05 febbraio 2016

LA CRISI DELLA SICILIA È ORMAI GENERALE, SISTEMICA. MA OGNI CATEGORIA SOCIALE ED ECONOMICA PROTESTA PER I FATTI PROPRI. I FORESTALI VANNO DA UNA PARTE. I DIPENDENTI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE VANNO PER PROPRIO CONTO. STESSO DISCORSO VALE PER TUTTI GLI ALTRI


La Sicilia che affonda: Crocetta è il presidente della Regione o fa finta di esserlo? Mandiamolo a casa





Acqua, rifiuti, Muos, agricoltura, artigianato, formazione professionale, politiche del lavoro, Comuni, ex Province: i disastri provocati del governo Crocetta ormai non si contano più. Inutile prendersela con un non presidente della Regione buono solo per calare la testa a Roma. Il problema siamo anche noi Siciliani che non riusciamo a organizzare una protesta corale per mandare a casa questo personaggio e un Parlamento siciliano che non riesce nemmeno a difendere le leggi che approva davanti la Corte Costituzionale – Aggiornamento: il papocchio dell’assessore Pistorio in materia di appalti…

L’ultima puntata di un serial che sembra infinito è andata in scena ieri a Palazzo Reale, sede del Parlamento siciliano: i vertici dell’ENI sono arrivati a Palermo per discutere del futuro di Gela (leggere il rilancio dell’industria in questa città dopo la chiusura della raffineria), ma lui, Rosario Crocetta (peraltro ex sindaco di Gela), non si è presentato. Forse ormai si è abituato alla propria assenza.

Perché, a volerla dire tutta, la Sicilia non ha mai conosciuto un presidente della Regione più assente di questo personaggio.

Alcuni osservatori sostengono che il suo, ormai, è un meccanismo di difesa: più parla, più diventa meno credibile. Perché – spiegano sempre questi osservatori – avendo rigorosamente tradito quasi tutti gli impegni assunti durante la campagna elettorale dell’estate del 2012, meno parla, meglio è.

Non sappiamo se questa possa essere una giustificazione. Ma non si può non osservare lo spettacolo incredibile al quale assistiamo in questi ultimi mesi.

Il presidente di una Regione, per definizione, segue le cose più importanti dell’Amministrazione. E accompagna i propri assessori per dare forza e autorevolezza alle scelte amministrative. In Sicilia assistiamo invece a qualcosa di incredibile.

Da quando si è insediato l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, il presidente della Regione è stato praticamente esautorato in una materia che dovrebbe essere lui a gestire, e non un assessore, peraltro non siciliano! I rapporti finanziari tra Stato e Regione, per definizione, li gestisce il presidente della Regione. Invece Crocetta non viene nemmeno interpellato. E non dice nulla. Subisce e sta zitto.

L’assessore Baccei convoca le conferenza stampa, parla con i giornalisti. Illustra le linee del governo. Fa, insomma quello che dovrebbe fare il presidente della Regione. Anzi, fa di più: tratta con il governo nazionale – del quale è diretta promanazione, con un mostruoso conflitto di interessi politico – su questioni che riguardano la Sicilia. E’ stato Baccei, nei mesi scorsi, a comunicare ai giornalisti, nel corso di una conferenza stampa, che l’articolo 37 dello Statuto siciliano è “di difficile applicazione”. E che l’articolo 36 va smantellato.

Su questi fatti gravissimi, annunciati da un personaggio – Baccei – che nessuno in Sicilia ha eletto, il presidente Crocetta non ha trovato nulla da dire. Il fatto politico diventa ancora più grave se si pensa che Baccei è stato nominato da Crocetta su indicazione di Renzi. E che agisce per conto di un Presidente del Consiglio – lo stesso Renzi – che non ha alle spalle un mandato parlamentare.

Perché Renzi, lo ricordiamo, non è nemmeno parlamentare della Repubblica. 

Da dove trae, Renzi, la legittimazione a governare l’Italia? Da un Parlamento di ‘nominati’ che è stato, di fatto, delegittimato da una sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale nota come Porcellum. 

Riassumendo, possiamo dire che Renzi – che non è nemmeno parlamentare – guida il governo del nostro Paese grazie al voto di un Parlamento delegittimato. Da Presidente del Consiglio impone al presidente della Regione siciliana – con pressioni politiche – il signor Baccei come assessore regionale all’Economia. Il signor Baccei – che non ha alcuna legittimazione, se non la nomina di Crocetta, ‘decide’ la sorte di due articoli finanziari dello Statuto siciliano: l’articolo 36, dice Baccei, va sbaraccato; l’articolo 37 va applicato al ribasso.

Quindi, se ci riflettiamo, lo Statuto autonomistico siciliano – che è ‘costituzionalizzato’ e che in parte non è stato applicato – dovrebbe adesso essere in parte sbaraccato (articolo 36) e in parte ulteriormente sminuito (applicazione al ribasso dell’articolo 37) da due soggetti – Renzi e Baccei – che non hanno alcuna legittimazione popolare. 

Il tutto sotto gli occhi di un Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è siciliano; e di un presidente del Senato, Piero Grasso (la seconda carica dello Stato, secondo la nostra Costituzione), anche lui siciliano!

Il tutto con il silenzio del nostro presidente della Regione, Rosario Crocetta, che trova tutto questo normale.

Proviamo ad elencare i danni che ha prodotto questo signore? In campagna elettorale aveva detto che avrebbe lottato contro il MUOS di Niscemi. Dopo che è stato eletto ha affermato che il MUOS “è uno strumento di pace”…

A difendere i Siciliani dagli effetti nefasti del MUOS è la magistratura, non il governo regionale. Questa è una considerazione oggettiva. Che, piaccia o no a chi delegittima la magistratura, dà addirittura ragione a Magistratura democratica, che negli anni ’70 del secolo passato sosteneva che la magistratura, là dove le condizioni l’avessero richiesto, avrebbe potuto e dovuto sostituirsi alla politica.

Di fatto, è quello che sta succedendo con il MUOS a causa dei don Abbondi del governo regionale…

Rosario Crocetta aveva promesso il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua. Ha fatto poco o nulla per fare in modo che il Parlamento siciliano approvasse una legge per il ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico. Sala d’Ercole ha approvato lo stesso una legge forse un po’ confusa: ma con il chiaro obiettivo di tornare alla gestione pubblica dell’acqua.

