02 giugno 2014

I PRIVILEGIATI




Ricevo e volentieri pubblico



I PRIVILEGIATI



01 Giugno 2014. Leggo stamani in quasi tutti i quotidiani (neanche sfioro con lo sguardo il QUOTIDIANO DI SICILIA) le dichiarazioni del Ministro Padoan, l’età pensionabile non si può abbassare. Ci vogliono 40 anni (anno più anno meno) di lavoro per la stragrande maggioranza di lavoratori per andare in pensione. Mi auguro che si possa fare una eccezione per la platea dei forestali siciliani accusati dalla Politica di essere in troppi (come se fosse colpa dei forestali), visto che tra le professionalità ci sono anche lavori così definiti usuranti. L’abbassamento dei limiti di età pensionabile antecedenti alla Legge Fornero, consentirebbe la fuoriuscita di almeno 3000 lavoratori forestali, ciò significa che con il turn-over altri 3000 lavoratori migliorerebbero la propria condizione, e se si ci mettessero sempre gli stessi soldi a bilancio si potrebbero già creare altri 1500 151sti. (Se sono stato poco chiaro con i numeri poi magari ve lo spiego a parole). Ora di contro abbiamo che ci sono delle persone, che so, Deputati, Senatori, Consiglieri Regionali, che avendo espletato nella vita per almeno due anni e mezzo di legislatura una di queste cariche appena menzionate, hanno diritto a percepire al 60° anno di età il vitalizio (pensione), 6000 Euro al mese. Ma come è possibile, per andare in pensione io devo fare un lavoro per 40 anni e per giunta usurante, e a loro bastano 2 anni e mezzo, e mi danno pure del privilegiato. Quasi quasi voglio pure io fare il politico, a condizione di non perdere la dignità.

FRATERNI  SALUTI

GIUSEPPE CANDELA


Più chiaro di così si muore



NOTIZIA CORRELATA:







SOS DEL SIFUS ALLA REGIONE. FORESTALI, RISORSE MODESTE E FUTURO MOLTO INCERTO


Sos del Sifus alla Regione

«forestali, risorse modeste e futuro molto incerto»

Murizio Grosso
Foto lasicilia.it

Il "Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione" (Sifus) - coordinato da Maurizio Grosso - ha chiesto al Governo della Regione che si faccia chiarezza sulle risorse che fanno i conti con le problematiche di lavoro occupazionali dei braccianti forestali. I lavoratori, tramite i vertici della loro organizzazione sindacale, desiderano che una volta tutte conoscano le sorti del loro destino. Sul futuro immediato del comparto la confusione regna sovrana, «simile - dice il segretario provinciale del Sifus di Enna, Michele La Porta - a una tragicomica pantomima di fronte alla posta finanziaria disponibile in bilancio. Ciò che stupisce è la quantificazione economica, rappresentata nella manovra finanziaria pari a 20 milioni di euro».
«Attraverso queste misere risorse - sottolinea il massimo dirigente del Sifus, Maurizio Grosso - sarà possibile avviare da subito i lavoratori delle liste di garanzia addetti alla manutenzione e alla campagna antincendio, ma con impiego limitato in turni di h. 24. Entro luglio - continua Grosso - dovrebbe essere vota una manovra di assestamento di bilancio per reperire le risorse mancanti ad assicurare i livelli occupazionali della categoria medesima. Non sottacendo le leggerezze con cui si gestisce il settore, quello che a noi appare singolare - dicono gli esponenti del Sifus - è rappresentato dal fatto, dopo aver incontrato il vicepresidente della Commissione Bilancio, on. Vinciulo, che oltre ai 20 milioni stimati nei capitoli del bilancio sarebbero disponibili altre ricchezze: 38,550 milioni per gli operai a tempo indeterminato (Oti); 19,800 milioni derivanti dai residui del Programma di sviluppo rurale; 18,086 milioni da un emendamento approvato e proposto dall'on. Vinciulo, altri 5,400 milioni di euro risparmiati dalla gara elicotteri antincendio».
L'incremento di risorse finanziarie ammonterebbe, pertanto, ad 81 milioni di euro rispetto alla dotazione iniziale, immessa in bilancio, di 20 milioni di euro: «In più, da metà settembre saranno fruibili altri 70 milioni di euro che perverranno dai fondi europei Pac».
«Il Sifus - concludono Maurizio Grosso e Michele La Porta - ribadisce la propria ferma volontà di difendere gli interessi e i bisogni dei lavoratori e, visto che le risorse non mancano, continuerà la propria battaglia fino al conseguimento dell'obiettivo di poter avviare immediatamente nei cantieri tutti i braccianti (garantiti e non) forestali per realizzare i viali parafuoco (attività già in ritardo) e tutti gli operatori addetti alle attività di prevenzione e antincendio con turni h. 24».
CARMELO LOIBISO
01 Giugno 2014





