03 febbraio 2016

AREE NATURALI A PAGAMENTO: SCELTA DIVENTATA NECESSARIA. PARLA IL CAPO DI GABINETTO DELL’ASSESSORATO REGIONALE DELL’AMBIENTE, CARMELO FRITTITTA: I SERI PROBLEMI DI BILANCIO RENDONO CRUCIALE LA QUESTIONE DELL’AUTOFINANZIAMENTO


Aree naturali a pagamento: "Scelta diventata necessaria"


Carmelo Frittitta, capo di Gabinetto 
dell'assessorato regionale dell'Ambiente



di Adriano Agatino Zuccaro

Ticket d’ingresso, parla il capo di Gabinetto dell’assessorato regionale dell’Ambiente, Carmelo Frittitta. “I seri problemi di bilancio rendono cruciale la questione dell’autofinanziamento”



PALERMO - “I seri problemi di bilancio che afferiscono tanto alla gestione dei Parchi quanto a quella delle Riserve naturali rendono cruciale la questione dell’autofinanziamento ossia l’acquisizione diretta di risorse finanziarie, purché frutto di attività sostenibili compatibili con i valori tutelati” ha dichiarato, nel corso di una nostra intervista, il capo di Gabinetto dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, Carmelo Frittitta. L’istituzione di biglietti e servizi a pagamento nelle aree naturali protette appartenenti al demanio regionale, nonché in aree a qualsiasi titolo nella disponibilità degli enti gestori, però, fa discutere l’opinione pubblica che si divide tra favorevoli e contrari all’iniziativa.

Il costo minimo, a persona, del biglietto d’ingresso in tali aree sarà di quattro euro, due per il ridotto, venti per l’abbonamento settimanale, dieci per quello ridotto. Gli enti gestori potranno prevedere la riduzione o l’aumento delle tariffe, fino ad un massimo del 50%, in funzione della stagionalità, dell’affluenza dei visitatori, della qualità del servizio reso e dell’eventuale attivazione del biglietto integrato, si legge nella Gurs del 31 dicembre 2015. Al capo di Gabinetto abbiamo chiesto se esiste il rischio che l’introduzione di questi “costi” per il turista finiscano per penalizzare il numero di accessi. “Il numero dei visitatori, nel caso delle aree protette - risponde Frittitta - è una variabile che deve tener conto dei delicati equilibri eco-sistemici oggetto di salvaguardia. In alcuni casi si è già arrivati ad un limite massimo di sostenibilità mentre in altri esistono margini di crescita”. “Inoltre - prosegue - non sempre la distribuzione dei visitatori è ben spalmata nel corso dell’anno solare. Ad esempio nelle riserve dove è consentita la balneazione, la maggiore frequenza si ha nel periodo estivo, con una polarizzazione delle presenze turistiche al limite della sostenibilità ambientale, mentre negli altri periodi, magari più interessanti dal punto di vista delle osservazioni ecologico-ambientali, si registrano minori presenze. In tal senso, il Decreto consente di modulare il flusso dei visitatori ottimizzandone la distribuzione nel corso dell’anno solare”.

L’attivazione dei servizi a pagamento è prevista “dalla data di pubblicazione del decreto, 31 dicembre 2015, compete agli Enti gestori implementare i servizi, nel più breve tempo possibile ed al Dipartimento regionale dell’Ambiente vigilare sull’attuazione” continua Carmelo Frittitta. A chi ha sollevato dubbi sulla possibilità di dispiegare risorse e personale sufficiente a garantire servizi tali da giustificare l’istituzione di un biglietto a pagamento, il capo di Gabinetto ha risposto che “l’attuale dotazione in risorse umane dei Parchi e degli Enti gestori delle Riserve appare congrua rispetto alle nuove sfide, che necessitano di una diversa organizzazione”.
Infine apprendiamo che il Parco naturale regionale dell’Etna inserito dall’Unesco nella World Heritage List non deroga dalle disposizioni dettate dalla normativa perché “l’introduzione dei servizi sopradetti non può che arrecare benefici alla corretta fruizione del parco”.

Sono state precise disposizioni di legge (l.r. n.10 del 27 aprile 1999, art. 6; n.33 dell’1 giugno 2012, articolo 1, comma 2; n.9 del 7 maggio 2015, articolo 59;) nonché la deliberazione di Giunta regionale n.119 del 15 marzo 2013 a spingere l’assessorato ad introdurre i biglietti a pagamento nonostante si tratti di “una questione complessa”. “Nel caso delle aree protette di maggiore estensione, come i Parchi - conclude Frittitta - la questione va oltre le usuali problematiche connesse al finanziamento di beni pubblici divenendo piuttosto problema di sviluppo rurale, cioè di ricerca e di realizzazione di condizioni socio-economiche e culturali capaci di consentire la ‘manutenzione’ del territorio e del paesaggio”.


03 Febbraio 2016
http://www.qds.it/21571-aree-naturali-a-pagamento-scelta-diventata-necessaria.htm


Notizia correlata:








REGIONE. SI SBLOCCA LA SPESA BACCEI: "UNA BOCCATA D'OSSIGENO"


REGIONE

Si sblocca la spesa
Baccei: "Una boccata d'ossigeno"


L'annuncio dell'assessore all'Economia (nella foto). In arrivo fondi ai Comuni e ai liberi consorzi.


