04 ottobre 2012

UNA FORESTALE SENZA BARRIERE





"Una forestale senza barriere", prende corpo il progetto

L’iniziativa voluta da Carmelo Comisi, presidente Mo.V.I.S. è sostenuta dall’assessore regionale Francesco Aiello e dall’assessore comunale Piero Gurrieri
Redazione
CorrierediRagusa.it
Molto partecipata la manifestazione tesa alla fruizione di luoghi aperti, come la riserva di Randello, per coloro che hanno difficoltà motoria. Portato avanti dalla neo-associazione di Vittoria Mo.V.I.S. (Movimento Vita Indipendente Sicilia), il progetto «Una forestale senza barriere» ha l’obiettivo di rendere fruibile la spiaggia e la riserva di Randello entro la prossima stagione estiva. Come? Attraverso dei piccoli aggiustamenti strutturali, mediante la presenza di pedane e tettoie, ma anche la nascita di nuovi servizi, come un trenino elettrico, la presenza di un chioschetto. Ieri proprio nell´area naturale si è svolta la presentazione del progetto. Alla conferenza stampa, accanto agli aderenti all’associazione e le loro famiglie, erano presenti alcuni rappresentanti istituzionali.

Sono infatti intervenuti Francesco Aiello, assessore regionale all´Agricoltura e Foreste e Piero Gurrieri, assessore del Comune di Vittoria. Inoltre, patrocinano il progetto l’Azienda Regionale Foreste Demaniali e la Provincia regionale di Ragusa. L’assessore regionale Aiello si è mostrato molto vicino alla finalità del progetto, sostenendo di voler far partire a Ragusa un progetto pilota, con annessi servizi da dare in autogestione anche alle associazioni, in completa concertazione con le stesse, in un ottica di rete, che coinvolga la Provincia e il Comune di Vittoria, con una raccolta fondi trasversale e ben finalizzata.

Del progetto ha parlato anche l´assessore comunale Gurrieri, che sull´obiettivo di creare una rete si è detto felice del fatto che ci sia un´unità di intenti anche da parte della Regione e dell´Azienda Foreste Demaniali rappresentata dal suo direttore Antonio De Marco. Si vorrebbero anche attivare dei percorsi guidati per le scuole ipparine, dato che la riserva è molto frequentata da cittadini di Vittoria, pur non ricadendone nel territorio comunale.

Molto soddisfatto per l’iniziativa il presidente della Mo.V.I.S., Carmelo Comisi, sempre in prima linea nella sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni e della popolazione, mettendo in evidenza i diritti dei disabili. «Vogliamo uscire dalla ghettizzazione – ha detto Comisi - Crediamo molto in questo progetto e chiederemo aiuto al prossimo Governo regionale. Inoltre saremo domenica prossima di fronte la Basilica di San Giovanni a Vittoria, per sensibilizzare la necessità di prevedere appositi ingressi per i disabili. Inoltre il 20 ottobre prossimo è già previsto il «C day» (Carrozzina day) per sensibilizzare i commercianti del territorio ad abbattere le barriere architettoniche».

Presente alla conferenza stampa anche Luca Genovese, delegato regionale di «Parent project-Sicilia», associazione vicina alla Mo.V.I.S., e che si affianca per molte delle sue iniziative. Quella di ieri è stata anche una giornata di festa all´aria aperta con un grande barbecue, una visita guidata nelle zone fruibili e con iniziative dedicate allo sport, con la presenza di Pippo Carrubba, medaglia d’oro di tiro con l’arco alle para-olimpiadi di Sidney 2000, 5 titoli nazionali, 2 titoli europei. Con il suo sport ha dato avvio all’Associazione Dilettantistica Sportiva «Arcieri Mediterranei» che coinvolge bambini e adulti nel territorio di Vittoria e che si spende molto per l’integrazione. La giornata di sensibilizzazione ha visto la presenza di diverse Amministrazioni, associazioni impegnate a vario titolo, semplici sostenitori, tutti insieme con una maglia bianca con stampato sopra il simbolo di un divieto rosso con la scritta »Basta Barriere».

02 Ottobre 2012





03 ottobre 2012

VENERDI' 5 PRESIDIO SOTTO LA PRESIDENZA




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03 Ottobre 2012



PROTESTA DEI FORESTALI A MARIANOPOLI (CL)





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03 Ottobre 2012
 

INCENDI TOLOMEO: IL CORPO FORESTALE HA FATTO IL PROPRIO DOVERE




Incendi, Tolomeo: “Il Corpo Forestale ha fatto il proprio dovere”




