27 giugno 2019

PARTANNA, APPICCATO INCENDIO DOLOSO. A FUOCO TERRENI. DECISIVO INTERVENTO DELLA FORESTALE


Dal sito castelvetranonews.it

26/06/2019
A causa della mancata ripulitura dei terreni di competenza comunale e grazie al pronto intervento del mezzo della Forestale di Castelvetrano avvenuto intorno le ore 13:00, si è scongiurato il peggio in quanto l'incendio doloso appiccato nei terreni tra via XV gennaio, via Bengasi, nei pressi dell'ufficio Postale e via Prete Battaglia ubicata nel centro di Partanna e limitrofa ad abitazioni, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per le stesse.

L'area lasciata abbandonata alle erbacce tutti gli anni viene puntualmente incendiata. Si tiene a ricordare che da 15 giugno tutti i proprietari e possessori di terreni sono tenuti a ripulire le proprietà o realizzare i viali parafuoco come prescritto nelle Ordinanze Sindacali dei Comuni, l'inottemperanza può fare scaturire sanzioni amministrative ad anche penali.

Fonte: castelvetranonews.it






DA GDS IN EDICOLA. ATTIVITÀ ANTINCENDIO A MENFI, SCATTA IL SERVIZIO H 24


Dal sito agrigento.gds.it

di Giuseppe Pantano — 26 Giugno 2019
È scattato ieri il servizio h 24 per gli uomini impegnati, in provincia di Agrigento, nell'attività antincendio. Gli operatori del servizio anticendio sono impegnati in diverse postazioni, nell'Agrigentino, tutte confermate, e quest'anno nell'area del Magaggiaro, in territorio di Menfi, c'è anche un elicottero che sarà impiegato per gli interventi sia in una vasta area dell'Agrigentino che nel territorio Trapanese.

Arriverà nei prossimi giorni. La fascia occidentale dell'Agrigentino, negli ultimi anni, grazie anche un protocollo promosso dal procuratore, Roberta Buzzolani, ha fatto registrare una drastica riduzione degli incendi. Da 533 ettari del 2017 si è passati a 450 del 2018.

Il dato comprende anche i piccoli roghi. Un dato che premia anche il lavoro svolto dalla procura che con il protocollo ha voluto intervenire soprattutto regolando il primo intervento e le attività immediatamente successive al verificarsi di incendi.

L'articolo nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

© Riproduzione riservata

Fonte: agrigento.gds.it







NON SOLO CERTIFICATI: AI FORESTALI MANCANO ANCHE LE DIVISE. ELICOTTERI A DISPOSIZIONE DALLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE


Dal sito palermo.meridionews.it

Centinaia di lavoratori sono stati sospesi in attesa di superare i controlli medici. La situazione ha creato tensioni a più livelli anche a causa delle elevate temperature. Inoltre si attende di poter disporre dei mezzi aerei. Cordaro: «Attendiamo certificazioni antimafia»

ANDREA TURCO, MIRIAM DI PERI 27 GIUGNO 2019
Qual è la stagione in cui i forestali sono più essenziali, specialmente i lavoratori dell'anticendio? L'estate. E qual è la stagione in cui dovranno effettuare l'annuale rinnovo delle visite mediche? Sempre l'estate. Si spiega con un paradosso solo apparente la vicenda che da lunedì, e almeno per tutta questa settimana, vedrà coinvolte centinaia di persone nella provincia di Palermo, destinate alla sospensione del servizio in attesa di ricevere l'ok dal medico del lavoro. Per il corpo forestale regionale questi sono stati giorni torridi. E ciò non è dipeso soltanto dalle temperature: l'assenza forzata del personale addetto allo spegnimento degli incendi resta uno spauracchio nell'ipotesi di nuovi roghi nei prossimi giorni. A spegnerli, infatti, potrebbero essere in pochi. A denunciare la paradossale vicenda è la Flai Cgil Palermo. E mentre da Legambiente si chiede la rimozione del capo dell'ispettorato forestale di Palermo, a buttare - è il caso di dirlo - acqua sul fuoco è l'assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro, che non si para dietro un dito e ammette che qualche difficoltà, in effetti, c'è stata.

«La nostra battaglia punta ad accorciare il più possibile i tempi di sospensione per garantire un presidio sulle zone più vulnerabili» dichiara a MeridioNews Enza Pisa, segretaria Flai Cgil Palermo, che ieri mattina ha raggiunto un nucleo di lavoratori in protesta davanti la sede dell'ispettorato forestale, quando hanno capito che le sospensioni sarebbero state prolungate e che quindi non sarebbero ancora potuti entrare in servizio. «Il motivo è valido, nel senso che la tutela sanitaria del lavoratore è essenziale - dice ancora Pisa - Stiamo lavorando per fare in modo che ogni tempo morto possa essere ammortizzato. Da lunedì sono stati sospesi i lavoratori di tre distretti della provincia di Palermo, da Bagheria fino ad Alia. Da domani verrà sospeso il servizio nel distretto 3, quello che va da Altofonte fino a Piana degli Albanesi. E questa settimana toccherà anche alle Madonie». 