, Politica

PALERMO - Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione della legge che autorizza l'esercizio finanziario fino a febbraio e l'adempimento delle diverse procedure di verifica dei residui da mantenere in bilancio, si sblocca la relativa spesa. "Interi comparti che attendevano da tempo una risposta - dice l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei - trovano, finalmente, una boccata d'ossigeno". Nei prossimi giorni i Comuni riceveranno il saldo della parte corrente per l'anno 2015 (ben tre trimestralità che non erano state erogate nel 2015) per 199 milioni di euro "e in più, grazie all'ottimo lavoro fatto dal Dipartimento delle Autonomie locali d'intesa con la ragioneria generale, la quarta trimestralità 2015 già impegnata sul bilancio 2016 pari a oltre 85 milioni". I Liberi Consorzi riceveranno il saldo 2015 per circa 19 milioni di euro e inoltre, sia i Comuni che i Liberi consorzi, le spese d'investimento a saldo 2015 per 145 milioni. Ma anche altri comparti beneficieranno dello sblocco della spesa che nel corso del 2015 non era stato possibile erogare per via dei limiti del patto di stabilità, e che adesso potrà essere liquidata in tempi brevi in corrispondenza con le entrate che affluiranno alla cassa regionale. Al sistema dell'istruzione (scuole, Università e Ersu) sono destinati circa 50 milioni di euro, di cui 31 milioni per il funzionamento delle scuole. E così anche il sistema dei beni culturali, per oltre 13 milioni di euro, quello della famiglia e del lavoro per oltre 46 milioni (21 milioni per le Comunità alloggio) e oltre 6 milioni per il buono socio sanitario. Alle Infrastrutture sono destinati oltre 215 milioni di euro, al territorio e ambiente oltre 101 milioni, al turismo e allo sport più di 27 milioni, all'Agricoltura oltre 38 milioni di euro, all'assessorato Energia 6 milioni e oltre 100 milioni per interventi negli altri settori. "Siamo consapevoli - conclude Baccei - delle difficoltà nelle quali si sono venuti a trovare interi settori e comparti dell'economia siciliana, in particolare il sistema delle Autonomie locali ma, così come ci eravamo impegnati, pur in presenza di una difficile situazione economico-finanziaria della Regione, alla fine, con l'avvio del nuovo anno, grazie al doveroso impegno di tanti, sono stati sbloccati i pagamenti non effettuati nell'esercizio 2015 per le problematiche connesse al rispetto del vincolo del patto di stabilità. Nei prossimi giorni saranno definite inoltre le procedure di riaccertamento di altri residui da liquidare nel 2016 che consentiranno di sbloccare ulteriori risorse". L'impegno dell'assessore Baccei "finalizzato a trovare stabili e strutturali soluzioni, condivise con il governo centrale, continua giorno dopo giorno", si legge in una nota. L'assessore è appena stato convocato per domani a un incontro urgente dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio De Vincenti, "e conseguentemente l'incontro già fissato per la stessa data con Anci Sicilia, è stato al momento annullato". (ANSA).









02 febbraio 2016

I CONFEDERALI PROVINCIALI DI ENNA COMUNICANO AI PROPRI ISCRITTI CHE SONO DISPONIBILI I MODELLI PER LA RICHIESTA DI CONCILIAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEL CHILOMETRAGGIO OLTRE I 20 KM


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie provinciali 
di Flai, Fai e Uila di Enna


I Confederali provinciali di Enna comunicano ai propri iscritti che sono disponibili i modelli per la richiesta di conciliazione per il riconoscimento del chilometraggio oltre i 20 km



Considerato che ad oggi nessuno impegno è stato preso dalla Regione siciliana circa il pagamento della indennità chilometrica così come previsto dai contratti di categoria. Informiamo i lavoratori che presso le sedi comunali di Flai-Cgil della Fai-Cisl e della Uila-Uil della provincia di Enna sono disponibili i modelli per la richiesta di conciliazione stragiudiziale presso la direzione territoriale del lavoro (ispettorato lavoro) contro l'Azienda delle Foreste e contro Ispettorato delle Foreste per il riconoscimento della indennità chilometrica oltre i 20 km. Per il conteggio è opportuno portare le buste paga.                  
Bubbo-Scornavacche-Savarino









L'UGL AGRICOLI E FORESTALI SICILIA E' CONVOCATA PER LUNEDI' 8 FEBBRAIO PRESSO L'ASSESSORATO AGRICOLTURA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Ugl Forestali Siracusa
Enzo La Rosa










SIFUS ENNA. RITARDI DEI PAGAMENTI DEGLI STIPENDI. DIFFIDA E MESSA IN MORA AGLI EFFETTI PENALISTICI


Ricevo e pubblico
dal Segretario provinciale aggiunto 
del Sifus di Enna
Domenico Raimondi















ECONOMIA FU ECOLOGIA


Ricevo e pubblico
da Aldo Rizza


ECONOMIA FU ECOLOGIA


Un valore negativo (l’esercito dei forestali) diventa positivo se eliminato. Perciò i seguenti mezzucci sono giustificati dal fine economico:
1) FUORI DAL BOSCO - nuove competenze, protezione civile, pulizia di alvei fluviali, ecc..;
2) DEPISTAGGIO - prima creano i problemi e poi offrono la soluzione;
3) RIFORMA FORESTALE RETICENTE - come se si trattasse di “cosa loro”. Non dovrebbe anche interessare rappresentanze di cittadini, di enti locali, categorie sociali, organizzazioni professionali, sindacali e di categoria,associazioni ambientaliste ed enti pubblici in qualità di testimoni privilegiati? Trattasi di modifica di alcuni articoli.
Se il fine è il bosco allora il mezzo deve rendersi giusto,deve essere riconosciuto, legittimato.
1) PROMUOVERE,a tutti i livelli ,l’educazione al principio di responsabilità per un’etica ambientale;
2) INTERCETTARE e impiegare tutte le risorse finanziarie destinate al settore forestale;
3) ISTITUZIONE di un Fondo Regionale Forestale determinando l’ammontare annualmente con la legge di bilancio della Regione;

4) ACCORPARE in un unico ente la gestione del settore (antincendio e selvicoltura);
5) FORMAZIONE del personale e accertamento dell’idoneità professionale della mansione;
Il fine giustifica i mezzi,ma chi decide il fine?

Ragusa; 02.02.2016 
Aldo Rizza 





FORESTALI. FIGUCCIA (FI): SI CANCELLI BLOCCO DEL TURN OVER IN FINANZIARIA, AGGIORNANDO GRADUATORIE IMMEDIATAMENTE


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia


Forestali. Figuccia (FI): Si cancelli blocco del turn over in Finanziaria, aggiornando graduatorie immediatamente





"Il Governo riveda la propria posizione sui Forestali, a partire dalla cancellazione nella imminente  Finanziaria del blocco del turn over.
Nel frattempo, gli uffici del lavoro, riprendano gli  aggiornamenti delle graduatorie, che permettono  l'aumento  delle giornate lavorative".
- A dichiararlo è l'on. Vincenzo Figuccia vice capogruppo di FI all'Ars -.
"Ad esasperare ancora di più gli animi, ci sono le questioni relative alla restituzione degli arretrati contrattuali e al taglio dei rimborsi chilometrici.
Come se non bastasse, oltre al mancato raggiungimento della giornate lavorative sancite dalla legge, ogni anno puntualmente si assiste al ritardo del pagamento degli stipendi arretrati, per cui bisogna aspettare l'inizio della nuova stagione affinché gli operai riscuotano quanto loro dovuto dalla Regione. Bisogna fare chiarezza sui tempi della riapertura della cassa regionale, per dare certezze alle famiglie dei lavoratori che debbono sostenere esigenze primarie, non prorogabili".
- Prosegue Figuccia -
"Secondo la concezione dell' esecutivo, quindi, un operatore precario che lavora nel mondo Forestale, deve rimanere tale a vita, non potendo sperare in un reale miglioramento delle proprie condizioni legate ad un diritto maturato con gli anni.
Siamo di fronte ad un attacco dei diritti contro il mondo del lavoro, frutto della mancata programmazione e dei tagli scientifici contro un comparto ostaggio di scelte politiche scellerate e per niente lungimiranti.
Invece di riformare in direzione della produttività sostenibile, si preferisce tagliare risorse, annientando i diritti dei lavoratori". - Conclude il parlamentare siciliano -. 






