05 marzo 2013

IL PACCHETTO TSUNAMI DEL PRESIDENTE CROCETTA



La conferenza di Crocetta in diretta: “Ecco il mio pacchetto tsunami”



Come vi abbiamo anticipato, il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, stamattina ha convocato una conferenza stampa per illustrare i dettagli dei provvedimenti varati dalla giunta siciliana, ieri sera. Provvedimenti desinatati a cambiare il volto dell’Isola all’insegna di quell’Autonomia speciale mai applicata: dall’abolizione delle Province, all’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto, fino al ripristino dell’Alta Corte. LinkSicilia seguirà in diretta l’incontro di Crocetta con la stampa previsto per le 11 a Palazzo d’Orléans.
h.13.10 La conferenza stampa sta per concludersi. Crocetta sta rispndendo a qualche domanda dei giornalisti. Approfondiremo i temi affrontati dal Presidente in articoli che pubblicheremo a breve.
h. 13.00 “Finitela con questa storia dei grillini da accontentare. Io sono piu’ grillino dei grillini, questo era il mio programma elettorale e non ho copiato da nessuno”
h. 12.49 Capitolo Formazione: ”Col nuovo anno non si potranno iniziare nuovi corsi Oif. A volte ci sono stati corsi con un solo studente che costano trecento mila euro. Ci pare troppo. Gli enti di formazione faranno altro. Ma noi non possiamo dare ai ragazzi  una formazione dequalificata”
 h.12.45  ”Le società regionali partecipate siciliane saranno ridotte a cinque “maxi-partecipate.  L’operazione comporterà un risparmio in termini di affitti, e gestionali. In quelle aziende abbiamo personale che non fa nulla.  Introduciamo il principio di mobilità tra partecipate e tra partecipate e Regione”. Il governo ha anche “abrogato il milione di euro di contributo al Cerisdi.
Nascono anche i Trinacria bond: ”Sono uno strimento previsto dallo Statuto. I Trinacria bond saranno emessi dall’Irfis, e avranno come garanzia il patrimonio degli enti che abroghiamo. Quei beni verranno trasferiti a un ente regionale, per un valore non inferiore a 500 milioni di euro. Stiamo valutando se l’operazione sarà valida per cinque o dieci anni Pagare cinquecento milioni per i creditori significa rilanciare le imprese”
h. 12.40 La competenza delle case popolari passa ai Comuni, soppressi gli Iacp”, con “milioni e milioni di euro di risparmi”, ha detto il Governatore. “Stiamo preparando anche una legge di riordino di tutta l’edilizia sociale”.
“Purtroppo la fantasia della casta supera immaginazione. Per la gestione degli uccelli del Parco d’Orleans la Regione pagava 500 mila euro all’anno. Aboliamo questa voce col passaggio della gestione degli uccelli ai lavoratori forestali della Regione”.
h. 12.35 La Sicilia riavrà la sua Alta Corte. Siamo intervenuti anche sull’articolo 37 dello Statuto: le aziende che lavorano in Sicilia dovranno pagare le imposte a noi. Visto che il governo nazionale perde tempo, ci penseremo noi. Abbiamo dato mandato all’assessore all’Economia. Noi lo applichiamo, poi Roma faccia quel che vuole e l’approvi se ritiene. Se non lo firma non ce ne frega molto. Incamereremo un miliardo e mezzo di euro all’anno”.
h. 12.30 Il reddito minimo: “Nessuna famiglia siciliana potrà avere meno di 5mila euro l’anno. Non è tanto, servono per fare la spesa, ma è meglio di niente. Abbiamo istituito un fondo apposito per la solidarietà ai più poveri.
h. 12.15  E’arrivato, si parte: “Ieri sera abbiamo vagliato un ‘pacchetto Tsunami’. Non solo la riforma delle Province con la creazione di liberi Consorzi (popolazione di almeno 150mila abitanti). Gli attuali capoluoghi di Provincia resteranno comuni capofila del consorzio. Possono essere costituiti anche nuovi consorzi, su richiesta dei Comuni. Verranno costituite anche le aree metropolitane di Palermo, Messina e Catania, che costituiscono da soli un Consorzio. In termini di budget significa che una serie di competenze vengono trasferite ai Comuni e alla Regione. Il personale verrà trasferito, oltre che ai Consorzi anche a Comuni e Regione. L’economia che si crea è di dieci milioni e trecentomila euro solo per l’abolizione delle indennità di consiglieri e giunte. Ma alla fine della riforma, il risparmio sarà di circa 200 milioni di euro l’anno”.
h. 11. 53 Il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, non è ancora arrivato…
h.11.15 La conferenza stampa non è ancora inziata. Tantissimi i giornalisti che attendono l’arrivo del Presidente.

