03 settembre 2016

LUTTO PER ENZO SAVARINO, SEGRETARIO PROV.LE DELLA UILA UIL ENNA-CALTANISSETTA. IERI È VENUTO A MANCARE IL SUO CARO PAPÀ, OGGI I FUNERALI


Notizia appena arrivata


Lutto per Enzo Savarino, Segretario Prov.le della Uila Uil Enna-Caltanissetta. Ieri è venuto a mancare il suo caro papà. Oggi i funerali





Ieri sera è venuto a mancare il papà del Segretario della Uila Uil Enna-Caltanissetta, Enzo Savarino. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio a Calascibetta. 

Le più sentite e sincere condoglianze da parte del Blog dei lavoratori forestali e degli aib.







ISNELLO. IL PARCO ASTRONOMICO DELLE MADONIE È REALTÀ


Il Parco astronomico delle Madonie è realtà


Uno degli orologi solari presenti nella sezione esterna della struttura didattica 
del Parco Astronomico delle Madonie.
Crediti: Castebuono Live

«Saranno i bambini delle scuole dei paesi del Parco a inaugurare il polo didattico», dice il sindaco di Isnello (PA), Pino Mogavero. Un polo dedicato alla ricerca, alla divulgazione e alla didattica delle scienze astronomiche. L’INAF sarà presente con una mostra dedicata al “Passato, presente e futuro dell’astrofisica in Italia”

Dal 03.09.2016 al 11.09.2016


di Francesca Aloisio
Domani si parte. Dopo anni di lavoro, che hanno saputo coinvolgere attorno a un ambizioso progetto le istituzioni regionali e nazionali e i rappresentanti dei principali enti di ricerca del settore, il Parco astronomico delle Madonie sarà finalmente inaugurato.

Era dagli anni ’70, quando si parlava del grande osservatorio del meridione d’Europa poi sorto alle Canarie, che l’area delle Madonie era stata individuata come uno dei possibili siti di realizzazione. La possibilità di costruire una stazione osservativa di valenza nazionale e internazionale, unita a un centro per la divulgazione e la didattica delle scienze astronomiche nell’area delle Madonie, era stata confermata da uno studio di fattibilità realizzato negli anni ’90 che confermava l’elevato standard d’osservabilità del cielo in quell’area.

Il cielo delle Madonie, in particolare il sito di Piano Battaglia, risultò infatti essere pulito, privo di inquinamento luminoso e in grado di offrire un numero di notti d’osservazioni all’anno anche superiore rispetto a quello etneo. Insomma un sito ideale per la ricerca scientifica, oltre che per la didattica e la divulgazione. Dalla prima stesura del progetto, nel 2009, a oggi sono stati numerosi gli astronomi di fama internazionale che hanno dato il loro appoggio, insieme alle istituzioni e agli enti di ricerca del settore, alla nascita del Parco astronomico.

La cerimonia di inaugurazione del polo divulgativo didattico del Gal Hassin, che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è prevista per domenica 11 settembre, quando è previsto anche l’intervento del Presidente dell’INAF Nichi D’Amico, ma già da domani, sabato 3 settembre, partiranno gli eventi che accompagnano l’apertura del Parco. L’INAF ha realizzato per l’occasione una mostra dedicata al “Passato, presente e futuro dell’astrofisica in Italia” che sarà presentata domani alle 18.00 insieme alle altre mostre realizzate dall’Agenzia Spaziale Italiana e dalle Officine Stellari.

«L’inaugurazione avviene in realtà ad attività già avviate», spiega a Media INAF il Sindaco di Isnello, Pino Mogavero. «Saranno i bambini delle scuole dei paesi del Parco a inaugurare il polo didattico, e per noi questa è la gioia più grande, perché è per loro e per il loro futuro, che poi è anche quello della nostra terra, che abbiamo lavorato in questi anni».

La Stazione osservativa che sarà realizzata sulla sommità del Monte Mufara, in località Piano Battaglia, prevede la dotazione di un telescopio con lo specchio principale da un metro di diametro, gestito da una centrale operativa collocata a Isnello, in provincia di Palermo. Lo strumento a grande campo, completamente automatizzato, verrà utilizzato per scopi di ricerca scientifica, di interesse di agenzie spaziali e istituti di ricerca di tutto il mondo, che ne hanno raccomandato la realizzazione, e include osservazioni di fenomeni transienti, supernove, asteroidi e pianeti extrasolari.

La sommità del Monte Mufara, con i suoi 1865 metri di altitudine, 
è il sito sul quale è in corso di realizzazione il telescopio robotico 
con specchio di un metro di diametro cuore delle attività di ricerca che si svolgeranno nel Parco Astronomico delle Madonie

Sempre ad Isnello, in località Munciarrati, nei pressi del centro abitato, è in via di ultimazione una struttura completa per la divulgazione dell’astronomia con un planetario digitale di 10 metri di diametro con la capienza di 75 persone e una terrazza osservativa  con batteria di piccoli telescopi, un radiotelescopio con antenna parabolica da 3 metri di diametro (analogo a quello di Medicina, in provincia di Bologna) e un laboratorio solare da dove sarà possibile osservare il Sole e i fenomeni superficiali che lo caratterizzano.

Completa la struttura un laboratorio astronomico all’aperto, che consisterà di orologi solari di vario tipo e di attrezzature per lo svolgimento di esperimenti, mentre il laboratorio didattico e divulgativo permetterà agli studenti di poter effettuare esperimenti pratici di fenomeni fisici e astronomici per mezzo di rivelatori e attrezzature didattiche. In questo ambito verrà collocata anche una collezione di meteoriti.

