29 marzo 2020

UN IMPRENDITORE DI CHIARAMONTE GULFI (RG) SCRIVE A MUSUMECI LAMENTANDOSI PER LA MANCANZA DI CONTROLLI NEI CONFRONTI DI CHI, RIENTRANDO DAL NORD È ARRIVATO IN SICILIA. SI SAREBBE DOVUTO E POTUTO FAR RICORSO ANCHE AI FORESTALI, NUMEROSI NELLA NOSTRA ISOLA


Dal sito www.radiortm.it

29 Marzo 2020
Un industriale siciliano, Giovanni Leonardo Damigella, ha scritto al presidente della Regione, Nello Musumeci.

Damigella, che guida un’azienda per la lavorazione del marmo, con sedi a Chiaramonte Gulfi e filiali a Valderice (TP), Massa e Verona, parla a nome di un gruppo di industriali della provincia di Ragusa e chiede un incontro con il presidente per sottoporgli una serie di provvedimenti urgenti per rilanciare l’economia in Sicilia dopo l’emergenza Covid-19. Gli industriali sono disponibili “senza nessun compenso e senza rimborso spese, a titolo puramente gratuito e spinti solo dall’amore verso la propria terra, ad incontrarLa per suggerirLe delle misure economiche urgenti atte a rilanciare la nostra isola che rischia seriamente di sprofondare nel Medioevo assoluto, con pericolo di rivolte popolari”.

Damigella suggerisce al governatore isolano di “dirottare tutti i fondi stanziati per gli inutili corsi di formazione e per feste, sagre e patrocini vari allo scopo di creare un fondo a garanzia delle banche affinché possano erogare mutui e prestiti a tutte le partite IVA, a imprese piccole e grandi. Solo così si eviterà il tracollo”.

Damigella affronta anche il problema dell’emergenza sanitaria che ha colpito le regioni del Nord e, in maniera finora più contenuta, le regioni del meridione d’Italia. Ricorda che “la Lombardia e il Veneto si sono attrezzate da sole nel reperire mascherine, guanti e ventilatori polmonari, oltre a quelli ricevuti dallo Stato, comprandoli con i propri soldi”. L’invito implicito rivolto a Musumeci è che anche la regione siciliana si muova nella stesa direzione. Lamenta inoltre la mancanza di controlli nei confronti di chi, rientrando dal nord, è arrivato in Sicilia spiegando che, per contrastare questo fenomeno, si sarebbe dovuto e potuto far ricorso all’esercito, ma anche ai forestali, numerosi nella nostra isola “per pattugliare le entrate verso l’isola”.

Ricorda infine che “dopo la guerra al coronavirus ci sarà un dopoguerra che farà più morti del COVID 19 se non si interverrà tempestivamente” e chiede, tra le altre misure urgenti di “tagliare le pensioni d’oro dei regionali, se necessario. Questo si chiama BENE COMUNE”.

Si allega il testo integrale della lettera di Giovanni Leonardo Damigella

Egregio Presidente Musumeci,

Apprendo che la Regione Sicilia ha autorizzato alcune aziende locali a produrre mascherine. Tutto questo va benissimo ma ritengo essere avvenuto con enorme ritardo. Infatti, tante farmacie, oltre che privati, nell’attesa le stanno producendo per i fatti propri.

È inutile poi fare piagnistei nei confronti del Governo nazionale che sta fronteggiando un’ emergenza senza precedenti. I ventilatori polmonari non possono essere richiesti, a mio parere, per essere sottratte alle regioni del Nord, dove l’emergenza è massima e la gente muore a fiumi per mancanza. In Sicilia l’emergenza è contenuta, grazie a Dio.

Alcune regioni come la Lombardia e il Veneto si sono Attrezzate da sole nel reperire mascherine, guanti e ventilatori polmonari, oltre a quelli ricevuti dallo Stato, comprandoli con i propri soldi.

Purtroppo in Sicilia abbiamo lasciato entrare, senza i dovuti controlli necessari, chi non doveva e che ci ha contagiati. Per contrastare l’ondata dei rientri previsti, si poteva utilizzare per esempio anche l’esercito dei forestali e pattugliare le entrate verso l’isola, evitando così l’ingresso in massa di tanti che, presi dal panico, si sono riversati in Sicilia dal Nord.

Adesso, bando alle polemiche perché non è questo lo spirito e l’intenzione con cui mi accingo a scrivere questi mie riflessioni!

La vorrei invece mettere al corrente dell’iniziativa di un gruppo di industriali della provincia di Ragusa che fanno capo ad aziende d’eccellenza.