NOTIZIA CORRELATA:

VIZZINI. POCHI FONDI PER AVVIARE I FORESTALI


Vizzini

«Pochi fondi per avviare i forestali»


Sui fondi destinati dal Governo regionale al comparto forestale è "giallo". Sono soltanto 20, infatti, i milioni di euro garantiti dalla manovra finanziaria bis approvata mercoledì dall'Ars. Meno di un quinto, in pratica, di quelli che invece, secondo il vice presidente della commissione Bilancio e relatore del provvedimento, Vincenzo Vinciullo, sarebbero effettivamente stanziati tra le "pieghe" del documento finanziario. Ai quali si aggiungerebbero addirittura altri 70 milioni di euro a partire da metà settembre. A sollevare la questione è il Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione, che dopo il voto del ddl a Sala d'Ercole ha incontrato Vinciullo, dal quale ha ricevuto, «carte alla mano», dimostrazione della reale consistenza delle somme.
Oltre ai 20 milioni ufficiali, infatti, ce ne sarebbero altri 38,5 per gli operai a tempo indeterminato, 19,8 di residui del Psr, 18 derivanti da un emendamento dello stesso Vinciullo e 5,4 per la gara degli elicotteri antincendio. In totale oltre 101 milioni, che potrebbero salire fino a 171 tra quattro mesi, grazie ai fondi Pac. La presunta sottostima del Governo regionale, passato attraverso una difficile mediazione per reperire gli stanziamenti destinati ai Comuni e ai lavoratori forestali, preoccupa il Sifus, che attraverso il suo segretario generale, Maurizio Grosso, denuncia come «con queste misere risorse sarebbe possibile avviare solo i lavoratori garantiti addetti alla manutenzione e la campagna antincendio con tutto il personale, ma con turni di 12 ore. Entro luglio servirebbe quindi un'altra manovra di assestamento per reperire le risorse mancanti». Il sindacato pretende dunque chiarezza e invoca rapidità d'azione nel caso in cui le somme destinate ai forestali fossero effettivamente quelle indicate da Vinciullo.
«Vogliamo capire per quali ragioni - aggiunge Grosso -, se c'è la disponibilità, come dimostrato, delle risorse, non si procede immediatamente ad avviare nei cantieri tutti i lavoratori addetti alla manutenzione, compresi i non garantiti, per realizzare i viali parafuoco, visto che siamo già in grande ritardo, e gli addetti antincendio con turni di 24 ore, per impedire danni al patrimonio boschivo».
Livio Giordano

 01 Giugno 2014




Notizia correlata:

Forestali: il Governo regionale stanzia appena 20 milioni per coprire l’attività fino al 31 luglio 




01 giugno 2014

SIRACUSA, SITUAZIONE DRAMMATICA. LETTERA UPAFD PER STATO DI AGITAZIONE




Ricevo e pubblico
dal Responsabile Provinciale Uila-Uil Siracusa
Gianni Garfì





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SIRACUSA, VERTENZA FORESTALI. COMUNICATO UNITARIO PROVINCIALE DEL 31 MAGGIO