Pietro Tolomeo, dirigente generale del Corpo Forestale della Regione siciliana è amareggiato. Le accuse di Pino Apprendi, che ha chiesto le sue dimissioni, proprio non le manda giù. Il parlamentare di Sala d’Ercole del Pd – che in materia di incendi è piuttosto competente, visto che nella vita fa il Vigile del Fuoco – ha affermato a chiare lettere che nei giorni scorsi, quando la Sicilia è stata colpita un un’andata di Scirocco accompagnata da incendi, la Regione, o meglio, il Corpo Forestale è stato “governato” male.
Apprendi, nelle sue critiche, è stato ‘chirurgico’: ha precisato che gli operai forestali che si occupano di attività antincendio hanno lavorato bene. Mentre a lavorare male sarebbe stato il dirigente generale, Tolomeo.
“Apprendi è un parlamentare – dice Tolomeo – e dovrebbe conoscere il funzionamento della Regione. Gli chiedo: quali sarebbero state le carenze?”.
Tolomeo (foto a sinistra tratta da qds.it) ricorda il grande numero di incendi che, nei giorni scorsi, hanno funestato la Sicilia. “Il Corpo Forestale – dice il dirigente generale – è stato in prima fila a fronteggiare queste emergenze. Noi non ci rimproveriamo niente”.
Ci racconta di un tg dove – mentre gli incendi divampavano nella nostra Isola – si parlava di una riunione con Vigili del Fuoco e Protezione civile. “A un certo punto – racconta Tolomeo – si dice: poi sono arrivati gli uomini del Corpo Forestale. Così, come se fossimo arrivati dopo. Invece eravamo arrivati prima. Perché mentre era in coso la riunione i nostri uomini erano già a lottare tra le fiamme. La solita storia”.
“Vorrei chiarire – aggiunge il dirigente generale – che a spegnere gli incendi, in Sicilia, ci sono 7 mila addetti che operano in quattro turni in servizio H 24 e non 27 mila”.
In questo dobbiamo dare ragione al dottore Tolomeo, perché da luglio ad oggi, su alcuni quotidiani nazionali – complici anche le dichiarazioni improvvide di qualche politico siciliano un po’ improvvisato – abbiamo più volte letto degli sprechi di 27 mila operai della Forestale siciliana che non sanno spegnere gli incendi. Quando, invece, sono 7 mila e, per giunta, con tre mesi di stipendi arretrati.
Questo giornale ha più volte scritto che la lotta agli incendi si fa anche con la prevenzione. E che quest’anno, a causa di una gestione dissennata del bilancio regionale, le risorse finanziarie per il settore sono state appostate in ritardo (supponiamo per non ritardare i pagamenti alle numerose clientele della politica).
Ma un conto è criticare un Governo e una politica di incapaci, mentre altra e ben diversa cosa è prendersela con i lavoratori del settore che quest’anno, in due casi, per spegnere gli incendi, ci hanno rimesso la vita.
Tolomeo ci spiega che i 7 mila addetti alle attività antincendio – che sono operai – lavorano 4 mesi all’anno, dai primi di giugno al 15 ottobre. Nei restanti periodi dell’anno il servizio è assicurato da 200 addetti. Non sono pochi per una regione come la Sicilia?
Parliamo dei viali parafuoco. Tolomeo ci spiega che solo il 30 per cento circa dei viali parafuoco è di competenza dell’Azienda foreste demaniali, che oggi è un altro dipartimento della Regione (un tempo dipendeva dalla terza direzione dell’ormai ex assessorato all’Agricoltura).
In pratica, su circa 500 mila ettari di boschi, l’Azienda foreste opera su 180 mila ettari circa di boschi. La restante parte è di competenza dei privati e degli Enti locali.
Tolomeo ci dice che, quest’anno, la superficie siciliana percorsa da incendi, tra aree boscate e macchia mediterranea, è stata pari a circa 12 mila ettari. E aggiunge che dall’inizio della campagna antincendio ad oggi il Corpo Forestale ha effettuato 12 mila interventi.
“Ripeto – ci dice Tolomeo – noi non ci rimproveriamo niente. Il nostro impegno è stato costante”. (sopra, Pino Apprendi)
Chiediamo al dirigente generale del Corpo Forestale se ha maturato un’idea sull’origine degli incendi.
“Dare numeri così  sempre un rischio”, ci risponde. Ammettendo, comunque, che una parte consistente degli incendi che quest’anno sono stati registrati in Sicilia sono di origine dolosa.
I numeri ancora non ci sono. Anche se a noi risulta che il 65 per cento circa degli incendi sarebbe di origine dolosa, mentre il restante 35 per cento di origine colposa.
Non ci accodiamo ai luoghi comuni che vedono tra i piromani gli operai della Forestale: a noi queste sono sempre sembrati luoghi comuni.
“Tra l’altro – ci ricorda Tolomeo – in mezzo al fuoco ci vanno gli operai della Forestale. Rischiando la vita. E qualche volta morendo. Che interesse avrebbero ad appiccare gli incendi?”.