Costoro sono pronti, senza nessun compenso e senza rimborso spese, a titolo puramente gratuito e spinti solo dall’amore verso la propria terra, ad incontrarLa per suggerirLe delle misure economiche urgenti atte a rilanciare la nostra isola che rischia seriamente di sprofondare nel Medioevo assoluto, con pericolo di rivolte popolari subito dopo l’emergenza causata dal Coronavirus.

L’indifferenza, l’indolenza, il ritardo atavico nel prendere decisioni da assumere porteranno la nostra terra alla miseria più assoluta, se non si interverrà subito. Bisognerà dirottare tutti i fondi stanziati per gli inutili corsi di formazione e per feste, sagre e patrocini vari allo scopo di creare un fondo a garanzia delle banche affinché possano erogare mutui e prestiti a tutte le partite IVA, a imprese piccole e grandi.

Solo così si eviterà il tracollo che succederà inevitabilmente dopo il periodo di emergenza che stiamo vivendo.

Sappia, Presidente, che dopo la guerra al coronavirus ci sarà un dopoguerra che farà più morti del COVID 19 se non si interverrà tempestivamente.

Sappia, Presidente, che per il bene collettivo e per reperire fondi si possono Intraprendere tante iniziative come tagliare le pensioni d’oro dei regionali, se necessario. Questo si chiama BENE COMUNE.

Giovanni Leonardo Damigella

Fonte: www.radiortm.it









VITTIME CORONAVIRUS, GIORNATA LUTTO NAZIONALE


Dal sito www.madonielive.com

28 Marzo 2020
Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani invita il mondo della scuola ad aderire all’iniziativa promossa in data 31 marzo dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli al fine di «ricordare le vittime del Coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro, come sappiamo fare noi sindaci» Lo scrive Romano Pesavento
Presidente CNDDU.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime solidarietà e condoglianze nei confronti di tutte le famiglie coinvolte in tale dramma e propone in tale occasione di apporre un fiocco nero su ogni Classroom, applicazione di G-suite, o sui siti delle scuole onde manifestare la propria vicinanza.
“Ci siamo resi conto – conclude – di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti.” (Papa Francesco, Omelia del 27 marzo).

Fonte: www.madonielive.com











IL PRESIDENTE CONTE: STIAMO FACENDO DI TUTTO AFFINCHÈ IL BONUS DI 600 EURO ANCHE PER I LAVORATORI AGRICOLI ARRIVI ENTRO IL 15 APRILE, SE POSSIBILE ANCHE PRIMA. DOMANDE ONLINE DAL PRIMO APRILE ANCHE CON L'AUSILIO DEI PATRONATI. GLI UFFICI DELL'INPS STANNO LAVORANDO ALACREMENTE. VIDEO



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Le domande per usufruire della prestazione "Indennità 600 euro" potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020. Lo si evince dal sito dell'Inps










EMERGENZA CORONAVIRUS, L'ALBANIA INVIA 30 MEDICI IN ITALIA: "NON ABBANDONIAMO UN AMICO IN DIFFICOLTÀ". IL DISCORSO DA PELLE D'OCA DEL PRESIDENTE EDI RAMA. CHAPEAU!













FONDI AI COMUNI E BUONI SPESA: "LO STATO C'È"


Dal sito www.adnkronos.com

29/03/2020
"Lo Stato c'è". Ci tiene a chiarirlo e lo ripete più volte Giuseppe Conte, mentre annuncia le misure urgenti adottate dal governo per dare "il segno concreto" della presenza delle istituzioni nel Paese in tempi di emergenza coronavirus: la firma di un nuovo Dpcm con 4,3 miliardi ai Comuni, più altri 400 milioni allo stesso fondo, vincolati all'utilizzo "per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa".

"Ci sono tanti cittadini in difficoltà, tante persone che soffrono: ne siamo consapevoli, non giriamo il volto dall'altra parte. Ci sono tante sofferenze materiali per chi ha e già aveva difficoltà per l'approvvigionamento di generi alimentari e farmaceutici", ha spiegato il premier ieri sera in conferenza stampa con il ministro dell'Economia Gualtieri. Per questo, "abbiamo firmato un Dpcm per girare ai Comuni 4,3 miliardi e con un'ordinanza aggiungiamo a questo fondo altri 400 milioni, un ulteriore anticipo destinato ai Comuni con il vincolo per cui questa cifra va utilizzata per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. I 400 milioni verranno distribuiti tra gli 8000 Comuni, nasceranno dei buoni spesa e confidiamo che i sindaci sin dall'inizio della prossima settimana siano in grado di erogare i buoni o consegnare direttamente le derrate. Non vogliamo lasciare nessuno solo, abbandonato a se stesso", la promessa del premier. "Nell'ordinanza della Protezione Civile - ha aggiunto Conte - sono previste misure rafforzate per favorire le donazioni, non vogliamo tassare la solidarietà" Quindi l'appello "alla grande distribuzione, affinché faccia uno sconto del 5 o del 10% a chi fa acquisti con i buoni".