Un vuoto che si sta provando a colmare nel minor tempo possibile. «Si sta cercando di effettuare il maggior numero possibile di visite - spiega la sindacalista -, dando la priorità alle figure strategiche almeno per avvistamenti, come gli autobottisti e i torrettisti». Sul corto circuito si è espressa anche Legambiente Sicilia. «Crediamo che la Regione debba sanzionare simili negligenze che concretamente determinano l'interruzione di un pubblico servizio indispensabile, cominciando con la sostituzione immediata del capo dell'ispettorato forestale di Palermo - dice il presidente Gianfranco Zanna - Ma al contempo chiediamo che vengano rese immediatamente operative tutte le squadre antincendio richiamando subito in servizio il personale, essendo inaccettabile che per un ritardo burocratico si interrompa un'attività così importante per la tutela dell'ambiente e la sicurezza dei nostri territori e delle comunità che vivono in quelle aree».
Continua in questo link:
https://palermo.meridionews.it/articolo/79078/non-solo-certificati-ai-forestali-mancano-anche-le-divise-elicotteri-a-disposizione-dalla-protezione-civile-nazionale/






26 giugno 2019

ULTIM'ORA. ANTINCENDIO PALERMO. LA SOPENSIONE È STATA RITIRATA, IL SERVIZIO CONTINUA REGOLARMENTE


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Prov.li di Fai, Flai e Uila 
Palermo

A seguito dell’inizio delle visite mediche in data odierna, non si procederà più alla sospensione e da domani si riprenderà con la normale attività lavorativa.





MADONIE. DOMANI E' L'ULTIMO GIORNO DI LAVORO PER GLI AIB, SARANNO SOSPESI PER NON AVER EFFETTUATO LE VISITE MEDICHE IN TEMPO. NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE


Domani 27 giugno, anche nelle Madonie dopo il turno 16-24, il servizio antincendio verrà sospeso. Le relative visite mediche saranno effettuate il 4-5-6 luglio (troppo tardi). E' impensabile immaginare che l'intero territorio del Parco con i suoi boschi venga lasciato in balia a dei criminali piromani. Cerchiamo la disponibilità di un amministratore comunale affinchè si faccia promotore con gli altri comuni madoniti e di scrivere urgentemente al Prefetto per cercare in extremis una soluzione per le madonie e per tutta la provincia.






PALERMO, NIENTE VISITE MEDICHE: 300 FORESTALI DELL'ANTI-INCENDIO SOSPESI


Dal sito palermo.repubblica.it

26 Giugno 2019
La Regione non ha bandito in tempo la gara per individuare i medici competenti. Squadre fuori servizio a Cefalù e Partinico. All'appello mancano altri 700 forestali. Legambiente: "Rimuovere capo della Forestale"

di GIUSI SPICA
Nella Sicilia già da giorni nella morsa del fuoco, ci sono fra 300 e 400 forestali dell'anti-incendio che potrebbero mettersi al lavoro subito per domare i roghi in provincia di Palermo ma non possono farlo perché non hanno eseguito in tempo le visite mediche necessarie per entrare in servizio. Accade anche questo nell'Isola dove quest'anno centinaia hanno già disertato la chiamata della Regione: all'appello hanno risposto 4.900 stagionali, ne servirebbero 5.600 per coprire tutto il territorio siciliano.

Quella delle visite mediche in ritardo è solo l'ultima grana: "La Regione - spiega Alfio Mannino, segretario regionale di Flai Cgil - ha bandito in ritardo la gara per individuare i medici competenti in provincia di Palermo. L'ennesima dimostrazione dell'inadeguatezza della macchina amministrativa regionale". Le procedure sono state ultimate e le visite mediche cominceranno a partire dal 28 giugno. Fino ad allora i forestali senza il certificato non potranno indossare tuta ed elmetto: si tratta di 300-400 uomini tra Cefalù e Partinico su un contingente complessivo di 1300 forestali impiegati in provincia di Palermo.

A lanciare l'allarme anche Legambiente Sicilia: "In queste ore, peraltro di caldo torrido, interi territori sono sguarniti ed esposti alla minaccia degli incendio. Chiediamo che vengano rese immediatamente operative tutte le squadre antincendio, richiamando subito in servizio il personale. E' inaccettabile che per un ritardo burocratico si interrompa un'attività così importante per la tutela dell'ambiente e la sicurezza dei nostri territori e delle comunità che vivono in quelle aree", dice il presidente Gianfranco Zanna che chiede anche la rimozione del capo della Forestale.

Intanto anche ieri i roghi che nei giorni scorsi hanno devastato soprattutto il Catanese, il Siracusano e l'Ennese sono continuati. In provincia di Palermo interventi sono stati eseguiti in contrada Garrasia ad Alimena e sul monte di Capo Gallo, dove è intervenuto un Canadair. A fuoco anche contrada Caliato a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Roghi a catena alimentati dal caldo africano che nei prossimi giorni si intensificherà, fino a sfiorare temperature superiori a 40 gradi.

Ma più delle alte temperature, a preoccupare è la carenza di uomini: in campo ci sono 700 forestali in meno di quelli necessari. Una beffa, considerando che i mezzi non mancano: 11 elicotteri disponibili, 400 tra furgoni e autobotti. A difendere i boschi e le aree urbane dal fuoco, ogni giorno, ci sono 200 squadre di forestali per turno: "Ognuna – spiega Mannino – dovrebbe essere composta da 8-10 persone, e invece spesso sono 4-5". E ci sono province come Agrigento dove non è possibile garantire il servizio 24 ore su 24. Ai forestali si aggiungono i vigili del fuoco, un centinaio solo in provincia di Palermo, costretti a fare i conti con mezzi vetusti e difficoltà a trovare l’acqua per le autobotti.

