08 aprile 2013

ASSESSORE BIANCHI: SIAMO PIU' TRANQUILLI SU PRECARI E FORESTALI

 

A Palazzo d'Orleans

L'annuncio di Bianchi:
"Il bilancio mercoledì all'Ars"

L'assessore regionale per l'Economia in conferenza stampa con il presidente della Regione Rosario Crocetta. Riguardo alla società Riscossione Sicilia, dal governatore arriva la conferma di quanto anticipato da Livesicilia: "Abbiamo proposto Ingroia come presidente del Cda. Il vicepresidente sarà Lucia Di Salvo, e come componente Maria Mattarella, figlia di Piersanti". Bianchi: "L'Articolo 37? Vale circa 50 milioni".


PALERMO- Conferenza stampa del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e dell'assessore all'Economia Luca Bianchi a Palazzo d'Orleans presso la sala Alessi. L'orario di inizio è fissato per le 15. Livesicilia segue con diretta testuale e video.



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16:38 - Torna a parlare Crocetta: "Le altre Regioni criticano i finanziamenti alla Sicilia? Loro portano avanti un'analisi vecchia: come se si volessero riprendere i soldi che ci hanno regalato. Ma non è così. Poi, sui fondi Fas, non c'è solo la Sicilia, ma anche il Piemonte. Ed è un puro riconoscimento alle buone prassi".

16:30 - Ancora l'assessore per l'Economia: "I fondi Fas a disposizione della Sicilia ammontano a circa 400 milioni per il 2013. Inoltre abbiamo ricevuto l'ok per spalmare il debito di un miliardo in tre anni. Noi abbiamo operato con tagli seri su un bilancio già fortemente tagliato. Per tutte le voci di funzionamento abbiamo utilizzato standard uguali per tutti gli assessorati e tutti i dipartimenti. Abbiamo utilizzato gli stessi parametri di costo al metro quadro, e di costo a dipendente. Ma noi non dobbiamo solo tagliare il bilancio, ma risanarlo. Questo è il lavoro che abbiamo fatto. Ora siamo molto più tranquilli anche sulle poste di Enti locali, Forestali e precari. Siamo convinti, oggi, di poter stanziare somme non solo economicamente, ma anche socialmente sostenibili".

16.25 - Bianchi: "Il debito nei confronti delle imprese? Credo sia superiore ai due miliardi. Riguardo al patto di stabilità, è un tema che stiamo approfondendo. Non ci sembra ci siano vincoli legati a queste somme. Dovremmo anche ricevere un allargamento allo sforamento possibile sul cofinanziamento ai fondi Ue. Adesso noi dobbiamo pensare a preparare le fatture, per attivare immediatamente i procedimenti. Il bilancio? Aspettavamo questo passaggio da parte dello Stato. Mercoledì porteremo il bilancio in Commissione. L'unica certezza è che dovremo approvarlo entro il 30 aprile".

16:22 - Bianchi: "Noi non siano andati a Roma a chiedere soldi, ma al riconoscimento dello Statuto e abbiamo chiesto un'assunzione di responsabilità. L'articolo 37 porterà benefici finanziari in futuro. La dimensione finanziaria è stata fatta dal Ministero. Questo articolo valeva mediamente circa 200 milioni. Dalle ultime stime del dipartimento delle Politiche fiscali ammonta a circa 50 milioni. Per il 2013 ci sarà solo qualche intervento compensativo, attraverso una riduzione delle uscite della Regione". Per Bianchi "l'articolo 37 non è solo una questione che riguarda il gettito, ma ci consente di usare un nuovo strumento fiscale che potremo usare ad esempio attraverso politiche di attrazione degli investimenti delle imprese".

16:14 - Parla l'assessore all'Economia, Luca Bianchi: "Il ddl per il riconoscimento dell'articolo 37 è un segnale importante di interesse da parte dello Stato centrale nei confronti di una Regione come la nostra che ha avviato un cammino virtuoso. Nel ddl non c'è solo il riconoscimento dell'articolo 37, ma anche la possibilità di utilizzare i Fondi Fas, che ci consente di essere un po' più tranquilli in vista della chiusura del bilancio. Adesso dovremo indicare da dove si prendono le risorse e cosa andremo a finanziare. È il primo passo di una strategia più ampia, che coinvolge anche altre Regioni meridionali. Noi li utilizzeremo soprattutto per il trasporto pubblico e per rispondere ad alcuni debiti pregressi. Sul Fas non abbiamo definanziato nessuna opera".

16:11 - Ancora Crocetta sulla Social Trinacria Onlus: "Abbiamo trovato solo l'atto costitutivo di questa società. Nessuna convenzione, nessun documento che attesti il rapporto con la Regione. Questi funzionari sono soci della Social Trinacria. Per tre anni hanno violato la legge e il contratto".

16:06 - Crocetta sulla Trinacria Onlus: "Voi immaginate una cooperativa i cui lavoratori si auto-assumono? Sto mandando una lettera a un paio di funzionari della Regione per sapere come mai hanno partecipato all'Assemblea costitutiva di fronte al notaio insieme ai lavoratori. Ci andavano per conto della Regione o a titolo personale? La risposta che mi daranno sarà importante. Se sarà stato violato il contratto, prenderemo i provvedimenti del caso".

