02 luglio 2015
SE NON ARRIVERANNO I 300 MILIONI DI EURO CHE LO STATO DOVREBBE GIRARE ALLA SICILIA, SI BLOCCHERANNO 50 MILIONI PER I FORESTALI
La Finanziaria in bilico e le dimissioni a raffica Crocetta appeso a un filo Rendiconto del 2014 a rischio alla Corte dei conti Sulla gestione dei rifiuti c'è l'ombra del commissario
ANTONIO FRASCHILLA
II Crocetta-ter è appeso a un filo. Travolto da tré dimissioni di assessori nell'arco di poche ore, il governo regionale rischia di capitolare nelle prossime ore sul fronte finanziario e dei rifiuti. Al momento, come scritto dal ragioniere dello Stato, non ci sono accordi con Roma per un totale di 2,8 miliardi di euro già messi in Finanziaria e quindi il bilancio è in bilico: oggi è previsto un tavolo «risolutivo» a Roma con i sottosegretari Claudio De Vincenti e Gianclaudio Bressa, ma se non arriveranno risposte sarà il caos. Il bilancio non sarebbe in pari e si bloccherebbe subito la spesa per tutti i dipartimenti. Domani invece a creare il caos potrebbe essere la Corte dei conti che a sezioni riunite potrebbe bocciare il rendiconto 2014, aprendo altre voragini nei già non floridi conti della Regione: «Ci saranno rilievi, e anche pesanti», sussurrano da via Notarbartolo. E non finisce qui: nelle prossime ore potrebbe deflagrare un'altra grana, quella dei rifiuti, con il ministero dell'Ambiente che sta seriamente pensando di commissariare la Sicilia con tanto di poteri sostitutivi sul fronte raccolta e gestione del passaggio dagli Ato alle Srr. Sarebbe un colpo da ko per Palazzo d'Orléans. In questo scenario, continuano le fibrillazioni politiche: ieri il gruppo Pd all'Ars ha espresso «grande preoccupazione» per la vicenda regionale chiedendo «immediato rilancio» dell'azione di governo ma demandando ogni decisione su possibile sfiducia a Crocetta alla direzione del Pd già programmato per sabato. Oggi sarà la volta del gruppo Udc. Crocetta prova a gettare acqua sul fuoco e scrive un'accorata lettera ai deputati: «Abbiamo l'obbligo di andare avanti — scrive — nella Sanità abbiamo fatto un gran lavoro contro il malaffare e la nostra azione prosegue perché questo è il primo governo che dal '46 ha avviato una lotta senza precedenti al sistema mafioso». Se le tré dimissioni di assessori in appena tré giorni, quelle già presentate di Ettore Leotta e Nino Caleca e quelle annunciate da Lucia Borsellino, hanno dato più di un semplice scossone al Crocetta—ter, un colpo definitivo potrebbe arrivare nelle prossime ore sul piano finanziario. Oggi è previsto un incontro a Roma tra i sottosegretari De Vincenti e Bressa, l'assessore Alessandro Baccei e i ragionieri generali di Regione e Palazzo Chigi. Al centro l'accordo per utilizzare 2,5 miliardi di Fondo di sviluppo e coesione per manovre di bilancio, dai residui passivi alla compartecipazione alle manovre di bilancio nazionali. E, ancora, il tavolo di oggi dovrà dare riposte ai 300 milioni di euro che lo Stato dovrebbe girare cash alla Sicilia. E su quest'ultimo fronte la parti ta sembra molto delicata. Se non arriveranno subito questi fondi si bloccheranno le seguenti spese: 175 milioni di trasferimenti ai Comuni, 7,2 milioni per i Liberi consorzi, 92 milioni per i precari degli enti locali, 4 milioni all'Eas, 5,3 milioni per il ricovero minori, 4 milioni per le comunità alloggio, 3,7 milioni per i Consorzi di bonifica, 17 milioni per la Sas, 50 milioni per i forestali, 4,2 milioni per l'Arpa, 10 milioni per i Pip e 65 milioni per la compartecipazione della spesa sanitaria. È evidente che in caso di risposte negativi la crisi finanziaria diventerebbe insanabile. Domani inoltre la Corte dei conti a sezioni rinite dovrà approvare il rendiconto 2014 e in caso di rilievi per poste elevate occorrerebbe una manovra correttiva urgente sui già disastrati conti del 2015. Alle grane finanziarie, poi, potrebbe aggiungersi quella dei rifiuti: martedì sera Crocetta ha firmato una ordinanza che consente di conferire la spazzatura nelle discariche sotto sequestro o a rischio sul piano ambientale. Da Roma però sono pronti a intervenire in maniera pesante: sul tavolo del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti c'è l'ipotesi di avocare a sé tutti i poteri sia sulla gestione sia sulla raccolta. Nelle prossime ore sarà presa una decisione. Problemi finanziari, rischio smacco sui rifiuti e fibrillazioni politiche stanno minando alle fondamenta il Crocetta—Ter. Ieri si è riunito il gruppo Pd all'Ars guidato da Baldo Gucciardi: «Abbiamo avviato una discussione, in stretto contatto con il gruppo diri gente nazionale, ma l'organismo chiamato a decidere è la direzione regionale», dice Gucciardi. Alcuni deputati spingono per una sfiducia immediata: «È stato un incontro molto inconcludente — dice Fabrizio Ferrandelli — ho proposto di firmare subito la mozione di sfiducia, ma il gruppo ha rimandato qualsiasi decisione. Nessun deputato ha detto chiaramente che occorre staccare la spiana. A parte me, gli altri deputati anche di area renziana non hanno detto nulla». Il gruppo dem spera ancora di riuscire a risolvere la crisi: «Staccare la spina sarebbe un suicidio — dice Bruno Marziano — galleggiare un disastro. Tentiamo un rilancio dell'attività della giunta». Tensione nella riunione del gruppo del Pd all'Ars. Ferrandelli attacca: "Inconcludente"
INCENDIO DI STERPAGLIE A LIBRINO.! VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER CINQUE ORE
INCENDIO
DI STERPAGLIE A LIBRINO.! VIGILI DEL FUOCO IMPEGNATI PER CINQUE ORE
Ieri alle ore 12:30 è divampato un grosso incendio nella zona di Librino
nei pressi del «palazzo di cemento» di viale Moneada. I residenti
notando che le fiamme interessavano una vasta zona di terreno incolto,
dove hanno preso fuoco un canneto e uliveti aggrediti da sterpaglie e
rovi che nessuno si cura di ripulire, hanno allertato i vigili del fuoco
alla sala operativa del «115». Questi ultimi, a causa della gravita
della situazione, hanno inviato sul posto una squadra del distaccamento
Sud di Catania, due dalla centrale operativa di Catania, una del
distaccamento di Acireale e una dei volontari del distaccamento di
Linguaglossa, i quali per circoscrivere le fiamme hanno lavorato
intensamente per quasi cinque ore. Dall'alto, gli operatori
sull'elicottero dei vigili del fuoco hanno coordinato le azioni,
osservando i punti fuoco e dando indicazioni alle squadre pergli
spostamenti. Non solo paura per i residenti (molti erano usciti dalle
loro case), ma anche per gli impiegati di un centro servizi che, per
precauzione, non sono usciti dall'ufficio. Infine il fuoco ha lambito
diversi cavi elettrici.
