06 febbraio 2016

MANCANO ALL’APPELLO ANCORA 550 MILIONI PROMESSI DAL GOVERNO RENZI. TRA QUESTI CI SONO CIRCA 100 MILIONI PER I LAVORATORI DELLA FORESTALE E DEI CONSORZI DI BONIFICA


CIRCA 1.500 GLI EMENDAMENTI DA ESAMINARE


Finanziaria, corsa contro il tempo
L’incognita dei 550 milioni ‘congelati’



sala d'Ercole


Come spesso accade, è corsa contro il tempo all’Ars per l’approvazione della finanziaria. E’ mastodontico il lavoro che dovranno affrontare i funzionari della commissione Bilancio, che dovranno esaminarne i circa 1.500 emendamenti.
L’esame di bilancio e finanziaria comincerà lunedì e dovrà essere completato entro giovedì 11 febbraio per consentire all’Aula di effettuare la discussione generale il giorno dopo.


Il dibattito a Sala d’Ercole, secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo, dovrebbe iniziare il 16 febbraio. Intanto il 29 febbraio scade l’ esercizio provvisorio.

Per il momento, è tempo di tirare le somme e capire come agire dato che la coperta è troppo corta.

Mancano all’appello ancora 550 milioni promessi dal governo Renzi, che con la legge di stabilità nazionale ha stanziato a favore della Sicilia 900 milioni di euro. Il disavanzo calcolato per il 2016 è di 1,9 miliardi di euro: 1,4 miliardi, mentre i rimanenti 500 milioni dovrebbero essere ricavati da risparmi della spesa regionale.

Sul bilancio della Regione pesa particolarmente il contributo al fondo sanitario che è del 49,11%, su un ammontare complessivo di 8,6 miliardi circa, quasi 4 miliardi del bilancio regionale, dunque, sono assorbiti dalla spesa sanitaria.

L’assessore Baccei rassicura: anche se i 550 milioni sono ‘congelati’ bilancio e finanziaria potranno essere approvati perché “non cambia nulla – ribadisce – i soldi per potere avviare la spesa ci sono”.

Ciò che si apprezza è comunque l’impegno dell’assessore che in settimana è stato a Palazzo Chigi per sollecitare il trasferimento dei fondi, che dovrebbe avvenire entro giugno. Il governo nazionale, dal canto suo, ha chiesto garanzie sulle riforme che ancora la Regione deve varare. Alcune di queste sono comprese nel disegno di legge di stabilità che le forze di opposizione vorrebbero stralciare per farne dei disegni di legge “ad hoc”.

Tra le somme congelate, ci sono i 173 milioni destinati a cofinanziare i progetti previsti dalla programmazione europea 2014-2020; circa 100 milioni per i lavoratori della forestale e dei consorzi di bonifica. Nel caso in cui non arrivassero i 550 milioni promessi dal governo nazionale si avrebbe il blocco della spesa europea.

Uno scenario che preoccupa non poco i Comuni siciliani, quasi tutti in ginocchio e con grosse difficoltà a pagare gli stipendi e fronteggiare le spese quotidiane.
E’ certo che i 900 milioni stanziati per la Sicilia con la legge di Stabilità a dicembre non bastano a portare il bilancio in pareggio. Servono altri 500 milioni.

L’incognita dei fondi congelati incombe intanto come una mannaia. Il sottosegretario Claudio De Vincenti ha sollecitato a Baccei e Crocetta l’ approvazione di riforme che “permettano di allineare spese e regole della Sicilia a quelle del resto d’ Italia”.

Crocetta e Baccei si sono impegnati a varare una finanziaria che contempli misure di contenimento della spesa per politici comunali, personale regionale, partecipate ed enti regionali.

L’esame dei numerosi emendamenti potrebbe tuttavia riservare sorprese e scontri: il Pdr ha presentato un pacchetto di norme che aumenta i fondi per le imprese, il M5S ha puntato su emendamenti che potrebbero far riscrivere l’intera Finanziaria inserendo, tra le altre misure, l’esenzione dal ticket sanitario per gli inoccupati e finanziamenti per valorizzare i siti Unesco. Intanto mercoledì scorso Forza Italia ha presentato una contro-finanziaria.

06 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/finanziaria-corsa-tempo-lincognita-dei-550-mln-congelati/324878/








RIAPERTO ILTURN-OVER DEI FORESTALI. CRACOLICI: PRIMA LA RIFORMA. MICCICHÈ: PRESTO GLI ELENCHI AGGIORNATI. LE PROTESTE DI SINDACATI E OPERAI FANNO SALTARE ALLA REGIONE UN RISPARMIO DA 5 MILIONI. BACCEI: TAGLIEREMO RISORSE ALTROVE







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FORESTALI CON L'ON. VINCENZO FIGUCCIA A BISACQUINO. VIDEO













L’ASSESSORE BACCEI SA BENISSIMO CHE IL GOVERNO RENZI ‘CACCERÀ’ I 500 MILIONI DI EURO PER CHIUDERE LA MANOVRA ECONOMICA E FINANZIARIA 2016 SOLO DOPO CHE SALA D’ERCOLE BLOCCHERÀ IL TURN OVER DEI FORESTALI E DOPO CHE TAGLIERÀ LA PARTE VARIABILE ALLE RETRIBUZIONI DI CIRCA 900 DIRIGENTI REGIONALI


Oltre lo ‘scalpo’ dei forestali, Baccei vuole anche ‘incaprettare’ circa 900 dirigenti regionali



l viaggio a Roma di qualche giorno fa di Baccei era una sceneggiata. L’assessore sa benissimo che il governo Renzi ‘caccerà’ i 500 milioni di Euro per consentire all’Ars di chiudere la manovra economica e finanziaria 2016 solo dopo che Sala d’Ercole bloccherà il turn over dei forestali e dopo che taglierà la parte variabile alle retribuzioni di circa 900 dirigenti regionali. I deputati dell’Ars, per ora, hanno risposto picche presentando mille e 600 emendamenti circa alla manovra di Baccei. Ma resistere al ‘commissario’ assessore-rullo compressore non sarà facile…



Il blocco del turn over per i circa 23 mila operai della Forestale siciliana non è il solo obiettivo che l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, deve assolutamente raggiungere. Il ‘commissario’ dei conti economici della Regione nominato da Renzi deve portare a casa un secondo risultato che non è riuscito a raggiungere lo scorso anno: la riduzione del numero dei dirigenti della Regione siciliana. Su questo punto lo scontro con l’Assemblea regionale siciliana si annuncia duro. Ma Baccei si giocherà una carta molto importante: i soldi che debbono arrivare da Roma.