Qui il programma dettagliato dell’inaugurazione del Parco e maggiori informazioni sul progetto.

02 Settembre 2016
http://www.media.inaf.it/2016/09/02/parco-astronomico-isnello/







INCENDIO VICINO AL POLIAMBULATORIO ASP DI TRAPANI. IMPEGNATI ANCHE I FORESTALI, FIAMME AL MOMENTO SOTTO CONTROLLO


Incendio vicino al poliambulatorio Asp di Trapani. In azione i vigili del fuoco, fiamme al momento sotto controllo


TRAPANI - Forestali e vigili del fuoco sono impegnati a Casa Santa Erice per domare un incendio che minaccia la "Cittadella della Salute", il complesso poliambulatoriale dell'Azienda sanitaria provinciale di Trapani. La situazione, comunque, al momento, sembra essere sotto controllo.

02 Agosto 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/09/02/news/incendio_vicino_al_poliambulatorio_asp_di_trapani-147080899/






POLTRONE ETERNE, STORIE INFINITE. ECCO GLI INTRAMONTABILI DI SICILIA


LE STORIE

Poltrone eterne, storie infinite
Ecco gli intramontabili di Sicilia





Politici, burocrati, potenti dell'economia e della cultura da trent'anni (e più) sempre in sella.

di Accursio Sabella
PALERMO - Non è più una poltrona, ma una sediolina. È tutta lì la metamorfosi di uno degli intramontabili di Sicilia. Mirello Crisafulli si è piazzato al centro dello stand della sua università rumena, l'ultima invenzione di un politico che per anni ha rappresentato il vecchio e il nuovo della Sicilia. Mirello c'è, insomma. In un modo o nell'altro. E la sua storia è quella di un sempreverde che ha recentemente avuto a che fare con i semafori rossi. Quelli del suo Pd contro la candidatura alle politiche e quelle del Miur nei confronti della Fondazione Proserpina e del suo ateneo di Enna.


Una storia politica, quella di Crisafulli, iniziata ufficialmente nel 1985, quando fu eletto consigliere della Provincia di Enna nelle file del Partito comunista. Quindi ecco quindici anni all'Ars tra il 1991 e il 2006. In mezzo anche la carica di assessore regionale alla presidenza nel primo e nel secondo governo Capodicasa. Nel 2006 arriva le elezione a Montecitorio, e nel 2008 quella a Palazzo Madama. Nel 2013, poi partecipa alla primarie del Pd, risultando tra quelli in lizza per un posto utile in Parlamento. Ma il partito lo considererà un “impresentabile”, estromettendolo. È il primo stop, al quale seguirà il fallito tentativo di farsi eleggere sindaco di Enna, nonostante debba presentarsi con un simbolo “contraffatto” del Pd (Ed-Enna Democratica). Dopo questa sconfitta, ecco l'invenzione: l'università di medicina rumena nella sua città. E il palchetto alla festa di quel partito che lo depennò dalle liste. Dalle poltrone alla sediolina, ma dopo 31 anni Mirello è sempre lì.


Dove troverà un vecchio compagno. Antonello Cracolici non solo ha resistito alle ventate rottamatorie del suo partito, ma ha pure rilanciato: oggi è assessore del governo Crocetta. Un incarico giunto dopo anni di militanza che fanno dell'ex capogruppo Pd quello che si dice un “politico di professione”. Lui stesso nel suo profilo rinvenibile sul sito ufficiale del Pd rivendica il proprio impegno iniziato all'età di 18 anni come consigliere di circoscrizione a Pallavicino. Nel 1993 è invece consigliere comunale a Palermo: uscirà da Sala delle Lapidi solo nel 2000. In quegli anni anche l'incarico di assessore della giunta Orlando. Col nuovo secolo inizia la nuova avventura da deputato all'Ars: prima elezione nel 2001, Cracolici, quindici anni dopo è ancora saldamente in carica e ha anche “convinto” Crocetta, dopo averlo a lungo e aspramente criticato, ad archiviare il suo veto nei confronti dei deputati in giunta. Adesso è a capo del ricco assessorato all'Agricoltura. E sono 30 anni di incarichi politico-amministrativi.


La storia politica di Emilio Arcuri, invece, inizia addirittura nel 1980, quando viene eletto, per poi essere rieletto più volte, consigliere comunale di Palermo. Nel corso degli anni, diversi incarichi di assessore, con l'ultimo nell'attuale giunta di Leoluca Orlando dove ricopre anche il ruolo di vicesindaco. Ti sposti dai governi al sottogoverno e incroci necessariamente la lunga e a tratti incredibile storia dell'eterno liquidatore Rosalba Alessi. Sono in liquidazione addirittura dal 1999 infatti l'ente minerario Ems e l'ente per la promozione industriale Espi, insieme all'Azasi (l'azienda asfalti siciliani). Ma Rosalba Alessi, docente di diritto all'Università di Palermo, non ha ancora portato a compimento l'operazione. Intanto, anche quest'anno in Finanziaria è arrivato puntuale lo stanziamento per la gestione di questi enti: quattro milioni e mezzo. Il liquidatore di Espi e Ems riceve quasi 44 mila euro annuo per ciascuna liquidazione. Da 17 anni.