05 Marzo 2013


Crocetta: Abbiamo approvato una legge che riduce le partecipate e il risparmio sarà notevole, ad oggi il personale delle partecipate in esubero o in liquidazione non può essere trasferito negli uffici della Regione a lavorare, compreso i forestali che devono fare i forestali. Continua...

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FORESTALI: APPELLO AL PRESIDENTE PER UN DDL DI RIFORMA


Precariato a Valguarnera

Dai capigruppo documento per Crocetta sui forestali

Enrico Scozzarella, foto valguarnera.com

Valguarnera. La conferenza dei capigruppo del consiglio comunale valguarnerese, ha deciso di portare in aula un documento che successivamente dovrà essere inviato al presidente della Regione, Rosario Crocetta, per perorare la causa dei lavoratori forestali. Nel documento da inviare al governo regionale, in pratica si chiede di applicare il protocollo d'intesa stipulato il 14 maggio 2009, tra Regione e sindacati, al fine di incrementare i livelli occupazionali del comparto agro forestale e rivalutare il lavoro a tutela del patrimonio boschivo siciliano. A farsi promotore di questa iniziativa che impegna il consiglio comunale valguarnerese, è il consigliere Enrico Scozzarella che è anche segretario regionale del sindacato Codires, comparto agro forestale, che da anni si batte per la stabilizzazione dei lavoratori forestali e per una maggiore tutela del territorio isolano. Nel documento è scritto: «Occorre dare una risposta concreta ai lavoratori stagionali del comparto forestale, mediante la presentazione di un disegno di legge di riforma del settore, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di cui alle premesse del protocollo d'intesa del 14 maggio 2009. Facciamo appello al Presidente della Regione Siciliana, affinché voglia presentare all'Ars un apposito disegno di legge di riforma del settore forestale, finalizzato all'incremento dei livelli occupazionali ed alla progressiva stabilizzazione e valorizzazione dei laboratori forestali».
Arc. san.

04 Marzo 2013




04 marzo 2013

IL CAVALLO DI BATTAGLIA DELL'ON MATTEO SALVINI DELLA LEGA NORD


Il Presidente ospite a l'arena su raiuno

L'annuncio di Crocetta:
"Domani aboliremo le Province"


Durante la diretta del programma condotto da Massimo Giletti, il governatore annuncia: "A partire da domani aboliremo le Province, saremo la prima Regione a tagliarle". Sul futuro governo regionale dice: "Il Paese ha bisogno di risposte non di inciuci Pd-Pdl".

ROMA - "A partire da domani aboliremo le Province. La mia Giunta, in tal senso, approverà una proposta di legge. La Sicilia sarà la prima regione d’Italia che le taglierà dando spazio ai liberi consorzi di Comuni”. E' questa la promessa del presidente della Regione, Rosario Crocetta, ospite di Massimo Giletti nella trasmissione "l'Arena" su Raiuno.

Il governatore, inoltre, analizzando la situazione politica che si è venuta a determinare in Italia dopo le elezioni politiche, afferma: "Tutta l'Italia guarda il modello politico della Sicilia e magari dalla Sicilia stessa, ripartirà una nuova Italia. E' impensabile un governo che nasca dall'accordo tra Pd e Pdl. Sarebbe l'ennesimo inciucio che servirà solo al mondo della finanza. Noi invece vogliamo risposte concrete per i giovani, i disoccupati e le imprese".