Le misure contemplate nel Cura Italia devono far arrivare i soldi "subito nelle tasche delle famiglie, delle imprese, dei cittadini". In particolare "16 misure per 10 miliardi riguardano 11 milioni di persone, stiamo facendo di tutto affinché i tempi della burocrazia non siano solo dimezzati ma addirittura azzerati. Gli uffici dell'Inps stanno lavorando alacremente, affinché tutti possano beneficiare nel più breve tempo possibile delle somme a cui hanno diritto". L'obiettivo, dice Conte, è "formalizzare tutti i pagamenti entro il 15 aprile, se possibile anche prima. Vi chiedo di comprendere questo sforzo, la macchina statuale richiede procedimenti complessi, noi stiamo facendo l'impossibile per azzerarli".

A fare eco al premier, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri: ''Sono giorni molto difficili e nessuno deve essere lasciato indietro e da solo e con questo provvedimento rendiamo immediatamente disponibili risorse per i Comuni per poter sostenere e aiutare le persone che sono in difficoltà per reperire generi alimentari e prodotti di prima necessità''.

''Con questo Dpcm abbiamo anticipato l'erogazione di 4 miliardi e 300 milioni di risorse del Fondo di solidarietà per i Comuni per dare ossigeno immediato ai loro bilanci e poi abbiamo aggiunto 400 milioni attraverso una ordinanza della Protezione Civile che saranno distribuiti ai Comuni per poter erogare immediatamente un aiuto alle più in difficoltà attraverso l'erogazione di buoni spesa e la distribuzione diretta di generi alimentari e beni di prima necessità'', ripete e sottolinea.

''Grazie all'aiuto dei Comuni e dell'Anci, del volontariato e del terzo settore - continua Gualtieri - noi rendiamo disponibili risorse immediate, già da domani''.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

Fonte: www.adnkronos.com









CORONAVIRUS: CENTO MILIONI DALLA REGIONE PER LE FAMIGLIE DISAGIATE


Dal sito pti.regione.sicilia.it

28 Marzo 2020
Cento milioni di euro dalla Regione Siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all'assistenza alimentare. Lo ha deciso il governo Musumeci, riunito in mattinata a Palazzo Orleans, in seduta straordinaria e urgente.

"Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati. In queste settimane di paralisi - aggiunge il governatore - sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all'emergenza Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell'Istat.

Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione - si legge nella delibera - dovranno prestare particolare riguardo "alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria".

"A questa prima misura abbiamo potuto procedere in via amministrativa ed è il frutto della condivisione di tutti i gruppi parlamentari all'Ars e delle organizzazioni sociali. Adesso bisogna lavorare a un Bilancio 2020 emergenziale, come abbiamo già concordato nel giro di incontri di mercoledì e giovedì scorsi. È questo lo spirito unitario, richiamato anche ieri, nel suo messaggio alla Nazione, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale dobbiamo lavorare".
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in merito alla decisione del governo di destinare cento milioni di euro per l'assistenza alimentare delle famiglie disagiate dell'Isola.












28 marzo 2020

IL VICE SEGRETARIO REGIONALE DELLO SNAF FNA, SALVATORE LA CORTE: IL GIORNALISTA DI TRM MI CHIAMA TELEFONICAMENTE PER UNA INTERVISTA TELEFONICA SULLA QUESTIONE STIPENDI DI DICEMBRE COME SNAF FNA SICILIA MA PUBBLICANO IL FILMATO DEI CONFEDERALI

Ricevo e pubblico
 dal Vice Segretario Regionale S.N.A.F. Fna
Franco Cupane













A PALERMO IMPRESSE DENUNCIA GRAVI TENSIONI SOCIALI, ATTENZIONE ALLE FAKE NEWS


Ricevo e pubblico
dal Giornalista Filippo Virzì
Responsabile della Comunicazione

Situazione delicatissima per l’ordine pubblico gli uffici del ministero degli Interni avrebbero avvisato il premier di reali e possibili rappresaglie in tutto il Mezzogiorno.

