16 marzo 2013

INCONTRO DEL SIFUS CON L'ON. LEANZA (UDC)




Incontro del Sifus con il Capogruppo 
dell' Udc On. Lino Leanza





Oggi, 13/03/2013, si è tenuto un incontro alle 13.00 presso la sede del gruppo parlamentare dell’UDC all’ARS, tra il capogruppo dell’UDC On. Nino Leanza e il segretario generale del Sifus Maurizio Grosso. L’onorevole Leanza conosce perfettamente i contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare foraggiata dal Sifus e pertanto ha dichiarato:
“Adesso siamo in sessione di bilancio e la vostra proposta non può essere discussa in quanto prevede un impegno di spesa. Tuttavia, alla fine della sessione di bilancio, mi spenderò coinvolgendo tutto il mio gruppo affinché possa essere definita positivamente.”

13 Marzo 2013

 

 

Sifus. Incontri istituzionali del 13 Marzo 2013


FORESTALI SICILIANI!!!!!! LA GIORNATA VISSUTA IERI è UNA DI QUELLE CHE DIFFICILMENTE POTRANNO ESSERE DIMENTICATE DAL COMPARTO AGROFORESTALE. ABBIAMO APPRESO PER BOCCA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO ALL'ARS, ON. DINA DELLA VOLONTA' DI TAGLIARE, PER MOTIVI VARI, AL COMPARTO IL 22% RISPETTO IL 2012. ABBIAMO APPRESO DALLA BOCCA DEL CAPOGRUPPO DELL'UDC ALL'ARS,ON LINO LEANZA CHE CONOSCE ED APPREZZA LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE SULLA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI. INOLTRE LEANZA CI HA COMUNICATO CHE SI FARA' PROMOTORE DEL COINVOLGIMENTO DEL SUO GRUPPO AFFINCHè DOPO LA SESSIONE DI BILANCIO ( DURANTE DETTA SESSIONE DEI LAVORI NON SI POSSONO AFFRONTARE LEGGI CHE PREVEDONO IMPEGNMI DI SPESA) POSSA ESSERE AFFRONTATA LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA STABILIZZAZIONE VOLUTA DAL SIFUS.
SI PREPARA, PERTANTO, UNA STAGIONE MOLTO CALDA SE I FORESTALI SICILIANI VORRANNO IMPORRE IL LORO SACROSANTO DIRITTO AL LAVORO!!! O SI CAPISCE CHE BISOGNA LOTTARE SERIAMENTE E IN 2 DIREZIONI, CIOè PER LE GIORNATE ( DEL 2011) E PER LA LEGGE SULLA STABILIZZAZIONE, O PIAN PIANO , I FORESTALI, SI POSSONO PREPARARE LE VALIGE PER ANDARE A LAVORARE DA UN ALTRA PARTE ( POSTO CHE SI TROVI ALTRO LAVORO).
DOBBIAMO ORGANIZZARE AZIONI DI LOTTA SERIE CHE GUARDANO ALLE SUDDETTE 2 DIREZIONI CONTESTUALMENTE. E' SBAGLIATO LOTTARE SOLO PER LE GIORNATE PERCHè SIGNIFICA NON VOLERE LOTTARE PER UN FUTURO MIGLIORE. LOTTARE SOLO PER LE GIORNATE SIGNIFICA ESSERE PRONTI A TRATTARE
AL RIBASSO CON IL GOVERNO. IL GOVERNO DEVE CAPIRE CHE IL COMPARTO AGROFORESTALE NON è UN PESO MA UN RISORSA E PER QUESTE RAGIONI CI DEVE GARANTIRE LE GIORNATE DEL 2011 E IL VOTO POSITIVO SULLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE SULLA STABILIZZAZIONE. SU QUESTA PIATTAFORMA DI LOTTA SIAMO DISPOSTI AD ALLEARCI CON IL DIVAOLO. LOTTE CHE SERVONO SOLO PER LE GIORNATE LE CONSIDERIAMO, APPATTATE, PERDENTI, INUTILI E COMPROMISSORIE PER QUESTE RAGIONI NON LE SOSTERREMO. IL SIFUS HA INDETTO UNA RIUNIONE DEI GRUPPI DIRIGENTI. maurizio grosso Link.






Se lo dice il Capogruppo dell'Udc, allora sì che ci dobbiamo credere!