"Al Senato si è creata la situazione che abbiamo in Sicilia, dove non c'è una maggioranza, ma diverse minoranze - ha affermato Giancarlo Cancelleri, capogruppo del M5s - Quella del nuovo governo è una grande opportunità, bisogna avere coraggio. Qui c'è da guidare una nazione e dobbiamo farlo tutti assieme".

Rosario Crocetta, durante il programma, si dice soddisfatto del suo operato e risponde prontamente alle domande poste dagli opinionisti del programma: "Il Muos? non sono andato dietro ai grillini e non sono sicuramente antiamericano. Il radar del Muos ha un impatto sulla salute dei cittadini e io devo difendere il popolo".

Da Matteo Salvini, esponente della Lega Nord Lombardia, arriva una domanda sui forestali siciliani. "Io ho fatto una manovra finanziaria che fa risparmiare un miliardo di euro l'anno - ha affermato Crocetta - Il problema dei forestali è stato esasperato dagli esponenti dell'Mpa. In Sicilia ci sono gli appalti in mano alla mafia e lei mi chiede del problema dei forestali". 



03 Marzo 2013


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Ormai è assodato che non siamo stati mai simpatici ai leghisti, ora capisco le mancate risposte del Sindaco di Alimena Coordinatore della Lega Nord in Sicilia. Ce lo immaginavamo!

 Si parli anche:

1)  Dello scandalo dell'ex tesoriere Francesco Belsito della Lega Nord che dovrà rispondere di truffa ai danni dello Stato;
2) Degli investimenti  in Tanzania e Cipro;
3) Dei soldi pubblici ai figli di Bossi e per la villa di Gemonio;
4) Dello scandalo delle quote latte;
5) Della corruzione.

On. Salvini, un insulto per quei forestali che lavorano e rischiano la vita. O no? 






Altre notizie. Lega Nord - Forestali

11 Luglio 2011. Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto: «Penso, ad esempio - ha proseguito, a margine di un incontro a Villorba - che 26mila forestali in Sicilia gridino vendetta rispetto ai 6mila forestali che abbiamo in tutta Italia, il che significa che la sensibilità nazionale cambia da Nord a Sud». Ogni tanto occorre premiare Abele e non aprire sempre le porte a Caino». Continua..
5 Dicembre 2011. Il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli Lega Nord: «É anticostituzionale - rimarca il presidente, Dario Galli prima di abolire le provincie Monti dovrà mandare a casa il 95% dei forestali della Sicilia. Continua..
18 Luglio 2012. Luca Zaia, Presidente Veneto Lega Nord: Non capisco come si possa aiutare chi come la Sicilia ha 27.000 forestali contro gli 8.000 che servono per il resto d'Italia. I debiti se li paghino i siciliani. Continua..
6 Novembre 2012. Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord in Commissione bilancio alla Camera, ha depositato un’interrogazione parlamentare: “Intendo che il Ministro dell’Interno fornisca gli appositi chiarimenti sulle modalità con le quali sono state sbloccate le risorse a favore dei forestali siciliani. Temo invece che si tratti del solito abuso, cui dovrà porre rimedio il Nord, pagando per mantenere le clientele altrui.Una bestemmia per una Regione di 5 milioni di abitanti".
Continua...




FORESTALI: SUBITO LE SPETTANZE O LO SCIOPERO


San Michele (Ct)