Intramontabili della burocrazia, in grado di cascare sempre in piedi. È il caso di Enzo Emanuele, che per tanti anni è stato il più potente dirigente di Sicilia. Segretario generale e Ragioniere generale della Regione, era lui a decidere il destino di vita e di morte (economica) nell'Isola. Poi, qualche scivolone, come una corposa condanna contabile per la gestione di una banca dati per conto di Sicilia e-servizi. Ma ecco il ripescaggio in Irfis, società partecipata trasformata recentemente in “quasi-banca” dal governo Crocetta, dove Emanuele è il direttore generale dal 2012. In mezzo una sfilza di incarichi pubblici impossibili da riportare nel dettaglio: consigliere di amministratore, commissaria ad acta (pure del Comune di Catania), liquidatore, revisore dei conti. Una vita spesa tra la Regione e i suoi satelliti, fin dal 1981.


Ma per trovare poltrone eterne non bisogna necessariamente guardare all'interno dei grigi uffici o delle chiassose aule consiliari. Anche il mondo della cultura e dell'arte ha i suoi intramontabili. La carriera di Gianni Puglisi, ad esempio, è fulminante e densissima di incarichi ed esperienze. Preside di Magistero a soli 34 anni, non sono mancate le sortite nella politica e nella pubblica amministrazione: sarà infatti anche per due anni (fino al 2005) assessore della giunta del sindaco di Palermo Diego Cammarata e consulente ai Beni culturali del presidente della Regione Raffaele Lombardo. Nel nel 2004 Puglisi è nominato presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, confermato nel 2007 dal ministro Massimo D'Alema con il secondo Governo Prodi e nel 2011 dal ministro Giulio Terzi di Sant'Agata con il Governo Monti.  Dal 2005, poi, è presidente della Fondazione Sicilia (una volta Fondazione Banco di Sicilia) e oggi è presidente del Teatro Biondo di Palermo oltre a essere rettore dell'Università Kore di Enna dopo essere stato per oltre dieci anni rettore dello Iulm di Milano. E insieme a questi, tanti altri incarichi di prestigio. Un po' più monotona, ma altrettanto duratura l'esperienza di Antonella Purpura: dal lontano 1983 è lei a guidare la Gam. Dopo 33 anni, la Galleria d'arte moderna palermitana si tiene stretto il vecchio, intramontabile direttore.

03 Settembre 2016
http://livesicilia.it/2016/09/03/poltrone-eterne-storie-infinite-ecco-gli-intramontabili-di-sicilia_778834/






02 settembre 2016

RISCHIO IDROGEOLOGICO, MILAZZO (CISL): METTERE IN SICUREZZA LA SICILIA COSTA DIECI VOLTE DI PIÙ. EPPURE IN SICILIA NON SI FA PREVENZIONE. L'ISOLA È LA SECONDA REGIONE D'ITALIA PER PATRIMONIO BOSCHIVO DOPO LA CALABRIA, ED È TRA QUELLE A PIÙ ALTO RISCHIO







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SAVOCA. FORESTALE, MEZZI SENZA CARBURANTE E OPERAI SENZA STIPENDIO: DISAGI PER IL SERVIZIO ANTINCENDIO


IL CASO
 

Savoca. Forestale, mezzi senza carburante e operai senza stipendio: disagi per il servizio antincendio


Il motivo è il debito da parte dell’ispettorato ripartimentale delle foreste di Messina per oltre 2mila e 500 euro. E gli operai non hanno ancora ricevuto lo stipendio del mese di luglio

Gravi disagi per il Sab, servizio antincendio boschivo del personale aspi del distaccamento di Savoca. Il rifornimento ha bloccato il servizio carburante per i mezzi “adducendo come motivazione – ha spiegato il delegato provinciale del sindacato Sifus, Massimo Ambu – il debito da parte dell’ispettorato ripartimentale delle foreste di Messina per oltre 2mila e 500 euro. Ma ci sono anche altri problemi – aggiunge – che riguardano il personale. Gli operai antincendio – chiosa Ambu – non hanno ancora ricevuto lo stipendio di luglio, quando il Contratto nazionale stabilisce che le scadenze o mensilità non devono superare il giorno 8 del mese successivo”.

01 Settembre 2016
http://www.tempostretto.it/news/caso-savoca-forestale-mezzi-senza-carburante-operai-senza-stipendio-disagi-servizio-antinencendio.html






IN PROVINCIA DI SIRACUSA ARRESTATI DUE 19ENNI. HANNO CAUSATO UN INCENDIO “PER GIOCO”


Floridia. Causano un incendio “per gioco”, arrestati due 19enni


Li hanno sorpresi mentre avevano appena dato fuoco ad un campo di sterpaglie in località Belvedere. I Carabinieri della Tenenza di Floridia e della Stazione di Belvedere hanno pertanto proceduto all’arresto di due 19enni, incensurati, per incendio. I due amici a mezzo di un accendino, rinvenuto a terra e sottoposto a sequestro, hanno dato fuoco alle sterpaglie di un campo non delimitato da alcuna recinzione e di cui allo stato si sconosce la proprietà, ubicato vicino a delle abitazioni e prossimo alla strada. Proprio passando sulla strada a bordo della sua vettura, un Carabiniere libero dal servizio si è insospettito dell’atteggiamento dei giovani ed ha allertato i colleghi. Le fiamme, complice anche l’elevata temperatura serale ed il vento, si sono rapidamente propagate distruggendo un’area di circa 150 mq di estensione, in prevalenza sterpaglie ma anche con tratti di vegetazione. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco di Siracusa ha impedito che le fiamme si avvicinassero pericolosamente alle abitazioni o danneggiassero cose nelle pertinenze. Una “bravata” costata cara ai due giovani, posti agli arresti domiciliari.