03 Ottobre 2012

ARMAO: PATTO DI STABILITA' PUO' CONDIZIONARE ESITO VOTO








Armao: "Patto di stabilità può condizionare esito voto"

di Claudio Porcasi
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3 ottobre 2012 - Se quanto concordato, in sede tecnica, tra la Regione Siciliana e il governo nazionale in materia di patto di stabilità non sarà presto approvato dal ministro dell’Economia si creeranno ripercussioni sul tessuto sociale e produttivo dell’Isola in grado di alterare l’esito delle prossime elezioni regionali“. L’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, non usa mezzi termini per definire la situazione che si profila se la Regione Siciliana non potrà provvedere a una serie di pagamenti, in questo momento bloccati dalle condizioni imposte dal patto di stabilità.
“L’accordo – spiega Armao – è già stato validato dalla Ragioneria generale dello Stato il 12 settembre. Non capisco perché il ministro Grilli non abbia ancora approvato il provvedimento, consentendo l’applicazione di quanto è stato concordato mesi fa”.
Sono tanti i settori interessati dall’adeguamento del patto di stabilità regionale alle nuove condizioni. “Se il ministro Grilli non darà la sua approvazione al nuovo patto non potremo pagare le due tranche ai Comuni, fondamentali per i loro bilanci, le aziende che hanno realizzato opere pubbliche, gli enti museali. Per non parlare poi del settori dell’istruzione: in questo momento abbiamo calcolato che non potremmo dare più di mille euro a scuola, cifra insufficiente per il normale svolgimento dell’anno scolastico“.

03 Ottobre 2012





LA PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA DI PALERMO CHIEDE RIMBORSI AI COMUNI




Incendi

La Protezione Civile
chiede rimborsi ai Comuni


La Protezione civile della Provincia regionale di Palermo ha chiesto al Comune di San Mauro Castelverde , che ribatte che non vuole pagare, il rimborso delle spese per il carburante dei mezzi usati per l'emergenza incendi dei giorni scorsi. Quel territorio è stato devastato dai roghi che hanno distrutto oltre 4 mila ettari di boschi

La Protezione Civile
chiede rimborsi
ai Comuni
La Protezione civile della Provincia regionale di Palermo ha chiesto al Comune di San Mauro Castelverde (Pa), che ribatte che non vuole pagare, il rimborso delle spese per il carburante dei mezzi usati per l'emergenza incendi dei giorni scorsi. Quel territorio è stato devastato dai roghi che hanno distrutto oltre 4 mila ettari di boschi e di vegetazione mediterranea nel Parco delle Madonie. Invocato il pagamento di quasi 400 litri di gasolio utilizzato dai mezzi impiegati per gli interventi dal 27 al 29 settembre a supporto del corpo forestale. A San Mauro sono intervenute diverse associazioni di volontariato della protezione civile e i volontari dei vigili del fuoco anche di altri comuni, a proprie spese: Pollina, Gangi, Piazza Armerina. "E' vergognoso – si legge in una nota dell'amministrazione di San Mauro - che la provincia di Palermo domandi i soldi al Comune per il carburante. A questo punto ci chiediamo quale sia la funzione della Provincia: se quella di organizzare feste oppure quella di sistemare le strade o di andare incontro alle emergenze come questa gravissima degli incendi".

03 Ottobre 2012



E' veramente vergognoso!!!
 
 
 


MASSICCIA PRESENZA DI FORESTALI PER L'INCONTRO DI GIANFRANCO MICCICHE'




BAGNO DI FOLLA A ENNA “IL 29 OTTOBRE SAREMO A PALAZZO D’ORLEANS”


Post di redazione
Bagno di folla per Gianfranco Miccichè nelle sue prime due tappe a Enna.
Più di duemila persone hanno accolto il candidato alla Presidenza della Regione siciliana che ha partecipato nel pomeriggio all’Assemblea della Codires, il sindacato siciliano dei lavoratori forestali, e in serata alla manifestazione elettorale organizzata dal coordinamento provinciale di Grande Sud all’Hotel Federico II.
“I lavoratori forestali – ha detto Miccichè intervenendo all’Assemblea della Codires – sono una risorsa per la nostra Regione. Bisogna restituire loro la dignità che meritano, innanzitutto considerando le giornate di lavoro nelle quali sono impegnati come un termine minimo e non come un termine massimo. La Sicilia deve sempre poter contare sull’apporto, professionalmente valido, dei forestali anche nella gestione delle emergenze”.
Insomma “valorizzeremo il corpo forestale regionale – ha sottolineato – anche per una maggiore tutela e controllo sui prodotti made in Sicily, salvaguardandone l’eccellenza contro la contraffazione”.
Nella splendida cornice dell’Hotel Federico II, Gianfranco Miccichè ha incontrato in serata i numerosissimi sostenitori di Grande Sud per la prima manifestazione elettorale organizzata dal coordinamento provinciale, guidato da Ugo Grimaldi.
Oltre mille simpatizzanti del movimento arancione hanno ascoltato e sostenuto con molti applausi le ragioni “della vera rivoluzione epocale che siamo pronti a fare, fin dal primo giorno in cui metteremo piede a Palazzo d’Orleans, per consentire alla nostra terra di mettersi al passo con le altre regioni d’Europa”.
“Il cambio del sistema amministrativo – ha detto Miccichè – è la nostra ricetta principale per creare sviluppo e occupazione. Solo eliminando le inutili autorizzazioni sarà possibile attrarre investimenti. E mentre gli altri promettono il libro dei sogni, solo io indico come farò. La legge sulla sburocratizzazione, già pronta e valutata positivamente da numerosi costituzionalisti ed esperti di diritto amministrativo, non è una promessa – ha concluso – ma una realtà. Il 29 ottobre saremo, tutti, i nuovi presidente della Regione”.

