04 giugno 2019

PREVENZIONE. ALLA LARGA DALLE ZECCHE: COME PROTEGGERSI E PASSEGGIARE SICURI IN BOSCHI E PRATI. ESISTE COMUNQUE UN VACCINO, RACCOMANDATO PER CHI LAVORA A CONTATTO CON IL VETTORE (COME GUARDIE FORESTALI, ALLEVATORI, AGRICOLTORI E SIMILI)

Dal sito www.corriere.it

Negli ultimi anni sono aumentati in modo esponenziale i casi di persone infettate dall’insetto. Un pericolo per chi ha il sistema immunitario compromesso. Il periodo nel quale è più facile fare brutti incontri e correre dei rischi in campagna e nei boschi è fra aprile e ottobre

di Elena Meli

Veicolo di germi

Una passeggiata sui prati, un picnic fuoriporta, un trekking nel bosco: passatempi estivi per gli amanti della natura che però possono riservare brutti incontri. Cespugli, boschi, radure sono infatti i posti dove vivono le zecche, i piccoli insetti succhiasangue fastidiosi per antonomasia: di per sé il loro morso non sarebbe un gran danno, ma sono purtroppo il veicolo di germi responsabili di non poche malattie


Scarsa informazione

Scarsa informazione Sapevate, per esempio, che dalle zecche si può prendere un’encefalite virale? Se la risposta è no, siete in buona compagnia: secondo una recente indagine GfK su oltre 50mila persone in 20 Paesi europei, solo un italiano su tre conosce l’encefalite da zecca. Siamo fra i meno informati d’Europa sull’argomento (in altri Paesi dove la malattia è endemica, ovvero costantemente presente, si arriva all’80 per cento di cittadini a conoscenza del problema), ma è un guaio perché anche da noi la malattia è diffusa, specie nel Triveneto, dove la consapevolezza sale a uno su due, ma di certo ancora insufficiente visto che negli ultimi trent’anni il numero di casi di encefalite da zecca in Europa è cresciuto del 400 per cento (se ne parla anche a pag. 30, ndr).





I casi in Italia

E in Italia è andata perfino peggio, come riferisce uno studio coordinato da Roberto Luzzati dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste appena pubblicato sull’European Journal of Internal Medicine: stando ai dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control, che dal 2012 notifica i casi di encefalite da zecca, nel 2016 nel nostro Paese i pazienti sono cresciuti dell’862 per cento rispetto all’anno prima, l’incremento più elevato d’Europa.




Maggiore esposizione

«I casi sono aumentati per la maggiore esposizione della popolazione ai morsi delle zecche infette, per esempio a causa di viaggi nelle zone endemiche», spiega Niccolò Riccardi del Dipartimento Malattie Infettive dell’Ospedale San Raffale di Milano, che ha collaborato all’indagine assieme a Daniele Giacobbe del Policlinico San Martino di Genova e Stefano Di Bella dell’Azienda Sanitaria di Trieste.





Cambiamenti climatici

«I cambiamenti climatici poi favoriscono il persistere delle zecche (la stagione in cui sono presenti va di solito da aprile a ottobre con un picco ad agosto, ma se la temperatura sale il periodo può allungarsi, ndr), inoltre — prosegue Ricciardi — il disboscamento aumenta le possibili interazioni uomo-zecca; è più numerosa poi la popolazione suscettibile all’encefalite da zecca, come i pazienti con un sistema immunitario non perfettamente efficiente, ma soprattutto è cresciuta la capacità diagnostica



Più diagnosi

In sostanza si riconoscono casi che in passato passavano inosservati perché sintomi come febbre, stanchezza, dolori muscolari, nausea e mal di testa venivano scambiati per altro; resta il fatto che in Italia non dovremmo abbassare la guardia perché non siamo nella cosiddetta «cintura dell’encefalite da zecca», l’area che comprende Europa centrale, regioni baltiche, Russia e Asia dell’Est dove la malattia è molto diffusa, ma, come spiega Riccardi :«L’Italia è una nazione a rischio e l’attenzione deve rimanere alta, soprattutto nel Nord-Est dove le zecche sono più diffuse.




Il vaccino

Esiste comunque un vaccino, raccomandato per chi lavora a contatto con il vettore (come guardie forestali, allevatori, agricoltori e simili, ndr), per i veterinari, per i pazienti immunocompromessi che vivono in zone endemiche e per chi viaggia verso aree che lo sono».





Malattia di Lyme

L’encefalite per giunta non è l’unico problema a cui si può andare incontro dopo il morso di una zecca: una patologia perfino più comune è la malattia di Lyme, frequente anche questa nel Nord-Est e in Liguria e trasmessa da un altro germe di cui l’insetto è veicolo, il batterio Borrelia burgdorferi.




Le caratteristiche e le conseguenze

Si riconosce perché attorno al morso, entro alcuni giorni o poche settimane, compare una chiazza rossastra che tende ad allargarsi schiarendo al centro e formando un’anello con i margini rilevati, che può dare prurito e dolore ed è a volte accompagnato da febbre, debolezza e mal di testa; in un caso su cinque però la prima fase della malattia può passare inosservata e si possono poi sviluppare problemi a carico del sistema nervoso (nevriti, paralisi nervose), del cuore (palpitazioni e aritmie) e delle articolazioni, che diventano gonfie e dolenti




Antibiotici

A differenza dell’encefalite da zecca, per cui non c’è una cura specifica, la malattia di Lyme si può curare con gli antibiotici; resta però fondamentale riconoscerla in tempo per poter intervenire prima che le conseguenze diventino serie.




