25 dicembre 2021

UN AUGURIO DI VERO CUORE PER UN BUON NATALE AI LAVORATORI FORESTALI, AL GOVERNO REGIONALE E A TUTTI I DEPUTATI DELL'ARS. GLI OPERAI ANCHE PER QUESTO NATALE CHIEDONO COERENZA, LEALTÀ, DETERMINAZIONE E CHIAREZZA SUGLI IMPEGNI PRESI. PRESIDENTE MUSUMECI, PORTI A TERMINE IL SUO IMPEGNO, MA RITIRI IL SUO DDL

 

Buon Natale di vero Cuore ad ognuno di Voi Presidente Musumeci

Siamo già a Natale e anche questo Santo Natale lo trascorreremo “cementati” tra le mura delle nostre case, ma siamo convinti che a suo tempo vedremo i frutti.
Torneremo a vivere e sognare!

E' che sia un Natale di speranza anche per i lavoratori forestali!
Vogliamo essere fiduciosi. Quindi, Presidente Musumeci, non ci deluda, porti a termine il suo impegno! Però ritiri il suo ddl perchè mortifica ulteriormente la categoria più anziana non stabilizzata!!!

I Vostri progetti caro Presidente Musumeci (vedi ddl governativo), sembrano essere mortificanti per i lavoratori che li interpretano

Un governo che assume degli impegni davanti ai lavoratori deve essere coerente e rispettarli fino in fondo. Ciò significa anche farsi carico in modo attivo di garantire sugli impegni assunti, pena il venir meno di credibilità e affidabilità. 

Non stiamo chiedendo la luna, solamente quello che ha promesso lei e il suo governo.


Buon Natale...



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MESSINA. DECRETO DI APPROVAZIONE PROVVISORIA DEI CONTINGENTI DISTRETTUALI FORESTALI – ANNO 2022










SICILIA, ESERCIZIO PROVVISORIO: OGGI RIUNIONE DI GIUNTA. NEL MIRINO, I CONSORZI DI BONIFICA E I FORESTALI, LE CUI LEGGI DI RIFORMA SONO FERME. PER I FORESTALI: È NECESSARIO UN ULTERIORE ACCORDO CON LO STATO AFFINCHÉ POSSIAMO INVESTIRE DI PIÙ SUL VERSANTE OCCUPAZIONALE


Dal sito livesicilia.it

l punto della situazione.

di Salvatore Ferro
PALERMO – Tempo di esercizio provvisorio: attesa in mattinata la delibera della giunta regionale, corto musodietro le variazioni di bilancio che l’Ars ha approvato poche ore fa. Se ne avrà, dice l’assessore all’economia Gaetano Armao a Livesicilia “per tre, forse quattro mesi”: tempi utili e strategici “per chiarire gli effetti – spiega Armao – dell’accordo con lo Stato”, che ha giovato alla Sicilia i 520 milioni di euro destinati agli investimenti. Armao fa riferimento alle chiamate aperte e a quelle in attesa nell’interlocuzione con Roma, “dalle accise al bollo, agli F24 allo split payment”, voci di entrata preziose che sono state nel focus del recente Accordo Stato-Regioni che ha fra l’altro ridotto il contributo delle Regioni dal miliardo netto a 800 milioni.


Strascichi d’aula

Rapporto stretto, quello fra esercizio provvisorio e variazioni di bilancio non solo da un punto di vista cronologico, ma pure per le lunghe questioni rispetto a poste escluse o ritenute penalizzate da questo o quel gruppo parlamentare, e che si affollano proprio all’uscio della nuova documentazione finanziaria. Intanto, il capogruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo insiste – dopo il dibattito parlamentare che ha garantito a Sicilia Digitale il salvataggio con il saldo da 12 milioni per il contenzioso con i vecchi soci Engineering e Accenture – nel chiedere “un solido piano industriale che deve essere indicato dal governo regionale nel più breve tempo possibile per assicurare rilancio produttivo e stabilità occupazionale”. Strascichi. E mentre i cinque milioni tolti ai Comuni, materia che è stata oggetto di un emendamento da parte del Pd e di aspre critiche del Movimento 5 Stelle, dovranno aspettare altri modi – in particolare quello dei contributi per gli strumenti urbanistici – la coordinatrice di Diventerà Bellissima, Giusy Savarino, ribadisce i concetti espressi in Aula, difendendo l’operato e anche la tempistica degli interventi finanziari del governo. Nel mirino, fra le altre, due delle questioni più dibattute, i Consorzi di bonifica e i forestali, le cui leggi di riforma sono ferme. “Vero che la riforma dei consorzi è tornata in commissione – sottolinea – ma dobbiamo trovare, anche raccogliendo altri pareri di esperti, una formula che sia inattaccabile dal punto di vista delle impugnative. Stesso discorso per i forestali: è necessario un ulteriore accordo con lo Stato affinché possiamo investire di più sul versante occupazionale”. 
24 Dicembre 2021







REGIONE SICILIANA, DOPO 30 ANNI CONCORSI PER 1.170 POSTI DI LAVORO. IL BLOG: CARBONE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA? PARE CHE SIA PROPRIO COSÌ! I PROGETTI IN QUESTIONE (VEDI DDL GOVERNATIVO) SEMBRANO ESSERE MORTIFICANTI PER I LAVORATORI CHE LI INTERPRETANO

Da sinistra Zambuto, Scavone, Musumeci e Cordaro

Dal sito gds.it

24 Dicembre 2021
Si cercano laureati e diplomati a tempo indeterminato per il corpo forestale, i dipartimenti e il centro impiego

«Dopo 30 anni alla Regione Siciliana ripartono i concorsi: 1.170 nuovi posti, per laureati e diplomati a tempo indeterminato per il corpo forestale, i dipartimenti e il centro impiego. Inoltre stiamo selezionando altri 83 profili professionali per collaboratori per il Pnrr, a tempo determinato. Una bella boccata d’ossigeno per l'amministrazione regionale, ma anche per il mercato del lavoro perché tanti giovanni potranno, finalmente, progettare il loro futuro». Lo ha detto il governatore Nello Musumeci presentando il bando che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del prossimo 29 dicembre assieme agli assessori alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, al Territorio e ambiente, Toto Cordaro, e al Lavoro, Antonio Scavone.

