03 dicembre 2017

DALLA PROROGA ALLE DISCARICHE ALLA PARALISI DI BILANCIO, QUANTE EMERGENZE HA EREDITATO MUSUMECI



03 Dicembre 2017
Una proroga di tre mesi per l’utilizzo delle discariche siciliane. E’ stata firmata ieri dal Presidente della Regione Nello Musumeci e sarà notificata ufficialmente domani al Ministero dell’ambiente. Intanto le discariche sono tornate ad aprire. Evitata l’emergenza rifiuti il tema non può, però, essere accantonato.


Lo stesso governo nazionale che a Crocetta aveva concesso proroghe da un anno e mezzo, che non sono però servite a fare i piani, adesso pretende dal governo Musumeci una relazione mensile sullo stato di avanzamento dei piani per i rifiuti e torna a chiedere la spedizione all’estero della frazione che non si dovesse riuscire a lavorare. La soluzione migliore resta quella della differenziata ma far crescere la cultura in tre mesi è cosa ardua.
Mentre si affronta l’emergenza rifiuti per la quale c’è tempo solo fino al 28 febbraio si parla anche di danni da maltempo. Arrivano 2 milioni di euro per le nevicate del 2015mentre domani si affronterà il tema dei danni nel Vittoriese delle alluvioni dello scorso mese di novembre.
Ma l’emergenza peggiore al momento è quella del bilancio. Una emergenza tecnica e lontana dai cittadini ma che potrebbe paralizzare o rallentare l’azione del governo. Non è stato, infatti, approvato nella scorsa legislatura il bilancio consolidato e questo blocca qualsiasi spesa non già codificata.
In pratica il governo non può ricorrere ai direttori esterni che avrebbe voluto ad esempio chiamare per la formazione e non soltanto. Ma non può neanche fare le proprie scelte per la formazione dei gabinetti e degli staff. Un’altra pesante eredità amministrativa alla quale bisognerà porre rimedio così come è urgente un bilancio di previsione e prima ancora un esercizio provvisorio per evitare la paralisi della spesa regionale.
Una partenza tutta in salita e con scadenze a breve tali  da non lasciar dormire sonni tranquilli a nessuno
di Antonio Maria Casarubea

Fonte: palermo.blogsicilia.it





CALTANISSETTA. INCIDENTE STRADALE NEL NISSENO, AUTO CAPPOTTA: 2 OPERAI FORESTALI FERITI. LA NOTA DEL BLOG



02 Dicembre 2017
Brutto incidente stradale, ieri mattina, sulla strada provinciale 38, che collega Caltanissetta con Mussomeli. Un auto, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltata finendo la sua corsa sottopra. Il bilancio è di due feriti, due operai, entrambi di 50 anni, che sono stati portati presso l’ospedale del paesino della provincia di Caltanissetta.

Fonte: www.grandangoloagrigento.it


La nota del Blog
Esprimiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione ai due colleghi rimasti feriti. Inoltre si ricorda che l'incidente stradale nel tragitto casa lavoro o per spostamenti nei cantieri, è considerato infortunio sul lavoro.



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PENSIONE A 67 ANNI E I GIOVANI SENZA PENSIONE, E I PAPERONI?. GUARDA IL SERVIZIO DI LA7. DA RABBRIVIDIRE!


IL 13 DICEMBRE MANIFESTAZIONE REGIONALE DELLA FLAI CGIL. PENSIONI, I CONTI NON TORNANO PER LAVORATORI FORESTALI





Pensioni i conti non tornano!! 
I lavoratori agricoli e della pesca non possono andare in pensione a 67 anni e 7 mesi. 
Mercoledì 13 dicembre dicembre continua la mobilitazione della Flai Cgil Sicilia con una manifestazione a Catania per dire che i conti non tornano, che i risparmi non si possono fare sempre sulle spalle dei lavoratori, e che invece il lavoro deve tornare al centro dell’attenzione e delle politiche del paese. Per dare lavoro ai giovani.





PALERMO MANIFESTAZIONE CGIL "I CONTI NON TORNANO". INTERVISTATO TONINO RUSSO DELLA FLAI CGIL SICILIA




PALERMO SI FERMA PER LE PENSIONI E PER IL LAVORO, PAGLIARO: “SIAMO IN TANTI, ANCHE IL GOVERNO REGIONALE CI ASCOLTI” (VIDEO)



