27 agosto 2018

FORESTALE, ACQUISTO DI MATERIALI SCADUTI: A PAGARE NON SONO I DIRIGENTI, MA CHI DENUNCIA LA CATTIVA GESTIONE


Dal sito www.inuovivespri.it

27 Agosto 2018
E’ un dei casi di “malagestione” raccontati dal segretario del SIFUS, Maurizio Grosso, che dal prossimo 31 agosto annuncia un cambio di marcia di questa organizzazione sindacale. Se fino ad oggi hanno cercato di capire le intenzioni del Governo Musumei, da settembre la musica cambierà… 

Forestali. Se non è una dichiarazione di ‘guerra’ è, comunque, qualcosa che gli somiglia. A parlare è Maurizio Grosso, segretario del SIFUS Confali, il sindacato degli operai della Forestale che si batte per la stabilizzazione di questo personale.

Fino ad oggi – a parte il dissenso sul contratto integrativo farlocco che l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, ha rilanciato nelle scorse settimane, non senza un battibecco con l’ex assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, che ne rivendica la paternità – il SIFUS non ha attaccato l’attuale Governo regionale. Ora, però, le cose potrebbero anche cambiare.

Maurizio Grosso fa sapere che dal 31 agosto in poi la musica cambierà:

“Le urgenze e le proposte le indicheremo noi. Se coincideranno con quelle del Governo Musumeci, bene. Altrimenti…”.

Insomma altrimenti si andrà allo scontro. Il segretario del SIFUS riorda i disastri registrati nella gestione del comparto forestale e dei Consorzi di bonifica ai tempi del Governo di Rosario Crocetta.

E oggi? Il Governo Musuneci “non ha la bacchetta magica”. Ma dopo l’approvazione dell’esercizio provvisorio, di Bilancio e Finanziaria, dopo il dibattito sul Collegato alla Finanziaria, poi giungo e luglio di chiacchiere qualcosa, adesso, deve venire fuori.

Il SIFUS vuole capire se l’attuale Governo regionale “ha ingranato la marcia giusta oppure no”. Grosso cita alcuni fatti: avviamento dei lavoratori nei Consorzi di bonifica e nelle attività forestali, l’antincendio, il pagamento degli stipendi. Così si scopre che i ritardi, nei pagamenti degli stipendi, dipendono dal personale in ferie.

Sarebbe interessante sapere se anche il personale della Regione che è andato in ferie si è goduto le vacanze con lo stipendio pagato o, come sembra sia avvenuto per gli operai della Forestale, anche loro sono andati in vacanza senza stipendi…

Sembra che il Governo abbia giustificato i ritardi facendo sapere di avere cambiato i dirigenti: salvo a scoprire che i dirigenti mandati fuori dalla porta sono poi rientrati dalla finestra…

Poi l’affondo al Governo regionale:

“Se non siamo in grado di cacciare un direttore generale del Consorzi di bonifica divenuta tale senza concorso pubblico – Fabio Bizzini da Caltagirone)… dove volete andare?”.

Quindi un’altra accusa al vetriolo:

“Se vi vengono rappresentate con un video scorci di malagestione del settore antincendio e le trappole che vi ‘inchiappettano’ vendendovi materia scaduti , e voi, invece di punire i ‘dirigenti incapaci’, punite il lavoratore che ha osato aprirvi gli occhi, dove volete andare?”.

Altra stoccata sul contratto integrativo ‘rococò’:

“Per il contratto integrativo dei forestali, addirittura, il Governo Musumeci ha inserito la retromarcia: ha concupito quello della ditta Cracolici & qui quo qua, un contratto in cui la disparità di trattamento tra settori, il taglio dei diritti, le nove mila ore di permessi sindacali (alla ‘Banda Bassotti’) la fanno da padroni, nonostante il fumo negli occhi degli 80 euro di renziana memoria”.

“Davanti un quadro così mesto – prosegue il segretario del SIFUS – e alla vigilia dell’avvio delle riforme (Consorzi, forestali, vivai, ecc), il ‘Parlamentino’ del SIFUS si riunirà il 31 agosto e deciderà, dal basso e democraticamente, di analizzare tutti i fatti registrati, le strategia per provare a far cambiare passo al Governo Musumeci e indirizzarlo verso la strada progressista”.

Campa cavallo…

Fonte: www.inuovivespri.it


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LO SPORT PER DIRE NO ALLA MAFIA. IERI A GODRANO SI È SVOLTO IL I MEMORIAL "COLONNELLO GIUSEPPE RUSSO - MAESTRO FILIPPO COSTA " UCCISI DALLA MAFIA IL 20 AGOSTO 1977 A FICUZZA



