22 febbraio 2013

ASSESSORE BIANCHI: BLINDEREMO IL BILANCIO!



Allo studio regole anti-emendamenti senza copertura

Il Bilancio secondo Luca Bianchi:
“Lo blinderemo dagli assalti in aula”

Luca Bianchi


Blinderemo il Bilancio di previsione 2013. Da metà marzo apriremo la sessione finanziaria e insieme al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e ai capigruppo stabiliremo delle nuove regole che permettano di valutare singolarmente gli emendamenti, consentendo la votazione soltanto di quelli che abbiano copertura finanziaria”. Così l’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, traccia la linea d’azione in vista dell’iter di approvazione del Bilancio di previsione della Regione Siciliana.
La Sicilia si trova in grave difficoltà economica e occorre fare in fretta. Quindi l’assessore Bianchi mette subito in chiaro le cose ed evitare barricate e ostruzionismi che rallentino i lavori d’aula.
Il governo regionale così come quello nazionale sta procedendo alla spending review ma secondo Luca Bianchi “Monti si è limitato a tagliare la spesa riducendo le risorse agli enti locali. Politiche di rigore e di risanamento fiscale che stanno penalizzando troppo la Sicilia. Noi, invece, dobbiamo concentrare la spesa sui moltiplicatori dello sviluppo e dell’occupazione. La chiave per uscire dal tunnel della crisi è utilizzare le risorse pubbliche per alimentare la produttività positiva”.
“Per questo motivo – spiega Bianchi – abbiamo intenzione di inserire standard elevati nei bandi pubblici, in modo da favorire le imprese siciliane che abbiano dimostrato di puntare su contenuti innovativi. Mi riferisco ad esempio alla green economy”.
Quest’idea è già stata illustrata ai ministri della Coesione, Fabrizio Barca, e della Ricerca, Francesco Profumo, nel corso del tavolo tecnico Governo – Regione Siciliana.

21 Febbraio 2013



Per chi non lo avesse ancora capito: non c'è copertura finanziaria nè per il rispetto dell'accordo del 2009, nè per la stabilizzazione. Invece da quello che risulta, i Confederali stanno lavorando a diverse soluzioni che non riguardano la stabilizzazione ma la continuità lavorativa. E' in lavorazione anche un'altra proposta ancora da definire del Movimento5Stelle simile a quella dei Sindacati, che se andasse in porto si dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) riuscire a lavorare mediamente in maniera continuativa per tutto l'anno. Questo però non significa stabilizzazione! Siccome alla Regione Sicilia è cambiato il modo di fare politica, prima che tutto questo diventi realtà bisogna trovare la giusta copertura finanziaria e solo in questo modo nessuno può impugnare il provvedimento. In sintesi prima la copertura finanziaria e poi la discussione del ddl, solo così è credibile la proposta, nei Governi precedenti succedeva sempre il contrario.  
Il resto sono chiacchiere!









ESITO DELL'AUTOCONVOCAZIONE DEL SIFUS



Vertenza forestali

Il governatore Rosario Crocetta non li chiama e loro si sono «autoconvocati», per questa mattina (ieri per chi legge), al dipartimento regionale dell'Azienda foreste. I forestali della sigla Sifus si ritroveranno, a partire dalle 10, in viale Libertà a Palermo.
L'annuncio lo fa, da Catania, il segretario generale del movimento, Maurizio Grosso. La questione riguarda gli stipendi non pagati di novembre e dicembre dei forestali.
«E' gravissimo - spiega Grosso - l'atteggiamento di sufficienza che il governo Crocetta continua a tenere nei confronti dei lavoratori forestali siciliani. Infatti, nonostante sia risaputa la grave situazione di crisi in cui versano i lavoratori, continua a occuparsi di altro. La cosa più grave è che ciò si verifica nonostante l'assessore regionale all'Economia, Luca Bianchi, abbia ufficialmente dichiarato la disponibilità delle risorse economiche necessarie a liquidare gli stipendi pregressi. I lavoratori non possono attendere i comodi e i capricci della Regione, che ancora non paga gli stipendi e non programma l'imminente futuro del comparto agroforestale».
Grosso evidenzia le condizioni dei lavoratori e delle loro famiglie: «Si è chiesto il presidente della Regione come si fa a vivere con 83 giorni di lavoro l'anno e senza aver percepito gli ultimi 2 stipendi (in pratica con 25 giorni)? Che fine hanno fatto gli impegni assunti con i forestali in campagna elettorale? ».
Interrogativi che, sottolineano i forestali, non hanno risposta. Da qui, la decisione di andare, senza essere convocati, alla Regione.
Vittorio Fiorenza


21 Febbraio 2013





21 febbraio 2013

FLAI CGIL CATANIA: IL 2013 ANNO DI GRANDE ATTESE PER LA FORESTAZIONE



Forestazione, 2013 anno di grandi attese. 14 marzo iniziativa con governo regionale


Anno di grande attesa, il 2013, per il settore forestale siciliano. La FLAI siciliana annuncia, per il 14 marzo, una iniziativa regionale con i quadri ed i dirigenti del sindacato, alla presenza del governo regionale, per costruire un percorso che dia nuove prospettive al settore, con l’uscita dalla precarietà dei tanti operai forestali e l’avvio di una nuova stagione che porti alla tutela e alla valorizzazione del nostro immenso patrimonio boschivo ed ambientale.


20 Febbraio 2013 


 Ogni anno c'è nè una:

2010. L'accordo del 14 maggio 2009. Noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare
2011. Ecco gli obiettivi mancati
2012. Anche per quest’anno si deve rispettare l’accordo del 2009
2013. Anno di grandi attese per la forestazione
2014. A casa?



COME SALVARE IL COMPARTO?