L'On. Leanza è stato il braccio destro dell'ex Cuffaro, Lombardo e adesso parte integrante del Governo Crocetta.

Quello che non ha fatto l'On Dina essendo stato con i Governi Cuffaro e Lombardo (e adesso  con Crocetta).
22 Aprile 2011: La Finanziaria appare sterile e non affronta le problematiche che riguardano la i forestali. (al momento di questa dichiarazione si trovava all'opposizione)

Tra gli incontri c'è stato anche quello con  il Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, anche Lui con Cuffaro, Lombardo e adesso con Crocetta.
I forestali dovrebbero lavorare di più

Gli incontri del Sifus riguarderanno tutti i Capigruppo Parlamentari, cito solamente le coalizioni che fanno  parte della Maggioranza. Anche il Capogruppo del Pd Gucciardi ha mostrato interesse nell'incontro con il Sifus, è slittato invece quello con il Megafono ma che sicuramente sarà anche positivo. 
A tutti questi Deputati, se siete veramente coerenti (ho i miei dubbi) su quello che dite,  non dovete assolutamente perdere tempo, perchè solo questo avete fatto fino ad oggi e temo che lo continuerete a fare, adesso avete tutte le carte in regola per accellerare il processo di stabilizzazione, ma non a parole, non demagogigamente, ma con i fatti!

Per Maurizio Grosso. 
Come sai sono scettico, ma non perchè lo voglio essere, ma perchè ce lo dicono i fatti. Apprezzo tutto quello che stai facendo (tranne qualche dichiarazione che non porta a nulla, anch'io ho avuto alcuni dibattiti animati su facebook, però mi rendo conto che non è salutare per la categoria) e se questo lavoro che stai portando avanti si concretizza, stanne sicuro che ti farò i miei più grandi complimenti, io per carattere dò a Cesare quello che è di Cesare. Chi vivrà vedrà.
Cordiali saluti.