La motivazione che sta alimentando possibili reazioni è la mancanza di liquidità economica dovuta al lock down imposto da Conte per cercare di frenare la pandemia covid-19.

“Siamo stati testimoni di scene di intolleranza e di pura aggressività in particolare nei  supermercati e temiamo pure per gli  uffici dei servizi pubblici essenziali, ci riteniamo estremamente preoccupati per la troppa  esasperazione della gente, la mancanza di liquidità necessaria per il sostentamento  quotidiano  delle piccole e medie imprese e quindi dei lavoratori è indispensabile per una coesistenza  civile e questa sta venendo meno, richiediamo interventi economici  immediatamante esigibili per le piccole e medie imprese e per i lavoratori di esse”.

Questo è quanto dichiara Francesco Panasci Presidente di ImpresSe la neo associazione a tutela delle piccole e medie imprese a cui si aggiunge il Responsabile della Comunicazione, Filippo Virzì: “Attenzione alle fake news, ne circolano tantissime  verificate prima di ogni cosa  la veridicità della notizia, il nostro ufficio stampa farà la sua parte con un’informazione reale e costante, ma attenzione , registriamo che   sale la  tensione sociale  in particolare nel capoluogo regionale, noi suggeriamo che sarebbe opportuno  nelle zone sensibili quali poste,  banche  e supermercati venissero  predisposti servizi  di vigilanza privata per garantire tutti i protocolli di sicurezza e quindi la salute e l’incolumità di utenti e lavoratori”.










IL MAB SICILIA SCRIVE AL PRESIDENTE MUSUMECI. METTERE IN CAMPO I LAVORATORI FORESTALI A FRONTE DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS


Ricevo e pubblico
dal Mab Sicilia

Impiego dei lavoratori forestali a fronte dell’emergenza Coronavirus

On. Presidente della Regione Sicilia Sebastiano Musumeci, considerato quanto sta succedendo in Italia e nel mondo a causa del virus infettivo COVID-19, vista la nota inviata al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese di rafforzare la presenza delle pattuglie e dell’esercito nelle città e nello stretto, per un maggiore controllo del territorio siciliano;


Dato che:

la Sicilia dispone di 6000 addetti al servizio Antincendio (già impiegati nella difesa dell’isola dagli incendi estivi e impiegati anche durante le alluvioni di Giampilieri e altre calamità naturali), circa 14000 addetti alla manodopera agricola forestale, credo che tutta questa forza lavoro potrebbe dare il proprio contributo nel contrastare l’innumerevole circolazione di gente per le strade, a fianco del Corpo Forestale della Regione Siciliana, saremmo disponibili a dare un supporto a questa emergenza, a tutela dei nostri concittadini più fragili come, persone avanti con l’età, disabili, con caratteristiche di vulnerabilità e fragilità di utenze spesso compromesse da patologie debilitanti e per l’impossibilità delle stesse di osservare le prescrizioni autoprotettive, in alcune circostanze essendo soli li troviamo per strada per procurarsi quanto necessario, oppure per coloro impossibilitati a lasciare casa, dare assistenza all’acquisto di beni di prima necessità come alimenti, farmaci, ecc.

Confidando in Lei nel valutare questa opzione nell’utilizzo del comparto forestale, che ricordiamo è costituito anche da operai con elevate capacità professionali tra cui laureati e diplomati. Noi del MAB crediamo che con i mezzi di cui dispone il Corpo Forestale e con il personale disponibile possiamo renderci utili all’emergenza che stiamo vivendo

Li 20/03/2020
Il Presidente M.A.B.
Gianantonio Gammino



Lettera inviata in data 20/03/2020 via Email al Presidente della regione Nello Musumeci e agli Assessori Cordaro e Bandiera










LA SICILIA COME LA COREA DEL SUD: ARRIVA L'APP PER MONITORARE IL CONTAGIO, ECCO COME FUNZIONA



Dal sito gds.it

28 Marzo 2020
Si chiama "Sicilia si cura" ed è l'applicazione digitale dedicata al monitoraggio attivo di uno dei principali veicoli di ingresso del virus: i contagiati asintomatici che inconsapevolmente agiscono da moltiplicatori di esposizione al rischio da Covid-19.

"Quanti, con grande senso di responsabilità, si sono registrati attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità sanitarie, come il sito www.siciliacoronavirus.it, riceveranno in queste ore via sms e mail un username e un link per la creazione della password che permetterà l'accesso alla webapp", fa sapere la Regione in una nota.