03 Ottobre 2012

CGIL CISL E UIL: 5 OTTOBRE SIT-IN FORESTALI







03 Ottobrte 2012











03 Ottobre 2012




ARICO' FONDI BLOCCATI? INTERVERREMO LO STESSO












02 Ottobre 2012



Perchè non si è  appellati prima?
Temo che i tempi si allungano, 
ma se in questi giorni interverranno,
qualcosa di buono può ancora  succedere.







I FORESTALI CHIEDONO AL SINDACO UN AIUTO PER NUOVE GIORNATE DI LAVORO



Piazza Armerina

I forestali precari chiedono al sindaco
un aiuto per nuove giornate di lavoro


Protestano i forestali, foto lasicilia.it


Piazza Armerina. Anche a Piazza Armerina gli operai forestali avanzano delle richieste a tutela della categoria per la risoluzione dei problemi che ormai da qualche mese li interessa in tutta la Regione Sicilia.
Una delegazione degli oltre 300 forestali piazzesi, qualche giorno fa, ha incontrato presso Sala delle Luci, il sindaco di Piazza Armerina, Carmelo Nigrelli, per confrontarsi sul problema. Nel 2009, come si ricorderà, era stato raggiunto un accordo tra la Regione e i sindacati che prevedeva un aumento dei giorni lavorativi per le tre fasce occupazionali dei forestali, i settanttottisti, centounisti e centocinquantunisti che avrebbero dovuto rispettivamente coprire 101, 151 e 180 giornate lavorative.
A quanto sembra fino al 2011 le giornate erano state rispettate, nel luglio di quest'anno però qualcosa non è andata per il verso giusto a causa delle casse vuote della Regione. Nessuno delle tre fasce occupazionali forse riuscirà a coprire da qui al 31 dicembre i giorni dell'accordo sindacale. L'intera categoria dopo circa tre mesi senza stipendio ha gia partecipato a diverse manifestazioni a livello provinciale e regionale.
«Chiaramente non è il sindaco che può decidere le nostre sorti - dice il forestale Gregorio Parlascino - ma come un buon padre di famiglia si comporta con i figli proteggendoli, noi chiediamo alle istituzioni comunali di rappresentarci e affiancarci negli incontri in prefettura e a livello regionale». Nigrelli durante la riunione aveva parlato ai forestali della possibilità di affidargli la gestione della riserva naturale Bellia-Grottascura-Rossomanno in virtù di un accordo, in dirittura d'arrivo, tra Comune e Azienda Foreste: «Ma il problema è a monte, - dice Filiberto Carnevale - Piazza conta un grandissimo numero di famiglie che vivono sulla nostra professionalità e attività se noi non andiamo a lavorare il circolo economico a Piazza si blocca definitivamente».
«L'approvazione delle proposte - dice Calogero Parlascino - circa il nostro impiego alla riserva naturale presuppone un iter amministrativo lungo, nel frattempo noi dobbiamo lavorare per sostenere economicamente le nostre famiglie».
«L'opinione pubblica ha un concetto distorto dei forestali, - precisa Carnevale - non conosce bene il lavoro e la fatica necessari per l'espletamento delle nostre mansioni. Non siamo noi a bruciare i boschi, anzi sottolineiamo che abbiamo tutto l'interesse perché rimangano verdeggianti e rigogliosi, sono la fonte del nostro lavoro e mostrano la nostra professionalità, gli operai forestali non stanno con le mani in mano, lavorano, sempre».
«Vogliamo che sia superato l'approccio assistenziale - aggiunge Gregorio Parlascino - con cui viene affrontato il problema dei forestali. Occorre una certezza nei finanziamenti e nella programmazione dei lavori. Per tutto questo chiediamo al sindaco di essere al nostro fianco come massima espressione dell'amministrazione cittadina affinché si faccia portavoce del disagio vissuto da noi e dalle nostre famiglie».
Infine la delegazione aggiunge: «Questo pomeriggio saremo a Enna (ieri per chi legge) insieme ai colleghi degli altri centri, perché desideriamo poter parlare con l'assessore regionale all'agricoltura Aiello. Ci teniamo a comunicare che ogni iniziativa sarà portata avanti in città nel rispetto della legge e delle regole della democrazia».
Marta Furnari