di Gaetano Guarino
Funzionario del Corpo Forestale 
della Regione Siciliana
Lo sport per dire no alla mafia.
Ieri a Godrano si è svolto il I Memorial "Colonnello Giuseppe Russo - Maestro Filippo Costa " uccisi dalla mafia il 20 agosto 1977 a Ficuzza.
Il torneo si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 20 agosto ma per le avverse condizioni metereologiche si era preferirto rimandarlo.
Il Corpo Forestale R.S. e i Comuni di Marineo, Godrano e Mezzojuso hanno promosso questa importante e sentita Manifestazione alla Memoria del Colonnello Giuseppe Russo, dell' Insegnante Filippo Costa e di tutti i Caduti di mafia, Eroi dei nostri tempi, e come messaggio alle nuove generazioni di opporsi ad ogni tipo di subcultura e penetrazione mafia.
La manifestazione ha avuto luogo nella Piazza Aldo Moro di Godrano e ha visto impegnate in un quadrangolare di volley, squadre di giovani in rappresentanza dei Comuni e del Cidma Corleone. 
Commozione e tanto impegno hanno contraddistinto l'intera giornata. Il I Memorial "Colonnello Giuseppe Russo - Maestro Filippo Costa" è stato vinto dalla squadra del Comune di Marineo. Una targa - ricordo è stata donata dai Sindaci dei Comuni partecipanti. Alla Manifestazione erano presenti Autorità Civili e Militari. Io da cittadino e da Preposto del V Distretto Forestale ringrazio, i Sindaci Franco Ribaudo, Salvatore Giardina e Mastropaolo Epifanio. Un ringraziamento per avere dato un contributo organizzativo va al collega Sebastiano Perrone. Secondo me, andremo avanti, la strada intrapresa è quella giusta.














AST. SCANNELLA (UGL AUTOFERROTRANVIERI): " NOMINA TAFURI E DALÌ , SIAMO COMPIACIUTI PER LA SCELTA DEL GOVERNO REGIONALE”


Ricevo e pubblico
dal portavoce del Segretario Regionale Ugl Sicilia
Filippo Virzì

“Esprimiamo compiacimento per la scelta del governo regionale di indicare l'Avvocato Gaetano Tafuri e l'Avvocato Eusebio Dalì, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell'Azienda Siciliana Trasporti, a cui auguriamo buon lavoro.

Siamo convinti si tratti della scelta più opportuna, visto e considerato che questa società ha urgente bisogno di un rilancio visto che oggi non sta vivendo un momento facile soprattutto dal punto di vista economico ed organizzativo”.

A dichiararlo è il Segretario regionale della Federazione Ugl Autoferrotranvieri in Sicilia, Guseppe Scannella.

“Ci auguriamo, adesso, - aggiunge - che il nuovo management possa rimettere in sesto l'Ast, preparandola a dovere per le nuove sfide che la attendono a breve con l'avvento del libero mercato.

Non bisogna dimenticare che sull'azienda continua a pendere, come una spada di Damocle, la vertenza con la Commissione europea per la questione relativa al contributo annuale erogato dalla Regione Siciliana di 22 milioni di euro, somme che servono a garantire ogni anno la sopravvivenza del trasporto pubblico regionale e devono essere difese , ma non si possono neanche trascurare le sedi periferiche che rivestono un ruolo importante all'interno della società e, per questo, vanno assolutamente rilanciate dopo alcune scelte discutibili della dirigenza uscente”.

“Nelle province vi è oggi – spiega Scannella - una situazione non di certo positiva, che sta provocando un notevole malessere e disagio in particolare tra i lavoratori che, giocoforza, si ripercuote sull'utenza perchè non si riesce ad offrire un servizio efficiente. 

Auspichiamo, dunque, un'immediata inversione di tendenza e siamo sin da ora disponibili a collaborare con il nuovo Consiglio di Amministrazione affinchè l'Ast possa tornare a garantire i giusti servizi che i siciliani meritano ed un futuro occupazionale ai suoi dipendenti”.

“Come Ugl - conclude - abbiamo da sempre sostenuto in ogni sede l'impellenza del rilancio dell'azienda sottolineandone le criticità, interessando anche gli assessori regionali Marco Falcone e Gaetano Armao, per le materie di competenza, perchè il confronto su una nuova fase di sviluppo della partecipata regionale sia condiviso e concertato con tutte le forze politiche e sociali”. 







MESSINA. PUBBLICATE NEL SITO DELLA REGIONE LE GRADUATORIE DEFINITIVE



Clicca quì sotto per visualizzare e/o scaricare le graduatorie 

Elenchi lavoratori forestali rilevazione 2018. III Aggiornamento







RAID ANTINCENDIO DELL'ELICOTTERO HH139A DELL'AERONAUTICA MILITARE: VIDEO DA BRIVIDI TI FA PARTECIPARE ALLA MISSIONE. GUARDA. AERONAUTICA MILITARE REGIONE SICILIA, 82° CENTRO C.S.A.R. TRAPANI - CAMPAGNA ANTINCENDIO 2018


Dal sito www.ilmessaggero.it

L'emozione di volare con un elicottero dell'Aeronautica militare durante una missione antincendio: dal decollo fino allo sgancio dell'acqua. Brividi con il video che permette di seguire l'attività di un HH-139A, un velivolo di ultima generazione dell'AgustaWestland - Leonardo, come se ci si trovasse a bordo insieme al personale altamente specializzato che quest'estate ha già effettuato oltre 40 ore di volo e 230 sganci scaricando sui roghi, in particolare della Sicilia, 155.000 litri d'acqua.