Prudenza

«Va detto che la maggior parte dei morsi di zecca non trasmette virus o germi patogeni e che la maggioranza delle infezioni,non comporta una malattia grave», tranquillizza Riccardi. «Tuttavia è opportuno rivolgersi al medico se dopo un morso di zecca compaiono febbre, nausea, vomito o un offuscamento delle sensazioni, così come se sulla pelle si forma il caratteristico eritema “a bersaglio” nella zona della puntura».



Precuazioni

Coprirsi bene le estremità, soprattutto le gambe; meglio optare per tessuti di colore chiaro, sui quali una zecca è ben visibile
Evitare i sandali scegliendo invece scarponcini chiusi e alti alla caviglia. •Applicare sugli orli dei pantaloni, sui polsini, sui colletti e sulle scarpe repellenti per gli insetti a base di permetrina o simili. 
Non addentrarsi dove l’erba è alta o toccare quella ai margini dei sentieri; non sedersi per terra e attenzione sui sentieri poco battuti. 
Alla fine dell’escursione o della giornata all’aperto bisogna ispezionare vestiti e parti scoperte, per identificare subito eventuali zecche. 
Anche il prato di casa può nascondere zecche: va tenuto ben falciato 

e se si ha un cane va controllato e trattato con gli appositi repellenti.




Dopo il morso

Se si è stati morsi da una zecca è bene toglierla al più presto perché la probabilità di malattia sale con il passare del tempo. 
Mai usare alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi o oggetti arroventati: potrebbero portare la zecca a rigurgitare materiale infetto. 
Non toccare la zecca a mani nude, bisogna usare i guanti e poi lavarsi le mani; una volta tolta, la zecca non va gettata nella spazzatura ma bruciata.
Per estrarla servono pinzette a punte sottili con cui afferrarla il più vicino possibile alla pelle, senza schiacciare il corpo; una volta presa, si deve tirare in maniera decisa ruotando leggermente. 
Disinfettare la pelle prima e dopo aver tolto la zecca; se il rostro resta conficcato, va tolto con un ago di siringa sterile. 

Nei 30-40 giorni seguenti, fare attenzione ai sintomi sospetti: se la pella si arrossa compaiono febbre, mal di testa, dolori articolari e stanchezza è bene parlarne al medico



2 Giugno 2019 

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UN BAGNO NEI BOSCHI CI SALVERÀ

L’immersione nella Natura fra il canto degli uccelli, del vento e delle acque è la cura di Qing Li contro ogni malattia


Dal sito www.lastampa.it

IRENE CABIATI - 02/06//2019
Il bosco, in molte fiabe tradizionali, è il luogo della paura dove perdersi equivale a infilarsi in una trappola di incontri malsani. L’invito del professor Qing Li, immunologo e fondatore della Società Giapponese di Medicina Forestale, e autore di «Shinrin-yoku - Immergersi nei boschi» (Rizzoli),  è invece molto rassicurante: l’immersione nella Natura è meglio di qualsiasi medicina  per i suoi benefici effetti (quiete, ioni negativi, essenze prodotte dagli alberi, microbi). Lo dimostra con i risultati di studi mirati sulla chimica del sangue e sul comportamento successivo alla «cura» che migliora la qualità del sonno e dell’umore, aumenta le difese immunitarie e dell’energia e di conseguenza si riducono stress, ansia e depressione. Oltretutto la pratica richiede, strumenti molto economici e disponibili a tutti: i sensi e un parco, se non si dispone di una foresta.

( La piccola isola di Yakushima, conserva tesori primordiali come il sugi Jōmon, un albero che potrebbe avere 7mila anni)

Foreste come case di cura

Viaggiamo con il professore nelle foreste giapponesi, dove ogni anno milioni di persone vanno a trovare benefici, dalla piccola isola di Yakushima, ai boschi diIiyama, ma anche in  Australia, Corea e Cina e nei parchi delle metropoli occidentali.

Fra le pratiche che risvegliano i sensi, è utile il «komorebi», cioè osservare «il sole che filtra tra le foglie degli alberi» o l’architettura dei rami o di un fiocco di neve : pare che il nostro cervello sia stato «progettato» per reagire ai frattali che si trovano in natura.

(Le voci della Natura sono terapeutiche)


L’udito  normalmente è il senso più «malato» a causa delle quantità di rumori che disturbano lo spirito, provocano stress e inducono, «nei bambini, un ritardo nello sviluppo delle capacità di lettura ed espressione verbale».

Il silenzio, ovvero la mancanza di rumori molesti,  è diventato una rarità da proteggere. Negli Usa c’è un’ordinanza che tutela la voce della Natura in alcune foresta, fra cui quella pluviale del Parco nazionale Olympic. Il Giappone preserva cento suoni tipici del Paese, tra cui i cigolii, fruscii e ticchettii della foresta di bambù di Sagano attraversata dal vento.

Qing Li aggiunge anche il sesto che è la magica sensazione di gioia e stupore che si prova di fronte alle meraviglie della Natura


(ll Giappone preserva cento suoni tipici del Paese, tra cui i cigolii, fruscii e ticchettii della foresta di bambù di Sagano)


Vivere nei boschi

Il manuale, «pratico e poetico» è diventato un bestseller internazionale. Molti tour operator lo adottano come spunto per organizzare bagni nelle foreste di tutto i mondo.  Quelli che nei boschi ci vivono, probabilmente si domandano il perché di tanto rumore per una pratica apparentemente banale che, anzi, per alcuni non è affatto benefica visto vivere nella Natura non è sempre facilissimo o piacevole, quindi poco terapeutico.

