04 maggio 2022

SIFUS CONFALI: BENE IL BONUS DEI 200 EURO PER TUTTI I DIPENDENTI MA AI BRACCIANTI AGRICOLI ANZICHÉ EROGARLO IN BUSTA PAGA BISOGNA TRASFERIRLO SUI CONTI CORRENTE


Ricevo e pubblico
dal Segretraio Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 04-05-2022 Il decreto del 2 Maggio 2022 prevede l'erogazione di  un  bonus da €200 per i dipendenti con redditi fino a 35 mila euro.
 Il bonus arriverà «direttamente» in busta paga: «l'ipotesi per i lavoratori dipendenti è che i datori di lavoro lo anticipino con le mensilità di giugno o luglio, portandolo poi in compensazione, mentre per i pensionati interverrà direttamente l'Inps».
E' auspicabile che il Governo e l'INPS tengano conto di due fattori fondamentali per il mondo del lavoro bracciantile:
1) a giugno e luglio non tutti i braccianti agricoli per ovvi motivi avranno un contratto di lavoro;
2) in molti casi, le aziende "furbette", questi tipi di bonus lì riconoscono ai dipendeti solo in busta paga ( sulla carta), ma  in realtà, non gli riconoscono nulla.
Per queste ragioni il SIFUS, in data odierna,  ha chiesto al Governo Draghi di tutelare seriamente i 900 mila braccianti agricoli italiani con l' accredito diretto dei €200 sui conti correnti.
Siamo in attesa di riscontro.
Lino Masi - Segretario Nazionale  Braccianti Agricoli
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS




IL SEGRETARIO GENERALE UILA-UIL STEFANO MANTEGAZZA: BONUS 200 EURO, SCELTA GIUSTA MA PER GLI STAGIONALI NON PUÒ ANDARE IN BUSTA PAGA. RISCHIA DI ESSERE IMPRATICABILE PER I LAVORATORI STAGIONALI, IN PARTICOLARE QUELLI PIÙ PRECARI COME GLI OLTRE 900.000 BRACCIANTI AGRICOLI


Dal sito www.uila.eu

3 Maggio 2022
Dichiarazione del segretario generale della Uila-Uil, Stefano Mantegazza

“Apprezziamo la decisione del governo, presa dopo l’incontro con i sindacati, di prevedere un bonus “una tantum” anti-inflazione di 200 euro a favore di tutti i lavoratori, anche autonomi e dei pensionati con redditi fino a 35.000 euro” dichiara il segretario generale Uila-Uil Stefano Mantegazza “È una decisione che tutela, almeno in parte, il potere d’acquisto delle famiglie falcidiato in questi mesi dall’aumento generalizzato dei prezzi e che è stata resa possibile accogliendo la proposta della Uil di tassare ulteriormente gli extra profitti delle società energetiche”.

“La scelta di erogare questo importo con la busta paga di giugno risulta quanto mai opportuna per i lavoratori a tempo indeterminato” prosegue Mantegazza “Rischia invece di essere impraticabile per i lavoratori stagionali, in particolare quelli più precari come gli oltre 900.000 braccianti agricoli. Per loro e per tutti i lavoratori stagionali chiediamo al governo che l’erogazione avvenga con le modalità già definite in occasione dei bonus Covid. È l’unico modo certo per consentire ai lavoratori più precari e con i redditi più bassi di poter usufruire anch’essi di questo importante sostegno”.

Fonte: www.uila.eu





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IN VALLE PESIO UN "CAMPO SCUOLA" PER FORESTALI DI SARDEGNA E SICILIA


Dal sito www.cuneodice.it

CHIUSA DI PESIO - 03 maggio 2022
Il primo è in fase di svolgimento con una quindicina di partecipanti sardi e la presenza di dirigenti e funzionari della Regione. Quello della Sicilia sarà attivato a giugno

Le pregiate faggete della Valle Pesio fanno da "campo scuola" per due corsi di formazione per istruttori forestali delle regioni Sardegna e Sicilia. Il primo è in fase di svolgimento con una quindicina di partecipanti sardi e la presenza di dirigenti e funzionari della regione. Quello della Sicilia sarà attivato a giugno.
 
I due corsi, entrambi della durata di una settimana, sono programmati nell'ambito di FOR.ITALY progetto di cui è capofila la Regione Piemonte e che interessa tutto il territorio nazionale. Il progetto si fonda sulla collaborazione tra le regioni italiane e rappresenta il primo ed importante risultato della cooperazione interistituzionale attivata grazie al "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali" (d.lgs. 34/2018). Particolarmente significativo di FOR.ITALY è la standardizzazione a livello di formazione e di pratiche forestali.
 
A scegliere i boschi della Valle Pesio per le attività sul campo sono state Exor Sardegna e Mediali Sicilia, Agenzie accreditate dalle rispettive regioni che hanno il compito di organizzare la formazione degli istruttori forestali nelle tecniche di abbattimento e allestimento dei cantieri.
 
L'attività formativa è a cura della società 3T con il supporto del personale tecnico che opera nel Parco naturale del Marguareis gestito dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime e la collaborazione del Comune di Chiusa Pesio. Offre un contributo al corso anche il Settore formazione forestale della Regione Piemonte con la partecipazione dei funzionari Valerio Motta Frè e Pierpaolo Brenta. Tra i vari temi dei corsi saranno trattati anche quelli relativi i rischi specifici nelle operazioni di taglio e allestimento (taglio e movimentazione) di alberi schiantati da vento. Per le attività sul campo sono state scelte le faggete del Vallone Cravina, nelle vicinanze della Certosa di Pesio e fuori dai confini del Parco naturale del Marguareis, dove in primavera vigono le restrizioni all'attività forestale sancite dalle misure di conservazione della Rete Natura 2000.
 
c.s.