Anche su questo fronte abbiamo assistito – e continuiamo ad assistere – a qualcosa d’incredibile. Un assessore regionale con delega alla gestione dell’acqua – la signora Vania Contraffatto – che nessuno ha eletto, ma che, come Baccei, è stata imposta al governo siciliano dal PD di Renzi, dice al Parlamento siciliano che è sbagliato approvare la legge.

La legge viene approvata dall’Ars. Ma non viene applicata. Perché il governo regionale – in questo caso il presidente della Regione, perché è lui che firma e pubblica le leggi regionali – aspetta il ‘giudizio’ del governo nazionale.

In realtà, quello del governo nazionale non è un ‘giudizio’, ma un ‘parere’ sulla costituzionalità della legge approvata dal Parlamento siciliano. Palazzo Chigi, su questa e su tutte le altre materie, non è la ‘Cassazione’. Sulla costituzionalità delle leggi si pronuncia la Corte Costituzionale e non il governo del nostro Paese!
Il governo nazionale – che ormai si è sostituito all’Ufficio del Commissario dello Stato (ancora ‘complimenti’ agli autori di questo papocchio: grandi ‘giuristi’…) – dice che la legge sull’acqua pubblica approvata dal Parlamento siciliano sarebbe “incostituzionale”. E’ un suo parere.

Che fa il governo Crocetta di fronte alla presa di posizione di Roma? Decide di non difendere le ragioni del Parlamento siciliano e di dare per buona – perché di fatto è quello sta succedendo – la tesi del governo Renzi, secondo il quale la legge siciliana sull’acqua pubblica sarebbe incostituzionale.

Insomma: un governo nazionale presieduto da un personaggio che nessuno ha mai eletto – Renzi – sostiene che una legge approvata dal Parlamento siciliano (composto, piaccia o no, da 90 deputati eletti dal popolo) sarebbe incostituzionale. Con il governo siciliano che umilia il Parlamento dell’Isola e dice a Roma: “Avete ragione voi”. 

E chi è che comunica ai parlamentari siciliani che il governo regionale non chiederà alla Corte Costituzionale di pronunciarsi sulla legge siciliana sull’acqua pubblica? La signora Contraffatto, assessore regionale che nessuno, in Sicilia, ha mai eletto!

Dunque la parola di questa signora – nominata dal signor Crocetta – vale molto di più di una legge approvata dal Parlamento siciliano. Il presidente dell’Ars e i vice presidenti del Parlamento siciliano non hanno nulla da dire?

Dunque la parola di questa signora vale molto di più del risultato del referendum sull’acqua, quando gl’italiani si sono pronunciati in favore della gestione pubblica dell’acqua.  

Il vero problema, però, è Crocetta, questo non-presidente della Regione. Certo, la maggioranza di centrosinistra ha le proprie responsabilità. Certo, il PD siciliano ha le proprie responsabilità.

Ma chi dovrebbe difendere la Sicilia e non lo sta facendo è il presidente della Regione. 

Dobbiamo ricordare la storia delle trivelle nel Mediterraneo? La Sicilia è l’unica Regione del nostro Paese, toccata da questo gravissimo problema, a non aver presentato ricorso presso la Consulta. Interessi di partito, visto che Crocetta è del PD? Non esiste. Anche altri presidenti di Regione sono del PD. Ma hanno presentato lo stesso il ricorso. Perché prima vengono gli interessi della gente, poi gli affari, detti anche interessi di partito. Per il signor Crocetta, invece, funziona al contrario.

Il discorso potrebbe continuare con i rifiuti, altro settore gestito dalla signora Contraffatto. Tutti sanno che gli inceneritori non risolvono il problema legato all’emergenza rifiuti: servono solo a fare affari. L’ha spiegato in tutte le salse il professore Aurelio Angelini, docente di Sociologia dell’ambiente all’Università di Palermo, una delle massime autorità in Italia in materia di gestione e trattamento dei rifiuti. Ma Crocetta fa finta di nulla.

Assistiamo, così, al ‘caso’ – sicuramente unico – di un presidente della Regione che quando parla fa danni, quando non parla produce lo stesso danni. 

Sbagliato prendersela solo con lui. O con il PD.

La verità è che i primi responsabili dei disastri di Crocetta siamo noi siciliani. Non tanto perché l’abbiamo eletto (nel 2012 i suoi sponsor erano celebratissimi e alcuni – è il caso di Confindustria Sicilia di Antonello Montante – esempi di ‘legalità), quanto perché non riusciamo a trovare un modo per mandarlo a casa. 

Conosciamo bene i danni che ha fatto (incredibile, ad esempio, il ‘Patto scellerato’ che ha firmato nella primavera del 2014, quando ha rinunciato, a nome di 5 milioni di Siciliani, a circa 5 miliardi di Euro: se ci fosse anche un quarto di questi soldi che ci sono stati riconosciuti, con una sentenza, dalla Corte Costituzionale oggi migliaia di siciliani non sarebbero in profonda crisi!). Ma, lo ribadiamo, di concreto non facciamo nulla per liberare la Sicilia da questo personaggio e da chi lo tiene ancora a Palazzo d’Orleans.

La crisi della Sicilia è ormai generale, sistemica. Ma ogni categoria sociale ed economica protesta per i fatti propri. 

I forestali vanno da una parte. I dipendenti della Formazione professionale – che stanno tornando in piazza – vanno per proprio conto.

Gli artigiani siciliani, ai quali hanno tolto il fondo di rotazione della CRIAS (Cassa Regionale per il Credito agli Artigiani), protestano da un’altra parte ancora.

Il Forum per l’acqua e i beni comuni protestano per i fatti propri.

E via continuando con gli agricoltori (forse i più colpiti dalla Malasignoria del governo regionale: basti pensare ai 320 milioni dell’agricoltura biologica rimasti bloccati con esiti che potrebbero complicarsi), con i giovani disoccupati, con i Comuni lasciati senza risorse finanziarie, con le Province abbandonate.

Anche se oggi c’è la rete non c’è ancora una protesta corale per mandare a casa un presidente della Regione disastroso e un Parlamento siciliano composto, in larga parte, da soggetti privi di credibilità, che non a caso, ripetutamente, hanno salvato Crocetta dalle mozioni di sfiducia per continuare a ‘galleggiare’, di fatto continuando a danneggiare la Sicilia e i Siciliani.