Com’è noto, il governo Renzi prima ha ‘svuotato’ le ‘casse’ della Regione siciliana. E l’ha fatto con gli accantonamenti annuali per il ‘presunto’ risanamento dell’Italia (un miliardo e 200 milioni di Euro in media ogni anno), trattenendo, inoltre, entrate di pertinenza della Regione.

Di fatto, come questo blog scrive spesso, i prelievi forzosi operati da Renzi hanno creato un ‘buco’ nei conti regionali di circa 2 miliardi e 300-2 miliardi e 400 milioni di Euro.

L’assessore Baccei e i suoi collaboratori, a questo punto, hanno effettuato tre manovre. In prima battuta hanno sistemato il Bilancio 2016, ‘infilandovi’ dentro tutte le spese obbligatorie (sanità, mutui, spese per il personale, lasciando in sospeso solo i fondi per i dirigenti). Poi hanno ‘spalmato’ tagli orizzontali per circa un miliardo di Euro in tutti i capitoli della Finanziaria. Quindi hanno sistemato la stessa Finanziaria 2016.

Di fatto, Baccei e i suoi collaboratori hanno scritto una manovra di previsione con un ‘buco’ di un miliardo e 400 milioni di Euro circa. Di questo miliardo e 400 milioni di Euro, 900 milioni di Euro sono stati inseriti come fondi normali, cioè presenti: e in effetti nella Finanziaria nazionale 2016 (che oggi si chiama legge di Stabilità), c’è uno stanziamento di 900 milioni di Euro in favore della Regione siciliana. Poi hanno inserito nella manovra 500 milioni di Euro di accantonamenti negativi, ovvero soldi che potranno essere utilizzati solo dopo che Roma erogherà questi 500 milioni di Euro.

Una settimana prima dell’avvio della discussione della manovra 2016 in commissione Bilancio e Finanze dell’Ars (prevista per Lunedì prossimo) – cioè qualche giorno fa – l’assessore Baccei è volato a Roma con la scusa di chiudere la vicenda dei 500 milioni di Euro che il governo Renzi deve ancora erogare alla Sicilia. Il Ministero dell’Economia ha fatto sapere allo stesso Baccei che i 500 milioni di Euro verranno erogati solo dopo che il Parlamento siciliano avrà “completato le riforme”. Ovvero: ‘incaprettare’ i forestali siciliani togliendogli il turn over e dimezzare il numero di dirigenti regionali.

Ovviamente, il viaggio di Baccei a Roma era una sceneggiata. L’assessore sapeva benissimo che Roma non avrebbe ‘cacciato’ i 500 milioni di Euro. E che li ‘caccerà’ solo dopo che la politica siciliana consegnerà alle burocrazie ministeriali gli ‘scalpi’ degli operai della Forestale e dopo la riduzione dello stipendio a circa 900 dirigenti regionali.

Sui forestali abbiamo già scritto in questo articolo (che potete leggere qui). Sui dirigenti regionali Roma fa il seguente ragionamento: lo Stato opera con un dirigente ogni 13 dipendenti; la Regione siciliana opera con un dirigente ogni 5 dipendenti. Troppi, a parere delle burocrazia ministeriali, che con la storia dei 500 milioni di Euro ancora da erogare alla Regione siciliana tengono il coltello dalla parte del manico. Inutile ricordare che la Regione siciliana ha più competenze rispetto ad altre Regioni italiane: competenze che sono state cedute alla Sicilia proprio dallo Stato. Renzi e compagni, quando di parla della Sicilia, vogliono solo ‘sparagnare’ e basta.

Resta da capire: cosa vorrebbe fare Baccei? ‘Degradare’ la metà circa degli attuali mille e 800 dirigenti regionali a Funzionari? Di fatto è così. Considerato che la Sicilia, nel passato, è stata amministrata dagli spagnoli – e che quindi nella nostra Isola esistono i cosiddetti ‘spagnolismi’ (l’apparenza in contrasto con l’essenza), l’assessore non sembra molto interessato ai ‘titoli’, ma solo alla parte economica.

Insomma, i dirigenti regionali continueranno ad essere definiti tali. Solo che a circa 900 dirigenti verrà tolta la parte variabile. Ragazzi, lo dobbiamo dire: la ‘botta’ per circa 900 attuali dirigenti regionali potrebbe essere veramente dura, perché passerebbero da uno stipendio mensile di circa 3 mila e 800 Euro a mille 800-2000 Euro!

Su questo punto – come del resto sul blocco del turn over degli operai della Forestale – lo scontro si annuncia durissimo. I parlamentari dell’Ars sembrano intenzionati a resistere. E, in effetti, in vista dell’avvio della discussione della legge di Stabilità regionale 2016 (anche Bilancio e Finanziaria regionali adesso si chiamano così) in commissione Bilancio e Finanze dell’Ars – prevista, come già ricordato, per Lunedì 8 Febbraio – hanno presentato circa mille e 600 emendamenti, alcuni dei quali soppressivi: ovvero che puntano ad eliminare parti della manovra scritta da Baccei.

Questo passaggio della vita politica e parlamentare ci consente di osservare un fatto che questo blog scrive spesso: e cioè il sostanziale commissariamento della Regione siciliana da parte del governo Renzi.

Da una parte, a difendere la manovra, troviamo l’assessore-commissario Baccei; dall’altra parte ci sono i deputati dell’Ars, compreso il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che in materia di conti economici, come si può notare, non ha alcuna voce in capitolo.

In termini politici, se così si può dire, i renziani del PD dovrebbero essere schierati con l’assessore Baccei (e tra questi ci dovrebbero essere anche gli ex cuffariani ‘intruppati’ nel Partito Democratico siciliano, di cui si discute tanto in queste ore, anche se, in verità, qualche ex cuffariano è schierato contro Baccei, in difesa degli operai della Forestale e dei dirigenti regionali).

