27 giugno 2012

DDL N.929. OCCUPAZIONE NEL SETTORE FORESTALE

                                Annunzio di presentazione di disegni di legge



On. Salvatore Lentini Udc, (foto Giornale di Sicilia.it)

 

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni di legge:
- Norme per la funzionalità degli interventi e l’occupazione nel settore forestale. (n. 929) di iniziativa parlamentare, presentato dall’onorevole Lentini in data 21 giugno 2012.




Seduta Parlamentare del 26/06/2012


Il risveglio verso la categoria più bistrattata di sempre, bhe che dire... Pura demagogia visto che il Segretario dell'UDC è un papabile candidato alla Presidenza della Regione Sicilia, con il beneplacido del Partito Democratico. Perchè ricordarsi ora? 
E' conveniente di questi tempi.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA: MIGLIAIA DI BRACCIANT NON HANNO RICEVUTO LA DS AGRICOLA

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Seduta parlamentare de 26/06/2012

26 giugno 2012

FORESTALI SALE LA TENSIONE: DOMANI SIT-IN DI PROTESTA

lettera dei sindacati al prefetto cannizzo

Forestali, sale la tensione: domani sit-in di protesta a Catania

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26 giugno 2012 -  “Le bugie  e gli inganni della politica  e dell’amministrazione regionale del settore forestale non conoscono più fine. Nonostante gli impegni e le garanzie fatte in tutte le sedi e cioè  che i lavoratori forestali stagionali dovevano continuare a lavorare,  si scopre invece oggi che  entro metà di questa settimana circa 750 lavoratori verranno licenziati e che altri 2500 lavoratori  verranno  licenziati  entro il 15 di luglio”.
Inizia così una lunga lettera di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil indirizzata al prefetto di Catania Francesca Cannizo, al questore del capoluogo etneo e ai dirigenti regionale e della provinciale dell’Azienda Forestale in cui si sottolinea che “nemmeno l’impegno che era  stato assunto di un allungamento del rapporto di lavoro di altri  20 giorni  per i 101isti  sembra venga rispettato”.
“Lo stato di incertezza e   la drammaticità della situazione – scrivono i sindacati – richiede una assunzione di responsabilità da parte di tutti in tempi rapidi.  Ulteriori ritardi rischiano di causare non solo problemi occupazionali ma la messa  in discussione della  tutela  del nostro patrimonio boschivo”. Flai  Cisl, Flai Cgil e Uila Uil sottolineano inoltre che “ad oggi i lavoratori 101 isti hanno  effettuato solo  20 giorni di lavorare e che per legge dovranno effettuare altre 81 giornate e addirittura secondo  l’accordo sottoscritto  scorso anno dovranno effettuare altre  130 giornate.  Ci si chiede, quindi,  se questi lavoratori vengono licenziati in questi giorni  quando  effettueranno il resto delle  giornate?  E la  pulitura dei boschi   e la realizzazione dei viali parafuoco quando si dovranno effettuare ?   Forse nel mese di  Dicembre?”.
Alla luce di questa situazione il sindacato unitario catanese annuncia che “se entro la giornata di domani (oggi ndr) non arrivano risposte certe da parte degli interlocutori  istituzionali” da domani   27 Giugno si svolgeranno iniziative di lotta  ad oltranza.  “Si fa presente – aggiungono le parti sociali,  – che la esasperazione tra i lavoratori,  dovuta essenzialmente dall’arroganza della classe politica e dirigenziale forestale, e non ci consente di  garantire l’ordine pubblico e manifestazione pacifiche”. La mobilitazione inizierà domani con un sit-in alle 9.30 presso l’Azienda forestale di Catania ma “nella stessa giornata  non si esclude – concludono i sindacati – un ulteriore manifestazione di protesta presso la sede di rappresentanza della Presidenza della Regione siciliana  di Catania”.

