26 settembre 2020

PULLARA: ACCELERARE I TEMPI DI APPROVAZIONE DELLA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE


 Dal sito www.siciliaonpress.com

26/09/2020
“Nella seconda metà di settembre si è svolto un confronto tra i sindacati e gli assessori regionali Cordaro e Bandiera per discutere il testo della riforma del comparto forestale. Richiederò la condivisione con i capi gruppo della maggioranza e delle opposizioni per accelerare i tempi in sede di approvazione”.
Sono le parole del deputato regionale l’On. Carmelo Pullara capogruppo Popolari e Autonomisti all’Ars.
“Era ora-sostiene Pullara- che si svolgesse un incontro costruttivo per discutere il testo della riforma che punta ad una migliore efficienza del comparto forestale per valorizzare il patrimonio ambientale della Sicilia con l’obiettivo di guardare alla stabilizzazione dei lavoratori forestali della Regione Sicilia.
Al tavolo erano presenti l’assessore all’agricoltura e quello all’ambiente come rappresentanti del governo regionale e i sindacati in rappresentanza dei lavoratori. Le parti al termine dell’incontro, tenutosi il 18 settembre, si sono riaggiornati a 15 giorni per i dovuti approfondimenti. Attenderò il nuovo incontro e quindi la definizione della bozza per chiedere di portare il testo in apposita riunione dei capigruppo affinchè la norma possa agevolmente essere oggetto di immediata approvazione in aula aldilà delle posizioni di maggioranza e opposizioni.
Il lavoro svolto ad oggi dai rappresentati del governo regionale tende -continua Pullara- a raggiungere il massimo risultato senza intoppi legali.
Continuerò pertanto a monitorare – conclude Pullara- la vicenda affinchè i buoni propositi vengano concretamente realizzati in tempi brevi e perché si giunga finalmente ad una soluzione definitiva per i precari forestali dando così dignità ad uomini e donne che ormai da troppi anni attendono questa agognata riforma.”







ARRESTATO FORESTALE STAGIONALE: AVEVA APPENA APPICCATO UN INCENDIO. A FUOCO UNA ZONA DI UNA RISERVA VICINO CIMINNA NEL PALERMITANO. LA REGIONE: «TOLLERANZA ZERO»



Dal sito: www.lasicilia.it

E’ stato convalidato l’arresto di un forestale stagionale che è stato sorpreso in flagranza dai carabinieri e dalla polizia provinciale ad appiccare le fiamme nella riserva naturale orientata «Serre di Ciminna», in provincia di Palermo.
S.R., 61 anni, è stato bloccato con in mano un accendino con il quale avrebbe provocato un incendio su un’area protetta, zona B, di circa 2 ettari. Le fiamme si sono spente autonomamente senza l’intervento dei Vigili del Fuoco e non sono stati rilevati danni a cose o persone.  Il gip ha convalidato l’arresto e ha rimesso l’uomo in libertà. 
«Tolleranza zero. Fermo restando che, al momento, la vicenda è ovviamente tutta nelle mani della magistratura, per ciò che ci riguarda, adotteremo i provvedimenti più drastici che le norme ci consentono. Desidero inoltre esprimere un plauso alle Forze dell’Ordine che, anche attraverso questo importante risultato d’indagine, dimostrano una grande attenzione ed operosità nel contrasto di questi atti delinquenziali, lesivi per la comunità e l’ambiente». Così l'assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera in merito all’arresto dell’operaio forestale a Ciminna. «Auspico il massimo rigore - afferma l’assessore regionale al Territorio Toto Cordaro - Fermo restando che la magistratura farà il suo corso, auspico che siano presi nei confronti di questo operaio immediate sanzioni e che la Regione si costituisca parte civile nel procedimento penale».

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SORPRESO AD APPICCARE UN INCENDIO A CIMINNA, L'ARRESTATO È UN FORESTALE. IL BLOG: SE COLPEVOLE DEVE ESSERE RADIATO DAL COMPARTO FORESTALE. MA COSA VOLEVA DIMOSTRARE? FORTUNATAMENTE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DI OPERAI FORESTALI SONO PERSONE ONESTE CHE AMANO IL PROPRIO LAVORO


Dal sito palermo.gds.it

26 Settembre 2020

È stato convalidato l’arresto di R.S., 61enne di Ciminna, arrestato lo scorso giovedì sera, in contrada Serre, dai carabinieri e dal personale addetto al controllo e vigilanza della Riserva Naturale Orientata “Serre di Ciminna” della Città Metropolitana di Palermo Direzione Polizia Provinciale ed Ambiente. 

L’arrestato è un operaio stagionale del Corpo Forestale della Regione Sicilia, era stato sorpreso in possesso di un accendino con il quale aveva appena causato un incendio su un’area protetta di circa 2 ettari.

© Riproduzione riservata

Fonte: palermo.gds.it


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MALTEMPO. VENTO E INCENDI, NOTTE DI DISAGI A PALERMO: DANNI IN TUTTA LA PROVINCIA

Rami spezzati dal vento in via Dalla Chiesa a Palermo

Dal sito palermo.gds.it

26 Settembre 2020
Notte di passione in provincia di Palermo. Dopo una giornata di scirocco e con l'aumentare del vento, così come da previsioni meteo che avevano anche indotto l'amministrazione comunale del capoluogo a chiudere ville e giardini e di anticipare l'orario di chiusura di "Una Marina di libri", al calar della sera sono scoppiati gli incendi
Non in un solo punto ma in diverse zone.
Come è accaduto per tutta l'estate, i roghi, la cui origine dolosa ormai sembra essere certa, vengono appiccati quando c'è buio in maniera tale da rendere più difficoltose le operazioni di spegnimento e non permettere ai canadair di volare.
Palermo è stata letteralmente accerchiata dagli incendi che sono divampati a Carini, ad Altavilla Milicia, a Giardinello. Di mattina un incendio era scoppiato nei pressi di Partinico, facendo chiudere, momentaneamente, un tratto della 
Palermo-Mazara perchè le fiamme erano tropo vicine all'autostrada.

Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco da tutta la provincia. A preoccupare sono stati non solo gli incendi ma anche il forte vento che si è abbattuto sulla città di Palermo. 

In cento i contenitori di plastica della differenziata sono stati trascinati sulla strada, rami spezzati soprattutto in viale Strasburgo, viale Diana, nel quartiere Zen, in via Cordova, in via Houel. "Una Marina di libri" anche stamattina è rimasta chiusa: all’Orto botanico, dove si svolge la manifestazione, nessun danno agli stand ma molto fango nei viali.

© Riproduzione riservata







FIAMME SOSPINTE DAL FORTE VENTO. INCENDI: CARINI AVVOLTA DALLE FIAMME, NUOVO ROGO MINACCIA LA RISERVA DELLO ZINGARO | VIDEO E FOTO

Dal sito www.ilsicilia.it

di Pietro Minardi - 25 Settembre 2020


GUARDA IL VIDEO IN ALTO


Non è di certo stata una torrida giornata di agosto quella appena trascorsa in Sicilia. Fatto sta che, anche in pieno settembre, le campagne del capoluogo siciliano non smettono di bruciare a causa degli incendi.

Questa volta tocca ai terreni nei pressi del comune di Carini. Sulle colline della zona è divampato un vasto focolaio, dal quale si è alzata una folta coltre di fumo. Il rogo si è sviluppato tra contrada Guardiola e Montagna Longa.

A segnalare l’accaduto sono stati alcuni residenti della zona, allertati dall’avanzata delle fiamme, sospinte dalla forte burrasca che si sta abbattendo sulle coste siciliane.

Ma Carini non è il solo comune colpito dalla piaga degli incendi. Nel pomeriggio, un rogo è divampato nella zona tra Partinico e Balestrate.

Le fiamme sono alimentate dal forte vento scirocco che da questa mattina soffia sulla provincia. E’ stato richiesto l’intervento dei canadair per contrastare il fronte del fuoco che ha già divorato diversi ettari di vegetazione. In questo giorno di caldo altri incendi sono divampati nel Palermitano. In particolare, sono rimaste colpite le zone di Sciara, Ciminna e Marineo. Stanno intervenendo i vigili del fuoco e forestali.

Aggiornamento delle 19:20      
Si allarga il fronte dell’incendio che sta colpendo le colline nei pressi di Carini (PA). Le fiamme hanno intaccato degli alberi presenti in zona, elevandosi per diversi metri.

Sembra che il focolaio, alimentato dalle forti raffiche di burrasca, si stia sviluppando in due direzioni opposte.

Sul posto si era recato un canadair, che ha fatto alcuni lanci d’acqua, senza trovare esito. A causa dell’arrivo del buio, i mezzi aerei non possono più elevarsi in volo. A peggiorare il tutto ci pensano le forti raffiche di vento, che continuano a soffiare sulla costa nord della Sicilia.

Aggiornamento delle 22:00
Il rogo sviluppatosi nel pomeriggio sulle montagne attorno a Carini, continua la sua discesa per le montagne. Sospinto dalle forti raffiche di vento, il rogo sta bruciando tutta la macchia mediterranea presente in zona, avvicinandosi pericolosamente ad alcune abitazioni presenti a fondo valle.

I roghi segnalati in provincia di Palermo sono stati molteplici. Due gli incendi a Borgetto, nella zona di Bosco Balata e nei pressi del santuario di Romitello. Altri roghi ad Altavilla Milicia, a Sciara, in contrada Motta San Calogero e a Caltavuturo in contrada Mandragiumento. Due gli incendi a Caccamo, nelle contrade Noce e in Santa Maria. Tutte le squadre antincendio sono impegnate su più fronti. A dare manforte ai pompieri e forestali, anche i volontari della protezione civile.

Fiamme anche a Scopello, dove si sta sviluppnado un grosso fronte incendiario in località Fontanafredda, nei pressi della riserva dello Zingaro. Ricordiamo che, non più tardi di qualche settimana fa, l’area è stata già interessata da un incendio che ne è devastato la macchia mediterranea.

INCENDIARI SCATENATI IN PROVINCIA DI PALERMO, DECINE DI ROGHI ANCORA ATTIVI. INTERVENTO DEI FORESTALI E DEI VIGILI DEL FUOCO

Foto precedente                         Foto successiva


Dal sito www.blogsicilia.it

di Ignazio Marchese - 25/09/2020
Sono ancora una decina gli incendi attivi nel palermitano che vedono impegnati i forestali e i vigili del fuoco. A causa del vento non si sono potuti levare in volo gli elicotteri.

Mentre i canadair hanno fatto già ritorno alla base per scarsa visibilità. Gli incendi più vasti sono nella zona di Carini tra contrada Guardiola e Montagna Longa e Corleone in contrada Manosella.

Sono stati già divorati diversi ettari di bosco e macchia mediterranea. Due gli incendi a Borgetto nella zona di Bosco Balata e nei pressi del santuario di Romitello. Altri roghi ad Altavilla Milicia in contrada, a Sciara in contrada Motta San Calogero e a Caltavuturo in contrada Mandragiumento.

Due incendi a Caccamo in contrada Noce e in contrada Santa Maria. Tutte le squadre antincendio sono impegnate su più fronti. A dare manforte ai pompieri e forestali anche i volontari della protezione civile. Si preannuncia una lunga notte visto che il forte vento di scirocco non smette di soffiare.



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25 settembre 2020

GARANZIE OCCUPAZIONALI LAVORATORI FORESTALI. I SINDACATI FORTEMENTE PREOCCUPATI PER I RITARDI CON CUI SI STANNO DESTINANDO LE RISORSE FINANZIARIE

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Regionali
Fai, Flai e Uila







FORTE VENTO DI SCIROCCO, DECINE DI INCENDI DOLOSI IN PROVINCIA DI PALERMO. STANNO INTERVENENDO I FORESTALI


Dal sito www.blogsicilia.it

ARRESTATO A CIMINNA UN INCENDIARIO

di Ignazio Marchese - 25/09/2020
Anche oggi con il forte vento di scirocco non sono mancati gli incendi.