Come finirà? L’abbiamo anticipato con la vicenda dei forestali e lo ribadiamo anche per ciò che riguarda i dirigenti regionali: male. Perché gli ‘scalpi’ di operai della Forestale e dei dirigenti regionali Renzi li avrebbe voluti già lo scorso anno. Baccei, un anno fa, si è fermato, visto che di soldi dei siciliani a Roma ne aveva già portati tanti. Ma quest’anno il ‘commissario’ di Renzi in Sicilia non si dovrebbe fermare. Secondo noi tirerà dritto.

Anche perché, lo ribadiamo ancora una volta, ha il coltello dalla parte del manico: i 500 milioni di Euro che Roma si terrà se l’Ars non avallerà la stretta su forestali e dirigenti regionali.

06 Febbraio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/02/06/oltre-lo-scalpo-dei-forestali-baccei-vuole-anche-incaprettare-circa-900-dirigenti-regionali/




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Forestali: se Crocetta e l’Ars sbloccheranno il turn over, Roma bloccherà i 500 milioni di Euro









FORESTALI, VENERDI INCONTRO COI DEPUTATI A MONTEROSSO ALMO (RG)


Forestali, venerdi incontro coi deputati a Monterosso Almo


forestali 2

“I forestali eterno problema?” È il tema del confronto che si terrà a Monterosso Almo venerdì 5 febbraio, alle 19, nella sala del Centro diurno comunale. All’incontro sono stati invitati i deputati regionali Nello Musumeci, Giorgio Assenza, Pippo Di Giacomo, Nello Di Pasquale, Vanessa Ferreri, Gino Ioppolo e Orazio Ragusa, oltre ai rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali della categoria dei lavoratori forestali. L’incontro fa seguito alla assemblea svoltasi a dicembre nello stesso luogo con una folta rappresentanza di forestali ed i deputati Assenza, Ioppolo e Musumeci. L’obiettivo é quello di trovare una intesa sulla stabilizzazione dei lavoratori stagionali, confrontando le proposte dei vari gruppi parlamentari all’Ars.

04 Febbraio 2016
http://www.telenovaragusa.com/2016/02/04/forestali-venerdi-incontro-coi-deputati-a-monterosso-almo/










FORESTALI. FIGUCCIA DICE LA SUA E RILANCIA


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia


Forestali. Figuccia dice la sua e rilancia







Esprimo soddisfazione per il risultato raggiunto, rispetto all'aver scongiurato il blocco del turn over e al rinnovo delle graduatorie che, consentono il sacrosanto diritto di aumentare le giornate lavorative per gli operai.
Tuttavia, trovo incredibile il fatto che, ogni anno, i lavoratori si debbono confrontare su questa barzelletta, di cui francamente nessuno ne sente l'esigenza.
Nelle Commissioni e in Aula vigilerò, affinché venga mantenuta la barra dritta su questi temi che attengono le tutele.
Adesso, però, si punti ad una seria riforma che metta davvero fine alla precarizzazione dei Forestali e ponga le basi per una loro stabilizzazione, nella logica della produttività sostenibile delle nostre aree verdi.
Oggi alle 17 a Gangi parteciperò ad una piccola assemblea con alcuni operatori del comparto Forestale, per ricordare loro che la lotta paga e che restando uniti si vince!









ENTRO IL 15 FEBBRAIO L’UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO DI SIRACUSA ELABORERÀ E PUBBLICHERÀ LE GRADUATORIE UNICHE DISTRETTUALI VALIDE PER L’ANNO 2016 CON GLI OPPORTUNI SCORRIMENTI


Ricevo e pubblico
dal Responsabile Prov.le Uila Uil Siracusa
Gianni Garfì











PALAZZOLO ACREIDE. UIL TORNA SUL TEMA FORESTALI. TANASI: “NOI PUNTO DI RIFERIMENTO”


Palazzolo Acreide. Uil torna sul tema forestali. Tanasi: “Noi punto di riferimento”



News Palazzolo: nuovo incontro per la Camera sindacale Uil di Palazzolo Acreide. L’assemblea, già in attività da diversi mesi per la discussione sul tema dei forestali, tornerà a riunirsi venerdi prossimo alle ore 18.

“E’ doveroso questo incontro – ha spiegato il responsabile Salvatore Tanasi – perché in questi mesi di nuova attività stiamo producendo buoni numeri ma soprattutto siamo tornati ad essere un punto di riferimento per tutti i lavoratori della zona montana”.
Il gruppo dirigente della camera sindacale Uil di Palazzolo Acreide si regge sulle figure di Salvatore Tanasi e Sebastiano Dell’Albani, con la supervisione di Gianni Garfì, responsabile provinciale del settore forestale.
“Cominciano a registrarsi i primi numeri di iscritti e simpatizzanti in varie categorie – ha aggiunto Tanasi – come la Uil pensionati, la Uil scuola, la Uil funzione pubblica e la Uila. Proprio con quest’ultima categoria organizzeremo venerdì prossimo un incontro con tutti i lavoratori forestali dei comuni montani per analizzare il settore che certamente non sta attraversando un buon momento. Si parlerà dei rapporti con ispettorato e azienda, dei rimborsi chilometrici, degli arretrati contrattuali, dei mancati pagamenti 2015, delle giornate perdute nel 2015, delle graduatorie valide per l’anno 2016 e di tanto altro”.
“L’occasione – ha concluso Tanasi – sarà utile, grazie alla presenza del responsabile provinciale della Uila Uil di Siracusa per il settore forestale Gianni Garfì, di sottoporre diverse questioni legate proprio alle vicende dei lavoratori forestali”.