NUNZIO LEONE
02 Luglio 2015
REGIONE, CISL: PATTO DI FINE LEGISLATURA O TUTTI A CASA. ALLA MANNAIA DEL DEFAULT VANNO SOTTRATTI 150 MILA LAVORATORI, TRA QUESTI ANCHE I FORESTALI. BISOGNA RIORGANIZZARE URGENTEMENTE LA FORESTAZIONE
REGIONE, CISL: PATTO DI FINE LEGISLATURA O TUTTI A CASA
Serve un’alleanza sociale e istituzionale per varare
“provvedimenti di ordinario buon governo”. Tanto più alla luce di un
Esecutivo che traballa e perde pezzi. Alla mannaia del default vanno
sottratti 150 mila lavoratori. O la parola torni agli elettori
Un “patto di fine legislatura” che eviti il disastro alla Sicilia. Metta
il freno a fibrillazioni e guerre dentro e fuori dai partiti. E
sottragga alla mannaia del default della Regione ben 150 mila lavoratori
appesi in vario modo alle sorti dei conti regionali. A chiederlo, alla
vigilia del giudizio di parifica della Corte dei conti e alla luce del
rischio impugnativa della legge di stabilità ad opera del Consiglio dei
ministri, la Cisl, che oggi a Palermo ha riunito i vertici di sedi
provinciali e federazioni regionali. Per il sindacato guidato nell’Isola
da Mimmo Milazzo, se governo e Ars, forze politiche di maggioranza e
opposizione, non riescono, con il contributo delle parti sociali, a
varare un pacchetto di provvedimenti necessari, “tanto vale trarne le
conseguenze e restituire la parola agli elettori”.Ma non è questo il primo punto all’ordine del giorno del dibattito, sottolinea la Cisl per la quale, semmai, “serve un’assunzione diffusa di responsabilità” di Governo, Parlamento e forze economiche e sociali. Un’alleanza sociale e istituzionale “necessaria tanto più alla luce di un governo che traballa e ogni giorno perde pezzi”, ammonisce il sindacato. Che lancia un “appello affinché sia impedito a ogni costo il naufragio finanziario e istituzionale e siano adottati, rapidamente, provvedimenti di ordinario buon governo che alzino un argine contro il rischio black-out economico e sociale”.
In Sicilia, avverte la Cisl, “il tessuto dell’economia continua a deteriorarsi, con un tasso di occupazione del 39%, il più basso d’Italia, e uno di disoccupazione giovanile che s’aggira sul 55%, lontano anni luce dal 22% medio rilevato a maggio nell’eurozona”. “Inoltre, nei primi mesi di quest’anno – precisa Milazzo - quasi novemila giovani siciliani tra 19 e 32 anni, in gran parte laureati e diplomati, hanno fatto la valigia per andare all’estero a cercare fortuna”. “È valorizzazione del capitale umano?”, domanda il segretario. “A me – ripete – pare un esodo di massa che impoverisce alle basi, l’economia e la società”.
Per l’esecutivo Cisl, il patto di fine legislatura dovrebbe prendere le mosse dalla “questione finanziaria da sciogliere con la buona volontà di tutti”. Perché, si legge in una nota, i nodi irrisolti del risanamento e delle mancate coperture, da un lato mettono a rischio i servizi alle comunità locali; dall’altro accendono un’ipoteca sul futuro di forestali (24 mila), precari di enti locali e sanità (20 mila), dipendenti di ex province (6 mila). Ancora, sui lavoratori di Comuni (90 mila) ed enti variamente collegati alla Regione (16 mila), che finirebbero col pagare anch’essi “il buco nero dei conti che non tornano”.
Le altre priorità che per la Cisl vanno inscritte nell’agenda dell’alleanza che il sindacato propone, sono: la riforma degli enti di area vasta; i precari di enti locali e sanità; il piano dei rifiuti e quello energetico regionale; la formazione professionale; il rilancio dell’industria con misure a sostegno delle piccole e medie imprese, specialmente. Poi interventi sulle infrastrutture, il sistema idrico integrato, la riorganizzazione della forestazione. Umberto Ginestra
02 Luglio 2015
IL GOVERNATORE: A DAR RETTA AL PD FINIVO NEI GUAI. MI ODIANO PERCHÉ AVEVAMO VENTIMILA FORESTALI A CUI NON SI POTEVANO PAGARE PIÙ GLI STIPENDI, PERCHE' HO FATTO TRE MILIARDI DI RISPARMI ECC...