01 Settembre 2016
http://www.siracusaoggi.it/floridia-causano-un-incendio-per-gioco-arrestati-due-19enni/






SICILIA SECONDA REGIONE PER NUMERO DI INCENDI TRA GENNAIO E LUGLIO CORSA DAL FUOCO


Sicilia seconda regione per numero di incendi tra gennaio e luglio

Durante la stagione estiva Isola, Calabria, Puglia e Sardegna hanno registrato il 55% degli eventi totali. Corpo forestale: è di 1.906,5 ettari la superficie boscata percorsa dal fuoco



di Rosario Battiato
PALERMO – Il fuoco continua a restare di casa in Sicilia. Gli ultimi dati del Corpo forestale dello Stato hanno aggiornato la cartina degli incendi per il periodo compreso tra gennaio e luglio dell’anno in corso, registrando 2.155 incendi boschivi per 17.615 ettari percorsi dal fuoco tra superficie boscata (10.335 ettari) e non boscata (7.280 ettari). L’Isola è la seconda regione d’Italia per numero di incendi e terza per superficie percorsa dal fuoco.

Il quadro generale migliora. Secondo il Corpo forestale dello Stato, il numero dei roghi è diminuito del 25% rispetto allo scorso anno e del 13% rispetto ai dati del quinquennio, mentre il dato generale relativo alla superficie totale percorsa dal fuoco è diminuito del 20% rispetto al 2015 e del 32% rispetto al quinquennio. Nei mesi estivi la solita impennata stagionale con luglio che ha fatto registrare oltre mille eventi e circa 11mila ettari bruciati. “Tuttavia i valori sono al di sotto delle media – si legge nella nota del Corpo forestale – e inferiori rispetto a quanto verificatosi lo scorso anno con riferimento al medesimo periodo”.

La stagione estiva, come sempre, segna punti determinanti a favore dell’Isola. La Sicilia, assieme a Calabria, Sardegna e Puglia, ha fatto registrare il 55% degli eventi totali e il 75% delle superfici a livello nazionale. Nel periodo invernale, invece, la classifica dei roghi è appannaggio di Piemonte e Lombardia che hanno fatto registrare oltre cento eventi a testa e 1.700 ettari totali percorsi dalle fiamme.

Il quadro generale stilato dal Corpo forestale, relativamente ai primi sette mesi dell’anno, vede la Calabria in cima con 582 incendi, seguita dalla Sicilia con 292 e dalla Puglia con 222 per chiudere il podio. Più distanti le altre con Toscana (188), Campania (165), Lombardia (124), Lazio (123) e Piemonte (106). Inferiori al centinaio i dati delle altre Regioni con Umbria, Marche e Valle d’Aosta che si trovano al di sotto delle dieci unità.

Una classifica per numerosità dei roghi che grossomodo rispecchia anche quella delle superficie boscata percorsa dal fuoco. Il primo posto è sempre della Calabria (2.729,5 ettari), seguita dalla Sardegna (2.686,2) e dalla Sicilia (1.906,5). A seguire Piemonte (711,4), Puglia (658,3), Lazio (470,4), Campania (343,2), Lombardia (206,4), Liguria (196,2), Toscana (181,4) e Basilicata (135,2). Inferiori ai 50 ettari tutti gli altri con valori particolarmente contenuti per Umbria (1,8),  Marche (1,7) e Valle d’Aosta (0,2).

Per la Sicilia è una “tradizione” che si rinnova, visto che continua a detenere ormai da diversi anni i numeri più elevati. La Regione è comunque in fase di riorganizzazione. In questa direzione sembra andare la riforma del settore forestale (il ddl è stato approvato all’inizio di agosto in giunta) che dovrebbe vedere una razionalizzazione nella gestione dei lavoratori che si occupano di gestire le attività nei boschi, incluse quelle legate alla lotta per gli incendi. Il corpo forestale siciliano, invece, dipende dall’assessorato del territorio e dell’ambiente e non rientrerà nella riforma dei corpi di polizia varata dal governo.

In Italia nel 2016 le attività contro i crimini di incendio boschivo effettuate dai Comandi territorio del Corpo forestale dello Stato hanno portato all’arresto di 2 persone e alla denuncia a piede libero di altre 86. Tra il 2010 e il 2015 sono state segnalate all’autorità giudiziaria 5.865 persone per il reato di incendio boschivo. Tra queste 181 sono state trate in arresto in flagranza di reato o sottoposte a misure di custodia cautelare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 01 Settembre 2016
http://www.qds.it/23117-sicilia-seconda-regione-per-numero-di-incendi-tra-gennaio-e-luglio.htm







IL SIFUS PUBBLICA LE DATE E I LUOGHI DELLE ASSEMBLEE PER LA PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO DEL 15 SETTEMBRE CONTRO LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. INTERVERRÀ IL SEGRETARIO GENERALE MAURIZIO GROSSO


Dalla pagina facebook
del Sifus Confali


Il Sifus pubblica le date e i luoghi delle assemblee per la preparazione dello sciopero del 15 settembre contro la riforma del comparto forestale. Interverrà il Segretario Generale Maurizio Grosso



Forestali siciliani
Ecco le date e i lughi delle assemblee preparatorie dello sciopero del 15 settembre contro il Governo Crocetta per gli immediati avviamenti e contro la controriforma Cracolici in cui interverrà il sottoscritto.

Lunedì 5 settembre ore 17.00 assemblea in occasione dell'inaugurazione della sede Sifus Confali di Adrano (Ct);

martedi 6 settembre ore 18.00 assemblea presso la sala del Consiglio Comunale di Nicosia (En);


mercoledì 7 settembre ore 17.oo assemblea presso la sala del Consiglio Comunale di Villarosa (En);


giovedi 8 settembre ore 18.0o dibattito sul bosco produttivo in Piazza Indipendenza a Palermo assieme all'On. Figuccia in occasione del suo sciopero della fame contro crocetta.


