02 febbraio 2022

SIFUS CONFALI: MASSIMO GILETTI E RAI 1 SONO STATI CONDANNATI A RISARCIRE DIVERSI MILIONI DI EURO PER AVER DIFFAMATO, DURANTE LA TRASMISSIONE "L'ARENA" UN FORESTALE PALERMITANO. NELLA STESSA TRASMISSIONE INTERVENNERO ANCHE MAURIZIO GROSSO E L'EX PRESIDENTE DELLA REGIONE CROCETTA


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus Confali
Maurizio Grosso

Roma 1-02-2022 - Nei giorni scorsi abbiamo appreso che il noto giornalista televisivo Massimo Giletti e RAI 1 sono stati condannati dal Tribunale a risarcire diversi milioni di euro per aver sostenuto durante la trasmissione televisiva L'ARENA del 3-04-2016 che un lavoratore forestale del palermitano (per serietà non facciamo nome) era il capo di una nota famiglia mafiosa.
In verità, le ragioni di quella trasmissione traggono sicuramente spunto dalla scelta, a nostro giudizio sbagliata, del Governo Siciliano guidato da Rosario Crocetta di licenziare in tronco tutti i lavoratori forestali che nel corso della loro carriera lavorativa avevano avuto problemi con la giustizia nonostante li avessero pagati.
Alla trasmissione per discutere dello spinoso argomento, Massimo Gilletti, oltre che diversi giornalisti, quali Mario Giordano, Luisella Costamagna, ecc, aveva invitato il Presidente Crocetta autore della norma che licenziava i forestali che avevano avuto problemi con la giustizia e Maurizio Grosso del SIFUS in qualità di unico sindacato che si opponeva ai licenziamenti medesimi.
Quella trasmissione televisiva che andava tranquillamente evitata - ha dichiarato Maurizio Grosso Segretario del SIFUS - poichè si poneva l'obiettivo scellerato di screditare ulteriormente a livello nazionale il ruolo e la funzione strategica per il territorio e per i boschi dei forestali siciliani, voleva far passare il messaggio che i forestali erano mafiosi e il Presidente Crocetta una specie di superman che li licenziava senza se e senza ma.
In verità, ha continuato Grosso, fermo restando che per il SIFUS "la mafia è una montagna di merda", ad ulteriore dimostrazione che la trasmissione era tutta una montatura, ecco i fatti:  Gilletti che definì un forestale capo di una famiglia mafiosa, è stato querelato e sta risarcendo i danni al lavoratore; il Presidente Crocetta anziché licenziare centinaia di forestali come millantava, alla fine ne ha licenziati una decina a dimostrazione che quanto fatto rilevare dal sottoscritto, sulla base di specifice statistiche e cioè che in questo settore c'erano molto meno lavoratori con problemi di giustizia rispetto gli altri settori, era ed è verissimo.
Tuttavia, la cosa che mi ha fortemente colpito in quella trasmissione, ha concluso Grosso, é stato il rifiuto di un fatto di grande civiltà, ossia che la funzione del carcere è rieducativa per l'individuo e che pertanto, chi ha pagato ha diritto al reinsediamento  nella società  e nel mondo del lavoro.
L'addetto stampa SIFUS CONFALI 






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