CROCETTA SU LA STAMPA
"A dar retta al Pd finivo nei guai
Sono io il vero rottamatore"
Il governatore: "Vogliono tutti la mia poltrona. Renzi non ha mai parlato con me"
ROMA - "Se stavo a dar retta al Pd la giunta durava sei mesi e veniva travolta dagli scandali giudiziari". Intervistato da La Stampa, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, attacca il Pd che - dice - voleva imporgli in giunta "Mirello Crisafulli, capisce? Guardate ora i suoi guai. E Franco Rinaldi, il cognato di Francantonio Genovese". "Mi odiano - ribatte - perché ho tagliato la formazione, che costava 400 milioni e oggi costa 150, e ci mangiavano tutti, tutti, anche il Pd. Perché ho fatto tre miliardi di risparmi per un buco di bilancio che ho ereditato. Perché avevamo ventimila forestali a cui non si potevano pagare più gli stipendi, e io ho tagliato quattrocento milioni di sprechi. E così mi odia questo sistema di potere trasversale". "Vogliono tutti la mia poltrona - afferma -. Da Roma vogliono imporre dei piccoli proconsoli, non accettano che ci sia un governatore eletto dai siciliani, che lavora in autonomia". E a proposito del suo medico arrestato, dice: "Che devo fare la prossima volta, farmi scegliere il medico curante dal Csm?". Infine afferma di essere "l'unico governatore con cui" Renzi "non ha mai, mai parlato, neanche una volta": "E pensare che il vero renziano ante litteram in Sicilia sono io, la rottamazione la sto facendo io".
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02 Luglio 2015
Nota
Il Vostro Governo ha tagliato le giornate lavorative ai forestali. Chi vi potrà mai perdonare per questo? Ma nonostante tutto, siete sempre in tempo per aggiustare il tiro.
LA VISITA MEDICA VIENE STABILITA DI NORMA, UNA VOLTA L’ANNO. PERCHÈ ALLORA AI 151NISTI AIB È STATA FATTA PER BEN 4 VOLTE? E' O NON È UNO SPRECO IN TEMPI DI SPENDING REVIEW?
La visita medica viene stabilita di norma, una volta l’anno. Perchè allora ai 151nisti aib è stata fatta per ben 4 volte? E' o non è uno spreco in tempi di spending review?
I 151nisti dell'antincendio, da luglio 2014 a luglio 2015 hanno effettuato la bellezza di 4 visite mediche, quando invece ne bastava solamente una. Ci chiediamo: ma questo è o non è uno spreco in tempi di spending review?
La periodicità di tali accertamenti, viene stabilita, di norma, una volta l’anno.
Perchè allora 4 volte? Perchè si sono accaniti invece sulla riduzione 20%?
Anche i 101nisti dell'antincendio potevano benissimo essere assunti già dal 15 giugno per come dice la legge, senza il dovere di effettuare in quella data la visita medica.
Ecco i periodi delle visite mediche effettuate dai 151nisti dell'antincendio in un anno:
Luglio 2014 Visita per l'idonietà Aib
Ottobre- Novembre 2014. Visita per l'idonietà alla Manutenzione
Aprile-Maggio 2015. Visita per l'idonietà alla Manutenzione
Luglio 2015. Visita per l'idonietà Aib
VOLONTARI DEL SERVIZIO ANTINCENDIO DELLA FORESTALE PULISCONO IL CENTRO ABITATO A SAN MAURO
Ricevo e volentieri pubblico
da Rosario Daino
Volontari del servizio antincendio della Forestale puliscono il centro abitato a San Mauro
Nota
Lodevole iniziativa, complimenti
L'ON. FIGUCCIA: NO ALLA RIDUZIONE DEL 20% DEGLI AIB
Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia (FI)
L'On. Figuccia: no alla riduzione del 20% degli aib
Insieme ai Forestali per chiedere al Governo Regionale di rivedere il taglio del 20%, prevenire gli incendi e tutelare il bosco. I risparmi annunciati dal Governo Regionale sono stati già realizzati attraverso i ritardi ingiusti e immotivati, relativamente all'avvio dei forestali.
Ho chiesto pertanto che si trovi urgentemente una soluzione per avviare i lavoratori prima possibile ed evitare inutili tagli del 20%.
Io non mollo!
Vincenzo Figuccia
LA DENUNCIA DELLA CISL FP: FORESTALI ALLO SBANDO “PREVARICAZIONE POLITICA”
LA DENUNCIA DELLA CISL FP
Forestali allo sbando
“Prevaricazione politica”
Foto gds
“Un vero e proprio colpo di mano,
che viola il principio della separazione tra la politica e la burocrazia
e che dimostra ulteriormente la volontà di distruggere il Corpo
Forestale della Regione Siciliana”.
Con queste parole, il segretario di categoria della Cisl Fp Paolo Montera e il coordinatore regionale del Corpo forestale Cisl Fp Antonio Rocco, commentano una norma prevista nel cosiddetto ddl “Sblocca Sicilia”, approvato pochi giorni fa dalla giunta di governo.
“Un articolo di quel testo – attaccano i sindacalisti – prevede il passaggio del nucleo operativo regionale e dei nuclei operativi provinciali del Comando del Corpo forestale alle dirette dipendenze dell’assessore al Territorio, sottraendo quelle prerogative al dirigente generale. Si tratta – concludono Montera e Rocco – dopo le norme capestro della legge di stabilità, dell’ennesima interferenza della politica in aspetti che hanno natura gestionale, in una realtà fondamentale per il controllo e la difesa del territorio. Governo e Parlamento ci ripensino e riscrivano quella norma”.
Con queste parole, il segretario di categoria della Cisl Fp Paolo Montera e il coordinatore regionale del Corpo forestale Cisl Fp Antonio Rocco, commentano una norma prevista nel cosiddetto ddl “Sblocca Sicilia”, approvato pochi giorni fa dalla giunta di governo.
“Un articolo di quel testo – attaccano i sindacalisti – prevede il passaggio del nucleo operativo regionale e dei nuclei operativi provinciali del Comando del Corpo forestale alle dirette dipendenze dell’assessore al Territorio, sottraendo quelle prerogative al dirigente generale. Si tratta – concludono Montera e Rocco – dopo le norme capestro della legge di stabilità, dell’ennesima interferenza della politica in aspetti che hanno natura gestionale, in una realtà fondamentale per il controllo e la difesa del territorio. Governo e Parlamento ci ripensino e riscrivano quella norma”.
