettazione prima e agli interventi dopo. L’idea è quella di utilizzare fondi extraregionali». Su questo aspetto, e cioè sulla chiusura del canyon a causa della mancata sicurezza, l’amministrazione comunale di Avola ha presentato ricorso al Tar per ottenere una riapertura, citando in danno proprio l’Azienda Foreste Demaniali. Caruso pare tranquillo.
«Al momento – dice il dirigente – noi non siamo stati contattati e nemmeno ci sono arrivati documenti relativi a questa azione legale nei nostri confronti. Vedremo. La cosa che mi preoccupa – continua Caruso – e che sottoporrò agli organi di vigilanza, è che nonostante ci sia un ordinanza di divieto di entrare nella riserva, si continua ad infrangerla con grossi rischi per i visitatori e non si può pensare di poter interventi seriamente solo quando ci scappa il morto. Domenica c’erano almeno 400 persone ai laghetti in fondo al canyon. Noi abbiamo rispristinato il recinto, ma puntualmente viene reciso. Nonostante il divieto, gruppi organizzati continuano a portare gente nella riserva».

28 Luglio 2016
http://www.lasicilia.it/news/siracusa/17260/stanziati-800-mila-euro-per-la-riserva-naturale-di-cavagrande-del-cassibile.html






Notizie correlate:











Avola, multa per chi fa il bagno nei laghetti di Cavagrande del Cassibile. E' la decisione presa da nunzio caruso, Dirigente dell’Azienda Foreste Demaniali di Siracusa







OK, LE STRADE PROVINCIALI SONO ABBANDONATE. E DELLO SCANDALO DELLE STRADE INTERPODERALI NE PARLIAMO? IL BLOG: PERCHÈ NON SI VOGLIONO UTILIZZARE I LAVORATORI FORESTALI? PERCHÈ SI VUOLE SMANTELLARE IL COMPARTO QUANDO INVECE POSSONO DARE TANTO ALLA SICILIA E AI SICILIANI? PERCHÈ?


Ok, le strade provinciali sono abbandonate. E dello scandalo delle strade interpoderali ne parliamo?


Minima Immoralia
Con il sostanziale fallimento delle ex Province siciliane – decretato, di fatto, dal Governo Renzi, dal Governo Crocetta e dal PD – le strade provinciali della Sicilia sono state abbandonate. Non ci sono più soldi, visto che il Governo Crocetta e il Parlamento del presidente Ardizzone li hanno regalati tutti a Roma. Ma delle strade interpoderali ne vogliamo parlare? In questo caso ci sono i soldi del PSR: perché sono state abbandonate? E come mai il manto di asfalto, da 10 cm, è passato a meno di 2 cm?
Ok, le ex Province sono fallite. Non ci sono più. Ci sono ancora i locali, ci sono ancora i 6 mila e 500 dipendenti. Ma non ci sono i soldi per pagarli. Sì, ci sono le tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. E i finti ‘Liberi’ Consorzi di Comuni. Sulla carta ci sono. Detto questo: qualcuno si ricorda che in Sicilia ci sono le strade provinciali abbandonate? E qualcuno si ricorda di uno scandalo di cui nessuno parla, ovvero delle strade interpodetali?
C’è l’ha ricordato un nostro lettore:
“Per caso, ieri, da Bolognetta, mi sono recato a Baucina: non l’avessi mai fatto! Le piante invadono le due carreggiate. Il manto stradale c’è e non c’è. Mentre procedevo, al centro della strada – facendo molta attenzione nelle curve, perché un’eventuale automobile proveniente dal senso opposto di marcia avrebbe dovuto procedere anch’essa nel centro della carreggiata – mi chiedevo: che cosa succederà qui alle prime piogge? L’acqua dove finirà?”.
Il nostro amico è un imprenditore agricolo. 
E ci racconta:
“Il vostro blog parla spesso delle strade provinciali ormai abbandonate. E fate bene. Sapendo che voi vi siete spesso occupati di questo argomento vi ho chiamato per riprendere una questione che la politica non può abbandonare. Ma accanto all’abbandono delle strade provinciali vi segnalo uno scandalo, forse di gran lunga più grave: il totale abbandono delle strade interpoderali”.
“Le strade interpopderali sono le strade che dovrebbero collegare i fondi agricoli – ci dice sempre il nostro lettore -. Le strade interpoderali sono state pensate a sostegno del modo rurale. La Sicilia è una regione dove a prevalere sono le aree collinari e montuose. E dove i collegamenti non sono semplici. La Regione, negli anni passati, ha avviato un piano per la realizzazione di tantissime strade interpoderali. Prima dell’Euro si parlava di decine e decine di miliardi di vecchie Lire. Il problema è che i controlli, o non sono stati mai effettuali, o sono stati effettuati in modo molto approssimativo”.
“Negli ultimi anni – dice sempre il nostro lettore – i controlli sono diventati sempre più rari. O assenti. E i risultati si vedono. Negli anni ’90, questo gli agricoltori siciliani lo sanno benissimo, le strade interpoderali avrebbero dovuto essere realizzate con un manto stradale di 10 centimetri. Ma spesso non superava i 5 centimetri. I muretti avrebbero dovuto essere realizzati in modo da resistere alle intemperie”.