02 Dicembre 2017
“Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi al centro della mobilitazione nazionale della Cgil proclamata dopo l’esito del confronto con il Governo sul tema della previdenza, considerato “insufficiente”. Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”.
Palermo è una delle piazze centrali della protesta. insieme a Bari rappresenta il Sud ma in Sicilia ci sono anche vertenze locali, specificità che non si registrano nel resto d’Italia.
In diecimila bloccano oggi la città per chieder, prima ancora di pensioni, lavoro. Perchè la pensione è il frutto del lavoro e senza il primo non esiste la pensione stessa.
“Siamo in tanto perchè la gente sente il problema. La presenza di oggi è il frutto del lavoro fatto spiegando il perchè della vertenza. sbagliano gli altri sindacati – dice il segretario generale Cgil Michele Pagliaro a BlogSicilia – non si rendono conto che la gente non ne può più. I conti non tornano e per farli tornare occorre lavoro e flessibilità in uscita”.
Per Pagliaro la vertenza nazionale è’ importante ma c’è una piattaforma speicifca proprio qui in Sicilia: “Abbiamo lanciato un appello al governo regionale. Musumeci si è già confrontato con i sidnactai durante la campagna elettorale. Adesso da presidente con un governo insediato ci riceva. abbiamo una piattaforma pronta in più punti ed una lettera aperta. Abbiamo delle idee per il rilancio del lavoro e dellos viluppo. Sioamo pronti ad essere propositivi per fare lavore e invertire la rotta trasformando le debolezze in forza per rilanciare questa terra, il lavoro e lo sviluppo”.
A Palermo c’è anche il leader Fiom e prossimo leader nazionale cgil Maurizio Landini.

Oggi le piazze saranno comunque animate. A Roma, spiega una nota, l’appuntamento è in piazza della Repubblica, per il corteo fino a piazza del Popolo. A Torino il concentramento è a Porta Susa per arrivare in piazza San Carlo. A Bari si sfila da piazza Massari, a piazza Prefettura. A Palermo da piazza Croci a piazza Verdi e a Cagliari da viale Regina Elena a piazza Garibaldi.
A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale Susanna Camusso, che alle ore 12.30 prenderà la parola dal palco della capitale, in collegamento video con le altre città. Tra le rivendicazioni, come si legge nel volantino, “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”. E ancora, “favorire l’accesso alla previdenza integrativa” e “garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni”.
Ma le motivazioni della mobilitazione non si fermano alla previdenza, la Cgil chiede anche di “cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione”, di “estendere gli ammortizzatori sociali”, di “garantire a tutti il diritto alla salute” e di “rinnovare i contratti pubblici”.

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IL CASO. MANCA IL RICHIAMO ALLA LEGGE SEVERINO. REGIONALI, TREMANO GLI ELETTI ALL'ARS


02 Dicembre 2017
PALERMO. La geografia del Parlamento siciliano tracciata nelle urne potrebbe essere ridisegnata dai giudici amministrativi. Come si vociferava da alcune settimane, decretata la proclamazione degli eletti all'Assemblea da parte delle commissioni elettorali provinciali, si sposta nei Tribunali amministrativi la questione del mancato riferimento alla legge Severino sulle incandidabilità nei moduli della Regione, compilati dai candidati alle elezioni regionali, sollevata proprio nei giorni di deposito delle liste.

Di ricorsi ne sarebbero stati depositati diversi. Uno di questi è stato presentato da Filippo Privitera, primo dei non eletti nel collegio di Catania nella lista Popolari e autonomisti che si è rivolto al Tar, rivendicando l'attribuzione del seggio a danno di 7 eletti sprovvisti di autodichiarazione sulle cause di insussistenza delle prescrizioni contenute nella legge Severino.

Il ricorso è stato consegnato dagli avvocati Mauro Di Pace e Antonio Landro, che ritengono "illegittimo" il provvedimento di proclamazione emesso dalla commissione elettorale di Catania degli eletti che risultato non avere depositato la dichiarazione sostitutiva di insussistenza delle cause di incandidabilità previste dalla legge Severino, proprio a integrazione dei moduli della Regione dove non si faceva riferimento alla normativa nazionale ma si richiamava solo quella regionale.

Nel ricorso vengono contestate le proclamazioni di sette deputati: Gianina Ciancio, Angela Foti, Francesco Cappello e Jose Marano per il M5s; Giuseppe Zitelli per DiventeràBellissima; Marco Falcone (cooptato nella giunta di Nello Musumeci) e Alfio Papale per Forza Italia.

I ricorrenti citano una sentenza del Consiglio di Stato del 2013 secondo cui "l'omessa dichiarazione dell'assenza di cause di incandidabilità" è "un requisito non colmabile dall'assenza in concreto delle anzidette cause" e due sentenza del Tar Toscana del 2016 secondo le quali "l'erroneo riferimento al parametro normativo inficia irrimediabilmente un requisito sostanziale della dichiarazione di accettazione della candidatura" e la mancanza non può considerarsi regolarizzabile, come invece sarebbe se fosse incompleta o meramente irregolare.