26 Giugno 2012



Catania - Ancora tensione nel mondo dei lavoratori forestali siciliani. In una nota di Cgil, Cisl e Uil di Catania indirizzata al prefetto, al questore ed ai dirigenti regionali e provinciali dell’Azienda Forestale, i lavoratori stagionali denunciano la loro situazione: “Nonostante gli impegni e le garanzie fatte in tutte le sedi e cioè che gli stagionali dovevano continuare a lavorare, si scopre invece oggi che entro la metà di questa settimana circa 750 lavoratori verranno licenziati, ed altri 250 entro il 15 luglio”.
Per i sindacati “nemmeno l’impegno che era stato assunto di un allungamento del rapporto di lavoro di altri 20 giorni per 101isti sembra verrà rispettato senza contare che il previsto incontro con il presidente della Regione, frutto della manifestazione dello scorso 11 giugno, è stato rinviato inspiegabilmente a data da destinarsi. Occorre fare presto perché in discussione c’è anche la tutela del patrimonio boschivo siciliano”.
Cgil, Cisl e Uil sottolineano che ad oggi i 101isti hanno effettuato solo 20 giorni di lavoro e che per legge dovranno essere impiegati per altre 81 giornate che diventano 130 secondo l’accordo sottoscritto lo scorso anno. In mancanza di risposte i sindacati annunciano la mobilitazione a partire da domani con un sit-in alle 9,30 presso l’Azienda Forestale di Catania. Probabile che la protesta prosegua anche presso la sede catanese della Presidenza della Regione.
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26 Giugno 2012



VERTENZA FORESTALE



Al  Signor Prefetto di  Catania
Al  Sig. Questore di Catania
Al   Dirigente Prov.  Azienda    Forestale  Catania
Al  Dirigente  Regionale  Azienda Forestale   




Oggetto: Vertenza Forestale

Le bugie  e gli inganni della politica  e dell’amministrazione regionale del settore forestale non conoscono più fine.  Nonostante gli impegni e le garanzie fatte in tutte le sedi e cioè  che i lavoratori forestali stagionali dovevano continuare a lavorare,  si scopre invece oggi che  entro metà di questa settimana circa 750 lavoratori verranno licenziati e che altri 2500 lavoratori  verranno  licenziati  entro il 15 di luglio.
E nemmeno l’impegno che era  stato assunto di un allungamento del rapporto di lavoro di altri  20 giorni  per i 101 isti  sembra venga rispettato.
A  tale situazione si aggiunge  che,  dopo tutta una serie di iniziative compresa la manifestazione  svoltasi a Catania  Lunedì 11 Giugno, si era concordato per la  giornata di domani Martedì 26 Giugno un incontro con il Presidente della Regione  utile per  trovare le dovute risposte in merito alla vertenza  del settore, invece  inspiegabilmente tale incontro è stato  rinviato a data da destinarsi.
Lo stato di incertezza e   la drammaticità della situazione richiede una assunzione di responsabilità da parte di tutti in tempi rapidi.
Ulteriori ritardi rischiano di causare non solo problemi occupazionali ma la messa  in discussione della  tutela  del nostro patrimonio boschivo. 
Si sottolinea  che ad oggi i lavoratori 101 isti hanno  effettuato solo  20 giorni di lavorare e che per legge dovranno effettuare altre 81 giornate e addirittura secondo  l’accordo sottoscritto  scorso anno dovranno effettuare altre  130 giornate.
  Ci si chiede, quindi,  se questi lavoratori vengono licenziati in questi giorni  quando  effettueranno il resto delle  giornate?  e la  pulitura dei boschi   e la realizzazione dei viali parafuoco quando si dovranno effettuare ?   forse nel mese di  Dicembre? 
Purtroppo a queste domande nessuno riesce a dare  una risposta.  Ciò   non è più sopportabile,  il sindacato unitario catanese non tollera più prese in giro e l’ulteriore  mortificazione dei lavoratori del comparto.
Pertanto  annunciano che se entro la giornata di domani non arrivano risposte certe da parte degli interlocutori  istituzionali da Mercoledì  27 Giugno si svolgeranno iniziative di lotta  ad oltranza.  Si fa presente che la esasperazione tra i lavoratori,  dovuta essenzialmente dall’arroganza della classe politica e dirigenziale forestale, e non ci consente di  garantire l’ordine pubblico e manifestazione pacifiche.
Detti mobilitazioni inizieranno   con un sit-in di protesta mercoledì  27 giugno alle ore 9,30 presso l’azienda forestale provinciale sita in via etnea n. 355,  nella stessa giornata  non si esclude un ulteriore manifestazione di protesta presso la sede di rappresentanza della Presidenza della Regione siciliana  di Catania.
Certi di un puntuale  riscontro  si inviano cordiali saluti.

