15 novembre 2011

NUOVE REGOLE PER LA PREVENZIONE INCENDI









Incendi, nuove regole per la prevenzione
di Rosario Battiato

Durante un convegno promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri si è discusso sul Dpr 151 dell’1 agosto 2011. L’importante decreto non interessa solo i professionisti dell’edilizia ma tutta la comunità pubblica.

CATANIA – Non c’è solo l’acqua a preoccupare il territorio isolano. Anche il fuoco, che impazza nella stagione estiva, contribuisce in maniera determinante alle emergenze siciliane. Stavolta la Regione vuole pensarci in tempo, nonostante abbia un servizio antincendio tra i migliori d’Italia, e così è entrato in vigore un importante decreto che interessa i professionisti dell’edilizia ma anche tutta la comunità pubblica: il nuovo regolamento di prevenzione incendi. Si tratta del Dpr 151 dell’1 agosto 2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 settembre e operativo dal 7 ottobre. Se ne è discusso durante un convegno catanese, organizzato dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri, nella scorsa settimana.

Alcune delle novità del decreto sono state illustrate da Maurizio Lucia, neo comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Catania. Tra le nuove pratiche, priorità va innanzitutto assegnata alla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). “Fino ad oggi – ha spiegato Aldo Abate, segretario dell’Ordine degli ingegneri, promotore del seminario – per avviare un’attività in locali a norma con le regole antincendio, bisognava attendere il consenso dei Vigili del fuoco, anche con tempi molto lunghi. Il nuovo decreto invece, concepito per semplificare e informatizzare le procedure, consente di iniziare da subito l’attività poiché sono il professionista e il committente a garantire la validità del progetto secondo le norme antincendio. Se così non fosse si incorrerebbe in sanzioni penali. I tempi si accorciano ma le responsabilità di certo aumentano”.

Tra le altre novità si prevede inoltre la distinzione delle attività sottoposte ai controlli di prevenzione in tre categorie, per ciascuna delle quali è prevista una disciplina differente in relazione ai rischi, alle dimensioni e al grado di complessità. Proprio in quest’ottica “la Fondazione dell’Ordine – ha dichiarato il suo presidente Santi Maria Cascone – ha programmato un corso didattico di oltre 120 ore con la docenza di esperti aggiornati, ponendo l’attenzione sulle più indicate misure di prevenzione, sulla tecnologia dei sistemi, e su quelle tematiche che consentano ai nostri ingegneri di conoscere il quadro completo delle procedure”.

La Sicilia si mantiene, da diversi anni a questa parte, come la Regione più colpita dagli incendi. L’ottimo servizio compiuto dal corpo forestale non può servire, perché deve essere necessaria anche un’adeguata opera di prevenzione, anche per utilizzare adeguatamente gli oltre 25 mila operai forestali presenti sul suolo regionale, un vero e proprio record tra le regioni italiane. Nel 2010 la mappa dei roghi, secondo i dati del Corpo forestale dello Stato, identifica la Sicilia come la regione che ha registrato il maggior numero di incendi (1.159). In Sicilia si è avuta la più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco (7.242 ettari). Seguono il Lazio (2.460), la Calabria (2.439), la Puglia (2.066), la Sardegna (1.934) e la Campania (1.800). Quest’anno la situazione, che era rimasta meno esagerata fino alla metà di agosto, ha avuto un picco di fenomeni nell’ultimo scorcio d’estate. Una strana accelerazione, soprattutto se si pensa che circa il 90 per cento degli incendi resta di origine dolosa.