L'AVANZATA DELLE FORESTE: "SONO UN TERZO DELL'ITALIA"



Dal sito www.repubblica.it

Soprattutto latifoglie. L’inventario dei nostri boschi e “serbatoi” di carbonio, fatto dai carabinieri col supporto scientifico del Crea, restituisce un Paese diventato più verde in 10 anni

di Marco Frojo 03 Maggio 2022

Più di un terzo (36,7%) del territorio italiano è ricoperto da foreste e questa percentuale è in costante crescita. La superficie forestale è pari a 11.054.458 ettari, con un balzo di quasi il 20% nell’ultimo decennio e il volume complessivo stimato per tutti gli alberi dei boschi italiani supera quota 1,5 miliardi di metri cubi, con un valore medio per ettaro pari a 165,4 metri cubi. Sono tutti molto incoraggianti i dati contenuti nel più recente “Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio”, realizzato dall’Arma dei Carabinieri con il supporto scientifico del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi per l’economia agraria. E altrettanto positive sono ovviamente le ricadute in termini di tutela dell’ambiente: lo stock di carbonio nella biomassa epigea, che sta cioè sopra la superficie del suolo, e nel legno morto è passato dalle 490 milioni di tonnellate della precedente rilevazione del 2005 alle attuali 569 milioni di tonnellate di carbonio organico, equivalente a un valore della CO2 che passa da 1.798 milioni di tonnellate a 2.088 milioni di tonnellate, con un incremento di 290 milioni di tonnellate di CO2 stoccata e quindi sottratta all’atmosfera. Le rilevazioni per mappare le foreste italiane sono iniziate nel 2013 e sono terminate nel 2020 e i dati fanno ufficialmente riferimento al 2015. Si tratta infatti di un’indagine che fotografa con cadenza decennale lo stato dei boschi nel Belpaese.

Le foreste, come tutto il regno vegetale, rappresentano un ponte insostituibile tra il mondo inorganico e quello degli esseri viventi e una formidabile macchina biologica che cattura carbonio dall’atmosfera, lo immagazzina nelle sue fibre e lo tiene bloccato per tempi anche molto lunghi: un metro cubo di legno secco contiene circa 260 kg di carbonio, pari a circa la metà del suo peso.

La sempre maggiore estensione delle foreste italiane sta dunque dando il proprio piccolo contributo, tra l’altro a costo zero e senza l’impiego di chissà quale tecnologia, per abbassare la “febbre” del pianeta. Piccolo ovviamente su scala mondiale, ma enorme se parametrato al solo territorio italiano. “Si conferma la tendenza alla crescita dei boschi italiani che è in atto ormai da oltre 80 anni - spiega Giorgio Vacchiano, docente di Gestione e pianificazione forestale presso Università statale di Milano - Il dato più interessante è la crescita della massa vivente e del carbonio immagazzinato nelle foreste: non solo nuovi boschi si espandono nelle superfici lasciate libere dall’agricoltura, ma i boschi esistenti continuano a crescere, dimostrando un basso impatto dell’uomo sugli ecosistemi del nostro Paese e un alto stato di tutela, come indicano le percentuali di foreste interessate a oggi da vincolo idrogeologico (oltre 80%) e da forme di protezione della biodiversità (oltre il 30%)”.


Le regioni che maggiormente contribuiscono al volume complessivo dei boschi italiani sono la Toscana, il Piemonte e la Lombardia, rispettivamente con il 10,4%, il 9,8% e l’8,7% del totale. I valori minimi regionali sono invece stati registrati in Puglia, Valle d’Aosta e Molise, con contributi variabili tra l’1% e l’1,3% del totale. Oltre alla diversa composizione delle foreste che caratterizzano i vari ambienti sul territorio nazionale, a queste differenze contribuisce anche l’estensione territoriale delle foreste nelle diverse regioni. Il valore medio nazionale di volume per ettaro di bosco è generalmente superato nelle regioni del Nord (ad eccezione del Piemonte e della Liguria), mentre nelle altre regioni questo avviene solo per la Calabria. Esso è molto elevato in Alto Adige (343,2 metri cubi per ettaro) e in Trentino (302,1 metri cubi per ettaro). “La superficie del bosco in Italia è costituita in prevalenza da formazioni pure di latifoglie; i boschi puri di conifere e i boschi misti di conifere e latifoglie rappresentano singolarmente poco più del 10% della superficie boscata nazionale - si legge nell’Inventario dei Carabinieri e di Crea - Fanno eccezione le regioni prettamente alpine, in cui prevalgono i boschi di conifere. La prevalenza delle formazioni pure di latifoglie è ancora più marcata nelle altre terre boscate”.

Nel dettaglio ci sono quattro specie di alberi che concorrono a raggiungere la quota del 50% del volume dei boschi. Si tratta di tre specie di latifoglie e una di conifere: faggio (Fagus sylvatica L.), abete rosso (Picea abies K.), castagno (Castanea sativa Mill.) e cerro (Quercus cerris L.). La quota del 75% del volume complessivo è superata con l’aggiunta di altre sette specie: larice (Larix decidua L.), roverella (Quercus pubescens Willd.), carpino nero (Ostrya carpinifolia L.), leccio (Quercus ilex L.), abete bianco (Abies alba Mill.), pino nero (Pinus nigra Arn.), pino silvestre (Pinus sylvestris L.).


In Italia le superfici forestali sono in prevalenza di proprietà privata (63,5%), sia a livello nazionale sia nella maggior parte delle regioni. La prevalenza della proprietà privata è più accentuata per il bosco rispetto alle altre terre boscate, che includono boschi radi, boschi bassi, boscaglie e arbusteti. Riguardo al bosco fanno eccezione tre regioni (Trentino, Abruzzo e Sicilia) in cui prevale la proprietà pubblica, mentre in altre tre (Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania) la prevalenza della proprietà privata è meno marcata. Il tipo di proprietà privata prevalente a livello nazionale è quella individuale, che interessa oltre i tre quarti del bosco, mentre i boschi pubblici sono in prevalenza di proprietà comunale o provinciale.


I tempi del piano di investimenti

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) prevede ben 330 milioni di euro da destinare alla “tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”. Saranno messi a dimora 6,6 milioni di alberi su una superficie di 6.600 ettari, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini: polmoni verdi nelle aree urbane che consentiranno quindi di avere alleati nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, l’impatto dei cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Verranno così rafforzate le attività di forestazione urbana finanziate dal ministero della Transizione ecologica per gli anni 2020-2021 che le città metropolitane stanno portando avanti.

“Il prossimo step è raggiungere il primo target operativo che prevede per il 31 dicembre 2022 la messa a dimora di 1.650.000 alberi, un obiettivo indubbiamente ambizioso che vedrà il massimo impegno del ministero con il  supporto  di Ispra, dell’Arma dei Carabinieri - Comando unità forestali ambientali e agroalimentari (Cufa), dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) e del Centro interuniversitario di ricerca “Biodiversità, servizi ecosistemici e sostenibilità” (Cirbises)”, si legge in una nota del dicastero guidato da Roberto Cingolani.