A questo proposito  potrebbe essere utile leggere un classico: «Walden ovvero Vita nei boschi»di  Henry David Thoreau.


Inevitabile riportare un pensiero di Ippocrate che, visse intorno al 300 a.C. : «Le malattie non ci piovono addosso dal cielo. Sono il risultato di piccoli e quotidiani peccati che compiamo contro la Natura. Quando si accumula una quantità sufficiente di peccati, le malattie appaiono improvvisamente».

SHINRIN-YOKU - IMMERGERSI NEI BOSCHI DI QING LI; TRADUZIONE DI ILARIA KATERINOV; RIZZOLI;  304 PAGINE; 15,90 EURO; EBOOK 9,99 EURO

Fonte: www.lastampa.it






FINITA LA PAZZA PRIMAVERA: IRROMPE IL CALDO. DA GIOVEDÌ PRIMA ONDATA DI CALORE NEL CENTRO-SUD, NEL FINE SETTIMANA SI PREVEDONO 32 GRADI A CATANIA E SIRACUSA


Dal sito www.lasiciliaweb.it

03 Giugno 2019
La pazza primavera ha ormai le ore contate, così mare e tintarella potranno finalmente accompagnare anche le giornate dei siciliani. Tenderà a cessare l’instabilità che nello scorso week end ha interessato gran parte del Sud Italia, portando temporali e grandinate anche di forte intensità”. A confermarlo è il meteorologo di 3bmeteo.com Fabio Da Lio che spiega: “Il promontorio anticiclonico di matrice nordafricana, che già in questi ultimi giorni ha fatto scoppiare l’estate al Nord, si estenderà anche verso le regioni meridionali del Paese, favorendo un incremento delle temperature e una maggiore presenza del sole”.

PRIMI 30 GRADI – “L’afflusso di aria calda, proveniente da Marocco, Algeria e Tunisia, favorirà un notevole incremento delle temperature. Già in Valpadana la soglia dei 30°C è stata ampiamente superata nel corso del fine settimana e in maniera piuttosto repentina, fino a raggiungere i 32°C domenica tra Mantovano ed Emilia; ora tocca al Sud. Giorno dopo giorno le temperature delle regioni meridionali aumenteranno significativamente, anche di 5/7 gradi rispetto ai giorni scorsi, fino a superare i 29/30°C da metà settimana sulle zone interne, in particolare su entroterra campano, Lucania, Murge, Cosentino. Qualche grado in meno lungo le coste, grazie alle brezze”.

TEMPORALI DI CALORE AL NORD – “Al Nord nei prossimi giorni l’alta pressione tenderà a cedere, seppur solo marginalmente, per l’approfondimento di una perturbazione atlantica sull’Europa occidentale. Temporali di calore a carattere sparso potranno quindi svilupparsi nelle ore pomeridiane sulla cerchia alpina e prealpina, in estensione qua e là entro sera anche verso le zone pedemontane e di pianura” – concludono da 3bmeteo.

Anche se non si potrà parlare di caldo africano, le temperature raggiungeranno i livelli del periodo, nel fine settimana si prevedono 32 gradi a Catania e Siracusa, decisamente superiori rispetto alla “frescura” di maggio.

Fonte: www.lasiciliaweb.it






03 giugno 2019

GUARINO: OGGI RIUNIONE OPERATIVA CON I LTI DELLE MADONIE, CE LA METTEREMO TUTTA COME SEMPRE



Dalla pagina Facebook
del Funzionario del Corpo Forestale della Regione Siciliana
Gaetano Guarino


Stanco ma soddisfatto, oggi come preannunciato, riunione operativa con i bravissimi LTI Forestali dei Distretti Forestali 8 e 9 - Madonie. Loro lavoreranno al mio fianco e ritengo indispensabili per la grande conoscenza che hanno del Territorio. Abbiamo tanto discusso, sono emerse tante criticità comuni a tutti gli altri Distretti Forestali. Ci siamo lasciati con una grande promessa: ce la metteremo tutta come sempre. Viva il Corpo Forestale R.S 










LA LETTERA A GOVERNO E ARS. SENZA COLLEGATO NIENTE QUOTA 100. REGIONALI A GIUNTA E ARS: SBRIGATEVI



Dal sito livesicilia.it

Senza l'approvazione dell'articolo 11 del ddl Stralcio rischiano di saltare alcune disposizioni sui trattamenti pensionistici

Del "collegato" non c'è più traccia tra i lavori dell'Ars, forse perché il Governo è impegnato a cercare i fondi per finanziarlo, ma intanto i sindacati dei regionali scalpitano: senza l'approvazione del ddl Stralcio rischiano di saltare alcune norme fondamentali per i dipendenti della pubblica amministrazione regionale, dall'applicazione della Quota 100 ai prepensionamenti. Per questa ragione, per "sensibilizzare" le istituzioni sull'urgenza di questa vertenza, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sicilia hanno scritto oggi al presidente della Regione, Nello Musumeci, agli assessori all'Economia e alla Funzione pubblica, Gaetano Armao e Bernardette Grasso, al presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, e a tutti i capigruppo di Palazzo dei Normanni, "affinché l’Assemblea Regionale Siciliana possa porre all’ordine del giorno ed approvare al più presto queste norme".

