Ricevo e pubblico
dal segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore
Sifus: per gli stipendi dei forestali bisogna aspettare la pubblicazione del bilancio e finanziaria nella Gazzetta Ufficiale
Stipendi forestali 2015
Stamattina ci è stato riferito da esponenti istituzionali che le mensilità del 2015 verranno erogate non appena saranno rese spendibili e cioè successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bilancio e finanziaria 2016. Su pressione del Sifus, il Governo regionale si è impegnato a pubblicare venerdì prossimo bilancio e finanziaria non aspettando i 15 gg. che prevede la legge. Quindi presubilmente i pagamenti partiranno dalla prossima settimana. Il Sifus vigilerà affinché tutti i passaggi avverranno nei tempi stabiliti. Se ritarderanno ulteriormente siamo pronti a scendere in piazza per difendere il nostro diritto di essere ricompensati per il lavoro svolto nel 2015.
G. Fiore
L'assessore Cracolici spiega ai deputati l'art.19 proposto dal Governo (fortunatamente riscritto)
CRACOLICI, assessore per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e le pesca mediterranea. Signor Presidente, questo articolo si pone due obiettivi. Il primo è quello di affrontare dopo vent’anni una riforma organica del settore della forestazione, che è un’attività già in itinere con la struttura dell’Assessorato e contiamo di poter predisporre il testo da presentare in Aula entro novanta giorni. Questo è un obiettivo che ci diamo, che possiamo anche formalizzare in quest’Aula. La sospensione del turn over nasce perché, proprio per fare la riforma, è necessario avere la fotografia, allo stato degli atti, della situazione dei lavoratori forestali rispetto alle varie fasce ed alle modalità di impiego che si avranno nel futuro.
L’altra questione, e lo dico per rispetto e per dare dignità ai lavoratori forestali, noi contiamo di fare una riforma che mette al centro le attività, non le giornate, cioè per anni abbiamo discusso del lavoro forestale come un fatto di concessione di giornate di lavoro e non parlando, invece, di restituire la dignità del lavoro che si fa, cioè dell’attività utile per la collettività. In questo senso, la riforma che ci apprestiamo a fare ha proprio questa ambizione: restituire dignità al lavoro forestale mettendo al centro le attività, l’utilità sociale delle attività che verranno svolte e, in nome di questo, ridare anche orgoglio, funzione e credibilità al lavoro forestale uscendo anche da una letteratura.
Lo dico con una battuta, quando si parla di forestali si parla per numeri: si dice 24 mila, 22 mila, 25 mila, 20 mila, si dimentica che i lavoratori forestali che utilizza la Regione sono lavoratori giornalieri e, quindi, come tali, non sono 25 mila lavoratori che sono tutto l’anno lavoratori full time. Abbiamo fatto una stima rispetto al numero delle giornate che, in atto, vengono fatte dai lavoratori forestali e può dirsi, con certezza, che il numero di addetti di uomo-anno-lavoro è pari a meno di 9 mila addetti. Lo dico perché altre Regioni del nostro Paese, a partire dalla Sardegna, ha un numero di lavoratori addetti nel settore della forestazione, considerati i rapporti demografici diversi tra noi e altre Regioni, che non è di molto inferiore a quello che, in atto, ha la Regione siciliana. Quindi, lo dico per uscire da stereotipi, da frasi fatte anche di campagne di comunicazioni che rappresenta il lavoro forestale come una delle vergogne della Sicilia.
Noi non possiamo accettare questa rappresentazione del lavoro forestale come una vergogna. Lo vogliamo rivalorizzare, dargli la dignità di lavoro utile e mettendo al centro la funzione organizzativa della Regione al fine di dare attività utili, ripeto, alla collettività, a partire dalla costituzione, in Sicilia, del servizio di prevenzione civile, un servizio che metta al centro questa attività per garantire, monitorare il lavoro nei nostri territori al fine di prevenire i disastri ambientali che, ogni anno, raccontiamo dopo le piogge.
Pag 419. Fonte: http://www.ars.sicilia.it/DocumentiEsterni/ResSteno/16/16_2016_02_22_318_P.pdf
Nota
Assessore ma che significa fare una riforma che mette al centro le attività, non le giornate?
Purtroppo non comprendiamo bene il linguaggio politichese.
A noi interessano prima la sicurezza delle giornate lavorative e poi le attività.
Le giornate lavorative devono essere regolamentate da una legge, cancellando definitivamente i contingenti di 78 e 101 e se è il caso anche quelli di 151, portando il tutto a due soli contingenti: 181 e Oti.
Non le nascondiamo che la nostra ambizione sarebbe quella della stabilizzazione. Ma su queste due nostre proposte facciamo scegliere a voi, qualsiasi cosa decidiate per noi va benissimo.
Come vede noi siamo chiari e schietti nel linguaggio ed abbiamo le idee chiarissime. Su questa base, siamo anche pronti ad un incontro pubblico con lei e/o il Governo.
Accettate ed entriamo tutti nella storia, e fu così che nel comparto ritornò il sereno.
La Uila di San Michele di Ganzaria: Vi terremo aggiornati sugli sviluppi dell'art. 19 della legge finanziaria approvato ieri mattina all'Ars
Uila San Michele di Ganzaria: Emendamento di riscrittura dell'art 19.
L'aula ha approvato l'emendamto che prevede il tempo entro il quale il
governo presenti la riforma del settore forestale. Nelle more si blocca
il turnover, se entro 120 non si approva la riforma forestale, si riavvia
il turnover per gli stessi. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Territoriali
Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil
Palermo
Ricevo e pubblico
Vertenza pagamenti stipendi
Vi comunico che lunedì 29 alle ore 10 le tre organizzazioni, Flai, Fai e Uila, con
una delegazione di lavoratori si recheranno presso l'Assessorato al Bilancio per sbloccare i pagamenti vi chiediamo di essere presente con
una delegazione di lavoratori.