Quest’anno alla chiamata dell’anti-incendio del Corpo forestale regionale hanno risposto 4.900 uomini anziché i 5.600 necessari. Il problema più grosso a Palermo, dove mancano all’appello oltre 200 uomini. Segue Messina con un centinaio di posti vacanti. Mancano anche divise e materiali: la gara per la manutenzione è ancora in corso, così come quella per la fornitura di materiale anti-infortunistico come tute, scarponcini ed elmetti.

Fonte: palermo.repubblica.it


Leggi anche:

Gianfranco Zanna, Pres. Legambiente Sicilia. Incendi boschivi: scandaloso che in provincia di Palermo siano state sospese molte squadre antincendio per mancanza di visita medica. La regione sostituisca il capo dell’Ispettorato Forestale e richiami in servizio tutto il personale







GIANFRANCO ZANNA, PRES. LEGAMBIENTE SICILIA. INCENDI BOSCHIVI: SCANDALOSO CHE IN PROVINCIA DI PALERMO SIANO STATE SOSPESE MOLTE SQUADRE ANTINCENDIO PER MANCANZA DI VISITA MEDICA. LA REGIONE SOSTITUISCA IL CAPO DELL’ISPETTORATO FORESTALE E RICHIAMI IN SERVIZIO TUTTO IL PERSONALE



Ricevo e pubblico
dal Dott. Angelo Dimarca
Legambiente Sicilia

Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia

“Da alcuni giorni molte squadre antincendio del Corpo Forestale Regionale in provincia di Palermo  sono state sospese perché l’amministrazione non ha sottoposto per tempo il personale alle preventive visite mediche.

In queste ore, peraltro di caldo torrido, interi territori sono sguarniti ed esposti alla minaccia degli incendi.

Crediamo che la Regione debba sanzionare simili negligenze che concretamente determinano l’interruzione di un pubblico servizio indispensabile, cominciando con la sostituzione immediata del Capo dell’Ispettorato Forestale di Palermo.

Ma al contempo chiediamo che vengano rese immediatamente operative tutte le squadre antincendio richiamando subito in servizio il personale, essendo inaccettabile che per un ritardo burocratico si interrompa un’attività così importante per la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei nostri territori e delle comunità che vivono in quelle aree”.
26 Giugno 2019






LE PREVISIONI. ONDATA DI CALDO AFRICANO, VENERDÌ "BOLLINO ARANCIONE" SU PALERMO


Dal sito gds.it

26 Giugno 2019
Sarà venerdì il picco di questa prima ondata di calore africano, che già da ieri sta facendo boccheggiare l’Italia. Il 28 giugno infatti, secondo il bollettino di monitoraggio delle ondate di calore del ministero della Salute, saranno 16 le città da 'bollino rosss', ossia con un livello di rischio per l’intera popolazione e non solo per le categorie a rischio.

Si tratta di Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

A cui si aggiungono tre 'bollini arancioni', ossia livelli di rischio elevati per categorie a rischio come anziani e malati cronici: Cagliari, Genova e Palermo.

Domani invece le città con allarme rosso saranno «solo» 6: Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia, Rieti e Roma. Le temperature massime sono alte ovunque con picchi di 39 gradi a Bolzano, Brescia, Milano e Firenze, 38 a Bologna e 37 a Roma.

Questi i consigli del ministero. Evita l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00). Evita le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti.

Evita l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca. Utilizza correttamente il condizionatore.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it







CONCLUSA A PALERMO LA PRIMA RIUNIONE DELLA CABINA DI REGIA CHE AFFRONTA LE CRITICITÀ DEI CONSORZI DI BONIFICA IN VISTA DELLA RIFORMA


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Alla prima riunione dell'istituenda cabina di regia erano presenti il Direttore del Dipartimento Sviluppo e Territorio, Dott. M. Candore, il Dirigente del servizio 4, Dott. A. Sidoti, la collaboratrice addetta alle relazioni sindacali, Dott. R.Pennino, il Direttore del Consorzio di Bonifica della Sicilia Occidentale, Dott. G. Tomasino, il Direttore del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale, Dott. Ing. F. Bizzini, i Sindacati Confederali, l'Ugl ed il Sifus. Assente giustificato l'Assessore, On. Bandiera.
In attesa che venga consegnato il verbale dell'incontro (che pubblicheremo) vi rappresentiamo la posizione del Sifus che è intervenuto tramite il Segretario Reg.le Ernesto Abate. Dopo i convenevoli, Ernesto, ha dichiarato: sarebbe stato opportuno intervenire dopo aver letto il testo della riforma in quanto avrebbe consentito di avere un quadro chiaro relativo alle prospettive che ha in testa il Governo Musumeci nel medio e nel lungo periodo. Tuttavia, per quanto attiene il presente, è necessario che vengano superate le criticità derivanti dal mancato coinvolgimento dei lavoratori al raggiungimento dell' obiettivo finale attraverso "la motivazione" dei medesimi. L'obiettivo, naturalmente, è rappresentato dal fornire l'acqua all'utente nel momento in cui ne ha bisogno. Ciò è possibile non solo attraverso il pagamento puntuale dello stipendio ma anche attraverso l'affidamento di lavoro straordinario, e sopratutto, di prolungamento delle giornate lavorative. A tal uopo, è necessario, prima di procedere alla riforma che ci sia definitivamente il rimpinguamento dei POV (pianta organica variabile) per effetto del turn over negli 11 consorzi. In questa maniera verranno ridotti i contenziosi e stimolati i dipendenti in un ottica di stabilizzazione del rapporto.
Su questo aspetto la cabina di regia ha condiviso. 
Si rimanda alla pubblicazione del verbale.
Maurizio Grosso Sifus Confali