IL BILANCIO 2013 E' IN ALTO MARE


Regione, Bilancio 2013 in alto mare
Saltano i nuovi ticket sulla sanità


C'è da colmare un buco di 2,8 mld, ma non si è ancora stabilito dove tagliare



L'assessore al bilancio Luca Bianchi

Lillo Miceli
Palermo. E' ancora tutto da scrivere il Bilancio 2013 della Regione. Perché, più o meno, si conosce l'entità del «buco» da colmare, circa 2,8 miliardi di euro, ma non è stato ancora stabilito dove tagliare, considerato che vi sono alcune «spese incompribili», come ha sottolineato l'assessore all'Economia, Luca Bianchi, nel corso dell'audizione davanti alla commissione Bilancio dell'Ars, presieduta da Nino Dina.
La situazione è piuttosto complicata. Oltre, il miliardo di euro impegnato nel 2012, senza la dovuta copertura finanziaria, bisogna fare i conti con i circa 900 milioni di minori trasferimenti dello Stato decisi dal governo Monti, mentre ad 800 milioni ammonterebbe la spesa per il 2013.
Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l'assessore Luca Bianchi sono contrari ai cosiddetti tagli lineari e per questo motivo è stata adottata dalla giunta una delibera inviata ai dirigenti generali, chiedendo di giustificare ogni singola spesa che chiedono di finanziare. Ma finora nessuno ha dato risposta. «C'è un ritardo - ha ammesso Bianchi - il presidente Crocetta ha sollecitato i dirigenti generali affinché si assumano le loro responsabilità. Non si parli solo della riduzione degli stipendi.
E' il tempo della responsabilità, anche perché le risorse sono sempre più contenute. Vogliamo fare i necessari tagli, ma senza incidere sulla qualità dei servizi».
Un proposito lodevole che, però, richiede la collaborazione sia della burocrazia e sia degli assessori e della stessa Assemblea regionale. «Necessariamente - ha aggiunto Bianchi - sarà un bilancio all'osso e blindato, con la copertura dei capitoli obbligatori e non comprimibili». La copertura, circa 800 milioni di euro, per i precari degli enti locali, i forestali e i trattoristi dell'Esa, saranno reperiti con la manovra prevista nel disegno di legge di stabilità, così come l'aumento del fondo destinato alle Autonomie locali dotato attualmente di circa 300 milioni di euro.
Bisogna anche fare i conti con le minori entrate tributarie, a causa della crisi si sono ridotti i consumi e molti lavoratori hanno perso l'impiego.
«Il governo - ha continuato Bianchi - sta adottando un nuovo metodo, a "budget zero". Può sembrare una mera tecnica di bilancio, ma si tratta di un meccanismo che può consentire un vero e proprio contenimento della spesa. Tocca ai dirigenti giustificare la spesa. Non è più la politica che compie le scelte rivelatesi spesso sbagliate nel passato. E sia chiaro che il governo non accetterà emendamenti se varieranno la spesa. I saldi devono rimanere invariati».
In ogni caso, è garantito il cofinanziamento dei fondi europei, gli unici disponibili per gli investimenti.
L'assessore Bianchi ha svelato che c'è in corso un serrato confronto con il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, il quale ha assunto l'impegno di non calcolare questi investimenti nel Patto di stabilità.
«Tutti i rappresentanti delle regioni meridionali - ha detto Bianchi - abbiamo detto al ministro che non parteciperemo più alla Conferenza Stato-Regioni se non sarà applicato questo criterio».
Per quanto riguarda il miliardo di deficit del 2012, gli uffici dell'assessorato all'Economia stanno verificando quante delle somme impegnate siano state effettivamente spese o che abbiano già fatto scattare obbligazioni giuridiche. il «buco» potrebbe avere dimensioni più modeste ed avrebbe dovuto essere il vecchio governo ad attuare le opportune manovre di bilancio. In teoria, il deficit del 2012 potrebbe essere ignorato durante la redazione del Bilancio 2013 ed effettuare le «variazioni» a luglio. Invece, è stato scelto di spalmare il deficit su diverse annualità, anche per avere credibilità a Roma.
Il vice capogruppo del Pdl, Marco Falcone, ha chiesto che «enti locali e precariato storico siano la priorità della Finanziaria». Pippo Gianni (CD), si schiera con Crocetta: «La Sicilia rischia il tracollo finanziario a causa della politica di Lombardo. Serve una vera spending review».
Intanto la commissione Sanità dell'Ars ha bocciato all'unanimità il ticket sui ricoveri ospedalieri e l'aumento di un euro su quello delle ricette mediche. «In commissione Sanità - ha dichiarato Salvatore Cascio (Cp) che ha presentato l'emendamento - abbiamo bocciato una stortura sui ticket sanitari proposta dal governo di Rosario Crocetta. In pratica il governo voleva introdurre il pagamento di un euro in aggiunta al ticket già previsto per le prescrizioni mediche e introdurre altri due distinti ticket per la degenza ospedaliera, fissati in 10 euro al giorno per i redditi fino a 50 mila euro, e in 25 euro al giorno per i redditi superiori ai 50 mila euro. Ho potuto contrastare tali previsioni - ha aggiunto - trovando la convergenza unanime dei deputati della VI commissione. Inoltre, con un ulteriore emendamento, abbiamo ripristinato fondi per 3 milioni di euro destinati alle borse di studio degli specializzandi di medicina. Tale intervento, utile per il sostegno ai giovani medici, era stato soppresso con un colpo di penna dal presidente Crocetta». Non è stato invece approvato l'emendamento sui «comandati della sanità» che costano annualmente circa 2,8 milioni di euro.
«Prendo atto che la commissione Sanità - ha commentato l'assessore Bianchi - ha bocciato i ticket previsti nel disegno di legge di stabilità, ma non mi preoccupo, l'operazione valeva 10 milioni di euro. Troveremo altre soluzioni».

15 Marzo 2013






CERCASI RIFIUTI VEGETALI PER CENTRALE BIOMASSA



Richiesta convenzione

Cercansi rifiuti vegetali per centrale a biomassa
Vertice in Municipio

L'impianto, che non ha ancora ricevuto le autorizzazioni, dovrebbe sorgere a Porto Empedocle