06 Febbraio 2016
Siracusa Times









RANDAZZO (CT), TRUFFA DA 15.000 EURO AD UN OPERAIO DELLA FORESTALE: DENUNCIATO UN PREGIUDICATO CATANESE


Randazzo (CT), truffa da 15.000 euro ad un operaio della forestale: denunciato un pregiudicato catanese


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RANDAZZO – Alla fine dell’anno scorso si era presentato in giacca e cravatta ed a bordo di un’auto di grossa cilindrata al cospetto del giovane nipote della vittima mentre questi era intento a curare i fondi agricoli, con annesse case rurali, di proprietà della madre e dello zio, insistenti in Contrada Flascio agro di Randazzo (CT). La proposta era quella di fornire a costi vantaggiosi degli impianti  fotovoltaici da installare sulle proprietà interessate. Breve consulto di famiglia e lo zio, vittima designata, incontra l’uomo in un ristorante di Contrada Murazzo Rotto, dove, ammaliato dalle proposte alquanto convenienti avanzate dall’imprenditore – che millanta amicizie e conoscenze per snellire le pratiche burocratiche e conseguire nel più breve tempo possibile le relative autorizzazioni – accetta di consegnargli, a titolo d’anticipo, ben 15.000 euro in contanti. Peccato che da quel momento in poi l’uomo faccia perdere le sue tracce. Solo grazie alla denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri della locale Stazione hanno potuto avviare le opportune indagini smascherando il truffatore, un pregiudicato 58enne di Catania, tradito dalla numerose SIM telefoniche utilizzate, con la quale contattava le vittime, ed il riconoscimento in foto da parte del truffato e del nipote.

03 Febbraio 2016
Sicilia Journal, Giornale online di notizie logo









SONO DISPONIBILI PRESSO LA SEDE SINDACALE DELLA UILA UIL DI BUCCHERI (SR), I MODELLI PER ESPERIRE IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE PER TUTTI COLORO CHE NELL’ANNO 2015 NON HANNO COMPLETATO LE GIORNATE DI GARANZIA


Ricevo e pubblico
dal Responsabile Prov.le Uila Uil Siracusa
Gianni Garfì











IL SIFUS ATTACCA L'AMMINISTRAZIONENE: HA DIMENTICATO I LAVORATORI FORESTALI


Ricevo e pubblico
dal Segretario provinciale aggiunto 
del Sifus di Enna
Domenico Raimondi


Cliccare per ingrandire

 
06 Febbraio 2016









DAL 8 AL 10 APRILE TORNA LA “LEOPOLDA SICULA”. QUEST’ANNO SI CHIAMERÀ “CAMBIAMENTI”


Ricevo e pubblico
dal Sottosegretario all'Istruzione
Davide Faraone


Dal 8 al 10 aprile torna la “Leopolda sicula”. Quest’anno si chiamerà “Cambiamenti”




“Questa cosa che dice il filosofo autore di canzonette di Battiato, Manlio Sgalambro, […] che là dove domina l’elemento insulare è impossibile salvarsi, che per ogni isola vale la metafora della nave, e che quindi è destinata al naufragio, questa cosa qua, […] bella è bella, come frase filosofica da mettere in una canzonetta, ma però a me mi sembra una mezza minchiata”.

Ha ragione Giuseppe Rizzo, scrittore isolano come noi, autore di queste frasi. Ha ragione a dire che dobbiamo dire basta alle “mezze minchiate” romantiche di un autonomismo da strapazzo, usato alla buona per giustificare e mantenere privilegi, sprechi, condotte incancrenite e rendite di posizione. È arrivato, per la nostra regione, il momento dell’azione, il momento della reazione. L’ora del cambiamento, reale e duraturo.

A dire il vero per molti siciliani quel momento è arrivato già da un po’. L’anno scorso sono state oltre seimila le persone registrate all’evento “Sicilia 2.0”, un unicum nella storia del nostro territorio. La più grande manifestazione democratica degli ultimi tempi che ha coinvolto personaggi illustri, esponenti della società civile, uomini politici e semplici cittadini, tutti insieme per un obiettivo comune: vedere una Sicilia libera da lacci e costrizioni, una Sicilia in cui crescita e sviluppo siano parole del linguaggio quotidiano e non desideri irrealizzabili. E la “Leopolda sicula” torna anche quest’anno, tre giorni – dal 8 al 10 di aprile – di intenso dibattito, di idee, di fantasia e immaginazione al potere. Di visioni di mondi impossibili che diventano possibili se c’è la voglia e la forza di impegnarsi concretamente.

Vogliamo una Sicilia senza etichette. Le etichette informano sul prodotto ma allo stesso tempo lo nascondono. E alla fine si finisce per credere di più a quello che c’è scritto sopra che non a ciò che è contenuto all’interno. Via l’etichetta dell’antimafia da chi la usa per accreditarsi nella società civile e fare il proprio sporco interesse. Via l’etichetta dell’ambientalismo da chi lo agita come totem ideologico per contrastare il progresso, anche quello ecosostenibile. Via l’etichetta dello specialismo da chi lo impiega per imbandire le tavole di pochi per lasciare a secco i più. Via l’etichetta del lavoro da chi lo utilizza per creare e conservare “posti” e assistenzialismo senza pensare in termini produttivi. Per tornare a Giuseppe Rizzo, radiamo al suolo la nostra isola e ricominciamo da capo piantando semi che attecchiscano su un terreno, come è il nostro, ricco di risorse naturali.

E facciamolo tutti. Tutti quelli che ci vogliono stare. Come disse Matteo Renzi durante il discorso della vittoria dopo le primarie per diventare segretario del Pd, “non serve avere una tessera di partito per avere una buona idea. Non dobbiamo più vedere respingere chi sta fuori”. Il tesseramento al Pd non è un’iscrizione riservata in un club di iniziati. Bisogna aprire le porte per intercettare tutte le energie positive.

E mentre i titoli a tutta pagina dei giornali degli ultimi giorni inseguono fantasmi del passato, fatti tornare in vita da una minoranza che ha bisogno di un nemico per testimoniare un’esistenza, ci sono nuove forze, altamente qualificate che vogliono portare il loro contributo per un’isola e un Paese migliore. A Palermo, per esempio, un gruppo di dottorandi, assegnisti, ricercatori precari, da tempo chiedevano di aderire al Pd. Lo hanno fatto, avviando un circolo: tra le migliori menti del territorio, insieme, per evidenziare storture e costruire soluzioni. Idee fresche, attuali e all’avanguardia. E invece da giorni non si fa altro che parlare con apprensione del redivivo Cuffaro. Addirittura la lista dei terrorizzati dall’invasione cuffariana annovera anche Crisafulli, che l’ex presidente della regione è andato a trovarlo in carcere. Tra le fila della “resistenza” ci sono quelli che ci guidavano quando perdevamo 61 a 0 e che dell’essere minoranza hanno fatto una ragione di vita. Quelli che hanno bisogno di un nemico – Berlusconi, Cuffaro – per esistere. Io Cuffaro in vita mia non l’ho mai incontrato. Non attribuisco un valore morale a questo fatto. È una questione generazionale. Per  me è come se fosse un ex giocatore di calcio, prendete Gianluca Vialli, che oggi commenta le partite in tv. Ecco io lo vedo così. Cuffaro è uno spauracchio usato da quelli che hanno paura di un Pd allargato, gli stessi che respingevano gli elettori ai gazebo alle primarie aperte.