Dando per assodato l'illegittimità dei proclamati, nel ricorso i legali ricalcolano i voti delle liste, ne consegue una differente ripartizione dei seggi e dei resti. Se il Tar lo accoglierà, e a seguire anche il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga), un terremoto si abbatterà sul Parlamento.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it



"PORTELLA, I BRACCIANTI, LA MEMORIA": TUTTI IN PIEDI AL "MAJORANA" DI PALERMO PER APPLAUDIRE IL DOCUFILM UILA UIL. VIDEO

Dalla pagina Facebook
Sicilia UILA



Tutti in piedi, per un lunghissimo applauso. Ha commosso, coinvolto, fatto riflettere il docufilm “Portella, i braccianti, la memoria” che è stato proiettato stamattina su iniziativa della Fondazione Uila “Argentina Altobelli” nella palestra dell’Istituto secondario superiore “Majorana” di Palermo, affollata da studenti, insegnanti, personale della scuola. Con loro i segretari generali di Uil e Uila, Carmelo Barbagallo e Stefano Mantegazza, e altri esponenti dell’organizzazione dei lavoratori. Sul parterre e negli spalti, alcuni parenti delle vittime della “strage ignorata” di contadini e sindacalisti, assassinati dalla mafia negli anni Quaranta in Sicilia. Nel video inedito, realizzato da Fabrizio De Pascale e Roberto Carotenuto, anche l’ultimo appello lanciato dal compianto storico e saggista Giuseppe Carubbea, figlio di un martire delle lotte agrarie: “A questo presidente della Repubblica chiediamo almeno un riconoscimento del valore esercitato da questi sindacalisti, per avere consegnato agli italiani un Paese vivibile grazie alle lotte e al sangue che è stato sparso per un mondo diverso”.


E’ stata la dirigente scolastica dell’Istituto tecnico palermitano, Melchiorra Greco, a dare inizio all’evento. Dopo la proiezione del docufilm, Antonia Azoti e Placido Rizzotto – figlia e nipote di due martiri delle lotte per i diritti dei braccianti – hanno portato la loro testimonianza. Antonia Azoti, tra l’altro, rivolgendosi agli alunni del “Majorana” ha esclamato: “Mio padre è vostro padre”. Nel corso della mattinata sono quindi intervenuti i segretari generali di Uil e Uila Sicilia Claudio Barone e Nino Marino, il presidente della commissione consiliare Pubblica istruzione e Politiche giovanili del Comune di Palermo, Francesco Bertolino, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marco Anello, gli storici Michelangelo Ingrassia e Pippo Oddo gli autori del libro “Una strage ignorata”, Dino Paternostro e Pierluigi Basile. Proprio Dino Paternostro ha affermato: “I caduti del movimento contadino ci insegnano che la nostra antimafia non è nata nel ’92, dopo Capaci e via D’Amelio. La Sicilia ha un’antimafia antica come la mafia”.
Nel suo intervento, il leader della Uil Carmelo Barbagallo ha ricordato la battaglia mai conclusa contro Cosa Nostra – “oggi, la mafia s’è sommersa ma non è scomparsa” – e lanciato un appello ai giovani perché rivendichino legalità, diritti: “Ribellatevi! Io ho fiducia in voi, dateci una mano”. Il segretario generale Uila, Mantegazza, ha invece annunciato il concorso “Portella, i braccianti, la memoria”: sarà rivolto agli studenti degli Istituti tecnici e professionali per l’Agricoltura della Sicilia, ai vincitori andranno in premio viaggi sulla “Nave dei Libri” che fa rotta ogni anno tra Civitavecchia e Barcellona, oltre a buoni per l’acquisto di volumi. Mantegazza, che s’è soffermato sulla “scommessa grande della Uila” impegnata a far conoscere agli studenti la storia del movimento dei lavoratori, ha concluso citando una frase-chiave del Diario di Anna Frank: “La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta”.





02 dicembre 2017

PENSIONE IRRAGGIUNGIBILE. MARTEDI 5 DICEMBRE MOBILITAZIONE NAZIONALE DELL'UGL

Ricevo e pubblico
UGL-UTL di Enna sarà presente presso Viale Diaz 23 davanti la sede INPS. Dalle ore 9 alle 13. chiedo a tutti di partecipare.
FRANCO ARENA







SU FACEBOOK L'ASSESSORE EDY BANDIERA AL SIFUS: SONO DALLA PARTE DI CHI, COME VOI, DESIDERA LAVORARE STABILMENTE, E LEGITTIMAMENTE SI ATTENDE DI VEDERE PUNTUALMENTE RETRIBUITO IL PROPRIO IMPEGNO LAVORATIVO



Vi saluto molto cordialmente e vi assicuro che sono dalla parte di chi, come voi, desidera lavorare stabilmente, e legittimamente si attende di vedere puntualmente retribuito il proprio impegno lavorativo. Seppur nelle difficoltà che i tempi ci sottopongono, insieme troveremo la strada, per migliorare le cose. È ciò che tutti desideriamo ed è ciò per il quale, insieme, ci stiamo già impegnando.
Una buona serata a tutti i lavoratori forestali di Sicilia.