L'assessore comunale all'Agricoltura, Silvio Caracappa, ha indetto una riunione per verificare se nel territorio comunale esiste la possibilità di reperire materia prima per il funzionamento di una centrale a biomassa. Il tema ha creato qualche perplessità, si pensava ai primi passaggi per la realizzazione di una struttura per la produzione di energia elettrica con possibili ripercussioni negative per l'ambiente.
Si tratta, invece, della richiesta di un tecnico che sta effettuando un'indagine conoscitiva per una centrale che dovrebbe sorgere tra Agrigento e Porto Empedocle, e che utilizzerebbe rifiuti vegetali prodotti nel territorio circostante. L'incontro è programmato per lunedì prossimo 18 marzo: si tratta di un approfondimento al quale sono stati invitati il sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri comunali.
Un tecnico è stato incaricato da sconosciuti finanziatori di un progetto che è ancora nella fase embrionale, di chiedere a tutti i Comuni della provincia se hanno materia prima necessaria per assicurare il funzionamento a regime della centrale per un periodo di 20 anni, con biomassa proveniente dalla filiera corta che comprende il territorio racchiuso nel raggio di 70 chilometri dal punto di installazione della centrale. Hanno già dato la loro disponibilità a stipulare convenzione con la società che gestirà la costruenda centrale a biomasse, i Comuni di Agrigento, Porto Empedocle, Aragona, Castrofilippo, Palma di Montechiaro e Canicattì.
L'assessore Caracappa sostiene che la proposta è interessante, considerato che il territorio saccense presenta un numero considerevole di piantagione di alberi e che spesso tale tipo di rifiuto non viene smaltito in tempi rapidi. Una notevole fornitura di biomassa, si legge nella richiesta pervenuta in Comune, è rappresentata dalle piantagioni di alberi di eucalipto e altre specie presente nelle strade statali.
«Non è materiale nocivo - afferma l'ingegnere Gerlando Pisano - si tratta di biomassa inutile che oggi viene portata in discarica. Ci occuperemmo noi a nostre spese - aggiunge - delle piantagioni, allo scopo di ricavarne materiale da combustione con utilizzo sia del fusto che della ramaglia. In caso di favorevole accoglimento della richiesta, le modalità operative saranno concordate a mezzo di un disciplinare con il Comune e con le autorità forestali competenti».
La centrale a biomasse, che sorgerà quindi vicino a Porto Empedocle, deve comunque avere ancora le autorizzazioni previste dalle leggi in vigore. Ma il tema, essendo piuttosto delicato, anche se riguardante la sola disponibilità di legname, richiederà un confronto con la presenza di tutte le forze politiche locali.
Giuseppe Recca

15 Marzo 2013



Siamo pronti a produrli.

L'iniziativa potrebbe essere un occasione importante per i lavoratori forestali, al fine di raggiungere la stabilizzazione. In linea con gli indirizzi programmatici elaborati in ambito comunitario e nazionale, il legno è considerato una delle più promettenti fonti di energia, nel medio e lungo periodo. I benefici legati all'impiego del legno nel settore energetico sono sia di tipo ecologico-ambientale che economico. Una di queste iniziative è stata avviata in Sicilia, da parte dell'Azienda Foreste Demaniali della Regioine Siciliana che, nel marzo del 2000, con un bando di gara, ha posto in vendita degli eucalitteti demaniali per ricavare biomassa ad uso energetico. La prima centrale siciliana che si inserisce nell'ambito del quadro di sviluppo europeo per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabil nel quale è impegnata la Regione, si trova ad Enna ed utilizzerà legno di eucalipto.
Ritornando al discorso della stabilizzazione del comparto agro-forestale, la soluzione possa avvenire con il trasferimento di tutti i fondi disponibili, con cadenza annuale, trasformando tale risorse da improduttive a produttive.







15 marzo 2013

TAGLI DELLA REGIONE SU PRECARI E FORESTALI





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FORESTALI, RESOCONTO INCONTRO DEL 14 MARZO 2013






Forestali, incontro interlocutorio. In programma altre riunioni con la Regione





FORESTALI, RESOCONTO INCONTRO DEL 14 MARZO 2013



Nella giornata odierna si  è tenuto  l’incontro di Flai  Fai  Uila  con  il Governo Regionale (Assessore M. Lo Bello e D. Caltabellotta) ed il capo dell’ispettorato Forestale Ing. De Rosa.

L’incontro si può definire interlocutorio,  infatti, per quanto riguarda l’Azienda  Forestale ci è stato comunicato che ad oggi vi e una dotazione  finanziaria di 120 milioni di euro e che sulla base di detta somma domani, alle ore 12,00, ci sarà un incontro presso l’Azienda Regionale Foreste e le nostre segreterie regionali  per definire tempi e modalità per l’avviamento al lavoro.

Invece per quanto riguarda  l’antincendio si è calendarizzata  una riunione  per giorno 27 presso l’assessorato territorio ed ambiente per programmare la campagna antincendio 2013.

Per quanto riguarda le prospettive del settore si è concordato un incontro in tempi brevi con il Presidente della Regione On. Crocetta, fermo restando l’impegno per il rispetto dell’accordo.   