Articolo pubblicato il 15 novembre 2011

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DDL STABILITA' ART. 7

Art. 7. (Disposizioni in materia di dismissioni di terreni agricoli)

1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con uno o più decreti di natura non regolamentare da adottare d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, individua i terreni a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato non ricompresi negli elenchi predisposti ai sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, nonché di proprietà degli enti pubblici nazionali, da alienare a cura dell’Agenzia del demanio mediante trattativa privata per gli immobili di valore inferiore a 400.000 euro e mediante asta pubblica per quelli di valore pari o superiore a 400.000 euro. L’individuazione del bene ne determina il trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato. Ai citati decreti di individuazione si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 3, 4 e 5, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n, 410.
2. Nelle procedure di alienazione dei terreni di cui al comma 1, al fine di favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità agricola giovanile è riconosciuto il diritto di prelazione ai giovani imprenditori agricoli, così come definiti ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185. Nell’eventualità di incremento di valore dei terreni alienati derivante da cambi di destinazione urbanistica intervenuti nel corso del quinquennio successivo all’alienazione medesima, è riconosciuta allo Stato una quota pari al 75 per cento del maggior valore acquisito dal terreno rispetto al prezzo di vendita; le disposizioni di attuazione del presente periodo sono stabilite con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze.
3. Per i terreni ricadenti all’interno di aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, l’Agenzia del demanio acquisisce preventivamente l’assenso alla vendita da parte degli enti gestori delle medesime aree.
4. Le regioni, le province, i comuni possono vendere, per le finalità e con le modalità di cui ai commi 1 e 2, i beni di loro proprietà aventi destinazione agricola compresi quelli attribuiti ai sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85; a tal fine possono conferire all’Agenzia del demanio mandato irrevocabile a vendere. L’Agenzia provvede al versamento agli enti territoriali già proprietari dei proventi derivanti dalla vendita al netto dei costi sostenuti e documentati.
5. Le risorse nette derivanti dalle operazioni di dismissione di cui ai commi precedenti sono destinate alla riduzione del debito pubblico. 
Legge di stabilità 2012.

13 novembre 2011

DDL STABILITA'

L'ultimo provvedimento approvato ieri dalla Camera dei Deputati prevede anche la vendita dei terreni  agricoli di proprietà dello Stato

Entro tre mesi il Ministero delle Politiche agricole individuerà quelli a vocazione agricola e non utilizzabili per venderli. Quelli di valore sotto i 400mila euro possono essere ceduti con trattativa privata, quelli superiori con asta pubblica.


Questa misura è già allo studio da parte della Regione Sicilia, infatti si trova sul tavolo dell'Assessore Armao,  il piano prevede la cessione dei boschi ai privati sperando di cedere tutti o una parte dei 27 forestali, di cui il costo si aggira intorno ai 300 milioni di euro.

Leggi questi
articoli:



NON ABBIAMO PAURA DEI PRIVATI, LA NOSTRA UNICA PREOCCUPAZIONE E' IL LICENZIAMENTO, PERCHE' LA PRIVATIZZAZIONE SIGNIFICA PROPRIO QUESTO.




PRIVATIZZAZIONE= MOBILITA' E LICENZIAMENTO.




 Nella prossima finanziaria regionale sarà inserita questa norma?