16:00 - Il governatore risponde alle polemiche sull'articolo 37 dello Statuto: "Sull'articolo 37 non capisco le battaglie di certi autonomisti. Gli stessi che sono andati a sventolare la bandiera della Trinacria chiedendo questo e l'istituzione dell'Alta Corte. Dall'anno prossimo l'articolo 37 produrrà i primi effetti".

15:52 - Il presidente della Regione parla del rapporto di collaborazione con l'ex pm Ingroia: "Riguardo a Serit, abbiamo proposto il procuratore Ingroia come presidente del Cda. Il vicepresidente del Cda sarà Lucia Di Salvo, e come componente Maria Mattarella di Piersanti".

15:46 - "Questa non è una cabina di regia. È composta da sole dieci persone. Anzi, la cabina di regia esiste, alla Programmazione, ma è in scadenza e io non intendo rinnovarla. Mi affiderò ai dirigenti generali".

15:41 - Ancora Crocetta: "La Regione non vuole fare nessun affare col Patto. Ma non vogliamo nemmeno che lo facciano altri, per di più vestendo i panni dei moralizzatori. Il figlio di Pezzini ha un'impresa? E allora? Non si può? Pezzini ci sta aiutando a tenere i contatti con gli organismi europei. Pezzini si occupa di queste cose, a livello europeo, da vent'anni. Gli diamo duemila euro al mese e non c'è incompatibilità, visto che la Regione non deve predisporre i bandi, ma solo dire ai Comuni come devono comportarsi per partire col progetto".

15:30 - Partita la conferenza stampa di crocetta, che parla del 'Patto dei sibdaci': "Esiste dal 2008. La Regione non ha mai fatto nulla. Noi riusciamo a farlo avviare, ed ecco sempre le polemiche: c'è sempre qualcuno che lo fa meglio. La cosiddetta Uat non esiste. Lombardo pensò di intervenire attraverso Sviluppo Sicilia, ma poi non se ne fece nulla. Noi non abbiamo istituito nessuna cabina di regia, ma una commissione di esperti per lo start-Up, per spiegare ai Comuni come partire".

08 Aprile 2013






IL GOVERNATORE DEL VENETO ZAIA: SI DICA AI SICILIANI CHE ANZICHE' DI 25MILA FORESTALI SI ACCONTENTINO DI 400



La Lega che verrà? Una corsa a due fra Salvini e Zaia


Un raduno di Pontida discretamente affollato ma non oceanico (Calderoli ha parlato di 25 mila presenti, forse abbondando un tantino…) è riuscito a riscaldare gli animi del popolo leghista un po’ frastornato da un anno vissuto pericolosamente? Beh, scaldare gli animi è una espressione un po’ forte, soprattutto se il paragone  avviene con le Pontide degli anni d’oro di Umberto Bossi. Roberto Maroni è notoriamente altra cosa e non si può chiedere a lui quello che non gli appartiene, cioè essere un carismatico aizzatore e trascinatore di folle. Il massimo che ieri ha concesso al “teatro dell’evento” è stato lo sventolio delle buste con i tredici diamanti recuperati dalle grinfie dell’ex tesoriere Belsito e ora destinati a finanziare le sezioni leghiste più attive e benemerite (come saranno indivuate immagino già sarà motivo di frizioni e scontenti).
E dunque, a parte gli appelli all’unità del movimento – per il momento salva ma non assicurata per i giorni a venire – e all’abbozzatura, per altro ancora un po’ vaga, della fatidica Macroregione, divenuta la panacea per tutti i mali, argomenti già trattati in altri articoli, quale sensazione e intuizione sono rimaste lasciando Pontida? La sensazione è che il Carroccio cerchi di buttare il cuore oltre l’ostacolo, tentando di lasciare alle spalle fallimenti e debacle del passato più o meno recente, ma che nel suo corpaccione siano ancora diffusi veleni tra maroniani e bossiani, veleni affatto smaltiti anche a causa dell’atteggiamento un po’ troppo padronale assunto dalla fazione attualmente vincente. Fa un po’ sorridere che l’appello a una vera democrazia interna venga oggi da Umberto Bossi, il quale durante il suo regno ha governato in maniera assoluta, ma oggi la situazione interna è un po’ diversa da quella di allora. Insomma, i prossimi mesi non si preannunciano proprio in discesa.
Ma veniamo all’intuizione che, sia detto per inciso, non è poi la scoperta dell’America. Per farla breve: se oggi dovessimo fare una previsione sul superamento della segreteria Maroni, i due candidati che si ergono su tutti per concorrere alla guida di via Bellerio ci sembrano Matteo Salvini e Luca Zaia. Sono loro che ieri sul pratone hanno fatto i discorsi più leghisti e sono anche i soli che sanno esaltare il popolo padano. In difficoltà  sembra invece Flavio Tosi che, dopo i commissariamenti a destra e a manca in Veneto (che gli hanno procurato la reprimenda di Bossi), si è pure beccato in diretta qualche invito a lasciare la Lega.
Il segretario dellla Lega Lombarda, prendendo spunto da don Milani e dalla sua battaglia per l’obiezione di coscienza, ha rimarcato la necessità della disobbedienza da parte dei sindaci e degli amministratori leghisti rispetto alle regole capestro imposte da Roma, una disobbedienza che si deve estendere a tutti i singoli leghisti. “Dobbiamo essere tutti disposti a disobbedire – ha detto – e ad andare in galera. Basta essere ubbidienti e pazienti. Siete pronti a didisubbidire?” e dal pratone s’è levato un coro di sì. Salvini sembra già proiettarsi a dopo il 31 dicembre prossimo, mettendo in conto che Roma risponderà no alle tratative proposte dalla Lega sul 75% di tasse sul territorio, e dunque tratteggia il futuro braccio di ferro.
Il governatore del Veneto ha esordito dicendo che, se fosse per lui, si farebbe il referendum per l’indipendenza e così il Veneto se ne andrebbe e ciao. Poi però è rientrato nei ranghi macroregionali affermando: “Per noi Macroregione significa che vogliamo risposte chiare. Il Veneto lascia ogni anno allo Stato italiano 18 miliardi di euro che servono solo a finanziare gli sprechi: mi si spieghi perché da noi una siringa costa 6 centesimi e al Sud costa 25, perché un pasto servito negli ospedali veneti costa 6,5 euro mentre in quelli meridionali si arriva a 60 e persino 80 euro, manco fossero ristoranti con stella Michelin. Si applichino finalmente i costi standard, che farebbero risparmiare 30 miliardi di euro e si dica ai siciliani che anziché avere 25 mila forestali si accontentino di 400 come fa il Veneto”.
“Il patto di stabilità – ha incalzato Zaia – è un’invezione tutta italiana per ottenere un’equa suddivisione del malessere: cioè il Nord paga per il Sud. E intanto in Veneto abbiamo avuto 65 suicidi di imprenditori anche perché la pubblica amministrazione non può pagare i debiti verso le aziende. Nel decreto varato l’altro giorno dal governo per versare 40 miliardi alle imprese ci hanno infilato il fatto che ai siciliani restino le tasse pagate dalle società che operano in Sicilia ma che hanno sede altrove: la cosa non mi sta bene e subito intendo convocare l’Avvocatura regionale per verificare se esiste la possibilità di fare ricorso alla Corte costituzionale contro i siciliani”.
Non so prevedere se, al momento opportuno, la battaglia per la segreteria federale avverrà effettivamente fra Salvini e Zaia, perché da qui ad allora (teoricamente il 2015) molte cose potrebbero cambiare. Ma oggi come oggi i due appaiono essere i meglio posizionati.