«Come amministrazione regionale - ha aggiunto il presidente Musumeci - abbiamo bisogno di ringiovanire le fila, l’età media dei più giovani è di 56-57 anni. Servono giovani carichi di adrenalina, vogliosi di scommettersi e competere. E questo è un obiettivo che tutti stiamo perseguendo, con gli assessori competenti, perché vogliamo che la Regione abbia lo strumento essenziale per avviare e completare il processo di rivincita, rinascita e sviluppo di questa terra dopo tanti anni di rassegnazione».

Il bando prevede 1.024 posti nei centri per l’impiego (537 laureati e 487 diplomati), 100 laureati per il ricambio generazionale nell’Amministrazione regionale e 46 agenti del corpo forestale della Regione Siciliana.

«Alla fase del risanamento finanziario - ha detto l’assessore Zambuto - oggi si accompagna la stagione dei concorsi. La Regione Siciliana apre a nuove intelligenze, energie e risorse. Tutto questo dentro una politica di grande attenzione che il governo Musumeci sta avendo nei confronti dei lavoratori in servizio: da un lato con l'approvazione delle direttive all’Aran per il rinnovo del contratto del comparto, dall’altro con l’ultimo passaggio per il contratto della dirigenza che non si rinnovava da sedici anni. Grande attenzione anche nei confronti delle fasce A e B del personale sul fronte della loro riclassificazione e riqualificazione. Tutto in un contesto nel quale abbiamo dovuto fare i conti anche con il precedente Accordo con lo Stato che ci ha molto limitato in termini di risorse sulla spesa del personale e nelle nuove assunzioni».

«Nell’ambito delle Politiche sociali e del lavoro - ha spiegato l'assessore Scavone - per i Centri per l’impiego mettiamo in campo il concorso più grande e significativo nella storia della nostra Regione: li rafforzeremo con oltre mille lavoratori di livello elevato e con competenze specifiche, affinché diventino delle vere Agenzie del lavoro con il compito di accompagnare le persone verso il proprio cammino professionale. Abbiamo considerato chi, all’interno dei Centri per l’impiego, ha svolto mansioni più alte pur avendo una qualifica inferiore e abbiamo tenuto conto di tutte le difficoltà e contraddizioni che abbiamo ereditato. Con orgoglio, finalmente, posso dire che dal 29 dicembre laureati e diplomati qualificati potranno partecipare a una selezione cristallina, attraverso i meccanismi più moderni, per far voltare pagina alla Sicilia».

«Al nostro insediamento - ha affermato l’assessore Cordaro - avevamo trovato un Corpo forestale praticamente ad esaurimento, il governo Musumeci ha invece voluto ridargli dignità e valore istituzionale. Ci sono voluti anche tre interventi legislativi per sbloccare turn over e concorsi, approvare la pianta organica e stanziare le cifre necessarie all’espletamento delle selezioni. Attualmente il Corpo conta circa 430 unità di personale, con questo concorso recluteremo nell’immediato altri 46 agenti e formeremo una graduatoria da cui attingerne nel prossimo quinquennio per coprire i 600 vuoti in organico».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





ECONOMIA, GOVERNO MUSUMECI APPROVA ESERCIZIO PROVVISORIO PER 4 MESI


Dal sito www.ilgazzettinodisicilia.it

24 Dicembre 2021  
Esercizio provvisorio per quattro mesi, fino al 30 aprile. Lo ha deciso il governo Musumeci, che poco fa ha dato il via libera al relativo disegno di legge proposto dall’assessore all’Economia, Gaetano Armao. Il provvedimento, adesso, verrà  trasmesso all’Assemblea regionale siciliana per iniziare il relativo iter di approvazione.






ASSOCIAZIONISNO FORESTALE, UNCEM: IMPORTANTI FINANZIAMENTI PER TERRITORI CHE FANNO RETE E GESTISCONO INSIEME BOSCO


Dal sito www.siciliaogginotizie.it

24 Dicembre 2021
Uncem considera di importanza strategica il finanziamento erogato dal MIPAAF per la costituzione di forme associative o consortili di gestione delle aree silvo-pastorali. 803 mila euro andranno a cinque raggruppamenti nelle regioni del centro-nord, mentre 3,9 milioni di euro andranno a raggruppamenti delle regioni del mezzogiorno. Uncem auspica che altri bandi possano essere programmati nei prossimi anni, anche grazie ai 30 milioni di euro di finanziamenti per le filiere forestali previsti dalla legge di bilancio 2022, volti ad attuare la Strategia forestale nazionale. Uncem e il Presidente Marco Bussone, ringraziano Alessandra Stefani, alla guida della Direzione generale dell’economia montana e delle foreste, per il coordinamento del bando sull’associazionismo forestale, finora una delle più forti carenze nel sistema italiano. “A fronte di 11,8 milioni di ettari di foreste, un terzo della superficie nazionale, l’associazionismo tra privati e anche tra sistema pubblico continua a essere carente, poco intrapreso, visto non come una vera e strategica necessità, quale invece è – conferma Bussone – Ecco che questo bando ha aperto un percorso virtuoso e lo testimoniano il numero di domande arrivate. L’Italia è un Paese forestale che per troppo tempo ha ignorato di esserlo. Deve agire di conseguenza. Troppo poco è stato inserito per le foreste nel PNRR. E molto dovrà essere fatto con le leggi di bilancio e con i PSR delle Regioni. Programmi di sviluppo rurale che, come richiamato dall’Europa, non sono certo solo agricoltura, bensì montagna, agricoltura e foreste. Investiamo bene nel prossimo settennato le risorse dei PSR per rigenerare le foreste italiane e per filiere forestali reali, durature, economicamente efficaci. L’associazionismo e la certificazione forestale sono i primi passi. Il sostegno del MIPAAF con 5 milioni di euro è un buon primo passo, al quale devono seguirne molti altri, politici, istituzionali, senza timidezza e senza considerare le foreste seconde al sistema agricolo nazionale”.






24 dicembre 2021

AUGURI DI BUONE FESTE DA PARTE DEL BLOG







COVID-19, MISURE DI CONTENIMENTO DELL’EPIDEMIA. ULTERIORI MISURE URGENTI PER IL CONTENIMENTO E PER LO SVOLGIMENTO IN SICUREZZA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE E SOCIALI. VIETATI GLI EVENTI, LE FESTE E I CONCERTI ALL'APERTO FINO AL 31 GENNAIO 2022. DAL 1° FEBBRAIO LA DURATA DEL GREEN PASS VACCINALE È RIDOTTA DA 9 A 6 MESI




Si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri. All'interno del comunicato stampa, i provedimenti approvati.