12 novembre 2011

LETTERA AI MINISTRI



Forestazione. Flai, Fai e Uila scrivono ai Ministri Romano e Prestigiacomo

Fai, Flai e Uila hanno inviato una lettera unitaria ai Ministri Romano e Prestigiacomo, al Presidente UNCEM, ai Governatori delle Regioni, Presidenti di Provincia e Comunità Montane e ai Sindaci, sui temi della forestazione dell'ambiente e della salvaguardia del territorio e i tagli che il settore sta subendo, con ripercussioni gravissime tanto sul territorio quanto per gli addetti alla forestazione. 
“Ancora una volta - scrivono le Organizzazioni Sindacali ai Ministri - il potenziale bioecologico dei boschi, in molte aree del paese, è stato incrinato dagli incendi che si sommano agli altri eventi dati dall’incuria e dall’abbandono delle attività agricolo-forestali”.
“I continui tagli economici decisi dal governo stanno ingenerando ripercussioni pesantissime sia in termini di progettualità per il futuro sia di reddito complessivo per i territori interessati e di salario per gli addetti alla forestazione. Tagli – prosegue la lettera – che, tuttavia, non hanno evitato l’insorgenza di paradossi come, ad esempio, quello di trovare le risorse economiche per alimentare il business dell'antincendio e quello degli interventi di ‘Protezione Civile’, riducendo invece i finanziamenti da destinare a progetti di prevenzione, di cura e di gestione del patrimonio forestale”.
Alla luce di tale situazione Fai, Flai e Uila, chiedono un intervento immediato al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali affinché siano assicurati “l’efficienza bioecologica dei boschi italiani mediante la gestione forestale sostenibile”; il ripristino e l’integrazione dei “finanziamenti necessari per l'attuazione del Programma Quadro per il Settore Forestale, prevedendo inoltre risorse finalizzate al sostegno ed alla valorizzazione del territorio”; la definizione di “una vasta ed articolata progettualità in grado di assicurare l'impiego produttivo e funzionale degli addetti”. Inoltre si chiede di verificare “quanto costa allo Stato e alle Regioni il business del ‘pronto soccorso’ antincendio”. Queste sono alcune delle richieste contenute nella missiva al Ministro Romano al Ministro Prestigiacomo.
Le richieste avanzate nella lettera, implementate a livello regionale, saranno inviate anche ai Presidenti delle Regioni, delle Provincie ed ai Sindaci.

COMUNICATI CISL










 
Venerdì 11 novembre 2011.












Fonte Cisl.

I LAVORATORI ANTINCENDIO BONIFICANO L'AREA DI RUNZI






SICILIA - Pietraperzia. Forestali antincendio bonificano l'area archeologica di Runzi
LA SICILIA Martedì 08 Novembre 2011



Pietraperzia. Lavori di bonifica per il sito archeologico di contrada Runzi. Cinquanta forestali dell'antincendio di postazione a Marcato Bianco sono stati dirottati in contrada Runzi a seguito di un accordo tra la Soprintendenza alle belle di Enna e l'ispettorato foresta provinciale. I 50 lavoratori appartengono alla squadra estiva dell'antincendio e sono i 151nisti che per legge devono completare le relative giornate. Con questo progetto si sta facendo un lavoro di qualità in un sito archeologico che era dominato dalle erbacce e dall'incuria.
Ieri mattina per conto dell'Archeoclub il sito è stato visitato dall'archeologo Gianluca Miccichè: «E' un'iniziativa che sta restituendo alla comunità siti di grande valore turistico. Abbiamo proposto al sindaco Emma di allargare l'intervento ai siti di Tornabè, Rocche, Crastòs e la Piramide di Cerumbelle».
«Ho già contattato - afferma il sindaco Vincenzo Emma - la Soprintendenza e il Corpo forestale per la bonifica degli altri siti. Nel nostro circuito turistico abbiamo la presenza di questi siti, che stiamo attenzionando anche con la viabilità rurale; in parte abbiamo sistemato quella che conduce alle Rocche dove vi sono centinaia di tombe di insediamento greco del neolitico».
«Il sito archeologico Runzi - afferma l'ing. Francesca Calì - è già stato acquisito al demanio regionale con D. A. 8911/1992, infatti è stato oggetto di regolari campagne di scavo, condotte dalla Soprintendenza di Enna negli anni '80, che hanno permesso di mettere in luce alcuni livelli di frequentazione dell'area in età preistorica e parte delle strutture architettoniche di un complesso edilizio di età romana. La consistente presenza delle strutture antiche già esplorate, e il loro buon stato di conservazione, ha consentito un significativo intervento di valorizzazione tramite il Pit 11 Enna: Turismo tra Archeologia e Natura, diretto dall'arch. Giuseppe Paolino e uno staff tecnico composto da archeologo, agronomo e geologo. L'intervento consisteva nel miglioramento dell'accesso a partire da un sistema di segnaletica, che informasse i turisti di passaggio, posizionata agli incroci di confine dell'ambito comunale; inoltre venne sistemata l'area di sosta per gli automezzi e venne realizzata una barriera doppia di vegetazione di presidio che costituisse freno e filtro a detriti e trasporto solido. Si realizzò il sistema dei percorsi di visita con sentieri in terra battuta. Venne ristrutturato anche un antico rudere, in cui si ricavarono i servizi igienici e un riparo in caso di cattivo tempo».
Giuseppe Carà
 