CASTELBUONO. APPENA ESTINTO INCENDIO DI MEDIE DIMENSIONI IN CDA SANT’ELIA


Appena estinto incendio di medie dimensioni in cda Sant’Elia


incendio-cecchina

Ci è appena giunta segnalazione di un incendio divampato presso contrada S. Elia dalle 19 circa di questa sera e in corso fino a meno di un’ora fa.
Alcuni ragazzi che si sono accorti del fuoco sono andati a verificare che non ci fossero abitazioni colpite e hanno avuto modo di accertarsi che l’incendio si era già del tutto estinto.

01 Febbraio 2016
 Castelbuono .Org







REGIONE, MANOVRA ECONOMICA E FINANZIARIA 2016: PREVISTI MIGLIAIA DI EMENDAMENTI


Regione, manovra economica e finanziaria 2016: previsti migliaia di emendamenti




I parlamentari dell’Ars avranno tempo fino alle 16,00 di mercoledì prossimo per presentare gli emendamenti. Saranno tanti, perché la manovra messa a punto dall’assessore-commissario del governo Renzi in Sicilia, Alessandro Baccei, non piace a nessuno. Tutta questa settimana volerà via per consentire alle categorie economiche e sociali dell’Isola di esporre le proprie ragioni ai deputati di Sala d’Ercole (almeno 20 le audizioni previste entro Venerdì prossimo)


Dicono che gli emendamenti saranno tanti, tantissimi. Sì, perché a giudicare dall’aria che tira a Palazzo Reale – la sede del Parlamento siciliano – la manovra economica e finanziaria 2016 messa a punto dall’assessore all’Economia imposto in Sicilia dal PD di Renzi, Alessandro Baccei, non piace quasi a nessuno. Così quasi tutti i deputati da Sala d’Ercole la vorrebbero cambiare. A colpi di emendamenti.

Per la cronaca, le commissioni legislative di merito hanno terminato l’esame della manovra (che ormai si chiama legge di stabilità, anche se è sempre composta da Bilancio e Finanziaria). La parola passa, adesso, alla commissione Bilancio e Finanze. Anzi a dir la verità, non adesso, ma la prossima settimana. Fino a mercoledì prossimo alle 16,00, infatti, i parlamentari hanno tempo per presentare gli emendamenti. Fino a venerdì la stessa commissione Bilancio e Finanze ha in calendario una ventina di audizioni da parte di esponenti del mondo economico e sociale che – con molta probabilità – chiederanno ai politici siciliani conto e ragione dei tagli preparati dall’assessore Baccei per conto  del governo Renzi. 

La manovra, bene o male, è già nota. E sono in tanti a lamentare i nuovi tagli e le nuove penalizzazioni che il signor Baccei ha preparato per 5 milioni di siciliani. Del resto, lui fa il suo mestiere: è stato spedito in Sicilia per rendere più poveri 5 milioni di siciliani e, possibilmente, per sbaraccare gli articoli dello Statuto autonomistico siciliano sui quali la Corte Costituzionale ha dato ragione alla Sicilia.

Come ci capita spesso di scrivere, l’assessore Baccei è stato spedito in Sicilia per sbaraccare quel poco che resta di Autonomia siciliana. E sta svolgendo questo suo ‘nobile’ compito con grande ‘diligenza perché il presidente della Regione, Rosario Crocetta, politicamente parlando, conta poco o nulla (è lui che l’ha nominato assessore e dovrebbe essere lui a sbatterlo fuori dalla Giunta: ma non lo fa). E anche perché il PD siciliano glielo sta consentendo, se è vero che questo partito è composto da parlamentari e da dirigenti che, in larga parte, non hanno a cuore gli interessi della Sicilia. 
Di questo sono ormai perfettamente consapevoli tantissimi esponenti del mondo economico e sociale della nostra Isola. Che infatti hanno chiesto di essere ascoltati dai parlamentari della commissione Bilancio e Finanze. Sono così tante le categorie che hanno chiesto di essere ascoltate, che i vertici della stessa commissione Bilancio e Finanze hanno dovuto contingentare i tempi.

Che succederà la prossima settimana in commissione Bilancio e Finanze, quando inzierà l’esame della manovra e degli emendamenti? E cosa succederà poi in Aula? Qualche previsione è possibile azzardarla.

Intanto va detto che quella messa a punto da Baccei non è, sotto il profilo tecnico, una manovra economica e finanziaria, ma un disegno di legge omnibus in stile governo Lombardo: una manovra confusa, con argomenti che, in buona parte, dovrebbero essere trattati con disegni di legge a sé stanti. 

Che significa questo? Semplice: che il presidente della commissione Bilancio e Finanze prima (ci riferiamo a Vincenzo Vinciullo) e che il presidente dell’Ars dopo (ci riferiamo a Giovanni Ardizzone) non hanno molti margini di manovra per stralciare le migliaia di emendamenti che verranno presentati entro mercoledì prossimo dai parlamentari.

A meno che non decidano di stralciare interi passaggi della manovra messa a punto da Baccei che, come già sottolineato, poco o punto hanno a che vedere con una manovra economica e finanziaria.
Morale: solo stralciando i tanti argomenti – spesso senza capo né coda – inseriti dall’assessore Baccei in questa confusa manovra finanziaria si potrà poi procedere allo stralcio degli emendamenti relativi a tali argomenti. 

Quello che – con riferimento soprattutto alla presidenza dell’Ars – non potrrà essere fatto è lasciare nel disegno di legge gli argomenti fuori tema ‘infilati’ da Baccei, stralciando gli emendamenti che puntano ad emendarli. Se un fatto del genere dovesse avvenire – e noi non ci crediamo – saremmo davanti a una commissione Bilancio e Finanze e a una presidenza dell’Ars al servizio del governo e non del Parlamento…

Lo scontro più duro – almeno è quello che noi ci auguriamo – dovrebbe verificarsi sul tentativo di Baccei di eliminare gli articoli 36 e 37 dello Statuto. Di fatto, l’articolo 37 (che prevede di far pagare ai gruppi nazionali che operano in Sicilie le imposte alla Regione siciliana) è stato reso ‘inoffensivo’ con un’applicazione ridicola (danno alla Regione meno di un ventesimo delle somme previste con la scusa che è “inapplicabile”, per usare una definizione in stile Azzeccagarbugli di Baccei).