Nello specifico, 
l'articolo 11 del Collegato "Disposizioni in materia di trattamento pensionistico dei dipendenti della Regione", è composto dal comma 1, che consente la possibilità di applicare la cosiddetta Quota 100  anche ai dipendenti della Regione che ne facciano richiesta, mentre il successivo comma 2 prevede la possibilità di non applicare gli incrementi dell'aspettativa di vita ai molti che hanno chiesto il prepensionamento in virtù del sistema approvato con la Finanziaria regionale del 2015. Solo così sarà possibile scongiurare un possibile blocco dei pensionamenti che potrebbe verificarsi al 31 dicembre 2020 e che, scrivono i sindacati nella nota inviata a Governo regionale e Ars, "vedrebbe negare il collocamento in quiescenza soltanto a una minima parte di dipendenti regionali che ne hanno fatto richiesta, circa 400 su 5 mila circa, creando una situazione di disparità di trattamento ingiustificabile e inammissibile".

"Chiediamo a tutti i soggetti interessati - dicono Gaetano Agliozzo e Franco Campagna, segretario generale e coordinatore regionale della Fp Cgil Sicilia, Paolo Montera e Fabrizio Lercara, segretario generale e segretario regionale della Cisl Fp Sicilia, Enzo Tango e Luca Crimi, per la Uil Fpl Sicilia - di portare la legge in Aula al più presto per l'approvazione, con particolare attenzione all'articolo 11 del testo, fondamentale per tutelare alcuni fondamentali diritti del personale regionale. Non possiamo permettere che, per motivazioni politiche, il personale pubblico della Regione resti un passo indietro rispetto ai colleghi di tutto il resto d'Italia, e anche di altri comparti della pubblica amministrazione della Sicilia".

Il Collegato, approvato nelle Commissioni di merito e in Commissione Bilancio ormai mesi fa, giace tra i testi in attesa di essere calendarizzati per i lavori di Sala d'Ercole. Tra uno stop e l'altro, prima per le elezioni amministrative e poi per le Europee, il Parlamento regionale ha approvato altre norme, dalla semplificazione a quella sul Marina Resort, e si appresta ad approvare quella sulla pesca e a discutere quella sul diritto allo studio. Del disegno di legge stralcio quindi ancora non c'è più traccia.

"Si dovrebbe fare in tempi brevi - ha assicurato il presidente dell'Ars Miccichè -. Sui contenuti, le scelte definitive saranno fatte dal governo e dall'aula".
03 Giugno 2019 

Fonte: livesicilia.it







L'IRF PALERMO DISPONE L'IMMEDIATA PUBBLICAZIONE DELLE RICHIESTE AIB CON SELEZIONE IL GIORNO 12 GIUGNO








L’AMAREZZA DEI SINDACATI. ESA E FORESTALI IN GINOCCHIO. «SIAMO IN BALIA DEI BUROCRATI». GIUSEPPE LA BUA, SEGRETARIO DELLA UILA PALERMO: PENSANDO ALLA SFORBICIATA DA 53 MILIONI DI EURO CHE PENDE SUL CAPITOLO DEI FORESTALI, CI SARANNO RIPERCUSSIONI SULLE FASCE PIÙ DEBOLI

Gds pag. 3







PALAZZO D'ORLEANS. LA REGIONE STUDIA UNA MANOVRA BIS: PRONTO UN PIANO PER EVITARE I TAGLI SENZA PRECEDENTI CHE COLPIREBBERO ANCHE I FORESTALI


Dal sito gds.it

03 Giugno 2019
Il governo regionale studia una manovra correttiva per cercare di evitare tagli senza precedenti che colpirebbero teatri, attività sportive, Pip, forestali, associazioni dei ciechi e la galassia degli enti regionali. Colpi di accetta, come si legge in un articolo di Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia in edicola, che si aggiungono ai 48 milioni da togliere alle aziende del trasporto pubblico locale, già sul piede di guerra.

Ed è una corsa contro il tempo all'assessorato all'Economia. L’obiettivo è approvare in giunta entro metà giugno una Finanziaria bis che ammorbidirà i tagli già previsti nella prima manovra di febbraio: tre mesi fa a una trentina di enti e categorie fu annunciato un taglio ai fondi che vale 141 milioni.

Ora però il governo ha un tesoretto di 50 milioni, aiuto ottenuto da Roma, per rendere meno dura la sforbiciata. Nel frattempo Palazzo d'Orleans resta in pressing sul governo per ottenere la possibilità di spalmare i debiti in 30 anni.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it







IL FUNZIONARIO DEL CFRS GUARINO: TRA QUALCHE GIORNO RICOMINCIA IL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO, SARÒ SEMPRE CON VOI, AL VOSTRO FIANCO, SIA SUGLI INCENDI, SIA SULLE VICENDE CHE RIGUARDANO, LAVORATIVAMENTE, LA VOSTRA CATEGORIA


Dalla pagina Facebook
del Funzionario del Corpo Forestale della Regione Siciliana
Gaetano Guarino