Parliamo per categorie politiche, storiche, lessicali che ormai non hanno più ragione di esistere. Tempi andati. Negli stessi anni in cui Cuffaro presiedeva la Regione, io e altre ragazze e ragazzi riaprivamo una sezione dei Ds in una borgata periferica di Palermo, raccoglievamo firme tra i cittadini per realizzare un parco giochi e per non far chiudere una delegazione municipale. Facevamo piccole lotte, piccoli passi, piccoli cambiamenti. Oggi governiamo il Paese. Le rivoluzioni, quelle da tutto e subito, alzano polveroni e poi, quando tutto è sedimentato, lasciano il deserto. È per questo motivo che la seconda edizione di Sicilia 2.0 - un evento, come l’anno scorso, senza bandiere partitiche, ma aperto alle idee e ai contributi di chi vorrà farsi avanti – si chiamerà “Cambiamenti”. Un nome semplice, perché semplice è lo sforzo che ciascuno di noi può fare per disegnare nuove strade per la Sicilia. Ma ci vuole coraggio, ci vuole determinazione, ci vuole passione. 

Il Pd ha cambiato veste ed è oggi un partito maggioritario. Che beneficia di apporti nuovi, magari insoliti, ma sempre costruttivi. Sul palco di Sicilia 2.0 l’anno scorso hanno avuto modo di dire la propria e portare un contributo notevole personaggi come Giuseppe Cimarosa, che ha preso le distanze da un modello familiare, quello dei Messina Denaro, opprimente e insano. Personaggi come il regista Paolo Bianchini, che lavorano ogni giorno per un’isola culla dell’accoglienza e del rispetto dell’altro. Personaggi come Maurizio Zamparini, che vedono nella nostra regione un luogo su cui investire per creare condizioni di sviluppo.


Possiamo essere i protagonisti del cambiamento, quelli che tagliano le tasse, che creano le occasioni di sviluppo, che puntano sul merito, che mettono al centro i giovani e le eccellenze della nostra terra. Quelli che, avendo come riferimenti Pio la Torre e Piersanti Mattarella, mettono al centro la legalità, quella vera, lontanissima dai professionisti dell'antimafia e da chi a sinistra e nelle istituzioni, con la mazzetta di giornali sotto il braccio e pronto a “dettare la linea” in nome di una presunta superiorità morale, ne ha tratto vantaggi e benefici. Possiamo essere quelli che fanno la differenza. Dobbiamo avere coraggio. 

https://cambiamentidavidefaraone.wordpress.com/2016/02/05/dallotto-al-dieci-aprile-torna-la-leopolda-sicula-questanno-cambiamenti/








IL MAB SICILIA INVITA I LAVORATORI AIB AD ATTIVARSI A FARE PERVENIRE AI PROPRI SINDACI LA RICHIESTA DI UTILIZZO NEI COMUNI. ECCO LE BOZZE


Ricevo e pubblico
dal Coordinatore Mab Sicilia
Piero Margiotta


Il Mab Sicilia invita i lavoratori aib ad attivarsi a fare pervenire ai propri sindaci la richiesta di utilizzo nei comuni


Quì sotto trovate le due bozze:

1) Richiesta del MAB inviata al Sindaco di Corleone
2) Lettera del Sindaco che ha inviato al Governo 















05 febbraio 2016

FORESTALI E CONSORZI DI BONIFICA. I LAVORI IN COMMISSIONE BILANCIO: L'ATTIVITÀ FORESTALE COSTERÀ ALLA SICILIA BEN 123 MILIONI DI EURO


A breve, tra l' 8 e il 9 febbraio, è previsto invece l'esame della Finanziaria

Forestali e consorzi di bonifica 
I lavori in commissione Bilancio 

L'attività forestale costerà alla Sicilia ben 123 milioni di euro 




PALERMO - La commissione Bilancio dell'Ars ha approvato una risoluzione con la quale si impegna la Giunta Crocetta a dare avvio entro il prossimo 10 aprile alle attività del corpo Forestale ed entro il 15 giugno al Servizio antincendio. E' stata infatti trovata la copertura finanziaria con una delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che risale al 2015 e che rende disponibili 38 milioni di euro che serviranno per finanziare i progetti, mentre altri 85 milioni di euro sono stati recuperati da precedenti accantonamenti. In totale quindi la forestale in Sicilia costerà 123 milioni di euro. Nessuna soluzione invece è stata trovata per i consorzi di bonifica perché non sono giunti i documenti che erano stati richiesti. In particolare, la commissione Bilancio aveva chiesto di visionare i bilanci consuntivi del 2014, la chiusura di cassa del 2015 e il preventivo del 2016. Il presidente della seconda commissione Vincenzo Vinciullo ha detto che "tali documenti sono necessari per definire la norma in finanziaria", ma ha anche aggiunto che "è stata trovata la copertura finanziaria per gli stipendi di ottobre, novembre e dicembre 2015". La Commissione nei prossimi giorni prevede di ascoltare i rappresentanti dei lavoratori dei comuni in dissesto, i rappresentanti di Ance Sicilia, l'Anci e i produttori agricoli. "L'esame della finanziaria in commissione dovrebbe iniziare tra 1'8 e il 9 mattina - ha confermato Vinciullo faremo il possibile per rispettare i tempi e mandarla in Aula il 12".