DIVENTA PILOTA DI DRONI PER SOCCORSO E PROTEZIONE CIVILE. SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI FORMAZIONE PER (APR -UAV A1, A3 ), PRESSO IL COMUNE DI COLLESANO


Ricevo e pubblico
dal Presidente Anas di Collesano
Antonello Vara

Il corso viene realizzato dalla VI.CA Servizi s.r.l.s. di Trapani e si avvale della collaborazione  dell’A.NA.S. Italia zonale di Collesano.
I volontari di protezione civile e gli aspiranti volontari acquisiranno competenze tecniche e pratiche per l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto.
Questi moderni strumenti si rivelano utilissimi nell’ambito della Protezione Civile, perché consentono di avere in tempi brevissimi e con costi ridotti un quadro preciso dell’area interessata dall’emergenza, senza mettere a rischio l’incolumità e la sicurezza dei soccorritori.
“Negli ultimi anni –,  – è cresciuto esponenzialmente l’uso di questi apparecchi per attività di ricerca, soccorso e protezione civile. Attraverso il corso i volontari diventeranno APR e potranno intervenire prontamente in situazioni di emergenza…
Grazie a videocamere ad altissima definizione e sensori termici, i droni consentono di rilevare presenze umane anche di notte e in zone coperte da fitta vegetazione. 
Risultano quindi ideali nella ricerca di vittime di incidenti, di dispersi o nell’individuazione di potenziali focolai di incendio, per interventi mirati delle autorità competenti.
La durata del corso e di 8 ore di cui 4 ore di teoria in aula e 4 ore di pratica in area idonea ; 
Il corso avrà inizio con un numero minimo di 15 iscritti e un massimo di 20 iscritti.
Il corso di formazione è  finalizzato alla preparazione degli allievi al conseguimento dell’attestato di  APR –UAV-  A1-A3, rilasciato da ENAC.
Il costo del corso e di € 80,00 escluse le tasse per gli esami ENAC.
Per Informazioni ed  iscrizione contattare il 3208233570- 3472261366.

03 maggio 2022

STAGIONALITÀ E STABILIZZAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI


Dalla pagina Facebook 
Sifus Sindacato Forestali uniti per la stabilizzazione

In riferimento alle dichiarazioni del segretario della Flai Cgil Tonino Russo inerenti le tematiche di: stagionalità e di stabilizzazione dei lavoratori forestali, si rappresenta quanto segue:
 
- la stagionalità per legge dei lavori eseguiti dagli operai forestali inquadrati con contratti a tempo determinato (OTD) e a tempo indeterminato (OTI), decisa attraverso l’ultimo contratto nazionale del lavoro idraulico - agrario-forestale (art. 46 bis) sottoscritto dai sindacati confederali,  ha regalato a qualsiasi datore di lavoro pubblico (esempio Regione Siciliana) o privato la possibilità di non convertire i contratti a termine (OTD) a contratti di lavoro stabile (OTI)come previsto dalla legge (D. Lgs. 81/2015) e quindi si è pensato di condannare alla precarietà eterna i lavoratori forestali.
 
- La stabilizzazione di circa 17 mila operai forestali siciliani che costa 500 milioni di euro si ottiene: con i 250 milioni che la Regione destina ogni anno al settore forestale per le giornate di competenza(78-101-151-OTI) e 250 milioni mettendo in atto una progettazione pluriennale su fondi extra regionali.  

Non si spiega come mai la Regione Campania utilizza il 95% delle risorse da fondi extra regionali per mantenere i propri 3000 operai forestali divisi in contratti a tempo determinato e indeterminato e la Regione Siciliana anche grazie all’allargamento delle competenze (vedi DDL 1009 promosso dal SIfus - altri lavori oltre quelli eseguiti dentro i boschi) non possa puntare a stabilizzare tutti i lavoratori forestali tenendo conto che in Sicilia la maggioranza di boschi sono artificiali ossia impiantati attraverso l’ottimo lavoro dei forestali, rispetto ad altri Regioni d’Italia dove vi è la maggioranza di boschi naturali (nati senza l’utilizzo di manodopera forestale) e che 290 su 390 Comuni sono ad alto rischio idrogeologico.

Il Sindacatuccio di serie C continua ad invitare i grandi esponenti del sindacato confederale siciliano ad avere un confronto pubblico sulla tematica della forestazione. 

Come i fatti dimostrano il sindacato confederale (Cgil, Cisl e Uil) per interesse di bottega punta a cambiare tutto per non cambiare nulla. 

Il Sifus non ci sta a questa lenta agonia del comparto forestale e continua a lottare affinché qualsiasi lavoratore/trice possa finalmente firmare un contratto a tempo indeterminato e quindi sfamare le proprie famiglie 365 giorni l’anno.

G. Fiore Segretario Regionale 
SIFUS CONFALI settore forestale



SIFUS CONFALI SICILIA: SPOSTATO A DOPO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE FINANZIARIA L'INCONTRO CON IL COMANDANTE DEL CORPO FORESTALE


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Palermo 03-05-2022 - L'incontro con il Comandante del Corpo forestale che doveva tenersi in questi giorni è  stato spostato a subito dopo l'approvazione della legge finanziaria.
Resta ferma la volontà  del dipartimento territorio ed ambiente di iniziare la Campagna antincendio l'1 giugno. Dopo la metà di maggio è, pertanto, previsto l'avvio delle procedure pro avviamento.

Franco Cupane responsabile regionale SIFUS Antincendio




BILANCIO E FINANZIARIA, PIOVONO 670 MILIONI DA ROMA, ORA LA LEGGE DI STABILITÀ SI PUÒ APPROVARE


Dal sito www.blogsicilia.it

di Gaetano Ferraro - 03/05/2022

LA NOTA DI ARMAO
Ben 670 milioni di euro. A tanto ammontano le somme di cui, nel prossimo triennio, la Regione potrà beneficiare e che sono state “conquistate” dopo un complesso confronto con Roma. “Un lavoro davvero pesante – dice l’assessore all’Economia Gaetano Armao – ma ci siamo riusciti”.


Il confronto con Roma

Dopo un confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, la Sicilia riesce a far valere significative cifre che faranno respirare la Sicilia. “A seguito di un serrato confronto col MEF e di un analitico e puntuale approfondimento svolto dagli uffici dei Dipartimenti Finanze e ragioneria generale – bilancio dell’Assessorato sono emerse significative risultanze finanziarie, successive alla approvazione dei documenti finanziari in Giunta ed alla conseguente presentazione all’Assemblea degli stessi. A tale approfondimento ha giovato anche la proficua analisi esposta nel parere dei Revisori dei conti”. Lo spiega l’assessore Armao in una nota. Si tratta di risultanze finanziarie che consentono di reintegrare la piena utilizzabilità di stanziamenti di bilancio strategici senza, quindi, provvedere ad alcun congelamento tecnico delle risorse come paventato all’Ars in sede di discussione della Finanziaria 2022.