Tante ricette in difesa di un settore a rischio sociale

Salvare i forestali e pure il territorio



Foto lasicilia.it

 

  SALVATORE MAIORCA
Si costruisce la svolta per un corretto e proficuo utilizzo dei braccianti addetti all'Azienda e al Corpo forestali. In una parola i forestali. Finora sono stati impiegati per i servizi di manutenzione e prevenzione incendi nei boschi. Sono circa 20 mila in Sicilia, di cui 1.500 nella provincia di Siracusa. E non ci sono più fondi nelle casse della Regione per pagarli.
Il segretario del settore agro-alimentare della Cisl, Giuseppe Linzitto, ha avuto il coraggio di scoperchiare la pentola delle polemiche. E ha proposto la sua soluzione. Ha suonato la sveglia alla politica. E la politica reagisce cercando di riprendersi l'iniziativa. Il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive dell'Ars, si dice disponibile ad aprire un confronto nell'ambito della sua commissione. E Linzitto replica pronto: «Convochi le nostre segreterie territoriali e regionali. E saremo pronti ad affrontare il problema per trovarne la soluzione».
Il "teorema Linzitto" è questo: «Non si manda a casa nessuno. Si deve invece reimpiegare utilmente questa gente in varie altre attività. E si risparmierebbero pure tanti soldi, oggi dispersi in appalti e intrighi».
Tra le possibilità di reimpiego Linzitto cita la gestione del verde pubblico di tutta la provincia, a cominciare dai parchi archeologici, la pulizia delle banchine delle strade provinciali, la graduale sostituzione delle pinete nella zona montana (errore grossolano della forestazione di sessant'anni fa) con specie arboree autoctone: querce, faggi e via discorrendo. Il tutto da affidare alla gestione di una "cabina di regia" unica per tutta la provincia. «E' infatti necessario - puntualizza Linzitto - eliminare dispersioni in vari rivoli, cioè sprechi».
Marziano, a sua volta, in un primo momento, definisce "fantasiose" queste ipotesi di riutilizzo dei forestali; poi ne conviene; anzi aggiunge altre opportunità possibili, a cominciare dalla pulizia costante degli alvei dei corsi d'acqua, il cui intasamento provoca disastri e spese enormi ogni anno.
«In tal modo - precisa il deputato del Pd - potremmo ritagliarci i fondi necessari dai vari capitoli di bilancio interessati e rendere al contempo un servizio di primaria utilità pubblica».
Non rimane allora che cominciare. Ma presto. Anzi subito. La stagione dei forestali infatti è lì che arriva. E, nel caso in cui si dovesse lasciare gente senza lavoro, la bomba sociale sarebbe pronta a esplodere.
La questione forestali fece il giro della stampa nazionale la scorsa estate. Il "caso" s'impose all'attenzione generale. Ma finora non è stato fatto nulla. Ora è il momento di agire. «Tutelando posti di lavoro e finanza pubblica insieme - puntualizza Linzitto - Si può fare. Quindi si deve».

20 Febbraio 2013




Si vuole fare questo e si vuole fare quello, ma non si fa niente!
Giornalmente leggiamo che non ci sono soldi, che la Sicilia è in default, che i forestali sono troppi, però l'importante è illudere i forestali facendo credere che l'accordo del 14 maggio 2009 è fattibile o che addirittura la stabilizzazione è alla portata. Tutto falso!




ANCHE GLI OTI SENZA STIPENDIO DA NOVEMBRE


Sicilia: Caputo (FdI), 200 forestali senza stipendio da novembre

 

Palermo, 20 feb. - (Adnkronos) - Il deputato regionale siciliano di Fratelli d'Italia e vice presidente della commissione Attivita' produttive dell'Ars, Salvino Caputo, ha presentato un'interrogazione parlamentare al presidente della Regione, Rosario Crocetta, e all'assessore regionale all'Economia, Luca Bianchi, per avviare le procedure di pagamento dei 200 operai forestali a tempo indeterminato, in attesa di stipendio dal mese di novembre. Nell'atto ispettvo il parlamentare chiede di conoscere i motivi del mancato pagamento. "Un attesa di quattro mesi - dichiara Caputo - non giustificabile che crea conseguenze per i gravi disagi agli operai e alle loro famiglie che rimangono prive di una fonte di reddito. La Regione deve garantire i lavoratori e sopratutto la dignita' di questi operai che attendono da mesi di essere pagati. Che senso ha ignorare le loro esigenze e sopratutto - conclude - quali motivi spingono la Regione a non retribuire operai a tempo indeterminato".

 20 Febbraio 2013




SANT'ALFIO (CT): IL CONSIGLIO COMUNALE PROPONE LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI




Proposta di stabilizzazione dei lavoratori forestali


Sant'Alfio (Ct)
Oggi (ieri per chi legge) la seduta del Consiglio comunale
ma. cal.) Il Consiglio comunale è stato convocato per oggi alle 19, in seduta ordinaria, dal presidente Alfio La Spina. Particolarmente corposo si presenta l'ordine del giorno che comprende: regolamento relativo al funzionamento del Consiglio comunale, atto di indirizzo per la stipula di un contratto di locazione con un gestore telefonico, relazione della commissione di controllo e garanzia per la struttura sportiva comunale «Rifugio Citelli», proposta a sostegno della stabilizzazione dei lavoratori forestali dell'antincendio e delle manutenzioni e per la salvaguardia dello sviluppo delle aree montane ed agricole. Infine il civico consesso dovrà vagliare le varie interrogazioni presentate dal consigliere Renato Finocchiaro.

20 Febbraio 2013





AUTOCONVOCAZIONE DEL SIFUS (2)





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19 Febbraio 2013
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20 febbraio 2013

LA FLAI PROVINCIALE RITIENE INDEROGABILE IL RISPETTO DELL'ACCORDO


A Bronte l'attivo di zona dei lavoratori

Forestali, Flai Cgil: “Subito il rinnovo del contratto e la riforma del settore”

