03 marzo 2016

I SOLDI DA ROMA, FORESTALI E PRECARI. E' SOLO LA FINANZIARIA DEI RINVII. MA SE DOVESSE INCEPPARSI QUALCOSA, A SALTARE IN ARIA SAREBBE CIRCA METÀ DEL FINANZIAMENTO, TRA CUI QUELLO PER I FORESTALI


LA MANOVRA
 

I soldi da Roma, Forestali e precari
E' solo la Finanziaria dei rinvii


La legge di stabilità ha lasciato in sospeso molte situazioni: dai conti legati all'esito della trattativa con lo Stato, passando per le riforme nel settore agricolo. Mentre per i lavoratori degli enti locali è arrivata la solita proroga e qualche società partecipata non è stata né chiusa, né salvata.



, Politica



di Accursio Sabella
PALERMO - Una Finanziaria dei rinvii. È quella approvata ieri dall'Assemblea regionale, che ha archiviato l'esame della manovra per poi accorgersi di non avere ancora approvato quasi nulla. Perché la legge di stabilità esitata da Sala d'Ercole è quella delle buone intenzioni e delle questioni lasciate in sospeso. A cominciare dal cuore della legge stessa. Quell'articolo 5 che fa riferimento al mezzo milione che lo Stato dovrebbe trasferire all'Isola. Dovrebbe. E se anche - come in tanti sono pronti a giurare - dovesse arrivare il contributo, non si sa ancora se la somma sarà effettivamente quella. “Adesso si ricomincia”, ha ammesso Alessandro Baccei a margine dei lavori in finanziaria. Riparte, cioè, la “trattativa” con Roma che dovrebbe (e il condizionale ispira tutta la Finanziaria) scongelare somme vitali. Se, insomma, dovesse incepparsi qualcosa, a saltare in aria sarebbe circa metà del finanziamento destinato ai Comuni e per le ex Province, per i precari degli enti locali, per i Pip, per i Forestali. Oltre a metà dell'entità del cosiddetto “allegato 1”. Tradotto: enti regionali, Irsap, Esa, teatri, Enti per il diritto allo studio, fondi per la lotta a cosa nostra. E tanto altro. La Finanziaria approvata, insomma, non ha ancora dato la certezza di poter contare su queste somme. Tutto dipenderà da Roma. Si vedrà, insomma.

Stesso discorso per i precari degli enti locali. E qui la “responsabilità” va suddivisa tra Palazzo dei Normanni e Montecitorio. Anzi, il ruolo centrale qui è quello del parlamento nazionale. Nei mesi scorsi se ne sono sentite di tutti i colori. A cominciare dall'Agenzia nazionale lanciata dal sottosegretario Faraone. E invece, anche quest'anno, esattamente come ogni anno, la politica ha messo la polvere sotto il tappeto. Producendo la solita proroghina annuale che mantiene circa 24 mila lavoratori in bilico, sul filo percorso dalle solite promesse di stabilizzazione.

Si dovrà attendere invece un periodo di quattro mesi per conoscere il vero destino dei Forestali, ai quali il governo ha imposto un blocco temporaneo del turn over (le sostituzioni con aumento di giornate lavorative) in attesa che l'Ars approvi la riforma del settore entro 120 giorni. Se la riforma non si farà? La risposta è nello stesso articolo della Finanziaria: il turn-over verrà riattivato. Ovvero, si torna al punto di partenza. E lo stesso potrebbe succedere nei confronti di enti finiti nel mirino delle polemiche. “I Consorzi di bonifica non hanno nemmeno portato i loro bilanci all'Ars” la denuncia sia dell'assessore Baccei che del presidente della commissione bilancio Vincenzo Vinciullo. Eppure, l'Ars ha deciso di destinare ai Consorzi addirittura più soldi dell'anno scorso: tre milioni in più (36 milioni in tutto), per enti apparentemente chiusi e affidati a due commissari. Ma che continuano ad andare avanti come se niente fosse. Tra dubbi e mega-stipendi. Anche in questo caso, governo e maggioranza hanno previsto una riforma generale del settore. Si farà. Poi.

Così come si farà (forse) il mini-intervento di spending review che dovrebbe portare all'abbattimento degli stipendi dei dirigenti delle società partecipate regionali. Per farla breve, in Aula è arrivata una norma che abbatteva a 118 mila euro il limite massimo degli emolumenti per i dirigenti. A questo, si è aggiunta una proposta dei grillini che abbassava ulteriormente quel tetto. L'Ars, però, col voto segreto, ha deciso di bocciare non solo l'emendamento a cinque stelle, ma l'intero articolo. “Riproporremo come disegno di legge – la reazione dei deputati Pd Alice Anselmo e Giovanni Panepinto - la norma. Chiederemo al presidente dell’Ars Ardizzone ed ai capigruppo di maggioranza – aggiungono - che il ddl venga stralciato ed inviato alla commissione di merito affinché venga esitato un ddl che arrivi all’esame dell’aula già subito dopo la chiusura della sessione di bilancio”. Insomma, la maggioranza che ha già bocciato questa norma, dovrebbe approvare un ddl che ripropone lo stesso provvedimento. Un bluff, buono per far calare il polverone delle scontate polemiche.

Perché questa Finanziaria è una collezione di palloni gettati in calcio d'angolo. Per evitare guai. Scegliere di non scegliere, insomma, è sembrato il “mantra” che ha accompagnato i lavori. Ne sanno qualcosa anche un po' di enti, estromessi da quella che fu la “Tabella H” e sospesi nell'attesa dei bandi regionali. E ne sanno qualcosa i dipendenti di Sviluppo Italia e Riscossione Sicilia. Società salve. Ma solo per il momento. In attesa di presentare piani industriali e proposte di riduzione dei costi. Perché a guardare bene in questa Finanziaria non è possibile trovare una sola decisione. Quella approvata ieri è solo la Finanziaria dei rinvii.

L'ON MARIELLA MAGGIO (PD):BENE L'OK ALLA MANOVRA, MA ADESSO BISOGNA LIBERARE LE RISORSE PER LO SVILUPPO E COMPLETARE LE RIFORME DALL'ACQUA AI RIFIUTI, QUELLA CHE RIGUARDA I FORESTALI E I LIBERI CONSORZI


Sicilia, Maggio: ok finanziaria, ora liberare fondi per sviluppo
 
Deputato siciliano Pd: presto riforme acqua e rifiuti






Palermo, 2 mar. (askanews) - "Bene l'ok alla manovra, ma adesso bisogna liberare le risorse per lo Sviluppo e completare le riforme dall'acqua ai rifiuti, quella che riguarda i forestali e i Liberi consorzi e, dopo quanto avvenuto ieri in aula, fare le leggi di settore  per i contributi ad enti e associazioni". Lo ha detto il presidente della commissione Ambiente dell'Ars Mariella Maggio (Pd), dopo l'ok dell'aula alla Finanziaria regionale.
"Nonostante sia stata abolita da anni la Tabella H,  adesso il Governo dovrà nuovamente mettere mano alla partita dei contributi da destinare agli enti, che resta aperta - ha aggiunto - per la bocciatura dell'emendamento di riscrittura dell'articolo 23 della Finanziaria presentato dall'esecutivo, che prevedeva di destinare 12,9 milioni di euro agli assessorati e di utilizzare i bandi pubblici".
"Con la discussione in aula sembrava essere stata trovata la quadra - ha concluso - ma, come nel gioco dell'Oca, l'approvazione, a scrutinio segreto, dell'emendamento dei Cinquestelle ci ha rispediti al punto di partenza: adesso la palla passa di nuovo al Governo, che dovrà stabilire con quali criteri ripartire il plafond confluito nel Fondo unico.  Chi l'ha votato, probabilmente, spera in una forzatura per spingere il Governo verso scelte senza criteri né priorità".