Consorzi di bonifica: 
 non sono giunti
 in commissione 
 i documenti richiesti



05 Febbraio 2016



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LAVORO: L’UGL INCONTRA L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA CRACOLICI, PER MESSINA, “NUOVO APPROCCIO CHE LASCIA BEN SPERARE”


Lavoro: l’Ugl incontra l’Assessore all’Agricoltura Cracolici, per Messina, “nuovo approccio che lascia ben sperare”



"È un nuovo approccio alle relazioni sindacali che lascia ben sperare per un confronto aperto e proficuo sui grandi temi che interessano una vasta platea di lavoratori e precari in Sicilia".
Ad affermarlo Giuseppe Messina, Responsabile dell'Ugl Sicilia a margine dell'incontro cordiale e proficuo con l'assessore all'agricoltura, Antonello Cracolici.
Uno scambio di vedute sui temi caldi dei forestali, degli operai della meccanizzazione agricola, della riforma degli enti sottoposti alla vigilanza dell'assessorato regionale all'agricoltura, del riordino dei Consorzi di bonifica, del rilancio della pesca.
"C'è la consapevolezza che il quadro finanziario della Regione siciliana non permetta grandi margini di manovra - aggiunge il sindacalista - ma è pur vero che la scommessa si gioca sulla capacità di 'aggredire' le risorse comunitarie con progetti presentati per tempo e l'utilizzo del personale in maniera efficace ed efficiente in una politica di riassetto del territorio che prevenga il dissesto e prepari nuove professionalità al sostegno delle politiche ambientali".
"L'assessore Cracolici ha dato la sua disponibilità a dialogare col sindacato - conclude Messina - per valutare i possibili percorsi attuabili. Un importante segno di distensione che va colto positivamente per gestire al meglio le criticità e la salvaguardia dei posti di lavoro".


05 Febbraio 2016
http://uglsicilianotizie.blogspot.it/2016/02/lavoro-lugl-incontra-lassessore.html

 







FORESTALI: SE CROCETTA E L’ARS SBLOCCHERANNO IL TURN OVER, ROMA BLOCCHERÀ I 500 MILIONI DI EURO…


Forestali: se Crocetta e l’Ars sbloccheranno il turn over, Roma bloccherà i 500 milioni di Euro…





Manfredi Mosca


La verità è che il blocco del turn over per i 23 mila operai della Forestale è stato chiesto dall’INPS (che risparmierà un sacco di soldi). E’ stato fatto proprio da Renzi. Ed è stato inserito nella manovra economica e finanziaria 2016 dall’assessore Baccei. Il presidente della Regione e i parlamentari della maggioranza di centrosinistra si opporranno? E da quando non calano la testa a Roma? Tra l’altro, se si opporranno il governo nazionale taglierà i viveri alla Regione


Sui 23 mila operai della Forestale della Sicilia arrivano notizie controverse. Il governo di Rosario Crocetta annuncia di aver revocato il blocco del turn over inserito nel disegno di legge di stabilità (in pratica, nella manovra di Bilancio e Finanziaria che la commissione Bilancio e Finanze dell’Ars dovrebbe iniziare ad esaminare lunedì prossimo).

Le notizie in nostro possesso sono invece completamente diverse. Vediamo che sta succedendo. 

Intanto va detto che gli operai della Forestale della Sicilia li paga in parte la Regione siciliana e in parte l’INPS. La Regione paga i circa 23 mia operai per il lavoro svolto: 78 giornate lavorative a chi lavora 78 giorni, 101 a chi lavora 101 giorni e 151 giornate lavorative a chi lavora 151 giorni. Nei mesi in cui gli operai non lavorano interviene l’INPS. Che poi deve anche pagare le pensioni, a seconda, naturalmente, dei contributi versati da ogni lavoratore.

La notizia in nostro possesso è che l’INPS non ha più alcuna intenzione di continuare a pagare gli operai della Forestale siciliana con il turn over. 

Se ne deduce che, per gli operai della Forestale siciliana, ci sono due problemi: i fondi regionali per la parte che riguarda la Regione; e i fondi che dovrebbe approntare l’INPS.

Nel disegno di legge presentato dall’assessore all’Economia, Alessandro Baccei – e non dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, dal momento che il presidente del Consiglio, Renzi, ha commissariato i conti economici della Sicilia proprio imponendo Baccei alla guida dell’assessorato all’Economia – c’è scritto a chiare lettere che il turn over degli operai della Forestale deve essere bloccato.

Che significa questo? Che chi oggi lavora per 78 giorni (e parliamo della gran maggioranza degli operai della Forestale) resterà tale per tutta la vita. Idem per chi lavora 101 giornate.

Di fatto, il governo nazionale sta costringendo il Parlamento siciliano a introdurre, in modo surrettizio, un ruolo unico ad esaurimento con il blocco delle retribuzioni. Questo farà risparmiare soldi alla Regione e, soprattutto, all’INPS. 

A noi risulta che sia Crocetta, sia i parlamentari di Sala d’Ercole (quelli della maggioranza sicuro, forse anche quelli di centrodestra, dei grillini non sappiamo) vorrebbero eliminare il blocco del turn over. Ma è un annuncio: uno dei tanti annunci del governo Crocetta.

Il dato certo è che, finora, il Parlamento siciliano – anche se a maggioranza – ha sempre fatto quello che Baccei ha ‘ordinato’ di fare. E ci sembra molto difficile che Crocetta, i parlamentari di Sala d’Ercole del PD e, in generale, di centrosinistra si opporranno all’assessore all’Economia. Per un motivo semplice: perché fino ad oggi Crocetta, i parlamentari del PD e quelli di centrosinistra hanno avuto, rispetto al governo Renzi, un’autonomia di giudizio e di azione pari a zero. 

Di più: questa volta lo strumento di ‘ritorsione’ che il governo nazionale utilizzerà per richiamare all’ordine Crocetta e il PD non è solo la minaccia di sciogliere il Parlamento dell’Isola, ma il blocco dei 500 milioni di Euro che lo Stato deve ancora alla Regione siciliana.

Sugli altri giornali leggiamo che con il blocco del turn over degli operai della Forestale si sarebbero risparmiati 5 milioni di Euro. E’ una stima in difetto, che in ogni caso riguarda solo i conti della Regione. Il blocco del tur over, infatti, farebbe risparmiare un sacco di soldi anche all’INPS.

Come finirà? Fino ad ora, lo ribadiamo, l’unica cosa che ha saputo fare Crocetta è smentire se stesso. Non c’è un solo punto importante del suo programma di governo che il presidente della Regione non si sia messo sotto i piedi.

Aveva promesso di opporsi al MUOS di Niscemi e non l’ha fatto.