Anche la nostra Costituzione ci viene incontro: Articolo 9. "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
Tra qualche giorno ricomincia il servizio antincendio boschivo, non sarò il Preposto dei Distretti Forestali III E V ma bensì dei Distretti Forestali VIII e IX e, come ogni anno, sarò onorato e felice di svolgerlo al meglio delle mie possibilità. Avrò modo di rivedere e avere a fianco i colleghi operai del servizio antincendio boschivo: gente preparata, che ama la natura e lavora con tanto, ma tanto coraggio e spirito di servizio. Con loro, tutto è più sicuro. Nulla togliendo ai Vigili del Fuoco, che amo, gli addetti del Servizio Antincendio Boschivo del Corpo Forestale sono incomparabili, a tutela dei nostri boschi. Vederli in azione, ti lascia il segno, ti commuove. Vederli arrivare sull'incendio, con quella velocità e determinazione, che solo chi ama il proprio lavoro può avere, osservarli arrampicarsi su per costoni da paura e vederli "combattere" contro il fuoco è una "rappresentazione" unica, una scena indimenticabile. E dopo il loro successo, vederli tornare, strasudati, neri dal fumo, ringraziarli e stringere loro la mano, per me è sempre un grande onore. A presto, Colleghi-Amici. Nel mio piccolo, sarò sempre con Voi, al Vostro fianco, sia sugli incendi, sia sulle vicende che riguardano, lavorativamente, la Vostra categoria. Meritate tanto, ce la faremo.







IL 2 GIUGNO. FESTA DELLA REPUBBLICA A PALERMO. LA CERIMONIA "ALLA STATUA". IL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE PRESENTE A ROMA ALLA SFILATA DELLE FORZE ARMATE


Dal sito livesicilia.it

Il Corpo forestale della Regione presente a Roma alla sfilata delle forze armate

PALERMO - Anche a Palermo si è svolta la manifestazione per la per 73/esima Festa della Repubblica. In piazza Vittorio Veneto è stata deposta una corona di alloro davanti al monumento ai caduti. Erano presenti il prefetto Antonella De Miro, il vice sindaco Fabio Giambrone (il sindaco Leoluca Orlando è a Roma), il questore Renato Cortese, il comandante della Legione Carabinieri Sicilia Giovanni Cataldo, il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo Antonio Di Stasio, il comandante della Guardia Finanza Giancarlo Trotta e il comandante della Capitaneria di Palermo Roberto Isidori.

Alla cerimonia hanno preso parte anche gli studenti della scuola Nicolò Garzilli e Virgilio Marone che hanno adottato il monumento del milite ignoto e durante la manifestazione hanno illustrato la sua storia. La piazza fu inaugurata nel 1909, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'Unità d'Italia. Nel 1931 fu realizzato l'emiciclo colonnato su disegno di Ernesto Basile. Il monumento vero e proprio, al centro della piazza, fu costruito utilizzando la pietra chiara di Isola delle Femmine e, sopra l'obelisco, svetta a 28 metri di altezza, la Vittoria, statua in bronzo di Mario Rutelli. Il gruppo scultoreo in basso, opera di Antonio Ugo, rappresenta la Sicilia che si ricongiunge alla madre Patria, mentre i bassorilievi dei pannelli laterali, disegnati da Ernesto Basile, sono stati realizzati da Gaetano Geraci.

Per l'occasione, la Regione Siciliana è presente invece a Roma, alla sfilata delle Forze armate, con una rappresentanza del suo Corpo Forestale e il gonfalone (in foto). "In questa giornata così densa di significato - ha scritto il governatore siciliano Nello Musumeci in un messaggio inviato al capo dello Stato Sergio Mattarella - la Regione Siciliana riafferma il valore della irrinunciabile Unità nazionale e, al tempo stesso, dello Statuto autonomistico, rivendicando il diritto alla sua piena e corretta applicazione".

Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha partecipato oggi a Roma alla manifestazione celebrativa della festa della Repubblica con una folta delegazione di sindaci siciliani e italiani dell'Anci, aprendo la tradizionale parata ai Fori Imperiali. "Una celebrazione non rituale - ha detto il primo cittadino - soprattutto in un momento difficile della vita democratica del paese, un momento nel quale ricordare e tutelare i valori fondamentali della Costituzione repubblicana è quanto mai necessario, proprio per difenderne il valore e lo spirito democratico".
02 Giugno 2019 

Fonte: livesicilia.it








02 giugno 2019

CONVEGNO PROVINCIALE SNAF - FNA CONFSAL: "RIVENDICHIAMO IL FUTURO DEI LAVORATORI FORESTALI SICILIANI". VIDEO INTERVISTE DEI SEGRETARI



BENI CULTURALI: BLITZ DI FARAONE A TEMPIO GIOVE SIRACUSA, CHIUSO E ABBANDONATO: MA È COSÌ DIFFICILE CURARLO, MAGARI IMPEGNANDO LA FORESTALE, CUSTODIRLO E APRIRLO AL PUBBLICO, PROMUOVERLO NEL MONDO? SECONDO NOI, NO!