02 Marzo 2016
http://www.askanews.it/servizi-pcm/autonomie-locali/sicilia-maggio-ok-finanziaria-ora-liberare-fondi-per-sviluppo_711749964.htm








LA FINANZIARIA DI CROCETTA: I FORESTALI QUANDO SONO ARRIVATO COSTAVANO 450 MILIONI, OGGI NE COSTANO 250. IL PRESIDENTE DELL’ARS, ARDIZZONE, NON CI SONO PIÙ RISORSE, QUINDI BISOGNA CAMBIARE IMPOSTAZIONE E FARE LE RIFORME. IL GOVERNO HA DUE MESI IN PIÙ, PER FARE LE RIFORME. A COMINCIARE DA QUELLA SUI FORESTALI


La Finanziaria di Crocetta:
“Io juventino, la casta tifa Inter”


Dopo una maratona durata 10 giorni, caos, veleni e polemiche, l”Assemblea regionale siciliana ha approvato, con 49 voti a favore, 21 contrari e tre astenuti su 72 deputati presenti, la legge finanziaria. La legge di stabilità prevede tagli complessivi per 400 milioni di euro, che arriveranno dai Comuni e dalla Sanità, ma anche dai tagli lineari del bilancio. Ma i conti non sono ancora al sicuro, dal momento che mancano all’appello 500 milioni di euro che si attendono da Roma. Anche se oggi, durante una pausa della seduta, il Governatore siciliano Rosario Crocetta ha ribadito che “l’accordo con Roma c’è”.
E quello di oggi è stato un Rosario Crocetta stranamente calciofilo. In perfetto clima partita, poco prima del ritorno della semifinale di coppa Italia Inter-Juve (all’andata i bianconeri vinsero 3 a 0) il governatore si è lasciato andare: “Voglio fare come la Juve, dopo l’uno a zero voglio fare il due a zero e poi il tre a zero. Io sono juventino, il popolo tifa Juve, mentre la casta tifa Inter”. Poi, tornando alla politica, ha spiegato: “Con questa finanziaria la Sicilia si pone in linea con il resto del Paese: dopo un decennio abbiamo conti in ordine e un piano di ammortamento per i debiti”.
Crocetta ha proseguito: “Non ci dobbiamo fermare, dobbiamo andare avanti con le riforme a partire dal completamento di quella delle Province. Questa manovra contiene norme importanti: finalmente i 750 milioni del fondo sociale per la coesione potranno essere destinati agli investimenti. Ci sono poi i cantieri di servizio. I forestali quando sono arrivato costavano 450 milioni, oggi ne costano 250. E poi c’è l’operazione verità sulla sanità: abbiamo tagliato gli sprechi senza tagliare servizi. Ancora una volta, si lotta contro la ‘manciugghia’, senza mettere una sola tassa in più per i siciliani”.
“E’ la finanziaria della consapevolezza, ma adesso avanti con le riforme”, ha detto poi il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, commentando l’approvazione della legge di stabilità. “Non ci sono più risorse – dice – quindi bisogna cambiare impostazione e fare le riforme. Bisogna dare prospettive soprattutto ai settori imprenditoriali che si aspettano molto da un ente regia qual è la Regione siciliana”. “Si è pensato alle sacche di precariato che ci sono – aggiunge Ardizzone – Il Governo ha due mesi in più, avendo approvato la finanziaria e il bilancio due mesi prima dell’anno scorso, per fare le riforme. Ci sono tante norme che prevedono, dai forestali a Riscossione Sicilia, che il Governo presenti la riforma nei vari settori”.

02 Marzo 2016
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/274777/la-finanziaria-di-crocetta-sono-juventino-la-casta-tifa-inter








LAVORATORI FORESTALI ANCORA AL VERDE. VOCI DI CORRIDOIO DICONO CHE ENTRO QUESTA SETTIMANA, O AL MASSIMO AI PRIMI DELLA PROSSIMA, SARANNO CORRISPOSTE LE SPETTANZE AGLI OPERAI. SARÀ VERO?


Lavoratori forestali ancora al verde



La mancata, regolare, corresponsione del salario sta portando migliaia di famiglie siciliane alla fame. In molti tirano la cinghia; alcuni lavoratori a tempo determinato, invece, sono costretti a rivolgersi agli strozzini per gli acquisti di generi alimentari. Voci di corridoio dicono che entro questa settimana, o al massimo ai primi della prossima, saranno corrisposte le spettanze agli operai antincendio a tempo determinato. Sarà vero?

Mentre la Regione Siciliana tenta di fare cassa a ogni costo mettendo nella stretta anche gli operai forestali cui ha chiesto la restituzione degli arretrati riguardanti l’aumento contrattuale – illegittimo secondo alcune sentenze – l’intera categoria è messa in ginocchio, ancora una volta, oltre che dalla precarietà, pure dal ritardo pagamento del salario.
Da qualche tempo la periodicità con cui i forestali – non soltanto quelli precari, ma anche quelli a tempo indeterminato – sono retribuiti, ha una scadenza molto irregolare e questa pratica sta portando all’impoverimento tante famiglie che vivono, esclusivamente, con il reddito derivante da lavoro forestale.
Non è la prima volta. Tanto, loro, sono abituati direbbe un antico proverbio. Fatto sta che solo intorno alle dodici di ieri (primo marzo) agli operai a tempo indeterminato è stato pagato il mese di gennaio 2016. A credito degli stessi operai a tempo indeterminato rimane metà quota della tredicesima, che dovrà essere corrisposta dall’Azienda foreste demaniali, il salario mensile di dicembre 2015 e quello di febbraio 2016.
Situazione ben più articolata riguarda i forestali precari la cui posizione varia in funzione della qualifica, del cantiere e della località. Alcuni operai hanno percepito soltanto piccoli acconti, variabili tra 150 e 200 euro, altri, invece, aspettano di incassare residui e mensilità da giugno 2015.
Tutta colpa della crisi economica, dei complessi meccanismi del bilancio regionale e della mancanza di liquidità della Regione Siciliana, si dice in giro.

