29 maggio 2014

MANOVRA: PAGLIARO (CGIL), PRIMA RISPOSTA MA NON SUFFICIENTE. BISOGNA ANDARE AVANTI SULLA STRADA DELLE RIFORME


MANOVRA: PAGLIARO (CGIL), PRIMA RISPOSTA MA NON SUFFICIENTE


 Palermo, 29 maggio- “L’approvazione della manovrina salva- stipendi risolve, anche se solo fino a giugno,  un problema gravissimo per migliaia di persone. Va sottolineato però che è una soluzione tampone,  temporanea, e che i problemi si ripresenteranno, assieme a quelli che restano irrisolti, praticamente subito. Il governo e la politica non dormano dunque sugli allori e trovino le soluzioni, se no la situazione non potrà che peggiorare”: lo dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia. Pagliaro aggiunge che “a Crocetta, Cgil Cisl e Uil hanno già chiesto l’avvio di un confronto sulla revisione del bilancio, la lotta agli sprechi e all’evasione fiscale, sulle strade insomma per reperire risorse per cofinanziare in  primo luogo gli interventi della programmazione europea. Ci vuole un piano per il lavoro- dice Pagliaro- bisogna andare avanti sulla strada delle riforme. Su tutto ciò ci aspettiamo che non si perda tempo –sottolinea il segretario della Cgil- e che si ragioni da subito su come far fare alla Sicilia un passo avanti restituendo a lavoratori, pensionati, disoccupati e giovani fiducia nel futuro. Resta questo per il sindacato confederale– conclude Pagliaro -lo spartiacque tra una buona e una inadeguata azione di governo”.

29 Maggio 2014
http://www.cgilsicilia.it/notizie/post/manovra-pagliaro-cgil-prima-risposta-ma-non-sufficiente



A noi interessa quella dei forestali, annunciata in data 9 Gennaio 2014 dal Gruppo del PD, possibilmente senza tagli ma con aumento delle giornate. Infine se vogliamo mettere la parola fine alla telenovela delle graduatorie, bisogna prevedere 2 listati (Oti-151nisti), solo così può ritornare il sereno tra i lavoratori, si ricorda che questa deve essere una priorità del Governo, altrimenti non facciamo altro che lacerarci tra di noi, la cosiddetta guerra tra poveri. 
Su questo c'è la condivisione di tutti, noi siamo pronti e Voi? 
Sforziamoci insieme per raggiungere questo  obiettivo ambizioso. 
Chiediamo troppo? No, è quello che ci hanno promesso.







L'ASSESSORE REALE: PUO' ADESSO INIZIARE LA CAMPAGNA ANTINCENDIO E LE ALTRE ATTIVITA' STAGIONALI CONNESSE AL MONDO AGROFORESTALE


Sicilia, l’assessore all’Agricoltura: “Ok approvazione delle misure a tutela dei lavoratori agro-forestali”



"Apprezzamento per la sensibilità ed il senso di responsabilità mostrati dal Parlamento siciliano nell'approvazione delle misure a tutela dei lavoratori del comparto agro-forestale e degli interventi a garanzia della sicurezza del territorio. Esprimo massima gratitudine ai lavoratori interessati e alle loro organizzazioni sindacali per l'alto senso civico dimostrato nonostante le condizioni di disagio vissute”. E' quanto ha detto l'assessore all'Agricoltura della Sicilia Ezechia Reale subito dopo l'approvazione definitiva del testo normativo nel quale sono state inserite le misure economiche a garanzia dei lavoratori della Forestale, dei Consorzi di Bonifica, dell'ESA e di tutti gli altri organismi collegati alla Regione, i cui stipendi erano in serio rischio.
“Possono adesso avere compiutamente inizio – conclude l’Assessore - la campagna irrigua, l’attività antincendio e le altre attività stagionali connesse al mondo agroforestale”. L’assessore Reale assicura, inoltre, "la massima attenzione alle problematiche legate al Corfilac che sono emerse in Aula ma alle quali non è stata data risposta in questo primo provvedimento".

29 Maggio 2014
 ADNKronos






CODIRES: IL SERVIZIO ANTINCENDIO E' QUASI PRONTO PER PARTIRE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale del Codires
Enrico Scozzarella (nella foto)







La macchina antincendio è quasi pronta per partire



Il servizio antincendio boschivo è in condizione di partire, si aspetta solamente il Decreto del Presidente Crocetta e la convenzione tra i due Dirigenti Generali e i due Assessorati di riferimento (Agricoltura e Territorio Ambiente). Non ci sarà nessun taglio in nessuna delle tre qualifiche e i turni saranno h24 come lo scorso anno. Da parte del Dirigente Generale, l’Igegnere Vincenzo Di Rosa, c'è la volontà di confermare tutto il personale inserito nei suddetti contingenti (Autisti, Aspi, Torrettisti), il tutto ovviamente bilancio regionale permettendo. Infine per una questione di risparmio e per raggiungere il proprio posto di lavoro, verrà data precedenza a quei lavoratori più vicini dal luogo di residenza.










RITORNANO LE MALEDETTE GRADUATORIE. SCUSATE IL TERMINE: MA QUESTA VOLTA "MINCHIA UN C'E' CCHIU NUDDU"




RITORNANO LE MALEDETTE GRADUATORIE. SCUSATE IL TERMINE: MA QUESTA VOLTA "MINCHIA UN C'E' CCHIU NUDDU"




Ecco alcuni esempi:
Ci sono lavoratori con 0 anni di sevizio nel contingente a 101 giornate e lavoratori con tre anni fuori dalla suddetta fascia;
Ci sono lavoratori con 4 anni di servizio nel contingente a 151 giornate e lavoratori con 15 anni fuori dalla suddetta fascia;
Ci sono anche Oti con 0 anni di servizio.

Grazie a questi precedenti, ci stiamo attrezzando per inondare la Regione di ricorsi, ovviamente senza togliere niente a nessuno, ma per farsi riconoscere un diritto acquisito sul campo e transitare nel contingente superiore a pari degli altri. Siamo consapevoli che il semplice ricorso forse non basta, ma grazie ad alcune sentenze si possono intraprendere anche le vie legali, pensiamo per esempio alla Corte Europea dei diritti dell'uomo.  "Minchia un c'è cchiù nuddu"

Inviamo i ricorsi  alla Regione e/o agli Assessorati di riferimento, affinchè tutti possiamo aspirare al passaggio successivo, ripeto:
senza togliere niente a nessuno perchè i diritti acquisiti non si toccano
 
1) Nei contingenti superiori  sono inseriti lavoratori con minori anni di servizio;
2) Il punteggio è bloccato al 95 e non al 2013.