Siamo in grado, noi Siciliani, di organizzare una protesta di piazza corale? Siamo in grado di scendere in piazza tutti insieme per mandare a casa questo personaggio?

Aggiornamento ore 14 e 27

Una lettrice ci fa notare che nella ‘lista’ dei disastri provocati dal governo Crocetta abbiamo dimenticato la legge sugli appalti ‘impugnata’ sempre dal governo Renzi, il trasporto ferroviario, il porto di Messina e i collegamenti marittimi senza bandi.


Per ciò che riguarda le legge sugli appalti la confusione che oggi regna in Sicilia è pressoché totale. Anche in questo caso il governo Crocetta non ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale. Apprendiamo che il 20 Gennaio scorso 2016 l’attuale assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio, ha diramato una circolare con la quale ha stabilito la reviviscenza della vecchia legge regionale del 2011…
Peccato che quanto fatto dall’assessore Pistorio sia solo un papocchio che si aggiunge ai papocchi di Crocetta: la reviviscenza, infatti, può essere utilizzata solo se la legge è stata abrogata e non solo impugnata.

Della serie, dilettanti allo sbaraglio!

04 Febbraio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/02/04/la-sicilia-che-affonda-crocetta-e-il-presidente-della-regione-o-fa-finta-di-esserlo/








1° MANIFESTAZIONE MAB SICILIA 2016. IL PRESIDENTE FERRARA: RIAPERTO IL DIALOGO CON IL GOVERNO


1° manifestazione Mab Sicilia 2016
Il Presidente Ferrara: riaperto il diaologo con il Governo





Dopo un anno, ancora una volta, l’associazione MAB porta in piazza i problemi di un settore fondamentale per la Sicilia parliamo del comparto e degli operai antincendio boschivo forestale gestiti attualmente tra mille difficoltà dal Corpo Forestale Regionale. Questa mattina gli operai che sono scesi a manifestare hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e un forte attaccamento al lavoro e al proprio territorio, alcune delegazioni di Agrigento, Caltanissetta, Trapani dopo ore di strada si sono uniti ai colleghi di Palermo ma con la consapevolezza di averci provato, portando addosso lo sconforto di tutti quelli che sono rimasti all’interno delle proprie case forse davanti un pc per carpire notizie. Grazie a quei colleghi che oggi sono scesi in piazza il MAB è stato accolto dalla Presidenza della Regione, dove ha riaperto un dialogo fermo al reintegro dei colleghi che nel 2015 sono stati indiscriminatamente esclusi (20%), proponendo delle soluzione e valutando i punti critici del sistema, criticando anche le attuali scelte politiche. Attualmente coloro che stanno partecipando fisicamente a tutte queste iniziative non possono rimpiangere nulla, proponendosi e attivandosi all’interno di propri territori con le amministrazioni comunali, le quali stanno mostrando un grande senso di responsabilità per questa categoria forestale, capendo che è per alcuni casi l’unica economia pulsante di paesi con grossi problemi economici strutturali e a rischio spopolamento. Mentre gli altri guardano: alle graduatorie, agli arretrati contrattuali, al rimborso chilometrico, il MAB sta chiedendo una riforma, una valorizzazione del comparto, una legge definitiva e un rinnovo contrattuale, perché tutto questo stabilizzerà il settore e sistemando tutti i problemi suddetti che sono solo una forma studiata di “schiavitù” e clientelismo per far sì che ci ritroviamo a chiedere sempre aiuto a coloro che gestiscono attualmente il sistema. Ma il MAB e gli operai tutti dell’antincendio boschivo forestale che ne fanno parte, credono nel lavoro nella dignità e nella libertà, ed un uomo è veramente libero solo quando ha la possibilità di esprimersi con dignità nel proprio lavoro. Per questo il MAB non si ferma e lotterà per il raggiungimento del proprio obiettivo principale: ridare dignità al lavoro degli operai forestali tanto attaccati dai mezzi d’informazione di massa, accusati ingiustamente di una colpa che non gli appartiene.
04 Febbraio 2016
Il Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara




Notizia correlata:

Conclusa la manifestazione del Mab Sicilia. Video e Foto








CORTEI. PALERMO, FORESTALI E CENCIAIOLI IN PIAZZA: MATTINA DI PROTESTE


CORTEI

Palermo, forestali e cenciaioli in piazza: mattina di proteste




04 Febbraio 2016
PALERMO.
Palermo sotto assedio dei manifestanti. Stamattina da piazza Verdi è partito un corteo di un centinaio di lavoratori anti incendio boschivo che stanno attualmente presidiando piazza Indipendenza. In via Ausonia davanti gli uffici regionali i lavoratori dell’Ircac.

Mentre una manifestazione spontanea dei cenciaioli ha creato scompiglio in corso Tukory a Palermo. I manifestanti hanno rovesciato a terra alcuni cassonetti ma i vigili hanno sedato gli animi.








MANIACE. TAGLIA ALBERI NEL PARCO DEI NEBRODI FORESTALE DENUNCIA UN 45ENNE


MANIACE

Taglia alberi nel parco dei Nebrodi
Forestale denuncia un 45enne




, Cronaca



di Laura Distefano

Il personale del Distaccamento di Maniace si è accorto della presenza dell'uomo che stava caricando la legna nella sua autovettura.


MANIACE - Operazione del corpo forestale nel parco dei Nebrodi. Un uomo è stato denunciato a piede libero per furto e deturbazione di beni ambientali. Il 45enne è stato sorpreso, infatti, a tagliare legna in un'area protetta del Parco dei Nebrodi. La denuncia è scatta ieri durante un servizio di pattugliamento nel bosco di Petrosino (località Piano Farina). Il personale del Distaccamento Forestale di Maniace ( composto dall'Ispettore Superiore Antonio Montagno e dall'Ispettore Superiore Alfio Grassia), si è accorto della presenza del 45enne (residente a Maniace) che stava caricando la legna nella sua autovettura. Gli alberi tagliati provenivano dalla una zona B del parco sottoposta a vincolo idrogeologico.
La legna è stata scaricata. L'uomo invece è stato condotto in caserma per essere identificato. Su disposizione del pm di turno, gli ispettori della forestale hanno sequestrato la motosega e hanno restituito la legna ricavata al legittimo proprietario, che è il Comune di Maniace. L'uomo è stato denunciato a piede libero per furto, danneggiamento di beni comunali, deturpamento e alterazione di bellezze naturali. Inoltre sono state elevate due sanzioni amministrative di circa 610 euro, per il danno creato a un'area boschiva protetta e ad elevata valenza paesaggistico-ambientale.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere nel parco dei Nebrodi. Due mesi fa nella stessa zona, ignoti hanno tagliato e trafugato 160 piante di Cerro. La Forestale ha intensificato i servizi di pattugliamento: un potenziamento mirato a contrastare e prevenire i reati contro il patrimonio forestale e ambientale.
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04 febbraio 2016