08 Aprile 2013



I forestali della Sicila non li digerite proprio, ci dispiace!

Parliamo dell' inchiesta sui rimborsi che vede coinvolti oltre 40 consiglieri  regionali per spese della Regione Piemonte governata dal leghista Roberto Cota?
Cosa ne dite delle quote latte e tangenti, sul blitz della Finanza nelle sedi della Lega Nord di Milano e Torino?
Oppure: Lo scandalo nella Lega Nord "Soldi alla famiglia di Bossi"?
Che fine ha fatto il trota?


Non parlate sempre dei  forestali siciliani, ogni tanto guardatevi intorno.











ARRIVANO I PIROMANI A COLLESANO E CEFALU'

Madonie. È allarme in vista dell'estate

Il caldo non arriva, i piromani sì
Roghi a Collesano e Cefalù


forestali incendio
Non è ancora arrivato il caldo, ma i piromani sì. A Collesano, sulle Madonie, è già scattato l’allarme dopo che venerdì, complice un forte vento, i piromani sono entrati in azione nel piccolo centro e anche a Cefalù.  L’estate scorsa nella zona si sono verificati decine di incendi. Alcuni roghi sono scoppiati anche durante l’inverno.
Una vera e propria dichiarazione di guerra per gli amministratori locali che per tutelarsi, in vista della prossima estate, chiedono maggiore sorveglianza e controlli per evitare che vadano in fumo migliaia di ettari di bosco, tra i più ricchi in termini di biodiversità.
Tra le misure da prendere gli amministratori locali, guidati dal sindaco di Collesano, Giovanni Battista Meli,  hanno individuato l’utilizzo della videosorveglianza satellitare e una turnazione del personale forestale  oltre a una corretta manutenzione dei mezzi antincendio.  Chiesto anche un tavolo di proposta operativa tra Regione, cittadini ed  e enti locali.

08 Aprile 2013




CEFALU'. FORESTALI SULLA ROCCA PER PULIRLA



Forestali sulla Rocca per pulirla


La rocca di Cefalù
foto tratta dal sito www.sicilia-by-divino.com


Claudio Pepoli
Lunedi mattina (tempo permettendo) un gruppo di operai forestali si riunirà al cancello della rocca di Cefalù per dirigersi verso il sentiero e il tempio di Diana per liberare gli stessi dalle erbacce e dagli alberi caduti nei pressi al fine di consentire il libero passo a turisti e visitatori che in questi giorni non hanno potuto fruire appieno delle bellezze naturali e archeologiche offerte dalla Rocca. L'iniziativa parte dal SIFUS Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione e segue la scia di quanto preannunciato dal delegato Pino Cinquegrani al Sindaco Lapunzina il giorno dell'occupazione simbolica dell'aula consiliare avvenuta il 26 marzo scorso ad opera di un gruppo di lavoratori: dedicare una o più giornate lavorative a titolo gratuito e dimostrativo al fine di rivalorizzare tanto un'area di pubblica utilità quanto il settore forestale più volte screditato. Chiunque può unirsi e partecipare all'iniziativa.