forestali protesta
Appuntamento oggi (ieri per chi legge) a Bronte per l’ attivo dei lavoratori forestali di zona con i  comuni  di Randazzo, Bronte, Maletto e Maniace, insieme a Gino Mavica (responsabile di zona Cgil) e ad Alfio Mannino, segretario  generale provinciale della Flai Cgil di Catania.  Sul tappeto, tutti i temi della vertenza  in corso e in particolare il ritardo dei pagamenti   delle mensilità di novembre e dicembre   2012; ad oggi, infatti, circa 4mila lavoratori devono ancora percepire dette spettanze.
Ieri, nel “faccia a faccia” tra le segreterie regionali e l’assessorato al Bilancio, è emerso il superamento apparente di alcune difficoltà;  sono stati trasmessi in banca i primi ordinativi di accredito ed entro un paio di giorni tutte le aziende e gli ispettorati provinciali saranno in condizione di pagare. Questa  comunicazione dell’assessorato al Bilancio, però, non ha trovato riscontro presso gli assessorati competenti (Territorio e Agricoltura). Ciò, oltre a confermare la inadeguatezza dell’amministrazione regionale,  preoccupa il sindacato per il protrarsi del ritardo. Continuando così, nei prossimi giorni il la Flai Cgil metterà in campo iniziative di lotta.
Altra questione affrontata è stata  quella dei prossimi avviamenti al lavoro su cui i sindacati hanno  chiesto  al governo di procedere in tempi rapidi alle assunzioni.  Sulla base di questa richiesta l’assessore  all’Agricoltura ha emanato una disposizione all’azienda regionale per adoperarsi in tal senso, tenuto conto che nel bilancio provvisorio sono state inserite delle somme che possono essere immediatamente impegnate. Purtroppo, la decisione della scorsa settimana effettuata dal governo di sostituire il dirigente generale dell’azienda forestale sta comportando dei ritardi.
“La Flai Cgil provinciale ritiene dunque  inderogabile il pieno rispetto dell’accordo del 2009 per l’anno corrente – sottolineano Mannino e Mavica – e il dato che il tema della forestazione e della tutela del patrimonio ambientale sia considerato davvero strategico nell’azione del governo regionale. Ciò avverrà, nel concreto, procedendo  all’ adozione  degli atti necessari per  tutelare i lavoratori sia sul piano occupazionale che  contrattuale e sia per aver un governo del territorio degno di questo . Naturalmente per raggiungere questi obiettivi occorre ribaltare la gestione del settore e per tale motivo si ritiene inderogabile iniziare a dare alcune risposte, quali il rinnovo del contratto regionale e una riforma organica del settore sulla gestione del territorio. Per questo si ritiene importante l’iniziativa delle segreterie regionali fissata per metà marzo con una grande evento pubblico alla presenza dei quadri e delegati di Flai Fai e Uila e con il governo della Regione”.
eur/com
foto d’archivio: protesta forestali a Catania


19 Febbraio 2013




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Non avete più scusanti: il Sindacato ha votato e fatto votare la coalizione che ci governa eleggendo diversi Sindacalisti. Adesso i fatti!




STABILIZZARE I FORESTALI CHE ERANO PRESENTI IN MASSA ALL'INCONTRO



Sortino. Il presidente della Regione in visita per testimoniare la propria vicinanza a Magnano


Crocetta: «Non più altri crimini in città»


L'incontro tra il governatore e i cittadini al cine teatro Italia 
alla presenza delle vittime dei due attentati


Sortino. E' arrivato anche il presidente della Regione Rosario Crocetta a portare solidarietà al coordinatore regionale della Fai (Federazione antiracket italiana) Mauro Magnano e alla cooperativa che gestisce la struttura ricettiva «Villa Carrubba». Ad accogliere il governatore al Cine Teatro Italia c'era tantissima gente.
Carmelo Spataro coordinatore de «Il Megafono» ha dato il benvenuto a Crocetta facendo rilevare che «Sortino non si vuole piegare dinanzi a nessun atto criminale». Spataro ha colto l'occasione per ribadire la necessità di stabilizzare i lavoratori forestali, presenti in massa all'incontro.
Il sindaco Enzo Buccheri ha evidenziato la possibilità che l'Amministrazione si costituisca parte civile nel processo contro i malfattori qualora venissero identificati.
Mauro Magnano ha fatto rilevare che a Sortino esiste una marginalità sociale da debellare e un'etica da ristabilire. «Ed io sono qui - ha replicato il presidente della Regione - per condividere più che per solidarietà, per chiedere insieme a voi che venga fatta giustizia su questi attentatati malavitosi, perchè le istituzioni, la regione e la magistratura non consentiranno che questi atti e chi li perpetra possano rimanere impuniti».
Poi Crocetta si è rivolto ai cittadini, invitandoli a collaborare con le forze dell'ordine «perché tutti noi esigiamo giustizia e ci auguriamo che questi malviventi vengano arrestati e la paghino. Così daremo maggiore sicurezza a tutti voi». Il presidente della Regione ha ribadito che non si devono sottovalutare gli episodi avvenuti a Sortino nelle ultime settimane e si è complimentato con i cittadini perché con la loro mobilitazione, sia nel corso del Consiglio comunale, sia nella manifestazione di venerdì scorso hanno voluto dare una risposta forte che frenerà chiunque voglia incutere loro terrore.
«Non verranno tollerati - ha detto Crocetta, concludendo il suo intervento - altri episodi simili in questa città. Al più presto parlerò con il prefetto di Siracusa Armando Gradone per mettere a punto le azioni da intraprendere».
Poi il governatore si è voluto soffermare anche su quella che ha definito «la mafia dei colletti bianchi negli uffici degli assessorati regionali. "La legge sulla trasparenza è pronta ed è ora che sia Roma che Bruxelles comincino a fare ordine a casa nostra».
Paolo Mangiafico

 
19 Febbraio 2013 



NASCE LA FAI CISL DI SIRACUSA E RAGUSA




Cisl Sr-Rg




Nasce la Fai Cisl, la Federazione dei lavoratori agricoli aderenti alla Cisl, di Siracusa e Ragusa. Primo segretario è Giuseppe Linzitto (al centro nella foto), segretario uscente di Fai Cisl Siracusa. Con Linzitto compongono la segreteria Sergio Cutrale e Laura Iacono (nella foto con il segretario). Sono stati eletti dal primo congresso territoriale che rappresenta i lavoratori agricoli delle due province. A questo congresso hanno partecipato il segretario nazionale Fabrizio Scatà, il segretario regionale Fabrizio Colonna e i due segretari generali di Siracusa e Ragusa, Paolo Sanzaro ed Enzo Romeo. Il segretario generale della Fai Cisl di Siracusa e Ragusa, Giuseppe Linzitto ha illustrato una relazione che va al cuore della problematica della categoria bracciantile e del settore agro-alimentare e forestale.
«Agricoltura e forestazione - ha affermato Linzitto - sono produttive di sviluppo e ricchezza. A condizione che siano governate con una seria programmazione e strategia d'investimenti produttivi, eliminando ogni strumentalizzazione politica».
Linzitto ha quindi affrontato il problema del risparmio di spesa per i braccianti addetti all'Azienda forestale. «Ci sono due strade di sicuro ritorno economico - ha detto - per questa spesa. La prima sta nella soluzione di quel grossolano errore della forestazione fatta di pinete; la seconda è una sana gestione del verde pubblico in tutta la provincia. Ebbene, ai braccianti addetti all'Azienda forestale può essere affidato innanzitutto il compito di sostituire tutti quei pini con vegetazione autoctona e produttiva: ad esempio, querce, faggi e altre specie arboree proprie del territorio. La seconda opportunità è l'impiego di questi braccianti nella manutenzione del verde pubblico di tutta la provincia, che oggi è in abbandono. E' così che si tutelano i lavoratori e si cura il pubblico interesse».
Il segretario nazionale Fabrizio Scatà ha rivendicato una oculata gestione della filiera produttiva per far crescere l'occupazione attraverso la valorizzazione del settore agroalimentare e, attraverso questo, del turismo.
Il congresso non si è occupato solo del rinnovo degli organismi direttivi della categoria, ma ha pure affrontato i problemi del settore e proposto soluzioni.