Le altre date e gli altri comuni sono da definire. Sono previste assemblea a Vizzini (Ct), Vita (Tp), San Vito (Tp), Menfi (Ag), Casteltermini (Ag), ecc.
Nei comuni in cui ci sono esigenze, comunicatelo! 
Per la provincia di Palermo contattate Giuseppe Fiore.
Maurizio Grosso







FORESTALI, SARÀ EVASA OGGI ALLE 9 LA RICHIESTA DI MANODOPERA DEI SETTANTOTTISTI DA ASSEGNARE AL COMUNE DI MONREALE


Forestali, sarà evasa domani la richiesta di manodopera da assegnare al Comune di Monreale


I cosiddetti “settantottisti" dovranno presentarsi alle 9 presso il Centro per l’Impiego di Monreale

di Giuseppina Miceli
MONREALE, 1 settembre – Prenderà il via domani mattina la procedura che porterà all'assegnazione di numerosi operai forestali, cosiddetti “settantottisti”, appartenenti alla graduatoria unica distrettuale stilata ai sensi della legge di stabilità regionale numero 5.
A renderlo noto è l'ufficio regionale competente che con alcuni avvisi pubblici comunica agli aventi diritto che, ai fini dell'assegnazione che li impegnerà per un periodo presumibile di venti-trenta giornate lavorative, valide ai fini previdenziali, dovranno presentarsi alle ore 9 presso i locali del Centro per l’Impiego di via Benedetto D’Acquisto a Monreale.
Gli operai selezionati, saranno quindi impegnati in diverse zone del comprensorio monrealese, per “bonificarle” in quanto infestate da erbacce o che presentano un grande livello di incuria.
Nella fattispecie, uno dei provvedimenti contiene la richiesta per l'utilizzo di lavoratori con la qualifica di braccianti agricoli da destinare in un numero pari a 11 in località Valle Lupa, 9 in località Strasatto, 56 in località San Martino - Mela Grande - Monte Pietroso ed altre, 12 in località Presti Cannavera, 9 in località Occhio-Neviera e Costa S.Anna, 59 in località Casaboli, 12 in zona Aglisotto ed infine 6 a Carpineto.
I lavoratori. rientranti nella capienza numerica della manodopera richiesta sono obbligati a partecipare al reclutamento ovvero a presentare motivata giustificazione secondo quanto disposto dalla legge. Successivamente all'avviamento verrà comunicato agli operai la data ed il luogo in cui verranno eventualmente sottoposti a visita medica periodica.

Altri provvedimenti di richiesta, invece, sono finalizzati all'impegno lavorativo, nele stesse località monrealesi,  per un periodo presumibile di trenta giornate lavorative di ulteriori figure professionali oltre ai braccianti agricoli e cioè per capi squadra, motoseghisti, costruttori di muretti a secco e decespugliatori meccanici.
I  provvedimenti – inviati al Comune – sono firmati dal dirigente del Servizio XV del Centro per l'Impiego di Palermo, Giovanni Salerno.

01 Settembre 2016
http://www.monrealenews.it/cronaca/cronaca-varia/16259-forestali,-sar%C3%A0-evasa-domani-la-richiesta-di-manodopera-da-assegnare-al-comune-di-monreale.html





PRESENTATO "ITINERARIUM ROSALIAE", 180 CHILOMETRI ALL’INSEGNA DELLA SANTUZZA. UN CAMMINO RELIGIOSO E NATURALISTICO ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI IN CUI HA VISSUTO LA PATRONA DI PALERMO


Presentato "Itinerarium Rosaliae", 180 chilometri all’insegna della Santuzza


Un cammino religioso e naturalistico alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto la patrona di Palermo

PALERMO, 2 settembre – Si è svolta ieri pomeriggio, presso il Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino a Palermo, la conferenza stampa di presentazione dell’“Itinerarium Rosaliae”, un cammino religioso e naturalistico alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto e si è rifugiata la Santuzza.
Il percorso, praticabile a piedi, in bici o a cavallo, attraversa 3 riserve naturali (Ficuzza, Serre della Pizzuta, Monte Pellegrino), il Parco dei Monti Sicani e 15 Comuni per un totale di oltre 180 chilometri collegando il Santuario di Santa Rosalia di Montepellegrino e l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina. Il progetto è stato promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura, grazie ad un finanziamento del PSR 2007 – 2013.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, l’arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice, i rappresentanti delle diocesi di Agrigento, Monreale e Piana degli Albanesi, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e i primi cittadini di alcuni Comuni che rientrano nel percorso, oltre ai i rappresentanti dei Gal dei territori coinvolti. Il Comune di Monreale era rappresentato dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Nadia Granà.
“Si tratta – ha dichiarato Leoluca Orlando – di un percorso che coniuga storia, cultura, tradizione e religione attraverso uno straordinario impegno comune ed un itinerario religioso che collega lungo 180 chilometri la montagna agrigentina, Santo Stefano di Quisquina con il santuario di Santa Rosalia a Palermo coinvolgendo ben 15 Comuni e la Città metropolitana di Palermo. Palermo – sottolinea Orlando – si prepara a questo grande evento avendo messo in sicurezza, e dunque reso nuovamente fruibile, la vecchia strada pedonale che dalle pendici di Monte Pellegrino conduce fino al Santuario di Santa Rosalia, questo a conferma che noi vogliamo ricordare Santa Rosalia tutti i giorni dell’anno e non soltanto per un solo giorno e a conferma che ci troviamo di fronte ad una nuova occasione per far ammirare ed apprezzare i nostri territori anche a chi non è palermitano e siciliano, ragione per cui da oggi all’aeroporto Falcone e Borsellino è in mostra una grande immagine della Patrona di Palermo".
Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici il “è un atto di amore verso la Sicilia che diventerà attrattore per chi ha fede e per chi ama la natura, valorizzando anche i nostri prodotti tipici ed il turismo naturalistico perché il percorso di santa Rosalia potrà essere fatto a piedi, a cavallo e in bicicletta".
“Il percorso di Santa Rosalia – osserva il sindaco di Santo Stefano di Quisquina, Francesco Cacciatore – ha anche una valenza strategica per il territorio della montagna agrigentina. Rappresenta un volano turistico di promozione del territorio e dei programmi agro-alimentari. Un percorso religioso ma che ci fa scommettere sullo sviluppo del territorio e sul turismo relazionale".