Gli utenti registrati potranno far conoscere il loro stato di salute aggiornandolo fino a due volte al giorno, avranno la possibilità di fornire ogni informazione utile su contatti con altre persone, il luogo in cui si trovano in isolamento creando così un flusso continuo di informazioni fondamentali per il sistema di gestione dell'emergenza.Il tutto nel pieno rispetto della privacy.

"L'obiettivo - sta ancora scritto nella nota - è quello di fornire ogni assistenza necessaria, ma anche prevenire l'insorgenza di eventuali focolai nel territorio siciliano. Per utilizzare il servizio, intatti, l’utente, utilizzando il proprio smartphone o tablet, dovrà essere geolocalizzato nel territorio della Regione Siciliana.

Il servizio è stato messo a punto dalla Regione Siciliana attraverso la sinergia tra assessorato della Salute e Protezione civile regionale e a breve sarà disponibile anche una versione scaricabile dagli store digitali.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it











PALERMO: ATTENDONO LO STIPENDIO DA DICEMBRE: L'APPELLO DEI FORESTALI ALLA REGIONE SICILIANA. VIDEO INTERVISTA











ECCO LA GUIDA SU COME RICHIEDERE L'INDENNITÀ DI 600 EURO. MA SE AVETE DIFFICOLTÀ CONTATTATE IL VOSTRO PATRONATO DI FIDUCIA (CHE SICURAMENTE AVETE GIÀ CHIAMATO)



Come ormai noto, per poter richiedere l'indennità andrà inviata una domanda direttamente dal sito INPS attraverso il PIN INPS, che viene rilasciato in maniera semplificata, oppure attraverso SPID o firma digitale dotata di CNS.

Per poter semplificare la vita dei colleghi vi spiegherò passo passo come accedere sul sito INPS e dove inserire la domanda di indennità in perfetta autonomia.

Al momento non si conoscono i dati che dovranno essere inseriti ma per sicurezza vi consigliamo di tenere a portata di mano codice IBAN Codice Fiscale e Documento di riconoscimento.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente Tridico la domanda potrà essere inserita in tranquillità, poichè si cercherà di indennizzare tutti i richiedenti.

Per chi ha difficoltà nella compilazione, contattate il vostro Sindacato e/o Patronato di fiducia (che in questo momento sta raccogliendo la documentazione necessaria).



Ecco la guida



















LE DOMANDE PER USUFRUIRE DELLA PRESTAZIONE "INDENNITÀ 600 EURO" POTRANNO ESSERE PRESENTATE A PARTIRE DAL PRIMO APRILE 2020. LO SI EVINCE DAL SITO DELL'INPS










IL BOLLETTINO CORONAVIRUS, RALLENTANO I CONTAGI E AUMENTANO I GUARITI IN SICILIA: ALTRI 6 MORTI, SECONDA VITTIMA A PARTINICO


Dal sito gds.it

27 Marzo 2020
Sono 73 le persone risultate positive in Sicilia nella giornata di oggi, così come riporta il bollettino di venerdì 27 marzo, comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Sono 7 in più, rispetto a ieri, le persone ricoverate in terapia intensiva e crescono anche i guariti che adesso sono 53. Nel bilancio vanno però contate sei vittime in più che portano a 39 il numero complessivo dei morti. Fra queste c'è la seconda vittima registrata all’ospedale di Partinico dopo la conversione in Covid Hospital. Si tratta di un uomo di 90 anni deceduto per una grave insufficienza respiratoria. Era stato ricoverato ieri. Il paziente, risultato positivo al test per il Covid-19, era affetto da altre gravi patologie.

E nel pomeriggio c'è da registrare un'altra vittima: un anziano assistito a Villa delle Palme, la struttura sanitaria di Villafrati. Era tra i 50 risultati positivi. L’anziano di 94 anni era originario di Misilmeri. "Abbiamo avuto questa comunicazione», dice il sindaco di Misilmeri Rosalia Stadarelli. L’anziano morto all’interno della casa di riposo non è tra i nove ricoverati al Covid Hospital di Partinico". Due invece i morti per coronavirus nelle ultime 24 ore all’ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Si tratta di due pazienti provenienti da San Cataldo: un uomo di 67 anni, ricoverato in Terapia intensiva e di un’anziana di 92 anni, ricoverata nel reparto di Malattie Infettive. Il numero dei nisseni deceduti nel nosocomio del capoluogo a causa del Covid sale a 4, a cui bisogna aggiungere un anziano di Mussomeli morto la settimana scorsa all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e al quale è stato effettuato un tampone post-mortem. Intanto è stata dimessa la paziente 1 di Sciacca, la dottoressa dell’ospedale "Giovanni Paolo II" ricoverata a inizio mese dopo aver contratto il coronavirus. La paziente è risultata negativa a due test consecutivi e ha lasciato il reparto di Malattie infettive del Sant'Elia. Le sue condizioni di salute vengono ritenute discrete.