Segreteria  comprensoriale: Pzza santa Nicolella, 6 A – 95124 –Catania Tel. 095/ 320927 Fax. 095 7151277

14 Marzo 2013
 




A VIZZINI LA MOZIONE IN FAVORE DEI FORESTALI



Vizzini (Ct)

Oggi la seduta del Consiglio
Il Consiglio comunale si riunirà oggi alle 18:30. Tra i punti all'ordine del giorno: adeguamento del costo di costruzione, revisione degli oneri di urbanizzazione, adesione al Patto dei sindaci dei Comuni del Calatino per l'energia sostenibile, servizio di segreteria comunale associata con Barrafranca e due mozioni in favore dei lavoratori forestali e di quelli di Kalat Ambiente.


14 Marzo 2013 





14 marzo 2013

STATO DI AGITAZIONE DEI FORESTALI




REGIONE, STATO DI AGITAZIONE PER FORESTALI E ALLEVATORI
 
Monta la protesta dei Forestali dinanzi alla Presidenza della Regione siciliana, in piazza sono scesi anche i lavoratori dell'Aras e dell'Eas, tutti chiedono certezze e progettualità occupazionale, i forestali lamentano il mancato pagamento degli stipendi da novembre e chiedono un incontro con il governatore siciliano Rosario Crocetta.




14 Marzo 2013





BIOMASSE, PROGETTO PILOTA IN SICILIA


Biomasse, progetto pilota nell’Isola
di Marina Pupella

Energia dagli scarti agricoli: con il co-finanziamento dell’Ue saranno realizzati impianti nelle province di Palermo e Agrigento
Il budget ammonta a circa 5 milioni e mezzo di euro, coinvolti sei Paesi mediterranei


PALERMO - “È un importante progetto per le politiche ambientali. Tredici esperienze italiane, insieme alle cinque mediterranee, dei cinque governi del Mediterraneo, che si mettono insieme per investire anche in maniera sperimentale nell'energia alternativa e nelle biomasse. Per noi un approdo molto interessante in Sicilia, perché faremo dell'energia alternativa il nostro strumento di approvvigionamento per quanto riguarda il Piano energetico regionale. La scelta che fa il governo della Regione è di puntare sul fotovoltaico e sulle biomasse avendo ribadito il proprio no all'eolico”.

È quanto dichiarato dall'assessore regionale del Territorio e ambiente, Mariella Lo Bello, aprendo i lavori del meeting riguardante il progetto europeo Proforbiomed: Promozione dell’impiego della Biomassa residuale forestale nel bacino del Mediterraneo.

Il progetto intende sviluppare, mediante azioni pilota da attuare in Sicilia nelle province di Palermo ed Agrigento, gli aspetti tecnico/normativi e l'applicazione in campo per la promozione dell’uso della biomassa forestale residuale, quale fonte per la produzione di energia alternativa.
“Il nostro territorio è di una grande bellezza - proseguito Lo Bello - la Sicilia è da ammirare, da gustare, da guardare da percorrere. Abbiamo bisogno della tutela del nostro paesaggio e del nostro ambiente, aver bisogno di energia non significa non poter garantire i nostri punti di eccellenza, le ricchezze paesaggistiche ed architettoniche. Abbiamo avviato un percorso che riguarda l'agricoltura ed un altro che riguarda l'assoluta necessità di sviluppare il nostro turismo. Presenterò oggi al presidente Crocetta le importanti ed interessanti ragioni del tavolo, che saprà fornire le opportune e necessarie conoscenze di cui tutti noi abbiamo bisogno".

Contribuire allo sviluppo e alla promozione dell'uso dei residui della biomassa forestale per realizzare una filiera energetica sostenibile nelle foreste del Mediterraneo che punti a costituire un mercato della biomassa per la produzione energetica. Con questo obiettivo principe Proforbiomed, il progetto strategico del programma Med, che si inserisce all'interno dell'obiettivo 2.2, è un programma transnazionale di cooperazione. Il budget del progetto ammonta a circa 5 milioni e mezzo di euro, di cui 4 milioni 239 mila euro, pari al 75,9%, cofinanziato dal Fesr, lo strumento della politica regionale europea del periodo di programmazione 2007/2013.