02 Ottobre 2012



PROTESTANO I FORESTALI STAGIONALI


Agrigento

villaggio mosè

Protestano i forestali stagionali



Tornano sul piede di "guerra" i lavoratori dell'Esa, Ente di Sviluppo Agricolo, da ieri in stato di agitazione, per protestare contro il mancato pagamento delle mensilità. Sin dalle prime ore del mattino si sono riuniti in assemblea nella sede del Villaggio Mosè per decidere quali lotte avviare contro la Regione che non paga gli stipendi da tre mesi. Si tratta dei 250 lavoratori precari, di cui 130 tutti di Favara, cosiddetti Otd (operai a tempo determinato), o "stagionali", che ogni anno compiono 213 giornate lavorative. Quest'anno sono stati avviati al lavoro il 27 gennaio e fino al 30 giugno hanno percepito regolarmente le mensilità per il lavoro svolto. "Adesso è da tre mesi che non vediamo un euro - affermano disperati - dalla Regione non abbiamo avuto nessuna risposta, mentre la situazione economica delle nostre famiglie è diventata drammatica".
Così ieri mattina hanno deciso di astenersi dal lavoro, inscenando una protesta per richiamare l'attenzione della Regione Siciliana, ma anche delle autorità governative locali.
"Non riusciamo più a sbarcare il lunario - gridano con forza i 250 operai della provincia di Agrigento - Abbiamo atteso 90 giorni nella speranza che arrivasse qualche segnale, ma ad oggi tutto tace, siamo soli e abbandonati. Una situazione divenuta insopportabile, in un momento particolarmente difficile per le nostre famiglia". Al Villaggio Mosè, nella sede di via Leonardo Sciascia, ieri mattina sono arrivati gli agenti della Digos di Agrigento. La manifestazione si è svolta in tranquillità, anche se gli animi degli operai senza stipendio sono ormai esasperati. I lavoratori, che hanno deciso di rimanere in assemblea permanente, attendono adesso una risposta dal Prefetto di Agrigento, massima autorità del Governo nazionale presente in provincia. L'ultima manifestazione di protesta gli operai dell'Esa, l'avevano tenuta alla fine dello scorso di maggio, dopo la decisione del Commissario dello Stato di bloccare il maxi mutuo da 500 milioni di euro voluto dal Governo Lombardo per affrontare la spesa corrente, tra cui il pagamento dei dipendenti Esa e dei forestali, dopo che appena dieci giorni prima, la Regione aveva assicurato che la copertura finanziaria era stata trovata. Dopo giugno però ai 500 lavoratori siciliani stagionali dell'Esa non stato più erogato lo stipendio. "Adesso vogliamo delle risposte certe - ci dicono - non si può giocare con questa gente. La media età di noi operai è di cinquant'anni. Significa privare dell'unico sostegno tanti capifamiglia".
Totò Arancio

02 Ottobre 2012




FORESTALI IBLEI IN AGITAZIONE





 Ragusa

Giornale di Sicilia Online: Forestali iblei in agitazione


La vertenza riguarda complessivamente 1.800 persone di cui 400 nell’antincendio. «Vogliamo risposte precise» La vertenza riguarda complessivamente 1.800 persone dcui 400 nell’antincendio. «Vogliamo risposte precise»

RAGUSA. In stato di agitazione i forestali della provincia di Ragusa che ieri mattina hanno iniziato un sit-in in via Ducezio, dove c’è la sede dell’Azienda Foreste Demaniali. I forestali chiedono tre cose: «Il rispetto di accordi siglati e non rispetatti, la dignità al nostro lavoro spacciato per inutile ed assistenziale, la stabilizzazione perchè siamo i precari più antichi d’Italia».
Hanno detto che faranno il sit-in ad oltranza anche perchè ad oggi hanno percepito lo stipendio di giugno e di luglio. «Anche sbagliato - dice Giorgio Antoci - Ma il problema più geave è che stiamo tornando indietro di qualche anno. C’era un accordo del 2009 che prevedeva l’aumento delle giornate fino ad arrivare al numero di 151. Cosa che non sta avvenendo anche perchè già a qualche collega è arrivata la sospensione».
Ma i forestali, che sono quasi 400 che si occupano di antincendio, ed oltre 1400 che si occupano di azienda, vogliono andare avanti per tutelare i loro diritti. «Siamo colloro i quali tutelano e proteggono il territorio nel quale vivono, assicurando il verde e proteggendolo dalle calamità». Gianni Paino è un fiume in piena: «Non è possibile tornare indietro. Lo scorso anno ci hanno fatto lavorare 151 giornate, oggi ci dicono che non ne possiamo fare più di 101». Ma ieri i dirigenti provinciali, Antonio De Marco dell’Azienda Foreste Demaniali, e Giuseppe Di Martino, dell’Ispettorato Forestale, non hanno dato notizie positive e neanche si erano avvicianti fino al tardo pomeriggio nel luogo del sit-in.