Il più insidioso – per Roma – è l’articolo 36 (altre imposte che dovrebbero restare alla Regione). Non essendo riuscito a mettere la ‘mordacchia’ alla Corte Costituzionale (che in parte, su tale argomento, ha già dato ragione alla Sicilia), Renzi ha chiesto a Baccei di eliminare l’articolo 36 dello Statuto siciliano. Su questo tema – che ha anche implicazioni costituzionali – avremo modo di capire chi sono i parlamentari dell’Ars ‘ascari’, a prescindere dal colore politico. 

Su tale punto terremo costantemente informati i nostri lettori.  

01 febbraio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/02/01/regione-manovra-economica-e-finanziaria-2016-previsti-migliaia-di-emendamenti/








CONTRASTO AL RISCHIO IDROGEOLOGICO. OPERE AFFIDATE AI CONSORZI DI BONIFICA. LA NOTA DEL BLOG


STANZIATI 6 MILIONI PER 27 PROGETTI

Contrasto al rischio idrogeologico
Opere affidate ai consorzi di Bonifica



rischio_idrogeologico

Saranno i professionisti che operano nei Consorzi di Bonifica della Sicilia ad occuparsi delle opere di sorveglianza e manutenzione degli alvei dei fiumi e dei corsi d’acqua mitigando il rischio idrogeologico che in Sicilia è elevatissimo. Parte, infatti, la riorganizzazione dei Consorzi di Bonifica per meglio impiegare le professionalità che vi si trovano all’interno. Per la prima volta in Sicilia, verranno impiegati, nell’esecuzione di interventi a beneficio del demanio idrico fluviale.

Ad annunciarlo è l’assessore Maurizio Croce che spiega: “Sono stati approvati con decreto ventisette interventi di manutenzione delle opere di difesa degli alvei, per un importo di sei milioni di euro, distribuiti in tutto il territorio regionale. Gli interventi verranno finanziati interamente con i fondi del Piano di Azione coesione III fase – nuove azioni”.

Croce annuncia anche che “E’ stato, inoltre, approvato un secondo elenco di interventi prioritari per un importo di quaranta milioni di euro che potranno essere finanziati a scorrimento, una volta completati i progetti succitati, ovvero qualora dovessero rendersi disponibili ulteriori risorse”.

“La corretta e costante manutenzione dei corsi d‘acqua – conclude l’assessore al territorio e Ambiente –  è presupposto irrinunciabile per scongiurare o, almeno ridurre nella massima misura compatibilmente con la attuali cognizioni scientifiche, il rischio delle calamità che, con sempre maggiore frequenza e spesso con conseguenze drammatiche, continuano a susseguirsi nelle nostra isola”.

01 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/sei-milioni-per-il-rischio-idrogeologico-opere-affidate-ai-consorzi-di-bonifica/324260/



Nota

Scusate, ma non ci dovevano essere anche i lavoratori forestali per prevenire il dissesto idrogeologico? Ancora una volta si respira aria di sconfitta per la categoria. Tranquilli, il bello ancora deve arrivare.







NIENTE ACCORDO SULLA FINANZIARIA. IN AULA IL 12 MA SENZA UN EURO IN CASSA


Niente accordo sulla Finanziaria.
In aula il 12 ma senza un euro in cassa



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Solo cinque sedute nel mese di gennaio e praticamente un nulla di fatto. La polemica nazionale sulla produttività dell’Ars è servita ma il vero problema non sembra essere, almeno stavolta, legato al parlamento siciliano. I novanta di Sala d’ercole, infatti, si trovano nell’assurda situazione di non avere nulla di cui discutere. La cosa più urgente è certamente il bilancio di previsione 2016 con la legge di stabilità (o finanziaria) collegata ma di queste norme non c’è ancora un testo chiaro, una analisi in commissione bilancio, un via libera dalle commissioni di merito.

Dunque il parlamento tornerà a riunirsi domani pomeriggio dopo il flop di gennaio ma non potrà, ancora una volta, entrare nel vivo delle questioni scottanti. Così, in attesa di poter lavorare sul serio, domani alle 16 il Parlamento discuterà di ‘valorizzazione del demanio trazzerale’; ‘solidarietà al popolo armeno’; ‘iniziative per il complesso immobiliare di via Ingegneros 31 a Palermo; ?revoca della convenzione con la Kore di Enna e l’associazione Proserpina’ ovvero sull’università romena in Sicilia questione già affrontata dal Ministero e altre amenità simili.

In realtà all’ordine del giorno ci sono anche questioni politicamente più valide come l’elezione di un deputato segretario (ai siciliani non è che interessi poi un granché) ma anche e soprattutto ‘disdetta dell’accordo finalizzato alla rinuncia de ricorsi in materia di legittimità costituzionale promossi innanzi alla Corte Costituzionale’.

Proprio quest’ultimo punto è importante visto che per effetto di questo accordo la Sicilia ha già perso un miliardo di euro e in ballo ce ne sarebbero altri quattro. Ma se anche questo accordo dovesse essere disdetto, cosa estremamente difficile visto che la maggioranza continua ad appoggiarlo, gli effetti non sarebbero automatici. ne deriverebbe un contenzioso aggiuntivo di esito incerto.

Resta al palo, invece, la trattazione di bilancio e finanziaria anche perché non c’è il benché minimo accordo. Come si discute un bilancio che pone in entrata somme derivanti da accordi romani che, però, non sono state deliberate a livello nazionale? Insomma le poste di bilancio rischiano di essere una enunciazione di idee e promesse senza documenti contabili collegati.

Di Bilancio ci discuterà, comunque, a partire da giovedì della prossima settimana, 12 febbraio. Entro quella data le commissioni dovranno liberare un documento che la bilancio non sembra intenzionata ad approvare. Poi, giovedì, si incardina e si da il termine per gli emendamenti e si comincia la discussione vera e propria martedì 16 con soli 12 giorni per giungere all’approvazione visto che l’esercizio provvisorio scadrà a fine febbraio.
  