“Non ci spieghiamo il motivo di tale ritardo nei pagamenti – dichiara Maurizio Marino del sindacato Sinalp – stiamo parlando di somme stanziate nel bilancio 2015 e non crediamo alle voci di corridoio secondo cui i ritardi sono da attribuire alle solite pastoie burocratiche o a un presunto contenzioso tra la Regione Siciliana e Sicilia e-Servizi (Società fornitrice di servizi informatici e telematici alla Regione Siciliana, NDR); addirittura – aggiunge – vogliono farci credere che la lentezza dipenda dal sistema informatico colpito da un virus. Noi non crediamo a queste scuse meschine, sospettiamo, piuttosto, che qualcuno tragga profitto incassando gli interessi dalle somme depositate in banca da mesi”.

02 Marzo 2016







SICILIA, CIMINO: MANOVRA REGIONALE MERITA APPREZZAMENTO DI ROMA.ORA SCATTANO I TEMPI SUPPLEMENTARI PER LE RIFORME TRA QUESTI QUELLA SUI FORESTALI, SU CUI SICILIA FUTURA NON FARÀ MANCARE IL CONTRI



Sicilia, Cimino: manovra regionale merita apprezzamento di Roma

Deputato siciliano: "Rispettate prescrizioni imposte da Governo"


michele-cimino-535x300


Palermo, 2 mar. (askanews) - "Questa finanziaria e questo bilancio hanno vissuto momenti difficili e per certe parti contraddittori, ma le leggi uscite dall'Aula meritano l'apprezzamento del governo nazionale soprattutto per l'ottemperanza alle prescrizioni imposte da Roma". Lo ha detto Michele Cimino, portavoce di Sicilia Futura e deputato all'Assemblea regionale siciliana, a proposito dell'approvazione della manovra finanziaria regionale siciliana.
"Seppure in tempi di crisi, le norme varate individuano le condizioni per rilanciare alcuni settori indispensabili per far ripartire l'economia dell'Isola - ha spiegato Cinimo -. Oltre alle cosiddette proroghe abituali, la finanziaria contiene riforme come quella dell'utilizzo del demanio marittimo, voluta dal nostro assessore Maurizio Croce, con l'opportunità di valorizzare strutture balneari anche in inverno con le attività sportive. Ottima la norma sui centri storici sul rilancio delle attività di Ircac, Crias e Irfis. Ora scattano i tempi supplementari per le riforme che riguardano Riscossione Sicilia spa, Sicilia e-Servizi e i forestali su cui Sicilia Futura non farà mancare il contributo fattivo".

02 Marzo 2016
 






CATANIA, PROCESSIONARIA DEI PINI. ADOTTATA TECNICA INNOVATIVA


MULTISERVIZI

Processionaria dei pini
Adottata tecnica innovativa



http://catania.livesicilia.it/wp-content/uploads/2014/04/PROCESSIONARIA-2-335x175.jpg

CATANIA - Tecnici e operatori della Manutenzione del Verde di Catania Multiservizi spa sono intervenuti, anche quest’anno, su ordine del Comune di Catania, per la bonifica dalla Processionaria sugli alberi delle varie specie di pini presenti nei punti sensibili del territorio cittadino, primi fra tutti gli edifici scolastici. Per la prima volta a Catania è stata adottata una innovativa tecnica endoterapica – già sperimentata con successo nei comuni Genova e Verona - che permette, attraverso iniezioni nel tronco degli alberi, di interessare tutta la chioma del pino con una soluzione insetticida specifica, e quindi di eliminare totalmente il parassita per una lunga durata di tempo.
A tal scopo, operai della Multiservizi sono stati formati e qualificati attraverso corsi specifici che hanno consentito loro di acquisire il patentino per i trattamenti fitiosanitari. Tutto ciò si inserisce nel piano di riqualificazione della Catania Multiservizi spa, fortemente voluto dal Presidente Michele Giorgianni e dall’amministrazione comunale.

02 Marzo 2016
Live Sicilia Catania




Notizie correlate:

Allarme a Enna per la presenza della "processionaria" parassita pericoloso anche per l'uomo, a breve un incontro con il Corpo Forestale per capire se hanno competenze in merito

Sperlinga. Gli alunni della «alighieri» denunciano il rischio di infestazione della processionaria alla villa. I ragazzi sperano che gli agenti del distaccamento di nicosia del corpo forestale effettuino un sopralluogo e che conseguentemente il comune disponga un intervento di bonifica

In occasione della festività del 25 aprile, in tanti per la gita fuori porta hanno scelto uno dei luoghi più incantevoli del parco dell'etna, la pineta di adrano. In tanti hanno notato che la pineta è sotto attacco della famigerata processionaria, il nemico numero uno dei pini

Etna, il Presidente degli agronomi sulla processionaria. parco agisca anche su burocrazia e fruibilità. Ogni anno il vero problema sembra essere sempre la manodopera da impiegare. Penso che potrebbero farlo gli operai della forestale quando non hanno un grande lavoro, anticipando una delle idee che metterebbe sul piatto in un eventuale incontro con il parco dell'Etna

Madonie: è allarme “processionaria”








CARI LEGHISTI, FACCIAMO UN PATTO: VOI STACCATE IL NORD E NOI STACCHIAMO LA SICILIA


Cari leghisti, facciamo un patto: voi staccate il Nord e noi stacchiamo la Sicilia





Franco Busalacchi
Perché, caro Salvini, non rispolverate la cagnara secessionista e ci liberiamo da questa Italia? Ma sì, condividete il percorso politico del Movimento indipendentista della Sicilia. Si otterranno due risultati: i vostri elettori si libereranno di noi e noi ci liberemo di voi. Liberi tutti!


Il grande merito della Lega Nord è quello di avere raccolto sotto le sue insegne i nemici del Sud, tutti quelli senza il cui egoismo, la cui ignoranza politica, la loro miope visione della vita e del mondo, l’Italia sarebbe migliore. E’ bello sapere chi  sono  i propri nemici, poterli contare e guardare in faccia.

I leghisti rappresentano la sintesi tenebrosa e disperata dell’ignoranza e dell’astio razzista. Senza testa, solo pancia, rappresentano l’impossibilità di capire che quando brucia la parete del vicino la propria casa è in pericolo. Sono l’incarnazione della stupidità e della  cecità politica dei rozzi e cinici bauscia.

Questi campioni del razzismo e fautori dell’apartheid dovrebbero frequentare la scuola dell’obbligo, a studiare Educazione civica e Storia, ma  non  la storia ufficiale, quella scritta da coloro che Gramsci chiamava “scrittori salariati”, razza immortale, gli stessi che oggi strombazzano le “magnifiche sorti  e progressive” del governo Renzi  grazie al quale i progressi dell’Italia sono e coincidono con i progressi del Nord e sono il frutto avvelenato delle spoliazioni sistematica del Sud e delle Isole.