02 Settembre 2016
http://www.monrealenews.it/cronaca/succede-a-palermo/16264-presentato-itinerarium-rosaliae-,-180-chilometri-all%E2%80%99insegna-della-santuzza.html



Notizie correlate:



01 settembre 2016

SENTENZA. NESSUNA LESIONE, ASSOLTI DIRIGENTI DELLA FORESTALE DI ENNA


SENTENZA

Nessuna lesione, assolti dirigenti della Forestale di Enna


di Jose' Trovato
ENNA. L' ex dirigente dell' Azienda Foreste Demaniali di Enna Nunzio Caruso è stato assolto, assieme al direttore dei lavori di un cantiere della Forestale, Sergio Russo, dall'accusa di lesioni colpose ai danni di un lavoratore agricolo centocinquantunista.
Quell'uomo denunciò di aver subito delle lesioni, perché a suo dire aveva avuto dei dolori e sanguinamenti ai piedi, per la mancanza di idonee scarpe ortopediche, nonostante fosse stato operato due anni prima e nonostante, secondo il suo racconto, avesse detto a tutti, compreso a Caruso, di soffrire tantissimo.

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01 Sttembre 2016
http://enna.gds.it/2016/09/01/nessuna-lesione-assolti-dirigenti-della-forestale-di-enna_559482/






ACIREALE, LA TIMPA RIPULITA DA GIOVANI DI TUTTO IL MONDO «SPERIAMO SERVA A SPINGERE I CITTADINI A VALORIZZARLA». LA SICILIA È UNICA, MA NON È PULITA COME DOVREBBE», RACCONTANO. GUARDA IL VIDEO


Acireale, la Timpa ripulita da giovani di tutto il mondo.
«Speriamo serva a spingere i cittadini a valorizzarla»




Flavia Musumeci
Cronaca – È il primo campo di volontariato internazionale organizzato da Legambiente Acireale e, fino a domenica, impegnerà 14 partecipanti da diversi Paesi in attività di pulizia e formazione ambientale all'interno della riserva naturale acese. «La Sicilia è unica, ma non è pulita come dovrebbe», raccontano. Guarda il video

Sono arrivati da Francia, Germania, Libia, Giappone, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Serbia e Italia. Sono 14 ragazzi impegnati nel primo campo di volontariato internazionale organizzato da Legambiente Acireale nella riserva naturale orientata la Timpa. Il progetto si chiama Un Tocco di..ambiente, cultura, futuro e raduna giovani volontari di tutto il mondo che hanno contribuito, attraverso un percorso di salvaguardia dell’ambiente, a ripulire il promontorio acese. Lungo il sentiero delle Chiazzette, scalinata che collega Acireale al borgo marinaro di Santa Maria La Scala, i giovani hanno compiuto interventi di ripristino, pulizia, cancellazione dei graffiti dai muretti di pietra lavica, sistemazione della cartellonistica, pulizia dei rovi e piantumazione


Raccontano di essere affascinati da colori e da paesaggi molto distanti da quelli a cui sono abituati, ma non nascondono il loro stupore nel riscontrare una scarsa cultura del rispetto dell’ambiente. «Ho saputo che la Sicilia è un posto interessante, per questo ho deciso di venire qui», dice Hamza, arrivato dalla Libia. E molti colleghi volontari gli fanno eco, definendo l'isola «unica». Ma non solo. «Alcuni sentieri erano sporchi, così come le strade, spesso affollate da rifiuti», commenta Isabel, giovane cittadina spagnola. Il gruppo, ad Acireale fino al 4 settembre, sta inoltre partecipando a momenti di formazione ambientale attraverso la costruzione di cartelli informativi, laboratori di fotografia naturalistica e di musica con materiali di scarto.

Il progetto è stato finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento Gioventù e Servizio civile nazionale ed è coordinato a livello locale da Mariaelena Urso e Sarah Leonardi, presidente di Legambiente Acireale. «La cosa incredibile è che siano venute persone da tutto il mondo per tutelare questo territorio - conclude un ragazzo di Bologna - La nostra speranza è che la gente del luogo possa essere così spinta a valorizzare questa terra come merita».