08 Aprile 2013






FORESTALI. FLAI, FAI E UILA: MOBILITAZIONE GENERALE CONTRO IL GOVERNO



FORESTALI, CONTRO IL GOVERNO MOBILITAZIONE GENERALE


Gli esecutivi di Flai Fai e Uila contestano il presidente della Regione che “rifiuta il confronto col sindacato su temi fondamentali e di grande valenza strategica che non si difendono solo con proclami sui mass-media”. Il calendario delle manifestazioni
Cisl Sicilia - Foto Notizia
I sindacati dei lavoratori forestali di Cgil Cisl e Uil, Flai Fai e Uila, hanno deciso un programma di mobilitazione generale per protestare contro il governo regionale "fino a quando - scrivono - le aspettative e i diritti dei lavoratori non troveranno concreta attuazione". Gli esecutivi unitari delle tre federazioni contestano il presidente della Regione "che rifiuta il confronto con il sindacato su temi fondamentali quali la tutela dell'ambiente, la difesa del suolo, lo sviluppo del sistema agro-forestale, il lavoro e la stessa democrazia". Questioni, sottolineano Flai Fai e Uila, "irrinunciabili e di grande valenza strategica, che non si difendono solo con proclami attraverso i mass-media". I tre sindacati denunciano, inoltre, il "confuso quanto penalizzante sbocco" che i provvedimenti adottati di recente dal governo della Regione, danno al tema delle “risorse umane” e della “futura governance” del settore.
A conclusione dei lavori, gli esecutivi hanno impegnato le segreterie regionali delle tre organizzazioni "a interrompere l'attuale e defaticante sistema di interlocuzione istituzionale e ad attivare tutte le iniziative sindacali, precedute da un’ampia diffusione delle motivazione della vertenza, per mirate quanto incisive azioni di lotta".
Quanto al programma della mobilitazione, il 14 aprile saranno organizzate in tutte le province "manifestazioni aperte al pubblico in luoghi simbolici, parchi pubblici, aree attrezzate" e altro. Dal 15 al 19 è previsto l'incontro con i capigruppo e con le commissioni dell'Ars a cui nei prossimi giorni i sindacati chiederanno d'essere ricevuti. Contemporaneamente, in tutte le province si svolgeranno attivi unitari. Ancora, dal 22 al 27 aprile si terranno tre manifestazioni "innanzi alla presidenza della Regione", che vedranno confluire a Palermo, alternativamente, i lavoratori delle province di Messina, Caltanisetta ed Enna; Catania, Ragusa e Siracusa e Palermo, Trapani e Agrigento. Sarà infine organizzata una "iniziativa generale davanti all'Ars". (ug)


MA ECCO IL DOCUMENTO VARATO DAGLI ESECUTIVI REGIONALI DI FLAI FAI E UILA


Gli Esecutivi Regionali di FAI, FLAI e UILA riuniti a Palermo per valutare gli orientamenti e i provvedimenti adottati dal Governo Crocetta in materia di forestazione, dopo ampio dibattito, hanno deciso di sintetizzarne il contenuto nel presente documento.

L' Esecutivo, preliminarmente, manifesta disapprovazione sul metodo seguito dal Governo, che a parole, da un lato sui tavoli interlocutori propone percorsi innovativi sul fronte delle relazioni, mentre dall'altro sui temi da discutere ha già assunto posizioni deliberate.

In particolare criticano, e trovano inspiegabile, il comportamento del Presidente che rifiuta il confronto con il Sindacato su temi fondamentali quali la tutela dell'ambiente, la difesa del suolo, lo sviluppo del sistema agro-forestale, il lavoro e la stessa democrazia! Questioni per il Sindacato irrinunciabili e di grande valenza strategica che non si difendono solo con i proclami attraverso i mass-media.

Tale atteggiamento implica l'impossibilità per il Sindacato Confederale di esprimere le proprie idee ed avanzare innovative proposte al fine di superare l'attuale ruolo asfittico delle politiche a tutela dei boschi, dell'ambiente e del territorio, in una regione dove la desertificazione e il dissesto idrogeologico rischiano di assumere la caratteristica della irreversibilità, provocando, come è già accaduto, danni e perdite di vite umane.

E' ad un diverso modo e a nuovi obbiettivi da affidare al sistema agro-ambientale-forestale in essi compresa l'implementazione e la diversificazione delle attività cui finalizzare risorse e utilizzo della forza lavoro, che FAI, FLAI e UILA guardano con interesse coniugando la salvaguardia e la centralità del territorio e del patrimonio boschivo con  la tutela dei lavoratori.

L'Esecutivo reputa che i provvedimenti adottati dalla Giunta, dal blocco del turn-over all'aleatorietà dei finanziamenti per il settore, come le stesse linee di intervento adottate dalla Delibera n. 117 del 15/03 u.s., pur contenendo alcuni elementi innovatori, nella sostanza vengono vanificati da un confuso, quanto penalizzante sbocco che si vuole dare alle risorse umane ed alla futura governance che allo stato sembra finalizzata al disimpegno diretto della Regione.

Per FAI, FLAI e UILA lo sviluppo e la qualità degli interventi, come la riorganizzazione del sistema, possono riuscire credibili solo se supportati dalla qualità del rapporto di lavoro, che di fatto rischia di uscirne destrutturato e mortificato. Come lo è attualmente! Causa: i ritardi nei pagamenti, la mancanza di progetti, l'incertezza dei finanziamenti, il vuoto contrattuale, la messa in discussione di accordi esistenti. Fattori tutti che hanno pregiudicato fasi culturali importanti.

L'Esecutivo ritiene doveroso evidenziare che il livello di esasperazione raggiunto dai lavoratori, causa la sistematica violazione dei loro diritti e la carenza di interlocuzione politica, rischia di essere sottovalutato.