Quando nascerà un sentimento autenticamente nazionale? Forse quando la vera nazione italiana (se esiste) avrà (se davvero li ha) confini più circoscritti e giocherà la sua partita senza dover sopportare il peso morto costituito da altre parti del Paese. 

Lasciateci dunque al nostro triste destino, sarete pochi ma buoni, Salvini. Perché non rispolverate la cagnara secessionista? Avremo allora molti punti in comune, lei e la sua Padania e noi e la nostra Sicilia.

Sarà sempre difficile per chi è in mala fede o assolutamente cinico e ignorante capire che se siamo a questo punto la colpa non è del Sud, ma del Nord; ma io sono testardo e cercherò di spiegarglielo lo stesso.

La Sicilia, dicono i più benevoli, è stata trattata sempre come una colonia riottosa. In realtà le cose stanno peggio. Se lei avesse il tempo tra una boiata e l’altra di dedicarsi alla lettura, le consiglierei un romanzo di un mio grande conterraneo, Luigi Pirandello, I vecchi e  giovani, un grande affresco sulle condizioni della Sicilia e dell’Italia alla fine dell’Ottocento, ma siccome so che il suo cervello è in tutt’altre faccende affaccendato, mi permetto di trascrivere a suo beneficio un pagina di quel romanzo.

Chi parla è donna Caterina Auriti, una nobildonna il cui marito, garibaldino, era  caduto nella battaglia di Milazzo, durante l’impresa dei Mille. Ecco le sue riflessioni:

“Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! Ed erano calati i Continentali a incivilirli: calate le soldatesche nuove, quella colonna infame comandata da un rinnegato, l’ungherese Eberhardt, venuto per la prima volta in Sicilia con Garibaldi e poi tra i fucilatori di lui ad Aspromonte, e quell’altro tenentino savoiardo, Dupuy, incendiatore; calati tutti gli scarti della burocrazia; e liti e duelli e scene selvagge e la Prefettura del Medici e i tribunali militari e i furti, gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del real governo; e falsificazioni e sottrazione di documenti e processi politici ignominiosi: tutto il primo governo della Destra parlamentare! E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch’essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia; e usurpazioni e truffe e concussioni e favori scandalosi e scandaloso sperpero di denaro pubblico; prefetti, delegati, magistrati messi a servizio dei deputati ministeriali e clientele spudorate e brogli elettorali; spese pazze, cortigianerie degradanti; l’oppressione dei vinti e dei lavoratori, assistita e protetta dalla legge e assicurata l’impunità agli oppressori”

Ecco che cosa avete fatto; e se il vostro rammarico è quello che la peggiore Sicilia ha usato bene questa eredità di fango e ha superato i suoi maestri, fate una cosa. Condividete il percorso politico del Movimento indipendentista della Sicilia. Otterrete due risultati: i vostri elettori si libereranno di noi, un fardello pesantissimo e noi ci liberemo, soprattutto di voi.

Se invece serviamo alla sua causa come oggetto di scherno e come cattivo esempio da citare nei suoi sproloqui per migliorare la razza dei suoi elettori, pazienza.

Noi, se si farà vedere dalle nostre parti, l’accoglieremo come merita.

03 Marzo 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/03/03/cari-leghisti-facciamo-un-patto-voi-staccate-il-nord-e-noi-stacchiamo-la-sicilia/









SICILIA, M5S: "FINANZIARIA PEGGIORE DI QUELLA CHE SI ASPETTAVA" DEPUTATI SICILIANI: "REGIONE ORMAI IN BANCAROTTA"


Sicilia, M5S: "Finanziaria peggiore di quella che si aspettava"
Deputati siciliani: "Regione ormai in bancarotta"







Palermo, 2 mar. (askanews) - "Ancora peggiore di quello che ci si aspettava". Il Movimento 5 Stelle boccia senza attenuanti una finanziaria "senza soldi, senza spina dorsale e senza la benché minima prospettiva di sviluppo, che raschia il fondo di tutti i barili possibili, solo allo scopo di mettere inutili pezze in un vestito ormai chiaramente da eliminare".
"L'assalto al fondo sanità e a quello pensioni - hanno detto i deputati 5stelle - sono la fotografia di una Regione ormai alla bancarotta di cui il Pd e Crocetta dovranno dare conto ai siciliani". Tra le infinite note negative, comunque, qualcosa di buono da sala d'Ercole, grazie al M5S, è arrivata, a cominciare dalla conduzione dei lavori. Per la prima vota, da anni a questa parte, infatti, non si è legiferato di notte, grazie al presidente Ardizzone, che ha raccolto la pressante richiesta che da inizio legislatura avanzano i deputati 5stelle.
"Speriamo - hanno aggiunto i deputati del Movimento - che non sia un fuoco di paglia e che questa condotta diventi una costante".
"Siamo riusciti - ha spiegato il capogruppo Angela Foti - a sventare il più possibile i tentativi da parte dei partiti e del governo di elargire mance elettorali e a fare approvare norme di buonsenso di carattere generale a favore dei siciliani. Rimane l'amaro in bocca per quei colpi bassi che con accordi trasversali tra Pd e Ncd, si riveleranno un notevole danno economico, mi riferisco al mancato taglio agli stipendi dei manager. Apprezziamo la conduzione da parte della presidenza che per la prima volta é riuscita a mantenere quanto promesso. Cosa diversa per la commissione Bilancio che ha mantenuto lo stile deprecabile delle decisioni prese nella stanza accanto".

02 Marzo 2016
http://www.askanews.it/servizi-pcm/autonomie-locali/sicilia-m5s-finanziaria-peggiore-di-quella-che-si-aspettava_711750057.htm







02 marzo 2016

MODIFICATA E MIGLIORATA LA PETIZIONE. SE NON HAI ANCORA FIRMATO, FIRMA SUBITO!


Modificata e migliorata la petizione. Se non hai ancora firmato, firma subito!

Chiediamo due soli contingenti: Oti o 181nisti, in alternativa la stabilizzazione. Scelga il governo quale delle due portare avanti. 
Siamo la categoria più anziana non stabilizzata!


http://firmiamo.it/i-lavoratori-forestali-chiedono-due-soli-contingenti
Clicca sull'immagine e firma



Notizia correlata:





http://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/





 

APPROVATA LA FINANZIARIA. CROCETTA: UNA MANOVRA DI RIFORME. MA SE NON DOVESSERO ARRIVARE I 500 MILIONI DA ROMA,IL GOVERNO REGIONALE SARÀ COSTRETTO A TAGLIARE I FINANZIAMENTI ANCHE AI FORESTALI


ARS

Approvata la Finanziaria. Crocetta: "Una manovra di riforme"



di Accursio Sabella
I deputati, dopo gli interventi con i quali esprimeranno la propria idea su questa manovra, daranno il via libera definitivo a legge di stabilità e bilancio. Poi, la "palla" si sposterà a Roma dove bisognerà recuperare mezzo miliardo. LA DIRETTA.