“Proforbiomed ha una durata triennale e viene attuato attraverso una serie di attività suddivise in pacchetti di lavoro - spiega Raguel Galarza Ruiz, general director Medio ambiente - quale la gestione, attraverso il coordinamento gestito dal Lead partner insieme ai 6 Paesi e ai 18 partnership. Il progetto coinvolge partners dei diversi stati membri e regioni dell’Ue”.

Ad organizzare il tavolo, l’ Azienda Foreste demaniali, dell’assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari. “Saranno tre giornate, interamente dedicate al problema dell’utilizzazione delle biomasse residuali forestali - dichiara Giovanni Arnone, dirigente generale dell’Azienda foreste della Regione - saranno presentate le attività ed il lavoro collegiale e di cooperazione che ha visto coinvolti 6 Paesi Ue, con a capofila la Spagna oltre al Portogallo, alla Francia, alla Slovenia, alla Grecia e naturalmente l’Italia. Obiettivo comune la promozione dell’impiego della biomassa residuale forestale nel Bacino del Mediterraneo su un ampio territorio europeo che si estende da nord-ovest a nord-est del territorio dell’Unione e che in Sicilia interessa 18 comuni ricadenti nelle province di Palermo e Agrigento”.
13 Marzo 2013




LEGACOOP. OCCHIPINTI RIORGANIZZARE I LAVORATORI FORESTALI


Legacoop agroalimentare, arriva Occhipinti

Cambio al timone del settore agroalimentare di Legacoop, Pino Gullo lascia il testimone a Pino Occhipinti. Nuove idee per lo sviluppo dell’agricoltura.


PALERMO - Pino Gullo, 57 anni, da 22 Presidente Regionale del Settore, lascia itestimone a Pino Occhipinti, 53 anni, fino a qualche mese fa Presidente di Legacoop Ragusa. Lo ha deciso la Direzione Regionale di Legacoop Agroalimentare Sicilia, nel corso della quale, oltre a numerosi presidenti ed esponenti della cooperazione agroalimentare siciliana appartenenti ai diversi comparti produttivi, erano presenti i Presidenti provinciali di Legacoop ed il Presidente Regionale di Legacoop Sicilia, Emanuele Sanfilippo.; quest’ultimo ha svolto l’intervento conclusivo dei lavori dell’assise.
Nella sua relazione introduttiva, incentrata sullo scenario competitivo, le criticità, le chance e le potenzialità di sviluppo dell’agroalimentare siciliano, Pino Gullo , proprio per superare alcune delle molteplici criticità del settore, fra le altre, ha avanzato proposte operative in particolare in merito alla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014/2020 in corso di redazione(PSR), e formulato alcune ipotesi di lavoro in materia di energia rinnovabile da biomasse, riorganizzazione dei lavoratori forestali regionali, e in tema di riforma fondiaria lanciando la proposta di istituire anche in Sicilia la “BANCA DELLA TERRA”.
Pino Occhipinti, nel suo intervento ha invece focalizzato l’attenzione sulla necessità di riorganizzazione delle filiere agricole per riconquistare competitività e mercati, specialmente nel comparto dell’ortofrutta e della serricoltura. Su queste proposte, nel corso dei lavori della Direzione agroalimentare siciliana targata Legacoop, attraverso gli interventi dei cooperatori presenti , si è sviluppato un vivace dibattito anche in merito al processo di costituzione di ACI Agroalimentare Sicilia, la federazione unitaria che vede protagoniste del progetto oltre a Legacoop, le altre due centrali cooperative, Agci/Agrital e Fedagri/Confcooperative .
La Direzione di Legacoop Agroalimentare Sicilia, inoltre ha anche esaminato favorevolmente la costituzione di “AGRINSIEME”, il nuovo coordinamento sindacale del mondo agricolo che oltre alle sigle della citata ACI Agroalimentare, vede protagoniste e partner anche la CIA e la Confagricoltura.