Ribadisce l'Esecutivo l'esigenza che senza ulteriori remore si proceda al confronto con il Presidente della Regione sui seguenti aspetti:
*riordino del sistema legislativo forestale con particolare riferimento all'implementazione e diversificazione delle attività;
*attuazione dei principi che stanno alla base dell'Accordo 2009;
*reperimento nel Bilancio 2013 delle poste finanziare accorrenti, prevedendo l'istituzione di una "Cabina di Regia" che monitorizzi tutte le risorse disponibili da destinare alla salvaguardia dell'ambiente, alla tutela del territorio e all'ampliamento della superficie boschiva;
*stipula del Contratto Integrativo Regionale di lavoro e immediato pagamento degli arretrati contrattuali;
*istituzione di un capitolo unico per gli operai a tempo indeterminato.

Su tali obbiettivi l'Esecutivo impegna le Segreterie Regionali a interrompere l'attuale e defaticante sistema di interlocuzioni istituzionale e ad attivare tutte le iniziative sindacali, precedute da un ampia diffusione delle motivazione della vertenza anche attraverso conferenze stampa, per mirate quanto incisive azioni di lotta fino a quando le aspettative e i diritti dei lavoratori non trovino concreta attuazione.

Palermo, lì 5 Aprile 2013

                                                         Gli Esecutivi Regionali di FAI-Cisl, FLAI-Cgil e UILA-Uil


06 Aprile 2013












FINANZIARIA CERTA E CIFRE CERTE




L'intervista. Il monito del presidente dell'Assemblea

Ardizzone: “Finanziaria snella
e cifre certe, legge di qualità”

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Giovanni Ardizzone fa il metronomo. Scandisce i tempi dell’attività parlamentare senza perdere i contenuti di vista, una cosa che per i comuni mortali è considerata, tutto sommato, naturale, ma che per il presidente dell’Assemblea regionale siciliana è una roulette. E’ la pallina che decide quando e dove fermarsi, non chi la tira o chi scommette.
“L’Assemblea ha un impegno sancito dalla Costituzione, approvare la finanziaria entro il 30 aprile. Il 9 giugno eleggeremo i delegati per la seduta comune del 18 aprile, l’elezione del presidente della Repubblica”.
Teme che possano esserci ostacoli, che non si riesca a rispettare la scadenza?
“La condizione necessaria perché si raggiunga il risultato è una sola…”.
Quale?
“Deve essere una finanziaria snella, fatta di provvedimenti, con entrate certe, con la garanzia di spese coperte per legge”.
Dovrebbe essere superflua la sua raccomandazione…
Se lo fosse, ne sarei contento. La finanziaria non può trasformarsi in una locomotiva con i soliti vagoni, come in passato. E non solo perché non ce lo possiamo permettere, ma per una ragione, direi, più nobile: abbiamo bisogno di puntare su una legislazione di qualità”.
L’esperienza fin qui fatta le suscita pessimismo…
“Ho buoni motivi per essere soddisfatto dell’attività legislativa fin qui realizzata dall’Assemblea: abbiamo lavorato bene, sono state approvate due leggi importanti, la preferenza di genere e l’abolizione delle province. E quel che mi preme sottolineare è che la sintesi è stata trovata a Sala D’Ercole, nel Parlamento, come dovrebbe accadere sempre”.
Sulla preferenza di genere sono piovute critiche aspre, arrivando anche a sospettare che essa costituisce un favore fatto alla mafia.
“Lo escludo, è semplicemente ridicolo che ci sia una simile volontà o che la legge agevoli le mafie. Gli eletti devono semplicemente comportarsi in modo da non avere a che fare né con i boss né con la zona grigia… La legge favorisce il ricambio della classe dirigente oltre che dare alle donne una condizione di parità”.
Il suo partito, l’Udc, presidente, è uscito con le ossa rotte dalle consultazioni elettorali. Avrete fatto mente locale…
“Abbiamo fatto di più, dibattendo le questioni che ci riguardano. Ci siamo riuniti con Gianpiero d’Alia, alla presenza di tutta la classe dirigente. Il risultato elettorale non rispecchia affatto la forza dell’Udc, abbiamo pagato la scelta di sostenere Mario Monti, facendo prevalere il senso di responsabilità. Siamo sereni e fiduciosi, vedremo alle amministrative entro breve che è stata una parentesi, abbiamo pagato l’appoggio al presidente Monti”.
Lo stallo romano la preoccupa, presidente?
“E come potrebbe non preoccuparmi, mi auguro che il Paese abbia un governo e che si trovi una sintesi nel Parlamento. Governo di scopo, di minoranza, del Presidente. Non sono le etichette che contano”.
E’ una crisi senza precedenti.
“Forte voto di protesta, sappiamo dove è andato, ma oggi i cittadini chiedono stabilità. Il voto di protesta è servito a tutti, i partiti non avevano contezza di quanto forte fosse l’antipolitica. Ora è sotto gli occhi di tutti quel che succede affidandosi all’antipolitica…E’ solo con la politica che si possono salvare le istituzioni”.