Ancora una volta la Sicilia può attendere


01 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/niente-accordo-sulla-finanziaria-si-va-in-aula-il-12-ma-senza-un-euro-in-cassa/324183/






01 febbraio 2016

IL PRESIDENTE DEL MAB SICILIA, SALVATORE FERRARA, TRAMITE LA PAGINA FACEBOOK ESPRIME LE PROPRIE PREOCCUPAZIONI PER IL COMPARTO DELL'ANTINCENDIO ED INVITA I LAVORATORI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO


Il Presidente del Mab Sicilia, Salvatore Ferrara, tramite la pagina facebook esprime le proprie preoccupazioni per il comparto dell'antincendio ed invita i lavoratori a partecipare alla manifestazione di giovedì 4 febbraio




Attualmente nessun contatto ufficiale con le istituzioni forse perché questo governo non sa cosa fare o nasconde qualcosa, di certo oggi ci troviamo con una graduatoria unica che ha creato solo disordine e guerra sociale oggi bloccata e mai aggiornata, il taglio del rimborso chilometrico, e arretrati contrattuali da restituire. Ma quello che è ancora più grave è che non esiste una legge aggiornata e definitiva che possa dare ordine al comparto e alla categoria forestale che ha pure un contratto di lavoro scaduto da decenni. Colleghi oggi non c’è da stare tranquilli la vicenda deve essere risolta quest’anno una volta per tutte ma dipende anche da ognuno di noi. Io Sarò davanti il Teatro Massimo giorno 04/02/2016 per mettere in evidenza al GOVERNO AI MEDIA E AI CITTADINI le problematiche del comparto antincendio boschivo forestale e del territorio ambientale Siciliano.
Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara










SARÀ UN ANNO DI VERTENZE TRA LA REGIONE SICILIA E I LAVORATORI FORESTALI SICILIANI. LO COMUNICA SU FACEBOOK IL SEGRETARIO REGIONALE DELLA UGL FORESTALI, FRANCO ARENA


Dalla pagina facebook

del Segretario Regionale Ugl Forestali 
Franco Arena


COMUNICATO STAMPA ASSEMBLEE UGL AGROFORESTALI SICILIA





L'UGL forestali si mobilita contro i provvedimenti del Governo Regionale
<<Sarà un anno di vertenze tra la Regione Sicilia e i lavoratori forestali siciliani>>. A dirlo è il segretario regionale della Ugl Forestali, Franco Arena. <<La Regione vuole congelare l’aggiornamento delle graduatorie dei forestali, bloccando –afferma il sindacalista- gli eventuali aumenti delle giornate lavorative cui aspirano i 23 mila lavoratori forestali. Inoltre chiede la restituzione di arretrati contrattuali ritenuti illegittimi da una sentenza di Cassazione e non intende pagare l’indennità chilometrica che da quest’anno sarà erogata solo a chi dimostra di utilizzare il mezzo proprio e per un massimo di 20 chilometri al giorno>>. Richieste, queste del governo Crocetta, alle quali la Ugl si sta opponendo mobilitando e informando i lavoratori del comparto. <<Dalle prime due assemblee molto partecipate in provincia di Enna, abbiamo spiegato che vogliamo e dobbiamo imporre rispetto per chi lavora e per chi tutela l’ambiente e il territorio siciliano. Sono state illustrate le problematiche a cui sono sottoposti i lavoratori forestali e per sensibilizzare le adesioni alle vertenze proposte e organizzate dalla Ugl, abbiamo portato in assemblea gli avvocati convenzionati con il sindacato Ugl - comparto Agricolo e Forestale Sicilia, Maria Anna Pedevillano, William Balbo e Carmelo Sebeto>>. Ai tre legali è stato dato mandato di studiare la sentenza della Cassazione per la restituzione degli arretrati contrattuali 2006/2008. << La riteniamo assolutamente illegittima. Noi rilanciamo- dice Franco Arena- e chiediamo la differenza delle somme dovute a titolo di arretrati contrattuali, la riduzione del rimborso chilometraggio per i tragitti superiori ai 20 km e il risarcimento danni per il mancato completamento delle giornate lavorative, alla mancata retribuzione mensilità aprile, maggio, giugno 2015, oltre alla possibilità di trasformare il rapporto di lavoro degli operai stagionali, da tempo determinato a rapporto a tempo indeterminato, come previsto dalla direttiva Europea>>. La Ugl si è già prefissata un calendario. <<Ora attendiamo le convocazioni dei rispettivi assessori per chiedere: l’inserimento delle somme per pagare gli arretrati contrattuali 2006-2008 spettanti per legge ai lavoratori AIB; subito il rinnovo del Cirl fermo da 15 anni; subito la riforma del settore con aumento delle giornate; no alla riduzione del chilometraggio; togliere la vergognosa norma del blocco del turn-over che blocca la speranza a tutti i lavoratori. Nei prossimi giorni – conclude il segretario regionale- continueremo con la nostra incessante attività sindacale tesa alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori>>.

Palermo 29 gennaio 2016 
Il Segretario Regionale
Franco Arena







IL SIFUS STA PRESSANDO LA BUROCRAZIA REGIONALE PER LA LIQUIDAZIONE DEI STIPENDI ARRETRATI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale del Sifus
Giuseppe Fiore


Il sifus sta pressando la burocrazia regionale per la liquidazione dei stipendi arretrati



Noi del Sifus, non possiamo sopportare oltre al danno del mancato raggiungimento della giornate di legge, anche la beffa dei ritardi dei stipendi arretrati. Sappiamo quando chiude la cassa regionale, ma non sappiamo quando riapre. Non ci convince il fatto che ogni anno bisogna aspettare il mese di Marzo per riscuotere quando dovuto dalla regione. Bisogna fare chiarezza. Gli operai forestali sono senza lavoro e aspettano questi emonumenti x pagare le bollette e mandare i figli a scuola. BASTA RITARDI! 
Giuseppe Fiore








SOSPESE LE GRADUATORIE IN PROVINCIA DI CATANIA, È ARRIVATA UNA SECONDA ORDINANZA DAL TRIBUNALE


Sospese le graduatorie in provincia di Catania, è arrivata una seconda ordinanza dal Tribunale


Ultima ora. Il Tribunale di Caltagirone a distanza di poche settimane emette una seconda ordinanza a favore di un lavoratore della manutenzione 101nista. Quest'ultimo difeso dall'avvocato Valeria Feminò, si è visto accolto il ricorso e di conseguenza viene sospesa la graduatoria unica (art.12) di Catania e Provincia. A breve l'ordinanza integrale sarà pubblicata nel Blog.