Un incendio è divampato nella zona tra Partinico e Balestrate. Le fiamme sono alimentate dal forte vento scirocco che da questa mattina soffia sulla provincia.

E’ stato richiesto l’intervento dei canadair per contrastare il fronte del fuoco che ha già divorato diversi ettari di vegetazione. In questo giorno di caldo altri incendi sono divampati in provincia nella zona di Sciara, Ciminna, Carini e Marineo. Stanno intervenendo i vigili del fuoco e forestali.

I carabinieri hanno arrestato un uomo accusato di avere dato fuoco ad un bosco. L’incendiario è stato sorpreso in flagranza accusato di avere dato fuoco alla riserva naturale orientata “Serre di Ciminna” in provincia di Palermo.

S.R. di 61 anni è stato bloccato dai militari insieme al personale di vigilanza della Città Metropolitana con in mano un accendino con il quale avrebbe provocato poco prima un incendio su un’area protetta di riserva, zona B, di circa 2 ettari.

Le fiamme si sono spente autonomamente senza l’intervento dei Vigili del Fuoco e non sono stati rilevati danni a cose o persone. Il 61enne è stato portato nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto con rito direttissimo.





CIMINNA, ARRESTATO PIROMANE: AVEVA POCO PRIMA CAUSATO UN INCENDIO SU UN’AREA PROTETTA DELLA RISERVA NATURALE


Dal sito www.esperonews.it

Per arginare il fenomeno degli incendi divampati sul territorio nei giorni scorsi i Carabinieri del Comando Provinciale hanno incrementato i controlli sul territorio.

25 Settembre 2020
Nella serata di ieri, durante un servizio mirato alla prevenzione degli incendi i Carabinieri della Stazione di Ciminna unitamente al personale addetto al controllo e vigilanza della Riserva Naturale Orientata “Serre di Ciminna” della Città Metropolitana di Palermo Direzione Polizia Provinciale ed Ambiente, hanno arrestato in flagranza di reato R.S., 61enne del posto.
L’uomo è stato sorpreso in contrada Serra in possesso di un accendino con il quale aveva causato poco prima un incendio su un’area protetta di riserva, zona B, di circa 2 ettari.
Le fiamme si sono spente autonomamente senza l’intervento dei Vigili del Fuoco e non sono stati rilevati danni a cose o persone. Il 61enne è stato tradotto nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto con rito direttissimo da parte del Tribunale di Termini Imerese.






STIPENDI IN RITARDO PER I FORESTALI DELL’ANTICENDIO, LA FLAI CGIL CHIEDE INCONTRO AL PREFETTO DI AGRIGENTO


Dal sito www.grandangoloagrigento.it

24 Settembre 2020
La Flai Cgil di Agrigento denuncia le continue mortificazioni che subiscono i lavoratori forestali dell’antincendio nel percepire le retribuzioni, gli stessi lavoratori che in questo periodo così caldo e difficile dal punto di vista climatico e sanitario sono in prima linea nella lotta agli incendi che stanno attanagliando il nostro territorio.

“In servizio dal 15 giugno ad oggi hanno ricevuto,  in grande ritardo, le mensilità di giugno e luglio, ma a quando pare anche il mese di agosto arriverà con i tempi lenti della burocrazia regionale”, così il segretario provinciale della Flai Cgil di Agrigento Giuseppe Di Franco che continua: “magari qualcuno può pensare che ci siano problemi legati alla copertura finanziaria ma per fortuna non è così! Ed allora c’è da chiedersi il perché di questi ritardi! Ebbene nonostante gli sforzi dell’Irf. di Agrigento che in tempi celeri procede all’elaborazione delle paghe e alla richiesta di impegno delle somme, e il Comando Regionale del Corpo Forestale provvede all’emissione degli ordini di accreditamento in tempi umani, cosa che fa pensare ad un pagamento puntuale (ma è un termine forse inadatto) delle retribuzioni, purtroppo a quando pare per problemi di natura procedurale?burocratica? informatica? Tutto si blocca per settimane e settimane senza che nessuno si preoccupi minimamente dei ritardi e del fatto che dietro ai lavoratori ci siano le loro famiglie con i loro bisogni, le loro difficoltà economiche ed esistenziali, nonostante i continui solleciti a Dirigenti Regionali, funzionari del Bilancio e del Comando Forestale fatti dalla Flai Cgil. Sembrava potessero essere  episodi, i ritardi delle retribuzioni di giugno e luglio, ma stiamo appurando che sta diventando una vera e propria “abitudine”, che sta mettendo in ginocchio  migliaia di famiglie. Il Governo e la burocrazia regionale ancora una volta stanno dando dimostrazione di quanto poco tengano ad un settore importante come la forestazione e la prevenzione agli incendi, la Flai di Agrigento non ci sta’ ed invierà una richiesta di incontro in Prefettura per mettere al corrente sua Eccellenza la Prefetta di Agrigento del grande disagio che stanno vivendo i lavoratori dell’antincendio che con grande senso di responsabilità continuano a svolgere il loro lavoro con dignità e senso del dovere, conclude il segretario, chiedendo che venga fatta chiarezza sulle motivazioni e le responsabilità che provocano i ritardi nel pagamento delle sacrosante mensilità ai lavoratori”. 