Il Presidente Musumeci: i forestali li vorrei a pulire i fiumi, i laghi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo


http://www.raiplay.it/video/2017/10/Porta-a-Porta-8abf2b6f-04b9-4d26-9f8b-56f6d6ceef27.html







PENSIONI PIÙ EQUE PER GIOVANI, DONNE, LAVORATORI E PENSIONATI






01 dicembre 2017

PENSIONI I CONTI NON TORNANO! DOMANI A PALERMO MANIFESTAZIONE PER CAMBIARE IL SISTEMA PREVIDENZIALE




Ascolta l'audio








PALAZZO DEI NORMANNI. LA NUOVA ASSEMBLEA REGIONALE. PRIMA SEDUTA IL 15 DICEMBRE



di Salvo Toscano
Lo ha stabilito un decreto del governatore Nello Musumeci.

PALERMO - Si terrà venerdì 15 dicembre la prima seduta della nuova Assemblea regionale, venuta fuori dalle elezioni del 5 novembre. Lo stabilisce un decreto del neo eletto presidente della Regione Nello Musumeci, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è già stato trasmesso a Palazzo dei Normanni. La seduta avrà inizio alle 10: all'ordine del giorno ci sarà l'elezione del presidente di Sala d'Ercole. Il 6 e 7 dicembre, invece, è prevista l'accoglienza dei deputati eletti al parlamento regionale: verranno espletate tutte le pratiche di rito come la registrazione dei dati e delle foto dei deputati.
01 Dicembre 2017

Fonte: livesicilia.it




PRIMA GIUNTA PER MUSUMECI, SEMBRA UN CUFFARO BIS. CRISI IN FORZA ITALIA. A DOVERSELA VEDERE CON I FORESTALI SICILIANI E CON UN BACINO DI UTENZA MOLTO AMPIO, CHE ALL'OCCORRENZA DIVENTA ELETTORALE, SARÀ IL NEO ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA EDY BANDIERA



01 Dicembre 2017. Si è riunita ieri la prima Giunta del neo Governatore della Sicilia, Nello Musumeci. Una Giunta non di presentazione ma operativa. A guardarla bene, ad eccezione di qualcuno, sembrerebbe lo spettro politico di Totò Cuffaro .
La Sala Alessi ha accolto il nuovo governo siciliano, un Vittorio Sgarbi che ha concesso solo pochi attimi della sua presenza, del resto il suo dovrebbe essere un assessorato a termine, almeno fino alle elezioni politiche per le quali è lanciatissimo.

Sgarbi ha la delega ai Beni Culturali, si impegnerà, lo dice appena arrivato, per abbattere le pale eoliche non funzionanti e ad occuparsene sarà un commissario delegato, Carlo Rubbia. Ma le nomine non sarebbero finite qua, è previsto anche un commissario per le Arti del Mediterraneo, si tratta di Renzo Piano. Solo poche battute per il critico d'arte Sgarbi che vivrà questo impegno siciliano a mordi e fuggi, più su un aereo che sulla poltrona da assessore.
Ci sono tutti gli altri undici assessori, si parla di pianificazione e si parla di azioni immediate. Musumeci si vuole mettere al lavoro senza perdere tempo e iniziando dallo snellimento della burocrazia, parla di momento drammatico per la Sicilia e per quello che è stato trovato alla Regione.



Inizio di valzer per i dirigenti regionali, sollevata dall'incarico di segretaria generale Patrizia Monterosso, prende il suo posto Maria Mattarella, figlia di Piersanti e nipote dell'attuale Presidente della Repubblica.
La Monterosso non sarà del tutto defenestrata, a difendere le sue posizioni non un Crocetta qualunque ma direttamente Gianfranco Miccichè. Per i forzisti la Monterosso è una risorsa da valorizzare, un altro dipartimento la attenderà. Cambio anche nella gestione dei fondi europei a prendere il posto di Vincenzo Falgares in arrivo Roberto Sanfilippo, Musumeci lo preferirebbe nel suo staff



A breve la convocazione della prima Ars targata centrodestra, lì il presidente eletto avrà una maggioranza risicata, in quell'occasione Miccichè dovrebbe avere i numeri per essere eletto presidente dell'Assemblea, l'accordo si è tessuto in queste settimane di intenso dialogo tra i forzisti e il Partito Democratico, a cui dovrebbe andare la vice presidenza.

Spartizione di poltrone, perché non tutte hanno lo stesso peso, non tutte valgono alla stessa maniera.

Gli assessorati che più di altri fanno gola sono quello all'Economia con delega su Gaetano Armao, e quello alla Salute di Ruggero Razza. Si pensi che dall'Economia passa la centrale unica di committenza quindi appalti milionari che riguardano anche la sanità.

E proprio sua Santità la Sanità rappresenta una poltrona chiave per l'appannaggio di mezzo bilancio della Regione, per una serie di sottogoverni. L'assessorato è stato affidato a Ruggero Razza, catanese e avvocato, uomo fedelissimo di Musumeci, si potrebbe dire che la delega verrà amministrata dallo stesso presidente. Il neo assessore Razza se la vedrà con i nuovi concorsi e con una serie di precari che sono stati rassicurati duranti la campagna elettorale.