08/11/2011

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08 novembre 2011

PARERE DEI LAVORI SVOLTI NEI SITI ARCHEOLOGICI DAGLI OPERAI FORESTALI ANTINCENDIO


Da noi è il secondo anno che dopo la campagna antincendio ci rendiamo utili anche nei comuni. Sarebbe interessante che adesso, tutti noi andassimo dai Sindaci per fargli scrivere una relazione da inviare alle Istituzioni, dove si evince che il lavoro svolto dai lavoratori è essenziale e che fa anche risparmiare a quest'ultimi migliaia di euro, quindi accellerare l'iter per l'approvazione della legge.

04 novembre 2011

OPERAI ANTINCENDIO NEI COMUNI

Gds. 04/11/2011



Forse l'incontro dello scorso anno ad Isnello tra i lavoratori delle Madonie e i Sindaci, ha dato i primi risultati, però quello che si chiedeva era la trasformazione  in legge dell'accordo del 14 maggio 2009, perchè solo quest'ultima può dare le garanzie  che ognuno di noi merita.
Leggi l'articolo del 28 novembre 2010.

27 ottobre 2011

TAGLIO DEL 30% PER I FORESTALI

MAGGIO 2010. Dal sito del Presidente Lombardo

LA STORIA CONTINUA...



 

 

Palermo, sit-in dei forestali: in 600 sotto la sede
dell'assessorato al Bilancio: "Stipendi bloccati da luglio"


26 ottobre 2011
E' in corso il sit-in dei forestali sotto la sede dell'assessorato al Bilancio di via Notarbartolo, a Palermo. I lavoratori chiedono al Governo regionale il pagamento degli stipendi, bloccati dal mese di luglio in poi. A protestare sono almeno in seicento, ma a rivendicare il pagamento per le ore lavorate nei mesi estivi sono in 3.500. ''Siamo in attesa di essere ricevuti dal dirigente generale del dipartimento Forestale per verificare assieme ai tecnici del Bilancio la possibilita' di procedere al pagamento dei lavoratori", afferma il segretario della Flai Cgil di Palermo, Nuccio Ribaudo.

"Abbiamo appreso che mancano 15 milioni per i forestali della provincia di Palermo e altri 15 per il resto della Sicilia - aggiunge - Noi chiediamo che venga individuato un percorso. Al dirigente del dipartimento chiederemo anche di continuare a lavorare per trovare le risorse che consentano il rispetto dell'accordo siglato per il pagamento delle giornate lavorative nelle varie fasce, 101, 151 e 181 ore. Chiediamo pure al Governo regionale l'approvazione di un ddl organico di riordino del settore, per evitare ogni anno di ritrovarci in questa situazione". I forestali attualmente avviati, con le disponibilita' finanziarie in atto, lavoreranno fino al 28 ottobre. La Flai chiede che in attesa di prevedere assestamenti di bilancio per recuperare le somme necessarie non si proceda a sospensioni o a licenziamenti dei lavoratori.
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Per non dimenticare...