Ricevo e pubblico
dal Coordinatore del Mab Sicilia
Piero Margiotta
Il Mab Sicilia questa domenica mattina si è recato all’Assemblea Tegionale per rappresentare tutti i soci e colleghi
Questa mattina anche se domenica il MAB Sicilia si è recato all’ARS dove si discutevano gli emendamenti sul settore forestale, l’attenzione era solo focalizzata sull’articolo che parlava del blocco del turn-over, come se quell’emendamento avrebbe risolto i problemi di migliaia di operai, il MAB era lì oltre a dire no a questo emendamento per ascoltare e spingere gli altri due proposti emendamenti presentati, che come sempre ribadito proponevano la valorizzazione dell’impiego degli operai forestali sia nell’attività principale di spegnimento incendi boschivi, che in via secondaria in attività di protezione civile proponendo un loro utilizzo: nella cura, pulizia di parchi, siti archeologici, cura e pulizia delle proprietà del demanio marittimo; cura, pulizia e scerbatura del verde presente nelle scuole pubbliche, università, centri di ricerca, musei; cura e pulizia del verde pubblico di proprietà dei comuni. Ma la proposta del MAB Sicilia al governo è sempre quella di un riordino legislativo forestale che dia stabilità al settore e a chi ci lavora, che elimina tutte queste vergognose forme diricatto, di ingiustizie, di guerre sociali e di perdite economiche. Devo dire che ascoltando di persona la discussione fatta all’interno dell’Assemblea Regionale, l’orientamento è proprio quello della riforma e quindi le nostre richieste stanno arrivando al governo, la riforma deve essere fatta urgentemente poiché ogni mese che passa è un grosso danno per il nostro lavoro da forestali. Colleghi, da questo momento in poi, dopo decenni, finalmente si parlerà di riordino forestale, per questo sento di dire che non dobbiamo stare ad aspettare cosa ne uscirà fuori, l’esecutivo ha una scadenza di 120 giorni di tempo per presentarla e farla e approvare, quindi dobbiamo attivarci giornalmente, dobbiamo essere noi gli attori principali perché ad essa è legato il nostro futuro lavorativo e direttamente il futuro del nostro ambiente, della nostra Sicilia, il MAB Sicilia come associazione di categoria chiede da questo momento collaborazione a chi si vuole mettere in gioco. Voglio ringraziare l’On. Vincenzo Figuccia che oggi ho incontrato, parte attiva di tutte quelle proposte che fin qua ci hanno aiutato, il quale come al solito e con la massima disponibilità mi ha chiarito tutti i vari passaggi fatti dal governo: vedo in lui una futura e innovativa politica.
28 Febbraio 2016
Il Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara
PALAZZO DEI NORMANNI
Ecco i soldi per precari, Forestali e Consorzi. E dal governo arriva la "sanatoria" per i burocrati
Via libera da Sala d'Ecole ai finanziamenti e alle proroghe per i circa 24 mila lavoratori degli enti locali (compresi quelli dei Comuni in dissesto). Restano fuori i 1.700 ex sportellisti. Forestali: il blocco del turn over è solo sospeso in attesa della riforma: se non si farà in 4 mesi, tutto tornerà come prima. Crocetta presenta un emendamento per proteggere i dirigenti che hanno ricevuto indennità per doppi incarichi vietati dalla legge.
PALERMO - Via ibera alle norme sui precari e sui Forestali. Ed
ecco una "sanatoria" per i burocrati regionali spacciata per un
provvedimento di "spending review". Mancano undici articoli
all'approvazione finale della legge di stabilità regionale. Domani si
riprenderà dagli ultimi temi caldi: la ricapitalizzazione per
Riscossione Sicilia e la ex Tabella H.
I FORESTALI
Come detto, via libera all'articolo sui Forestali. Giunto in Aula tra le
polemiche, per la norma voluta dal governo che avrebbe dovuto bloccare
il turn over, cioè la sostituzione e le promozioni per i lavoratori "a
giornate". Alla fine, è saltata fuori una norma-compromesso. Un mezzo
bluff. Che sembra far contenti tutti, opposizione e parlamento. E anche
assessori che non sembravano pensarla allo stesso modo, come Alessandro
Baccei e Antonello Cracolici. La norma sospende il turn over in attesa
che venga approvata la riforma del settore. Ma fissa una scadenza
obbligatoria per l'ok alla riforma. Se entro 90 giorni il governo non
produrrà questa legge o se entro 120 giorni l'Ars non l'approverà, si
ritornerà al vecchio sistema.
“È stata data una risposta importante e positiva al mondo dei forestali.
Apprezziamo l’impegno dell’assessore Cracolici, ora bisogna lavorare
concretamente ad una riforma che possa valorizzare il comparto
ottimizzando il loro lavoro di tutela e salvaguardia del territorio”.
Questo il commento dei parlamentari regionali del Pd Concetta Raia,
Mario Alloro, Giuseppe Arancio, Marika Cirone Di Marco, Pippo Digiacomo,
Antonella Milazzo e Filippo Panarello.
LA SANATORIA PER I DOPPI INCARICHI
Apparentemente era una norma per il contenimento delle spese nella
pubblica amministrazione. Invece, a guardarla bene, somiglia a una
sanatoria. Nei confronti di quei burocrati che per anni hanno ricevuto i
compensi per i propri "doppi incarichi" negli enti regionali,
nonostante un chiaro divieto espresso prima da un decreto nazionale del
2010, poi dalla Finanziaria regionale del 2012. E' bastata un breve
emendamento voluto dal governo Crocetta, col quale si fornisce
l'"interpretazione autentica" di quella norma del 2012, sulla quale, a
dire il vero, si era già espresso il Cga escludendo l'erogazione di
quelle indennità per tutti i dirigenti. Un parere al quale era seguita
una circolare del Ragioniere generale Sammartano che aveva obbligato gli
enti regionali a bloccare quegli stipendi e ad avviare il recupero
delle somme degli anni scorsi. L'emendamento del governo capovolge
quindi l'interpretazione del giudice amministrativo, apre per il futuro
ale retribuzioni per i doppi incarichi e pone le basi per una
"sanatoria" almeno per gli incarichi dal 2012 in poi.
Tra l'altro, il governo Crocetta ha anche ampliato la platea degli enti
esclusi dall'obbligo della gratuità degli incarichi. Dalle società
partecipate all'Aran, passando per le Camere di Commercio e i soggetti
contenuti nell'Allegato 1 della Finanziaria. Tra questi, gli enti
economici, l'Irsap, il Ciapi, l'Istituto Vite e vino, l'Istituto
incremento ippico, l'Esa, enti parco e teatri.
PRECARI
L'articolo che riguarda i precari siciliani dà il via libera alla
copertura finanziaria per garantire un anno di proroga ai lavoratori
degli enti locali. Entro il 30 giugno del 2016 ogni ente approva il
piano programmatico triennale delle assunzioni. Gli enti che avranno ri
risorse disponibili per assumere e posti liberi in pianta organica, ma
non procederanno con le assunzioni, subiscono una decurtazione del
cinquanta per cento dei contributi per i precari. Le spese per le
assunzioni non entreranno nel computo relativo al rispetto del Patto di
stabilità. Prevista anche la copertura per i precari dei Comuni in
dissesto. Tra qusti, i Comuni di Bagheria e Augusta. I Comuni potranno
usare per il 2016 le somme non utilizzate nel 2015. Polemica in Aula per
la scelta della presidenza dell'Ars di non ammettere alcuni
subemendamenti relativi ad altre categorie sdi precari. Tra questi, gli
oltre 1.700 lavoratori degli ex sportelli multifunzionali. Alcuni di
loro, presenti a Palazzo dei Normanni hanno protestato: "Avevamo
ricevuto rassicurazioni dal governo. Sia l'esecutivo di Crocetta che un
pezzo di Ars non hanno mantenuto la parola. Siamo stati ingannati".