Il conguaglio IVA 2020

La prima novità riguarda il conguaglio dell’IVA 2020. Roma ha comunicato una minore riduzione della previsione in bilancio sulle entrate dell’IVA relativa al 2022 che passa da 2 miliardi a 2,2 miliardi. ” Ne discende – evidenzia Armao – che la nuova previsione sul 2022 determini un ribaltamento integrativo anche delle previsioni sul 2023 e 2024 di pari importo (200 milioni di euro)”.


L’altra buona notizia riguarda l’Ires

Come fa sapere Armao, il 2 maggio, è stata incrementata la previsione in entrata dell’Ires di 70 milioni nella considerazione che l’andamento medio dell’ultimo triennio si è attestato a circa 490 milioni. L’aggiornamento di una prima previsione è per il 2022 di 350 milioni che è stata integrata fino a 420 milioni rendendo la previsione più strettamente correlata all’andamento del tributo del triennio precedente e non rinvenendosi più elementi conducenti per una contrazione della previsione.


Emendamenti in Finanziaria

“La giunta regionale – dice ancora Armao – ha quindi presentato alcuni emendamenti alla Finanziaria di cui uno relativo all’esercizio 2022 dell’importo complessivo di 220 milioni che determinerà lo sblocco integrale di spesa relativa al Fondo per la disabilità, e per quanto concerne i Teatri e di buona parte di quello relativo ai contributi di parte corrente in favore dei Comuni e dei liberi consorzi ed uno che consentirà di sbloccare, per gli esercizi 2023-24, quota parte della spesa per fondo della disabilità e ripristinare la triennalità in favore per i Teatri e per i Comuni e dei liberi consorzi, offrendo prospettive finanziarie prima non rinvenibili e che sostanzialmente segnano un significativo passo avanti”.


Analisi rinviata al 9 maggio

Dopo una intera mattina e parte del pomeriggio di lavori, l’Ars ha sospeso la seduta rinviando la trattazione del ddl di stabilità a lunedì prossimo 9 maggio. Palazzo dei Normanni, infatti, il 5 e 6 maggio ospita un evento che prevede la presenza dei con i procuratori generali dei paesi Ue. Per motivi di sicurezza, dunque, resterà inibito ad altre attività. I lavori, ha detto Miccichè prima della sospensione, andranno avanti ad oltranza “perché dobbiamo approvare la manovra entro l’11 sera”.





FAO, CON DIFESA FORESTE -3,6 MILIARDI TONNELLATE CO2 L'ANNO. LIBERARNE IL POTENZIALE PER RISPONDERE A CRISI DA CLIMA A COVID


Dal sito www.lasicilia.it

ROMA, 02 MAG - Fermare la deforestazione, ripristinare i terreni degradati e utilizzare le foreste in modo sostenibile sono i tre modi per liberarne il potenziale e riprenderci dall'impatto di crisi come il Covid, i conflitti, la crisi climatica e la perdita di biodiversità, secondo il rapporto 2022 della Fao sullo stato delle foreste nel mondo. L'arresto della deforestazione e il mantenimento delle foreste da soli potrebbero evitare di emettere 3,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente all'anno tra il 2020 e il 2050, circa il 14% di quanto è necessario fino al 2030 per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C. "Il perseguimento equilibrato e simultaneo di questi percorsi può aiutare ad affrontare le crisi che si trovano davanti le persone e il pianeta, generando al tempo stesso benefici economici sostenibili, specialmente per le comunità rurali", scrive il direttore generale della Fao Qu Dongyu nella prefazione al rappor, che è stato presentato al World Forestry Congress a Seoul. Oltre allo stop alla deforestazione, la seconda strada indicata è il ripristino di 1,5 miliardi di ettari di terreni degradati e l'aumento della copertura arborea che potrebbe aumentare la produttività agricola di un altro miliardo di ettari. Tra il 2020 e il 2050, il ripristino di terreni degradati attraverso l'imboschimento e il rimboschimento potrebbe portare fuori dall'atmosfera fino a 1,5 miliardi di tonnellate equivalenti di CO2 e all'anno, in modo simile a 325 milioni di autovetture a benzina fuori strada ogni anno. Il terzo e ultimo percorso è l'utilizzo sostenibile delle foreste e la costruzione di catene del valore ecologiche che aiuterebbe a soddisfare la futura domanda di materiali - con un consumo globale di tutte le risorse naturali che dovrebbe più che raddoppiare da 92 miliardi di tonnellate nel 2017 a 190 miliardi di tonnellate nel 2060 - e sosterrebbe economie sostenibili con maggiori opportunità di lavoro e mezzi di sussistenza più sicuri.

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DRAGHI: “BONUS DI 200 EURO PER I REDDITI FINO A 35MILA EURO. RISORSE DA TASSA SU EXTRAPROFITTI DELLE AZIENDE DELL’ENERGIA”


Dal sito www.ilfattoquotidiano.it

02 Maggio 2022
“Approviamo un importante provvedimento di sostegno ai redditi di 28 milioni di italiani. Si tratta di un bonus di 200 euro per i redditi fino a 35mila euro“. Ad annunciarlo è stato Mario Draghi nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio dei ministri di oggi. La misura, secondo il presidente del Consiglio, “aiuta le famiglie e limita i rischi di ulteriori aumenti dell’inflazione”. Tutti i provvedimenti inseriti nel cosiddetto “decreto aiuti” vengono coperti da “un incremento della tassa sui profitti eccezionali accumulati in questi mesi delle aziende dell’energia”.



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Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 75


Guarda anche: 

Conferenza stampa del Presidente Draghi

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme ai Ministri dell’Economia Franco, della Transizione ecologica Cingolani, del Lavoro Orlando, dello Sviluppo economico Giorgetti, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Giovannini, ha illustrato in conferenza stampa i provvedimenti adottati dal Consiglio dei Ministri.








02 maggio 2022

L'ANNUNCIO. ARS, ESAME FINANZIARIA RINVIATO A DOMANI


Dal sito www.ilsicilia.it

2 Maggio 2022
Rinviata a domani, alle 10.30, la seduta dell’Assemblea regionale siciliana per l’esame della finanziaria. L’Aula avrebbe dovuto riunirsi oggi pomeriggio alle 17.30.