          FAI -  CISL                                           FLAI- CGIL                                   UILA – UIL
        ( P. Di Paola )                                        ( A. Mannino )                                 ( A. Marino )    





 

                                                               

                                                     Catania  26/06/2012



Al  Signor Prefetto di  Catania
Al  Sig. Questore di Catania
Al   Dirigente Prov.  Azienda    Forestale  Catania
Al  Dirigente  Regionale  Azienda Forestale   



Oggetto: Vertenza Forestale


Dopo la proclamazione delle manifestazioni di proteste previste per mercoledì  27, nella tarda mattinata di oggi è arrivata la convocazione da parte del governo regionale alle segreterie regionali per giovedì 28 mattina per affrontare la vertenza forestale.

Le scriventi  OO.SS. di  Flai Fai e Uila di Catania considerata la situazione del tutto inaccettabile che si è venuta a determinare,   che vedrà  da domani  sino a metà luglio  tutti i lavoratori  stagionali licenziati, e la relativa esasperazione di tutti i lavoratori  della categoria  proclamano un sit in  di protesta  presso l’azienda forestale di Catania per le ore 10.00 in contemporanea con l’incontro di Palermo.

Nel caso di esito negativo del suddetto incontro la manifestazione proseguirà ad oltranza.
Flai Fai e Uila non accetterebbero risposte interlocutorie e non rispondenti alla salvaguardia dei livelli occupazionali del 2011.

Tenuto conto dello stato di malessere della categoria e delle tante inadempienze del governo e della burocrazia regionale che scientemente hanno ignorato le legittime richieste dei lavoratori forestali le scriventi sin d’ora annunciano di non poter garantire l’ordine pubblico.

Cordiali saluti.




           FAI -  CISL                                           FLAI- CGIL                                   UILA – UIL
        ( P. Di Paola )                                        ( A. Mannino )                                 ( A. Marino )   


26 Giugno 2012



NOI L’ABBIAMO VOLUTO E NOI LO FAREMO RISPETTARE

28 GIUGNO 2012 INCONTRO GOVERNO CONFEDERALI


24 giugno 2012

CHI DOVREBBE TUTELARE IL BOSCHETTO DELLA PLAIA?

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INCENDI, PAURA PER GLI OPERAI FORESTALI

Ancora incendi in Sicilia, paura a Selinunte e Messina


In entrambi i casi le fiamme hanno lambito alcune case, subito abbandonate dagli abitanti. Nel Trapanese si è sfiorata la tragedia: due grossi tombini in ghisa, che chiudevano vasche del depuratore, sono scoppiati provocando un tremendo boato




CASTELVETRANO. Un vasto incendio di sterpaglie e alberi è in corso a Selinunte, nella zona che dallo Scalo di Bruca si estende sino alla strada del Cantone e al depuratore comunale.
Le fiamme si sono sviluppate sui costoni di entrambi i lati della strada e hanno pericolosamente lambito molte case che i vigili del fuoco e gli uomini della forestale sono riusciti a salvare. Durante le operazioni di spegnimento del rogo, nelle quali è anche impegnato un velivolo antincendio della Forestale, si è sfiorata la tragedia. Due grossi tombini in ghisa, che chiudevano vasche del depuratore, sono scoppiati provocando un tremendo boato e preoccupazione per alcuni forestali al lavoro. Non ci sono stati feriti.
L'elicottero della Forestale 'Sierra 3', ha effettuato 38 lanci di acqua, per potere domare il vasto incendio che va dallo Scalo di Bruca fino alla strada del Cantone e al depuratore comunale. Le fiamme hanno lambito un ristorante e alcune case. Il sindaco Felice Errante per precauzione ha allertato anche la Guardia costiera per una eventuale evacuazione delle persone via mare, operazione che non è stata necessaria.