Ricevo e pubblico
dal Responsabile Provinciale Uila-Uil Siracusa
Gianni Garfì





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AGGIORNATA LA SEZIONE "SICUREZZA FORESTALE. VALUTAZIONE DEI RISCHI E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI"




Aggiornata con una nuova scheda la sezione (a sinistra del blog): "Sicurezza forestale. Valutazione dei rischi e partecipazione dei lavoratori". 




di Salvino Carramusa:



26) Nuovo modello per la fornitura dei DPI. Informazione ai Lavoratori


IL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA RIPERIMENTAZIONE DEL PARCO DELL'ETNA, CARLO CINCOTTI: PIENA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI ANTINCENDIO CHE SARANNO IMPEGNATI SULL'ETNA, L'AUGURIO CHE NEI PROSSIMI MESI, L'INTERO SERVIZIO POSSA ESSERE REGOLARIZZATO E STABILIZZATO



«Sull'Etna manca la ricettività»






Mi riferisco ad una notizia riportata su "La Sicilia": «L'Ars approva il finanziamento per i lavoratori forestali», per esprimere ai lavoratori antincendio che saranno impegnati sull'Etna, la mia solidarietà e l'augurio che nei prossimi mesi, l'intero servizio possa essere regolarizzato e stabilizzato. E' indubbio infatti, l'opera meritoria di questi lavoratori che, specialmente negli ultimi anni, hanno preservato le aree boschive etnee che, altrimenti, sarebbero andate in fumo. Ma ciò che mi ha colpito veramente è stato un convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze Umanistiche - Facoltà di Filosofia - avente ad oggetto: "Etna: etica e ambiente", a cui hanno partecipato un gruppo di studenti della medesima facoltà allo scopo di promuoverne l'educazione ambientale. Premesso che non voglio polemizzare nè con l'autorevolezza dei relatori, nè con la buona fede degli stessi i quali hanno dato il meglio di sè per convincere gli astanti su un punto fondamentale e centrale: "L'Etna non deve essere fonte di economia ma fonte di riflessione e di meditazione" e senza voler entrare nel merito del concetto di natura, di bello, di etico, di estetico e quant'altro possa essere sciorinato dagli autorevoli professori di filosofia, io voglio solo far osservare che il godimento e la fruizione del bello o la fruizione della riflessione estetica o la meditazione trascendentale non possono necessariamente prescindere dagli agi di un ambiente consono ed accogliente che permetta l'uso dei più elementari strumenti di vivibilità come i servizi igienici, la cui mancanza ha necessariamente costretto gli studenti in visita nelle bellissime aree aree altomontane del vulcano a fare i propri bisogni sotto i lecci o le roverelle o tra le cuspidi della pietra lavica. La fruizione ed il godimento dei beni ambientali non può prescindere dagli agi offerti da strutture turistiche, alberghi, villaggi turistici, strutture ricettive, centri benessere e centri termali. Basta fare un giro per il mondo per vedere che in tutti i posti più belli sono sempre allocate bellissime strutture ricettive (vedi la spiaggia di Waikiki ad Honolulu dove si osservano i più bei tramonti del globo e dove c'è il più grande villaggio turistico - l'Hilton Hawaian Village - del mondo con ventimila posti letto e dove ogni ora arrivano migliaia di turisti da tutto il mondo e dove vi sono numerosi vulcani anche attivi; vedi Sharm, Rodi, Creta, Cortina, Madonna di Campiglio ecc. Mi auguro che un giorno non lontano la luce contemplativa possa illuminare le menti di politici, sindaci, assessori, presidenti di regione affinchè la nostra Etna diventi una chance per il futuro dei nostri giovani che ogni giorno abbandonano questa terra per l'inerzia, l'immobilismo e la cultura del parassitismo, per trovare un lavoro in terre straniere lontano dalle proprie famiglie, dagli amici e dagli affetti più cari. Mi auguro che un giorno possano arrivare turisti da tutto il mondo sull'Etna, non per il solito mordi e fuggi, ma per restarvi e godere delle bellezze naturalistiche della montagna, per sentire il battito roboante del vulcano che è stato, fin dall'antichità, croce e delizia di asceti, viaggiatori, scrittori, scienziati, poeti, filosofi e turisti e per poter gustare le delizie di questa terra meravigliosa, oggi umiliata, bistrattata e offesa da negligenza e malafede.
Carlo Cincotti 
Presidente del Comitato per la riperimetrazione del parco dell'Etna