19 Febbraio 2013



AUTOCONVOCAZIONE DEL SIFUS




19 febbraio 2013
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19 febbraio 2013

ESITO INCONTRO ASSESSORATO AL BILANCIO





Oggetto: Esito incontro Assessorato al Bilancio.

Cari compagni,
in data odierna si è svolto l’incontro presso l’Assessorato al Bilancio a cui erano presenti, oltre alla delegazione unitaria di FLAI, FAI e UILA con una rappresentanza di lavoratori, il Dirigente Generale dell’Assessorato al Bilancio Dott. Pisciotta e il Capo del Corpo Foreste Ing. Di Rosa. Il Dott. Pisciotta ha confermato quanto anticipato dalla nota dell’Assessore Bianchi che già nella giornata di venerdì erano state inoltrati, presso la Cassa Regionale, 9 titoli di spesa e tale procedura stava proseguendo con la possibilità che detto iter venga completato nei prossimi giorni; lo stesso ha inviato una nota gli Uffici di Ragioneria affinchè venga mantenuta, presso la Cassa Regionale, la liquidità necessaria per il saldo delle spettanze dovute in riferimento ai titoli stessi.
In merito ai titoli di spesa inoltrati, il Capo del Corpo Forestale Dott. Di Rosa ci ha informati del fatto che trattasi dei titoli gravanti sui fondi del Corpo Forestale mentre i problemi permangono relativamente all’accreditamento di quei titoli di spesa afferenti a fondi propri dell’Azienda.
Per l’accreditamento sui c/c per i titoli di spesa già inoltrati presso la Cassa Regionale, mensilità di novembre e dicembre per l’Azienda e dicembre per l’Ispettorato, si dovranno attendere i tempi necessari di lavorazione della Cassa Regionale.
Per quanto concerne le spettanze arretrate dei lavoratori dell’antincendio il Dott. Pisciotta ci ha informato che l’ammontare del capitolo di spesa relativo è uguale a zero e non può esser implementato né con i residui del 2012 né con la dotazione finanziaria già in possesso dell’Ispettorato relativa al 2013; si dovrà attendere, pertanto, la sessione di Bilancio, affinchè la Giunta di Governo implementi detto capitolo di spesa.
Infine, ma non era certo questa la sede per tale verifica, nessun impegno è stato preso in merito alla programmazione delle attività di manutenzione ed antincendio per l’anno 2013.
E’ stato reiterato, da parte nostra, la necessità di una immediata verifica con il Governo Regionale in merito al complesso della vertenza forestale.


19 Febbraio 2013

L'ON. SALVINO CAPUTO: AVVIARE LE PROCEDURE PER L'AVVIO DEL PERSONALE FORESTALE (2)







SIT-IN DEI BRACCIANTI AGRICOLI-FORESTALI



Cortei e proteste, i Forestali all'assessorato al Bilancio

Oltre agli operai della Gesip, e quelli dei Cantieri navali, anche gli operai della Forestale sono scesi stamattina (ieri per chi legge) in piazza a Palermo. I lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati dei mesi di novembre e dicembre. Circa un centinaio di persone stanno partecipando a un presidio davanti alla sede dell'assessorato regionale al Bilancio. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati di Fai, Flai e Uila. Intanto, la protesta dei dipendenti della Gesip si é spostata davanti alla Prefettura, in via Cavour.

Il presidio dei Forestali all'assessorato regionale al Bilancio in via Notarbartolo.




18 Febbraio 2013




18 febbraio 2013

L'ON. SALVINO CAPUTO: AVVIARE LE PROCEDURE PER L'AVVIO DEL PERSONALE FORESTALE



Forestali. Avviare le procedure per l'avvio del personale e per i servizi antincendio. Caputo " Lo scorso anno meno giornate lavorative "


Palermo li 17 febbraio: "Lo scorso anno per i ritardi nelle procedure di avvio della campagna di rimboschimento e antincendio gli operai forestali sono stati costretti a prestare un numero di giornate lavorative inferiori rispetto a quelle previste con un danno economico consistente.  Per evitare nuovi problemi ritengo sia doveroso per gli uffici regionali competenti realizzare le perizie per avviare on tempi utili il personale forestale".
È quanto dichiarato Salvino Caputo (nella foto) che ha presentato un ordine del giorno per chiedere un impegno del Governo per assicurare l' avvio dei lavoratori e il puntuale completamento delle giornate lavorative.
 " In attesa  che si metta mano alla riforma e alla stabilizzazione del personale forestale é indispensabile creare le condizioni per u n corretto utilizzo del personale regionale preposto alla cura e salvaguardia del patrimonio boschivo."


17 Febbraio 2013 


Però quando eravate al Governo avevate altre priorità.


I FORESTALI SCENDONO IN PIAZZA



 Scendono in piazza anche i forestali 


I lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati dei mesi di novembre e dicembre. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati di Fai, Flai e Uila

 

PALERMO. Oltre agli operai della Gesip e quelli dei Cantieri navali, anche gli operai della forestale sono scesi stamattina in piazza a Palermo. I lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati dei mesi di novembre e dicembre. Circa un centinaio di persone stanno partecipando a un presidio davanti alla sede dell'assessorato regionale al Bilancio. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati di Fai, Flai e Uila. Intanto, la protesta dei dipendenti della Gesip si é spostata davanti alla Prefettura, in via Cavour.