POSITIVI GLI INCONTRI ODIERNI DEI SINDACATI CONFEDERALI PER QUANTO RIGUARDA LE GRADUATORIE: GIORNO 15 FEBBRAIO VERRANNO PUBBLICATI GLI AGGIORNAMENTI


Ricevo sms
e pubblico

Graduatorie forestali 

 


In data odierna, si sono svolti due incontri: uno col dirigente dell'Upl e l'altro, appena conclusosi, con l'Assessore Regionale al lavoro Micciché. A conclusione di quest'ultimo abbiamo raggiunto l'obiettivo che giorno 15.02.16 verranno pubblicate le graduatorie  forestali. Ancora una volta, l'unità sindacale confederale e i lavoratori, ha evitato ulteriore danni alla categoria, facendo rispettare leggi e diritti acquisiti. 
SCOTTI, RUSSO, LA BUA.








EX CUFFARIANI NEL PD? RACITI CONGELA IL TESSERAMENTO. IL SEGRETARIO REGIONALE DEI DEM PARLA DI "ANOMALIE" E CHIEDE AI GARANTI DI VERIFICARE "TESSERA PER TESSERA, IN MODO INFLESSIBILE"


Ex cuffariani nel Pd? Raciti congela il tesseramento

Il segretario regionale dei dem parla di "anomalie" e chiede ai garanti di verificare "tessera per tessera, in modo inflessibile".
di EMANUELE LAURIA


Ex cuffariani nel Pd? Raciti congela il tesseramento

Un boom di tessere che, specie in alcune zone della Sicilia, viene ritenuto anomalo dai vertici regionali del Pd. E il segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti, decide di congelare le nuove iscrizioni al partito. "Ho chiesto alle commissioni provinciali di garanzia di verificare tessera per tessera: saremo inflessibili. Non ho ancora i dati completi del tesseramento, che è stato chiuso il 31 gennaio, ma mi sono giunte segnalazioni di pratiche disinvolte in alcune aree dell'Isola. Interverremo laddove sarà necessario. Dove ci sono anomalie, pacchetti, tentativi di scalata quelle tessere si annullano. E non guarderemo in faccia nessuno". La polemica era esplosa ieri, con le dichiarazioni dell'ex governatore siciliano Totò Cuffaro, che aveva detto che i suoi voti erano finiti in gran parte nel Pd e con l'attacco dell'ex capogruppo alla Camera Roberto Speranza che aveva chiesto "chiarezza" sul tesseramento. "Mi pare del tutto evidente - dice Raciti all'Huffington post - che in molti cercano di fare del Pd un partito non ben definito nei confini e nell’identità. Insomma un contenitore nel quale ricollocare ceto politico perché tanto c'è spazio. Glielo dico con molta nettezza che chi, anche nel Pd siciliano, gioca su questa ambiguità finisce per giocare col fuoco". Sullo sfondo uno scontro fra il segretario e Davide Faraone, colonnello di Renzi in Sicilia e fautore dell'allargamento del partito alle aree moderate, un'operazione che nei mesi scorsi ha fatto entrare nel Pd ex cuffariani e lombardiani.


04 Febbraio 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/02/04/news/ex_cuffariani_nel_pd_raciti_congela_il_tesseramento-132719744/








CONCLUSA LA MANIFESTAZIONE DEL MAB SICILIA. VIDEO E FOTO


Dalla pagina facebook
del Mab Sicilia



Manifestazione del Mab Sicilia conclusa.
Si ringraziano tutti gli intervenuti e per il senso di responsabilità dimostrato.

Piero Margiotta 
Salvatore Ferrara 
Gianantonio Gammino 
e tutto il Direttivo Mab ringraziano



Il. Mabsicilia Sicilia Verso la presidenza
Pubblicato da Piero Margiotta su Giovedì 4 febbraio 2016




















I NODI DELLA SICILIA. REGIONE, NON C'È INTESA SUGLI AIUTI A VUOTO VERTICE ROMANO PER I 500 MILIONI. BACCEI HA RICORDATO CHE LA FINANZIARIA CONTERRÀ MISURE SU PERSONALE, FORESTALI E ALTRI SETTORI


I NODI DELLA SICILIA
Regione, non c'è intesa sugli aiuti
A vuoto vertice romano per i 500 milioni



Roma ha già stanziato 900 milioni per la Sicilia nella legge di Stabilità approvata a dicembre. Ma Palazzo d'Orleans ha bisogno di altri fondi per coprire tutti i buchi

bilancio, regione, Sicilia, In Sicilia così



di Giacinto Pipitone

PALERMO. Ancora nulla di fatto, governo nazionale e regionale non sono arrivati alla stretta di mano per l'accordo che dovrebbe portare nelle casse siciliane circa 500 milioni indispensabile per portare in pareggio il bilancio. Quello andato in scena ieri sera a Palazzo Chigi è stato, per dirla con le parole dell'assessore all'Economia Alessandro Baccei, "un incontro interlocutorio, un ulteriore passaggio per costruire un accordo che sappiamo non è semplice".
Roma ha già stanziato 900 milioni per la Sicilia nella legge di Stabilità approvata a dicembre. Ma Palazzo d'Orleans ha bisogno di altri 500 milioni per coprire tutti i buchi.
Da mesi è attivo un tavolo di confronto fra Stato e Regione per riscrivere alcune norme statutarie e trasferire fondi aggiuntivi in cambio di riforme taglia-spese e nuove funzioni alla Sicilia. E anche ieri il sottosegretario Claudio De Vincenti, che sta seguendo il caso Sicilia per il governo nazionale, ha sollecitato a Baccei e Crocetta l'approvazione di riforme che "permettano di allineare spese e regole della Sicilia a quelle del resto d'Italia".
Baccei ha ricordato che la Finanziaria in corso di approvazione all'Ars conterrà misure in questo senso su personale, forestali e altri settori.
Il cammino che porterà all'accordo con lo Stato non si annuncia tuttavia breve: "Contiamo di chiudere entro aprile, anche perchè servirà una norma del Parlamento nazionale che traduca in legge l'accordo" ha sintetizzato Baccei. Ed è una scadenza che rende inevitabile un escamotage per approvare la Finanziaria e il bilancio regionali a fine febbraio (come previsto da Crocetta): in attesa dei trasferimenti statali, verranno congelate spese per 500 milioni.
Poi, in estate, anche queste risorse dovrebbero essere realmente spendibili.