PECCATO CHE FINO AD OGGI NON SONO STATI COSI BRAVI A FAR RISPETTARE GLI ACCORDI CHE FIRMANO


25 ottobre 2011

CONVENZIONE CON LA SOVRINTENDENZA AI BENI CULTURALI

la Sicilia Sabato 22 Ottobre 2011


SICILIA - La Forestale bonifica il parco archeologico


 

Il comune di carlentini mira a una convenzione con la soprintendenza

forestali e comunali durante l´opera di pulizia
 

Carlentini. Consapevole del «miracolo» e dell'ampio successo riscosso in estate, quando eccezionalmente dopo anni di chiusura forzata, lo scorso luglio il parco archeologico Leontinoi aprì i cancelli per offrire ai tanti appassionati di rappresentazioni classiche, una magica interpretazione dell'Eneide, come promesso dall'Amministrazione comunale, ecco pronta una convenzione che ha il sapore della valorizzazione vera e propria del sito.
Si tratta di un protocollo d'intesa che il Comune intende stipulare con la Sovrintendenza ai Beni culturali, attraverso la responsabile dell'area archeologica «Leontinoi Megara Ibla», Maria Musumeci. Negli ultimi giorni i cancelli del parco, che vanta tremila anni di storia, è un pullulare di uomini della Forestale che insieme ad alcuni dipendenti dell'ufficio tecnico comunale, stanno letteralmente cambiando l'abito al parco.
In pratica si tratta di un lavoro a costo zero per il Comune, in quanto tra ramazze e rastrelli, gli addetti alla bonifica si stanno avvalendo soltanto dei mezzi che il Comune ha messo a disposizione. Un progetto che rientra negli obiettivi che l'Amministrazione comunale si è prefissa sin dal suo insediamento. «Ci stiamo lavorando da mesi - è il commento dell'assessore allo Spettacolo Nello Ventura -. L'intento è quello di restituire ai cittadini lo splendido parco dove fioriva una delle più antiche civiltà siciliane. Dopo il successo ottenuto con la rappresentazione dell'Eneide , riteniamo necessario accelerare l'iter per poter rendere fruibile il sito archeologico, tutti i giorni dell'anno, anche con l'impiego di personale interno. Si tratterebbe di rendere un servizio a costo zero per l'Ente, ma di fondamentale importanza per la città». Si attende adesso che, dopo l'approvazione della convenzione, arrivi la sigla dall'assessorato regionale ai Beni culturali, per far riaprire il parco.
Rosanna Gimmillaro

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PREVENZIONE NELLE SCUOLE

 
 
www.siciliainformazioni.com (gg) Valorizzare il territorio siciliano attraverso la conoscenza della biodiversità, così da sviluppare una coscienza ecologica che faccia perno sulla sostenibilità. Questi gli obiettivi della campagna di valorizzazione dei boschi ideata dalla Keystone srl e condotta dagli operatori ambientali dell’EcoCampus Casaboli, con il patrocinio dell’Azienda regionale Foreste Demaniali e con la collaborazione di Flai Cgil, Movimento Pioppo Comune Autonomo e Movimento civico Crescere.

La campagna, presentata pochi giorni fa, avrà il suo centro di svolgimento nei pressi del Bosco di Casaboli, a Pioppo, frazione di Monreale, nel Palermitano. Nel progetto saranno coinvolte le istituzioni scolastiche del territorio. In particolare, sono stati individuati una decina d’istituiti di vario ordine e grado a cui la campagna è rivolta.

Durante una prima fase di “informazione”, è previsto un incontro per ogni scuola con i ragazzi e docenti, durante il quale, attraverso filmati descrittivi, lezioni multimediali e dibattiti, saranno trattati tutti gli argomenti necessari a far comprendere il ruolo e le funzioni significative delle aree boscate. Successivamente, in una seconda fase, definita “ricerca-azione”, partendo dalle argomentazioni trattate durante i seminari i docenti avranno due mesi di tempo per produrre materiali di ricerca. 

La fase conclusiva, “valorizzazione e sostenibilità”, rappresenta la sintesi di tutto il percorso. Attraverso la collaborazione tra gli operatori dell’EcoCampus Casaboli e l’Azienda Foreste, sarà allestita una mostra che accompagnerà i partecipanti a ripercorrere l’incendio dalle fasi immediatamente prima del rogo fino a alla ripresa del bosco. Questa fase si concluderà con un’azione di ripiantumazione di un bosco che verrà adottato da tutte le classi e gli istituti che parteciperanno al progetto.    