A doversela vedere con i forestali siciliani e con un bacino di utenza molto ampio, che all'occorrenza diventa elettorale, sarà il neo assessore all'Agricoltura Edy Bandiera. Circa un miliardo e mezzo di spesa da utilizzare.

E proprio l'ingresso in Giunta del siracusano Bandiera, area di Stefania Prestigiacomo, scalzando il trapanese Giuseppe Guaiana, di area Tonino d'Alì, ha portato una faida interna agli azzurri.

Nella mattinata di ieri sono arrivate le dimissioni, da coordinatore provinciale, di d'Alì che hanno suscitato la reazione dello stesso Miccichè per i toni utilizzati.

D'Alì ha ricordato che da sempre Trapani è stata la provincia più azzurra della Sicilia e una delle più azzurre d'Italia:

“L’assoluta superficialità e noncuranza con cui viene considerato il partito trapanese è a dir poco offensiva...Già in sede di formazione delle liste eravamo andati incontro a “superiori esigenze” di partito e di coalizione accantonando la candidatura di Giuseppe Guaiana, primo degli eletti di tutte le liste alle due ultime elezioni amministrative trapanesi. A riconoscimento di quel gesto di disponibilità verso la richiesta del coordinatore Miccichè, era stata deliberata dal Partito regionale la sua inclusione nella squadra di governo della Regione, e poi annunciata durante un incontro con la stampa dallo stesso coordinatore siciliano del Partito...Gli esiti delle ultime designazioni di Forza Italia al governo della Sicilia, invece, sono stati di tutt'altro indirizzo e appaiono più frutto di moventi amicali, di alchimie e cinismo, piuttosto che di logiche di valutazione del merito sul territorio, se non addirittura di disprezzo. Forzature inaccettabili in un Partito che il presidente Berlusconi ha sempre sollecitato alla valorizzazione del merito. Merito che in questo caso è stato messo sotto i piedi da chi aveva il dovere di riconoscerlo. Io mi dimetto perché gli elettori di Forza Italia a Trapani non meritano questo trattamento” .
Hanno poi fatto seguito le dimissioni anche del vice coordinatore provinciale, Peppe Poma, e dei coordnatori di Trapani, Paceco, Valderice ed Erice: “Durante gli ultimi appuntamenti elettorali il nostro territorio ha dato ancora, se mai ce ne fosse bisogno, prova di lealtà e di assoluta coerenza ma è stato umiliato dalle scelte compiute dal coordinamento regionale, ricevendo un trattamento che non merita assolutamente. Per questo, scegliamo di dimetterci anche noi, seguendo il Senatore che riteniamo essere esponente irrinunciabile del Partito e dei cittadini trapanesi”.

Getta acqua sul fuoco il commissario azzurro Miccichè che dice che i forzisti del trapanese hanno ragione, verrebbe da dire è la ragione degli sciocchi averla riconosciuta da lui.


Il suo commento è stato quello di lavorare per riconoscere il giusto merito a tutti: “Forza Italia non aveva a disposizione posti sufficienti in giunta per rappresentare ognuna delle nove province siciliane. Oltre a Trapani, anche Agrigento ed Enna hanno contribuito tantissimo al successo di Forza Italia alle scorse elezioni regionali e sono certo che a breve ci saranno tutte le condizioni perché venga riconosciuto e premiato lo straordinario lavoro fatto da Vincenzo Giambrone e Gaetana Palermo”.





Non si è placata ancora la corsa alla ricerca degli impresentabili che hanno affollato le liste per questa competizione regionale. La presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, afferma che sono in sei gli impresentabili in Sicilia secondo il codice di autoregolamentazione e la legge Severino. Nomi secretati in vista di ulteriori accertamenti da parte degli uffici giudiziari e in ragione del fatto che non tuti gli eletti sono stati proclamati.

Fonte: www.tp24.it





SIFUS: L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA, BANDIERA, CI HA APPENA INFORMATI CHE I FONDI PAC DOVREBBERO SBLOCCARSI LUNEDÌ 4 DICEMBRE. TALI FONDI SONO DETERMINANTI PER COMPLETARE LE GIORNATE LAVORATIVE

Assessore Edy Bandiera. Foto Facebook


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

Vi comunico che ho appena avuto notizia dal neo assessore all'Agricoltura, On. Edy Bandiera, che lunedì 4 dicembre dovrebbero sbloccarsi dal Cipe i 21 milioni di euro di fondi pac che si attendono e che sono determinanti per il completamento delle giornate di legge senza forzature contrattuali.
Con l'Assessore Bandiera ci risentiremo lunedì per verificare se tale sblocco dei fondi sarà diventato un fatto concreto, ma sopratutto, per comprendere quando i fondi medesimi, saranno materialmente spendibili.
Ringraziamo l'assessore per l'immediato impegno dimostrato ed auspichiamo che sia costante e foriero di risultati importanti per il futuro del comparto.