Ma non doveva valere l'anzianità di servizio?
E gia e siamo ancora qua...





PANEPINTO (PD): AVREI IMMAGINATO CHE UNA NORMA DELL'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA CHE RIGUARDAVA LA GRADUATORIA UNICA, DIVENTASSE OGGETTO DI DISCUSSIONE. QUESTO E' UNO DEI GRANDI TEMI CHE CREERA' PROBLEMI










PANEPINTO. Chiedo di parlare.
Io, per esempio, avrei immaginato che una norma dell’Assessore per l’agricoltura che riguardava un altro caos che si sta creando con le graduatorie uniche dell’Azienda Foreste e dell’antincendio, diventasse oggetto di discussione, perché credo che era necessaria, ma quella norma, nonostante ieri ne ho parlato ripetutamente con l’Assessore, e vedevo un interesse verso la Presidenza in tal senso, non ha trovato adeguato riscontro. L’Assessore, con molto garbo istituzionale, non è salito nello scranno più alto di questo Parlamento, ma io ho il dovere di dire che questo è un altro dei grandi temi che in questa Sicilia confusa e in difficoltà creerà problemi. Pertanto, vorrei pregare la Presidenza magari di dedicare qualche ora in più a queste norme aggiuntive, che spesso vengono presentate in Commissione e poi vengono ritirate per essere ripresentate e non possono diventare oggetto di giudizio che è certamente
neutrale e obiettivo, ma che peccano di un’insindacabilità che crea irritazione nel parlamentare, il quale, dal suo punto di vista, cerca di fare approvare norme nell’interesse generale che riguardano complessivamente categorie generali. Io penso, e mi rivolgo al Presidente Crocetta, che chiusa questa ulteriore fatica nel fare quadrare i conti di un bilancio, di cui le certamente non ha responsabilità per la mancanza di risorse, serve necessariamente che il Parlamento, con il Governo, individuino prima dell’estate i disegni di legge
più importanti.


Per leggere il resoconto stenografico nella versione integrale e tutti gli emendamenti approvati
clicca quì






APPROVATA LA MANOVRINA. SI' AI FONDI FINO A GIUGNO PER FORESTALI



Finanziaria

Sì alla manovrina "tutta stipendi" (ma fino a giugno) Spuntano i tetti ai salari d'oro e norme salva Pip

di Accursio Sabella e Chiara Billitteri

Passa con 48 voti a favore e nessuno contrario il ddl che garantirà gli stipendi a migliaia di lavoratori. Ma solo per un mese. Ok anche alla norma che tutela gli "sportellisti" del Ciapi di Priolo. Sì al "pacchetto di riforme" di Crocetta: oltre al nuovo limite per le buste paga dei burocrati, via libera anche al taglio del 5% delle spese per beni e forniture.


crocetta, formazione, manovra, sportelli

PALERMO - Stipendi e tetti agli stipendi. La manovra ha, finalmente, ricevuto il via libera da Sala d’Ercole. Una boccata d’ossigeno. Quasi cinquanta mila lavoratori, però, potranno respirare solo fino a fine giugno. Nel frattempo, bisognerà pensare a una Finanziaria vera e propria.

Nel frattempo, però, come detto, ecco gli stipendi. Che riguardano migliaia di siciliani. Sì innanzitutto ai Fondi per Forestali, dipendenti dell’Esa, dell’Eas e dei Consorzi di bonifica.

Ma non solo. Nel corso della lunga seduta di oggi, l’Assemblea ha approvato l’ex “allegato 1” della Finanziaria, completamente impugnato dal Commissario dello Stato pochi mesi fa. Una tabella composta da un centinaio di voci, per la maggior parte, anche in questo caso, costituite da spese per stipendi. È di 97 milioni lo stanziamento complessivo per l’allegato 1. Tra gli enti finanziati ecco l’Irsap, Consorzi di bonifica, Enti parco, Esa, Istituto zootecnico e di Incremento ippico, Arpa e Teatri. Poco più di 1 milione di euro andrà allo Stabile di Catania, quasi 7 milioni e 300 mila, invece, per il “Bellini”, 2 milioni e mezzo per il Teatro di Messina, 1,5 milioni per il Biondo di Palermo e quasi 4 milioni per il Teatro Massimo. Quattro milioni e mezzo, poi, sono destinati alla Fondazione Orchestra sinfonica siciliana.

Una parte di queste somme, però, servirà anche a finanziare una versione molto ridotta della vecchia Tabella H. L’elenco degli enti e delle associazioni che l'hanno spuntata, però, è davvero corto: ci rientrano la Fondazione Fulvio Frisone, che riceve 16.000 euro, l'Istituto “di alta cultura Orestiadi” per la promozione e la gestione delle Orestiadi di Gibellina (46.000 euro), la manifestazione “Taormina arte” (207.000 euro), l'Istituto nazionale del dramma antico (Inda) di Siracusa (341.000 euro), l'Istituto per i ciechi “Opere riunite Florio e Salamone” di Palermo (898.000 euro) anche se – nel frattempo – è stato azzerato il contributo all'Istituto per ciechi “T.Ardizzone Gioeni” di Catania.

Quasi un milione di euro, poi, è stato destinato ai centri Ciapi siciliani (tra i quali quello di Priolo). Restano a bocca asciutta, invece, la Kore di Enna, il Cerisdi, e molte altre associazioni. Ridotti al minimo anche i fondi destinati alle associazioni antiracket. Somme che prima della maxi impugnativa del commissario dello Stato ammontavano a circa due milioni e che adesso sono stati diminuiti ad un totale di circa 150.000 euro.

Passa poi la norma della “discordia”, quella che aveva riportato il ddl in Commissione bilancio: cento milioni verranno divisi tra Comuni (80 milioni) e Forestali (restanti 20 milioni). Soldi coperti non più, come si era pensato in un primo momento, attraverso l’accensione di un mutuo, ma tramite il ricorso ai risparmi che verranno certificati, probabilmente a luglio, al tavolo tecnico sulla Sanità.