PALERMO - 15.19 Aula sospesa.

15.17 Finanziaria approvata con 49 voti a favore, 21 contro e tre astenuti

15.15 Inizia il voto alla Finanziaria.

15.06 Crocetta: "Abbiamo salvaguardato i Comuni. Non capisco perché il presidente dell'Anci si lamenti, a meno che non debba pensare a motivazioni elettoralistiche. Forse tra le riforme da fare dovrebbe esserci quella che ridetermini i requisiti per i trasferimenti agli enti locali. Questa è già una finanziaria di riforme. Ma adesso bisogna correre. Io sono Juventino, quando la mia squadra fa un gol voglio il secondo, il terzo, il quinto, il decimo".

15.02 Crocetta: "Voglio aprire a un nuovo stile nei rapporti col parlamento. Dobbiamo andare al di là delle appartenenze. E il governo che verrà, troverà un nuovo sistema. Ma attenzione alle privatizzazioni, come quelli sull'informatica: c'è la mafia in agguato".

14.56 Crocetta: "Quest'anno, per la prima volta, non useremo i Fondi per lo sviluppo per spesa corrente. Oltre 700 milioni torneranno a disposizione dei siciliani per gli investimenti. Noi abbiamo sempre rispettato il rispetto dell'Autonomia. E ringrazio per il voto su Riscossione Sicilia. Non so se oggi, di fronte a un voto negativo su Riscossione Sicilia, ci sarebbe ancora questo governo e questo parlamento. Riscossione non funziona? Facciamola funzionare. Non abbiamo bisogno di proconsoli che vengano a regolare i nostri conti".

14.50 Crocetta: "Questa Finanziaria non dovrebbe avere alcun voto contrario, perché tutte le forze politiche hanno contribuito al miglioramento di una buona legge, già presentata dal governo. Si conclude in maniera epocale la vicenda della Tabella h che abbiamo abolito. Rendo merito al lavoro di Ardizzone che ha fissato qualche paletto, anche se c'è stato qualche morto e qualche ferito. Cose che succedono quando non si vogliono fare le mediazioni politiche. Certo, non potremo lasciare la vicenda dei Consorzi universitari e dei disabili, nelle mani della stessa burocrazia che commissaria questi enti".

14.35 Il presidente della Commissione bilancio Vinciullo: "Abbiamo lavorato il giorno e la notte per migliorare il testo arrivato dalla giunta. Abbiamo anche potuto sbagliare qualcosa, ma sempre nell'interesse della Sicilia. Non è vero che il comma sulla Sanità bloccherà i concorsi. E prevede che il debito venga poi pagato per metà dalla Sicilia e per metà dallo Stato, mentre adesso a pagarlo è solo la Sicilia. E' questo il danno che abbiamo fatto? Ci sono poi norme importanti, come quelle sui revisori dei conti che verranno sorteggiati, o sui Cantieri di lavoro voluti da tutta la Commissione bilancio".

14.26 Anselmo (Pd): “Dico a Turano che, se abbiamo avuto dei problemi in questi anni, si devono anche alle stagioni che il suo partito ha sostenuto. Turano non faccia ricadere sul Pd le tensioni che può avere nel suo gruppo o nel suo Intergruppo. E gli ricordo che tutt’ora fa parte di una maggioranza e ha anche una rappresentanza in giunta. Questa è una buona finanziaria. Quest’anno nessun assalto al Palazzo. La norma sui Forestali apre la prima vera riforma del settore, mettendo al centro i lavoratori. Lo stesso vale per i Consorzi di bonifica. Abbiamo continuato con la razionalizzazione della spesa. Questa è la finanziaria della serità e del rigore. Basta: la smettano i gufi anche sulla Sanità. Gucciardi ha il riconoscimento di tutti. La Sicilia ha anche dimostrato di rispettare i patti”.

14.20 Foti (M5S): "Questa è una Finanziaria che risolverà le cose solo ‘nelle more’ di questa o quella riforma. Questa legge non è nel governo né di Crocetta, ma al Pd. Non siamo per niente soddisfatti di questa legge. Nonostante l’abolizione della Tabella h, sono stati danneggiati altri enti che meritavano altra attenzione. Voteremo ‘no’, in attesa delle elezioni. Questo governo è stato spesso colpito dal fuoco amico. Con i siciliani ci vedremo per le strade e nelle piazze”.

14.14 Turano (Udc): "Il Pd deve pensare a risolvere i propri problemi interni e a non scaricarli sulla maggioranza. La politica degli annunci si trasforma in un atto di sfiducia. Io non sono contento di scrivere che 'dovremo fare' la riforma dei Forestali, dei Consorzi o di Riscossione. Le cose non vanno annunciate, ma realizzate. Il nostro voto favorevole vuole rendere merito al lavoro di Baccei e del governo. Ma i prossimi mesi saranno decisivi".

14.02 Di Mauro (Mpa-Pds): "Si va avanti con una discussione stucchevole. Anche perché si sta aggirando la vera questione: i 500 milioni che lo Stato deve riconoscere alla Sicilia, mentre si è deciso di andare avanti con questi accantonamenti. Sono fortemente preoccupato. Temo che alla fine dei 500 milioni ne arrivino di meno. Senza questi 500 milioni andremmo a ledere i diritti di soggetti che si finanziano con queste somme".

13.51 Cordaro (Cantiere popolare): "Il mio giudizio sul presidente Crocetta è netto: in questa Finanziaria l'ho molto apprezzato. Per la prima volta, il governatore ha assunto il ruolo del presidente della Regione a tutto tondo. Anche con un atteggiamento di sobrietà. Al di là di quella battuta sui Salvo... Chiudiamo una maratona svolta in maniera corretta. Questa una Finanziaria molto migliore di quelle degli anni scorsi. Resta il buco nero legato ai 500 milioni, alle Province, alla questione dei Comuni in cui l'Anci ha sbagliato, dimostrandosi irriconoscente verso un parlamento che ha assicurato loro 50 milioni veri. Per questo il nostro giudizio rimane sospeso. Ma il voto sarà contrario anche contro una maggioranza che maggioranza non è".

13.46 Lentini (Sicilia Futura): "I problemi vengono da lontano. Ma dobbiamo dire con chiarezza che le nostre società partecipate rappresentano i gioielli di questa Regione. Non possiamo disperdere le risorse finanziarie e del personale. Il personale va coccolato, non derubato. E serve un'attenzione particolare alle scuole materne. Il mio sarà voto favorevole".

13.42 Cimino (Sicilia Futura): "Il governo nazionale deve guardare alla nostra Regione come quella che ha approvato prescrizioni e procedure che altre Regioni non hanno approvato. Questa è una finanziaria che ha aspetti ordinari, ma anche di momenti importanti, come la legge sul demanio. Ma adesso servono i tempi supplementari".