Notizie correlate: 


 


 

 
 
 
 
 
 

L'AUTOCONVOCAZIONE DEI CONFEDERALI PREVISTA PER QUESTA MATTINA È STATA RINVIATA A GIOVEDÌ


L'autoconvocazione dei Confederali prevista per questa mattina è stata rinviata a giovedì


Palermo. L'incontro di questa mattina dei Confederali provinciali per cercare di sbloccare l'aggiornamento delle graduatorie, è stato spostato a giovedì per l'assenza del Responsabile dell'ufficio.




IL SIFUS HA FATTO PERVENIRE ALL'ARS UN ARTICOLATO DOCUMENTO ATTRAVERSO IL QUALE DIMOSTRA LA ILLEGITTIMITA' DEL BLOCCO DEL TURNOVER


Dalla pagina facebook
del Segretario Generale Sifus Confael
Maurizio Grosso











BRUXELLES: INFORMATICA, CINEMA E IMMIGRATI. GLI UFFICI SPECIALI, FINTI E INUTILI DELLA REGIONE


SPRECHI E PARADOSSI

Bruxelles: informatica, cinema e immigrati. Gli uffici speciali, finti e inutili della Regione





di Accursio Sabella 

Dalla sede voluta nel cuore dell'Europa, alla struttura per i migranti che non ha in bilancio nemmeno un euro ed è guidata da una biologa. Il governo li crea, li tiene in piedi ma spesso non sa che farsene. Nonostante in qualche caso siano anche molto costosi.

PALERMO - Saranno pure speciali. Ma in molti casi sono inutili. O almeno, il loro contributo alla causa è tutto da dimostrare. Uffici sparsi un po' dovunque. Alcuni sorti di recente, per volere del governatore Crocetta. E in qualche caso rimasti sulla carta. Come i tanti annunci della rivoluzione. È il caso, ad esempio, dell'Ufficio speciale per l'immigrazione, tante buone intenzioni e nessun soldo. O quello per l'informatica regionale, sostanzialmente inattivo. O quello di Bruxelles, che il presidente, anzi, ha fatto rinascere, dopo la scelta di Lombardo di svuotarlo completamente.
 
L'Ufficio nel cuore dell'Europa
Uffici "speciali", sono considerati la maggior parte di questi. O comunque "fondamentali", come quello che la Regione ha aperto da anni nella città del Parlamento europeo. Avrebbe dovuto dare – nelle intenzioni dell'allora presidente Lombardo – nuovo impulso alla spesa dei fondi, alla conoscenza delle faccende comunitarie. E invece si è rivelato una bolla di sapone. Piena, in realtà, di addetti stampa dai compensi assai prestigiosi, impiegati nella produzione di sporadiche e improbabili "newsletter", o di qualche giovane di belle speranze e dal cognome noto, chiamato direttamente e senza concorso a lavorare per mamma Sicilia.

Eppure, Lombardo, al culmine delle polemiche sulle spese di quella sede, aveva ridotto l'ufficio al minimo: due dipendenti. Crocetta, invece, pochi mesi dopo il suo insediamento ha deciso di ripristinare gli effetti di una legge del 2002: quella che istituisce gli uffici di Bruxelles, appunto. E che determina anche la dimensione dell'organico: non più di sedici dipendenti, mentre il tetto massimo per gli "esterni" è stato fissato a otto. Al momento, a dire il vero, di persone nella sede da 750 metri quadrati di Rue de Belliard costata tra acquisto e ristrutturazione circa tre milioni, lavorano appena cinque persone. Tre "esterni" scelti dal governo e due funzionari regionali.

Insomma, ciascun lavoratore può contare sulla bellezza di 150 metri quadrati della moderna struttura di Bruxelles. E il governo ha già stanziato in bilancio le somme utili perché tutto resti in piedi. Ecco infatti cinquantamila euro per il funzionamento, 40 mila euro per il personale esterno e 200 mila euro per i dipendenti regionali. Insomma, 300 mila euro in tutto. Per un ufficio dall'utilità ancora tutta da dimostrare. Anche in seguito alle recenti notizie sulle capacità di spesa dei Fondi Ue da parte della Regione. Da pochi mesi, a guidare il dipartimento non è più la dirigente storica, cioè Maria Cristina Stimolo, che mantiene il suo ruolo di dirigente generale del dipartimento Affari extraregionali. Al suo posto, da ottobre Crocetta ha inviato Vincenzo Falgares, con la strana mansione di "coordinatore" dell'ufficio. L'obiettivo (o forse la speranza) è quella agganciare il lavoro di quella inutile sede con quello del dipartimento programmazione guidato dal dirigente. "Quando termineremo i lavori legati alla chiusura della programmazione europea – spiega Falgares – metteremo mano a un progetto di rilancio di quell'ufficio". E più che di rilancio, si dovrebbe parlare di "partenza", di avvio di una struttura che – basta fare un giro sulla pagina inserita nel sito ufficiale della Regione – raramente è andata oltre la organizzazione di convegni, mostre e qualche costosa newsletter.

L'Ufficio informatico
Nella scorsa Finanziaria, in un primo momento, il governo aveva deciso di cancellare l'Ufficio informatica. L'epilogo più adatto, forse, per un Ufficio nato proprio in occasione di una Finanziaria, quella del 2013. Il governo poi ci ha ripensato. In quell'Ufficio avrebbero dovuto trovare posto la bellezza di 97 dipendenti regionali. Eppure, in un anno e mezzo sulla propria pagina ufficiale si può rinvenire l'unico avviso della "chiusura per disinfestazione e derattizzazione" dello scorso 28 gennaio 2015. Un anno fa. Già nel 2014, l'allora dirigente della struttura Massimo Piccione dichiarava che "l'Ufficio è stato costituito, ma al momento non risulta pienamente operativo". Ma è ancora in piedi. Nonostante nel frattempo Sicilia e-servizi sia risorta e sia stata miracolosamente ripopolata. Insomma, di cosa si occupi quell'ufficio oggi in pochi lo sanno. Di sicuro c'è che la voce in bilancio prevista per il finanziamento, è tra le poche a crescere. E non di poco: dai 46 ai 75 milioni di euro in un anno tra spesa corrente e investimenti.