 31 Maggio 2014






SIRACUSA. ANCHE I FORESTALI RISCHIANO IL LICENZIAMENTO


A rischio licenziamento e pronti alla protesta





Manuel Bisceglie
lavoratori So. Co. Si. a rischio licenziamento. E nuovo sit-in previsto nei prossimi giorni, per sostenere il diritto al lavoro e alla giusta retribuzione. «Perché ad un aumento delle entrate - dicono i lavoratori dell'Ufficio tributi con una nota - e dei premi di produzione corrisponde solo una progressiva riduzione dello stipendio».
Sono 56 gli impiegati a cui è stato consegnato nei giorni scorsi un preavviso di licenziamento (che avverrà entro il 30 giugno) per una situazione che graverà naturalmente su altrettante famiglie siracusane. Nota non positiva, di certo, se si aggiunge al malessere manifestato nei giorni scorsi dai lavoratori Sai8, i forestali, gli articolisti del progetto Spartacus del Ciapi e altre categorie che nei mesi passati hanno organizzato vere e proprie manifestazioni di protesta, a tutela del posto di lavoro.
Malessere che rispecchia una grave situazione finanziaria in cui versa tutta la provincia, costretta a fronteggiare vertenze sindacali e situazioni che rischiano di esplodere dall'oggi al domani.
Quella dei lavoratori So. Co. Si. poi, è una questione non nuova. Poco più di un anno fa, infatti, all'Ufficio del Lavoro, fu siglato un accordo con la Cgil per l'adozione dei contratti di solidarietà alternativi al licenziamento di 17 lavoratori.
Con l'approvazione del bilancio pluriennale 2013/14 e il conseguente taglio del 21% imposto dal Comune, l'azienda aveva aperto una procedura di licenziamento collettivo per 17 lavoratori. Al tavolo si confrontarono due diverse posizioni, da una parte Cisl e Uil, dall'altra la Cgil che accettò la proposta aziendale che prevedeva la distribuzione su tutti i lavoratori sulla base di 30 ore lavorabili, di una ripartizione della solidarietà del 21% per tutti i lavoratori.

31 Maggio 2014





DOPO ORE DI RICERCHE RITOVATI TRE ESCURSIONISTI DISPERSI SULL'ETNA. IL RECUPERO HA VISTO IL SUPPORTO DI UNA SQUADRA DEL CORPO FORESTALE DI ZAFFERANA E DEL DISTACCAMENTO PER IL SOCCORSO MONTANO DI LINGUAGLOSAA