01 Settembre 2016
http://catania.meridionews.it/articolo/46658/acireale-la-timpa-ripulita-da-giovani-di-tutto-il-mondo-speriamo-serva-a-spingere-i-cittadini-a-valorizzarla/







PREAPERTURA CACCIA IN SICILIA


Preapertura caccia in Sicilia

Da domani e fino alla terza domenica di settembre in Sicilia le doppiette potranno cominciare a sparare con limiti apprezzati dal Wwf che parla di passi avanti ma di strada ancora da fare



PALERMO - Da domani e fino alla terza domenica di settembre in Sicilia le doppiette potranno cominciare a sparare: parte, infatti, la «preapertura» della caccia per 5 giorni fissi: 1, 3 e 4 settembre per la tortora; 1, 3, 4, 10 e 11 settembre per il colombaccio. Divieto di caccia in tutti gli altri giorni e per le altre specie, compreso il coniglio: la violazione dei limiti prevede l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino a 2.582 euro; la legge, inoltre, prevede che per i trasgressori il questore disponga la sospensione del porto di fucile da caccia fino a tre anni. Nel periodo della preapertura è consentita solo la caccia «da appostamento": il cacciatore non potrà andare in giro per la campagna alla ricerca della fauna ma dovrà star fermo e nascondersi dietro un capanno, in attesa del passaggio della selvaggina.

«E' la prima volta che questo tipo di limitazioni - spiega il Wwf Sicilia centrale - sono applicate nell’Isola, per scelta dell’assessore Antonello Cracolici cui va riconosciuto il merito di aver iniziato a gestire la materia con una maggiore autonomia dell’amministrazione regionale, prima appiattita sui desiderata del mondo venatorio. La preapertura così ristretta aveva lo scopo di evitare che il calendario venatorio si ponesse in aperto e palese contrasto con i principi delle direttive comunitarie. Ma ciò non basta in quanto la caccia ai primi di settembre resta comunque di gravissimo danno e impatto per gli animali selvatici: si comincia a sparare quando sono presenti ancora specie protette migratrici. La caccia anticipata alla tortora, poi, è ingiustificata poiché rientra nelle categorie Spec (Species of European Conservation Concern) di livello 3».
Il Wwf aveva chiesto alla Regione di attuare scelte virtuose orientate alla protezione della natura e della fauna selvatica. "Appello inascoltato - aggiunge la nota - visto che, nel pieno rispetto dei 'limiti di carnierè legalmente stabiliti dalla Regione, in ognuno dei 5 giorni di preapertura al colombaccio, per esempio, sarà possibile ucciderne fino a 510 mila esemplari (15 al giorno per ognuno dei 34 mila cacciatori siciliani), ovvero 2.550.000 nelle due settimane di preapertura».


«Nel pieno di una devastante stagione di incendi dolosi (la Sicilia è la regione italiana più colpita dall’inizio dell’anno con 10.258 incendi) in particolare le province di Caltanissetta ed Enna - dice Ennio Bonfanti, presidente del Wwf Sicilia centrale e rappresentante del Wwf Italia nel Comitato regionale faunistico-venatorio - questa preapertura rischia di essere un duro colpo per la fauna già stremata dal fuoco».

«All’Assemblea regionale siciliana un disegno di legge, all’ordine del giorno alla ripresa dei lavori d’aula, prevede - conclude Bonfanti - un’incredibile colpo di spugna sulle sanzioni (già blande) per chi non rispetta le regole. Come se non bastasse, si prevede la caccia tutto l’anno nei 'quagliodromì dove si potrà sparare qualsiasi specie animale riprodotta in allevamento e appositamente liberata in campo; la caccia nei demani forestali, attualmente vietata; la liberalizzazione dell’elenco delle specie cacciabili (anche specie non presenti in Sicilia come cervi, starne, caprioli) e dei periodi di caccia. Una legge "calibro 12", insomma che il Wwf contrasterà in ogni sede».


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31 Agosto 2016
http://www.lasicilia.it/news/home/24812/preapertura-caccia-in-sicilia.html






MARTEDI 6 SETTEMBRE PRESSO L'UPAFD DI SIRACUSA CI SARANNO GLI AVVIAMENTI PER I 78ISTI

 
Ricevo e pubblico
dal Responsabile Prov.le Uila Uil Siracusa
Gianni Garfì

 
 
 
 
 
 
 
 
 


INCENDI SERRADIFALCO, IN FIAMME LA RISERVA DEL LAGO SOPRANO


INCENDI
Serradifalco, in fiamme la riserva del lago Soprano



di Salvatore Benfante
CALTANISSETTA.  Distrutti da un incendio più di mille metri quadrati di canneto nella riserva naturale orientata del lago Soprano. E con essi anche un punto di osservazione della flora e della fauna collocato, all'interno del sito di interesse comunitario, pochi mesi fa, dal gestore della riserva, l'ex provincia regionale di Caltanissetta.
Le fiamme si sono sprigionate poco prima delle 10 di ieri. E già alle 10,20, quando da Caltanissetta sono giunte due prime unità dei vigili del fuoco, avevano già avvolto un bel tratto della vegetazione che cresce spontanea attorno alla riva nord ovest del lago, lungo la regia trazzera Serradifalco - Mussomeli. A lanciare l' allarme, chiedendo l'intervento dei pompieri, era stato il responsabile della polizia municipale Gaetano Butticè.

L'incendio è stato domato intorno alle 11,45. Dopo più di un' ora di intervento. Durante il quale, a dare una mano di aiuto alle prime due squadre dei vigili del fuoco, sono nel frattempo giunti dapprima un mezzo della guardia forestale subito dopo altre due dei vigili del fuoco. Tutte e cinque le squadre hanno dovuto faticare non poco per avere ragione delle fiamme, che si stagliavano alte per più di cinque metri.