INCENDI LAMBISCONO CASE A MESSINA. Un grosso incendio si è sviluppato oggi pomeriggio in alcuni terreni agricoli nel rione Annunziata, a Messina, lambendo alcune case e danneggiandole. Sul posto sono in azione squadre dei vigili del fuoco e uomini della Forestale che stanno cercando di domare le fiamme. Nessuna persona è rimasta ferita.

23 Giugno 2012



SEMPLICEMENTE IMBECILLI

23 giugno 2012

INCONTRO GOVERNO CONFEDERALI

 
A seguito dell'autoconvocazione di venerdi scorso, abbiamo ottenuto per MARTEDI 26 ore 18,00- incontro Cgil-Cisl-UIL alla Presidenza della Regione con il Presidente Lombardo, i due Assessori Agricoltura e Territorio e Tolomeo. A quel tavolo dovranno chiarirci DEFINITIVAMENTE, dove trovare i 170 mln mancanti per terminare le giornate lavorative del 2012. In mancanza di risposte..... PREPARATEVI ALLA LOTTA !!!

23 Giugno 2012

BILANCIO: SI ASPETTA IL GIUDIZIO DELLA CORTE DEI CONTI

Ars, tutto bloccato. Si aspetta la parifica




Che aria tira dalle parti di Sala d’Ercole? A parte la scialba e inutile seduta di ieri, si fa ‘melina’. Le commissioni legislative fanno finta di lavorare (ed è anche giusto: i 90 ‘califfi’ devono giustificare i 20 mila e passa euro che si mettono in taca ogni mese).
Domanda: perché questa perdita di tempo? Risposta: i ‘ragazzi’ aspettano con ‘ansia’ il giudizio di parificazione del bilancio della Regione, da parte della Corte dei Conti, previsto la prossima settimana. Quest’anno il ‘giudizio’ – così si sussurra – sarà particolarmente sferzante. Stando a indiscrezioni, la magistratura contabile, questa volta, andrà pesante su setto-otto (e forse di più) branche dell’amministrazone regionale.
Ci saranno ‘botte’ per la sanità pubblica siciliana che riesce ad essere – contemporaneamente – costosa e ‘scassata’. Ci saranno ‘legnate’ per i fondi europei che la Regione non riesce a spendere. Ci saranno ‘botte’ per i lavori pubblici bloccati. Per la gestione truffaldina di acqua e rifiuti (su questo fronte c’è il pericolo di epidemie, a causa dell’immondizia non raccolta abbandonata nelle strade).
Insomma, quest’anno la Corte dei Conti picchierà duro. Si potrebbe arrivare alla mancata’parifica’ del bilancio? La tesi sembra un po’ ardita. Ma non è da scartare a priori. In oltre sessant’anni di Autonomia siciliana la legge di bilancio non era stata mai impugnata. Il Governo Lombardo e l’assessore Gaetano Armao sono riusciti nell’ ‘ardua’ impresa di farsi impugnare oltre 80 norme. Non ci sarebbe nulla di strano, insomma, se la magistratura contabile non parificasse il bilancio.
Ma non vorremmo avere illuso i nostri lettori. Non pensate, cari lettori, che a Sala d’Ercole e a Palazzo d’Orléans siano preoccupati delle sventole che la magistratura contabile assesterà alla politica siciliana. Certo, il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, e il capo della giunta, Raffaele Lombardo, saranno in prima fila con le altre autorità, ad ascoltare con ‘deferenza’ la relazione che accompagnerà il giudizio di parifica.
Ma ai ‘ragazzi’ – Lombardo e Cascio in testa – del giudizio di parifica interessa solo un dato: e cioè quanti soldi potranno essere sperperati con la manovra che l’Ars, da un paio di settimane a questa parte, rinvia da una commissione legislativa all’altra. Questa manovra, o meglio, le risorse finanziarie che Governo e Ars riusciranno a racimolare raschiando il barile rappresentano la ‘buonuscita’ dei parlamentari in questo fine legislatura.
La discussione, in pratica, è opposta a quella che appare: Lombardo non andrà a casa se prima non assicurerà ai ‘califfi’ la manovra. Da qui la deduzione logica che le due mozioni di sfiducia a Lombardo – quella del Pdl e quella di Pd e Udc – sono due sceneggiate.