Forestali, subito le spettanze o lo sciopero


Parole tante, ma i fatti sono quasi pari allo zero. Resta purtroppo ancora aperta la vertenza sul mancato pagamento, da parte della Regione, delle spettanze arretrate agli operai forestali, appartenenti sia all'Azienda che all'Ispettorato forestale. Nonostante le rassicurazioni fornite lo scorso 18 febbraio dall'assessorato al Bilancio, che nelle intenzioni avrebbe iniziato a liquidare le somme da lì a qualche giorno, ad oggi nessun lavoratore ha ancora percepito un solo euro degli stipendi relativi a novembre e dicembre, a cui si aggiunge anche ottobre per il corpo dell'antincendio.
Questa situazione, aggravata da una crisi economica ormai endemica, sta generando non poca tensione e soprattutto apprensioni tra gli operai, che per vivere hanno il solo reddito proveniente dal lavoro nei boschi.
Un gruppo di forestali, nei giorni scorsi, dopo un breve incontro nella sede locale della Cgil, si è recato al Municipio per manifestare la collera e l'indignazione verso una vicenda che definiscono "a dir poco frustrante". La delegazione è stata ricevuta dall'assessore Luigi Nativo, il quale ha preso contatti con la Prefettura e la Regione. Pare che lo stesso Nativo abbia avuto da Palermo rassicurazioni che entro la prossima settimana gli uffici regionali avvieranno la liquidazioni delle mensilità arretrate. Il clima tra gli operai resta, comunque incandescente e non si escludono azioni di protesta. «I lavoratori sono allo stremo. Se a giorni non arriveranno risposte sugli stipendi indiremo uno sciopero generale a Palermo», ha sottolineato il responsabile della lega Uil di San Michele, Danilo Parasole.
Martino Geraci

03 Marzo 2013





RAGUSA. SCOPPIA LA GRANA AUTOBOTTI


Scoppia la grana autobotti emergenza idrica

Numerosi intoppi negli ultimi giorni. E la sete cresce



Michele Barbagallo
I pozzi "incriminati" continuano a restare chiusi e l'emergenza idrica, come il gran malcontento della gente, continua. A Ragusa prosegue infatti la "sete" d'acqua. Condutture vuote, cisterne vuote, famiglie in enorme difficoltà mentre il Comune continua a spendere somme senza riuscire a risolvere definitivamente il problema nonostante l'ampio impegno degli uffici preposti.
I mezzi, però, non bastano, mentre sono finite per il momento le risorse economiche stanziate per l'approvvigionamento idrico tramite le autobotti private. In più in questi giorni sono scoppiati dei grossi incendi che hanno, come nel caso della forestale, impegnato le autobotti che erano destinate alla distribuzione idrica in città. Accade anche questo nel capoluogo ibleo, ovvero ci si deve dividere tra l'emergenza idrica e l'emergenza incendi che pare, tra l'altro, possa avere una mano dolosa anche se è ancora tutto da verificare. La chiusura dei pozzi B e B1 dunque prosegue e forse solo a metà settimana, probabilmente giovedì, si avrà la possibilità di avere un nuovo confronto diretto con l'Asp per valutare la possibilità di aprirne almeno uno e cercare di trovare una soluzione adeguata per almeno una parte della città.
Un'area vasta che si è ingrandita ancor di più con la scelta, non certo felice, di mandare l'acqua a giorni alterni anche in una fetta della città che non era stata colpita inizialmente dalla problematica. Di contro il centro storico non ha avuto particolari problemi e nemmeno le abitazioni lungo via Archimede, creando nei fatti una disparità. Intanto da nove autobotti a disposizione si è giunti adesso a sole tre. E' accaduto venerdì quando sono dovuti entrare in azione anche i Vigili del Fuoco e la forestale pur dovendo far fronte anche agli incendi. Si è data priorità alle case di cura. Poi ai condomini e al resto dei cittadini che hanno chiesto aiuto.
Alla Protezione Civile si registra una lunga lista a cui si sta cercando di dare risposte nel massimo della tempestività anche se non sempre si riesce ad offrire un servizio rapido. Passano giorni, l'acqua non arriva dalle condutture e non arriva nemmeno dalle autobotti. Intanto il costituendo comitato di cittadini residenti in contrada Selvaggio sta iniziando ad avere numerose adesioni. L'idea è quella di riconsegnare al Comune, in segno di protesta, le proprie tessere elettorali se il problema non troverà adeguata soluzione entro metà mese.

03 Marzo 2013



03 marzo 2013

IL PRESIDENTE DELL'ARS ARDIZZONE: I FORESTALI DOVREBBERO LAVORARE TUTTO L'ANNO!