04 Febbraio 2016
Giornale di Sicilia







LE OPPOSIZIONI (FORZA ITALIA E M5S) PROPONGONO FINANZIARIE ALTERNATIVE E PIOGGA DI EMENDAMENTI. MA ANCHE LORO NON PENSANO AI FORESTALI, QUINDI DA GRANDISSIMA RISORSA SIAMO DIVENTATI UN GRANDISSIMO PROBLEMA


"UNA MANOVRA DA RISCRIVERE IN TOTO"

Finanziaria, pioggia di emendamenti. M5S: “Esenzione ticket inoccupati”



gruppo-ars-m5s


“Una manovra da riscrivere completamente”. Il M5S all’Ars boccia senza appello la finanziaria di Crocetta, prova ne siano i 64 emendamenti soppressivi presentatati dai deputati del Movimento che praticamente azzerano l’intera manovra.

“Ancora una volta – affermano i deputati 5Stelle – siamo alle prese con una finanziaria irricevibile, senza la minima prospettiva di sviluppo, figlia della scarsissima credibilità del governo Crocetta nei confronti del governo nazionale”.

Il Movimento, comunque, ha cercato di “aggiustare”
la manovra con una nutrita serie di emendamenti. Importanti quelli che mirano ad estendere l’esenzione ticket agli inoccupati e quello che mira a colmare le carenze nei reparti degli ospedali, riportando in corsia gli imboscati negli uffici, in virtù del fondamentale principio che i dipendenti delle aziende sanitarie non possono essere adibiti a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti.


Previsto pure il finanziamento dei siti Unesco siciliani e l’azzeramento del capitolo destinato all’università Kore di Enna per finanziare campagne di screening oncologico delle popolazioni residenti nelle aree a rischio di Milazzo, Augusta, Melilli, Priolo e Gela.

Un emendamento mira a garantire alle aziende il pagamento dei contributi in conto interesse relativi al 2008, mentre un altro corre in soccorso dei consorzi di bonifica, con l’abrogazione del taglio progressivo a scaglioni previsto dalla finanziaria del 2015. Nei “desiderata” del Movimento, tradotti in emendamenti, ci sono pure l’applicazione in Sicilia delle norma che prevede l’estrazione a sorte dei revisori dei conti, attualmente nominati dalla politica, la soppressione dell’ufficio di Bruxelles, l’eliminazione delle terza fascia dirigenziale e dei premi obiettivi per i dirigenti, e la valorizzazione e salvaguardia degli archivi della Rai.

Un emendamento prevede pure il finanziamento di borse di studio, di borse di dottorato, assegni di specializzazione, finanziamento di scuole di specializzazione, master di secondo livello relativi all’area sanitaria e all’area scientifica per l’anno accademico 2016/2017.

Altri emendamenti riguardano il taglio delle indennità aggiuntive per chi presta opera negli Urega, il taglio delle indennità di deputati ed assessori regionali che non potranno varcare la soglia di 6000 euro l’anno (per un risparmio di circa 5 milioni di euro l’anno), il tetto di 150 mila euro omnicomprensivi per i burocrati e la soppressione della pensione per i deputati.

I deputati del movimento mirano pure a rimodulare, in versione più light per i comuni, l’ecotassa per il conferimento in discarica dei rifiuti, per dargli più tempo per poter adeguare i propri sistemi di raccolta differenziata alle disposizioni vigenti. No secco anche agli inceneritori, in favore di impianti di trattamento per il riciclaggio e il recupero sia di frazioni secche che umide.

03 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/m5s-una-finanziaria-che-andrebbe-riscritta-in-toto/324532/





SI COMPONE DI 24 ARTICOLI

Ars, la ‘controfinanziaria’ di Forza Italia. “Basta povertà e spese inutili”


Falcone (1)


Sostegno alle imprese, alla scuola e all’agricoltura, lotta alla disoccupazione e a una povertà crescente, taglio delle spese in vari ambiti – con l’eliminazione o il ridimensionamento di alcuni Enti considerati improduttivi – e degli stipendi dei supermanager anche nelle partecipate.

E’ questa, per sommi capi, la finanziaria regionale targata Forza Italia. A illustrarla, nel corso di una conferenza stampa all’Ars, il capogruppo azzurro Marco Falcone e alcuni deputati. Assente dell’ultim’ora, causa influenza, il coordinatore regionale Gianfranco Micciché.

Un disegno di legge, siglato dall’intero gruppo parlamentare azzurro e che verrà presentato in giornata, diviso in 24 articoli e capace, a saldi invariati e con la rimodulazione di 200 milioni di euro, capace “di riavviare un’economia umiliata e depressa”, facendo da contraltare a quella presentata dal Governo di Rosario Crocetta, definita “assolutamente carente” perché “vi è incertezza nelle entrate, non interviene o lo fa male nei settori della Pubblica amministrazione, dimentica i settori nevralgici dell’economia e dei settori produttivi” della Sicilia, sottolinea Falcone.

A partire dalla sanità, dove “vogliamo la riduzione degli incarichi di collaborazione e delle consulenze nelle aziende per il 5%”, spiega Falcone, per tagliare costi “alcune volte insopportabili e ingiustificabili” attraverso “l’allineamento del trattamento pensionistico alla normativa nazionale per chi ha una pensione di reversibilità superiore a 40 mila euro”. Previsto un contenimento della spesa non inferiore a 8 milioni di euro.

Per quanto riguarda il tema dei Consorzi di bonifica, sottolinea Forza Italia, “per noi sono uno strumento importante, ma vogliamo fissare un paletto: riconoscere almeno l’85% dei minimi stipendiali e tabellari a tutti i dipendenti, il resto – spiega il deputato azzurro – devono essere i contribuenti a pagarlo, gli agricoltori che devono concorrere alla crescita e al sostentamento di questi Enti strumentali”.