REGIONALI 2022, “CENTRODESTRA IN VANTAGGIO”, IL SONDAGGIO E TUTTI I NOMI (FOTO)


Dal sito www.blogsicilia.it

MUSUMECI E SCHIFANI AVANTI NEI GRADIMENTI

Il centrodestra sarebbe “in netto vantaggio sul centrosinistra” in vista delle prossime Elezioni Regionali in Sicilia, in programma nell’autunno del 2022, ma gli esiti del voto dipenderanno anche dalla scelta del candidato presidente. E l’attuale governatore, Nello Musumeci, aggiungerebbe “valore” alla coalizione qualora dovesse ricandidarsi, con uno scarto leggermente superiore rispetto all’ex presidente del Senato Renato Schifani. È quanto emerge da un sondaggio di Noto per Italpress.

L’istituto di ricerca guidato da Antonio Noto – che dopo il focus sulle Comunali di Palermo dei giorni scorsi pone ora la propria attenzione sull’atteso appuntamento regionale – ha chiesto a un campione di mille persone quali siano le proprie intenzioni di voto alle liste, e il 50,3% ha indicato il centrodestra, il 36,5% il centrosinistra; al 2% Italia Viva e Verdi-Europa Verde, all’1,5% Azione e Più Europa.


I nomi

Secondo il sondaggio di Noto, che ha indicato i maggiori competitors al di là della loro volontà di candidarsi, attualmente Musumeci e Schifani vincerebbero tutte le sfide con ipotetici candidati del centrosinistra alla guida di Palazzo d’Orleans: Caterina Chinnici, parlamentare europeo e la più ‘forte’ della coalizione; Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Pd; Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture del M5S; e Claudio Fava, deputato dell’Assemblea regionale siciliana, che proprio nei giorni scorsi ha ufficializzato la propria intenzione di “scendere in campo”.

Sono stati anche testati i livelli di fiducia e conoscenza di alcuni leader siciliani di entrambi gli schieramenti. Gli esponenti con maggiore fiducia sono Chinnici, al 55%, seguita da Musumeci (51%) e da Schifani (50%). In quarta posizione Provenzano (40%). Poi il presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè (34%), Cancelleri (33%), Fava (32%), Nino Minardo, segretario regionale della Lega (30%), e il parlamentare europeo Raffaele Stancanelli (20%).


Le sfide

A livello di conoscenza, sempre stando al sondaggio Noto, è un testa a testa tra Musumeci (92%) e Schifani (91%), seguiti con l’87% da Miccichè. Più distanti i leader del centrosinistra, con Fava (78%) che precede Chinnici (76%). Quindi Provenzano (42%) e Cancelleri (40%).




Le liste

Passando alle intenzioni di voto alle liste, in testa c’è il Pd con il 17%, quindi Fratelli d’Italia e M5S con il 15% e Forza Italia con l’11%; seguono Diventerà Bellissima (9%) e Lega (8%), quindi Noi con l’Italia (3,5%), LeU (2,5%), Italia Viva e Verdi (entrambi al 2%), Azione e Più Europa (ciascuno all’1,5%) e Coraggio Italia (1%). Altri partiti di entrambi gli schieramenti totalizzano il 5%.

Anche se la scadenza naturale della legislatura è il 2023, nel sondaggio Noto c’è anche spazio per le elezioni politiche: le intenzioni di voto alle liste in Sicilia premiano Fratelli d’Italia con il 23%, seguito da M5S (20%) e Pd (18%). Sommando i voti dei partiti, il centrodestra raggiunge il 49%, il centrosinistra il 40,5%.


L’analisi

“Il centrodestra è significativamente più forte del centrosinistra, ma è anche vero che il centrodestra è più forte alle regionali che alle politiche – dice Antonio Noto all’Italpress -. E’ uno scarto minimo, ma importante. Parlando dei partiti, il M5S rispetto agli anni scorsi perde la metà dei consensi ma è un po’ più forte alle politiche che alle regionali; il Pd è in incremento, sull’onda nazionale, rispetto a entrambe le consultazioni. E ha una buona performance Diventerà Bellissima, così come FdI, mentre è un po’ più in difficoltà Forza Italia, che perde sia rispetto alle politiche che alle regionali”.

Parlando dei leader “che sono stati testati indipendentemente dalla loro volontà di candidarsi, alcuni portano il valore aggiunto, altri invece si ‘appiattiscono’ sulla loro coalizione: a destra – sottolinea Noto – è importante il risultato del presidente uscente Musumeci, che gode di una fiducia molto significativa, specie perché è stato già testato ‘sul campo’. Anche Schifani raccoglie una percentuale di fiducia alta, ma leggermente inferiore rispetto a Musumeci. Gli altri candidati del centrodestra non sembrano in grado di raggiungere questi livelli;
tra i leader del centrosinistra, la più forte è la Chinnici, che ha un livello di fiducia molto alto ed è quella che porta il maggior valore aggiunto alla sua coalizione. Segue Provenzano, gli altri sono intorno al 30-32%”.


Le reazioni

“Il sondaggio commissionato da Italpress ad Antonio Noto conferma ciò che diciamo da mesi: Musumeci è il migliore candidato del centrodestra e con Musumeci candidato presidente il centrodestra vince contro chiunque”. L’on. Giusi Savarino commenta il sondaggio che conferma Musumeci il primo per conoscibilità in Sicilia e vincente in tutti i duelli con i potenziali candidati avversari”.

E aggiunge la portavoce di #db “Ma il dato che ci conforta di più è la crescita consolidata di #diventeràbellissima sondato al 9%, che premia il nostro lavoro in Ars e sul territorio. Dopo i risultati delle elezioni amministrative non è una novità che il nostro movimento lavora per superare le due cifre anche alle prossime regionali, il prestigioso sondaggio di Noto conferma che le nostre ambizioni sono alla portata di mano. Difficile trovare in Sicilia un candidato presidente così conosciuto e apprezzato come Musumeci, che porta in dote una forza politica in crescita che sfiora il 10%. Non c’è gratificazione migliore del riconoscimento del lavoro fatto finora”.






L’ARS APPROVA LE VARIAZIONI DI BILANCIO 2021, CI SONO ANCHE CORNETTI E CAFFÈ


Dal sito  www.blogsicilia.it

23/15/2021
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge sulle variazioni di bilancio 2021. Trovata un’intesa sui fondi destinati ai comuni: con un taglio alle altre voci di spesa, rispetto alla riduzione d’iniziale di 10 milioni, alla fine sono stati recuperati 5 milioni di euro destinati agli enti locali. Prevista anche la proroga dei contratti a tempo determinato degli Asu, mentre 4,5 milioni andranno in favore dei centri etnei per la rimozione della cenere vulcanica. Tra le altre misure, un milione di euro e’ stato destinato al fine di fronteggiare l’emergenza causata dall’esplosione dell’11 dicembre 2021, in favore del Comune di Ravanusa. Prossima seduta il 30 dicembre.