Bilancio, legge di stabilità, tagli, abrogazione delle Province: parla il presidente dell'Ars

Ardizzone: «Così sperimenteremo in Aula il modello Sicilia»


 Il Presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone
foto lasicilia.it



Lillo Miceli
Palermo. Palazzo dei Normanni si prepara ad affrontare il tour de force per l'approvazione del Bilancio 2013 e il disegno di legge di stabilità, entro il 30 di aprile, giorno della scadenza dell'esercizio provvisorio. Per l'Ars, presieduta da Giovanni Ardizzone, si tratta di un vero e proprio "battesimo", considerato che finora sono stati affrontati dall'Aula pochi provvedimenti, anche a causa dell'interruzione dell'attività parlamentare per la campagna elettorale per il rinnovo di Camera e Senato. Ma già fin dalla prossima settimana dovrà essere sciolto il nodo delle elezioni provinciali.
Presidente, per l'Ars comincia adesso un periodo di lavoro piuttosto intenso.
«Dall'insediamento, avvenuto a dicembre, a parte i pochi disegni legge approvati, abbiamo dato molto spazio all'attività ispettiva. La sessione di bilancio sarà la "prova del fuoco". Ho chiesto al governo, ed in questo ho trovato la massima disponibilità dell'assessore all'Economia, Luca Bianchi, che venga proposta una finanziaria asciutta, per evitare di aumentare le spese. Per quanto mi riguarda, non saranno ammessi emendamenti dell'ultima ora e non saranno accettate spese senza la relativa copertura finanziaria. Eviteremo così impugnative da parte del Commissario dello Stato».
Però, le tentazioni sono sempre dietro l'angolo. Nella recente campagna elettorale chissà quante promesse saranno state fatte.
«Mi auguro che in primo luogo sia il governo a dare l'esempio del rigore e, poi, i parlamentari. In ogni caso, non possiamo ridurre l'attività legislativa dell'Ars solo all'approvazione della finanziaria. Dobbiamo affettuare un vero decentramento delle competenze agli enti locali e lasciare alla Regione il ruolo della programmazione».
Effettuare riforme non sembra facile, come dimostra l'immobilismo della Commissione affari istituzionali dove non c'è accordo sul rinvio delle elezioni provinciali, anche perché c'è chi vorrebbe abolirle e chi, invece, potenziarle.
«In conferenza dei capigruppo è stato deciso che entro il 6 marzo la commissione avrebbe esitato una norma o per il rinvio delle elezioni provinciali o per l'abrogazione delle Province o per la loro riforma. Mercoledì prossimo, se ciò non accadesse, porterò in Aula uno dei nove disegni di legge già presentati e su quello si aprirà il confronto. E sarà li che si sperimenterà per la prima volta il "modello Sicilia". Le Province si possono anche lasciare, ma dando ad esse tutte le competenze intermedie che negli anni sono stati affidati ad altri enti sovraccomunali. Volendolo le competenze sono già previste dalla legge 9 del 1986, mai attuata. Comunque, io sono per l'elezione a suffragio diretto».
Ciò che lei dice implica un serrato lavoro e la costante presenza dei deputati in Aula. Invece, come hanno illustrato fotograficamente i grillini, molti pur risultando presenti non partecipano alle sedute.
«Non bisogna enfatizzare questi episodi, perché ogni parlamentare esercita il proprio ruolo, anche non partecipando alle votazioni. Comunque, ho avuto modo di apprezzare i deputati del M5S, sono meglio del grillismo. Sono sempre propositivi, non si sono fermati alle proteste».
Le elezioni politiche non hanno sorriso al suo partito, l'Udc. Ripeterete l'alleanza con Monti alle prossime amministrative?
«Penso che siamo vincolati alla Regione siciliana, ma nelle singole città, giacché si vota in importanti capoluoghi di provincia come Catania, Messina, Ragusa e Siracusa, bisognerà fare un ragionamento sui programmi».
Si riparte dall'alleanza con Pd e Crocetta?
«Se vuole sintetizzarla così... ma nelle singole realtà si possono coinvolgere altre forze».
A che punto è la spending review dell'Ars?
"Abbiamo ridotto i trasferimenti ai gruppi parlamentari, senza aggrapparci alle prerogative statutarie. Adesso ogni parlamentare ha un contributo di 2. 400 euro mensili, arriveremo a 5 mila euro l'anno per un risparmio di 11 milioni l'anno di euro; abbiamo ridotto anche le indennità dei dipendenti che sembravano intangibili. Stiamo riflettendo sul rinnovo del contratto per la gestione del call center che costa 2, 4 milioni di euro per tre anni. L'ipotesi è quello di gestirlo con risorse interne, mantenendo la stessa qualità del servizio».
Presidente, ci sono le categorie più deboli che rischiano senza assistenza per mancanza di risorse; i precari deli enti locali con i contratti in scadenza; i forestali che rischiano di perdere giornate lavorative.
«I forestali, secondo me, dovrebbero lavorare 365 giorni l'anno, magari affidandoli alle Province, perché tra salario, indennità di disoccupazione e malattia costano alla comunità come se fossero assunti a tempo pieno. Tanto vale farli lavorare e svolgere funzioni utili come quelle che una volta erano affidati ai "cantonieri". Non possiamo certo licenziare, dopo 20 anni, i precari degli enti locali. Bisogna aprire un tavolo con il governo nazionale, pur nel rispetto del Patto di stabilità. Soprattutto, bisogna dare prospettive ai giovani che se ne vanno dall'Italia. Per rendere appetibile la Sicilia, bastano le zone urbane franche? Credo, che bisogna fare di più».