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31 Agosto 2016
http://caltanissetta.gds.it/2016/08/31/serradifalco-in-fiamme-la-riserva-del-lago-soprano_558865/#.V8as3o7dE-A.facebook







CATANIA. IL MINISTRO GIANNINI POTREBBE DISERTARE LA FESTA DELL'UNITÀ PER STARE AL FIANCO DELLE POPOLAZIONI TERREMOTATE. SUL PALCO IL SOTTOSEGRETARIO FARAONE. PRONTE MOBILITAZIONI E PROTESTE DEI DOCENTI CONTRO LA #BUONASCUOLA. LA CGIL MOSTRA I MUSCOLI A RENZI


Il ministro Giannini assente a Catania. La Cgil mostra i muscoli a Renzi



Il titolare all'Istruzione potrebbe disertare la Festa dell'Unità per stare al fianco delle popolazioni terremotate. Sul palco il sottosegretario Faraone. Pronte mobilitazioni e proteste dei docenti contro la #BuonaScuola. Ieri confronto tra il ministro Madia e Camusso. Il sindacato siciliano alimenta il fronte del No al referendum. FOTO

Luca Ciliberti
Il titolare all'Istruzione potrebbe disertare la Festa dell'Unità per stare al fianco delle popolazioni terremotate. Sul palco il sottosegretario Faraone. Pronte mobilitazioni e proteste dei docenti contro la #BuonaScuola. Ieri confronto tra il ministro Madia e Camusso. Il sindacato siciliano alimenta il fronte del No al referendum. FOTO

Il ministro per l’Istruzione Stefania Giannini diserterà la festa dell’Unita a Catania. La notizia, che è arrivata a fine serata e che aspetta di essere ufficializzata nelle prossime ore, sembra ormai certificare l’assenza della titolare del Miur attesa protagonista del dibattito sulle riforme attuate dal governo Renzi in tema di scuola, università e ricerca in una regione che è tra quelle che paga il prezzo più alto della riforma della legge 107, la cosiddetta #BuonaScuola.

La mancata presenza della Giannini a Catania non farà altro che accendere ancor di più gli animi dei docenti “esodati” interessati dalla mobilitazione straordinaria del Miur che si sono già organizzati con presidi e cortei pronti a fare sentire la propria voce sul palco della villa Bellini.

La protesta ci sarà, il tam tam è partito da giorni sui social e sui siti specializzati, a fronteggiarla dovrà essere il sottosegretario siciliano Davide Faraone e il responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi, entrambi ospiti della Festa nazionale del Pd. Ufficialmente il ministro sarà ad Amatrice e Arquata per stare vicino alle popolazioni terremotate, ieri era a Rieti, dove ha incontrato prima il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e poi i dirigenti scolastici delle quattro regioni, Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. Scopo degli incontri proprio quello di assicurare alle famiglie e agli insegnanti un avvio il più possibile regolare delle lezioni.

Nel frattempo la Cgil siciliana, che ieri a Catania si è mobilitata per assistere al dibattito tra il ministro per la PA Marianna Madia e il leader del sindacato Susanna Camusso ha confermato, attraverso le parole del segretario regionale Michele Pagliaro, che molti docenti tesserati animeranno la platea in forma autonoma.

"Nella trasparenza della Pubblica amministrazione c'è anche l'algoritmo che fa le assegnazioni scolastiche per gli insegnanti?" si chiede e chiede la Camusso al ministro Madia e al capogruppo dei deputati Pd Rosato. "La mia - ha precisato il leader sindacale - è una battutaccia, la penso e la dico...". Ma il sospetto è che dietro quell’algoritmo che ha messo in crisi decine di migliaia di prof del Sud Italia ci sia dietro “un mandato politico su cui occorrerebbe fare chiarezza” dice senza mezzi termini Pagliaro.

“Come avevamo previsto le conciliazioni per sanare migliaia di errori nella mobilità dei docenti della scuola sono state un fallimento – commentano i vertici della Cgil - È inaccettabile che solo una parte delle richieste siano state esaminate. Si è consumata l'ennesima ingiustizia ai danni di una parte consistente di prof coinvolti nella mobilità. Il disagio creato a migliaia di lavoratori che hanno dovuto lasciare la propria regione, con retribuzioni bassissime, è stato ignorato dal Governo nonostante che in molti casi era possibile trovare soluzioni che nel rispetto delle regole evitassero esodi di docenti. Se si sommano la gestione disastrosa della mobilità, le vicende del concorso, le violazioni dei diritti costituzionali della chiamata diretta, la riduzione degli organici e la condizione difficile del personale Ata il nuovo anno scolastico inizia nel peggiore dei modi".

Sul referendum la Cgil ha lasciato liberi gli iscritti, ma il fronte del No è già numeroso. Fa certamente riflettere il fatto che l’assenza del ministro Giannini alla Festa del Pd caschi proprio nel fatidico 1 settembre, giorno in cui decine di migliaia di docenti siciliani firmeranno il loro primo contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a 1.500 chilometri di distanza da casa, con gli occhi lucidi tra rabbia e gioia per una realizzazione di un percorso di formazione e professionale che avrebbe dovuto assicurare, dopo anni di precariato, serenità e stabilità.

Twitter: @LucaCiliberti



01 Settembre 2016
http://www.lasiciliaweb.it/articolo/143008/politica/il-ministro-giannini-assente-a-catania-la-cgil-mostra-i-muscoli-a-renzi







L'ANAS DI COLLESANO PROMUOVE PER DOMENICA 4 SETTEMBRE UNA PASSEGGIATA TRA L'ARCHEOLOGIA, NEL PARCO DI HIMERA DI TERMINI IMERESE


Rcevo e pubblico
dal Presidente Anas Collesano
Antonello Vara