Sono circa 900 gli emendamenti al ddl stabilità, a mezzogiorno è scaduto il termine per la presentazione. Per buona parte si tratta di norme aggiuntive. Il gran numero di emendamenti sarebbe alla base della decisione della Presidenza dell’Ars di rinviare a domani la seduta d’aula per cominciare l’esame del testo.

Sabato scorso, l’aula ha approvato l’articolato del bilancio di previsione: manca solo il voto finale

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BAGHERIA. INDIVIDUATO UN ANZIANO CHE PROVOCÒ L’INCENDIO DELL’8 APRILE A MONTE CATALFANO


Dal sito www.lavocedibagheria.it

02 Maggio 2022
La Guardia forestale di Bagheria ha individuato un anziano residente a Bagheria, responsabile dell’incendio divampato l’8 aprile scorso, nei terreni adiacenti al demanio forestale di Monte Catalfano, lato Capo Zafferano.
In quell’occasione la pattuglia si è era attivata, di concerto con il personale dei Vigili del Fuoco incaricato della protezione dei centri residenziali. Dopo vari tentativi di spegnere l’incendio con i mezzi di terra, si è reso necessario fare intervenire i Canadair perché le fiamme, spinte dal vento, volgevano in direzione della pineta che lambisce l’importante sito naturalistico di Monte Catalfano, e avrebbero potuto causare un danno ambientale inestimabile.
Dopo avere l’incendio, sono state avviate le indagini e, nel giro di qualche giorno, il Corpo Forestale è riuscito a ricostruire le dinamiche dell’incendio e a risalire al responsabile. Un residente stava bruciando nella sua proprietà i residui di potatura, non prendendo le dovute precauzioni. È bastato un attimo per perdere il controllo e le fiamme hanno preso il sopravvento.

La Guardia forestale sottolinea che “ciò si comprende come sia importante non sottovalutare mai la forza dirompente del fuoco, perché in gioco c’è la vita delle persone e degli ecosistemi forestali che in Sicilia ogni anno vengono messi a dura prova dall’azione dell’uomo, incauta a volte, dolosa sempre più spesso.

Si conferma anche l’impegno sul territorio del Corpo Forestale della Regione Siciliana e in particolare il Distaccamento di Bagheria, che oltre ad essere in prima linea nello spegnimento degli incendi, riesce a risalire ai responsabili e a portarli davanti a un’aula di Tribunale. Una vera e propria polizia ambientale a tutela del territorio e dei suoi cittadini.”



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SIFUS CONFALI: PRESIDIO IN PIAZZA PARLAMENTO IN PALERMO, DA MARTEDI 3 MAGGIO ALLE 10.30, PER SOSTENERE GLI EMENDAMENTI A FAVORE DEI CONSORZI E DELL'ESA NONCHÉ LE RISORSE PER L'INTERO ANNO 2022 PER I LAVORATORI FORESTALI



Ricevo e pubblico 
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso 

Palermo 2-05-2022 - Oggi pomeriggio una nostra delegazione sarà presente al Parlamento Siciliano, a partire dall'apertura dei lavori, nelle more che si approdi alla discussione sulla legge finanziaria.
La presenza fisica del sifus si pone l'obiettivo di marcare di presenza il sostegno agli emendamenti depositati da diversi deputati di maggioranza e di opposizione che puntano a significativi miglioramenti delle condizioni lavorative per le categorie dei Consorzi e dell'ESA nonche,  l'impegno dell'inserimento delle risorse necessarie all'intero 2022 per i lavoratori forestali.
A sostegno dei lavori parlamentari di domani ( martedì 2 maggio) invece , il SiFUS chiama da subito a raccolta in Presidio in Piazza Parlamento a Palermo  i lavoratori delle 3 categorie per manifestare apertamente il sostegno agli emendamenti pro consorzi ed ESA nonché le risorse complessive per l'intero anno 2022 per  i forestali.
La presenza in piazza dei lavoratori e' fondamentale ai fini dell'ottenimento del risultato.
" Chi non lotta non ha diritto a lamentarsi".
L'addetto stampa sifus confali



L’IMMAGINAZIONE POLITICA E I FORESTALI SICILIANI


Ricevo e pubblico
da Michele Geraci
Operatore A.I.B. Enna

Immaginiamo di essere passati tutti finalmente a 151/180 giornate lavorative o addirittura a tempo indeterminato, ci pensiamo da anni, trenta e anche molto di più. Ma non si è mai realizzato, è rimasta solo una nostra bella immaginazione, ormai siamo arrivati chi più chi meno a una certa età, quindi oramai non crediamo più a niente e a nessuno, ma non è per rassegnazione, sopra vale la delusione e l’amarezza di essere sempre stati presi in giro da Politici e anche Sindacati. Siamo stati insultati, derisi e maltrattati, abbiamo subito pure una grande gogna mediatica e nessuno ci ha difeso, ne Politici ne Sindacati.
Il nostro Attuale Grande Governatore Regionale a suo tempo aveva anche lui Immaginato che non avremmo avuto neanche un giorno di riposo, che ci dovevamo spaccare la schiena a furia di lavorare e non riposare mai ma, anche questa purtroppo è stata solo un’altra medesima Immaginazione Politica e ci avevamo pure creduto.
Qualche tempo dopo qualcun’altro ha Immaginato una bella Riforma, una ottima Riforma ponendola pure nero su bianco che soddisfaceva le nostre aspettative, purtroppo Immaginazione anche questa poiché ad essere riformato (nel vero senso della parola) è stato proprio lui (cacciato via), forse perché aveva immaginato troppo.
Con il nuovo Assessore viene fuori un’altra proposta Governativa di riforma molto peggiorativa rispetto alle aspettative di tutti noi, infatti speriamo che rimanga nell’Immaginario del Nostro Infaticabile Grande Governatore, che non riposa mai. La Politica Governativa Regionale Siciliana è così, si pensa, si immagina di fare, si rende pure noto ma, NON SI FA, NO, NON SI DEVE FARE. La loro fervida Immaginazione è sempre in movimento, a pensare, a rimuginare come non perdere la dorata poltrona e come prendere i cittadini sempre per fessi. Noi Forestali ne sappiamo qualcosa, rarissime volte il loro Immaginario viene realizzato ma, in modo peggiorativo o poco migliorativo e disastroso. Non sembrano Siciliani come noi pare che provengano da altre Regioni o altre Nazioni credendo che lavorare per la propria Terra, migliorando la vita ai propri Cittadini sia un Danno, prevale solo il proprio interesse, ma sono Siciliani anche loro sì, ma cagnolini di partito che muovono la coda al comando dei grandi. Ora però sta per arrivare il nostro turno, tocca a noi Immaginare di entrare in un Seggio Elettorale con tessera e documento di identità alla mano, Immaginiamo di votare: chi potrebbe meritare il nostro voto? Chi potremo eleggere o rieleggere? Dobbiamo Pensarlo Immaginarlo ma dobbiamo veramente FARLO? Penso proprio di NO, non dobbiamo eleggere nessuno, solo immaginare di FARE, di votare ma non dobbiamo realizzare, la realtà ora come non mai non conta più. Egregi Governanti e Politici Siciliani, È ciò che voi ci avete ACCURATAMENTE INSEGNATO, IMMAGINARE, NON FARE NULLA E STARE A GUARDARE.
Ora come ora noi siamo sicuri che vi vedremo lasciare le vostre dorate poltrone e togliervi dai piedi e VI ASSICURO CHE NON SARÀ LA NOSTRA IMMAGINAZIONE SARÀ REALTÀ.