02 Marzo 2013


Presidente Giovanni Ardizzone, partiamo da un presupposto non indifferente, il Presidente Crocetta appoggiato dall'Udc e dal Pd ha vinto le elezioni senza avere una maggioranza parlamentare, però di fronte a questo tipo di provvedimento (forestali) penso che nessuno si tirerà indietro, adesso urgentemente bisogna dare risposte, non a parole ma con i fatti! La campagna elettorale è finita. Se realmente ci sono le condizioni per essere stabilizzati, non bisogna perdersi in un bicchiere d'acqua come in passato, bisogna invece accellerare l'iter affinchè la proposta arrivi in aula prima che sia troppo tardi. Presidente lo sà cosa temo? L'ennesima bufala! Sì, perchè in questo momento si è aperta una frattura proprio sulla riforma delle Province e che sta diventando un caso, l’Udc è da sempre per l’abolizione degli enti regionali mentre il Presidente Crocetta ha più volte ribadito di voler avviare i consorzi fra comuni delegando molte funzioni regionali alle strutture che nascerebbero. Cosa voglio dire? Che quando si litiga ognuno fa le proprie proposte senza che queste vedano la luce. Questo è il mio punto di vista.  O nelle province o nei consorzi o nei boschi o nei comuni: noi vogliamo solamente lavorare! Adesso però SBRIGATEVI.


 

ASPETTANDO ARRETRATI E CHIAMATE


Lavoratori forestali. Intervento dell'Ugl che sollecita l'avviamento

«Aspettando arretrati e chiamate»


Foto lasicilia.it

Il rappresentante provinciale dell'Ugl, Arcangelo Ferrara, interviene sulla situazione degli operatori agricoli e forestali. Facendo una similitudine con le ultime questioni politiche, Ferrara esordisce così: «Finalmente è terminato il periodo di campagna elettorale, ma ne comincia un altro ancora più incerto. Infatti, i forestali che attendono dei pagamenti arretrati e mai arrivati, lamentano una situazione inaccettabile, che pure sembrava dovesse finire in questo 2013, ma che invece si presume sia più grave rispetto agli anni precedenti.
Sono meravigliato dalla risposta di un dirigente della forestale che, interpellato da un collega sindacale, ha detto: "nessun sindacato mi ha chiesto di venir convocato da me per chiarimenti e avviamenti di circa 1000 operai". Mi chiedo: perché aspetta di essere interpellato per capire che deve procedere all'organizzazione degli avviamenti forestali? ». Inoltre, il rappresentante Ugl afferma: «Siamo a limite del tempo necessario per cominciare a lavorare sui viali para-fuoco. Un milione di euro spesi in prevenzione, ne fanno risparmiare dieci sui danni che provocheranno gli incendi che ci ritroveremo a combattere se non saranno svolte da subito le opere a riguardo, e se non sarà rispettata la legge attuale che prevede l'inizio della campagna antincendio in tempi opportuni.
Il direttivo provinciale Ugl annuncia ai propri iscritti ed a coloro che non lo sono ancora, che si dichiara pronto ad iniziare vertenze e battaglie sindacali nei confronti di chi fino ad oggi si è preso gioco dei forestali e delle loro famiglie. Non accettiamo più frittate, che ci hanno sempre portato allo sbaraglio, ma da subito portare avanti il piano di stabilizzazione dell'intero comparto».
Claudio Costanzo