Previsto anche il superamento di Enti quali l’Esa, gli Iacp, mentre le procedure di liquidazione di organi gia’ soppressi, come per esempio l’Aran, devono concludersi entro il 31 luglio 2016, “pena la decadenza dei liquidatori”. Con l’articolo 7 della ‘controfinanziaria’, “si intende garantire agli Enti locali siciliani, vista la falcidia di circa 130 milioni di euro, di evitare il baratro finanziario. In che modo? Chiedendo in prestito dal fondo pensioni, che oggi rappresenta un vero tesoretto della Regione, 100 milioni di euro che dovranno restituire in cinque anni al tasso d’interesse dell’1,5%”.

Capitolo disoccupazione: Forza Italia propone, attingendo dal contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro (15 milioni) e dai fondi Pac (9 milioni), l’erogazione di complessivi 24 milioni per favorire l’assunzione di 2000 persone iscritte da almeno tre mesi nelle liste di collocamento, in mobilita’ o in cassa integrazione. Previsto un contributo annuo alle aziende di 6 mila euro per ogni assunto.

“Nel giro di due anni potremmo dare un’autentica boccata d’ossigeno all’economia”, commenta Falcone ipotizzando inoltre la creazione,”al fine di contrastare gli attuali livelli insostenibili di poverta’”, di 1000 cantieri di lavoro “finalizzati al recupero e alla manutenzione straordinaria sia degli enti di culto che del patrimonio pubblico presenti nel territorio siciliano”.

Nel testo – oltre ai tetti di spesa per i trattamenti economici dirigenti di Enti partecipati, vigilati e controllati dalla Regione – previste anche norme su settore agrumicolo, acque pubbliche, caccia, sport, salvaguardia aree marine protette, abbattimento barriere architettoniche, diritto allo studio, attivita’ culturali e sociali, disabilita’ visive e tasse automobilistiche per veicoli di interesse storico.

“Presenteremo gia’ oggi il disegno di legge come testo e come singolo emendamento alla finanziaria – chiosa Falcone -. Chiederemo che venga discusso e associato al testo base del Governo, ma qualora il Governo non volesse consentirlo, e ce lo aspettiamo essendo opposizione, presenteremo i vari articoli come emendamenti“.

03 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/ars-la-controfinanziaria-di-fi-basta-poverta-e-spese-inutili/324494/





L'ON VINCIULLO CON LO STIPENDIO CHE PRENDE NON ARRIVA A FINE MESE. VIENE PROPOSTA UNA COLLETTA. VIDEO




UNA COLLETTA PER VINCIULLOOgni volta che trattano la Sicilia come il pisciatoio dei privilegi non solo mi addoloro, ma pure mi incazzo. Provo vergogna ogni volta che Crocetta va in tv a fare figure di "vecchioni", provo imbarazzo quando sento un "onorevole collega" dire a mezzo milione di persone che non gli bastano 11 mila euro al mese per campare!Parlo della puntata di oggi di Tagadà, su La7, dove si affrontava il tema degli sprechi dei privilegi della politica. Ad un certo punto parte un servizio sull'improduttività dell'Assemblea Regionale Siciliana e su quanto costa il suo immobilismo ai cittadini. Interpellati, gli onorevoli inquilini del palazzo, si lanciano incauti in una strenua difesa dell'indifendibile (il giornalista chiede conto e ragione del perché a gennaio l'aula abbia lavorato solo 3 ore), e dopo una serie di risposte strampalate arriva lui, il presidente della Commissione Bilancio, uno dei massimi esponenti del Ncd siciliano, uno che - a detta sua - è unico e irripetibile ("diffidate dalle imitazioni" solfeggiava stizzito), colui che si vanta di aver denunciato la costruzione dell'hotspot ad Augusta (qualcuno gli ricordi che è Alfano, capo del suo stesso partito, a volere quell'hotspot...), insomma, l'onorevole Vincenzo Vinciullo, doveva avere poco di che gigioneggiarsi quando ai microfoni ha confessato: "ho difficoltà ad arrivare a fine mese"!!Si, avete capito bene, davanti ad una figuraccia plateale del parlamento di cui fa parte, il nostro "Felice Sciosciammocca" si lamenta dello stipendio da deputato regionale che percepisce e lo sottolinea pure. Una risposta talmente fuori luogo che anche Tiziana Panella, la presentatrice, e gli ospiti in studio, lo prendono in giro, offrendogli 80 euro.Capisco che ognuno possa avere il proprio tenore di vita, ma davanti ad una Sicilia soffocata dalla povertà, e ad una politica così distratta, la prima cosa di cui ci si deve lamentare è l'inefficenza dei governi Crocetta e Renzi, governi, però, che lui e il suo partito orgogliosamente sostengono...
Pubblicato da Giancarlo Cancelleri su Mercoledì 3 febbraio 2016


Dalla pagina facebook 
dell'On. Cancelleri

UNA COLLETTA PER VINCIULLO

Ogni volta che trattano la Sicilia come il pisciatoio dei privilegi non solo mi addoloro, ma pure mi incazzo. Provo vergogna ogni volta che Crocetta va in tv a fare figure di "vecchioni", provo imbarazzo quando sento un "onorevole collega" dire a mezzo milione di persone che non gli bastano 11 mila euro al mese per campare!

Parlo della puntata di oggi di Tagadà, su La7, dove si affrontava il tema degli sprechi dei privilegi della politica. Ad un certo punto parte un servizio sull'improduttività dell'Assemblea Regionale Siciliana e su quanto costa il suo immobilismo ai cittadini. Interpellati, gli onorevoli inquilini del palazzo, si lanciano incauti in una strenua difesa dell'indifendibile (il giornalista chiede conto e ragione del perché a gennaio l'aula abbia lavorato solo 3 ore), e dopo una serie di risposte strampalate arriva lui, il presidente della Commissione Bilancio, uno dei massimi esponenti del Ncd siciliano, uno che - a detta sua - è unico e irripetibile ("diffidate dalle imitazioni" solfeggiava stizzito), colui che si vanta di aver denunciato la costruzione dell'hotspot ad Augusta (qualcuno gli ricordi che è Alfano, capo del suo stesso partito, a volere quell'hotspot...), insomma, l'onorevole Vincenzo Vinciullo, doveva avere poco di che gigioneggiarsi quando ai microfoni ha confessato: "ho difficoltà ad arrivare a fine mese"!!
Si, avete capito bene, davanti ad una figuraccia plateale del parlamento di cui fa parte, il nostro "Felice Sciosciammocca" si lamenta dello stipendio da deputato regionale che percepisce e lo sottolinea pure. Una risposta talmente fuori luogo che anche Tiziana Panella, la presentatrice, e gli ospiti in studio, lo prendono in giro, offrendogli 80 euro.
Capisco che ognuno possa avere il proprio tenore di vita, ma davanti ad una Sicilia soffocata dalla povertà, e ad una politica così distratta, la prima cosa di cui ci si deve lamentare è l'inefficenza dei governi Crocetta e Renzi, governi, però, che lui e il suo partito orgogliosamente sostengono...