MANCATO AVVIAMENTO ADDETTI ANTINCENDIO. FIGUCCIA: "AVVIARE TUTTI I LAVORATORI PER IL BENE DELLA COLLETTIVITÀ"


Ricevo e Pubblico
dall'On. Figuccia

"L'inizio della stagione estiva porta con sé i rischi legati agli incendi che, puntualmente  causano gravi danni al patrimonio boschivo e faunistico della Regione siciliana.
Un servizio antincendio efficace ed efficiente è l'unica maniera per contrastare questi fenomeni. 
Purtroppo la Regione siciliana, altrettanto puntualmente, non riesce a farsi trovare preparata nell'affrontare questo scempio nei confronti della natura, in quanto manca una programmazione accurata della campagna antincendio .
È assurdo che in diversi distretti della provincia di Palermo, attualmente, gli addetti antincendio (insufficienti in organico), siano stati sospesi per mancata visita medica.
Un fatto grave che, oltre ad evidenziare la farraginosità della burocrazia, rappresenta una disdetta per gli operatori stagionali del comparto che perderanno importanti giornate di lavoro.
Auspico che al più presto tutti i lavoratori  possano ritornare presidiare il territorio per il bene dell'intera collettività".
- Lo ha dichiarato l'on. Vincenzo Figuccia deputato all'Ars e leader del Movimento CambiAmo la Sicilia -.






CARENZE NELLA GESTIONE E NEI CONTROLLI, LA SICILIA PERDE 380 MLN DI FONDI UE


Dal sito www.lasiciliaweb.it

La Corte europea ha respinto il ricorso della Regione. M5s: “Colpa dei burocrati incapaci”. Musumeci: “Chi ha sbagliato pagherà”

26 Giugno 2019
BRUXELLES – La Corte Ue ha respinto definitivamente il ricorso dell’Italia contro il taglio di circa 380 milioni di euro ai fondi europei per la Sicilia (Por 2000-2006), a causa delle gravi carenze nella gestione e nei controlli. A partire dal 2005 la Commissione ha effettuato una serie di audit, riscontrando gravi carenze e varie irregolarità, alcune accertate dall’Olaf, l’organismo europeo anti frode.

Il 17 dicembre 2015, la Commissione ha ritenuto che, a causa delle irregolarità “singole e sistemiche constatate”, il contributo finanziario dovesse essere ridotto di 380 milioni. L’Italia ha presentato un ricorso al Tribunale dell’Unione europea, che l’ha rigettato il 25 gennaio 2018. L’Italia ha quindi impugnato la sentenza davanti alla Corte di giustizia, che oggi respinge integralmente il ricorso dell’Italia, confermando le valutazioni del Tribunale.

“Continuiamo a pagare errori del passato per una cattiva gestione finanziaria – tuona Musumeci – Miliardi di euro sottratti al territorio. Chi ha sbagliato deve pagare!”

“La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea di fatto certifica l’incapacità di politici e burocrati siciliani nella programmazione dei fondi europei. Musumeci apra un’indagine interna perché chi ha sbagliato paghi. Non siano i cittadini siciliani a pagare gli errori dei singoli burocrati”.

Per il deputato regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Bilancio all’Ars, Luigi Sunseri “la vicenda ha inizio nel 2005 quando la Commissione europea effettuando una prima verifica contabile cominciò a notare evidenti e gravi irregolarità. Dopo questa prima verifica la Commissione ritenne che esistevano ‘carenze relative alla gestione e al controllo dell’intervento finanziario’ e oggi la sentenza della Corte Ue certifica questo ennesimo disastro”.

“Purtroppo chi sbaglia in Sicilia rimane sempre al proprio posto e non si ha notizia dei funzionari che sono stati autori di questo ennesimo disastro. Per questa ragione, insieme al mio gruppo, ho chiesto al presidente della Regione Nello Musumeci di avviare un’indagine interna per risalire ai responsabili che sono stati capaci di far perdere l’ennesima opportunità alla nostra comunità”, conclude il deputato.








INCENDI BOSCHIVI: PREVENZIONE IN BASILICATA, ABRUZZO E SICILIA. MUSUMECI: LA SICILIA SI DOTA DI UN SERVIZIO ANCORA PIU' ADEGUATO E CAPILLARE RISPETTO AL PASSATO. PER CONTRASTARE GLI INCENDI BOSCHIVI SONO PREVISTI PIÙ MEZZI. QUEST'ANNO STIAMO CERCANDO DI FARE ANCORA MEGLIO