#STOP INCENDI. DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA, CONSULTE GIOVANILI PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO


Dal sito www.madonielive.com

24 Settembre 2020
Ieri pomeriggio diverse consulte giovanili dell’isola, sull’invito dei cinque consiglieri palermitani della Consulta Regionale, hanno deciso di porre l’attenzione sul fenomeno degli incendi boschivi che poche settimane fa ha devastato diverse aree del nostro territorio. Hanno scelto di esporre degli striscioni nelle sedi istituzionali, nei boschi, nei parchi dei propri paesi, delle proprie città, con su scritto “ #Stop incendi. Difendiamo la nostra terra’’. “Ogni anno, al sorgere dei primi venti caldi- afferma Federico Guzzo consigliere regionale e presidente della Consulta di Bagheria- ci troviamo ad assistere ai plurimi e tristi spettacoli che trasformano la Terra del Sole nella Terra del Fuoco. Siamo costretti a vedere bruciare letteralmente pezzi del nostro patrimonio culturale e della nostra identità legati alla natura che ci circonda. Il problema ancestrale degli incendi in Sicilia pone le sue radici su tre aspetti: politico, socio-culturale ed economico. Il primo aspetto evidenzia come una politica che agisce in maniera tardiva e a posteriori non possa garantire la salvaguardia del territorio che necessita di azioni programmate, interventi tempestivi e misure di prevenzione stabilite e applicate prima che succeda il disastro; il problema socio-culturale è legato alla poca diffusione di una cultura e di una politica dell’ambiente, che attecchisce solo nel caso in cui ci sia una personale sensibilità all’argomento. L’Isola non è nuova a questi tristi episodi e, anche in assenza di casi straordinari come il lockdown, è prassi che gli interventi tardino ad essere messi in atto. Le risposte laconiche e gli interventi riparatori hanno determinato la perdita di migliaia di ettari di preziosa area boschiva e naturale. Alla data del 15 luglio 2020 risultavano 2700 gli ettari di territorio bruciati in Sicilia, l’ultima serie di incendi ha portato via altri 3000 ettari di bellezza e patrimonio naturale. Chiediamo l’istituzione di programmi di educazione e sensibilizzazione della cittadinanza, a partire dalle scuole, come d’altronde previsto dalla legge 353/2000 per diffondere una cultura del rispetto del patrimonio naturale e forestale del nostro paese e ridurre in maniera consistente la frequenza di incendi accidentali. Chiediamo inoltre una maggiore applicazione e un più frequente aggiornamento degli strumenti di previsione degli incendi boschivi, come le carte di rischio e di vulnerabilità. Nonostante l’esistenza di diversi strumenti per la lotta agli incendi e un certo impegno istituzionale, quello che è stato fatto risulta ancora insufficiente, per cui, noi giovani delle Consulte Giovanili, spinti dall’amore che ci lega al territorio e all’ambiente che lo contraddistingue, vorremmo avanzare delle richieste e proporre delle misure che possano contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio naturale. Per questa ragione abbiamo deciso di indirizzare una lettera alle istituzioni competenti per chiedere come pensano di contrastare il fenomeno, quali sono le misure in atto e se si è pensato a un piano efficace nel tempo.’’ Conclude Guzzo.

“Pensiamo sia necessaria la messa in campo tempestiva di provvedimenti volti a prevenire gli incendi – afferma Maria Occhione, consigliere regionale e presidente della Consulta di Belmonte Mezzagno- privilegiando le aree più soggette, e ricorrendo sia a tecniche convenzionali, sia a tecniche innovative ma già adottate in altri paesi. Sicuramente serve una maggiore sorveglianza delle aree boschive, realizzata in maniera passiva attraverso torri di controllo, già presenti in molte aree, e in maniera attiva adoperando droni, con voli di ricognizione giornalieri. Infine, vista la particolare vulnerabilità della regione Sicilia agli incendi boschivi, dolosi e non, e la frequenza con cui questi si verificano, vista la consistente spesa annua erogata per l’affitto dei canadair, chiediamo alle istituzioni Regionali di competenza di dotarsi di una propria flotta di velivoli per l’estinzione degli incendi, pubblica e pronta a intervenire tempestivamente in caso di emergenza. Le consulte giovanili- conclude Occhione – hanno lanciato un chiaro messaggio, purtroppo molte non hanno potuto aderire all’iniziativa in modo pratico poiché, come nel caso di Belmonte Mezzagno, l’emergenza covid lo ha impedito. Pensiamo sia arrivato il momento di agire, non facendo passare in sordina, ancora una volta, la noncuranza delle istituzioni ma pretendiamo risposte immediate ed esaustive”. Per approfondimenti o specifiche i riferimenti sono: Maria Occhione 3895567746 Federico Guzzo 3333403346






PALERMO, IL 27 SETTEMBRE (ATTRAVERSO BELLISSIMI SENTIERI FORESTALI E NATURALI) ESCURSIONE AL BOSCO DEL MARCHESE ARTALE ORGANIZZATA DAL WWF: TUTTI I DETTAGLI [FOTO] ATTRAVERSO BELLISSIMI SENTIERI FORESTALI E NATURALI




Dal sito www.strettoweb.com

23 Settembre 2020 - Alberto Caminiti
Palermo. Il gruppo escursioni del WWF Sicilia ha organizzato per domenica 27 un’escursione all’interno della Riserva Naturale di Orientata di Pizzo Cane, per arrivare fino alla casina di caccia del Marchese Artale

Domenica 27 settembre il gruppo escursioni del WWF Sicilia Nord Occidentale organizza un’escursione naturalistica presso il Bosco del Marchese Artale in territorio di Trabia.

Attraverso bellissimi sentieri forestali e naturali, all’interno della Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto, si arriverà alla casina di caccia del Marchese Artale che possedeva ampie porzioni di questo territorio e la cingeva attraverso una cinta muraria ancora visibile.
L’escursione parte da quota 400 slm e arriva a Monte San’Onofrio a quota 800, per un totale compreso il ritorno di 12 km circa. Luogo dal quale è possibile osservare sia l’interno della Sicilia, sia la costa settentrionale.

Per partecipare occorre prenotare dal sito www.wwfsicilianordoccidentale.it o da Facebook dalla pagina ufficiale wwf Sicilia nord occidentale dove sono indicati tutti i dettagli su norme di partecipazione e programma escursionistico.