13 Marzo 2013





OGGI PROTESTA DEI FORESTALI



Palermo, domani (oggi)protesta dei forestali davanti Palazzo D’Orleans

forestali

Delegazioni di forestali, dipendenti dell’associazione regionale degli allevatori (Aras) e dell’Esa saranno domattina (oggi per chi legge) alle 9.30, davanti a palazzo d’Orleans, per un sit-in organizzato da Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Confederdia regionali. La protesta è per le incertezze che riguardano questi ambiti e per il mancato avvio di un dialogo col governo regionale volto a superare i problemi sul tappeto.
Per quanto riguarda i forestali, fanno sapere i sindacati, “ci sono lavoratori che non hanno ancora percepito il salario del novembre 2012, mentre nessun avviamento al lavoro è stato fatto per il 2013. I 152 dipendenti dell’Aras protestano per l’esclusione nel 2013 dal bacino di coloro che usufruiranno degli ammortizzatori sociali in deroga, dei quali nel 2012 hanno goduto per quattro mesi, e per chiedere un ‘percorso condiviso di rilancio della zootecnica”.
L’incertezza in cui versa l’Ente di sviluppo agricolo è inoltre il motivo che porta a protestare i suoi dipendenti. ‘Il governo – sostengono i sindacati – è come se non avesse idee chiare su questi settori e sulla loro importanza. Chiediamo l’avvio del confronto – concludono – per trovare le opportune soluzioni e dare certezze ai lavoratori’.

13 Marzo 2013
 


Si è vero gli stipendi sono importanti, ma ci sono anche altre vertenze da affrontare che riguardano il futuro (sempre più incerto).



INTERROGAZIONE SUL BLOCCO DELLE GRADUATORIE



Interrogazione parlamentare

N. 388 - Notizie circa il blocco dello scorrimento della graduatoria dei lavoratori forestali e sulla
mancata erogazione delle retribuzioni arretrate.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
Firmatario: Greco Giovanni



12 Marzo 2013


Un solo rammarico: peccato che questa interrogazione così importante viene dall'opposizione. Meglio di niente, quando arriverà la risposta?






CROCETTA: IL DEBITO LO RIPARIAMO SUBITO




Crocetta e il deficit: "Lo ripianiamo subito"


In cantiere diverse soluzioni per ripianare il buco da un miliardo di euro che grava sulle casse della Regione. “Siamo propensi a rientrare del passivo già nel bilancio 2013”. Perplesso il presidente della commissione Bilancio Nino Dina.



, Politica
Nino Dina

PALERMO – “Stiamo studiando soluzioni alternative per coprire il buco da un miliardo di euro”. A parlare è Rosario Crocetta, che a distanza di poche ore fa marcia indietro su quanto dichiarato nella conferenza stampa di questa mattina. Il presidente della Regione aveva parlato della possibilità di spalmare il buco in dieci anni. Ora però ecco il dietrofront. “Stiamo pensando di rientrare di questo passivo già quest’anno”. Ed ai cronisti che gli chiedono come sia possibile ricucire una voragine di questo tipo senza distribuirla, Crocetta risponde così: “L’unico modo è quello di tagliare i privilegi. Renderemo esecutivo il mio ‘pacchetto tsunami’ già quest’anno”.

Intanto arriva una nuova grana per la giunta ed in particolare per l’assessore Bianchi, in vista dell’approvazione del bilancio. A mettere in evidenza i nervi scoperti della legge finanziaria 2013, depositata in commissione lo scorso dicembre ed ora in attesa del maxi-emendamento, è il presidente della commissione Bilancio Nino Dina. “E’ necessario operare accantonamenti sulle entrate per un importo pari a circa 900 milioni di euro - afferma -, quale contributo della Regione al processo di risanamento delle finanze pubbliche statali. Bisogna reperire risorse finanziarie aggiuntive rispetto al bilancio attualmente presentato per un importo compreso tra 800 milioni ed un miliardo di euro”.

Dina sottolinea quindi "i punti deboli" del documento presentato dal governo, a partire dagli stanziamenti per i forestali, l’agricoltura, il trasporto pubblico locale ed il precariato. “Il governo ha ridotto tutti gli stanziamenti dei capitoli soggetti al Patto di stabilità del 22 per cento e questo taglio orizzontale risulta in molti casi insostenibile”, sostiene Dina. Altro grande punto interrogativo riguarda la possibile impugnativa da parte del commissario dello Stato per l’importo eccessivo relativo alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. “A rischio impugnativa è anche l’iscrizione di 40 milioni di euro quale ricorso al mercato immobiliare – sottolinea Dina – anche perché non risultano adeguatamente dettagliate le tipologie di spesa per investimenti”. Altro punto debole riguarda l’assenza della nota informativa sugli oneri e gli impegni finanziari derivanti dagli strumenti finanziari derivati. Per diradare le nubi sia Crocetta che Bianchi sono stati convocati in commissione Bilancio giovedì alle 15“.

 13 Marzo 2013