Si tratta di un elicottero dell'82° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo di Trapani-Birgi, equipaggiato da quest'anno con apposita benna (un grande contenitore pieghevole) per raccogliere l'acqua da rilasciare sulle fiamme: un'operazione che richiede estrema precisione da parte di tutto l'equipaggio. Ecco, passo dopo passo, l'intera missione.

Sabato 25 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 23:39 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.ilmessaggero.it










CHIARAMONTE GULFI, CRONOSCALATA MONTE IBLEI 2018. VITTORIA CON RECORD PER IL CAMPIONE GIOVANNI GRISANTI, AIB DI ISNELLO


di Michele Mogavero
Giovanni Grisanti nella sua categoria classe 1150 gruppo 1 è il re della “Salita dei monti Iblei”. Vince con la sua Fiat A112 alla sua maniera, una salita perfetta e priva di sbavatureAutore di una grande prestazione, trionfa con lo straordinario tempo 3'54, quindi è record per il nostro campione di Isnello.  
I complimenti dei colleghi e amici per il brillante risultato. 

Al termine della manifestazione sportiva, piloti e rappresentanti delle scuderie si sono ritrovati nella sala comunale “L. Sciascia” per le premiazioni di rito e per ricevere i complimenti da parte dei fan, gli organizzatori hanno già preannunciato che per il prossimo anno ci sarà un allungamento del percorso.



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Primo di classe alla Coppa Nissena e vincitore del campionato regionale 2016. Isnello festeggia il suo campione. A festeggiare insieme a lui anche i colleghi forestali


Autoslalom di Castelbuono: sul podio i piloti della scuderia Cefaludese. Il Blog: sul gradino più alto anche il nostro mitico collega Aib, Giovanni Grisanti, che ha già superato 100 vittorie. Merita un riconoscimento dalla regione!









GROSSO INCENDIO A MARINA DI RAGUSA: BRUCIA CANNETO VICINO AL LUNA PARK.SUL POSTO ANCHE LA FORESTALE. FOTO E VIDEO



Dal sito www.quotidianodiragusa.it

Vigili del fuoco

26/08/2018
Un grosso incendio è divampato intorno alle 19.30 nel canneto che costeggia la Sp 63 all'ingresso del Lungomare Andrea Doria a Marina di Ragusa. Le fiamme alimentate dal forte vento sono arrivate vicino al Luna Park.

Sul posto sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Ragusa, gli uomini della Forestale e la Polizia Municipale che sta gestendo il traffico. (Foto Franco Assenza)

Fonte: www.quotidianodiragusa.it 






 


 





ANDANDO PER SENTIERI SULL' ETNA: ECCO COSA SI PUO' FARE FRA TREKKING E PIC NIC



Dal sito www.lasicilia.it

Sono diversi gli itinerari che si possono seguire lungo le pendici del vulcano a seconda delle proprie esigenze

26/08/2018
L’Etna conserva un enorme interesse in ogni stagione dell’anno. E a settembre c’è l’opportunità di una serie di itinerari per tutti i gusti e per tutte le esigenze che fanno respirare la Natura di questi luoghi. C’è il sentiero dei Monti Sartorius che è tra i più suggestivi (e tra i più facili). Lungo circa 4 chilometri, è percorribile in due ore circa. Il punto di partenza è nei pressi del Rifugio Citelli, Etna nord est, a quota 1.660 metri. Poi c’è il sentiero – Monte Nero degli Zappini, anche questo lungo circa 4 chilometri. E’ il primo sentiero di trekking realizzato in Sicilia, nel 1991, ed ha un dislivello di circa 200 metri. Si parte dal pianoro Monte Vetore, Etna sud, a quota 1.740.

Un altro sentiero è quello Pietracannone – Cubania. Si parte della case di Pietracannone, a quota 1.150 metri. E’ lungo circa 4 chilometri. L’arrivo è al Rifugio Paternò Castello. Altro sentiero è quello del Monte Sapagnolo che inizia alle Case Pirao, a Randazzo. E’ lungo dieci chilometri circa. Dal Monte Spagnolo si può ammirare la faggeta dell’Etna. Un altro sentiero è quello di Piano Dei Grilli, lungo circa 15 chilometri. Il punto di partenza è la Casermetta Piano dei Grilli, Etna nord est e si arriva fino a quota 1.900.

C’è anche la Pista alto montana dell’Etna, un percorso per veri amanti del trekking: lungo circa 42 chilometri (servono almeno tre giorni per terminare l’itinerario). E’ possibile affrontare il percorso anche in bici. Il punto di partenza è il cancello Demanio Forestale Regionale Feliciusa Milia, a quota 1685 e si arriva alla Caserma Pitarrone, nella Pineta Linguaglossa, a 1421 metri sul livello del mare. L’escursione nella Pista Altomontana è in pratica il giro dell’Etna a piedi. Diversi rifugi gestiti dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali, sono dislocati lungo le piste.