CONSORZI BONIFICA
La norma prevede un finanziamento da oltre 36 milioni di euro per i
Consorzi. Il primo comma prevede un aumento del contributo di circa 3
milioni rispetto all'anno scorso. Previsti però anche alcuni obblighi
per i Consorzi: gli enti dovranno, entro sessanta giorni dall'entrata in
vigore della Finanziaria, presentare il rendiconto dell'anno
precedente, insieme a un Piano che preveda il taglio del 20 per cento
dei costi di gestione. Gli enti che non rispetteranno questi obblighi,
non riceveranno i contributi.
“Il sistema di Consorzi di bonifica è ad un punto di crisi, la riforma
non va solo scritta, va applicata in tempi brevi. Bisogna ristrutturare
gli enti ed aumentare le superfici irrigue in modo da poter far crescere
le entrate ed avere tariffe compatibili con la condizione attuale
dell’agricoltura siciliana”. Lo ha detto Antonello Cracolici, assessore
regionale all’Agricoltrua, a proposito dell’articolo 32 sui Consorzi di
Bonifica approvato oggi dall’Ars nell’ambito dell’esame della
finanziaria, che finanzia con ulteriori tre milioni gli enti ed impegna i
commissari a fornire un piano di riduzione dei costi di gestione ed a
trasmettere i rendiconti anche all’Ars. “Il vero problema – ha aggiunto
Cracolici - è che oggi non è chiara la situazione debitoria degli enti,
né dei contenziosi anche verso soggetti esterni. Stiamo parlando di enti
commissariati da vent’anni, la riforma è indispensabile”.
28 Febbraio 2016
POLITICA REGIONALE
Forestali, ex sportellisti e precari:
l'Ars si ingolfa tra richieste e veti
di Lillo Miceli
PALERMO - Ancora una giornata di lavori all’Ars con il freno a mano tirato. E non poteva essere altrimenti nell’affrontare alcuni articoli del ddl di Stabilità, in precedenza accantonati, per la loro complessità. Finora è rimasto irrisolto il nodo dei cosiddetti “ex-sportellisti”, circa 1.700 lavoratori che si sarebbero dovuti aggiungere all’esercito dei precari degli enti locali. Argomenti spinosi, come quello dei consorzi di bonifica, che sono stati al centro di un confronto piuttosto duro. L’Ars ha approvato una norma che consente agli amministratori delle società partecipate e degli enti regionali di continuare a percepire un’indennità. Una giravolta rispetto alla norma con la quale la finanziaria stabiliva la gratuità degli incarichi.
Non è stato facile trovare la quadra sull’art. 19 che tratta dei lavoratori della forestale per i quali è previsto il blocco del turn-over. Blocco al quale, trasversalmente, si sono opposti esponenti di tutte le forze politiche. Dopo ore di serrato confronto, la norma è stata riscritta impegnando il governo a presentare entro novanta giorni un ddl di riforma del settore che l’Ars dovrà approvare entro i successivi trenta giorni. Nel caso contrario, decadrà automaticamente il turn-over dei lavoratori forestali. L’obiettivo è quello di fare diventare il lavoro forestale produttivo.
Infinita anche la discussione sulla nomina dei revisori dei conti negli enti regionali e nelle scuole (art. 20) che rimane una competenza degli assessori al ramo, mentre negli enti locali, dove gli organi amministrativi sono democraticamente eletti, i revisori dei conti vengono estratti a sorte. Ovviamente, c’è parecchia attesa sul ddl di riforma del comparto forestale, sollecitato anche Ioppolo (Lm). «Mi sono impegnato a presentare una proposta di riforma sulla forestazione - ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura, Cracolici - che metta al centro le attività che i lavoratori faranno al servizio della Sicilia: valorizzazione produttiva dei boschi, gestione delle riserve e dei siti a finalità turistico-ambientale, istituzione del servizio di prevenzione civile per monitorare il nostro territorio a rischio dissesto».
Un’altra riforma che Cracolici dovrà affrontare prossimamente è quella dei consorzi di bonifica (art. 32) che per il 2016 hanno uno stanziamento di 36 milioni. Somma che sarebbe insufficiente poiché solo per i dipendenti a tempo indeterminato sarebbero necessari circa cinquanta milioni: dieci per gli stagionali, quindici per la gestione. I consorzi di bonifica, di regola, dovrebbero essere autonomi dal punto di vista finanziario, riscuotendo i canoni irrigui che non possono essere, però, aumentati senza alcuna logicità dai commissari che hanno l’obbligo di approvare i bilanci in pareggio. In realtà, i consorzi dovrebbero essere gestiti dagli agricoltori che avrebbero tutto l’interesse a contenere le spese e a rendere efficienti le strutture.
Tra una sospensione e l’altra della seduta, l’Ars ha approvato la norma sul finanziamento, fino al 31 dicembre 2016, dei precari degli enti locali (art. 29), una platea di circa 24.000 persone. È stata prevista la possibilità di rinnovare i contratti anche ai precari dei Comuni in dissesto finanziario. Nei prossimi tre anni, dovranno presentare piani annuali per la stabilizzazione. Non sono stati inseriti, invece, gli ex-sportellisti. Il gruppo parlamentare di Sicilia futura non ha nascosto il disappunto. «Non condividiamo l’intransigenza della presidenza dell’Ars - hanno detto i deputati di Sf - che non ha permesso la trattazione di alcuni importanti emendamenti, già apprezzati nelle commissioni di merito, che per questioni formali non erano inseriti tra gli ammissibili. Bisogna pensare allo sconforto in cui versano migliaia di famiglie siciliane che attendevano dall’Aula una risposta, ancora una volta rinviata per tecnicismi “variabili”, più o meno legittimi, dai quali intendiamo prendere le distanze». Amarezza per la decisione di non ammettere l’emendamento riguardante gli ex-sportellisti, è stata espressa dal capogruppo di Forza Italia, Falcone, e dal suo vice, Figuccia. Approvato anche l’articolo sull’Eas.
L’Ars ritornerà a riunirsi questa mattina alle 11 (a mezzanotte scade il secondo mese dell’esercizio provvisorio) per esaminare gli ulteriori articoli accantonati, a cominciare dall’art. 23 che comprende i finanziamenti a enti e associazioni, ovvero la mai scomparsa “tabella H”. Inoltre, dovranno essere esaminati gli artt. 5, 6 e 7 che erano stati accantonati su richiesta dell’assessore all’Economia, Baccei, in quanto legati alla spesa congelata di 550 milioni di euro che dovrà sborsare il governo nazionale.