In Sicilia, complessivamente oggi sono stati eseguiti duemila tamponi. Dall'inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079. Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone.

Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti e 39 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 55 (2 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 49 (22, 2, 4); Catania, 344 (129, 13, 18); Enna, 147 (89, 1, 7); Messina, 216 (126, 5, 6); Palermo, 204 (82, 13, 2); Ragusa, 29 (8, 3, 0); Siracusa, 63 (18, 14, 2); Trapani, 61 (24, 0, 0).

«Il dato relativo ai contagi del Coronavirus in Sicilia che abbiamo diffuso oggi, è incoraggiante, ma non deve farci abbassare la guardia - dichiara l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza -. Esso, infatti, appare coerente con i report degli ultimi giorni, depurati dei piccoli focolai che si erano evidenziati, ma con uno spettro di analisi più ampio in considerazione dell'aumento dei laboratori e quindi dei tamponi processati. Allo stesso modo, va segnalato che anche il dato dei ricoveri e delle terapie intensive è cresciuto di alcune unità e non in maniera esponenziale. Tuttavia l'attenzione deve rimanere altissima, rispettando le prescrizioni previste dai protocolli».

© Riproduzione riservata

Dal sito:  gds.it












CONTROLLI SUI PREZZI DEGLI ALIMENTARI PER SCONGIURARE AUMENTI INDISCRIMINATI. SARÀ IL NUCLEO OPERATIVO PER LA SICUREZZA AGROALIMENTARE DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA AD EFFETTUARE CONTROLLI A CAMPIONE


Dal sito www.blogsicilia.it


di Manlio Viola - 27/03/2020
Inizieranno da domani i controlli sui prezzi dei generi alimentari per scongiurare aumenti indiscriminati dovuti all’ermergenza o approfittando di essa. Sarà il Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale della Regione Siciliana ad effettuare controlli a campione sui prezzi dei prodotti del settore nelle varie  province dell’Isola. Una attività che viene avviata su disposizione del governatore Nello Musumeci.

“Un’operazione – spiega il presidente Musumeci – che tende a tutelare il consumatore in un momento in cui, a causa dell’emergenza provocata dal Coronavirus, c’è stata purtroppo una ingiustificata corsa collettiva per riempire le dispense. Non vorremmo che qualcuno ne abbia approfittato per operare inammissibili rincari e vigileremo affinchè ciò non accada e per colpire, eventualmente, i trasgressori”.

Gli uomini della Forestale, guidati da Luca Ferlito, opereranno sia sulle piattaforme della grande distribuzione, sia in diversi punti vendita.

Sono numerose le denunce arrivate in questi giorni per indiscriminato aumento dei prezzi. In parte sui prodotti alimentari freschi questo è stato determinato dalla chiusura del mercato ittico e di quello ortofrutticolo di Palermo ma restando aperti gli altri canali di approvvigionamento gli aumenti non sono giustificati.

Aumenti indiscriminati e sciacallaggio si sono registrati anche nella vendita di presidi di protezione, mascherine e gel disinfettati.

Intanto Palermo cerca di correre ai ripari con l’apertura straordinaria del mercato ortofrutticolo. Sono complessivamente 179 gli operatori commerciali registrati sul portale del Comune (http://mercati.comune.palermo.it) per l’accesso al mercato, oltre ai concessionari nelle giornate di domani e lunedì. (rilevazione ore 17.30)

In particolare, sono già registrati 17 autotrasportatori con TIR (su un massimo possibile di 20) e 16 piccoli produttori locali (su un totale di 69) per l’accesso sabato e 146 compratori (su un massimo previsto di 200) per l’accesso lunedì.