Ossigeno per i comuni

L’approvazione è “un passaggio importante, questo, per le casse dei comuni che, da febbraio, hanno dovuto sostenere uno sforzo non indifferente per fronteggiare l’emergenza causata dalle continue eruzioni del vulcano”, dice il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo.


Un milione per Ravanusa

Tra i provvedimenti, l’ARS ha approvato l’emendamento che autorizza la spesa di un milione in favore del Comune di Ravanusa colpito dalla tragica esplosione. “Ringrazio il Governo Musumeci e i colleghi parlamentari – dice Giusi Savarino, prima firmataria dell’emendamento – per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto dare un segnale immediato alla comunità di Ravanusa con un finanziamento da 1 milione introdotto già nel primo strumento normativo utile. Una somma che non restituirà la vita alle vittime di questa tragedia, ma che costituisce il primo tassello per ricostruire l’anima ferita della mia comunità” conclude l’onorevole.


Niente fondi per i talassemici

All’interno della variazione di bilancio il Pd ha inserito una serie di provvedimenti “che il Governo Musumeci e la sa maggioranza avevano dimenticato”, dice Dipasquale, tra cui le somme per i lavoratori del CORFILAC di Ragusa, necessarie per chiudere l’anno e pagare gli stipendi, circa 300mila euro e le risorse per il Consorzio di Bonifica di Ragusa. “Queste somme, sia per il CORFILAC che per il Consorzio di Bonifica n. 8 – evidenzia Dipasquale –  sono state recuperate, ma rimane l’amaro in bocca per un’altra gravissima carenza che però non è stata sanata. Mi riferisco all’assenza dei 400mila euro necessari per garantire i vitalizi ai talassemici. Un’altra questione che era stata segnalata per tempo, che si sarebbe potuta risolvere facilmente e sulla quale il Governo si era impegnato a parole. Purtroppo per i talassemici sono rimaste solo le parole”.


Pioggia di critiche dall’opposizione

Piovono comunque critiche sul governo regionale. “La discussione e il voto sull’assestamento di bilancio hanno confermato la totale assenza di una visione da parte del Governo e della maggioranza, un mero navigare a vista fra le nebbie senza affrontare i tanti problemi della Sicilia”. Lo dice Valentina Palmeri, deputata regionale dei Verdi in merito alle variazioni al bilancio regionale. “Certamente – continua – qualcuno dirà che non si trattava di una finanziaria ma solo di una variazione, ma proprio in sede di variazione si possono aggiustare e riequilibrare, seppur tardivamente, necessità e carenze croniche fondamentali. Invece il Governo ha scelto di non prevedere alcunché per tante categorie e per tanti problemi della nostra regione senza alcuna idea sul futuro della Sicilia”.


Pure spese cornetti e caffè

Per i deputati del M5s all’Ars, le variazioni di bilancio, approvate dall’aula, “sono piene di spese che potevano essere rimandate a favore di altre, come quelle per il consorzio di bonifica di Palermo, per la pubblicità dei siti culturali e delle attività sportive isolane” e “sono piene pure di spese per debiti fuori bilancio, comprese quelle per i cornetti e i caffè in occasione di un corso di formazione per la polizia municipale, costati ai siciliani quasi 1.300 euro”. “In questa manovra – aggiunge il capogruppo Giovanni Di Caro – tutti gli assessori hanno avuto qualcosa, tranne l’assessore Messina, cui hanno bocciato un articolo aggiuntivo di 50 mila euro. A testimonianza del clima non certo idilliaco che contraddistingue questa maggioranza”. La bocciatura è avvenuta con voto segreto. “Per carità, 200 mila euro per sistemare la tribuna del Barbera in vista della partita della nazionale ci potrebbero pure stare, ma non in un momento in cui si taglia ovunque, in primis ai Comuni, che mai come ora sono alla canna del gas, e perfino ai talassemici – prosegue Di Caro – Certo non si può dire che a Musumeci faccia difetto la coerenza: da quando si è insidiato ha sempre portato in aula manovre economiche a dir poco discutibili. Di buono c’è che per fortuna dei siciliani queste sono le ultime”.








23 dicembre 2021

LA MANOVRA. DALL'ARS VIA LIBERA ALLA PROROGA PER I PRECARI E AGLI SCONTI PER I LIDI. SCINTILLE SUI CONSORZI DI BONIFICA


Dal sito gds.it

di Giacinto Pipitone — 22 Dicembre 2021
Via libera alle proroghe per i precari, passa anche lo sconto sui canoni a carico dei gestori dei lidi. Sono le due misure principali che l'Ars ha approvato finora nel corso delle votazioni sulla manovra correttiva del 2021. Si tratta del primo km di una maratona che vede all'ordine del giorno da qui a fine anno varie leggi di natura finanziaria.
La norma sui precari, votata da ogni partito, prevede la proroga per due anni del contratto dei 4.600 Asu. E', questa, l'ultima grande categoria in attesa della stabilizzazione. Obiettivo fallito quest'anno perchè la norma votata all'Ars è stata impugnata dal governo nazionale. Dunque, per ora scatta solo la proroga del contratto fino al 31 dicembre 2023.
La stessa norma prevede la proroga per altri 436 precari che gravitano nella galassia regionale, impiegati in enti come le Camere di Commercio, i consorzi, gli Iacp e le opere pie. Restano esclusi dalle proroghe, almeno per ora, i precari dei Comuni in dissesto che proprio per la crisi finanziaria delle amministrazioni in cui sono impiegati non possono accedere neppure alla stabilizzazione. Per questo motivo la norma approvata provoca il disappunto del maggiore sindacato autonomo di categoria, l'Mgl guidato da Massimo Bontempo.
Approvato anche l'articolo che finanzia lo sconto del 50% dei canoni a carico dei gestori dei lidi balneari, costerà alla Regione 5,2 milioni. Ma gli uffici dell'Ars hanno ritenuto inammissibile un emendamento di Marianna Caronia, sostenuto da tutta la Lega, che avrebbe portato lo sconto fino alla totale esenzione per quest'anno. L'assessore all'Ambiente, Toto Cordaro, ha annunciato che la giunta è pronta a prolungare lo sconto del 50% anche per il 2022.