28 Febbraio 2016
Ricevo e volentieri pubblico
dal movimento indipendentista
Siciliani Liberi
Ricevo e pubblico
dal Presidente dell'Anas Collesano
Antonello Vara
Anas e “Arga Sicilia” insieme per promuovere la potatura a vaso policonico dell’ulivo, di M. Liberto

L’ANAS (Ass. Nazionale di Azione Sociale) di Collesano, in
collaborazione con Il giornale “Sicilia Agricoltura” di Made in Sicily,
l’Associazione Arga (Associazione regionale dei giornalisti siciliani
che si occupano di Agricoltura, Ambiente e Agroalimentare) e l’Accademia
Internazionale Epulae, ha promosso, nel territorio di Collesano un
corso teorico-pratico di potatura a “vaso policonico” dell’ulivo.
L’iniziativa ha trovato un largo consenso con la partecipazione di 45
operatori olivicoli di gran parte della Sicilia. Altri 70 operatori
attendono un successivo corso per conoscere questa nuova tecnica di
potatura.
Il corso è stato sviluppato in due giornate e ha visto la
partecipazione, come docenti, del perito agrario Francesco Bruscato, uno
dei maggiori esperti di questo tipo di potatura a livello nazionale e
dell’agronomo e giornalista Mario Liberto.
I due tecnici nelle due giornate hanno illustrato i vantaggi del “vaso
policonico”, con una divulgazione tecnico-pratica su l’importanza di
questo tipo di potatura e della forma di allevamento; una modalità
semplificata di potatura, in quanto avviene interamente da terra con
ausilio di alcune semplici attrezzature: seghetto, forbici e svettatoio.
Questa tecnica facilita la gestione della
pianta, poiché la struttura dello scheletro dell’ albero è semplificata
ad un asse per ogni branca primaria con la presenza di due o tre branche
secondarie, si esclude l’uso della scala, con riduzione di eventuali
rischi d’infortuni, si controllano da terra le zone apicali della pianta
attraverso l’utilizzo degli svettatoi telescopici. Un modello di
allevamento che facilita anche la successiva raccolta dell’ulivo e nel
contempo, assicura una maggiore insolazione e passaggio di aria all’
interno della chioma determinando una maggiore qualità della produzione;
inoltre, riduce i costi di gestione, si evidenzia anche una maggiore
resa in raccolta, e a regime, si evita le alternanze produttive (annate
di carico e scarico), insomma, massimo rendimento, minor spese e qualità
elevata.
La prova pratica si è svolta presso l’azienda agricola di contrada
Garbinogara di Collesano, un bene confiscato alla criminalità mafiosa,
con un uliveto che conta circa 24 mila alberi di diverse varietà.
Soddisfatto per la riuscita dell’iniziativa Antonello Vara, presidente
della locale Anas, il quale, nella sua presentazione – ha ringraziato i
partecipanti e si è dispiaciuto di non aver potuto accontentare le circa
120 domande di operatori del territorio. Inoltre ha espresso elogi per
le autorità civili e militari che hanno concesso l’azienda Garbinogara,
evidenziando l’importanza di riscatto sociale dell’iniziativa nel
contesto Madonita -.
28 Febbraio 2016
Finanziaria. Cracolici: riforma settore forestale restituirà dignità al servizio di tutela ambientale

“Mi sono impegnato a presentare una proposta di riforma sulla forestazione che metta al centro le attività che i lavoratori faranno a servizio della Sicilia: valorizzazione produttiva dei boschi, gestione delle riserve e dei siti a finalità turistico ambientale, istituzione del servizio di prevenzione civile per monitorare il nostro territorio a rischio dissesto”. Così l’assessore regionale assessore all'agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea Antonello Cracolici commenta la riscrittura dell’articolo 19 della finanziaria, che prevede la sospensione delle graduatorie nell’attesa di una riforma da votare entro 120 giorni. Termine oltre il quale, qualora non venisse approvata, tornerebbero a vigere le norme preesistenti.
“La sospensione del turnover in attesa della riforma serve a fotografare la situazione calcolando la forza lavoro ed il numero di giornate effettuate. La Sicilia – sottolinea Cracolici - ha il dovere di restituire dignità ad un lavoro che costituisce un pezzo essenziale della tutela ambientale del nostro territorio. Con la legge che faremo, - continua - concertandola innanzitutto con i sindacati che costituiscono gli interlocutori principali del processo di condivisione, renderemo evidente che tanta demagogia alimentata si è fondata esclusivamente su pregiudizi, a partire dal numero di addetti, compresivi anche del servizio antincendio, che in Sicilia sono circa 9000 unità uomo anno (Il numero di giornate degli attuali 24 mila corrisponde infatti a 9000 unità uomo anno), numeri simili ad altre regioni che utilizzano per le stesse tipologie di lavoro l'affidamento a cooperative e a imprese
28 Febbraio 2016
Forestali. I commenti a caldo dei deputati del Partito Democratico sulla norma approvata
On Panepinto. Il PD è riuscito a costruire una sintesi con tutti i gruppi parlamentari
alla ARS e il governo stamattina, sulla salvaguardia dei diritti
degli operai forestali e della urgente riforma del settore forestale al
fine di mettere a reddito il patrimonio boschivo, per valorizzare la
forza lavoro ivi impiegata e per ampliare compiti e funzioni a favore
del comparto agricolo e per la tutela ambientale. Il secondo comma l'ho
scritto io e sono orgoglioso di questa formulazione condivisa ovviamente
con il mio gruppo e tutti i gruppi. Si deve FARE la riforma e basta
agli insulti di Giletti..
On. Raia. L'articolo appena approvato da tutta l'aula riguarda il tempo entro il
quale il governo presenta la riforma del settore forestale , nelle more
si blocca il turnover , se entro 120 non si approva la riforma
forestale si riavvia il turnover per gli stessi . Il partito democratico
e i suoi parlamentari tutelano sempre i lavoratori del comparto
forestale
On. Maggio. In aula all’Ars abbiamo approvato una norma che prevede la riscrittura
dell'art.19 della Finanziaria regionale , che riguarda i lavoratori
forestali. L'articolo ricalca l'emendamento condiviso da tutti i gruppi
parlamentari e consente di riorganizzare il comparto. Abbiamo votato una
norma, infatti, che apre la strada alla prima vera riforma del settore
forestale con l'obiettivo di aumentare le competenze dei lavoratori e
finalmente utilizzarli appieno per la tutela del patrimonio boschivo e
naturalistico dell’isola. Il turn over sarà ripristinato se il
Parlamento,entro 120 giorni, non varerà la legge di riforma. D'ora in
poi lavoriamo a un percorso, che consenta di definire una riforma capace
di legittimare le professionalità dei lavoratori finora rimaste
inespresse.
Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore
Il Sifus si ritiene soddisfatto e da domani sarà nuovamente in campo
Il Sifus ha vinto la battaglia!!
Prepariamoci per la guerra finale, prepariamoci a sostenere la nostra legge sulla stabilizzazione. Domani il Sifus sarà nuovamente in campo per accellerare l'iter per il pagamento degli stipendi pregressi dei forestali e cercherà di incontrare le istituzioni regionali per capire i contenuti di questa nuova riforma del comparto forestale, che il governo regionale vorrebbe varare nei prossimi mesi. Il Sifus sarà pronto a collaborare con tutti coloro i quali tengono cuore il destino di noi forestali, nell'ottica di una definitiva stabilizzazione. Ringrazio personalmente tutti i colleghi che con la loro costanza e tenacia hanno condotto questa lotta per raggiungere questo risultato: non bloccare lo scorrimento delle graduatorie per il 2017. Inoltre un plauso e ringraziamento va a tutti i deputati a noi vicini in primis l'On. Figuccia. Grazie alla loro sensibilità hanno contribuito attivamente a fare giustizia nei nostri confronti. Grazie a tutti.
W i forestali. W il sifus.
G. Fiore
Finanziaria all'Ars, tagli ai cda degli enti ma i 5stelle attaccano: "Solo un bluff"
Riprende la maratona per il voto della manovra economica. Via libera a giugno alle promozioni per i forestali. Ok ai tagli ai compensi per i dirigenti che hanno doppi incarichi e per chi amministra società direttamente finanziate dalla Regione: ma un cavillo salva gli emolumenti per i cda di una miriade di enti, dai teatri agli enti parco. "Si tratta di una norma bluff", attacca Cancelleri dei 5stelle
di ANTONIO FRASCHILLA

Il futuro di Riscossione Sicilia è appeso a
un filo. A Sala d'Ercole non c'è accordo sulla norma che deve essere
votata in Finanziaria per la ricapitalizzazione della società attraverso
almeno 17 milioni di euro di crediti che la Regione deve versare subito
nelle casse della spa. Un fronte trasversale, che va da Forza Italia ai
renziani del Pd, è pronto a votare un emendamento che di fatto apre
alla cessione di Riscossione a Equitalia, che punta a incrementare la
raccolta in Sicilia ferma a quota 500 milioni di euro, poco rispetto a
quanto c'è da riscuotere. Il governatore Crocetta punta invece a salvare
la società e il suo presidente, Antonio Fiumefreddo, è pronto a dare
battaglia. Ma a rallentare i lavori della Finanziaria è anche il nodo
forestale: sindacati e un folto drappello di deputati chiedono di
togliere il blocco del turnover, il che significa garantire promozioni
interne che costerebbero 5 milioni di euro all'anno. La partita è
aperta e stamani riprenderà il voto a Sala d'Ercole. Ieri battaglia su
fondi ai sindaci e tagli ai dirigenti.
I compensi per i cda delle spa e degli enti della Regione
Passa l'applicazione della norma nazionale: i dirigenti generali che
hanno incarichi aggiuntivi non possono prendere alcun compenso, i
dirigenti semplici invece devono restituire il 50 per cento. Nei mesi
scorsi il ragioniere generale aveva chiesto la restituzione delle somme a
una miriade di dirigenti che avevano doppi incarichi. Sulla carta
recepita anche la norma che prevede incarichi gratuiti per i cda degli
enti che ricevono finanziamenti regionali in maniera diretta e sono
controllati da Palazzo d'Orleans: ma un cavilo salva da quest'ultima
norma una miriade di enti, dai teatri all'Esa, dalle Ipab agli Istituti
case popolari. Il deputato del 5 stelle Giancarlo Cancelleri attacca:
"Si tratta di un taglio bluff, di fatto sono esclusi gli enti
dell'allegato 1, e chi va a scorrere questo allegato trova tutti gli
enti regionali, un assurdo", dice l'esponente Pentastellato. Dalla
ragioneria ribattono: "Anche nello Stato sono fatti salvi i teatri e
diversi enti controllati".
La norma comunque non sana il passato, dal 2012 a oggi, che secondo una
legge regionale prevedeva per tutti i cda di qualsiase ente e spa
regionale il titolo "onorifico", tanto che il ragioniere generale
Salvatore Sammartano aveva sospeso gli emolumenti anche ai componenti
dei cda di Sicilia e-Servizi e Riscossione, Antonio Ingroia e Antonio
Fiumefreddo, solo per fare degli esempi. Passa in aula invece il taglio
da tre a due per i componenti del collegio dei revisori dei conti nelle
scuole.
I forestali
Passa una norma che governo che blocca il turnover tra i 24 mila
forestali e precari dell'Esa: non potranno esserci aumenti di giornate
per gli stagionali, ma entro 90 giorni il governo deve portare in aula
una riforma del settore ed entro 30 giorni la riforma deve essere votata
in aula. In caso contrario, dopo 120 giorni via libera alle promozioni
che costeranno almento 5 milioni di euro.
Le norme votate nei giorni scorsi.
Tagli al personale e permessi sindacali
Passa la norma che taglia le buonuscite dei regionali, che sarà
calcolata non più sull'ultima busta paga ma su quelle degli ultimi
cinque anni. Stop al salario accessorio per i dipendenti in aspettativa
sindacale: di fatto la Regione recepisce le norme statali per quanto
riguarda non solo le aspettative sindacali ma anche per i permessi.
Approvata anche una nro a che ribadisce il taglio immediato, anche con i
contratti in essere, per i dirigenti generali che superano i tetto di
160 mila euro. Approvata anche una norma che rafforza lo spoil system: i
dirigenti generali che saranno revocati non riceveranno più lo
stipendio pieno dopo la cessazione dell'incarico, ma solo il trattamento
fondamentale dei dirigenti anche se hanno il contratto in essere da
capi dipartimento.
Fondi ai Comuni, indennità consiglieri e royalties
Via libera al fondo per i Comuni: sarà di 390 milioni di euro, 50 dei
quali saranno prelevati dal Fondo delle pensioni dei regionali e gli
enti locali li potranno utilizzare per coprire le rate dei mutui. Altri
115 milioni arriveranno dai fondi Pac solo per spese di investimento o,
anche qui, per prestiti fatti per investimenti degli enti locali.