Dopo ore di ricerche

Etna, tre escursionisti dispersi
recuperati in una zona impervia


Gli uomini del soccorso alpino in azione sull'Etna
Foto lasicilia.it

Zafferana Etnea. Paura e apprensione ieri pomeriggio fino a sera inoltrata per tre escursionisti siciliani che si erano smarriti in una zona molto impervia del versante sud dell'Etna. I tre escursionisti di Gravina di Catania, rispettivamente di 31, 35 e 41 anni, sono stati tratti in salvo dagli uomini del Corpo nazionale del Soccorso alpino (Cnsas) del Cai, dagli uomini della Guardia di finanza, supportati anche da una squadra del Corpo forestale di Zafferana Etnea e del distaccamento per il soccorso montano di Linguaglossa.
I tre escursionisti, appassionati di passeggiate ma evidentemente poco esperti di montagna, si erano smarriti all'interno del vallone San Giacomo, a circa 1.300 metri di quota. La zona, molto ripida e franosa, con diversi punti a strapiombo, è caratterizzata da una boscaglia fittissima e rovi in alcuni punti assolutamente impenetrabili. È stato impossibile dunque ieri pomeriggio riuscire a individuare i tre escursionisti dall'alto. I tre avevano sbagliato il sentiero di discesa che da Monte Pomiciaro, zona meridionale della Valle del Bove, li avrebbe dovuti condurre al piazzale dove avevano lasciato le loro automobili. Così, impauriti, intorno alle 15 hanno lanciato l'allarme raccolto dal 117.
Subito dopo è stata organizzata la prima squadra di soccorso con gli uomini del Cnsas e della Guardia di finanza e sono state avviate le ricerche, che hanno permesso di localizzare con esattezza i tre smarriti. Le operazioni di soccorso, a causa dell'avversità del luogo, non sono state di breve definizione. I soccorritori hanno raggiunto i tre uomini in difficoltà mediante un sistema di calate in doppia corda. Successivamente, sono iniziate le operazioni per il recupero dei tre escursionisti, fortunatamente non feriti e in buone condizioni di salute. Una volta imbracati sono stati tratti in salvo. Non è stato necessario, quindi, l'utilizzo di barelle. Alle 22,13 di ieri sera i tre gravinesi guidati dalle squadre di soccorso hanno finalmente raggiunto Piano dell'Acqua da dove, a bordo di un mezzo della forestale, ormai definitivamente fuori pericolo, hanno raggiunto Zafferana.
Sonia Distefano

31 Maggio 2014




IL CAPOSQUADRA DELLA FORESTALE ANTONIO MESSINA E' IL NUOVO ASSESSORE DI PIETRAPERZIA


Pietraperzia

Staffetta tra assessori Messina subentra a Salvatore Di Calogero


Salvatore Di Calogero e Antonio Messina
 Foto lasicilia.it

Pietraperzia. Staffetta di assessori nella giunta presieduta dal sindaco Enzo Emma. L'assessore Salvatore Di Calogero ieri a mezzogiorno ha presentato all'ufficio protocollo le dimissione e quindi di fatto è uscito fuori della giunta. L'assessore dimissionario aveva le seguente deleghe: territorio, ambiente, viabilità interna ed esterna, cimitero, segnaletica stradale, urbanistica, attività produttive ed economiche, verde pubblico ed arredo urbano. Al suo posto entrerà il consigliere Antonio Messina di 53 anni. All'atto della nomina di Di Calogero si decise che avrebbero fatto la staffetta con Antonio Messina per otto mesi ciascuno. Allora uscì dalla Giunta l'assessore ing. Francesca Calì pilastro della giunta che gestiva i lavori pubblici.
Antonio Messina ha 53 anni ed è sposato con Maria Concetta Pagliaro. I suoi tre tesori sono Giuseppina, sposata can Erc Bongiovanni, Salvatore diplomato in agraria ed Angelo che frequenta l'istituto industriale. Antonio Messina è caposquadra alla forestale, fa anche il sindacalista ed è una figura di primo piano nella scena politica di Pietraperzia. Hanno fatto discutere le dimissioni di Di Calogero che si è conquistato l'appellativo di "Uomo del popolo e per il popolo". La formalizzazione globale avverrà nella Giunta di martedì prossimo. La nuova Giunta risulta cosi formata: sindaco Enzo Emma, vice sindaco Luigi Guarneri che resiste alle intemperie della staffetta, Maria Giusy Rindone, Antonio Messina e Catena Scivoli, neofita di nomina.