"Per quanto riguarda il fondo dei comuni, mi assumo l’impegno perchè nel prossimo esercizio si possano trovare ulteriori risorse», ha detto  il presidente della Regione Nello Musumeci intervenendo  nel corso della seduta. «Siamo tutti consapevoli della difficoltà in cui operano gli enti locali - ha proseguito - e lavoreremo perchè ulteriori risorse possano essere aggiunte a quelle che oggi abbiamo concordato in Aula». Su richiesta dell’Assemblea, in particolare del Pd e del M5s, il governo è riuscito infatti a rimpinguare il fondo di ulteriori 5 milioni a fronte del taglio inizialmente previsto di 10 milioni. Il presidente della Regione, poi, ha rivolto un invito ai gruppi parlamentari per esaminare al più presto il ddl di riforma dei consorzi di bonifica: «C'è la disponibilità del governo a rivedere eventuali articoli per superare qualunque ostacolo al varo definitivo da parte dell’Aula di una riforma attesa da oltre due anni», ha concluso.

A stretto giro la replica del presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè: "Non c'è un ritardo della conferenza dei capigruppo. La legge era arrivata in Aula, ma l’abbiamo rinviata in commissione, perchè c'erano diversi profili di illegittimità. Fermo restando che è una riforma difficile, non c'è stata una mancanza di volontà del Parlamento".  "Come ho detto recentemente - ha aggiunto - voglio evitare impugnative da parte dello Stato e riuscire a fare leggi che non vengano censurate dal Consiglio dei ministri. Appena il ddl tornerà per essere assegnato all’Aula, sarà nostra cura esaminarlo con assoluta priorità, anche per la richiesta che ci sta facendo lei come presidente e che non possiamo sottovalutare".

Infine,  per fronteggiare l’emergenza seguita alla drammatica esplosione di Ravanusa che ha causato la morte di nove persone, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato l’emendamento che autorizza la spesa di un milione di euro in favore del Comune di Ravanusa. La deputata regionale Giusi Savarino, prima firmataria dell’emendamento presentato sulla variazione di bilancio, dice: “Ringrazio il governo Musumeci e i colleghi parlamentari per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto dare un segnale immediato alla comunità di Ravanusa con un finanziamento da 1 milione introdotto già nel primo strumento normativo utile. Una somma che non restituirà la vita alle vittime di questa tragedia, ma che costituisce il primo tassello per ricostruire l’anima ferita della mia comunità».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





FERMARE LA STRAGE NEI LUOGHI DI LAVORO. NECESSARIA LA ISTITUZIONE DELLA PROCURA NAZIONALE DEL LAVORO E DELLE SUE ARTICOLAZIONI DISTRETTUALI CON L'OBIETTIVO DI AUMENTARE LA SPECIALIZZAZIONE E LA INCISIVITÀ DELLE ATTIVITÀ INVESTIGATIVE ATTRAVERSO POOL DI MAGISTRATI ESCLUSIVAMENTE DESTINATI ALLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI



di Salvino Carramusa

Dopo l'ennesima tragedia a Torino il 18 dicembre scorso con quei 3 poveri operai crollati assieme alla gru, preceduta da altri 7 infortuni mortali in soli 3 giorni ( tra essi anche un piccolo imprenditore), è ora di approvare il DISEGNO DI LEGGE n. 2052 (ampiamente illustrato nell'allegato)

FERMA RESTANDO LA MAI VENUTA MENO NECESSITÀ DI AUMENTARE IL NUMERO DEGLI ISPETTORI DEL LAVORO E DEGLI ORGANICI DI INAIL, INPS, ASP
DI MIGLIORARNE IL COORDINAMENTO mantenendone le specializzazioni
E ALTRESÌ DI RILANCIARE E SUPPORTARE L'AZIONE DAL BASSO: LAVORATORI, R.L.S., R.L.S.T., DELEGATI SINDACALI, ORGANISMI PARITETICI, ORGANIZZAZIONI SINDACALI TERRITORIALI.

2021, primi 10 mesi: 1017 infortuni mortali;
2011/2020: 1283 infortuni mortali l'anno in media!
2,5 morti ogni 100.000 lavoratori contro 1,9 ogni 100.000 della media europea
Oltre 4000 morti l'anno negli anni 60'!!!
172.828 vittime dal 1951 al 2020. Sono le cifre di una guerra!!! 

E questo senza aggiungere i dati sui morti per malattie professionali e sulle invalidità causate dagli infortuni non mortali e dalle malattie medesime.
Una umanità di uomini e donne sacrificata sull'altare del profitto, del mercato, della sottovalutazione dei rischi.
Certo, oggi per tanti motivi queste tragedie sono più ridotte ( reazione  operaia e sindacale allo sterminio degli anni 60/70, evoluzione tecnologica, miglioramento della normativa e, in certi periodi, dei controlli)
Ma più di 1000 morti l'anno sono comunque eventi e drammi insopportabili. Chi esce la mattina per un pezzo di pane deve tornare dai suoi cari, sempre!

BISOGNA ARRIVARE RAPIDAMENTE A ZERO MORTI SUL LAVORO

La istituzione di Pool di Magistrati specializzati e dedicati può dare un apporto determinante

Salvino Carramusa, Rls
22 Dicembre 2021



Leggi anche:






SIFUS CONFALI: ISTITUITO IL PREMIO "CAMMUCCA-FICI- SIPALA" RIVOLTO A 10 PERSONAGGI CHE NEL 2021 SI SONO CARATTERIZZATI IN POSITIVO PER IL CAMBIAMENTO DEL PAESE MA ANCHE 10 PERSONAGGI CHE SI SONO CONTRADDISTINTI IN NEGATIVO. PER QUESTI ULTIMI È PREVISTA L'ASSEGNAZIONE DEL PINOCCHIO DI LEGNO. L'EVENTO SI TERRÀ IL 21 GENNAIO 2022 A PALERMO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 20-12-2021 La commissione di esperti chiamata in causa dal SiFUS per definire il  nome di un premio e le sue finalità ha completato in data odierna i lavori richiesti.
Il premio verrà intitolato a 3 lavoratori forestali Siciliani 78isti, Angelo Cammucca, Nicola Fici e Carmelo Sipala, recentemente deceduti che hanno contribuito in maniera importante alla fondazione e alla crescita del SiFUS in Sicilia e, di conseguenza, in Italia. Gli esperti hanno stabilito che nei prossimi anni il premio Cammucca- Fici- Sipala potrebbe essere trasformato in fondazione ed utilizzato per assegnare borse di studio ai figli dei lavoratori in difficoltà economiche.
Il premio Cammucca-Fici -Sipala consiste nell'assegnazione di una targa rivolta a 10 personalità del mondo sindacale, politico, giornalistico, ecc che si sono caratterizzati per aver promosso azioni positive nell'interesse del paese ma anche nell'assegnazione di "10 pinocchio di legno" rivolti a quelle personalità dell'ambito politico, sindacale, giornalistico che hanno promosso azioni negative per il paese.
L'evento si celebrerà a Palermo  nella mattinata del 21 gennaio 2022 in diretta facebook in una location da definire.
Con l'intitolazione del premio a "Cammucca-Fici-Sipala" - ha dichiarato Maurizio Grosso Segretario Generale SiFUS ed ideologo del premio medesimo - la nostra o.s, è nelle condizioni non solo di tenere sempre vivo il ricordo di 3 lavoratori che ci hanno lasciato e che hanno segnato positivamente la nostra storia nel recente passato ma anche di estenderlo ad un pubblico più vasto e qualificato. Inoltre, con l'intitolazione del premio a Cammucca-Fici-Sipala, è come se loro stessi e la loro goliardia continuasse ad essere presente nelle nostre azioni sindacali visto che sia il premio  ai personaggi che si contraddistinguono in positivo nell'interesse del paese che le bacchettate (col pinocchio di legno) a coloro che lo fanno in negativo, portano il loro nome. Il premio inoltre, può rappresentare uno stimolo per chiunque a fare di più e meglio, e soprattutto, a non compiere azioni negative. Nelle festività natalizie - ha concluso Grosso- ci divertiremo ad individuare i personaggi da bacchettare e da premiare, fermo restando che i nostri iscritti e simpatizzanti possono contribuire  alla definizione dei premiati.
L'addetto stampa SiFUS CONFALI





21 dicembre 2021

CCNL FORESTALI AGRARI C'È IL RINNOVO. I PART-TIME DEGLI OPERAI NON POSSONO SUPERARE IL 15% DEGLI OTI. AL FONDO FILCOOP SONO ISCRITTI ANCHE GLI OTD CHE VENGONO ASSUNTI CON GARANZIA OCCUPAZIONALE DI ALMENO 151 GIORNATE ANNUE. PREVISTO L'INCREMENTO DEI MINIMI CONTRATTUALI AL II LIVELLO


Dal sito www.fiscoetasse.com

21 Dicembre 2021
Rinnovo del Ccnl per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria 2021-2024 a dieci anni dalla scadenza. Gli aumenti retributivi
Il 9 dicembre 2021 Agci-Agrital, Amministrazioni Pubbliche, Confcooperative-Fedagripesca, Confcooperative lavoro e servizi, Federazione italiana comunità forestali – Federforeste, Legacoop agroalimentare e Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Ui hanno firmato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria scaduto ben 9 anni fa, il 31 dicembre 2012. 

Il nuovo contratto ha durata quadriennale, con decorrenza 1° gennaio 2021 e scadenza il 31 dicembre 2024. 

Vale la pena di ricordare che questo contratto è un unicum, in quanto riguarda i i lavoratori dipendenti  sia delle aziende private che pubbliche che cooperative ovvero:

comunità montane, enti pubblici, consorzi forestali, aziende speciali,  cooperative, le imprese o gli enti di imprese che svolgono attività di:
  • - sistemazione e manutenzione idraulico-forestale e idraulico-agraria; 
  • - imboschimento e rimboschimento; 
  • - miglioramento dei boschi esistenti e attività connesse; 
  • - difesa del suolo; 
  • - valorizzazione ambientale e paesaggistica; 
  • - arboricoltura da legno; 
  • - filiera bosco-legno-energia, a esclusione degli impianti di trasformazione ed erogazione dell'energia; 
  • - gestione forestale sostenibile e/o attiva;
  •  - programmazione forestale.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla organizzazioni sindacali. A margine di un recente convegno il segretario Fai CISL Rota aveva sottolineato l'importanza del comparto dei cantieri forestali e consorzi di bonifica affermando che "devono essere una leva per nuova occupazione e lavoro di qualità (...) la stessa Organizzazione Mondiale del Lavoro ha recentemente individuato nei green job e nella rural economy settori chiave tra quelli in grado di generare in futuro posti di lavoro. I lavoratori forestali e della bonifica hanno anche un ruolo importante anche come sentinelle del dissesto idrogeologico".

CCNL Forestali: novità normative

All'articolo 6 in tema di lavoro part time si stabilisce che i part-time degli operai non possono superare il 15% degli operai a tempo indeterminato e comunque con un minimo di 2.

L'orario di lavoro è di 39 ore settimanali di norma distribuito su cinque giorni. 

Agli operai addetti per l'intero orario ordinario giornaliero a lavori pesanti o nocivi, compete una riduzione di quest’ultimo di 2 ore, fermo rimanendo l'importo della retribuzione giornaliera. 

Gli operai possono essere addetti a lavori in acqua per un massimo di cinque ore giornaliere, dovendo essere adibiti per le ore residue ad altre diverse attività. I lavoratori a tempo indeterminato hanno diritto a un monte ore aggiuntivo di permessi retribuiti di 16 ore. Ai lavoratori a tempo determinato la riduzione di orario non compete in quanto computata nel 3° elemento. 

CCNL forestali 2021: Welfare e retribuzioni 

In tema di PREVIDENZA COMPLEMENTARE i contributi dovuti sono:
  •  - l'1,00%  della retribuzione a carico del datore di lavoro commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del Tfr nel periodo di riferimento; con decorrenza 1° gennaio 2022, la percentuale di contribuzione è incrementata di un ulteriore 0,3 per cento
  •  - l'1,00% a carico del lavoratore commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del Tfr nel periodo di riferimento;
  • - una quota di Tfr pari al 2,00% della retribuzione utile per il calcolo del Tfr nel periodo di riferimento per i lavoratori qualificabili come già occupati alla data del 28 aprile 1993; 
  • - il 100% del Tfr maturato nel periodo di riferimento per i lavoratori qualificabili come di prima occupazione successiva al 28 aprile 1993.
ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA è a carico del Fondo Filcoop a cui sono versati  come contributo annuale 52,00 euro, di cui il 50% a carico dell'azienda e il restante 50% a carico del lavoratore.