Salve le royalties di Ragusa, bocciato con voto segreto una proposta
sostenuta dall'ex sindaco Nello Dipasquale del Pd che riduceva le
royalties per il Comune Ibleo e stabiliva dei paletti per l'utilizzo. La
norma è saltata, quindi l'amministrazione 5stelle di Ragusa non avrà
paletti né riduazioni sulle royalties. Dipasquale attacca: "Con questa
bocciatura salta il finanziamento annuale da 5 milioni di euro per Ibla
che io volevo coprire con il royalties".
Per i Comuni di Barcellona, Milazzo e Antillo interessati dall’alluvione
dell’autunno 2015, l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e
delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica è autorizzato a
concedere, per l’esercizio finanziario 2016, un contributo di 100
migliaia di euro ciascuno, a valere sul Fondo delle Autonomie Locali.
Salta fuori anche una norma che dà 1 milione di euro per Ortigia su
emendamento del deputato Vincenzo Vinciullo, che ha firmato anche
l'emendamento che stanzia 1,2 milioni di euro per salvaguardare i
precari degli enti locali in dissesto, da Augusta a Bagheria.
Musei ai Comuni
Passa la norma che prevede il trasferimento dei musei e delle aree
archeologiche minori ai Comuni. L'elenco sarà emenato dall'assessorato
ai Beni culturali, il personale però rimarrà alla Regione e sarà
utilizzato per altri compiti, a meno che non se ne faccia carico l'ente
locale interessato.
Fondi alle aziende agricole
Istituito un fondo da 4 milioni di euro per le aziende agricole
danneggiate da eventi atmosferici riconsciiuti con legge come calamità
naturali. In aula è nato un duro scontro perché la nroma inizialmente in
votazione dava fondi solo alle aziende dei Comuni delle province di
Siracusa e di Agrigento. I deputati ragusani hanno protestato, così come
quelli della provincia di Palermo. Il presidente della commissioen
Bilancio, Vincenzo Vinciullo, ha attaccato duramente il governo
definendolo composto da "felloni", tra le risate dell'aula. Alla fine si
è deciso di approvare un emendamento generico. Parte dei fondi, per la
precisione 2,5 milioni di euro, saranno prelevati dai crediti che la
Regione deve a Riscossione Sicilia.
L'Irfis e gli aiuti alle imprese
Via libera alla norma che consentirà all'Irfis di dare prestiti
agevolati e finanziamenti non solo alle imprese dell'industria, ma anche
a quelle dei settori dell'agricoltura, dei servizi alle persona, del
turismo, dell'edilizia e dell'editoria, purchè abbiano sede in Sicilia.
Distributori di carburanti
Via libera a una sorta di liberalizzazione del settore dei distributori
di carburante. Si passa da un regime di concessioni a "semplici"
autorizzazioni che saranno regolamentate con un decreto dell'assessore
alle Attività produttive con relativo aggiornamento dei canoni. L'iter
per aprire un distributore sarà semplificato. Passa un emendamento dei
grillini che prevde l'obbligo di installazione di impianti di controllo
della temperatura del carburante: "E' fatto obbligo alle aziende
distributrici di carburante, nonché agli impianti di distribuzione di
carburante ubicati nel territorio della regione, di installare apposito
dispositivo di misurazione della temperatura e della pressione del
carburante in fase di erogazione che permetta l’esatta quantizzazione
del prezzo del prodotto venduto"
Dipendenti Spi
Salvi i 15 dipendenti della Sicilia patrimonio immobiliare, le
competenze passeranno alla Sas e così anche i lavoratori. Costo
previsto, 1,9 milioni di euro
Fondi alle imprese
Via libera a 20 milioni di euro ad Ircac e Crias per finanziamenti alle
imprese a un fondo di 13 milioni di euro per la ricapitalizzazione delle
imprese agricole che hanno debiti e sono costituite in società o in
cooperative. Passa anche una norma che consente all'Ircac di dare fondi
alle cooperative del settore dell'informazione locale per cinque anni
al fine di coprire le passività.
Tassa sulle auto storiche
Approvata una norma che prevede che "i veicoli ed i motoveicoli, esclusi
quelli adibiti ad uso professionale e personale, iscritti ai registri
degli enti certificatori appartenenti a proprietari residenti nel
territorio siciliano, a decorrere dall'anno in cui si compie il
trentesimo anno dalla loro costruzione, sono assoggettati, in caso di
utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione
forfettaria annua di euro 25,82 per i veicoli ed euro 10,33 per i
motoveicoli". Gli stessi veicoli "a decorrere dall'anno in cui si compie
il ventesimo anno dalla loro costruzione, sono assoggettati, in caso di
utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione
forfettaria annua di euro 75,00 per gli autoveicoli e di euro 35,00 per i
motoveicoli". Una norma statale ha abolito questo bollo per la stessa
tipologia di auto trentennali, la Sicilia in questo modo la mantiene ma
fa un notevole sconto per il bollo delle ventennali.
Trasporto marittimo e Trenitalia
Via libera all'incremento del fondo per le gare del trasporto marittimo
per 7 milioni di euro e alla possibilità di aggiudicarle non solo con il
massimo ribasso ma anche con l'offerta economicamente vantaggiosa. Si
potranno utilizzare mezzi alternativi ai traghetti e agli aliscafi ma
solo se "più economici". Via libera a 11 milioni di euro per Trenitalia
per "oneri sull'Iva"
Demanio marittimo
La norma affida la gestione delle pratiche per le concessioni demaniali
marittime ai Comuni, ma la Regione ne manterrà la proprietà e avrà le
competenze di indirizzo. I Comuni dovranno avviare dei piani di gestione
delle spiagge e delle aree demnaili marittime e in base a questi piani
rinnovare con evdienza pubblica le concesisoni, tenendo fermo che quelle
attuali scadono nel 2020. Approvato anche una norma che consente le
attività tutto l'anno e non solo per il periodo stagionale: "Ai
concessionari del demanio marittimo è consentito il mantenimento delle
strutture balneari per tutto l’anno solare, al fine di esercitare le
attività complementari alla balneazione, avvalendosi della concessione
demaniale in corso di validità rilasciata per le attività stagionali
estive - si legge nella norma approvata - ai fini dell’esercizio delle
attività i concessionari sono tenuti a presentare la sola comunicazione
di prosecuzione dell’attività all’autorità concedente con l’indicazione
delle opere e degli impianti da mantenere installati nonché la richiesta
di rideterminazione del canone all’ente concedente". A sostegno della
norma è intervenuto il deputato di Ncd Francesco Cascio: "Mi pare una
norma sacrosanta - dice - e voglio essere chiaro per evitare polemiche:
io sono stato assessore al Territorio e ambiente e conosco bene la
materia. Non sono più da anni cognato del socio del Mida a Mondello e
quindi nessuno faccia polemiche strumentali. Finalmente ci mettiamo al
passo con il resto del Paese in tutta la Sicilia". Il Movimento 5stelle
attacca: "Decisione vergognosa", il deputato Giampiero Trizzino: "Con un
gioco di parole il governo autorizza i concessionari a mantenere
strutture balneari tutto l'anno - dide - l'assessore Croce si
giustifica dicendo che la norma già esiste, in realtà non è cosi: la
norma del 2005 parla di gestione tutto l'anno e non di mantenimento
delle strutture tutto l'anno. Si tratta di una vera aggressione al
territorio. Non è questo il modello di destagionalizzazione che può
rilanciare la Sicilia"." Con l'articolo 43 stiamo facendo un torto a
tutti gli esercizi commerciali autorizzati prima del 1976, il cui
regolamento per ottenere la concessione è stato rigorosissimo - aggiunge
Mimmo Turano dell'Udc - non ho difficoltà a prendere le distanze dalla
maggioranza perchè non condivido le norme e sono pronto a fare la mia
battaglia su questa che mi appare come una sanatoria camuffata da
mantenimento tutto l'anno di strutture balneari precarie". Duro
l'attacco di Michele Cimino (Sicilia futura): "Turano chiarisca i
termini del suo intervento perchè i suoi toni e le sue accuse gravano
sulla tenuta della maggioranza". "L'elenco si allunga. Sanatoria
edilizia, trivelle, inceneritori e adesso anche lo stupro delle coste.