Come detto, poi, la “manovrina” è servita anche per inserire articoli che hanno meno a che fare con la semplice erogazione degli stipendi. A cominciare dalla norma “salva-Pip”, approvata ieri, con la quale cambia il modo di calcolare il limite massimo di reddito per rimanere all’interno del bacino di “Emergenza Palermo”. Non più venti mila euro di reddito Isee, ma la stessa cifra calcolata su base individuale. Solo in caso di superamento di quella soglia, il limite viene calcolato sul nucleo familiare, ma in quel caso la soglia sale a 40 mila euro. La vicenda-Pip, però, è tornata d’attualità anche oggi. Quando sono stati discussi alcuni ordini del giorno. Uno di questi, proposto, tra gli altri, dai deputati di Forza Italia Savona e Figuccia, prevede il reinserimento nel bacino di quei precari esclusi dalla Regione per reati compiuti in data precedente al 2001.

Passa anche la norma a favore dei lavoratori degli Sportelli multifunzionali. I 1.800 sportellisti potranno essere assunti a tempo determinato, ma con contratto di lavoro subordinato (quindi nessun co.co.pro.) dal Ciapi di Priolo.

Ma soprattutto, la manovrina è stata la sede per “varare” il primo pacchetto di riforme annunciato ieri dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Intanto, viene stabilito un tetto di 160 mila euro agli stipendi dei dipendenti pubblici. Sia della Regione, che dell’Ars. Una proposta che ha avuto subito l’ok trasversale d’Aula, tranne qualche caso. In effetti, secondo il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, l’Assemblea regionale non avrebbe il diritto di intervenire su questa materia. L’articolo 14 dello Statuto, infatti, assegna una sorta di “riserva di legge” all’Ars sulle decisioni riguardanti i trattamenti economici dei dipendenti regionali. Trattamenti che – stando sempre all’articolo dello Statuto – non possono essere inferiori a quelli dei dirigenti statali. “Il governo nazionale – ha spiegato Ardizzone – ha fissato quel limite a 240 mila euro. Noi non possiamo determinare un tetto più basso”. Parole che hanno scatenato le polemiche dell’Aula. Alla fine, però, la norma è passata. Tramite un emendamento che prevede però un altro intervento utile alla riduzione delle spese. Si tratta del comma che dispone l’applicazione del decreto Renzi sulla riduzione dei costi per forniture e servizi. Costi che saranno ridotti del 5%. Un intervento che – stando ai calcoli del governo – consentiranno un risparmio automatico di circa 100 milioni (50 milioni sui costi della Sanità, e gli altri 50 sui costi degli assessorati).

Bocciata invece la norma avanzata dal Movimento cinque stelle, che puntava, sulla scorta delle notizie dell’attribuzione del vitalizio concesso anche all’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, di eliminare quel privilegio per i condannati per reati di mafia. Anche in questo caso, Ardizzone ha ricordato come “la materia penale sia di competenza statale, noi non possiamo fare nulla”. Come detto, quindi, la norma non è passata. Ma il “grosso” della manovra è passato. Con nessun votom contrario. I grilllini si sono astenuti. Così, ecco il nuovo tetto gli stipendi. Ed ecco, soprattutto gli stipendi. Fino a giugno. La minifinanziaria, appena approvata, sta già “scadendo”.
Continua

28 Maggio2014
Live Sicilia






CROCETTA: CON I TAGLI AI BUROCRATI POSSIAMO RISPARMIARE 100 MLN CHE CONSENTIREBBERO DI PAGARE I FORESATLI SENZA AFFANNO



Crocetta: «Se il Pd vuole che mi dimetta
lo dica apertamente»




Lillo Miceli
Palermo. L'avviso di sfratto da Palazzo d'Orleans, arrivato ieri mattina attraverso i titoli dei quotidiani, da parte del segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, e dal responsabile Welfare e Scuola della segreteria nazionale del partito, Davide Faraone, non è certamente piaciuto al presidente della Regione, Rosario Crocetta. Ad entrambi ha risposto, rilanciando la sfida: «Se il Pd vuole le mie dimissioni le chieda». Nessun timore per la paventata mozione di sfiducia: «Andando via da qui nudo come un angelo - ha detto Crocetta, citando il Don Chisciotte di Cervantes - vorrà dire che ho governato come un angelo... ». Ma non ha intenzione di mollare, di lasciare la Regione in mano alle massonerie finanziarie, tantomeno di favorirne il commissariamento, così come chiede da tempo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che recentemente ha aderito al Pd.
Al presidente della Regione, in particolare non è andato giù l'aut aut lanciato da Davide Faraone: due settimane di tempo per avviare le riforme che non sono state fatte in un anno e mezzo e mettersi nella scia del premier Renzi che ha dato al governo del Paese un impulso mai visto prima. Ma per Crocetta, «Faraone è informato male: dice che abbiamo perso tempo al governo? Credo che sia quantomeno disinformato. Abbiamo fatto moltissime cose, compreso il risanamento del bilancio della Regione. Gli pare poco? Per i miracoli ci stiamo attrezzando». E, intanto, alcune di quelle riforme invocate da Faraone, come la riduzione degli stipendi dei burocrati, Crocetta ha annunciato di averle già presentate: fanno parte della cosiddetta «manovrina» approdata ieri all'Ars.
«Prevediamo - ha aggiunto il presidente della Regione - un tetto massimo di 150 mila euro per i dirigenti regionali, ma anche un limite alle pensioni d'oro e un aiuto ai testimoni di giustizia. Il taglio deve riguardare dirigenti generali della Regione, manager della sanità e degli enti controllati. Proponiamo, poi, l'unificazione degli stipendi dell'Ars a quelli della Regione. Basta a burocrati del Parlamento che guadagnano 600 mila euro. Possiamo risparmiare circa 100 milioni che ci consentirebbero di pagare i lavoratori della forestale, senza affanno».
Riforme, come detto, inserite nella «manovrina», di iniziativa del presidente della Regione e senza alcuna consultazione preventiva con la maggioranza. «Visto che la richiesta - ha sottolineato Crocetta - mi è stata lanciata a mezzo stampa, rispondo allo stesso modo. Adesso cominceremo a rivedere tutti i nostri comportamenti. Certamente convocherò il capigruppo e i segretari. Ma in un anno e mezzo non abbiamo parlato di riforme, bensì di rimpasti».
Il governatore ha rivendicato il difficile lavoro di risanamento del bilancio effettuato dal suo governo nel 2013 quando è stato costretto a coprire i buchi del 2012, oltre ai tagli imposti dal governo nazionale. «In poco meno di due anni - ha rilevato - ho tagliato sprechi per un miliardo e quest'anno avremo un consuntivo del 2013 in avanzo di amministrazione. La verità è che c'è un golpe strisciante che vuole addossare al governo colpe non sue. Ho fatto tante riforme, a cominciare dal risanamento del bilancio e dalla preferenza di genere. Siamo in testa all'utilizzo dei fondi Ue, abbiamo avviato le zone franche urbane, finanziato le scuole e iniziato un percorso di riforma nella formazione, ho salvato i precari degli enti locali».
Nonostante tutto ciò, gli viene negato di avere contribuito alla vittoria del Pd alle elezioni europee. «Non mi sembra - ha ribadito - che le correnti abbiano vinto. I loro candidati, votati con doppie e triple preferenze, non è che abbiamo avuto un successo maggiore di Michela (Stancheris, ndr). Ho visto anche ministri come la Lorenzin prendere appena 33 mila preferenze. Senza lo sforzo del governo di aggregare Aricolo 4, Drs e Megafono, il Pd sarebbe maggioritario in Sicilia? Adesso qualcuno pensa di mettermi da parte per fare il presidente della Regione. Io voglio un Pd forte. Se vogliamo tornare al voto, cambiamo subito le legge elettorale, introducendo la preferenza di genere e il voto confermativo per il presidente della Regione».