01 Luglio 2015
REGIONE: PAGLIARO (CGIL),”L’ INSTABILITÀ POLITICA RISCHIA DI PRECIPITARE LA SICILIA NEL BARATRO”. IL BILANCIO DELLA REGIONE POTREBBE ESSERE A BREVE IMPUGNATO. LA CGIL CHIEDE UNA SESSIONE SPECIALE DI BILANCIO PRIMA DELLE FERIE
Regione: Pagliaro (Cgil),”L’ instabilità politica rischia di precipitare la Sicilia nel baratro”. Il bilancio della Regione potrebbe essere a breve impugnato. La Cgil chiede una sessione speciale di bilancio prima delle ferie
piani di ammortamento contratti con la Cassa depositi e prestiti e soprattutto sui 673 milioni del Fondo sviluppo e coesione che sono stati inseriti per coprire la spesa corrente”. Altra tegola, rileva il Centro studi del sindacato, potrebbe essere la messa in discussione di 350 milioni derivanti dall’Irpef dei lavoratori e dei pensionati residenti in Sicilia, mentre va chiarita l’entrata tributaria relativa all’articolo 37 il cui gettito è appena superiore ai 50 milioni. Quanto al mutuo di 290 milioni contratto nel 2015, la Cgil rileva che “dà copertura a spesa corrente e difficilmente comunque sarà perfezionato nel 2015. “I nodi da sciogliere sono tanti- sottolinea Pagliaro- e non intervenire significa rendere più pesanti i problemi con un effetto valanga che rischia di travolgere la Sicilia e i siciliani”.
01 Luglio 2015
SALTANO I CONTI DELLA FINANZIARIA. PER LO STATO MANCA UN MILIARDO.
Saltano i conti della Finanziaria
Per lo Stato manca un miliardo
di Manlio Viola
Otto pagine di rilievi. Otto pagine scritte con estrema chiarezza nelle quali si dice, senza mezzi termini, che 17 norme contenuta in 14 articoli della finanziaria o legge di stabilità regionale sono prive di copertura o intervengono su materia di pertinenza dello Stato che non poteva essere normata dalla Regione siciliana.
E’ il contenuto della mail inviata dalla ragioneria generale dello stato alla Regione siciliana il 24 giugno e già annunciata per le vie brevi all’assessore Baccei. Ma il contenuto delle ‘contestazioni’ romane va ben oltre i pochi aggiustamenti di cui si era parlato fino ad ora. L’Ars ha già deciso una finestra legislativa a metà luglio per gli aggiustamenti richiesti dalla capitale ma analizzando le contestazioni la strada non sarà così semplice.
Già solo nella prima pagina delle contestazioni lo Stato fa presente che gli accordi siglati in conferenza Stato – Regioni non sono stati trasformati in norma statale e questo basta per far venire meno oltre 98 milioni di euro l’anno nel 2015, 2016 e 2017 perché la Regione non può impiegare i fondi liberati senza prevedere pari accantonamenti fino all’approvazione della legge statale.
Ma questo si può considerare il minore dei problemi. I conti non tornano affatto. Se si sommano gli effetti di tutte le norme che lo stato si prepara ad impugnare, per salvare i conti della Regione serve quasi un miliardo di euro. Il ragioniere generale dello Stato fa presente che anche se la Regione definanziasse tutte le opere pubbliche previste con fondi Cipe compresa la Ragusa -Gela i fondi non basterebbero ugualmente a coprire tutti i buchi di compartecipazione alla finanza pubblica.
Dunque si annuncia un confronto difficile fra Stato e Regione e Crocetta, stavolta, non potrà avvalersi dell’avvocatura dello Stato per pareri e difesa legale come sua abitudine fin dall’insediamento quando decise di esautorare l’ufficio legislativo e legale della Regione siciliana scegliendo di usare appunto l’avvocatura distrettuale dello Stato e di conferire svariati incarichi legali.
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E l’Ufficio legislativo e legale dovrà guidare la partita della scelta. Un Ufficio di professionisti che non si saranno certamente ‘legati al dito’ il trattamento ricevuto dalla Presidenza fino ad oggi e dunque convocano nove dirigenti generali oltre al Ragioniere generale ed al segretario generale nei loro ufficio avvertendo anche i gabinetti di 8 assessorati coinvolti su 12. Si perché i rilievi riguardano quasi tutti i settori dell’amministrazione.
Una riunione che si svolge alla vigilia dell’udienza di parifica dei conti regionali per il 2014. Una parifica, prevista per venerdì, che non potrà non tenere conto del fatto che il disavanzo 2014, spostato al 2015, è anch’esso argomento di rilievi da parte dello Stato.
01 Luglio 2015
SICILIA, REGIONE NEL CAOS. MA CROCETTA DICE: VADO AVANTI. FALCONE, DELL’OPPOSIZIONE, DICE: AD OGGI NON SONO STATI EROGATI I FONDI PEI I FORESTALI
Sicilia, Regione nel caos. Ma Crocetta dice: “Vado avanti”
12,15 – “Sembra ineluttabile che alla Regione Siciliana stiano per spegnersi le luci”, scrive Cracolici sui sui profili Facebook e Twitter. Parlano anche i deputati del Movimento 5 Stelle: “Basta
con l’accanimento terapeutico, questo governo ha ormai
l’elettroencefalogramma piatto. Doveva essere il governo della
rivoluzione ed invece si è rivelato il peggior fallimento politico che
la Sicilia potesse conoscere. Crocetta faccia la prima cosa buona del
suo mandato, stacchi la spina, ma lo faccia subito, forse siamo ancora
in tempo per salvare qualcosa dal disastro”.
09,15 – Sempre più caos
nella politica siciliana. Lucia Borsellino, assessore alla salute della
Giunta Crocetta, ha annunciato le sue dimissioni, ancora non
formalizzate, ma il presidente Rosario Crocetta non si perde d’animo dopo il terzo assessore che si dimette in meno di una settimana e dice “Vado avanti”.