Michele Geraci
Operatore A.I.B.
Enna





INDAGANO I CARABINIERI. MONREALE, I FUOCHI D'ARTIFICIO DELLA FESTA DEL CROCIFISSO CAUSANO UN INCENDIO SUL MONTE CAPUTO. IL BLOG: MA LA PREVENZIONE INIZIATA IL 16 OTTOBRE 2021, COME MAI NON HA POTUTO FERMARE L'INCENDIO?

I fuochi d'artificio per il Santissimo Crocifisso a Monreale (foto d'archivio)


Dal sito palermo.gds.it

01 Maggio 2022
I fuochi d’artificio della festa del Crocifisso a Monreale hanno provocato l’incendio a Monte Caputo. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e i carabinieri che adesso stanno indagando. Il rogo sarebbe stato causato da qualche gioco d’artificio sparato dalla piazza del Comune dalla folla che si era radunata per la festa.

© Riproduzione riservata




11 Settembre 2021 - Tgr Sicilia 


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CALTANISSETTA, RIUNIONE IN PREFETTURA PER ELABORARE STRATEGIE EFFICACI CONTRO GLI INCENDI BOSCHIVI E DI INTERFACCIA


Dal sito www.ilfattonisseno.it

29/04/2022
Nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, presieduta dal Prefetto Chiara Armenia, ha avuto luogo, in videoconferenza, la riunione per la pianificazione delle attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi e di interfaccia per la prossima stagione estiva.

Hanno preso parte ai lavori i Sindaci dei Comuni della Provincia di Caltanissetta, il Dirigente del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste.

In apertura il Prefetto, in piena condivisione con tutte le componenti intervenute alla riunione, ha manifestato viva soddisfazione per i significativi risultati registrati nella campagna antincendi posta in essere nel 2021 e conseguiti grazie all’azione sinergica di tutti gli attori interessati che strategicamente hanno saputo indirizzare i singoli sforzi in direzione del comune obiettivo di contrastare efficacemente, anche sul piano della prevenzione, l’innesco e la diffusione degli incendi.

Anche per l’anno in corso, dunque, sull’esempio dell’anno passato, si è ritenuto opportuno attivare per tempo un utile monitoraggio della situazione in atto in questa provincia in considerazione delle caratteristiche proprie di questo territorio,connotato dalla presenza di numerose e ampie aree boscate che la espongono a un elevato rischio di innesco e propagazione di incendi.

Pertanto, in vista dell’imminente avvio della stagione estiva che sarà caratterizzata da temperature molto elevate, nel corso dell’odierno incontro, il Prefetto ha sottolineato che il principale obiettivo è quello di avviare un percorso operativo finalizzato a mettere in atto una massiccia azione di coordinamento tra tutte le risorse disponibili provenienti dai diversi centri di responsabilità e che risultano indispensabili per il conseguimento di risultati tempestivi ed efficaci, a vantaggio del patrimonio ambientale.

Nella circostanza i Sindaci, sulla scorta dell’esperienza positiva degli scorsi anni, hanno dato atto di aver già programmato tutte le azioni per la riduzione del rischio – anche solo potenziale, di innesco e di propagazione delle fiamme – tra cui le tradizionali operazioni di scerbatura dei cigli stradali, prestando particolare cura alle fasce perimetrali delle zone antropizzate.

Nell’ottica di una proficua e più efficace azione di prevenzione, l’incontro è stato occasione per impartire le direttive da attuare sui singoli territori comunali indispensabili per approntare efficaci dispositivi di prevenzione.

In particolare il Prefetto ha sollecitato l’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile, con particolare riferimento agli incendi di interfaccia, raccomandando la tempestività e la prontezza nell’attivazione delle strutture locali di protezione civile, nei giorni di maggiore allerta.

Inoltre, congiuntamente al Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, la Dott.ssa Armenia ha colto l’occasione per evidenziare l’importanza che assume l’adozione da parte degli Enti locali delle consuete ordinanze rivolte alla popolazione e finalizzate a dettare le norme di comportamento indefettibili per ridurre al minimo il rischio incedi, con particolare riguardo alla pulizia dei terreni privati, azione preventiva indispensabile per ridimensionare il rischio di innesco e di propagazione delle fiamme nelle fasce perimetrali delle zone antropizzate.

Al riguardo, oltre a rimarcare l’esigenza di realizzare una poderosa attività di controllo da parte del personale delle Polizie municipali sull’effettivo rispetto delle misure previste dalle predette ordinanze, con conseguente irrogazione delle corrispettive sanzioni nei confronti dei contravventori, il Prefetto ha rinnovato l’invito agli Amministratori locali a compiere una stringente azione di sensibilizzazione nei confronti dei residenti delle aree maggiormente esposte al rischio di propagazione incendi sulla pulizia delle aree circostanti e nei confronti di tutta la comunità a collaborare segnalando qualunque tipo di focolaio al numero unico per le emergenze (112).

Inoltre, sempre nell’ottica di potenziare l’azione preventiva, il Prefetto ha raccomandato ai Sindaci di assicurare, nei giorni di allerta per elevata pericolosità, una particolare vigilanza, mediante un adeguato pattugliamento nelle zone maggiormente critiche ed esposte a rischio incendio e, a tal riguardo, il Prefetto ha esortato le Amministrazioni locali a coinvolgere le associazioni di volontariato per un contributo significativo in termini di immediato avvistamento con conseguenti effetti favorevoli connessi alla rapidità di intervento.