24 ottobre 2011
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24 ottobre 2011

UGL FORESTALI

 



QUALE FUTURO PER IL SETTORE, QUALI GARANZIA PER I LAVORATORI

Prosegue, tra ammiccamenti e promesse disattese, il dialogo tra il Governo regionale ed alcune OO.SS. sul futuro dei lavoratori forestali. Nonostante l’approvazione del DPEF, non ci convince l’atteggiamento degli Assessori Sparma e D’Antrassi circa la volontà di garantire il totale rispetto dell’accordo del 2009.
La modernizzazione della Sicilia non può prescindere dalla scarsa disponibilità di risorse, e allora perché non stipulare con le OO.SS. consapevoli e responsabili un “patto di fine legislatura” che porti all’utilizzo di strumenti necessari a garantire i livelli occupazionali dei lavoratori forestali.
Lo slittamento continuo della trattativa sulla contrattazione decentrata (CIRL), sul riordino legislativo di settore, sul corretto e democratico funzionamento dell’Osservatorio paritetico (ex art.48 l.r. 14/2006), costituiscono la riprova del nervosismo che caratterizza l’attuale azione di governo regionale. L’ambiente e la sua salvaguardia rappresenta, da sempre, un terreno difficile di confronto e trattativa per diversissimi interessi che gettano ombre sulla gestione nel suo complesso.
La sicurezza del territorio ed una corretta fruizione, propedeutica per un corretto ed ordinato controllo costituiscono momenti di partenza necessari ed indifferibili.
Con una nota del 5 ottobre Ugl Agroalimentare è tornata a chiedere al Presidente della Regione alcune garanzie sul settore e sul futuro dei lavoratori. Desta perplessità l’azione dei Dirigenti Generali, Giglione e Tolomeo, i quali, comprimendo alcune prerogative costituzionali, creano indubbi svantaggi a qualche O.S.. E’ certo che l’atteggiamento reiterato per tutto il 2011 ha privato il settore di un democratico confronto tra tutti i soggetti aventi titolo a rappresentare i lavoratori in Sicilia nel settore forestale, che forse esprimersi con lealtà verso i lavoratori, senza false promesse e giochi di prestigio, debba costituire elemento di isolamento dal dibattito regionale? Se insistono interessi diretti è meglio che si evidenzino per il bene della collettività!
Al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, dichiara Messina – Segretario regionale Ugl Agroalimentare - abbiamo chiesto un confronto per affrontare col piglio propositivo e risolutivo le questioni storiche che hanno ingessato il comparto forestale; come quella che con naturalezza avrebbe dovuto essere una efficace ed efficiente programmazione finalizzata alla salvaguardia del territorio, nonché ad una equilibrata valorizzazione, attraverso una gestione delle aree per una fruizione intelligente.
Palermo, 07 ottobre 2011

23 ottobre 2011

OPERAI DELLA SARDEGNA

Precari all’Ente foreste? Tutta colpa dei sindacati

 Leggendo l’articolo pubblicato in data 19/10/2011 relativo allo sciopero organizzato dai sindacati di settore dell’ente foreste per rivendicare la stabilizzazione dei dipendenti è mio dovere fare una precisazione. Premesso che per pura solidarietà ho voluto essere a Cagliari di persona; va evidenziato che grande responsabilità della mancata stabilizzazione è da attribuire ai sindacati Flai, Fai e Uila i quali hanno preteso e ottenuto la modifica istitutiva del citato ente, attraverso scioperi e manifestazioni varie, finalizzate a rendere applicabile all’ente foreste, la cui natura giuridica è quella di ente pubblico non economico, un contratto privato di diritto privato, che ha permesso la non applicabilità della legge cosiddetta Prodi n.133 del 6 agosto 2008 la quale disciplina la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. Ancora una volta i sindacati mettendo davanti gli interessi prettamente aziendali rispetto a quelli dei lavoratori tentano di scaricare la loro responsabilità su altri.
  Marco Atzori 
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GLI OPERATORI DELL'ANTINCENDIO IMPEGNATI PRESSO GLI ENTI LOCALI


Un ringraziamento per la segnalazione a Massimo Lo Nigro (SR).