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Il Senatore Razzi Prende In Giro Tutti Gli Italiani. Guardate Cosa Ha Fatto, Da Non Credere!


Guarda questo video
http://corrieredellosporc.altervista.org/blog/il-senatore-razzi-prende-in-giro-tutti-gli-italiani-guardate-cosa-ha-fatto-da-non-credere/


All’inizio sembrava uno scherzo, ma invece è tutto vero. Il senatore Antonio Razzi ha fatto un video “musicale” in cui sembra prendere in giro chi non riesce ad arrivare a fine mese, e tutti gli italiani onesti. La canzone dal titolo «Famme Canta’» è stata composta da Paola Palma. Ha dichiarato che: «L’obiettivo è andare come ospite al Festival di Sanremo ci sono tutte le mie frasi famose, come «Amico mio…fatte li ca*** tua’ e le altre». 

Fonte del video: http://corrieredellosporc.altervista.org/blog/il-senatore-razzi-prende-in-giro-tutti-gli-italiani-guardate-cosa-ha-fatto-da-non-credere








IL CASO. CUFFARO: "I MIEI SI SONO SPOSTATI NEL PD DI RENZI E ORA FANNO LE TESSERE". E MONTA LA POLEMICA TRA GLI ESPONENTI DEM


IL CASO

Cuffaro: "I miei si sono spostati nel Pd di Renzi". E monta la polemica tra gli esponenti Dem





pd, tessere, Totò Cuffaro, Sicilia, Politica

«Il PD in Sicilia non è nè sarà mai erede del cuffarismo. Chi rimesta tessere sbatterà il muso». Scrive il segretario regionale del Pd siciliano Fausto Raciti sul suo profilo twitter



ROMA. Totò Cuffaro torna a parlare di politica e porta scompiglio nel Pd. «I miei si sono spostati nel Pd di Renzi e ora fanno le tessere. Ma non capisco il clamore, lo scandalo. A me pare naturale. Prendevo un milione ottocento mila voti, lì dentro c'era la Sicilia. Ora quella stessa Sicilia si sta spostando», ha affermato Cuffaro in una intervista all'Huffington Post.

Immediata la reazione di Roberto Speranza che ha chiesto ai vertici del partito di fare subito chiarezza. «Cosa è diventato il tesseramento del Pd», si è chiesto l'esponente della minoranza Dem, definendo «notizie molto preoccupanti» quelle  sulle «iscrizioni di massa al Pd da parte di gruppi organizzati che nulla hanno a che fare con la nostra storia e la nostra cultura politica».

«Cuffaro stia sereno - ha ribattuto Lorenzo Guerini, vicesegretaro del Pd - : il Partito democratico non sta tesserando suoi uomini, dal momento che siamo un partito di centrosinistra, che non ha niente a che vedere con idee politiche sue e dei suoi sostenitori. Spiace che su una non-notizia ci sia, invece, qualcuno dei nostri, pronto a salirci sopra per alzare un polverone fasullo quanto strumentale che, quello sì, danneggia il buon nome del Pd. »Il PD in Sicilia non è nè sarà mai erede del cuffarismo. Chi rimesta tessere sbatterà il muso«, ha scritto il segretario regionale del Pd siciliano Fausto Raciti sul suo profilo twitter.

«L'onorevole Roberto Speranza è parlamentare che ho sempre stimato per la sua onestà intellettuale e culturale. Vorrei  sommessamente chiedere che la mia intervista all'Huffington Post venga valutata per quello che è. Ho voluto semplicemente ribadire la mia scelta definitiva di abbandonare la vita politica. Lungi da me l'idea di impegnarmi nel tesseramento di qualsivoglia partito politico». Così Totò  Cuffaro replica in una nota a Roberto Speranza, dopo le dichiarazioni di oggi del deputato nazionale del Pd.

03 Febbraio 2016
Giornale di Sicilia













03 febbraio 2016

DOMANI IL SIFUS INCONTRA I DIRIGENTI DEGLI ASSESSORATI, SEGUIRA' IL COMUNICATO STAMPA


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del sifus
Giuseppe Fiore


Domani il Sifus incontra i Dirigenti degli Assessorati




Domani 04 febbraio il Sifus incontrerà i dirigenti del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale e dell'Assessorato Territorio e Ambiente, Chiederemo contezza di quello che bolle in pentola per il 2016 (compresi gli stipendi non riscossi) per tutto il comparto: azienda e antincendio. A seguito dell'incontro seguirà comunicato stampa. 
Giuseppe Fiore






 

A PROPOSITO DEL RICORSO EUROPEO PER LA STABILIZZAZIONE. L'AVVOCATO ANGELA FASANO CI TIENE A PRECISARE ALCUNI PUNTI


Ricevo e volentieri pubblico
dall'Avvocato Fasano


A proposito del ricorso Europeo per la stabilizzazione. L'Avvocato Angela Fasano ci tiene a precisare alcuni punti


Ricorso lavoratori forestali della Regione siciliana: si garantisce a tutti i ricorrenti quanto segue: la quota di adesione è unica e non saranno chieste altre cifre integrative. Questa dichiarazione è posta a garanzia della serietà dell'azione.