Dal sito www.regioni.it
Interventi di Bardi, Marsilio e Musumeci
(Regioni.it 3639 - 25/06/2019) Per prevenire e combattere gli incendi boschivi sono previsti diversi interventi sul territorio.
In Basilicata Lotta è stata firmata una convezione con il Ministero dell’Interno con uno stanziamento di 730 mila euro per l’integrazione del sistema di intervento e di prevenzione.
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, spiega che con “questa convenzione organizziamo, nei dettagli, ogni fase della lotta agli incendi boschivi. Abbiamo predisposto ogni cosa per tempo perché tutto possa funzionare, nel migliore dei modi, già dal prossimo primo di luglio. Come Regione - aggiunge Bardi - abbiamo messo in campo ben 730 mila euro per coprire le attività fino al 15 settembre e siamo ponti a finanziare un eventuale prosieguo delle azioni, ove l’andamento climatico della seconda quindicina del mese di settembre ce lo imponesse. Gli incendi, con la loro prorompente violenza - sottolinea Bardi - vanno temuti e rispettati, ma il nostro impegno è completo grazie a squadre dislocate in tutti punti strategici del territorio, presidi di vigilanza e prevenzione e con il coordinamento della Protezione Civile regionale assicurato anche dalla nostra sala operativa”.
Anche il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio, annuncia interventi per contrastare gli incendi con 1000 volontari abilitati, 120 mezzi di Protezione civile con modulo di spegnimento incendi, un elicottero regionale, 60 uomini dei vigili del fuoco dedicati giornalmente con 15 mezzi, carabinieri forestali impegnati con 30 uomini ogni giorno e relativi mezzi pronti a raddoppiare in caso di necessità ed emergenza: “Rivolgo un appello a tutti i cittadini, alle coscienze di quanti frequentano le nostre montagne, in queste settimane di vacanze estive perchè è dovere di tutti salvaguardare il nostro inestimabile patrimonio boschivo e laddove si presenti una situazione di criticità di comunicarlo tempestivamente permettendo così l'avvio tempestivo delle operazioni di intervento e di spegnimento. Dalle cause che emergono e che sono all'origine degli incendi boschivi, è possibile delineare un quadro chiaro del fenomeno. Nella quasi totalità dei casi, essi sono attribuibili, per dolo o colpa grave, alla mano dell'uomo, il resto a cause naturali. La prevenzione degli incendi, dunque, parte, prima di tutto, dal senso civico dei cittadini anche con il rispetto di alcune semplici regole di comportamento".
Per contrastare gli incendi boschivi nel periodo estivo in Sicilia sono previsti piu' mezzi. "La Regione - spiega il presidente Nello Musumeci - si dota di un servizio ancora piu' adeguato e capillare rispetto al passato, in grado di coprire il territorio in tempi brevi e di assicurare supporto e assistenza. I risultati della lotta agli incendi nel 2018, con una riduzione del 55 per cento delle aree bruciate, hanno premiato l'attività di programmazione messa in campo dal nostro governo per tempo. Quest'anno stiamo cercando di fare ancora meglio".

Fonte: www.regioni.it







MONREALE. OPERAI FORESTALI AL LAVORO: INIZIATI GLI INTERVENTI DI DISERBO SULLA PANORAMICA. IL BLOG: INNANZITUTTO PER LE ALTRE COMPETENZE BISOGNA AUMENTARE LE GIORNATE A TUTTI. IN QUESTO MOMENTO DI EMERGENZA TUTTE LE FORZE DEVONO ESSERE CONCENTRATE NEI DEMANI FORESTALI


Dal sito www.monrealepress.it

Gli interventi continueranno nei prossimi giorni su tutto il territorio

25 Giugno 2019
Squadre di operai forestali da alcuni giorni stanno ripulendo da erbacce e sterpaglie la strada panoramica che collega Palermo a Monreale. Gli interventi continueranno nei prossimi giorni grazie ad un accordo tra il Comune di Monreale e l’Ispettorato Forestale della Regione siciliana.

“L’intervento di pulizia straordinaria di tutte le strade del territorio – spiega il sindaco Alberto Arcidiacono – è una delle priorità dell’amministrazione, ed in particolare questo è volto a valorizzare le settecentesche ed emblematiche fontane della strada monumento fra le quali: la Fontana del Drago, realizzata dal noto scultore Ignazio Marabitti, nonché le suggestive fontane ad Edicola e ad Emiciclo”.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal sindaco Alberto Arcidiacono ai vertici dell’Ispettorato Foreste, che hanno consentito di realizzare l’intervento con squadre di operai qualificati. “Andremo avanti – ha aggiunto il sindaco – ad oltranza e dopo che si concluderanno i lavori nella panoramica si proseguirà in altre strade per bonificare tutto il territorio”.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente del consiglio comunale Marco Intravaia, anello di congiunzione tra i due enti. “Sono certo – ha detto Intravaia – che questa sinergia tra il Comune di Monreale e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura è solo l’inizio di un percorso di grande collaborazione”. Tutte le procedure sono state seguite dagli assessori Geppino Pupella e Nicola Taibi. Nella stessa operazione di diserbo sono anche impegnati gli operatori della ditta Mirto che gestisce per conto del comune la raccolta rifiuti.

Fonte: www.monrealepress.it






INCENDI IN SICILIA, PRIMI BILANCI. IL SERVIZIO DELLA TGR


Dal sito www.rainews.it

24 Giugno 2019
La testimonianza di chi ha lottato contro le fiamme del rogo divampato all'interno della riserva naturale di Vendicari. Distrutte una quarantina di auto, lambite le abitazioni
di Lucia Basso

Fonte: www.rainews.it






L'ARS DICE SÌ AL TAGLIO DELLE PENSIONI SOPRA I CENTOMILA EURO PER GLI EX DIPENDENTI

Il nuovo governo in una immagine tratta dal video della diretta Ars

Dal sito www.lasicilia.it

25/06/2019 
Recepita la legge nazionale, i risparmi della spesa pensionistica, derivanti dall’applicazione della norma, saranno accantonati in un apposito fondo. Il M5s: «Adesso i vitalizi degli onorevoli»


PALERMO  - Anche la famigerata Assemblea regionale siciliana taglia le pensioni d'oro. In un comunciato il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, al reso noto che «Il consiglio di presidenza dell’Ars, con voto unanime, ha deciso di recepire la legge nazionale che, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e le aziende private, prevede dal primo gennaio 2019 e per la durata di 5 anni, la riduzione dei trattamenti pensionistici diretti superiori ai 100 mila euro lordi l’anno». Così

Gli importi sono ridotti in base alle seguenti aliquote percentuali: -15% per le pensioni da 100 a 130 mila euro; -25% per quelle da 130 a 200 mila euro; -30% per le pensioni da 200 a 350 mila euro; -35% per quelle da 350 a 500 mila euro; -40% per le pensioni superiori a 500 mila euro.