Il segretario del Pd Sicilia: “Ma è così difficile curarlo, magari impegnando la forestale, custodirlo e aprirlo al pubblico, promuoverlo nel mondo? Secondo noi, no!”. “Ecco un altro tesoro abbandonato, il Tempio di Giove Olimpico di Siracusa, chiuso al pubblico. Il terzo scandalo che visitiamo in una delle zone della Sicilia la cui storia, in qualsiasi altro posto al mondo, sarebbe una formidabile occasione di ricchezza. Cancello sbarrato, le erbacce che hanno invaso i percorsi e persino ostruito la vista della bellissima Ortigia. Ho scavalcato anche in questo caso, guardate che vergogna. Ma è così difficile curarlo, magari impegnando la forestale, custodirlo e aprirlo al pubblico, promuoverlo nel mondo? Secondo noi, no!”. Lo dice il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone che pubblica, dopo il Castello Eurialo e Megara Iblea, la terza inchiesta sui siti archeologici siciliani abbandonati. Qui il video: (https://www.facebook.com/DavideFaraone/videos/2333257920251641/)
31 Maggio 2019






QUALITÀ DELL'ARIA. SIRACUSA, “UN BOSCO IN COMUNE…UN COMUNE NEL BOSCO” ENTRO POCHI ANNI PIANTATI 6 MILA ALBERI


Dal sito www.siracusanews.it

Lunedì appuntamento all'Urban Center dove saranno illustrate alcune idee e iniziative

Oltre seimila alberi saranno piantati a Siracusa nei prossimi anni per migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità e per ridurre gli effetti delle emissioni inquinanti. La scorsa settimana la Giunta ha approvato una delibera sui “Boschi in città”, aderendo a una proposta del “Comitato aria nuova”, ma a questa azione nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altre grazie alle collaborazioni con enti, scuole e associazioni. In questo modo si punta a dare applicazione alla legge 10 del 2013 che prevede, tra le altre cose, di piantare in città un albero per ogni neonato o bimbo adottato.

Un primo importante momento di sintesi di questo impegno corale si terrà lunedì, a partire dalle 9, all’Urban center di via Nino Bixio 1, con l’evento “Un bosco in Comune…un Comune nel bosco” in cui saranno presentate alcune idee e iniziative che concorreranno al progetto più complessivo di forestazione urbana per una maggiore consapevolezza del valore del capitale naturale e della cura del verde.

Apriranno i lavori il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore all’Urbanistica e al Decoro urbano, Giusy Genovesi, che parleranno delle scelta dell’Amministrazione per una città più vivibile, sostenibile dal punto di vista ambientale, da realizzare attraverso la partecipazione dei cittadini e l’applicazione dei principi di sussidiarietà orizzontale.

Un momento toccante sarà il ricordo che l’attore Michele Dell’Utri dedicherà a Pino Pennisi, indimenticabile presidente di Arci Ragazzi, a un anno esatto dalla sua scomparsa. Sarà l’occasione per presentare il progetto “La foresta dei Pini” che prevede la piantumazione di alberi da parte degli istituti comprensivi cittadini.

Antonio Calbi, sovrintendente della Fondazione Inda, illustrerà il progetto “Il bosco delle Troiane”, frutto della collaborazione con l’architetto Stefano Boeri (sono suoi i boschi verticali urbani), autore della scenografia fatta di solo alberi per l’opera di Euripide in scena al Teatro greco: mille lecci da piantare in un’area alle spalle del palazzo di giustizia, simbolicamente consegnati a un bambino siracusano dopo ogni replica delle Troiane.

La giornata prevede altri quattro interventi. Renzo Ientile, del consorzio Cutgana dell’università di Catania, parlerà del “Censimento arboreo della città”, progetto di alternanza scuola-lavoro e di ricerca sul campo sulla biodiversità urbana realizzata attraverso gli smartphone dagli studenti del liceo scientifico “Orso Mario Corbino”: ogni pianta è stata catalogata con specie, coordinate geografiche, caratteristiche, misure del tronco ed immagini. Il “Comitato aria nuova”, attraverso Emma Schembari e Giusy Nané, illustrerà il progetto “Un bosco in città”. Fabio Morreale di Natura Sicula parlerà del progetto “Erasmus tomorrow Ciane river” dell’istituto comprensivo Giuseppe Lombardo Radice.

Concluderà Giovanni Fichera che, nell’ambito del programma “Letti d’autore”, leggerà brani tratti dal libro “Giuggiole”.

1 Giugno 2019 
© RIPRODUZIONE RISERVATA - TERMINI E CONDIZIONI 

Fonte: www.siracusanews.it






IRF RAGUSA. LUNEDI 3 GIUGNO SARANNO EFFETTUATI GLI AVVIAMENTI DEI LAVORATORI ANTINCENDIO PER 101 GIORNATE LAVORATIVE



Fonte: pti.regione.sicilia.it








IRF SIRACUSA. GLI AVVIAMENTI DEI LAVORATORI ANTINCENDIO SARANNO EFFETTUATI GIORNO 5 GIUGNO









01 giugno 2019

C'È POCO PERSONALE, A RISCHIO LA CAMPAGNA ANTINCENDIO NEL MESSINESE


Dal sito messina.gds.it

di Rita Serra — 31 Maggio 2019
A rischio la nuova campagna antincendio dei boschi in provincia dì Messina già ai nastri di partenza. Il grave ammanco di personale di cui soffre l'Ispettorato delle foreste, rischia di compromettere la continuità e l'efficienza di un servizio di fondamentale importanza nel periodo estivo. Il livello dell'organico é gravemente sottodimensionato, una situazione allarmante che rischia di avere effetti deleteri su tutto il territorio provinciale, con l'arrivo dei roghi estivi. Soltanto ventinove le unità idonee al servizio antincendio.

Premesse che preoccupano non poco i rappresentanti dei lavoratori. Ben sei sigle sindacali, Fp Cgil rappresentata da Morabito, Fp Cisl con Raffa, Cobas Codir Smedile, Sadirs Mento, Ugl Panebianco e Uil Fpl Impollino, in una nota congiunta inviata anche all'assessore regionale al territorio e ambiente, al comandante del Corpo Forestale della Sicilia e allispettore della Ripartizione di Messina, chiedono un incontro con il prefetto Maria Carmela Librizzi che nei giorni scorsi ha convocato una riunione per pianificare la campagna antincendio.