28 Maggio 2014






28 maggio 2014

L'ALBERO DI FALCONE PROMOSSO DAGLI AGRONOMI "MONUMENTO DI INTERESSE UNIVERSALE"




La notizia

L'Albero Falcone promosso dagli agronomi "monumento di interesse universale"

La cerimonia si è svolta nel capoluogo siciliano nell'ambito del convegno organizzato dall'Ordine provinciale di Palermo in collaborazione con il Fai
 
Immagine articolo - Il sito d'Italia
L'albero Falcone diventa un bene monumentale. Il gigantesco Ficus di via Notarbartolo è stata "promosso" dai dottori agronomi e forestali al rango di albero monumentale di interesse universale. La cerimonia si è svolta nel capoluogo siciliano nell'ambito del convegno "Gli alberi monumentali della Sicilia", organizzato dall'Ordine provinciale di Palermo in collaborazione con il Fai.

"L'iniziativa dell'Ordine di Palermo - commenta Andrea Sisti, presidente Conaf - ha un alto significato simbolico: con l'albero monumentale intitolato a Giovanni Falcone l'intera categoria dei dottori agronomi e dottori forestali ha voluto sottolineare che l'Italia civile non vuole e non deve mai dimenticare una delle pagine più nere e tragiche del nostro Paese. Lo facciamo con un albero monumentale che rappresenta, anch'esso, un patrimonio della città, ed un segnale verso il futuro e verso le nuove generazioni".

"Con l'adozione, insieme al Fai, del Ficus macrophylla - spiega Salvatore Fiore, presidente dell'Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Palermo - che si trova proprio davanti all'abitazione del magistrato, affettuosamente diventato, nell'immaginario collettivo cittadino, l'Albero Falcone, vogliamo rendere viva la memoria. Con questo gesto l'Albero è stato eletto e dichiarato Monumento di interesse universale".

28 Maggio 2014
 http://www.ilsitodipalermo.it/content/950-lalbero-falcone-promosso-dai-dottori-agronomi-e-forestali-monumento-di-interesse-univers




ARRIVA LA PROPOSTA INDECENTE DEL QDS. A CASA PRECARI E FORESTALI PER FARE SPAZIO AI DISOCCUPATI







Cliccare per ingrandire





Direttore ce la dice una cosa? Ma che cosa avranno mai fatto questi lavoratori?
Senza i contributi dello Stato, dove sarebbe oggi il QDS con quelle poche copie vendute?
Dal 2002 al 2012 Lei ha incassato la bellezza di 13.184.064,16 di euro (pardon, di privilegi) cioè più di 25,5 miliardi delle vecchie lire. 
Questi privilegi  potevano essere una boccata d'ossigeno per la disoccupazione. Non crede? 
E non mi dica che non è vero. 
Bye Bye...
 

 
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VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014. ART.3. RIORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEL SETTORE FORESTALE E DELLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI








Seguito della discussione del disegno di legge "Variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e alla legge 'Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014.Legge di stabilità regionale'. Disposizioni varie" (n. 724/A) PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al primo punto dell’ordine del giorno: Seguito della discussione del disegno di legge numero 724/A "Variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e alla legge 'Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale'. Disposizioni varie". Gli articoli 1 e 2 vengono accantonati, in quanto verranno approvati alla fine. Si passa all’esame dell’articolo. Ne do lettura:  


Art. 3 Riorganizzazione delle risorse umane nel settore forestale e della prevenzione degli incendi




Da pagina 3








UGL: SULLE GRADUATORIE C'E' UNA DENINCIA PRESENTATA ALLA MAGISTRATURA, CHE RIGUARDA UN EVENTUALE NON RISPETTO DI UNA LEGGE


Forestali: il Governo regionale stanzia appena 20 milioni per coprire l’attività fino al 31 luglio