Il taglio verrà fatto a prescindere dal sistema di calcolo adottato per la liquidazione delle stesse pensioni. La riduzione delle pensioni non riguarderà gli ex dipendenti «dispensati dal servizio per motivi di salute». I risparmi della spesa pensionistica, derivanti dall’applicazione della norma, saranno accantonati in un apposito fondo istituito nel bilancio dell’Ars.

«Grazie al governo nazionale, anche l’Ars dovrà applicare il taglio alle pensioni d’oro per il personale in quiescenza. Abbiamo appena approvato quella che sarà una bella sforbiciata fino al 40% alle pensioni che vanno dai 100 mila ai 500 mila euro l’anno. I siciliani risparmieranno 4,3 milioni di euro ogni anno a partire dall’1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2023. La prima battaglia è vinta. Adesso continuiamo con il taglio ai vitalizi degli ex onorevoli», ha detto i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, componenti del Consiglio di presidenza all’Ars, Giancarlo Cancelleri, Salvatore Siragusa e Stefano Zito a proposito della delibera n. 16 appena approvata in Assemblea regionale siciliana e che prevede il contributo di solidarietà sul trattamento pensionistico corrisposto al personale in quiescenza.

«Abbiamo dato una bella sforbiciata ai privilegi dei burocrati di questo palazzo - spiegano Cancelleri, Siragusa e Zito - dall’ex segretario generale, il cui stipendio è sempre stato il "quarto segreto di Fatima", alle varie cariche apicali di questo palazzo. Siamo riusciti a tagliare anche del 40% le loro pensioni, con un provvedimento che ci consentirà un risparmio di oltre 20 milioni di euro nei prossimi 5 anni. Il taglio è proporzionato agli importi delle varie pensioni. Per i trattamenti che vanno dai 100 mila ai 130 mila euro l’anno, il taglio sarà del 15% per arrivare al 40% per chi percepisce una pensione che supera i 500 mila euro l’anno. Si tratta di un provvedimento di equità e giustizia sociale, dato che il lavoratore medio siciliano, se ha la fortuna di arrivare alla pensione, una cifra del genere non la vedrà mai nemmeno con il binocolo. Adesso la battaglia continua per i vitalizi degli ex onorevoli, siamo convinti che entro luglio vinceremo anche questa battaglia», concludono i deputati.

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Fonte: www.lasicilia.it







PALERMO. OGGI 26 GIUGNO 2019, SIT IN PRESSO L'IRF PER INTERROMPERE LE SOSPENSIONI DEGLI AIB


Ricevo e pubblico 
da Giuseppe Candela 

A tutti i lavoratori Aib sospesi si chiede di essere presenti domani mattina alle ore 10:00 all'Irf, si chiederà di essere immessi da subito in servizio in attesa che venga effettuata la visita medica già calendarizzata. Spargete la voce. 





PALERMO. PREOCCUPAZIONE E PERPLESSITÀ PER LA SOSPENSIONE DEI LAVORATORI DELL'ANTINCENDIO. I CONFEDERALI PROVINCIALI SCRIVONO AL DIRIGENTE DELL'IRF, DOTT. CHIARELLI

Ricevo e pubblico 
dalle Segreterie Prov.li
di Fai, Flai e Uila Palermo





25 giugno 2019

ENNA. STIPENDIO DEI FORESTALI, LA SENTENZA: “OLTRE I 1.000 METRI SPETTA L’8 PER CENTO IN PIÙ”


Dal sito www.ennaora.it

25 Giugno 2019 
Ai lavoratori forestali che operano in zone montuose, da mille a millecinquecento metri di altezza sul livello del mare, spetta un’indennità aggiuntiva pari all’otto per cento del proprio stipendio. Una percentuale che sale, ovviamente, se aumenta l’altezza in cui operano. Ma stranamente, a dieci operai della provincia di Enna, questa indennità aggiuntiva non era stata riconosciuta dalla Regione. Per questo si sono rivolti al Tribunale del Lavoro di Enna e il giudice Eugenio Alberto Stancanelli ha detto che quel diritto, previsto dal contratto nazionale del lavoro, non può essere negato ai dieci lavoratori stagionali. Il giudice ha accolto pienamente il ricorso presentato dal loro legale, l’avvocato Eliana Maccarrone, condannando l’assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, l’ispettorato ripartimentale delle foreste e il comando forestale della Regione Sicilia, a pagare un’integrazione a ciascuno di essi. Si tratta di una somma non elevata, poco meno di mille e cinquecento euro ciascuno (più spese), ma che tuttavia, secondo l’avvocato Maccarrone, serve soprattutto a garantire un diritto dei lavoratori. Non a caso, a promuovere queste cause è stato il sindacato, l’ex segretario della Flai Cgil, oggi segretario generale, Nunzio Scornavacche. 
La Regione, peraltro, nella causa non ha neanche contestato il fatto che i lavoratori avessero davvero lavorato a un’altezza tra i 1.000 e i 1.500 metri sul livello del mare, ma si era limitata a contestare che non avessero svolto attività antincendio, ma lavori meno gravosi. 
Scondo il giudice però questo non può bastare a escluderli dall’indennità aggiuntiva. “Nessun rilievo si ritiene possa avere il fatto che, come dedotto dalle amministrazioni convenute, le attività svolte dal ricorrente non siano particolarmente gravose o continuative”, perché le norme non impongono alcun vincolo del genere, “essendo semplicemente richiesto il dislocamento in quota e la prestazione di una qualche attività, di qualsiasi natura essa sia in altura, anche assolutamente routinaria e non particolarmente impegnativa”. “Siamo profondamente contenti per il risultato raggiunto e soddisfatti, in particolare, perché il Tribunale di Enna – afferma l’avvocato Maccarrone – con grande autorevolezza, abbia stabilito che non esistono operai di serie A e di serie B, ma che i diritti contrattuali si applicano a tutti”. 