Dal cinema agli immigrati
E se da un paio d'anni è scomparso l'ufficio speciale per l'efficientamento energetico, una struttura che avrebbe dovuto consentire risparmi enormi sulle spese della Regione, ecco spuntare negli ultimi mesi nuovi Uffici speciali. Ovviamente inutili. Come ammise alcuni anni fa l'attuale dirigente generale di Famiglia e Lavoro Antonella Bullara: "Quegli uffici sono buoni – spiegò a Livesicilia - per fungere da 'parcheggio' per dirigenti rimossi o poco graditi. In quel caso, bisognerebbe avere coraggio fino in fondo e dire al dirigente 'non mi servi più'". Anche perché sugli uffici speciali ha detto la sua anche la Corte dei conti nell'ultimo giudizio di parifica ricordando che "la previsione di Uffici speciali dovrebbe essere limitata alle situazioni in cui essi possano garantire un'attività più efficiente di quella dei dipartimenti; in ogni caso, dovrebbe evitarsi la sovrapposizione di competenze tra i Dipartimenti e gli Uffici in questione". Ma non solo. Secondo i magistrati contabili, prima di aprire un nuovo Ufficio speciale sarebbe necessaria la "ricognizione delle attribuzioni dei dipartimenti e una visione sistematica, che non vi è stata nel corso degli anni. Tali elementi non sono stati finora considerati in maniera adeguata dalla Regione, come si desume dalle repentine vicende dell’Ufficio speciale per il cinema". E il riferimento dei giudici contabili va alla creazione, voluta da Crocetta tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. Un ufficio utile innanzitutto, secondo l'interpretazione suggerita dalla dirigente Bullara, per "ripescare" con un incarico equivalente al vecchio, l'ex dirigente al Turismo Alessandro Rais. Nel 2015, quell'Ufficio è costato ai siciliani oltre quattro milioni. Per il 2016 le previsioni prevedono una riduzione a un terzo di quella cifra. Ma resterà comunque in vita. Nonostante, ribadisce la Corte dei conti, quegli uffici debbano "avere carattere temporaneo, poiché sono finalizzati al soddisfacimento di esigenze particolari oppure alla realizzazione di specifici programmi e di progetti di rilevante entità e complessità".


L'Ufficio speciale per il coordinamento delle attività tecniche e di vigilanza sulle opere pubbliche, invece nasceva col compito di censire le opere incompiute in Sicilia. Ma proprio quel censimento è rimasto incompiuto, così il governo Crocetta con una delibera del maggio del 2014 ne ha deciso una proroga biennale. Ma curioso è lo stanziamento previsto per questo ufficio: 4 mila euro. Ovvero non è stato previsto nemmeno un euro per la voce relativa alla "stampa" o per le spese postali. Per un ufficio che dovrebbe operare un censimento e quindi rivolgersi anche ai vari enti locali sparsi nell'Isola.

Se ti guardi attorno, quei quattromila euro sono persino un piccolo tesoro. Perché esiste un Ufficio speciale che, nelle intenzioni del governo, può stare in piedi anche senza un euro. Eppure, per il governo Crocetta non c'era dubbio: "La Regione siciliana, per la sua localizzazione geografica, costituisce un territorio particolarmente interessato dai flussi migratori provenienti dai Paesi del Mediterraneo e dal nord Africa costituendo, per questi aspetti, un vero e proprio territorio di frontiera". E così, ecco la necessità di creare un ufficio che, tra i suoi innumerevoli obiettivi, si ponesse anche quello di un "raccordo con i Ministeri, Prefetture e Protezione civile", lo "sviluppo della tematica migratoria", la "implementazione delle politiche di integrazione sociale" e anche il "reperimento di strumenti finanziari". A cominciare, magari, da quelli che servono all'Ufficio stesso. Per il quale il governo non ha stanziato, nel prossimo bilancio, nemmeno un euro. Dimostrando così che la proposta altro non era che uno spot. Nonostante fosse stato deciso che a comporre quell'Ufficio dovessero essere sei dipendenti guidati da un dirigente. Che era stato pure individuato: Daniela Segreto è il suo nome. Un lungo e prestigioso curriculum. E una laurea in biologia, con una tesi sul "riccio di mare mediterraneo". Quel mare. Unico legame col dramma vero dell'immigrazione, ridotto a uno spot.
http://livesicilia.it/2016/02/01/ap-regionale-lunedi-mattina-bruxelles-informatica-cinema-e-immigrati-gli-uffici-speciali-finti-e-inutili-della-regione_709499/

REGIONE. TAGLI, ARRETRATI E STOP GRADUATORIE. FORESTALI SICILIANI SUL PIEDE DI GUERRA. LA SITUAZIONE È ESPLOSIVA E SI STA ESPANDENDO A MACCHIA D’OLIO IN TUTTO IL SETTORE


REGIONE
 

Tagli, arretrati e stop graduatorie
Forestali siciliani sul piede di guerra

 


protesta forestali, Sicilia, In Sicilia così


di Riccardo Vescovo

La situazione è esplosiva e si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il settore

PALERMO. L’aggiornamento delle graduatorie bloccato, il taglio ai rimborsi chilometrici, gli arretrati contrattuali da restituire: sono le tre grandi vertenze che rischiano di riportare in strada i forestali siciliani. Domani (oggi per chi legge) le segreterie provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Palermo si “autoconvocheranno” al Centro per l’Impiego di Palermo per cercare sbloccare la questione degli aggiornamenti delle graduatorie.
Una formula utilizzata dai sindacati che è il preludio di nuove manifestazioni di piazza se non verranno trovate soluzioni. Senza l’aggiornamento delle graduatorie, infatti, i forestali non possono aspirare a un aumento delle giornate di lavoro che svolgono ogni anno.
Oggi secondo i sindacati i forestali sono scesi a 23 mila unità. Sono divisi in quattro fasce: un migliaio sono a tempo indeterminato, poi ci sono quelli che svolgono 151 giornate l’anno, quelli che ne fanno 101 e infine il gruppo più numeroso che ne svolge 78.
Ogni volta che un lavoratore viene cancellato da un bacino, viene sostituito da chi è primo in graduatoria nel bacino inferiore. E si procede a scalare. Per cui ad esempio se un dipendente a tempo indeterminato va in pensione, un precario che svolge 151 giornate l’anno viene assunto. Al suo posto subentra un lavoratore con 101 giornate e così via. Alla fine si libererà un posto tra chi svolge 78 giornate.
In Finanziaria è stata riproposta una norma che prevede il blocco di questo meccanismo. Per cui ad esempio se va via un dipendente a tempo indeterminato, la Regione non risparmierà più 78 giornate ma 312. Questo meccanismo però secondo i sindacati penalizza troppo i lavoratori.
In attesa che venga approvata la Finanziaria, gli uffici del lavoro hanno sospeso l’aggiornamento delle graduatorie sostenendo che hanno tempo fino a marzo per farlo. Decisione che ha scatenato l’ira dei sindacati che domani chiederanno ragioni al Centro per l’impiego di via Briuccia a Palermo.
La situazione è esplosiva e si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il settore. Giovedi prossimo toccherà agli iscritti al Mab Sicilia manifestare. I lavoratori si riuniranno davanti al Teatro Massimo alle 9,30 e raggiungeranno in corteo la Presidenza della Regione. Tra le altre questioni aperte c’è quella del rimborso degli arretrati contrattuali del periodo 2006-2009 ritenuti illegittimi da una sentenza della Cassazione.
Secondo i sindacati e gli uffici della Regione significa che tutti i forestali dovranno restituire una somma tra i mille e i 5 mila euro. Il motivo sarebbe legato soprattutto al mancato recepimento in giunta del nuovo contratto. La soluzione secondo la Flai Cgil potrebbe arrivare da un intervento del governo, una sorta di “sanatoria” da approvare in giunta che eviterebbe a 26 mila operai di restituire un totale di circa 40 milioni di euro.
Su questa e altre vertenze in corso, i sindacati hanno discusso con l'assessore alle Risorse agricole, Antonello Cracolici e hanno ricevuto alcune rassicurazioni sul possibile rinvio del blocco del turn over, legandolo a una riforma del settore sulla quale il governo sta lavorando. La tensione tra i lavoratori resta però alta e potrebbe sfociare in nuove protesta in strada.