L’escursione è di media esecuzione, ma c’è un tratto di vallone e salita con roccette, quindi occorrono scarponcini obbligatori e abbigliamento adeguato alla stagione. Naturalmente nel rispetto delle normative sanitarie in atto, con mascherine obbligatorie e distanziamento sanitario durante il cammino. Il contributo per partecipare all’escursione, compresa assicurazione, è di 5 euro. Il rientro a Palermo è previsto per le 17:30 circa.






24 settembre 2020

COMUNICATO: L'UGL CONVOCA IL CONSIGLIO REGIONALE UGLAGROALIMENTARE SICILIA ALLA PRESENZA DEL SEGRETARIO NAZIONALE PAOLO MATTEI. LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE NELL'ORDINE DEL GIORNO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

Oggetto: Convocazione Consiglio Direttivo UGL agricoli e forestali - SICILIA.I componenti del Consiglio Regionale e Dirigenti sindacali sono convocati, per la riunione di cui all'oggetto, giovedì 01 ottobre 2020 alle ore 10,00 c/o Sala Riunione del Ristorante Garden Via dei Miti 72 – Pergusa (Enna) con il seguente ordine del giorno: 

1. Riforma del comparto forestale in Sicilia 

2. Riforma Consorzio di Bonifica  

3. Esa. 

Franco Arena




L'ON. CRACOLICI PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO: HA FATTO PRESENTARE AL GRUPPO DEL PD UN DISEGNO DI LEGGE SUI FORESTALI PEGGIORE DELL'ATTUALE NORMA CHE REGOLAMENTA IL COMPARTO. IL SIFUS HA CHIESTO ED OTTENUTO DAL SEGRETARIO REGIONALE, ON. BARBAGALLO UN INCONTRO PER AFFRONTARE L'ARGOMENTO



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali
Maurizio Grosso

Non solo il ddl 831 del 9-9-2020, è peggiore dell'attuale legge che regolamenta il comparto forestale, ma presentato in questa fase politica in cui tutti   i sindacati, sull'argomento, hanno aperto il tavolo tecnico  col governo Musumeci, serve ad indebolire la trattativa medesima.
Infatti, attraverso questo assist offerto dall'On Cracolici, il Governo Musumeci potrebbe, al prossimo tavolo tecnico presentare una proposta di riforma un poco migliore del ddl 831 per essere considerata la migliore proposta possibile per il comparto forestale.
Auspichiamo che rispetto il ddl n. 831 tutti i sindacati, nonostante ai tempi di Crocetta ne avevano sposato i contenuti, prendano le distanze e sopratutto che il gruppo del Pd all'ars riveda la propria posizione.
Il Sifus, in data odierna, ha chiesto ed ottenuto,  un incontro col segretario regionale, On. Antony Barbagallo. L'incontro si terrà immediatamente dopo le amministrative.
Maurizio Grosso Sifus Confali



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FORESTALI SICILIANI, AZIONE COMUNITARIA STUDIO LEGALE FASANO. AVVIO PER TUTTI I RICORRENTI VINCITORI DELLE ISTANZE DI RISARCIMENTO DI 25 MENSILITÀ IN SEGUITO ALLA DICHIARAZIONE DI DANNO COMUNITARIO







QUESTIONE INCENDI BOSCHIVI IN SICILIA. L'ON. TRIZZINO: GLI OPERAI FORESTALI FONDAMENTALI PER LA SICILIA PERCHÈ GARANTISCONO LA TUTELA DEI BOSCHI E DEL PATRIMONIO BOSCHIVO. CHIEDIAMO UNA RIFORMA SERIA PERCHÈ DEVONO ESSERE TUTELATI E BISOGNA RESTITUIRE LA DIGNITÀ CHE NON HANNO. VIDEO






L'ANAS DI COLLESANO ORGANIZZA UN CORSO DI FORMAZIONE ADDETTO ALLA TORRETTA AVVISTAMENTO INCENDI BOSCHIVI

Ricevo e pubblico
dal Presidente Anas Collesano










SIRACUSA. RICHIESTA DI AVVIAMENTO DI MANODOPERA FORESTALE APPARTENENTI AI DISTRETTI FORESTALI MONTE LAURO NOTO ANTICA E GIARRANAUTI

Dalla pagina Facebook
Del Dirigente Ugl
Guglielmo Monello








 

23 settembre 2020

L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA HA APPROVATO L'ARTICOLO DI LEGGE CHE STANZIA OLTRE 15 MILIONI DI EURO, PER LA PROSECUZIONE DELLE ATTIVITÀ FORESTALI



Dalla pagina Facebook
del Dirigente Ugl
Guglielmo Monello

Grazie al pressing dell'assessore Bandiera e alla grande disponibilità ed immediata operatività del Presidente Micciché, l'Assemblea Regionale Siciliana questa sera ha approvato l'articolo di legge che stanzia oltre 15 milioni di euro, per la prosecuzione delle attività forestali.







IL PARTITO DEMOCRATICO IN TOURNÈÈ PER LA FESTA DELL'UNITÀ MORTIFICA I LAVORATORI FORESTALI PRESENTANDO UN DDL CHE NON AUMENTA LE GIORNATE LAVORATIVE E CHE ADDIRITTURA FARANNO IL CUMULO CON I PRIVATI. COLLEGHI, AMICI, SINDACALISTI ECC. ISCRITTI AL PD, VI RICONOSCETE IN QUESTO DDL?


di Michele Mogavero
- Una proposta di legge presentata all'Ars (sperando che non sia mai discussa) che non prevede un giorno di lavoro in più, anzi c'è addirittura il cumulo con le giornate effettuate presso terzi, cioè tra privati e forestale non si possono superare le giornate di contingente di appartenenza. Per es. Un 101nista che ha la possibilità di lavorare per altri 50 giorni presso un'azienda privata, non può più lavorare per 101 giorni alla forestale, ma solamente per 51. 
Ditemi voi se tutto questo è costituzionale.