SIFUS CONFALI: NELL'INCONTRO DI IERI PRESSO IL COMANDO DEL CORPO FORESTALE, E' EMERSO CHE IL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI MENTRE I BOSCHI BRUCIANO


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Il Presidente della regione, On. Musumeci quando sedeva nei banchi dell'opposizione si spinse financo a dichiarare contro il governo Crocetta che attivare un servizio antincendio inefficiente ed inefficace oltre ad essere un problema di rilevanza politica, fosse anche un problema di rilevanza penale.
Crediamo che visti i risultati del servizio antincendio del suo governo, per motivi "di faccia", il Presidente Musumeci dovrebbe, come minimo, fare un pensierino nel cacciare l'Assessore al Territorio, On. Cordaro.
Perchè lo dovrebbe cacciare?

1) Perchè ancora passerà tempo financo per avere la disponibilità degli elicotteri su cui gli scienziati di questo governo puntano come forsennati poichè li ritengono la soluzione essenziale per la difesa degli incendi.
2) Ha imposto l'orario di 8 ore in tutte le province non per rendere il servizio piu effiente ed efficace ma solo per risparmiare. solo 2 province si sono rifiutate di praticare questo orario: messina ed enna (ore 6,30).
3) I DPI ed i nuovi mezzi sono, ad oggi, virtuali. Sembrerebbe che i primi, dovrebbero essere disponibili nelle prossime ore, mentre per i secondi, se tutto andrà bene, la prossima campagna.
4) Il personale dedito complessivamente al servizio antincendio, è carente per circa 700 unità. Solo dopo che saranno disponibili i dpi e gli ispettorati ne avranno fatto richiesta, in teoria, si potrà procedere ai rimpinguamenti con i riservisti settantottisti.
5) Con questo caldo e a campagna partita, in alcuni distretti della provincia di palermo gli addetti antincendio sono stati sospesi per scadenza della visita medica.
6) Ancora, a campagna antinceNdio inoltrata, si devono definire i Capi Squadra.

Il Sifus ai tempi del Governo Crocetta, ha inoltrato per diversi anni consecutivi, esposti/querela alla Procura della Repubblica poiché ha ritenuto il servizio antincendio messo in campo, inefficiente ed inefficace per contrastare gli incendi. 
Ieri, il Comandante del Corpo Forestale, Dott Filippo Principato con grande umiltà e determinazione (abbiamo apprezzato), si è impegnato entro 10-15 giorni, a "mettere pezze" sul tempo perduto e migliorare l'efficienza del servizio rispetto le questioni denunciate.
Aspetteremo questi 10-15 giorni standogli col fiato sul collo dopoichè agiremo di conseguenza.
Maurizio Grosso Sifus Confali





SIFUS CONFALI: PER I 78ISTI DELLA PROVINCIA DI CATANIA GLI AVVIAMENTI DOVREBBERO REGISTRARSI DOPO IL 15 LUGLIO ED I LAVORI DOVREBBERO ESSERE CONTINUATIVI FINO A COMPLETAMENTO


Dalla pagina facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

78isti Catania
Gli avviamenti dovrebbero registrarsi in tutti i distretti della provincia dopo il 15 luglio ed i lavori dovrebbero essere continuativi fino a completamento. I fondi utilizzati dovrebbero essere quelli europei legati ai parchi fluviali. Sembrerebbe essere stato risolto il problema legato alle visite mediche.
Maurizio Grosso Sifus Confali






MUORE MENTRE SPEGNE UN INCENDIO NEL SUO TERRENO. UN 65ENNE PATERNESE DECEDUTO PER SHOCK TERMICO

FOTO SALVATORE CARUSO 

Dal sito catania.meridionews.it

Il rogo si è sviluppato e propagato tra le 16.30 e le 18 in contrada Rotondella, in territorio di Paternò. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 115 che hanno rinvenuto il corpo. Inutili i tentativi di soccorso, per il 65enne era già troppo tardi