02 Marzo 2013



Notizie correlate:
  

 

 

QUELLO CHE POTREBBE SUCCEDERE IN SICILIA



Quello che potrebbe succedere in Sicilia


I 14 OTD che da due anni sono a casa, sono stati assunti per 8 anni (per un periodo che andava dalle 59 alle 159 giornate annuali), ma dopo otto anni la Provincia di Salerno non li ha più assunti. Tutti hanno un età compresa tra i 40-50 anni.






01 marzo 2013

CGIL CISL E UIL: RICHIESTA INCONTRO ALL'ASSESSORE DARIO CARTABELLOTTA





SEGRETERIE REGIONALI



All'Assessore alle Risorse ed Alimentari
Dott. Dario Cartabellotta
Palermo


Oggetto: Richiesta incontro
Le recenti vicende, legate alle problematiche ESA, ed i ritardi che si registrano sul fronte forestale nonchè le questioni relative alle relazioni istituzionali con le scriventi Segreterie, pongono l'esigenza di un urgente incontro che con la presente sollecitiamo.
 
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
 
Palermo, 28 Febbraio 2013


 28 Febbraio 2013





FORESTALI. I CONFEDERALI SOLLECITANO L'INCONTRO CON IL GOVERNO








SEGRETERIE REGIONALI



Al Presidente della Regione
On.le Rosario Crocetta
Palermo



Oggetto: Sollecito incontro



On.le Presidente,
le scriventi Segreterie sin dall'atto del Suo insediamento, Le hanno formalmente richiesto un incontro al fine di sottoporre alla Sua attenzione le emergenze del lavoro agroalimentare in Sicilia ed in particolare le questioni relative  al settore forestale, nella considerazione che la tutela dell'ambiente e del territorio assumono nella nostra Regione valore strategico e reputiamo scelta prioritaria nell'azione di Governo.
         Purtroppo, e certamente non per cattiva volontà a tutt'oggi detta richiesta non si è potuta concretizzare e tuttavia i ritardi nella programmazione dell'attività forestale, le penalizzazioni che subiscono i lavoratori inducono Fai, Flai e Uila a reiterare, con urgenza, un incontro con la Sua persona, unitamente agli Assessori alle Risorse Agricole ed al Territorio e Ambiente e con la presenza dei nostri Dirigenti territoriali.
         Rifiutando una visione assistenziale del comparto forestale e convinti che qualità dei boschi non possa prescindere da qualità del lavoro, per il 14 Marzo avevamo previsto una iniziativa a livello regionale, funzionale a mettere in campo le proposte che il Sindacato dei lavoratori intende sottoporre all'attenzione della politica per rendere produttivo un settore che in Sicilia ha grande importanza sotto il profilo economico e sociale. Tuttavia la mancanza di interlocuzione istituzionale con la Sua persona, e le incertezze che si registrano sul versante del lavoro, dopo un 2012 che ha visto disattendere aspettative e speranze degli addetti, che di fatto determinano una situazione di malessere tra gli operai, ci impongono, in caso di ulteriore silenzio di dover utilizzare detta data per una iniziativa di lotta, consistente nell'autoconvocazione, con ampie delegazioni di lavoratori, innanzi la Presidenza.
Auspicando che a breve possa pervenirci una Sua nota di convocazione ufficiale, con la presente Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

 Palermo, 28 Febbraio 2013




 28 Febbraio 2013


Ringrazio il collega Sebastiano Cimino per la segnalazione 



Notizie correlate:

Il 17 Gennaio 2013 l'On. Mariella Maggio, ex Segretaria Generale Cgil, mi rispondeva così: Stiamo lavorando per trovare.....