02 Ottobre 2012 










Ragusa (2)

La vertenza. Installato un gazebo dinanzi all'Uplmo. Il racconto di chi è precario a vita: «Che fine faremo?»

forestali, sit-in in pianta stabile

I lavoratori non hanno ancora percepito gli stipendi di agosto e settembre. Futuro incerto

 

il sit in dei forestali, foto lasicilia.it



Rossella Schembri
A pochi giorni dalla scadenza del servizio antincendio boschivo i forestali iblei hanno aperto il sit-in permanente, davanti la sede dell'Ispettorato di Ragusa. Con striscioni e la loro presenza continuativa, sui marciapiedi di via Ducezio, lo storico precariato regionale, sta manifestando rabbia e timori crescenti per un futuro sempre più incerto. Il futuro occupazionale di questi precari per eccellenza, è davvero a rischio, perché non ci sono garanzie sull'avvio del prossimo turno di 101 giornate lavorative.
La Regione, infatti, non ha pagato ancora gli stipendi di agosto e settembre e non sa dove recuperare le somme per garantire la copertura finanziaria della prossima stagione lavorativa. "Ci siamo fatti prestare dai nostri amici della Protezione Civile un gazebo che installiamo qui in via Ducezio per dormirci la notte - spiega il presidente provinciale del Sifus, il sindacato di base per la stabilizzazione dei forestali, Gianni Paino - visto che il sit-in che è partito lunedì, durerà ad oltranza".
Il sit-in è stato annunciato da tempo, ha un inizio, appunto ieri, ma non si sa quando finirà. Anche perché questi lavoratori non hanno nulla da perdere, e le iniziative sindacali che da settimane si susseguono e che li vedono protagonisti, rappresentano il loro unico strumento per richiamare l'attenzione delle istituzioni e dei politici sulla loro vertenza.
"Da lunedì presidiamo in forma permanente l'Ispettorato ibleo - spiega Giorgio Antoci del Sifus - e ci alterniamo in questi sit-in, perché molti di noi, ancora, stanno lavorando, per concludere entro il 15 ottobre il proprio monte ore di lavoro stagionale".
Emanuele Parrino ha 58 anni e lavora in forestale dal 1988. "Se l'anno prossimo non potremo più fare affidamento sulle 101 giornate dove andremo, che fine faremo? - chiede Parrino - e dove vado io a 59 anni suonati senza un lavoro? Quale attività posso andare a svolgere dopo 24 anni di forestale, dopo essere stato per una vita precario? ". La storia di Emanuele è simile a tante altre. Ci sono forestali che lavorano da vent'anni e sono ancora precari, sempre più vicini all'età pensionabile, eppure così lontani da una sistemazione occupazionale più certa. "Mia figlia lavorava quattro mesi l'anno nel settore sanità, almeno sino al 2011 - racconta Parrino - e avrebbe dovuto svolgere questo monte di giornate lavorative entro l'anno 2012: siamo giunti a settembre e ancora non è stata chiamata per fare un solo giorno di lavoro, questo significa che era precaria come me, ma forse presto diventerà completamente disoccupata".
Sono 320 i centunisti della provincia di Ragusa, forestali che lavorano 101 giornate in un anno, che chiedono una stabilizzazione. Alcuni di loro tentano di arrotondare il proprio magro reddito, facendo lavori in nero. "Da anni sono in grande difficoltà economica - racconta un lavoratore forestale - così, dall'anno scorso, ho cercato di fare anche la raccolta del ferro vecchio: poi mi hanno scoperto e mi hanno sequestrato tutto, il mezzo col quale trasportavo il ferro. Lo Stato ci obbliga a essere e restare precari a vita e nello stesso tempo ci impedisce di trovare altri sbocchi".


02 Ottobre 2012





ANTINCENDIO: IL SERVIZIO CHIUDE IL 15 OTTOBRE



Ragusa

Allarme incendi boschivi

Ma il servizio chiude il 15 ottobre


La vertenza dei forestali è paradossale. Il servizio antincendio boschivo è una delle attività più importanti di tutela e salvaguardia del territorio, eppure chi ci lavora, è precario e vive sempre nell'incertezza del domani. Le temperature calde di questi giorni, anomale per la media stagionale, provocano un aumento dei roghi e determinano la necessità di prolungare i termini del Sab (il servizio antincendio boschivo). Nonostante ciò, la scadenza del 15 ottobre si avvicina, e con essa la conclusione del servizio. Sulla strada Ragusa - Catania da mesi, quasi quotidianamente si verificano roghi, spesso provocati dal dolo, cioè dall'incuria di chi getta cicche o accende piccoli fuochi per smaltire rifiuti, che poi si trasformano in focolai che distruggono il patrimonio boschivo.
Ieri, i forestali in sit-in davanti all'Ispettorato hanno fatto qualche minuto di silenzio per ricordare l'ennesima vittima, il collega Fabrizio Perri, precario come loro, morto durante lo svolgimento del servizio antincendio nei boschi di Pietraperzia. "Ci chiediamo quante vittime fra noi devono ancora morire così - dice Paino - senza ottenere nemmeno il riconoscimento di una dignità lavorativa? ".
R. S.