“L’assessore alla Salute, Lucia
Borsellino – ha detto il capo di gabinetto, Lo Presti – ha preso la
decisione di interrompere i rapporti con il governo regionale, si tratta
di una decisione maturata nel tempo e presa in autonomi”». Con Lucia
Borsellino salgono a tre gli assessori del “Crocetta ter” cha hanno
deciso di dimettersi nel volgere di pochi giorni. L’hanno preceduta
Ettore Leotta e Nino Caleca, sostituiti rispettivamente da Giovanni
Pistorio e Rosaria Barresi. Già sono diverse le indiscrezioni sui suoi
possibili successori. I più gettonati sono i nomi di Pippo Digiacomo,
presidente della commissione Sanità dell’Ars, e quello di Roberto
Lagalla, rettore dell’università di Palermo a fine mandato. Intanto, i
partiti che giudicano insufficiente l’esperienza dei tecnici al governo
cominciano a fare sentire la loro voce, reclamando un governo politico.
Una richiesta alla quale Crocetta non intende accondiscendere. «Non se
ne parla – ha detto – vado avanti con il mio programma e la mia Giunta».
Documento politico del «Patto dei democratici per le riforme»
(Pdr), sottoscritto dal presidente onorario Salvatore Cardinale, dal
segretario regionale Michele Cimino e dei deputati all’Ars.
Richiama ognuno alle proprie responsabilità, a cominciare dal presidente
Crocetta, invitandolo ad evitare «incaute dichiarazioni» ed a
«sotterrare la spada e indossare il saio».Per Nello Musumeci, «Lucia
Borsellino è stata non un simbolo, ma “il simbolo” dell’ esperienza
Crocetta che adesso, con le sue dimissioni, volge al termine. Potrei
scegliere parole più evocative, perché abbiamo conosciuto in questi anni
una donna capace, ma anche una comoda copertura ad un metodo di governo
irresponsabile e dannoso».
“E’ chiaro a tutti che il Governo
regionale siciliano sta vivendo una situazione politica molto complessa,
con le dimissioni di due assessori in pochi giorni e l’annuncio delle
dimissioni di un altro assessore. E’ giusto che il Presidente della
Regione Crocetta venga a riferire al più presto in aula”. Con
queste parole il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni
Ardizzone, ha aperto ieri la seduta di Sala d’Ercole.
“Voglio evidenziare che noi dobbiamo mantenere fede agli impegni presi
in conferenza dei capigrupo e porre in essere tutti gli atti legislativi
necessari a dare serenità, per quanto possibile, e per quanto riguarda
le nostre competenze dell’Ars, alla Sicilia – dice ancora Ardizzone nel
suo intervento – C’è un calendario abbastanza nutrito fino al prossimo
31 luglio e non è una data detta per caso. Sappiamo che scadono le
proroghe dei commissari delle province, sappiamo quanto è complesso il
dibattito e la discussione. C’è già stato uno stop, quindi bisogna
riavviare il dibattito su questo ddl e sugli altri che sono stati
preannunciati”.”E’ chiaro che ci saranno di pari passo delle verifiche a
livello politico – aggiunge il Presidente Ars – Dobbiamo proseguire il
nostro percorso perché è giusto e necessario”. Ardizzone ha poi
confermato che si aprirà, dal 7 al 9 luglio, una finestra legislativa
all’Ars per la manovra correttiva di bilancio.
Falcone, dell’opposizione, dice: “Ad
oggi non sono stati erogati i fondi ai Comuni, con sei mesi di ritardo,
nemmeno i fondi per i precari, i forestali, i fornitori che prestano
servizio per la Regione. Da qui a un mese e mezzo saremo in crisi di
liquidità e sarà messa in discussione l’erogazione della spesa pubblica.
Il governo vada a casa. L’ingresso di Pistorio in Giunta, un politico,
ha fatto saltare il sistema Crocetta“.
01 Luglio 2015
NATURA PER LA PRIMA VOLTA IL FENICOTTERO ROSANIDIFICA IN SICILIA NELLA SALINE DI PRIOLO
NATURA
Per la prima volta il fenicottero rosa
nidifica in Sicilia nella Saline di Priolo
PALERMO
- L’attesa è stata premiata. Dal 4 giugno, le 41 uova di fenicottero
rosa deposte nella riserva naturale Saline di Priolo, in provincia di
Siracusa, hanno iniziato a schiudersi, offrendo all’Isola, per la prima
volta, la possibilità di dare i natali a questa affascinante specie
tipica delle zone umide del Mediterraneo. Nella riserva, gestita dalla
Lipu, la scorsa primavera si è insediata una colonia di 220 fenicotteri
che hanno costruito 50 nidi. Ad oggi sono 36 i pulcini già nati e il cui
volo è previsto per metà agosto. L’evento è costantemente monitorato
dallo staff della riserva siciliana ed è ancora più eccezionale se si
pensa che si è verificato in un territorio fortemente trasformato da 50
anni di industrializzazione.
«Ospitare il primo sito di nidificazione per la Sicilia del fenicottero rosa, nonché uno dei pochi presenti sull’intero territorio nazionale - dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia - è un vero onore per noi e un importante riconoscimento al duro e complesso lavoro portato avanti in questi anni dalla Lipu e dai tanti volontari che collaborano per far rinascere questo territorio».
«La nascita di oltre trenta fenicotteri rosa all’interno della Riserva naturale Saline di Priolo - sottolinea l’assessore regionale per il Territorio e Ambiente Maurizio Croce - è la dimostrazione di come la tutela e la salvaguardia del patrimonio naturalistico in Sicilia, quando sono condotte con capacità e competenza, diano risultati importanti in tema di difesa ed incremento della biodiversità».
«Dall’inizio della nidificazione - spiega Fabio Cilea, direttore della Riserva - abbiamo attivato tutte le azioni necessarie per favorire l’insediamento stabile della colonia, continuando, al contempo, a rendere fruibile una parte della riserva, per dare la possibilità ai numerosi visitatori di ammirare, a distanza di sicurezza, la colonia di fenicotteri intenta prima nelle parate nuziali e, in seguito, nella costruzione dei nidi e nella cura delle uova».
Dal lieto evento non poteva essere escluso il pubblico di Facebook che sarà chiamato a votare il nome per il primo fenicottero rosa nato in terra di Sicilia.
«Ospitare il primo sito di nidificazione per la Sicilia del fenicottero rosa, nonché uno dei pochi presenti sull’intero territorio nazionale - dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia - è un vero onore per noi e un importante riconoscimento al duro e complesso lavoro portato avanti in questi anni dalla Lipu e dai tanti volontari che collaborano per far rinascere questo territorio».