22 ottobre 2011

19 ottobre 2011

QUESTO DEVE ESSERE IL NOSTRO FUTURO

 

 SITI ARCHEOLOGICI: ACCORDO INTERASSESSORIALE PER SERVIZI ANTINCENDIO


Palermo, 18 ott. 2011 - Dal mese di ottobre una parte dei settemila operai forestali, addetti al servizio regionale antincendio, sono utilizzati per la prevenzione degli incendi nei siti archeologici della Sicilia, Lo prevede un accordo sottoscritto dai dirigenti generali del dipartimento dei Beni culturali Gedo Campo e quello del Corpo forestale della Regione Piero Tolomeo.

Il servizio prevede la eradicazione di sterpaglie e macchie nei pressi e all'interno dei siti archeologici che potrebbero prendere fuoco.

Nel frattempo le Soprintendenze e i parchi archeologici prenderanno contatto direttamente con il gli ispettorati ripartimentali del corpo forestale per segnalare nelle singole provincie, gli interventi e i siti, secondo quanto disposto da una circolare inviata da Campo alle strutture periferiche dei Beni culturali.

"Il personale utilizzato normalmente nell'attivita' antiincendio - spiega l'assessore all'Ambiente Gianmaria Sparma - in questo momento meno intenso della stagione viene destinato per gli interventi di prevenzione di incendi che potrebbero creare danni irreparabili al nostro patrimonio culturale. E' una iniziativa che riprova la capacita' di collaborazione interassessoriale tra i vari rami dell'amministrazione di questo governo".

"Questo accordo - dice l'assessore ai Beni Culturali Sebastiano Missineo - da un lato ribadisce la continua e forte sinergia tra gli assessorati; dall'altro e' un altro tassello dell'attivita' di tutela dei beni culturali siciliani. Fare prevenzione e' fondamentale per garantire la piena fruizione del nostro patrimonio storico-artistico e questa collaborazione e' ancora piu' importante in quanto viene effettuata con le risorse umane e tecniche a disposizione della Regione. Spesso da interventi non faraonici, senza spese e con l'ausilio dell'impegno del personale qualificato di cui disponiamo, si riescono ad ottenere risultati di grande utilita' e sono convinto che questa e' proprio una di quelle occasioni".
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14 ottobre 2011

30 MILIONI PER IL COMPARTO

NESSUN LICENZIAMENTO

FORESTALI SICILIA: NESSUN LICENZIAMENTO, L’AZIENDA FORESTE DEMANIALI RICHIESTA LA DEL LAVORO

Comunicato delle segreterie regionali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil su Azienda Foreste Demaniali Sicilia

Palermo, 12 Ottobre 2011 - Le scriventi Segreterie Regionali di Fai, Flai e Uila, si sono incontrate in data odierna con l’Assessore Regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, Prof. Elio D’Antrassi, per una verifica sulla situazione Forestale e specificamente sullo stato di attuazione dell’Accordo sottoscritto il 28 Aprile 2011 tra le Scriventi e il Governo della Regione.

Nell’incontro si è convenuto che l’Assessore D’Antrassi, nella prossima riunione di Giunta di Governo, porterà la delibera che autorizza l’Azienda Regionale Foreste Demaniali alla prosecuzione dei rapporti di lavoro fino al raggiungimento delle giornate di lavoro previste dall’Accordo.
Per i lavoratori, il cui rapporto di lavoro è scaduto o si dovesse concludere a breve, non si procederà ad alcun licenziamento, ma ad una sospensione tecnica.
Nel ribadire la volontà del Governo a rispettare l’Accordo, l’Assessore si è impegnato, per le eventuali situazioni di criticità, a reperire le risorse occorrenti.
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