07 Aprile 2013



Notizie correlate, Ardizzone-Forestali








IL SIFUS CHIEDE INCONTRO CON LA REGIONE


Lavoratori delusi e amareggiati. Il Sifus chiede incontro con Crocetta

«Zoom sul comparto forestale»

Foto lasicilia.it


I lavoratori forestali aderenti all'associazione di categoria Sifus (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione), altamente seccati e delusi delle loro prospettive occupazionali sempre più incerte, sono tornati a far sentire le loro voci di protesta. Mobilitati dai rappresentanti sindacalisti, i braccianti forestali hanno occupato simbolicamente e pacificamente le aule consiliari di 62 comuni. Alle loro proteste si sono aggiunte le critiche delle rispettive amministrazioni comunali che hanno condiviso e gli aspetti della vertenza sollevata dal Sifus «contro l'inadeguata azione adottata nel settore agroforestale dal Governo regionale, che penalizza il comparto, piuttosto che rilanciarlo alla sopravvivenza dei turnisti forestali». E' quanto ha detto il primo componente della segreteria regionale del "Sifus", Maurizio Grosso.
«Si tratta - ha aggiunto - di ottimizzare la gestione, esperendo una programmazione a sollievo del precariato storico, qual è quello cui appartengono i lavoratori braccianti. Non ha senso riproporre la garanzia delle 78-101-151 giornate lavorative previste dalla legge regionale n. 14/06 (78-101-151), che corrisponderebbe ad un clamoroso ritorno al passato. Altri problemi sono nel prendere atto del vuoto di programmazione per gli avviamenti al lavoro, come pure nel ritardo che concerne la mancata liquidazione di una parte significativa degli stipendi relativi al 2012. Stando accanto ai lavoratori, è arrivato il momento di sederci, come abbiamo chiesto, attorno a un tavolo con il governatore Crocetta e i vertici dell'amministrazione regionale per focalizzare l'attenzione sul comparto forestale e decidere sul percorso degli interventi da attivare per uno dei settori più importanti per l'economia siciliana».
Con tali intenti, nei giorni scorsi i responsabili del Sifus hanno fatto al Presidente della Regione alcune specifiche richieste. Prima fra tutte, la garanzia degli stessi livelli occupazionali del 2011 e cioè le 101,151 e 180 giornate lavorative, dentro un ottica di programmazione degli interventi legati al rispetto del ciclo biologico delle piante. Inoltre, l'accelerazione dell'approvazione della proposta di legge sulla stabilizzazione di tutti i forestali in un quadro di pubblica utilità, attingendo la spesa dalle ingenti risorse stanziate dai fondi europei. Le altre rivendicazioni vanno dall'immediato pagamento degli stipendi pregressi, al rinnovo del contratto integrativo regionale scaduto da 12 anni.
CARMELO LOIBISO

07 Aprile 2013






07 aprile 2013

A SAN MICHELE GANZARIA (CT) INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA UILA-UIL


San Michele di Ganzaria
Inaugurata la nuova sede di via Umberto della Uila-Uil
E' stata inaugurata, a San Michele di Ganzaria, la nuova sede della Uila-Uil, che trova ospitalità nei locali di via Umberto I

foto lasicilia.it


San Michele di Ganzaria
Inaugurata la nuova sede di via Umberto della Uila-Uil
E' stata inaugurata, a San Michele di Ganzaria, la nuova sede della Uila-Uil, che trova ospitalità nei locali di via Umberto I. All'inaugurazione, a cui hanno preso parte numerosi cittadini, sono intervenuti i principali vertici del sindacato, quali il segretario provinciale della Uil, Fortunato Parisi, il segretario provinciale della Uila, Nino Marino, e il direttivo della sezione locale. Dopo il taglio del nastro, a cui ha fatto seguito la benedizione dei locali da parte del parroco don Nino Maugeri, è toccato al segretario locale della Uila-Uil, Danilo Parasole, salutare i presenti. Nel suo intervento, Parasole, ha evidenziato «l'estremo stato di disagio in cui versano ampie porzioni della popolazione sammichelese». Concetto ripreso, seppur con sfumature diverse, dal segretario provinciale, Fortunato Parisi, che ha posto l'accento sul «ruolo centrale che deve avere il sindacato nel dare risposte ai bisogni primari del cittadino». Durante l'incontro Nino Marino della Uila ha invece affrontato la spinosa vicenda della forestale, per la quale il sindacato ha presentato alla Regione una piattaforma di riforma del settore, che prevede l'impiego dei lavoratori sia nei boschi che nella gestione del verde pubblico. Nel direttivo sammichelese della Uil faranno parte anche Filippa Catino, responsabile della Uila, e Rosa Raneri nella qualità di rappresentante Rsa-Fpl.
Martino Geraci




06 Aprile 2013

06 aprile 2013

SIFUS. RICHIESTA DI AUDIZIONE AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ATTIVITA' PRODUTTIVE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Nazionale Sifus
Alessandro Troia










I LAVORATORI DI MOTTA CAMASTRA INCONTRANO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Motta, gli operai forestali ed antincendio incontrano l'amministrazione comunale


Motta, gli operai forestali ed antincendio incontrano l'amministrazione comunale
Motta Camastra - I lavoratori forestali e antincendio del Comune di Motta Camastra impiegati presso la Regione Siciliana, in data 26 marzo, hanno rappresentato a questa Amministrazione comunale la condizione di disagio cui sono costretti a vivere da molti anni dovuta allo stato di precarietà ed a tutte le relative conseguenze. L’incontro ha avuto luogo presso l’aula consiliare “ Aurelio Pagano”. La richiesta rivolta dai lavoratori all’Amministrazione comunale è stata quella di farsi portavoce presso l’On. le Presidente della Regione Siciliana, Dott. Rosario Crocetta e presso S.E. il Prefetto della Provincia di Messina, Dott. Stefano Trotta, delle seguenti richieste cui l’Amministrazione si è associata:

 1. Garanzia dei livelli occupazionali del 2011 e cioè 101,151 e 180 giorni, dentro un’attenta programmazione che tenga conto del rispetto rigoroso del ciclo biologico dei boschi;

2. Accelerazione dell’iter procedurale della proposta di legge di iniziativa popolare n. 896 del 19 marzo 2012 depositata presso l’Assemblea Regionale Siciliana sulla stabilizzazione di tutti i forestali dentro un quadro di pubblica utilità che sgraverebbe le casse regionali reperendo risorse, fin’ora inaccessibili, dai fondi europei;

3. Immediata liquidazione degli stipendi pregressi a tutti i forestali , OTI compresi;

4. Immediato pagamento della rimanenza degli arretrati contrattuali ai lavoratori dell’antincendio;

5. Rinnovo del contratto integrativo di lavoro scaduto da 12 anni. Motta Camastra, 29/03/2013 .

Il Responsabile U.R.P.

F.to Daniela Monaco

05 Aprile 2013





COINVOLGERE LA FORESTALE PER TENERE SEMPRE ACCOGLIENTE LA ZONA ARCHEOLOGICA




Ispica Rg

Parco Forza, presenze in calo
crollo del 70% rispetto al 2012


Panoramica del Parco Forza
foto lasicilia.it


Ispica. La gestione della zona archeologica di Ispica, con particolare riferimento al Parco Forza, non ha portato fortuna alla Sovrintendenza di Ragusa, la gestione con la chiusura domenicale della zona e con «l'imposizione» del tributo di accesso, sia pure simbolico, ha fatto registrare un calo pauroso di presenze turistiche rispetto all'anno scorso, insomma un vero disastro, che indirettamente si ripercuote sull'economia locale interessante bar, ristoranti, cartolerie.
Questi i numeri riferiti alle presenze del mese di marzo di quest'anno: turisti italiani 75, presenze turistiche straniere 34 per un totale di 109 presenze. Questi i dati relativi al mese di marzo dell'anno 2012: presenze di turisti itaiani 429, stranieri 52, per un totale di 481 presenze. Il calo a dir poco pauroso se si considera che nella parte finale di marzo molti turisti sono arrivati ad Ispica per assistere anche ai festeggiamenti della Settimana Santa, solo contenuto quello delle presenze straniere ma sempre in forte calo. In città si continua a chiedere l'organizzazione di una conferenza di servizio per cercare di correre ai ripari che veda coinvolti Comune e Sovrintendenza.
E vi è chi vuole coinvolgere anche la forestale quanto meno per tenere sempre accogliente l'intera zona archeologica.
Giuseppe Floriddia

05 Aprile 2013 





05 aprile 2013

ADDIO AI CANADAIR?


Addio Canadair: Protezione civile dice no agli aerei antincendio per la Sardegna nell'Estate 2013


A causa della contrazione delle risorse sarà molto difficile che la Protezione Civile confermi la dotazione anticendio per la Sardegna. Insomma, al momento niente Canadair per la nostra isola nell'Estate 2013.
canadair-capoterra-2012.JPG
Addio Canadair: Dopo la battaglia dello scorso anno, quando solo all'ultimo si riuscì ad avere tre aerei antincendio dalla Protezione Civile, due su Olbia e uno su Cagliari (inizialmente la base degli aerei era stata indicata unicamente nel capoluogo regionale per poter intervenire più velocemente anche sulla Sicilia), riparte la guerra per avere i Canadair a protezione del patrimonio boschivo, ma anche di turisti e residenti, della Sardegna.
L'allarme lo ha lanciato il Presidente Cappellacci: "La Protezione civile ha risposto alla nostra richiesta di confermare la dotazione antincendio dello scorso anno, due Canadair a Olbia e uno a Cagliari, dicendoci che a causa della contrazione delle risorse sarà molto difficile (a causa della spending review voluta dal Governo Monti i Canadair sono passati da 33 a 14, più cinque a rotazione in manutenzione, ndr). Noi, come già lo scorso anno, faremo una battaglia perché non si può fare economia quando ci sono in gioco vite umane. Intendiamo dare battaglia fino alla fine, ma sarà importante unire la voce di tutte le comunità locali perché ci sia un grido unico che possa arrivare nelle stanze romane. Per quanto riguarda la nostra competenza stiamo mettendo a punto la campagna antincendio con l'obiettivo di rafforzare il controllo a terra. Certo, non dico che la nostra azione possa controbilanciare o compensare la smobilitazione del fronte aereo".
Così la Regione potenzierà le squadre a terra e in Gallura i comuni pensano di autotassarsi, malgrado la forte crisi economica, per potersi dotare di una piccola flotta antincendio "privata". Vien da chiedersi a cosa serva lo Stato se si dimostra incapace di adempiere anche ai propri compiti di protezione civile, tanto per capirci di proteggere la popolazione da rischi e pericoli come quello documento da queste foto, che io stesso scattai l'anno scorso dal balcone di casa.