PARZIALE RISPOSTA DELL’ESECUTIVO REGIONALE. LE PRECISAZIONI DI VINCENZO VINCIULLO E I DUBBI DELL’UGL

Sulla protesta dei forestali, ieri scesi in piazza numerosi per chiedere il rispetto degli impegni assunti dal Governo regionale con i lavoratori e con i sindacati per l’avvio della stagione antincendio e per la garanzia occupazionale dei manutentori è giunta in tardo pomeriggio la risposta del parlamento siciliano.
La Commissione Bilancio e Finanze e poi in Aula ha approvato l’articolo 3 del disegno di legge n.724/A “Variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e alla legge ‘Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale.’ Disposizioni varie”. Il provvedimento stanzia 20 milioni di euro per l’avvio della campagna antincendio e la manutenzione.
La copertura finanziaria è garantita fino al 31 luglio 2014. Entro quella data, in sede di assestamento di bilancio, il Governo regionale dovrà reperire le ulteriori risorse necessarie al completamento dell’anno.
Sulla vicenda dei forestali registriamo la dichiarazione del vice presidente della commissione Bilancio e Finanza ed esponente del Ncd all’Ars, Vincenzo Vinciullo.
“Il Governo in Commissione Bilancio ha riscritto la manovra sui forestali e sui Comuni – riferisce Vinciullo – a dimostrazione che le mie richieste di ritorno in Commissione si fondavano su ragioni che tutelavano innanzitutto i lavoratori”.
“La copertura finanziaria, che non era assolutamente certa – aggiunge l’esponente del Nuovo centrodestra – adesso lo diventa ricorrendo al sistema della proporzionalità, per cui se il risparmio sarà di 100 milioni di euro, 20 milioni andranno ai forestali e 80 milioni ai Comuni. Se invece il risparmio dovesse essere minore, ad esempio 50 milioni di euro, 10 milioni di euro andranno ai forestali e 40 per i Comuni, secondo il principio che un quinto si assegna ai forestali e quattro quinti a i Comuni”.
In ogni caso, si tratta di soldi che, in questo momento, non sono nella disponibilità dell’Amministrazione regionale. Soldi che dovrebbero risultare disponibili – se non sorgeranno intoppi – a fine luglio.
“In questo modo l’Ufficio del Commissario dello Stato – conclude Vinciullo – non dovrebbe più impugnare la manovra e quindi verranno onorati gli impegni precedentemente assunti con i lavoratori”.
Preoccupazione esprime il sindacato Ugl Agricoli, Forestali e Pesca per la decisione del Governo regionale di presentare in Aula un emendamento soppressivo dell’articolo 12 della legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014 e per la parziale copertura che garantisce soltanto fino al 31 luglio 2014 gli stipendi.
“Dall’incontro con l’assessore Ezechia Paolo Reale – afferma Franco Arena, segretario regionale di Ugl Agricoli, Forestali e Pesca – registriamo interventi parziali dell’esecutivo regionale”.
“Le risorse coprono solamente un mese e mezzo di attività e, anche se saranno avviati sei mila e 900 lavoratori dell’antincendio, come assicurato dall’assessore – aggiunge l’esponente sindacale – l’impegno giornaliero scende da h24 ad h12″.
In pratica, da una giornata lavorativa a mezza giornata lavorativa.
“Abbiamo chiesto all’assessore Reale – conclude Arena – di farsi carico di chiedere al collega al Lavoro di vigilare sulla redazione delle graduatorie”.
Sulle graduatorie c’è una denuncia presentata alla magistratura. Che riguarda un eventuale non rispetto di una legge.


28 Maggio 2014
http://www.linksicilia.it/2014/05/forestali-il-governo-regionale-stanzia-appena-20-milioni-per-coprire-lattivita-fino-al-31-luglio/





UGL AGROFORESTALI SICILIA: DAL GOVERNO SOLO MISURE TAMPONE


Ugl Agroforestali Sicilia: "Dal Governo solo misure tampone"


Giorno 27 maggio presso l’ARS, a seguito della manifestazione dei Lavoratori Forestali, proclamata dalla federazione regionale UGL- agroalimentare e Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca, una delegazioni sindacale ha incontrato l’assessore regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, Ezechia Paolo Reale, e la deputazione regionale di diversi gruppi parlamentari per sensibilizzarla del problema della categoria.
Hanno fatto parte della delegazione il segretario regionale di Ugl Agricoli, Forestali e Pesca, Franco Arena, i segretari provinciali di categoria, Vincenzo La Rosa di Siracusa, Nino Mulè di Agrigento, Gianbattista Fricano per Palermo, il coordinatore regionale per il Consorzio di Bonifica, Antonio Giglio ed il segretario regionale Ugl Agroalimentare, Giuseppe Messina.
Ugl ha chiesto il rispetto degli impegni assunti dal governo regionale con i forestali e con i rappresentanti dei lavoratori per l’avvio della stagione antincendio e per la garanzia occupazionale dei manutentori.
Risposta che è giunta in tardo pomeriggio dal parlamento siciliano.
“Ci è stato comunicato che l’Ars ha approvato, prima in Commissione bilancio e Finanza e poi in Aula, l’articolo 3 del disegno di legge n.724/A “Variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e alla legge ‘Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale.’ Disposizioni varie”che stanzia venti milioni di euro per l’avvio della campagna antincendio e della manutenzione. La copertura finanziaria è garantita fino al 31 luglio 2014 e pare che entro quella data, in sede di assestamento di bilancio, il Governo regionale dovrebbe reperire le ulteriori risorse necessarie al completamento dell’anno”.
Preoccupazione esprime il sindacato Ugl Agricoli, Forestali e Pesca per la decisione del Governo regionale di presentare in Aula un emendamento soppressivo dell’articolo 12 della legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014 e per la parziale copertura che garantisce soltanto fino al 31 luglio 2014 gli stipendi.
“Dall’incontro con l’assessore Ezechia Paolo Reale – afferma Franco Arena, segretario regionale di Ugl Agricoli, Forestali e Pesca – registriamo interventi parziali dell’esecutivo regionale”.
“Le risorse coprono solamente un mese e mezzo di attività e, anche se saranno avviati sei mila e 900 lavoratori dell’antincendio, come assicurato dall’assessore – aggiunge l’esponente sindacale - l’impegno giornaliero scende da h24 ad h12”.
“Abbiamo chiesto all’assessore Reale – conclude Arena - di farsi carico di chiedere al collega al Lavoro di vigilare sulla redazione delle graduatorie”.

28 Maggio 2014
http://dedalomultimedia.it/categorie-articoli/di-tutto-di-pi%C3%B9/8820-ugl-agroforestali-sicilia-dal-governo-solo-misure-tampone.html







RICONOSCIMENTO AI LAVORATORI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO INCENDI CHE LA SCORSA ESTATE HANNO OPERATO A ICODIA EUBEA (CT). APPREZZAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE E DI TUTTA LA CITTADINANZA NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI



Riconoscimento ai lavoratori della forestale


Nell'aula consiliare del palazzo municipale, il sindaco Giovanni Verga, nel corso di una manifestazione, ha espresso l'apprezzamento dell'Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza nei confronti dei lavoratori addetti allo spegnimento degli incendi che, la scorsa estate, hanno operato a Licodia. Si tratta di 22 operai stagionali, tutti di Licodia, avviati a lavoro dalla Regione, che hanno avuto la base operativa nei locali comunali del centro di Protezione civile. Gli operai hanno allestito anche una vedetta sulla collina del Castello, che ha permesso un'osservazione ottimale di buona parte del territorio comunale.
«Esprimiamo il nostro riconoscimento - ha dichiarato il primo cittadino - per l'impegno dei lavoratori e i risultati ottenuti nella campagna antincendio 2013. Auspichiamo che anche quest'anno gli operai possano dare il loro determinante contributo a tutela del nostro territorio». Sono stati presenti alla manifestazione anche alcuni esponenti del Corpo forestale: il commissario superiore Vito Berto, l'ispettore capo Giuseppe Rinaudello, l'ispettore ripartimentale Antonino Lo Dico, i funzionari Maurizio Coco e Aldo Cervello.
NELLO GANDOLFO