Se invece la vostra passione è quella del pic nic di fine estate, Catania e la il suo territorio offrono diverse opportunità. Ad esempio c’è la a Pineta Monti Rossi che si trova lungo la strada provinciale che da Nicolosi porta all'Etna. Troverete aree molto ben attrezzate, tanto che non mancano né barbecue né i tavoli oltre che delle aree dedicate ai bambini. Volendo si possono fare delle passeggiate sul dorso di un asino. Un’altra area attrezzata è quella di Granvilla a Vizzini. Ci sono 22 tavoli, 15 punti che erogano acqua potabile, 300 posti a sedere e pure 17 barbecue. A Maletto, in Contrada Fontana Murata c’è invece l’area attrezzata di Poggio Monaco. Ci sono 45 tavoli, 450 posti a sedere e 25 postazioni barbecue. E se proprio non resistere si può fare sia trekking che mountain bike.

Infine, a Randazzo, c’è l’area di Santa Maria del Bosco vicino l’area demaniale di Monte Boardo. Non solo è ricchissima di vegazione, ma ci sono cinque 5 tavoli con 100 posti a sedere e 15 zone barbecue. Inoltre ci sono funzionali servizi igienici attrezzati anche per i disabili. Unica pecca: l’acqua c’è ma non è potabile, quindi, nel caso, portatevi da casa una scorta sufficiente.


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La meravigliosa Etna



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L'Etna non è pulitissimo, ma la parte demaniale è tenuta bene dalle guardie forestali. Stiamo studiando come applicare l'articolo 25 per l'utilizzazione dei forestali

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Usi e abusi delle meraviglie dell'Etna   

Il Parco dell'Etna non ha propri Guardiaparco e che il compito del controllo e della repressione degli abusi nell'area protetta è affidato a ben 7 distaccamenti forestali che operano attorno alle falde del vulcano, ciascuno con pochi uomini e con competenze territoriali e funzionali non coincidenti con il territorio dell'area protetta

Etna, indagini sul festival di musica house, Corpo Forestale: autorizzazioni superficiali. Abbiamo trovato una situazione sgradevole, ma la cosa ancora più sgradevole è che il parco abbia dato il permesso, spiega il comandante ferlito

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Controlli delle forze dell'ordine. Il Parco dell'Etna «protetto» dai gitanti incivili

Parco dell’Etna: eseguito l’intervento per la salvaguardia delle querce secolari di Monte Egitto. I lavori progettuali sono stati eseguiti da maestranze forestali brontesi, sotto la sovraintendenza in loco di Carmelo Costanzo

Etna: volontari ripuliscono, sacchi restano in strada. Operazioni di facciata, utili solo per foto sui giornali. Il blog: perchè la Sicilia non deve utilizzare i lavoratori forestali per la cura e manutenzione del territorio?

Il reportage. Etna, discariche a perdita d'occhio cumuli di rifiuti tra le lave del 1600. 24 luglio 2013. Il Presidente del Parco: stiamo studiando come applicare l'articolo 25 per l'utilizzazione dei forestali

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Pic-Nic di Pasquetta sull’Etna. No ai resti dei pic-nic abbandonati nei boschi del parco sarà installato a tarderia maxi cassonetto per rifiuti 

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Etna, la forestale replica ai turisti sui rifiuti. «Chieste telecamere al Parco, niente risposte». 29 marzo 2014, Tony Zermo firma storica del giornale "La Sicilia": se l'Etna non è ripulita mettendo in azione i forestali sarà difficile attrarre turismo 

Etna, Cai di Bronte segna sentieri per escursionisti. «Un aiuto alla fruizione, ma serve piano adeguato». L’iniziativa è il frutto di un protocollo di intesa tra Parco dell'Etna, Dipartimento Provinciale Sviluppo Rurale e Territoriale (l’ex Azienda Foreste Demaniali)

Il Parco dell’Etna candidato al programma mab (man and biosphere) dell’Unesco. Grande partecipazione al primo incontro 

I boschi dell'Etna presi d`assalto. I cercatori di castagne e funghi, moderni vandali che non risparmiano i terreni coltivati. Il sindaco: «Ho ascoltato gli agricoltori e disposto un servizio di controllo

La giornata di studi. Etna, brand da valorizzare. Tra natura, storia e cultura


25 agosto 2018

MUSUMECI: "IN UN MESE CHECK-UP DELLE INFRASTRUTTURE IN SICILIA". MA L'ALTRO ARGOMENTO CHE INFIAMMA GLI ANIMI È QUELLO DEI FORESTALI. L'ON FIGUCCIA SI SCAGLIA CONTRO IL GOVERNO: AVEVANO ASSICURATO CHE LAVORAVANO TUTTO L’ANNO


Dal sito www.qds.it

di Raffaella Pessina
Intanto oggi a Palazzo d’Orléans vertice con Anas, Rfi e Cas. La promessa del Presidente della Regione, Nello Musumeci


PALERMO - Il presidente della Regione Nello Musumeci ha deciso di mettere in ordine la situazione delle infrastrutture in Sicilia.

Nell’Isola vi sono 300 chilometri di autostrade e il Governatore vuole una certificazione per i tratti sottoposti a particolare stress veicolare. “Venerdì mattina incontrerò i vertici di Anas, Rfi, del Cas (il Consorzio che gestisce oltre 300 km delle autostrade siciliane), i nove commissari delle ex province per verificare lo stato di salute delle nostre infrastrutture”.