31 Gennaio 2016
Giornale di Sicilia








STORIA DI FANTASMI FRA L’ETNA E IL BOSCO DELLA FICUZZA ALLA CORTE DI REDFORD


CINEMA

Storia di fantasmi fra l’Etna e il Bosco della Ficuzza alla corte di Redford
di Maria Lombardo


«Non era scontato che una storia intrinsecamente siciliana piacesse anche così lontano dal nostro paese» dicono felici Antonio Piazza e Fabio Grassadonia che il Sundance Institute Screenwriters Lab, sezione del Sundance Film Festival creato da Robert Redford in corso a Park City nello Utah, ha appena premiato per la sceneggiatura di “Sicilian Ghost Story”, secondo lungometraggio in preparazione degli autori di “Salvo”.
A Grassadonia e Piazza, impegnati ora in una serie di meeting, è andato quindi il prestigioso Sundance Institute Global Filmmaking Award che “onora registi emergenti dalle diversi parti del pianeta che posseggono l’originalità, il talento e la visione per essere celebrati come il futuro del cinema mondiale».
Dalle nevi dello Utah la loro voce al telefono arriva chiara, anche se Fabio ha la febbre a 39. Il laboratorio si è tenuto al Sundance mountain Resort, un residence che Redford ha salvato dalla speculazione edilizia.

- Quale impressione dai luoghi?
«Siamo in una conca fra le montagne. Ci hanno portati nel bar dove si sono incontrati Butch Cassidy (Paul Newman) e Sundance Kid (Robert Redford) nel film “ButchCassidy” di Gorge Roy Hill (1969) ».
– L’atmosfera del festival?
«Eccellenti l’organizzazione dei laboratori, i consulenti coinvolti. Il Sundance è a due passi dal cinema di Hollywood ma riesce ancora a mantenere vivo lo spirito indipendente. Sono persone appassionate che vogliono sostenere le voci libere».
– Avete incontrato personalmente Robert Redford?
«Sì, durante il laboratorio è venuto. Poi ha tenuto una master class assieme allo sceneggiatore Paul Attanasio».
Un bel giorno di novembre Giuseppe pedinato da Luna, sua compagna di classe, imbocca un sentiero che s’inerpica tra i boschi che cingono un lago. Nel bosco Luna trova il coraggio di dichiarare il proprio amore a Giuseppe. I due ragazzini vivono l’incanto del primo amore, bruscamente spazzato però dalla misteriosa sparizione di lui. Luna non si rassegna alla sparizione e discende nel mondo oscuro nel quale il ragazzino è imprigionato e che ha nel lago una misteriosa via d’accesso. Questa la vicenda di “Sicilian Ghost Story”.
- Il vostro progetto è stato scelto fra 12. Cosa ha colpito la giuria?
«Il fatto che sia una favola radicata nel territorio siciliano ma aperta all’impatto con un pubblico più ampio. Si è fatto un lavoro in profondità sul copione senza tradirlo. E saremo seguiti anche dopo. Non sarà la Sicilia in nero di Salvo né quella del tipico immaginario mediterraneo, né quella secca e assolata. Ci servono un lago e un bosco. Ci muoviamo fra il Parco dell’Etna e il Bosco della Ficuzza: la Sicilia meno raccontata dal cinema».
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza dopo “Salvo” Grand Prix e Prix Révélation alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2013, Nastro d’Argento, Globo d’Oro, 4 nomination ai David di Donatello, numerosi altri premi internazionali, ora avranno anche un premio in denaro e saranno seguiti fino all’uscita del film: un ponte fra le montagne dello Utah e quelle della Sicilia.
Le riprese avranno inizio in autunno. E’ in corso il casting a Palermo. Produzione Cristaldi Pics e Indigo Film con le francesi MACT Productions e JPG Filmse la tedesca Match Factory


30 Gennaio 2016
LASICILIA.IT 








31 gennaio 2016

RIPARTONO LE MANIFESTAZIONI DEI LAVORATORI FORESTALI


Ripartono le manifestazioni dei lavoratori forestali


Domani le Segreterie provinciali di Flai, Fai, e Uila di Palermo si autoconvocheranno per cercare sbloccare gli aggiornamenti delle graduatorie.

Giovedi 4 febbraio sarà la volta del Mab Sicilia. Raggiungerà in corteo la Presidenza della Regione, la partenza è dal piazzale del Teatro Massimo alle ore 9.30













UNA CHIACCHIERA DA BAR SCELTA DA FACEBOOK


Scelta da facebook

Chiacchiere da bar!




Dalle ultime notizie dei corridoi del palazzo regionale sembra che il governo stia preparando una proposta di riordino di tutto il settore forestale da presentare entro marzo previo confronto con il sindacato .
Si parla di divisione definitiva tra azienda e antincendio con passaggio definitivo di quest'ultimo all'Assessorato Territorio e Ambiente


Nota

Può anche darsi che questa notizia sia veritiera, ma se prima non arriva l'ufficialità, questa rimane solamente una chiacchiera da bar. Una come tante altre...