27 Maggio 2014



INCONTRO CON I VERTICI DELL'ASP. ITER PIU' RAPIDO PER LE VISITE AI FORESTALI



Incontro con i vertici dell'Asp

Iter più rapido per le visite ai forestali


Il direttore sanitario dell'Asp Catania, Domenico Barbagallo, ha incontrato ieri, nei locali della Direzione sanitaria dell'azienda catanese Ettore Foti, responsabile dell'Azienda foreste demaniali di Catania, accompagnato da alcuni suoi collaboratori.
Presenti anche i medici competenti, i direttori medici dei Presidi Ospedalieri e i direttori dei Distretti sanitari dell'Asp Catania.
Tema dell'incontro: la verifica dello stato d'attuazione delle procedure relative alle visite mediche nell'ambito della Sorveglianza sanitaria da prestare nei confronti dei lavoratori del Dipartimento provinciale Ente Foreste.
L'appuntamento, programmato da tempo, ha fatto chiarezza anche sulla polemica strumentale innescata nei giorni scorsi dal sindaco e dal presidente del Consiglio comunale di Randazzo che in una nota stampa hanno denunciato «forti malumori, in un territorio che ha letteralmente fame di lavoro» dovuti alla «sospensione dei lavoratori forestali, appena assunti, per essere sottoposti alle visite mediche previste dalla legge».
«L'intervento dei rappresentanti istituzionali del Comune di Randazzo - è stato detto - non coglie il merito della questione, e con un metodo molto discutibile crea confusione e ingenera allarmismo. L'impegno dell'Asp Catania, d'intesa con il Dipartimento Provinciale Ente Foreste, è invece rivolto in ben altro senso, e cioè a beneficio dei lavoratori e a tutela del lavoro».
Tenuto conto dei tempi ristretti entro cui occorre portare a termine il programma di Sorveglianza sanitaria per l'anno in corso, allo scopo di avviare i lavoratori nei rispettivi cantieri secondo i vari scaglioni previsti dall'Ufficio Provinciale del Dipartimento, i medici competenti dell'Asp Catania visiteranno prioritariamente i lavoratori che sono in possesso di un giudizio di idoneità con limitazioni; in itinere verranno visitati i lavoratori giudicati idonei.
Questo, nei fatti, agevola le procedure di assunzione perché viene ritenuto valido, e cioè oltre la durata di un anno, il giudizio di idoneità alla mansione specifica, fino a che non risulti comprovata una modifica dello stato di salute del lavoratore che rappresenti reale controindicazione allo svolgimento dei compiti previsti dalla qualifica di appartenenza.
La sintesi è chiara, spiega il dr. Barbagallo, «i lavoratori giudicati idonei nella precedente visita potranno essere avviati nei relativi cantieri, senza alcuna sospensione, in attesa che vengano svolti gli accertamenti propedeutici alla visita dei medici competenti».
Per ridurre i disagi e accelerare le procedure, inoltre, alcune visite specialistiche propedeutiche al giudizio del medico competente vengono effettuate nel Comune di residenza dei lavoratori interessati.

27 Maggio 2014





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FRA QUALCHE MESE CON I 100 MILIONI SI DOVREBBERO PAGARE I COMUNI E I FORESTALI (80). PER GLI OPERAI DELLA FORESTALE, ANCHE SE NON E', SCRITTO DA NESSUNA PARTE, DOVREBBERO ARRIVARE 16.18 MILIONI DI EURO DAL PSR


Ars, tagli in vista per le pensioni dei dirigenti regionali?



IL GOVERNO SEMBRA INTENZIONATO A ‘TOSARE’ ANCHE CHI CREDE ANCORA ALL’ESISTENZA DEI DIRITTI ACQUISITI…

Si possono tagliare le pensioni dei dipendenti pubblici? Non sono diritti acquisiti? Se lo chiedono in tanti, davanti alla manovra del Governo regionale di Rosario Crocetta che, dopo essersi fatto scippare 1 miliardo e 250 milioni di euro dal Governo nazionale, cerca di rivalersi sugli stessi siciliani. Su quelli che vengono ritenuti ‘ricchi’.
Dovrebbero essere colpiti i dirigenti della Regione con retribuzioni oltre i 150 mila euro e anche i dipendenti e i pensionati dell’Ars. Di questi, però, dovrebbe occuparsi il Consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana.
Insomma, ormai, in Sicilia, si parla solo di tagli. Sostegno alle imprese, economia produttiva, sviluppo: di questi argomenti non si deve nemmeno parlare. Viene da chiedersi chi dovrebbe sostenere, nella nostra Isola, la domanda al consumo. Le tasse sono elevate, a parte la sceneggiata degli 80 euro di Renzi buona per una campagna elettorale di accattoni, tra poco le famiglie siciliane verranno massacrate dalla Tasi.
Ripetiamo: chi dovrebbe sostenere i consumi? Con quali soldi? E senza una robusta crescita della domanda al consumo come si potranno sostenere le imprese e rilanciare l’occupazione?
In questo scenario arrivano i nuovi tagli del Governo Crocetta. Insomma, una giornata politica e parlamentare all’insegna dello ‘sparagno’, quella che si sta consumando a Palazzo Reale, sede del Parlamento siciliano. In scena è tornata la manovra da 136 milioni di euro, più altri 100 milioni surreali. Si tratta di soldi legati a un’intesa romana che entreranno quando l’uva bianca – quella dolce – sarà sulle tavole dei siciliani.
Se ne parlerà tra qualche mese. Questi 100 milioni arriveranno da ‘risparmi’ nella sanità, come se la sanità siciliana, ormai distrutta da quattro anni di tagli continui, possa produrre ancora risparmi. Con questi 100 milioni si dovrebbero pagare i Comuni (20 milioni di euro) e i forestali (80 milioni di euro).
Per gli operai della Forestale – anche se non è scritto da nessuna parte – dovrebbero arrivare 16-18 milioni di euro dal Piano di sviluppo rurale. Sono i 2 miliardi e passa di euro che, dal 2007 ad oggi, avrebbero dovuto rilanciare il mondo rurale siciliano. Invece avrebbero foraggiato tanti giovani imprenditori agricoli che siamo tutti curiosi di conoscere.
Cosa che non avverrà, perché, a quanto si racconta, si tratta, nella stragrande maggioranza, di figli di papà, figli & parenti di politici, figli & parenti di burocrati regionali e via continuando con queste ‘delicatezze’ parentali.
Qualche cosa, da questo Psr, è stata preservata. Quanto non lo sappiamo, perché il Governo regionale, sotto gli occhi ‘distratti’ di tutte le ‘autorità’, italiane ed europee, si guarda bene dal raccontare come sono stati spesi questi 2 e passa miliardi di euro. Insomma, le ‘legalità’ e la ‘trasparenza’ in primo luogo, per i coglioni, ovviamente, che ci vanno ancora dietro…
Che dire? Aspettiamo di legge questa legge approvata. Per capire che cosa ci metteranno dentro. E per vedere chi verrà colpito dalla nuova stretta del Governo regionale. A cominciare dai pensionati regionali…