"L'organico - si legge nella nota sindacale congiunta - in atto dispone di una forza lavoro di 48 unità, di questi quattro sono dirigenti, trentanove ufficiali e cinque tecnici. Al servizio antincendio risultato idonei ventinove unità da distribuire nell'intero comprensorio provinciale. Si aggiungono, quindici impiegati presso il centro operativo provinciale e quattro dirigenti in regime di reperibilità. La carenza di personale- ribadiscono i sindacalisti - è reale, in quanto la forza lavoro attiva è pari al 4,7 per cento dell'organico regionale, in una provincia come quella di Messina che è seconda in Italia per indice di boscosità e rappresenta il 75 per cento della superficie boschiva della Sicilia, disponendo di due parchi e nove riserve naturali".

L'articolo nell'edizione della Sicilia Orientale del Giornale di Sicilia

© Riproduzione riservata

Fonte: messina.gds.it






QUERCE DEVASTATE NEL BOSCO DI SANTO PIETRO (CALTAGIRONE), INTERROGAZIONE M5S ALLA REGIONE: “VIDEOSORVEGLIANZA E FOTOTRAPPOLE CONTRO I VANDALI”. CHIEDIAMO INOLTRE ANCHE L’INCREMENTO DELLE COMPETENZE DEGLI OPERAI FORESTALI


Dal sito www.sicilia5stelle.it

31 Maggio 2019
L’atto a firma di Cappello e Campo (Ars): “Fondamentale aumentare il livello di sorveglianza.” Rizzo (Camera): “Area di indiscutibile valore scientifico e naturalistico”. 
Lo scempio del bosco di Santo Pietro, in territorio di Caltagirone, dove circa 80 querce da sughero sono state decorticate illegalmente, ha suscitato l’indignazione anche da parte del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle regionale, che ha presentato un’interrogazione  all’Ars per sollecitare interventi dal governo Musumeci.
“Le guardie ittico venatorie ambientali Eps di Catania – così riassumono i fatti il capogruppo M5S Francesco Cappello e Stefania Campo, componente della commissione Ambiente – hanno sottoposto all’attenzione delle autorità competenti della Procura di Caltagirone e della stampa la violenta decorticazione di circa 80 querce del Bosco di Santo Pietro da parte di ignoti in assenza di qualsiasi autorizzazione e in violazione dei regimi di tutela ambientale. Una selvaggia aggressione a un patrimonio naturalistico di grande pregio che consegna al peggiore destino queste piante, causando un danno irreversibile”.
Sulla vicenda si è espresso anche il deputato di alla Camera, Gianluca Rizzo, che sottolinea l’importanza del bosco. “Il Bosco di Santo Pietro – afferma Rizzo – è  Sito di importanza comunitaria (Sic),  designato quale Zona speciale di conservazione (Zsc) ed è indiscutibile il notevole valore scientifico-naturalistico per l’indice di biodiversità di flora e fauna, anche rara, che in esso resiste e si conserva; nonostante il progressivo degrado a cui sembra avviato a causa degli incendi dolosi, il pascolo eccessivo, le prospezioni petrolifere, l’incuria o l’impotenza amministrativa, il Bosco di Santo Pietro rappresenta il più vasto residuo di sughereta della Sicilia centro meridionale”.
“Non c’è dubbio che si debba aumentare – suggeriscono Campo e Cappello – il livello di sorveglianza in tutte le sugherete regionali rimaste, anche attraverso un aumento delle competenze e della preparazione della figura dell’operaio forestale. Nell’interrogazione chiediamo al presidente della Regione e agli assessori regionali dell’Agricoltura e del Territorio e Ambiente se siano a conoscenza del recente episodio di decorticazione selvaggia e quali iniziative intendano intraprendere con urgenza per far fronte alle emergenze naturalistiche presenti nelle sugherete regionali. Chiediamo inoltre se non ritengano necessario aumentare il livello di sorveglianza all’interno delle sugherete, sia attraverso l’ausilio di sistemi di videosorveglianza di nuova generazione (per esempio foto-trappole), sia attraverso l’incremento delle competenze degli operai forestali o la stipula di appositi protocolli d’intesa tra gli enti preposti al controllo ambientale del territorio in cui ricade il sito (corpo forestale, polizia provinciale e guardie venatorie), coinvolgendo anche le associazioni ambientaliste presenti sul territorio. Da considerare, inoltre, la riqualificazione delle aree degradate dei boschi. Infine, sul piano amministrativo, chiediamo di sapere per quale motivo le autorità non abbiano ancora proceduto alla riemanazione del decreto istitutivo della Riserva naturale orientata Bosco di Santo Pietro in quanto, per un vizio di forma, la Riserva, istituita e perimetrata nel 1999, è decaduta nel 2006 e al momento risulta non ancora re-istituita”.