- Gli avviamenti saranno a livello provinciale e non più distrettuale. Per es. uno di Corleone può venire a lavorare a Geraci Siculo e viceversa.

- Non ci convince per niente la creazione dell'agenzia dove confluiranno i lavoratori forestali. Questa cosa merita un attenzione particolare, potrebbero essere in pericolo quei pochi diritti che ancora ci rimangono.

Senza un aumento delle giornate lavorative, la riforma non merita nemmeno di essere discussa. 

Il Partito Democratico con in primis l'On Cracolici, esce dal cilindro il ddl che mortifica i lavoratori forestali. Lo stesso era stato presentato dall'ex Assessore Cracolici, con il governo Crocetta.
Ci vengono in mente le dichiarazioni dei sindacati che erano rimasti tutti delusi.
La Flai Cgil ha registrato in quasi tutti i territori il giudizio negativo per la parte che interessa il lavoro e i lavoratori forestali. Ma a quanto pare al Pd non gliene frega un bel tubo e non gliene frega nemmeno di quei lavoratori iscritti al partito.

A parte l'On. Cracolici, ma tutti gli altri deputati, perchè non vogliono il miglioramento occupazionale dei lavoratori forestali?
Hanno per caso letto quello che hanno firmato? Se la risposta è sì, allora complimenti e grazie di vero cuore!

Siete come la Lega di Salvini e Company. Il giudizio è e rimane solamente per quanto riguarda i lavoratori forestali.

Sabato 26 settembre il Partito Democratico sarà in tournè per la festa dell'Unità a Castelbuono. A quei lavoratori forestali che applaudiranno, ditegli il perchè di questo trattamento, siamo veramente curiosi di saperlo.

Ecco quì il DDL, la più grande fesseria del PD Ars
firmato dai seguenti deputati:

Cracolici Antonino (PD XVII Legislatura).
Lupo Giuseppe (PD XVII Legislatura).
Arancio Giuseppe Concetto (PD XVII Legislatura).
Barbagallo Anthony Emanuele (PD XVII Legislatura).
Catanzaro Michele (PD XVII Legislatura).
De Domenico Francesco (PD XVII Legislatura).
Dipasquale Emanuele (PD XVII Legislatura).
Gucciardi Baldassare (PD XVII Legislatura).







PER LE MENSILITÀ DI AGOSTO L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA SI È ATTIVATO PER IL SOLLECITO DEI PAGAMENTI. SI LAVORA ANCHE PER LE ASSUNZIONI E PER GLI ARRETRATI CONTRATTUALI AL MOMENTO NON SI DEVONO RESTITUIRE


Dalla pagina Facebook
del Dirigente Ugl 
Guglielmo Monello

Per quanto riguarda le mensilità di agosto l'assessore all'agricoltura si è attivato per il sollecito dei pagamenti. Per le assunzioni in commissione bilancio, si è trattato il disegno di legge che sposta i 15 milioni, quindi li mette a disposizione, visto che per il disegno di legge andavano assegnati i termini per gli emendamenti. Domani la commissione lo vota e quindi va in aula, con disponibilità immediata di 15 milioni e mezzo. Ulteriori 60 milioni sono da scongelare, quindi resi utilizzabili. Con la relativa somma di 15 milioni, c'è la copertura di tutto ottobre, dopo ciò si farà in modo di mettere in tavolo i 60 milioni. Per quanto riguarda gli arretrati contrattuali, per ora le somme sono bloccate.

Guglielmo Monello UGL





FORESTALI, FIGUCCIA: "BASTA PRENDERE TEMPO, SERVE STABILIZZAZIONE"



Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Ormai da troppi anni i forestali continuano a ricevere rassicurazioni ma non è più tempo di rinvii - a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - sono contento che gli assessori Cordaro e Bandiera abbiano incontrato le parti e dato rassicurazioni circa l'imminente riforma e rispetto all'opportunità di portarla a compimento. Serve - sottolinea - dare adesso garanzie certe sui tempi e partire prima possibile per la stabilizzazione di un comparto che attende da troppi anni. Sicurezza dei boschi, produttività, antincendio, manutenzione, sono tutti i temi che devono essere al centro della riforma per garantire stabilità ai dipendenti e rilancio di un settore centrale per l'economia della nostra terra".





22 settembre 2020

RIAPRE LA CACCIA, I DATI DEL CABS SUI REATI VENATORI: IL CASO DELLA SICILIA


Dal sito www.siciliareporter.com

21 Settembre 2020. Pubblicato l’annuale rapporto del CABS sui reati venatori. Lo studio  prende in esame le comunicazioni istituzionali delle forze dell’ordine, stampa accreditata, interventi delle Guardie venatorie volontarie e trae un bilancio a livello nazionale di cosa debbano aspettarsi quest’anno gli animali selvatici da chi impugna la doppietta o piazza delle trappole.

Il report, la cui prima edizione risale ormai al 2011, include per l’ultima stagione i dati compresi dal primo febbraio 2019, giorno successivo alla chiusura della caccia, fino al 31 gennaio del 2020.

In tutto nel corso dell’anno sono stati registrati 434 eventi contro la fauna selvatica (59% in danno della fauna alata, 25% contro mammiferi e restante parte riguardante sequestro munizioni, caccia in periodo di divieto etc.) per un totale di 1147 denunciati, in calo rispetto ai numeri degli anni precedenti. Spicca, tra le diverse tipologie di denunce, l’alta percentuale di specie protette e particolarmente protette uccise da chi viola legge (34%).

All’interno di tale percentuale raggiunge persino l’85% la quota spettante alle specie particolarmente protette, ossia a quelle ove massimo è il grado di protezione riservato dalla legislazione nazionale e comunitaria. Seguono, entrambi al 17%, i casi riguardanti l’uso di trappole e richiami elettromagnetici, il mancato rispetto del periodo di divieto (11%), l’uso di altri richiami illegali (8%), la caccia in area di divieto (7%) e le armi modificate (3%).