 04 Aprile 2013





LO SCIROCCO APRE IN ANTICIPO LA STAGIONE DEGLI INCENDI




I ROGHI ALIMENTATI DAL VENTO

Lo scirocco apre in anticipo
la stagione degli incendi

Le fiamme nella zona di Gratteri
In una giornata di vento e di scirocco, e in anticipo sull'estate, un incendio di grosse dimensioni è scoppiato tra Gratteri e Gibilmanna. Le fiamme, quasi certamente di origine dolosa, si sono subito propagate alimentate dalle forti raffiche di vento che hanno cambiato spesso direzione.
Uomini del corpo forestale sono intervenuti ma il buio ha reso problematiche le operazioni. Non è ancora chiaro come si possa evolvere la situazione. In ogni caso è un segnale preoccupante, il ritorno di un incubo.
05 Aprile 2013





SAN LEONE (AG): UNA MANO PER IL VIALE DUNE POTREBBERO DARLA I FORESTALI


San Leone. Impegnati alcuni operai, ma occorre rinforzare la squadra se si vuole arrivare a completare i lavori

Avviata la sistemazione del verde pubblico


Sono iniziati da una ventina di giorni i lavori di manutenzione del verde pubblico nella frazione balneare di San Leone.
Gli operai comunali stanno procedendo direttamente, con i ben noti problemi di mezzi e risorse, alla potatura e alla pulizia del Lungomare Falcone e Borsellino, con particolare attenzione per aiuole e siepi della «terrazza a mare».
Un lavoro lungo e complesso, che sarà completato si spera entro un paio di settimane in modo da procedere poi ad altre aree comunali sempre nella stessa zona, come la villetta Pertini.
Dopo mesi e mesi di abbandono, si sta cominciando ad agire lavorando però «a rallentatore», con una manciata di operai a disposizione, provvedendo, ove possibile a potare in modo "aggressivo" alberi e arbusti: quel tanto che basta per guadagnare altro tempo rispetto alla prossima operazione di manutenzione senza, ovviamente, danneggiare le piante.
Insomma, per la bella stagione la borgata balneare dovrebbe nuovamente tornare ad essere fruibile dai cittadini che magari vogliano fare una passeggiata o attività sportiva. Ma la mancanza di programmazione politica - il settore è ancora senza un assessore al ramo e adesso senza nemmeno un dirigente - e soprattutto la mancanza di operai rende impossibile guardare alla manutenzione come a qualcosa di "normale".
Qualche speranza arriva però dal Comune per tutti i settori "operativi", come Protezione civile, Lavori pubblici e Verde pubblico. Infatti, nell'ottica di una rimodulazione delle competenze e delle risorse umane avviate dal segretario generale Sebastiano Piraino si sta pensando di potenziare la dotazione organica di questi settori, aggiungendo personale "operativo".
Avviene infatti, ad esempio per il Verde pubblico, che vi siano dipendenti inabili al lavoro manuale per limiti fisici - riscontrati da certificazione medica - che gli impediscono di svolgere certi compiti, "costringendoli" ad occuparsi momento unicamente della vigilanza di ville e giardini.
L'arrivo di nuove "forze", ad esempio riducendo il numero di custodi dislocati nelle strutture comunali, potrebbe finalmente consentire di avviare delle manutenzioni, almeno ordinarie, periodiche in molti quartieri. Una mano per il viale delle Dune potrebbero darla i forestali, visto che il boschetto è ancora proprietà del Demanio come anche le spiagge, dove insistono attività commerciali che hanno in concessione una porzione di arenile. Insomma con una mano ciascuono la situazione potrebbe essere migliore per tutti.
G. Sch.

04 Aprile 2013 





04 aprile 2013

CONVOCAZIONE FORESTALI PER AVVIAMENTI 2013





03 Aprile 2013

PANORAMA: LA SICILIA COME CIPRO


Nel numero in edicola domani si parla del rischio default

La Sicilia come Cipro?
Panorama “processa” Crocetta

Sicilia

Lo scorso anno il paragone era con la Grecia, adesso invece il riferimento diretto è al crollo economico dell’isola di Cipro. Su Panorama in edicola domani, un servizio sui conti economici della Regione siciliana mette in evidenza la condizione critica in cui lavora l’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi alle prese con la composizione del bilancio di previsione 2013. Secondo il racconto di Stefano Caviglia sarebbero tre i miliardi di euro che mancano all’equilibrio di bilancio.
Possibili da reperire solo a fronte di una severa azione di bonifica di alcune voci di spesa che “sono pure e semplici rappresentazioni di meccanismi clientelari, con 22 mila dipendenti della Regione e 26 mila forestali, giusto per citare le due voci di spesa più imbarazzanti” si legge nell’articolo che è disponibile on line per gli abbonati. Quindi il giornale del gruppo Mondadori riporta le dichiarazione di un ex assessore regionale, Andrea Vecchio, defenestrato dall’ex governatore Raffaele Lombardo e considerato dai più vicino a Crocetta che però affonda l’attuale presidente della Regione: “La mia impressione è che Crocetta non sia la persona adatta a portare avanti un’operazione del genere. Non è abbastanza coraggioso per sopportare la perdita di consenso che ne deriverebbe”.
Nel servizio sono poi evidenziati i conti traballanti della Regione e il debito delle casse siciliane secondo Ficht che fissa in 5 mila 750 milioni di euro il debito netto stimato per il 2012 diviso fra prestiti e obbligazioni. Inoltre nell’articolo viene lanciato un allarme: che, cioè, con l’abbassamento del rating da Bbb+ a Bbb le banche Nomura e Royal Bank of Scotland possano pretendere l’estinzione anticipata dei prestiti concessi alla Sicilia con un esborso immediato di almeno 400 milioni di euro.

04 Aprile 2013