Particolare attenzione, peraltro è stata dedicata alla tematica del Catasto incendi. Difatti il Prefetto nel sottolineare la rilevanza strategica del cennato strumento che consente una dettagliata mappatura delle aree percorse dal fuoco e costituisce un intervento determinante nel quadro delle politiche generali di prevenzione e contrasto agli incendi, ha richiamato la puntuale attenzione dei sindaci all’istituzione ove mancate o all’immediato aggiornamento.

In chiusura, il Prefetto ha rilevato che l’incontro odierno harappresentato il primo step di ulteriori attività già programmate. In particolare, in considerazione degli ottimi risultati conseguiti nell’estate 2021, è stato preannunciato, che a brevissimo si terrà una nuova riunione operativa volta a disporre un’intensificazionedei controlli sul territorio attraverso l’elaborazione di un piano interforze dedicato da attuarsi anche con l’ausilio dei Corpi di Polizia Municipale presenti nei rispettivi ambiti comunali.






PREVENIRE GLI INCENDI BOSCHIVI. RIUNIONE OPERATIVA IN PREFETTURA A TRAPANI


Dal sito www.tp24.it

29 Aprile 2022
Il 27 aprile 2022, presso la Prefettura di Trapani, si è svolta una riunione presieduta dal Prefetto Filippina Cocuzza, al fine di pianificare, in vista dell’imminente stagione estiva, le strategie di prevenzione e gli interventi per il contrasto degli incendi boschivi e d’interfaccia.

Alla riunione hanno partecipato, anche attraverso un collegamento in videoconferenza, i rappresentanti delle amministrazioni comunali, del Libero Consorzio Comunale di Trapani, delle Forze dell’Ordine, dell’Aeronautica Militare, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Corpo forestale della Regione Siciliana e di tutti gli altri Enti coinvolti nella annuale campagna antincendi boschivi.
Nel corso dell’incontro sono state esaminate le principali cause da cui scaturiscono gli incendi che periodicamente, specialmente nelle giornate caratterizzate da particolari condizioni climatiche, distruggono centina di ettari di preziosa vegetazione in provincia. Al riguardo, sono state valutate le strategie più efficaci per prevenire e contrastare il fenomeno.

In particolare, il Prefetto ha richiamato la responsabile attenzione dei Sindaci, quali autorità locali di protezione civile, al costante ed attento controllo del territorio, intensificandolo nei periodi e nelle fasce orarie ad alto rischio, nonché emanando ordinanze contingibili ed urgenti per la scerbatura dei terreni incolti in area urbana, al fine di prevenire il rischio di incendi d'interfaccia.
Inoltre, è stato verificato lo stato dei piani comunali di protezione civile, con particolare riferimento alle procedure previste in caso di incendio, nonché l'aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, quale efficace strumento di deterrenza se unito all'adozione dei dovuti divieti di pascolo.

I Sindaci e gli altri rappresentanti dei comuni della provincia hanno assicurato la pronta esecuzione di tutti i consueti interventi a tutela del patrimonio boschivo dei rispettivi territori, tra cui le ordinanze di pulizia dei terreni incolti e le relative sanzioni in caso di inottemperanza. In particolare, in questa occasione sono state condivise tra le amministrazioni alcune iniziative virtuose, già avviate con successo da alcuni comuni, che si sono rivelate particolarmente efficaci nella prevenzione del rischio di incendi boschivi. Si fa riferimento ad apposite convenzioni con l'Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente e al coinvolgimento capillare delle associazioni di protezione civile e di ambientalisti, al fine di realizzare un controllo diffuso del territorio, soprattutto nelle giornate critiche in cui viene emesso l'avviso di protezione civile di massima allerta.
È stata, inoltre, rilevata la problematica della pratica, diffusa in agricoltura, di dare alle fiamme le stoppie che residuano dalla coltivazione dei campi e che costituisce una delle principali cause di incendi boschivi tutte quelle volte in cui, per le condizioni meteo, l'incendio diventa incontrollato.
In merito a tale criticità, è stata osservata la necessità di procedere ad una regolamentazione chiara del fenomeno, sanzionando i trasgressori che, non rispettando i divieti, danno comunque alle fiamme i residui della coltivazione dei campi.

Il rappresentante del Dipartimento regionale per lo sviluppo rurale e territoriale, dott. Miceli, ha comunicato che è in corso la consueta realizzazione dei viali parafuoco e i rappresentanti dell'Aeronautica Militare hanno assicurato il prezioso contributo del Ministero della Difesa nell'ambito della annuale campagna antincendio, sia attraverso la disponibilità di mezzi aerei per le operazioni di spegnimento, sia garantendo la pronta segnalazione di incendi durante i sorvoli effettuati sulla provincia dai militari del 37 Stormo e dell'82 Centro CSAR di Birgi.
Il rappresentante del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Trapani, in conclusione, ha confermato l’impegno costante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nell’ambito della campagna annuale di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, in collaborazione col Corpo Forestale della Regione Siciliana e tutti gli altri Enti coinvolti, rappresentando che saranno garantite unità aggiuntive di personale per fronteggiare il periodo maggiormente a rischio. 

Fonte: www.tp24.it




01 maggio 2022

IL CANDIDATO PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, CATENO DE LUCA, SPIEGA COME FUNZIONAVA LA FINANZIARIA. I PARLAMENTARI SI FACEVANO DARE I SOLDI PER VOTARE LA FINANZIARIA. CENTRI STUDI "PI COMU FUTTIRI U PROSSIMU". PER NON PARLARE DEI POSTI ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CHE A OGNI FINANZIARIA INGRASSAVANO SEMPRE DI PIÙ ED OVVIAMENTE HANNO FATTO SALTARE L'INTERO SISTEMA. VIDEO







IL CANDIDATO PRESIDENTE DELLA REGIONE, CATENO DE LUCA, HA RICORDATO IERI ALLA PLATEA DI AVER SCRITTO UN LIBRO SUGLI SPRECHI NELLA REGIONE SICILIANA. SPRECHI ANCHE PER LA FORESTALE E LA SOLUZIONE. L'AGENZIA DELLE RISORSE AMBIENTALI GIÀ NEL 2010 PORTAVA ALL'UTILIZZO DEI FONDI EXTRA BILANCIO E ALLA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI DA UTILIZZARE ANCHE NEI COMUNI. VIDEO