Mozioni & giornali

Noi non condividiamo quasi nulla di questo pessimo Governo regionale. Ma, per la seconda volta in due settimane, siamo costretti a dare ragione al capogruppo dell’Mpa, Nicola D’Agostino. Che, conoscendo questi (e altri) scenari, giustamente scrive: “Insistere sulla mozione di sfiducia , oltre a creare visibile imbarazzo in qualche partito proponente, conduce ad uno sterile dibattito politico, e noi non ci sentiamo di inseguire semplici comunicati che hanno come unico obiettivo una menzione sui giornali dell’indomani”.
“Chi propone la sfiducia – precisa D’Agostino – rischia di dare la sensazione di temere le elezioni anticipate. Sarebbe piu’ opportuno che il frenetico protagonismo di alcuni deputati lasciasse spazio alla riflessione. Ci sembra che ci sia in giro per il Palazzo troppa memoria corta…”.

Caso Siremar

Per il resto, la politica siciliana offre poco. Ieri, in Aula, nel grigiore generale, non è mancato qualche spunto interessante. Come quello di Giovanni Ardizzone (Udc) che ha invitato il presidente Cascio a convocare il presidente della Regione affinché riferisca in Aula sulla vicenda Siremar. E’ la storia del bando bloccato dal Tar e sul quale indaga la magistratura penale. Un’operazione gestita male dal solito comitato di affari che affianca l’attività di questo Governo regionale.
Il parlamentare del Pid, Toto Cordaro, ha lamentato il mancato esame da parte della prima commissione dell’Ars (Affari istituzionali) dei tre disegni di legge, presentati da tre diversi gruppi parlamentari, riguardanti la disciplina dello spoil system.

La sindachessa-deputata: la Consulta può attendere…

Giulia Adamo, eletta Sindaco di Marsala ma ancora parlamentare dell’Ars in barba a un pronunciamento della Corte Costituzionale (non si vuole dimettere perché il suo posto verrebbe preso da un esponente del Pdl, partito nel quale è stata eletta nel 2008), ha invitato l’assessore per le Risorse agricole, Francesco Aiello ad intestarsi un progetto per l’utilizzo di somme in agricoltura (invito secondo noi inutile, perché Aiello, a differenza di altri assessori propinatici da Lombardo in questi anni, è veramente bravo e le risorse che ha a disposizione le impiegherà tutte: farà un po’ di clientelismo, ma non ignorerà gli interessi del mondo agricolo).
Da segnalare anche le precisazioni di Filippo Panarello (Pd), che ha lamentato che a distanza di sei mesi dagli eventi alluvionali che hanno colpito la provincia di Messina il 22 novembre 2011, non sia stato previsto dal Governo nazionale nessun intervento a favore degli abitanti danneggiati, né per la messa in sicurezza dei territori. Toni Scilla (Grande Sud) ha sottolineato la necessità di risposte urgenti nel comparto della pesca (e questa volta li avrà perché l’assessore è sempre Aiello che, anche su questo fronte, non resterà con le mani in mano).
Il Presidente Cascio, rispondendo agli onorevoli Ardizzone e Beninati (Pdl), ha affermto che chiederà al Presidente della Regione la disponibilità a rispondere in Aula martedì prossimo sul caso Siremar.
Sanità: gli investimenti dimenticati
Intervenendo ai lavori della commissione ‘Servizi Sociali e Sanitari’ dell’Ars, Marco Falcone (Pdl), vicepresidente della stessa commissione, ha chiesto al direttore dell’assessorato regionale della Sanità, Lucia Borsellino, notizie lo stato dell’arte del Piano di Investimenti ex art. 20 della Legge 67/88, relativamente alla ristrutturazione, riqualificazione, messa in sicurezza e nuova edificazione delle strutture sanitarie.
“E’ da oltre un anno e mezzo – spiega il Parlamentare –  che la commissione ha dato il proprio parere a questo Piano che prevedeva investimenti complessivi per ottocentosettanta milioni di euro per l’intera Sicilia. Purtroppo, ad oggi, ancora nulla è stato fatto. Il detto Piano di investimenti sanitari giace attualmente presso il comitato di valutazione del Ministero della Salute in attesa della validazione”. “Ho chiesto, espressamente – conclude Falcone –  al Direttore Borsellino e al capo di Gabinetto dell’assessorato alla Sanità, avvocato Lo Presti, di sollecitare il Ministero per l’approvazione del detto Piano, corredandolo, al contempo, della necessaria dotazione finanziaria”.
Lo stesso Falcone plaude all’assessore alle Infrastrutture, Angelo Vecchio, per la volontà manifestata di voler reperire i fondi ex Gescal per mettere in sicurezza gli edifici scolastici.
“Questa iniziativa – dice il parlamentare – avrebbe una doppia valenza: attivare il settore boccheggiante dell’edilizia che
registra un drammatico appesantimento in termini di disoccupazione e scongiurare crolli in caso di terremoti, oggi, purtroppo, molto
frequenti, considerando che gran parte della Sicilia è classificata come zona ad alto rischio sismico”.