Sono iscritti anche gli operai a tempo determinato che vengono assunti con garanzia occupazionale di almeno 151 giornate annue, per i quali la contribuzione è fissata a di 36,00 euro annui, sudddivisi a metà tra azienda e dipendente.

AUMENTI RETRIBUTIVI 

L'ipotesi di accordo prevede l'incremento dei minimi contrattuali al II livello pari a 100,00 euro lordi per il periodo di vigenza contrattuale così ripartiti: 

- 50,00 euro con decorrenza 1° dicembre 2021; 
- 50,00 euro con decorrenza 1° marzo 2023.





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LIMINA (ME). TENTA DI INNESCARE INCENDIO, ARRESTATO. E' STATO VISTO DAI CARABINIERI, CHE L'HANNO ARRESTATO IN FLAGRANZA


Dal sito www.tempostretto.it

20 Dicembre 2021
I carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo della provincia di Messina, per tentato incendio.

Transitando lungo la Strada Provinciale 12 in direzione del centro abitato di Limina all’altezza della località Durbi, i carabinieri della stazione di Limina hanno notato un principio d’incendio sul ciglio della strada che a causa del forte vento si stava per propagare rapidamente, rischiando di coinvolgere anche una cabina dell’energia elettrica posta ad alcune decine di metri di distanza. Durante le operazioni di spegnimento, a pochi metri dal luogo dal quale si stava propagando l’incendio, i militari dell’Arma hanno notato un uomo che alla loro vista assumeva un atteggiamento nervoso. Pertanto, insospettiti dall’atteggiamento assunto dall’uomo, i Carabinieri lo hanno perquisito e hanno trovato un accendino funzionante, verosimilmente utilizzato per appiccare il fuoco. L’uomo dinanzi all’evidenza dei fatti ha confermato l’addebito e, pertanto, è stato arrestato, in flagranza di reato, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

All’esito dell’udienza di convalida, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ravvisando nei confronti dell’arrestato gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentato incendio, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.







LE NOVITÀ DEL 2022. PENSIONI ANTICIPATE PER OPERAI EDILI E AGRICOLI CON REVISIONE APE SOCIAL



Dal sito www.today.it

Cristina D'Amicis Giornalista
20 dicembre 2021

Oggi il governo ha convocato a Palazzo Chigi i sindacati per tirare le somme su quelle che saranno le novità sulle pensioni a partire dal 2022

Si stringe il cerchio sulle pensioni, in vista della scadenza naturale di fine anno di Quota 100. La misura sperimentale di pensionamento anticipato che negli ultimi tre anni ha permesso a coloro che avevano compiuto 62 anni di età e avevano maturato 38 anni di contributi di andare in pensione prima dei 67 anni della legge Fornero, non può essere rinnovata perché troppo costosa. Oggi il governo ha convocato a Palazzo Chigi i sindacati per tirare le somme su quelle che saranno le novità sulle pensioni a partire dal 2022, contenute nella Manovra 2022. Da premettere che i fondi a disposizione non sono molti, e che non si potrà fare una vera e propria riforma delle pensioni, rimandata al 2023, con l'obiettivo di garantire una maggiore flessibilità in uscita e maggiori tutele per le donne e per i giovani con carriere discontinue. Intanto proprio pochi giorni fa il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, ha lanciato un allarme sulle pensioni, dichiarando che "un sistema pensionistico di una popolazione di 60 milioni di abitanti non si può reggere nel lungo periodo con 23 milioni di persone che lavorano. Nel nostro Paese mancano circa 10 milioni di lavoratori tra scoraggiati, inattivi, donne e giovani che non lavorano".


Pensioni: le novità 2022 contenute in Manovra

Secondo le ultime notizie, le novità sulle pensioni a partire dal 2022 dovrebbero riguardare non solo Quota 102 (64 anni di età e 38 anni di contributi) ma anche un'altra misura sperimentale: l'Ape social. L'Ape sociale è un anticipo pensionistico rivolto a chi ha compiuto almeno 63 anni di età e che si trova in particolari situazioni di difficoltà (con 30 anni di contributi versati) o che appartiene a quelle che vengono definite come categorie di lavoro gravose (con almeno 36 anni di contributi versati), come operai dell'industria estrattiva, conducenti di mezzi pesanti, operai dell'agricoltura e della pesca, etc. L'accordo tra governi e sindacati, da inserire nella legge di Bilancio, dovrebbe convergere sul rifinanziamento di un anno della misura con allargamento della platea dei lavoratori gravosi e una riduzione della soglia contributiva per alcune di queste categorie. In particolare, la soglia dei contributi per operai edili ed agricoli potrebbe scendere da 36 a 32 anni, forse addirittura 30, mentre resterebbe fermo il vincolo di età dei 63 anni. 

Previsto anche il rifinanziamento di un anno di Opzione donna, ovvero della possibilità per le lavoratrici dipendenti con almeno 58 anni (59 per le autonome) e 35 anni di contributi di andare in pensione una volta decorso un anno di finestra mobile (18 mesi per le autonome). I sindacati sono pronti a battersi anche perché venga riconosciuto alle donne un anno di contributi in più per ogni figlio o anche un anno per ogni cinque dedicati alla cura di familiari non autosufficienti.

"Oggi pomeriggio discutiamo di pensioni, un segnale importante, abbiamo apprezzato la disponibilità del presidente Draghi ad avviare il cantiere perché noi dobbiamo cambiare la legge Fornero in direzione di una flessibilità, di maggiore equità, di una più marcata sostenibilità", ha riassunto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

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Fonte: www.today.it






"A SCUOLA" DI MURETTI A SECCO, PER SALVARE PAESAGGIO E TRADIZIONE. ANCHE NELLA FORESTALE CI SONO POCHISSIME PERSONE IN GRADO DI TIRARE SU UN MURETTO A SECCO


Dal sito www.lasicilia.it

Ad Acireale un corso per imparare a costruire queste infrastrutture agricole fondamentali contro i rischi idrogeologici

Di Carmen Greco 20 Dicembre 2021
La “classe” è eterogenea, per età e per interessi. C’è l’ingegnere, l’agrotecnico, il pensionato, la studentessa di Belle Arti. Tutti accomunati dall’interesse per i muretti a secco, quell’invenzione “patrimonio dell’umanità” che nessuno sa più costruire ma che rappresenta un marchio di fabbrica delle campagne siciliane e - in tempi di ecosostenibilità - uno strumento potentissimo per la manutenzione del paesaggio, la limitazione del rischi idrogeologici, la manutenzione delle campagne, la tutela della biodiversità. 
È ormai un’impresa trovare un muratore siciliano che realizzi muretti a secco senza un filo di cemento. Questo saper fare è sempre di più appannaggio di operai albanesi e romeni, se non ci fossero loro sparirebbero i muretti. «Sì - conferma il “prof” Giuseppe Genovese, randazzese doc, muratore precario della Forestale - gli italiani siamo rimasti in pochi. Anche nella Forestale ci sono pochissime persone in grado di tirare su un muretto a secco. A me l’ha insegnato un anziano cavatore di pietre di Catania, si chiamava Antonino Ruffino, lui mi spiegò la tecnica del fare i buchi sulle pietre: si mettevano dei “cugni” e si spaccava con la mazza».