02 Ottobre 2012

MAGGIORE TUTELA PER I FORESTALI


Trapani

INCENDIO SU MONTE BONIFATO. “SERVONO MAGGIORI GARANZIE PER I LAVORATORI FORESTALI”

“Chiediamo una maggiore tutela per i lavoratori forestali che nel Trapanese, e in tutta la Sicilia, sono ancora oggi impiegati nello spegnimento di incendi nonostante la stagione estiva sia già conclusa”.
Lo affermano i segretario provinciale di Uila Uil, Fai Cisl e Flai Cgil, rispettivamente Tommaso Macaddino, Massimo Santoro e Giacometta Giacalone, dopo che un’altra oasi verde in provincia di Trapani, quella di Monte Bonifato è stata duramente colpita da un incendio nello scorso fine settimana.
“Tutto ciò – affermano - ci deve fare riflettere sull’importanza del lavoro svolto dagli uomini della Forestale. Il nostro territorio, infatti, per le sue caratteristiche, per il caldo intenso che dura molti mesi, e, purtroppo, per la mano dei piromani è spesso soggetto a roghi che ne devastano le bellezze naturali”.
I lavoratori forestali, e in particolare quelli antincendio, non hanno infatti garanzie sul proprio futuro occupazionale, tanto che negli scorsi giorni le segreterie regionali dei sindacati Uila, Fai Cisl e Flai Cgil hanno organizzato una manifestazione nel capoluogo siciliano per chiedere al Governo regionale che con appositi atti si stabilisca la prosecuzione del rapporto di lavoro dei lavoratori 151nisti e 101nisti in forza, affinché effettuino rispettivamente 180 e 151 giornate, nonché l’immediata richiesta di avviamento dei lavoratori con fascia di garanzia di 78 giorni, i quali dovranno entro il 31 dicembre arrivare al traguardo delle 101 giornate.

 02 Ottobre 2012








BANDO PUBBLICO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI AMBITI FORESTALI








Riqualificazione ambiti forestali Mis. 227 Sicilia
26/09/2012
Emanato dalla regione Sicilia il bando pubblico inerente la riqualificazione degli ambiti forestali mediante investimenti atti a migliorare l’ambiente e il territorio in termini ecologici, a conservare gli ecosistemi forestali di pregio e a favorire la fruizione pubblica delle foreste - PSR Sicilia 2007-2013 - Misura 227 - Sostegno agli investimenti non produttivi.
Soggetti beneficiari sono:
-         Privati singoli o associati; -         Comuni o loro associazioni;-         Enti Parco e Enti gestori di Riserve Naturali;-         Assessorato regionale agricoltura e foreste e altre Amministrazioni pubbliche.
Le azioni ammesse a contributo sono:
-         Migliorare, valorizzare e recuperare ecosistemi forestali (negli aspetti forestali, paesaggistici e faunistici) con particolare riferimento alle formazioni boschive e vegetali tipiche dell’Isola, al fine di aumentarne il valore naturalistico e ambientale, sostenendo limitate attività selvicolturali di rinfittimento con specie autoctone sporadiche o non sporadiche eventualmente sostitutive di quelle alloctone.
-         Realizzazione, ripristino o manutenzione di sentieri e percorsi didattici ed escursionistici, realizzazione di strutture e di infrastrutture per la fruizione turistico ricreativa e didattica che accresca la funzione etico sociale del bosco in ambiente forestale e montano, compresi punti di informazione, arre attrezzate, aule verdi, giardini forestali didattici.

Trattandosi di investimenti non produttivi, il tasso di finanziamento è del 100%. Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale e/o in conto interessi, o in forma combinata.

L’ammontare delle risorse complessive stanziate per la realizzazione del presente bando ammontano a 5.000.000,00 euro.

Le domande di agevolazione devono essere presentate entro il 31 ottobre 2012.

26 Settembre 2012

02 ottobre 2012

ARICO': FONDI PER I FORESTALI BLOCCATI DAL PATTO DI STABILITA'







Aricò: "Fondi per i forestali bloccati dal patto di stabilità, ma interverremo"

 

L'assessore regionale al Territorio: "Chiederemo al governo nazionale di escludere dal conteggio del tetto di spesa del patto di stabilita gli stanziamenti emergenziali, incluso quelli relativi all'antincendio, cosi come succede in molte regioni italiane"




