07 marzo 2025

SIFUS CONFALI: FORESTALI OTD, ANDIAMO AVANTI CON LE CAUSE CONTRO I CONTRATTI A TERMINE E PRENDIAMOCI CIÒ CHE CI SPETTA. I PARERI AUTOREFERIALI E QUELLI FORZATI SERVONO SOLO A TENTARE DI DISSUADERE DAL RIVENDICARE I DIRITTI NEGATI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale 
del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 7-03-2025 - Non vi è  ombra di dubbio che ovunque, con la messa in campo delle cause contro l'abuso dei contratti a termine, stiamo mettendo in croce i Governi  regionali che saranno costretti a risarcire i danni come stanno già facendo da tempo in Sicilia con gli "scatti di anzianità" e, a nostro giudizio,  strada facendo, a stabilizzare! Prima dell' Estate 2025 i Tribunali Siciliani dovranno rispondere ad almeno a 3000 operai forestali che hanno sollevato la questione in giudizio in Sicilia. Dopo le 13 Sentenze Savoca e la legge 166/2024, nei Tribunali dove si sono celebrate cause , al primo appello,  gli operai hanno sempre vinto ottenendo risarcimenti importanti (16, 18, 12 ma anche 24 mensilità) o sono state rinviate. Anche nei Tribunali di altre Regioni, grazie a noi, entro l'estate si celebreranno centinaia di cause a partire dalla Campania, dal Veneto, dalla Basilicata dove si inizia il prossimo 28 aprile da Matera. Davanti ad un quadro pieno di aspettative concrete  come quello che vi ho rappresentato, vi aspettavate forse che i Governi regionali e i loro fidi cgil-cisl-uil sarebbero rimasti con le mani in mano a subire per perdere soldi e potere? In Campania per frenare le cause contro i contratti a termine si sono inventati il superamento dei contratti a termine con quelli a tempo indeterminato al raggiungimento di 181 giornate lavorative (grazie all'assist dell'art 46 del CCNL operai forestali fornito da cgil-cisl-uil) e una legge sulla stabilizzazione tutta da scoprire che non aggiunge un centesimo alla copertura economica già programmata con i fondi extraregionali. In Sicilia, dove gli operai OTD sono, tra l'altro, in un numero molto più elevato, stanno reagendo con  la modifica delle legge 16/96, con l'art 46 bis del ccnl forestali che autorizza la stagionalità, con un "autoparere" dell'Avvocatura  della Regione e con un parere assolutamente "non vincolante"  di un oscuro burocrate UE sicuramente stimolato da qualche potente politico siciliano all scopo, naturalmente, di dissuare gli operai a sollevare la questione in giudizio. Egregi  operai, in conclusione, noi  dobbiamo andare avanti con le  cause contro l'abuso dei contratti a termine come sostengono gli importati pareri legali degli avvocati Luigi Savoca (ha vinto 13 cause alla  Corte di Cassazione nel 2024 e tante ne sta vincendo nei Tribunali siciliani)  e Angela Fasano (ha smosso e fatto esprimere UE) ma soprattutto perché c'è lo dice la legge 166/ 2024 e la consapevolezza che si sono già espresse positivamente le sezioni riunite della Corte suprema di Cassazione. Chiariamo che, qualora sciaguratamente, passasse  l'introduzione della "stagionalità" nella LR 16/96, varrebbe dalla data di pubblicazione nella gazzetta ufficiale in poi e non per il periodo precedente. Informiamo inoltre, che grazie agli ottimi rapporti del nostro caro ed autorevole amico, Dott. Salvatore Michele Lonzi, già comandante del corpo forestale della regione siciliana, stiamo per ricevere un "parere tecnico" da un importante organismo super partes in cui viene accertato pragmaticamente che la stagionalità nel settore forestale non esiste. L'obiettivo è  quello di utilizzare questo importante parere tecnico per contribuire a fermare, qualora ce ne fosse di bisogno, la stagionalità nei Tribunali ma anche per tentare di  fermare la modifica della legge 16/96 all'ARS. Andiamo avanti e prendiamoci ciò  che ci spetta per diritto! 
Maurizio Grosso - Segretario Generale SiFUS



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