Premesso ciò, non può che apparire grave come, tra le specie particolarmente protette centrate dai bracconieri, risultino primi gli uccelli rapaci (29%) sia notturni che diurni. Come è noto si tratta di animali ad alta valenza ecologica che si trovano all’apice della piramide alimentare e per questo equilibratori insostituibili delle popolazioni delle diverse prede tra cui i roditori.

Significative poi appaiono le percentuali che distinguono le categorie di persone sanzionate in possesso di licenza di caccia e non. Escludendo un 3% non specificato si tratta rispettivamente del 63% e 34%. Insomma sono principalmente i cacciatori a bracconare, anche se meno che negli anni precedenti, quando raggiungevano percentuali dell’80%. Nel 2019 infatti le forze dell’ordine hanno intensificato i loro sforzi nel controllo del mercato dei falsi uccelli “d’allevamento”, andando a colpire categorie di bracconieri più indirettamente o marginalmente coincidenti con il mondo venatorio.

Eppure l’incidenza del mondo venatorio rimane evidente sotto un altro aspetto. Il 72% dei reati venatori, infatti, vengono registrati nei cinque mesi di svolgimento della stagione di caccia.

Lo studio evidenzia da ultimo, ma non per importanza, l’assenza di controlli in una materia – la caccia – dove si gioca la salute della biodiversità italiana ed europea. Nel rapporto del CABS, infatti, si evince come in un anno 340 delle 1147 persone denunciate (29,6%) siano riferibili all’attività di guardie venatorie volontarie, zoofile o ecozoofile, attivatesi con il supporto di agenti di polizia giudiziaria (CFS, Polizia Provinciale, Carabinieri, Polizia). Il numero più alto di persone denunciate deriva da operazioni dei Carabinieri Forestali (638 persone, 65%), di cui 187 vanno addebitate alla SOARDA, la speciale Sezione Operativa Antibracconaggio Reati in Danno degli Animali. Si riducono, invece, le operazioni dei pochi nuclei rimasti della Polizia Provinciale, falcidiata dalla riforma della pubblica amministrazione. In tre anni sono passati dal 18% del totale ad appena l’8%.

Rispetto a un quadro di certo non confortante in tema di repressione degli illeciti venatori, non si può non sottolineare come gli stessi vengano considerati dalla legge di settore in vigore come semplici reati contravvenzionali invece che sanzionati, come più volte chiesto dal CABS e dalle altre associazioni, con i più incisivi reati delitti.  Tale mancata previsione appare ancor più incomprensibile nel momento in cui le previsioni di legge esistenti in Italia in tema di animali d’affezione prevedano l’applicazione di questa seconda più potente categoria di reati.

Delle negligenze italiane se ne era evidentemente accorta l’Unione Europea la quale, proprio in merito a ciò, aveva aperto un fascicolo Eu-Pilot ossia un provvedimento propedeutico alla procedura d’infrazione. Dopo anni di inerzia le autorità italiane hanno redatto, in risposta al provvedimento europeo, un piano nazionale contro il bracconaggio. Tale insieme di “riforme” riusciva evidentemente a convincere gli uffici di Bruxelles a chiudere il fascicolo EU-Pilot. Peccato che tale piano sia ad oggi inattuato. Nessuna modifica alla legge di settore, vecchia di quasi mezzo secolo e aggiornata solo per la matematica conversione in euro delle basse sanzioni pecuniarie espresse in lire.

IL CASO DELLA SICILIA

In Sicilia sono stati registrati il 5% dei denunciati per reati venatori nazionali (sesta regione italiana). Vale però la pena rilevare come tali percentuali siano in assoluto basse, considerata la vigilanza realmente disponibile, nonché la diffusione di alcune forme di bracconaggio tipiche dell’isola. Si tratta, in particolare, della cattura di fringillidi e in particolare dei Cardellini che tutt’oggi, nonostante gli interventi dei Carabinieri Forestali, continuano ad essere esposti la domenica mattina nel mercato palermitano di Ballarò. Questo incredibile esempio di illegalità rappresenta probabilmente solo la punta di un iceberg. La cattura dei piccoli uccelli canori è ancora molto diffusa in tutta la Regione.

Molto frequente è altresì l’uso di richiami elettromagnetici il cui compito è quello di attirare l’avifauna selvatica presso la postazione di caccia.

Alla luce di ciò non può che sottolinearsi la frammentarietà dei dati disponibili sulla vigilanza. A fronte dei  34.922 siciliani si contrappone un Corpo Forestale della Regione Siciliana avviato all’estinzione (l’ultimo concorso risale a diversi decenni addietro) e un numero non adeguato, specie nei presidi territoriali, dei Carabinieri Forestali. Pochissimo si sa in merito delle Polizie Provinciali, molte delle quali, ancora prima della riforma che ne ha sancito la soppressione salvo provvedimenti regionali, erano prevalentemente destinate ad altri servizi. Di fatto in Sicilia l’unica che si occupa di lotta al bracconaggio è la polizia provinciale di Ragusa.

Eppure l’isola ospita ben due dei sette blackspot del bracconaggio menzionati dal piano nazionale antibracconaggio del Ministero dell’Ambiente (Stretto di Messina e trapanese). Un dato rilevante, che conferma la diffusa presenza del bracconaggio, è quello desumibile dall’attività delle Procure. Nel 2018, infatti, sono state indagate 120 persone per reati di caccia, senza considerare le procure di Agrigento e Barcellona Pozzo di Gotto di cui non si hanno dati. 22 degli indagati sono stati denunciati dai Carabinieri Forestali del SOARDA e dei nuclei CITES dell’isola.