Fonte: www.sicilia5stelle


Querce devastate nel bosco di Santo Pietro
Foto ragusaoggi.it







31 maggio 2019

IL FUNZIONARIO DEL CORPO FORESTALE REGIONALE, GAETANO GUARINO: DA DOMENICA 2 GIUGNO SARÒ IMPEGNATO CON LA CAMPAGNA ANTINCENDIO 2019 NEI DISTRETTI CHE COMPRENDONO IL PARCO DELLE MADONIE


Dalla pagina Facebook
del Funzionario del Corpo Forestale regionale
Gaetano Guarino


E da domenica 2 giugno io sarò impegnato con la Campagna antincendio 2019. Che tutto vada bene, noi ce la metteremo tutta, consapevoli che ogni anno è sempre più difficile. Per ora non voglio commentare il nuovo incarico di Preposto nell'VIII e IX Distretto Forestale che comprendono il Parco delle Madonie.


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Antincendio. Il Funzionario del Corpo Forestale, Gaetano Guarino è il nuovo Direttore dell'ottavo e nono distretto Palermo





PALERMO. MERCOLEDÌ 5 GIUGNO, CON MOLTA PROBABILITÀ, SARANNO EVASE LE RICHIESTE DEI LAVORATORI DELL’ANTINCENDIO. I 151STI AVVIATI PRESSO L’AZIENDA FORESTALE DOVRANNO COMUNICARE LA RICHIESTA DI CHIUSURA DEL RAPPORTO DI LAVORO



Dalla pagina Facebook
FAI CISL Palermo Trapani

Mercoledì 5 giugno, con molta probabilità, saranno evase le richieste dei lavoratori dell’antincendio della Provincia di Palermo, presso gli UPL di competenza.
Pertanto i lavoratori 151sti che in questo momento sono avviati presso l’azienda forestale e che intendono svolgere le restanti 101 giornate all’antincendio, dovranno comunicare tramite un’istanza scritta, la richiesta di chiusura del rapporto di lavoro con l’Azienda Forestale, indicando come ultimo giorno di lavoro il 13 giugno.






30 maggio 2019

ANTINCENDIO. IL FUNZIONARIO DEL CORPO FORESTALE, GAETANO GUARINO E' IL NUOVO DIRETTORE DELL'OTTAVO E NONO DISTRETTO PALERMO


Gli Aib delle Madonie accolgono con calore ed entusiasmo la notizia del nuovo incarico al Funzionario Guarino, sarà il responsabile del servizio antincendio boschivo dei distretti 8 e 9 Palermo. Per lunedì ha già convocato a Lascari gli operai a tempo indeterminato, quindi, in quella sede si metterà a fuoco la campagna antincendio 2019.

Nella giornata di domani, molto probabilmente nei Cpi arriveranno le richieste di avviamento




SIFUS CONFALI INVITA IL GOVERNO SICILIANO AD ACCELERARE SULLE RIFORME DI FORESTALI E CONSORZI


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

In data odierna, Sifus Confali, ha inviato una missiva agli assessori regionali siciliani all'Agricoltura ( On. Bandiera) e al Territorio ( On. Cordaro) per chiedere, dopo la sbornia elettorale, di riprendere velocemente la discussione sulle riforme dei comparti forestali e dei consorzi di bonifica.
Maurizio Grosso Sifus Confali





AVVIAMENTI OPERAI FORESTALI ANTINCENDIO A.I.B. GARANZIA OCCUPAZIONALE 151 E 101 GIORNATE. I LAVORATORI AVVIATI PRESSO IL DIPARTIMENTO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE CHE VORRANNO ESSERE AVVIATI, DOVRANNO FAR PERVENIRE AI CPI DI COMPETENZA LA PROPRIA DISPONIBILITA'









ROMA. COSTA, IDEA SCELLERATA CHIUDERE FORESTALE


Dal sito www.lasicilia.it

ROMA, 29 MAG - "E' stata un'idea assolutamente scellerata dell'epoca" chiudere "il Corpo Forestale dello Stato. Non mi permetto di contestarla, la osservo e ne ho il massimo rispetto". Così il ministro dell'Ambiente Costa in audizione in commissione Ecomafie. "Il suo assorbimento nell'Arma - continua - lascia un vuoto dal punto di vista della gestione e tutela del sistema della biodiversità, vuoto grande, ancora da riempire". Per il ministro sarebbe "una buona cosa incrementare" le "figure professionali: servono almeno 1500 unità di nuove assunzioni e su questo chiedo aiuto al Parlamento". "L'assorbimento della Forestale nell'Arma lascia un vuoto - osserva - invece sul sistema di presidio ambientale sicuramente si sta camminando bene ma si è troppo pochi. Se allargassimo il panorama a tutte le vicende ambientali che ci riguardano sarebbe una buona cosa l'idea di incrementare queste figure professionali: occorrerebbero almeno 1500 unità di nuove assunzioni con quella specializzazione, che siano Noe o Carabinieri forestali".

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Fonte: www.lasicilia.it




NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



Non si cancellano con un tratto di penna 196 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato


Anche il nostro Blog ha aderito










29 maggio 2019

ANTINCENDIO CATANIA. L'IRF STA EFFETTUANDO LE RICHIESTE PER L'ASSUNZIONE DEL DEGLI OPERAI ANTINCENDIO TRA DOMANI AL MASSIMO LUNEDÌ



Dalla pagina facebook
del Segretario prov.le Snaf Fna Catania
Franco Cupane

Antincendio Catania 
Si comunica che l'ispettorato ripartimentale delle foreste di Catania sta effettuando le richieste per l'assunzione del degli operai antincendio tra domani al massimo lunedì le richieste saranno nei CPI di competenza . Entro martedì sapremo le disposizioni di servizio è confermato inizio campagna antincendio il 15 Giugno 2019 visita medica entro il mese .... 
CF. SNAF.CATANIA