È quanto ha affermato al Meeting di Rimini ed ha aggiunto: “Entro 30 giorni voglio che sia sottoscritto da ogni responsabile un ‘certificato medico’ dal quale risulti lo stato di salute di ogni infrastruttura, quelle maggiormente soggette allo stress quotidiano”. Questa è la conseguenza della tragedia di Genova, e ci è voluta purtroppo la morte di molte persone per rendersi conto che si devono effettuare periodicamente i controlli e che soprattutto l’opinione pubblica deve essere informata tempestivamente sulle condizioni delle nostre infrastrutture. In realtà il presidente Musumeci ha fatto sapere che non si è mosso dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova, ma che si era già mosso nello scorso mese di febbraio. Mentre sul dibattito relativo all’eventuale revoca delle concessioni a seguito del crollo del ponte Morandi, Musumeci ha definito un’eventuale nazionalizzazione “una sconfitta della politica. Sono convinto che lo Stato e le Regioni debbano essere arbitro e non giocatore. Il compito dello Stato è quello di vigilare, se sa fare questo mestiere. Il compito del privato, nel rispetto delle leggi, è quello di dimostrare di essere più efficiente dello Stato”.

Ma sul fronte politico un altro argomento infiamma gli animi ed è quello della stabilizzazione dei precari. Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia si scaglia contro il governo Musumeci.

“L’assessore all’Agricoltura Bandiera aveva annunciato che i forestali avrebbero lavorato sui fiumi, sui corsi d’acqua, sulla manutenzione delle strade, nei musei, nei siti archeologici. Durante la campagna elettorale Musumeci e lo stesso assessore - ha detto Figuccia - avevano assicurato che gli operatori del Corpo forestale avrebbero lavorato tutto l’anno e non sarebbero stati fermi neanche un giorno. Siamo ormai ad agosto inoltrato e sia il personale dell’antincendio, che doveva essere impegnato in periodi antecedenti a quelli esposti al rischio incendi, sia i forestali della manutenzione che lavorano in azienda non sono stati utilizzati come si doveva”.

Siamo diventati un’isola in cui si fanno eterne promesse di stabilizzazione a una serie di categorie che comunque rappresentano un bacino elettorale vasto che comprende i precari della regione, degli enti locali e dei forestali. Numeri enormi il cui costo difficilmente l’amministrazione regionale potrà sopportare. La Sicilia inoltre dovrà fare i conti con la Legge Madia, se non riuscirà a modificare l’accordo con lo Stato firmato dal precedente governo Crocetta, in cui si prevede il totale recepimento della legge nazionale.

24 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it


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BOMBA D’ACQUA ADDAURA NORD, QUATTRO ALBERI SCHIANTATI SULLA STRADA. ANDREA MINEO: “COSTANTE RISCHIO INCOLUMITÀ, COMUNE PROGRAMMI MANUTENZIONE”. LA REGIONE POTREBBE DESTINARE ALLA MANUTENZIONE GLI OPERAI FORESTALI


Dal sito www.ilgazzettinodisicilia.it

24 agosto 2018 Dario Di Gesù
Nuova emergenza ieri all’Addaura Nord, dove nell’abitato ai limiti della riserva naturale Monte Pellegrino una bomba d’acqua ha ancora una volta devastato la zona. Alle 21 circa il vento e la pioggia torrenziale hanno schiantato quattro alberi, che si sono abbattuti sulla sede stradale, all’altezza della congiunzione tra via Annone e via Monte Ercta. Nella caduta le piante hanno travolto le linee elettriche aeree, che nella zona sono ancora su pali, in attesa di futuri lavori di interramento previsti. La zona è quindi rimasta al buio.

Sull’accaduto abbiamo raccolto il commento del consigliere comunale Andrea Mineo (Forza Italia): “Una nuova grave emergenza, che ancora una volta solo per caso non ha procurato vittime. Uno dei grandi alberi è crollato con un boato sulla strada un istante prima del passaggio di un fuoristrada con una famiglia a bordo.

Un plauso va riconosciuto al Vicecomandante della Polizia Municipale Galatioto per essere intervenuto immediatamente. I tronchi caduti sulla strada, rimossi dalle maestranze comunali dell’Ufficio del verde (il settore Ville e giardini dispone delle attrezzature per segare e quindi sgombrare gli alberi), avrebbero potuto costituire un grave pericolo per passanti e veicoli che fossero trovati a transitare al buio, causa l’interruzione dell’illuminazione pubblica“.