ON. GIOVANNI GRECO (PDS): CHIAREZZA SUI FORESTALI







28 febbraio 2013

FORESTALI. PROPOSTE DELLA FLAI CGIL



Rilanciare la forestazione nella zona iblea con le proposte della Cgil

Strumento essenziale sarebbe l'acquisizione di superfici da privati ed enti pubblici


Sortino. Una serie di proposte è stata avanzata dalla Ggil, tramite i segretari Salvo Alfò ed Enzo Vaccaro, ai deputati regionali e ai sindaci per mettere ordine e rilanciare la forestazione nella zona iblea.
La Flai-Cgil ritiene di grande importanza, per le notevoli opportunità che il sistema agro-ambientale-forestale può creare sul versante della difesa e valorizzazione del territorio, dello sviluppo sostenibile e della occupazione qualificata pur pensando che alcune proposte vanno fatte per dare, da un lato, uno sbocco lavorativo più qualificante ai tanti addetti (passati negli ultimi anni da 1807 a 1451 unità) e dall'altro per migliorare e rendere più efficiente e anche più "produttivo" il sistema della forestazione in tutto il territorio.
Il rilancio della forestazione nella zona iblea, secondo quanto propone la Cgil, dove avvenire attuando queste proposte. Il raddoppio della superficie forestale.
Infatti, data la riconosciuta funzione del bosco nel potenziare tutte le componenti economico-ambientali, sociali e occupazionali del territorio, si deve perseguire l'obiettivo del raddoppio della superficie forestale, facendola diventare decisamente una meta prioritaria.
Strumento essenziale di questa strategia deve essere l'acquisizione di superfici offerte al demanio regionale da privati ed enti pubblici, specie se, queste ultime, ricadono nelle aree contigue alle attuali superfici boscate e che sono a rischio di dissesto idrogeologico o di desertificazione.
Inoltre, va sperimentata la promozione di attività economiche, sia con la valorizzazione dei prodotti secondari del bosco quali legna, truciolato, olio, mandorle, carrube, noci, agrumi; sia con il miglioramento e ampliamento della sentieristica, delle piste e delle strade forestali da rendere fruibili ai visitatori.
Gli interventi devono essere portati avanti attraverso la pulitura delle aree contigue ai boschi pubblici, delle aree contigue ai boschi privati, nonchè dai perimetri degli stessi da parte degli operatori della azienda forestale, con diritto di parziale rivalsa di quest'ultimi sui proprietari che risultassero inadempienti.
Altre proposte della Cgil riguardano il potenziamento delle strutture vivaistiche Spinagallo e Marianelli, e il personale.
Per il personale occorre la riunificazione tra le due aziende: azienda foreste e ispettorato foreste. E' necessario applicare la legge 14 nella parte che prevede la stabilizzazione.
Per attuare queste proposte, a detta della Cgil sarebbe utile una tempestiva convocazione da parte del presidente della commissione Attività produttive dell'Ars e dell'assessorato all'Agricoltura e Foreste, per verificare le risorse disponibili. Da questi primi dati si potrebbero successivamente pianificare tutti gli interventi necessari.
Paolo Mangiafico

27 Febbraio 2013


Dopo la Uil e la Cisl adesso anche la Cgil propone cambiamenti positivi per il comparto forestale.
Ultimamente a cavallo delle politiche avete fatto tre proposte (forse ne bastava una) perchè divisi politicamente alle Nazionali, e a noi non ce ne può fregare di meno perchè il Governo Regionale in carica è vostra espressione, quindi unitevi o "uniamoci" per il bene comune. E' arrivato il momento di cambiare marcia,  non possiamo più permetterci di aspettare mesi per ottenere risposte positive. Basta proclami servono azioni immediate!