Domani scatterà l’ordinanza urgente per la regolamentazione del traffico (n.289 del 27/03/20) per la quale il Coime sta procedendo alla collocazione dei dissuasori.
Il Servizio Mobilità Urbana ha stabilito la limitazione della circolazione veicolare sulla carreggiata direzione via dei Cantieri di via Montepellegrino. In particolare, il provvedimento dispone:

Riapre il mercato ortofrutticolo, passo indietro di Orlando sulla chiusura definitiva

Coronavirus, accesso al mercato ortofrutticolo, pronta l’ordinanza di regolamentazione al traffico


Fonte: www.blogsicilia.it









CORONAVIRUS: STOP ALLE ORDINANZE RESTRITTIVE DEI SINDACI


Dal sito www.laleggepertutti.it

La nuova circolare del ministro dell’Interno vieta a 
Regioni e Comuni di emanare provvedimenti in contrasto con le norme statali. Ai Prefetti il controllo.

27 Marzo 2020
La nuova circolare del ministro dell’Interno vieta a Regioni e Comuni di emanare provvedimenti in contrasto con le norme statali. Ai Prefetti il controllo.

Il Governo punta all’uniformità su tutto il territorio nazionale delle misure restrittive per evitare i contagi da Coronavirus. Lo aveva annunciato il premier Giuseppe Conte illustrando l’ultimo decreto legge n.19 entrato in vigore il 26 marzo e adesso il ministero dell’Interno ha pubblicato le istruzioni operative per gli Enti locali: qui viene detto che i Sindaci non potranno emettere ordinanze in contrasto con le norme statali.

La circolare, per come ci riporta l’Adnkronos, è già operativa ed stata messa online sul sito del ministero. Il documento – che ha valore di direttiva del ministro alle proprie articolazioni amministrative sul territorio –  contiene le indicazioni per la corretta applicazione del decreto legge fornite dal Viminale ai Prefetti, nella loro qualità di uffici territoriali di governo, coinvolti in primo piano nella gestione dell’emergenza.

Tra i punti evidenziati dalla circolare, firmata dal capo di Gabinetto del ministro, c’è “il potere del Prefetto, introdotto dall’articolo 1, comma 3, del decreto legge, di imporre, per la durata dell’emergenza, lo svolgimento delle attività che non sono oggetto di provvedimenti di sospensione in base alla nuova normativa, e delle quali sia assolutamente necessario assicurare l’effettività e la pubblica utilità”.

“Questo potere – ricorda la circolare – va esercitato dopo una prudente valutazione dei presupposti, ancora di più nel segno della “delicata funzione di contemperamento tra l’esigenza di garantire la continuità di servizi di pubblica utilità e il rispetto della libera iniziativa individuale, tanto che la norma stessa ha previsto espressamente la necessità della preventiva e informale consultazione delle parti sociali interessate”.

In tale quadro “è altresì stabilito che, nell’ambito delle misure di cui all’art. 1, comma 2, le Regioni e i Comuni potranno dispone prescrizioni più restrittive rispetto a quelle statali, esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza che le stesse possano in alcun modo incidere sulle attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale”.

“Si segnala, inoltre – prosegue la circolare – la disposizione che precisa che i Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali. Tale ultima norma recepisce la ratio dell’articolo 35 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, che viene, dunque, abrogato”, conclude la direttiva.

Da qui, dunque, il divieto imposto dal Governo per i Sindaci ad andare oltre i limiti restrittivi stabiliti dal decreto legge a livello nazionale, che non possono essere oltrepassati, come accadrebbe se le ulteriori prescrizioni di qualche Comune dovessero contrastare con quelle stabilite dal decreto legge. In tal caso esse non avrebbero validità per cittadini, negozi e imprese. Il compito di controllare ed assicurare il rispetto di queste prescrizioni spetterà ai Prefetti dislocati in ciascuna provincia d’Italia.

Fonte: www.laleggepertutti.it










PIAZZA SAN PIETRO. CORONAVIRUS, LA STRUGGENTE PREGHIERA DEL PAPA: "DIO NON LASCIARCI IN BALIA DELLA TEMPESTA"


27 Marzo 2020
"Signore, guarda al nostro dolore e conforta i tuoi figli perchè sentiamo la tua presenza in mezzo a noi". Papa Francesco ha dato inizio così alla preghiera straordinaria per chiedere la fine dell’epidemia di coronavirus. Oggi pomeriggio venerdì di Quaresima, alle 18, Papa Francesco si è recato sul sagrato della Basilica di San Pietro e davanti alla piazza vuota, come aveva annunciato il 22 marzo al termine dell'Angelus, ha presieduto, sotto una fitta pioggia, una celebrazione di un'ora a conclusione della quale impartirà la Benedizione "Urbi et Orbi". Il Papa, dopo la salita a piedi, ha proferito le prime parole con voce affaticata.