“Ma è inammissibile pensare di proseguire con una logica emergenziale“, continua il Consigliere Mineo, “intervenendo cioè solo dopo che eventi, del tutto prevedibili, inevitabilmente accadono, ponendo a rischio l’incolumità dei cittadini. Non vi è nessuna programmazione sulla manutenzione che è indispensabile operare regolarmente: potare le piante, rimuovere gli alberi morti che il vento e la pioggia torrenziale schianta, tenere in efficienza le caditoie per lo smaltimento delle acque piovane, porre rimedio agli smottamenti avvenuti e prevenire con opere di contenimento i movimenti di terra dovuti al naturale dilavamento del terreno. La zona è soggetta a giurisdizioni diverse, per la parte della Riserva Monte Pellegrino e per quella di competenza comunale. Occorrerebbe un coordinamento e andrebbe convocata con urgenza una conferenza di servizi. La Reset ha risorse umane ma non ha i mezzi, che invece possiedono i settori comunali preposti al Verde e alle Ville e Giardini. Ma per interventi di potatura ed espianto, anche di alberi morti o che costituiscono comunque pericolo, nella zona c’è da raccordarsi con la direzione della Riserva. La Regione potrebbe destinare alla manutenzione operai forestali”, conclude Andrea Mineo. “Porrò il problema della programmazione della manutenzione e delle criticità specifiche della zona, chiedendo ai competenti organi comunali di porre in atto tutte le misure di prevenzione per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.




24 agosto 2018

FORMAZIONE PROFESSIONALE. FIGUCCIA: "RESTITUIRE DIGNITÀ ALL'INTERO COMPARTO SENZA DISCRIMINAZIONI DI OGNI SORTA."


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Tengo a precisare, per evitare fraintendimenti, che ho sempre ritenuto i lavoratori della Formazione professionale appartenenti ad un unico comparto indipendentemente dal ramo in cui hanno prestato la propria attività (interventi ed Ex Sportelli multifunzionali).
 Il dramma vissuto da 8000 famiglie in questi anni, mi ha da sempre provocato un profondo dolore,  per tale motivo sono stato naturalmente spinto a stare dalla parte del giusto, ovvero al fianco dei lavoratori, senza discriminazioni di ogni sorta,
costretti a stare in piazza per rivendicare i propri diritti". - A dichiararlo è Vincenzo Figuccia Deputato regionale e leader del movimento sicilianista Cambiamo La Sicilia -.
"Ogni mio sforzo è stato e sarà orientato per restituire dignità all'intero comparto, - prosegue Figuccia - puntando all'applicazione delle legge regionale n. 24/76 a tutela dei lavoratori.
Se la Regione - conclude il Deputato - non troverà soluzioni valide per ricollocare uomini e donne che, da troppo tempo invocano la normalità, sarà una sconfitta per tutti i siciliani onesti che ripongono fiducia nella giustizia, sino ad oggi negata per gli operatori della Formazione professionale".





SICILIA, I PARTITI POLITICI SONO SENZA CONTROLLI. CHI FINANZIA I PARTITI POLITICI? CON QUALI PROMESSE?


Dal sito www.qds.it

di Patrizia Penna
Il Parlamento siciliano non ha mai recepito gli artt. 12 e 14 della l. 515/93 che prevede la verifica da parte della Corte dei conti del rendiconto sulle spese elettorali. Musumeci: “Trasparenza, presupposto per governare”, Siragusa (M5s): “Presenteremo Ddl”


PALERMO - “Ho pagato tutti i partiti”: ha risposto così agli inquirenti Luca Parnasi, l’ex ad di Eurnova accusato di aver orchestrato un giro di tangenti dietro il progetto del Nuovo Stadio della Roma. La maxi inchiesta che conta oltre 24 indagati sta facendo tremare i palazzi della Capitale, a dimostrazione del fatto che, da Nord a Sud, in Italia, i concetti di trasparenza e legalità spesso fanno fatica a trovare spazio nell’intricato, ai limiti dell’inaccessibile, “mondo” dei partiti politici.

Chi finanzia i partiti politici? Con quali promesse? Chi c’è dietro il finanziamento di costose campagne elettorali? Difficile rispondere a questa domanda. Ancor più difficile quando si parla dei partiti siciliani: nella nostra Isola, infatti, tra le tante, troppe, anomalie prodotte dall’Autonomia, vi è il mancato recepimento della normativa nazionale relativa ai controlli da parte della magistratura contabile sul rendiconto delle spese dei partiti politici. Eppure, la trasparenza non costa nulla e la fatica legata al recepimento di una normativa orientata verso la trasparenza appare “sopportabile” anche per un Parlamento come quello siciliano per l’appunto, che non brilla di certo per la sua “operosità”. In Sicilia, contrariamente a quanto avviene nelle regioni a statuto ordinario, la Corte d’Appello, pur avendo accesso alle dichiarazioni dei candidati, non verifica i rendiconti delle spese e non può irrogare sanzioni in caso di irregolarità.

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Il Presidente della Regione siciliana, Musumeci: “La trasparenza è il presupposto per poter governare”

Abbiamo chiesto al Presidente della Regione, Nello Musumeci, cosa pensasse del mancato recepimento da parte dell’Ars della normativa sulla trasparenza dei partiti politici.
Non abbiamo ancora ricevuto risposta. Tuttavia, ci sembra opportuno riportare le dichiarazioni di Musumeci rilasciate in occasione della “Prima giornata della trasparenza del 2018”, celebrata qualche settimana fa.