27 Maggio 2014
 http://www.linksicilia.it/2014/05/ars-tagli-in-vista-per-le-pensioni-dei-dirigenti-regionali/





DISSEQUESTRATA LA SPIAGGIA DI SCICLI. ACCOLTO IL RICORSO DEL VILLAGGIO MARSA SICLA'. RESTANO I SIGILLI NEL BACINO IDRICO ARTIFICIALE DELL'AREA DEL DEMANIO FORESTALE




Dissequestrata la spiaggia Scicli.

Inquinamento ambientale, il Riesame ha accolto il ricorso del legale di Marsa Siclà



La spiaggia di Marsa Siclà torna a disposizione 
del villaggio turistico dopo il dissequestro. Foto lasicilia.it


Valentina Raffa
Scicli. La porzione di arenile su cui insiste il villaggio turistico Marsa Siclà, posta sotto sequestro dai carabinieri della Compagnia di Modica e dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo lo scorso 9 maggio per presunto inquinamento ambientale, torna in disponibilità del resort. Restano i sigilli nel bacino idrico artificiale di superficie dell'area del demanio forestale di Sampieri.
Il Tribunale del Riesame di Ragusa (presidente dott. Saito, componenti dott. i Maggiore e Manenti), con ordinanza del 23 maggio, ha accolto, infatti, il ricorso presentato dal legale difensore di Marsa Siclà, l'avv. Enzo Galazzo, avverso il provvedimento di sequestro disposto, su richiesta del Pm Francesco Puleio, dal Gip di Ragusa.
Sotto sigilli erano finiti 120mila mq tra demanio forestale e spiaggia con annesso pantano. Dalle indagini era emersa la presenza di tubazioni abusive. È attraverso di esse che sarebbero stati smaltiti in maniera illecita rifiuti che finivano dritti nel pantano, le cui acque, a un certo punto, si interrano e finiscono a mare. La presenza di questi rifiuti è emersa dalle analisi effettuate mesi addietro dall'Arpa di Ragusa. La provenienza delle tubazioni sarebbe ancora da individuare.
Come anzidetto, mentre i sigilli sono mantenuti sul bacino idrico, la spiaggia ritorna libera e la società che gestisce il resort potrà avvalersene per lo svolgimento della sua già avviata stagione turistica.
Prosegue l'inchiesta sul presunto inquinamento ambientale, avviata nel 2012 dopo un esposto dell'allora sindaco di Modica alla Procura della Repubblica di Modica sulla presenza di una strana schiuma in mare. L'in chiesta approdò alla Procura distrettuale antimafia di Catania e sfociò nel sequestro di Marsa Siclà e Baia Samuele e di parte di Marispica che furono in seguito dissequestrati.
Per la polizia giudiziaria anche i Comuni farebbero la loro parte: i depuratori non funzionerebbero a regime. La scorsa settimana è stata effettuata la bonifica nell'area di pertinenza del Parf, a Scicli, dopo il sequestro del 18 giugno 2013.


27 Maggio 2014
 




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SEQUESTRATO IL BACINO IDRICO ARTIFICIALE DI SUPERFICE DELL'AREA DEL DEMANIO FORESTALE DI SAMPIERI, IN TERRITORIO DI SCICLI (RG)

INQUINAMENTO, BACINO IDRICO ARTIFICIALE DI 120 MILA MQ DEL DEMANIO FORESTALE DI SAMPIERI SOTTO SEQUESTRO

RICORSO DEL VILLAGGIO TURISTICO MARSA SICLA' AL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO DISPOSTO DAL GIP DEL TRIBUNALE DI RAGUSA, DEL BACINO IDRICO ARTIFICIALE DELL'AREA DEL DEMANIO FORESTALE





IL GOVERNO RENZI CHIEDE ALLA REGIONE DI DARSI UNA MOSSA SUI FONDI COMUNITARI


La lettera

Il governo Renzi chiede alla Regione di accelerare sulla programmazione 2014-2020. Roma chiede documenti che dovevano essere presentati il 22 maggio. E il sottosegretario invita il governatore a "non incorrere in ritardi difficilmente giustificabili anche alla luce delle condizioni socio economiche della Sicilia"

Fondi europei, Delrio sollecita Crocetta:
"Fate presto sulla nuova programmazione"


di Salvo Toscano

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PALERMO - Il governo Renzi chiede alla Sicilia di darsi una mossa sui fondi comunitari. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha scritto una lettera, datata 21 maggio, al presidente della Regione Rosario Crocetta sollecitando l'attività sulla nuova programmazione 2014-2020. In particolare, Delrio ricorda che entro il 22 maggio si doveva completare la definizione dei risultati attesi per definire i programmi Fesr e Fse. Scaduto questo termine, il governo nazionale chiede alla Sicilia di accelerare i tempi “per non incorrere in ritardi difficilmente giustificabili”.

Delrio nella sua lettera ricorda che dopo l'invio da parte dell'Italia alla Commissione dell'Accordo di partenariato, è adesso necessario inviare i Programmi operativi nazionali (Pon) e regionali (Por) con i quali si dà attuazione all'accordo.

“Come sai – scrive il numero due di Renzi a Crocetta usando un colloquiale “tu” (la lettera si apre con la formula “Caro Rosario”) - i regolamenti comunitari hanno fissato a tal fine la data del 22 luglio”. È questa la scadenza per presentare i programmi all'Europa e Delrio ricorda che il commissario Hahn nei giorni scorsi “ha sottolineato l'urgenza di procedere in tal senso, esprimendo grande preoccupazione per le conseguenze di un eventuale invio tardivo”. La nuova programmazione, infatti, dovrebbe partire entro l'anno in corso.