«La nascita di oltre trenta fenicotteri rosa all’interno della Riserva naturale Saline di Priolo - sottolinea l’assessore regionale per il Territorio e Ambiente Maurizio Croce - è la dimostrazione di come la tutela e la salvaguardia del patrimonio naturalistico in Sicilia, quando sono condotte con capacità e competenza, diano risultati importanti in tema di difesa ed incremento della biodiversità».
«Dall’inizio della nidificazione - spiega Fabio Cilea, direttore della Riserva - abbiamo attivato tutte le azioni necessarie per favorire l’insediamento stabile della colonia, continuando, al contempo, a rendere fruibile una parte della riserva, per dare la possibilità ai numerosi visitatori di ammirare, a distanza di sicurezza, la colonia di fenicotteri intenta prima nelle parate nuziali e, in seguito, nella costruzione dei nidi e nella cura delle uova».
Dal lieto evento non poteva essere escluso il pubblico di Facebook che sarà chiamato a votare il nome per il primo fenicottero rosa nato in terra di Sicilia.
01 Luglio 2015
01 luglio 2015
AIB DISTRETTO 8 PALERMO. DOMANI SI FIRMANO GLI INVITI PER LE VISITE MEDICHE PREASSUNTIVE
Aib Distretto 8 Palermo. Domani si firmano gli inviti per le visite mediche preassuntive
I lavoratori Aib del Distretto 8 Palermo, domani devono firmare per presa visione gli inviti per le visite mediche preassuntive. Dalle 9:30 alle 11:30 al Distaccamento Forestale di Polizzi Generosa o dalle 11:30 alle 13:30 al Distaccamento Forestale di Petralia.
E’ GIUNTA L’ORA DI STACCARE LA SPINA. L'ON. PANEPINTO (PD): DIRE CHE LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FORESTALE E DI TUTTO IL PERSONALE È CARENTE E LESIVA DELLA DIGNITÀ DEI LAVORATORI, NONCHÉ CALPESTA LA POSSIBILITÀ DI METTERE A REDDITO IL BOSCO, PROBABILMENTE NON SERVE
E’ giunta l’ora di staccare la spina
Il Pd da una parte, i 5 stelle dall’altra e nel mezzo le opposizioni pure. Ma il coro è unanime: è giunta l’ora di staccare la spina.
“Basta con l’accanimento terapeutico - dicono dal movimento 5 stelle – questo governo ha ormai l’elettroencefalogramma piatto. Doveva essere il governo della rivoluzione ed invece si è rivelato il peggior fallimento politico che la Sicilia potesse conoscere. Crocetta faccia la prima cosa buona del suo mandato, stacchi la spina, ma lo faccia subito, forse siamo ancora in tempo per salvare qualcosa dal disastro”.
“È chiaro a tutti che la situazione venutasi a creare nella vicenda regionale è a dir poco imbarazzante – sostiene il Pd Giovanni Panepinto -. Dimissioni di due assessori, l’annuncio di dimissioni dell’assessore alla Sanità, difficoltà in ogni settore dell’amministrazione regionale e il disfacimento di ogni certezza per una buona parte dei siciliani”.
“Dire che sono uno di quelli che ha avuto quasi sempre una posizione critica – aggiunge – e alle volte anche aspra nei confronti del governo regionale, probabilmente serve a poco. Qualche ora fa in commissione Territorio ed ambiente ho fatto notare all’assessore Contraffatto che sembra voglia perdere tempo sul disegno di legge sull’acqua pubblica in Sicilia: il tutto in diretta streaming. Dire che da settimane provo inutilmente a convincere esponenti del Governo che bisogna sostenere i Comuni sull’energia e sul patto dei sindaci, vale a poco. Dire che la gestione del patrimonio forestale e di tutto il personale è carente e lesiva della dignità dei lavoratori, nonché calpesta la possibilità di mettere a reddito il bosco, probabilmente non serve. Richiamare l’ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, approvato qualche mese fa dall’ARS su una gestione sbagliata delle risorse comunitarie e sul fatto che 280 milioni siano stati scippati ai Comuni dall’Asse 6 della programmazione 2007/2014, serve a poco. Dire che sono stato tra i pochi che ha denunciato l’illegittima nomina di Ingroia e della Alfano, vale a poco. Dire che ho evidenziato che parti della maggioranza a sostegno di Crocetta hanno proceduto ad occupare senza pudore pezzi della amministrazione regionale anche nel settore della sanità, probabilmente vale a poco”.
“Ricordare – aggiunge – che da tre anni chiedo che si attenzioni il settore edilizio, unico comparto a farci recuperare occasioni di lavoro, serve a poco. Dire che ai giornalisti ad inizi legislatura annunciai che sarebbe stata una ‘stagione a regia felliniana’, serve a poco. Io però vengo da un partito e da una cultura politica che mi porta a ritenere la necessità di decisioni collegiali, degli organi di partito e del gruppo parlamentare. Le esternazioni per il ‘narcisismo da web’non serviranno a nessuno, ancora meno a chi ha bisogno di un governo che governi. Ritengo anche che la stagioni dei capi-corrente che montano e smontano alleanze, interne ed esterne, sia fallita. Così come vedo troppe facce e stili che nulla hanno a che fare con lo spirito con cui nasce il Partito Democratico. Siamo ad un bivio: aspetto la riunione del gruppo parlamentare e della direzione regionale di sabato, unici luoghi dove si devono assumere decisioni per rilanciare la Sicilia o andare a votare”.
Ma i 5 stelle non ci stanno a far passare il concetto che il Pd non c’entri nulla e tornano a chiedere a gran voce le dimissioni del governatore, dopo gli ultimi scandali e la diaspora registrata nella giunta di governo, che ha visto perdere tre pezzi in poche ore.