Aveva promesso l’acqua pubblica e la sta lasciando nelle mani dei privati.

Per non parlare del dimezzamento della propria indennità: promessa annunciata in modo ‘solenne’ nell’Arena di Giletti e mai attuata.

E che dire dei rifiuti? Il governo Renzi ha annunciato di voler realizzare in Sicilia due mega inceneritori di rifiuti. Crocetta prima ha risposto che si sarebbe opposto. Ha detto addirittura che la Regione, su tale materia, non prende ordini da nessuno. Poi ha mandato la vice presidente della Regione, Mariella Lo Bello, a Roma, con il compito di dire “sì” a Renzi.

Morale: in Sicilia si farà quello che dice Renzi: si realizzeranno due inceneritori, per la gioia di chi li realizzerà, guadagnando una barca di soldi.

Insomma, con il governo Crocetta siamo ormai alle scene fantozziane. 

Non va meglio con il PD. In questi anni il governo Renzi ha scippato un sacco di soldi alla Regione. E ha imposto a Crocetta un accordo-capestro che ha fatto perdere alla Regione siciliana circa 5 miliardi di Euro. Ebbene, l’unico esponente di spicco del PD che ha avuto il coraggio di parlare è stato l’ex assessore Franco Piro, che a Crocetta, su questo “accordo sciagurato” (la definizione è dello stesso Piro) gliene ha dette di tutti i colori.

Tutti gli altri – dal segretario regionale, Fausto Raciti, ai parlamentari del PD sono rimasti zitti. Anzi, come si dice dalle nostre parti, “allineati & coperti”. Nella speranza di conservare lo scranno parlamentare.

Come si può notare, politici di grandi contenuti ideali, i deputati di Sala d’Ercole del PD. Idealisti impenitenti…

Cosa si possono aspettare i 23 mila operai della Forestale da Crocetta e dai parlamentari regionali del PD? Secondo noi solo chiacchiere mescolate con il nulla. Figuriamoci se questi hanno la determinazione e la forza per opporsi a Renzi e a Baccei…

05 Febbraio 2016
 








SBLOCCO DELL’AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE E REVOCA DEL TURNOVER, MENTRE SUGLI ARRETRATI CONTRATTUALI RITENUTI ILLEGITTIMI E CHE GLI OPERAI DOVREBBERO RESTITUIRE, AL MOMENTO È TUTTO CONGELATO


REGIONE

Forestali, graduatorie sbloccate
Aumenteranno le giornate di lavoro


Il governo ha annunciato la revoca del blocco del turn over inserito in Finanziaria, che avrebbe consentito un risparmio di circa 5 milioni ma avrebbe eliminato le progressioni di carriera


forestali, Sicilia, In Sicilia così


di Riccardo Vescovo

PALERMO. Sono bastati i primi venti di protesta per far ammorbidire la linea del governo sui forestali: si è così sbloccato l’aggiornamento delle graduatorie, che consentirà agli operai di aumentare le giornate di lavoro, mentre sugli arretrati contrattuali ritenuti illegittimi e che gli operai dovrebbero restituire, al momento è tutto congelato.

Il governo ha anzi tagliato corto annunciando la revoca del blocco del turn over inserito in Finanziaria, che avrebbe consentito un risparmio immediato di circa 5 milioni ma che avrebbe fatto svanire il sogno dei forestali di ottenere delle progressioni di carriera.

I forestali sono divisi in quattro fasce: un migliaio sono a tempo indeterminato, poi ci sono quelli che svolgono 151 giornate l’anno, quelli che ne fanno 101 e infine il gruppo più numeroso che ne svolge 78. Ogni volta che un lavoratore viene cancellato da un bacino, viene sostituito da chi è primo in graduatoria nel bacino inferiore. E si procede a scalare. Per cui ad esempio se un dipendente a tempo indeterminato va in pensione, un precario che svolge 151 giornate l’anno viene assunto. Al suo posto subentra un lavoratore con 101 giornate e così via.

Alla fine dunque a prescindere da chi va in pensione, si libererà un posto tra chi svolge 78 giornate. Questo meccanismo sarebbe stato bloccato se approvato in Finanziaria e dunque il risparmio sulle giornate sarebbe stato maggiore.

Nel frattempo gli uffici provinciali del Lavoro avevano anticipato i tempi: considerato che per quest’anno il turn over rischiava di scomparire, avevano congelato l’aggiornamento delle graduatorie posticipandolo a dopo l’approvazione della Finanziaria.

I sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno però incontrato i direttori degli uffici provinciali del Lavoro e l’assessore Gianluca Miccichè riuscendo a evitare il blocco. L’assessore ha promesso che entro il 15 febbraio le graduatorie saranno aggiornate. A questo punto ammesso che in Finanziaria venga approvato lo stop al turn over, gli effetti della riforma – che si traducono in un risparmio stimato di circa 5 milioni - slitterebbero di almeno un anno.

05 Febbraio 2016
Giornale di Sicilia









COMUNICATO STAMPA DEL SI.F.U.S. IL SEGRETARIO REGIONALE, GIUSEPPE FIORE: ECCO COSA BOLLE IN PENTOLA PER IL 2016


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale aggiunto del Sifus
Giuseppe Fiore


Comunicato stampa Si.F.U.S.




Colleghi forestali, dopo estenuanti incontri e telefonate, siamo riusciti a capire cosa bolle in pentola per il 2016:

- stipendi non riscossi nel 2015, accertato l'iter farraginoso, per rendere nuovamente disponibili le somme del 2015 presenti nelle casse della regione, si presume che gli emonumenti pregressi verranno pagati i primi di marzo;
- avviamenti 2016, non appena il bilancio 2016 sarà operativo, in previsione, gli avviamenti per la manutenzione dovrebbero partire entro la metà di aprile. Per l'antincendio entro il 15 giugno;
- risorse 2016, si partirà con una quota parte delle risorse che servono per raggiungere le garanzie occupazionali, cioè 78-101-151, la rimanente parte sarà vincolata ad accordi Stato-Regione.
- negatività attuale, all' art.13 ddl 1133 (disposizioni di contenimento della spesa nel settore forestale) il governo regionale vorrebbe inserire nella prossima finanziaria il blocco del turnover, ossia il blocco al passaggio al contingente superiore;
- il governo regionale sta lavorando ad una futura riforma di tutto il comparto forestale, per cambiare tutto e non cambiare nulla, rendendoci precari a vita. 