Secondo i dati forniti dalla polizia provinciale di Ragusa nell’arco di 13 anni il rapporto fra controllati e delinquenti è 1/14: decisamente alto. Molto poco altro però si sa dell’operato e dei numeri del Corpo forestale regionale. Secondo il rapporto ex art. 33 L.157/92 compilato dalla Regione, gli agenti che si occupano di vigilanza venatoria sarebbero 538, peccato che 433 di questi siano guardie volontarie e che i dati sulla polizia provinciale (sono indicati solo 5 agenti, relativi alla provincia di Catania) e sul Corpo forestale regionale (81 agenti) siano parziali per stessa ammissione della Regione.

Fonte: www.siciliareporter.com




SINALP, I FORESTALI CHIEDONO GIUSTIZIA E DOPO 30 ANNI DI SFRUTTAMENTO IL DIRITTO ALLA STABILIZZAZIONE. MA I FATTI NON OFFRONO UNA CERTEZZA CHE L’OBIETTIVO SIA RAGGIUNTO IN TEMPI RAGIONEVOLI



Dal sito www.iltarlopress.it

Il Sinalp Sicilia, assieme alle altre OO.SS. rappresentative del comparto dei lavoratori precari Forestali, ha partecipato all’ennesimo tavolo tecnico convocato dagli Assessori all’Agricoltura On. Bandiera ed al Territorio On. Cordaro

21 Settembre 2020
Il Sinalp Sicilia, assieme alle altre OO.SS. rappresentative del comparto dei lavoratori precari Forestali, ha partecipato all’ennesimo tavolo tecnico convocato dagli Assessori all’Agricoltura On. Bandiera ed al Territorio On. Cordaro. Il Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone, nel suo intervento, ha voluto sottolineare la sicura volontà dei due Assessori a formulare finalmente una riforma del comparto con la conseguenziale stabilizzazione dei lavoratori, e per questo ha voluto ringraziarLi per quanto stanno cercando di fare. Purtroppo a fronte di questa legittima e sicura volontà a trovare una soluzione definitiva alla vergognosa condizione in cui si trovano questi lavoratori, i fatti non offrono una certezza che l’obiettivo sia raggiunto in tempi ragionevoli. In questa riunione è emerso l’ennesimo ostacolo oggettivo alla soluzione dei forestali, una sentenza che ha bocciato la riforma dei forestali sardi che sulla falsariga dei forestali siciliani stanno lottando per aver riconosciuto il loro diritto alla stabilizzazione. Questa sentenza di fatto obbliga la Regione Sarda a bandire un concorso pubblico attraverso il quale poter raggiungere l’agognata stabilizzazione.

Il Sinalp certamente rispetta le motivazioni addotte nella sentenza in questione, ma fa presente che ci troviamo di fronte a forestali che hanno un’età media di circa 55 anni, e che da ormai 20/30 anni vengono sfruttati dalla Regione Siciliana con assunzioni part time (78ottisti, 101unisti, e 151unisti). Questi lavoratori hanno letteralmente dato la vita per svolgere il loro lavoro e vogliamo ricordare nuovamente l’ultimo forestale in ordine di tempo, il Sig. Paolo Todaro, morto a 67 anni all’inizio del mese di Agosto 2020 mentre tentava di spegnere un incendio lavorando con temperature di oltre 40 gradi. Questo lavoratore a 67 anni era ancora sul posto di lavoro da precario perché ancora non aveva ottenuto l’agognata stabilizzazione che sembra essere sempre di più irrangiungibile. Il Sinalp, a nome del suo Segretario Regionale, ancora una volta invita i due Assessori competenti per la materia a fare presto perché questi uomini e donne hanno il diritto ad essere riconosciuti come lavoratori della Regione Siciliana.

I lavoratori forestali non possono più attendere ed il Sinalp è con loro nelle battaglie, anche legali, che in questi ultimi tempi si stanno moltiplicando per affermare i loro diritti di lavoratori, e ci complimentiamo con l’On. Vincenzo Figuccia per aver capito il danno economico che stava creando la Sentenza della Cassazione sula questione dei su¬per¬minimi che i forestali avrebbero dovuto restituire in quanto somme indebitamente percepite. Il suo intervento sulla questione al Parlamento Siciliano ha “costretto” la Giunta a deliberare una norma correttiva del problema disinnescando sul nascere una triste violenza che si stava abbattendo sui forestali. Oggi la Sicilia sta vivendo un momento tragico che, aggravato anche dalla pandemia, sta distruggendo il suo fragile tessuto socio-economico costringendo imprese a chiudere per mancanza di utili e lavoratori ad emigrare per cercare un futuro più sereno fuori dalla loro terra. Perdere l’indotto che i quasi 20.000 forestali riescono ad alimentare e mantenere significherebbe dare un colpo mortale alla nostra terra.

Comunicato Stampa Sinalp Sicilia









FONDI UE PER SICILIA E LOMBARDIA. RIASSEGNAZIONE PER 660 MILIONI


Dal sito livesicilia.it

Luce verde alla modifica di due programmi operativi regionali

BRUXELLES – Via libera della Commissione Ue alla riassegnazione di oltre 660 milioni di euro di fondi europei per far fronte all’emergenza Coronavirus. L’esecutivo comunitario ha infatti dato la luce verde alla modifica di due programmi operativi regionali in Lombardia e Sicilia. Secondo quanto sottolinea un comunicato della Commissione europea, grazie alle modifiche la Lombardia avrà la possibilità di rafforzare i suoi servizi sanitari con oltre 193 milioni di euro, mentre altri dieci milioni andranno al potenziamento della resilienza delle piccole e medie imprese della regione. La modifica al programma operativo della Sicilia permetterà invece di stanziare 4,3 milioni di euro a sostegno del settore sanitario, fino a 320 milioni di euro di liquidità per le piccole e medie imprese, 75 milioni di euro per il turismo e 60 milioni per le scuole. La modifica dei due programmi s’inserisce nell’ambito della flessibilità straordinaria introdotta dalla Commissione nel quadro delle iniziative per far fronte all’emergenza Covid-19. (ANSA).
21 Settembre 2020