Forestali e stabilizzazione

“Nuovo passo in avanti per la stabilizzazione dei forestali. La legge di iniziativa popolare approda adesso in commissione Bilancio per individuare la copertura finanziaria”. A darne notizia è il deputato regionale dell’Udc Orazio Ragusa.
“Gli operai del comparto forestale – spiega Ragusa – costituiscono un importante bacino di lavoratori. La loro stabilizzazione è fondamentale per mantenere alti i livelli di sicurezza del demanio boschivo e, al tempo stesso, garantire i livelli occupazionali. Continueremo ad impegnarci e vigilare sul percorso di questa legge perché riteniamo i forestali una risorsa preziosissima della Regione per le molteplici funzioni economiche, sociali ed ambientali e anche per le condizioni legate alla sicurezza del territorio”.

21 Giugno 2012 



Dopo essermi rivolto all'On. Mancuso, adesso mi rivolgo all'On. Ragusa (ma vale per tutti coloro che continuano a fare demagogia, Partito Democratico incluso che dopo aver appoggiato il Governo Lombardo non ha mantenuto le promesse fatte la scorsa legislatura e nella precedente campagna elettorale).
Nessun Deputato è contro la stabilizzazione dei forestali specialmente di questi tempi, ci può dire da dove prenderete i soldi visto che nel 2013 saranno chiusi i rubinetti europei?  E' proprio sicuro che in questa legislatura la commissione bilancio darà esito favorevole? Che in questa legislatura l'Ars darà la giusta copertura finanziaria? E che in fine il Commissario dello Stato promulghi la legge? Ebbene egregio On, io non essendo Deputato ma precario forestale da una vita, questi dubbi me li sono posti, Lei invece? 
Ma come detto in passato vorrei tanto sbagliarmi. 
Concludo dicendo che:
 
L'importante è credere in quello che si fa

22 giugno 2012

ON. MANCUSO: SI' ALLA STABILIZZAZIONE




Rivolgendomi all'On. Mancuso dico che nessun Deputato è contro la stabilizzazione dei forestali specialmente di questi tempi, ci può dire da dove prenderete i soldi visto che nel 2013 saranno chiusi i rubinetti europei?  E' proprio sicuro che in questa legislatura la commissione bilancio darà esito favorevole? Che in questa legislatura l'Ars darà la giusta copertura finanziaria? E che in fine il Commissario dello Stato promulghi la legge? Ebbene egregio On, io non essendo Deputato ma precario forestale da una vita, questi dubbi me li sono posti, Lei invece? 
Ma come detto in passato vorrei tanto sbagliarmi. 
Concludo dicendo che:

L'importante è credere in quello che si fa.