DAL BILANCIO ALLA NOMINA DEL SEGRETARIO GENERALE, EMERGENZE E URGENZE DELLA GIUNTA CHE TORNA A RIUNIRSI OGGI. IL BLOG: ANCHE I FORESTALI SONO UN'URGENZA


01 Dicembre 2017
Niente spumante e pasticcini, niente feste e presentazioni ma subito al lavoro. Dietro il cordone che ha tenuto a distanza i giornalisti al momento dell’insediamento della nuova giunta regionale gli assessori di Musumeci si sono subito messi all’opera e continueranno a lavorare anche oggi.
Non c’è tempo da perdere nel prendere in mano le sorti di una Sicilia allo sbando nella quale le emergenze sono forse più delle contingenze e le cose da mettere a posto prima della fine dell’anno sono talmente tante che si rischia di non farcela neanche lavorando a ritmo serrato.
Così alle priorità indicate dai siciliani in un sondaggio bisognerà anteporre proprio le emergenze per evitare che si cominci subito con problemi molto seri. Fra queste c’è sicuramente l’emergenza rifiuti che rischia di scoppiare da un momento all’altro. Le discariche siciliane, infatti, accolgono i rifiuti in regime di proroga e il caso vuole (che caso poi!) che la proroga concessa dal Ministero scadesse il 30 novembre ovvero ieri. Insomma il precedente governo ha rinviato e rinviato ancora e di rinvio in rinvio ha lasciato la patata bollente in mano a chi viene.
Ma i rapporti con Roma sono ancora tutti da costruire anche se riguardano, comunque, solo i prossimi 4 o 5 mesi. Fra marzo e maggio si voteranno le politiche e poi ci sarà un nuovo governo e un nuovo Parlamento che probabilmente saranno di destra o almeno questo dicono i sondaggi e su questo spera il governo siciliano. Ieri sera, comunque, la giunta siciliana ha lanciato subito il primo avviso a Roma. Il vento è cambiato non c’è più un governo consenziente che cala la testa ed esegue. Il primo provvedimento è stato il mandato per un ricorso in Corte Costituzionale. La Sicilia resisterà rispetto all’impugnativa di Roma sulla legge che permette il ritorno al voto nelle ex Province.
Approvata in agosto era stata impugnata in ottobre. Per Roma la riforma Delrio è prevalente ma Palermo adesso torna a far valere il proprio martoriato Statuto e mette da subito in chiaro che dallo Stretto non si passa più: le nostre competenze sono nostre.
Oggi la giunta potrebbe procedere alla nomina del nuovo segretario generale. Un passaggio essenziale perchè serve  una guida per la burocrazia regionale. Patrizia Monterosso ieri ha salutato e si è messa in ferie. Già oggi potrebbe essere nominata Maria Mattarella e insieme a lei potrebbe vedere la luce il primo mini valzer di dirigenti.
L’altro grande tema sul tavolo è quello dell’esercizio provvisorio. Il bilancio predisposto da Baccei non piace a questa giunta ed è cosa nota. Ma non c’è il tempo per predisporne uno nuovo e farlo arrivare all’Ars per l’approvazione prima della fine dell’anno. L’Ars deve ancora insediarsi e poi eleggere i propri organi. L’esercizio provvisorio è una tappa obbligata e anche per la sua approvazione bisognerà correre per evitare guai.
Di carne al fuoco non ne manca. Benevuti nel caos di Palazzo e buon lavoro al Presidente e agli assessori

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AGRIGENTO, FURTO DI CARBURANTE ALLA FORESTALE, RUBATI FUSTI DI GASOLIO E BENZINA



01 Dicembre 2017
Ladri in azione ad Agrigento. Un furto è stato compiuto da ignoti presso il deposito della Forestale sito in via Petrarca, in zona stadio. Il malviventi, infatti, approfittando delle ore notturne, tra martedì e mercoledì, hanno trafugato dalla struttura diversi litri di gasolio e di benzina per un importo attualmente da quantificare. I ladri hanno agito indisturbati dopo aver scassinato un infisso del fabbricato da dove hanno portato via diversi fusti contenenti il carburante. A scoprire il tutto proprio gli operai della forestale andati la mattina in ufficio per la normale attività lavorativa. Sul posto sono giunti gli uomini della sezione Volanti della Questura di Agrigento che hanno effettuato un sopralluogo e avviato le indagini.

Fonte: www.grandangoloagrigento.it





IN MANO AGLI ASSESSORI EDY BANDIERA E TOTO CORDARO LA GESTIONE DEI LAVORATORI FORESTALI DELL'AZIENDA E DELL'ANTINCENDIO. IL BLOG: CHE SIA SVOLTA EPOCALE ANCHE PER NOI!



di Michele Mogavero
Agli assessori Edy Bandiera (Risorse Agricole) e Toto Cordaro (Territorio Ambiente), che hanno in mano la gestione dei lavoratori forestali dell'azienda e dell'antincendio, chiediamo una svolta epocale.

Svolta epocale che a sentire dai comunicati, anche da parte degli altri componenti della Giunta, c'è già stata. 