13.34 Formica (Lista Musumeci): "Abbiamo assistito su questo palcoscenico a una Finanziaria che non è una Finanziaria. E' solo un libro bianco, da riempire. Un governo della rivoluzione che si è battuto contro il limite posto ai tetti stipendiali dei dirigenti. Invece di dare soluzione ai problemi, questa legge ne ha creati nuovi: come ad esempio la questione di Sviluppo Sicilia".

13.30 Giuffrida (Sicilia democratica): "Il nostro gruppo darà al governo una fiducia a tempo. Vedremo l'esito di alcune riforme come quelle dei Forestali o dei Consorzi".

13.21 Fontana (Ncd): "Abbiamo provato a chiudere un cerchio difficile da chiudere. Non sapevamo infatti su quale emergenza intervenire prima, visto che le richieste arrivano da ogni angolo della Sicilia. Questo è stato un bilancio obbligato, senza risorse, buono solo per assicurare il minimo a Forestali, Comuni, enti precari e Pip.... Resta l'amarezza per tutto ciò che avremmo voluto fare e non abbiamo potuto fare. Ma il nostro voto è favorevole".

13.17 Figuccia (Forza Italia): "Questa Finanziaria è stata una grande tombola. Forse sono stati sorteggiati gli emendamenti approvati, rispetto a quelli scomparsi. Abbiamo tagliato ovunque, e invece ecco che vengono premiati alcuni enti ai quali viene alzata la spesa. Un quadro desolante. Vera protagonista di questa Finanziaria è la Banca centrale europea. La valutazione quindi non può che essere contraria, e voteremo contro".

13.11 Di Giacinto (Pse): "La Finanziaria presentata dal governo era incompleta. Grazie al lavoro fatto in Commissione bilancio, però, questa è stata trasformata in una buona Finanziaria. Penso ad esempio ai cantieri di servizio, o agli interventi per i centri di culto. Una buona notizia anche le somme per sbloccare i fondi della Società interporti, e quelle destinate a Ircac e Crias. Per questo il nostro voto favorevole. Speriamo che la prossima sia davvero una Finanziaria di sviluppo".

13.05 Fazio (Misto): "Questa finanziaria provocherà problemi per una serie di enti, che adesso saranno costretti a partecipare a un bando che destinerà le somme, chissà quando. E che non potranno lavorare. Questa è una Finanziaria senz'anima, senza respiro, si sopravvivenza. Il voto mio e del gruppo a questa Finanziaria sarà contrario".

13.00 Prende la parola Milazzo (Forza Italia): "Non voterò a favore, perché alcuni errori sono stati commessi, ma nemmeno contro, perché alcune riforme sono previste, anche fissando una scadenza. Mi dimetto da Forza Italia, per passare al gruppo Misto. Non sosterrò il governo Crocetta".

12.57 Si passa alle dichiarazioni di voto sulla legge di Finanziaria.

12.45 Si procede con l'approvazione degli Ordini del giorno che prevedono norme rimaste fuori dalla Finanziaria.

Manca solo l’atto finale. E la Finanziaria regionale sarà legge. Oggi a Sala d’Ercole è prevista la discussione sulle intenzioni di voto. Una serie di interventi, contingentati dal presidente dell’Ars che ha fissato un limite massimo per gruppo, che rappresenteranno un po’ il “termometro” politico di questa legge di stabilità.
A dire il vero, dalle opposizioni è già arrivato il prevedibile giudizio negativo: ““L’Aula di Palazzo dei Normanni – ha detto il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone - sta per licenziare (ancora una volta) una legge Finanziaria che non sosterrà lo sviluppo dell’economia siciliana, che non darà ossigeno all’impresa, che non creerà occupazione. La maggioranza e il governo hanno dimenticato i veri interessi della Sicilia, avversando provvedimenti come il credito di imposta, capaci invece di riattivare il mercato del lavoro. Con la nostra proposta, - ha aggiunto - osteggiata dalla maggioranza, sarebbe stato possibile creare in poco tempo due mila nuovi posti di lavoro. Un drammatico nulla di fatto che renderà ancora più difficile il cammino della nostra Isola. Salvo qualche iniziativa di Forza Italia, accolta dall’Aula, come il sostegno a Irfis, Crias e Ircac, la manovra orchestrata da Crocetta e dal Pd ha il valore di un vuoto a perdere”.
Dopo l’ok definitivo, i giochi si sposteranno a Roma. Lì, infatti, l’assessore Baccei dovrà “strappare” il via libera al mezzo miliardo di euro dello Stato, frutto del dialogo che va avanti ormai da mesi. Quando, a dire il vero, sembrava certo il trasferimento in Sicilia di 1,4 miliardi di euro attraverso la legge di stabilità nazionale. Invece, dalla Finanziaria statale sono arrivati solo 900 milioni. Il resto, dovrà ancora essere liberato. E al momento, le somme sono state “congelate”. Se non dovessero arrivare, il governo sarà costretto a “tagliare” i finanziamenti a Comuni, ex Province, precari, Pip, Forestali.
http://livesicilia.it/2016/03/02/sala-dercole-il-giudizio-dei-partiti-e-voto-finale-lultimo-atto-della-finanziaria-la-diretta_722167/

FINANZIARIA, OGGI IL VOTO FINALE. ORA SI RIAPRE LA PARTITA CON ROMA


Finanziaria, oggi il voto finale
Ora si riapre la partita con Roma


palazzo-normanni-palermo


di Manlio Viola
L’Ars riesce a macinare record, uno dopo l’altro. La Finanziaria 2016 sarà ricordata come quella approvata con il maggiore ritardo possibile rispetto alla scadenza. Solo oggi, 2 marzo, infatti, sarà espresso il voto finale, 48 ore dopo la scadenza dell’esercizio provvisorio e con la macchina regionale paralizzata già da ieri e che tale resterà almeno fino a venerdì della prossima settimana quando, probabilmente, bilancio e finanziaria andranno in gazzetta ufficiale.
Non ci dovrebbero essere altre sorprese dopo che ieri era è giunto il voto anche all’ultimo degli articoli accantonati.

Stralciati una lunga serie di contributi e articoli di spesa che andranno, quasi certamente, in una legge stralcio anche se questa strategia dovrà essere,adesso, confermata dal governo da una parte e dalla conferenza dei capigruppo di oggi che dovrà stabilire l’ordine dei prossimi lavori d’aula.

Ma approvata la legge di stabilità tornerà ad aprirsi la partita con il governo nazionale, Baccei volerà a Roma a chiedere almeno i primi 500 milioni promessi presentando le norme approvate. Senza quelli quasi due settimane di liti in aula saranno state inutili.

Inutile sarà stato il prelievo da 50 milioni di euro dal Fondo pensioni dei regionali, inutile il prelievo di 127 milioni e 850 mila euro dal fondo sanitario, inutile la valanga di tagli che incideranno negativamente su tutto e su tutti.

Fra le norme che la maggioranza dice di voler fare subito per porre rimedio ai guasto della Finanziaria non c’è solo la legge stralcio che dovrebbe anche occuparsi del salvataggio dell’Oasi di Troina, c’è anche la proposta di legge, annuncia ,ma non preparata, per tornare a mettere un tetto agli stipendi dei manager che sono stati liberalizzati e dovrebbe esserci, solo per fare qualche esempio, anche la riforma di Riscossione Sicilia.

Intanto bisogna ottenere questi 500 milioni coscienti che lo strumento economico finanziario regge, comunque, solo fino a giugno o luglio. poi sarà necessaria una variazione e soprattutto che Roma non si fermi ai 500 milioni ma prosegua lungo la strada che porta fino a 1 miliardo e 400 milioni necessari per il 2016.

Leggi i principali provvedimenti approvati e il tortuoso percorso










02 Marzo 2016
Logo blogsicilia.it








PIETRO AGEN, PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO SICILIA: CREDERE NELLA SICILIA CHE CREA E INVESTE. NEL CASO DEI FORESTALI, PER ESEMPIO, NOI NON CHIEDIAMO LICENZIAMENTI, MA CHIEDIAMO CHE VENGANO TRASFERITI DA UN’ATTIVITÀ AD UN’ALTRA IN PARTE, CHE È QUELLA DELLE MANUTENZIONI O DEI LAVORI PUBBLICI LEGATI AI GRANDI PROGETTI


Pietro Agen: "Credere nella Sicilia che crea e investe"


http://www.qds.it/img_home/21788.jpg



di Fallico Rossella
Confcommercio Sicilia quanti soci ha nell’Isola?
 “I soggetti paganti sono intorno ai 70.000, con una flessibilità che supera il 20%. Molte persone non hanno dei pagamenti continui, non pagano le quote. Occorrerebbe, in tal senso, trovato un metodo di pagamento continuo ed automatico. Noi riscuotiamo molto tramite l’Inps, ad esempio: oggi la morosità Inps è paurosa, noi a Catania perdiamo 1.000, 1.500 soci per mancato pagamento Inps. Questo è il normale trend di morosità”.

Qual è la linea politica associativa di quella che può essere definita la più grande associazione della Sicilia, soprattutto a difesa della comunità e non solo dei propri associati? 
“Noi ci chiamiamo ancora Confcommercio per una difficoltà riscontrata nel cambiare nome, ma in realtà non siamo più solo associazione dei commercianti. Oggi su 100 nuovi iscritti a Confcommercio, 60 non sono commercianti. Abbiamo inglobato servizi come turismo, tutto il mondo della formazione, abbiamo una fortissima presenza anche nelle industrie e nella sanità e, inoltre, riscontriamo tantissimi soci nell’edilizia. Confindustria si sta sempre più caratterizzando come quella delle grandi aziende statali, per cui sono le piccole aziende ad andare via e ad affidarsi a noi. A Caltanissetta tutte le aziende operanti nella tre aree industriali, ovvero Serradifalco, Caltanissetta e San Cataldo, al 90% sono passate in Confcommercio poiché si sentono più tutelate da noi. Sono 600 le aziende agricole iscritte a Confcommercio, siamo la quarta forza dell’agricoltura in provincia di Catania. Tutto ciò perché l’imprenditore agricolo, ad oggi, non può non pensare anche al turismo e alla commercializzazione, soprattutto con l’estero”.

Perché avete difficoltà a cambiare nome?
“Il nostro marchio è conosciutissimo e da questo deriva la difficoltà nel cambiarlo, infatti abbiamo aggiunto una sorta di sotto-nome ‘Confcommercio -Imprese per l’Italia’, il brand lo stiamo cambiando poco alla volta. Ricordiamo che il brand fu lanciato 20 anni fa, prima eravamo Ascom, e adesso non possiamo creare troppa confusione. Ne abbiamo già creato un po’ con l’aggregazione tra Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna che si chiama ‘RE.TE Impresa per l’Italia’. Un’iniziativa che, inizialmente credevamo ci potesse favorire, ma che in effetti ci ha danneggiato. Un’aggregazione che ha portato dei guadagni soprattutto ad altri, cercando di puntare sul commercio in un momento in cui l’artigianato è in crollo”.

Come giudica il vostro rapporto con le Istituzioni?
 “Pur essendo molto presenti sul territorio, non riusciamo ad esercitare potere sulle Istituzioni. Abbiamo sempre cercato di proporre delle iniziative: in passato una delle tante proposte è stata quella di creare una sorta di super-Imu sulle costruzioni abusive. In Sicilia si abbattono circa 30 costruzioni ogni anno e se ne creano 800 abusive. Per questo abbiamo pensato a una super-Imu sulle costruzioni abusive, non solo case, che sia un po’ più leggera se si tratta di prima casa, un po’ più pesante se si tratta di seconda. Se un soggetto ha fatto una casa abusiva ha due scelte: o la abbatte e dimostra che ha portato il residuo in discarica, o lo si continua a tassare per tutta la vita, impedendo in futuro di lasciare la costruzione al figlio, cosa che comunque c’è già. Se non si interviene le case abusive non le abbatterà mai nessuno. Un’azione come quella da noi proposta potrebbe liberare risorse importanti, dando soprattutto una risposta al turismo: se ogni zona bella della provincia di Catania, di Siracusa o di qualsiasi altra provincia viene urbanizzata in modo devastante non si può di certo parlare di turismo”.

Quali provvedimenti possono essere presi per rilanciare l’economia della Sicilia?
“Continuo a credere nella Sicilia, nella Sicilia che crea e investe, ma mi rendo conto che ci sono tante difficoltà. Bisognerebbe impegnarsi per migliorare, sfruttando le potenzialità della nostra Regione”.

Quali sono le iniziative più importanti in programma da Confcommercio per il 2016?
“Convincere la Regione ad ascoltare le nostre proposte. Nel caso dei forestali, per esempio, noi non chiediamo licenziamenti, ma chiediamo che vengano trasferiti da un’attività ad un’altra in parte, che è quella delle manutenzioni o dei lavori pubblici legati ai grandi progetti. Se non risolviamo il problema delle infrastrutture in Sicilia non si risolverà mai nulla: perdo 10.000 forestali, ma ne recupero 10.000 nella costruzione del ponte, per esempio. Non ho mai sentito nessun politico affrontare seriamente questa situazione, sarebbero opportuno e doveroso fare una tavola rotonda per discutere di problemi come questi, da affrontare in modo serio e non demagogico.

Ci può riassumere le strategie da adottare?
“Ci sono tre linee, che sono riassumibili in: infrastrutture, semplificazione burocratica e scelte sugli investimenti. Noi facciamo un giornale online, “Impresa informa”, che esce ogni 15 giorni attraverso il quale cerchiamo di rendere noti i problemi e le difficoltà che attanagliano l’Isola. Questo giornale attualmente si occupa solo del territorio di Catania, ma stiamo cercando di farlo diventare regionale: dire sempre la verità è la strada giusta per il cambiamento”.

Di fatto la Regione gestisce sul piano potenziale tutto…
“Il problema è cosa deve fare da grande la Sicilia. Il futuro della Sicilia quale sarebbe? Fare nuovi poli industriali? Realizzare nuovi centri commerciali? Noi abbiamo un’idea diversa di sviluppo e la ripetiamo da anni: la Sicilia ha due potenzialità vere: l’agroalimentare e il turismo. Si tratta, tra l’altro, di due potenzialità sinergiche, l’una con l’altra. Per esempio, se Gela, invece che sul petrolchimico, avesse puntato sui reperti archeologici, sulle spiagge e su tutto ciò che c’è nelle zone limitrofe sicuramente sarebbe uno dei grandi poli turistici europei. E invece oggi si discute sul disastro che ci lascia. Un anno come quello appena concluso doveva essere un anno epocale per il turismo: avremmo dovuto raddoppiare il fatturato, che invece è crollato, e non è cresciuto nemmeno il movimento aeroportuale. Oggi è il momento di cambiare.”

Cosa può fare Confcommercio?
“La Confcommercio prova a evitare situazioni come queste. Stiamo vivendo un periodo di grande disoccupazione agricola legata sia al mondo ordinario, sia a quello dei forestali. Si parla tanto dei forestali, ma non solo: nel mondo ordinario si crea un patto scellerato tra l’agricoltore e il lavoratore: il dipendente chiede di essere pagato tutti i mesi, venendo messo in regola solo per 7/8, in modo da prendere la disoccupazione agricola. Ciò comporta un risparmio di 4 mesi di contributi da non versare. Se la Regione esentasse dai contributo il ricatto cadrebbe.  Tutto ciò non si fa, nonostante Confcommercio lo abbia proposto sia alle associazioni agricole che ai sindacati dei lavoratori. Non servirebbe una legge, basterebbe una regola, secondo cui il lavoratore agricolo, durante i mesi in cui non lavora, è costretto a prestare un giorno sì e un giorno no servizio sociale”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

02 Marzo 2016
http://www.qds.it/21788-pietro-agen-credere-nella-sicilia-che-crea-e-investe.htm









CORSO DI POTATURA A GARBINOGARA COLLESANO. VIDEO INTERESSANTE


Ricevo e pubblico
dal Presidente dell'Anas di Collesano
Antonello Vara






Notizia correlata:









FINANZIARIA ALL'ARS, SCOPPIA LA GUERRA DEI CONTRIBUTI: SALTA LA TABELLA H. TUTTI GLI ARTICOLI APPROVATI


Finanziaria all'Ars, scoppia la guerra dei contributi: salta la Tabella H


Via libera al taglio di 20 milioni per i contributi a una miriade di enti. Scontro sulla ex Tabella H, ancora da votare. Il presidente dell'Ars Ardizzone è chiaro: "Nessun assalto alla diligenza, solo norme generali". Scontro con Crocetta che aveva presentato tre emendamenti di spesa per Consorzi universitari, sfrattati e Oasi di Troina 


di ANTONIO FRASCHILLA

Finanziaria all'Ars, scoppia la guerra dei contributi: salta la Tabella HL'Ars vota tutti gli articoli della Finanziaria, manca solo il voto finale rinviato a domani. Ma è scontro in aula sui contributi alle associazioni della ex Tabella H. In commissione Bilancio erano passati una miriade di aiuti a enti, alcuni sconosciuti ai più. Il presidente di Sala d'Ercole, Giovanni Ardizzone, ha poi stralciato tutti gli articoli, compresa una tabella nella quale erano inclusi i fondi agli istituti dei ciechi, alla Kore, al Cerisdi e ad altri enti "storici". Adesso un fronte trasversale di deputati vorrebbe inserire nuovamente contributi ad personam tenendo presente che che in palio c'è un fondo di oltre 30 milioni di euro più un allegato che da solo vale 190 milioni, il cosiddetto "allegato 1", che comprende oltre a una serie di fondi agli assessorati per iniziative varie anche i finanziamenti a enti e teatri regionali. Ardizzone comunque è chiaro: "Non accetterò nessun emendamento che prevede finanziamenti a singoli enti ma solo norme di carattere generale", dice. Ma senza l'allargamento dei cordoni su questo fronte rischia di saltare anche la maggioranza. Il governo Crocetta spinge per far rivivere almeno la tabella con gli enti "storici". Alla fine Crocetta presenta tre emendamenti per dare fondi ai Consorzi univeristari, a chi ha subito sfratti e all'Oasi di Troina, ma Ardizzone è inflessibile: "Stralcio questi emendamenti perché non discussi nelle commissioni di merito e fuori tema". Alla fine si vota una norma che di fatto cancella la ex Tabella H: stop ai contributi ad personam a diverse sigle, dalla Kore al Cerisdi, dall'Autodromo di Pergusa all'Corfilac. Tutti andranno a bando.

Votato il taglio da 20 milioni di euro per il cosidetto "allegato 1" che riguarda diverse voci di spesa. La norma  della finanziaria approvata oggi assegna 10 mln all'Irsap, 4,9n mln all'Istituto regionale della vite e del vino, 2,3 mln al Ciapi di Priolo, 13,9 mln agli enti parco e ai gestori delle riserve naturali con un taglio di 300 mila euro rispetto all'anno scorso, 12,4 mln al Teatro Bellini di Catania (-600 mila euro), 12,9 mln all'Ente di sviluppo agricolo (-700 mila euro), 3,7 mln al teatro di Messina, 2,05 mln all'Istituto zootecnico, 2,02 all'Istituto ippico di Catania (+ 200 mila euro), 7,9 mln alla Foss (-500 mila euro), 6,6 mln al teatro Massimo (-400 mila euro), 12,5 mln agli Ersu (-700 mila euro).
E ancora: 787 mila euro a Taormina arte (-41 mila euro), 268 mila euro alle Orestiadi di Gibellina (-14 mila euro), 14,3 mln ai comuni per le spese di ricovero dei minori disposto dall'autorità giudiziaria, 11,5 mln per le comunità alloggio, 7,5 mln per il fondo unico per lo spettacolo. Confermati i finanziamenti per le vittime di mafia: 435 mila euro alle associazioni antiracket, 113 mila euro per il fondo di solidarietà alle vittime del racket, 255 mila euro per le assunzioni di familiari di vittime di mafia.

Ecco tutte le norme approvate in Finanziaria
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/03/01/news/finanziaria_all_ars_la_guerra_dei_contributi-134560963/