“Anche allo scopo di facilitare e accelerare la definizione dei Programmi operativi nazionali e regionali, all'accordo italiano è stato allegato o schema 'Risultati attesi/azioni' per ciascuno degli 11 obiettivi tematici”. A questo schema dovranno fare riferimento i programmi: ma serve che le Regioni facciano la loro parte. Ed è per questo che Delrio si fa sentire: “Mi preme quindi sottolineare l'importanza di completare questo esercizio, che doveva essere concluso entro il 22 maggio come richiesto dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione, e accelerare la predisposizione di ogni altra documentazione utile alla definizione dei programmi operativi Fesr e Fse della tua Regione”.

Qual è il rischio lo spiega lo stesso Delrio: “Come noto ai tuoi uffici, in mancanza di questa documentazione non sarà possibile organizzare gli incontri con la Commissione europea e il Dipartimento, in programma dall'ultima settimana di maggio e che costituiscono un passo fondamentale per la definizione più compiuta dei programmi”.

Non c'è più tempo da perdere, insomma. Tanto più per la Sicilia: “Sono certo che essendo ormai a due mesi dalla scadenza fissata dalle disposizioni comunitarie, comprenderai la necessità di concentrare ogni utile impegno in questa fase per non incorrere in ritardi difficilmente giustificabili, anche – rimarca Delrio – alla luce delle condizioni socioeconomiche della tua Regione”.

A Palermo, intanto, il lavoro sulla programmazione 2014-2020 a livello di uffici prosegue. Ieri c'è stata una lunga riunione alla Programmazione – già programmata ben prima della lettera di Delrio – proprio sulla programmazione 2014-2020 con diversi direttori generali dei dipartimenti.

Il 14 maggio nel corso della sua visita a Palermo con Graziano Delrio, il premier Renzi aveva posto l'accento sulla spesa dei fondi europei, in un minitour nelle regioni meridionali che aveva toccato anche Napoli e Reggio Calabria. Le somme destinate alla Sicilia (tra gestione diretta e statale) ammontano a 6,8 miliardi.
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27 maggio 2014

ASSEDIO ALL'ARS: GIORNATA DI PROTESTA PER FORMAZIONE, FORESTALI E PRECARI



La protesta

Assedio all'Ars: giornata di protesta
per Formazione, forestali e precari


di GIADA LO PORTO 

L'iniziativa è organizzata dai sindacati confederali per chiedere il pagamento degli stipendi

ars, formazione professionale, protesta
La protesta di oggi all'Ars
PALERMO - Oggi, domani, forse a oltranza. Non hanno dubbi i lavoratori della formazione professionale che questa mattina sono tornati in strada a Palermo, riempiendo piazza del Parlamento, sede dell'Assemblea regionale, in concomitanza con la ripresa dei lavori d'aula. L'iniziativa è stata organizzata dai sindacali confederali per chiedere una riforma organica del settore, il pagamento degli stipendi arretrati (ci sono dipendenti senza paga e lavoro da oltre 12 mesi), la proroga delle attività degli addetti degli sportelli multifunzionali nei centri per l'impiego.

Se in giornata non verranno individuate soluzioni al ritardo delle erogazioni dei finanziamenti per consentire il pagamento degli stipendi dei lavoratori e non saranno fornite prospettive per il settore che garantiscano l'occupazione e il mantenimento dei livelli occupazionali, lo sciopero proseguirà. "La situazione è drammatica – commenta Giovanni Migliore segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione - i lavoratori sono esausti, stanchi di attendere soluzioni che tardano ad arrivare".

"Siamo qui affinchè il Parlamento regionale assuma la drammaticità di questa vertenza e intervenga sul governo – aggiunge Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana -. Non siamo soddisfatti dell'atteggiamento tenuto dal governo nel corso dei numerosi tavoli tecnici indetti e non siamo più disposti ad accettare risposte aleatorie come quelle che ci vengono date di volta in volta".

Chiedono di essere rispettati, di non essere più considerati “fannulloni”, chiedono il diritto “di tornare a sperare in un futuro – dice Giuseppe Del Rio, uno dei lavoratori presenti – di alzarsi la mattina e non dover ingegnarsi su come andare avanti, su come spiegare ai propri bambini le ristrettezze del momento. Questo governo doveva essere quello delle rivoluzione, del cambiamento e invece è peggiore dei precedenti, ha affossato la Sicilia. Siamo allo sbando...”.

Nel pomeriggio la fusione con il coro di protesta dei lavoratori forestali ma anche dei precari ex pip e Asu che “vivono giorni di fortissime difficoltà e preoccupazioni – fanno sapere i sindacati - a causa della mancata approvazione della cosiddetta finanziaria bis all'interno della quale dovrebbero essere reperite le somme per il pagamento delle loro spettanze correnti e arretrate”. Il pomeriggio in piazza del Parlamento, insomma, è stato infuocato dagli animi delle tante categorie di lavoratori che non sanno cosa riserverà loro il domani.

Gli ex pip ad esempio erano stati esclusi dalla Regione per avere commesso dei reati o possedere un reddito superiore a quello consentito per ricevere il sussidio. “Siamo in piazza per il diritto dei lavoratori e per la loro dignità, non si può scavalcare un diritto in questo modo – dice Mimmo Russo sindacalista di base e consigliere comunale del Mpa – anche a coloro che sono sotto l'interdizione dei pubblici uffici deve essere mantenuto il diritto di lavoratore. Ci aspettiamo che gli 89 deputati votino emendamenti a favore – aggiunge - il novantesimo è Crocetta, ma da lui non ci aspettiamo nulla di buono, ha già ampiamente dimostrato il male assoluto nei confronti di questo bacino”.

Presente questo pomeriggio anche una delegazione di musicisti dell'Orchestra Sinfonica Siciliana per sollecitare l'approvazione della “manovrina” che permetterebbe il saldo delle spettanze ai lavoratori. “Siamo stati penalizzati in maniera pesante – dice Davide Alfano – i disagi sono tanti, influiscono sulla vita personale, familiare di ognuno di noi. Cinque mesi senza una lira in tasca sono tanti, troppi, non si può andare avanti in questo modo tra le difficoltà quotidiane e la paura del futuro”. “I disegni di legge presentati da questo governo sono rimasti incompiuti – dice Giuseppe Tumminia, segretario regionale della Uil Sicilia – l'appello che va all'Aula è quello di riprenderli e portarli a legge definitiva, ecco questo già ci basterebbe da siciliani e lavoratori dello spettacolo”.


27 Maggio 2014
 Live Sicilia