"Lo studio Legale Fasano garantisce ai propri clienti che la quota di adesione per il ricorso collettivo dei lavoratori forestali pari ad euro 45 è unica. Non verranno MAI chieste altre cifre aggiuntive ai ricorrenti. Questa dichiarazione è posta a garanzia dei lavoratori".
Studio Legale Fasano







LA FLAI CGIL DI CATANIA AVVISA CHE PRESSO LE SEDI SINDACALI I LAVORATORI CHE NON HANNO RAGGIUNTO LE GIORNATE DI GARANZIA NEL 2015, DEVONO IMMEDIATAMENTE SOTTOSCRIVERE UN MODULO


AVVISO AI LAVORATORI FORESTALI



Presso le Camere del Lavoro si trova il modello che i lavoratori forestali che nel 2015 non hanno effettuato le giornate di garanzia devono sottoscrivere immediatamente.
FLAI CGIL CATANIA



03 Febbraio 2016








RICHIESTA DI INTERVENTO CON ARTICOLO APPROPRIATO IN FINANZIARIA 2016 PER L’UTILIZZAZIONE OPERAI ANTINCENDIO BOSCHIVO FORESTALE REGIONE SICILIA IN ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE, PER PROTEZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE


Il Mab Sicilia invita i lavoratori aib ad usare questa bozza per inviarla ognuno ai propri sindaci


AL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIA E TUTTI I COLLEGHI SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO FORESTALE. DOMANI GIORNO 04/02/16 SECONDO CORTEO OPERAI FORESTALI ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA REGIONE SICILIA


Dalla pagina facebook
del Mab Sicilia


Al Corpo Forestale della Regione Sicilia e tutti i colleghi Servizio Antincendio Boschivo Forestale. Domani giorno 04/02/16 secondo corteo Operai Forestali Antincendio Boschivo della Regione Sicilia




Carissimi colleghi del servizio antincendio boschivo della Regione Sicilia, voglio scrivere come forestale e come operaio antincendio boschivo poiché è questa la categoria che mi appartiene da più di venti anni. Porgo a tutti coloro che si stanno attivando in questo momento un ringraziamento per quanto state facendo, tutti nella diversità dei compiti, state apportando il vostro contributo di competenze e di tempo, per rendere possibile questa battaglia di cambiamento.
Ho particolarmente apprezzato in molti di voi la capacità ed il coraggio di osare, di uscire fuori dagli schemi, di assumere una nuova mentalità.
Questo Corteo apolitico e asindacale è un’occasione per rinnovare ancora una volta il volto della nostra professione. Una professione che deve essere sempre più visibile, autorevole, dinamica e riconosciuta. Se non ci muoviamo in tempo ci aspetta un futuro lavorativo particolarmente difficile visto anche quello che è successo l’anno scorso.
Chiedo a chi ancora ci crede e ha bisogno di questo lavoro, di impegnarsi spendendosi per la categoria con assoluto spirito di servizio e per la valorizzarla nelle sue prerogative, nel suo prestigio e nel suo futuro. Insieme quest’anno dobbiamo riuscire a qualificare e supportare il settore dell’Antincendio Boschivo. Non dobbiamo assolutamente farci sottomettere da una politica assente, dobbiamo chiedere con forza e urgenza una legge definitiva che ci dia un futuro lavorativo tranquillo per le nostre famiglie, per noi e per il territorio che proteggiamo, che ci liberi da quelle forme di schiavitù, ricatto e odio tra colleghi, dobbiamo chiedere graduatorie aggiornate che rispecchiano i canoni costituzionali, l’abrogazione di tutte quelle domande e domandine che risalgono al medio evo, vogliamo e dobbiamo essere liberi, lavorare e produrre. Per tale cambiamento confido nell’immancabile aiuto e sostegno del Corpo Forestale della Regione Sicilia, di tutti da coloro che vivono nei meravigliosi parchi regionali delle Madonie, Monti Sicani, Nebrodi, Etna, Alcantara e di tutti Operatori del Servizio Antincendio Boschivo Forestale della Regione Sicilia.

Mettete le uniformi arancioni rendete la vostra professione visibile
Presidente MAB Sicilia Salvatore Ferrara








FORESTALI: L’UGL SCENDE IN CAMPO CONTRO IL GOVERNO REGIONALE. LA RESTITUZIONE DEGLI ARRETRATI CONTRATTUALI 2006/2008 LA RITENIAMO ASSOLUTAMENTE ILLEGITTIMA


Forestali: l’ugl scende in campo contro il governo regionale  

“In Sicilia l'Ugl Forestali si mobilita contro i provvedimenti del governo regionale”. A dichiararlo è il Segretario regionale della Ugl Forestali, Franco Arena. “L’ Ugl   - aggiunge - si sta opponendo mobilitando e informando i lavoratori del comparto, a tre legali è stato dato mandato di studiare la sentenza della Cassazione per la restituzione degli arretrati contrattuali 2006/2008”, la riteniamo assolutamente illegittima”. Noi rilanciamo -  afferma il sindacalista -  e chiediamo la differenza delle somme dovute a titolo di arretrati contrattuali, la riduzione del rimborso chilometraggio per i tragitti superiori ai 20 km e il risarcimento danni per il mancato completamento delle giornate lavorative, alla mancata retribuzione mensilità aprile, maggio, giugno 2015, oltre alla possibilità di trasformare il rapporto di lavoro degli operai stagionali, da tempo determinato a rapporto a tempo indeterminato, come previsto dalla direttiva Europea”.

“Saremo il 17 febbraio alle ore 18,30 come prima tappa -  conclude Arena -  presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, in assemblea con tutti i lavoratori del settore per spiegare nei dettagli quanto è giusto sapere a tute


03 Febbraio 2016
http://uglsicilianotizie.blogspot.it/2016/02/forestali-lugl-scende-in-campo-contro.html








SORTINO. VENERDI' 5 FEBBRAIO ASSEMBLEA DEL MAB PRESSO L'AULA CONSILIARE DEL MUNICIPIO STORICO


Ricevo e pubblico
dal coordinatore del Mab Siracusa
Sebastiano Caruso












FORESTALI. LUNEDÌ PROSSIMO PRESSO LA SEDE DELL'UGL DI SORTINO, ASSEMBLEA SULL'INCONTRO AVUTO CON L'ASSESSORE DELL'AGRICOLTURA


Ricevo e pubblico
dall'Ugl Sortino


Forestali. Lunedì prossimo presso la sede dell'Ugl di Sortino, assemblea sull'incontro avuto con l'Assessore dell'Agricoltura




Lunedì 8 febbraio 2016 alle ore 19,00 a Sortino presso la sede U.G.L in via Durante, assemblea forestale per relazionare l'incontro avuto con
l'Assessore all'Agricoltura On Cracolici.

TUTTI GLI OPERAI FORESTALI SONO INVITATI A PARTECIPARE.
Cordiali Saluti
Ugl Sortino








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l'Ugl Agricoli e Forestali Sicilia è convocata per lunedì 8 febbraio presso l'Assessorato Agricoltura