«Trasmettere questa conoscenza ha un valore importantissimo - aggiunge Genovese - questi muri stanno andando tutti alla deriva e se non c’è chi li “riprende” scompariranno per sempre. Noi abbiamo utilizzato la tecnica di costruire il muro con le pietre del posto, e anche questa è una cosa che non fa più nessuno. Oggi al massimo si prendono le pietre dalla cava, gli si fa una bella squadratura per rendere le pietre più regolari, nessuno si mette più a spaccare pietre “su misura”, purtroppo è così. Non so se i muretti avranno un futuro, c’è da considerare che purtroppo si tratta di un lavoro sottopagato, la manodopera costa e ci vogliono almeno 4/5 giorni per rifare un muretto come quello che abbiamo tirato su noi, con il cemento ci metti la metà del tempo».

Ma qual è il segreto per fare un muretto a secco a prova di crollo? «È assemblare le pietre - spiega Genovese - più lunghe sono, più il muro tiene». «Riconoscere quali pietre mettere davanti, quali dietro - conferma Giusy Maria Catena Oliveri, 22 anni, di Aci Catena, frequenta l’Accademia di Belle arti di Catania dove studia comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico - e incastrarle bene fra loro. Non ho campagne, ho voluto frequentare il corso come arricchimento del mio bagaglio culturale. Per me è una tradizione antica che dovrebbe continuare perché c’è una vera e propria arte dietro, e sarebbe un peccato non tramandarla alle future generazioni». 


«Costruire un muretto a secco è abbastanza impegnativo ha un alto valore sia da un punto di vista di lavoro ma anche perché permette lo sgrondo idrico e previene le frane - osserva Carmelo Belfiore, 42 anni di Acireale, agrotecnico e ragioniere programmatore -. Poi è anche un elemento caratterizzante del nostro territorio. Siamo siciliani e abbiamo dei brand che possono essere valorizzati, come l’Etna e la sua lava. Se li “mettiamo a sistema” possiamo venderli ai turisti, ma li dobbiamo mettere in ordine. Si aprirebbero delle opportunità di lavoro per noi e per l’indotto sul territorio».

Per Alfio Barbagallo, 57 anni, quella di costruire un muretto a secco era una curiosità che si portava dietro da ragazzo. «Oggi sono pensionato - ho un po’ di campagna ed è arrivato il momento di capire come si fa. Non dico di essere in grado di costruirlo da zero, ma almeno so che se dovessi chiamare qualcuno a realizzarlo potrei capire se lo sta costruendo a regola d’arte o no».



Salvo Leanza, 31 anni, ingegnere e architetto, invece, voleva comprendere meglio le tecniche di costruzione e valorizzazione dei muretti a secco. «Conoscere per salvare - sintetizza Salvo Leanza, 31 anni, ingegnere e architetto. - Faccio dei corsi pomeridiani con i bambini che hanno a che fare con i beni culturali, e con il patrimonio storico artistico in generale. Volevo comprendere meglio le tecniche di costruzione dei muretti a secco patrimonio dell’Unesco e trasferire queste tecniche ai bambini. Ho imparato che costruire un muretto a secco è veramente complesso perché ci sono tanti parametri da tenere a mente affinché resista il più a lungo possibile. È una tecnica che ha bisogno di tempo, qualcosa di molto diverso rispetto alla velocità delle moderne tecniche di costruzione. Qui serve tempo, pazienza per scegliere le pietre, pazienza per trovare l’incastro giusto».

Il corso è stato organizzato dalla Fondazione Città del fanciullo di Acireale (spalmato su due anni) ed è una delle attività del progetto Mipat (Mitigazione idrogeologica paesaggio ambiente e territorio) finanziato da Fondazione con il Sud sul bando Ambiente uscito nel 2018. Capofila del progetto (in questo caso mirato sulla riserva della Timpa di Acireale) che conta su un partenariato con associazioni del terzo settore, Università di Catania, Comune di Acireale e Regione Siciliana, è stata Legambiente Acireale. «La filosofia che sta dietro al progetto è guardare ai rischi ambientali non soltanto dal punto di vista del territorio, ma anche dal punto di vista culturale - dichiara la coordinatrice Vera Pavone, presidente di Legambiente Acireale -. Il muretto a secco è stato un’infrastruttura agricola che ha una grande valenza in quanto è uno strumento che contrasta il rischio idrogeologico, cura il territorio, tutela il paesaggio agricolo e la biodiversità perché fra le sue pietre vivono piante, insetti e animali in un ecosistema biodinamico molto delicato. Purtroppo è un patrimonio che noi rischiamo di perdere perché non ci sono più maestranze in grado di costruirlo e anche per la crisi del settore agrumicolo. Ecco perché abbiamo pensato di fare questo corso, per sensibilizzare e riscoprire quest’antica arte nella speranza che si possano attivare dei processi che ne rendano permanente la conoscenza. Possiamo fare tutto quello che vogliamo ma se non c’è un mercato che richiede il muretto a secco purtroppo queste conoscenze andranno perdute. Invece abbiamo voluto fare proprio quest’opera di sensibilizzazione con agricoltori e professionisti con l’auspicio che un corso del genere possa diventare permanente». 
Gli studenti del corso (curato da Marina Scandurra, responsabile della Formazione per la Fondazione Città del fanciullo) hanno frequentato sia lezioni in aula che en plein air, grazie a insegnanti che hanno spiegato loro gli aspetti tecnici e paesaggistici dei muretti a secco. In particolare Antonio Sgroi e Giuseppe Genovese (lezioni di teoria/pratica), Attilio Mondello (aspetti tecnici), Daniela Vanella (aspetti idrogeologici); Agatino Sidoti (aspetti naturalistici); Maria Coppolino e Claudio Patanè (aspetti paesaggistici).

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