31 Maggio 2014




CALTANISSETTA. PARCO SANT'ANNA C'E' UN PASSO AVANTI, FAVOREVOLE ANCHE L'ISPETTORATO FORESTALE CON IL DOTT. GIANFRANCO PERNO



Via libera dalla conferenza di servizi

Parco Sant'Anna, c'è un passo avanti

Foto lasicilia.it

Un nuovo passo avanti importante, ma anche determinante, è stato effettuato ieri con il parere favorevole espresso dalla conferenza di servizi per la istituzione di un parco pubblico nell'area della collina Sant'Anna con il mantenimento dell'antenna Rai e delle costruzioni e del verde esistenti.
La conferenza di servizi è stata convocata dal Comune su richiesta dell'assessore all'urbanistica Andrea Milazzo. Vi hanno partecipato gli architetti Giuseppe Saggio e Sergio Macaluso della Soprintendenza, l'ing. Epifanio Mistretta del Genio Civile e il dott. Gianfranco Perno dell'Ispettorato forestale i quali hanno espresso favorevole alla proposta di variante già deliberata dalla giunta comunale per l'area interessata da destinare a parco pubblico. Subito dopo l'assessore Milazzo ha trasmesso l'intero fascicolo al consiglio comunale per l'approvazione definitiva. Si appresta pertanto a concludersi e a realizzarsi il progetto portato avanti dal sindaco uscente Michele Campisi per la realizzazione nella collina di Sant'Anna di un parco urbano della superficie di 13 ettari e del museo etno-antropologico costituito dagli impianti esistenti di radiocomunicazione e dell'antenna di oltre 2.000 metri quadrati. Nel frattempo gli uffici finanziari del Comune stanno completando l'iter per l'acquisizione al patrimonio comunale dei manufatti esistenti per il prezzo già concordato con Rai Way di 537 mila euro. «La variante - ha ricordato l'assessore Andrea Milazzo - impone il vincolo specifico del divieto di nuove costruzioni nell'area di prossima acquisizione con il recupero delle strutture edilizie esistenti nel rispetto delle caratteristiche tipologiche ed architettoniche; prevede poi la introduzione di una fascia di rispetto supportata da prescrizioni particolari a tutela del verde pubblico. Questo provvedimento si aggiunge agli altri già trasmessi al consiglio comunale come ad esempio le direttive per il nuovo Prg».
Luigi Scivoli

31 Maggio





STUDENTI A PIANO CICOGNA NEL CUORE DEI NEBRODI TRA SPORT, NATURA E CULTURA. COLLABORAZIONE ANCHE DALLL'AZIENDA REGIONALE DEL DEMANIO FORESTALE E DEL CORPO FORESATLE DI CESARO'


Cesarò: «Corri nel Parco» studenti a Piano Cicogna nel «cuore» dei Nebrodi tra sport, natura e cultura


 
Un gruppo di studenti che ha partecipato all'evento
 Foto lasicilia.it


Cesarò. Sorridono gli studenti della Scuola primaria di Gliaca di Piraino e quelli della Secondaria di primo grado di San Teodoro. Sono loro, infatti, i vincitori della quindicesima edizione della manifestazione «Corri nel Parco», che si è svolta a Piano Cicogna, una località a circa 6 chilometri dal centro abitato di Cesarò, in piena zona del Parco dei Nebrodi.
A questa importante kermesse, che è stata organizzata dall'Istituto scolastico «L. Sturzo» di Cesarò, diretto dal preside Carmelo Belfiore, hanno partecipato gli studenti di ventuno scuole delle province di Messina, Catania ed Enna. Ancora una volta è stato un successo che lascia tutti soddisfatti per la bontà dell'iniziativa. Un esempio unico di sport e cultura che fa tanto onore all'Istituto scolastico cesarese che da quindici anni propone l'evento.
Anche le Amministrazioni comunali di Cesarò e San Teodoro hanno contribuito con proprie risorse economiche: 4mila euro la prima e 900 euro la seconda. Risorse che sono servite per la sistemazione dell'area, degustazione di prodotti tipici locali e gadget. Hanno collaborato: l'Azienda regionale del Demanio forestale, il Corpo forestale di Cesarò, l'Azienda silvo-pastorale di Troina e la Soat di Cesarò dell'Assessorato regionale Agricoltura e Foreste.
Giuseppe Leanza

31 Maggio 2014




IN PROVINCIA DI SIRACUSA ANCHE LA FORESTALE NELLE AREE RURALI A RISCHIO


«Più controlli nelle aree rurali a rischio»