“Quello della trasparenza è un tema attuale e spesso lo è in maniera drammatica. La trasparenza non può essere un obiettivo della Pubblica amministrazione, ma un prerequisito: è il presupposto per poter governare”.

La ‘Prima giornata della trasparenza del 2018’ è stata organizzata dal dipartimento regionale della Funzione pubblica nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza a Palermo.

“Sappiamo bene - ha aggiunto il presidente - che lo spazio nella ‘zona grigia’ è quello in cui si annidano l’ammiccamento, il malaffare, ciò che diventa reato per il codice etico. E noi dobbiamo guardare all’etica della responsabilità. La mafia cerca alleati per fare affari e li trova laddove operano i centri decisionali e istituzionali che sono la cerniera fra potere mafioso e politico”.
Il presidente ha concluso il suo intervento ricordando l'importanza della competenza come requisito fondamentale per la trasparenza e auspicando, in tal senso, maggiori corsi di formazione e di aggiornamento professionale per tutti i dipendenti.

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Salvatore Siragusa, componente Ufficio Presidenza Ars: “Il M5S è favorevole e si sta adoperando per la predisposizione di un ddl che permetta il recepimento della normativa nazionale”

Sul mancato recepimento da parte dell’Ars della normativa nazionale sulla trasparenza delle spese elettorali dei partiti, abbiamo interpellato Salvatore Siragusa (M5s).

Avete in programma come Movimento Cinquestelle di proporre un Ddl di recepimento? Non pensa che il semplice recepimento di una normativa nazionale possa rappresentare un segnale forte ai cittadini?
“La verifica dei rendiconti delle spese dei partiti da parte della Corte d’appello in Sicilia sarebbe cosa buona e giusta. Fungerebbe quantomeno da deterrente ad operazioni poco chiare come quelle che nel passato più io meno recente sono finite nelle cronache dei giornali. Il M5S è così favorevole che si sta adoperando per la predisposizione di un ddl che permetta il recepimento della normativa nazionale”.

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Finanziamento pubblico e privato ai partiti, un po’ di storia

La cornice normativa che disciplina il finanziamento pubblico e privato dei partiti è molto complessa. Tutto inizia nel 1974 con la legge n.195, denominata “Piccoli”, dal nome del suo promotore, Flaminio Piccoli.

Grazie alla legge n. 659/1981, i finanziamenti pubblici vengono raddoppiati; partiti e politici (eletti, candidati o aventi cariche di partito) hanno il divieto di ricevere finanziamenti dalla pubblica amministrazione, da enti pubblici o a partecipazione pubblica; viene infine introdotta una nuova forma di pubblicità dei bilanci: i partiti devono depositare un rendiconto finanziario annuale su entrate e uscite, per quanto non siano soggetti a controlli effettivi.

Le legge Piccoli soccombe al referendum del 1993 promosso dai radicali e viene abrogata.Nel dicembre dello stesso anno, il Parlamento approva la legge n. 515/1993 e successivamente, grazie alla legge n.2/1997 “Norme per la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti politici” riesce di fatto a eludere gli esiti referendari del 1993.

La legge 157/1999 istituisce cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali, per 193.713.000 euro in caso di legislatura politica completa (l’erogazione viene interrotta in caso di fine anticipata della legislatura). La legge entra in vigore con le elezioni politiche italiane del 2001. All’articolo 1 recita così: “All’atto della dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche (…), ciascun contribuente può destinare una quota pari allo 0,4 per cento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche al finanziamento dei movimenti e partiti politici”.

La legge introduce anche l’obbligo per i partiti di redigere un bilancio per competenza, comprendente stato patrimoniale e conto economico, il cui controllo è affidato alla Presidenza della Camera. La Corte dei Conti può controllare solo il rendiconto delle spese elettorali. Il parlamento modifica la norma solo con l’art. 5 della legge nº 96 del 6 luglio 2012, rafforzando l’obbligo di un partito o un movimento di avere uno statuto per aver diritto di ricevere i rimborsi elettorali.

Grazie alla legge n. 156/2002 “Disposizioni in materia di rimborsi elettorali” e alla legge n.51/2006, i fondi ai partiti aumentano a dismisura.

Nel 2014, la riforma Letta abolisce i rimborsi elettorali a partire dall’anno 2017 e introduce il 2 per mille dell’Irpef e le detrazioni per le donazioni ai partiti.

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Legge 10 dicembre 1993, n. 515 art. 12, commi 1, 2 e 3

1. I rappresentanti di partiti, movimenti, liste e gruppi di candidati presenti nell'elezione per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica devono presentare ai Presidenti delle rispettive Camere, entro quarantacinque giorni dall'insediamento, per il successivo invio alla Corte dei conti, il consuntivo relativo alle spese per la campagna elettorale e alle relative fonti di finanziamento.

2. Per l'effettuazione dei controlli sui consuntivi di cui al comma 1, ferma restando l'attuale dotazione organica, è istituito presso la Corte dei conti un apposito collegio composto da tre magistrati estratti a sorte tra i consiglieri in servizio, coadiuvati da nove addetti alla revisione e dal personale ausiliario necessario.