SALVATORE CARUSO 25 GIUGNO 2019
Sarà riconsegnata nelle prossime ai familiari la salma del 65enne di Paternò trovato morto nel tardo pomeriggio di ieri all'interno del suo fondo agricolo di contrada Rotondella. La morte, come hanno specificato le autorità competenti, sarebbe dipesa da uno shock termico che non avrebbe lasciato scampo all'uomo. Secondo quanto appurato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Paternò, l'uomo avrebbe tentato di spegnere un incendio che si sarebbe sviluppato nei pressi del terreno dove si trovava.
Continua in questo link: 
https://catania.meridionews.it/articolo/79081/muore-mentre-spegne-un-incendio-nel-suo-terreno-un-65enne-paternese-deceduto-per-shock-termico/






INCENDI IN SICILIA: VASTO ROGO NELL’ENNESE, MINACCIATE AZIENDE E CASE


Dal sito www.meteoweb.eu

Incendio in contrada Cermigliere, a Leonforte (Enna): sul posto vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile e forze dell'ordine

A cura di Filomena Fotia - 24 Giugno 2019 
Un incendio è divampato questa mattina in contrada Cermigliere, a Leonforte (Enna): sul posto vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile e forze dell’ordine. Il rogo minaccia l’area del cimitero, nella periferia della cittadina, dove si trovano abitazioni, attività produttive, aziende agricole.
Sono al lavoro numerose squadre per evitare che il fronte delle fiamme si avvicini alle abitazioni e agli insediamenti produttivi. I roghi, complici anche le alte temperature, hanno interessato nel weekend numerose località dell’Isola.

Fonte: www.meteoweb.eu






INCENDIO NEI PRESSI DI STRADA VICINALE SAN MARTINO, ABITAZIONI A RISCHIO (FOTO E VIDEO)




Dal sito www.filodirettomonreale.it

24 Giugno 2019
Le fiamme si diffondono rapidamente, i vigili del fuoco si stanno recando sul posto

MONREALE – È divampato questa sera un incendio nei pressi di strada vicinale San Martino. Le fiamme si stanno diffondendo rapidamente e i vigili del fuoco si stanno recando sul posto.

L’incendio si trova nei pressi di alcune abitazioni che non sono ancora state evacuate. Si tratta dell’ennesimo caso in questo periodo. Non si conoscono ancora le cause.

Fonte: www.filodirettomonreale.it






EMERGENZA INCENDI, INTERVIENE COLDIRETTI: “SOS PER AZIENDE AGRICOLE E ALLEVAMENTI”. LA SITUAZIONE DI PERICOLO È ANCHE DOVUTA ALLA MANCATA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO


www.blogsicilia.it

24/06/2019
Con l’arrivo del grande caldo si aggrava l’emergenza incendi che minaccia pericolosamente aziende agricole e allevamenti. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti Sicilia nel sottolineare che l’inverno piovosissimo ha lasciato ora il posto al fuoco che da qualche giorno con le alte temperature sta divampando a macchia di leopardo.

Caldo torrido, disorganizzazione e delinquenza è secondo Coldiretti Sicilia il feroce tridente alla base dei pericolosissimi incendi.

“Bisogna agire subito con interventi di tutela e mezzi adeguati – sostiene Coldiretti Sicilia – . E’ una guerra che dobbiamo combattere insieme: istituzioni, forze dell’ordine, organizzazioni e agricoltori che rappresentano i veri guardiani del territorio incrementando la dotazione di infrastrutture. La situazione di pericolo è anche dovuta alla mancata manutenzione del territorio. Aree con sterpaglie cresciute moltissimo stanno ora bruciando e, com’è avvenuto stamani nell’ennese il rischio è che anche le aziende agricole possano essere lambite dal fuoco. Serve una forte azione per generare le risorse necessarie a far partire una concreta progettualità che rispetti il territorio, originando approvvigionamenti idrici fondamentali per l’ecosistema nell’interesse di tutta la società e tutto questo mentre ancora è troppo forte il ricordo di quanto avvenuto negli anni scorsi. Animali arsi vivi, aziende distrutte, fieno andato in fumo – conclude Coldiretti Sicilia – è, un prezzo altissimo che gli imprenditori stanno ancora pagando”.








PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. "QUOTA 100 ANCHE PER I REGIONALI. BENE I NUOVI ARRIVI ALL'INPS"


Dal sito livesicilia.it

La nota della Cisl Fp Sicilia dopo la visita di Tridico a Palermo

"Non possiamo che accogliere come una buona notizia l'arrivo di nuovo personale in forza alle sedi territoriali siciliane dell'Inps. Le 324 unità annunciate dal presidente Tridico oggi a Palermo, a cui si aggiungono 15 dipendenti in mobilità interna, sono un rinforzo necessario e indispensabile da quando i dipendenti, circa 2.000 in tutta l'Isola, sono stati impiegati anche per le istanze relative al reddito di cittadinanza e la quota 100. E nonostante la grave carenza di organico, che ha generato sofferenza, è importante sottolineare che l'Inps ha mantenuto sempre prestazioni di livello nei servizi rivolti ai cittadini". A dirlo sono Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, e Giuseppe Barone, con delega alle Funzioni centrali.

“E a proposito di quota 100 – dicono Montera e Fabrizio Lercara, segretario regionale della Cisl Fp Sicilia – invitiamo il governo regionale e l'Ars ad approvare al più presto la norma, contenuta in un emendamento al Collegato, che estende il sistema pensionistico anche ai dipendenti della pubblica amministrazione regionale. Una norma di buon senso che permetterebbe al personale pubblico della Regione di non restare un passo indietro rispetto ai colleghi di tutto il resto d'Italia, e anche di altri comparti della pubblica amministrazione della Sicilia”.
24 Giugno 2019

Fonte: livesicilia.it