Sulla base delle informazioni ricevute, il Sifus è contrario ai ritardi dei pagamenti, al blocco del turnover e alla riforma che il governo ha messo in cantiere.
A breve il Sifus rilancerà con il ddl 104/2013 sulla stabilizzazione e (se ci sarà la presenza e la collaborazione dei colleghi) tenterà di fermare i progetti del Governo, che mirano a togliere dignità e speranza a noi forestali. 
Giuseppe Fiore








MERCOLEDI' 17 FEBBRAIO A MALOTO, FRAZIONE DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO, ASSEMBLEA DEI LAVORATORI FORESTALI CON GLI AVVOCATI DELL'UGL CONVENZIONATI


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale
Ugl Forestali 
Franco Arena













LA COMMISSIONE BILANCIO IMPEGNA LA GIUNTA AD AVVIARE AL LAVORO ENTRO IL 10 APRILE I BRACCIANTI DELLA FORESTALE; ENTRO IL 15 GIUGNO GLI ADDETTI ALL'ANTINCENDIO. FORZA ITALIA INVECE NELLA MANOVRA ALTERNATIVA, HA INSERITO ANCHE L'AUMENTO DELLE GIORNATE DI LAVORO DEGLI STAGIONALI PER LA MANUTENZIONE DELLE RETI


ARS: FORZA ITALIA PRESENTA UNA MANOVRA DI BILANCIO ALTERNATIVA A QUELLA DEL GOVERNO REGIONALE

Tagli a sprechi ed enti, fondi a imprese e lavoratori 




LILLO MICELI 
PALERMO. Sono diverse centinaia gli emendamenti presentati in commissione Bilancio da tutte le forze politiche dell'Ars al bilancio di previsione per il 2016 e al disegno di legge di stabilità. Il gruppo parlamentare di Forza Italia ha presentato un disegno di legge - una vera e propria manovra alternativa - che mira ad eliminare gli lacp, affidando le competenze ai Comuni; l'Ente di sviluppo agricolo (Esa), nominando un dirigente regionale come commissario liquidatore; e a porre in liquidazione Riscossione Sicilia, che matura costi piuttosto che riscuotere tributi, e dare così ossigeno alle esangui casse regionali. Intanto la commissione Bilancio, presieduta da Vincenzo Vinciullo, ha approvato una risoluzione che impegna la giunta ad avviare al lavoro, entro il 10 aprile, i braccianti della forestale; entro il 15 giugno gli addetti all'antincendio. Il disegno di legge targato Forza Italia, sempre nell'ambito di contenimento della spesa, prevede un tetto massimo di 120 mila euro lordi all'anno per i dirigenti generali della Regione, ma anche di tutti gli enti collegati e vigilati, nonché l'allineamento anche delle pensioni di reversibilità, superiori a 40 mila euro, a quelle dello Stato, così come è stato già fatto per gli altri trattamenti pensionistici dei dipendenti regionali. 11 disegno di legge è stato illustrato, ieri, dal capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, dal vice capogruppo Vincenzo Figuccia e da Francesco Rinaldi. La proposta di Forza Italia prevede anche il taglio del 5% degli incarichi nella sanità, il riconoscimento dell'85% del minimo tabellare ai dipendenti dei consorzi di bonifica con la conseguente riduzione da 50 a 40 milioni dei fondi destinati agli enti, poi implementati di 10 milioni dai proventi per i canoni irrigui, l'aumento delle giornate di lavoro degli stagionali per la manutenzione delle reti grazie all'utilizzo di 20 milioni recuperabili dalla legge 114 del 2015, «perché 51 giornate non sono un lavoro, ma assistenzialismo». Inoltre, è prevista la soppressione, entro il prossimo 31 luglio, di tutti gli enti ritenuti inutili o addirittura dannosi. Pena la decadenza dei commissari liquidatori. Con un'apposita norma si garantisce ai Comuni il mantenimento del livello dei finanziamenti erogati nel 2015, recuperando parte delle risorse dal Fondo pensioni della Regione che saranno anticipate agli enti locali per spese d'investimento a un tasso dell'l,5% e da restituire entro cinque anni. Ed ancora, il disegno di legge di Forza Italia propone la costituzione di un fondo di rotazione, con una dotazione iniziale di 15 milioni, da cui i Comuni potranno attingere per la progettazione a valere sui bandi comunitari e, in caso di mancato rientro, la cifra sarà recuperata dai trasferimenti regionali: fonte di finanziamento, il cosiddetto contributo di solidarietà per le pensioni d'oro. A sostegno dell'agrumicoltura, è previsto un indennizzo agli imprenditori per il ritiro delle produzioni invendute, utilizzando fondi residui della legge 499 del '99, che riguarda la riorganizzazione aziendale e quindi Bruxelles non potrebbe considerare il contributo come "aiuto di Stato". A sostegno della povertà, Forza Italia prevede il finanziamento dei cantieri di lavoro. Per Figuccia, bisognerà rivedere i vitalizi degli ex deputati dell'Ars, mentre Rinaldi ha rilevato che nella finanziaria presentata dal governo ci sono parecchie norme che non avrebbero alcuna attinenza con il disegno di legge di stabilità e che dovrebbero essere stralciate. «Come, per esempio - ha detto Rinaldi - i fondi destinanti alle coop edilizie che non possono essere spesi perché i Comuni dovrebbero espropriare i terreni su cui costruire i nuovi edifici. Sarebbe più semplice consentire l'acquisto, a chi ne ha titolo, di appartamenti già costruiti. Per la Regione, che paga una parte degli interessi, non cambierebbe nulla». Alcuni emendamenti per le imprese sono stati presentati dal capogruppo del Pse all'Ars (ex Megafono), Giovanni Di Giacinto, che vorrebbe destinare 50 milioni di euro alla promozione d'impresa; 30 milioni ad Ircac e Crias più un fondo di garanzia per le Pmi presso l'irfis.

04 Febbraio 2016








PALERMO. IL SINDACATO AVVIA LE VERTENZE PER IL RECUPERO DELLE GIORNATE NON LAVORATE NEL 2015


Dalla pagina facebook
della Flai Cgil Palermo