L'INPS E' PRONTA A LIQUIDARE LA DS

buone notizie per 25 mila operai



Disoccupazione agricola: "L'Inps pronta a liquidare le somme"


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19 giugno 2012 -  Da ieri l’Inps è nelle condizioni di procedere  alla elaborazione delle pratiche di disoccupazione agricola  e liquidarle entro questa settimana. Le forti sollecitazioni fatte dalle segreterie nazionali di Flai-Cgil Fai- Cisl e Uila-Uil  nei giorni scorsi , affinché  l’impegno assunto dall’Inps di procedere alla liquidazione  si concretizzasse, hanno prodotto dei risultati concreti.
Lo comunicano i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Catania, Angelo Villari, Alfio Giulio e Angelo Mattone.
“Tale  primo risultato – dicono i tre sindacalisti – è il frutto dell’iniziativa del sindacato unitario  presso l’Inps e il Ministero del lavoro; gli interventi romani si sono dimostrati opportuni e di natura molto diversa rispetto a coloro che hanno creato solo facili illusioni con iniziative da venditori di fumo. Da oggi in poi, il  sindacato unitario catanese  Cgil  Cisl e Uil non tollererà  più   ritardi che non sono più giustificati e, in assenza di liquidazioni,  i lavoratori saranno chiamati alla mobilitazione.

19 Giugno 2012

LA REGIONE E' FINITA KO


Stipendificio e clientes. La Regione è finita ko


L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, che non riesce a farsi nominare presidente dell’Irfis-FinSicilia, è disperato. Dichiara tutti i giorni che la cassa della Regione è a secco, con ciò accertando ufficialmente il dissesto del massimo Ente della Sicilia.
Un dissesto perseguito con pervicacia dall’attuale Governo regionale, che ha moltiplicato il numero dei dipendenti aumentando la spesa improduttiva, senza, invece, tagliarla con l’accetta non soltanto per mettere i conti in ordine - come il Quotidiano di Sicilia chiede da anni - ma per ricavare risorse necessarie e co-finanziare i fondi europei. Questi, in assenza di tali risorse, rimangono bloccati.
Il mancato taglio della spesa improduttiva è stato una malattia contagiosa, perché neanche i Comuni hanno proceduto in questa direzione in maniera sufficiente per far emergere le somme necessarie agli investimenti. Dissennatezza e pessima amministrazione di Governo regionale e sindaci, unicamente alla ricerca del consenso clientelare basato sui favori riservati ai privilegiati, hanno fatto sì che la situazione attuale diventasse realtà.

Stipendificio e clientelismo del ceto politico cattivo, alias i partitocrati, ovvero i senzamestiere, hanno messo ko la Regione. Il peggio di tutto questo quadro è che la cassa è a secco ma i 21 mila cedolini di dipendenti e dirigenti, le indennità di formatori, forestali, dipendenti della Resais e delle altre partecipate in perdita, vengono pagati puntualmente. Come dire: soddisfiamo le necessità dei privilegiati e fottiamocene dei siciliani. Centomila contro quattro milioni e novecentomila.
La situazione è insostenibile. Abbiamo più volte suggerito cosa e come fare per ribaltarla, beninteso, in accordo con illustri economisti e manager pubblici e privati che pensano e lavorano per soddisfare l’interesse generale e non quello privato e particolare.

Proviamo a riassumere i rimedi:
1. Stipulare un contratto di solidarietà con i 21 mila dipendenti e dirigenti che preveda la riduzione del 20 per cento dei loro compensi, con l’eliminazione totale di straordinari, premi e altre indennità supplementari allo stipendio nudo e crudo.
2. Abrogare la Lr 44/65 di modo che l’Ars costi 67 milioni e non 167.
3. Sanità: tagliare 400 milioni di spesa per farmaci in più rispetto alla media nazionale. E tagliare altri 400 milioni riorganizzando e accorpando i servizi tra ospedali e presidi sanitari, nonché riducendo il personale delle Aziende sanitarie provinciali.
4. Abrogare la lr 9/86 con la contestuale trasformazione delle Province regionali siciliane in Consorzi di Comuni, secondo le prescrizioni dell’articolo 15 dello Statuto siciliano, con un risparmio di oltre 500 milioni di euro.
5. Eliminare tutte le auto blu e relativi autisti e manutenzione, a eccezione di un’unica auto per il presidente. Assessori e dirigenti possono circolare in taxi o con Ncc (Noleggio con conducente).
6. Taglio di tutti i consulenti e utilizzo delle risorse professionali interne, licenziando tutti i dirigenti che non possiedano le professionalità per assolvere al loro compito. Come è noto, i dirigenti possono essere licenziati senza alcuna motivazione, ovvero per la loro incompetenza.
7. Trasferire la gestione dei 15 mila pensionati regionali all’Inpdap, eliminando costi di gestione di circa 10 milioni di euro.
8. Informatizzare tutti i servizi regionali in tempi brevi, in modo che le richieste di cittadini e imprese vengano soddisfatte esclusivamente per via telematica. Così il tasso di trasparenza aumenta sensibilmente e, con esso, l’efficienza e la velocità di evasione (comunque fissata in 30 giorni, pena sanzione a carico dei dirigenti responsabili).
9. Istituire, assessorato per assessorato, Presidenza compresa, i Niai (Nuclei investigativi affari interni) con lo scopo di accertare i casi di corruzione e inefficienza interna. Tali nuclei devono essere composti da professionisti integerrimi estranei all’apparato regionale.
 