TEATRO GOLDEN PALERMO. CAMPAGNA ELETTORALE DI SICILIA VERA - CATENO DE LUCA SINDACO DI SICILIA. L'ON. LO GIUDICE (SICILIA VERA): CI TROVIAMO FORSE SENZA UN BILANCIO CHE NON CONSENTE AI FORESTALI DI AVERE UNA RIFORMA SERIA E CONCRETA CHE LI POSSA VEDERE FINALMENTE PROTAGONISTI DI QUELLO CHE È IL LORO LAVORO. VIDEO CLIP

 



MANOVRA E BLOCCO RISORSE, FORESTALI E LAVORATORI ESA PROTESTANO DAVANTI ALL’ARS. I SINDACATI "FORTEMENTE PREOCCUPATI"


Dal sito www.blogsicilia.it

29 Aprile 2022
Presidio oggi davanti all’Ars dei lavoratori dell’Esa, dei consorzi di bonifica e i dei forestali, organizzato da Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil. Un centinaio di forestali ha, infatti, manifestato in piazza Parlamento, davanti all’Assemblea siciliana. Dall’interno del palazzo, dove si è svolta la seduta parlamentare per la discussione generale della manovra finanziaria, si sono sentite le urla dei lavoratori che hanno affisso striscioni e manifesti.


Mentre era in corso l’iniziativa i rappresentanti delle tre sigle hanno incontrato il gruppo parlamentare del Pd, vari deputati di tutti i partiti e il capo di gabinetto Migliorisi e l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla. A tutti hanno rappresentato i problemi di questi settori.

I sindacati “Fortemente preoccupati per blocco somme in attesa di accordo con Stato”

“Apprezzabile il fatto che le attività di prevenzione incendi sono partite in tutte le province – hanno detto i segretari dei tre sindacati Tonino Russo, Adolfo Scotti ed Enzo Savarino – ma siamo fortemente preoccupati per il blocco del 41% delle somme in attesa dell’accordo con lo stato. Se questa situazione non si risolverà – hanno sottolineato – si fermerà tutto, anche l’antincendio”.

Russo, Scotti e Savarino riferiscono di avere acquisito da parte dei parlamentari e da parte dell’assessore Scilla, l’impegno a garantire per legge 180 giornate ai lavoratori a tempo determinato (Otd) dell’Esa e, per i consorzi di bonifica, a finanziare il completamento dell’articolo 60, e successivamente a completare l’iter al 100% delle piante organiche spostando il termine al 31 dicembre 2021. Impegno anche a superare le problematiche che riguardano i lavoratori dell’ISZS per garantire il servizio agli allevatori, impiegando tutti i lavoratori (ex ARAS)”.

I segretari di Flai, Fai e Uila riferiscono di avere avuto assicurazioni sul fatto che le somme in bilancio coprono tutti i settori. “Rimane la preoccupazione del blocco del 41% che riguarda tutti i settori, situazione che se non verrà sbloccata in tempi brevi ci vedrà costretti a mobilitare nuovamente tutti i lavoratori”.







FINANZIARIA. PROTESTA FORESTALI. LIPAROTO (DC NUOVA): “SEMPRE AL FIANCO DEI LAVORATORI” NELLA LEGGE DI STABILITÀ, CI SONO I 50 MILIONI DI EURO CONGELATI NEL CAPITOLO DESTINATO AI FORESTALI


Dal sito www.sicilianews.it

Nella legge di stabilità, tra i tanti tagli da parte del governo, ci sono i 50 milioni di euro congelati nel capitolo destinato ai forestali

La DC Nuova al fianco dei lavoratori forestali che ieri hanno manifestato, a Palermo, davanti all’Assemblea siciliana, al cui interno era in corso la seduta parlamentare per la discussione generale della manovra finanziaria. Nella legge di stabilità, tra i tanti tagli da parte del governo, ci sono i 50 milioni di euro congelati nel capitolo destinato ai forestali che comporteranno inevitabilmente un ritardo nell’avvio dei cantieri ed un rischio per l’incolumità pubblica.

“Sono figlia di un operaio e so i sacrifici che ci sono dietro ogni lavoratore – dichiara Elisabetta Liparoto, responsabile regionale DC per le Pari Opportunità, che oggi era insieme ai lavoratori -. Sosterrò sempre, insieme al mio partito, chi lavora e porterò avanti con i lavoratori tutte le battaglie per fare valere i loro diritti”.







SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: IL PRIMO MAGGIO NON È FESTA DEL LAVORO!


Ricevo e pubblico
da Filippo Virzì
Componente Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo

“Ancora morti sul lavoro. Inutili gli allarmi, le commemorazioni, gli appelli affinchè questi tristi eventi si riducano, al contrario si registra un aumento dei morti sul lavoro, degli incidenti gravi e menomanti in cui i corrono le lavoratrici ed i lavoratori.

Da mesi e mesi invochiamo i potenziamenti degli uffici preposti ai controlli degli Ispettorato del lavoro siciliani e degli uffici Inail, 300 unità per gli Ispettorati ed altrettanti per gli uffici Inail.

In attesa che vengano reclutati gli addetti si registrano incidenti anche mortali, la prevenzione è una chimera senza i dovuti controlli così come senza verifiche nei cantieri, uffici, sedi di lavoro le violazioni, le disattenzioni, il mancato utilizzo delle dotazioni di protezione causano inevitabilmente gli incidenti.

A tutto questo si aggiungano le tante modifiche al modo di lavorare che ha ridotto le unità lavorative per risparmiare sul costo del lavoro per via di appalti sempre più al ribasso senza salvaguardare le vite umane.

Per tutti il recente incidente presso un Ministero della nostra Repubblica dove un operaio ha avuto un incidente ed è stato ritrovato morto dopo un giorno, perché operava da solo e nessuno si è accorto di nulla".

Lo dichiarano Raffaele Loddo e Filippo Virzì Componenti del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo.

“Tutte le attività - affermano - dovranno essere a nostro avviso riviste nella modalità di svolgimento e devono privilegiare la salvaguardia della vita umana sul profitto.

Nei rinnovi dei CCNL i sindacati devono con forza chiedere che oltre alla formazione ricorrente, alla prevenzione dei luoghi di lavoro non si prevedano più attività svolte da mono operatori, ma tutte devono essere svolte da almeno coppie di lavoratori, specialmente quelle più pericolose e quelle pomeridiane e notturne”.

“Quanto si chiede - concludono Loddo e Virzì - è una svolta culturale e civile in una società sempre più avanzata w sviluppata, basta lavoro nero, basta riduzione di costi, basta incidenti sul lavoro in cambio di minori costi e maggiori profitti, anche la legislazione Nazionale in materia di appalti va cambiata per sostenere questi percorsi di civiltà”.

Filippo Virzì 

Componente Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo