03 marzo 2016

LAVORATORI FORESTALI ANCORA AL VERDE. VOCI DI CORRIDOIO DICONO CHE ENTRO QUESTA SETTIMANA, O AL MASSIMO AI PRIMI DELLA PROSSIMA, SARANNO CORRISPOSTE LE SPETTANZE AGLI OPERAI. SARÀ VERO?


Lavoratori forestali ancora al verde



La mancata, regolare, corresponsione del salario sta portando migliaia di famiglie siciliane alla fame. In molti tirano la cinghia; alcuni lavoratori a tempo determinato, invece, sono costretti a rivolgersi agli strozzini per gli acquisti di generi alimentari. Voci di corridoio dicono che entro questa settimana, o al massimo ai primi della prossima, saranno corrisposte le spettanze agli operai antincendio a tempo determinato. Sarà vero?

Mentre la Regione Siciliana tenta di fare cassa a ogni costo mettendo nella stretta anche gli operai forestali cui ha chiesto la restituzione degli arretrati riguardanti l’aumento contrattuale – illegittimo secondo alcune sentenze – l’intera categoria è messa in ginocchio, ancora una volta, oltre che dalla precarietà, pure dal ritardo pagamento del salario.
Da qualche tempo la periodicità con cui i forestali – non soltanto quelli precari, ma anche quelli a tempo indeterminato – sono retribuiti, ha una scadenza molto irregolare e questa pratica sta portando all’impoverimento tante famiglie che vivono, esclusivamente, con il reddito derivante da lavoro forestale.
Non è la prima volta. Tanto, loro, sono abituati direbbe un antico proverbio. Fatto sta che solo intorno alle dodici di ieri (primo marzo) agli operai a tempo indeterminato è stato pagato il mese di gennaio 2016. A credito degli stessi operai a tempo indeterminato rimane metà quota della tredicesima, che dovrà essere corrisposta dall’Azienda foreste demaniali, il salario mensile di dicembre 2015 e quello di febbraio 2016.
Situazione ben più articolata riguarda i forestali precari la cui posizione varia in funzione della qualifica, del cantiere e della località. Alcuni operai hanno percepito soltanto piccoli acconti, variabili tra 150 e 200 euro, altri, invece, aspettano di incassare residui e mensilità da giugno 2015.
Tutta colpa della crisi economica, dei complessi meccanismi del bilancio regionale e della mancanza di liquidità della Regione Siciliana, si dice in giro.

“Non ci spieghiamo il motivo di tale ritardo nei pagamenti – dichiara Maurizio Marino del sindacato Sinalp – stiamo parlando di somme stanziate nel bilancio 2015 e non crediamo alle voci di corridoio secondo cui i ritardi sono da attribuire alle solite pastoie burocratiche o a un presunto contenzioso tra la Regione Siciliana e Sicilia e-Servizi (Società fornitrice di servizi informatici e telematici alla Regione Siciliana, NDR); addirittura – aggiunge – vogliono farci credere che la lentezza dipenda dal sistema informatico colpito da un virus. Noi non crediamo a queste scuse meschine, sospettiamo, piuttosto, che qualcuno tragga profitto incassando gli interessi dalle somme depositate in banca da mesi”.

02 Marzo 2016







Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.