Ennesima vergogna di un Parlamento siciliano che, dopo avere toccato il
fondo, ha iniziato a scavare". A dirlo Gianfranco Zanna, presidente
regionale di Legambiente Sicilia, che aggiunge: "E' davvero
impressionante come l'Ars trovi la coesione quando si tratta di demolire
l'ambiente. Quella di oggi, l'approvazione della norma che autorizza i
concessionari a mantenere strutture balneari tutto l'anno, e' l'ennesima
riprova dell'aggressione al territorio battezzata da una politica
cieca. La norma oggi modificata prevedeva strutture a servizio della
fruizione del mare, con questo grimaldello sono state realizzate,
pizzerie discoteche e pub sulle spiagge. Adesso ci chiediamo a servizio
di quale fruizione del mare servono queste strutture anche d'inverno?
Ancora una volta - conclude - daremo battaglia con tutti i mezzi a
nostra disposizione per tutelare le nostre coste e le nostre spiagge da
questa norma vergognosa".
Alberghi in verde agricolo e sanatoria sottotetti
Salta la norma che connsentiva la realizzazione di strutture ricettive
in verde agricolo anche all'interno dei 200 metri da centri abitati e
grandi infrastrutture pubbliche. Su questo articolo era nata una forte protesta di pezzi del Pd, degli ambientalisti e degli imprenditori
del settore. A proporla erano stati i renziani. Passa invece la
sanatoria per i sottotetti che potranno essere trasformati in unità
abitative anche se recentemente costruiti: spaccato il Pd, con Valeria
Sudano che ha sostenuto la sanatoria, mentre contro hanno votato i dem
Filippo Panarello e Giovanni Panepinto.
Il tetto agli stipendi
Salta la norma che fissava a 118 mila euro il tetto per gli stipendi dei
dirigenti degli enti e delle società controllate dalla Regione. In aula
era passato prima un emendamento del Movimento 5stelle che abbassava il
tetto a 79 mila euro, a questo punto per il Pd Giovanni Panepinto ha
chiesto all'aula di bocciare l'articolo e a voto segreto la maggioranza
ha tenuto. Alla fine salta quindi il tetto agli stipendi dei dirigenti
della galassia degli eni e delle spa della Regione.
I fondi alle Università
Via alla norma che "al fine di favorire il diritto allo studio e
l'ammodernamento delle Università degli Studi di Palermo, Catania e
Messina, una quota parte dei fondi PAC 2014-2020, in misura non
inferiore a 3 milioni di euro, è destinata in parti uguali a ciascuna
delle predette Università".Niente fondi comunitari per l'Università Kore
di Enna, bocciato l'emendamento che la riguardava. Ma adesso il rischio
è che tutte le somme non possano essere utilizzati perché "non
garantiscono la concorrenza" come ha detto in aula l'assessore Bruno
Marziano.
Composizione gare di appalto
Passa la riforma delle commissione di gara degli Urega. Adesso vi
potranno fare parte come presidenti anche tecnici dello stesso ufficio
che espleta la gara. L'articolo recita che "nel caso di appalto da
aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più
vantaggiosa, la commissione incaricata dell’espletamento delle gare di
interesse provinciale, intercomunale e comunale è individuata mediante
sorteggio pubblico svolto, entro il termine perentorio di due giorni
lavorativi successivi alla data di scadenza per la presentazione delle
offerte, dal Presidente di turno della Sezione centrale. In particolare,
il Presidente è individuato mediante sorteggio tra i componenti della
sezione provinciale competente per territorio, il secondo componente è
individuato mediante sorteggio tra i dirigenti tecnici in servizio
presso la stessa sezione provinciale dell’Urega e presso l’Ufficio del
Genio civile nel cui territorio ricadono i lavori oggetto dell’appalto.
Per ogni componente della Commissione sono sorteggiate tre figure: il
primo sorteggiato assume la veste di titolare, il secondo ed il terzo di
supplenti”.
Centrale unica appalti Sanità
Passa la norma che prevde che "al fine di garantire la realizzazione
degli interventi di razionalizzazione della spesa mediante aggregazione
degli acquisti di beni e servizi, alla spesa connessa all'attività
svolta dalla “Centrale unica di committenza”, per gli acquisti di beni e
servizi per gli enti e le aziende del servizio sanitario regionale, si
fa fronte, a decorrere dall'anno 2016, con le risorse correnti del Fondo
sanitario regionale, nel limite annuo massimo di 1.000 migliaia di
euro".
Sicilia e-Servizi e Sviluppo Sicilia
Un emendamento che ha visto andare sotto il governo, il più importante,
riguarda lo stop alla possibilità di dare appalti informatici anche ad
altre società oltre Sicilia e-Servizi. Il presidente della spa aveva
chiesto di cancellare questo articolo che era passato in commissione
Bilancio su proposta dei renziani guidati da Luca Sammartino. Il governo
ha quindi presentato un emendamento soppressivo per volere di Crocetta.