18 Febbraio 2013

I FORESTALI A CROCETTA: LA REGIONE PAGHI GLI STIPENDI ARRETRATI



I forestali a Crocetta

«La Regione paghi dicembre e gennaio»


Si dicono pronti «ad attivare forme di lotta eclatanti», se il governatore Rosario Crocetta non dovesse raccogliere il loro appello. L'intervento che i forestali hanno chiesto al presidente della Regione è quello di liquidare gli stipendi di dicembre e gennaio.
Due mensilità non ancora pagate, nonostante le diverse sollecitazioni fatte arrivare a Palermo. Da Catania, Maurizio Grosso, segretario generale del Movimento braccianti e forestali chiama in causa la Regione perché l'assessorato all'Economia, viene sostenuto, ritarda ulteriormente il pagamento delle spettanze. «Probabilmente, il residente non è a conoscenza - spiega Grosso - dell'enormità delle informazioni amministrative e tecniche che sono necessarie per l'avviamento al lavoro di un cantiere forestale. Probabilmente non è neanche a conoscenza del tempo che ancora ci vorrà per pubblicare i decreti di finanziamento dei vari progetti. Abbiamo appreso che sono oltre 500 i progetti relativi al 2012 che devono essere pubblicati. L'unica cosa certa - aggiunge il leader del movimento - è che i forestali siciliani devono percepire ad oggi, ancora lo stipendio di novembre e dicembre del 2012 e che, tra questi, ce ne sono 15 mila che, per l'intero 2012, hanno lavorato solo 83 giorni. Ci chiediamo se Crocetta creda sia possibile sopravvivere avendo percepito solo 1 o 2 stipendi in un anno».
L'inghippo sarebbe in una circolare, che il movimento, per questo, chiede di congelare o applicare solo per i progetti cantierati nel 2013.
Vittorio Fiorenza

17 Febbraio 2013

OK AL TRASFERIMENTO DELLA FLOTTA AEREA ANTINCENDIO A VIGILI DEL FUOCO


Ok Cdm a trasferimento flotta aerea antincendio a Vigili Fuoco

Operazioni termineranno entro 30 giorni da inizio campagna 2013

Roma, 15 feb. Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare il regolamento che disciplina i tempi e le modalità di attuazione del trasferimento della flotta aerea antincendio della Protezione civile al Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa del Ministero dell'interno. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi.
Per garantire il funzionamento della flotta, spiega la nota, il Dipartimento dei Vigili del fuoco potrà avvalersi di personale in posizione di comando o distacco proveniente da altre amministrazioni pubbliche, fino a un massimo di 20 unità. Le operazioni di trasferimento dovranno terminare entro i 30 giorni che precedono l'inizio della campagna antincendio boschivo 2013. In caso contrario il regolamento prevede che vengano sospese e completate entro i 30 giorni successivi alla fine della campagna. Il regolamento sarà trasmesso al Consiglio di Stato per l'espressione del parere.

15 Febbraio 2013







17 febbraio 2013

VICARI: I FINANZIAMENTI SONO STATI UTILIZZATI PER PAGARE I FORESTALI


La Vicari si dichiara certa
«Al Senato per il Pdl è fatta
alla Camera sul filo di lana»



Lillo Miceli
Palermo. Berlusconi arriva a Palermo. E la senatrice Simona Vicari è convinta che la vittoria è possibile. Il centrodestra, secondo la candidata del Pdl al Senato, è a portata di mano anche alla Camera dei deputati dove fino a qualche settimana fa i pronostici non erano favorevoli al centrodestra.
Senatrice Vicari, nell'Isola si gioca una importante battaglia per la conquista del governo nazionale. Pensa che i siciliani voteranno ancora per Berlusconi?
«Il popolo siciliano è abbastanza critico, attento a ciò che accade e ha fiducia in Berlusconi per ciò che è riuscito a fare in questi anni. E' l'unico credibile nel panorama politico tradizionale. Bersani e Monti rappresentano anch'essi partiti di governo, chi contesta vota per altri. La vittoria al Senato è scontata, mentre siamo sul filo di lana per la Camera. Stiamo recuperando parecchio, grazie all'impegno di Berlusconi. Ma sono in tanti che stanno tornando nel Pdl, come, per esempio, l'ex-sindaco di San Giuseppe Jato, Siviglia».
E, comunque, dovete fare i conti con l'agguerrita concorrenza del centrosinistra e della lista del presidente della Regione, Crocetta, che fa proseliti quotidianamente.
«Gli elettori bocceranno Crocetta. Non è possibile che un presidente della Regione faccia campagna acquisti, promettendo prebende, offendendo quei siciliani che lo hanno votato, appena il 13%. Un sindaco non può cambiare casacca solo perché gli viene promesso un contributo o un finanziamento. In ogni caso, con i problemi che i sindaci devono fronteggiare quotidianamente nel governare le città, difficilmente riescono a orientare il consenso. Da Lombardo a Crocetta non è cambiato nulla alla Regione. Non è questa la rivoluzione».
Però, Berlusconi ha voluto ha voluto Lombardo come alleato in Sicilia e la Lega al Nord proprio per vincere la partita del Senato.
«Con Lombardo non c'è un'alleanza programmatica, ma elettorale. Cercheremo di accontentare le istanze sia del Nord sia del Sud. Per quanto mi riguarda, prima dello scioglimento del Parlamento, in collaborazione con i sindaci, mi sono battuta affinché venissero stanziati trentacinque milioni di per la valle del Belice».
Il ponte sullo Stretto di Messina rischia di rimanere una promessa mai mantenuta.
«Berlusconi sul ponte, che avrebbe dovuto essere propedeutico al raddoppio ferroviario e a tutte le altre infrastrutture necessarie, ha sempre creduto. Prodi lo bloccò in tre minuti, ma col ritorno del Pdl al governo, il ponte sarà fatto».
Negli ultimi tempi c'è stata una riscoperta dell'autonomismo. Lei che è stata per tre legislature deputato regionale, cosa pensa dello Statuto speciale?
«Non sono molto innamorata dell'Autonomia. Si dice che se non funziona è per colta dei politici. Mi chiedo: è possibile che in sessant'anni non ci sia mai stato un politico capace? L'Autonomia va ripensata e che ci sia la Lega nella coalizione di governo può essere un vantaggio. Perché è la via del federalismo quella che può portare allo sviluppo, invece di andare sempre a Roma a rivendicare risorse che poi si spendono male, in nome dell'autonomismo. E' anche vero che la Sicilia ha perso grandi occasioni. Quando impieghiamo solo il 23% dei fondi europei che credibilità possiamo avere? I finanziamenti destinati agli investimenti sono stati utilizzati per i precari, mentre uno degli ultimi atti del governo Lombardo è stato quello di pagare i forestali con il Fas. I siciliani hanno un gap di credibilità nei confronti della politica nazionale».
Non c'è solo un gap di credibilità, ma anche quello, ancor più importante, dell'economia siciliana rispetto a quella del resto d'Italia.
«Una delle soluzioni che potrà adottare il Parlamento per aiutare le aree depresse, è quella di trovare procedure più snelle relativamente a quei fondi che vengono assegnati per opere strategiche. L'ideale sarebbe creare un sistema, come quello americano, che non prevede le autorizzazioni preventive, ma i controlli ex post, prevedendo pesanti sanzioni per chi non rispetta le regole».
Lo dice da tempo anche Miccichè.
«Io l'ho sperimentato giù da sindaco di Cefalù. Anni molto belli, anche perché ho dimostrato che si possono realizzare le opere ed essere amministratori onesti».