“Oggi assistiamo a scene da non credere – ci dice sempre il nostro lettore -. Le strade interpoderali della Sicilia, proprio come le strade provinciali, sono abbandonate. E quando non sono abbandonate, lo strato di asfalto non supera i 2 centimetri. Per non parlare dei muretti, che si sbriciolano”. 

“La cosa strana, che dovrebbe fare riflettere – conclude il nostro lettore – è che se, nel caso dell’abbandono delle strade provinciali, le Provincie siciliane sono veramente fallite, non altrettanto può dirsi di chi si occupa delle strade interpoderali. Perché l’assessorato regionale all’Agricoltura – responsabile della realizzazione e della manutenzione delle strade interpoderali – ha avuto e ha a disposizione i fondi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR). Per questo chiedo: com’è possibile, con i miliardi di Euro del PSR a disposizione, che Sicilia le strade interpoderali della Sicilia siano ridotte in questo stato pietoso?”.

31 Luglio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/07/31/ok-le-strade-provinciali-sono-abbandonate-e-dello-scandalo-delle-strade-interpoderali-ne-parliamo/







31 luglio 2016

SIGONELLA, INCENDIO DI UN CANNETO. IL TEMPESTIVO INTERVENTO DI UNA PATTUGLIA E DELLA SQUADRA ANTINCENDIO DELLA FORESTALE DI CATANIA, SUPPORTATE DA UN'AUTOBOTTE, È SERVITO PER DOMARE LE FIAMME, DOPO ALCUNE ORE DI DURO LAVORO, IN CONDIZIONI DAVVERO PROIBITIVE


PIROMANI IN AZIONE

Incendio di un canneto domato dalla Forestale nella zona di Sigonella




Piromani in azione giovedì scorso (ma la notizia è stata diramata soltanto ieri) nella ci ettari nella zona tra le contrade Sigonella e Maleventano, dove la Forestale è stata chiamata dai vigili del fuoco per un sorvolo all'interno di un canneto sito nei pressi del fiume Dittaino, all'altezza della base Nato, all'interno del quale si era sviluppato un forte incendio, alimentato dal vento.
Il tempestivo intervento di una pattuglia e della squadra antincendio della Forestale di Catania, supportate da un'autobotte, è servito per domare le fiamme, dopo alcune ore di duro lavoro, in condizioni davvero proibitive. Il canneto, pertanto, è stato protetto dalle fiamme e, quindi, la fauna migratoria ed una volpe sono state salvate. La superficie andata in fumo è pari a circa dieci ettari. Il coordinamento delle operazioni per lo spegnimento e la bonifica sono state gestite dall'ispettore Andrea Munzone comandante del distaccamento forestale di Catania.

30 Luglio 2016