PALERMO. «In collaborazione con il comando del Corpo Forestale della Regione abbiamo reperito i fondi per consentire ai lavoratori antincendio di effettuare le 151 giornate previste dall'accordo quadro del 2009 tra Governo e sindacati forestali». Lo afferma Alessandro Arico, assessore regionale al Territorio. «Resta il nodo dello sforamento del patto di stabilita - aggiunge - che ci impedisce di utilizzare queste risorse in favore dei lavoratori. Chiederemo al governo nazionale di escludere dal conteggio del tetto di spesa del patto di stabilita gli stanziamenti emergenziali, incluso quelli relativi all'antincendio, cosi come succede in molte regioni italiane. Inoltre ho richiesto alla giunta di governo e al dipartimento della Protezione civile di dichiarare lo stato di calamita naturale per i territori gravemente colpiti dagli incendi di questi ultimi giorni». «Faccio appello al ministro Grilli - conclude - affinchè possa considerare la nostra richiesta con celerita per dare certezza ai lavoratori e soprattutto garantire il servizio antincendio a protezione del territorio e del patrimonio naturale della Sicilia».

02 Ottobre 2012


In sintesi, i soldi ci sono ma non si possono spendere

SOSPENSIONE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO. PER I 78ISTI INIZIO LAVORO IL 4 OTTOBRE




02 Ottobre 2012
Flai Cgil Madonie Castelbuono. Gruppo facebook

FORESTALI SICILIANI, CGIL , CISL E UIL: NO A STRUMENTALIZZAZIONI ELETTORALI

                                                                                                                           








Forestali siciliani: no a strumentalizzazioni elettorali, 
si al rispetto degli accordi sottoscritti








Catania 01/10/2012
                         
 
I lavoratori forestali sono attraversati da sentimenti di ansia e preoccupazione a causa dello stato di forte incertezza per il futuro della categoria.

I forti e continui ritardi nei  pagamenti  e la mancanza di certezze circa le giornate lavorative da effettuare nel 2012 testimoniano tale situazione.

Tale  condizione    si  è venuta a determinare sia per la drammatica condizione finanziaria in cui versa la regione  sia  per la mancanza della capacità di mettere in campo politiche forestali che potessero mettere a reddito alcune attività del settore. Situazione   che si è ulteriormente aggravata  a causa della bocciatura della finanziaria regionale da parte della commissione dello stato, dai vincoli del patto di stabilità e in ultimo dalla condizione di confusione politica ed amministrativa a seguito delle dimissioni del Presidente della Regione. I

Il sindacato unitario in questi  mesi ha tentato di difendere e tutelare in tutti i modi i lavoratori  del   settore,   tutta una serie  di iniziative che ad oggi nonostante  le difficoltà di  contesto  hanno   prodotto la garanzia  che venissero effettuate da  parte di tutti  i lavoratori  le giornate previste dalla legge 14/06  cosa che non era scontata sino alla data del 6 settembre quanto le  scriventi  OO.SS. a  livello regionale  avevano proclamato  lo sciopero generale poi sospeso a seguito degli impegni assunti dal governo  e i conseguenti  atti amministrativi prodotti ,  dalla regione ,  questa vertenza è stata condotta da parte di Flai   Fai e Uila avendo di fronte non solo un governo che spesso non è stato in grado di mantenere gli impegni assunti ma ha dovuto subire il tentativo di  criminalizzazione  dell’intera categoria    da parte di alcuni soggetti  politici e anche da parte di altri soggetti sociali che hanno avuto anche un grande risvolto mediatico.

Purtroppo  assistiamo anche in questi giorni a tentativi di strumentalizzazione ai fini elettorali da parte di alcuni con promesse prive di fondamenti, ma  ciò che più ci preoccupa  è il tentativo di alimentare il  qualunquismo, che certamente non aiuta i lavoratori della categoria, in cui qualche pifferaio piuttosto che   individuare possibili  soluzioni   per tutelare i lavoratori mette tutti nel calderone anche coloro i quali ancora in queste ore lavorano per dare le dovute risposte all’intera categoria.

Flai Fai e Uila rivendicano ancora con forza gli accordi sottoscritti e mettono in campo le opportune iniziative affinchè tali accordi vengono rispettate, anche perché non vogliamo dispendere le conquiste che negli ultimi anni , con tanto impegno,  il sindacato unitario  ha ottenuto non per ultimo il pieno rispetto nel 2011 dell’accordo del 2009 che ha consentito un aumento delle giornate lavorative  rispetto agli anni precedenti, di circa 60.00 mila giornate lavorative.
                                                                                                    


 FAI-CISL                                                                                 
( P. di Paola )                                        

FLAI-CGIL
(A. Mannino)

UILA-UIL
(A. Marino)



02 Ottobre 2012



TRIBUTO FORESTALE REGIONE SICILIA 2012





TRIBUTO FORESTALE REGIONE SICILIA 2012 - Eugenio Buzzanca Edit





Pubblicato in data 30/set/2012 da

Questo video è dedicato a tutti gli uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana. In particolare a chi in questo anno 2012 ha perso la vita per cercare di salvaguardare e difendere un bene comune. Grazie di cuore ... Con stima, Eugenio Buzzanca. Un ringraziamento particolare a Giorgio Faso per l'ausilio esterno.