16 Febbraio 2013




SINDACATI CONVOCATI DAL DIRETTORE GENERALE DEL BILANCIO








16 FEBBRAIO 2013. COMUNICATO STAMPA DEL SIFUS




16 Febbraio 2013. Facebook


16 febbraio 2013

ECCO LE PROPOSTE CONCRETE DELLA UILA AI PARTITI




PROPOSTE CONCRETE PER LO SVILUPPO, IL LAVORO, LA GIUSTIZIA SOCIALE DA CATANIA LA SFIDA DELLA UILA AI PARTITI
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”Il sindacato, per dimostrare la sua autonomia dai partiti,  (autonomia dai partiti?) non deve andare in ferie in attesa del responso delle urne. Creare fiducia, creare lavoro, creare sviluppo è la strada obbligata e per percorrerla sarà indispensabile individuare progetti e strumenti di politica industriale mirati, in particolare, al sostegno di quei settori produttivi che in questi anni hanno dimostrato con i fatti di saper rimanere nel mercato e di saper competere realizzando una costante crescita dell’export italiano, come l'agroalimentare”. Stefano Mantegazza, Gaetano Pensabene e Nino Marino, segretari nazionale, regionale e provinciale della Uila, l’organizzazione Uil dei lavoratori agroalimentari e forestali, hanno illustrato oggi – venerdì 15 – a Catania le “Proposte della Uila per i primi 100 giorni della nuova legislatura”. Presente il segretario della Uil di Catania, Angelo Mattone. Per Mantegazza, Pensabene e Marino “l’agroalimentare è un settore che coniuga la possibilità di crescita anche occupazionale del Paese, la tutela e la valorizzazione del territorio, la capacità di generare vitalità sociale ed economica nelle aree rurali e che rimane l’unica opportunità per ridurre il crescente divario tra il Mezzogiorno e il resto d’Italia. Oltre un milione e mezzo le lavoratrici e i lavoratori che operano in questo settore che deve continuare a perseguire due obiettivi strategici: la qualità delle materie prime, delle produzioni e del lavoro e una effettiva integrazione di filiera che ne è il presupposto. Condizioni di contesto imprescindibili dovranno essere la riduzione della pressione fiscale e dei costi della politica”. Questi gli impegni prioritari che la Uila chiede alle forze politiche: Sviluppo del settore agroalimentare attraverso - una riforma della Politica agricola comune che preveda il mantenimento degli attuali livelli di finanziamento comunitario delle produzioni agricole italiane; la destinazione dei contributi europei solo ai veri agricoltori; l'introduzione di sistemi assicurativi per proteggere i redditi agricoli da crisi climatiche e oscillazioni di mercato; - l’introduzione di norme utili a valorizzare le reti d’impresa, stimolare la ristrutturazione dei servizi di logistica e assistenza all’esportazione; - la realizzazione di un piano nazionale integrato per la gestione delle acque, la difesa dei suoli, la valorizzazione del patrimonio boschivo; - la definizione di una legislazione che consenta un migliore accesso al credito e la promozione del Made in Italy; - la generalizzazione del principio silenzio/assenso al fine di ridurre obblighi e adempimenti a carico delle imprese (in particolare le piccole medie imprese). Tutela del lavoro attraverso - la riforma del mercato del lavoro agricolo, con il coinvolgimento delle parti sociali, anche attraverso una gestione informatica dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro; - l'immediata attuazione delle misure di contrasto al lavoro nero e di repressione dello sfruttamento dei lavoratori previste dalla legislazione vigente; - il prolungamento degli attuali ammortizzatori sociali, ordinari ed in deroga, per i lavoratori in mobilità o sospesi dal lavoro; - lo sviluppo della bilateralità e del welfare contrattuale finalizzati, in modo particolare, a sostenere i soggetti più deboli del mercato del lavoro, la genitorialità e le pari opportunità; - l’individuazione di una migliore gradualità nella realizzazione della riforma delle pensioni. Riduzione della pressione fiscale attraverso: - la destinazione automatica a riduzione delle tasse dei proventi della lotta all'evasione e all'elusione fiscale; - la riduzione delle due prime aliquote Irpef senza ulteriori aumenti dell’Iva; - la definizione strutturale della tassazione al 10 % ( fino a 6.000 euro e nel limite di 45.000 euro di reddito annuo) della retribuzione contrattata in azienda o sul territorio, collegata al miglioramento della produttività delle imprese; - la riduzione dell'Imu sulla prima casa rapportandola al reddito Isee e la introduzione di un’aliquota base del 2 per mille per la prima casa gravata dal mutuo; - la riduzione delle addizionali regionali e comunali; Riduzione dei costi della politica attraverso: - la riduzione del numero dei parlamentari e dei componenti gli organi elettivi degli enti territoriali; - la riduzione e la trasparenza dei finanziamenti dei gruppi parlamentari e consiliari regionali; - riduzione dei rimborsi elettorali e la loro commisurazione ai voti effettivamente raccolti dai partiti; - la riduzione degli attuali livelli di amministrazione locale e l'eliminazione di enti e società inutili.