Ma in aula l'assessore Alessandro Baccei si è rimesso all'aula e il
risultato è stato che l'emendamento è stato bocciato. La Regione potrà
"avvalersi " anche di altre società informatiche oltre Sicilia
e-Servizi. Si rompe quindi il monopolio certo garantito alla controllata
di Palazzo d'Orleans con affidamenti in house. Ma c'è di più: le
competenze sul controllo della spa passano all'assessorato di Baccei e
non più alla Funzione pubblica. "Finché il monopolio era assicurato dal
governo Cuffaro andava bene alla politica - dice l'ad della società
Antonio Ingroia - oggi invece hanno cambiato idea. Chissà come mai. E'
più facile stare dalla parte delle lobby che della legalità". "Aggiungo
solo una cosa: se era un modo per indurmi a dimettermi hanno sbagliato
bersaglio", conclude Ingroia, che attacca duramente l'assessore Baccei: "
Ma se devo un ringraziamento personale al presidente Crocetta, credo
che l’assessore Baccei, che ha lasciato libertà di voto
sull’emendamento, debba un chiarimento politico ai siciliani visto il
danno che deriverà da questa decisione. Una decisione incoerente
rispetto alle recenti scelte del governo e, proprio perché non voglio
fare un processo alle intenzioni, totalmente incomprensibile. Il voto
della politica non ha fatto altro che l'atto finale della loro rivincita
nei confronti della legalità - aggiunge - Non è un caso che l'assessore
all'Economia Baccei, che contraddicendo la volontà del presidente della
Regione ha lasciato libertà di voto sull'emendamento che di fatto
chiude Sicilia E-Servizi, avesse stretti rapporti professionali con l'ex
socio privato di Sicilia E-Servizi in una situazione di confitto di
interessi clamorosa". La replica di Baccei non si fa attendere: "Non
lavoro in Accenture, l'ex socio privato di e-Servizi, dal 1997, prima
che entrasse nel capitale della controllata della Regione. Ingroia mi
spieghi in cosa consiste il conflitto dinteressi". Nessuna
ricapitalizzazione invece per Sviluppo Sicilia come chiesto da diversi
deputati, da Franco Rinaldi a Toto Cordaro e Bernadette Grasso. Il fondo
per le spa rimane di 44,5 milioni di euro e adesso Sviluppo Sicilia
rischia di non poter chiudere il bilancio 2015 che sarà in rosso.
L'ecotassa per i Comuni
Via libera alla norma che istituisce una tassa per i Comuni che non
fanno almeno il 65 per cento di differenziata. I proventi andranno
sempre a incentivi per la raccolta ecologica. Per il primo triennio
dall’entrata in vigore della presente legge si applica una decurtazione
del 30 per cento del tributo speciale per il deposito in discarica dei
rifiuti per i Comuni che realizzano un incremento su base annua almeno
pari a 10 punti percentuali della raccolta differenziata ed una
decurtazione del 40 per cento del tributo speciale per il deposito in
discarica dei rifiuti per i Comuni che realizzano un incremento su base
annua almeno pari a 15 punti percentuali della raccolta differenziata.
"Le somme che la regione incasserà da questo tributo - dice l'assessore
all'Energia Vania Contrafatto - saranno destinate ai Comuni che hanno
progetti per la differenziata. Per i Comuni virtuosi quindi ci sarà un
risparmio e un reinvestimento di risorse".
Le miniere
Recupero delle miniere siciliane in chiave turistica. Questo grazie ad
un emendamento all'articolo 37 della finanziaria a firma del M5S, che
destina 800 mila euro per le opere di bonifica della miniera Bosco Palo
di San Cataldo e altri 200 mila euro a quella Cozzo Disi in territorio
di Casteltermini, che serviranno per la messa in sicurezza delle sue
parti sotterranee. La miniera Cozzo Disi è già visitabile all'esterno,
con il nuovo stanziamento sarà possibile valorizzarne il sottosuolo, che
è stato già in parte riqualificato, grazie a finanziamenti europei e
regionali i cui risultati rischiavano, però, di essere vanificati
dall'incuria. “Con queste somme – affermano i deputati Giancarlo
Cancelleri e Matteo Mangiacavallo – si aprono le porte ai visitatori in
tutta la miniera, per permettergli di vedere come era la vita al suo
interno. Si tratta di un passaggio obbligato che ci consentirà di
valorizzare il nostro passato per farne un'opportunità di turismo per il
futuro”.
Testimoni di giustizia
La norma autorizza la spesa per il 2017 di 510 mila euro in favore dei
testimoni di giustizia, attraverso l'assunzione nella pubblica
amministrazione. Con un emendamento del governo, illustrato
dall'assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri, entrano nel 2016
negli uffici pubblici altri nove testimoni di giustizia.
Ztl
Via libera a un emendamento che obbliga i Comuni a varare tariffe
differenziate per entrate in Zone a traffico limitato tra residenti e
non. Il rischio è che si blocchi l'iter per la Ztl di Palermo, visto che
non c'è alcun regolamento votato dal Consiglio comunale che differenzia
le due tariffe. L'articolo prevede l'obbligo di: le tariffe per
ottenere il permesso di accesso alle ZTL; riduzioni per i veicoli meno
inquinanti; accesso gratuito alle ZTL per le persone disabili, le cui
autovetture siano dotate di contrassegno speciale e per le vetture a
trazione elettrica; agevolazioni per i residenti all’interno del
perimetro ZTL, nonché le misure necessarie volte ad incentivare il
trasporto pubblico e la lotta all’inquinamento; l’applicazione ai
residenti di tariffe differenziate rispetto a quelle applicate ai non
residenti; il regime delle sanzioni da applicare in base al Codice della
strada, nonché appositi strumenti di monitoraggio sull’inquinamento.
Fondo per i disabili e progetti disseseto idrogeologico
Stanziato un fondo di 4 milioni di euro per il trasporto nelle scuole
dei disabili, a valere sui fondi Pac. Ok al fondo da 700 mila euro per
la progettazione d'interventi sul dissesto idrogeologico: il fondo sarà
gestito dall'assessorato Territorio e ambiente ed era stato proposta
dall'assessore Maurizio Croce.
Cantieri lavoro e Pip
Via liebra all'utilzizo di 80 milioni di euro per l'avviod ei Cantieri
lavoro di Comuni ed enti di culto. I fondi potranno essere utilizzati
anche per avviare al lavoro disoccupati nel settore della raccolta
differenziata porta a porta. Passa anche la norma che rende più
difficile
l'espulsione dei Pip benestanti: chi supererà la soglia Isee personale
di 20 mila euro non uscirà più se non supererà anche la soglia familiare
Isee di 40 mila euro.
Palasport Agrigento e revisori dei conti
Approvata una norma che prevede il trasferimento del Palasport di
Agrigento al Parco archeologico della Valle dei templi e la norma che
prevede la nomina dei revisori dei conti attraverso sorteggio nei
consigli comunali
28 Febbraio 2016