Sembra monotono ripetere queste cose, ovvie e banali. Noi lo continuiamo a fare perché l’opinione pubblica, smemorata, sappia che i rimedi ci sono. Chi non li adotta è colpevole e non può essere perdonato, né votato.
 
21 Giugno 2012


 
Settimo Currao: 
 

21 giugno 2012

LE ALTE TEMPERATURE PROVOCANO I PRIMI INCENDI

 

 

Palermo, con il caldo scoppiano gli incendi: rogo sulla collina

 

Gli abitanti denunciano: strade invase da sterpaglie

 Palermo (TMNews) - A Palermo gli incendi sono arrivati puntuali, con il caldo soffocante e le alte temperature di questi giorni, anche sopra i 30 gradi: un vasto rogo è scoppiato sulla collina che sovrasta il quartiere Cruillas. Le fiamme hanno interessato un costone di roccia a poche centinaia di metri dalle case. I cittadini della zona, preoccupati, lanciano l'allarme e puntano il dito contro lo stato di totale abbandono delle strade, invase da sterpaglie che, con il caldo, possono prendere fuoco facilmente."La situazione dei giardini confinanti alle case, sono tenuti incolti nonostante le nostre richieste di tenerli puliti". Non è la prima volta che la zona è interessata dagli incendi."Abbiamo avuto circa quattro anni fa un incendio con numerosi danni, siamo rimasti senza luce, danni che non ci sono stati pagati la situazione resta tale. Abbiamo telefonato diverse volte, non rispondono al telefono".Per domare l'incendio è stato necessario l'intervento di due squadre di pompieri del comando provinciale e di un elicottero. "Siamo rammaricati per questo atto - ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente Alessandro Aricò - che dalle prime informazioni in nostro possesso, si annuncia di origine dolosa. Se confermato sarebbe grave, visto che la grotta della Molara è uno dei più importanti geositi siciliani e dal 2008 riserva naturale orientata di 40 ettari".

21 Giugno 2012


 

 

 

vigili del fuoco e forestale impegnati su piu' fronti

Alte temperature: due roghi in Sicilia

Uno è divampato a Bosco Miniti, vicino Siracusa
e un altro
in contrada Margi Pantano a Calatafimi



PALERMO - Le alte temperature provocano i primi incendi in Sicilia. Gli uomini della forestale sono impegnati in due roghi.

Incendi in Sicilia: le foto
Uno è divampato a Bosco Miniti, vicino Siracusa e un altro in contrada Margi Pantano a Calatafimi (Trapani) dove sono andate a fuoco delle sterpaglie. I volontari della forestale stanno supportando le squadre di vigili del fuoco.


21 giugno 2012

L'ISA E LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI


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Notizie correlate.








INTERROGAZIONE N. 2601. NOTIZIE SUI TAGLI AI FONDI DEL COMPARTO FORESTALE


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ENNA: AVVIAMENTI LAVORATORI FORESTALI

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20 Giugno 2012

ECCO PERCHE' LA STABILIZZAZIONE NON ARRIVA

(ricevo e pubblico)




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Il Collega Di Clemente ha voluto dare una spiegazione sulla mancata stabilizzazione dei lavoratori forestali. Questo volantino è stato affisso il 20/06/2012 vicino l'ingresso dell'ufficio di collocamento di Nicosia (EN) mentre c'era la richiesta di avviamento.