15 Febbraio 2013


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FAI CISL: SUBITO LA RIFORMA DEL SETTORE



Dal territorio passa lo sviluppo e il rilancio
Calogero Cipriano resta alla guida della Fai Messina. “Subito riforma del settore forestale con cabina di regia regionale. Incentivare la pesca, ridare slancio all’agricoltura e affidarsi a imprenditori veri"
Calogero Cipriano è stato confermato Segretario Generale della Fai Cisl di Messina dal V Congresso provinciale della Federazione Agricola Alimentare tenutosi presso il Tempio di Giove a Patti alla presenza del segretario generale nazionale Augusto Cianfoni, del segretario generale regionale Fabrizio Colonna e del segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese. Con Cipriano, confermata anche la segreteria uscente formata da Gaetano Merlino e Vincenzo Pulizzi.
I lavori del Congresso della Fai hanno puntato i fari sulla difficile situazione del settore forestale, agricolo, alimentare, zootecnica e della pesca nella provincia di Messina. Su questi punti si è soffermato Calogero Cipriano nella sua relazione parlando di una necessità di avere una visione strategica e dare priorità assoluta nei settori agro- zootecnico, alimentare e della pesca, ambientale e forestale per ripartire dal lavoro.
“Gli indicatori – ha esordito Cipriano - dicono che i settori dell’agricoltura e dell’agroalimentare sono in crescita però, in provincia di Messina qualcosa non torna: nel 2007 gli iscritti negli elenchi anagrafici erano 28.000, nel 2011 ne risultano 16.000, in cinque anni si sono quindi persi 12.000 posti di lavoro. Dobbiamo dire, per amor del vero, che esistevano anche i falsi braccianti, così come oggi credo che esista tanto lavoro nero, da noi più volte denunciato, tuttavia la nostra paura è che in provincia si scateni una guerra tra poveri perché il lavoro che le nostre campagne e la zootecnia riescono a offrire deve essere spartito tra chi accetta di essere sottopagato e chi invece intende portare a casa un salario più dignitoso. Assistiamo quindi ad aziende, che prima possedevano ettari di pianura coltivati a grano, a girasole o vigneti, e oggi li “convertano”, ad esempio in pannelli solari, certamente molto meno commestibili, meno belli sotto l’impatto visivo, che stanno causando il cosiddetto “inquinamento visivo”, ma che danno una certa tranquillità dal punto di vista del reddito”.
Dalle campagne alle aziende, la preoccupazione non diminuisce. Sono tante le vertenze che  la Fai ha seguito negli ultimi anni.
“Il caso più emblematico – ha ricordato Cipriano – è Frigogel i cui dipendenti da due anni si trovano in mobilità ed, essendo l’impresa in regime di concordato, il TFR non  è stato ancora loro versato. Ma c’è anche la vertenza ex Birra Messina dove un imprenditore, anzi un “prenditore”, nel 2007 ha rilevato dalla Heineken lo storico stabilimento e ingannando i lavoratori che ingenuamente si sono fidati e hanno creduto di avere davanti a loro una sorta di benefattore”.
Altro settore trainante per l’economia della nostra provincia era la pesca “che – ha detto Cipriano -  rappresentava un bacino di reddito importante ma che negli anni è stato demolito. Bisogna ridare dignità al mare e ai nostri pescatori. Naturalmente l’Unione Europea in questo non ci aiuta per niente, forse perché anche noi siamo stati poco incisivi. Tuttavia non è più possibile che i nostri pescherecci a casa loro, nel loro mare, abbiano delle limitazioni sul pescato e nelle stesse acque altri pescherecci, per esempio quelli giapponesi, fanno quello che vogliono visto che per loro quelle regole non valgono”.
Ma è il settore forestale quello che ha più impegnato negli ultimi quattro anni la Fai messinese e siciliana. “Settore importante e vitale per questa terra – ha aggiunto il segretario della Fai Messina - Molto spesso ci si dimentica che la nostra provincia è a grave rischio di dissesto idrogeologico.  Sciaguratamente lo ricordiamo soltanto quando accadono disgrazie come Giampilieri, S. Fratello, Saponara, Falcone, Barcellona o Lipari dove abbiamo registrato una grave perdita di territorio e purtroppo anche di vite umane. Dobbiamo pretendere una riforma che faccia dei forestali i guardiani del territorio perché sono certo che questi lavoratori sanno come proteggerlo. Altri soggetti che si occupano di questo settore e che sembrano doppioni, come la Protezione Civile, servono solo a confondere le competenze e a dissipare risorse finanziarie”.
Per far ciò ecco la proposta della Fai Cisl: “La Forestale, l’ESA i Consorzi e l’ARAS sono degli strumenti eccezionali per la salvaguardia del territorio: per bonificare, per prevenire il dissesto idrogeologico, per il convogliamento delle acque, per dare servizi veri che siano da supporto alla nostra agricoltura, ma siamo sicuri che non possano essere gestite autonomamente e non servono gli scienziati per capirlo. Bisognerebbe avere un’unica cabina di regia a livello regionale affinché la mano destra sappia cosa fa la mano sinistra e insieme siano i promotori di un vero sviluppo per la nostra agricoltura affinché diventi vero volano di crescita anche per i nostri prodotti che sono eccellenti e ci vengono invidiati da tutti ma che non sono inseriti in una filiera di valorizzazione:  i nostri formaggi, il nostro olio, i nostri vini, i nostri salumi vanno valorizzati principalmente per la loro tipicità”.
“La Sicilia – ha detto il segretario nazionale Fai, Augusto Cianfoni - vive una estrema fragilità del territorio e l’abbiamo visto in tante occasioni. Abbiamo una grande forza e potenzialità: sono i lavoratori forestali, spesso denigrati, spesso non conosciuti nella loro importanza e professionalità. Vorremmo che questi lavoratori fossero utilizzati dalla Regione Sicilia secondo criteri di una vera impresa. Il sistema foreste, il sistema ambiente, il sistema delle colline possono diventare una grande ricchezza se la Sicilia realizzasse una impresa a rete con una cabina di regia regionale ma con terminali operativi in ogni provincia, utilizzando al meglio le potenzialità di enti che già esistono. Penso – ha continuato Cianfoni - ai consorzi di bonifica, spesso denigrati perché non conosciuti nel loro modo di gestire la manutenzione del territorio. Penso alle comunità montane dove esistono o alle Unioni dei comuni. Il lavoro in rete di tutti gli enti può costituire una spinta traordinaria, ma ci vuole una idea di sviluppo, ci vogliono certamente risorse, ma soprattuttouna  gestione imprenditoriale di queste attività”.
“Da anni, ai nostri governanti – ha aggiunto il segretario regionale Fai, Fabrizio Colonna – diciamo che l’impiego dei Forestali e il dissesto idrogeologico sono collegati ma sembra non si voglia  mettere il territorio come priorità. Non sono interessati solo i lavoratori forestali, ma anche quelli dei consorzi di bonifica, quelli dell’Esa altamente specializzati. Il 70% del territorio siciliano è a rischio idrogeologico – ha ricordato Colonna - se il Governo regionale partisse da questo dato sarebbe costretto a mettere come priorità la forestazione, per dare un aiuto vero e reale al territorio e allo sviluppo della Sicilia. Il nostro progetto per i prossimi anni di lavoro guarda alla creazione di una cabina di regia che metta al centro le specificità del settore, per dare un impulso vero a questa terra. Per i forestali vogliamo una nuova legge di riordino del settore partendo dall’accordo del 2009 dei forestali e una maggiore garanzia verso i tutti lavoratori”.
“L’agricoltura, la pesca, la zootecnica – ha affermato il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese – rappresentano settori di valorizzazione del territorio, possono rappresentare un vero volano di sviluppo. Di queste potenzialità bisogna essere consapevoli e conseguenti. La nostra provincia è diventata ormai un grande supermercato di beni e prodotti che non provengono dal nostro territorio. Non possiamo rivendicare norme di protezionismo ma certamente possiamo realizzare patti di consumo locale che portino all’accorciamento delle filiere. Il territorio è importante, deve diventare protagonista della nostra provincia e il settore agroalimentare può e deve tornare al centro del nostro futuro. Sul dissesto dobbiamo lavorare tutti insieme – ha concluso Genovese – perché non possiamo continuare a operare in emergenza, come oggi sta accadendo a Naso, ma attraverso azioni di prevenzioni che costano meno ed evitano drammi sociali”.