3. I controlli devono essere limitati alla verifica della conformità alla legge delle spese sostenute dagli aventi diritto e della regolarità della documentazione prodotta a prova delle spese stesse. I controlli devono concludersi entro sei mesi dalla presentazione dei consuntivi alla Corte dei conti, salvo che il collegio di cui al comma 2, con delibera motivata, non stabilisca un termine ulteriore, comunque non superiore ad altri tre mesi. La Corte dei conti riferisce direttamente ai Presidenti delle Camere sui risultati del controllo eseguito. Per la durata dell'incarico i componenti del collegio non possono assumere ovvero svolgere altri incarichi o funzioni.

24 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it






SAGRE DI PAESE, NOTTI BIANCHE, CELEBRAZIONI RELIGIOSE. I CONTRIBUTI ELARGITI DAL PRESIDENTE DELL'ARS MICCICHÈ. IL BLOG: MA IL SUO IMPEGNO/PROMESSA DI STABILIZZARE I LAVORATORI FORESTALI ERA UN ILLUSIONE OTTICA?


Dal sito meridionews.it

I tempi della tabella H sono archiaviati, ma ancora oggi è lungo l'elenco degli enti o delle associazioni che hanno beneficiato dei contributi concessi dal presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Di fatto colui che decide cosa finanziare o meno

MIRIAM DI PERI 24 AGOSTO 2018
Un contributo non si nega a nessuno. In tempi di vacche magre e ben lontani dai fausti della tabella H, che fino ai primi anni Duemila veniva allegata alla Finanziaria regionale e distribuiva contributi a pioggia a enti o associazioni culturali che ne facessero richiesta, ecco che l’elenco dei contributi concessi dalla presidenza dell’Assemblea regionale si allunga. Quelli di pertinenza del primo inquilino di palazzo dei Normanni, infatti, sono sostegni economici da un minimo di mille a un massimo di 15mila euro ad associazioni o enti che inoltrino istanza agli uffici di diretta collaborazione del presidente in carica, in questo caso Gianfranco Miccichè. La scelta di sostenere o meno le iniziative proposte resta a discrezionalità del titolare della carica. Così ecco che tra contributi per eventi culturali e fondi riservati, da inizio anno ad oggi, è stata distribuita complessivamente la somma di 375mila euro, di cui 87mila nella sola stagione estiva.

A ricevere un contributo di 10mila euro sono state la Cirs Onlus di Messina per l’organizzazione del Premio Adolfo Celi, la Fondazione Orestiadi di Gibellina per La lunga notte del contemporaneo, lo scorso 7 luglio, e un soggetto i cui estremi sono stati omessi sul sito dell’Ars per ragioni di privacy, per il «sostegno finanziario alla piéce teatrale Sono Emanuela Loi».Tante le realtà cattoliche baciate dal contributo di Miccichè: dalla parrocchia di San Giovanni  Battista per il Pellegrinaggio al Santuario di Noto (mille euro) all’Istituto antoniano maschile e Basilica di Sant’Antonio di Messina per la Notte bianca (4mila euro), alla Compagnia Sant’Onofrio Eremita di Palermo per le celebrazioni dell’omonimo santo (mille euro), alla parrocchia dell’Immacolata Concezione di S. Caterina Villarmosa per la Festa in onore del SS Crocifisso (mille euro). 

Poi ci sono le sagre. Quella del Carciofo di Cerda (duemila euro), l’Infiorata di Marineo (mille euro), la Festa del Muzzuni di Alcara Li Fusi (mille euro), l’Estate Alesina di Tusa (duemila euro). Non mancano i contributi a singoli o associazioni, come la Pro Loco di Comiso, per la stampa di un libro che raccoglie storie di violenza sulle donne nel XIX secolo (tremila euro), l’associazione Exagonos di Palermo, cinquemila euro per l’iniziativa Il faro del Pellegrino. La stessa cifra è stata erogata in favore dell’associazione Ipponebros per Cavalli e cavalieri dei Nebrodi o all’associazione Gruppo folklorico Conca d’Oro per le Elegie di borgata. Prebende anche all’associazione Ennezeta per la Realizzazione di un video e un cd in memoria di Norman Zarcone (1.500 euro), l’associazione sviluppo turistico per il Momento Escape di Fabio Greco (1,500 euro), l’aggregazione destinazione Gibellina per lo Scirocco Wine Time (tremila euro), l’associazione Elementi per l’organizzazione de Il bosco incantato del re (1.500 euro).

Piccoli contributi, a pioggia per restare in tema con l’estate meno assolata degli ultimi anni. Ma che in tempi di vacche magre hanno tutto il sapore del grasso che cola.

Fonte: meridionews.it


L'impegno/Promessa (dimenticata) di Miccichè:




Impegno politico del candidato presidente Gianfranco Miccichè: stabilizzazione di tutta la categoria forestale ( 78sti, 101sti e 151sti )  entro tre anni 

Miccichè promette un futuro sereno ai forestali

L'Onorevole Gianfranco Miccichè, ha espresso la volontà di formalizzare un patto legislativo con i lavoratori forestali, concernente la riforma della legge regionale 14/2006