Il Presidente Musumeci ha detto che non avremo un giorno di riposo. L'Assessore Sgarbi ci vuole nella manutenzione del verde nei Siti Archeologici.
Come dimenticare le battaglie a nostro favore dell'Assessore Figuccia e di tutta la coalizione nella passata legislatura?

Il blog non ha nessun problema di dare a Cesare quello che è di Cesare. 
MAGARI! 

Ancora una volta buon lavoro a tutti


Per tenere allenata la memoria:

Il presidente Musumeci zittisce Bruno Vespa sui lavoratori forestali: Non licenzieremo nessuno, anzi, li facciamo diventare da peso a risorsa. Li vorrei a pulire i fiumi, i laghi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo. Conosco il metodo del governo. Guarda il video



EX OPERAI FORESTALI, SÌ ALLA STABILIZZAZIONE. IL BLOG: ANCHE I LAVORATORI FORESTALI DELLA SICILIA HANNO DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE. LE LEGGI SI POSSONO SEMPRE MIGLIORARE


30 Novembre 2017
In arrivo dal Parlamento importanti novità per gli operai delle ex aziende forestali demaniali. Ad annunciarle l'on. Raffaella Mariani (Pd).
"Grazie all'impegno del governo Gentiloni e dei vertici dell'Arma dei carabinieri-forestali - spiega la parlamentare - nel decreto fiscale in approvazione oggi alla Camera è stato inserito un articolo con il quale sarà stabilizzato, entro la fine del 2018, il personale forestale già in servizio a tempo determinato presso riserve e parchi ex lege 124/85. Saranno inoltre stanziate le risorse per l'assunzione di ulteriore personale a tempo indeterminato nel limite di 105 unità nell'arco del triennio 2018-2020". 

"Una misura molto importante che sana una situazione annosa di incertezza e precarietà, consentendo da una parte la salvaguardia delle professionalità esistenti, indispensabili alla cura di territori di pregio ambientale e culturale e ricchi di biodiversità, dall'altra il mantenimento di un presidio importante per le aree identificate come riserve e aree protette demaniali, in coerenza anche con gli obiettivi nazionali ed europei di tutela ambientale e forestale".
"I lavoratori, oggi inquadrati nell’Arma Carabinieri nell'ambito dell'unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, hanno visto accolte le loro richieste grazie in particolare all'impegno del Comandante Generale dell'Arma Tullio Del Sette, in visita lo scorso agosto al Parco dell'Orecchiella in Garfagnana, e all'attenzione del governo che ha dato seguito alle nostre sollecitazioni. Delle competenze e del lavoro degli operai forestali potranno beneficiare parchi e riserve ma soprattutto la promozione turistica delle bellezze naturali, conservate anche grazie allo storico impegno di questi lavoratori".
“All’esecutivo va un ringraziamento sentito per il riconoscimento di un problema per cui da anni chiedevamo una soluzione”, conclude Mariani.

Fonte: www.serchioindiretta.it








SICILIA, SI INSEDIA LA GIUNTA MUSUMECI. SGARBI: "FARÒ IL MINISTRO DI BERLUSCONI". PER L’ASSESSORE AL TERRITORIO TOTO CORDARO LA PRIORITÀ SONO I PROBLEMI DI CARATTERE IDROGEOLOGICO, QUELLI CHE RIGUARDANO LE COSTE, I PARCHI. E DOBBIAMO OCCUPARCI DI INCENDI PRIMA CHE ARRIVI L'ESTATE

(lapresse)

Incontro di insediamento per il governo. Il presidente: "Momento drammatico, ma vi sorprenderemo"
di CLAUDIO REALE

30 Novembre 2017
Quando si insedia la giunta Vittorio Sgarbi non c’è. La prima riunione del governo di Nello Musumeci si è riunita con undici assessori su 12: all’appello mancava infatti il neo-assessore ai Beni culturali, che per Musumeci “aveva un volo alle 16”. Sgarbi si è presentato a Palazzo d’Orléans, ha fatto un breve rendez-vous coi giornalisti, ma non è mai arrivato in Sala Alessi per la photo-opportunity organizzata dal governatore e la prima seduta della giunta.

Il resto è la cronaca delle dichiarazioni di prammatica. "Il momento è drammatico – dice Musumeci – e vi diremo nei prossimi giorni cosa faremo. Dateci il tempo di avviare questa macchina e poi vi sorprenderemo. Abbiamo molte cose da dirci e da fare. Questa giunta di governo ha deciso di tenere un profilo basso nella comunicazione esterna che spero vogliate apprezzare".