"Perchè avete paura?", ha più volte ripetuto. "Forse non avete fiducia? Abbiamo bisogno del Signore come i barcaioli avevano bisogno delle stelle. Con Dio a bordo non naufragheremo. Lui riporta il sereno nelle nostre tempeste perchè con lui la vita non muore mai".

Vicino al cancello centrale della Basilica sono stati collocati l'immagine della Salus Populi Romani, ossia l'icona bizantina con cui viene raffigurata la Madonna che tiene in braccio il Bambin Gesù, e il Crocifisso di San Marcello. Il Santissimo Sacramento è stato esposto sull'altare che è stato collocato nell'atrio della Basilica Vaticana. Il Santo Padre, dopo la lettura e l'ascolto della Parola di Dio, terrà una meditazione. E infine, dopo la supplica, seguirà il rito della Benedizione eucaristica "Urbi et Orbi".




Dal sito gds.it

27 Marzo 2020

Papa Francesco ha dato inizio alla preghiera straordinaria per chiedere la fine dell’epidemia di coronavirus rivolgendosi a Dio. "Signore, guarda al nostro dolore e conforta i tuoi figli perchè sentiamo la tua presenza in mezzo a noi", ha detto. "Scende la sera, l’uomo è smarrito ed impaurito. Siamo tutti sulla stessa barca", ha aggiunto nell’omelia pronunciata durante li momento straordinario di preghiera di questa sera, a Piazza San Pietro. "Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi", ha detto il Papa.


"Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti". Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: 'Siamo perduti', così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme", ha aggiunto.

L’emergenza attuale può essere l’occasione di "reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri", ha aggiunto, indicando i "tanti compagni di viaggio esemplari, che, nella paura, hanno reagito donando a propria vita".

"Le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni, solitamente dimenticate, che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso - ha sottolineato il Papa - che nessuno si salva da solo".

Il mondo è chiamato a dare "un significato", ha poi aggiunto. "Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Abbracciare la sua croce - ha sottolineato Papa Francesco - significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà".

È stato il cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro, a pronunciare la formula per la proclamazione dell'indulgenza plenaria con cui ogni peccato, anche quello perdonato con la Confessione, viene cancellato e che, durante l'emergenza generata dal coronavirus, cambia eccezionalmente la sua formula.

Come viene spiegato dalla Penitenzieria vaticana, l'indulgenza plenaria cancella non solo il peccato ma anche la pena temporale che dovrà essere scontata o sulla terra con preghiere, penitenze od opere di carità, o in Purgatorio. Facendo riferimento alla comune metafora del foro provocato da un chiodo (il peccato), se la Confessione sacramentale copre il buco nel muro con dello stucco, l'indulgenza, ossia la remissione, lo ricompone completamente. In tempo di pandemia l'indulgenza verrà concessa senza la necessaria presenza fisica alla celebrazione di chi vi si vuole appellare e, come si legge nel decreto de 20 marzo della Penitenzieria, è rivolta a:

- Fedeli affetti da Coronavirus, sottoposti a regime di quarantena per disposizione dell’autorità sanitaria negli ospedali o nelle proprie abitazioni se, con l’animo distaccato da qualsiasi peccato, si uniranno spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione alla celebrazione della Santa Messa o della Divina Liturgia, alla recita del Santo Rosario o dell’Inno Akàthistos alla Madre di Dio, alla pia pratica della Via Crucis o dell’Ufficio della Paràklisis alla Madre di Dio oppure ad altre preghiere delle rispettive tradizioni orientali, ad altre forme di devozione, o se almeno reciteranno il Credo, il Padre Nostro e una pia invocazione alla Beata Vergine Maria, offrendo questa prova in spirito di fede in Dio e di carità verso i fratelli, con la volontà di adempiere le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), non appena sarà loro possibile.

- Gli operatori sanitari, i familiari e quanti esponendosi al rischio di contagio, assistono i malati di Coronavirus

- Fedeli che offrano la visita al Santissimo Sacramento, o l’adorazione eucaristica, o la lettura delle Sacre Scritture per almeno mezz’ora, o la recita del Santo Rosario o dell’Inno Akàthistos alla Madre di Dio, o il pio esercizio della Via Crucis, o la recita della Coroncina della Divina Misericordia, o dell’Ufficio della Paràklisis alla Madre di Dio o altre forme proprie delle rispettive tradizioni orientali di appartenenza per implorare da Dio Onnipotente la cessazione dell’epidemia, il sollievo per coloro che ne sono afflitti e la salvezza eterna di quanti il Signore ha chiamato a sé.

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Fonte: gds.it