15 Febbraio 2013
  


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  In piena campagna elettorale le proposte (tutte positive) fioccano. Strano.





SIFUS: CANCELLERI DICE "SI" ALLA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI



SIFUS: CANCELLERI DICE "SI" ALLA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI




PALERMO. Si è tenuto giorno 11-02-2013, presso la sede del gruppo 5 stelle all'ARS, un incontro tra il capogruppo Giancarlo Cancelleri, la deputata on. Palmeri e una delegazione del gruppo dirigente del SIFUS guidata dal Segretario Generale Maurizio Grosso, in cui erano presenti Fabio Bentivegna e Massimiliano Miceli. L'incontro, voluto dal SiFUS, si poneva l'obiettivo di capire se il gruppo parlamentare in questione fosse a conoscenza dei contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare sulla stabilizzazione dei forestali e quali fossero gli intendimenti dello stesso gruppo, qualora detta proposta giungesse in Commissione Bilancio e poi in Parlamento.

Dopo che Maurizio Grosso ha rappresentato lo spirito della proposta di legge sulla stabilizzazione che, attraverso l'integrazione della legge in vigore con nuove competenze legate alla messa in sicurezza del territorio, consente di accedere ai fondi europei, e pertanto, di stabilizzare tutti i forestali siciliani in un'ottica di pubblica utilità, il Capogruppo del movimento 5 stelle, Giancarlo Cancellieri, ha così dichiarato: "andremo subito a vedere a che punto si trova la legge, i cui contenuti possono andare bene, tant'è, che l'art. 1 della proposta di legge promossa dal SIFUS, corrisponde più o meno, al nostro programma elettorale sull'argomento. E' da approfondire la parte finanziaria. Siamo d'accordo su di una stabilizzazione della copertura economica che consenta ai forestali siciliani di lavorare 365 giorni l'anno".

Il SiFUS si è dichiarato soddisfatto. Grosso ha concluso: "Un altro tassello nella lotta per la stabilizzazione è stato insediato. Dopo la presa di posizione del Gruppo Musumeci, tramite lo stesso on. Musumeci, del Gruppo PD tramite l'on. Milazzo e on. Ferrandalli, del Presidente dell'ARS, on. Ardizzone, oggi, incassiamo anche la disponibilità del Capogruppo del Gruppo più consistente dell'ARS, il Movimento 5 stelle". "Siamo riusciti - ha continuato - a porre al centro dell'attenzione del dibattito politico il tema della stabilizzazione generalmente considerato una eresia, anziche' un fatto di pubblica utilità e di giustizia sociale. Continueremo ad confrontarci con gli altri gruppi dell'Ars in attesa che la nostra proposta di legge venga discussa e votata in aula. In detta occasione, non faremo mancare la presenza massiccia di lavoratori forestali".

C.S. DEL SIFUS CATANIA







LE PROPOSTE DEL SIFUS




Le proposte del movimento braccianti e forestali


Riconferma delle giornate lavorative, aggressione al lavoro nero, riconoscimento di attività usurante e salvaguardia del territorio. E' il poker di proposte del Movimento braccianti e forestali SiFus lanciato alla politica. Il leader del movimento, Maurizio Grosso, ha lanciato un appello a tutti i partiti e le istituzioni. Nella sede di via Ughetti si sono presentati solo Francesco Forgione (Sel), Giovanni Burtone (Pd) e il presidente del Consiglio Comunale di Palagonia, Salvo Grasso. La richiesta di braccianti e forestali è quella di approvare quattro norme. La prima per «la riconferma delle giornate lavorative dell'anno precedente, qualora, i braccianti a causa di calamità o crisi di mercato, siano stati, oggettivamente, impossibilitati a lavorare». La seconda vuole colpire il sommerso e le aziende "supermarket di giornate lavorative", «inasprendo i controlli ispettivi, attivando un numero verde con cui il bracciante possa denunciare rimanendo anonimo e riattivando le assunzioni tramite ufficio di collocamento per le ditte con oltre 20 dipendenti». Altra proposta - si è detto - mira a «riconoscere il lavoro bracciantile quale lavoro quasi usurante». La quarta riguarda «il trasferimento delle risorse idonee per l'assestamento e il consolidamento idrogeologico del territorio, solo alle Regioni che dispongano di una legge idonea». Non è il caso della Sicilia. Per questo il movimento richiama la proposta di legge di iniziativa popolare del SiFus per la tutela del territorio e la stabilizzazione di tutti i forestali siciliani.
Vittorio Fiorenza

15 Febbraio 2013




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