15 ottobre 2014

AUTOPARCO, QUASI UNA DISCARICA IL CORPO FORESTALE DEL DISTACCAMENTO DI PIAZZA ARMERINA, GUIDATO DALL'ISPETTORE CAPO ROBERTO FRANCHINO, HANNO PROCEDUTO AL SEQUESTRO DELL'AREA


Autoparco, quasi una discarica


L'area comunale di contrada Bellia è stata utilizzata sino al 30 settembre da EnnaEuno




Piazza Armerina. Cassonetti dismessi, resti di potature, materiali da demolizione, elettrodomestici, vecchi mobili, copertoni e altri materiali, questi e altro materiale inquinante è stato ritrovato nella vasta area comunale di contrada Bellia, che fino allo scorso 30 settembre era usato dalla società in liquidazione EnnaEuno che gestiva la raccolta dei rifiuti solidi urbani in città. Pertanto ieri mattina gli ispettori del Corpo forestale del distaccamento di Piazza Armerina, guidato dall'ispettore capo Roberto Franchino, hanno proceduto al sequestro dell'area. A segnalare delle anomalie nella gestione impropria dell'area anche il sindaco Filippo Miroddi, sulla base di una relazione del responsabile comunale del settore "Tutela ambientale", il geologo Mauro Mirci.
L'area, che quando il trasferimento sarà compiuto del tutto sarà gestita dalla Tekra che per conto della Srr4 gestisce dal 1° ottobre la raccolta della spazzatura, è utilizzatacome autoparco, area di sosta e deposito, mentre il capannone ospita uffici e locali di ricovero. Ma già il 1° ottobre il responsabile comunale Mirci aveva inviato una nota scritta a EnnaEuno invitando la società a bonificare il capannone e l'area circostante utilizzata impropriamente per lo scarico di rifiuti di ogni genere. L'invito non è stato raccolto, dunque il sindaco ieri mattina ha ordinato a EnnaEunodi provvedere, entro e non oltre il termine di 10 giorni dalla data di notifica dell'ordinanza, a rimuovere e avviare il recupero o smaltimento dei rifiuti. Qualora EnnaEuno non provvederà nemmeno a seguito dell'ordinanza, il Comune procederà con una azione sostitutiva, mediante l'individuazione di una ditta che sarà pagata dalla stessa società in liquidazione.
Nell'ordinanza il sindaco inoltre sottolinea che a supporto di quanto affermato esiste una documentazione fotografica e un'immagine tratta da Google Maps, senz'altro antecedente alla data del 1 ottobre 2014, conferma l'utilizzo dello spiazzo quale area utilizzata da Ennaeuno in quanto sono ben visibili e riconoscibili, alcuni cassoni scarrabili in fase di utilizzo. Ma l'ordinanza indica un'area da bonificare che oscilla tra i 600 e i 700 metri quadrati. Sarebbe, invece, molto più vasta l'area sequestrata, sempre ieri mattina dal Corpo forestale. Gli agenti e gli ispettori hanno infatti proceduto alla verifica minuziosa della intera area che si trova tra il cimitero comunale "Bellia" e l'ospedale "Chiello", sequestrando circa 2.000 metri quadrati di terreno, e rilevando che i rifiuti speciali, che avrebbero dovuto essere smaltiti in appositi impianti, sono presenti anche nell' area gravata dal vincolo cimiteriale. Il Comune ritiene che la responsabilità sia da attribuire ad EnnaEuno in quanto ritiene che sussista una relazione di causa-effetto tra l'uso dell'area da parte di Ennaeuno e la presenza di rifiuti abbandonati. Il Corpo forestale ha avviato una indagine per la compiuta attribuzione delle responsabilità relazionando alla magistratura inquirente.
Marta Furnari




14 Ottobre 2014






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