Le indicazioni del prefetto alle forze dell'ordine


Il vertice tenutosi ieri in Prefettura a Ragusa
Foto lasicilia.it


Michele Farinaccio
La recrudescenza dei furti di rame in provincia di Ragusa nuovamente all'esame del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che ieri mattina è tornato a riunirsi in Prefettura. Alla presenza del prefetto Annunziato Vardè e dei rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, si sono trovati il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, il vicesindaco di Ragusa, Massimo Iannucci, i rappresentanti di Enel e Telacom, il direttore dell'agenzia delle dogane di Siracusa, le polizie locali e la forestale.
Il prefetto ha invitato aumentare i servizi di controllo del territorio, soprattutto nelle aree rurali dov'è avvenuto il maggior numero furti di rame ma anche il controllo dei punti di stoccaggio per l'eventuale ricettazione del prezioso materiale. E' stato anche rivolto un invito all'Enel affinché si possa ripristinare il servizio, nelle zone dove lo stesso è stato sospeso, ed in questo senso di particolare rilevanza è il caso di alcune contrade di Chiaramonte Gulfi, che sono rimaste al buio per alcune settimane. L'Enel, non avendo scorte di magazzino, è costretta ad acquistare il materiale, che a volte non è immediatamente disponibile, e questo è causa dei ritardi di ripristino del servizio. Ma è stato anche sollecitato un sistema di intervento che possa garantire alle forze dell'ordine di arrivare nelle zone dei furti con maggiore tempestività. Uno di questi potrebbe essere dato da un sistema d'allarme che segnali l'interruzione di energia elettrica e che dunque possa permettere alle pattuglie di essere sul posto il prima possibile, in modo da essere in grado di trovare i responsabili ed arrestarli in flagranza di reato.
Un fenomeno che sta conoscendo una vera e propria escalation e che non accenna minimamente a diminuire quello dei furti di rame in provincia di Ragusa, anche per la morfologia del territorio rurale delle varie contrade che, specie nelle ore notturne, è assai difficile da controllare. Zone del territorio provinciale particolarmente più colpite fino a questo momento sono state quelle delle contrade ricadenti nei comuni di Chiaramonte Gulfi, Vittoria, Acate ma anche la zona di Ragusa, ultimamente, sta assistendo ad una recrudescenza del fenomeno.

31 Maggio 2014






31 maggio 2014

FERRANDELLI: I SINDACATI NON POSSONO DIFENDERE DI MATTINA I FORESTALI E LA SERA FARE LE BARRICATE PER DIRE NO AL TAGLIO DEI SUPERBUROCRATI



Ferrandelli: sindacati non difendano casta Ars

PALERMO. "I sindacati non possono stare di mattina in piazza a difendere il diritto agli stipendi per i lavoratori forestali e per gli operatori della formazione e di sera fare le barricate negli eleganti saloni di Palazzo dei Normanni per dire no al taglio dei superstipendi dei burocrati dell'Ars. Perché difendere chi guadagna 500 mila euro all'anno, significa tradire la fiducia di chi aspetta lo stipendio di mille euro da mesi o, ancor peggio, di chi un lavoro non ce l'ha". Lo scrive su Facebook Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd, in merito al braccio di ferro tra sindacati e presidenza dell'Ars sui tagli degli stipendi ai dirigenti dell'Assemblea regionale siciliana.
"La Sicilia, e i sindacati giustamente ce lo ripetono quotidianamente - aggiunge - vive una profonda crisi economica che investe giovani e famiglie e la risposta non può essere quella di mantenere privilegi feudali che offendono tutti quelli che un lavoro non ce l'hanno e se ce l'hanno è precario o sottopagato".
"Invito pertanto i segretari confederali della Sicilia di Cgil Cisl e Uil - conclude Ferrandelli - a prendere le distanze e a sconfessare i loro rappresentanti sindacali all'Ars. Il sindacato ha senso se difende salari bassi e disoccupati, altrimenti cambia ruolo e diventa portavoce della casta dei burocrati".

31 Maggio 2014
 http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/349109/