Per Forza Italia l’augurio è che “La Sicilia ed i siciliani possano a breve essere liberati dal Pd, dal suo Governo e dai suoi governanti. Le dimissioni dell’assessore Borsellino, il cui opaco operato non ha di certo reso ne’ migliore ne’ peggiore una sanità malata, semplicemente diventano un casus in una instabile situazione politica. Cosa si inventeranno ora in casa Pd per continuare ad occupare lo scranno più alto a Palazzo d’Orleans e quelli più in basso sino all’ultimo cda dell’ultima società partecipata? A quanti altri dannosi rimpasti e pasticci dovremo ancora assistere prima di ridare la parola agli elettori? Noi siamo pronti a votare la sfiducia al Governo del Partito democratico, dopo che il Pd ed i suoi componenti, facendo chiarezza, depositeranno una mozione di sfiducia al Pd ed al suo esecutivo”.
Duro anche Greco del Pdl Mpa “Non possiamo continuare ad assistere alla repentina rotazione della giunta Crocetta. Le frequenti dimissioni degli assessori di questo governo, non fanno sperare ad uno sviluppo economico-finanziario dell’Isola. E’ l’emblema di una maggioranza inesistente e di un governo ormai alla deriva, a discapito della Sicilia e dei siciliani i cui problemi restano al palo. Crocetta – conclude –invece di elogiare un operato inesistente, rifletta sulle condizioni della Sicilia e valuti che è tempo di ritornare alle urne. Un esecutivo forte e autorevole è una necessità non più rinviabile”.
“Sono ormai più le toppe in questo sbrindellato esecutivo – concludono i deputati grillini – che la stoffa. L’assessore Borsellino ha finalmente capito che non poteva più prestarsi a fare da parafulmine alle sconcezze di questa banda di incapaci e ha deciso quello che doveva fare da tempo. Qualcuno proverà a fermarla, come è probabilmente già avvenuto in queste ore. Lei però non si faccia tentare, non faccia marcia indietro. Tanto questo governo ha ormai il destino segnato. Le urne sono ormai dietro l’angolo. Lo hanno capito ormai tutti. Tutti, tranne uno”.
30 Giugno 2015
SNAF-FNA: "IMPEGNATI PER VALORIZZARE, PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE MONTANO E PER DARE DIGNITA' AI LAVORATORI FORESTALI AL PARI DEGLI ALTRI LAVORATORI"
Ricevo e pubblico
dal Segretario Snaf-Fna Calatino
Franco Cupane
"IMPEGNATI PER VALORIZZARE, PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE MONTANO E PER DARE DIGNITA' AI LAVORATORI FORESTALI AL PARI DEGLI ALTRI LAVORATORI"
SEGRETERIA DEL CALATINO (CT)
Lo S.N.A.F. è il sindacato di settore della F.N.A. che opera nel comparto Forestale e nei Consorzi di Bonifica, è rappresentativo ed è presente in tutte le Regioni.
Lo S.N.A.F. associa i lavoratori che dipendono dalle Pubbliche Amministrazione (Enti regionali, Provinciali Comunità Montane Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) e da Enti privati (Cooperative ed Aziende forestali).
Lo S.N.A.F. è impegnato a far uscire dalla contrattazione collettiva del comparto forestale privato i lavoratori forestali che dipendono dalle pubbliche amministrazioni per inserirli in un unico comparto di contrattazione nazionale, la cui rappresentanza sia attribuita all’A.R.A.N. (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni) per le Regioni a Statuto normale e alle rispettive Aziende e/o Enti Regionali e Provinciali per le Regioni e per le Province a Statuto speciale.
Con l’attribuzione all’A.R.A.N. della competenza a contrattare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei forestali dipendenti delle pubbliche amministrazioni, che rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori dell’intero comparto forestale, sarà possibile superare la dualità di trattamento retributiva e normativa, tra gli impiegati e gli operai a tempo indeterminato e tra gli operai a tempo indeterminato e a tempo determinato, prevista nel C.C.N.L. e nei CIRL degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico agraria di diritto comune.
Nell’attesa che il Dipartimento della Funzione Pubblica attribuisca all’A.R.A.N. la competenza a contrattare il C.C.N.L. del comparto Forestale per i lavoratori dipendenti dalle pubbliche amministrazioni, lo S.N.A.F. è impegnato in controversie giudiziarie per: la conversione a T.I. del rapporto di lavoro dei precari, per estendere al personale operaio, a tempo indeterminato e a tempo determinato, le stesse condizioni migliorative previste per gli impiegati dal C.C.N.L. degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico agraria, quale ad esempio: i 12 scatti di anzianità nell’ambito di 24 anni di servizio.
L’impegno dello S.N.A.F. è altresì finalizzato nella salvaguardia dell’ambiente boschivo dagli incendi e dalle cicliche calamità che annualmente si ripetono a causa del suo abbandono, indispensabile sia per il benessere della collettività che per la creazione di nuovi posti di lavoro, il cui costo per addetto è di gran lunga inferiore agli investimenti pubblici destinati in altri settori lavorativi che, peraltro, non assicurano né la tutela della salute dei lavoratori né stabile occupazione.
L’iscrizione allo S.N.A.F. avviene mediante la sottoscrizione della delega, la quale ha validità fino alla sua revoca.
Lo S.N.A.F. tramite la Sede nazionale, le strutture Regionali e Provinciali sono a disposizione dei lavoratori forestali che dipendono da Enti pubblici e privati per il rispetto dei diritti sanciti dall’Ordinamento, per la parità di trattamento retributivo-normativo, per la salvaguardia dell’ambiente boschivo e per la tutela della salute nei posti di lavoro.
STIAMO ORGANIZANDO INCONTRI IN TUTTI COMUNI INTERESSATI
Per informazioni mail snafcalatino@tiscali.it
Seguici su facebook S.N.A.F. calatino.
Firmato
Delegato S.N.A.F. Calatino
Franco Cupane
SICILIA, BRESSA: RAGIONERIA DELLO STATO NON BOCCIA LA FINANZIARIA
Sicilia, Bressa: ragioneria dello Stato non boccia la finanziaria
Il sottosegretario: "In corso confronto istituzionale"
Roma, 30 giu. (askanews) - "La Ragioneria dello Stato non ha bocciato la legge di stabilità della Regione Sicilia, ma ha fatto delle osservazioni che sono attualmente oggetto di un confronto istituzionale tra il Dipartimento per gli Affari regionali e la Regione Sicilia stessa": lo ha dichiarato Gianclaudio Bressa, Sottosegretario di Stato per gli Affari regionali.