Sicilia, si insedia la giunta Musumeci. Sgarbi: "Farò il ministro di Berlusconi"



Pochi minuti prima, però, gli assessori si erano mossi in direzione opposta. "Io – aveva esordito Sgarbi - sono assessore in quota di nessuno. Musumeci ha vinto con uno scarto di cinque punti che poi sono quelli che venivano attribuiti al mio movimento Rinascimento. L’assessorato mi spettava”. Un assessorato che secondo Sgarbi non sarebbe stato possibile cedere alla componente trapanese di Forza Italia, che oggi ha polemizzato attraverso le dimissioni di Antonio D’Alì, e che potrebbe essere a tempo: “Se diventassi ministro – avvisa Sgarbi – lascerei. Ma se diventassi senatore mi dimetterei da Palazzo Madama”. Poi Sgarbi è passato a illustrare i suoi progetti, a partire dalla ricostruzione del tempio G di Selinunte: “Nascerà un’autorità regionale per i Beni culturali, un Alto commissario per le arti nel Mediterraneo”.

Vincenzo Figuccia, neo-assessore ai Rifiuti, dice invece che sui termovalorizzatori si deciderà collegialmente. “Sul resto ci sono tante emergenze da risolvere – osserva - stasera per esempio scade la richiesta per la proroga che il presidente ha chiesto. Ma non dobbiamo lasciarci travolgere solo dall'impegno legato alle emergenze, ma anche dalla passione per centrare appuntamenti importanti. Avevo pensato di sentire i direttori generali, ma mi sembra giusto farlo dopo questo appuntamento. Non vorrei fare la parte di quelli che arriva lì senza avere la delega in tasca". Per l’assessore regionale al Territorio Toto Cordaro la priorità è “una grande ricognizione su tutte le criticità che ci sono in Sicilia, dai problemi di carattere idrogeologico a quelli che riguardano le coste, i parchi. C'è molto da fare, ad esempio dobbiamo occuparci di incendi prima che arrivi l'estate".
Intanto, però, c’è anche un addio. La segretaria generale di Palazzo d’Orléans Patrizia Monterosso ha salutato il personale della presidenza: la burocrate è in uscita dopo avere ricoperto l'incarico coi governi Lombardo e Crocetta. Al suo posto è in arrivo Maria Mattarella, al momento responsabile dell'ufficio legale e legislativo della Presidenza.


Fonte: palermo.repubblica.it





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REGIONE. GIUNTA AL PRIMO GIORNO DI SCUOLA. SI PREPARA IL VALZER DEI DIRIGENTI


di Salvo Toscano
Già oggi potrebbe essere nominata segretario generale Maria Mattarella. Tutte le novità. Via la Monterosso.

PALERMO – Il primo giorno di scuola dei nuovi assessori del governo Musumeci è oggi. Il presidente ha convocato alle 15 la prima riunione di giunta a Palazzo d'Orleans. Sarà l'occasione per i dodici assessori di sedersi attorno allo stesso tavolo ma al di là dei convenevoli potrebbero arrivare già i primi provvedimenti del nuovo governo. Trovata la quadra sugli incarichi politici, infatti, non è un mistero che Nello Musumeci voglia da subito mettere mano a un robusto spoils system della burocrazia regionale, che per il governatore è un passaggio cruciale.

E la primissima casella su cui si interverrà, forse già oggi pomeriggio è quella del segretario generale. Potrebbe finire con questo novembre il lungo regno di Patrizia Monterosso, che lascerà posto a Maria Mattarella, avvocato, figlia di Piersanti e nipote del Presidente della Repubblica. La dirigente regionale ha accettato la proposta di Musumeci e subentrerà a Monterosso a capo della burocrazia regionale, completando un'ascesa fulminea che in questo 2017 l'aveva già vista diventare avvocato generale.

Ancora da definire il futuro di Monterosso. La dirigente esterna con ogni probabilità resterà nei piani alti della burocrazia. Un bel pezzo di centrodestra, Forza Italia in primis, la considera una risorsa da valorizzare. Si è parlato di un suo possibile ritorno al Turismo, dove però è arrivato un assessore di Fratelli d'Italia. La futura ex segretaria generale potrebbe allora finire a un altro dipartimento.

Si parla con insistenza di un cambio in vista anche alla Programmazione. Il governatore infatti avrebbe confidato di voler cambiare il capodipartimento della Programmazione, l’esperto Vincenzo Falgares. Al suo posto, per la gestione quindi dei miliardi di fondi europei a disposizione della Sicilia, potrebbe arrivare Roberto Sanfilippo, già capo di gabinetto di Stancanelli. In alternativa, per Sanfilippo ci sarebbe comunque un posto in un ufficio di staff.

Un altro esterno in avvicinamento è Massimo Russo. Il magistrato già assessore di Lombardo potrebbe andare a dirigere il delicatissimo dipartimento dei Rifiuti. Ma un'altra suggestione è quella di un suo ritorno alla Sanità come dirigente, in tandem con l'assessore più vicino a Musumeci, Ruggero Razza. Ma tra il dire il fare c'è di mezzo il Csm, che deve autorizzare l'incarico. Altro nome esterno che è circolato è quello di Gianni Bocchieri, dirigente generale della Regione Lombardia alla Formazione, un esperto che piace nel centrodestra e non solo.
30 Novembre 2017

Fonte: livesicilia.it