30 Giugno 2015
ADDIO AI FORESTALI? LA RIFORMA ALLA CAMERA
Addio ai Forestali? La riforma alla Camera
ROMA Perché approvare una legge sugli ecoreati se poi si scardina la polizia ambientale? Se lo chiedono i sindacati, gli addetti ai lavori e soprattutto vogliono saperlo i settemila lavoratori della Forestale il cui destino è quanto mai dubbio, visto il disegno di legge sulla riforma della Pubblica amministrazione che dopo essere passato al Senato inizia questa settimana il cammino alla Camera. All’articolo 7 prevede il riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente e del territorio e la riorganizzazione di quelle del Corpo forestale con l’eventuale assorbimento delle funzioni in un’altra forza.
Un destino incerto
I forestali quindi dovranno essere assorbiti da un altro corpo. Quale? Le ipotesi in campo sono la polizia o i carabinieri, dove esistono già nuclei investigativi ambientale e agroalimentare. Solo nel secondo caso, grazie alla presenza di caserme anche nei piccoli Comuni, resterebbe garantita la presenza capillare sul territorio. La fusione è stata rispedita al mittente anche dagli addetti ai lavori. Tra le voci più autorevoli Franco Roberti, capo della Direzione nazionale antimafia: «Siamo contrarissimi alla soppressione del Corpo forestale perché sarebbe come togliere all’autorità giudiziaria l’unico organismo investigativo in materia ambientale che disponga delle conoscenze, delle esperienze e dei mezzi per poter smascherare i crimini ambientali. L’accorpamento potrebbe rischiare di stemperare di molto la capacità investigativa di questo Corpo, che è il più diretto e stretto collaboratore nostro, come procura nazionale, e delle procure distrettuali».
Garantire una funzione strategica
Tutte le forze sindacali sono mobilitate: «Pur condividendo l’intento di superare sovrapposizioni e duplicazioni funzionali tra i vari Corpi di polizia, riteniamo che l’articolo 7 non consenta di garantire le funzioni strategiche di contrasto ai crimini ambientali, agroalimentari e alle ecomafie».
STEFANIA DIVERTITO
29 Giugno 2015
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IL MINISTRO MADIA: ADDIO AL CORPO FORESTALE, LE FORZE DI POLIZIA DIVENTANO 4. LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO HA DATO IL SUO OK ALL'EMENDAMENTO
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CORPO FORESTALE, BRAMBILLA: INVECE DI ABOLIRLO GOVERNO LO POTENZI. RIASSORBIRE LA FORESTALE IN ALTRI CORPI DI POLIZIA SIGNIFICA DISPERDERE PROFESSIONALITÀ PREZIOSE
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LE GUARDIE FORESTALI RIMANGONO IN SICILIA E SCOMPAIONO IN LOMBARDIA. KARL ZELLER (SVP) E LA MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO
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TRA LE NORME DELLA BOZZA DI RIORDINO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE C'E' QUELLA CHE PREVEDE IL RIASSORBIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO E DELLA POLIZIA
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TAM TAM IN RETE CONTRO LA SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE. "COSI' SI PENALIZZA IL NOSTRO PATRIMONIO NATURALISTICO"
REGIONE UMBRIA. LETTERA APERTA DEL COMANDANTE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO GUIDO CONTI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
CORPO FORESTALE DELLO STATO. FLAI CGIL: NO AD ACCORPAMENTO, INOLTRE SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI ANCHE PER IL FUTURO DEGLI OPERAI FORESTALI
SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE, APPELLO ALLA POLITICA
GUARDIA FORESTALE: SARÀ ASSORBITA DALLA POLIZIA MA MANTERRÀ LE SUE COMPETENZE
CAPOGRUPPO DI FI DEL FVG RICCARDO RICCARDI: SCIOGLIERE IL CORPO DEI FORESTALI SIGNIFICA APRIRE UNA BRECCIA NELLA NOSTRA SPECIALITÀ. UNA SPECIALITÀ VIRTUOSA, PERCHÉ I NOSTRI 263 FORESTALI NON SONO I 27 MILA DELLA SICILIA. PERDONATELO, E' IN EVIDENTE STATO CONFUSIONALE COME IL SUO PARTITO!
30 giugno 2015
INCENDIO A GANGI, IL SINDACO DENUNCIA: "MANCANO I SOLDI PER L'ELICOTTERO" DIVORATI 60 ETTARI. È ASSURDO CHE CON L'AVVICINARSI DELLE GIORNATE PIÙ CALDE NON SONO STATI AVVIATI I LAVORATORI FORESTALI DEL SERVIZIO ANTINCENDIO
Incendio a Gangi, il sindaco denuncia: "Mancano i soldi per l'elicottero"
Il velivolo del corpo forestale compie solo tre lanci e fa rientro alla base. Divorati 60 ettari, tra macchia mediterranea e area boscata, in contrada Zappaiello
di IVAN MOCCIARO
Le fiamme in una zona peraltro impervia sono state domate solo nel tardo pomeriggio e questo grazie all'intervento di due Canadair, costretti a rifornirsi a chilometri di distanza (con lanci effettuati ogni 15 minuti) e al corpo forestale della stazione di Gangi, guidato dal comandante Santino Paternò e dai volontari dell'associazione di protezione civile
Speranza di Gangi. "E' assurdo che non si hanno i soldi per far volare gli elicotteri - ha dichiarato il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello - ma è ancora più assurdo che con l'avvicinarsi delle giornate più calde non sono stati avviati al lavoro i lavoratori forestali del servizio antincendio, chiedo al Governo regionale di risolvere al più presto questo immobilismo prima che i nostri boschi diventino preda dei piromani".
30 Giugno 2015
AVVISO IMPORTANTE PER GLI AIB DI PALERMO
Avviso importante per gli Aib di Palermo
Apprendiamo tramite i colleghi del 2°, 4° e 9° distretto, che l’Irf di Palermo sta contattando tramite lettere individuali i lavoratori Aib per invitarli a sottoporsi alla visita medica preassuntiva. Saremmo molto grati se qualcuno volesse inviarci informazioni più dettagliate
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